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Le prime autostrade al mondo[modifica 

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Molto dibattuta è la questione di quale sia la prima autostrada al mondo, sia per mancanza di una
normativa tecnica e concettuale univoca, sia per via di fonti provenienti da varie zone geografiche.
Vengono elencate sotto le prime autostrade in ordine cronologico di apertura al traffico, che vengono
spesso citate quale prima autostrada al mondo.
- La Long Island Motor Parkway, nello stato di New York. Nel 1906 William Kissam Vanderbilt II fonda
la Long Island Motor Parkway Inc, atta a costruire e gestire l'omonima autostrada[1]. Questa strada
aveva il doppio scopo di tracciato per gare automobilistiche (fino al 1910) e strada per il traffico privato
a pedaggio. Il primo tratto di circa 10 miglia fu inaugurato nel 1908, il che la rende la prima strada
aperta al traffico per l'uso esclusivo dell'automobile[2][3]. Nel 1911 l'autostrada fu completata per una
lunghezza totale di 45 miglia, da Queens (New York), al Lago Ronkonkoma. L'autostrada, a causa delle
caratteristiche tecniche oramai superate, fu chiusa al traffico nel 1938. Ne rimangono oggi alcuni tratti,
utilizzati come strade locali o piste ciclabili. Dal punto di vista tecnico è stata la prima strada a utilizzare
cavalcavia e ponti per eliminare le intersezioni con la viabilità ordinaria e includeva inoltre molte
soluzioni moderne come l'asfalto in cemento armato, curve paraboliche, guard rail e caselli di entrate e
uscita e per il pagamento del pedaggio.
- L'AVUS, progettata nel 1909 e aperta al traffico nel 1921 nella periferia sud di Berlino, per una
lunghezza di circa 9 Km, oggi parte dell'autostrada tedesca A 115. Dal 1921 fino al 1998 era anche,
con chiusura temporanea del percorso per il traffico, un circuito automobilistico. Fu la prima autostrada
costruita a doppia carreggiata di due corsie per senso di marcia secondo gli standard odierni. Le due
carreggiate erano raccordate da due tornanti per permetterne l'utilizzo come circuito automobilistico.
- La Bronx River Parkway: nel 1906 viene fondata a New York la Bronx Parkway Commission, per
progettare e costruire la prima autostrada pubblica dello stato[4][5]. A causa di difficoltà nei finanziamenti
prima e per la prima guerra mondiale dopo, il primo tratto venne aperto al traffico nel 1922, per essere
infine completata nel 1925[6]. Costruita con criteri all'avanguardia, fu la prima autostrada a due
carreggiate separate da uno spartitraffico centrale costruita negli Stati Uniti ed è tuttora parte della rete
autostradale dello Stato di New York.

Inaugurazione della Milano-Varese, 21 settembre 1924.

- L'Autostrada dei Laghi: in Italia l'elaborazione del progetto di strade riservate al traffico veloce
degli autoveicoli, con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di costruzione e di gestione, fu
portata avanti nel 1922 dall'ingegnere italiano Piero Puricelli.[7] Un'idea davvero avveniristica, perché le
auto in circolazione a quell'epoca erano poche. Nel 1923 circolavano complessivamente sulle strade
italiane 84.687 autoveicoli, di cui 57.000 automobili, 25.000 autocarri e 2.685 autobus. Il 21 settembre
1924 venne inaugurato a Lainate il primo tratto, da Milano a Varese. La nuova strada era a una
sola corsia per senso di marcia, più che sufficiente per ospitare il passaggio delle poche decine di auto
che vi circolavano ogni giorno. Non c'era un vero e proprio casello, ma il pagamento del pedaggio
avveniva nell'area di servizio e sosta, che era obbligatoria.
Un'autobahn tedesca negli anni trenta.

Dal 1924 in avanti, a Lainate cominciarono ad arrivare tecnici da varie nazioni per studiare e copiare
questa nuova strada veloce per auto, a pagamento. Era nata qui la prima autostrada italiana a
pedaggio, tuttavia la prima definizione normativa risale al 1933 con il 'Regio Decreto n. 1740, che
definiva le autostrade come strade riservate ai soli autoveicoli[8].
Va comunque precisato che le parkways statunitensi erano concepite, almeno in origine, come strade a
scopo ricreativo automobilistico e paesaggistico, mentre la Long Island Motor Parkway e l'AVUS erano
costruite per il doppio utilizzo di tracciato per gare automobilistiche e per il traffico privato. Di contro
l'autostrada dei Laghi, secondo il suo ideatore Piero Puricelli, era concepita per unire due o più
destinazioni nella maniera più rapida possibile, secondo il concetto moderno di autostrada. Questo la
rende, se non tecnicamente, almeno concettualmente la prima al mondo, come fu certificato nel “V
Congresso Mondiale della Strada” tenutosi a Milano nel 1926.

Gli sviluppi successivi[modifica | modifica wikitesto]


Dopo una fase iniziale in cui le prime pionieristiche autostrade nascevano per singole iniziative private
ed erano scollegate fra loro, si cominciò a pianificare la costruzione delle autostrade sulla base di reti
nazionali. Già a partire dal 1924, lo stato di New York, su iniziativa del funzionario statale Robert
Moses, pianificò ed iniziò a costruire la propria rete locale di parkways (categoria di autostrade
statunitensi, così chiamate perché costruite soprattutto all'interno di parchi e aree verdi). Questo
divenne il modello per tutte le singole reti locali negli USA.[9]
In Europa la prima rete autostradale venne pianificata negli anni '20 in Germania, ma è solo a partire
dal 1933, con l'ascesa al potere di Hitler, che se ne intraprese l'effettiva realizzazione.[10] Nel 1930 Piero
Puricelli collabora con le autorità tedesche per la definizione della rete autostradale in Germania.
Puricelli prevede che le autostrade debbano essere a carreggiate separate (divise da qualche metro
perfettamente complanare alle carreggiate in quanto le autostrade devono all'occorrenza funzionare da
piste aeroportuali) e con pavimentazione in lastre di cemento.[11] Le autostrade tedesche furono
costruite fin dal principio a due carreggiate. Nel 1940, quando la loro costruzione venne sospesa per
motivi bellici, la rete contava oltre 3.000 km di autostrade, diventando la prima rete nazionale al mondo.
A partire dal secondo dopoguerra furono definiti i requisiti tecnici delle moderne autostrade (due
carreggiate distinte, assenza di incroci a raso spesso presenti nelle autostrade di prima generazione) e
si ebbe un grande impulso nella loro costruzione in Europa e Nord America. Gli USA pianificarono ed
iniziarono la costruzione della loro rete nazionale (Interstate Highway System) nel 1956 grazie a Dwight
D. Eisenhower.[12] In Italia si cominciò a costruire una vera e propria rete autostradale secondo i canoni
moderni nel 1955 grazie alla legge Romita.
In maniera simile numerose nazioni europee intrapresero la costruzione delle proprie reti, e su impulso
della “Dichiarazione sulla costruzione delle grandi strade di traffico internazionale” (Ginevra, 1950) si
intraprese la costruzione di autostrade transfrontaliere (uno dei primi esempi fu l'Autobrennero)[13] fino a
creare una vera e propria rete europea.