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LA NUOVA GUIDA

4
PER PROGETTARE,
INSEGNARE, VALUTARE
G. Girotti - D. Merlo

PRESENTAZIONE
DEL PROGETTO

Cittadini
PROGETTAZIONE
PER COMPETENZE

del LEZIONI ANIMATE


PASSO PASSO

SCIENZE VERIFICHE A LIVELLI

MATEMATICA
© 2019 by Mondadori Education S.p.A., Milano
Tutti i diritti riservati
www.mondadorieducation.it

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preventivo consenso scritto dell’editore. In caso di consenso, tale ebook non potrà avere alcuna forma diversa da quella in cui l’opera è stata
pubblicata e le condizioni incluse alla presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.

Coordinamento Fabiana Polese


Redazione Bluedit Torino (Annalisa Pomilio), Davide Del Podio
Impaginazione Studio ABC Zone Milano
Direzione artistica sistema visivo delle copertine 46xy studio
Realizzazione della copertina Bebung
Disegni Archivio Mondadori Education
Referenze iconografche Getty Images

Il progetto INSIEME è FACILE è stato curato dal Dott. Gabriele Zanardi, professore a contratto presso Università di Pavia, Dipartimento
di Sanità Pubblica, Neuroscienze, Medicina Sperimentale e Forense; Responsabile scientifico Studio Omega, Centro di valutazione,
intervento e riabilitazione per disturbi specifici, aspecifici e difficoltà di apprendimento.

Contenuti digitali
Progettazione Fabio Ferri, Chiara Maganza
Redazione e realizzazione duDAT s.r.l., EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Lumina Datamatics, Sidecar studio, Silvia Sferruzza
Audio Sidecar studio

Avvertenza: Occasionalmente, possono essere visibili in questo testo nomi, confezioni e marchi commerciali di prodotti o società. Non li abbiamo eliminati per non rendere le
esemplifcazioni e le immagini irreali e “false”, quindi didatticamente ineffcaci. L’autore e l’editore non intendono sostenere che i prodotti fotografati o citati siano migliori o
peggiori di altri, né indirettamente consigliarne o sconsigliarne l’acquisto: non esiste alcun rapporto di nessun genere con i relativi produttori.
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La realizzazione di un libro scolastico è un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. Essi riguardano sia la correttezza dei contenuti che la coerenza tra testo,
immagini, strumenti di esercitazione e applicazioni digitali. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni.
Mondadori Education ringrazia fn da ora chi vorrà segnalarli a:

Servizio Clienti Mondadori Education


e-mail servizioclienti.edu@mondadorieducation.it
numero verde 800 123 931
IL NUOVO PROGETTO MONDADORI EDUCATION

GUIDE PER
PROGETTARE,
INSEGNARE, VALUTARE

Il cuore del progetto:


LE LEZIONI
perché...

l’insegnante trova tutte


le informazioni e i materiali
per “animare” le lezioni

rende vivi i concetti, stimola ogni alunno così


calandoli nella realtà da renderlo partecipe
e nel vissuto quotidiano del proprio
della classe. apprendimento.
IL MODELLO DI ANIMAZIONE
DELLE UNITÀ
Un modello generale applicato a tutte
le guide ma personalizzato per ogni
corso e per ogni sezione dei volumi.

La lezione è articolata sempre in 3 fasi.


FASE 1 • Attivazione della lezione Suggerimenti puntuali per attuare
FASE 2 • Svolgimento del percorso didattico una didattica inclusiva ed espansioni
FASE 3 • Verifca e valutazione per andare oltre il libro.

la lezione animata

Fase 3 • VeRIFICa e VaLUTaZIONe


L’insegnante predispone verifiche di controllo dei processi cognitivi:
– prevede verifiche parziali e simulazioni della prova finale;
– differenzia le modalità di verifica;
– coinvolge gli alunni nella correzione;
– stimola l’autocorrezione e la correzione vicendevole;
– valuta l’impegno oltre al prodotto.

VERIFICA (Che cosa ho imparato?)


Obiettivo formativo – Favorire nel bambino la presa di coscienza del proprio apprendimento.

SUSSIDIARIO Poniamoci in un ruolo di regista/facilitatore,


Il testo prevede pagine dedicate a: e svolgiamo con la classe un lavoro di riepilogo
• Verifica dei Saperi di Base e Verifica Formativa: degli apprendimenti acquisiti. Proponiamo
il primo livello è volto a verificare le conoscenze domande di verifica, suggeriamo stimoli per
di base e le abilità strumentali, il secondo effettuare sintesi concettuali e contenutistiche,
all’acquisizione delle processualità logico stimoliamo gli alunni a rielaborare e argomentare
semantiche; quanto appreso.
• esposizione orale (Dalla mappa… al testo In questa fase si chiariscono, si rendono esplicite
e Studiare con la mappa), nelle quali non e si consolidano le abilità e le conoscenze
solo si riassumono gli aspetti principali acquisite, con pratiche di co-auto-valutazione.
dell’argomento trattato, ma si procede anche
alla loro visualizzazione logica (per facilitare la
memoria visiva e dunque l’esposizione orale) DIDATTICA INCLUSIVA
e infine alla loro formalizzazione scritta
Per i bambini con difficoltà di apprendimento
(riassunto guidato).
procediamo allo svolgimento delle verifiche
All’attività di autovalutazione relativa di livello 1. A seconda delle difficoltà dell’alunno,
all’applicazione del metodo di studio possiamo proporre anche quelle di livello 2,
e di lavoro è dedicata, a fine volume, sempre in modo guidato e assistito o attraverso
una Griglia di autovalutazione. un’attività di peer education.

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE (Griglie di osservazione, valutazione e autovalutazione)


Obiettivo formativo – Favorire nel bambino la presa di coscienza del proprio apprendimento.

QUADERNO Il Quaderno per la valutazione offre all’insegnante


PER LA la possibilità di valutare strategicamente l’acquisizione
VALUTAZIONE dei processi di risoluzione di un compito attraverso
una ristrutturazione dei contenuti didattici, che vengono
rimodulati in difficoltà crescente.
• Per ogni item, l’alunno è invitato a esprimere un suo giudizio
non sulla prestazione, ma sulla difficoltà percepita nello
svolgere il compito. Ricordiamo agli alunni di compilare
per ciascun esercizio lo spazio accanto al livello dedicato
all’autovalutazione, mettendo l’accento sul fatto
che devono valutare se l’attività è stata più o meno facile
per loro e non se hanno risposto correttamente.

Viene sempre indicato lo strumento


di lavoro dell’insegnante:
• libri di testo
• rubriche
• esercizi
• strumenti digitali
• guide

2
PROGETTARE
La progettazione didattica ha come obiettivo principale
quello di realizzare interventi di educazione, formazione
e istruzione, adeguati ai diversi contesti, mirati allo sviluppo Ogni unità dei libri di testo
degli alunni, ciascuno con le proprie attitudini e caratteristiche. è introdotta da una tabella
Nella progettazione i Traguardi di sviluppo delle competenze di programmazione e da una
sono riferimenti fondamentali. presentazione della lezione.

Nella programmazione
si defniscono la previsione LE frazioni
Sussidiario di Matematica pp. 48-65
di massima dei tempi di lavoro,
ProGraMMazionE
i materiali e gli strumenti
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
occorrenti per condurre In classe • Volume di Matematica HUB Kids:
9 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
la lezione, le soluzioni + 1 ora per la prova Invalsi • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
organizzative degli spazi + 1 ora per la verifica assistito – Scienze e Matematica
• Materiali per le attività
online
• Esercizi
in funzione dell’attività, A casa
Le lezioni richiedono anche alcune
(cartelloni, pennarelli...)
• LIM
• Video
• Approfondimenti
i contenuti digitali. ore di tempo per l’esercitazione
individuale, da svolgere a casa SOLUZIONI ORGANIZZATIVE HUb Scuola:
come consolidamento di quanto • Conversazioni e discussioni • INVALSI
è stato spiegato e presentato in collettive
classe. • Lavoro a coppie e lavoro
di gruppo
• Esercitazioni individuali

Nella sezione obiettivi ObIETTIVI


• Rappresentare graficamente la frazione di un intero.
vengono presentati • Determinare la frazione complementare di una frazione data.
• Rappresentare frazioni sulla linea dei numeri.
gli obiettivi di • Riconoscere frazioni proprie, improprie, apparenti.
• Confrontare e ordinare frazioni con denominatore uguale.
apprendimento delle • Confrontare e ordinare frazioni con numeratore uguale.
Indicazioni Nazionali • Riconoscere frazioni equivalenti.
• Calcolare la frazione di un numero dato.
calati negli argomenti • Risolvere problemi con un calcolo di frazione.

dell’unità.
LE frazioni
Le frazioni sono presenti nella vita di ogni giorno e le usiamo senza accorgercene in molte
occasioni, dalla lettura dell’orologio all’uso del denaro; l’introduzione della moneta europea,
infatti, ci ha portato a dover fare i conti anche con i centesimi di euro.
Lo studio delle frazioni può sembrare un argomento semplice, ma va affrontato con calma
e gradualità, con particolare attenzione anche all’aspetto del linguaggio. Come precisano le
Indicazioni ministeriali, “la costruzione del pensiero matematico è un processo lungo e progressivo
nel quale concetti, abilità, competenze e atteggiamenti vengono ritrovati, intrecciati, consolidati e
sviluppati a più riprese”. Occorre quindi recuperare quanto proposto in classe terza con esempi
semplici e concreti, ma che hanno già sicuramente condotto gli alunni alle prime definizioni teoriche.
Per guidare i bambini a integrare le nuove conoscenze con quelle già possedute, riproponiamo
la frazione come operatore su una grandezza continua o discreta, che si evolve poi in un
MATEMATICA

vero e proprio numero (numero razionale) sul quale è possibile compiere anche operazioni,
confronti e ordinamenti. Poniamo particolare attenzione alla terminologia specifica e alla
classificazione; soffermiamoci tutto il tempo necessario sul confronto e sull’ordinamento, che
non può avvenire in modo spontaneo, come per i numeri naturali, ma deve essere oggetto
di insegnamento specifico con l’ausilio della linea dei numeri. Guidiamo infine i bambini alla
soluzione dei problemi che richiedono un calcolo di frazione e che verranno riproposti in classe
quinta a un maggiore livello di difficoltà.
In ciascuna unità si trova
una presentazione generale
dell’argomento di studio e una
rifessione sull’impostazione
didattica con cui afrontarlo.

3
INSEGNARE
Insegnare non è solo trasmettere conoscenze ma è soprattutto stimolare
negli alunni la curiosità, il senso critico, l’entusiasmo, per riconoscere
le proprie abilità e acquisire competenze.
L’uso di metodologie didattiche differenziate e personalizzate, l’attenzione
agli stili di apprendimento e alle attitudini degli alunni sono requisiti
fondamentali per costruire esperienze formative valide.

FASE 1 • ATTIVAZIONE DELLA LEZIONE


Linee di lavoro in classe introducono
l’argomento della lezione, utilizzando
al meglio le suggestioni delle pagine
del testo per avviare le attività.

FASE 2 • SVOLGIMENTO
DEL PERCORSO DIDATTICO
• Spiegazione dettagliata delle
attività e dei contenuti presenti nel
libro, pagina per pagina, rubrica per
rubrica, esercizio per esercizio...
• Possono essere presenti suggerimenti
per il potenziamento del lavoro
cooperativo, di gruppo e a coppia.
• Spiegazioni puntuali sui collegamenti
tra le discipline e tra i vari volumi.
• Suggerimenti sulla didattica per
alunni BES, DSA o con difcoltà di
apprendimento.
• Idee aggiuntive che approfondiscono
e ampliano i contenuti delle attività
proposte in pagina.

Suggerimenti su come catturare l’attenzione


degli alunni, come servirsi degli strumenti digitali
che corredano il libro di testo, come attivare
preconoscenze ed evitare le misconcezioni.

4
VALUTARE
La scuola deve assicurare a ogni alunno
il successo formativo. La valutazione FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE
Attenta e puntuale spiegazione del sistema
assume quindi una preminente funzione di
di valutazione proposto nei suoi vari aspetti
accompagnamento continuo dei processi di e con suggerimenti su quando e come usare
apprendimento e di stimolo al miglioramento. gli strumenti messi a disposizione dal progetto.

FASE 3 • verifica e valutazione


sussidiario Verifiche
VERIFICA DEI La verifica è strutturata su due livelli di difficoltà.
IL SISTEMA SAPERI DI BASE
p. 62
• Il primo livello (Verifica – Saperi di base) propone esercizi più semplici,
eseguibili anche da bambini con alcune difficoltà, e possiamo proporla a tutto
il gruppo classe;
VERIFICA
DI VALUTAZIONE FORMATIVA
p. 63
• il secondo livello (Verifica formativa) implica invece una conoscenza più
approfondita e una maggiore comprensione e rielaborazione dei contenuti
appresi.

EFFICACE HuB Kids


Esercizi interattivi
Alcuni esercizi di queste pagine possono essere attivati su Hub Kids e risolti
in maniera autocorrettiva: possiamo quindi proporre agli alunni di svolgerli
direttamente in talee modalità, soprattutto se presentano
presenntanno DSA o sono non
italofoni, oppure possiamo
ossi usare questa
t opportunità
t ità nell momentot della
d ll
correzione di classe.e. LEZIONE ANIMATA: uNITà 3 • LE frAZIONI

sussidiario • Invitiamo gli alunni a uusare la Guida


mappadella
di p. 64 sia per recuperare
A seconda di voltada in
del punteggio raggiunto volta
ciascun le assegniamo la scheda più
bambino,
adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
LIBRI DI TESTO STuDIARE definizioni delle frazioni,
azio sia come
Sottolineiamo l’importanza
por
quadro riassuntivo dell’unità, utile per un ripasso finale.
valutazione
strategica
di esporre le regole con precisione, utilizzando in modo
COn LA MAPPA appropriato il lessico
co specifico
s della materia. Verifica sommatiVa
Guida

Verifche formative p. 64 • Possiamo anche ssollecitare


compagno che ripete
oll
pet la regola osservando
Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito. Possiamo integrare
un’attività di didattica
la verifica con cooperativa
doposolo
averlola colonna
fatto
in coppia,
una breve interrogazione
di cattedra,
avvicinare alla sinistra unadella
con un a ciascun alunno,
nella quale chiederemo
mappa
definizione tra quelle tratte dalla
mappa di p. 64 del Sussidiario, calibrandola sulle effettive capacità del bambino.
o in completa autonomia,
ton mentre l’altro verifica la correttezza con i testi della
sui contenuti nelle unità. colonna di destra. a. Valutazione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se l’intera classe
mostra difficoltà su un particolare argomento, potrebbe valere la pena di riprendere
la spiegazione con una metodologia differente da quella proposta. Per esempio, per
sussidiario rielaborazione il calcolo di frazioni, potremmo attivare una flipped classroom dove gli alunni che si
sono mostrati più competenti spiegano ai compagni la regola utilizzando materiali
LABORATORIO Per consentire di rielaborare
ela conoscenze e abilità acquisite, sollecitando in differenti (scatole di caramelle, pacchi di fogli, euro...)
InVALSI particolar modo il pensiero
pe critico e divergente, proponiamo la soluzione guidata
p. 65 di un test InValSI.. FaFacciamo leggere a p. 65aAlutoValutazione
del sussidiario il quesito e la procedura
termine dell’unità chiediamo agli alunni se hanno trovato dei vantaggi nell’usare
QUADERNI PER LA VALUTAZIONE risolutiva. Soffermiamoci
iam su ogni passaggioleefrazioni
compreso. Infine facciamo
acc
verifichiamo chenaturali
al posto dei numeri tutti(facciamo
abbiano anche dei casi specifici tratti dalla
vita quotidiana) oppure se restano ancora degli “oggetti” difficili da “maneggiare”,
svolgere individualmente gliproblemi
che creano loro più eserciziche 1vantaggi.
e 2 del Provo io,

CognitivaMENTE risolvibili con un ragionamento


giio analogo.
MATEMATICA

Quaderno Valutazione strategica


teg unità 3 – griglia per la valutazione
Verifche con autovalutazione cognitiva, della
valutazione
una volta concluso o l’intero
l’i
alunni a prendere ill quaderno
qu
percorso
nome sulle........................................................................................................................
e Cognome frazioni proposto nel testo, invitiamo
della valutazione per affrontare la verifica strategica
gli Classe .....................
Data ............................................

indicatori
p. 66-67 a livelli. Facciamo attenzione
atte di a come sono svolti livelli da ciascun alunno gliosservazioni esercizi deldell’inseGnante
griglie di autovalutazione dell’alunno terzo livello: quantii hanno
ha
competenza
utilizzato il supporto visivo per risolvere l’esercizio?
lettura e comprensione
Comprendere il significato • L’alunno comprende il significato A .....................................................................................

e valutazione dell’insegnante. e il valore delle frazioni


e operare con esse.
e il valore delle frazioni e le
rappresenta.
B
C
D
.....................................................................................
.....................................................................................
.....................................................................................

• L’alunno usa con proprietà A .....................................................................................


il linguaggio specifico. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno comprende le regole A .....................................................................................


e le espone con precisione. B .....................................................................................
C .....................................................................................

GUIDA PER LA VALUTAZIONE

MATEMATICA
D .....................................................................................

• L’alunno opera con le frazioni. A .....................................................................................


B

CognitivaMENTE
.....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: a = iniziale B = base c = intermedio d = avanzato

Schede aggiuntive per potenziare,


rimodulare, diversifcare e una verifca
personalizzata con la valutazione
e l’analisi strategica dell’errore.

e in più…
GUIDE PER PROGETTARE,
INSEGNARE, VALUTARE IN TUTTE LE GUIDE AI CORSI:
Verifche sommative • Presentazione del progetto con linee guida didattiche,
su due livelli con rubriche suggerimenti sull’uso dei volumi…;
per la valutazione; • Progettazione per competenze: la programmazione
Prove di competenza è stata recepita dalla nuova Raccomandazione
con rubriche e tabelle dell’Unione Europea del 22 maggio 2018;
di osservazione. • Compiti di realtà, prove INVALSI con griglie di valutazione.

5
INDICE
della Guida per l’insegnante Progettare, Insegnare, Valutare
SCIENZE e MATEMATICA classe 4a

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO 30 Il metodo delle 4 C


9 CITTADINI DEL 21° SECOLO 31 Il laboratorio STEAM
Sussidiario delle discipline - classi 4a e 5a 33 STEAM e competenze
9 I volumi per gli alunni 33 STEAM e valutazione
10 I libri facilitati 34 COOPERATIVE LEARNING
10 Quaderno per la valutazione – 36 Debate
CognitivaMENTE 37 Peer education
11 Le Guide per l’insegnante 38 LA FLIPPED CLASSROOM
11 Gli strumenti digitali 38 Che cos’è la Flipped Classroom?
12 Il progetto del Sussidiario 40 Griglie di osservazione e di valutazione
16 Le discipline di classe 4a 42 LA COMPETENZA DIGITALE
17 Struttura dei percorsi di Storia, Geografia, 44 IL CODING
Scienze e Matematica 45 Le attività di coding del Sussidiario
56 LE PROVE NAZIONALI INVALSI
IL PROGETTO DIDATTICO 57 Le prove INVALSI di inglese
18 CITTADINE E CITTADINI DEL 21° SECOLO 58 IL MIO LAPBOOK
18 Sviluppare la competenza in tema
di cittadinanza PROGETTARE PER COMPETENZE
18 Sentirsi cittadini 60 PROGETTARE PER COMPETENZE
19 La cittadinanza, filo conduttore 60 Le competenze di Cittadini del 21° secolo
verso il sapere 60 La valutazione degli apprendimenti
20 Lo sviluppo della competenza e la certificazione delle competenze
di cittadinanza nel Sussidiario 61 Il giudizio sul comportamento
20 Obiettivi dell’Agenda 2030 e le competenze di Cittadinanza
delle Nazioni Unite 62 PROGETTARE IL PIANO ANNUALE
62 Il concetto di competenza
21 IMPARARE A IMPARARE:
UNA COMPETENZA PER LA VITA 62 22 Maggio 2018: la nuova Raccomandazione
21 Inquadramento didattico dell’Unione Europea
24 Il lavoro in classe e gli strumenti 62 Le nuove competenze chiave
del testo per l’apprendimento permanente
24 Le strategie per studiare 63 Indicazioni nazionali e nuovi scenari:
26 Le mappe mentali il tema della cittadinanza
28 Consigli per l’esposizione orale 63 Le nuove competenze nel progetto Cittadini
del 21° secolo
28 Attività di rielaborazione del testo sotto
forma di gioco 64 TABELLE DI PROGETTAZIONE
30 L’EDUCAZIONE STEAM DI CLASSE 4a
30 Che cos’è l’educazione STEAM?

6
INDICE

LE LEZIONI ANIMATE UNITÀ 7: L’ecosistema


74 MODELLO PER L’ANIMAZIONE 152 Lezione animata
DELLE UNITÀ 158 Verifica sommativa semplificata 5
75 Descrizione analitica delle fasi 159 Verifica sommativa standard 5
160 VERIFICA DI COMPETENZE
LE LEZIONI ANIMATE DI SCIENZE DI CITTADINANZA
UNITÀ 1: Il metodo scientifico Agenda ONU 2030: La vita sott’acqua e sulla
81 Lezione animata Terra • Compito di realtà
86 Verifica sommativa semplificata 1
163 Prova INVALSI di Scienze
87 Verifica sommativa standard 1
164 Prova INVALSI di INGLESE
88 STEAM: Il riciclo dell’acqua
LE LEZIONI ANIMATE DI MATEMATICA
UNITÀ 2: L’acqua e l’aria 165 STEAM: Contatori e calcolatrici
92 Lezione animata
UNITÀ 1: I problemi
UNITÀ 3: Materia ed energia 168 Lezione animata
96 Lezione animata 174 Verifica sommativa 1
101 STEAM: Costruire strutture 175 Verifica sommativa 1
105 STEAM: Un braccialetto di cristalli
109 STEAM: Una reazione particolare
UNITÀ 2: Il sistema di numerazione
114 Verifica sommativa semplificata 2 decimale
115 Verifica sommativa standard 2 176 Lezione animata
116 FLIPPED CLASSROOM: Facciamo la differenza! 180 Verifica sommativa 2
181 Verifica sommativa 2
120 VERIFICA DI COMPETENZE
DI CITTADINANZA
Agenda ONU 2030: Acqua pulita e igiene •
UNITÀ 3: Le operazioni con i numeri
Compito di realtà interi
122 STEAM: Crea il tuo animale 182 Lezione animata
188 Verifica sommativa 3
UNITÀ 4: I viventi 189 Verifica sommativa 3
124 Lezione animata
UNITÀ 4: Le frazioni
UNITÀ 5: Le piante 190 Lezione animata
132 Lezione animata 198 Verifica sommativa 4
138 Verifica sommativa semplificata 3 199 Verifica sommativa 4
139 Verifica sommativa standard 3 200 FLIPPED CLASSROOM: Frazioni e musica
140 FLIPPED CLASSROOM:
Costruiamo una mini serra UNITÀ 5: I numeri decimali
204 Lezione animata
UNITÀ 6: Gli animali 210 Verifica sommativa 5
144 Lezione animata 211 Verifica sommativa 5
150 Verifica sommativa semplificata 4 212 VERIFICA DI COMPETENZE
151 Verifica sommativa standard 4 DI CITTADINANZA
Agenda ONU 2030: Povertà zero • Compito
di realtà

7
INDICE

214 STEAM: Arte di linee e di forme 276 Il lettore non esperto


276 Le strategie didattiche
UNITÀ 6: La misura 277 HUB Kids: inclusività e bisogni educativi
216 Lezione animata speciali
224 Verifica sommativa 6
225 Verifica sommativa 6 278 SCIENZE
Schede STUDIARE è FACILE
UNITÀ 7: Le figure geometriche Studiare il Sussidiario • Conoscere il lessico •
226 Lezione animata Memorizzare i concetti
236 Verifica sommativa 7
Schede IMPARARE è FACILE
237 Verifica sommativa 7
Le Scienze • La materia • Le piante • Gli animali •
UNITÀ 8: Le trasformazioni geometriche Gli ecosistemi

238 Lezione animata


242 Verifica sommativa 8 292 MATEMATICA
243 Verifica sommativa 8
244 FLIPPED CLASSROOM: Disegno e tassellazioni
Schede STUDIARE è FACILE
Problemi con immagini • Ripassiamo il migliaio •
UNITÀ 9: Relazioni, dati e previsioni Attenzione allo zero! • Confronto tra migliaia •
Decimi • Centesimi • Scriviamo i numeri decimali
248 Lezione animata • Confronto tra decimali • Calcolo con i decimali
254 Verifica sommativa 9 • Decimali in colonna
255 Verifica sommativa 9
256 Verifica sommativa 10 Schede IMPARARE è FACILE
257 Verifica sommativa 10 Problemi e dati • Problemi e rappresentazione •
Le quattro operazioni • Incolonnare le migliaia •
258 VERIFICA DI COMPETENZE
Confrontare frazioni • Le operazioni con i numeri
DI CITTADINANZA
decimali • Le misure • Misure di superficie •
Agenda ONU 2030: Fame zero • Compito di
Spazio e figure • Le aree dei poligoni • Statistica
realtà
e probabilità
260 Prova INVALSI di MATEMATICA
269 Prova INVALSI di INGLESE
LA DIDATTICA E IL MONDO DIGITALE
HUB SCUOLA
INSIEME è FACILE 325 Le novità di HUB Scuola per il 2019
270 PERCORSI EDUCATIVI 326 HUB Scuola: le risorse per il docente
328 HUB Scuola: le risorse per lo studente
PERSONALIZZATI E MATERIALI
PER LA DIDATTICA INCLUSIVA
HUB KIDS
271 BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
E DIDATTICA INCLUSIVA 330 La tua App è HUB Kids
272 Chi sono gli alunni con BES 331 Navigare in HUB Kids
272 Che cosa prevede la normativa 332 HUB Kids è
333 Strumenti
273 Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)
334 I contenuti digitali integrativi
275 Disturbi specifici dell’apprendimento
di Cittadini del 21° secolo
(DSA)
Scienze, tecnologia e matematica classe 4a
276 Alunni a bassa competenza linguistica

8
CITTADINI DEL 21° SECOLO
Sussidiario delle discipline - classi 4a e 5a
Cittadini del 21° secolo è un progetto completamente nuovo ideato da autrici e insegnanti di gran-
de esperienza: Tiziana Canali, Germana Girotti e Donatella Merlo.
Il testo vuole coniugare le novità della didattica, della cittadinanza e della tecnologia con le “buone
pratiche” della scuola.
Il progetto si articola in 5 volumi per classe: ogni disciplina è sviluppata in un volume dedicato e
autoconsistente, dove le pagine di studio si alternano con quelle del Quaderno dei compiti, in
modo da avere un percorso coeso e graduale, perfettamente integrato. In questo modo gli alunni
avranno a disposizione per ogni disciplina un solo volume per studiare ed esercitarsi, rendendo la
fruizione più semplice e integrata.
Al pacchetto di classe quarta è allegato anche l’Atlante multidisciplinare di 4a e 5a.
Ai volumi disciplinari si aggiunge il Quaderno per la valutazione, un quaderno innovativo per la
valutazione e autovalutazione strategica.

I volumi per gli alunni


Per la classe 4a

Sussidiario di Storia Sussidiario di Geografia Quaderno per la


+ Quaderno integrato pp. 144 + Quaderno integrato pp. 120 valutazione pp. 96

Sussidiario di Matematica Sussidiario di Scienze Atlante multidisciplinare


+ Quaderno integrato pp. 192 + Quaderno integrato pp. 96 di 4a e 5a pp. 96

9
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Per la classe 5a

Sussidiario di Storia pp. 144

Sussidiario di Geografia pp. 120

Sussidiario di Scienze pp. 96

Sussidiario di Matematica pp. 192

Quaderno per la valutazione pp. 96

I libri facilitati
A richiesta dell’insegnante, sono disponibili i Testi facilitati e studio assistito (area antropologica
e area scientifica per classe 4a e classe 5a) con i testi semplificati e facilitati del Sussidiario, pagina a
pagina, strategie didattiche mirate e personalizzate per lavorare tenendo conto della presenza in
classe di alunni con diverse abilità cognitive e per rendere più agevole l’apprendimento degli alunni
con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Quaderno per la valutazione – CognitivaMENTE


Strumento fondamentale dell’opera è il Quaderno per la valutazione:
ogni anno un volume unico (di Storia, Geografia, Scienze e Matemati-
ca) per gli alunni e la guida per l’insegnante, a cura del prof. Zanardi*,
per monitorare, valutare, intervenire costantemente a livello didattico
e personalizzare al massimo il percorso di apprendimento.
Questo strumento di nuova concezione, pensato sia per i BES sia per
le eccellenze, abbina i contenuti didattici alla stimolazione e al con-
solidamento delle competenze cognitive offrendo uno strumento
di verifica innovativo, ma al contempo semplice e immediato, che
permette un’analisi strategica e funzionale del processo didattico, con,
in Guida, chiare indicazioni di personalizzazione per il singolo alunno.
In questo volume viene anche proposta una prova INVALSI completa
di matematica e il diploma delle strategie acquisite.
Per un approfondimento si vedano le sezioni dedicate della Guida.

* Il Professor Gabriele Zanardi è psicologo, neuropsicologo, psicoterapeuta e insegna all’Università di Pavia. Presidente del
Centro Clinico Omega, certifcatore DSA per regione Lombardia e autore Mondadori Education; presidente della sezione
Lombardia della Società Italiana Tossico Dipendenze (SITD).

10
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Le Guide per l’insegnante


Il progetto di classe quarta di Cittadini del 21° secolo è accompagnato da quattro corpose Guide
per Progettare, Insegnare, Valutare, una per ambito e per classe, ciascuna delle quali contiene:
• gli approfondimenti didattici delle linee guida portanti del progetto: il percorso di GeoStoria, di
STEAM, di Cittadinanza, l’Agenda 2030, il CLIL e tanto altro;
• la progettazione per competenze;
• l’animazione passo passo delle unità con spiegazioni dettagliate delle attività proposte, suggeri-
menti puntuali per l’uso delle pagine e degli esercizi, sviluppo delle lezioni, approfondimenti, lavori
aggiuntivi;
• verifiche sommative su due livelli, anche semplificate;
• materiale per lo sviluppo delle competenze, compiti di realtà, prove INVALSI;
• indicazioni per la realizzazione dei lapbook;
• indicazioni per lo sviluppo delle competenze digitali (Lezioni digitali) e per l’uso dell’HUB Kids,
anche per la Flipped Classroom.
In più, per ogni anno, una Guida per la valutazione CognitivaMENTE di tutte le discipline con:
• la spiegazione dettagliata del quadro teorico e metodologico del quaderno e tutte le indicazioni
utili per sviluppare il progetto;
• l’analisi passo passo della struttura delle schede del quaderno per l’alunno;
• per ogni nodo didattico, tre schede modello con esercizi mirati per il recupero e il potenziamen-
to di ciascuna funzione didattica;
• una tabella per la valutazione didattica dell’errore per ogni funzione analizzata dagli esercizi
della scheda.
Al docente verranno consegnati anche i due volumi (uno per anno) della Guida Strumenti com-
pensativi per Disturbi Specifici di Apprendimento di Matematica, a cura del Professor Zanardi.

Gli strumenti digitali


• HUB Kids – Il libro digitale con attività aggiuntive e verifiche interattive. Qui è presente l’audio
integrale di ciascun volume, a cura di uno specialista, utile ai bambini, in particolare stranieri o con
DSA, sia per facilitare l’apprendimento sia per avviare una corretta lettura su modello.
Strumenti appositi garantiscono l’accessibilità, tra cui: zoom del testo fino al 200%, la possibilità di
fare modifiche (aumento di interlinea, uso di un carattere ad alta leggibilità…), lettura ad alta voce
(text-to-speech).*
• HUB Smart – Questa nuova app permette di fruire dei video e degli audio direttamente dallo
smartphone e dal tablet senza necessità di registrazione. Lo strumento rende la didattica digitale
facile e veloce.
• CAMPUS PRIMARIA – È il portale che raccoglie e organizza i migliori contenuti digitali per i do-
centi con materiali per la didattica, la formazione digitale, le prove INVALSI computer based, gli
strumenti per i Bisogni Educativi Speciali oltre a materiali per l’aggiornamento continuo.

Parità di genere
Il POLITE è un codice di autoregolamentazione per sviluppare le pari opportunità nei libri di testo.
Il sussidiario cerca non solo di osservarlo appieno ma anche di sviluppare una sensibilità in ge-
nerale verso il rispetto degli altri e in particolare per la parità di genere.
Ciò avviene sia in maniera esplicita, spiegando per esempio che con “scienziati” si intende parla-
re anche delle donne scienziate, ma anche implicitamente, nelle immagini, nell’uso di espressioni
come “lavora in coppia con una compagna o un compagno”, nell’evitare gli stereotipi.

* Per una ricognizione completa degli strumenti digitali dell’HUB Kids si vedano le pagine dedicate della Guida.

11
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto del Sussidiario


Il progetto Cittadini del 21° secolo “... pone al centro il tema della cittadinanza, vero sfondo in-
tegratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo” (da
Indicazioni nazionali e nuovi scenari, 22/2/2018).
Infatti il Sussidiario, pur essendo diviso in quattro volumi (uno per disciplina), segue un filo condut-
tore unitario, rafforzato da numerosi richiami interdisciplinari.
Il progetto si inserisce nella linea di riflessione sulle ultime ricerche storico-geografiche e tecnico-scien-
tifiche, che vedono le discipline da un punto di vista sincretico, in un’ottica di saperi condivisi.

Il Quaderno degli esercizi integrato


Le pagine dedicate all’esercitazione personale e
autonoma degli alunni sono intercalate al testo
studio, e sono importanti per consolidare gli ap-
prendimenti precedenti. Sono indicate nell’indice
ed evidenziate da una cornice colorata nella qua-
le sono segnalate le pagine di riferimento, quelle
su cui fanno esercitare, per poter essere imme-
diatamente reperite dall’insegnante e dagli alunni.
Gli esercizi di queste pagine sono molto vari, non
solo per il livello, ma anche per la struttura pre-
sentata: da attività chiuse (vero/falso, collega...) a domande aperte, a suggerimenti per rielaborare
quanto appreso, ad attività per applicare il metodo di studio.

GEOSTORIA e STEAM
Fili conduttori interdisciplinari di elezione saranno:
• la GEOSTORIA, cioè la visione interdisciplinare
della realtà passata, presente e futura;
Per un approfondimento si vedano le pp. 29-31 della Guida
antropologica di Storia e Geografa.
• lo STEAM (Science, Technology, Engineering
and Mathematics a cui si aggiunge l’Arte), che
verrà sviluppato in doppie pagine di apertura e
in box specifici, presenti nei percorso di Scien-
ze e Matematica.
Per un approfondimento si vedano le pp. 30-33 della Guida.

Diventare cittadine e cittadini del 21° secolo


In tutte le discipline è presente un percorso molto approfondito sulle
competenze di cittadinanza per aiutare le alunne e gli alunni a di-
ventare cittadini consapevoli e informati, cercando di allontanare il
più possibile preconcetti e pregiudizi che sempre più spesso vengono
assorbiti dai media e dai social network (Educazione Civica Digitale).
La sfida è quella di equipaggiare gli alunni con strumenti per sviluppare
le competenze di pensiero critico e computazionale, problem solving
e comunicazione, cardini delle competenze chiave del 21° secolo.

12
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Questa filosofia, che permea un po’ tutte le pagine del testo, si esprime in particolar modo nei box
e nelle pagine Cittadini del 21° secolo, in cui vengono sviluppati argomenti di cittadinanza, sempre
con proposte operative non solo di lavoro personale, ma anche di gruppo, come quelle dedicate al
debate.
In ogni disciplina, inoltre, al termine delle macro-unità, si trova una doppia pagina che permette
di verificare l’apprendimento degli elementi dello studio disciplinare che sono indispensabili per
affrontare in maniera consapevole e competente un problema tra quelli proposti nell’Agenda 2030
delle Nazioni Unite.
Per un approfondimento si vedano le pp. 18-20 della Guida.

Imparare a imparare
Un’attenzione particolare è posta al metodo di studio, il cui apprendi-
mento è considerato un traguardo fondamentale al termine della Scuo-
la Primaria. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso suggerimenti di
strategie differenti, distribuite all’interno di ciascun volume e proposte
in maniera graduale e sempre operativa. Il percorso è stato studiato in
modo da risultare utile anche allo sviluppo di una didattica inclusiva, in
quanto permette a tutti gli alunni di “costruire il proprio sapere”.
In ogni unità di ogni disciplina sono quindi presenti numerose pagine
di attività che permettono all’alunno di esercitarsi e di autovalutare
passo passo i propri progressi, non solo rispetto alle conoscenze ap-
prese, ma anche in relazione alle strategie di metodo di studio impa-
rate; inoltre si trovano le prove INVALSI inglese, le competenze di CLIL e digitali.
Particolarmente interessanti i suggerimenti per il questioning (“porsi domande”), che insegna agli
alunni a porsi buone domande (chiare, concise, pertinenti…) per darsi buone risposte: il lavoro è
guidato puntualmente attraverso gli approfondimenti digitali di HUB Kids.
Per un approfondimento si vedano le pp. 21-29 della Guida.

Verso una valutazione efficace


La verifica di conoscenze, abilità e competenze è
articolata in un vero e proprio percorso che per-
mette alla valutazione e all’autovalutazione di di-
ventare un’efficace strumento di apprendimento.
Tutte le unità si chiudono con verifiche formati-
ve su due livelli (la prima verte sui saperi di base,
presenta esercizi prevalentemente chiusi e faci-
litazioni anche visive; la seconda entra maggior-
mente in profondità, anche con domande aper-
te e di argomentazione).
Alcuni tra gli esercizi di queste pagine sono attivabili e autocorrettivi su HUB Kids.
Alle verifiche segue una doppia pagina per lo sviluppo delle competenze orali per prepararsi alle
interrogazioni, costituita da una mappa mentale e da una sintesi che “dialogano” operativamente
tra loro.
La mappa è accompagnata in HUB Kids dall’audio della sua “lettura”, dal testo della lettura stessa in
word e dalla mappa modificabile in Cmap.
In chiusura di ciascun volume disciplinare troviamo una pagina dedicata all’autovalutazione rispet-
to alle strategie di studio apprese in chiave metacognitiva.

13
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Come segnalato al piede delle verifiche formative, il percorso di valutazione prosegue sul Quader-
no per la valutazione, dove gli alunni trovano le verifiche e le griglie per la valutazione cognitiva
strategica e per l’autovalutazione. Il quaderno si chiude con il diploma delle strategie apprese.

Il Quaderno per la valutazione, un progetto ideato e realizzato dal professor Zanardi, presenta per
ogni unità apposite schede per la valutazione dei livelli cognitivi e per l’autovalutazione dell’a-
lunno. Una Guida dedicata aiuta l’insegnante nell’uso di questo quaderno dispensando ulteriori
materiali per il recupero e il potenziamento, e per un’analisi strategica dell’errore.

Al termine di ogni macrounità del Sussidiario vengono proposte le verifiche di competenza di


cittadinanza, che recuperano alcune conoscenze e contenuti pregressi in un’ottica di cittadinanza,
prendendo come spunti e temi di partenza gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Infine, in Guida l’insegnante trova le verifiche sommative, in versione per alunni con BES e standard
equipollenti.
Sempre in Guida, per le proposte di sviluppo delle competenze inserite nel progetto (CLIL, compe-
tenze digitali, Flipped Classroom…), sono proposte rubriche e griglie per l’osservazione e l’accer-
tamento delle competenze e per l’autovalutazione dell’alunno.
Per un approfondimento si vedano le sezioni dedicate della Guida.

Verso una didattica per competenze


Il progetto Cittadini del 21° secolo mira allo sviluppo delle compe-
tenze: dalle competenze di cittadinanza a quelle disciplinari, a quelle
chiave del 21° secolo (pensiero critico e computazionale, problem sol-
ving e comunicazione) e, naturalmente, quelle relative alle capacità
dell’alunno rispetto alle riflessioni metacognitive e all’autovalutazione.
Oltre a quanto già presentato, qui sottolineiamo unicamente:
• gli esercizi Verso le competenze, attività di consolidamento e riela-
borazione di quanto studiato;
• le pagine INVALSI-CLIL che propongono argomenti disciplinari in
lingua inglese (in Hub Kids l’audio inglese e la traduzione) accompa-
gnati da attività secondo la modalità INVALSI;
• in Matematica i laboratori INVALSI nel Sussidiario e una prova completa nel Quaderno per la
valutazione;
Per un approfondimento si vedano le pp. 56-57 della Guida.
• le pagine di Competenze digitali, per conoscere e “manipolare” le nuove tecnologie;
• le pagine Coding e il percorso di Coding di Matematica, per esplorare come il pensiero com-
putazionale sia in realtà sotteso anche ad argomenti più strettamente disciplinari e non solo alla
programmazione di un computer;
Per un approfondimento si vedano le pp. 44-45 della Guida.
• il lapbook che chiude ciascun volume propone un modo piacevole e attivo di organizzare le co-
noscenze apprese e una volta realizzato può essere utile come mappa per ripetere o traccia per
sviluppare una Flipped Classroom;
Per un approfondimento si vedano le pp. 58-59 della Guida.
• i compiti di realtà, da realizzarsi in genere in gruppo, per l’osservazione delle competenze e la
loro certificazione.

14
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Una didattica cooperativa e inclusiva


Nel volume per l’alunno ci sono numerose e variegate proposte di at-
tività di didattica cooperativa, che non solo facilita l’apprendimento
anche attraverso la mediazione dei compagni e la “messa in comune”
di abilità differenti, ma insegna a lavorare in team, a confrontarsi tra
pari, ad argomentare e rivedere le proprie posizioni alla luce dell’analisi
di informazioni corrette.
Queste modalità di lavoro sono anche molto efficaci per sviluppare
una didattica inclusiva, sia di alunni con BES sia delle eccellenze. Que-
ste “categorie” possono naturalmente variare a seconda della disci-
plina e dell’argomento incontrato: lavorare con modalità di didattica
cooperativa permette a tutti di sviluppare ed esprimere al meglio le
proprie competenze, ma anche di acquisirne di nuove.
Gli “spazi” particolarmente dedicati a questo lavoro sono:
Flipped Classroom
• Lavoriamo insieme : proposte di lavoro di gruppo;

• Lavoriamo a coppie : per lo sviluppo della peer education. Gli alunni, attraverso un’attività gui-
data, comprendono il valore e i vantaggi della collaborazione per raggiungere un comune obiettivo;
Per un approfondimento si vedano le pp. 34-35 della Guida.

• Discutendo s’impara: proposte per lo sviluppo del debate, attraverso attività guidate e arricchite
dalle bacheche online, uno strumento su HUB Kids che fornisce testi, immagini, video, link… per
sviluppare nel modo migliore queste proposte.
Diversamente da Lavoriamo insieme l’attività di debate prevede che gli alunni, divisi in gruppi,
si confrontino prendendo posizioni diverse rispetto alla domanda di partenza. Gli alunni devono
così imparare a osservare le situazioni da punti di vista differenti, a volte a dover “difendere” posi-
zioni diverse da quelle che vorrebbero tenere. Questo aiuta ad approfondire, a imparare a parlare
ma anche ad ascoltare, a sviluppare il pensiero critico. Le proposte sono arricchite dai materiali di
consultazione inserite nelle Bacheche Online di HUB Kids;
Per un approfondimento si vedano le pp. 36-37 della Guida.
• Flipped Classroom, ovvero la classe rovesciata, in cui l’alunno diventa “insegnante” nei confronti
degli altri compagni. Queste attività, oltre a essere molto motivanti per i bambini, stimolano uno
studio approfondito (perché per insegnare un concetto dobbiamo averlo compreso in profondi-
tà) e sviluppano competenze diverse.
Per un approfondimento si vedano le pp. 38-41 della Guida.

Il lavoro sul lessico


Importante il lavoro sul lessico con box di spiegazione, in alcuni casi
anche operativi, per imparare non solo ad affinare il lessico specifico
ma anche per approfondire termini nuovi, in un’ottica metacognitiva.
Il DJ integrato nel HUB Kids permette di accedere al dizionario digitale
da qualsiasi parola venga cliccata.

Il mio vocabolario

15
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Le discipline di classe 4a CITTADINI DEL 21° SECOLO


Scienze
In Scienze l’apertura di macro-unità è una proposta di STE-
AM. Ogni doppia pagina è aperta da un breve testo che serve Apertura Macro-Unità
da introduzione all’argomento, in analogia agli abstract che (STEAM)
introducono gli articoli scientifici. Numerose le proposte di
laboratori sia nel testo di studio sia negli esercizi.
Matematica Sviluppo del testo studio
In Matematica l’apertura di macro-unità è una doppia pagina
dedicata allo STEAM. Seguono le diverse unità: ogni fase di
lavoro è “etichettata” (Studio: segnala le regole da imparare Quaderno dei compiti
con precisione / Procedo così: fa riflettere su strategie riso-
lutive / Provo io: esercizi per consolidare e mettere alla pro-
va le proprie conoscenze, su tre livelli – verde: più semplici;
gialle: più articolate; rosso: sfidanti). Numerosi gli esercizi, da Verifica formativa
svolgere anche in gruppo o in coppia, per sviluppare il pen-
siero matematico (Ci ragiono), l’argomentazione, il rapporto
con la realtà (Nella realtà). Esposizione orale
Nelle pagine del Quaderno degli esercizi, sono proposte at-
tività dedicate al “Fare per capire” con interessanti suggeri-
menti per scoprire i segreti della matematica. Chiusura Macro-Unità
Chiude ogni unità la doppia pagina di Verifiche formative, Verifica delle competenze
una mappa per visualizzare le regole e imparare a esporle AGENDA 2030
correttamente e un laboratorio INVALSI, in cui si propone al
bambino un esercizio tratto da una Prova Nazionale ufficiale,
di cui viene sviscerata almeno una possibilità di risoluzione e,
Lapbook e autovalutazione
in chiusura, alcuni esercizi analoghi da risolvere in autonomia.
Storia
Le macro-unità di Storia si aprono con doppie pagine di Geostoria in cui si analizza il legame na-
tura-cultura relativo all’argomento che si sta per affrontare sotto un’ottica unitaria. Alcune pagine
affrontano l’argomento in generale, per esempio “Vivere lungo i fiumi”, mentre altre sono maggior-
mente localizzate, ad esempio “La Mesopotamia”.
In queste pagine vengono presentati anche un debate e alcuni termini in inglese per avviare un lavoro
di CLIL.
Ogni civiltà viene introdotta dall’analisi di un’opera significativa di quel popolo (Uno sguardo sulla
civiltà), che viene in seguito sviluppata attraverso lo studio dell’ambiente (DOVE) e del periodo storico
(QUANDO) in cui si è sviluppato e quindi di tutti gli aspetti che costituiscono il suo quadro di civiltà.
Il percorso è arricchito da pagine di tecnologia e di educazione alla cittadinanza.
A chiusura gli esercizi sulla civiltà studiata, la doppia pagina di verifiche formative, la mappa e la
sintesi per l’esposizione orale.
A conclusione del testo la proposta per la realizzazione di un lapbook interdisciplinare.
Chiude la macrounità la doppia pagina di verifica delle competenze di cittadinanza sugli obiettivi
dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Geografia
In Geografia il percorso è analogo, con una sola pagina di Geostoria, in cui viene proposto il
debate. A questa apertura segue lo sviluppo dell’argomento, con approfondimenti sul mondo (Uno
sguardo sul mondo) e sull’Italia (Uno sguardo sull’Italia).

16
IL PROGETTO DIDATTICO

Struttura dei percorsi di


Storia, Geografia, Scienze e Matematica

STORIA GEOGRAFIA SCIENZE MATEMATICA

APERTURA
GeoStoria GeoStoria STEAM STEAM
DI MACROUNITÀ

Uno sguardo
Uno sguardo
Pagine speciali sul mondo. Laboratorio
sulla civiltà STEAM
disciplinari Uno sguardo INVALSI
(apertura dell’unità)
sull’Italia

Pagine speciali
Cittadini del 21° secolo
e Rubriche

Quaderno dei compiti

Coding

Competenze digitali ECD

INVALSI-CLIL

Esercizi Verso le competenze Provo io

Lavoriamo insieme • Lavoriamo a coppie • Discutendo s’impara Lavoriamo a coppie


Ci rifletto •
Il metodo di studio (con Questioning) Nella realtà

In laboratorio

Verifica dei Saperi di base e Formativa


Chiusura
dell’unità
Mappa e sintesi per l’esposizione orale Mappa

CHIUSURA Prove di competenza di cittadinanza


DI MACROUNITÀ con compito di realtà

Lapbook

Al termine
del percorso Tabella di autovalutazione
di apprendimento

17
CITTADINE E CITTADINI DEL 21° SECOLO
Sviluppare la competenza
in tema di cittadinanza
di Tiziana Canali

L’elaborazione di questo sussidiario nasce da un’ampia e profonda


riflessione didattico-educativa, riguardante da un lato la sempre più
veloce e incalzante evoluzione tecnologica e culturale, e dall’altro il
progressivo e graduale processo d’apprendimento dei bambini che
vivono e interagiscono con il loro tempo, cioè il 21° secolo, all’interno
del cosiddetto “villaggio globale”.
La struttura del testo, l’articolazione dei contenuti e l’impostazione delle
attività didattiche, infatti, prendono vita da una visione d’insieme che non
è solo contenutistica o metodologica ma, soprattutto, dimensionale. Le
conoscenze, apprese attraverso un graduale e sistematico metodo di
studio, non sono dunque fini a se stesse, contestuali e limitate al campo
d’indagine specifico, ma si configurano come strumenti per attivare
lo sviluppo di processi socio-cognitivi, per stimolare l’apprendimento di valori, per acquisire
competenze disciplinari e trasversali, per favorire la costruzione di un pensiero autonomo, critico e
divergente (imparare a imparare).

Sentirsi dei cittadini


In questo contesto, che pone al centro dell’azione formativa il bambino nella sua interezza di vita
e nella sua progressiva evoluzione verso il futuro di cui sarà protagonista attivo e responsabile, è
stato ideato il titolo: Cittadini del 21° secolo.
La parola “cittadino” ha origini molto antiche: la troviamo nell’antica Atene al tempo di Pericle, dove
designava i soli nativi della città; poi con i Romani, quando un cittadino di Roma in quanto tale era
difeso e protetto in tutto l’Impero… e via dicendo fino ai nostri giorni.
Nel corso del tempo l’“essere cittadino” ha sempre
Villaggio globale implicato un senso di appartenenza, una condizione
giuridica che garantiva diritti e doveri, anche se il più
Europa delle volte non accessibili a tutti, tanto è vero che
molto spesso la qualifica di “cittadino” era riservata solo
a una minoranza di persone (nel corso della storia, basti
Nazione pensare all’esclusione delle donne, dei minori, degli
stranieri, degli schiavi, ecc).
Essere umano

Questa accezione semantica di appartenenza è presente ancora oggi, nel 21° secolo, con la grande
differenza che attualmente ogni uomo e ogni donna sono a pieno titolo dei cittadini, in quanto
appartengono alla comunità umana, al villaggio globale: ciascuno è cittadino del mondo e in quanto
tale ha il diritto di partecipare al suo sviluppo, il privilegio di conoscerlo, la facoltà di farne parte
attiva e, al contempo, il dovere di difenderlo, di tutelarlo, di rispettarlo.

18
IL PROGETTO DIDATTICO

È in questo senso più profondo e più personale, più attivo e interattivo che si è pensato ai bambini
e alle bambine, cittadini del 21° secolo: essi non devono solo “essere dei cittadini”, ma “sentirsi dei
cittadini”, ovvero maturare gradualmente la consapevolezza e la responsabilità di conoscere, di
apprendere, di progettare, di far parte di qualcosa che appartiene loro, di andare oltre gli errori
finora commessi. In questo modo potranno esercitare la loro cittadinanza, viverla attraverso il
confronto e l’esempio, mettendola al servizio di se stessi, del bene comune e della collettività.
A tale proposito, per dare concretezza e attualità a tali modalità di essere e di conoscere, sono state
inserite nel testo, oltre a rubriche specifiche, anche pagine dedicate alla verifica di competenze
di cittadinanza, in cui si affrontano tematiche relative ai 17 obiettivi identificati nell’Agenda 2030
redatta dall’ONU per lo sviluppo sostenibile: questa scelta è stata fatta per stimolare il bambino a
prendere coscienza delle più significative criticità planetarie e soprattutto per guidarlo nell’esercizio
della cittadinanza attiva, sfidando il suo tempo per renderlo migliore.

La cittadinanza, filo conduttore verso il sapere


Sulla base di queste considerazioni il testo imposta e presenta il sapere in maniera reticolare
attraverso il filo conduttore della cittadinanza, intesa come apertura interdisciplinare alla cono-
scenza e come partecipazione attiva alle relazioni culturali e ambientali del proprio ambito di vita
e dell’intero pianeta.
La progressiva e reticolare acquisizione della conoscenza (il sapere) consente al bambino:
• la ricostruzione dei legami con le origini e la lettura della realtà, cogliendone le relazioni logico-
temporali (memoria storica);
• la capacità di interpretare e dare un senso a ciò che lo circonda (memoria critica).
Queste processualità mentali, stimolate ed esercitate costantemente e con gradualità, sviluppano
nel bambino la capacità di formulare idee proprie, lo inducono a trovare strategie alternative e a
identificare e risolvere situazioni problematiche (autonomia intellettuale).
Un’autonoma padronanza intellettiva sensibilizza e favorisce l’attivazione di comportamenti
di cittadinanza attiva coerenti e responsabili, finalizzati non solo alla lettura del presente, ma
proiettati anche verso il futuro, inteso non tanto come un’entità lontana e astratta, ma come un
traguardo, un obiettivo da raggiungere iniziando a lavorare fin da subito.
È in questo modo che il bambino coniuga la propria memoria storica con la propria esperienza di
vita e costruisce il suo domani, forte di un sapere non solo trasmesso, ma vissuto e interpretato in
modo critico e poi tradotto in comportamenti consapevoli e responsabili di cittadinanza attiva
(identità personale e sociale).

SAPERE

MEMORIA STORICA MEMORIA CRITICA

AUTONOMIA INTELLETTUALE

CITTADINANZA CONSAPEVOLE,
RESPONSABILE E ATTIVA

IDENTITÀ PERSONALE E SOCIALE

19
IL PROGETTO DIDATTICO

Lo sviluppo della competenza di cittadinanza nel Sussidiario


Sebbene tutti i percorsi sviluppino implicitamente la competenza di cittadinanza, nei testi
si possono individuare alcuni spazi esplicitamente dedicati a costruire conoscenze, abilità
e atteggiamenti legati a tale competenza e a sviluppare “la capacità di agire da cittadini
responsabili e in grado di partecipare pienamente alla vita civica e sociale.”*

Strumenti Conoscenze, abilità e atteggiamenti legati Discipline


del sussidiario alla competenza di cittadinanza interessate
Pagine e rubriche di Interpretazione critica dei principali eventi della Storia • Geografia •
GEOSTORIA storia nazionale, europea e mondiale. Matematica

Rubriche Capacità di pensiero critico e abilità integrate di Storia • Geografia •


Discutendo s’impara risoluzione dei problemi. Scienze • Matematica
Lavoriamo insieme
Lavoriamo a coppie

Pagine di verifica delle Capacità di sviluppare argomenti e di Storia • Geografia •


competenze: partecipare in modo costruttivo alle attività Scienze • Matematica
Obiettivi per lo sviluppo delle comunità.
sostenibile Agenda 2030

Pagine, rubriche e attività Capacità di accedere ai mezzi di comunicazione Storia • Geografia •


collegate alle sia tradizionali sia nuovi. Scienze • Matematica
Competenze digitali

Pagine e rubriche Rispetto dei diritti umani e sostegno alla Storia • Geografia •
Cittadini del 21° secolo diversità sociale e culturale, alla parità di genere Scienze
(Educazione alla cittadinanza, e a stili di vita sostenibili.
all’ambiente, alla salute...)

Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite


Le pagine dedicate all’Agenda 2030 del Sussidiario recuperano alcune conoscenze e contenuti
delle pagine precedenti in un’ottica di cittadinanza, a partire dai temi e dagli obiettivi per lo
sviluppo sostenibile dell’Agenda delle Nazioni Unite.
Gli esercizi sono “etichettati” per permettere all’alunno di essere sempre consapevole di quello che
sta facendo e di quali competenze sta attivando.

OBIETTIVI AGENDA 2030 DIVISI PER CLASSE E DISCIPLINE


CLASSE STORIA GEOGRAFIA SCIENZE MATEMATICA
IV 4 – Istruzione 13 – Agire per il clima 6 – Acqua pulita 1 – Povertà zero
di qualità 8 – Lavoro dignitoso e igiene 2 – Fame zero
10 – Ridurre le e crescita economica 14/15 – La vita
disuguaglianze sott’acqua e la vita
sulla terra
V 11 – Città e comunità 17 – Partnership per 5 – Parità di genere 3 – Salute e benessere
sostenibili gli obiettivi 7 – Energia Pulita 12 – Consumo
16 – Pace, giustizia e e produzione
istituzioni solide responsabile

* Competenze chiave per l’apprendimento permanente QdR europeo 2018

20
Imparare a imparare:
una competenza per la vita
Inquadramento didattico
di Tiziana Canali

Il progetto del Sussidiario Cittadini del 21° secolo è caratterizzato da un’impostazione olistica
dell’attività didattica e formativa: infatti la presentazione dei contenuti, del metodo di studio, delle
varie macroaree concettuali e contenutistiche, delle rubriche… non è strutturata in sezioni specifi-
che, ma pensata ed elaborata in un contesto unitario, multifattoriale e d’insieme, così come lo è
la mente e l’esperienza di un bambino nella sua fase di apprendimento.
Egli “impara a imparare” non solo assimilando passivamente contenuti e conoscenze, ma soprat-
tutto attivando procedure mentali per lui significative e motivanti. In tal senso questa competenza
costituisce la finalità formativa che attraversa tutto il testo, orientandone l’impostazione, la strut-
tura concettuale e le strategie metodologiche.
Si tratta di una competenza trasversale, caratterizzata da processualità mentali significative e da
strategie metodologiche di apprendimento mirate e strutturate che, pur avvalendosi del contri-
buto specifico delle varie discipline, le oltrepassano per elaborare un sapere reticolare, dinamico,
aperto e interattivo.
“Imparare a imparare”, dunque, non è tanto una competenza che si impartisce e si assimila dall’e-
sterno, ma un processo che coinvolge in prima persona il bambino, colui che apprende: è lui che
gradualmente acquisisce la capacità di gestire il suo apprendimento attivando e orchestrando le
proprie risorse interne (cognitive, affettive, motivazionali…) ed esterne (informazioni, conoscenze,
esperienze…) e utilizzandole in modo coerente e finalizzato.
A tale proposito, dopo aver valutato i bisogni formativi dei bambini e selezionato le fonti formative
e informative, sono state proposte alcune strategie, avendo sempre come obiettivi la promozione
della consapevolezza di ciò che si apprende (metacognizione), il coinvolgimento motivazionale
(il bambino come coautore del proprio apprendimento) e l’attinenza con l’esperienza di vita e la
realtà attuale (l’alunno come cittadino del 21° secolo).
Ecco dunque che nel testo sono presenti itinerari trasversali volti a sviluppare percorsi interdiscipli-
nari multiscalari che collegano i vari ambiti di studio: essi propongono da un lato una chiave di let-
tura ampia e articolata della realtà attuale, e dall’altro forniscono vari input per riflettere e orientare
il proprio comportamento in relazione alle problematiche emergenti di cittadinanza.
Collegato a questo genere di impianto, è stato pensato anche un graduale percorso guidato mirato
all’acquisizione del metodo di studio, sia dal punto di vista della documentazione e della ricerca,
sia per quanto riguarda lo studio individuale, l’interpretazione e la rielaborazione.
Si tratta di un metodo di studio che si connota sia come strategia operativa (lavoro di analisi, sele-
zione, sintesi, schematizzazione… sul testo) sia come processo mentale di apprendimento (rielabo-
razione, interpretazione, argomentazione, riflessione).
In questo percorso metodologico si fa sempre riferimento sia al sapere pregresso per recuperare e
consolidare le conoscenze acquisite in precedenza, sia a ciò che sarà presentato, al fine di favorire
l’elaborazione di ipotesi e stimolare la problematizzazione della conoscenza.
In questo contesto interattivo e comparativo, le conoscenze concorrono a elaborare un unico
sapere interdisciplinare e coeso che dà al bambino un senso logico e semantico utile a spiegare

21
IL PROGETTO DIDATTICO

e incrementare la necessità di imparare, facendo uso anche di mappe cognitive e schemi di sintesi
oppure di strumenti multimediali di approfondimento o con funzione esplicativa.
Di particolare importanza è anche il continuo riferimento al lavoro di gruppo, proposto talvolta
in coppia, in altri casi nel piccolo gruppo o anche in gruppo classe, al fine di favorire sempre il con-
fronto, l’interazione comunicativa e operativa oltre alla suddivisione e allo svolgimento dei compiti:
questa modalità stimola anche la cittadinanza attiva, in quanto implica il decentramento cognitivo,
l’elaborazione e il rispetto di regole comuni, la condivisione di obiettivi, la decisione di strategie
procedurali e modalità di esecuzione, l’integrazione e la rielaborazione dei risultati ottenuti.
Affinché imparare a imparare non si connoti soltanto come una competenza richiesta in ambito
scolastico (una tra le tante modalità di apprendimento), ma diventi invece un “abito mentale” per
il bambino, un modus vivendi attraverso cui rapportarsi con la realtà e la conoscenza, è necessa-
rio procedere anche attraverso step valutativi e autovalutativi: ciò per monitorare la graduale e
costante acquisizione degli apprendimenti e per cogliere la processualità socio-cognitiva e moti-
vazionale, così da adeguare e aggiornare costantemente il percorso formativo e l’attività didattica.

IMPARARE A IMPARARE

significa acquisire

COMPETENZE

STRUMENTALI METODOLOGICHE CONCETTUALI DIMENSIONALI

VALUTATIVE E AUTOVALUTATIVE

22
IL PROGETTO DIDATTICO

DECLINAZIONE DEI MATERIALI PRESENTI NEL SUSSIDIARIO


CHE SVILUPPANO L’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE
COMPETENZE Materiali nel sussidiario
STRUMENTALI Rubriche e pagine operative
Conoscenza e gestione degli strumenti disciplinari. • Costruisco le competenze (lavoro sulle linee
• Storia: fonti, carte geostoriche, linee del tempo, del tempo, sulle carte...)
sistemi di misura del tempo... • In laboratorio
• Geografia: vari tipi di carte, scale di riduzione, • Il mio vocabolario
fotografie, dati e infografiche... • Competenze digitali
• Scienze: metodo scientifico, strumenti di misura, • Coding
modelli…
• Tutte le discipline: utilizzo di strumenti multimediali
per ordinare, sintetizzare e rielaborare
gli apprendimenti.

METODOLOGICHE Il Metodo di studio


Acquisizione di capacità logico-interpretative, • suddividere il testo in paragrafi, evidenziare le
sintetico-analitiche e strategico-metodologiche parole-chiave e le informazioni più importanti,
attraverso un percorso di metodo graduale e leggere le immagini, sintetizzare, schematizzare,
guidato. rielaborare, argomentare.

Esposizione Orale
• Dalla mappa... al testo

CONCETTUALI Tutte le pagine di studio e in particolare le


Acquisizione e gestione consapevole dei concetti seguenti pagine speciali
fondamentali, sia disciplinari sia interdisciplinari. • Uno sguardo sulla civiltà / Uno sguardo sul mondo
• Storia: la cronologia sincronica e diacronica, la • Geostoria /STEAM
causalità storica... • Tecnologia
• Geografia: l’orientamento, i fattori climatici, • CLIL/INVALSI
l’economia......
• Scienze: relazioni causa-effetto, relazione,
evoluzione...
DIMENSIONALI • Cittadini del 21° secolo
Capacità di andare oltre il sapere disciplinare e • Discutendo s’impara
fare delle stesso un mezzo per cogliere legami, • Compiti di realtà
relazioni, corrispondenze, collegate non solo
all’apprendimento scolastico, ma ai valori
universali, alla vita personale, alla cittadinanza
attiva.
VALUTATIVE E AUTOVALUTATIVE • Quaderno dei compiti
• Verifiche (Saperi di base e Formativa)
• Diario di bordo
• Ho capito che (Verifiche di competenze di
cittadinanza)
• Tabella di autovalutazione

23
Il lavoro in classe e gli strumenti del testo
di Donatella Merlo

Le strategie per studiare


Sappiamo che leggere e ripetere cercando di ricordare le parole pre-
cise del testo non funziona perché se l’allievo non ha capito bene
il contenuto, tutto viene dimenticato abbastanza in fretta. Studiare
serve per fissare le idee, per capire meglio e per ricordare. Ma per
fare tutto ciò ognuno ha i suoi metodi. Noi possiamo suggerirne alcu-
ni ma solo dopo averli sperimentati l’allievo può dire qual è il metodo
più adeguato per lui.
Sarebbe quindi utile chiedere, dopo ogni strategia, se quel metodo ha
funzionato oppure no e perché, in modo che l’allievo possa via via ac-
quisire la consapevolezza delle sue capacità e dei suoi limiti. Proprio
per questo, al termine di ogni volume del Sussidiario l’alunno trova
una tabella in cui registrare alcune personali osservazioni sulle strategie apprese nell’anno.
Nei volumi del Sussidiario sono proposte numerose strategie; queste vengono spiegate brevemen-
te la prima volta che compaiono, quindi subito “messe alla prova”. Le prime volte possiamo lavorare
insieme agli alunni, utilizzando, se possibile, il libro digitale proiettato o la LIM.
Pian piano gli alunni prenderanno maggiore autonomia e potranno così eseguire da soli le attività
proposte dalle rubriche o dall’insegnante.
Per acquisire maggiore competenza ed essere più efficaci nel momento dell’interrogazione si pos-
sono anche approfondire i concetti di maggiore interesse o di difficile comprensione, tramite ri-
cerche personali sul web, la lettura di articoli/riviste e la consultazioni di immagini/video/file audio.
Questo aiuta gli allievi a espandere i propri interessi e a motivare ulteriormente l’apprendimento,
oltre a facilitare la memorizzazione dei contenuti.
Qui di seguito si propongono alcune strategie che possono essere utili a seconda del contesto e
che vengono proposte nel Sussidiario. Quelle proposte non sono esaustive e possono essere mo-
dificate, anche contaminandosi a vicenda.

Le prime strategie da proporre si basano su aspetti visivi o su ipotesi.

Orientarsi nel testo


Prima di iniziare a leggere il testo da studiare, invitiamo i bambini a costruirsi una visione d’insieme
dell’argomento, attraverso un’iniziale osservazione e la ricerca di informazioni. Possiamo aiutarli
con alcune domande guida.
• Qual è il titolo del capitolo? E i paragrafi? Di che cosa parla secondo te questo testo?
• Che cosa ci “dicono” le immagini?
• Ci sono parole evidenziate o elenchi puntati?
• Che cosa conosci già di questo argomento? Pensa a due o tre cose che sai già.
• Che cosa pensi di imparare di nuovo? Pensa una cosa che non sai e che pensi di poter imparare
leggendo il testo.
• Se dovessi interrogare una persona su questo argomento e conoscessi solo il titolo, che domande
gli faresti?

24
IL PROGETTO DIDATTICO

È consigliabile a questo punto eseguire almeno due letture del testo.

Leggere e rileggere
Leggere il testo una sola volta non basta per studiare! Invitiamo i bambini a leggere più volte il testo,
con obiettivi differenti.
• La prima volta suggeriamo di leggere tutto il testo di seguito per individuare i punti essenziali del
discorso e per evidenziare dubbi e incertezze: i punti essenziali si sottolineano, i dubbi si appun-
tano su un foglio di carta per chiedere spiegazioni prima di proseguire.
• La seconda lettura, guidata dalle parti evidenziate in precedenza, serve a concentrarsi sui conte-
nuti essenziali da ricordare e può essere utile per acquisire una memoria visiva del testo.

Dopo queste prime due letture, passiamo all’analisi del testo attraverso strategie differenti.

Dividere in paragrafi
Invitiamo gli alunni a leggere tutto il testo e a dividerlo in parti ognuna di senso compiuto, cioè in
paragrafi. Invitiamo a dare un titolo a ognuno di questi paragrafi e a scriverlo di fianco.
Quando questa procedura sarà acquisita, invitiamo i bambini a scrivere loro, per ogni titolo, una
frase che spieghi molto brevemente il contenuto, cercando di non usare le parole del sussidiario.
L’attività può essere anche proposta in maniera più “ludica”. Facciamo scrivere su alcuni bigliettini i
titoli di tutti i paragrafi del testo da studiare. Facciamo pescare a caso un bigliettino e chiediamo di
esporre con una sola frase il contenuto di quel paragrafo.
Ripetiamo più volte il gioco finché gli alunni saranno in grado di ricordare tutti i contenuti, anche se
non si segue l’ordine del testo.
Evidenziare informazioni
Nel testo i bambini incontrano fin da subito delle parole scritte in grassetto, perché hanno più im-
portanze di altre: sono le parole-chiave, perché “aprono” il significato del testo, proprio come una
chiave ci permette di aprire la porta di una stanza.
In alcuni casi, saranno proprio i bambini a doverle riconoscerle e sottolineare: chiediamo loro il
perché delle loro scelte.
Chiediamo di cerchiare tutte le parole-chiave (già evidenziate o trovate in autonomia) e di scriverle
in ordine: potranno utilizzarle per ricordare il contenuto del testo.
Possiamo anche suggerire agli alunni di sottolineare nel testo con la matita le espressioni o le pa-
role che secondo loro sono più importanti. Quando avranno finito, facciamo rileggere di seguito
solo le parole sottolineate. Il contenuto ha un senso logico?
Con la gomma facciamo cancellare le parole che sono di troppo e sottolineare le parole che man-
cano.
Quando questa strategia è sufficientemente allenata, chiediamo di utilizzare le parole sottolineate
per costruire un discorso che abbia senso collegandole con connettivi adatti o, se necessario, con
altre frasi.
Formulare delle domande (Questioning)
Porsi “buone” domande è un metodo efficace per uno studio approfondito e duraturo.
Iniziamo col chiedere agli alunni di rileggere tutto il testo, individuare le informazioni più impor-
tanti e numerarle: quante sono?
Chiediamo di preparare una tabella con tante righe quante sono le informazioni trovate e di scrivere,
per ognuna di esse, una domanda e, in seguito, la relativa risposta. Facciamo fare un controllo
dell’esattezza della risposta controllando sul testo.

25
IL PROGETTO DIDATTICO

A partire da domande e risposte, possiamo far scrivere un testo continuo, ordinato logicamente,
che contenga tutte le risposte.
Le proposte del Sussidiario si prestano a realizzare semplici attività di questioning e in HUB Kids
sono inseriti spunti e suggerimenti per gli alunni.

Analizzare immagini
Le immagini (e le relative didascalie) sono parte integrante del testo da studiare, indispensabili per
la comprensione e in molti casi utili per la memorizzazione.
Nel Sussidiario ci sono immagini di vario tipo: fotografie, grafici, cartine, disegni… Invitiamo gli alunni
a osservare attentamente queste immagini e descriverne il contenuto.
Quando la pagina si presta, facciamo anche collegare le immagini alle parti di testo corrisponden-
ti, chiedendo sempre agli alunni di motivare le loro decisioni.

Schematizzare
In molti casi il testo contiene informazioni che si possono ordinare in una tabella. Avviamo una
discussione, almeno le prime volte, nella quale chiediamo alla classe quali informazioni vorrebbe
inserire nelle righe e nelle colonne.
Facciamo alcune prove insieme ai bambini per trovare una soluzione soddisfacente che ciascun
alunno riporterà sul proprio quaderno e potrà utilizzare per ricordare il contenuto del testo.
Oltre alle tabelle, è importante avviare anche un lavoro sulla lettura di schemi e mappe che trova
il suo traguardo nella mappa finale di unità (Esposizione orale).

In classe quinta l’attività si svilupperà ulteriormente fino a insegnare a costruire mappe in autonomia.
Qui verranno riprese e approfondite le strategie proposte in classe quarta. In particolare, in colle-
gamento con Italiano, si affronterà in maniera sistematica il riassunto del testo.
Il riassunto scritto è un ottimo metodo per studiare, perché nel momento in cui vengono corretta-
mente selezionate le informazioni da inserire, significa che si sono colti i concetti importanti, quelli
da conoscere e ricordare.
Anche questa attività verrà sviluppata in maniera graduale, a partire dalle strategie apprese in quar-
ta; per esempio verrà chiesto di riassumere ogni paragrafo della pagina con una sola frase.
Il costante confronto tra pari aiuterà il bambino a sincerarsi di aver colto le informazioni principali.

Le mappe mentali
Costruire una mappa mentale non è facile. Per farlo bisogna già avere
una certa competenza sull’argomento, essere dotati di capacità di sin-
tesi e avere sufficienti competenze nell’organizzare logicamente una
serie di informazioni. Quindi la mappa si può fare solo alla fine di un
percorso e inizialmente deve essere costruita dall’insegnante con gli
allievi durante una discussione in cui si fa un riepilogo delle nuove co-
noscenze costruite. Nel Sussidiario di classe quarta le mappe, infatti,
vengono proposte già complete agli alunni (che possono comunque
modificarle in HUB Kids).
Le mappe costruite collettivamente dalla classe o inserite nel Sussidia-
rio possono diventare il punto di partenza per lo studio individuale.
Ogni voce può essere arricchita e approfondita con ricerche personali,
con esempi…

26
IL PROGETTO DIDATTICO

Costruire una mappa può diventare un modo per studiare ma questo deve avvenire per gradi.
Ad esempio:
• lettura di una mappa già data da trasformare in un testo lineare tenendo presenti i collegamenti,
come viene proposto nei testi nelle doppie pagine di Esposizione Orale;
• completamento di mappe con parole chiave date rispettando il senso e la logica delle parole già
inserite;
• costruzione di una mappa a partire da parole chiave date che devono essere riordinate e collega-
te logicamente;
• costruzione completa di una mappa a partire da un testo lineare.
Per costruire una mappa che funzioni bisogna avere in testa una specie di triangolo in cui ordinare
i concetti da studiare suddividendoli in:
• concetti chiave: sono quelli che si considerano più importanti, da cui si deve partire per intro-
durre un certo discorso; sono pochi e di solito sono evidenziati nel testo come titoli di paragrafi
o come parole in grassetto. Sono quelli al vertice del triangolo;
• concetti secondari: sono di più, derivano dai precedenti e sono collegati con essi.
La base del triangolo si può ulteriormente ampliare se nel discorso si introducono esempi e/o ap-
profondimenti:
• esempi: per far capire meglio quanto espresso prima con riferimenti a qualcosa di pratico, di con-
creto, citato nel testo o che fa parte dell’esperienza comune;
• approfondimenti: per entrare più nel dettaglio del discorso, fornire ulteriori particolari, eviden-
ziare casi specifici, situazioni differenti dal solito, eccezioni alle regole.

CONCETTO CHIAVE

CONCETTO SECONDARIO CONCETTO SECONDARIO

ESEMPIO APPROFONDIMENTO ESEMPIO APPROFONDIMENTO

Ecco alcune domande guida e suggerimenti per aiutare gli alunni a costruire una mappa.

• Qual è l’argomento del testo? Scrivilo come punto di partenza della mappa in alto o al centro.
• Leggi tutto il testo e a mano a mano che procedi segnati su un foglio le parole che secondo
te sono importanti; puoi anche scriverle direttamente su bigliettini per comporre poi fisica-
mente la mappa e poterli spostare secondo le necessità.
• Metti in ordine le parole su un foglio e collegale tra di loro con delle frecce che per te ab-
biano un senso. Se serve aggiungi altre parole.
• Dai un significato alle frecce scrivendo su di esse delle espressioni o dei semplici connettivi
in modo che sia possibile leggere la mappa dando un senso complessivo alle diverse parole
collegate.

27
IL PROGETTO DIDATTICO

Consigli per l’esposizione orale


I seguenti consigli consentono di acquisire sicurezza e anche di miglio-
rare in generale le capacità di comunicazione.
1. Per organizzare al meglio il momento espositivo in classe (e non
andare nel panico) può essere utile scriversi un incipit (da imparare
a memoria) che dica subito le due o tre cose principali, per poi ap-
profondirle riprendendole una per una (vedi strategie del metodo
di studio).
2. Un ottimo esercizio per l’esposizione orale consiste nella regi-
strazione vocale: riascoltandosi è possibile individuare i passaggi
mancanti nel discorso, approfondire alcuni contenuti se non sono
sufficientemente chiari, migliorare la tecnica espositiva eliminando
le pause e i tentennamenti, le ripetizioni e così via. Registrare serve anche a capire qual è l’in-
tonazione giusta da dare alle frasi e abituarsi a usare un volume adeguato per farsi sentire dal
“pubblico”. In HUB Kids è stata inserita la “lettura” della mappa della pagina, che può essere un
utile modello per gli alunni.
3. Se è possibile riprendersi con una videocamera, si possono notare anche altri aspetti come la
postura, gli sguardi, che possono influenzare positivamente o negativamente chi ascolta e quindi
rendere più o meno efficace l’esposizione.
4. Un altro passaggio da seguire sempre è immaginarsi le domande che potrebbero essere fatte e
pensare a come rispondere (Questioning).

Attività di rielaborazione del testo sotto forma di gioco


Rielaborare il testo scritto sul libro arricchendolo e trasformandolo fa parte delle attività finalizzate
allo sviluppo della creatività, tema su cui tanto si insiste in questo periodo.
Gli esempi di attività elencati qui sotto non possono strettamente rientrare fra le strategie del
metodo di studio ma permettono agli allievi di rielaborare in modi personali e spesso divertenti
i contenuti da studiare consentendo loro di appropriarsi a livello personale delle informazioni e
quindi di memorizzarle meglio. Alcune attività sono più “scolastiche” e sono simili per certi versi alle
strategie già elencate prima; altre sono più fantasiose, basate su un gioco di ruolo, o finalizzate alla
costruzione di un “oggetto didattico” diverso dal solito. Queste attività non sono esaustive, se ne
possono inventare altre sfruttando maggiormente anche le tecnologie.
Le attività di coding orientate allo storytelling fanno parte di questa categoria perché anche in
questo caso si tratta di rielaborare un testo, ampliarlo, se necessario, e realizzare un prodotto finito
con tutta la creatività che i bambini sanno esprimere.
Al posto dell’insegnante
Invitiamo i bambini a immaginare di dover spiegare alla classe un argomento, come farebbe un inse-
gnante. Facciamo loro leggere il testo almeno due volte e poi improvvisare una lezione. Suggeriamo
loro di cercare sul libro le informazioni che servono e di provare più volte finché la lezione diventa
chiara e comprensibile.
Per queste attività si segnalano le pagine dedicate alla Flipped Classroom appositamente costruite.
Il quiz
Facciamo leggere ai bambini tutti i paragrafi del testo e invitiamoli a costruire con i contenuti un
quiz con delle domande a scelta multipla. Organizziamo quindi un gioco a quiz facendo partecipare
alcuni bambini e decidendo con la classe le regole del gioco e i premi.

28
IL PROGETTO DIDATTICO

Le flash card
Facciamo individuare agli alunni le informazioni principali contenute in un capitolo e guidiamoli nel-
la costruzione di flash card con una domanda relativa a ogni informazione sul davanti e la risposta
relativa sul retro. Facciamo creare le flash card con carta e penna e del semplice cartoncino, oppure
con applicazioni apposite sul tablet o sul computer.
Le flash card si possono anche usare al contrario, cioè a partire dalla risposta: in questo caso si deve
indovinare la domanda.
Indovina chi?
Il gioco “Indovina chi?” consiste nell’indovinare un "personaggio" (può essere un qualsiasi elemento di
rilievo contenuto nel testo) basandosi sulle sue caratteristiche. Per scoprire chi è si devono fare delle
domande all’avversario e interpretare correttamente la sua risposta, che può essere solo sì o no.
Ad esempio:

Domanda: Contiene il DNA? Risposta: Sì Conclusione: È il nucleo.

Immagini da riordinare
Facciamo preparare ai bambini una serie di immagini che illustrino i punti principali del testo. Posso-
no ricopiarle dal libro o produrle loro direttamente in base alla descrizione scritta.
Mescoliamo le immagini e, senza aprire il libro, invitiamo i bambini a riordinarle e a spiegare che cosa
rappresenta ciascuna di esse.
Questo gioco si può fare a coppie, ognuno riordina i disegni e poi spiega. Chi ascolta controlla sul
libro.
Ecco un esempio di questo gioco, fatto sui passaggi di stato dell’acqua:
disegna su alcuni cartoncini le fasi dei passaggi di stato dell’acqua. Mischia i cartoncini, poi dalli
a un tuo compagno che dovrà ricostruire tutti i passaggi mettendoli nell’ordine giusto e spiegare
che cosa succede.
Controlla le risposte del tuo compagno consultando le figure e il testo.
Se svolgi il gioco con più compagni puoi segnare un punto per ogni cartoncino al posto giusto e
un punto per ogni spiegazione corretta. Vince chi avrà più punti.
L’intervista
Questo è un gioco da fare a coppie.
Invitiamo i bambini a immaginare di essere in uno studio televisivo dove un giornalista li intervisterà
su uno dei temi del Sussidiario. Un bambino svolgerà il ruolo dell’intervistatore e porrà all’altro
alcune domande, dopo aver letto attentamente il testo del libro. Per prepararsi per l’intervista,
suggeriamo di scrivere alcuni appunti su un post-it.
Diamo un tempo: l’intervista durerà non più di 5 minuti, quindi i bambini devono trovare il modo di
dire più cose possibili in quel breve tempo. Consigliamo loro di fare delle prove usando un crono-
metro per non superare il tempo previsto.
Quando sono pronti, diamo il via all’intervista e registriamola.
Dal testo al fumetto
Invitiamo i bambini a raccontare con un fumetto il contenuto di uno dei capitoli del Sussidiario.
Ad esempio, per la fabbricazione dei fogli di papiro nella civiltà egizia:
racconta in un fumetto le fasi della fabbricazione dei fogli di papiro immaginando di essere un
artigiano nell’antico Egitto. Puoi usare carta e matita oppure un’applicazione per creare fumetti
sul computer o sul tablet.

29
L’EDUCAZIONE STEAM
di Donatella Merlo

Che cos’è l’educazione STEAM?


STEAM è l’acronimo dei termini inglesi Scienze, Technology,
Engineering, Art, Mathematics, e identifica un metodo di appren-
dimento interdisciplinare che si è sviluppato a partire dal 2000 negli
Stati Uniti con l’obiettivo di avvicinare gli studenti di ogni provenienza
sociale alle discipline matematiche e scientifiche.
Le attività proposte mettono in gioco contemporaneamente capacità
intellettive e riflessive, manuali e creative, stimolano al confronto
con gli altri e sviluppano lo spirito critico, competenze indispensabili
per un inserimento attivo in una società in rapido cambiamento come
la nostra.
I nostri allievi molto probabilmente faranno in futuro mestieri che
oggi neppure possiamo immaginare e quindi la scuola deve fornire
strumenti di conoscenza adeguati per affrontare situazioni mutevoli e deve curare maggiormente
le abilità trasversali alle discipline più che la memorizzazione di conoscenze che in breve tempo
possono diventare obsolete.

Il metodo delle 4 C
L’ambiente in cui si sviluppa l’educazione STEAM è tipicamente il laboratorio, inteso non tanto
come luogo fisico ma come spazio in cui si progetta, si costruisce, si riflette, si rielaborano le proprie
conoscenze in funzione di un obiettivo.
Imparare facendo, learning by doing: sono parole che rischiano di restare un semplice slogan se
non si traducono in azioni didattiche concrete. Alcuni metodi risultano più funzionali di altri al
raggiungimento degli obiettivi dell’educazione STEAM, ad esempio il metodo cosiddetto delle
4 C (Connect, Construct, Contemplate, Continue), che segue il modello costruttivista dell’apprendi-
mento*.
Da una fase di avvio in cui si crea il contesto partendo dalle conoscenze e dalle esperienze che gli
allievi hanno già maturato (Connect), si passa a una fase operativa di progettazione e di costruzione
di oggetti (Construct) che richiedono l’uso di certe tecniche, di certi materiali e soprattutto
incorporano saperi scientifici e tecnologici che gli allievi devono fare propri. Questi saperi sono
sempre collegati ai percorsi curricolari della classe e si inseriscono in modo coerente dentro la
progettazione didattica.
Spesso i prodotti assumono un significato anche dal punto di vista artistico, quindi educano al
senso estetico e stimolano alla ricerca anche in questo campo attingendo a svariate fonti: visita a
mostre, visione di filmati di artisti al lavoro, uso di cataloghi e di libri che documentano le opere di
determinati artisti evocati nel corso dell’attività.

* Questo modello è stato elaborato dagli esperti di Lego Education e viene utilizzato nelle attività STEAM proposte dal
gruppo come si legge nel loro manifesto “A System for Learning”. https://le-www-live-s.legocdn.com/sc/media/fles/
marketing-tools/lego-education-manifesto-d218aa7fac50c89c1b307b8f1ab94b16.pdf

30
L’EDUCAZIONE STEAM

Il percorso ha come momento centrale la fase riflessiva (Contemplate), quella in cui, a partire
dalle domande stimolo dell’insegnante, gli allievi evidenziano i “saperi” messi in campo durante
l’esperienza laboratoriale, li collegano con le loro conoscenze precedenti e li strutturano in una rete
di significati.
La fase finale è un rilancio verso nuove attività (Continue) che prendono spunto da quelle appena
svolte, ne individuano ampliamenti e approfondimenti così come possibili cambiamenti o variazioni
che conducono a ulteriori scoperte.
Il processo è ciclico perché ogni volta che si termina un’attività ne può partire una nuova che
sviluppa altre competenze e permette di reinvestire quelle appena acquisite.
Il ruolo dell’insegnante è fondamentale perché svolge inizialmente la funzione del “prestamano”, fa
vedere agli allievi “come si fa” ricreando in un certo senso l’ambiente della bottega artigiana in cui
il garzone impara dal maestro e man mano che acquisisce esperienza diventa autonomo e creativo.
Successivamente l’insegnante guida alla riflessione e aiuta a ricostruire i percorsi concettuali facendo
riferimento alle discipline coinvolte.

CONSTRUCT

CONNECT CONTEMPLATE

CONTINUE

Il laboratorio STEAM
Nell’aula è opportuno creare un piccolo spazio in cui collocare di volta in volta materiali e
strumenti e in cui esporre i prodotti.
• I materiali sono in gran parte di recupero e variano in base all’attività (carta, elastici, polistirolo,
colla, colori di vario genere, listelli e cubetti di legno, bottiglie e contenitori di plastica, motorini,
batterie, led, fili elettrici, nastro adesivo normale e biadesivo, nastro isolante…).
Le famiglie in genere contribuiscono volentieri alla raccolta di questi materiali che sono di uso
comune.
Le “collezioni” si ripongono dentro scatole di cartone etichettate per poter reperire facilmente al
bisogno i materiali e abituare gli allievi a tenerli in ordine.
• Gli strumenti si dispongono su pannelli o in altri contenitori e devono essere in quantità sufficiente
per far lavorare alcuni gruppi di allievi (forbici, righelli, seghetti, cacciaviti, martelli…).

31
L’EDUCAZIONE STEAM

Le attività STEAM del libro


Si trovano nei Sussidiari di Matematica e Scienze .

Classe n. Titolo discipline coinvolte prodotto da realizzare


IV 1 Il ri-ciclo Scienze , Arte e immagine, Filmato con la tecnica Stop
dell’acqua Italiano, Tecnologia e Motion
pensiero computazionale,
Matematica
IV 2 Costruire Scienze , Matematica, Cupola geodetica con
strutture Arte e immagine, Tecnologia cannucce di plastica

IV 3 Un braccialetto Scienze , Arte e immagine, Braccialetto con cristalli di


di cristalli Tecnologia sale colorati

IV 4 Una reazione Scienze , Arte e immagine, Carta marmorizzata con


particolare Tecnologia coloranti alimentari

IV 5 Crea il tuo Scienze , Arte e immagine, Un animale fantastico


animale Tecnologia composto da parti
di animali diversi con
materiali di recupero
IV 6 Contatori e Matematica , Tecnologia, Contatore di cartoncino
calcolatrici Scienze con tre cifre

IV 7 Arte di linee e Matematica , Arte e Composizione di rettangoli


forme immagine, Tecnologia colorati con lo stile di
Mondrian usando diverse
tecniche
V 8 Un modello di Scienze , Matematica, Modello di corpo umano
corpo Tecnologia con materiali di recupero

V 9 Forze… in gioco! Matematica , Scienze, Movimento di un


Tecnologia pupazzetto sfruttando la
forza di gravità
V 10 La duplicazione Scienze , Tecnologia Un modello della struttura
del DNA a doppia elica del DNA
con simulazione della
duplicazione
V 11 Magie dei Matematica , Arte e Costruzione del gioco del
numeri immagine, Tecnologia KenKen e realizzazione di
un quadro con i numeri
V 12 Forme piane e… Matematica , Costruzione di un
3D Tecnologia, Arte e esaflexagono con la
immagine piegatura della carta e sua
decorazione

32
L’EDUCAZIONE STEAM

STEAM e competenze
L’introduzione di attività STEAM nella quotidianità del lavoro di classe, in Italia, è ben lungi dall’essere
un modello consolidato, nonostante gli stimoli provenienti da diverso tempo dal MIUR, che ha
finanziato molti progetti. Le scuole, gli insegnanti hanno bisogno di formazione, di imparare a
progettare le attività della classe in un altro modo e di diventare competenti nell’uso di tutti gli
strumenti che la tecnologia offre. Per farlo hanno bisogno di buoni esempi da imitare.
Come abbiamo visto nella tabella precedente, si parte da un progetto che si vuole realizzare e
intorno a esso si evidenziano tutti i collegamenti disciplinari.
Ognuna delle fasi di realizzazione dell’attività STEAM richiede competenze diverse che non si
possono attribuire a un’unica disciplina: le discipline sono necessariamente “mescolate” e le
conoscenze devono continuamente esser tradotte in competenze spendibili in questa come in altre
circostanze. L’allievo apprende le discipline direttamente attraverso la pratica, il suo obiettivo è
quello di divertirsi nel risolvere piccole e grandi sfide ma, nello stesso tempo, deve sapere quali
conoscenze usare per ottenere il risultato che gli serve.
La consapevolezza di ciò che si sa è un passaggio fondamentale nel processo di apprendimento:
solo quando si sa usare la conoscenza giusta al momento giusto si è competenti.
Nelle attività proposte l’allievo è coinvolto in prima persona, deve usare le sue capacità e sentirsi
responsabile. Questo concorre anche alla formazione delle competenze di cittadinanza e, quando
il lavoro si svolge in gruppo, delle competenze sociali per l’esigenza di suddividere i compiti, di
rispettare i tempi, di collaborare per raggiungere un obiettivo comune.
Le 4 C del nostro modello didattico sono in sintonia con le competenze chiave di cittadinanza
elaborate dall’Unione Europea e fanno il paio con altre 4 C riguardanti le competenze di base
per il 21° secolo, elaborate negli Stati Uniti, consistenti in Creativity (creatività), Critical thinking
(pensiero critico), Communication (comunicazione) and Collaboration (collaborazione)*.
Tutte queste competenze costituiscono il quadro entro cui è stata elaborata questa proposta
didattica, che vuole essere in linea con i processi di innovazione didattica in atto nella nostra scuola
per condurre a un cambiamento graduale delle metodologie di insegnamento.

STEAM e valutazione
La valutazione, in questo contesto, diventa qualcosa di molto diverso dal ricevere un voto: i criteri
per valutare questa attività vanno esplicitati in partenza per far sì che l’allievo possa “autovalutarsi”
nel corso del lavoro e impieghi tutte le sue energie per ottenere il risultato voluto e per migliorare
nel tempo le proprie prestazioni.
Spesso l’oggetto stesso consente di “validare” tutto il processo precedente: l’oggetto costruito o
funziona o non funziona e se non funziona bisogna tornare indietro per capire come mai. Il valore
positivo dell’errore, il superamento dell’inciampo sono tutte abilità che contribuiscono a creare
uno spirito critico e a far maturare negli allievi il senso di responsabilità di fronte al compito.

Nelle pagine seguenti sono raccolti i suggerimenti e i materiali per lo sviluppo delle proposte
STEAM del Sussidiario.

* http://www.p21.org

33
COOPERATIVE LEARNING
Il Cooperative learning (apprendimento cooperativo) consiste in una modalità di apprendimento
pensata e gestita attraverso l’interazione comunicativa all’interno di un gruppo. Attivando processi
di collaborazione, confronto e interscambio comunicativo, i bambini sono chiamati a raggiungere
un obiettivo comune, seguendo un percorso di approfondimento delle conoscenze e di acquisizio-
ne consapevole di nuove competenze.
L’apprendimento cooperativo si basa su cinque caratteristiche essenziali.
1. Interdipendenza positiva: nel gruppo tutti sono coinvolti e lavorano per ottenere il risultato
finale, nel rispetto dei ruoli e degli impegni assunti.
2. Responsabilità individuale: ciascun componente deve essere consapevole e responsabile del
proprio impegno e di quello degli altri.
3. Interazione: le diverse individualità e i diversi compiti devono esprimersi in un contesto so-
cio-relazionale paritario, attraverso il confronto, il dialogo, la discussione, la condivisione di co-
noscenze, la ricerca di soluzioni condivise, così che i bambini possano costruire insieme nuove
conoscenze e competenze.
4. Sviluppo delle abilità sociali: il lavoro interattivo e condiviso promuove l’intenzionalità comu-
nicativa e la socializzazione; la cooperazione stimola e sviluppa le abilità sociali dei bambini, in
quanto favorisce il definirsi di una leadership positiva e propositiva, la comunicazione attiva e
motivata, il saper prendere decisioni e sostenerle, la prevenzione o comunque la gestione delle
conflittualità nei rapporti interpersonali.
5. Autovalutazione: in questo contesto operativo i vari componenti del gruppo acquisiscono una
maggiore consapevolezza del proprio lavoro: sono perciò in grado di capire e giudicare il modo
in cui stanno procedendo verso l’obiettivo stabilito e quindi di apportare eventuali adeguamenti
per renderlo più efficace.

Il Cooperative learning va quindi a integrare l’insegnamento tipica-


mente frontale basato sulla trasmissione delle conoscenze, inte-
grandolo con modalità socio-interattive, che coinvolgono il bam-
bino nella costruzione del proprio sapere e implicano un suo ruolo
attivo nel processo d’insegnamento/apprendimento.
Nel Sussidiario sono presenti specifiche rubriche (LAVORIAMO
INSIEME) volte a valorizzare la modalità di apprendimento coo-
perativo. Al loro interno sono indicate procedure e strategie per
costituire i gruppi e lavorare insie-
me con la supervisione dell’inse-
gnante, che ha il ruolo di facilitare,
organizzare e coordinare il lavoro,
lasciando ai gruppi il compito di
“costruire” pian piano l’obiettivo da raggiungere.

In LAVORIAMO INSIEME vengono approfonditi argomenti parti-


colarmente significativi trattati nel testo con la finalità di stimolare
la curiosità e il desiderio di conoscere, di attingere al sapere pre-
gresso per ipotizzare nuovi scenari conoscitivi, di leggere la real-
tà allargando i propri orizzonti, anche attraverso continui richiami
all’innovazione tecnologica e alle competenze digitali.

34
COOPERATIVE LEARNING

COOPERATIVE LEARNING

METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO,
ma anche
MODALITÀ DI APPRENDIMENTO
prevede
INTERAZIONE tra GRUPPI
che lavorano attraverso

AIUTO RECIPROCO CORRESPONSABILITÀ DEL RECIPROCO PERCORSO

in cui
L’INSEGNANTE ASSUME
UN RUOLO
di

FACILITATORE ORGANIZZATORE

gestendo e strutturando
AMBIENTE D’APPRENDIMENTO
caratterizzato da
CLIMA RELAZIONALE POSITIVO
E RESPONSABILE
in cui
I BAMBINI
procedono attraverso

PROBLEM SOLVING SVILUPPO DI COMPETENZE SOCIO-RELAZIONALI,


DI GRUPPO COMUNICATIVE E CONTESTUALI

così da conseguire
TRAGUARDI EDUCATIVI
attraverso il
CONTRIBUTO CONSAPEVOLE
E MOTIVATO DI TUTTI

35
Debate
L’attività di Debate (dibattito, discussione) prevede il confronto
fra due gruppi di bambini impegnati a sostenere o controbattere
un’affermazione o una posizione fra due opposte, circa un
determinato argomento (per esempio, sul tema “la forma della
Terra”: “Terra piatta”, “Terra simile a una sfera”). La discussione che
si avvia non è “libera”, ma disciplinata da regole e tempi precisi; le
regole interessano: la struttura del dibattito, il lessico da utilizzare
e le espressioni più adeguate al contesto.
Per prepararsi al debate, gli alunni devono prima imparare a cer-
care e selezionare le fonti con l’obiettivo di formarsi un’opinione,
sviluppare le competenze di public speaking e di educazione all’a-
scolto, ad autovalutarsi e a migliorare la propria consapevolezza
culturale.
Nel Sussidiario l’attività di debate viene attivata attraverso le rubriche DISCUTENDO S’IMPARA,
che implicano tematiche e contesti allargati e multidisciplinari e supportate da contenuti multime-
diali (BACHECA ONLINE in HUB Kids) che forniscono documenti e materiale di approfondimento
pertinente all’argomento oggetto di dibattito.

Solitamente l’attività procede attraverso le seguenti fasi:


1. Documentazione e/o riflessione condivisa: focus sulle caratteristiche principali dell’argomento
trattato.
2. Divisione in gruppi e sviluppo dell’argomento: si valutano e si ricercano aspetti a favore e con-
tro, oppure aspetti positivi e negativi, cause e conseguenze ecc. In questa fase si approfondisce
l’argomento da tutti i punti di vista.
3. Confronto autoregolato, sintesi dei vari punti di vista e argomentazione finale: è questo il
momento in cui il risultato di ciascun alunno si unisce a quello degli altri dando origine a un pro-
dotto co-costruito e condiviso.
Le bacheche presentano aspetti diversi del problema da affrontare e sono consultabili online; pos-
sono essere utilizzate per una spiegazione articolata, per ricerche, progetti e lavori di gruppo. Han-
no un titolo, ospitano uno o più box che possono essere differenziati in base al colore e contenere
media diversi. Le colonne sono a scorrimento ed è possibile inserirvi immagini, video e testi.
L’insegnante, se lo desidera, può scaricare i materiali (immagini e pdf e, se inseriti, audio e video);
può inoltre utilizzare la bacheca per
raccogliere e condividere temi e ap-
profondimenti, duplicare la bacheca
nel proprio account, modificare e
personalizzare la “propria” bacheca e
condividere la “nuova” bacheca con
altri collaboratori.

36
COOPERATIVE LEARNING

Peer education
La Peer education (educazione tra pari) rappresenta un approccio innovativo nel processo di in-
segnamento e apprendimento, che colloca i bambini al centro del sistema formativo. Elemento
cardine di questa strategia è il gruppo dei pari, all’interno del quale si sviluppano relazioni positive e
si progettano e si sperimentano attività ed esperienze condivise, migliorando la capacità interattiva,
l’autostima e l’integrazione.
In questo tipo di approccio formativo, in cui tutti i componenti sono coinvolti alla pari nel processo
di apprendimento (non più formatori da un lato e discenti dall’altro), si passa da un’interazione uni-
direzionale, a una relazionalità di tipo integrato, circolare. Il bambino diventa un elemento centrale
e strategico nella costruzione del proprio processo d’apprendimento, in quanto non solo condivide
contenuti, ma progetta e interviene direttamente all’interno dello scambio comunicativo, modifi-
candolo: genera dunque nuove situazioni d’apprendimento e opportunità educative.
Ogni componente del gruppo partecipa infatti in maniera coo-
perativa all’acquisizione della conoscenza, dando vita a un con-
testo di co-costruzione reciproca. Questo tipo di educazione
alla socialità, che si avvale di strumenti innovativi e alternativi
grazie ai quali è possibile un maggiore coinvolgimento dei bam-
bini, orienta la comunità dei pari verso una cittadinanza atti-
va e responsabile: gli alunni diventano pertanto una comunità
educante, in cui si sperimentano direttamente delle forme di
aiuto reciproco, la presa di coscienza di visioni e pareri diversi,
la necessità di mettersi in discussione, la capacità e la gioia di
stabilire e raggiungere obiettivi comuni attraverso il contributo
di tutti.

Nel Sussidiario le attività di Peer education vengono attivate in


modo particolare attraverso il lavoro a coppie, proposto nelle
rubriche LAVORIAMO A COPPIE e IL METODO DI STUDIO
– Formulare domande dove i bambini sono stimolati ad aiu-
tarsi nella comprensione di un argomento, nella soluzione di
un compito o a farsi delle domande a vicenda e a cercare di
rispondere, aiutandosi l’un l’altro per raggiungere obiettivi che
difficilmente realizzerebbero individualmente.
Importante strumento per lo svolgimento di attività di Peer
education è la Flipped Classroom, alla quale è dedicato un ap-
profondimento nelle prossime pagine.

37
LA FLIPPED CLASSROOM

Che cos’è la
Flipped Classroom?

2007 Due professori di chimica in una scuola superiore nordamericana si La Woodland Park High School
trovarono ad afrontare disagi che ogni insegnante ben conosce: subivano di Woodland Park, Colorado.
la difcoltà di non riuscire a esaurire le spiegazioni teoriche in modo
adeguato a causa delle assenze ripetute degli alunni e non riuscivano
a portare a compimento con proftto la parte esercitativa perché i concetti
erano spesso complessi e gli alunni, inevitabilmente, mostravano velocità
diverse nell’apprendere e nell’applicare quei concetti.
Con la semplicità e la concretezza di chi nella scuola vive davvero,
si afdarono a un semplice stratagemma: chiedere agli alunni di arrivare
in classe avendo già avuto un primo contatto con l’argomento
da afrontare. Tecnologia impiegata: registrare le lezioni in classe, montarle
e pubblicarle online. Budget a disposizione: 50 dollari.
Nasceva così la Flipped Classroom.

2012 Divenne ufciale con la pubblicazione sempre a cura di Jonathan Bergmann


e Aaron Sams, i due professori della nostra storia, del primo “manuale”:
Flip your Classroom: Reach Every Student in Every Class Every Day
(oggi disponibile in italiano).
Nel 2014, sulla spinta della concretezza che anima il duo, il libro veniva
arricchito da un Workbook.

2014 L’esperienza si è poi difusa tra i colleghi insegnanti, giungendo a creare


un vero e proprio network, il Flipped Learning Network (visitabile al sito:
www.fippedlearning.org).
Proprio su questa piattaforma, il 12 marzo 2014, è stata notifcata
la defnizione ufciale di “Apprendimento capovolto”, qui nella
traduzione di Sergio Vastarella: L’apprendimento capovolto è un
approccio pedagogico in cui l’istruzione diretta si sposta dallo spazio
di apprendimento di gruppo allo spazio di apprendimento individuale,
e il risultante spazio di gruppo è trasformato in un ambiente
d’apprendimento dinamico, interattivo, dove l’educatore guida gli alunni
mentre loro applicano i concetti e s’impegnano creativamente nella
materia.
Qualcosa di più, insomma, che “guardare dei video a casa”...

E questo inevitabile spostamento, dalla tecnologia alla solidità didattica


e alla rifessione epistemologica, libera questa innovazione dalle accuse
di essere uno sciocco espediente e la riconnette a due delle personalità
più lucide del Sapere pedagogico novecentesco: Maria Montessori e
Benjamin Bloom.
Nella scuola primaria, la fase di lavoro autonomo dell’alunno, però, non
deve essere svolta necessariamente a casa, ma anche in classe e negli
appositi laboratori, così che l’insegnante possa seguirne lo svolgimento.

38
LA FLIPPED CLASSROOM

Sulla Montessori, sempre attuale all’estero e di Sulla Tassonomia di Bloom molto si è scritto
nuovo di moda in Italia, basterà rilevare che uno e molto si legge di questi tempi in Rete. A tal
dei libri italiani dedicati al modello della Flipped punto che lo stesso psicologo statunitense,
Classroom – e la cosa non è sfuggita al prefatore con ironia, già nel 1994 rilevava che il suo libro,
Tullio De Mauro – con generosa persistenza pubblicato nel 1956 col titolo Taxonomy of
ripropone, all’apertura di molti paragraf, citazioni educational objectives: the classifcation of
dell’educatrice anconetana. La prima delle quali, educational goals, era uno dei testi “meno
forse, la più rappresentativa: Aiutiamoli a fare da letti e più citati” nel contesto della rifessione
soli. educativa. E ne sono testimonianza anche le
innumerevoli variazioni del modello.

L’interesse di Bloom era ofrire agli educatori un


Psicomotoria Afettiva Cognitiva orizzonte concettuale che fosse al tempo stesso
“fare/mani” “sentire/cuore” “conoscere/testa” strutturato – quindi facilmente applicabile e
monitorabile – e olistico. Tre infatti sono le aree
che Bloom classifcò.

È perfettamente
Produrre qualcosa di bello e interessante. Creare comprensibile che Flipnet,
l’associazione che riunisce
apprendimento

le esperienze più virtuose


Confrontarsi per esprimere il valore
di gruppo

Valutare degli insegnanti italiani


di informazioni e idee.
Fase 2

capovolti, viva come


ineludibile fondamento
teorico una versione della
Scomporre l’informazione nelle sue parti. Analizzare celebre tassonomia di Bloom
qui riproposta.
Applicare regole, concetti, idee. Applicare
apprendimento
autonomo

Comprendere cosa dicono i fatti. Capire


Fase 1

Riconoscere e ricordare i fatti. Conoscere

Da quanto detto fn qui, non possono destare sorpresa l’interesse


e la passione con cui l’Editore ha lavorato sul modello della Flipped
Classroom. Si può solo aggiungere quanto segue.
Questo modello rappresenta in defnitiva una soluzione efcace e
sostenibile per afrontare le due emergenze educative che la Scuola
italiana sta incontrando.

Da un lato, la necessità non più rimandabile Dall’altro, l’esigenza di lavorare sulle


di una didattica inclusiva: didattica che competenze, nonché monitorarne e
diviene fnalmente attuabile grazie al tempo certifcarne lo sviluppo attraverso compiti
a disposizione dell’insegnante per lavorare in di realtà e compiti autentici, attività che
classe con ciascuno dei propri alunni secondo richiedono l’attenzione vigile e spesso
i suoi tempi (si ricordi l’insistenza dell’Every la presenza dell’insegnante: ancora una
nel titolo del libro di Bergmann e Sams); e volta, condizione realizzata dall’inversione
questo “tempo che si libera” non è altro lavoro collettivo-lavoro autonomo.
che conseguenza dell’aver afdato al lavoro
autonomo la trasmissione delle nozioni
di base.

Attività di Flipped Classroom in Guida


• Scienze • Matematica
Facciamo la diferenza! - pp. 116-119 Frazioni e musica - pp. 200-203
Costruiamo una mini serra - pp. 140-143 Disegno e tassellazioni - pp. 244-247

39
LA FLIPPED CLASSROOM

Griglie di osservazione e di valutazione


Le griglie di valutazione sono tabelle sinottiche che descrivono una serie di variabili:
servono a esplicitare le dimensioni delle competenze su cui si vuole lavorare e a guidare
l’analisi dei risultati raggiunti.

Griglia di osservazione e di valutazione


per l’apprendimento cooperativo
VALUTAZIONE
OSSERVAZIONE A Avanzato B Intermedio C Base D Iniziale

Condivide Condivide Condivide Condivide


costantemente conoscenza, informazioni informazioni
Contributo e attivamente opinioni e capacità con il gruppo con il gruppo solo
alla conoscenza conoscenza, senza essere con occasionali quando invitato
opinioni e capacità sollecitato. sollecitazioni. a farlo.
senza essere
sollecitato.

Incoraggia le Partecipa volentieri Partecipa ai Partecipa ai


azioni del gruppo ai cambiamenti cambiamenti cambiamenti
che favoriscono necessari; di richiesti con richiesti quando
Lavoro e il cambiamento; solito svolge il occasionali viene sollecitato
condivisione svolge il lavoro lavoro assegnato sollecitazioni; ha e incoraggiato;
con gli altri assegnato senza e raramente ha spesso bisogno di spesso si appoggia
essere sollecitato. bisogno di essere essere sollecitato agli altri per
sollecitato. a svolgere il lavoro svolgere il lavoro.
assegnato.

Lavora Lavora per gli Lavora per gli Lavora per gli
costantemente e obiettivi del obiettivi del obiettivi del
attivamente per gruppo senza gruppo con gruppo solo
Contributo al gli obiettivi del sollecitazioni; occasionali quando invitato
raggiungimento gruppo; svolge accetta e svolge sollecitazioni. a farlo.
degli obiettivi volentieri il proprio il proprio ruolo
ruolo all’interno individuale
del gruppo. all’interno del
gruppo.

Mostra sensibilità Mostra ed esprime Mostra sensibilità Ha bisogno di


per i sentimenti sensibilità per i per i sentimenti essere sollecitato a
e per i bisogni sentimenti degli degli altri. prestare attenzione
formativi degli altri; incoraggia la ai sentimenti degli
Considerazione
altri; valorizza partecipazione altri.
degli altri
la conoscenza, degli altri.
le opinioni e le
capacità di tutti
gli altri.

Rielaborata da Chard Hanis, Teacher-Written Edmware LLC, 2012

40
LA FLIPPED CLASSROOM

Griglia di osservazione e valutazione


per la ricerca in rete
VALUTAZIONE
OSSERVAZIONE A Avanzato B Intermedio C Base D Iniziale
Sa esplorare Sa esplorare Sa esplorare le Sa esplorare le
le risorse fornite, le risorse risorse fornite, risorse fornite
delle risorse Web
e organizzazione

ricercarne di ulteriori fornite, ricercare ricercare e e le organizza


in modo autonomo solo se guidato
Ricerca

autonomamente organizzare
e organizzare e organizzare alcune risorse dall’insegnante.
coerentemente in modo coerente di semplice
le informazioni. le informazioni. reperibilità.

Sa utilizzare Sa utilizzare Si orienta Ha difcoltà


in maniera autonoma in maniera nell’utilizzo nell’utilizzo
i dispositivi proposti autonoma dei dispositivi dei dispositivi
dispositivi
Uso dei

ed è in grado i dispositivi proposti, anche se proposti


tecnici

di individuare proposti. restano difcoltà e richiede


soluzioni alternative. che ostacolano il l’intervento
lavoro. dell’insegnante
e dei compagni.

Interviene in Attende il Attende il Interviene solo se


dell’interazione

modo rispettoso, proprio turno proprio turno sollecitato, necessita


del gruppo
all’interno
Gestione
Dimensioni

partecipando per intervenire per intervenire, di richiami per


attivamente e e partecipa anche se non rispettare i turni
motivando attivamente. sempre partecipa di parola.
il gruppo. attivamente.

Rispetta la scadenza, Rispetta la Rispetta la Non rispetta la


gestendo il tempo scadenza, scadenza, anche scadenza e fatica
del tempo
Gestione

in modo congruente impegnandosi per se rimane indietro a gestire i tempi di


anche rispetto alle gestire i tempi di nelle varie fasi del lavoro.
varie fasi di lavoro. lavoro. lavoro.

Argomenta in Argomenta in Argomenta Fatica ad


argomentazione

maniera chiara modo chiaro, le proprie argomentare


Capacità di

e convincente motivando le tesi in modo in modo


le proprie tesi, proprie tesi. autonomo, ma se sufcientemente
problematizzando Se interrogato, interrogato fatica a esaustivo se
autonomamente le problematizza le problematizzare le non guidato
nozioni. nozioni. nozioni. dall’insegnante.

Si esprime in modo Si esprime in Permane un Utilizza termini non


chiaro e completo, modo chiaro, utilizzo impreciso sempre adeguati
Uso del lessico

utilizza in maniera utilizzando termini della terminologia, al contesto; deve


appropriata i appropriati. su sollecitazione essere guidato
sinonimi, anche dell’insegnante è dall’insegnante nella
quelli non usati in grado di auto- comprensione del
dall’insegnante. correggersi. signifcato.

Rielaborata da Pier Cesare Rivoltella, Fare didattica con gli EAS. Episodi di Apprendimento Situati, 2013

41
LA COMPETENZA DIGITALE
“L’analfabeta del ventunesimo secolo non sarà chi non sa leggere
o scrivere, sarà chi non sa imparare, dis-imparare e re-imparare.”
Alvin Tofer

«La competenza digitale presuppone l’interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con
dimestichezza e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla società»:
così definisce la competenza digitale la Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle
competenze chiave per l’apprendimento permanente del 2018.
Una definizione che ha il pregio di individuare le due estremità di questo arco voltaico:
• la dimestichezza;
• lo spirito critico.
La dimestichezza non è altro che la facilità – derivata dalla consuetudine – nell’impiegare le prin-
cipali applicazioni informatiche (trattamento di testi, fogli elettronici, banche dati, memorizzazione
e gestione delle informazioni ma anche email e strumenti della Rete).
Lo spirito critico è invece legato alla consapevolezza: consapevolezza delle opportunità e dei
potenziali rischi di applicazioni e social media; consapevolezza delle problematiche legate alla
validità e all’affidabilità delle informazioni disponibili; consapevolezza dei principi giuridici ed etici
che si pongono nell’uso interattivo delle tecnologie della società dell’informazione; consapevolezza,
infine, del ruolo che le nuove tecnologie possono assumere nei processi creativi. Ma forse –
anche – consapevolezza delle abilità cognitive oggi a rischio: come ammoniva Clifford Stoll nel
suo coraggioso Confessioni di un eretico high-tech, a chiunque oggi si trovi a transitare in un’aula
scolastica sarà evidente che i bambini non sono a disagio con la tecnologia quanto – oggi più che
mai – con la lettura esperta e la scrittura argomentativa.
Sempre l’Europa, prima nel 2013 e poi nel 2017 (con la versione 2.1), è tornata sulla definizione di
competenza digitale, parametrandola ai bisogni di cui ogni cittadino della società dell’informazione
è portatore: bisogno di informarsi, bisogno di comunicare e interagire, bisogno di creare ed espri-
mere sé stesso, bisogno di sicurezza, bisogno di gestire le difficoltà connesse alle tecnologie.
Il nuovo framework, il DigComp 2.1 (The Digital Competence Framework for Citizens), è una
suggestiva quanto intricata costruzione a 5 dimensioni:
• area;
• sotto-competenza;
• livello di abilità (proficiency);
• conoscenze, abilità e attitudini legate a ciascuna sotto-competenza;
• esempi d’uso per due differenti ambiti (professionale oppure educativo).
È bene ricordare che gli 8 livelli di proficiency, con relativi descrittori, vengono in aggiunta inca-
stonati nei 6 gradi della versione rivista da Anderson e Krathwohl della Tassonomia di Bloom
(ricordare, capire, applicare, analizzare, valutare, creare).
Nel 2017 la Commissione Europea ha pubblicato una versione specifica del framework destinata
a docenti e formatori: il DigCompEdu (European Framework for the Digital Competence of
Educators). Infatti, «l’ubiquità dei dispositivi digitali e il dovere di aiutare gli studenti a diventare
digitalmente competenti richiede che gli educatori sviluppino la propria competenza digitale»:
l’assunto di base di questo nuovo documento potrà apparire banale, ma lo è meno quando si
ricordi che lo sguardo europeo abbraccia sia il singolo individuo come cittadino sia gli Stati membri
con la loro attività legislativa e con le loro politiche scolastiche.

42
LA COMPETENZA DIGITALE

Il DigCompEdu individua 23 sotto-competenze in 6 differenti aree:


1. Impegno professionale (Professional engagement);
2. Risorse digitali (Digital Resources);
3. Didattica digitale (Digital Pedagogy);
4. Valutazione digitale (Digital Assessment);
5. Valorizzare agli studenti (Empowering Learners);
6. Facilitare lo sviluppo della Competenza digitale degli studenti (Facilitating Learners’ Digital
Competence).
Sono stati modificati anche gli indicatori della proficiency mutuando i 6 livelli di abilità del Quadro
comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), già noto agli insegnanti di
lingua straniera (LS e L2):
• A1. Newcomer e A2. Explorer;
• B1. Integrator e B2. Expert;
• C1. Leader e C2. Pioneer.

Un ultimo passaggio – e forse il più importante di tutti – è sottolineare che la competenza digitale
oggi implica qualcosa di più che essere “smanettoni”: è il fondamento di una cittadinanza attiva e
consapevole.
Lo disegna con la forza di un semplice diagramma l’Unesco nel documento Media and Information
Literacy – Curriculum for Teachers:
Democrazie e buon governo

Media e altri provider Cittadinanza competente nei media


di informazioni e nella gestione delle informazioni

E lo esprime con parole intense, sempre sotto l’alto patrocinio dell’Unesco, Edgar Morin:
«L’umanesimo non dovrebbe più essere portavoce dell’orgogliosa volontà di dominare l’Universo.
Dovrebbe diventare essenzialmente il portavoce della solidarietà umana, che implica una relazione
ombelicale con la natura e il cosmo. Questo significa che un modo di pensare capace di intercon-
nettere e solidarizzare le conoscenze è capace di prolungarsi in un’etica d’interconnessione e di
solidarietà tra umani. Un pensiero capace di non richiudersi nel locale (nel particolare), ma capace
di concepire gli insiemi (glo-cale), sarebbe adatto a favorire il senso di responsabilità e il senso della
cittadinanza. La riforma di pensiero avrebbe, dunque, conseguenze esistenziali, etiche e civiche».

Nel Sussidiario di Scienze-Matematica sono previsti vari strumenti e pagine specifiche dedicate alle
Competenze digitali.
SCIENZE MATEMATICA
HUB Kids con audiolibro, video, videotutorial, HUB Kids con audiolibro, video, videotutorial,
immagini commentate, questioning, esercizi, esercizi, approfondimenti, file sorgente aperti per
bacheche online e approfondimenti attività con Scratch
HUB Smart con video e audio fruibili tramite App HUB Smart con video e audio fruibili tramite App
Mappe interattive modificabili per l’esposizione orale Mappe interattive modificabili
E-book: il libro digitale – pp. 54-55 Un grafico al computer – pp. 172-173

43
IL CODING
Quasi tutti i dispositivi che utilizziamo nella nostra vita quotidiana sono controllati tramite
programmi: smartphone, tablet, videogiochi, automobili, elettrodomestici, ascensori, sportelli
bancomat...
Coding è il termine inglese che corrisponde all’italiano “programmazione”.
Il programma, in ambito informatico, è una lista sequenziale di cose da fare, la scomposizione di
un processo in azioni di base. Imparare a programmare significa quindi imparare a scomporre e a
descrivere nel dettaglio realtà anche molto complesse.
Così come non si impara a leggere e a scrivere con l’unico scopo di diventare scrittori, non si
impara a programmare esclusivamente per diventare programmatori, ma per imparare a pensare in
modo creativo, a lavorare in maniera collaborativa, a schematizzare e a capire meglio la realtà che
ci circonda.

Nell’attività di coding, viene utilizzato il pensiero computazionale, che rappresenta un modo


distintivo di ragionare e di affrontare i problemi. Il pensiero computazionale si può definire come
la capacità, di fronte a un problema da risolvere, di suddividere il processo decisionale in singoli e
semplici passaggi logici. Il pensiero computazionale è concettualmente ciò che precede il coding, in
quanto il coding è la traduzione delle procedure in un linguaggio di programmazione.
Dato un obiettivo il pensiero computazionale consente di definire una procedura nel dettaglio, in
modo che possa poi essere messa in pratica da un esecutore, cioè un’entità priva di intelligenza in
grado di eseguire operazioni di base in maniera rapida e precisa.
Le capacità relative al coding fanno parte della competenza digitale che comprende sia
l’alfabetizzazione informatica e digitale sia la creazione di contenuti digitali, inclusa la programmazione,
oltre a molti altri aspetti relativi, per esempio, ai comportamenti come utenti della rete internet.
Le attività che proponiamo nel sussidiario tengono conto di queste indicazioni e della situazione
reale delle scuole, non tutte dotate di apparecchiature informatiche adeguate allo sviluppo di
attività di programmazione. Per questo nelle nostre proposte sono previste inizialmente attività di
tipo unplugged che sviluppano il pensiero computazionale e creano le basi per futuri sviluppi con
l’uso di computer o tablet ma hanno senso anche per se stesse.

Le nozioni di base sulla programmazione, come abbiamo detto, non necessitano di un rapporto
diretto con una macchina ma creano le condizioni perché questo rapporto possa diventare
fruttuoso in futuro. In pratica con attività unplugged gli allievi imparano a:
• scomporre un problema in sottoproblemi;
• tradurre ogni sottoproblema in una sequenza di istruzioni esprimibili con un diagramma di flusso
o con altre modalità;
• esprimere le istruzioni usando un codice;
• controllare gli errori nella procedura codificata.

Con la programmazione gli allievi acquisiscono famigliarità con l’uso di linguaggi diversi da quello
comune tenendo presente che il linguaggio di una macchina ha una specifica sintassi che non lascia
margini di errore, a differenza del nostro parlato dove è quasi sempre il contesto a determinare il
significato reale delle parole.
Rispetto al codice differenziamo tra linguaggi di tipo iconico, più adatti ai bambini, e linguaggi
testuali, orientati a una programmazione più evoluta ma accessibili anche ai più piccoli tramite
software specifici. Un esempio di questo tipo di software è Scratch in cui le istruzioni testuali sono

44
IL CODING

già scritte (e quindi si evitano gli errori di sintassi) ma bisogna riconoscerle, interpretarle, completarle
con i parametri necessari, collegarle in modo coerente fra di loro come i pezzi di un puzzle. Nel
testo sono presenti esempi di entrambi i linguaggi.
Scritto il programma in codice gli allievi fanno il debugging cioè verificano che le sequenze di
istruzioni producano il risultato voluto, e, nel caso non funzionino, intervengono per modificarle.
Questa attività ha senso anche nel momento iniziale del processo, cioè quando si scompone un
problema complesso in sottoproblemi, e soprattutto si può sfruttare in contesti diversi da quello
del coding, per esempio nel problem solving in matematica o in scienze: percorrere a ritroso una
procedura che non funziona e capire dove si inceppa è un utile esercizio che aiuta nella presa di
coscienza del proprio sapere e sviluppa capacità di controllo che sono fondamentali per costruire
abilità metacognitive negli allievi.

Le attività di coding del Sussidiario


Errori sotto controllo
Sussidiario di Scienze pp. 82-83

Il contesto in cui si inserisce questa attività è relativo alle scienze. Per classificare gli animali o
le piante si prendono in considerazione le loro caratteristiche comuni e a mano a mano che si
procede si formano categorie sempre più ristrette di specie fino ad arrivare al singolo individuo.
Questa procedura funziona se, alla fine della procedura, tutte le specie prese in considerazione
trovano una loro collocazione in un “albero
decisionale”, in pratica un diagramma ad
albero intervallato da domande pensate in
una sequenza non casuale e collocate nei
punti di snodo fra una classe e l’altra, dove
esistono delle differenze. Queste domande
variano in base al tipo di classificazione che
si vuole realizzare.
L’attività è supportata da materiali concreti
che facilitano la costruzione della procedura
e la visualizzazione dei risultati.

Obiettivi
L’attività inizia con la definizione degli obiettivi che in questo caso sono duplici:
• costruire un albero decisionale e controllare la correttezza della sequenza di istruzioni;
• imparare una strategia per controllare i propri errori ripercorrendo passo dopo passo una
procedura.

Materiali e strumenti
Piatti di plastica, fili di lana rossi e verdi, cartoncini, pennarelli, nastro adesivo, riviste con immagini
di animali.

Attivazione
Partiamo dalle caratteristiche di un animale, per esempio il lupo grigio. Spieghiamo agli alunni che
ogni vivente è stato classificato e in base a questa classificazione occupa un determinato posto in
un “albero” che contiene teoricamente tutte le specie.
Nel linguaggio scientifico ogni animale ha un nome e un... cognome che indicano il genere (Canis) e

45
IL CODING

la specie (lupus). Si usa il latino, la lingua degli antichi romani, perché un tempo questa era la lingua
condivisa dagli scienziati, quella con cui comunicavano tra di loro e queste denominazioni non
sono cambiate nel tempo. Il lupo grigio, con questa terminologia, si chiama Canis lupus. La stessa
modalità è utilizzata per le piante.

Sviluppo
Per coinvolgere maggiormente gli allievi l’attività di classificazione è proposta sotto forma di gioco.
Procuriamo i materiali necessari e facciamo realizzare tante schede con l’immagine di un animale e
il suo nome sia comune sia scientifico. Usiamo le schede descrittive di pp. 79-81, le informazioni su
altri animali presenti nelle pagine precedenti del Sussidiario oppure facciamo condurre agli alunni
brevi ricerche su altri animali di loro interesse. Facciamo riportare le informazioni su una scheda
a parte, della stessa dimensione di quella con l’immagine ma scrivendo il nome dell’animale su
una facciata e il testo sull’altra. Gli alunni utilizzeranno questo secondo schedario per controllare
l’esattezza delle risposte date alla fine del gioco.
Gli alunni costruiscono con i piatti lo schema visibile nella figura di pp. 82-83, mettendo le domande
suggerite al posto giusto, e formano le coppie di giocatori. Uno dei due giocatori, a turno, pesca una
scheda con l’immagine di un animale, la guarda e poi la dispone capovolta sul primo piatto. L’altro
alunno, che non ha visto l’immagine, pone la domanda attaccata al piatto e in base alla risposta data
dal compagno sposta la scheda nel piatto adatto. Alla fine i due bambini insieme controllano che
la scheda sia finita nel piatto giusto cioè quello corrispondente alla classe cui l’animale appartiene.

Conclusione
La conclusione è un momento di riflessione sull’esperienza condotta durante la quale si mettono in
luce gli apprendimenti; in questo caso gli allievi impareranno a chiamare la procedura di controllo
debug e proveranno ad applicarla ad altre situazioni come quella suggerita, cioè al controllo della
procedura risolutiva di un problema.

Possibili sviluppi
1. Incollando le due schede, in modo che su una facciata ci sia l’immagine e sull’altra il testo scritto,
si creano delle flash card utili per ricordare le caratteristiche degli animali: se la scheda è girata
dalla parte dell’immagine si devono dire le caratteristiche dell’animale, se invece è girata dalla
parte delle caratteristiche si deve indovinare a che animale si riferiscono. Il gioco si può fare a
coppie o a squadre stabilendo dei punteggi.
2. Due bambini hanno risolto un problema ottenendo due risultati diversi. Chi ha ragione?
Ogni alunno descrive il suo procedimento risolutivo tramite un diagramma tipo quelli che si
trovano a p. 9 del testo di matematica di quarta. Qual è la differenza tra i due diagrammi? Dove
sono diversi? Perché? Che ragionamento è stato fatto per impostare la risoluzione in quel modo?
Che cosa non funziona? Perché? Le domande chiave sono i “perché” riferiti ai punti di snodo
rappresentati dai simboli delle operazioni. Perché hai sommato questi due valori? Perché li hai
addizionati?
Svolgendo questo tipo di attività gli alunni imparano a giustificare le proprie scelte e acquisiscono
la capacità di argomentare, fondamentale per costruire la competenza matematica1.

1 “In particolare, la matematica […] contribuisce a sviluppare la capacità di comunicare e discutere, di argomentare in
modo corretto, di comprendere i punti di vista e le argomentazioni degli altri”, in Indicazioni nazionali per il curricolo
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (2012) p. 51, testo ripreso nel recente documento del MIUR
Indicazioni nazionali e nuovi scenari (2018) p. 12.

46
IL CODING

Un codice per disegnare


Sussidiario di Matematica pp. 186-187

La prima attività unplugged consiste nella


realizzazione di un disegno descritto
attraverso un codice che rappresenta due
azioni: indica la posizione di un quadretto in
una griglia quadrettata e comunica il colore
con cui riempirlo.

Obiettivi
• Comprendere il significato di “codice”.
• Sperimentare l’uso di un codice con
semplici istruzioni di tipo iconico-
numerico.

Materiali e strumenti
Penna, matite colorate, carta quadrettata.

Attivazione
Leggiamo l’introduzione in cui il robot spiega la funzione di un codice e raccogliamo le conoscenze
degli allievi in merito a questa nuova parola. Facciamo raccontare le loro esperienze con robot
giocattolo che certamente hanno visto e probabilmente hanno potuto usare. Spieghiamo che il
robot del libro è capace di realizzare un disegno se noi gli diamo le istruzioni giuste. Dovrà identificare
un quadretto sulla griglia e poi versare nel quadretto il colore necessario.

Sviluppo
Presentate il “mondo” in cui agirà il robot “versacolori”: un piano quadrettato in cui le righe di
quadretti sono tutte numerate dall’alto verso il basso da 1 a 10... ma è possibile anche creare un
mondo più grande come quello a p. 187 di 15 × 15 quadretti oppure di altra forma, per esempio
rettangolare.
Nel testo si propongono due tipi diversi di esercizio.
A p. 186 sulla griglia 10 × 10 gli alunni devono completare le istruzioni inserendo il numero di quadretti
da contare in ogni riga con il rispettivo colore in modo da realizzare il pulcino della figura in alto.
Le prime tre righe sono compilate in modo che l’alunno capisca da solo come funziona il codice.
Lasciamo ai bambini il tempo di interpretare il codice poi poniamo delle domande: Chi ha capito
come funziona questo codice? Che cosa significa la prima istruzione Riga n. 1? E la seconda 3 con
vicino il quadratino colorato di bianco? E la successiva?

47
IL CODING

Dopo avere ricostruito tutti insieme il significato del codice, facciamo lavorare i bambini
individualmente in modo che si concentrino bene sul compito e non compiano errori. Alla fine
confrontiamo le risposte date proponendo la pagina del sussidiario alla LIM e inserendo i numeri
mancanti collettivamente. Ogni alunno farà le sue correzioni, se necessario.
Proponiamo poi il secondo esercizio: questa volta tutto il codice è dato e gli alunni devono
realizzare il disegno. Consigliamo loro di fare solo un puntino colorato nella griglia in modo da poter
eventualmente correggere.
Confrontiamo poi i disegni ottenuti dagli alunni e stimoliamoli a produrre altri disegni con la stessa
modalità lavorando in piccoli gruppi di quattro su carta quadrettata con le righe numerate (facciamo
usare poche righe inizialmente): due alunni creano un disegno colorando i quadretti e poi scrivono
le istruzioni, passano le istruzioni agli altri due che a loro volta avranno prodotto un disegno e
le istruzioni per realizzarlo. Realizzati i due disegni, gli alunni confrontano il risultato con i disegni
originali e mettono per scritto le loro osservazioni. Realizziamo un cartellone in cui esporre tutte
le opere, invitiamo gli allievi a visitare la galleria di immagini e a scrivere le loro considerazioni su dei
cartellini adesivi da porre sotto ogni opera.

Conclusione
Questa attività aiuta a capire come funzionano i pixel di uno schermo: se i quadratini diventano
molto piccoli il contorno della figura diventa continuo perché il nostro occhio non percepisce più la
quadrettatura sottostante. Un altro aspetto interessante è che accostando tre colori, rosso, verde
e blu, si producono tutti gli altri. La spiegazione di questo fenomeno è troppo complessa per i
bambini ma è importante far loro conoscere come siano composte le immagini che vedono ogni
giorno sullo schermo televisivo perché si costruiscano mentalmente un modello utile a capire in
futuro la differenza tra digitale e analogico.

In movimento
Sussidiario di Matematica pp. 188-189

Le prime attività di programmazione che


proponiamo agli alunni di solito sono
percorsi su griglie quadrettate che si
codificano in vari modi. La rete Internet
ha contribuito alla diffusione di questa
modalità anche con siti dedicati in cui gli
alunni fanno esperienza di situazioni di
questo tipo utilizzando diverse modalità che
hanno però in comune l’uso di “frecce” per
indicare due tipi di movimento: spostamenti
in linea retta (traslazioni) e cambiamenti di
direzione (rotazioni). Usando questo tipo
di griglia le rotazioni sono limitate a quelle
di ¼ di giro verso destra o verso sinistra. È molto importante che gli alunni distinguano i due
tipi di movimento, traslazioni e rotazioni, perché per “pilotare” un robot ciascuno di essi richiede
accorgimenti diversi per esempio rispetto all’uso dei motori che producono il movimento.

48
IL CODING

Obiettivi
• Scomporre uno spostamento lungo un percorso nelle sue componenti, cioè rotazioni e traslazioni.
• Tradurre il linguaggio naturale in un linguaggio codificato dal significato univoco, comprensibile
da una macchina.

Materiali e strumenti
Un pavimento con piastrelle quadrate o cartelloni che riproducano la griglia presentata a p. 188,
quadretti colorati per segnare il percorso sulla mappa, cartellini con i tre comandi (rotazione verso
destra, rotazione verso sinistra, traslazione).

Attivazione
Gli alunni devono comprendere bene la differenza tra i due tipi di movimento, quindi è necessario
che prima lo sperimentino su loro stessi. Usando il pavimento dell’aula o una griglia predisposta
sufficientemente grande, proponiamo inizialmente situazioni “realistiche” ponendo i punti di
partenza e di arrivo nella classe stessa. La presenza dei banchi servirà per strutturare lo spazio e
quindi dare forma ai percorsi. Introduciamo subito i cartellini per segnare il percorso sul pavimento.
Un bambino esegue le istruzioni che la classe gli dà, un altro bambino attacca i cartellini con le
istruzioni alla lavagna in sequenza. Alla fine gli alunni vedranno il loro primo programma. In questa
fase è importante che gli alunni si rendano conto che la rotazione avviene mantenendo il “robot”
fermo nella stessa posizione.

Sviluppo
Per passare a situazioni più generali rappresentiamo alla lavagna uno dei percorsi fatti in classe
disegnando la griglia e colorando le caselle che lo compongono. Chiediamo agli alunni di ricomporre
il programma ponendo le istruzioni utilizzate in sequenza. Dopo questo momento collettivo di
sintesi, i bambini organizzati a coppie seguono l’esercizio di p. 188.
Per mantenere il senso di ciò che fanno e il collegamento tra linguaggio comune e codice, scriviamo
sul retro dei cartellini il loro significato come indicato nell’esercizio di p. 189.
Un passaggio importante per il coding è l’uso di istruzioni per unificare azioni ripetitive, per esempio
sostituire “avanti avanti avanti avanti” con “avanti 4”, abbinando un numero all’istruzione di base.
Oppure “ripeti 2 volte... ripeti 5 volte...” dove al posto dei puntini abbiamo la sequenza di istruzioni
da ripetere. Per esercitare gli alunni è utile il sito codeweek.it dove sono riproposte situazioni
analoghe che gli alunni possono sperimentare in modo autonomo anche a casa. In particolare nella
pagina http://codeweek.it/cody-roby-en/ sono suggeriti dei giochi da svolgere in coppia o a
squadre.

Conclusione
L’esercizio finale invita gli alunni a produrre loro stessi un percorso da codificare inserendo nella
griglia predisposta degli “ostacoli” da evitare.
Come suggerito dall’immagine di fondo pagina (un ambiente cittadino), i percorsi potrebbero
essere delle rappresentazioni di situazioni realistiche, per esempio il percorso da casa a scuola o
da casa al parco giochi. Trovare il modo di codificare un percorso di questo tipo amplia il campo
di esperienze e pone nuovi problemi, per esempio: Che cosa fare se l’angolo di rotazione non è di
90°? Occorrono nuove istruzioni...

49
IL CODING

Un saluto tra amici


Sussidiario di Matematica pp. 190-191

Abbiamo introdotto la programmazione


in classe con attività molto semplici
partendo da percorsi su griglie predefinite.
Ma programmare richiede ben altre abilità:
per esempio quali azioni far compiere,
quando farle iniziare e finire, quali “oggetti”
introdurre nel programma... Scratch offre
infinite possibilità e ha il pregio di facilitare
la composizione dei programmi perché
le istruzioni sono già scritte: l’alunno deve
solo scegliere quelle più adatte allo scopo
che vuole raggiungere e assemblarle nella
sequenza corretta. Molto si impara facendo e... sbagliando. Nelle pagine del testo proponiamo
di realizzare una breve storia di cui sono protagonisti il gattino di Scratch e una papera: l’azione si
svolge in una fattoria.

Obiettivi
• Costruire un programma per definire le azioni di “oggetti” diversi: personaggi che si muovono,
sfondi con diverse ambientazioni, suoni per animare la situazione e renderla più realistica.
• Passare da una programmazione iconica a una testuale con dei facilitatori (in questo caso le
istruzioni sono già scritte su blocchi che vanno semplicemente assemblati in sequenza).
• Determinare la sequenza logica di una serie di istruzioni anche per tentativi ed errori.

Materiali e strumenti
Computer con connessione a Internet per utilizzare il software in modalità online oppure programma
in versione desktop, fogli e occorrente per scrivere e disegnare per preparare lo storyboard.

Attivazione
Proponiamo agli alunni di realizzare una storia utilizzando il gattino di Scratch. Aiutiamoci con il
testo e le immagini inserite nella prima parte di p. 190 che si può presentare alla LIM per dare le
informazioni di base.
Spieghiamo che nel testo è presentata una breve storia da prendere come modello per crearne di
nuove modificando personaggi e situazioni. Indirizziamo i bambini all’uso dei tutorial online https://
scratch.mit.edu/projects/editor/?tutorial=getStarted perché ricevano ulteriori informazioni
e imparino a gestire in modo autonomo il programma. Spieghiamo che nella programmazione è
importante sviluppare logicamente le diverse azioni e che per farlo è consentito sbagliare e rifare
perché il programma consente di cancellare, modificare, tornare indietro... Mostriamo queste azioni
concretamente usando il programma alla LIM in un momento collettivo.

50
IL CODING

Sviluppo
Il primo passo per creare una storia è scegliere uno Sfondo come indicato a p. 190.
La scelta di sfondi a disposizione è molto ampia: ambienti interni e esterni, luoghi specifici e
sfondi non realistici, per esempio strisce colorate o, utili per sviluppare attività matematiche, due
quadrettature differenti e il piano cartesiano.

Il secondo passo consiste nella scelta dei personaggi denominati Sprite. Per selezionarne uno seguire
le istruzioni di p. 191 in alto. Anche in questo caso la scelta è molto ampia: alcuni sono disegni, altri
fotografie, rappresentano personaggi ma anche oggetti e alcuni di essi hanno diversi “costumi” cioè
differenti posizioni o colori già incorporati, visibili passando su di essi il mouse. Questo consente
semplici animazioni.

Per esempio il battitore di baseball ha 4 costumi diversi. Nell’editor di immagini si possono fare delle
modifiche in base alle necessità della storia.

51
IL CODING

Il terzo passo consiste nell’inserire i Suoni sia usando quelli già predisposti per un certo personaggio
sia scegliendo nella libreria di suoni sia creandoli ad hoc con un registratore incorporato nel
software. Questa modalità è utile, per esempio, per far parlare i personaggi con le voci dei bambini.
Per accedere a queste funzioni si deve cliccare nell’icona in basso a sinistra nella scheda Suoni.

I suoni sono presentati con la forma dell’onda sonora e a essi si possono abbinare alcuni effetti
come l’eco. I comandi relativi ai suoni da inserire nel codice sono molteplici. In questo caso useremo
“riproduci suono ...... e attendi la fine” per cui finché il suono non è stato riprodotto il programma
non procede.

Per completare il programma si inserisce un tipo di situazione che avvii le diverse azioni, in questo
caso si clicca sulla bandierina verde. Lo stesso programma si deve inserire sia per il primo che per il
secondo personaggio in modo da farli incontrare nello stesso punto o, ancora meglio, in punti vicini
in modo che non si sovrappongano.
La papera è stata orientata correttamente usando l’editor e realizzando una simmetria assiale con
il pulsante apposito:

52
IL CODING

Ma da dove devono partire?


Nell’immagine di p. 191 accanto al punto 4 è indicato dove leggere le coordinate di ogni sprite.
Proviamo a collocare i due personaggi in punti qualsiasi dello stage e leggiamo le coordinate (si
riferiscono a un punto centrale dell’immagine non alla posizione dei piedi!):

Il gattino si trova a (-142, 49), la papera a (167, -85). Registriamo queste coordinate per riposizionare i
due personaggi al termine dell’azione programmata usando questo comando:

53
IL CODING

Nella storia proposta nel Sussidiario il gattino deve raggiungere la papera.


Invece di usare i comandi già conosciuti come “fai ... passi” “ruota (verso destra o sinistra) di ...
gradi” abbiamo inserito i comandi che utilizzano le coordinate cartesiane, argomento che di solito
viene sviluppato nelle classi quarta e quinta.
Usando un sistema di riferimento si ottiene la massima precisione nella localizzazione dei personaggi
e si gestiscono meglio i movimenti da un punto all’altro dello stage.
La posizione iniziale di ogni sprite è quella di coordinate (0, 0) corrispondente al centro dello
schermo. Con il comando “vai a...” li si posiziona nel punto di partenza scelto, con il comando
“scivola in ... secondi a x: ... y: … ” si ottiene lo spostamento dal punto iniziale a quello desiderato
per l’incontro.
Il programma complessivo è quello illustrato a p. 191 che si può integrare con i comandi che
definiscono la posizione di partenza dei due personaggi.
Ricordiamo di scrivere il programma per entrambi i personaggi.
Cliccando sulla bandierina verde papera e gattino si incontrano e si salutano ognuno con il suo
verso.

Conclusione
Acquisite le nozioni di base con l’esempio del testo gli alunni vorranno inventare una loro storia.
Dovranno quindi produrre uno storyboard da tradurre poi in una sequenza di istruzioni. Per
realizzare la storia si deve definire lo sfondo da usare, i personaggi da far agire e il tipo di azioni, gli
effetti visuali, l’audio...

In rete si trovano molti esempi di “template” cioè di griglie già strutturate utili per lo storytelling;
nella figura vediamo un esempio tratto da:
http://blogs.ubc.ca/cburgoyne530/files/2012/04/storyboard-template.jpg

Story Name Page


Student(s)

Visuals

Effects
Audio
Script

Visuals

Effects
Audio
Script

54
IL CODING

Incoraggiamo gli alunni ad approfondire la conoscenza del software con attività individuali da
presentare alla classe e con il “remix” cioè con la modifica di progetti già esistenti cambiando
qualche personaggio, aggiungendo o modificando qualche azione. A questo proposito è utile
attingere al repertorio che si trova sul sito ufficiale di Scratch https://scratch.mit.edu.
Per gli educatori esiste anche una Community apposita http://scratched.gse.harvard.edu in cui
scambiare progetti e trovare risorse alcune anche tradotte in Italiano per esempio:
http://scratched.gse.harvard.edu/sites/default/files/story-cards-it.pdf.

55
LE PROVE NAZIONALI INVALSI
La logica sottesa agli esercizi INVALSI si articola all’interno di tutto il progetto Cittadini del 21° se-
colo con proposte diverse, adatte a sviluppare competenze differenti, sia nei volumi per l’alunno
sia in questa Guida.
Nelle pagine del Quaderno all’interno del Sussidiario di Matematica sono presenti pagine
specifiche (Laboratorio INVALSI) che ripropongono quesiti delle Prove nazionali con svolgimento
guidato (Procedo così) ed esercizi (Provo io) da svolgere autonomamente stimolando la riflessione
autonoma o di gruppo.
Nel Quaderno del Sussidiario di Scienze numerosi esercizi sono strutturati sul modello delle prove
nazionali di italiano, testo informativo.
Nella presente Guida è inserita, infine, una simulazione di prova con quesiti sull’intero programma
di Matematica e su un argomento di Scienze.

Tipologia degli esercizi


Gli esercizi e le domande delle prove INVALSI sono costruiti in relazione a due dimensioni:
• i contenuti matematici coinvolti, organizzati nei vari ambiti (una o più pagine Laboratorio
INVALSI per ciascuna unità), e i contenuti di Scienze;
• i processi coinvolti nella risoluzione.
I quesiti sono di diverso tipo: a risposta chiusa, a risposta falsa-aperta, a risposta aperta, cloze.
• I quesiti a risposta chiusa prevedono più alternative di risposte, di cui una sola è corretta.
• I quesiti a risposta falsa-aperta sono domande aperte a risposta univoca.
• I quesiti a risposta aperta possono richiedere semplici argomentazioni, giustificazioni, sequenze
di calcoli.
• I quesiti di tipo cloze richiedono il completamento di frasi o calcoli mediante l’utilizzo di elementi
forniti nel testo.

I processi
I processi utilizzati per costruire le domande sono i medesimi utilizzati dall’INVALSI.

In Matematica:
1. conoscere e padroneggiare i contenuti specifici della Matematica;
2. conoscere e utilizzare algoritmi e procedure;
3. conoscere diverse forme di rappresentazione e passare da una all’altra;
4. risolvere problemi utilizzando strategie in ambiti diversi;
5. riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti e fenomeni, utilizzare strumenti
di misura, misurare grandezze, stimare misure di grandezze;
6. acquisire progressivamente forme tipiche del pensiero matematico;
7. riconoscere le forme nello spazio e utilizzarle per la risoluzione di problemi geometrici o di mo-
dellizzazione.

In Scienze:
1. comprendere un testo di argomento scientifico;
2. utilizzare strumenti, modelli e rappresentazioni nel trattamento quantitativo dell’informazione.

56
Le prove INVALSI di Inglese
Il decreto legislativo n. 62/2017, attuativo della legge 107/2015 e recante norme in materia di valu-
tazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo e per gli esami di Stato, ha introdotto,
come novità principale nella scuola primaria, la prova INVALSI di Inglese per la classe 5a. Le nuove
disposizioni sono entrate in vigore il 1° settembre 2017.
Il Ministero stabilisce che la nuova prova INVALSI d’Inglese sia strutturata in modo da valutare le
abilità di comprensione e uso della lingua, riportate dal Quadro comune di riferimento Europeo per
le lingue. Secondo le Indicazioni Nazionali, infatti, gli alunni dovrebbero uscire dalla scuola primaria
con il livello A1 del Quadro comune delle lingue. Nella pratica scolastica il livello degli alunni italiani in
realtà è spesso molto più basso. È quindi particolarmente importante che i bambini comincino pre-
sto a familiarizzare anche con i test INVALSI d’Inglese in modo da raggiungere lo standard richiesto.
La prima prova INVALSI d’Inglese ha avuto luogo il 3 maggio 2018: fino a quella data, quindi, non se
ne conoscevano esattamente le caratteristiche. Il 9 novembre 2017, però, l’Istituto Nazionale per la
Valutazione aveva pubblicato un documento che ne illustrava le linee guida.
Di seguito le caratteristiche principali previste dall’INVALSI che sono state utilizzate nella realizza-
zione delle prove proposte negli Eserciziari e in questa Guida.
• La prova INVALSI d’Inglese ha la durata di 1 ora. Essa si compone di due parti di 30 minuti ciascu-
na: Reading e Listening. Tra una parte e l’altra è prevista una pausa di 15 minuti.
• La prova di Reading propone 3 o 4 testi in lingua che l’alunno deve leggere e comprendere in
autonomia.
I testi vanno da semplici frasi a brani di massimo 110 parole: si tratta di situazioni familiari ai bambini
(costruire qualcosa, leggere una locandina, interpretare immagini...). Ogni testo presenta fino a un
massimo di 8 item.
• Per il Listening sono previsti 3 o 4 compiti, costituiti da brani in inglese della durata massima di
due minuti.
Anche i contenuti delle prove di ascolto presentano situazioni familiari con brani autentici. Per ogni
brano sono presenti da un minimo di 3 a un massimo di 8 domande di comprensione. Ogni testo
sarà preceduto e seguito da una pausa di 20 secondi, la prima per osservare la prova, la seconda per
il completamento e la verifica delle risposte da parte dell’alunno.
• Il layout è user friendly con domande e testo affiancati. I comandi sono sempre in lingua, ma
usano un linguaggio standardizzato e noto ai bambini. Tutte le prove hanno sempre un esempio.
• Le tipologie degli esercizi sono varie: scelta multipla, matching, risposte brevi univoche, vero,
falso e non dato, sequenze da riordinare…
• Le indicazioni dell’INVALSI esplicitano che non sono presenti attività sugli aspetti formali della
lingua (esercizi di tipo grammaticale); i test si concentrano infatti sulle competenze comunicative
ricettive.
In analogia con quanto previsto per le prove INVALSI di Italiano e Matematica, per gli alunni disabili
e per quelli con DSA sono previste delle misure compensative o dispensative, in armonia con quan-
to riportato sul PEI e sul PDP di ciascun alunno (art. 11, c. 4 del D. Lgs. 62/2017 e nota MIUR 1865 del
10.10.2017).
Quando prevista, nell’HUB Kids la funzione Dizionario di lingua permette di trovare la traduzione in
italiano delle parole inglesi.
All’interno di questa Guida, insieme alle due prove INVALSI al termine delle due sezioni sulle Lezioni
animate, presentiamo due schede di Reading (una di Scienze e una di Matematica) da somministrare
agli alunni, che contengono le caratteristiche richieste dal MiUR per le prove INVALSI di Inglese.

57
IL MIO LAPBOOK
Per il progetto Cittadini del 21° secolo si è scelto di sviluppare la messa in atto delle competenze
anche attraverso la progettazione e realizzazione di lapbook. Questo nuovo strumento didattico
infatti permette di mettere in campo differenti competenze stimolando al contempo la creatività
degli alunni, un ambito fondamentale non solo per la scuola Primaria, ma anche come competenze
del XXI secolo.
Un lapbook è una cartelletta che può
avere forme e dimensioni diverse in cui
vengono raccolte, in minibook o template
realizzati con forme e caratteristiche
varie, le informazioni essenziali relative
a un argomento di studio. Può essere
considerato come una mappa concettuale
tridimensionale e interattiva e in quanto
tale può essere costruito in itinere mentre
si affronta un argomento di studio o al
termine come strumento di sintesi.

Le valenze didattiche del lapbook


Realizzare un lapbook non significa eseguire un semplice lavoretto manuale, ma realizzare un
efficace strumento didattico che si integra nel processo di apprendimento e di studio e lo sostiene.
I bambini possono imparare gradualmente a costruire lapbook procedendo da una fase molto
guidata verso un lavoro condotto con margini sempre più alti di autonomia a partire dalla fase di
progettazione.
La realizzazione e l’uso di un lapbook ha numerose valenze didattiche e aiuta i bambini a costruire
un loro metodo di studio. Vediamo nel concreto quali sono nelle diverse fasi del lavoro.
Progettare un lapbook su un determinato argomento vuol dire per prima cosa selezionare e
sintetizzare i contenuti scegliendo quelli più importanti. Organizzare i contenuti in maniera logica
chiama in causa capacità cognitive di sintesi e organizzazione.
Si tratta poi di trovare la forma più efficace per raccogliere e comunicare i contenuti selezionati,
scegliendo per esempio la dimensione e il tipo di cartelletta in base all’uso che se ne vuole fare, le
dimensioni dei minibook, la tipologia dei template.
Tanto per fare alcuni esempi, per rappresentare gli stati dell’acqua è utile un template formato fi-
sarmonica, per altri tipi di contenuto, ad esempio con ricorrenza ciclica come il ciclo dell’acqua, è
utile l’utilizzo di un cerchio con fermacampione.
Nella realizzazione di un lapbook oltre al linguaggio verbale ha grandissima importanza l’utilizzo
del linguaggio delle immagini: i bambini sono impegnati a scegliere e produrre disegni, selezionare
e utilizzare in modo efficace i colori e i caratteri adeguati.

58
IL MIO LAPBOOK

La manualità è fortemente chiamata in causa. Pertanto il lapbook si presenta come un oggetto che
può sollecitare abilità diverse e valorizzare stili di apprendimento diversi.
Anche la sfera motivazionale e affettiva è molto coinvolta: i bambini sono impegnati a realizzare
qualcosa che sentono fortemente come un loro prodotto, che hanno pensato e organizzato in
modo a loro congeniale e pertanto risulterà particolarmente utile nel suo utilizzo, ad esempio nella
fase di ripasso o di memorizzazione dei contenuti.
La realizzazione di un lapbook offre inoltre ottime opportunità di praticare esperienze di lavoro
cooperativo: realizzare insieme ai compagni un lapbook significa confrontare idee, negoziare,
discutere per trovare le strategie più opportune, dare individualmente il proprio apporto per la
realizzazione del prodotto in base anche alle proprie attitudini e peculiarità e questo fa sì che
realizzare un lapbook si connoti anche come un lavoro altamente inclusivo.
Il lapbook può ovviamente essere utilizzato per la presentazione ad altri di contenuti appresi.
Realizzare un lapbook significa svolgere un autentico compito di realtà: le conoscenze e le abilità
acquisite vengono orchestrate per affrontare un compito nuovo, mirato alla realizzazione di un
prodotto in cui sono chiamate in causa anche capacità di relazionarsi e di riflettere sul proprio
operato valutando il proprio lavoro.

* Dall’HUB Kids alunno è possibile scaricare i modelli per realizzare i lapbook proposti.

59
PROGETTARE PER COMPETENZE
Le competenze di Cittadini del 21° secolo
Nel percorso di Scienze e Matematica di Cittadini del 21° secolo, l’alunno, messo al centro del
processo di apprendimento, diventa protagonista della costruzione del suo sapere, acquisisce
abilità e conoscenze e matura gradualmente le competenze.
L’acquisizione delle competenze si sviluppa in parallelo alla conoscenza di sé, all’autostima e
all’autonomia personale grazie all’uso di specifiche strategie cognitive e metacognitive.
Questo percorso, proprio per la sua natura dimensionale e inclusiva, fornisce strumenti e modalità
di ricerca per promuovere e ottimizzare il lavoro a coppie e di gruppo: le operative Discutendo
s’impara, Lavoriamo insieme, Lavoriamo a coppie, i compiti di realtà e i lapbook stimolano lo
sviluppo delle competenze relazionali, l’intenzionalità comunicativa e l’operatività condivisa.
Il filo conduttore del testo è un percorso integrato di apprendimento che, gradualmente, aiuta
il bambino a imparare per diventare un cittadino del 21° secolo, ovvero una persona in grado di
leggere e interpretare il passato, capire il presente e progettare un futuro migliore per se stesso e
per il Pianeta.
Nelle pagine e rubriche Cittadini del 21° secolo di Scienze si fanno approfondimenti con la realtà
attuale, tenendo presenti anche traguardi futuri, al cui riguardo vengono presentati alcuni degli
obiettivi dell’Agenda 2030: si tratta di alcune pagine di verifica delle competenze di cittadinanza
in cui, oltre alla chiarificazione del lessico e degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, si valorizza
l’esperienza vissuta dai bambini, si stimola a fare proposte per il futuro.
Tutto questo percorso formativo è inserito in un adeguato e graduale processo di digitalizzazione
attraverso le pagine dedicate al coding, alle competenze digitali e ai numerosi richiami a prodotti
multimediali fruibili online (bacheca online, HUB Kids, video per le attività di flipped classroom ecc.),
in cui il bambino, opportunamente guidato, possa acquisire consapevolezza di questi strumenti e
farne uso con sempre maggiore autonomia e senso critico.

La valutazione degli apprendimenti e la certificazione


delle competenze
Numerosi sono i documenti legislativi che si sono susseguiti sulla valutazione degli apprendimenti e
la certificazione delle competenze degli alunni fino al decreto legislativo 62 dell’aprile 2017 applicato
a decorrere dal mese di settembre 2017.
Va ricordato che la valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento
degli alunni, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti. La
valutazione, inoltre, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione
degli alunni in relazione all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti nelle scuole del primo ciclo di istruzione deve
riferirsi a ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni Nazionali e continua a essere espressa
attraverso i voti numerici, che indicano i livelli di apprendimento, ma viene integrata dalla descrizione
del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto, che dovrebbe tenere
maggiormente in considerazione i processi di apprendimento e quindi basarsi sulla rilevazione delle
competenze metodologiche, metacognitive e sociali.
I documenti chiariscono che sono oggetto di valutazione anche le attività svolte per lo sviluppo
delle competenze di Cittadinanza e Costituzione. La valutazione di tali attività continua a confluire
nel voto delle discipline dell’area storico-geografica.

60
PROGETTARE PER COMPETENZE

Rimangono invariate le modalità di ammissione degli alunni alla classe successiva nella Scuola
Primaria. L’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 62/2017 indica poi la finalità e i tempi di rilascio della
certificazione delle competenze, che dev’essere redatta in sede di scrutinio finale e rilasciata alle
alunne e agli alunni al termine della classe 5a della scuola primaria.
Il decreto precisa che i modelli sono adottati con provvedimento del Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca e che i principi generali per la loro predisposizione fanno riferimento
al profilo dell’alunno (così come definito dalle Indicazioni nazionali per il curricolo), alle competenze
chiave individuate dall’Unione europea e alla descrizione dei diversi livelli di acquisizione delle
competenze medesime.
Il modello nazionale di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria è allegato
al Decreto Ministeriale del 3 ottobre 2017 n. 742 e rappresenta il punto di arrivo della sperimentazione
triennale avviata nel 2015. Il nuovo modello ministeriale consente anche di valorizzare eventuali
competenze ritenute significative dai docenti della classe o dal consiglio di classe, sviluppate in
situazioni di apprendimento non formale e informale.
La certificazione della classe 5a va letta nel quadro di un processo a lungo termine che ha come
traguardo finale la maturazione delle competenze attese al termine del processo formativo dell’obbligo.

Il giudizio sul comportamento e le competenze di Cittadinanza


Una delle principali novità introdotte dal Decreto Legislativo 62/2017 riguarda la valutazione del
comportamento, che deve essere espressa mediante un giudizio sintetico, che fa riferimento allo
sviluppo delle competenze di Cittadinanza.
L’osservazione e la valutazione del comportamento non possono quindi più riferirsi solamente
all’osservanza da parte degli alunni delle regole vigenti nell’istituzione scolastica e all’impegno
che mettono gli alunni nel portare a termine le attività assegnate, ma nella valutazione del
comportamento occorrerà tenere in considerazione quanto l’alunno matura come persona e come
cittadino. Per far ciò, gli insegnanti dovranno offrire occasioni di apprendimento durante le quali
possano osservare e rilevare gli alunni mentre mettono in pratica le competenze di cittadinanza e
in particolare le competenze sociali e civiche.
Ottime opportunità sono offerte dalla realizzazione di compiti di realtà, uscite didattiche, attività
di cooperative learning ecc.
È sempre il collegio docenti a dover definire i criteri per la valutazione del comportamento e a
dover determinare le modalità di espressione del giudizio.
La valutazione dev’essere effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe. I docenti che
svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunni, i docenti incaricati dell’Insegnamento della
Religione Cattolica e di attività alternative partecipano alla valutazione degli alunni che si avvalgono
di tali insegnamenti. I docenti, anche di altro grado scolastico, che invece svolgono attività finalizzate
all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa per tutti gli alunni o per gruppi forniscono
elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ogni alunno.
I collegi docenti delle istituzioni scolastiche devono deliberare i criteri e le modalità di valutazione
degli apprendimenti e del comportamento e devono esplicitare la corrispondenza tra le votazioni in
decimi e i diversi livelli di apprendimento. La corrispondenza tra voto e livelli di apprendimento può
essere esplicitata attraverso la definizione di descrittori e rubriche di valutazione, volte a descrivere
i processi formativi e il livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito.
Un punto di partenza per descrivere le competenze che si dovranno certificare può essere il
paragrafo Per una nuova cittadinanza presente nelle Indicazioni Nazionali 2012, che permette di
comprendere quale sia il senso attribuito al termine cittadinanza.

* Dall’HUBKids è possibile scaricare il fac-simile della Certifcazione delle competenze al termine della Scuola Primaria.

61
PROGETTARE IL PIANO ANNUALE
PER COMPETENZE
Il concetto di competenza
Già da alcuni anni, gli insegnanti sono chiamati a progettare il piano annuale per competenze. Ma
che cosa si intende con il termine competenza? Nel corso degli anni ci sono stati lunghi dibattiti tra
pedagogisti e responsabili delle politiche scolastiche che hanno portato a definizioni molto diverse
del concetto di competenza.
• La competenza è la “capacità di far fronte a un compito, o a un insieme di compiti, riuscendo
a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive, e a
utilizzare quelle esterne disponibili in modo coerente e fecondo” (Pellerey, 2001).
• La competenza è “un saper fare personalizzato basato su conoscenze e abilità, applicato a
compiti unitari in situazione” (Puricelli, 2003).
• Le competenze sono “strategie contestualizzate finalizzate alla risoluzione di problemi complessi.
Hanno per elementi costitutivi un insieme strutturato di conoscenze e abilità, la finalizzazione al
raggiungimento di uno scopo e un contesto in cui tale insieme è applicato” (Rossi e Wassermann, 2003).

22 Maggio 2018: la nuova Raccomandazione dell’Unione Europea


Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato, il 22 maggio 2018, una nuova Raccomandazione
sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente (pubblicata in Gazzetta Ufficiale
dell’Unione Europea C189 del 4.6.2018) che sostituisce quella precedente del 2006.
Il testo della Raccomandazione è diviso in due parti:
• nella prima sono elencate, in venti punti, le motivazioni dell’aggiornamento, a cui seguono gli otto
obiettivi che gli Stati membri sono invitati a raggiungere in merito a istruzione, formazione e
apprendimento permanente, in quanto diritti fondamentali di ogni persona;
• nella seconda parte, nel Quadro di riferimento europeo, sono elencate e descritte le nuove
competenze chiave:
1) competenza alfabetica funzionale;
2) competenza multilinguistica;
3) competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
4) competenza digitale;
5) competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
6) competenza in materia di cittadinanza;
7) competenza imprenditoriale;
8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Le nuove competenze chiave per l’apprendimento permanente


Come sottolineato nella prima parte della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, “le
competenze richieste oggi sono cambiate: più posti di lavoro sono automatizzati, le tecnologie
svolgono un ruolo maggiore in tutti gli ambiti del lavoro e della vita quotidiana e le competenze
imprenditoriali, sociali e civiche diventano più importanti per assicurare resilienza e capacità di
adattarsi ai cambiamenti”.
Il Quadro di riferimento europeo definisce le competenze “come una combinazione di conoscenze,
abilità e atteggiamenti, in cui: d) la conoscenza si compone di fatti e cifre, concetti, idee e teorie
che sono già stabiliti e che forniscono le basi per comprendere un certo settore o argomento;
e) per abilità si intende sapere ed essere capaci di eseguire processi e applicare le conoscenze
esistenti al fine di ottenere risultati; f) gli atteggiamenti descrivono la disposizione e la mentalità
per agire o reagire a idee, persone o situazioni.
62
PROGETTARE IL PIANO ANNUALE PER COMPETENZE

Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo
personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in
società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva”.
Il sistema educativo si deve basare sulle competenze perché solo un percorso formativo che aiuti
i bambini e i ragazzi a padroneggiarle può garantire loro un futuro da adulti consapevoli.
Le competenze possono assicurare ai giovani un apprendimento duraturo: imparare a comunicare
nella madrelingua e nelle lingue straniere, ragionare in modo matematico, applicare il metodo
scientifico in attività quotidiane, sfruttare criticamente le potenzialità delle nuove tecnologie,
collaborare con gli altri per un progetto comune; tutto questo e altro ancora porterà ciascun
individuo a essere un cittadino consapevole del proprio sé e della realtà che lo circonda.

Indicazioni nazionali e nuovi scenari: il tema della cittadinanza


Per raggiungere questo obiettivo, come si legge anche nelle Indicazioni nazionali e nuovi scenari (22
febbraio 2018), la scuola italiana deve impegnarsi, alla luce delle nuove esigenze, a garantire a tutti
“percorsi e ambienti di apprendimento affinché le conoscenze alimentino abilità e competenze
culturali, metacognitive, metodologiche e sociali per nutrire la cittadinanza attiva”. Particolare
importanza viene infatti data, nelle Indicazioni, al tema della cittadinanza, sottolineando “l’aspetto
trasversale dell’insegnamento, che coinvolge i comportamenti quotidiani delle persone in ogni
ambito della vita, nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente e pertanto impegna tutti i docenti a
perseguirlo nell’ambito delle proprie ordinarie attività”.

Le nuove competenze nel progetto Cittadini del 21° secolo


Partendo da tali presupposti, la progettazione per competenze di Cittadini del 21° secolo:
• è conforme alle ultime Indicazioni nazionali;
• si propone come uno strumento di grande utilità per gli insegnanti;
• tiene conto degli apporti della riflessione pedagogica più aggiornata;
• avanza proposte innovative suggerite dalla solida esperienza di insegnamento dell’autrice.
Eccone in sintesi la struttura:

PIANO ANNUALE DI LAVORO


Piano degli apprendimenti che l’insegnante progetta.

NUOVE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE


Combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti.

TRAGUARDI OBIETTIVI ATTIVITÀ E CONTENUTI


PER LO SVILUPPO DI APPRENDIMENTO DEL PROGETTO
DELLE COMPETENZE Individuano campi del sapere,
Rappresentano i riferimenti conoscenze e abilità ritenuti
ineludibili per gli insegnanti, indispensabili al fine di
indicano piste culturali raggiungere i traguardi per lo
e didattiche da percorrere sviluppo delle competenze.
e aiutano a finalizzare Sono utilizzati dai docenti nella
l’azione educativa allo loro attività di progettazione
sviluppo integrale dell’allievo. didattica, con attenzione
alle condizioni di contesto,
didattiche e organizzative.

63
PROGETTARE PER COMPETENZE

CLASSE 4a
3) COMPETENZA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E INGEGNERIA
Per competenza in scienze si intende la capacità di spiegare il mondo che ci circonda usando l’insieme
delle conoscenze e delle metodologie, comprese l’osservazione e la sperimentazione, per identificare
le problematiche e trarre conclusioni che siano basate su fatti empirici, e alla disponibilità a farlo. Le
competenze in tecnologie e ingegneria devono contribuire a dare risposta ai desideri o ai bisogni avvertiti
dagli esseri umani, far comprendere i cambiamenti determinati dall’attività umana e la responsabilità
individuale del cittadino.
CURRICOLO DI SCIENZE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE AL TERMINE CONTENUTI E ATTIVITÀ
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLA SCUOLA PRIMARIA DEL PROGETTO
(INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
• L’alunno sviluppa atteggiamenti Oggetti, materiali CONTENUTI
di curiosità e modi di guardare e trasformazioni Oggetti, materiali e trasformazioni
il mondo che lo stimolano a • Individuare, nell’osservazione • Le fasi del metodo scientifico.
cercare spiegazioni di quello che di esperienze concrete, alcuni • Gli scienziati e le discipline.
vede succedere. concetti scientifici quali: • Gli strumenti degli scienziati.
• Esplora i fenomeni con un dimensioni spaziali, peso, peso • Oggetti, materiali e proprietà.
approccio scientifico: con l’aiuto specifico, forza, movimento, • Atomi e molecole.
dell’insegnante, dei compagni, pressione, temperatura, calore, • Legami tra atomi, legami tra
in modo autonomo, osserva ecc. molecole.
e descrive lo svolgersi dei • Cominciare a riconoscere • Formule chimiche.
fatti, formula domande, anche regolarità nei fenomeni e a • Calore e temperatura.
sulla base di ipotesi personali, costruire in modo elementare il • Trasformazioni fisiche (soluzioni,
propone e realizza semplici concetto di energia. passaggi di stato)
esperimenti. • Osservare, utilizzare e, quando • Trasformazioni chimiche (reazioni).
• Individua nei fenomeni è possibile, costruire semplici
Osservare e sperimentare sul campo
somiglianze e differenze, strumenti di misura: recipienti
• I legami tra viventi e ambiente.
fa misurazioni, registra dati per misure di volumi/capacità,
• Ecosistema, fattori fisici
significativi, identifica relazioni (bilance a molla, ecc.) imparando
dell’ambiente, equilibrio
spazio/temporali. a servirsi di unità convenzionali.
ambientale e reti alimentari.
• Individua aspetti quantitativi • Individuare le proprietà di alcuni
• Vivere nel mare: un esempio di
e qualitativi nei fenomeni, materiali come, ad esempio:
ambiente marino.
produce rappresentazioni la durezza, il peso, l’elasticità,
• Vivere in un bosco: un esempio di
SCIENZE

grafiche e schemi di livello la trasparenza, la densità, ecc.;


ambiente terrestre.
adeguato, elabora semplici realizzare sperimentalmente
• I decompositori e il ciclo della
modelli. semplici soluzioni in acqua
materia.
• Espone in forma chiara ciò che (acqua e zucchero, acqua e
• Il ciclo del carbonio da inorganico
ha sperimentato, utilizzando un inchiostro, ecc.).
a organico.
linguaggio appropriato. • Osservare e schematizzare alcuni
• I trasferimenti di energia in un
• Trova da varie fonti (libri, passaggi di stato, costruendo
ecosistema.
internet, discorsi degli adulti, semplici modelli interpretativi e
ecc.) informazioni e spiegazioni provando a esprimere in forma L’uomo, i viventi e l’ambiente
sui problemi che lo interessano. grafica le relazioni tra variabili • Le cellule.
• Ha atteggiamenti di cura verso individuate (temperatura in • La vita sulla Terra (meccanismi
l’ambiente scolastico che funzione del tempo, ecc.). evolutivi e sviluppo delle diverse
condivide con gli altri; rispetta e forme di vita).
apprezza il valore dell’ambiente • Dal fiore alla pianta.
sociale e naturale. • Il sistema di trasporto delle piante.
• La fotosintesi.

64
PROGETTARE PER COMPETENZE

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO


DELLE COMPETENZE AL TERMINE CONTENUTI E ATTIVITÀ
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLA SCUOLA PRIMARIA DEL PROGETTO
(INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
• Riconosce le principali Osservare e sperimentare sul • Evoluzione delle piante.
caratteristiche e i modi di vivere campo • Caratteristiche delle piante e
di organismi animali e vegetali. • Osservare le caratteristiche descrizione delle diverse classi.
dell’acqua e il suo ruolo • I funghi.
nell’ambiente. • Strutture di animali a confronto.
• Proseguire nelle osservazioni • Diversi modi di nutrirsi.
frequenti e regolari, a occhio • Diversi modi di nascere.
nudo o con appropriati • Evoluzione degli animali.
strumenti, con i compagni e • Caratteristiche degli animali e
autonomamente, di una porzione descrizione e delle diverse classi.
di ambiente vicino; individuare
gli elementi che lo caratterizzano ATTIVITÀ
e i loro cambiamenti nel Lettura e comprensione di:
tempo. Riconoscere, attraverso • immagini, grafici, foto ecc.;
l’esperienza di coltivazioni, • testo di studio.
allevamenti, ecc. che la vita di Consolidamento
ogni organismo è in relazione con • quaderno dei compiti;
altre e differenti forme di vita. • quaderno Cognitivamente.
• Elaborare i primi elementi di
classificazione animale e vegetale Approfondimento, confronto e
sulla base di osservazioni ricerca-azione
personali. • In Laboratorio;
• Costruisco le competenze;
L’uomo, i viventi e l’ambiente • Tecnologia;
• Riconoscere, attraverso • Lavoriamo insieme e a coppie;
l’esperienza di coltivazioni, • CLIL;
allevamenti, ecc. che la vita di • INVALSI;
ogni organismo è in relazione con • Flipped Classroom;
altre e differenti forme di vita. • lapbook.
• Elaborare i primi elementi di Verifica e valutazione
classificazione animale e vegetale • Verifica Formativa e Verifica
sulla base di osservazioni Saperi di base;
personali. • Verifica di competenze di
cittadinanza;

SCIENZE
• tabella di autovalutazione;
• verifiche cognitive (quaderno
Cognitivamente);
• verifiche formative (in Guida).
Esposizione orale – Dalla mappa
al testo
Avvio alla:
• lettura, manipolazione,
costruzione di mappe;
• sintesi degli argomenti dell’unità.

Conoscenze, abilità e atteggiamenti essenziali


• Riconoscere gli aspetti essenziali dell’indagine scientifica.
• Utilizzare gli strumenti tecnologici.
• Rielaborare i dati raccolti e comunicare le conclusioni e i ragionamenti sviluppati durante l’indagine.
• Coltivare l’interesse per le questioni etiche e l’attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale.

65
PROGETTARE PER COMPETENZE

3) COMPETENZA MATEMATICA
La competenza matematica è la capacità di sviluppare e applicare il pensiero e la comprensione matematici
per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza della
competenza aritmetico-matematica, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che sulla
conoscenza. La competenza matematica comporta, a differenti livelli, la capacità di usare modelli matematici
di pensiero e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, diagrammi) e la disponibilità a farlo.
CURRICOLO DI MATEMATICA
NUMERI
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE AL TERMINE CONTENUTI E ATTIVITÀ
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLA SCUOLA PRIMARIA DEL PROGETTO
(INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
• Sviluppa un atteggiamento • Leggere, scrivere, confrontare e CONTENUTI
positivo rispetto alla matematica, ordinare i numeri fino a 999 999. • Numeri naturali e relazioni fra
attraverso esperienze • Acquisire il concetto di numeri.
significative, che gli hanno frazione e la corrispondente • Il periodo delle migliaia.
fatto intuire come gli strumenti rappresentazione simbolica. • Operazioni: proprietà e calcolo
matematici che ha imparato a • Operare con le frazioni. mentale.
utilizzare siano utili per operare • Leggere, scrivere, confrontare e • Algoritmi delle operazioni;
nella realtà. ordinare i numeri decimali. addizioni e sottrazioni in colonna
• L’alunno si muove con sicurezza • Utilizzare numeri naturali, numeri con numeri interi e decimali;
nel calcolo scritto e mentale con decimali e frazioni per descrivere moltiplicazioni e divisioni per
i numeri naturali. situazioni quotidiane. 10, 100, 1000 con numeri interi
• Riconosce e utilizza • Eseguire le quattro operazioni e decimali; moltiplicazioni e
rappresentazioni diverse di con sicurezza, valutando divisioni in colonna con numeri
oggetti matematici (numeri l’opportunità di ricorrere al interi e decimali.
decimali, frazioni, scale di calcolo mentale o scritto a • Unità frazionaria, frazioni
riduzione ecc.). seconda delle situazioni. complementari, proprie, improprie,
apparenti, equivalenti; frazioni di
un numero.
• Numeri decimali: decimi, centesimi
e millesimi; decimali sulla linea dei
numeri; confrontare e ordinare
numeri decimali; frazioni decimali.
MISURE, SPAZIO E FIGURE
• Riconosce e rappresenta forme • Utilizzare le principali unità CONTENUTI
del piano e dello spazio, relazioni di misura per lunghezze, Misure
e strutture che si trovano in angoli, aree, capacità, pesi per • Misure di lunghezza.
natura o che sono state create effettuare stime e misure. • Misure di peso (peso lordo, peso
dall’uomo. • Passare da un’unità di misura a netto e tara).
• Descrive, denomina e classifica un’altra, limitatamente alle unità • Misure di capacità.
figure in base a caratteristiche di uso più comune, anche nel • Misure di valore: l’euro.
geometriche, ne determina contesto del sistema monetario. • Costo unitario e costo totale.
misure, progetta e costruisce • Confrontare e misurare • Spesa, ricavo e guadagno.
modelli concreti di vario tipo. angoli utilizzando proprietà e • Misure di tempo.
MATEMATICA

• Utilizza strumenti per il disegno strumenti.


geometrico (riga, compasso, • Utilizzare e distinguere fra loro Spazio e figure
squadra) e i più comuni i concetti di perpendicolarità e • Rette, semirette, segmenti.
strumenti di misura (metro, parallelismo. • Angoli.
goniometro ecc.). • Descrivere, denominare e • Poligoni: classificazione e
classificare figure geometriche, definizione.
identificando elementi
significativi e simmetrie.

66
PROGETTARE PER COMPETENZE

CONTENUTI E ATTIVITÀ
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DEL PROGETTO
• Riprodurre una figura in base a • Misure di superficie.
una descrizione utilizzando gli • Figure equiestese e congruenti.
strumenti opportuni. • Superficie e area di triangoli e
• Riconoscere figure ruotate, quadrilateri.
traslate, riflesse. • Isometrie: simmetria, traslazione
• Calcolare il perimetro di una figura e rotazione.
utilizzando le più comuni formule. • Triangoli e quadrilateri.
• Calcolare l’area di quadrilateri e • Perimetro dei quadrilateri e
triangoli per scomposizione o figure isoperimetriche.
utilizzando le più comuni formule.
PROBLEMI, RELAZIONI, DATI E PREVISIONI
• Legge e comprende testi che • Rappresentare relazioni e dati e CONTENUTI
coinvolgono aspetti logici e utilizzare le rappresentazioni per Problemi
matematici. ricavare informazioni. • Il testo e la domanda. I dati.
• Riesce a risolvere facili problemi • Usare le nozioni di moda e di • La rappresentazione grafica.
in tutti gli ambiti di contenuto, media aritmetica, se adeguata • La pianificazione della soluzione.
mantenendo il controllo sia alla tipologia dei dati a • Coding e problemi informatici.
sul processo risolutivo sia sui disposizione. Relazioni, dati e previsioni
risultati. • In situazioni concrete, di una • Relazioni.
• Descrive il procedimento seguito coppia di eventi intuire e • Classificazioni.
e riconosce strategie di soluzione cominciare ad argomentare qual • L’indagine statistica.
diverse dalla propria. è il più probabile, dando una • Istogrammi e ideogrammi.
• Costruisce ragionamenti prima quantificazione nei casi • La moda e la media.
formulando ipotesi, sostenendo più semplici, oppure riconoscere • Calcolo delle probabilità.
le proprie idee e confrontandosi se si tratta di eventi ugualmente • Previsioni.
con il punto di vista di altri. probabili. • Certo, probabile, impossibile.
• Ricerca dati per ricavare
ATTIVITÀ
informazioni e costruisce
Comprensione e
rappresentazioni (tabelle e
approfondimento:
grafici). Ricava informazioni • esercizi Provo io;
anche da dati rappresentati in • esercizi Nella realtà.
tabelle e grafici.
• Quantifica, in casi semplici, Consolidamento:
situazioni di incertezza. • Quaderno dei compiti;
• Studiare con la mappa.
Pagine di approfondimento:
• Fare per capire;
• Matematica-Storia;
• Competenze digitali;
• Coding;
• CLIL.
Confronto e ricerca-azione:
• Lavoriamo insieme;
• Lavoriamo a coppie;
• Flipped Classroom;
MATEMATICA

• Compiti di realtà;
• Laboratori INVALSI.
Verifica e valutazione:
• Verifiche saperi di base e
Verifiche formative;
• Verifiche di competenze e di
cittadinanza.

67
PROGETTARE PER COMPETENZE

Conoscenze, abilità e atteggiamenti essenziali


• Conoscenza dei numeri, delle misure e delle strutture, delle operazioni fondamentali e delle presentazioni
matematiche di base.
• Comprensione dei termini e dei concetti matematici e consapevolezza dei quesiti cui la Matematica può
fornire una risposta.
• Capacità di applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano nella sfera
domestica.
• Capacità di svolgere un ragionamento matematico, di comprendere le prove matematiche e di comunicare
in linguaggio matematico.
• Saper usare i sussidi appropriati, tra i quali i dati statistici e i grafici, nonché comprendere gli aspetti
matematici della digitalizzazione.
• Rispetto della verità e disponibilità a cercare le cause e a valutarne la validità.
TUTTI I CURRICOLI

1) COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE


Indica la capacità di individuare, comprendere, esprimere, creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e
opinioni, in forma sia orale sia scritta, utilizzando materiali visivi, sonori e digitali attingendo a varie discipline
e contesti. Essa implica l’abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e
creativo.
TUTTI I CURRICOLI
CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Conoscenza della lettura e della scrittura. La competenza alfabetica funzionale viene
• Buona comprensione delle informazioni scritte; sviluppata in tutte le pagine e le proposte operative
e quindi conoscenza del vocabolario, della del Sussidiario, in modo particolare in:
grammatica funzionale e delle funzioni del • Il mio vocabolario (lessico);
linguaggio. • Pagine per l’esposizione orale (Dalla mappa al testo
• Conoscenza dei principali tipi di interazione alla fine di ciascuna unità tematica);
verbale, di una serie di testi letterari e non letterari, • Discutendo s’impara (debate);
delle caratteristiche principali di diversi stili e • Lavoriamo insieme;
registri della lingua. • Costruisco le competenze;
• Abilità di comunicare in forma orale e scritta in • Compiti di realtà.
tutta una serie di situazioni e di sorvegliare e
adattare la propria comunicazione in funzione della
situazione.
• Capacità di distinguere e utilizzare fonti di
diverso tipo, di cercare, raccogliere ed elaborare
informazioni, di usare ausili, di formulare ed
esprimere argomentazioni in modo convincente
e appropriato al contesto, sia oralmente sia per
iscritto.
• Pensiero critico e capacità di valutare informazioni
e di servirsene.
• Disponibilità al dialogo critico e costruttivo.
• Apprezzamento delle qualità estetiche e interesse
a interagire con gli altri.
• Consapevolezza dell’impatto della lingua sugli altri
e necessità di capire e usare la lingua in modo
positivo e socialmente responsabile.

68
PROGETTARE PER COMPETENZE

2) COMPETENZA MULTILINGUISTICA
Per competenza multi-linguistica si definisce la capacità di utilizzare diverse lingue in modo appropriato
ed efficace allo scopo di comunicare e condivide le abilità principali con la competenza alfabetica come
comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale
sia scritta in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali a seconda dei desideri o delle esigenze
individuali.
TUTTI I CURRICOLI
CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Conoscenza del vocabolario. • CLIL – INVALSI di Inglese.
• Sviluppo delle abilità essenziali come la capacità di • WORD LIST CLIL.

TUTTI I CURRICOLI
comprendere messaggi orali, iniziare, sostenere e
concludere conversazioni, leggere, comprendere
e redigere testi, a livelli diversi di padronanza in
diverse lingue, a seconda delle esigenze personali.

69
PROGETTARE PER COMPETENZE

4) COMPETENZA DIGITALE
La competenza digitale presuppone l’interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con dimestichezza
e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla società. Essa comprende
l’alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l’alfabetizzazione mediatica, la
creazione di contenuti digitali, la sicurezza, la risoluzione di problemi e il pensiero critico.
TUTTI I CURRICOLI
CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Conoscenza del funzionamento e utilizzo di base di • Attività di ricerca autonome degli allievi con
diversi software. l’utilizzo di Internet.
• Sviluppo di un approccio critico nei confronti • Creazione di presentazioni o altri prodotti con
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della validità, dell’affidabilità e dell’impatto strumenti digitali.


delle informazioni e dei dati resi disponibili con • Utilizzo di immagini reperite in rete.
strumenti digitali. • Utilizzo di e-book.
• Sviluppo di un atteggiamento improntato • Utilizzo di HUB Kids e HUB Smart.
alla curiosità, aperto e interessato al futuro • Coding unplugged.
dell’evoluzione tecnologica.
• Sviluppo di un approccio etico, sicuro e Competenze digitali
responsabile all’utilizzo degli strumenti tecnologici. SCIENZE
• E-book: il libro digitale
MATEMATICA
• Un grafico al computer

Attività STEAM
SCIENZE
• Il riciclo dell’acqua
• Crea il tuo animale!
• Costruire strutture
• Un braccialetto di cristalli
• Una reazione particolare
MATEMATICA
• Contatori e calcolatrici
• Arte di linee e di forme

Coding
SCIENZE
• Coding: Errori sotto controllo
MATEMATICA
• Che… combinazione!
• Un codice per disegnare
• In movimento
• Un saluto tra amici

70
PROGETTARE PER COMPETENZE

5) COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITÀ DI IMPARARE A IMPARARE


La competenza personale, sociale e di imparare a imparare consiste nella capacità di riflettere su se stessi, di
gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di gestire il
proprio apprendimento.
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CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Conoscenza delle proprie strategie di • Organizzazione autonoma di esperienze e di
apprendimento preferite, delle proprie necessità ricerche sia individuali sia in gruppo.
di sviluppo delle competenze e dei diversi modi di • Verifiche e autovalutazione al termine delle diverse
svilupparle. unità.

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• Sviluppo della capacità di concentrarsi, di gestire • Produzione di mappe per organizzare le
la complessità, di riflettere criticamente e di conoscenze.
prendere decisioni, sia in modalità collaborativa sia • Traduzione di mappe in testi sequenziali.
in maniera autonoma. • Verifiche formative a fine unità.
• Sviluppo della abilità di organizzare, valutare e
condividere il proprio apprendimento, perseverare SCIENZE
e cercare sostegno per raggiungere gli obiettivi • Dalla mappa al testo
sapendo come gestire l’incertezza e lo stress, saper • Flipped Classroom: Facciamo... la differenza!
comunicare costruttivamente in ambienti diversi, • Flipped Classroom: Costruiamo una mini serra
collaborare nel lavoro in gruppo e negoziare. • Lapbook: I cicli in natura
• Atteggiamento improntato ad affrontare i problemi • Tabella di autovalutazione
per risolverli sia per il processo di apprendimento
sia per la capacità di gestire gli ostacoli e i MATEMATICA
cambiamenti. • Verifiche formative a fine unità
• Studiare con la mappa
• Flipped Classroom: Al ritmo di frazioni
• Flipped Classroom: Disegno e tassellazioni
• Tabella di autovalutazione

71
PROGETTARE PER COMPETENZE

6) COMPETENZA IN MATERIA DI CITTADINANZA


La competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini responsabili e di
partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei concetti
sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità.
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CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Comprensione dei valori comuni dell’Europa, • Compiti di realtà.
espressi nell’articolo 2 del trattato sull’Unione • Indagini che prevedono la raccolta e la
Europea e nella Carta dei diritti fondamentali rielaborazione di dati quantitativi e qualitativi
dell’Unione Europea. riferita a situazioni reali.
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• Conoscenza degli obiettivi, dei valori, dei sistemi • Osservazioni ambientali e studio delle relazioni tra
sostenibili, in particolare dei cambiamenti climatici viventi e ambiente.
e demografici a livello globale e delle relative cause. • Discussioni in classe e nei piccoli gruppi.
• Conoscenza dell’integrazione europea, unitamente
alla consapevolezza della diversità e delle identità Pagine del Sussidiario dedicate agli
culturali in Europa e nel mondo. OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
• Capacità di impegnarsi efficacemente con gli altri DELL’AGENDA ONU 2030
per conseguire un interesse comune o pubblico,
come lo sviluppo sostenibile della società. SCIENZE
• Sostegno della diversità sociale e culturale, della • Acqua pulita e igiene
parità di genere e della coesione sociale, di stili di • La vita sott’acqua e sulla Terra
vita sostenibili, della promozione di una cultura • Ecosistemi
di pace e non violenza, nonché della disponibilità
a rispettare la privacy degli altri e a essere MATEMATICA
responsabili in campo ambientale. • Povertà zero
• Fame zero

72
PROGETTARE PER COMPETENZE

7) COMPETENZA IMPRENDITORIALE
La competenza imprenditoriale si riferisce alla capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di
trasformarle in valori per gli altri. Si fonda sulla creatività, sul pensiero critico e sulla risoluzione di problemi,
sull’iniziativa e sulla perseveranza, nonché sulla capacità di lavorare in modalità collaborativa al fine di
programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale, sociale o finanziario.
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CONOSCENZE, ABILITÀ E ATTEGGIAMENTI
ATTIVITÀ E CONTENUTI
ESSENZIALI (DALLA RACCOMANDAZIONE
DEL PROGETTO
DEL CONSIGLIO – MAGGIO 2018)
• Consapevolezza che esistono opportunità e • Attività a coppie e di gruppo
contesti diversi nei quali è possibile trasformare le • Lavoriamo a coppie
idee in azioni. • Lavoriamo insieme

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• Conoscenza e comprensione degli approcci di • Discutendo s’impara
programmazione e gestione dei progetti.
• Sviluppo della creatività, che comprende
immaginazione, pensiero strategico e risoluzione
dei problemi.
• Capacità di lavorare sia individualmente sia in
gruppo, di mantenere il ritmo dell’attività.
• Capacità di comunicare e negoziare efficacemente
con gli altri e saper gestire l’incertezza, l’ambiguità
e il rischio.
• Capacità di motivare gli altri, di valorizzare le loro
idee, di provare empatia e di prendersi cura delle
persone e del mondo, e di accettare responsabilità.

73
MODELLO PER L’ANIMAZIONE
DELLE UNITÀ

Nelle pagine seguenti verranno sviluppate le proposte di “lezioni animate”, relative a tutte le unità
del Sussidiario, secondo la struttura descritta qui di seguito.
Ciascuna animazione viene preceduta da una tabella di programmazione in cui si definiscono
gli obiettivi minimi dell’esperienza, la previsione di massima dei tempi di lavoro, l’indicazione
sull’ambiente più idoneo o su come predisporre uno spazio adeguato all’attività, l’elenco dei
materiali occorrenti per condurre la lezione ed eventuali soluzioni organizzative utilizzabili.

La lezione viene quindi articolata in tre fasi, a loro volta modulate in step, al fine di sviluppare
le diverse unità in maniera completa ed esaustiva, integrando tutti gli alunni, da quelli con BES
alle eccellenze, e di trattare ciascun argomento in un più ampio contesto sia conoscitivo che
concettuale, attraverso approfondimenti disciplinari e interdisciplinari.

FASE 1 – ATTIVAZIONE

ANTICIPAZIONE e ANAMNESI (Che cosa so già?)


MOTIVAZIONE (Cosa posso ancora conoscere?)

FASE 2 – SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO

• SVILUPPO DELLO STUDIO E CONSOLIDAMENTO (Che cosa apprendo e come imparo


ad apprendere?)
• APPROFONDIMENTO (Che cosa posso conoscere in più?)
• CONFRONTO (In che cosa assomiglia a…? Quali elementi lo distinguono da…?)
• RIELABORAZIONE (Come utilizzo le mie conoscenze?)

FASE 3 – VERIFICA E VALUTAZIONE

• VERIFICA (Che cosa ho imparato?)


• VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE (Griglie di osservazione, valutazione e autovalutazione)
• RECUPERO (Eventuali schede o attività di recupero)

Nelle pagine seguenti si descrivono in dettaglio le finalità e i modi (anche in relazione ai materiali
del Sussidiario) con cui l’insegnante può sviluppare la propria lezione, su qualsiasi argomento
desideri, così da lavorare in piena consapevolezza e autonomia.

74
LE LEZIONI ANIMATE

Descrizione analitica delle fasi


FASE 1 • ATTIVAZIONE
L’insegnante avvicina l’alunno ai contenuti della lezione e suscita la motivazione e l’interesse:
– informa sull’argomento della lezione;
– attiva le preconoscenze sull’argomento;
– indica gli obiettivi didattici;
– anticipa il metodo di lavoro;
– fa emergere aspettative, emozioni e sentimenti.

ANTICIPAZIONE E ANAMNESI (Che cosa so già?)


Obiettivo formativo – Recuperare i contenuti e i concetti fondamentali delle conoscenze
pregresse, al fine di sottolineare l’importanza della continuità conoscitiva e favorire nuovi stimoli
all’apprendimento.
Attraverso la rilevazione di eventuali interrogativi, accompagniamo il bambino a interrogarsi
sulle misconoscenze e a individuare i passaggi concettuali necessari per il proseguimento
e l’approfondimento delle conoscenze già acquisite.

SUSSIDIARIO Attraverso la conversazione guidata e il recupero di materiali


I concetti appresi nelle unità significativi dal lavoro già svolto, facciamo ricostruire i contenuti
precedenti possono essere e i legami concettuali fondamentali appresi in precedenza.
recuperati rapidamente e in
maniera efficace attraverso DIDATTICA INCLUSIVA
la ripresa delle pagine per A questa fase partecipano attivamente anche i bambini
l’esposizione orale, che chiudono con difficoltà di apprendimento. È importante l’organizzazione
l’unità precedente. del setting comunicativo, in cui dovremo fissare un’equa
rotazione per consentire a ognuno di esprimersi.

MOTIVAZIONE (Che cosa posso ancora conoscere?)


Obiettivo formativo – Stimolare la motivazione ad apprendere e a pianificare il proprio
apprendimento in vista di nuove finalità.
Si stimola nella classe curiosità e interesse e si motiva lo studio dell’argomento anche attraverso
le ricadute sulla realtà che ci circonda.

SUSSIDIARIO Presentiamo all’alunno immagini-chiave,


Procediamo con la lettura del titolo dell’unità, documenti significativi ecc. che permettano
al fine di osservare se nei bambini esso evoca di cogliere e anticipare, per intuizione
conoscenze pregresse o esperienze vissute o deduzione, molti degli aspetti caratteristici
(ad esempio viaggi nei luoghi di cui si parla, dell’argomento che si intende trattare.
esperienze indirette, ecc.) o semplicemente Il bambino in questo modo è stimolato a fare
la curiosità della scoperta. ipotesi, a definire nuovi traguardi, a cercare
Importante è anche riflettere su una rubrica soluzioni per procedere, in un contesto
spesso presente nelle pagine di apertura, di consapevolezza e di autonomia che gli
Cittadini del 21° secolo, poiché i bambini permette di prevedere che cosa accadrà
contestualizzano ciò che stanno per durante le lezioni.
apprendere, collegandolo a tematiche
e realtà attuali di cui sentono parlare
o che vivono più o meno direttamente.

75
LE LEZIONI ANIMATE

Questi “collegamenti”, che spiegano DIDATTICA INCLUSIVA


e problematizzano l’apprendimento, Anche in questa fase i bambini con difficoltà
consentono al bambino di capire il valore di apprendimento possono sentirsi valorizzati
e la consequenzialità logica e semantica attraverso l’ascolto delle proprie esperienze
di quanto ha appreso e sta per apprendere. e la lettura delle immagini. Importante
è la gestione e la strutturazione del contesto
comunicativo.
FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO
L’insegnante guida e consolida l’apprendimento di conoscenze, lo sviluppo di competenze
e l’acquisizione di atteggiamenti:
– ricorre a diverse modalità di insegnamento per andare incontro a diverse modalità di apprendimento:
analitico/globale, visuale/verbale, sistematico/intuitivo, impulsivo/riflessivo;
– promuove la discussione e lo spirito di ricerca;
– fornisce un modello comprovato di interesse, curiosità e impegno.
L’insegnante mantiene alto il livello di attenzione, interesse, motivazione, impegno e partecipazione:
– utilizza canali cognitivi diversi: visivo/verbale, visivo/iconografico, uditivo e cinestesico;
– moltiplica le fonti di conoscenza e i materiali didattici;
– visualizza alla lavagna e su cartelloni contenuti e concetti in mappe e schemi;
– alterna lavoro e gioco individuale, a coppie, a piccoli gruppi, col gruppo classe.

SVILUPPO DELLO STUDIO E CONSOLIDAMENTO (Che cosa apprendo e come imparo


ad apprendere?)
Obiettivo formativo – Guidare il bambino alla conoscenza di nuovi argomenti attraverso strategie
didattiche e metodologiche mirate all’acquisizione autonoma e consapevole del sapere.
Filo conduttore di questo approccio conoscitivo è la graduale acquisizione del metodo di studio sia
in classe che nello studio individuale.

SUSSIDIARIO Avviamo lo studio dell’alunno, in un primo


In classe proponiamo la lettura del testo base, momento in classe e poi via via in maniera
analizzandolo in primis attraverso le indicazioni sempre più autonoma, applicando le indicazioni
proposte dalla rubrica Metodo di studio nella metodologiche presentate nel testo.
quale si forniscono modalità operative tese In Storia
a sviluppare le processualità concettuali • Lettura della linea del tempo (prima e dopo
e strumentali implicite all’analisi, alla sintesi, alla Cristo, contemporaneità);
memorizzazione, alla rielaborazione (orale e • lettura della carta storica;
schematica) e all’esposizione di quanto appreso. • presentazione delle varie civiltà attraverso
In questa fase, di particolare importanza i punti chiave del quadro di civiltà, ovvero:
è anche il box Il mio vocabolario, nel quale il territorio/le attività economiche,
si chiarisce il significato di parole complesse, l’organizzazione sociale, la religione e la cultura.
facilitando la comprensione del testo. In Geografia
La rubrica Costruisco le competenze, invece, • Lettura della carta;
completa e arricchisce il metodo di studio • relazioni tra il territorio e le attività umane.
favorendo la lettura approfondita di fonti
In Scienze
e immagini, oltre a sottolineare ed evidenziare
• Lettura del testo;
i nessi logico-causali e temporali.
• confronto con le osservazioni, le esperienze
In Matematica, la rubrica Provo io stimola
o gli esperimenti proposti.
gli alunni a mettere in pratica le conoscenze
acquisite.

76
LE LEZIONI ANIMATE

Al termine della trattazione dell’argomento In Matematica


si presentano gli esercizi di consolidamento • Lettura del testo di studio e osservazione
e ripasso contenuti nelle pagine Quaderno dei attenta degli esempi;
compiti: questi favoriscono il consolidamento • analisi delle strategie risolutive del lavoro;
dei nuclei fondanti dell’argomento e aiutano • applicazione di quanto appreso attraverso
il bambino a ripassarli e interiorizzarli. gli esercizi proposti.
I suggerimenti forniti da queste pagine, uniti In tutte le discipline
alla possibilità di ascoltare l’audiolibro del testo, • Ripasso e consolidamento.
costituiscono dunque un valido supporto
anche per lo studio individuale a casa.
DIDATTICA INCLUSIVA
I bambini con difficoltà di apprendimento
necessitano di una presentazione guidata
e molto graduale dei vari passaggi, anche
utilizzando il volume Testi semplificati
e studio assistito.
È importante però che questi bambini,
pur usando testi semplificati, non si sentano
esclusi dal gruppo classe, ma abbiano sempre
la possibilità di partecipare alle lezioni
e di studiare insieme ai compagni.

APPROFONDIMENTO (Cosa posso conoscere in più?)


Obiettivo formativo – Stimolare nell’alunno la curiosità, il desiderio di “andare oltre” e di scoprire,
così da indurlo all’osservazione attenta e sistematica, all’attività di ricerca e all’approfondimento.

SUSSIDIARIO L’approfondimento di quanto appreso si può


Vari sono gli spunti forniti dal testo. effettuare attraverso:
• La rubrica Parliamone insieme, presente • attività di ricerca-azione personale e/o
nelle pagine di apertura, fornisce input di gruppo;
per approfondire e indagare sui “perché” • attività laboratoriali;
della realtà odierna, risalendo alle origini • lezioni in modalità CLIL;
del panorama attuale attraverso la ricostruzione • uso di materiali digitali per la ricerca,
storico-geografica dell’ambiente di vita. la documentazione e l’esposizione
dei contenuti.
• Le pagine INVALSI-CLIL, oltre a realizzare un
collegamento culturale e contenutistico
attraverso il veicolo comunicativo della lingua
inglese, approfondiscono e pongono in nuovi
contesti le conoscenze apprese.
• La rubrica Discutendo s’impara e le relative
bacheche online in HUB Kids sviluppano
le capacità di argomentazione, il pensiero DIDATTICA INCLUSIVA
critico e le competenze di cittadinanza. I bambini che presentano difficoltà
• Il laboratorio INVALSI in Matematica potenzia d’apprendimento possono essere maggiormente
le abilità di problem solving e il pensiero coinvolti nelle attività laboratoriali ed
matematico. eventualmente affiancati nei lavori di gruppo
più complessi da compagni/tutor.

77
LE LEZIONI ANIMATE

CONFRONTO (In che cosa assomiglia a...? Quali elementi lo distinguono da…?)
Obiettivo formativo – Favorire nel bambino la capacità di cogliere nessi e relazioni, di fare
collegamenti, abituandolo a decontestualizzare gli apprendimenti disciplinari e a utilizzarli
in modo trasversale per un apprendimento significativo e reticolare.

SUSSIDIARIO Stimoliamo il bambino a riconoscere le relazioni


Per favorire attività di confronto trasversali e i legami che certi concetti e contenuti, appresi
e interdisciplinari possiamo invitare gli alunni in una determinata disciplina, hanno anche con
a rivedere le pagine dedicate allo STEAM altri ambiti del sapere. Tale capacità è molto
e alla GeoStoria, in cui si sottolinea lo stretto importante anche nel momento in cui si vanno
rapporto tra ambiente naturale (natura) a confrontare civiltà o ambienti diversi, scritture
e sviluppo dell’uomo (cultura). matematiche differenti o si confrontano
Inoltre nelle rubriche Storia-Geografia / funzioni analoghe in organismi dissimili al fine
Geografia-Storia / Matematica-Storia… di individuarne somiglianze e discrepanze
si propongono collegamenti storico-geografici e dedurne le motivazioni.
tra il contesto di studio e la realtà attuale.
Nelle pagine di Competenze di cittadinanza,
partendo dallo studio degli argomenti presenti DIDATTICA INCLUSIVA
nel testo, si propongono riferimenti e modalità Per i bambini con difficoltà di apprendimento
di approccio a tematiche di grande attualità si procede con gradualità, evidenziando
(Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile). i collegamenti più significativi e prediligendo
l’attività di confronto in classe.

RIELABORAZIONE (Come utilizzo le mie conoscenze?)


Obiettivo formativo – Stimolare i processi di pensiero che sono indispensabili per la costruzione
delle conoscenze.

SUSSIDIARIO Predisponiamo attività didattiche che favoriscano


Il testo fornisce, nel suo insieme, una molteplicità soprattutto:
di spunti volti alla rielaborazione delle • lo sviluppo dello spirito critico (individuare
conoscenze: presenta infatti attività diversificate e risolvere problemi);
da svolgersi sia individualmente, sia in coppia, • la sperimentazione sul campo (escogitare
sia in gruppo, proprio per sottolineare metodi per pianificare e verificare le ipotesi
l’importanza non solo dell’apprendimento formulate);
individuale, ma anche dello sviluppo delle • la riflessione (verifica delle ipotesi);
capacità socio-comunicative cooperative • il confronto (comunicazione e condivisione
e contestuali. dei risultati ottenuti e del lavoro svolto,
Le pagine dedicate a questi aspetti sono quelle avendo cura di utilizzare il più possibile
in cui sono presenti i: proprietà di linguaggio).
• Compiti di realtà;
• attività di Flipped Classroom;
• realizzazione dei Lapbook; DIDATTICA INCLUSIVA
• pagine dedicate alle Competenze digitali Predisponiamo un’organizzazione della classe
e al Coding. che possa favorire la partecipazione attiva anche
dei bambini con difficoltà di apprendimento:
lavoro a gruppi, a coppie, nomina di bambini
tutor che possano supportare il lavoro dei
compagni in difficoltà.

78
LE LEZIONI ANIMATE

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


L’insegnante predispone verifiche di controllo dei processi cognitivi:
– prevede verifiche parziali e simulazioni della prova finale;
– differenzia le modalità di verifica;
– coinvolge gli alunni nella correzione;
– stimola l’autocorrezione e la correzione vicendevole;
– valuta l’impegno oltre al prodotto.

VERIFICA (Che cosa ho imparato?)


Obiettivo formativo – Favorire nel bambino la presa di coscienza del proprio apprendimento.

SUSSIDIARIO Poniamoci in un ruolo di regista/facilitatore,


Il testo prevede pagine dedicate a: e svolgiamo con la classe un lavoro di riepilogo
• Verifica dei Saperi di Base e Verifica Formativa: degli apprendimenti acquisiti. Proponiamo
il primo livello è volto a verificare le conoscenze domande di verifica, suggeriamo stimoli per
di base e le abilità strumentali, il secondo effettuare sintesi concettuali e contenutistiche,
all’acquisizione delle processualità logico stimoliamo gli alunni a rielaborare e argomentare
semantiche; quanto appreso.
• esposizione orale (Dalla mappa… al testo In questa fase si chiariscono, si rendono esplicite
e Studiare con la mappa), nelle quali non e si consolidano le abilità e le conoscenze
solo si riassumono gli aspetti principali acquisite, con pratiche di co-auto-valutazione.
dell’argomento trattato, ma si procede anche
alla loro visualizzazione logica (per facilitare la
memoria visiva e dunque l’esposizione orale) DIDATTICA INCLUSIVA
e infine alla loro formalizzazione scritta
Per i bambini con difficoltà di apprendimento
(riassunto guidato).
procediamo allo svolgimento delle verifiche
All’attività di autovalutazione relativa di livello 1. A seconda delle difficoltà dell’alunno,
all’applicazione del metodo di studio possiamo proporre anche quelle di livello 2,
e di lavoro è dedicata, a fine volume, sempre in modo guidato e assistito o attraverso
una Griglia di autovalutazione. un’attività di peer education.

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE (Griglie di osservazione, valutazione e autovalutazione)


Obiettivo formativo – Favorire nel bambino la presa di coscienza del proprio apprendimento.

QUADERNO Il Quaderno per la valutazione offre all’insegnante


PER LA la possibilità di valutare strategicamente l’acquisizione
VALUTAZIONE dei processi di risoluzione di un compito attraverso
una ristrutturazione dei contenuti didattici, che vengono
rimodulati in difficoltà crescente.
• Per ogni item, l’alunno è invitato a esprimere un suo giudizio
non sulla prestazione, ma sulla difficoltà percepita nello
svolgere il compito. Ricordiamo agli alunni di compilare
per ciascun esercizio lo spazio accanto al livello dedicato
all’autovalutazione, mettendo l’accento sul fatto
che devono valutare se l’attività è stata più o meno facile
per loro e non se hanno risposto correttamente.

79
LE LEZIONI ANIMATE

• Ritiriamo i quaderni e correggiamo le prove, riportando


la valutazione in percentili nella griglia del quaderno.
Dai materiali per l’insegnante di HUB Kids è possibile
scaricare le pagine con le soluzioni e le eventuali
indicazioni relative al punteggio.
Quando riconsegniamo a ciascun alunno il proprio
quaderno, prendiamoci il tempo di commentare
brevemente eventuali discrepanze tra l’autovalutazione
della difficoltà incontrata dall’alunno e il risultato ottenuto,
cercando di gratificare adeguatamente il bambino
per l’impegno dimostrato, senza mai mortificarlo.
• Attraverso il confronto sistematico tra l’autovalutazione
dell’alunno e il risultato della prova, sempre valutabile
da parte dell’insegnante, è possibile stabilire
una valutazione multicomponenziale.

GUIDA PER LA VALUTAZIONE A seconda delle difficoltà eventualmente incontrate


dall’alunno nello svolgimento della verifica del Quaderno
per la valutazione, proponiamo le schede aggiuntive che
troviamo sulla Guida relativa, per potenziare, rimodulare,
diversificare e approntare una verifica personalizzata, con cui
accertarsi che le eventuali difficoltà siano state superate.

GUIDA per l’insegnante Utilizziamo le schede della Guida dedicate alla Verifica
Verifica sommativa sommativa e registriamo i risultati di ogni alunno utilizzando
l’apposita rubrica: ci saranno utili per un confronto nel corso
dell’anno scolastico. Tale confronto ci permetterà
di delineare il percorso di ciascuno.
Per una visione completa della situazione della classe,
possiamo costruire una griglia con i nomi dei bambini
nella prima colonna e gli indicatori nella prima riga.
Per ogni indicatore registriamo il livello di ciascun bambino.

80
IL METODO SCIENTIFICO
Sussidiario di Scienze pp. 2-5
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
2 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
• Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
A casa assistito – Scienze e Tecnologia online
Le lezioni richiedono anche • Un cartellone per il brain storming • Esercizi
alcune ore di tempo (da 1 a 2) iniziale • Video
per l’esercitazione individuale, • Alcuni strumenti scientifici: lenti, • Bacheca online
da svolgere a casa come microscopio, strumenti di misura • Approfondimenti
consolidamento di quanto è stato a disposizione della scuola
spiegato e presentato in classe.
SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
• Conversazioni e discussioni
collettive
• Lavoro di gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Gli obiettivi di questa unità sono trasversali a tutti i contenuti sviluppati nel testo e vanno quindi riferiti ai
traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria.

Il metodo scIentIfIco
Il metodo scientifico o meglio “sperimentale” si articola in diverse fasi che si ripetono
ciclicamente e partono sempre da una domanda, un problema che lo scienziato si pone dopo
aver osservato dei fenomeni che avvengono nel mondo reale. Le Indicazioni nazionali di Scienze
richiamano il metodo con cui nel tempo si è costruita “la moderna conoscenza scientifica del
mondo” e cioè attraverso:
• l’osservazione dei fatti;
• la loro interpretazione;
• la ricerca di spiegazioni;
• la costruzione di modelli, non dati una volta per tutte, ma suscettibili di revisione e di
riformulazione. SCIENZE
Per un insegnamento efficace delle Scienze la classe deve trasformarsi in una piccola comunità
scientifica che adotta gli stessi metodi degli scienziati. L’insegnante quindi stimola gli alunni a
osservare fenomeni che avvengono nel mondo reale, a porsi domande, a formulare congetture
per spiegare i fatti osservati e a trovare metodi adatti per confermare o meno le spiegazioni
scaturite dalla loro mente. Per conoscere il mondo non basta osservare.
Citando Galileo, occorrono anche “sensate esperienze”, cioè esperimenti pensati ad hoc, e
“necessarie dimostrazioni”, cioè argomentazioni valide per tutti.
Gli allievi attraverso esperienze concrete ed emblematiche imparano i fondamenti delle scienze
naturali e sperimentali, unificate da un comune metodo di indagine. Imparano anche a usare
gli strumenti degli scienziati (lenti, microscopi e strumenti di misura) per acquisire i dati oggettivi
necessari a supportare le loro argomentazioni.

81
LEZIONE ANIMATA: IL METODO SCIENTIFICO

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnAmnesi
di SCIENZE • Il testo introduttivo serve per aprire il discorso sul metodo scientifico
p. 1 richiamando alla memoria dei bambini le esperienze fatte gli anni precedenti
e puntualizzando i diversi momenti:
– osservare un fenomeno e porsi un problema;
– cercare spiegazioni e formulare ipotesi;
– cercare una regola;
– documentare la ricerca;
– verificare la regola.
• Prendiamo in mano i quaderni degli anni passati e sfogliamoli con gli allievi.
Individuiamo alcuni problemi non risolti e domande interessanti formulate ma
rimaste senza risposta. Concludiamo esponendo il piano di lavoro di questo
anno scolastico (facciamo riferimento all’indice del Sussidiario a p. 1).

motivAzione
• Partiamo dai ricordi degli allievi e scriviamo su un cartellone quali attività sono
state svolte negli anni precedenti seguendo il metodo scientifico. Facciamo
notare come, attraverso esperienze concrete, alcune loro idee siano state
confermate. Ricordiamo come abbiano documentato le loro osservazioni
e le loro scoperte per comunicarle alla classe.

DIDATTICA Agli alunni con BES, in particolare se segnalato nel PdP, o qualora ci sembri
INCLUSIVA necessario (per esempio nelle prime fasi di studio autonomo), possiamo proporre,
in accordo con genitori, di svolgere lo studio personale sui Testi semplificati
Testi semplificati
e studio assistito – Scienze e Matematica. Appena possibile, però, sospenderemo
e studio assistito l’uso di questi facilitatori per avviare il bambino verso l’autonomia.
– Scienze e
Matematica p. 2

AUDIOLIBRO L’uso dell’audiolibro del Sussidiario sarà di particolare aiuto non solo per alunni con
DSA, ma anche per i bambini non italofoni o comunque con basse competenze
linguistiche, non solo per superare l’ostacolo presentato dalla lettura ma anche per
aiutarli a migliorare le proprie abilità di espressione orale.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Il metodo scientifico
di SCIENZE • Leggiamo con il gruppo classe il primo paragrafo di p. 2.
SCIENZE

p. 2 • Spieghiamo agli alunni che le esperienze concrete che si faranno durante l’anno a
piccoli gruppi dovranno essere documentate per comunicarne alla classe i risultati.
La classe, quindi, agirà come una comunità scientifica con il compito di validare ciò
che ogni gruppo avrà sperimentato. Questo approccio ha lo scopo di stimolarli a
produrre documentazioni ben fatte perché dovranno essere sottoposte al vaglio
di “giudici” molto severi... i compagni e le compagne!
• Leggiamo con il gruppo classe il secondo paragrafo di p. 2.
• Focalizziamo l’attenzione degli alunni su “come agiscono” Carlo e Maryam
nei vari momenti, quali strumenti usano, quali ragionamenti fanno...
Lasciamo che i bambini mettano a confronto questa esperienza con le loro
esperienze personali, trovando tratti comuni oppure fasi mancanti.
HUB KIDS
Video: Il metodo
scientifico

É
82
LEZIONE ANIMATA: IL METODO SCIENTIFICO

SUSSIDIARIO • Il box Lavoriamo insieme propone un’attività di gruppo.


di SCIENZE • I quaderni sfogliati nella fase di attivazione dovrebbero contenere materiali
p. 2 sufficienti per rielaborare un’esperienza condotta con il metodo scientifico e
trasformarla in una piccola recita da mettere in scena nella classe.
• Diamo a ogni gruppo il compito di “recitare” una delle cinque fasi.
Gli alunni devono scrivere una breve sceneggiatura con dialoghi e materiali “di
scena” adatti.
I bambini si divertiranno di più se potranno anche travestirsi da scienziati e quindi
indossare camici, occhiali, cambiare pettinatura, tenere in mano strumenti e fogli
con formule e disegni.

DIDATTICA • Prepariamo dei cartelli con le scritte delle varie fasi del metodo e diamo agli alunni
INCLUSIVA il compito di segnare con uno stacco il passaggio da una fase all’altra.
Dovranno inventare dei movimenti (passi, giravolte...), leggere il testo del cartello
e farlo passare davanti ai compagni spettatori.
• La recita può essere proposta anche ad alunni della classe terza della stessa scuola
e costituisce un valido avvio delle attività di Scienze.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Le scienziate e gli scienziati


di SCIENZE • Chiediamo agli alunni se conoscono il nome di qualche scienziato famoso.
p. 3 Facciamo osservare, soffermandoci sulle immagini, come tra gli scienziati non ci
siano differenze tra maschi e femmine.
Scriviamo i nomi di alcuni scienziati alla lavagna, poi chiediamo ai bambini di
documentarsi sul loro lavoro con una ricerca in Internet o con la lettura di
articoli di giornale (sui quotidiani nelle pagine dedicate alle Scienze ne trovano
sicuramente alcuni).
• Mettiamo su un tavolo gli strumenti che pensiamo di utilizzare per le attività di
Scienze di quest’anno, come indicato nella programmazione, e invitiamo gli allievi
a dire secondo loro a quale degli scienziati potrebbero servire e perché.
Chiediamo a qualche allievo di spiegare come funzionano questi strumenti (per
HUB KIDS esempio che cosa fa una lente e quali differenze ci sono dal microscopio, quale
dei due sarebbe più adatto per un certo tipo di attività...).
Bacheca online:
Le scienziate

SUSSIDIARIO • Facciamo scegliere agli alunni uno scienziato fra quelli di cui si è parlato in classe o
di SCIENZE di cui hanno raccolto informazioni.

SCIENZE
p. 3 Poi chiediamo di raccontare per iscritto una giornata tipo di uno di loro oppure un
Costruisco momento particolare della loro vita (per esempio, la vincita di un premio Nobel).
le competenze

SUSSIDIARIO • Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze, proponiamo gli
di SCIENZE esercizi di pp. 4-5. Stimoliamo gli alunni a una costante autocorrezione e, quando
QUADERNO DEI necessario, discutiamo insieme sulle difficoltà incontrate e chiariamo i dubbi.
COMPITI Se necessario, rivediamo i concetti non ancora completamente acquisiti e
pp. 4-5 proponiamo attività mirate per il recupero.
• Nel corso delle attività di laboratorio Lavoriamo a coppie i bambini dovranno
collaborare con i compagni, lavorare in modo ordinato e proficuo usando
materiali di diversi tipo e manipolandoli con attenzione e con cura.
Quindi negli esercizi sono evidenziati maggiormente aspetti di metodo e di
relazione.
Prima gli alunni devono riflettere sul fatto che senza l’aiuto di un compagno certe
esperienze non si possano realizzare (fumetto con i due bambini che si aiutano a
vicenda).
É
83
LEZIONE ANIMATA: IL METODO SCIENTIFICO

SUSSIDIARIO • Nell’esercizio 2 è suggerito un facile esperimento con una bottiglia forata e


di SCIENZE dell’acqua, utile anche per introdurre i temi che si affronteranno nelle pagine
QUADERNO DEI successive.
COMPITI • Nell’esercizio 5 (In laboratorio) si propone un primo approccio al metodo con un
pp. 4-5 laboratorio che si può svolgere anche come compito a casa: gli alunni pensano a
un semplice esperimento che, a partire da una domanda, porti alla formulazione
di una regola.

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


Per questo argomento di avvio non sono previste pagine specifiche di verifica
perché non ci sono contenuti di Scienze da padroneggiare a parte le fasi del
metodo e qualche conoscenza sugli interessi degli scienziati.

QUADERNO PER vAlutAzione strAtegicA


LA VALUTAZIONE Una volta concluso il percorso sui problemi, invitiamo gli alunni a prendere il
pp. 44-45 quaderno per la valutazione per affrontare la verifica strategica a livelli.

GUIDA per la Per rispondere a eventuali difficoltà incontrate dall’alunno, possiamo usare le
valutazione schede per potenziare, rimodulare e diversificare l’approccio all’argomento che
troviamo sulla Guida per la valutazione strategica.
strategica
Inoltre la Guida propone un’ulteriore verifica personalizzata con la valutazione e
l’analisi strategica dell’errore.

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative elencate qui di seguito.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità chiediamo agli allievi di classificare le varie fasi del metodo
scientifico in base a fattori come l’interesse che ha per loro, l’impegno che richiede,
la necessità di collaborare con i compagni...

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni
bambini mostrano ancora incertezze su un particolare argomento riprendiamo la
spiegazione con una modalità differente. Per gli alunni che evidenziano difficoltà
SCIENZE

rilevanti, predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.

84
LEZIONE ANIMATA: IL METODO SCIENTIFICO

unItà 1 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
IL METODO SCIENTIFICO
• Esplorare i fenomeni con • L’alunno comprende il significato A .....................................................................................
approccio scientifico. di metodo scientifico e della B .....................................................................................
• Osservare, descrivere, successione delle fasi che lo C .....................................................................................
formulare domande, caratterizzano. D .....................................................................................
proporre e realizzare
semplici esperimenti. • L’alunno comprende e utilizza A .....................................................................................
in maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è in grado di rielaborare A .....................................................................................


le informazioni sul metodo B .....................................................................................
scientifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

SCIENZE

85
SCIENZE ...è FACILE VERIFICA 1

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE SCIENZE CON METODO


1 Leggi con attenzione, poi riordina le fasi del metodo scientifico:
numera da 1 a 6.

1
........
Osservo un fenomeno naturale con degli
strumenti e con i sensi, cioè guardo, tocco ecc.

........
Faccio un’ipotesi, cioè trovo una risposta,
ma non so ancora se è giusta o sbagliata.

........
Arrivo a delle conclusioni, cioè controllo se
i dati analizzati confermano la mia ipotesi.

........
Analizzo i risultati dell’esperimento, cioè
organizzo i dati raccolti e faccio dei calcoli.

........
Mi faccio una domanda sul fenomeno, cioè
su quello che succede. Qual è la causa?

........
Faccio un esperimento, cioè faccio delle prove
per capire se la risposta che ho trovato è giusta.

2 Collega ogni scienza alla sua definizione.


SCIENZE

Studia i pianeti, le stelle e tutto quello


fisica che accade nell’universo.

biologia Studia di che cosa sono fatte tutte le cose.

chimica
Studia com’è fatta la Terra.
geologia
Studia tutte le forme di vita.
© Mondadori Education

astronomia
Studia il movimento, l’energia, la materia.

OdA: Rielaborare le fasi del metodo scientifico sperimentale. • Riconoscere


86 le differenti scienze.
Verifica sommativa
SCIENZE VERIFICA 1

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE SCIENZE CON METODO


1 Riordina, numerandole, le fasi del metodo scientifico.

........ ........
Osservazione Esperimento
Per osservare un fenomeno usa i tuoi Verifica la tua ipotesi con
sensi e gli strumenti di osservazione un esperimento. Compi delle
e misura adatti. Raccogli tutte le osservazioni e raccogli i dati,
informazioni possibili. misurandoli con strumenti adatti.

........ ........
Analisi dei risultati Ipotesi
Organizza i dati raccolti in tabelle Se non trovi una risposta alle tue
e grafici. Se devi fare calcoli domande formula un’ipotesi,
complessi, usa strumenti adatti, cioè una risposta provvisoria,
come il computer. sul fenomeno che osservi.

........ Conclusioni ........


Domanda
Trai le tue conclusioni dall’analisi Perché succede? Qual è la causa?
dei dati. Se i dati non confermano Controlla se qualcuno ha già
l’ipotesi devi formulare una nuova studiato l’argomento e se già
ipotesi e ricominciare. esistono delle spiegazioni del
Se la confermano, devi comunicare fenomeno.
agli altri scienziati le tue scoperte.

2 Quale scienza risponde alle seguenti domande? Rispondi, scegli tra:


SCIENZE
chimica • fisica • biologia • geologia • ecologia • astronomia • medicina

• Come funziona una calamita?


• Come sono fatti i batteri?
• A che cosa servono i muscoli e le ossa?
• Che cosa succede quando il legno brucia?
• Come si formano le rocce?
• Che cosa sono le comete?
© Mondadori Education

• Quali sono gli effetti del buco dell’ozono?

OdA: Rielaborare le fasi del metodo scientifico sperimentale. • Riconoscere


Verifica sommativa
le differenti scienze. 87
STEAM: IL RI-CICLO DELL’ACQUA

STEAM
Il ri-ciclo dell’acqua
Sussidiario di Scienze pp. 6-7

Strumenti un computer con un software di montaggio video, alcuni registratori audio o cellulari,
una fotocamera digitale o un tablet con l’app Stop Motion (per iOS https://itunes.apple.com/
us/app/stop-motion-studio id441651297?mt=8; per Android https://play.google.com/store/apps/
details?id=com.cateater.stopmotionstudio&hl=it).
Materiali Plastilina colorata, cartoncino bianco e
colorato, pennarelli, matite, forbici, carta stagnola, tubi
di cartone, cannucce di plastica, fili colorati, contenitori
di varie forme e dimensioni, materiali di recupero di
vario genere, acqua…
Svolgimento
• Ogni allievo può svolgere più ruoli perché non si fa
tutto nello stesso momento.
• Per controllare il flusso del lavoro, prepariamo un
cartellone, la cosiddetta Scrum Board*, con tre colonne su cui attaccare dei foglietti che descrivano
in modo sintetico tutte le attività da fare. I cartellini sono di colore diverso per ogni gruppo.
Inizialmente mettiamo tutti i cartellini nella prima colonna a sinistra, che chiameremo Lavori da
fare (To do). Quando gli allievi cominciano un lavoro spostano il foglietto nella seconda colonna,
Lavori in corso (On going) e quando lo finiscono nella colonna Lavori conclusi (Done).
La Scrum Board si colloca all’interno del discorso sul pensiero computazionale ed è uno strumento
utilizzato in ambito tecnologico per guidare i flussi di lavoro. A scuola è un’attività che può servire
sia per la comprensione delle consegne, perché i bambini devono imparare a scriversele da soli,
sia per la valutazione metacognitiva, e si può esportare in tutte le attività di storytelling e in
quelle che richiedono comunque una suddivisione del lavoro fra vari gruppi.

TO DO ON GOING DONE

• Gli alunni scrivono il testo per la voce narrante, che spiegherà che cosa succede a ogni tappa del
ciclo dell’acqua, e lo suddividono in scene indicando per ognuna: sfondo, personaggi, movimento,
colonna sonora.
• Decidono le misure dello sfondo che dovranno fissare alla parete dell’aula. Prendono le misure del
tavolo che fungerà da palcoscenico e preparano i cartoncini su cui disegnare.
• Costruiscono tutti i personaggi con la plastilina o altri materiali di recupero.
• Imparano a utilizzare bene la fotocamera o l’app Stop Motion facendo delle prove.
Se non utilizzano il tablet, imparano a usare il software di montaggio video facendo qualche
montaggio di prova.
* Si trovano Scrum Board su Amazon ma sono abbastanza costose; esistono anche app su tablet, ma in classe la cosa
migliore è fare un grande cartellone!

88
STEAM: IL RI-CICLO DELL’ACQUA

Esempio di sceneggiatura

Testo scritto per voce narrante Storyboard per Stop Motion


Sulla Terra ci sono tanti luoghi in cui l’acqua Sfondo: paesaggio di mare con Sole, mare e piante
si deposita: i mari, i laghi, i fiumi. Anche le Personaggi: raggi del Sole, goccioline di acqua
piante sono un deposito di acqua. Movimento: raggi che vanno verso la Terra,
goccioline che entrano nelle piante
Sonoro: voce narrante, musica

Il Sole riscalda l’acqua, ovunque si trovi, e la Sfondo: stesso paesaggio


trasforma in vapore acqueo che sale nel cielo Personaggi: molecole di acqua, nuvole
e va a depositarsi nelle nuvole formando Movimento: le molecole di acqua salgono nel cielo
dal mare e dalle piante e man mano formano le
delle piccolissime goccioline che restano nuvole
sospese nell’aria. Sonoro: voce narrante, suono goccioline che
salgono, musica

Le nuvole formate da queste goccioline sono Sfondo: cielo con nuvole


spostate dal vento. Personaggi: nuvole
Movimento: spostamento delle nuvole
Sonoro: voce narrante, suono goccioline che si
spostano, musica

Quando tante goccioline si riuniscono, Sfondo: paesaggio con mare e montagne


diventano molto pesanti e cominciano a Personaggi: goccioline piccole e grandi, fiocchi di
cadere sotto forma di pioggia o, se l’aria è neve
Movimento: goccioline che si riuniscono, goccioline
molto fredda, di neve. che si trasformano in fiocchi di neve e cadono
Sonoro: voce narrante, suono goccioline e fiocchi
che cadono, musica

Una parte di quest’acqua cade sul mare, Sfondo: paesaggio con fiume e sottosuolo di terra
sui fiumi o sui laghi, e una parte penetra con fessure per far passare le goccioline, rocce,
sottoterra ma continua a scorrere verso sbocco per sorgente
Personaggi: goccioline
il basso, deviata solo da rocce o terreni Movimento: goccioline che si fermano sul fiume,
molto compatti e impermeabili. L’acqua può goccioline che penetrano sottoterra, scorrono
essere filtrata dal terreno e uscire formando verso il basso seguendo un percorso deviato da
sorgenti. rocce, escono da una sorgente
Sonoro: voce narrante, suono goccioline che
penetrano, scorrono, escono, musica

La neve che cade in montagna si deposita e Sfondo: paesaggio di montagna con neve
forma con il tempo dei ghiacciai, grandissime Personaggi: fiocchi di neve
riserve di acqua. Movimento: fiocchi di neve che cadono e si
accumulano formando un ghiacciaio
Sonoro: voce narrante, suono fiocchi che si
depositano, musica

Il Sole, nella stagione calda, fa fondere Sfondo: paesaggio di montagna con neve
l’acqua dei ghiacciai. L’acqua scorre sulle Personaggi: fiocchi di neve
rocce verso il basso e si formano corsi Movimento: fiocchi di neve che cadono e si
accumulano formando un ghiacciaio
d’acqua che dalle montagne scorrono nelle Sonoro: voce narrante, suono fiocchi che si
pianure e arrivano fino al mare. depositano, musica

89
STEAM: IL RI-CICLO DELL’ACQUA

Testo scritto per voce narrante Storyboard per Stop Motion


Quando non c’è abbastanza pendenza Sfondo: paesaggio con fiume, conca superficiale
l’acqua si ferma e si formano laghi, stagni, (lago) e sotterranea (falda), pozzo
paludi. Questo succede anche sottoterra: Personaggi: goccioline, uomo, secchio
Movimento: goccioline che scorrono dal fiume
quando l’acqua trova una conca forma un verso la conca del lago e si fermano, goccioline
lago sotterraneo che si chiama falda. che proseguono sottoterra e si fermano in conca
Perforando il terreno fino alla falda si sotterranea, goccioline che entrano nel secchio
costruiscono i pozzi. Sonoro: voce narrante, suono goccioline che si
fermano e scorrono, entrano nel secchio, musica

L’acqua che passa nelle condotte forzate e Sfondo: paesaggio con acqua deviata: nelle
viene utilizzata per produrre energia elettrica condotte forzate collegate a centrale elettrica, nei
esce pulita come prima. Anche quella che campi, acqua che entra ed esce da un’industria,
acqua che entra ed esce da una casa
viene deviata per irrigare i campi non si Personaggi: goccioline sporche, goccioline pulite
dovrebbe sporcare, ma molte sostanze Movimento: goccioline che passano nei campi,
usate in agricoltura sono dannose e possono nelle industrie e nelle case e si sporcano, goccioline
contaminarla. Quella che entra nelle industrie che passano nelle condotte forzate, restano pulite
per fare delle lavorazioni e nelle case per i e ritornano nel fiume
nostri usi si sporca sempre e va depurata. Sonoro: voce narrante, suono pianta, animale,
uomo che prende goccioline, musica
Nelle città ci sono grandi serbatoi per
conservare l’acqua potabile e non farci mai
restare senza.
L’acqua, se non viene deviata o raccolta, Sfondo: paesaggio con acqua che scorre: ruscello,
continua la sua corsa inarrestabile verso i piante, spaccato di casa con lavello in cucina e
punti più bassi della Terra e lì si deposita, rubinetto
Personaggi: pianta, animale, uomo, goccioline
viene assorbita dalle piante e disseta i viventi. Movimento: pianta che prende goccioline dalla
terra, animale che beve al ruscello, uomo che beve
acqua dal rubinetto
Sonoro: voce narrante, suono pianta, animale,
uomo che prendono goccioline, musica

La sua corsa finisce nel mare. Sfondo: paesaggio iniziale con fiume che porta
acqua al mare
Personaggi: goccioline
Movimento: goccioline che scorrono e si tuffano
nel mare
Sonoro: voce narrante, suono goccioline che si
tuffano, musica

La storia è finita. Senza il Sole che riscalda Sfondo: paesaggio precedente


l’acqua e senza il peso dell’acqua che scorre Personaggi: raggi del Sole, goccioline
sulla superficie terrestre tutto il ciclo si Movimento: raggi che scendono sulla terra,
goccioline che scorrono e si tuffano nel mare
fermerebbe. Sonoro: voce narrante, suono goccioline, musica

Sai dire ora dove finisce l’acqua che hai Sfondo: paesaggio precedente
risparmiato? Personaggi: gocciolina in varie dimensioni
Movimento: gocciolina che diventa sempre più
grande
Sonoro: voce della gocciolina che pone la
domanda: “Sai dire ora dove finisce l’acqua che hai
risparmiato?”

90
STEAM: IL RI-CICLO DELL’ACQUA

Il filmato si potrebbe concludere con una domanda, come nell’esempio, che suggerisce l’attività
successiva di riflessione sugli sprechi e sulle modalità per risparmiare acqua.
Avviamo la discussione ponendo agli allievi questa domanda: “In quali modi possiamo risparmiare
acqua?”.
Facciamo un elenco su un cartellone poi chiediamo agli alunni, suddivisi in gruppi, di scrivere uno
slogan da riportare su uno striscione da appendere nella scuola. In questo modo anche bambini di
altre classi saranno coinvolti e questo prepara la fase finale: la presentazione a un’altra classe del
film realizzato.
Chiediamo a un gruppo di allievi di preparare alcune domande da porre agli spettatori alla fine
della proiezione per verificare se il film è stato utile per capire come funziona il ciclo dell’acqua, per
esempio: “Come si trasforma la gocciolina durante il suo viaggio dal mare fino a diventare neve?
Perché? Chi la fa trasformare? Come?”.
Dopo aver concluso l’attività, una volta tornati in classe, chiediamo se secondo loro i bambini
dell’altra classe hanno capito come avviene il ciclo dell’acqua e da che cosa l’hanno capito.

91
L’ACQUA E L’ARIA
Sussidiario di Scienze pp. 8-11 e 14-15
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
2 lezioni da 2 ore in classe • Testi semplificati e studio • Audiolibro
assistito – Scienze e Matematica • DJ dizionario integrato
A casa online
Le lezioni richiedono anche SOLUZIONI ORGANIZZATIVE • Approfondimenti
alcune ore di tempo (da 1 a 2) • Conversazioni e discussioni
per l’esercitazione individuale, collettive
da svolgere a casa come • Lavoro di gruppo
consolidamento di quanto è stato • Esercitazioni individuali
spiegato e presentato in classe.

OBIETTIVI
• Conoscere le caratteristiche fondamentali di acqua e aria.
• Riflettere sui comportamenti umani che modificano queste caratteristiche.

l’arIa e l’acqua
L’acqua e l’aria sono i due elementi fondamentali su cui si basa la vita sulla Terra. Per capire
qual è il legame tra questi elementi e i viventi è necessario conoscerne le caratteristiche che
dipendono sia dalla loro composizione chimica sia dall’ambiente in cui si trovano. Alcuni
fenomeni fondamentali che riguardano la nostra vita quotidiana sono influenzati dalle
condizioni dell’acqua e dell’aria e, nello stesso tempo, le caratteristiche di acqua e aria si
modificano continuamente nell’interazione con i viventi producendo effetti spesso dannosi
nell’ambiente, se alterano certi equilibri. Questa unità offre alcune informazioni di base su questi
elementi, ma invita anche gli alunni a riflettere sulle conseguenze di determinati comportamenti
umani che andrebbero modificati per preservare questi due elementi, fondamentali per la
sopravvivenza dei viventi.

FASE 1 • ATTIVAZIONE
AnAmnesi
SCIENZE

• Gli alunni hanno già sviluppato un laboratorio STEAM sul ri-ciclo dell’acqua
quindi hanno acquisito determinate conoscenze a livello fenomenologico. Il testo
introduttivo invita gli alunni a confrontarsi su tre aspetti: dove si trova l’acqua nel
nostro pianeta; l’acqua come elemento in cui si sono sviluppate le prime forme di
vita; le caratteristiche visibili dell’acqua.

motivAzione
• Facciamo raccontare agli alunni le esperienze che hanno fatto relativamente ai
tre aspetti citati e raccogliamo le idee su un cartellone diviso in due colonne: Che
cosa so? Che cosa dovrei/vorrei ancora sapere? Nel corso del testo si parlerà più
volte di questo elemento e, man mano che si procede, certe domande troveranno
una risposta e altre ne nasceranno.
• L’immagine stereotipata della goccia d’acqua serve per introdurre una discussione
su come mai viene sempre rappresentata in questo modo e se è sempre così nella
realtà.

92
LEZIONE ANIMATA: L’ACQUA E L’ARIA

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
– Scienze e possiamo utilizzare l’audiolibro.
Matematica pp.
3-4
AUDIOLIBRO

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – L’acqua sulla Terra
di SCIENZE • Leggiamo con il gruppo classe il paragrafo Le caratteristiche dell’acqua in cui si
p. 8 dice dove si trova l’acqua e come viene usata dall’uomo e dagli animali. Facciamo
notare soprattutto come l’acqua, al contrario di altri materiali, si trovi in natura in
luoghi diversi e in forme diverse senza alcun intervento umano.
• Leggiamo il paragrafo L’acqua minerale e chiediamo ai bambini se secondo
loro l’acqua ha colori e gusti diversi, poi raccogliamo le loro esperienze in un
testo collettivo. Portiamo a scuola qualche bottiglia di acque minerali diverse e
facciamo confrontare la composizione delle diverse acque leggendo le etichette.
I bambini troveranno i nomi dei principali sali minerali di cui si parlerà ancora nel
testo e sapranno così che si trovano in quantità e qualità differenti a seconda dei
luoghi di provenienza dell’acqua. Spieghiamo che è la diversa composizione di sali
minerali che cambia il gusto dell’acqua.
• Nel box In laboratorio di p. 8 viene proposto una semplice attività che si può
svolgere in gruppo. Prendiamo una bottiglietta di acqua da mezzo litro vuota e
chiediamo a un bambino o a una bambina di riempirla poco per volta in modo che
assuma la configurazione della figura B. Facciamo provare più alunni, poi facciamo
emergere che il risultato è impossibile e chiediamo che rispondano insieme alla
consegna del laboratorio. Gli alunni avranno così condiviso una caratteristica
importante: il livello dell’acqua si mantiene sempre orizzontale.

UN’IDEA IN PIÙ… • In seguito proviamo a chiedere se qualcuno conosce lo strumento che sfrutta
questa caratteristica dell’acqua. Se nessuno sa rispondere, procuriamoci una livella
ad acqua e facciamo fare alcuni esperimenti con questo strumento. A gruppi, i
bambini potranno scrivere un breve testo che ne spieghi l’utilizzo.

SUSSIDIARIO
di SCIENZE
• Riprendiamo il discorso avviato sugli usi dell’acqua per capire quali siano le
possibili fonti di inquinamento. Gli allievi posso fare a casa una piccola ricerca
SCIENZE
p. 9 anche intervistando i genitori e poi riportare a scuola le informazioni avute.
Chiediamo loro di immaginare dove va a finire l’acqua inquinata dai detersivi
e di rappresentare con un disegno questo percorso. Lo scopo è far capire che
alla fine tutto va a finire nel mare, ma prima si infila nelle falde sotterranee e
va ad avvelenare anche l’acqua che beviamo se non ci fosse qualcuno che la
controlla continuamente. Apriamo così il discorso sulla depurazione dell’acqua
con l’esperienza del Laboratorio di p. 9 e, con lo schema del depuratore (box
Tecnologia), completiamo la ricerca su questo tema. A questo punto sarebbe utile
riprendere anche l’immagine di pp. 6-7 e rivedere insieme il filmato prodotto.

HUB KIDS
L’oro blu

É
93
LEZIONE ANIMATA: L’ACQUA E L’ARIA

SUSSIDIARIO 2a lezione – L’aria intorno alla Terra


di SCIENZE • Poiché l’aria è praticamente invisibile parlare delle sue caratteristiche presenta
p. 10 qualche problema. Occorre rifarsi alle esperienze suggerite nel testo introduttivo
per far parlare gli allievi.
• Leggiamo il paragrafo Che cos’è l’aria. Riportiamo lo schema con i cento quadretti
sulla lavagna e chiediamo agli alunni di colorare i quadretti come indicato nel
testo. Che cosa sono ossigeno, azoto e anidride carbonica? Probabilmente gli
alunni hanno già delle conoscenze su ossigeno e anidride carbonica che possiamo
sfruttare. Tralasciamo per ora l’azoto, di cui parleremo poi più avanti. Poniamo
alcune domande su come si fa a capire che nell’aria c’è anche vapore acqueo (si
parla di umidità) e pulviscolo atmosferico (Perché mai si deve spolverare? Che
cosa c’è in un granello di polvere?). Per capire di che cosa sia fatta la polvere
cerchiamo immagini al microscopio che svelino il segreto. Per il vapore acqueo
HUB KIDS portiamo a scuola un igrometro e facciamo notare come nell’arco della giornata
Immagine cambino i valori di umidità dell’aria. Quali saranno le cause? Colleghiamo questo
commentata: discorso a ciò che studiano gli allievi rispetto al clima.
• Leggiamo il paragrafo L’aria circonda la Terra in cui sono spiegate le
L’atmosfera caratteristiche dei diversi strati; non viene usata la terminologia precisa
(troposfera, stratosfera ecc.) per non appesantire il testo aumentando le nozioni
da ricordare. Interessano le caratteristiche più dei nomi. Scoprire i nomi scientifici
può essere oggetto di una ricerca dei bambini.

DIDATTICA Facciamo costruire un modellino degli strati dell’aria con cerchi concentrici di
INCLUSIVA cartone. Il cerchio centrale rappresenterà la Terra.
Incolliamo sui cerchi gli oggetti volanti o gli elementi che caratterizzano quello strato
guardando l’immagine di p. 10. Sarà un modello “piatto”, ma utile per ricordare.

SUSSIDIARIO • Il testo di p. 11 è pensato per applicare a esso il Metodo di studio indicato a


di SCIENZE destra: leggere e rileggere per ricordare e saper ripetere. Possiamo rendere più
p. 11 interessante l’attività se diamo l’incarico ad alcuni alunni di simulare l’intervista a
un esperto che spiega che cosa è l’effetto serra.
L’immagine di p. 11 si può fotografare e proiettare sulla LIM e l’esperto la userà per
accompagnare la sua spiegazione.
Chiediamo ai bambini di dare un nome alla trasmissione scientifica e facciamo
produrre una breve sigla a voce o con strumenti musicali.
• Sulla giornata ecologica citata nel box in basso, si può far produrre agli alunni
un manifesto immaginando di essere la giunta comunale della città: Che cosa
potranno o non potranno fare gli abitanti durante quella giornata?
SCIENZE

SUSSIDIARIO • Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze, proponiamo gli
di SCIENZE esercizi 1, 3, 4 e 5 di pp. 14-15.
QUADERNO DEI Gli alunni eseguono individualmente gli esercizi per verificare le conoscenze
COMPITI acquisite su acqua e aria.
pp. 14-15 In gruppo, dopo avere osservato il disegno del box Discutendo s’impara e aver
spiegato che cosa succede, affrontano il debate partendo da questa domanda:
Possiamo fare qualcosa per diminuire il riscaldamento terrestre dovuto
all’effetto serra?
Al termine del debate chiediamo di scrivere sul quaderno i loro pensieri personali.

É
94
LEZIONE ANIMATA: L’ACQUA E L’ARIA

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE Le verifiche sono poste al termine della sezione sulla struttura della materia e
VERIFICA DEI delle sue trasformazioni e riguardano gli argomenti principali, di cui l’acqua e l’aria
SAPERI DI BASE rappresentano solo un aspetto. Prevediamo dunque di proporre le Verifiche del
p. 34 Sussidiario al termine dell’intero percorso.
VERIFICA Le pagine delle verifiche sono organizzate su due livelli di diversa difficoltà:
FORMATIVA p. 35 • il primo livello (Verifica – Saperi di base) propone esercizi più semplici, eseguibili
anche da bambini con alcune difficoltà;
• il secondo livello (Verifica formativa) implica invece una conoscenza più
HUB KIDS approfondita e una maggiore comprensione e rielaborazione dei contenuti appresi.
Esercizi interattivi La Verifica – Saperi di base è in gran parte eseguibile su HUB Kids in modalità
autocorrettiva.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità chiediamo gli alunni di compilare un breve questionario di
feedback (Che cosa ho imparato di nuovo? Come potrei utilizzare queste nuove
conoscenze? Quali argomenti vorrei ancora approfondire e perché?).

vAlutAzione
Osserviamo in particolare:
– come gli alunni intervengono durante i momenti di attivazione;
– come si organizzano nel realizzare gli esperimenti e nel fare ricerche;
– come collaborano nei gruppi e se partecipano in modo attivo al debate.

unItà 2 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
L’ACQUA E L’ARIA
• Comprendere le • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
caratteristiche di acqua immagini per fare anticipazioni sul B .....................................................................................

SCIENZE
e aria. testo. C .....................................................................................
• Essere consapevoli D .....................................................................................
del carattere finito
delle risorse, nonché • L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................
dell’ineguaglianza maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
dell’accesso a esse. specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in A .....................................................................................


modo personale e con precisione B .....................................................................................
le informazioni su acqua e aria. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

95
materIa ed energIa
Sussidiario di Scienze pp. 12-29
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
7 lezioni da 2 ore + 7 ore • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
per i laboratori + 1 ora per la • Testi semplificati e studio assistito – • DJ dizionario integrato
verifica + 1 ora per la mappa Scienze e Matematica online
e l’esposizione orale • Pennarelli, carta da pacchi, cartelloni • Esercizi
• Oggetti di materiali diversi, smontabili e • Video
A casa rimontabili • Approfondimenti
Le lezioni richiedono anche • Sabbia, ghiaia, sale grosso e fino, riso • Carte gioco
alcune ore di tempo (da • Acqua, limone, bicarbonato di sodio
8 a 10) per l’esercitazione • Setacci, scatole e contenitori vari,
individuale, da svolgere a pennarelli, un sacchetto di stoffa
casa come consolidamento • Cioccolato, burro
di quanto è stato spiegato e • Termometri di tipo diverso (per
presentato in classe. ambienti, clinici, per liquidi…)
Come attività da svolgere • Cestini per la raccolta differenziata
a casa è prevista anche • Un vocabolario
la Flipped Classroom
Facciamo… la differenza! SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
• Conversazioni e discussioni collettive
• Lavoro di gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Distinguere i materiali di cui sono fatti gli oggetti quotidiani.
• Riconoscere e denominare alcune proprietà dei materiali.
• Modellizzare la struttura della materia in atomi e molecole.
• Comprendere e descrivere semplici interazioni tra sostanze diverse.
• Costruire modelli delle trasformazioni osservate.
• Individuare i trasferimenti di energia in semplici trasformazioni.

materIa ed energIa
SCIENZE

Nelle Indicazioni nazionali, il primo degli obiettivi di apprendimento suggeriti per fine terza è il
seguente: “Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne
qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli,
riconoscerne funzioni e modi d’uso”. Negli obiettivi di apprendimento a fine quinta viene ripreso
il discorso sulle proprietà in modo più specifico: “Individuare le proprietà di alcuni materiali come,
ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.”.
Il contenuto di questa unità prende avvio dalle preconoscenze degli alunni relativamente
agli oggetti e ai materiali, senza darle per scontate, ma suggerendo approfondimenti e
manipolazioni adatte a riconoscere anche proprietà che non cadono immediatamente sotto
i nostri sensi.
Le pagine sulle proprietà dei materiali propongono agli alunni osservazioni su oggetti di uso
comune a portata di mano in classe. L’approfondimento sulle proprietà dei materiali ha
lo scopo di preparare il terreno al lavoro successivo sulla struttura della materia, ben più
complesso.

96
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

Nelle pagine successive ci si addentrerà sempre più nel microscopico fino a raggiungere
l’invisibile, cioè la struttura della materia in atomi e molecole e i modelli che la rappresentano.
Le informazioni sulla struttura della materia sono indispensabili per comprendere i due tipi di
trasformazioni che subisce la materia cioè quelle fisiche (soluzioni e passaggi di stato) e quelle
chimiche. Sia le trasformazioni fisiche sia quelle chimiche coinvolgono il calore come fonte di
energia necessaria per produrre cambiamenti. Mentre nei passaggi di stato cambiano solo i
legami a livello molecolare, nelle trasformazioni chimiche il cambiamento coinvolge gli atomi
che vengono prima separati e poi riassemblati con regole diverse per costituire nuove molecole.
Le conoscenze si integrano con le competenze di cittadinanza attraverso l’attività consigliata
nella Flipped Classroom sulla raccolta differenziata e con le pagine sull’Obiettivo 6 per lo
sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 relativa ad Acqua pulita e igiene.

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnAmnesi e motivAzione
di SCIENZE • Ogni lezione contiene indicazioni sul Metodo di studio che variano sempre
p. 12 e servono a costruire competenze specifiche in merito. In questo caso il box
relativo è situato all’inizio perché suggerisce di far esplorare all’alunno la doppia
pagina prima di passare alla lettura effettiva.
• Facciamo ipotizzare ai bambini quale sarà il ruolo delle immagini, del titolo e delle
parole evidenziate. Annotiamo o facciamo annotare quanto dicono perché al
termine dell’attività dovremo tutti insieme verificare se le idee espresse all’inizio
sono state confermate o meno dalla lettura. Questo modo di procedere ci
consente, per esempio, di far riflettere gli alunni sul ruolo delle immagini in un
testo scientifico: Sono solo ornamentali o hanno un ruolo nella comprensione
degli argomenti di studio? Nel caso delle proprietà dei materiali è importante
che gli alunni vedano nelle immagini gli stessi oggetti che possono reperire nel
loro portapenne per riconoscersi nel testo e avere subito degli agganci con il
reale. Ma le illustrazioni presentano anche oggetti e/o materiali che non sono di
immediato reperimento (per esempio la grafite) e quindi grazie alle immagini gli
alunni imparano a riconoscere anche nuovi materiali e sono stimolati a ricercare
autonomamente altre immagini di materiali poco conosciuti da condividere a
scuola. Se trovano a casa oggetti costruiti con materiali particolari, con il consenso
dei genitori, possono portarli a scuola e collaborare così attivamente allo
svolgimento della lezione. Soffermarsi sulle immagini per far parlare gli alunni è
sempre una buona strategia didattica. Per questo nel testo si è preferito utilizzare,
dove possibile, fotografie autentiche anziché semplici disegni, proprio per legare

SCIENZE
maggiormente la parola alla realtà concreta e alle esperienze reali dei bambini.

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
– Scienze e
Matematica
pp. 5-12

AUDIOLIBRO Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
possiamo utilizzare l’audiolibro.

É
97
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Le proprietà dei materiali
di SCIENZE • La lezione inizia con un testo introduttivo, segnalato da una parentesi, che
p. 12 rappresenta una sintesi di ciò che verrà sviluppato nelle due pagine.
• Le due pagine sulle proprietà dei materiali iniziano così: Gli oggetti che usiamo
quotidianamente sono fatti di molti materiali diversi ottenuti da risorse naturali.
Per scegliere il materiale giusto, per costruire un oggetto, occorre tenere conto
delle sue proprietà.
• Invitiamo gli alunni a guardare gli oggetti che si trovano nella classe e nel
portapenne, poi chiediamo di che materiali sono fatti gli oggetti che usano e
vedono quotidianamente.
• L’attività inizia con la lettura del paragrafo Oggetti e materiali che invita subito
gli alunni a osservare: gli oggetti rappresentati sono quelli che trovano anche nel
loro portapenne e dal confronto emergono interessanti osservazioni. Come mai
si usano certi materiali e non altri per fare una matita? Quali sono le proprietà
dei materiali che determinano la scelta? E se invece di usare un materiale se ne
usasse un altro?
• Chiediamo agli alunni di immaginare qualche situazione assurda come una
matita con la cannuccia di plastilina anziché di legno. Che cosa succederebbe?
Queste domande iniziali dovrebbero far nascere la necessità di approfondire la
conoscenza delle proprietà dei materiali.
• Realizziamo un cartellone a tre colonne: nella prima colonna scriviamo il nome
di un oggetto osservato, nella seconda i materiali utilizzati per costruirlo, nella
terza le proprietà dei diversi materiali. In questo modo i bambini vedranno che
a materiali diversi corrispondono proprietà diverse ma che ci sono anche delle
somiglianze tra le proprietà di materiali diversi.

UN’IDEA IN PIÙ… • Realizziamo un cartellone a tre colonne: nella prima colonna facciamo scrivere il
nome di un oggetto, nella seconda i materiali utilizzati per costruirlo, nella terza le
proprietà dei diversi materiali. In questo modo gli alunni vedranno che a materiali
diversi corrispondono proprietà diverse, ma che ci sono anche delle somiglianze
tra proprietà di materiali diversi.

SUSSIDIARIO • Anche se la scuola non ha un laboratorio di scienze, le attività suggerite nei box
di SCIENZE In laboratorio si possono sempre svolgere in aula e con una dotazione minima
In laboratorio di materiali, quasi sempre di recupero. Queste attività stimolano gli allievi a porsi
p. 12 domande, a formulare ipotesi, e a immaginare che cosa succede se si cambiano
alcune variabili, se si cambiano le condizioni in cui si osserva ecc.
SCIENZE

• Le due pagine sulle proprietà dei materiali suggeriscono attività pratiche che gli
alunni possono svolgere singolarmente, a coppie, a piccoli gruppi. La prima, a p. 12,
si può svolgere anche come compito a casa e non richiede particolari attenzioni
da parte di un adulto.
• Gli alunni devono avere un quaderno su cui scrivere le loro “relazioni scientifiche”.
In questa attività devono smontare un oggetto, individuarne le parti e i materiali
di cui sono composte, devono disegnare e scrivere organizzando in modo
coerente la pagina del quaderno.
• Si suggerisce di usare per l’attività una penna che contenga parti di plastica e in
metallo oltre all’inchiostro, che è un materiale liquido, oppure un temperino che
non è necessariamente da smontare in quanto le parti di cui è composto sono
tutte visibili dall’esterno.
• Per comporre i loro testi i bambini possono rileggere il primo paragrafo del testo
di p. 12 e le didascalie delle immagini inserite che offrono esempi di integrazione
tra testo e immagini: possiamo utilizzare queste o altre pagine del testo per far
riflettere gli alunni sulle caratteristiche di un testo scientifico in cui le parole si
devono integrare con le immagini per “spiegare, far capire” .
É
98
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

UN’IDEA IN PIÙ… Un’attività che si lega facilmente con la ➜ Tecnologia può consistere nel chiedere
agli alunni di immaginare come siano state realizzate queste diverse parti e
ripercorrere con loro, per esempio, la “storia di una molla”, dal minerale di ferro
(risorsa esistente in natura) alla produzione dell’oggetto che tengono in mano, con
le lavorazioni successive che lo hanno trasformato.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Proprietà diverse


di SCIENZE • Gli alunni devono imparare a distinguere fra proprietà che cadono sotto i
p. 13 cinque sensi e proprietà che richiedono invece delle “interazioni” specifiche
con i materiali; per esempio: Come fare a riconoscere e ordinare materiali per
trasparenza? E per fragilità? Definire le azioni necessarie e gli strumenti da usare
fa parte della competenza in questa disciplina di studio.
• Molte proprietà sono difficili da definire con un termine appropriato, ma spesso
anche quelle che a noi adulti sembrano comuni non sono conosciute dai bambini.
Il lessico va curato soprattutto in presenza di alunni stranieri per cui ogni parola
diventa una scoperta, un’occasione di appropriarsi della lingua.
Leggendo il testo nascono problemi non solo relativamente al lessico, ma anche
rispetto all’enciclopedia personale che dipende dal tipo di esperienze scolastiche
ed extrascolastiche che gli alunni hanno vissuto.
Le difficoltà si risolvono discutendo sui significati attributi dai bambini
e utilizzando all’occorrenza il vocabolario o ricerche su enciclopedie, su Internet,
ma anche facendo vedere dei filmati o usando i libri della biblioteca scolastica.

SUSSIDIARIO • Ci sono proprietà misurabili come il peso e proprietà non misurabili come la
di SCIENZE finezza. Le proprietà sono misurabili se è possibile definire un’unità di misura che
Tecnologia sia contenuta un certo numero di volte nella grandezza da misurare. Se non è
p. 13 possibile, le proprietà si possono solo ordinare.
• Si consiglia di far svolgere un’attività laboratoriale sulla finezza chiedendo agli
alunni di mettere in ordine in base a questa proprietà materiali come riso,
fagioli secchi, sabbia, farina, ghiaia… Quale strumento può aiutare a costruire
l’ordinamento? Il setaccio. Mescolando, per esempio sabbia e ghiaia o riso e farina,
con un setaccio adatto questi si possono separare e, in base a ciò che succede, si
possono costruire degli ordinamenti.
• La tecnologia, intesa come conoscenza di pratiche, utilizzo di strumenti,
descrizione di procedure, si integra perfettamente con questa parte
delle scienze che prevede l’uso di materiali diversi con caratteristiche diverse.
Nel box Tecnologia si parla di una proprietà non misurabile, la durezza. Viene
presentata una parte della scala di Mohs con i relativi numeri che costituiscono
un ordinamento. I bambini possono trovare la scala completa su Internet
con facilità e imparare nomi e caratteristiche di sostanze meno note.
• Poi, per fissare quanto hanno scoperto, proponiamo agli alunni di svolgere, anche SCIENZE
come compito a casa, l’esercizio 6 a p. 15 del Quaderno dei compiti.

É
99
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO • Dopo queste esperienze gli alunni hanno raggiunto competenze adeguate sui
di SCIENZE materiali e sulle loro proprietà e quindi saranno in grado di scegliere materiali
In laboratorio adatti per semplici costruzioni.
p. 13 • In classe discutiamo su quali oggetti e materiali sarebbero necessari per costruire
un gioco, un ornamento, un oggetto di uso personale...
• Nel laboratorio, facciamo riflettere i bambini in particolare su come realizzare
una casetta usando diversi tipi di materiali.
• Dopo aver scelto i materiali, invitiamo gli alunni a fare un semplice progetto della
loro casetta, prima di realizzarla concretamente, in modo da avere una traccia.
• La conclusione ideale del laboratorio è proprio la costruzione della casetta.
Una volta realizzata, chiediamo ai bambini di confrontare i prodotti ottenuti con
il progetto, indicando le difficoltà che hanno avuto e come le hanno superate.

UN’IDEA IN PIÙ… • Incoraggiamo gli alunni a svolgere a casa attività simili a quelle sperimentate nel
laboratorio. Con alcuni materiali di supporto e semplici guide, seguiti da un adulto,
possono così ampliare le proprie esperienze e acquisire nuove conoscenze non
solo pratiche ma anche teoriche.
• Queste attività vengono ora definite tinkering (e chi le applica tinkerer). Tinkering
è un termine inglese che vuol dire letteralmente “armeggiare, adoperarsi, darsi da
fare”; è un modo di sperimentare la scienza attraverso attività di costruzione che
valorizzano la creatività, l’indagine e l’esplorazione basandosi sulle capacità e le
conoscenze di ciascuno.
• Il tinkering insegna a “pensare con le mani” e quindi avvicina tutti gli allievi allo
studio delle materie STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte, Matematica) in
modo pratico, giocando. Il termine è stato utilizzato per la prima volta in senso
educativo all’Exploratorium di San Francisco e le attività sperimentate in quella
sede si sono diffuse rapidamente in altri contesti educativi, tra cui le scuole.
• Sul sito dell’Exploratorium si trova un settore apposito dedicato a questa attività
https://www.exploratorium.edu/tinkering/

SUSSIDIARIO • Nelle pagine dedicate agli esercizi troviamo attività che richiedono agli alunni
di SCIENZE di ritornare sulle pagine studiate per fissare gli argomenti e, in genere, anche
QUADERNO DEI un’ulteriore attività pratica che integra quelle precedenti e serve a completare
COMPITI o approfondire l’argomento. Per controllare le risposte date, in classe a turno
pp. 14-15 un alunni dice come ha risposto, gli altri confrontano la loro risposta e se hanno
fatto scelte diverse spiegano perché. Questo vi facilita anche il momento della
correzione e consente di approfondire ulteriormente le conoscenze evitando che
SCIENZE

gli esercizi diventino uno stereotipo.


• Gli esercizi si possono utilizzare come spunti per ulteriori attività, come nel caso
dell’esercizio sulle finezze descritto in precedenza: le conoscenze acquisite nel
momento pratico vengono poi messe alla prova nel rispondere alle domande degli
esercizi.

SUSSIDIARIO • Il box Discutendo s’impara propone un’attività utile non solo a sviluppare
di SCIENZE il lessico specifico, ma anche le capacità argomentative degli alunni. Inoltre
QUADERNO DEI permette di avviare il percorso sul debate proposto nel testo, volto a far prendere
COMPITI coscienza dell’importanza del confronto di opinioni tra compagne e compagni,
p. 14 non allo scopo di aver ragione ma di comprendere meglio.
• Le prime volte sarà necessario guidare gli alunni nella discussione, stimolandoli
Discutendo con opportune domande a raccogliere le informazioni necessarie per difendere
s’impara le proprie tesi (Quali sono le cause dell’effetto serra? Quindi che cosa si può fare
per fermarlo? È possibile arrestare questo processo? Basta modificare le nostre
abitudini o ci vuole altro?) e badando che i bambini imparino a parlare senza
sovrapporsi e a esprimere in modo chiaro e ordinato le proprie tesi.
É
100
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

DIDATTICA • Si veda a p. 11 l’attività Discutiamo insieme che propone un’attività simile a quella
INCLUSIVA suggerita qui di seguito utile a sviluppare sia il lessico sia le capacità argomentative
dei bambini, oltre a far prendere coscienza dell’importanza della collaborazione
con i compagni.
• Prepariamo dei cartellini con il nome dei materiali e mettiamoli su scatole diverse
in cui far confluire piccoli oggetti composti di un unico materiale. Prepariamo poi
altre scatole per oggetti composti di due materiali diversi e così via.
• Mettiamo in un sacchetto di stoffa alcuni oggetti presi da un portapenne: gli
alunni dovranno riconoscerli solo al tatto e descriverli dicendo che cosa sentono
con le mani. Questa attività si presta a collegamenti con Arte e immagine se gli
oggetti riconosciuti vengono anche disegnati prima di guardare nel sacchetto.
➜ Arte e immagine
• Facciamo inventare agli alunni altri giochi con materiali diversi. Sfruttiamo
questa attività per stimolare la creatività degli allievi nel costruire oggetti di
materiali diversi perché attraverso la manipolazione si rendono conto della
loro composizione e delle loro caratteristiche e imparano una terminologia
appropriata.

UN’IDEA IN PIÙ… L’esercizio 7 di p. 15, quello sui giocattoli di gomma, si presta a successive riflessioni
in classe per definire in modo sempre più puntuale le caratteristiche di certi
materiali. Quali altri materiali si usano per costruire giochi per bimbi piccoli (legno,
plastica…)? Quali accorgimenti bisogna adottare nel costruirli (fare attenzione alle
parti piccole staccabili; compilazione di precisi avvertimenti sulle confezioni…)?
Perché secondo te alcuni materiali non possono essere usati nella costruzione di
giocattoli per i più piccini?
Così questo esercizio può diventare un momento di costruzione di ulteriori
competenze, per esempio quelle di cittadinanza.

STEAM
Costruire strutture
Sussidiario di Scienze p. 16

Svolgendo questa attività i bambini capiscono come si realizza una


struttura, discutono sulle caratteristiche dei materiali utilizzati e su
come si possano assemblare. Quest’idea di struttura aiuta anche
a capire, al momento opportuno, come si uniscono atomi per
SCIENZE
formare molecole; come, usando pezzi uguali si possano ottenere
strutture diverse con caratteristiche diverse; come sia importante
usare i pezzi giusti al posto giusto e con legami adatti a tenere unite
le varie parti. Inoltre è un’attività che si presta a molte considerazioni
sulle figure geometriche e sugli angoli. La struttura che si ottiene
è resistente grazie alla sua forma costituita di elementi triangolari
che si riuniscono in pentagoni. Il triangolo è indeformabile e quindi
rende rigide le strutture.
Strumenti Forbici, riga, compasso, matita.
Materiali 15 cannucce blu e 18 gialle, 60 scovolini decorativi, cartoncino colorato, fogli di carta,
nastro adesivo.

101
STEAM: COSTRUIRE STRUTTURE

Svolgimento
• La prima parte di esplorazione delle figure resistenti per forma è molto importante per capire
come funziona la struttura prima di procedere alla costruzione della cupola.
• Per far sperimentare agli alunni che il triangolo è una struttura rigida, chiediamo di unire tre
cannucce con gli scovolini e mostriamo che non si deforma. Poi chiediamo di costruire un
quadrato con 4 cannucce: questa figura si deforma, cambiano gli angoli e diventa un rombo
perché ha i lati uguali. Con 5 cannucce si ottiene un pentagono anch’esso deformabile. Per
rendere indeformabile il pentagono aggiungiamo delle cannucce in modo da suddividerlo in
tanti triangoli. Se restiamo sul piano, il lato interno di questi triangoli ha una misura fissa, ma se
usiamo cannucce un po’ più lunghe la forma esce dal piano e diventa tridimensionale. A questo
punto è necessario trovare la lunghezza giusta (7 cm nel nostro caso) per ottenere la sagoma
“rotondeggiante” che caratterizza la cupola.
• Nella terza fase del laboratorio gli alunni dovranno riflettere sugli aspetti appena enunciati.
• Torniamo poi di nuovo alla realtà e mostriamo un pallone da calcio: gli alunni dovrebbero essere
in grado di descrivere questa nuova struttura e di ricostruirla questa volta usando come materiale
il cartoncino e come strumenti la riga e il compasso. Costruire esagoni è molto semplice: è
sufficiente segnare punti alla stessa distanza sulla circonferenza con apertura uguale al raggio
e poi unirli con un segmento. Meno facile costruire pentagoni, perché bisogna dividere la
circonferenza in 5 parti uguali. Seguiamo una delle seguenti modalità.

1. Annodiamo una striscia di carta e appiattiamola bene. Poi tagliamo via le parti di striscia eccedenti
e usiamo il pentagono risultante come modello da ricalcare.
SCIENZE

2. Dividiamo l’angolo al centro di 360° in 5 angoli di 72°, poi prolunghiamo i lati fino a incontrare la
circonferenza. Infine uniamo i punti di incrocio.
3. Seguite le istruzioni di un manuale o di un filmato tipo il seguente https://www.youtube.com/
watch?v=lIaIPTFTyd0 (ultima apertura 19 dicembre 2018) che presentino la costruzione canonica
con riga e compasso.

102
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO 3a lezione – Viaggio nella materia


di SCIENZE Questa pagina serve come introduzione al complesso discorso della struttura della
p. 17 materia. Gli alunni sperimentano con attività molto semplici come i materiali siano
tenuti insieme da forze più o meno forti: più forze sono necessarie per romperli, più
stretti sono i legami. Usando strumenti diversi per frantumare i materiali, i bambini
si rendono conto di come cambi il risultato che si ottiene e anche la forza da
mettere in gioco.

In laboratorio L’attività del laboratorio è una metafora utile per immaginare la struttura della
p. 17 materia perché, anche continuando a spezzare in parti sempre più fini i materiali
come il biscotto o la carota, alla fine non si riesce a isolare una singola molecola.
Le particelle qui sono “briciole” se pur finissime di materia, non molecole. Queste
possono solo essere ipotizzate portando idealmente le frantumazioni fino a un
punto in cui non sia più possibile procedere oltre. Gli alunni, però, sperimentando
si rendono conto della differenza fra una materia e l’altra anche nei tipi di legami
interni oltre che nelle proprietà visibili all’esterno.

• Le conclusioni del laboratorio di p. 17 mettono subito in luce che ciò che


sappiamo ora sulla struttura della materia è il risultato di ricerche durate millenni
che hanno condotto gli scienziati a costruire dei modelli utili per spiegare molti
fenomeni in cui la materia è coinvolta. Questi modelli ci dicono che la materia è
fatta di molecole che a loro volta sono composte di atomi.
• Introduciamo questi termini in classe, se non sono i bambini stessi a proporli,
perché questa conoscenza sarà richiesta più avanti nel percorso di Scienze (per
esempio, nella fotosintesi). Come modello di materia in queste pagine si utilizza
l’acqua perché è un materiale omogeneo che in natura si presenta in forma solida,
liquida e gassosa.

DIDATTICA Nei tre stati di aggregazione le molecole sono legate tra loro in modo diverso o
INCLUSIVA sono libere come illustrano le figure di p. 19. Facciamo drammatizzare i tre modi di
aggregarsi dell’acqua: ogni bambino è una molecola e si lega alle molecole vicine: le
mani servono per creare i legami che saranno più o meno rigidi o... non ci saranno
nel caso del vapore acqueo.

SUSSIDIARIO • In questa pagina si insiste molto sui modelli perché sono questi che supportano SCIENZE
di SCIENZE i ragionamenti: le formule di struttura rappresentano sia gli atomi sia i legami tra
In laboratorio gli atomi; le formule con in numeri ci dicono invece quanti atomi di ogni tipo
p. 19 compongono la molecola.
• Chiediamo di costruire il modello di molecola con i mattoncini da costruzione
o altri materiali per rendere più chiaro il concetto e capire che la molecola è
composta di più atomi che si legano tra di loro in modi diversi in base alle loro
caratteristiche.
• L’incastro dei mattoncini rappresenta questi legami e i bambini sanno per
esperienza che non funziona se si usano mattoncini di tipo diverso.
I legami chimici tra gli atomi che costituiscono una molecola non si possono
modificare se non con apparecchiature e procedure specifiche che dipendono
dalle caratteristiche di ogni atomo.

É
103
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO Facciamo eseguire gli esercizi 1 e 3 e l’attività STEAM dell’esercizio 2. L’esercizio 1


di SCIENZE si riferisce all’esperienza sulle frantumazioni e fa immaginare i legami interni della
QUADERNO DEI materia. L’esercizio 2 propone invece di creare una struttura con materiali semplici
COMPITI per far capire che in base al modo con cui i materiali sono modellati e assemblati
pp. 24-25 cambia la loro resistenza. L’esercizio 3 invece è sulla nomenclatura e invita gli alunni
a correggere le espressioni non corrette.

SUSSIDIARIO 4a lezione – Le soluzioni


di SCIENZE • Il solvente che i bambini conoscono maggiormente è l’acqua: chiediamo di
pp. 20-21 raccontare che cosa succede quando si mescola l’acqua con altre sostanze
e registriamo le risposte. Chiediamo poi di dare delle spiegazioni rispetto ai
comportamenti osservati (si veda p. 2 dove si usa questo fatto come esempio
di applicazione del metodo scientifico).
• Gli alunni formuleranno le loro ipotesi che saranno il punto di partenza per una
ricerca più approfondita da fare in classe. Facciamo rappresentare con dei disegni
che cosa immaginano che succeda quando l’acqua incontra il sale o lo zucchero o
altre sostanze che si comportano in modo diverso. Consideriamo questi disegni
dei modelli di come gli alunni si rappresentano il fenomeno. Avere un repertorio
di situazioni diverse da confrontare facilita la comprensione del concetto di
soluzione che affronteremo in seguito.

• Gli allievi devono comprendere il significato della parola sciogliere dal punto
di vista scientifico che non è lo stesso del linguaggio comune. Sciogliere nel
linguaggio comune si usa anche nel senso di fondere (la neve si scioglie), nel
linguaggio scientifico la fusione è un processo in cui interviene il calore e dipende
dal punto di fusione specifico di ogni sostanza.
• Nelle soluzioni sciogliere significa che un solvente riesce a circondare
completamente le molecole del soluto rendendole invisibili come si vede
nell’immagine del bicchiere con acqua e zucchero di p. 20.
• Facciamo attenzione a specificare che le palline gialle e blu sono molecole, la
molecola di acqua è simile a quella della pagina precedente solo che non si
vedono le mani-idrogeno. Anche lo zucchero, come studieremo più avanti, è una
molecola complessa fatta di atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno che qui non
sono rappresentati.

DIDATTICA Facciamo realizzare un miscuglio di acqua e sale e poi facciamo riprodurre il disegno
INCLUSIVA di p. 20 per questo nuovo miscuglio facendo cambiare il colore delle molecole
di sale (invece di arancioni, verdi). Che cosa cambia? Facciamo scrivere agli allievi i
cambiamenti che potrebbero esserci (nel gusto della soluzione per esempio).
SCIENZE

SUSSIDIARIO • In base alla quantità di soluto che si utilizza, la soluzione può risultare satura cioè
di SCIENZE si arriva a un punto in cui il solvente non riesce più a “sciogliere” il soluto: questo
In laboratorio si deposita allora sul fondo. Se aumenta la quantità di soluto ma la quantità di
p. 21 solvente rimane la stessa, aumenta la “concentrazione”, altro concetto importante
da approfondire come suggerito nel laboratorio. Teniamo presente che il numero
di cucchiaini è indicativo perché non sempre con 4 cucchiaini di zucchero, come
si vede nell’immagine, si satura una soluzione di zucchero in poco meno di mezzo
bicchiere di acqua. Nell’esperimento intervengono anche altri fattori, per esempio
la temperatura dell’acqua e il tempo in cui si lasciano a contatto.
La diversa concentrazione di soluti è un elemento da prendere in considerazione,
per esempio, in tutti i passaggi tra pareti cellulari.

104
STEAM: UN BRACCIALETTO DI CRISTALLI

STEAM
Un braccialetto di cristalli
Sussidiario di Scienze p. 21

La costruzione di una struttura formata da cristalli dipende dalla forma del supporto che si immerge
nella soluzione di acqua e sale. L’attività ha l’obiettivo di far comprendere come la materia si organizzi
secondo regole che dipendono dalla sua composizione chimica, da come sono fatti gli atomi che la
costituiscono e dalle loro caratteristiche. In questo caso i cristalli assumono la caratteristica forma
cubica determinata dalla disposizione degli atomi nella struttura molecolare del sale utilizzato. Un
altro elemento importante messo in luce da questo tipo di esperienze è come una soluzione possa
ritornare a dividersi nei suoi componenti, in questo caso acqua e cloruro di sodio, in determinate
condizioni. In questo caso la soluzione deve essere satura e quindi gli allievi approfondiscono il
concetto di concentrazione di una soluzione che sarà utile anche per comprendere i passaggi tra
pareti cellulari negli organismi viventi.
Strumenti Microscopio stereoscopico o lente di ingrandimento.
Materiali Acqua, un barattolo sufficientemente grande per contenere il braccialetto in
sospensione, nettapipe, una matita, un filo di nylon, pellicola trasparente per ridurre l’evaporazione,
colorante alimentare, stuzzicadenti, plastilina colorata.
Svolgimento
• Nel laboratorio che precede questa proposta, gli alunni hanno fatto esperienza con le soluzioni
di acqua e zucchero quindi sanno che l’acqua è un solvente ed è in grado di sciogliere una
sostanza. La soluzione del sale nell’acqua fa parte dell’esperienza quotidiana.
• Prima di tutto i bambini devono realizzare la soluzione satura. Facciamolo insieme a loro. Ogni
alunno deve avere i materiali necessari per costruire il proprio oggetto di cristalli, che non
necessariamente è un braccialetto: cambiando la forma del nettapipe di supporto cambia anche
la forma finale. In alternativa costruiamo un oggetto solo come esempio per la classe e diciamo
ai bambini di ripetere l’esperienza a casa con l’aiuto dei genitori.
• Versiamo cucchiaini di sale nell’acqua finché vedremo che non si scioglie più e si accumula sul
fondo del barattolo. Se usiamo acqua calda, riusciremo a far sciogliere una maggiore qualità di
sale e quindi otterremo più cristalli. Aggiungiamo un po’ di colorante alimentare per rendere
l’oggetto esteticamente più attraente.
• Leghiamo alla matita il supporto realizzato con il nettapipe dandogli la forma voluta e poi SCIENZE
immergiamolo nella soluzione. Infine copriamo il barattolo con la pellicola trasparente e mettiamolo
in un luogo non troppo caldo. Ci vuole parecchio tempo prima di veder comparire i cristalli.
Segniamo sul calendario il giorno in cui abbiamo compiuto l’operazione e diciamo agli alunni di
tenere sotto controllo il barattolo. Appena compare qualche cristallo, facciamolo disegnare in
modo da costruire una specie di film delle fasi successive di nascita e crescita dei cristalli. Chiediamo
di osservare con la lente o con il microscopio stereoscopico per farne rilevare bene le forme.
• Quando tutto il supporto è ricoperto di cristalli, togliamo il braccialetto dal barattolo e facciamolo
asciugare su un pezzo di carta assorbente. Alla fine potremo indossarlo.
• A questo punto chiediamo agli alunni di spiegare che cosa è successo disegnando dei “modelli”
di come il sale si separi dall’acqua e vada a costituire i cristalli. Confrontiamo i vari modelli in una
discussione collettiva e realizziamo un cartellone che sintetizzi la spiegazione condivisa nella classe.
• Presentiamo poi il modello chimico del cristallo di cloruro di sodio facendo osservare la disposizione
caratteristica degli atomi. Chiediamo agli alunni di realizzarne un modello tridimensionale con
stuzzicadenti e plastilina colorata lavorando in gruppi di 3/4.

105
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO 5a lezione – Il calore e la temperatura


di SCIENZE • Il punto di partenza del discorso è il calore e le esperienze su caldo/freddo degli
p. 22 alunni legate al loro vissuto quotidiano, evocate dall’immagine della bambina che
si scalda vicino al calorifero.
• Raccogliamo le risposte dei bambini alle due domande Da dove arriva il calore?
Che cosa è? in un cartellone su due colonne. Le risposte saranno molto fantasiose,
soprattutto rispetto alla seconda domanda.
Gli antichi, per spiegare i fenomeni di combustione, avevano elaborato la teoria
del flogisto, una specie di sostanza che poteva passare da un corpo all’altro.
Possiamo immaginare che anche per i nostri alunni non sarà così immediato
pensare al calore come una forma di energia determinata dal movimento delle
molecole di un materiale quanto piuttosto di qualcosa che si “aggiunge” alla
materia esistente.
• In questo paragrafo si mettono in chiaro alcuni concetti basilari:
– il calore è una forma di energia;
– se si trasferisce energia a un corpo, le sue particelle si mettono in movimento;
– il calore si trasmette sempre da dove ce n’è di più a dove ce n’è di meno.
• I bambini di quest’età non possono comprendere appieno il significato di questi
concetti, ma è importante che ne parlino in modo corretto fin dall’inizio; per
esempio è importante che usino il verbo trasferire per indicare i passaggi di
energia da un corpo all’altro, e non verbi tipo produrre e consumare riferiti
all’energia perché ne rinforzano un uso erroneo, come se fosse una sostanza
materiale.
• Un esempio concreto di trasferimento di energia è quello indicato dall’immagine
della pentola con l’acqua che bolle: osservando questo fenomeno quasi
quotidianamente a casa i bambini si rendono conto che dal fuoco c’è un passaggio
di energia alla pentola che a sua volta la passa all’acqua e il risultato finale “visibile”
è il movimento delle bolle di vapore acqueo che fa supporre un movimento di
tutte le particelle componenti il liquido... ma anche di quelle della casseruola che
però sono invisibili a occhio nudo. Ogni volta che sentiamo qualcosa che si scalda
lo possiamo quindi associare a un movimento di particelle.
• La domanda chiave però è: Da dove viene il calore?, perché abbiano detto che si
trasferisce da un corpo all’altro, ma ci deve pur essere un punto di partenza. Per
rispondere alla domanda dobbiamo fare un percorso a ritroso che ci porta al Sole
come nostra fonte primaria di energia.

SUSSIDIARIO Calore = movimento sarà un’equazione che gli alunni dovranno assimilare ben
di SCIENZE presto, quindi conviene dedicarci il tempo necessario.
In laboratorio Per esempio è interessante proporre il laboratorio di p. 22 per far simulare con il
SCIENZE

p. 22 corpo il movimento “invisibile” delle particelle di materiali come l’acciaio di una


pentola.
Il calore prodotto dal fornello non è sufficiente a far fondere il ferro, ma
sicuramente nelle sue particelle interne avvengono dei cambiamenti che per noi
all’esterno si rilevano solo per il fatto che ci accorgiamo che la temperatura della
pentola è aumentata.

É
106
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO • Rispetto alla temperatura la cosa importante è che gli alunni capiscano che si
di SCIENZE tratta di una proprietà misurabile (cfr. p. 13 dove si parla delle proprietà).
p. 23 La possibilità di misurarla si basa sul fatto che il calore si trasmette da un corpo
all’altro, da dove ce n’è di più a dove ce n’è di meno.
• Il riscaldamento però produce anche degli effetti particolari, per esempio fa
fondere determinati materiali (il burro, la cioccolata...). L’effetto che ci interessa in
questo caso è un altro: la “dilatazione” di un materiale cioè il fatto che scaldandosi
occupa più spazio (si veda In laboratorio di p. 22). Se l’oggetto in questione è un
liquido inserito in un tubicino sottile, per occupare più spazio si allungherà nel
tubicino e questo allungamento sarà proporzionale alla temperatura del materiale:
più temperatura, più allungamento. Ed ecco quindi un modo per misurare in
modo indiretto una temperatura: questo è ciò che succede nel termometro,
come spiegato nel Sussidiario a p. 23. L’esperienza illustrata a p. 23, le mani
HUB KIDS immerse in acqua a temperature diverse fa parte delle esperienze quotidiane e
Approfondimento: serve a mettere in discussione le capacità predittive del nostro corpo. L’uso di un
Il termometro termometro che reagisce alla differenza di temperatura sempre nello stesso modo
è indispensabile per poter comunicare ad altri una misura effettuata.

UN’IDEA IN PIÙ… Facciamo maneggiare ai bambini diversi tipi di termometri e facciamo osservare
le diverse scale graduate che sono differenziate in base al loro uso. Per esempio il
termometro clinico per misurare la febbre non ha una scala che parte da 0 perché
la temperatura media del nostro corpo è di 37°, al di sotto di 34° e al di sopra di
42° meglio non arrivarci mai! I termometri per ambienti o per esterni hanno anche
temperature che vanno al di sotto dello zero.

SUSSIDIARIO Facciamo eseguire gli esercizi 6 e 7: l’esercizio 6 si presta a una discussione in classe
di SCIENZE per puntualizzare la differenza tra calore e temperatura.
QUADERNO DEI
COMPITI
p. 25

SUSSIDIARIO 6a lezione – I passaggi di stato


di SCIENZE • Riassumiamo con gli alunni le conoscenze precedenti relativamente agli stati
pp. 26-27 dell’acqua e introduciamo il termine stati della materia.
• Per sondare le conoscenze degli alunni possiamo utilizzare le immagini di pp. 26-
27 e proiettare sulla LIM le pagine del libro nascondendo i testi scritti. Facciamo
raccontare agli alunni che cosa secondo loro rappresentano le immagini prima di
far leggere il testo. In questo modo sapremo come si rappresentano mentalmente
queste trasformazioni e che parole usano per descriverle.
• Per illustrare i passaggi di stato si è preso come esempio ciò che succede all’acqua:
ghiaccio, acqua liquida, vapore acqueo. Le due pagine illustrano uno per uno i
SCIENZE
passaggi mettendoli in relazione con il trasferimento di calore con immagini prese
dal quotidiano e richiamando quindi l’esperienza dei bambini. Sono pagine in cui
si apprendono soprattutto i termini specifici per descrivere questi fenomeni:
fusione, solidificazione, evaporazione, condensazione, brinamento, sublimazione.
Nel box Costruisco le competenze si accenna al fatto che non tutte le sostanze
riscaldate fondono: la creta si indurisce, la carta brucia.

DIDATTICA All’inizio di p. 27 si fa notare la differenza tra “evaporare” e “bollire”. Si possono


INCLUSIVA condurre semplici esperienze di evaporazione a temperatura ambiente mettendo
dei panni stesi ad asciugare o mettendo dell’acqua in un piatto e lasciando il piatto
esposto all’aria per alcuni giorni. Queste osservazioni fanno capire tanti fenomeni
e non sono complicate da realizzare. Ciò che conta è far discutere gli alunni e far
produrre loro dei modelli (disegni) che spieghino che cosa succede secondo loro.

É
107
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

UN’IDEA IN PIÙ... • Per approfondire il discorso e far usare concretamente gli strumenti di misura si
possono realizzare esperienze di fusione a temperature molto basse come quelle
dei termosifoni (30°-40°). Si rilevano le temperature a cui certe sostanze fondono
e a quali invece solidificano. Due materiali adatti sono la cioccolata e il burro. Per
misurare le temperature occorrono termometri da cucina o per liquidi. Teniamo
il burro e la cioccolata in frigo in modo che inizialmente la temperatura sia molto
bassa e i bambini la vedano poi crescere gradualmente.

SUSSIDIARIO Fate eseguire gli esercizi 1, 2 e 3. I primi due esercizi sono situazioni problematiche
di SCIENZE che si prestano a una discussione in classe in cui gli alunni argomentano rispetto a
QUADERNO DEI quanto viene affermato per giustificare le loro scelte.
COMPITI
p. 30

SUSSIDIARIO 6a lezione – I passaggi di stato


di SCIENZE • Richiamiamo le esperienze di trasformazione come quella del ferro in ruggine che
p. 28 modificano la composizione chimica di un materiale.
• Si può proporre l’esperienza della ruggine usando la paglietta per pulire le pentole.
Se inumidita ed esposta all’aria in breve tempo si trasforma in ruggine che è
visibilmente una sostanza con caratteristiche diverse dal ferro iniziale (cambiano il
colore, la consistenza...).
• Il concetto da costruire è che in queste trasformazioni che possono essere
prodotte in tanti modi diversi (solo per contatto, trasferendo grandi o piccole
quantità di energia) avviene uno scambio di atomi per cui le sostanze iniziali (i
reagenti) sono diverse da quelle finali (i prodotti). Per far sperimentare questo
scambio di atomi sono utili i modelli a mattoncini introdotti a p. 19.
HUB KIDS • Nel laboratorio di p. 28 gli alunni sperimentano che le due molecole di partenza
CARTE GIOCO (a cui possono dare un nome di fantasia, per esempio Carletto e Lorenzo),
Approfondimento: scambiandosi gli atomi, diventano due sostanze nuove (che possiamo chiamare
Punti di fusione e Carenzo e Loretto perché costituite dagli stessi atomi, ma disposti in modi
di ebollizione differenti). Questo modello molto semplificato non spiega perché gli atomi si
combinino in quel certo modo e non in altri che sarebbero teoricamente possibili.
Per bambini di questa età ci sembra comunque adeguato. Più avanti avranno
modo di approfondire i concetti studiando la tavola periodica degli elementi,
le valenze ecc. Bisognerebbe però insistere già fin d’ora sul fatto che queste
combinazioni non avvengono a caso ma dipendono dalle caratteristiche degli
elementi coinvolti nello scambio e dalle possibilità che hanno di legarsi tra di loro.
Certi elementi anche se messi a contatto non si trasformerebbero mai, mentre
altri reagiscono immediatamente. L’esperienza del limone o dell’aceto con il
SCIENZE

bicarbonato di sodio, facilmente riproducibile anche in classe, ne è un esempio.

UN’IDEA IN PIÙ… • Si possono realizzare altri modelli di scambio tra atomi usando le lettere di due
parole. Cerchiamo parole brevi come CASA e LETTO. Facciamo tagliare tutte le
lettere e mescoliamole. Poi facciamo produrre nuove parole, per esempio SETTO
e CALA.
• Una variante consiste nel produrre nuove parole da quelle esistenti, ma con un
avanzo; per esempio: TERRA e CIELO si trasformano in TELO e CERA con l’avanzo
di IR (parola misteriosa!).
• Il laboratorio di p. 28 può essere replicato con altri oggetti, come stecche per
gelati o pinze da bucato in legno. Ai bambini chiediamo di osservare gli oggetti,
riflettere sulle possibili strutture che si possono creare e, quindi, inventare
delle regole. I pezzi si possono combinare in un solo modo? Poi con gli stessi
pezzi utilizzati per una prima struttura, chiediamo di realizzarne una seconda.
Chiediamo di tenere traccia dei passaggi e delle forme ottenute con disegni.

É
108
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO La combustione è un fenomeno conosciuto che può essere analizzato dagli alunni
di SCIENZE anche dal punto di vista chimico con semplici esperienze che però difficilmente si
p. 29 possono realizzare in classe.
Per questo a p. 29 si offre un modello di ciò che succede mettendo in evidenza i
vari componenti del sistema: combustibile e ossigeno dell’aria reagiscono, dopo che
la reazione è stata innescata dalla fiamma di un fiammifero, e generano anidride
carbonica e acqua oltre al fumo che contiene altre sostanze e particelle varie in
sospensione.
Idrogeno e carbonio che vanno a costituire l’anidride carbonica, liberata nella
combustione, prima dove erano? Erano nella carta che deriva da sostanze
organiche (le piante) ed è quindi composta di carbonio, idrogeno e ossigeno oltre
ad altri componenti.
Facciamo simulare agli alunni la reazione chimica seguendo il modello del
laboratorio di p. 28 con i mattoncini da costruzione in modo che si veda lo scambio
di atomi.

STEAM
Una reazione particolare
Sussidiario di Scienze p. 29

Nel laboratorio sulle reazioni chimiche (In


laboratorio p. 28) gli alunni hanno imparato che,
quando avviene una reazione chimica, gli atomi delle
sostanze reagenti si separano e poi si ricombinano
in modo da dare origine a sostanze diverse. Ma che
cosa provoca la reazione?
In alcuni casi è necessario fornire energia sotto forma
di calore come nelle combustioni; in altri casi, come
succede con bicarbonato e aceto è sufficiente che
le due sostanze entrino in contatto perché avvenga
la reazione.
Anche nel caso che vedremo in questa attività il

SCIENZE
contatto è sufficiente e, mentre con bicarbonato e aceto si formavano delle bolle, qui la reazione si
manifesta con un movimento rapido di particelle che si spostano nel liquido, in cerca di un nuovo
equilibrio.
Passato un po’ di tempo tutto il sistema si ferma, segno che l’equilibrio si è ristabilito, cioè ogni
atomo ha trovato una collocazione adatta. Sfruttando questo movimento di particelle, il colore si
spande e crea degli effetti che si possono catturare su un foglio di carta.
Il risultato è una carta “marmorizzata” cioè con disegni che ricordano quelli del marmo, molto
irregolari e fantasiosi.

109
STEAM: UNA REAZIONE PARTICOLARE

Strumenti Un bastoncino di ovatta per la pulizia delle orecchie.


Materiali Una teglia sufficientemente grande da contenere il foglio da marmorizzare, fogli di
carta bianca che sia abbastanza assorbente ma allo stesso tempo robusta, latte, detersivo per piatti
liquido, coloranti alimentari (rosso, blu,...), carta da giornale per mettere i fogli ad asciugare, matite
colorate, pennarelli.
Svolgimento
• Prima di iniziare l’attività chiediamo agli alunni di immaginare che cosa potrebbe succedere
mettendo a contatto latte e detersivo e registriamo le loro risposte su un cartellone.
• Distribuiamo i materiali a piccoli gruppi dopo aver ricoperto i tavoli con tovaglie di plastica.
Chiediamo ai bambini di mettere da parte in un luogo asciutto i fogli bianchi e di allargare la
carta di giornale. Versiamo in ogni teglia una quantità di latte sufficiente a ricoprire il fondo per
un’altezza di uno o due centimetri.
• Mostriamo agli alunni come agire simulando noi tutta l’attività. Facciamo cadere qualche goccia
di colorante in vari punti del liquido. Immergiamo il bastoncino nel sapone liquido. Poi tocchiamo
rapidamente con il bastoncino uno dei punti colorati: avviene una specie di esplosione che
spande il colorante sul latte facendogli prendere forme casuali. Prendiamo un foglio di carta,
appoggiamolo sul latte colorato e appena il colore è stato assorbito solleviamolo prendendolo
per due angoli e disponiamolo sulla carta di giornale per farlo asciugare. L’operazione si può
ripetere più volte aggiungendo altro colore. Ora tocca ai bambini ripetere le diverse operazioni
e produrre la loro carta marmorizzata.
• Il momento di riflessione che segue l’attività deve focalizzare l’attenzione su che cosa succede
nella reazione chimica, per cui gli alunni dovranno realizzare dei modelli che spieghino come si
comportano le molecole delle sostanze a contatto in questa reazione. Diamo questa consegna:
Immaginate come si comportano le molecole del sapone, del latte e del colorante quando
entrano a contatto. Fate un disegno che lo illustri e scrivete la vostra spiegazione.
• Segue una discussione in cui i modelli sono confrontati per giungere a una spiegazione condivisa
che metta in evidenza le trasformazioni che avvengono in tutti gli elementi coinvolti. In pratica
che cosa succede?
• Le molecole del detersivo sono attratte dalle molecole di grasso del latte. Non appena si
introduce il sapone nel miscuglio, il colore sembra scoppiare perché le molecole di detersivo si
muovono attorno cercando di legarsi a quelle di grasso. Quando tutte le molecole di detersivo si
sono unite a quelle del grasso la reazione si ferma. Le molecole dei detersivi hanno un’estremità
che è attratta dagli oli e l’altra dall’acqua. Mentre si attaccano insieme rompono, l’olio e lo sporco
SCIENZE

in pezzi più piccoli e facili da rimuovere per l’acqua.


• Questa spiegazione rimane su un piano intuitivo ed esperienziale, ma fornisce elementi per capire
a livello macroscopico ciò che succede anche in altre situazioni, per esempio quando si lavano le
mani o i piatti. Non si può scendere più in profondità perché gli alunni non hanno strumenti per
comprendere la reazione in tutta la sua complessità: l’obiettivo è farli ragionare su come ogni
molecola sia composta di atomi che in certe condizioni si scambiano tra di loro dando origine a
nuove sostanze e come ciò sia reso visibile da fenomeni come creazione di bolle, movimenti di
particelle ecc.
• Per concludere chiediamo ai bambini di rappresentare con movimenti corporei il modo in cui
reagiscono le molecole delle sostanze coinvolte quando vengono a contatto: qualcuno fa la
parte del sapone, qualcun altro del latte, le mani servono per rappresentare legami che si creano
e si disfano.

110
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

SUSSIDIARIO • Facciamo eseguire l’esercizio 4 e il laboratorio dell’esercizio 5 (può essere svolto a


di SCIENZE casa come compito con il supporto di un adulto).
QUADERNO DEI • L’esercizio obbliga gli alunni a riorganizzare le loro conoscenze per comporre un
COMPITI testo coerente.
p. 30 • Il laboratorio li stimola a produrre un testo, prima per descrivere semplicemente
ciò che ha fatto e ciò che è successo, poi per produrre delle spiegazioni rispetto
al fenomeno osservato. Gli alunni possono fare riferimento a quanto spiegato per
limone e bicarbonato a p. 28.
• Chiediamo di descrivere bene quali proprietà avevano i materiali prima
dell’esperimento e come sono cambiate dopo per evidenziare la trasformazione.
Confrontiamo i prodotti di diversi bambini e invitiamoli a discutere sulle eventuali
differenze tra i disegni, i testi, le spiegazioni trovate.

SUSSIDIARIO • L’attività CLIL mette in gioco le conoscenze degli alunni rispetto alle
di SCIENZE trasformazioni fisiche e chimiche.
CLIL – INVALSI DI • Immaginiamo che gli alunni realizzino veramente i brownies con la supervisione di
INGLESE un adulto: le nocciole sono tagliate in piccoli pezzi (trasformazione fisica). Anche
p. 31 raggiungendo certe temperature non cambiano di stato, rimangono solide, ma la
cottura sicuramente produce qualche modificazione nella loro struttura interna. Si
osserva bene un cambiamento di stato con la liquefazione di cioccolato e burro,
lo zucchero e le uova formano un miscuglio molto interessante da osservare
perché cambiano le proprietà dei due materiali, se vengono miscelati per un certo
periodo di tempo. La cottura modifica sostanzialmente le caratteristiche del
miscuglio di cioccolato, burro, uova e zucchero, da liquido diventa solido e soffice,
i dolci assumono la consistenza, il colore e l’odore che li rendono appetitosi.

SUSSIDIARIO Approfondimento
di SCIENZE Le pagine 32-33 propongono attività utili per lavorare con la modalità della Flipped
FLIPPED Classroom (nelle prossime pagine di questa Guida si trovano le indicazioni su come
CLASSROOM sviluppare questa lezione).
pp. 32-33 • Invitiamo gli alunni a completare la mappa riassuntiva dell’esercizio 1 di p. 32 e gli
esercizi 2 e 3.
• Formiamo dei gruppi e assegniamo il compito di realtà di p. 33.

Nella HUB Kids i bambini troveranno tutti i materiali per sviluppare la Flipped SCIENZE
Classroom.

É
111
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE Prima di proporre le verifiche del testo, guidiamo gli alunni in un ripercorso
VERIFICA DEI dell’unità costruendo con loro un cartellone in cui mettere a confronto ciò che
SAPERI DI BASE sapevano all’inizio e ciò che pensano di avere imparato ora. Per esempio, mettiamo
p. 34 in rilievo le nuove “parole” apprese con i loro significati, colleghiamo i contenuti
VERIFICA fra loro per comporre delle mappe... Costruiamo a conclusione di ogni lezione un
FORMATIVA P. 35 testo di sintesi collettivo e chiediamo ai bambini di completarlo con osservazioni
ed esperienze personali. I box del Metodo di studio di pp. 12, 20 e 23 dovrebbero
aver guidato gli alunni nel progressivo apprendimento dei concetti base. Sarebbe
importante anche verificare se lo svolgimento reale del percorso è stato quello
ipotizzato all’inizio dell’unità o se ciò che è stato fatto si è discostato dalle previsioni
iniziali e come.
Le verifiche del Sussidiario sono organizzate su due livelli di diversa difficoltà: Saperi
di base e Formative. Le seconde richiedono maggiore rielaborazione da parte degli
alunni o una conoscenza più approfondita degli argomenti.
HUB KIDS Le Verifiche formative si prestano sempre a discussioni in classe e stimolano gli
Esercizi interattivi alunni ad approfondire anche autonomamente gli argomenti per poter dare delle
risposte più ricche, le altre sono più di sintesi rispetto alle conoscenze acquisite.

SUSSIDIARIO • Nella mappa di sintesi della sezione gli alunni vedono come si colloca il contenuto
di SCIENZE delle pagine studiate in una struttura che mette in rete le diverse conoscenze
ESPOSIZIONE per dare loro un senso complessivo. In questo caso il punto centrale è dato
ORALE dalla materia con la sua struttura fatta di atomi e molecole. Mettendo insieme
pp. 36-37 le diverse informazioni gli alunni dovrebbero capire che a seconda di questa
struttura si ottengono materiali diversi con caratteristiche diverse, quindi è
necessario guidarli, al termine della sezione, in una specie di percorso a ritroso in
modo che si rendano conto che le proprietà della gomma dipendono dal tipo
di molecole che la compongono e da come sono legate tra di loro; scendendo
ancora di livello le molecole della gomma sono costituite a loro volta di particelle
più piccole, gli atomi che hanno anch’essi determinate caratteristiche. A questo
livello scolare non si va oltre perché è sufficiente che gli alunni capiscano la
differenza tra ciò che cade sotto i loro sensi e possono sperimentare e ciò che
invece non è visibile e gli scienziati hanno modellizzato con atomi e molecole.
Nello stesso modo ripercorriamo la parte relativa alle trasformazioni in modo che
gli alunni differenzino tra fisiche e chimiche richiamando le esperienze fatte.
• Dalla mappa si passa a un testo espositivo continuo. Gli alunni sono attivi anche
in questa fase perché devono passare continuamente dalla mappa al testo
per aggiungere parole mancanti. In questo modo acquisiscono un metodo per
SCIENZE

ricordare i concetti appresi e per esprimerli in forma adeguata, imparano come si


fa a tradurre da un registro grafico a uno narrativo i contenuti studiati e viceversa.

QUADERNO PER vAlutAzione strAtegicA


LA VALUTAZIONE Una volta concluso il percorso, invitiamo gli alunni a prendere il quaderno per la
pp. 44-47 valutazione per affrontare la verifica strategica a livelli.

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda più
valutazione adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

É
112
LEZIONE ANIMATA: MATERIA ED ENERGIA

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità gli alunni compilano un breve questionario di feedback in cui
esprimono le loro idee rispetto alle attività svolte e ai concetti appresi (Quali sono
piaciute di più e perché? Quali hanno creato maggiore difficoltà e perché? Come
sono state superate le difficoltà? Hanno avuto bisogno di aiuto? Quando? Che
cosa hanno imparato di nuovo?)

vAlutAzione
Durante l’attività prendiamo nota di ciò che fanno i singoli alunni:
– nelle attività individuali (Capiscono le consegne? Sono autonomi nello
svolgimento del lavoro? Trovano soluzioni originali ai problemi? );
– nell’attività laboratoriale (Collaborano con i compagni? Assumono un ruolo attivo
o passivo? Sanno usare strumenti? Sanno organizzarsi rispetto ai tempi?;
– nella discussione collettiva (Esprimono idee personali? Fanno riferimento
a esperienze vissute? Inventano “esperimenti”? Ascoltano i compagni e
argomentano pro o contro le idee di altri? Sanno o provano a giustificare fatti
che vedono succedere? Sanno spiegare procedure sulla base delle conoscenze
acquisite?).
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità differente
da quella proposta in precedenza.

unItà 3 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
MATERIA ED ENERGIA
Comprendere le • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
proprietà dei materiali immagini per fare anticipazioni B .....................................................................................

SCIENZE
e le caratteristiche della sul testo. C .....................................................................................
materia. D .....................................................................................

• L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................


maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in A .....................................................................................


modo personale e con precisione B .....................................................................................
le informazioni su materiali, materia C .....................................................................................
ed energia. D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

113
SCIENZE ...è FACILE VERIFICA 2

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LA MATERIA E LE SUE TRASFORMAZIONI


1 Completa il testo: colora le parole giuste.

• Tuttele cose sono formate da materia. La materia è fatta da particelle


molto piccole grandi chiamate molecole.
Legami uguali più o meno forti tengono unite tra loro le molecole.
• Allo stato solido i legami tra le particelle sono molto forti; deboli;
allo stato liquido i legami tra le particelle sono forti; deboli;
allo stato gassoso i legami tra le particelle sono forti. molto deboli.
• Il movimento delle molecole produce il calore di un corpo.
La misura per calcolare il calore di un corpo è la temperatura. la febbre.

2 Completa lo schema: porta con una freccia i riquadri al giusto posto.

Evaporazione Condensazione Solidificazione Fusione


(dallo stato liquido (dallo stato gassoso (dallo stato liquido (dallo stato solido
allo stato gassoso) allo stato liquido) allo stato solido) allo stato liquido)
SCIENZE

3 Fai una X sulla reazione di combustione corretta.


INNESCO

COMBUSTIBILE + COMBURENTE COMBUSTIONE

COMBURENTE
© Mondadori Education

COMBUSTIONE + INNESCO COMBUSTIBILE

OdA: Conoscere la materia e le sue trasformazioni.


114 Verifica sommativa
SCIENZE VERIFICA 2

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LA MATERIA E LE SUE TRASFORMAZIONI


1 Completa il testo con le parole date.
liquidi • solidi • gassosi • temperatura • molecole • materia • legami • calore

Tutti i corpi sono formati da ............................................................................................... la quale è composta di


minuscole particelle chiamate ........................................................................................ Queste ultime stanno insieme,
cioè si aggregano in modo diverso. La diversa forza dei ................................................................................................
determina i diversi stati della materia: i legami sono molto forti nei corpi ............................................
................................................................., meno forti in quelli ............................................................................................................ e molto deboli in

quelli ......................................................................................... Il movimento delle molecole produce il ..........................................................


....................... del corpo. La .............................................................................................................. è una grandezza che indica quanto

il corpo è caldo o freddo.

2 Scrivi le definizioni dei passaggi di stato della materia. Poi completa lo schema:
scrivi le lettere al posto giusto.
A Evaporazione: .
B Condensazione: .
C Solidificazione: .
D Fusione: .

SCIENZE

3 Scrivi gli “ingredienti” di una reazione di combustione.


© Mondadori Education

+
OdA: Conoscere la materia e le sue trasformazioni.
Verifica sommativa 115
FLIPPED CLASSROOM

FLIPPED CLASSROOM
Facciamo… la differenza!
Sussidiario di Scienze pp. 32-33

Materia: Scienze
Classe: 4a
Argomento: Il riciclo dei rifiuti per il recupero dei materiali.
Obiettivi: Analizzare le tipologie di rifiuti prodotti e le rispettive quantità attraverso
la raccolta differenziata al fine di ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

Tempo stimato: 5 ore.


apprendimento autonomo: 1 ora.
apprendimento di gruppo: 4 ore distribuite su una settimana per lo svolgimento
dell’esperimento e del compito di realtà, osservazioni controllate nell’arco di 2 mesi per
l’esperimento sul compost.

Descrizione dell’attività
Organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti in classe o nella scuola, misurarne e analizzarne
la composizione.
1. Conoscere:
la raccolta differenziata, le tipologie di rifiuti prodotti e il riciclo.
2. Capire:
quali rifiuti hanno un maggiore impatto ambientale (tempi di degradazione, quantità di rifiuti
prodotti).
3. Applicare
Tenere un Diario di classe dei rifiuti, in cui indicare le tipologie di rifiuti prodotti nel corso di una
settimana e il loro peso. Svolgere esercizi sulla raccolta differenziata e il riciclo.
4. Analizzare
SCIENZE

le caratteristiche dei diversi materiali che compongono i rifiuti.


5. Valutare
Riflettere sui risultati ottenuti dalla raccolta di rifiuti, valutando se e come è possibile ridurre
la quantità di rifiuti prodotti.
6. Creare
Realizzare un cartellone con le regole per limitare la produzione dei rifiuti e il loro corretto
smaltimento.

Materiale necessario
• Video sul riciclo e scheda di analisi del video*;
• pagine del Sussidiario Cittadini del 21° secolo (in particolare pp. 12-13).

* La sottolineatura indica i materiali multimediali accessibili dall’HUB Kids.

116
FLIPPED CLASSROOM

Fase 1 – Apprendimento autonomo dell’alunno


a) Motivazione: l’insegnante controlla se gli alunni sono pronti ad affrontare l’argomento tramite
un brainstorming. Domande che si potrebbero porre agli alunni:
• Che cosa ricordate del ciclo di vita degli oggetti?
• In quali modi si possono smaltire i rifiuti?
• Che cosa abbiamo già detto riguardo il riciclo?
• Come si può organizzare una raccolta differenziata?
b) Visione del video sul riciclo, studio di testi del Sussidiario.

Fase 2 – Lavoro collettivo in classe


a) Restituzione: l’insegnante controlla che ogni alunno abbia appreso i contenuti trattati in maniera
autonoma, interrogando oralmente gli alunni sugli argomenti studiati e chiedendo loro di elencare
alcuni esempi di riciclo creativo.
b) Attivazione delle conoscenze acquisite per trasformarle in competenze attraverso un esperimento
e un compito di realtà. Durante lo svolgimento del compito di realtà l’insegnante supervisiona
il lavoro degli alunni, verifica che vengano svolti gli esercizi e che durante la realizzazione della
raccolta differenziata vengano registrati sul “Diario di classe dei rifiuti” i pesi misurati per ogni
sacco di rifiuti. L’insegnante può inoltre suggerire agli alunni di registrare ulteriori osservazioni
associate all’origine dei rifiuti prodotti o ad avvenimenti particolari che hanno determinato una
maggiore produzione di rifiuti.
c) Debriefing: ogni gruppo espone al resto della classe le proprie conclusioni e propone possibili
soluzioni volte a produrre una minore quantità di rifiuti. Il resto della classe e l’insegnante
ascoltano, offrono consigli, sollevano dubbi e propongono soluzioni alternative. Al termine della
discussione si riepilogano in un cartellone le regole da seguire per limitare gli sprechi.

Fase 3 – Autovalutazione e valutazione


a) Compilazione di un Diario di bordo per esprimere il proprio giudizio su come hanno lavorato in
gruppo e se l’attività per loro è stata interessante e utile (la si può scaricare e stampare anche da
HUB Kids).

SCIENZE
b) Rubrica di osservazione e valutazione dell’insegnante.

Rubrica di osservazione e valutazione


OSSERVAZIONE Valutazione: Livello
Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Comprendere le Comprende Comprende Comprende Comprende
fasi di lavoro la consegna e la consegna la consegna solo parzialmente
• Comprende la organizza tutte e organizza il e organizza il la consegna e
consegna le fasi di lavoro in lavoro in modo lavoro in modo organizza il lavoro
• Organizza il lavoro modo autonomo, autonomo. autonomo solo col supporto dei
e responsabile. in alcune fasi. compagni.

117
FLIPPED CLASSROOM

OSSERVAZIONE Valutazione: Livello


Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Individuare Individua Individua Individua Individua e
e selezionare e seleziona le e seleziona le e seleziona in seleziona alcune
informazioni informazioni informazioni e i modo autonomo informazioni e/o
• Ricerca e i materiali in materiali in modo solo alcune alcuni materiali
informazioni modo autonomo autonomo. informazioni e/o con la guida dei
pertinenti e consapevole, alcuni materiali. compagni.
• Analizza e sceglie operando scelte
le informazioni responsabili.
• Opera scelte
consapevoli
e attinenti al
compito

Rielaborare le Elabora Elabora sintesi Elabora sintesi Realizza


informazioni e sintesi accurate, utilizzando utilizzando il semplici
organizzare il utilizzando in parzialmente il lessico specifico esperimenti se
materiale modo appropriato lessico specifico delle discipline in opportunamente
• Utilizza i materiali il lessico specifico delle discipline. modo essenziale. guidato dai
adatti delle discipline. Dispone il Dispone alcuni compagni.
• Utilizza le Dispone il materiale materiali
informazioni materiale con con efficacia con efficacia
rilevanti e in consapevolezza comunicativa. comunicativa.
modo pratico ed efficacia
• Organizza le comunicativa.
informazioni in
schemi

Affrontare gli Pianifica e Realizza Realizza Propone


esperimenti con realizza esperimenti, esperimenti, esperimenti semplici vissuti
un approccio ne osserva ogni osserva ogni fase se guidato dai personali, se
scientifico fase e prende dell’esperimento compagni, ne opportunamente
• Realizza semplici nota di tutti gli e prende nota propone una guidato dai
esperimenti avvenimenti, degli avvenimenti, descrizione compagni.
• Descrive lo formula domande formula domande sommaria,
SCIENZE

svolgersi dei fatti pertinenti e pertinenti e fa domande


• Formula domande propone ipotesi e propone ipotesi parzialmente
e ipotesi personali argomentazioni. personali. pertinenti.

Collaborare al Propone Propone vissuti Propone Propone


lavoro di gruppo vissuti personali personali, opera semplici vissuti semplici vissuti
• Propone e e li sostiene scelte condivise personali, opera personali, se
sostiene vissuti con valide e utilizza le idee scelte individuali opportunamente
personali argomentazioni, e le risorse di e impiega guidato dai
• Sa mediare e opera scelte ciascuno. parzialmente le compagni.
confrontarsi con i condivise e idee e le risorse
vissuti degli altri ottimizza le idee di ciascuno.
• Opera scelte e le risorse di
condivise nel ciascuno.
gruppo

118
FLIPPED CLASSROOM

OSSERVAZIONE Valutazione: Livello


Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Parlare in pubblico Gestisce in Gestisce in Gestisce la Gestisce la
• Padroneggia autonomia e autonomia la presentazione presentazione
le tecniche di con sicurezza la presentazione. e controlla le e controlla le
comunicazione presentazione. Controlla le emozioni. emozioni solo con
• Controlla Ha un pieno emozioni e risolve il supporto dei
l’emotività controllo delle gli imprevisti. compagni.
• Risolve emozioni e risolve
l’imprevisto gli imprevisti.

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER L’ALUNNO


COMPITO DI REALTÀ

Nome e cognome: .............................................................................................................................................................................................................................................


Classe: .............................................................................................................................................................................................................................................
Compito di realtà: .............................................................................................................................................................................................................................................
Data: .............................................................................................................................................................................................................................................

SÌ NO IN PARTE
Ho compreso la consegna del compito. A K F
Ho partecipato all’organizzazione del lavoro. A K F
Ho rispettato i tempi di consegna. A K F

SCIENZE
Ho individuato le informazioni adeguate alla richiesta. A K F
Ho sintetizzato le informazioni in modo adeguato. A K F
Ho usato un lessico corretto. A K F
Mi è piaciuta la proposta di lavoro di questo compito. A K F
Mi è piaciuto lavorare in gruppo. A K F
Ho collaborato con i compagni. A K F
Ho controllato le mie emozioni durante la presentazione. A K F
L’attività che mi è piaciuta di più è ..........................................................................................................................................................................................................

L’attività che per me è stata più difficile è ......................................................................................................................................................................................

119
AGENDA ONU 2030
Obiettivo 6: Acqua pulita e igiene
Sussidiario di Scienze pp. 38-39

Argomento
L’acqua potabile è un bene indispensabile per
la vita degli esseri umani, per questo la sua
x redazione: possiamo
distribuzione è un problema di grandissima ricevere il minimale pp
36-37?
importanza. Possiamo rendercene conto sia
guardandoci intorno nel mondo, sia osservando
la realtà più vicina a noi.

Discipline coinvolte e obiettivi


• Scienze – Osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
• Matematica – Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le
rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
• Geografia – Estendere le proprie carte mentali al territorio attraverso l’osservazione diretta e
indiretta.
• Cittadinanza – Conoscere cause e conseguenze dell’inquinamento delle acque.

Percorso di lavoro
Possiamo partire mostrando alla classe il video dedicato in HUB Kids e da qui avviare una breve
discussione per accendere l’interesse degli alunni sull’argomento. Aiutiamo gli alunni a recuperare il
lessico e le conoscenze apprese nel capitolo dedicato alla materia e in particolare all’acqua.
Invitiamo quindi ogni alunno a riflettere sulla propria esperienza relativamente alla raccolta e
distribuzione dell’acqua potabile e allo smaltimento delle acque sporche.
Proponiamo poi di sviluppare il compito di realtà, da soli, in coppia o a piccoli gruppi a seconda
dell’autonomia e delle competenze degli alunni.
SCIENZE

Al termine di questo percorso i bambini arriveranno a trarre le proprie conclusioni sull’importanza


dell’accesso di tutti all’acqua potabile e all’esigenza di preservare questa risorsa.

Compito di realtà: Sulle tracce dell’acqua


L’attività si presta a essere sviluppata inizialmente attraverso un lavoro individuale di osservazione e
ricerca nell’ambiente circostante di tutto ciò che permette di “trasportare l’acqua” all’interno di una
zona abitata. Facciamo precedere questo momento di ricerca da un brainstorming in classe (Come
arriva l’acqua alla nostra scuola? Dove va a finire una volta “usata”?...).
Dividiamo poi la classe in piccoli gruppi in modo che sia meno dispersivo costruire le “mappe
dell’acqua”: ogni bambino al suo interno avrà un ruolo, chi dovrà disegnare la mappa, chi farà le foto
o i disegni dei diversi sistemi di trasporto, chi si occuperà dei testi di accompagnamento...
Organizziamo infine un momento di restituzione in cui ogni gruppo espone in classe il proprio
lavoro e condivide con compagne e compagni i risultati della propria ricerca.

120
VERIFICA DI COMPETENZE DI CITTADINANZA

Rubrica di osservazione e valutazione delle competenze acquisite


OSSERVAZIONE Valutazione: Livello
Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Comprendere le Comprende Comprende Comprende Comprende solo
fasi di lavoro la consegna e la consegna la consegna parzialmente
• Comprende la organizza le e organizza il e organizza il la consegna
consegna fasi di lavoro in lavoro in modo lavoro in modo e organizza
• Organizza il lavoro modo autonomo, autonomo. autonomo solo il lavoro col
consapevole e in alcune fasi. supporto dei
responsabile. compagni.

Collaborare al Propone vissuti Propone vissuti Propone Propone


lavoro di gruppo personali e li personali, opera semplici vissuti semplici vissuti
• Propone e sostiene sostiene con valide scelte condivise personali, opera personali, se
vissuti personali argomentazioni. e utilizza le idee scelte individuali opportunamente
• Sa mediare e Opera scelte e le risorse di e impiega guidato dai
confrontarsi con i condivise e ottimizza ciascuno. parzialmente le compagni.
vissuti degli altri le idee e le risorse di idee e le risorse
• Opera scelte ciascuno. di ciascuno.
condivise

Individuare Individua e Individua e Individua e Individua e


informazioni seleziona le seleziona le seleziona seleziona alcune
• Ricerca e sceglie informazioni informazioni e i in modo informazioni e/o
informazioni e i materiali in materiali in modo autonomo alcuni materiali
pertinenti modo autonomo autonomo. solo alcune con la guida dei
• Opera scelte e consapevole, informazioni e/o compagni.
attinenti al operando scelte alcuni materiali.
compito responsabili.

Conoscere e Elabora sintesi Elabora sintesi Elabora sintesi Elabora semplici


utilizzare il lessico utilizzando in utilizzando utilizzando il sintesi e dispone
specifico modo appropriato parzialmente il lessico specifico il materiale con

SCIENZE
• Utilizza un il lessico specifico. lessico specifico in modo il supporto dei
linguaggio adatto Dispone il delle discipline. essenziale. compagni.
• Organizza le materiale con Dispone il Dispone alcuni
informazioni in consapevolezza materiale materiali
testi coerenti e ed efficacia con efficacia con efficacia
schemi comunicativa. comunicativa. comunicativa.

Utilizzare abilità Interpreta la Interpreta la Interpreta la Interpreta la


e conoscenze realtà vicina e realtà vicina con realtà vicina in realtà vicina solo
• Interpreta la lontana in maniera spirito critico. maniera non con la guida di un
realtà alla luce approfondita e con Comprende sempre attenta. tutor.
delle proprie spirito critico. l’importanza di Se sollecitato Se supportato
conoscenze Relaziona tra loro relazionare tra è in grado di è in grado di
• Individua relazioni le conoscenze loro conoscenze relazionare tra individuare
tra conoscenze e apprese in ambiti apprese anche in loro conoscenze conoscenze
abilità di discipline differenti. ambiti differenti. apprese anche in apprese in ambiti
diverse ambiti differenti. differenti.

121
STEAM
Crea il tuo animale
Sussidiario di Scienze pp. 40-41

Questa attività ha lo scopo di far comprendere come le caratteristiche di ogni specie vivente
dipendano da quelle dei genitori. Ogni parte del corpo di un vivente è diventata come la vediamo
ora per effetto di meccanismi evolutivi lentissimi. Nelle successive trasformazioni il corpo mantiene
una coerenza interna tra le parti, altrimenti non funziona e l’organismo muore. La sopravvivenza è
determinata dai legami che ogni “corpo”, per come è fatto, riesce a stabilire con l’ambiente.
Strumenti : Forbici, colla, pinzatrice, nastro biadesivo, software per creare presentazioni, accesso
a Internet.
Materiali : Riviste, giornali con immagini di animali, fogli di carta, cartoncino colorato, materiali
vari di recupero (flaconi di plastica, cannucce, scovolini, pezzi di stoffa, fili colorati, carta stagnola,
tubi di cartone, fil di ferro…).

Svolgimento
• Diamo come consegna agli alunni, suddivisi in gruppi di 3/4, di guardarsi intorno e fare un elenco
di animali (grandi, piccoli, microscopici) che incontrano comunemente. Accanto al nome devono
scrivere il luogo in cui è stato visto e dire quali risorse trova quell’animale in quell’ambiente, cioè
descrivere le condizioni della sua sopravvivenza, anche cercando informazioni per approfondirne
la conoscenza.
• Da questa prima ricognizione dovrebbero emergere i legami fondamentali tra organismi e
ambiente che nel Sussidiario saranno analizzati in modo più sistematico.
• La seconda fase del lavoro mette in gioco la creatività dei bambini. Chiediamo di portare a scuola
con il consenso dei genitori delle riviste, dei vecchi libri, dei giornaletti da ritagliare. Suddividiamo
i materiali raccolti in modo che ce ne sia a sufficienza per ogni gruppo.
• Diamo la seguente consegna: “Cercate sulle riviste immagini di animali e ritagliatene alcune.
Prendendo la testa da un animale, il corpo da un altro, le zampe da un altro ancora, costruite
un animale immaginario a cui darete un nome”.
• Una volta realizzati gli animali, consegniamo a ogni gruppo una scheda da compilare.
SCIENZE

Nome dell’animale:
Chi sono i genitori di questo animale?
Che dimensioni ha il suo corpo?
Di quali parti è composto?
Come sono fatte le varie parti?
Che cosa mangia?
Come si muove?
Come respira?
Come si riproduce?
In quale ambiente vive?
Dove ha la sua tana?

122
STEAM: CREA IL TUO ANIMALE

• Dopo aver descritto nei particolari l’animale, si passa alla sua costruzione con materiali di recupero
vari in modo da darne una visione tridimensionale. Utilizziamo questa attività per far riflettere
gli alunni sui collegamenti tra le varie parti del corpo che nell’immagine ritagliata e incollata non
venivano ovviamente evidenziati. Iniziamo chiedendo loro di suddividere il lavoro in modo che
ogni componente del gruppo sappia che cosa fare (per esempio ogni bambino deve costruire
una parte del corpo). Tutti insieme, aiutandosi a vicenda, devono poi decidere come assemblare
le varie parti, quali collegare per prime, quali materiali e strumenti usare per fare i collegamenti
tra le parti.
• Nella terza fase dell’attività gli alunni devono ragionare sui legami tra organismo e ambiente.
• Chiediamo agli alunni di mettere in relazione le caratteristiche del corpo dell’animale con quelle
dell’ambiente in cui vive spiegando come sfrutta le risorse ambientali per la sua vita. A questo
scopo chiediamo di realizzare delle mappe o di disegnare l’animale nel suo ambiente segnalando
con delle frecce i diversi legami individuati che andranno poi spiegati verbalmente o per iscritto.
• Dopo questa presa di coscienza dei legami organismo-ambiente, poniamo un problema:
Immaginate che a causa delle forti piogge un fiume vicino al luogo in cui vive questo animale
straripi e allaghi il territorio circostante. Come cambiamo le condizioni di vita del vostro
animale? Potrebbe sopravvivere in questa situazione? Come? Che cosa potrebbe fare?” Gli
alunni devono raccontare una storia plausibile per tentare di “salvare” il loro animale ricorrendo
alle caratteristiche del suo corpo, per esempio, la possibilità di nuotare, di camminare sul fango,
di trovare cibo in questo ambiente mutato. Questo comporta dei cambiamenti nelle sue
abitudini. Se questi cambiamenti sono “sopportabili”, l’animale si adatterà al nuovo ambiente e le
caratteristiche che gli hanno consentito di sopravvivere diventeranno determinanti anche per le
future generazioni per cui solo chi le erediterà potrà sopravvivere.
• Bisogna insistere molto su questi concetti con i bambini ed evitare di far credere che i cambiamenti
determinati dall’ambiente dipendano dalla “volontà” dell’animale di modificarsi e avvengano nel
corso di una vita… non è così. I cambiamenti sono lentissimi e dipendono tutti dalla genetica,
cioè dalla trasmissione di determinate caratteristiche ai propri discendenti e dalla selezione
naturale. Questa attività quindi vi porta nel cuore del tema dell’evoluzione che sarà affrontato
nelle pagine successive del libro.
• Questo percorso molto variegato si conclude con la realizzazione di un prodotto che serve a
mettere in memoria quanto fatto e a comunicarlo ad altri. Inizia quindi la parte tecnologico-
informatica del lavoro che rappresenta il “passo in più”.
• Diciamo agli alunni di fare una fotografia del loro animale e di inserirla nella pagina iniziale di una
presentazione da mostrare alla classe. Nelle slide successive dovranno spiegare le caratteristiche

SCIENZE
dell’animale inserendo i dati della scheda compilata nella seconda fase integrati con disegni che
ne illustrino in modo creativo il contenuto, per esempio disegnare l’ambiente in cui immagina
di far vivere l’animale, rappresentare il momento dell’allagamento con disegni, immagini, suoni
autoprodotti in modo da far comprendere la tragicità dell’evento per il loro animale e così via.
• Il lavoro si conclude realizzando uno strumento per la comunicazione all’esterno del proprio lavoro
tramite un sito Internet (si consiglia di usare quello protetto della scuola). Poi carichiamo le slide nello
spazio dedicato ai lavori delle classi chiedendo a qualche alunno di scrivere un breve testo introduttivo
che spieghi il percorso fatto e i risultati raggiunti (che cosa hanno imparato facendo questa attività).
• Per rendere più facile l’accesso alla pagina Internet creata è sufficiente copiare l’indirizzo della
pagina web e, tramite siti che offrono il servizio gratuito online come https://qrcode.tec-it.com/it,
trasformarlo in un codice QR. Spieghiamo ai bambini che cosa è un codice QR e mostriamo loro
alcuni casi di utilizzo (per esempio nei biglietti del treno oppure quelli di HUB Smart inseriti sul
Sussidiario). Il codice così creato si può inserire come immagine in qualsiasi documento, oppure
si può realizzare una galleria virtuale degli animali assemblati esponendo in un luogo di passaggio
della scuola dei cartoncini con l’immagine l’animale e il codice sotto.

123
I VIVENTI
Sussidiario di Scienze pp. 42-51
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
7 lezioni da 2 ore + 1 ora • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
per la verifica + 1 ora per • Testi semplificati e studio assistito – • DJ dizionario integrato
la mappa e l’esposizione Scienze e Matematica online
orale • Lenti, microscopio, libri e filmati • Esercizi
• Cartelloni per brainstorming e sintesi, fogli • Video
A casa bianchi, cartoncini di vario spessore per • Approfondimenti
Le lezioni richiedono costruire libri
anche alcune ore di • Materiali organici reperiti in diversi ambienti
tempo (da 8 a 10) per per fare le esperienze suggerite
l’esercitazione individuale, • Contenitori di plastica per costruire ambienti
da svolgere a casa come artificiali
consolidamento di • Strumenti per misurare capacità e
quanto è stato spiegato e temperature (aria e terra)
presentato in classe. • Macchina fotografica

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
• Conversazioni e discussioni collettive
• Lavoro di gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Conoscere le caratteristiche delle cellule animali e vegetali.
• Comprendere il ruolo delle cellule in un organismo.
• Capire i meccanismi che governano i processi evolutivi.
• Riconoscere e descrivere le relazioni tra viventi in un ambiente.
• Individuare un ecosistema in base alle relazioni che si osservano in un determinato luogo.

I vIventI
L’unità fondamentale della vita è la cellula sia nel mondo animale sia vegetale.
Ciò che gli alunni devono comprendere è come tutto ciò che vedono succedere a livello macro
SCIENZE

nel loro corpo o nei viventi che osservano è il risultato di ciò che avviene nel micro in ogni
cellula. Per questo motivo la parte del Sussidiario dedicata agli organismi si apre con lo studio
delle cellule.
Un altro aspetto fondamentale per comprendere i viventi è conoscerne la storia evolutiva e
capire che gli animali e le piante che vediamo ora sono il risultato di trasformazioni che sono
avvenute in milioni di anni attraverso meccanismi fondamentali.
In questa unità si introduce il tema degli ecosistemi che verrà ripreso più avanti nel Sussidiario
dopo aver studiato le caratteristiche delle piante e degli animali (unità 5 e 6).

124
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnAmnesi
di SCIENZE • Non facciamo aprire il libro agli alunni: leggiamo a voce alta il testo introduttivo
p. 42 e chiediamo ai bambini di dire che cosa sanno di queste “parti piccolissime” che
costituiscono gli organismi viventi. Molto probabilmente qualcuno nominerà la
cellula...

motivAzione
• Sapete come è fatta una cellula? Dove si trovano le cellule? Sono tutte uguali fra
di loro? Queste e altre domande-stimolo mettono in gioco le conoscenze che gli
alunni possono già avere prima di approfondire lo studio attraverso le pagine del
Sussidiario e l’uso di altri strumenti.

UN’IDEA IN PIÙ… • Possiamo raccogliere su un cartellone le idee di partenza degli alunni su cui
progredendo nel lavoro torneremo per verificare la completezza e la correttezza
delle informazioni. Si possono osservare prima con la lente e poi con un
microscopio pellicole di cipolla o cuticole di foglie per individuare le cellule, gocce
di acqua prelevata da uno stagno per vedere alcuni organismi unicellulari.

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
– Scienze e
Matematica pp.
13-18

AUDIOLIBRO Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
possiamo utilizzare l’audiolibro.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Le cellule
di SCIENZE • Chiediamo agli alunni: Quali sono le funzioni fondamentali che deve svolgere un
pp. 42-43 organismo per vivere? Scriviamo alla lavagna ciò che dicono: nutrirsi, crescere,
riprodursi, respirare...

SCIENZE
• Anche la cellula nel suo piccolo svolge tutte queste funzioni. Usando il disegno
di p. 43, dovremo far vedere quali sono gli organi che svolgono queste funzioni
leggendo le didascalie e colorando le caselle numerate secondo quanto indicato
nel box Costruisco le competenze.
• Possiamo far scrivere in una tabella a due colonne a destra le caratteristiche della
cellula vegetale e a sinistra quelle della cellula animale in modo che si vedano bene
le somiglianze e le differenze.

UN’IDEA IN PIÙ… • Chiediamo a un gruppo di alunni di costruire un modellino tridimensionale della


cellula animale e a un altro gruppo di costruire quello della cellula vegetale.
Potranno usare materiali di recupero, scatole, sacchetti, tappi di plastica,
palline, fili... Al termine dovranno mettere su ogni elemento della cellula il nome
scientifico esatto per memorizzarlo e poterlo poi utilizzare.

É
125
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

SUSSIDIARIO 2a lezione – La cellula


di SCIENZE • Il concetto che deve passare è che tutti gli organismi viventi hanno origine
P. 42 da un’unica cellula-uovo fecondata e che riproducendosi le cellule assumono
posizioni diverse e quindi, se sono nelle parti centrali, si devono specializzare
per compiere determinate funzioni, mentre, se sono in parti più periferiche, ne
dovranno compiere altre.
• Sarebbe utile vedere dei filmati che mostrino come avviene questo sviluppo
e questo progressivo differenziamento. L’immagine serve per visualizzare
il differenziamento cellulare ma non mostra le cellule dentro l’organismo.
Schematizza solamente il passaggio da cellula indifferenziata a cellula differenziata
che va a costituire un tipo particolare di tessuto e poi un determinato organo.
In realtà ogni organo è fatto di più tipi di tessuti e quindi da cellule diverse che
HUB KIDS collaborano al funzionamento complessivo.
Video: La cellula

SUSSIDIARIO • Possiamo anticipare gli esercizi 1 e 2 del Quaderno dei compiti che propone due
di SCIENZE pagine di esercizi sull’intero percorso sui Viventi. Correggiamo in classe le risposte
QUADERNO DEI e chiariamo eventuali difficoltà.
COMPITI
p. 52

SUSSIDIARIO 3a lezione – L’evoluzione dei viventi


di SCIENZE • Chiediamo agli alunni: Secondo voi gli animali e le piante che vediamo ora sulla
p. 44 Terra sono sempre stati così? Sì o no? Se no, che cosa è cambiato? Perché?
Registriamo le risposte e le eventuali ipotesi:
Come possiamo fare per saperne di più? Avete delle idee? I bambini sicuramente
hanno letto dei libri, visto dei film o dei documentari che ricostruivano queste
prime fasi dei viventi sulla Terra di milioni di anni fa. Tutti hanno qualche libro con
i dinosauri che sono diventati un po’ emblematici di queste epoche lontanissime.
Stimoliamo la formulazione di domande: Perché i dinosauri non ci sono più?
Come mai si sono “estinti”? (bisognerà dare significato a questa parola!) Ci sono
altri animali o certi tipi di piante che ora non ci sono più? Che cosa li ha fatti
sparire? E come mai ora ci sono gli animali e le piante che vediamo? Chi sono i
loro antenati?
• Gli alunni devono comprendere il significato della parola specie. L’attività STEAM
Crea il tuo animale dovrebbe dare stimoli in questo senso perché fa capire come
sia impossibile che un animale utilizzi parti del corpo di un altro se non ci sono i
collegamenti giusti anche all’interno, ma soprattutto che la sua forma deve essere
coerente con il progetto conservato nelle sue cellule. L’organismo è un tutt’uno
SCIENZE

complesso ma ben organizzato e questa organizzazione è il risultato di progressivi


“passi evolutivi” che hanno portato dalla prima cellula organica sviluppatasi nel
“brodo primordiale” a organismi progressivamente più complessi e con cellule
sempre più specializzate nello svolgimento delle funzioni vitali.
• La farfallina delle betulle il cui nome scientifico è Biston betularia typica, se è
bianca, e Biston betularia carbonaria, se è nera, è un esempio di evoluzione per
selezione naturale provocato da un cambiamento ambientale: dove le betulle
avevano il tronco bianco sopravvivevano maggiormente le betularie bianche, in
zone particolarmente inquinate dove il tronco delle betulle era nero succedeva
il contrario. In questo caso il cambiamento evolutivo è avvenuto in tempi molto
brevi, osservabili dall’uomo; di solito i tempi dell’evoluzione di una specie in
un’altra sono molto più lunghi, millenni e anche milioni di anni con periodi in cui
coesistono diverse specie simili. Nel momento in cui certe caratteristiche vengono
trasmesse in modo stabile ai discendenti e questi a loro volta le trasmettono ai
loro si costituisce una nuova specie.

126
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

UN’IDEA IN PIÙ… • Costruiamo un modellino dei due tipi di betularia e poi facciamo simulare
agli alunni la sua storia. Prepariamo i due tipi di tronco di betulla e facciamo
intervenire dei personaggi che descrivano i cambiamenti.

SUSSIDIARIO 4a lezione – La vita sulla Terra


di SCIENZE • I 5 box riassumono la storia della vita sulla Terra a partire dalle prime molecole
p. 45 organiche composte da carbonio, idrogeno e ossigeno che poi, organizzandosi,
diventano “cellule” cioè la prima forma vivente. Da unicellulari gli organismi
diventano pluricellulari, poi compaiono gli organismi autotrofi e infine gli animali,
dai più semplici fino ai più complessi rappresentati dai mammiferi. La spirale
dell’immagine a cavallo delle due pagine rappresenta questo percorso evolutivo.
• Facciamo riprodurre questa spirale in forma lineare indicando anche i tempi: tre
miliardi e mezzo di anni fa... un miliardo e mezzo di anni fa... Questi tempi non
sono paragonabili a quelli della vita di un essere umano e un bambino non può
farsene un’idea concreta se non usando dei termini di paragone. Per esempio
facciamo tradurre i tempi in anni, giorni, ore, minuti, secondi con un passaggio
di scala temporale: se un miliardo di anni fosse come dieci dei nostri anni... un
milione di anni sarebbe come.... e così via. Le etichette con i tempi e i titoli dati ai
5 box di p. 45 si indicano sulla striscia su cui faremo collocare le immagini di piante
e animali caratteristici dei vari periodi. Questa striscia si può arricchire nel tempo
se gli alunni trovano nuove informazioni dai libri e dalle ricerche su Internet.

SUSSIDIARIO • Se non lo abbiamo già fatto, possiamo anticipare gli esercizi 1 e 2 del Quaderno
di SCIENZE dei compiti che propone due pagine di esercitazioni sull’intero percorso sui
QUADERNO DEI Viventi. A essi possiamo aggiungere l’esercizio 3. Commentiamo in classe le
COMPITI risposte date dagli alunni. Chiediamo loro di costruire esercizi simili da proporre ai
p. 52 compagni e alle compagne organizzando un lavoro di gruppo.

SUSSIDIARIO 5a lezione – I legami tra viventi e ambiente


di SCIENZE • Leggiamo la vignetta e stimoliamo gli alunni a dare delle risposte. Poi dividiamoli
p. 46 in gruppi e poniamo anche noi la domanda: Che cosa è per voi l’ambiente? Ogni
gruppo discute ed elabora una risposta condivisa che poi viene riproposta alla
classe. Le risposte confluiscono in un cartellone che diventa il punto di riferimento
per le attività successive.
• Questa lettura ha lo scopo di allargare la visione dei bambini e mettere in
evidenza una caratteristica fondamentale: anche una mela marcia può essere
“ambiente” per qualcuno perché offre a determinati organismi ciò che serve per la
loro sopravvivenza.
• Nel box I fattori fisici dell’ambiente vengono descritti i fattori fisici che
caratterizzano ogni ambiente e ne determinano le caratteristiche. Chiediamo
agli alunni di descrivere con questa griglia alcuni ambienti che conoscono. Nelle
SCIENZE
Indicazioni Nazionali si suggerisce di creare un microambiente da osservare in
classe, per esempio un terrario, in modo che i bambini capiscano quali sono gli
elementi da osservare e le condizioni da garantire perché alcuni organismi lo
possano popolare.

UN’IDEA IN PIÙ… • Diamo agli alunni degli incarichi rispetto al mantenimento del microambiente,
per esempio tenere la terra umida, trovare un posto con l’illuminazione giusta,
controllare la temperatura, garantire l’aerazione. Se questo non è possibile,
incarichiamoli di cercare fotografie di ambienti che conoscono e di descrivere
i fattori fisici che li caratterizzano preparando una tabella in cui inserire le
informazioni trovate.

É
127
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

SUSSIDIARIO 4a lezione – L’ecosistema


di SCIENZE • L’attenzione degli alunni si deve focalizzare su un organismo che deve essere
p. 47 studiato nelle sue relazioni con l’ambiente. Che cosa prende dall’ambiente... come
lo trasforma... che cosa restituisce all’ambiente. Questa chiave di lettura si può
applicare a qualsiasi organismo vivente, sia alle piante sia agli animali. Sono gli
scambi che avvengono con l’ambiente che consentono la vita di ogni organismo.
• Utilizziamo lo schema di p. 47 come strumento per far parlare e per far scrivere
agli alunni delle brevi relazioni su animali e piante che conoscono o che si possono
vedere con facilità a scuola o a casa. Di solito il cortile della scuola offre materiali
in abbondanza: un muro, una siepe, il tronco di un albero, una zolla di terra...
I bambini osservano il microambiente, in momenti diversi della giornata, a distanza
di giorni, di mesi...; disegnano, fotografano; raccontano ciò che vedono e ciò che si
aspettano di vedere...
• Facciamo realizzare dei piccoli libri che raccontino la storia di qualcuno degli
organismi osservati (chiocciole, lombrichi, bruchi...).

SUSSIDIARIO 5a lezione – La vita negli ecosistemi


di SCIENZE • Le lezioni precedenti hanno preparato il terreno per sviluppare il concetto di
pp. 47-51 ecosistema e di equilibrio. Alcuni elementi si possono ricavare dalle esperienze
concrete condotte in classe o negli spazi esterni. Ora l’attenzione deve focalizzarsi
sui tipi di legami che intercorrono fra i vari organismi e l’ambiente che li ospita.
• La prima attività da proporre è la ricerca di un ecosistema conosciuto e
osservabile direttamente (per esempio uno stagno oppure uno dei due suggeriti
nelle pp. 48-51).
• Chiediamo agli alunni di approfondire le loro conoscenze di questo ecosistema
attraverso ricerche personali oppure prepariamo una visita guidata per portare
la classe sul posto. Il concetto da sviluppare è quello di equilibrio: facciamo
raccontare agli alunni qualche esempio di “rottura” dell’equilibrio dell’ecosistema
dovuta a fattori naturali o all’intervento dell’uomo. Prepariamo una tabella a due
colonne per distinguere i due tipi di rottura di equilibrio e facciamoli discutere su
come intervenire per preservarlo.
• Le pagine Vivere nel mare e Vivere nel bosco possono essere utilizzate come
fonte oppure come palestra per far esercitare gli alunni nella ricerca degli elementi
che consentano di descrivere i legami tra viventi e ambiente e quindi di definire
un ecosistema. In entrambi si presentano gli animali e le piante e si danno le
informazioni necessarie per ricostruire reti alimentari o altri tipi di relazioni, per
esempio quelle esistenti tra animali diversi che vivono nello stesso ambiente.
• Le competenze costruite con l’analisi di questi testi si possono trasferire nella
ricerca personale di informazioni su piante e animali su testi presi da libri o da
SCIENZE

Internet.

DIDATTICA Facciamo rappresentare gli elementi principali individuati nell’ecosistema oggetto


INCLUSIVA di osservazione usando come modello il disegno di pp. 48-49. Inseriamo le frecce
che indicano i diversi tipi di relazione tra gli elementi (viventi e non viventi). Poi
chiediamo di verbalizzare il significato delle frecce nel caso specifico ponendo
domande guida che facilitino il compito: Di che cosa ha bisogno questo animale/
questa pianta per nutrirsi? Dove lo trova? E per riprodursi? Di che cosa ha bisogno?
Dove fa il suo nido? E così via... in modo che poco per volta emergano tutti i legami.

UN’IDEA IN PIÙ… • Gli alunni devono capire come funziona una rete alimentare, ma anche acquisire la
terminologia specifica relativa allo studio di un ecosistema. Per questo possiamo
leggere e commentare con loro i due box EcoSistema di pp. 49-50 e invitare
i bambini a produrre reti alimentari individuando produttori e consumatori
nell’ecosistema oggetto di studio.

É
128
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

SUSSIDIARIO • Imparare a formulare domande e trovare le risposte nel testo è una buona pratica
di SCIENZE perché per formulare le domande bisogna prima andare a cercare le risposte
pp. 48, 51 rileggendo con cura i testi.
La tabella di confronto già compilata per i due esempi proposti nelle pagine
del Sussidiario è utile per fare una sintesi delle conoscenze costruite anche con
eventuali esperienze sul campo.

SUSSIDIARIO • Se abbiamo già assegnato in precedenza esercizi del Quaderno dei compiti,
di SCIENZE chiediamo agli alunni di completare le pagine ed eseguire l’esercizio 4 di p. 52
QUADERNO DEI e gli esercizi 5 e 6 di p. 53 che ampliano le conoscenze degli ambienti studiati
COMPITI o conosciuti e propongono ulteriori argomenti di riflessione come le migrazioni
pp. 52-53 degli uccelli.

SUSSIDIARIO • Le pagine di Competenze digitali E-book: il libro digitale offrono agli alunni degli
di SCIENZE strumenti per imparare a utilizzare come fonte di informazioni un libro digitale. Le
COMPETENZE operazioni che consente questo tipo di libro possono essere sfruttate dai bambini
DIGITALI per produrre relazioni illustrate (uso delle immagini che si possono copiare
pp. 54-55 e incollare in un testo), per imparare a evidenziare, selezionare informazioni,
costruire appunti anche con strumenti digitali.
Su HUB Kids si trovano il Vocabolario Devoto-Oli per cercare il significato di
parole sconosciute ricorrenti nei testi e le pagine stesse del Sussidiario su cui si
può intervenire nel modo descritto prima.

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE La verifica dei saperi di base si basa sulle informazioni reperibili nel testo, quella
VERIFICA DEI
SCIENZE
formativa offre un nuovo testo da analizzare per ricavare informazioni con
SAPERI DI BASE domande a cui rispondere.
p. 56 Correggiamo in classe le risposte utilizzando anche i materiali prodotti dagli alunni
VERIFICA nella fase di sviluppo per aiutarli a superare da soli eventuali difficoltà.
FORMATIVA P. 57

HUB KIDS
Esercizi interattivi

É
129
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

SUSSIDIARIO • Chiediamo agli alunni a usare la mappa di p. 58 e a completare i testi di p. 59


di SCIENZE per il ripasso e per fissare i concetti fondamentali dell’unità.
ESPOSIZIONE
ORALE
pp. 58-59

QUADERNO PER vAlutAzione strAtegicA


LA VALUTAZIONE Una volta concluso il percorso, invitiamo gli alunni a prendere il quaderno
pp. 48-49 per la valutazione per affrontare la verifica strategica a livelli.

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda più
valutazione adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

AutovAlutAzione
Facciamo dire agli alunni quali sono i concetti che per loro sono stati più complessi
da comprendere e come hanno fatto per superare le difficoltà (richiesta di aiuto
all’insegnante o a un compagno, ricerca di informazioni su altre fonti oltre al
Sussidiario...).

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità differente
da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che evidenziano difficoltà rilevanti,
predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.
Questa unità è essenzialmente di studio e di ricerca personale, se gli alunni
desiderano approfondire qualcuno dei temi sviluppati. Si possono osservare:
– la capacità di rielaborare a livello personale i contenuti anche in forme non verbali
(disegni, oggetti prodotti...);
SCIENZE

– la capacità di organizzare una ricerca di informazioni attraverso varie fonti (libri,


Internet, filmati).

130
LEZIONE ANIMATA: I VIVENTI

unItà 4 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
I VIVENTI
Riconoscere che la vita • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
di ogni organismo è in immagini per fare anticipazioni B .....................................................................................
relazione con altre e sul testo. C .....................................................................................
differenti forme di vita. D .....................................................................................

• L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................


maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in


A .....................................................................................
modo personale e con precisione
B .....................................................................................
le informazioni sulla struttura
C .....................................................................................
cellulare e sui legami tra viventi e
ambiente. D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente A .....................................................................................


alle attività di laboratorio B .....................................................................................
proposte. C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

SCIENZE

131
LE PIANTE
Sussidiario di Scienze pp. 60-69
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
5 lezioni da 2 ore • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
(tenendo conto • Testi semplificati e studio assistito – Scienze e • DJ dizionario integrato
del fatto che Matematica online
certi esperimenti • Materiali di recupero per realizzare i modelli di • Esercizi
richiedono poco funzionamento delle piante (tubicini di plastica, • Video
tempo per essere cannucce, palline colorate, fili, scatolette, bottigliette • Approfondimenti
realizzati ma poi di plastica...) • Immagini commentate
le osservazioni • Cartoncino per realizzare schede e scatole per ordinarle • Questioning
durano per un certo • Fogli e buste di plastica per la realizzazione di erbari
periodo) + 1 ora • Contenitori vari e piatti di plastica, semi di vari tipi di
per la verifica + 1 piante (fagioli, lenticchie, ceci...)
ora per la mappa e • Vasi, terra
l’esposizione orale • Sacchetti di plastica da freezer
• Lievito, farina, acqua, zucchero
A casa • Mattoncini da costruzione di vari colori
Le lezioni richiedono • Strisce lunghe di carta per costruire linee del tempo
anche alcune ore • Macchina fotografica
di tempo (da 5 a 6) • Coltellini di plastica per sezionare fiori e altre parti di
per l’esercitazione piante
individuale, da • Lenti, microscopi
svolgere a casa come
consolidamento SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
di quanto è • Conversazioni e discussioni collettive
stato spiegato e • Lavoro di gruppo
presentato in classe. • Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Riconoscere le varie parti di una pianta e le loro funzioni.
• Capire come avviene la fotosintesi e che cosa produce.
• Comprendere il ruolo delle piante in un ecosistema come organismi autotrofi.
• Classificare le piante in base a caratteristiche comuni pur nella diversità delle specie.
SCIENZE

le pIante
La pianta è un vivente che assume un ruolo particolare all’interno di un ecosistema per la sua
capacità di trasformare sostanze inorganiche in sostanze organiche. La fotosintesi è uno dei
concetti fondamentali su cui si deve lavorare per far comprendere il “funzionamento” di una
pianta. A livello globale senza i trasferimenti di energia e la trasformazione di materia che
compie una pianta le specie viventi che popolano il pianeta non potrebbero sopravvivere.
È quindi importante comprendere sia i meccanismi che avvengono a livello micro, sia ciò che
avviene a livello macro, nella pianta e negli elementi, viventi e non, che sono in relazione con
essa. Sono questi salti di scala che fanno comprendere il ruolo delle piante e quindi l’importanza
di preservarle. Entreremo dentro una pianta e ne osserveremo le varie parti (fiore, foglie, radici,
tronco...), costruiremo dei modelli di funzionamento, studieremo alcune tipologie di piante
classificate in base a caratteristiche comuni.
Concluderemo lo studio con i funghi, che non sono organismi autotrofi perché si sviluppano
trasformando le sostanze organiche presenti nel terreno.

132
LEZIONE ANIMATA: LE PIANTE

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnAmnesi
di SCIENZE • Il breve testo introduttivo di p. 60 stimola gli alunni a ricordare quanto appreso
P. 60 negli anni precedenti. Chiediamo loro di scrivere a gruppi un racconto che ampli la
frase di partenza immaginando di essere un seme nella terra. Raccogliamo i testi,
leggiamoli e discutiamoli con la classe.

motivAzione
• Dal confronto dei testi emergeranno le cose ancora da imparare che si possono
annotare su un cartellone e diventare una guida per il percorso successivo: a mano
a mano che si definiscono meglio certi concetti questi vengono sintetizzati nel
cartellone iniziale. Questo può diventare la base per costruire tutti insieme una
mappa sulle piante alla fine del percorso.

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
– Scienze e
Matematica
pp. 19-23

AUDIOLIBRO Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
possiamo utilizzare l’audiolibro.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Dal fiore alla pianta
di SCIENZE • Il contenuto del testo introduttivo viene ampliato con lo studio del fiore
pp. 60-61 e del suo ruolo nel processo riproduttivo.
• Chiediamo agli alunni di portare a scuola diversi tipi di fiori da sezionare per
ricercare al loro interno gli organi descritti nell’immagine di p. 60.
• Facciamo piantare semi di vario genere in piccoli vasi pieni di terra e diamo
l’incarico ai bambini di averne cura e di segnare in un’agenda ciò che succede
giorno per giorno dalla semina alla germinazione e poi allo sviluppo della pianta.
Ogni fase deve essere documentata con disegni e/o con fotografie soprattutto

SCIENZE
quando avvengono dei cambiamenti significativi (nascita di nuove foglie, fiori...).
• Confrontiamo ciò che succede nella realtà con il testo di p. 61 e rileviamo
HUB KIDS somiglianze e differenze tra i diversi tipi di piante.
Video: La
riproduzione delle
piante

Immagine
commentata: Il
fiore e le sue parti

UN’IDEA IN PIÙ… • Per fare esperienza anche di piante senza semi chiediamo di portare a scuola delle
foglie di felce da osservare con la lente: Dove saranno le spore? Che cosa succede
alle spore trasportate dal vento e dall’acqua? Possiamo confrontare quanto
scritto sulle felci con La storia delle piante a p. 66.

É
133
LEZIONE ANIMATA: LE PIANTE

DIDATTICA Seguire con attenzione lo sviluppo di un seme è un’attività coinvolgente per


INCLUSIVA qualsiasi bambino. Se vogliamo che gli alunni osservino bene le prime fasi, facciamo
mettere diversi tipi di semi in un piatto largo con un po’ di acqua e lasciamoli a vista
finché non avviene la germinazione. Facciamoli poi trapiantare dentro vasi con la
terra. Per facilitare il compito di osservazione, predisponiamo delle tabelle in cui
disegnare il seme mentre si sviluppa e scrivere che cosa cambia ogni giorno.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Il sistema di trasporto delle piante


di SCIENZE • Lo studio di queste pagine dovrebbe dare agli alunni le informazioni necessarie
pp. 62-63 per ricostruire tutto il ciclo di trasferimento di sostanze all’interno della pianta
sapendo quali parti sono coinvolte in ogni passaggio: le radici con il compito
di assorbire dal terreno acqua e sali minerali disciolti, i tubi che trasportano la
linfa grezza contenuti nel fusto che partono dalle radici e arrivano fin nei rami
e poi nelle foglie dove diventano nervature, i tubi che trasportano le sostanze
organiche in tutte le parti della pianta, foglia compresa.
• Chiediamo agli alunni di costruire dei modelli di questo percorso con tubi e fili
facendo notare come sia difficile far risalire l’acqua contro la forza di gravità e
quindi facciamo nascere la necessità di qualche esperimento sulla capillarità e sulla
traspirazione (sono esperimenti noti). Curiamo anche l’acquisizione da parte degli
alunni di una terminologia corretta delle parti della pianta, per esempio di quelle
del fiore (cfr. lezione precedente) e della foglia. Facciamo sezionare steli di piante,
trasversalmente e longitudinalmente, per mostrare come l’interno sia costituito
da tubi di differente diametro e spessore e sia sempre umido per la presenza della
linfa. Promuoviamo la costruzione di erbari utili per osservare le diversità tra le
piante (foglie e fiori soprattutto).

SUSSIDIARIO 3a lezione – La fotosintesi


di SCIENZE • Questa è la parte più complessa ma fondamentale per comprendere il ruolo
pp. 64-65 delle piante nei cicli vitali di ogni vivente per due fatti: la produzione di ossigeno
e la costruzione di sostanza organica da utilizzare come cibo per gli organismi
eterotrofi. Questo doppio ruolo delle piante è ben illustrato nell’immagine di
p. 64: la foglia è il laboratorio in cui avvengono tutte le reazioni chimiche che
trasformano ciò che entra in ciò che esce e in ciò che viene trasportato nelle varie
parti della pianta (cfr. unità su Materia ed energia per le reazioni chimiche che si
possono modellizzare con i mattoncini da costruzione).
La molecola di acqua (H2O) che arriva dalle radici viene subito scissa, grazie
all’energia solare, in ossigeno e idrogeno. L’idrogeno va a combinarsi con l’anidride
HUB KIDS carbonica (CO2), entrata nella foglia attraverso gli stomi, e forma lo zucchero
Video: (composto da carbonio, idrogeno e ossigeno) che è il primo prodotto organico
SCIENZE

La fotosintesi della pianta. Lo zucchero entra nei tubicini di trasporto della linfa elaborata, che
sono diversi da quelli della linfa grezza, e viene trasportato in tutte le cellule.
Immagine Importante anche sottolineare la differenza tra inorganico (acqua e anidride
commentata: carbonica iniziali) e organico (lo zucchero prodotto). L’ossigeno che prima era
La fotosintesi combinato nell’acqua liquida torna a essere un gas che può espandersi nell’aria.

DIDATTICA Facciamo drammatizzare il percorso della linfa e gli scambi che avvengono
INCLUSIVA all’interno delle cellule per far capire come nulla vada perduto ma ogni elemento
entri nella composizione di nuove sostanze. Ogni alunno interpreta la parte di un
elemento che viene trasportato (acqua, anidride carbonica, ossigeno, zucchero);
nell’aula si traccia con il gesso sul pavimento la sagoma della pianta e poi si dà il via
alla rappresentazione.

É
134
LEZIONE ANIMATA: LE PIANTE

SUSSIDIARIO 4a lezione – Nel mondo delle piante


di SCIENZE • Facciamo ricostruire su una linea del tempo la storia delle piante e parallelamente
pp. 66-68 facciamo studiare le caratteristiche dei diversi tipi di piante nelle schede
descrittive: Quali piante attuali hanno i loro progenitori nella linea del tempo
che illustra l’evoluzione delle piante? Perché?
• Sotto la linea del tempo con le piante “antiche”, inseriamo una striscia parallela
relativa all’oggi in cui collocare i disegni o le immagini delle alghe, delle briofite... in
corrispondenza delle loro antenate. Chiediamo di cercare immagini di piante fossili
da collocare sulla linea del tempo e, se possibile, facciamo notare le somiglianze e
le differenze. Il gingko biloba è un interessante esempio da studiare.

SUSSIDIARIO 5a lezione – I funghi


di SCIENZE • I funghi si trovano facilmente in ambienti vicini agli alunni quindi è utile fare
p. 69 osservazioni sul posto per poter annotare quali elementi facciano parte
dell’ambiente in cui vivono e individuare le sostanze nutritive a cui possono
attingere.
• Facciamo disegnare sia i funghi sia ciò che c’è intorno e poi in classe ricostruiamo
su una mappa le relazioni fra un fungo e il suo ambiente.
• Facciamo raccontare ai bambini le loro esperienze con altri tipi di funghi come
i lieviti e le muffe che sicuramente conoscono: Dove li hanno visti? Come sono
fatti? Quali differenze ci sono con le piante? Perché non sono piante?
• È facile proporre in classe qualche esperienza di lievitazione per far capire come
agisca l’anidride carbonica prodotta dalla respirazione dei lieviti. I bambini hanno
sicuramente esperienza delle bollicine prodotte dall’aggiunta di anidride carbonica
all’acqua minerale; qui vedranno come le bollicine, prodotte dalla respirazione dei
lieviti che si nutrono dei carboidrati contenuti nella farina, riescano a far gonfiare
la pasta.

UN’IDEA IN PIÙ… • Ogni argomento trattato può essere approfondito con ricerche personali, in
particolare sarebbe utile far produrre agli alunni altre schede descrittive sulle
piante che fanno parte del loro ambiente di vita usando le schede del Sussidiario
come modelli. Lo schedario deve essere organizzato in diverse scatolette con il
nome della classe studiata (alghe, briofite, angiosperme...) e la descrizione delle
caratteristiche fondamentali prese dal testo del Sussidiario, in modo da far
memorizzare anche la terminologia, utile per capire testi scientifici sul tema.

SUSSIDIARIO • Gli esercizi sulla fotosintesi clorofilliana invitano a riflettere sulle conoscenze
di SCIENZE appena acquisite; negli esercizi 2 e 3 vengono applicate a situazioni nuove
QUADERNO DEI
COMPITI
(sviluppo di competenze). Sulle risposte date dagli alunni si può intavolare una
discussione nella classe che servirà per puntualizzare i concetti appena studiati e
SCIENZE
p. 70 risolvere dubbi.

É
135
LEZIONE ANIMATA: LE PIANTE

SUSSIDIARIO Approfondimento
di SCIENZE • Pagina 71 propone attività utili per lavorare con la modalità della Flipped
FLIPPED Classroom (nelle prossime pagine di questa Guida si trovano le indicazioni su
CLASSROOM come sviluppare questa lezione).
p. 71 • In questa lezione sono gli alunni a dover fare delle scelte in base alle conoscenze
che hanno sulla crescita e lo sviluppo delle piante e quindi a predisporre le
condizioni migliori per il “funzionamento” della serra di cui viene suggerita la
costruzione.

Nella HUB Kids i bambini troveranno tutti i materiali per sviluppare la Flipped
Classroom.

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE Le Verifiche sono comprensive dell’intero percorso sui Viventi (piante, animali,
VERIFICA DEI ecosistemi) e si prevede che vengano svolte una volta acquisite tutte le conoscenze.
SAPERI DI BASE Possiamo anticipare chiedendo di rispondere ai quesiti 1 e 2 di p. 88 e ai quesiti 1
p. 88 e 2 di p. 89. L’esercizio 1 di p. 89 può essere utilizzato in seguito per sviluppare una
VERIFICA discussione in classe in modo da coinvolgere tutti.
FORMATIVA p. 89

HUB KIDS
Esercizi interattivi

SUSSIDIARIO • Anche le pagine Dalla mappa… al testo sono inserite al termine dell’intero
di SCIENZE percorso su piante, animali ed ecosistemi.
ESPOSIZIONE Si può comunque leggere la parte della mappa di p. 90 relativa alle piante e i primi
ORALE tre punti della sintesi per l’esposizione orale di p. 91, facendo completare con le
pp. 90-91 parole mancanti.

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative elencate qui di seguito.
SCIENZE

AutovAlutAzione
Chiediamo agli alunni di esprimere il loro parere su quali parti dell’attività sono
stati per loro più coinvolgenti e perché, quali hanno creato difficoltà o non li
hanno interessati e perché, quali apprendimenti pensano di avere raggiunto e quali
secondo loro non padroneggiano ancora.

vAlutAzione
Osserviamo come i bambini si organizzano nel momento del lavoro a gruppi
o individuale soprattutto quando viene richiesta un’esperienza di tipo pratico.
Controlliamo i prodotti che realizzano, la capacità di collaborare con gli altri in vista
di un obiettivo comune, il senso di responsabilità nello svolgimento degli incarichi,
il rispetto del proprio turno nei momenti di osservazione libera e nei momenti di
discussione in classe e nel gruppo, la produttività dei loro interventi.
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità differente
da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che evidenziano difficoltà rilevanti,
predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.

136
LEZIONE ANIMATA: LE PIANTE

unItà 5 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
LE PIANTE
Riconoscere le principali • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
caratteristiche e i modi immagini per fare anticipazioni B .....................................................................................
di vivere degli organismi sul testo. C .....................................................................................
vegetali. D .....................................................................................

• L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................


maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in A .....................................................................................


modo personale e con precisione B .....................................................................................
le informazioni sugli organismi C .....................................................................................
vegetali. D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

SCIENZE

137
SCIENZE ...è FACILE VERIFICA 3

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE PIANTE
1 Ordina le fasi della fotosintesi clorofilliana: numera da 1 a 5.
La clorofilla nelle foglie cattura la luce e la usa per “mescolare”
...........
l’acqua e l’anidride carbonica, e ottenere gli zuccheri.

1
........... Le radici assorbono dal terreno acqua e sali minerali.

........... La linfa grezza si trasforma in linfa elaborata.

...........
Le foglie, attraverso gli stomi, assorbono l’anidride carbonica dall’aria.

Le sostanze assorbite formano la linfa grezza che sale lungo


...........
il fusto fino alle foglie.

2 Osserva l’immagine e indica con una X il nome giusto


di quella parte del fiore.
ovario pistillo

corolla antera

stame ovario

ovario calice
SCIENZE

3 Completa il testo: colora le parole giuste.


• Le piante non vascolari hanno non hanno una struttura molto semplice.
Possono essere sia di acqua, sia di terra. Comprendono le alghe e i muschi.
le conifere e le latifoglie.
• Le piante vascolari non hanno hanno radici e fusto. Alcune, come le felci,
si riproducono attraverso i semi. le spore. Altre si riproducono attraverso
i semi e si dividono in gimnosperme e angiosperme. muschi e licheni.

© Mondadori Education

Le gimnosperme sono piante senza veri e propri fiori. con veri e propri
fiori. I loro semi sono racchiusi all’interno dei coni, chiamati anche pigne.
• Le angiosperme producono non producono fiori e frutti.

OdA: Classificare le piante. • Conoscere il processo della fotosintesi clorofilliana.


138 • Conoscere le parti fondamentali del fiore e le loro funzioni.
Verifica sommativa
SCIENZE VERIFICA 3

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE PIANTE
1 Completa le frasi: colora con la stessa tinta le parti che si completano.
Poi riassumi l’argomento su un foglio.
Le piante per effettuare la fotosintesi clorofilliana utilizzano:
la clorofilla che si trova… … dal Sole.

la luce che proviene… … all’interno delle foglie.

acqua e sali minerali… … nell’aria.

l’anidride carbonica che si trova… … assorbiti attraverso le radici.

2 Osserva l’immagine: scrivi le parole al posto giusto.

• stame pistillo stame


• corolla
• sepalo
• calice
• antera
• pistillo
• ovario

3 Completa il testo con le parole mancanti. SCIENZE


• Le piante non vascolari hanno una struttura molto semplice, senza vasi, ………….......................
e …………...................................……….. Possono essere sia di acqua, sia di terra. Comprendono le
............……….

alghe e i muschi.
• Le piante vascolari hanno radici e fusto. Alcune, come le felci, si riproducono
attraverso le ………….......................................................................……….. Altre si riproducono attraverso i semi e si
dividono in due gruppi: ………….......................................................................………. e ………….......................................................................………..
© Mondadori Education

Le gimnosperme sono piante senza veri e propri fiori. I loro semi sono racchiusi
all’interno dei ………….......................................................................………., chiamati anche pigne.
Le angiosperme producono fiori e ………….......................................................................……….. Comprendono alberi
ad alto fusto, arbusti e piante erbacee come i fiori dei prati.

OdA: Classificare le piante. • Conoscere il processo della fotosintesi clorofilliana.


Verifica sommativa
• Conoscere le parti fondamentali del fiore e le loro funzioni. 139
FLIPPED CLASSROOM

FLIPPED CLASSROOM
Costruiamo una mini serra
Sussidiario di Scienze p. 71

Materia: Scienze
Classe: 4a
Argomento: La fotosintesi clorofilliana.
Obiettivi: Conoscere il fenomeno della fotosintesi clorofilliana e i processi vitali delle piante
a essa associati.

Tempo stimato: 5 ore


apprendimento autonomo: 1 ora.
apprendimento di gruppo: 4 ore distribuite su due giorni per la realizzazione dell’esperimento
e della serra, osservazione controllata ripartita su una settimana.

Descrizione dell’attività
Progettare e realizzare una piccola serra da conservare in classe per monitorare la crescita
e le funzioni vitali delle piante.
1. Conoscere:
i processi vitali delle piante, in particolare la fotosintesi clorofilliana, e il modo in cui avvengono.
2. Capire:
le condizioni ambientali necessarie alla sopravvivenza delle piante.
3. Applicare
Saper risolvere esercizi sulla fotosintesi e sperimentare le diverse modalità con cui le piante
svolgono tale funzione vitale.
4. Analizzare
Individuare gli elementi necessari alla realizzazione di una piccola serra e le caratteristiche che
ognuno di essi deve avere (scelta della pianta, del contenitore e del luogo più adatti per la
SCIENZE

realizzazione della serra).


5. Valutare
Analizzare insieme i problemi incontrati durante la progettazione della serra e motivare le scelte
fatte.
6. Creare
una piccola serra da conservare in classe e usarla per realizzare una semplice coltivazione.

Materiale necessario
• video sulla fotosintesi e scheda di analisi del video;
• immagine commentata sulla fotosintesi;
• pagine del Sussidiario Cittadini del 21° secolo (in particolare pp. 64-65)

* La sottolineatura indica i materiali multimediali accessibili dall’HUB Kids.

140
FLIPPED CLASSROOM

Fase 1 – Apprendimento autonomo dell’alunno


a) Motivazione: l’insegnante controlla se gli studenti siano pronti ad affrontare l’argomento tramite
un brainstorming. Per accertarsi di ciò, pone alcune domande agli alunni:
• Che cosa abbiamo già detto riguardo alla fotosintesi clorofilliana?
• Quale funzione vitale permette di svolgere?
• Quale sostanza delle piante permette la fotosintesi?
• In quali parti della pianta avviene la fotosintesi?
b) Studio autonomo: visione del video (La fotosintesi), analisi dell’immagine commentata sulla
fotosintesi, studio di testi del Sussidiario e svolgimento di esercizi presenti nella pagina del
Quaderno dei Compiti a p. 70 per il controllo della comprensione.

Fase 2 – Lavoro collettivo in classe


a) Restituzione: l’insegnante controlla che ogni alunno abbia appreso i contenuti trattati in maniera
autonoma. Poi corregge in classe gli esercizi svolti sul Quaderno, eventualmente attivando gli esercizi
in pagina sull’HUB Kids.
b) Attivazione delle conoscenze acquisite per trasformarle in competenze attraverso un esperimento
e un compito di realtà.
• Compito di realtà: gli alunni svolgono le attività del Quaderno a p. 71, propedeutiche alla realizzazione
di una piccola serra. Durante lo svolgimento del compito di realtà l’insegnante supervisiona il lavoro
degli alunni, verificando che vengano eseguiti gli esercizi e che durante la realizzazione della serra
vengano registrate sul quaderno le fasi di progettazione e le scelte compiute in ogni fase.
c) Debriefing: osservazione e riflessione collettiva dei lavori svolti. Ogni gruppo espone al resto della
classe il proprio lavoro, argomenta le proprie scelte e presenta le difficoltà incontrate durante lo
svolgimento del compito. Il resto della classe e l’insegnante ascoltano, offrono consigli, sollevano
dubbi e propongono soluzioni. Al termine della discussione ogni gruppo fa una previsione sul
corretto funzionamento o meno della serra realizzata. Nei giorni successivi si osservano le piante
nelle serre costruite e si verifica come le diverse scelte ne abbiano influenzato lo sviluppo.

Fase 3 – Autovalutazione e valutazione


a) Compilazione di un Diario di bordo per esprimere il proprio giudizio su come hanno lavorato in
SCIENZE
gruppo e se è stata interessante e utile l’attività per loro (scaricabile anche da HUB Kids).
b) Rubrica di osservazione e valutazione dell’insegnante (si veda p. seguente).

Rubrica di osservazione e valutazione


OSSERVAZIONE Valutazione: Livello
Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Comprendere le Comprende Comprende Comprende Comprende
fasi di lavoro la consegna e la consegna la consegna solo parzialmente
• Comprende la organizza tutte e organizza il e organizza il la consegna e
consegna le fasi di lavoro in lavoro in modo lavoro in modo organizza il lavoro
• Organizza il lavoro modo autonomo autonomo. autonomo solo col supporto dei
e responsabile. in alcune fasi. compagni.

141
FLIPPED CLASSROOM

OSSERVAZIONE Valutazione: Livello


Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Individuare Individua Individua Individua Individua e
e selezionare e seleziona le e seleziona le e seleziona in seleziona alcune
informazioni informazioni informazioni e i modo autonomo informazioni e/o
• Ricerca e i materiali in materiali in modo solo alcune alcuni materiali
informazioni modo autonomo autonomo. informazioni e/o con la guida dei
pertinenti e consapevole, alcuni materiali. compagni.
• Analizza e sceglie operando scelte
le informazioni responsabili.
• Opera scelte
consapevoli e
attinenti al compito

Rielaborare le Elabora Elabora sintesi Elabora sintesi Elabora semplici


informazioni e sintesi accurate, utilizzando utilizzando il sintesi e dispone
organizzare il utilizzando in parzialmente il lessico specifico il materiale con
materiale modo appropriato lessico specifico delle discipline in il supporto dei
• Utilizza i materiali il lessico specifico delle discipline. modo essenziale. compagni.
adatti delle discipline. Dispone il Dispone alcuni
• Utilizza le Dispone il materiale materiali
informazioni materiale con con efficacia con efficacia
rilevanti in modo consapevolezza comunicativa. comunicativa.
pratico ed efficacia
• Organizza le comunicativa.
informazioni in
schemi

Affrontare gli Pianifica Realizza Realizza Realizza


esperimenti con e realizza esperimenti, esperimenti semplici
un approccio esperimenti, ne osserva ogni fase se guidato dai esperimenti se
scientifico osserva ogni dell’esperimento compagni, ne opportunamente
• Realizza semplici fase e prende e prende nota propone una guidato dai
esperimenti nota di tutti gli degli avvenimenti, descrizione compagni.
• Descrive lo avvenimenti, formula domande sommaria,
svolgersi dei fatti formula domande pertinenti e fa domande
SCIENZE

• Formula domande pertinenti e propone ipotesi parzialmente


e ipotesi personali propone ipotesi e personali. pertinenti.
argomentazioni.

Collaborare al Propone vissuti Propone vissuti Propone Propone


lavoro di gruppo personali e li personali, opera semplici vissuti semplici vissuti
• Propone e sostiene sostiene con valide scelte condivise personali, opera personali, se
vissuti personali argomentazioni, e utilizza le idee scelte individuali opportunamente
• Sa mediare e opera scelte e le risorse di e impiega guidato dai
confrontarsi con i condivise e ciascuno. parzialmente le compagni.
vissuti degli altri ottimizza le idee idee e le risorse
• Opera scelte e le risorse di di ciascuno.
condivise nel ciascuno.
gruppo

142
FLIPPED CLASSROOM

OSSERVAZIONE Valutazione: Livello


Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Parlare in pubblico Gestisce in Gestisce in Gestisce la Gestisce la
• Padroneggia autonomia e autonomia la presentazione presentazione
le tecniche di con sicurezza la presentazione. e controlla le e controlla le
comunicazione presentazione. Controlla le emozioni. emozioni solo
• Controlla Ha un pieno emozioni e risolve con il supporto
l’emotività controllo delle gli imprevisti. dei compagni.
• Risolve l’imprevisto emozioni e risolve
gli imprevisti.

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER L’ALUNNO


COMPITO DI REALTÀ

Nome e cognome: .............................................................................................................................................................................................................................................


Classe: .............................................................................................................................................................................................................................................
Compito di realtà: .............................................................................................................................................................................................................................................
Data: .............................................................................................................................................................................................................................................

SÌ NO IN PARTE
Ho compreso la consegna del compito. A K F
Ho partecipato all’organizzazione del lavoro. A K F
Ho rispettato i tempi di consegna. A K F
A K F SCIENZE
Ho individuato le informazioni adeguate alla richiesta.

Ho sintetizzato le informazioni in modo adeguato. A K F


Ho usato un lessico corretto. A K F
Mi è piaciuta la proposta di lavoro di questo compito. A K F
Mi è piaciuto lavorare in gruppo. A K F
Ho collaborato con i compagni. A K F
Ho controllato le mie emozioni durante la presentazione. A K F
L’attività che mi è piaciuta di più è ..........................................................................................................................................................................................................

L’attività che per me è stata più difficile è ......................................................................................................................................................................................

143
GLI ANIMALI
Sussidiario di Scienze pp. 72-82
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
4 lezioni da 2 ore + • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
tempi variabili per le • Testi semplificati e studio assistito – Scienze • DJ dizionario integrato
osservazioni sul campo e Matematica online
+ 1 ora per la verifica • Materiali di recupero per costruire modelli di • Esercizi
+ 1 ora per la mappa e animali (tubi, bottigliette di plastica, scovolini, • Approfondimenti
l’esposizione orale tappi di plastica, ritagli di plastica trasparente...)
• Cartelloni, riviste con immagini di animali, carta
A casa velina
Le lezioni richiedono • Miele per fare esche o altri cibi come pezzi di
anche alcune ore mela, biscotti, insalata
di tempo (da 6 a 7) • Macchina fotografica o videocamera (per fare
per l’esercitazione riprese degli animali osservati)
individuale, da
svolgere a casa come SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
consolidamento di • Conversazioni e discussioni collettive
quanto è stato spiegato • Lavoro di gruppo
e presentato in classe. • Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Conoscere la struttura degli animali.
• Individuare somiglianze e differenze nei modi di muoversi, nutrirsi, riprodursi.
• Comprendere il ruolo degli animali all’interno di un ecosistema come organismi eterotrofi.
• Classificare gli animali in base a caratteristiche comuni pur nella diversità delle specie.

glI anImalI
Questa unità sviluppa il discorso sugli animali focalizzando l’attenzione su tre aspetti importanti:
la struttura scheletrica (e corporea), il modo di nutrirsi e riprodursi. Lo studio che viene proposto
si basa sul confronto di specie appartenenti a classi diverse per acquisire informazioni basilari
sulle caratteristiche comuni. Sulla base di queste somiglianze si propone poi la classificazione
con schede descrittive che evidenziano tratti comuni e differenze e invitano all’osservazione di
SCIENZE

specie animali che gli alunni possano osservare da vicino, quando possibile.
La conformazione di ogni specie è strettamente legata all’ambiente in cui vive. La presenza
o meno dello scheletro è collegata con il movimento e quindi con i modi in cui ogni animale,
spostandosi in un ambiente acquatico, terrestre o aereo, va alla ricerca del cibo. La
trasformazione delle sostanze nel corpo e l’espulsione dei rifiuti sono correlati con due forme
principali dell’apparato digerente: quella a tubo e quella a sacco.
La parte relativa alla riproduzione introduce alcuni elementi che verranno poi ripresi nel
Sussidiario di quinta per lo studio del corpo umano. La fecondazione con l’unione di cellule
riproduttive maschili e femminili e la formazione di un embrione. Fra gli animali però esistono
anche forme di riproduzione che sono molto differenti rispetto a quelle umane e sono
caratteristiche di specie diverse dai mammiferi.
L’unità termina con l’invito a confrontare le caratteristiche degli animali riferendosi anche alla
loro storia evolutiva per dare senso alle classificazioni. Si fa osservare come le forme gli animali
si possano ricondurre a strutture molto semplici che nel corso del tempo si sono evolute in
forme più complesse, senza che queste forme semplici sparissero.

144
LEZIONE ANIMATA: GLI ANIMALI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO di AnAmnesi
SCIENZE • Chiediamo agli alunni di confrontare la forma del corpo di alcuni animali presentati
p. 72 alla LIM o visti nella pagina del Sussidiario e di dire se secondo loro sono così già
dalla nascita o se la forma del loro corpo cambia nel tempo. Annotiamo ciò che
dicono i bambini in una tabella a due colonne: a sinistra scriviamo che cosa dicono
degli animali, a destra scriviamo che cosa dicono dei cambiamenti del loro corpo.
Invitiamoli poi a fare dei confronti: Qual è la forma che assomiglia di più alla
nostra? Quale forma invece è totalmente diversa?

motivAzione
• Le domande che sorgono da questo confronto dovrebbero essere annotate e
diventare un punto di riferimento come già suggerito nelle altre unità. Molte
curiosità andranno soddisfatte con ricerche specifiche che gli alunni potranno
condurre autonomamente. Le informazioni date nel Sussidiario sono già
emblematiche della varietà esistente in natura e possono quindi diventare una
base per ulteriori espansioni seguendo anche i modelli di indagine proposti.

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
– Scienze e
Matematica
pp. 24-27

AUDIOLIBRO Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
possiamo utilizzare l’audiolibro.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Strutture di animali a confronto
di SCIENZE • Il focus della lezione è sulle strutture scheletriche che sono differenziate tra
pp. 72-73 vertebrati e invertebrati (la classificazione che viene introdotta a p. 78 prima
delle schede descrittive). La struttura scheletrica è messa in relazione con
le possibilità di movimento, ma esistono anche organismi animali che non si

SCIENZE
muovono affatto come anemoni di mare, coralli, spugne. La conformazione del
corpo è strettamente legata all’ambiente in cui vivono gli animali. Ci sono animali
che vivono in ambienti diversi pur avendo strutture simili e animali con strutture
molto diverse che popolano lo stesso ambiente. Facciamo notare questi fatti agli
alunni invitandoli a raggruppare gli animali anche in base al luogo in cui vivono.

DIDATTICA Cerchiamo con gli alunni, su libri o su Internet, le strutture scheletriche di alcuni
INCLUSIVA animali molto diversi fra loro e facciamoli ricalcare con carta velina. Facciamo poi
classificare le tipologie simili facendo dire in che cosa sono uguali e in che cosa
sono diverse le une dalle altre. Per esempio, cerchiamo due vertebrati (come il
serpente), due invertebrati senza scheletro (come la medusa) e due con scheletro
esterno (come la cavalletta). Incolliamo i disegni su un cartellone affinché servano
come promemoria per la classe.

É
145
LEZIONE ANIMATA: GLI ANIMALI

UN’IDEA IN PIÙ… • Facciamo costruire dei diorami che contengano più specie viventi nello stesso
ambiente, comprese le piante con cui hanno relazioni di tipo alimentare o
altro. Per costruire il diorama usiamo delle scatole di cartone con il coperchio
trasparente (per esempio quelle delle camicie) o contenitori di plastica, se
l’ambiente è umido.
• Prima di passare alla realizzazione, gli alunni progettano il diorama su un foglio ed
elencano i materiali necessari per costruirlo. Per prima cosa realizzano il fondale,
poi mettono i materiali che costituiscono la base (sassi, sabbia, terra...).
• Poi riproducono i disegni degli animali e delle piante che lo caratterizzano e li
dispongono sullo sfondo o sulla base. La parte anteriore deve essere coperta con
un foglio di plastica trasparente.
• Se vogliamo che il diorama sia più realistico, chiediamo agli alunni di usare
modellini di animali e piante di plastica o facciamoli realizzare con la plastilina.
• Prepariamo una copia del diorama su carta con il contorno di tutti gli elementi
presenti. Su questa copia facciamo inserire ai bambini i nomi degli animali e delle
piante che sono stati introdotti in modo che i “visitatori” possano capire. Di ogni
animale i bambini possono realizzare una breve scheda informativa da appendere
su un filo sotto il diorama.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Diversi modi di nutrirsi


di SCIENZE • Avviamo la lezione stimolando la discussione con la lettura del testo introduttivo
pp. 74-75 ponendo la domanda stimolo Che cosa succede una volta che il cibo è entrato
nel nostro corpo? per far esplicitare le conoscenze a partire da quelle relative al
proprio corpo e quindi all’esperienza concreta degli alunni.
• Leggiamo il paragrafo Modelli di alimentazione e analizziamo con gli alunni i due
schemi proposti.
• Proponiamo il laboratorio di p. 74 come lavoro di gruppo: alla fine confrontiamo
i due modelli e apriamo la discussione. Leggendo le descrizioni di p. 75 invitiamo
gli alunni a classificare gli animali in base a queste due tipologie e ad ampliare la
classificazione ad altri animali conosciuti.
HUB KIDS • Come indicato nel box Metodo di studio è utile anche far produrre tabelle a tre
Approfondimento: colonne: nella prima colonna si scrive il nome dell’animale, nella seconda il cibo di
Che cosa cui si nutre, nella terza la tipologia riferita al modo di nutrirsi prima descritto.
mangiano gli
uccelli?

UN’IDEA IN PIÙ… • Per osservare il comportamento di piccoli animali è possibile preparare delle
esche e disporle in posti strategici nel cortile della scuola: per esempio si
possono mettere delle gocce di miele dentro tappi di plastica e disporli in luoghi
SCIENZE

frequentati dalle formiche. Tenendo il luogo sotto osservazione si può vedere


come questi insetti sociali agiscano in collaborazione. Si possono preparare esche
a base di insalata per chiocciole o osservare i lombrichi che escono dalla terra nei
giorni di pioggia, i ragni che tessono le loro tele nelle siepi o in angoli trascurati
della scuola... e così via. I piccoli animali a portata di... mano sono numerosi e tutti
interessanti.

É
146
LEZIONE ANIMATA: GLI ANIMALI

SUSSIDIARIO 3a lezione – Diversi modi di nascere


di SCIENZE • La lezione inizia con un testo introduttivo che fa riflettere gli alunni
pp. 76-77 sull’importanza di questo momento del ciclo vitale di ogni vivente e nello stesso
tempo sulla diversità dei modi con cui le diverse specie riescono a riprodursi.
Raccogliamo le loro osservazioni e scriviamo un testo collettivo che le riassuma
intitolato: “Nascere in modi diversi” che i bambini arricchiranno con disegni e
immagini ritagliati da riviste.
• Presentiamo agli alunni un cartellone con una tabella divisa in due colonne:
in quella di sinistra scriviamo “Fecondazione esterna” e in quella di destra
“Fecondazione interna”. A mano a mano che leggiamo le due pagine, inseriamo
il nome e il disegno di animali che appartengano alla due categorie. Rinviamo
HUB KIDS gli alunni a individuarne altri con ricerche personali; potranno poi inserire nel
Approfondimento: cartellone disegni e immagini di questi nuovi animali.
L’uovo e il frutto • Diamo questa consegna da sviluppare a gruppi: Rappresentate come in un film le
hanno la stessa fasi di sviluppo dell’embrione nel corpo materno o nell’uovo esterno. Un gruppo
funzione? potrebbe occuparsi della riproduzione per gemmazione andando a caccia di
immagini da riprodurre per costruire il film anche di questa diversa modalità.

UN’IDEA IN PIÙ… • Le conoscenze degli alunni si possono ampliare con la visita a musei (per vedere
scheletri di animali esistenti o estinti) e con la visione di filmati e documentari. Per
sfruttare queste risorse è utile preparare delle schede-guida che aiutino gli alunni
a osservare e prendere nota delle informazioni significative che dovranno poi
condividere nei momenti di discussione in classe. Le schede guida si preparano
con i bambini prima della realizzazione dell’attività in modo che si possano
ricavare le informazioni utili ad approfondire la conoscenza degli animali studiati.
Devono quindi contenere delle domande a cui gli alunni devono cercare risposta
o nei reperti del museo o nel filmato. Meglio se le domande sono poche, ma
significative.

SUSSIDIARIO 4a lezione – Nel mondo degli animali


di SCIENZE • Chiediamo agli alunni come si possono ordinare gli animali. Suggeriamo diversi
pp. 78-81 modi di guardare e ognuno di essi porterà diverse classificazioni che non saranno
ancora quelle ufficiali ma aiuteranno a capirne il senso: le categorie devono essere
decise dai bambini.
• La prima parte di p. 78 invita gli alunni a riflettere sulle somiglianze dovute allo
sviluppo dell’organismo da embrione ad adulto, facendo l’esempio degli arti di
alcuni animali che vengono classificati tra i mammiferi. Il secondo paragrafo di p.
78 introduce il concetto di metameri: gli alunni possono immaginare storie in cui
da un tubo iniziale poco per volta si siano differenziate le altre parti del corpo
HUB KIDS
come illustrato nell’immagine a destra del testo.
• A questo punto introduciamo la classificazione in vertebrati e invertebrati e
SCIENZE
Approfondimento: invitiamo i bambini a leggere le schede descrittive delle pagine seguenti facendo
La classificazione attenzione alle parole colorate che evidenziano l’ambiente di vita, o citano altri
degli animali animali della stessa classe o qualche particolarità come la metamorfosi degli anfibi.
• Il box Il metodo di studio suggerisce una rielaborazione delle informazioni
Schede: individuando alcuni descrittori degli animali: Dove vivono; Come respirano; Come
i vertebrati si muovono; Come è fatto il loro corpo; Come si riproducono.
La tabella suggerisce, forse, alcune delle classificazioni proposte inizialmente dagli
alunni o ne introduce di nuove.

É
147
LEZIONE ANIMATA: GLI ANIMALI

DIDATTICA Facciamo realizzare agli alunni un modello di animale a sacco e un modello di


INCLUSIVA animale a tubo. Quest’ultimo deve essere composto da diversi segmenti su cui si
inseriranno zampe, chele, ali... guardando le immagini degli animali da rappresentare.
I modelli si possono rendere più verosimili inserendo parti colorate o di materiali
adatti a simulare le parti aggiuntive dell’animale vero (per esempio i tentacoli
di un’anemone di mare). Facciamo inventare delle brevi storie che abbiano per
protagonisti gli animali del modello e facciamole drammatizzare facendo attenzione
che le informazioni introdotte con la storia corrispondano alla realtà, cioè le storie
non devono essere fantastiche ma verosimili.

UN’IDEA IN PIÙ… • Partendo da altri elementi, per esempio dallo sviluppo embrionale è possibile
individuare forme molto simili nei primi stadi della loro vita che poi si
differenziano in modo notevole: per esempio l’embrione di un pulcino o di un
maiale può assomigliare molto a un embrione umano.
• Altro elemento di interesse è la ricerca di antenati comuni fra specie ora molto
differenziate; per esempio si possono ricostruire le storie evolutive attraverso
i cladogrammi partendo da specifiche caratteristiche che segnano il passaggio
da un ramo a un altro.

SUSSIDIARIO • La pagina dedicata al coding, pur avendo altri obiettivi, si integra in questa
di SCIENZE unità perché fa ragionare su alberi decisionali utilizzabili anche per definire le
pp. 82-83 caratteristiche che differenziano alcune classi di animali da altre: nei vertebrati, per
esempio, una prima differenziazione può avvenire tra chi allatta i piccoli e chi non
li allatta, poi in base al tipo di respirazione e così via.
• Stimoliamo gli alunni a produrre un albero analogo anche per gli invertebrati
cercando le domande adatte dopo aver individuato le differenze tra una specie
e l’altra di questa classe.

Coding
FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE
SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE Le Verifiche sono comprensive dell’intero percorso sui Viventi (piante, animali,
VERIFICA DEI ecosistemi) e si prevede che vengano svolte una volta acquisite tutte le conoscenze.
SAPERI DI BASE Possiamo anticipare chiedendo di rispondere ai quesiti 3 e 4 di p. 88 e al quesito 3 di
p. 88 p. 89 che può essere utilizzato per sviluppare una discussione in classe.
VERIFICA
SCIENZE

FORMATIVA p. 89

HUB KIDS
Esercizi interattivi

SUSSIDIARIO • Anche le pagine Dalla mappa… al testo sono inserite al termine dell’intero
di SCIENZE percorso su piante, animali ed ecosistemi.
ESPOSIZIONE Si può comunque leggere la parte della mappa di p. 90 relativa agli animali e i primi
ORALE tre punti della sintesi per l’esposizione orale di p. 91, facendo completare con le
pp. 90-91 parole mancanti.

É
148
LEZIONE ANIMATA: GLI ANIMALI

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito.

AutovAlutAzione
Chiediamo agli alunni di esprimere il loro parere su quali parti dell’attività sono
stati per loro più coinvolgenti e perché, quali hanno creato difficoltà o non li
hanno interessati e perché, quali apprendimenti pensano di avere raggiunto e quali
secondo loro non padroneggiano ancora.

vAlutAzione
L’osservazione in questa unità è diretta in modo particolare a verificare il grado di
autonomia degli alunni nel:
– rielaborare in modi diversi le informazioni del testo, per esempio utilizzando
tabelle o altre forme di organizzazione dei contenuti;
– ricercare informazioni per approfondire la conoscenza degli animali;
– predisporre semplici esperienze per osservare il comportamento degli animali.
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità differente
da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che evidenziano difficoltà rilevanti,
predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.

unItà 6 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
GLI ANIMALI
Riconoscere le principali • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
caratteristiche e i modi immagini per fare anticipazioni B .....................................................................................
di vivere degli organismi sul testo. C
SCIENZE
.....................................................................................
animali. D .....................................................................................

• L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................


maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in A .....................................................................................


modo personale e con precisione B .....................................................................................
le informazioni sugli organismi C .....................................................................................
animali. D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

149
SCIENZE ...è FACILE VERIFICA 4

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

GLI ANIMALI
1 Colora le parole che completano correttamente le frasi.
Possiamo classificare gli animali in base alle loro funzioni vitali.
• Gli animali sono filtratori carnivori se si nutrono filtrando l’acqua
che li circonda, sono onnivori erbivori se si cibano di vegetali,
sono erbivori carnivori se si nutrono di altri animali, sono
onnivori filtratori se mangiano sia altri animali, sia vegetali.
• Gli animali più semplici respirano attraverso la testa. superficie del corpo.
Gli insetti respirano attraverso le zampe. trachee. Alcuni animali, come
i mammiferi, respirano con i polmoni. capelli. Alcuni animali respirano
per mezzo di pinne, branchie, come i pesci.
• Gli animali vivipari, ovipari, come le galline, depongono le uova
in cui cresce l’embrione; negli uccelli, ovovivipari, come i rettili,
l’uovo si sviluppa all’interno del corpo della madre; i vivipari filtratori
partoriscono piccoli non ancora autonomi.

2 Completa le definizioni con i nomi mancanti. Usa i nomi qui sotto.

vertebrati • invertebrati

• Gli ……………….......................................................................……… sono gli animali che non hanno uno scheletro
che li sostiene.
• I ……………….......................................................................……… sono gli animali con uno scheletro interno
che li sostiene.
SCIENZE

3 Ripassa la cornice dell’animale vertebrato. Poi indica con una X


la classe giusta.
© Mondadori Education

mollusco celenterato rettile


artropode verme anfibio

OdA: Classificare gli animali secondo le loro funzioni vitali e la loro struttura, anche
150 attraverso collegamenti con immagini-chiave.
Verifica sommativa
SCIENZE VERIFICA 4

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

GLI ANIMALI
1 Completa il testo sulle classificazioni degli animali.

Gli animali possono essere classificati a seconda di come svolgono le loro funzioni
vitali.
• Gli animali sono ………………......................................................……… se si nutrono di piccoli organismi filtrando
l’acqua che li circonda, sono ………………......................................................……… se si cibano di vegetali, sono
carnivori se si nutrono di altri animali, sono ………………......................................................……… se mangiano sia
altri animali, sia vegetali.
• Gli animali più semplici respirano attraverso la superficie del corpo. Gli insetti
respirano attraverso le ………………..........................................................………. Alcuni animali, come i mammiferi,
respirano con i ………………......................................................………. Ci sono animali che respirano per mezzo di ………
………......................................................………, come i pesci.

• Gli animali ………………......................................................………, come le galline, depongono le uova in cui cresce


l’embrione; negli ovovivipari, come i rettili, l’uovo si sviluppa all’interno del corpo
della madre; i ………………......................................................……… partoriscono piccoli non ancora autonomi.

2 Ripassa di blu le cornici delle immagini degli animali invertebrati, di rosso quelle degli
animali vertebrati. Poi scrivi il nome del gruppo a cui appartengono. Usa i nomi qui sotto.
mammifero • mollusco • rettile • artropode • celenterato • anfibio

SCIENZE
© Mondadori Education

OdA: Classificare gli animali secondo le loro funzioni vitali e la loro struttura,
Verifica sommativa
anche attraverso collegamenti con immagini-chiave. 151
L’ECOSISTEMA
Sussidiario di Scienze pp. 84-87
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Scienze HUB Kids:
3 lezioni da 1 o 2 ore + 1 ora per • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
la verifica + 1 ora per la mappa • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
e l’esposizione orale. Alcune assistito – Scienze e Matematica online
attività consigliate si sviluppano su • Cartelloni per brainstorming e • Esercizi
lunghi periodi perché richiedono sintesi, foglio bianchi, cartoncini • Approfondimenti
osservazioni periodiche. di vario spessore
• Materiali organici reperiti in
A casa diversi ambienti per fare le
Le lezioni richiedono anche esperienze suggerite
alcune ore di tempo (da 2 a 3)
per l’esercitazione individuale, SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
da svolgere a casa come • Conversazioni e discussioni
consolidamento di quanto è stato collettive
spiegato e presentato in classe. • Lavoro di gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Riconoscere e descrivere le relazioni tra viventi e tra viventi e non viventi in un ambiente.
• Individuare un ecosistema in base alle relazioni che si osservano in un determinato luogo.
• Cogliere il ruolo dei decompositori nel ciclo della materia e in un ecosistema.

l’ecosIstema
In questa unità si riprende il tema dell’ecosistema già anticipato nell’unità sui viventi.
Ambiente ed ecosistema sono due concetti correlati ma distinti.
L’ambiente è un sistema aperto le cui caratteristiche dipendono dalla presenza di determinati
fattori fisici (abiotici) e di organismi (fattoti biotici) e dal flusso di energia che proviene
principalmente dal Sole.
Un ambiente può essere più o meno irraggiato dal Sole, più o meno ricco di acqua, e quindi
abitato da organismi di diverso genere a seconda delle risorse che offre. In uno stesso ambiente si
SCIENZE

possono costituire diversi ecosistemi a seconda delle relazioni che si stabiliscono tra l’ambiente e i
viventi che lo popolano.
Un ecosistema, infatti, è l’insieme degli esseri viventi di specie diverse e delle relazioni chimiche e
fisiche, tra questi organismi e l’ambiente. Un ecosistema ha dei confini definiti dalle relazioni che si
creano in un luogo particolare.
Nella scuola primaria si sviluppano entrambi i concetti a partire però da situazioni che cadano
sotto gli occhi degli alunni: l’osservazione diretta di ambienti vicini per riconoscere le relazioni
che legano viventi e non viventi in un determinato luogo fa capire quali fattori possono
modificare l’equilibrio esistente in un determinato momento e quali conseguenze abbia ogni
cambiamento sulla vita degli animali, delle piante e dell’uomo.

152
LEZIONE ANIMATA: L’ECOSISTEMA

Nelle Indicazioni nazionali e nuovi scenari (2018) si sottolinea l’importanza di “una didattica
delle scienze basata sulla sperimentazione, l’indagine, la riflessione, la contestualizzazione
nell’esperienza, l’utilizzo costante della discussione e dell’argomentazione.” Questo può avvenire
solo se gli alunni possono fare esperienze di prima mano anche nello studio degli ambienti e
degli ecosistemi.
In questa unità si affronta il punto conclusivo del tema degli ecosistemi che riguarda il ruolo dei
decompositori che con la loro azione riciclano continuamente la materia e la trasformano da
organica in inorganica. In questa trasformazione evidenziamo ciò che avviene a un elemento
fondamentale per la vita, il carbonio, che da anidride carbonica (inorganica) presente nell’aria
prima viene trasformato in sostanza organica per opera dei produttori (le piante) e poi assimilato
dagli animali entra nella composizione di sostanze organiche di tipo diverso fino a essere
riconsegnato all’aria sotto forma di anidride carbonica attraverso i processi di respirazione.

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnAmnesi e motivAzione
di SCIENZE • Il momento iniziale deve essere un ripercorso di quanto fatto nel corso dell’anno
p. 84 scolastico seguendo il Sussidiario e integrando i suoi contenuti con esperienze sul
campo.
• Leggiamo quindi il testo introduttivo e, attraverso un dialogo con gli alunni,
compiliamo un cartellone di brainstorming in cui i bambini raccontano tutto ciò
che hanno imparato sui legami tra viventi e non viventi in un ecosistema.
• Poniamo poi alcune domande stimolo per avviare il discorso sui decompositori:
Che fine fa la materia di cui sono fatti i viventi quando muoiono? Che cosa
succede alle foglie che cadono ai piedi di un albero in un bosco?
• Registriamo le loro risposte come ipotesi di partenza e poi proseguiamo nelle
attività.

DIDATTICA Agli alunni con BES possiamo proporre di svolgere lo studio personale sui Testi
INCLUSIVA semplificati e studio assistito - Scienze e Matematica.
Testi semplificati
e studio assistito
– Scienze e
Matematica
pp. 28-30

SCIENZE
AUDIOLIBRO Per alunni con DSA, bambini non italofoni o con basse competenze linguistiche
possiamo utilizzare l’audiolibro.

É
153
LEZIONE ANIMATA: L’ECOSISTEMA

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – I decompositori
di SCIENZE • Osservando un ambiente vicino o ricostruito è facile rendersi conto di quante e
p. 84 quali sostanze finiscono nel terreno.
• Poniamo ai bambini delle domande in modo che distinguano tra ciò che è
organico e ciò che non lo è. I detriti organici, come viene spiegato nel testo,
devono essere trasformati per poter essere riutilizzati dai produttori, le piante.
• Chiediamo agli alunni di provare a immaginare come si svolge questo lavoro
di demolizione della sostanza organica mettendo in relazione il lavoro di
diversi decompositori: dal lombrico ai funghi e alle muffe per concludere con i
batteri. Nelle pagine sugli animali, sulle piante e sui funghi sono descritte le loro
caratteristiche e i loro modi di nutrirsi: a questo punto mettendo insieme tutte le
informazioni raccolte è possibile costruire delle mappe in cui ciò che fa ciascuno
di loro viene visto in relazione con ciò che fanno gli altri.
• L’immagine di p. 84 è molto suggestiva e parla da sola: si vedono i diversi
organismi all’opera e il risultato finale sono le palline colorate che rappresentano
la materia inorganica. Con bambini di questa età non è possibile entrare nello
specifico di tutte le trasformazioni fisiche e chimiche che danno come risultato
questi “pallini colorati”. Ma gli alunni sanno già che questi componenti sciolti
nell’acqua diventano i “famosi” sali minerali che saranno assorbiti dalle radici delle
piante e diventeranno linfa grezza (si veda p. 64). Quindi possono immaginare la
circolazione di materia che avviene a livello del terreno e provare a rappresentarla
a partire dall’osservazione di un elemento specifico, per esempio una foglia o un
rametto che cade da un albero, un animale che muore e i cui resti finiscono nel
terreno.
• Per completare i loro cicli immaginati dovranno cercare informazioni sui diversi
organismi presenti e approfondirne quindi la conoscenza: saranno utili le schede
descrittive di piante e animali presenti nelle unità precedenti e saranno anche
stimolati a fare delle ricerche personali.

DIDATTICA • Facciamo preparare agli alunni dei cartellini con i nomi e i disegni dei diversi
INCLUSIVA decompositori che si possono riconoscere nel disegno del Sussidiario e facciamo
cercare informazioni su ciascuno di essi usando sia il libro (schede descrittive degli
animali) sia altre fonti.
• Chiediamo poi di costruire delle catene di decompositori che partano da
un oggetto reale che si può trovare ai piedi di un albero o nel terreno fino
a scomporre totalmente l’oggetto in semplici molecole. Facciamo disegnare
l’oggetto trasformato dopo ogni passaggio. Deve essere chiaro che c’è una
SCIENZE

trasformazione progressiva a opera di diversi agenti.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Il ciclo del carbonio


di SCIENZE • Il fumetto di p. 85 ricostruisce la storia del carbonio che inizia e finisce con
p. 85 l’anidride carbonica, un gas presente nell’aria (sostanza inorganica). Ciò che
interessa per il mantenimento della vita sulla Terra sono le trasformazioni che
questo gas subisce a opera delle piante prima e degli animali poi.
• Facciamo drammatizzare la storia in modo che sia chiara la differenza tra i modi di
combinarsi del carbonio per formare i due tipi di sostanze.
• Chiediamo di costruire dei modelli della molecola di anidride carbonica
(composto inorganico) e della molecola di zucchero (composto organico) come
illustrato nelle pp. 18-19 con mattoncini da costruzione. In questo modo i bambini
capiranno la differenza tra i due tipi di sostanze: nell’immagine si vede che nella
fotosintesi si aggiunge l’idrogeno dell’acqua per ottenere lo zucchero.
• Riprendiamo gli schemi di p. 65 che mettono in evidenza come fotosintesi e
respirazione compongano e scompongano la materia per trasformare e trasferire
continuamente l’energia necessaria alla sopravvivenza delle specie viventi.
É
154
LEZIONE ANIMATA: L’ECOSISTEMA

SUSSIDIARIO 3a lezione – Il viaggio dell’energia


di SCIENZE • L’aspetto energetico di queste trasformazioni continue che avvengono negli
pp. 86-87 ecosistemi è messo in evidenza a pp. 86-87 dove si riprende il discorso sul ruolo
dei viventi nell’ecosistema (produttori, consumatori primari, secondari…). Se si
analizza un ecosistema da questo punto di vista si scopre che tutto è mosso
dall’energia solare e che, nei vari passaggi, l’energia che si trasferisce in parte viene
anche dispersa sotto forma di calore.
• La piramide ecologica di p. 87 evidenzia questi passaggi e andrebbe ricostruita
facendo riferimento a uno degli ambienti studiati in precedenza per vedere le
differenze. Ciò che succede nel mare non è uguale a ciò che succede in un bosco,
cambiano gli “attori” e cambiano i tipi di trasformazioni.
• Chiediamo di sostituire agli animali e alle piante del disegno di p. 87, animali e
piante di altri ambienti studiati o osservati. Gli alunni devono imparare a collocare
ogni vivente nel posto giusto facendo riferimento a semplici reti alimentari
conosciute.
• L’altro aspetto da approfondire, ben esemplificato dall’immagine di p. 86, è quello
del cibo come deposito di energia chimica. Si usa la metafora delle bambine che
quando si sganciano cadono a terra per far capire quanta energia sia depositata in
una costruzione fatta, in questo caso, di corpi umani.
• Aiutiamo i bambini e le bambine a costruire piramidi umane di questo tipo in
palestra in modo che usando la loro forza per tenersi uniti capiscano quanta
energia liberano nel momento in cui si staccano. Immaginando che legami simili ci
siano anche nei cibi che mangiamo, è possibile anche per gli alunni valutare quanta
energia essi ci mettano a disposizione.

FASE 3 VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di SCIENZE Le Verifiche sono comprensive dell’intero percorso sui viventi (piante, animali,
VERIFICA DEI ecosistemi).
SAPERI DI BASE A questo punto del percorso didattico gli alunni sono in grado di completare
p. 88 tutti gli esercizi proposti. Dopo aver corretto, valutato e restituito le verifiche,
VERIFICA analizziamole con gli alunni.
FORMATIVA p. 89

HUB KIDS
Esercizi interattivi

SCIENZE

É
155
LEZIONE ANIMATA: L’ECOSISTEMA

SUSSIDIARIO • Anche le pagine Dalla mappa… al testo sono inserite al termine dell’intero
di SCIENZE percorso su piante, animali ed ecosistemi.
ESPOSIZIONE • A questo punto del percorso è particolarmente utile sollecitare i bambini a usare
ORALE la mappa e a completare i testi così da poter ripassare il quadro riassuntivo.
pp. 90-91

QUADERNO PER vAlutAzione strAtegicA


LA VALUTAZIONE Una volta concluso l’intero percorso su viventi ed ecosistemi, invitiamo gli alunni
pp. 50-55 a prendere il quaderno per la valutazione per affrontare le verifiche strategiche a
livelli.

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito.

AutovAlutAzione
Chiediamo agli alunni di compilare delle schede di autovalutazione relativamente
agli apprendimenti (per esempio Che cosa ho imparato di nuovo? Che cosa
sapevo già? Che cosa ho approfondito?) e all’interesse personale relativamente ai
temi trattati (Quale argomento mi ha/non mi ha interessato e perché? Che cosa
mi sarebbe piaciuto conoscere meglio? Come potrei fare per approfondire un
argomento di mio interesse?).

vAlutAzione
Le attività di questa unità a seconda delle scelte fatte possono essere basate:
– su esperienze pratiche e su ricerche autonome degli alunni;
– su uno studio delle pagine del Sussidiario facendo riferimento anche a esperienze
extra-scolastiche dei bambini.
Il tipo di osservazioni da fare nel primo caso riguarda la capacità di osservare e
di raccogliere informazioni in una situazione reale, di organizzare una ricerca e di
rielaborare le informazioni raccolte da varie fonti in funzione del prodotto richiesto.
Nel secondo caso si osserva la capacità di riportare esperienze personali
partecipando ai momenti di discussione collettiva in cui le conoscenze di tutti
vengono condivise, e la capacità di ricavare informazioni da varie fonti e rielaborarle
in funzione dell’esposizione orale.
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione.
Se alcuni bambini mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una
modalità differente da quella proposta in precedenza.
Per gli alunni che evidenziano difficoltà rilevanti, predisponiamo interventi di
recupero e consolidamento.
SCIENZE

156
LEZIONE ANIMATA: L’ECOSISTEMA

unItà 7 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
L’ECOSISTEMA
Individuare gli elementi • L’alunno utilizza il titolo e le A .....................................................................................
che caratterizzano un immagini per fare anticipazioni B .....................................................................................
ambiente e riconoscere sul testo. C .....................................................................................
che la vita di ogni D .....................................................................................
organismo è in relazione
con altre e differenti • L’alunno comprende e usa in A .....................................................................................
forme di vita. maniera appropriata il lessico B .....................................................................................
specifico. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno è capace di rielaborare in A .....................................................................................


modo personale e con precisione B .....................................................................................
le informazioni sui fenomeni che si C .....................................................................................
verificano in un ecosistema. D .....................................................................................

• L’alunno partecipa attivamente alle A .....................................................................................


attività di laboratorio proposte. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

SCIENZE

157
SCIENZE ...è FACILE VERIFICA 5

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

GLI ECOSISTEMI
1 Indica se ogni affermazione è vera o falsa.

• Un ecosistema è formato solo dalle relazioni


tra gli esseri viventi. vera falsa

• Lo stagno è un ecosistema acquatico. vera falsa

• Gli ecosistemi sono solo artificiali. vera falsa

• I componenti di un ecosistema sono in relazione


tra loro. vera falsa

• Le relazioni più semplici di un ecosistema sono


quelle alimentari. vera falsa

2 Osserva la piramide alimentare e rispondi alle domande: colora


il riquadro giusto.

consumatori di terzo livello

consumatori di secondo livello


decompositori

consumatori di primo livello


SCIENZE

produttori

• Alla base della piramide quali organismi viventi ci sono? Animali. Piante.
• Chi si ciba dei vegetali? Gli erbivori. I carnivori.
• Sono di più i produttori o i consumatori di terzo livello?
I produttori. I consumatori di terzo livello.
Questo mantiene non mantiene l’ecosistema in equilibrio.
© Mondadori Education

• I decompositori produttori si cibano dei resti di altri animali.


Questo rimette in circolo le sostanze nutritive.

OdA: Conoscere gli ecosistemi • Conoscere la piramide alimentare attraverso


158 il completamento e la lettura di esemplificazioni grafiche.
Verifica sommativa
SCIENZE VERIFICA 5

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

GLI ECOSISTEMI
1 Rispondi alle domande.

• Cos’è un ecosistema?
.
• Quanti tipi di ecosistemi esistono?
.
• Quali sono le possibili relazioni all’interno di un ecosistema?
.

2 Osserva la piramide alimentare e completa le didascalie con:

terzo livello • decompositori • secondo livello • produttori • primo livello

consumatori di

consumatori di

consumatori di

SCIENZE

3 Osserva la piramide dell’esercizio 2 e rispondi alle domande.

• Alla base della piramide quali organismi viventi si trovano sempre? .


Perché? .
• Qual è il livello successivo? .
• Procedendo verso il vertice quale tipo di organismi troviamo?
© Mondadori Education

.
• Che cosa noti man mano che si sale nella piramide alimentare? .
• Che ruolo hanno i decompositori? .

OdA: Conoscere gli ecosistemi • Conoscere la piramide alimentare attraverso


Verifica sommativa
il completamento e la lettura di esemplificazioni grafiche.
159
AGENDA ONU 2030
Obiettivi 14-15: La vita sott’acqua e sulla Terra
Sussidiario di Scienze pp. 94-95

Argomento
Preservare l’ambiente è determinante per
consentire alle diverse specie viventi di trovare
le risorse necessarie alla loro sopravvivenza.
Modificando gli habitat e creando condizioni
sfavorevoli agli altri viventi creiamo danni che si
ripercuotono poi sulle nostre stesse possibilità
di vita nel pianeta.

Discipline coinvolte e obiettivi


• Scienze – Descrivere gli ambienti di vita di alcune specie viventi legandoli alle loro caratteristiche;
individuare i fattori naturali e umani che determinano i cambiamenti ambientali;
• Italiano – Fare inferenze per comprendere un testo o un video con parole sconosciute; comporre
testi di diversi generi testuali (fumetto, resoconto scientifico, testo argomentativo, dialogo...);
sviluppare il linguaggio orale e le capacità argomentative;
• Geografia – Collocare sul planisfero i luoghi in cui avvengono fenomeni di desertificazione,
deforestazione, pesca illegale, bracconaggio...; cercare, leggere e costruire carte tematiche
relative a questi fenomeni;
• Matematica – Cercare i dati utili per realizzare un preventivo di spesa e organizzarli in una
tabella;
• Cittadinanza – Conoscere cause e conseguenze dell’estinzione di specie animali e vegetali e
individuare possibili soluzioni.

Percorso di lavoro
SCIENZE

Mostriamo alla classe i video su HUB Kids La vita sott’acqua e La vita sulla Terra che illustrano
gli obiettivi 14 e 15 dell’Agenda 2030 e introducono quindi l’argomento. Facciamo parlare gli alunni
dei problemi illustrati nei video per far scattare l’interesse e motivarli al lavoro successivo. Nei
video sono introdotti molti termini che gli alunni devono conoscere per potersi esprimere in modo
appropriato rispetto a questi temi. L’esercizio iniziale di p. 94 li invita a contestualizzare queste
parole nuove in un breve testo di senso compiuto. I bambini deducono il significato delle parole
sconosciute dal contesto e verificano successivamente sul vocabolario le loro ipotesi.
I fatti esposti nell’esercizio di p. 94 fanno sicuramente parte dell’esperienza comune dei bambini
che quindi non avranno difficoltà a condividere con i compagni i propri comportamenti in quelle
situazioni. Ma è anche importante che gli alunni si mettano nei panni di chi non assume il loro
stesso comportamento per capirne i pensieri e le motivazioni e trovare quindi modi adatti per
sensibilizzarlo. Il fumetto è un genere testuale che rende immediata la comunicazione perché
utilizza il dialogo. Confrontiamo i fumetti prodotti dagli alunni e avviamo una riflessione comune
per trovare anche altre modalità comunicative efficaci, per esempio la simulazione di un dialogo
sincrono su un social network.

160
VERIFICA DI COMPETENZE DI CITTADINANZA

L’esercizio finale di p. 94 richiama alcune conoscenze importanti rispetto al ruolo dei diversi
organismi nell’ambiente usando la terminologia scientifica appresa nelle pagine del testo dedicate
a questi temi (viventi pp. 44-45, ambiente ed ecosistema pp. 46-51, piante pp. 60-69, animali pp.
72-81). Invitiamo gli alunni a cercare mappe tematiche che illustrino i fenomeni di desertificazione
e deforestazione che influiscono sulla vita degli organismi collocando le zone interessate da
questi fenomeni sul planisfero. Esponiamo le mappe in aula in modo che gli alunni le utilizzino per
supportare i ragionamenti e le discussioni successive.
Il compito di realtà che segue è focalizzato sulla ricerca di “somiglianze” tra organismi animali e
vegetali e riguarda nello specifico il comportamento delle piante, componenti essenziali di tutti gli
ecosistemi, che secondo recenti ricerche sono in grado di provare sensazioni e rispondere in modo
intelligente a determinati stimoli. L’attività proposta richiede l’investimento di molteplici risorse da
parte degli alunni, non solo conoscenze ma anche capacità organizzative e logistiche.
Il percorso si conclude con un’affermazione che nega la necessità di impegnarsi per la salvaguardia
dell’ambiente di vita delle specie viventi. Gli alunni sono invitati, a fronte di questa presa di
posizione molto netta, ad argomentare dimostrando di aver compreso il messaggio dell’Agenda
2030: la nostra vita è strettamente legata a quella degli altri viventi, quindi ciascuno di noi deve
agire concretamente, nei limiti delle sue possibilità, per preservare la natura e le specie viventi che
popolano il pianeta.

Compito di realtà: Anche le piante “sentono”


Suddividiamo gli alunni in piccoli gruppi e diamo loro queste consegne: Immaginate di essere una
squadra di botanici che vuole avviare una ricerca per dimostrare che le piante possono avere
comportamenti simili agli animali, per esempio che le radici percepiscono la presenza dell’acqua e
quindi si orientano verso i punti dove è possibile prelevarla. Per condurre questa ricerca servono
dei soldi e quindi dovete convincere dei possibili finanziatori dell’importanza del vostro progetto.
Come potete fare?
Leggiamo le proposte di p. 95 e chiediamo agli alunni quale sceglierebbero, perché e se hanno
eventualmente altre idee da elaborare nel lavoro di gruppo. Per convincere i finanziatori ogni
gruppo deve realizzare una presentazione della ricerca che intende effettuare e inserire in una
cartellina documenti che contengano gli obiettivi del progetto, materiali illustrativi (fotografie,
schede descrittive delle piante, ricerche precedenti, articoli di riviste specializzate...), compresa la
richiesta di materiali e strumenti necessari per realizzarlo con un preventivo di spesa. Preparata
la presentazione, ogni gruppo a turno presenta il suo progetto al resto della classe che svolge il
ruolo dei possibili finanziatori. Alla fine si dovrebbe arrivare a una scelta motivata del progetto più
efficace o a una sintesi che li comprenda tutti. SCIENZE

Rubrica di osservazione e valutazione


OSSERVAZIONE Valutazione: Livello
Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Comprendere le fasi Comprende Comprende Comprende Comprende
di lavoro la consegna e la consegna la consegna solo parzialmente
• Comprende la organizza le e organizza il e organizza il la consegna e
consegna fasi di lavoro in lavoro in modo lavoro in modo organizza il lavoro
• Organizza il lavoro modo autonomo, autonomo. autonomo solo col supporto dei
consapevole e in alcune fasi. compagni.
responsabile.

161
VERIFICA DI COMPETENZE DI CITTADINANZA

Collaborare al Propone Propone vissuti Propone Propone


lavoro di gruppo vissuti personali personali, opera semplici vissuti semplici vissuti
• Propone e sostiene e li sostiene scelte condivise personali, opera personali, se
vissuti personali con valide e utilizza le idee scelte individuali opportunamente
• Sa mediare e argomentazioni. e le risorse di e impiega guidato dai
confrontarsi con i Opera scelte ciascuno. parzialmente le compagni.
vissuti degli altri condivise e idee e le risorse
• Opera scelte ottimizza le idee di ciascuno.
condivise nel e le risorse di
gruppo ciascuno.

Individuare Individua Individua Individua Individua e


e selezionare e seleziona le e seleziona le e seleziona seleziona alcune
informazioni informazioni informazioni e i in modo informazioni e/o
• Ricerca, analizza e e i materiali in materiali in modo autonomo alcuni materiali
sceglie informazioni modo autonomo autonomo. solo alcune con la guida dei
pertinenti e consapevole, informazioni e/o compagni.
• Opera scelte operando scelte alcuni materiali.
consapevoli e responsabili.
attinenti al compito

Conoscere e Elabora sintesi Elabora sintesi Elabora sintesi Elabora


utilizzare il lessico utilizzando in utilizzando utilizzando il semplici sintesi
specifico modo appropriato parzialmente il lessico specifico e dispone il
• Utilizza un il lessico specifico. lessico specifico delle discipline materiale con
linguaggio adatto Dispone il delle discipline. in modo il supporto dei
• Organizza le materiale con Dispone il essenziale. compagni.
informazioni in testi consapevolezza materiale Dispone alcuni
coerenti e schemi ed efficacia con efficacia materiali
comunicativa. comunicativa. con efficacia
comunicativa.

Utilizzare abilità Interpreta la Interpreta la Interpreta Interpreta la


e conoscenze realtà vicina e realtà vicina con la realtà vicina realtà vicina solo
riguardanti lontana in maniera spirito critico. in maniera non con la guida di un
l’argomento approfondita e Comprende sempre attenta. tutor.
• Interpreta la realtà con spirito critico. l’importanza di Se sollecitato Se supportato
alla luce delle Relaziona tra loro relazionare tra è in grado di è in grado di
proprie conoscenze le conoscenze loro conoscenze relazionare tra individuare
• Individua relazioni apprese in ambiti apprese anche in loro conoscenze conoscenze
tra conoscenze differenti con ambiti differenti apprese anche in apprese in ambiti
e abilità anche consapevolezza e per raggiungere il ambiti differenti. differenti.
afferenti a in maniera adatta proprio scopo.
discipline diverse. allo scopo.

162
SCIENZE PROVA
VERIFICA
INVALSI1 1

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

NUVOLE NEL BICCHIERE


1 Scaldata al sole, l’acqua del mare, dei fiumi
2 e dei laghi evapora salendo verso il cielo,
3 sospinta dal vento. Quando questa massa
4 d’aria calda e umida (il vapore) incontra una
5 corrente d’aria fredda si condensa in mille
6 goccioline d’acqua dando origine alle nuvole.
7 Le goccioline crescono, si ingrandiscono,
8 diventano sempre più pesanti e cadono
9 sotto forma di pioggia.
Che cosa serve per l’esperimento:
• un bicchiere di vetro spesso; • un piattino di metallo;
• una teiera con acqua bollente; • dei cubetti di ghiaccio.
Riproduciamo l’incontro tra una massa d’aria umida e una corrente fredda.
1. Versa nel bicchiere acqua bollente (attenzione, scotta!), fatti aiutare da un adulto.
2. Posa sul bicchiere il piattino di metallo su cui metterai i cubetti di ghiaccio.
A contatto con la superficie metallica fredda, il vapore acqueo si condensa
formando… una mini nuvola tutta per te!
Adatt. da F. Lisak, J.-C. Pertuzé, Il manuale della natura, Lapis edizioni

1 Scaldata al sole, l’acqua del mare 4 Indica se le risposte sono vere o false.
subito: A. L’esperimento spiega come sono
A. si solidifica. fatte le nuvole. V F
B. diventa vapore. B. L’esperimento può essere fatto
C. rimane acqua. con acqua fredda. V F
D. scompare. C. Per fare l’esperimento serve SCIENZE
un piatto di plastica. V F
2 Le nuvole sono formate da: D. L’esperimento spiega come
A. goccioline d’acqua. creare la pioggia. V F
B. aria.
C. ghiaccio. 5 Alla fine dell’esperimento si crea:
D. neve. A. una nuvola.
B. dell’acqua.
3 L’aria calda e umida è formata da:
© Mondadori Education

C. del ghiaccio.
A. aria e vapore acqueo. D. niente.
B. acqua.
C. vapore acqueo.
D. pioggia.
163
PROVA INVALSI 2
SCIENZE INGLESE

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

ANIMALS
Match the animals (A-B-C) with the sentences (1-6). You can use a letter more than
once. Write your answers in the boxes.
The first one (0) is an example.

A B C

0. It can jump very high B

1. It has got three body parts


2. It is a herbivore, it eats plants
3. It lives in the pond and lay eggs there
4. It has got wings, it can fly
5. It is a mammal
6. It has got six legs
© Mondadori Education

164
STEAM: CONTATORI E CALCOLATRICI

STEAM
Contatori e calcolatrici
Sussidiario di Matematica pp. 4-5

Nella società attuale il calcolo è interamente


affidato alle macchine, perciò i nostri
alunni devono imparare come funzionano
gli algoritmi di calcolo e, al tempo stesso,
acquisire conoscenze su come sono fatti e
come funzionano gli strumenti di calcolo
che l’uomo utilizza da secoli, dalle prime
calcolatrici interamente meccaniche ai
moderni calcolatori elettronici che, sempre
più miniaturizzati nei loro componenti,
sono presenti anche nei telefoni cellulari.
Conoscere alcune tappe fondamentali
dello sviluppo di questi strumenti fa parte
della cultura e aiuta a comprendere, in senso più generale, anche l’accelerazione della loro storia
dovuta alle scoperte scientifiche e tecnologiche nell’ultimo secolo.
Strumenti Forbici, righello, matite, pennarelli, calcolatrice tascabile (o calcolatrice sulla LIM).
Materiali Cartoncino pesante e leggero colorato, colla, fogli di carta.
Svolgimento
• Introduciamo il discorso sugli strumenti di calcolo cominciando con la “pascalina” costruita nel
1642 da Blaise Pascal, matematico e filosofo francese, con lo scopo di aiutare il padre nel suo
lavoro come intendente di finanza che lo obbligava a lunghi e difficili calcoli.
La pascalina poteva eseguire automaticamente addizioni e sottrazioni con un meccanismo
costituito da una serie di ruote dentate simili a quelle degli orologi. Il riporto era fatto
automaticamente e le sottrazioni si basavano su un algoritmo di calcolo diverso da quello che
usiamo noi.
• Leggiamo con gli alunni la storia degli strumenti di calcolo, posta a fondo pagina, facendo
notare come fino agli anni Settanta del Novecento, con l’avvento dell’elettronica, le calcolatrici
funzionassero ancora come la pascalina cioè con ingranaggi costituiti da ruote dentate azionate
da leve e manovelle. Comparvero prima le tastiere per comporre i numeri e indicare il tipo di
calcolo e in seguito i motori elettrici che sostituirono le manovelle.
Le calcolatrici elettroniche cambiano totalmente il calcolo automatico perché hanno la possibilità
di memorizzare una lunga sequenza di istruzioni e contemporaneamente dei dati: nasce l’esigenza
di “programmare” una macchina perché esegua determinate procedure e quindi si sviluppano i
linguaggi di programmazione e i software.
• Per automatizzare il calcolo il primo problema da affrontare è come rappresentare i numeri. Il
sistema posizionale decimale richiede che in ogni posizione, rappresentata negli strumenti di
MATEMATICA

calcolo da una casellina, possano variare le cifre da 0 a 9.


Gli alunni devono avere ben chiara la differenza tra numero e cifra.
• Chiediamo ai bambini di prendere la calcolatrice tascabile di cui dovrebbero già conoscere il
funzionamento. Poniamo poi queste domande: Il numero 745 da quante cifre è composto?
Quali tasti dovete premere sulla calcolatrice per costruire questo numero e in che ordine? Che
cosa compare sul display quando premete il tasto con la cifra 7? Quando premete il tasto del

165
STEAM: CONTATORI E CALCOLATRICI

4 dove si sposta il 7? Perché? E quando premete il 5?


• Gli alunni osservano e descrivono ciò che vedono e lo rappresentano con una serie di disegni dei
successivi cambiamenti del display.
Chiediamo agli alunni di spiegare che cosa immaginano che succeda “dentro” la calcolatrice, ciò
che non si vede ma deve succedere per arrivare al risultato. Confrontate le idee degli alunni in
una discussione collettiva.
• La procedura si può simulare con tre scatolette disposte una a fianco dell’altra: nella prima a
destra si mettono 7 gettoni, per introdurre il 4, questi 7 gettoni si spostano nella scatoletta a
sinistra e così via. Nella memoria della calcolatrice, invisibile, c’è infine il numero 745.
• A questo punto per addizionare si preme il tasto con il segno dell’operazione. Il numero 745
immagazzinato si sposta in un reparto di memoria, le “scatolette” delle cifre si preparano a
ricevere un nuovo numero e lo immagazzinano in un altro reparto di memoria.
Quando si preme il tasto con il segno “uguale” alle scatolette del primo numero vengono aggiunti
i gettoni del secondo. Se una scatoletta raggiunge il numero 10 avviene il riporto cioè si tolgono
10 gettoni e si sostituiscono con 1 gettone nella scatoletta di sinistra.
Per fare tutto ciò la calcolatrice segue delle istruzioni interne cioè un “programma”. Chi costruisce
il programma deve conoscere molto bene gli algoritmi di calcolo delle operazioni!
Programmi e dati sono trasformati in segnali elettrici che si trasmettono nei circuiti interni della
calcolatrice a velocità elevatissime e sono modificati dai componenti elettronici per dare i risultati
voluti.
Tutto ciò è invisibile sia all’interno sia all’esterno. Il risultato del calcolo compare subito nel display
perché tutta la procedura avviene in pochi millesimi di secondo.

DISPLAY
VISIBILE

DATI IN MEMORIA
INVISIBILE

PROCEDURA

DISPLAY
MATEMATICA

VISIBILE

• Gli alunni sono pronti ora per costruire a coppie il contatore “manuale” con i materiali e le
istruzioni indicate a pagina 5. Ogni coppia ne costruisce due in modo che alla fine ogni bambino
o bambina abbia un contatore personale.
In un primo momento facciamo comporre solamente numeri con una, due, tre cifre facendo

166
STEAM: CONTATORI E CALCOLATRICI

notare come tutte le caselline debbano essere sempre riempite e quindi gli zeri fungano da
segnaposto per le cifre mancanti: 005 rappresenta il numero 5, 012 il numero 12. In seguito,
avvicinando due contatori si costruiscono numeri con più di 3 cifre come 12 500.
• Facciamo esercitare i bambini a comporre numeri con zeri iniziali, finali e interni come 706
scrivendo alla lavagna in lettere il numero voluto. In questo modo gli alunni si esercitano anche a
tradurre i numeri da lettere a cifre.
Chiediamo anche di scrivere le procedure “manuali” seguite per comporli, per esempio quale
anello hanno fatto muovere per primo e perché, se sia necessario o meno seguire un ordine
nell’immettere le cifre come nella calcolatrice elettronica e così via. Queste attività aiutano a
interiorizzare le regole del sistema posizionale anche agli alunni più in difficoltà.
• Infine diamo come compito di eseguire addizioni e sottrazioni sempre scrivendo le procedure
da seguire: Come si deve far girare l’anello per addizionare… per sottrarre? Come avviene il
riporto… il prestito?
Gli alunni devono spiegare che per eseguire addizioni e sottrazioni si devono contare tanti “scatti”
quanti ne indica il numero da addizionare o sottrarre nelle diverse caselline, se si addiziona l’anello
ruota in senso orario, se si sottrae in senso antiorario.
La procedura si differenzia quindi da quella usata per la calcolatrice elettronica. Facciamo spiegare
la differenza.
• L’uso di questo strumento aiuta a comprendere meglio gli algoritmi di calcolo e soprattutto a
tenerli sotto controllo.
Un messaggio importante da trasmettere agli alunni è che la calcolatrice elettronica fa i calcoli
giusti solo se si premono i tasti giusti. Quindi, nell’epoca dell’automazione totale del calcolo,
bisogna imparare a controllare l’ordine di grandezza del risultato per accorgersi di eventuali errori.
La scuola, quindi, deve coltivare le strategie di “calcolo mentale approssimato” con opportune
attività, oltre a quelle di calcolo scritto, per dare agli alunni la competenza necessaria a utilizzare
questi strumenti.

MATEMATICA

167
I PROBLEMI
Sussidiario di Matematica pp. 6-17
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Matematica HUB Kids:
6 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
+ 1 lezione per la prova Invalsi • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
+ 1 lezioni per la Verifica assistito – Matematica online
• Esercizi
A casa SOLUZIONI ORGANIZZATIVE • Approfondimenti
Le lezioni richiedono anche • Conversazioni e discussioni
alcune ore di tempo (da 7 a 9) collettive HUB Scuola:
per l’esercitazione individuale, • Lavoro a coppie e lavoro di • INVALSI
da svolgere a casa come gruppo
consolidamento di quanto è stato • Esercitazioni individuali
spiegato e presentato in classe.

OBIETTIVI
• Comprendere la struttura di un testo problematico.
• Identificare i termini rilevanti per una piena comprensione del testo.
• Comprendere il ruolo della domanda ai fini della soluzione.
• Individuare dati utili, inutili, nascosti.
• Individuare domande implicite in problemi con una domanda finale e più operazioni.
• Produrre la rappresentazione grafica più adatta a un testo proposto.

I problemI
Una delle competenze chiave europee prevede di sviluppare lo spirito di iniziativa e
imprenditorialità, cioè la capacità di individuare e risolvere problemi, prendere decisioni,
stabilire priorità, assumere iniziative, pianificare e progettare, agire in modo flessibile e
creativo. In quest’ ottica si sviluppa il percorso sui problemi intesi come questioni autentiche e
significative, legate alla vita quotidiana e non solo esercizi a carattere ripetitivo.
Il percorso è collocato in apertura al Sussidiario poiché la soluzione di problemi è un’abilità
trasversale che viene ripresa, approfondita e ampliata in ogni contenuto della disciplina.
Molti bambini manifestano difficoltà nella risoluzione di problemi, attività che provoca ansia
e preoccupazione poiché non esiste una procedura che, una volta acquisita, ne permetta la
risoluzione meccanica.
Per aiutare i bambini ad affrontare con serenità i problemi matematici lavoriamo quindi su
tutte le componenti cognitive coinvolte nell’abilità di soluzione:
• la comprensione attraverso l’identificazione e l’utilizzo delle informazioni verbali e aritmetiche
(dati e domande);
• la rappresentazione con diverse tipologie di schemi, diagrammi, disegni;
• la pianificazione delle procedure e delle operazioni;
• il monitoraggio continuo del procedimento.
MATEMATICA

168
LEZIONE ANIMATA: I PROBLEMI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
AnticipAzione e AnAmnesi
• Avviamo una discussione sui problemi con alcune domande-stimolo
che, a discrezione dell’insegnante, possono anche essere somministrate
individualmente per iscritto: Che cosa è per te un problema di matematica?
Ti piacciono i problemi di matematica? Perché? Come ti senti di fronte
a un problema? Che cosa fai quando un problema ti sembra molto
difficile? Secondo te, quali sono le cose più importanti da fare per risolvere
correttamente un problema?
Sono domande che si pongono, più o meno simili, all’inizio di ogni anno, ma
risulta interessante notare come le risposte dei bambini variano in base a un
accresciuto livello di maturità e al più ricco bagaglio di conoscenze pregresse.

motivAzione
• Invitiamo gli alunni a cercare situazioni problematiche di vita quotidiana e
trascriviamone alcune alla lavagna.
• Stimoliamoli a trovare le possibili soluzioni poi facciamo individuare, se presenti,
i problemi aritmetici.
In questa unità è particolarmente importante partire dalla vita quotidiana dei
bambini con problemi “reali”. È utile anche lavorare in gruppi per costruire
insieme e risolvere problemi, ragionando sugli elementi essenziali.

DIDATTICA In tutto il percorso, assumiamo costantemente il ruolo del facilitatore, guidando


INCLUSIVA gli alunni nella percezione delle difficoltà e dei punti di forza. Conduciamoli a
riflettere serenamente sulle ragioni degli errori e aiutiamoli a superare eventuali
Testi semplificati
atteggiamenti di sfiducia. Valutiamo di volta in volta se farli affiancare da
e studio assistito compagni/tutor o utilizzare i testi semplificati di Matematica.
– Matematica • Per gli alunni con maggiori difficoltà, affidiamo lo studio della teoria, lezione per
pp. 32-37 lezione, ai Testi semplificati e studio assistito – Scienze e Matematica, dove il
supporto visuale aiuterà la comprensione e la memorizzazione.
• Segnaliamo agli alunni, se ancora non sono autonomi, in quali casi può
comunque riuscire utile ascoltare i testi dell’audiolibro o piuttosto utilizzare la
funzione text-to-speech.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – I problemi
di MATEMATICA • Svolgiamo con il gruppo classe l’attività del Procedo così.
p. 6 • Facciamo evidenziare con un tratto colorato la parte relativa al testo del
problema di p. 6 e con un colore diverso la domanda, sottolineare le parole
chiave, se presenti, cerchiare e descrivere in modo sintetico i dati con le
eventuali unità di misura.
• Chiediamo di individuare e trascrivere in riga l’operazione; se il calcolo mentale
risulta troppo complesso, facciamolo eseguire anche in colonna.
• Facciamo formulare la risposta riprendendo le parole della domanda.
Ricordiamo agli alunni che, dopo lo svolgimento, il problema va riletto per
MATEMATICA

individuare i risultati non plausibili e correggere gli eventuali errori.


• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi finali del Provo io.

É
169
LEZIONE ANIMATA: I PROBLEMI

SUSSIDIARIO 2a lezione – Il testo e le domande


di MATEMATICA • Spieghiamo ai bambini che il testo di un problema è formato da poche frasi,
p. 7 ma ogni parola è fondamentale per la soluzione.
• Facciamo completare individualmente l’esercizio di comprensione di p. 7
(Ci ragiono), poi verifichiamo insieme le risposte, discutiamo sulle cause degli
eventuali errori (distrazione, lettura frettolosa...) e cerchiamo semplici strategie
per evitarli.
• Guidiamo gli alunni a comprendere che la domanda guida l’organizzazione dei
dati del problema, anche attraverso specifiche parole chiave.
• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi finali del Provo io.

SUSSIDIARIO 3a lezione – I dati


di MATEMATICA • Leggiamo con il gruppo classe p. 8 per ripassare le diverse tipologie di dati (utili,
p. 8 inutili, nascosti) spiegando che non necessariamente si trovano sempre tutti in
ogni testo problemico.
• Insistiamo in modo particolare sulle parole che nascondono un numero o un
operatore. Gli alunni dovrebbero ormai saperle riconoscere ma può essere
utile riportare su un cartellone quelle più importanti con il relativo significato
numerico (vedi Il mio vocabolario)
• Facciamo completare individualmente l’esercizio di comprensione (Ci ragiono),
poi verifichiamo insieme le risposte.
• Assegniamo gli esercizi finali del Provo io individualmente o a coppie.

HUB KIDS
Strategie di problem
solving

SUSSIDIARIO 4a lezione – Problemi e diagrammi


di MATEMATICA • Guidiamo i bambini a procedere sempre con logica e coerenza e abituiamoli a
p. 9 risolvere i problemi, con le operazioni in sequenza o con il diagramma oppure
con entrambi.
• Svolgiamo con il gruppo classe l’attività del Procedo così a p. 9.
• Per esercitare gli alunni a operare con i diagrammi possiamo proporre diverse
tipologie di attività.
– Assegniamo problemi risolvibili con diagrammi aventi strutture diverse;
cerchiamo insieme le strategie migliori per costruirli.
– Proponiamo problemi con strutture simili ma non uguali e facciamo collegare
ogni testo al diagramma corrispondente.
– Diamo un diagramma completo (con numeri e segni di operazione) e
chiediamo di inventare un testo adatto.
– Facciamo svolgere individualmente l’esercizio finale.
MATEMATICA

É
170
LEZIONE ANIMATA: I PROBLEMI

SUSSIDIARIO 5a lezione – Problemi con domande nascoste


di MATEMATICA • La soluzione di problemi con la domanda nascosta prevede un percorso complesso
p. 10 che occorre affrontare con molta attenzione e con la dovuta gradualità.
• Svolgiamo con il gruppo classe l’attività del Procedo così a p. 10.
• Facciamo leggere la domanda esplicita e chiediamo ai bambini se il problema
fornisce tutti i dati per rispondere. Emergeranno dei dubbi quindi invitiamoli a
una lettura più attenta e chiediamo: Qual è il dato che manca? Come possiamo
trovarlo? Con quale operazione? C’è un punto del problema dove possiamo
inserire un’altra domanda?
• Per aiutarli nella soluzione, cominciamo a costruire insieme il diagramma: salterà
fuori facilmente il dato mancante.
• In questa prima fase, soprattutto per aiutare i bimbi più in difficoltà, facciamo
scrivere la domanda nascosta nel punto corretto del diagramma.
• In un secondo tempo facciamo inserire solamente un punto interrogativo nel
testo del problema, dove dovrebbe essere presente la domanda nascosta.
• Facciamo svolgere individualmente gli esercizi finali del Provo io.

SUSSIDIARIO 6a lezione – Le rappresentazioni grafiche


di MATEMATICA • La capacità di rappresentare graficamente i dati espressi dal testo del problema
p. 11 è di fondamentale importanza, quindi, oltre al diagramma di flusso, proponiamo
agli alunni diversi tipi di rappresentazioni grafiche: ognuno poi sceglierà quella
più adatta al problema da risolvere o alla propria modalità di visualizzazione.
• Svolgiamo con il gruppo classe l’attività del Procedo così a p. 11.
• Facciamo completare individualmente l’esercizio di comprensione (Ci ragiono),
poi verifichiamo insieme le risposte.
• Assegniamo individualmente o a coppie gli esercizi finali del Provo io.

HUB KIDS
Strategie
di problem solving

SUSSIDIARIO • Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze, proponiamo


QUADERNO gli esercizi di pp. 12-13.
DEI COMPITI • Stimoliamo gli alunni a una costante autocorrezione e, quando necessario,
discutiamo insieme sulle difficoltà incontrate e chiariamo i dubbi.
pp. 12-13
• Se necessario, andiamo a rivedere i concetti non ancora completamente
acquisiti e proponiamo attività mirate per il recupero.

SUSSIDIARIO confronto
di MATEMATICA Queste pagine del Sussidiario presentano attività di studio e analisi delle varie
pp. 31-39 (Problemi componenti del problema (comprensione, rappresentazione, svolgimento).
con le operazioni); All’interno del testo si propongono poi problemi relativi ai diversi contenuti del
programma di classe quarta nella soluzione dei quali l’alunno potrà mettere in
pp. 58-59 (Problemi pratica le procedure di lavoro analizzate nelle prime pagine.
MATEMATICA

con le frazioni);
p. 83 (Problemi con
i decimali); pp. 103,
108, 109, 111 (Problemi
con le misure); pp.
143, 145 (Problemi di
geometria) É
171
LEZIONE ANIMATA: I PROBLEMI

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
VERIFICA DEI La verifica è strutturata su due livelli di difficoltà.
SAPERI DI BASE • Il primo livello (Verifica – Saperi di base) propone esercizi più semplici, eseguibili
p. 14 anche da bambini con alcune difficoltà, e possiamo proporla a tutto il gruppo
classe;
VERIFICA • il secondo livello (Verifica formativa) implica invece una conoscenza più
FORMATIVA approfondita e una maggiore comprensione e rielaborazione dei contenuti
p. 15 appresi.
HUB KIDS Alcuni esercizi di queste pagine possono essere attivati su HUB Kids e risolti
Esercizi interattivi in maniera autocorrettiva: possiamo quindi proporre agli alunni di svolgerli
direttamente in tale modalità, soprattutto se presentano DSA o sono non
italofoni, oppure possiamo usare questa opportunità nel momento della
correzione di classe.

SUSSIDIARIO • Sollecitiamo gli alunni a usare la mappa di p. 16 sia per recuperare di volta in volta
STUDIARE regole e definizioni, sia come quadro riassuntivo dell’unità utile per un ripasso
finale.
CON LA MAPPA
p. 16

SUSSIDIARIO rielAborAzione
LABORATORIO Per consentire di rielaborare conoscenze e abilità acquisite, sollecitando in
INVALSI particolar modo il pensiero critico e divergente, proponiamo la soluzione guidata
p. 17 di un test INVALSI. Prendiamo p. 17 del Sussidiario, leggiamo il quesito e la
procedura. Soffermiamoci su ogni passaggio e verifichiamo che tutti abbiamo
compreso. Infine facciamo svolgere individualmente l’esercizio 1 del Provo io,
risolvibile con un ragionamento analogo.

QUADERNO vAlutAzione strAtegicA


PER LA Una volta concluso il percorso sui problemi, invitiamo gli alunni a prendere il
VALUTAZIONE quaderno per la valutazione per affrontare la verifica strategica a livelli.
pp. 58-59

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda più
valutazione adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative elencate qui di seguito.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità chiediamo agli alunni se hanno chiari i passaggi fondamentali
per operare con un problema matematico, guidiamoli a riflettere sui propri errori
e a prendere coscienza degli eventuali dubbi.
Rassicuriamoli e spieghiamo che i problemi saranno il “filo conduttore” di tutto il
percorso matematico quindi, di volta in volta, affronteremo insieme le difficoltà.
Così facendo acquisteranno sempre maggiore sicurezza.
MATEMATICA

172
LEZIONE ANIMATA: I PROBLEMI

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni
bambini mostrano ancora incertezze su un particolare argomento riprendiamo la
spiegazione con una modalità differente da quella proposta in precedenza. Per gli
alunni che evidenziano difficoltà rilevanti, predisponiamo interventi di recupero e
consolidamento.

unItà 1 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
I PROBLEMI
• Leggere e comprendere • L’alunno analizza e comprende il A .....................................................................................
testi logico-matematici. testo del problema. B .....................................................................................
Risolvere i problemi C .....................................................................................
mantenendo il controllo D .....................................................................................
sul processo risolutivo
e sui risultati. • L’alunno utilizza adeguate modalità A .....................................................................................
• Descrivere il di rappresentazione (diagrammi, B .....................................................................................
procedimento seguito disegni, schemi). C .....................................................................................
e riconoscere strategie D .....................................................................................
di soluzioni diverse dalla
• L’alunno pianifica la soluzione e A .....................................................................................
propria.
sceglie le operazioni adatte. B .....................................................................................
Riconosce strategie di soluzione C .....................................................................................
diverse dalla propria. D .....................................................................................

• L’alunno monitora il processo di A .....................................................................................


soluzione controllando passo B .....................................................................................
passo i vari passaggi. C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

MATEMATICA

173
MATEMATICA ...è FACILE VERIFICA 1

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

I PROBLEMI
1 Leggi il testo del problema e completa: segui le indicazioni.

Anna compra 4 ciambelle da € 1,50 l’una


e 6 pasticcini da € 0,70 ciascuno.
Quanto ha speso per comprare le ciambelle?
Quanto ha speso per comprare i pasticcini?
Quanto ha speso in tutto?
• Scrivi i dati e che cosa rappresentano.
…................... = …........................................................................................................................... …................... = …...................................................................................................................

…................... = …......................................................................................................................... …................... = …...................................................................................................................

• Indica con una X la rappresentazione corretta.

€ 1,50 € 1,50

€ 0,70 € 0,70

• Indica con una X l’affermazione vera.


I pasticcini costano € 0,70 in tutto.
Una ciambella costa € 1,50.
• Numera da 1 a 3 le azioni necessarie per risolvere il problema.
Poi scrivi le operazioni e risolvi.
Calcolo la spesa totale dei pasticcini.
Sommo la spesa per le ciambelle alla spesa per i pasticcini.
Calcolo la spesa totale delle ciambelle.
MATEMATICA

Operazioni: 1.
© Mondadori Education

2.
3.

OdA: Riconoscere dati utili, inutili e mancanti. Individuare domande nascoste. •


174 Risolvere problemi.
Verifica sommativa
MATEMATICA VERIFICA 1

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

I PROBLEMI
1 Leggi il testo del problema e completa seguendo le indicazioni.
Per la festa di classe le maestre acquistano 3 crostate, al costo unitario di € 15,70,
e 8 confezioni di succo d’arancia, spendendo in tutto € 59,10. I bambini portano a
scuola dei festoni colorati, che costano in tutto € 12,40.
Quanto costa ogni confezione di succo?

• Classifica i dati. • Se ci sono domande nascoste, indica


con un pallino grigio dove vanno inserite
DATI UTILI DATI INUTILI
nel testo e scrivile qui sotto.

• Fai una X sulla rappresentazione grafica corretta del problema.


€ 15,70 € 15,70

€ 59,10

€ 59,10

• Scrivi il piano di soluzione e la sequenza corretta delle operazioni.


Piano di soluzione: Operazione:
1•
MATEMATICA
© Mondadori Education

2•

3•

OdA: Riconoscere dati utili, inutili e mancanti. Individuare domande nascoste. •


Verifica sommativa
Risolvere problemi. 175
IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE
Sussidiario di Matematica pp. 18-25
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Matematica HUB Kids:
3 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
+ 1 lezione per Numeri speciali • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
+ 2 lezioni per Numeri nella storia assistito – Matematica online
• Abaco • Esercizi
A casa • Blocchi aritmetici multibase • Video
Le lezioni richiedono anche (B.A.M.) • Approfondimenti
alcune ore di tempo (da 3 a 5) • LIM
per l’esercitazione individuale,
da svolgere a casa come SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
consolidamento di quanto è stato • Conversazioni e discussioni
spiegato e presentato in classe. collettive
• Lavoro a coppie e lavoro di
gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Leggere, scrivere e rappresentare i numeri naturali entro il milione, con particolare attenzione al valore
posizionale delle cifre.
• Confrontare e ordinare i numeri naturali.

Il sIstema dI numerazIone decImale


Il lavoro svolto fin dalla classe prima ha consentito agli alunni di comprendere la procedura
attraverso la quale si costruiscono i numeri e di impadronirsi della struttura del nostro
sistema di numerazione. L’approccio ai numeri con più di quattro cifre può essere quindi più
formale, anche se, nelle attività iniziali, è consigliabile utilizzare ancora i B.A.M. e l’abaco (o
meglio due abachi) per visualizzare il valore posizionale delle cifre e per mettere in evidenzia
il raggruppamento di dieci unità di un certo ordine che formano l’unità dell’ordine successivo.
Poniamo particolare attenzione alla scrittura in cifre con la separazione dei due periodi con
uno spazio e non con un punto e sfruttiamo ogni occasione per far leggere e denominare i
numeri a voce alta.
Quando gli alunni hanno acquisito sicurezza nel costruire e denominare i numeri entro il
milione, possiamo introdurre attività di confronto e ordinamento procedendo sempre in modo
molto graduale.
Per quanto riguarda l’ordinamento, alcuni bambini hanno difficoltà nell’individuare il precedente
e il successivo di un numero quando ciò comporta un cambiamento di ordine di grandezza.
Per aiutarli in questo senso possiamo proporre ancora esercitazioni pratiche di cambio con
l’abaco e anche brevi numerazioni che prevedano tale passaggio, per esempio da 12 997 a 13 008.
MATEMATICA

176
LEZIONE ANIMATA: IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE

FASE 1 • ATTIVAZIONE
AnticipAzione e AnAmnesi
• Portiamo in classe alcuni abachi e i B.A.M. e utilizziamo il materiale per indagare
le conoscenze pregresse degli alunni relativamente ai numeri fino a tre cifre.

motivAzione
• Chiediamo agli alunni di cercare svariate situazioni in cui si utilizzano i numeri
nella vita quotidiana. Se necessario, aiutiamoli con alcuni suggerimenti: I
numeri servono per contare i giorni, i mesi, valutare il tempo a disposizione
per eseguire un compito; contare e tenere a mente il numero di movimenti
effettuati in palestra; fare giochi e calcolare i punteggi…

DIDATTICA • Per gli alunni con maggiori difficoltà, affidiamo lo studio della teoria, lezione per
INCLUSIVA lezione, ai Testi semplificati e studio assistito – Scienze e Matematica, dove il
supporto visuale aiuterà la comprensione e la memorizzazione.
Testi semplificati e
• Segnaliamo agli alunni, se ancora non sono autonomi, in quali casi può
studio assistito –
comunque riuscire utile ascoltare i testi dell’audiolibro o piuttosto utilizzare la
Matematica pp. 38-41 funzione text-to-speech.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Il sistema di numerazione decimale
di MATEMATICA • Leggiamo insieme p. 18 del Sussidiario e, con l’ausilio di abachi e B.A.M.,
p. 18 riprendiamo con gli alunni le proprietà del sistema di numerazione con
particolare attenzione ai termini specifici e al loro significato (“decimale”,
“posizionale”, “periodo”). Soffermiamoci sulla funzione della cifra zero.
• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Il periodo delle migliaia


di MATEMATICA • Disponiamo sulla cattedra due abachi accostati e chiediamo a un alunno di
p. 19 rappresentare il numero 999. Aggiungiamo un’unità e aiutiamolo a fare tutti
i cambi che si determinano: in ultimo, per il cambio di 10 centinaia, risulta
necessario usare la prima asticciola del secondo abaco. Spieghiamo che la
nuova posizione corrisponde alle unità di migliaia che fanno parte del periodo
delle migliaia.
• Facciamo rappresentare sugli abachi il numero 9 999, aggiungiamo un’unità e
individuiamo le decine di migliaia e, infine, il numero 99 999. Aggiungiamo una
unità e individuiamo le centinaia di migliaia.
• Leggiamo con il gruppo classe l’attività del Procedo così. Poi chiamiamo
alla lavagna gli alunni e dettiamo numeri da scrivere in cifre insistendo
MATEMATICA

sull’importanza dello spazio per separare i periodi.


HUB KIDS
CARTE GIOCO • Costruiamo con gli abachi svariati numeri: per ognuno facciamo trascrivere le
relative scomposizioni (con le marche e con i valori corrispondenti).
• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi del Provo io.

É
177
LEZIONE ANIMATA: IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE

SUSSIDIARIO 3a lezione – Confrontare e ordinare i numeri


di MATEMATICA • Leggiamo insieme p. 20 e soffermiamoci in particolare sul contenuto del box
p. 20 Il mio vocabolario.
• Verifichiamo che tutti distinguano i simboli relativi a maggiore, minore, uguale.
Se qualche alunno fatica ancora a riconoscerli (può accadere in caso di discalculia
o altre difficoltà di apprendimento) trascriviamoli su un cartellone e lasciamoli a
disposizione.
• Passiamo a leggere con il gruppo classe il Procedo così. Soffermiamoci sul
confronto e facciamo numerosi esempi.
• Facciamo svolgere gli esercizi di riordino, inizialmente con pochi numeri.
Ricordiamo ai bambini che quando l’ordine è crescente occorre cercare il numero
minore tra quelli dati, trascriverlo e poi sbarrarlo, procedendo così fino a che non
sono trascritti tutti i numeri dati. Se invece l’ordine è decrescente, si trascrive
sempre il numero maggiore fra quelli dati.
• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO • Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze, proponiamo


di MATEMATICA gli esercizi di pp. 21-22.
QUADERNO • Stimoliamo gli alunni a una costante autocorrezione, quando necessario,
discutiamo insieme sulle difficoltà incontrate e chiariamo i dubbi, rivediamo
DEI COMPITI
i concetti non ancora completamente acquisiti e proponiamo attività mirate
pp. 21-22 per il recupero.

SUSSIDIARIO Approfondimento
di MATEMATICA Proponiamo le attività con i numeri triangolari per stimolare gli alunni a utilizzare
p. 23 alcune proprietà dei numeri che, applicate in contesti non usuali, li condurranno a
scoperte interessanti e imprevedibili.

SUSSIDIARIO confronto
di MATEMATICA In parallelo con lo studio delle relative civiltà in Storia, illustriamo agli alunni le
pp. 24-25 principali caratteristiche della numerazione mesopotamica e di quella egizia.
Facciamo svolgere in coppia o in piccolo gruppo gli esercizi proposti.
➜ Storia – Sussidiario di Storia – La civiltà babilonese pp. 34-39 – La civiltà egizia –
pp. 60-81
MATEMATICA

É
178
LEZIONE ANIMATA: IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di MATEMATICA Dopo aver corretto, valutato e restituito le verifiche, analizziamole con i bambini.
VERIFICA DEI Se possibile, proiettiamo le pagine di verifica sulla LIM e risolviamo nuovamente
insieme tutti gli esercizi; sollecitiamo gli alunni a manifestare i propri dubbi e a
SAPERI DI BASE
riflettere sui propri errori.
p. 44 (Esercizi) In questo caso, possiamo anche decidere di somministrare le verifiche in maniera
VERIFICA completa, con tutti gli esercizi, al termine del percorso sulle operazioni (Sussidiario
FORMATIVA pp. 26-43).
p. 45 (Esercizi)
HUB KIDS
Esercizi interattivi

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità chiediamo agli alunni di riflettere sulle difficoltà che hanno
trovato nell’affrontare i numeri grandi e se hanno chiari i concetti fondamentali:
il valore posizionale, il confronto tra numeri e l’ordine crescente e decrescente.

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione.
Se alcuni bambini mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con
una modalità differente da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che
evidenziano difficoltà rilevanti, predisponiamo interventi di recupero.

unItà 2 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE
Leggere, scrivere, • L’alunno ha acquisito il valore A .....................................................................................
confrontare e ordinare i posizionale delle cifre; compone e B .....................................................................................
numeri fino a 999 999. scompone i numeri naturali fino a C .....................................................................................
999 999 D .....................................................................................

• L’alunno legge e scrive i numeri A .....................................................................................


naturali fino a 999 999 B .....................................................................................
C .....................................................................................
MATEMATICA

D .....................................................................................

• L’alunno confronta e ordina i A .....................................................................................


numeri naturali fino a 999 999. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

179
MATEMATICA ...è FACILE VERIFICA 2

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

NUMERI DA 0 A 999 999


1 Completa la tabella e scrivi il numero. Segui l’esempio.
hk dak uk h da u
2 hk 4 dak 2 uk 3 h 1 da 5 u 2 4 2 3 1 5 242 315
8 hk 2 dak 3 uk 6 h 1 u
2 hk 7 dak 9 h 5 u
9 hk 3 dak 2 uk 6 h 7 da 1 u
4 hk 9 uk 7 h 3 da

2 Scomponi nei due modi. Segui l’esempio.


121 300 = 1 hk 2 dak 1 uk 3h 100 000 + 20 000 + 1 000 + 300

254 189 =
79 304 =
2 971 =

Completa le tabelle.
- 1 + 1

3 precedente numero 4 numero successivo


9 000 568 799
10 000 124 589
147 109 10 999
319 990 506 809

5 Completa con il segno < (minore) o > (maggiore). Osserva le cifre


sottolineate.
412 231 ........ 421 321 264 457 ........ 246 745 278 309 ........ 268 309
3 008 ........ 3 800 88 888 ........ 888 878 28 855 ........ 28 585
28 476 ........ 28 674 386 400 ........ 386 004 11 245 ........ 11 425

6 Scrivi i numeri in ordine 7 Scrivi i numeri in ordine


crescente (dal più piccolo decrescente (dal più grande
MATEMATICA

al più grande). al più piccolo).


© Mondadori Education

605 987 • 651 310 • 600 598 • 650 102 559 742 • 590 583 • 580 878 • 600 3875

OdA: Comporre, scomporre, riordinare e confrontare i numeri fino a 999 999.


180 Verifica sommativa
MATEMATICA VERIFICA 2

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

NUMERI DA 0 A 999 999


1 Inserisci i numeri nella tabella, poi trascrivili accanto.

hk dak uk h da u
2 hk 7 dak 9 h 5 u
9 hk 3 dak 2 uk 6 h 7 da 1 u
4 hk 9 uk 7 h 3 da
duecentoquarantaduemila
ottocentoventitremilaseicentouno

2 Scomponi nei due modi.

121 300 = 1 hk 2 dak 1 uk 3 h 100 000 + + +


2 971 =
254 189 =
408 213 =
79 304 =
220 202 =

3 Completa la tabella. 4 Completa con il segno < o >.

precedente numero successivo 412 231 .............. 421 321


3 008 .............. 3 800
122 890
264 457 .............. 246 745
147109 88 888 .............. 888 878
200 000 28 476 .............. 28 674
386 400 .............. 386 004
319 990
11 245 .............. 11 425
506 809 278 309 268 309
..............
MATEMATICA

5 Scrivi i numeri al posto giusto. Ordinali dal maggiore al minore.


© Mondadori Education

559 742 • 590 583 • 605 987 • 651 310 • 600 598 • 650 102
651 305 561 583

OdA: Comporre, scomporre, riordinare e confrontare i numeri fino a 999 999.


Verifica sommativa 181
LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI
Sussidiario di Matematica pp. 26-47
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Matematica HUB Kids:
12 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
+ 1 lezione per la prova Invalsi • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
+ 2 lezioni per la Verifica assistito – Matematica online
• Calcolatrice • Esercizi
A casa • LIM • Video
Le lezioni richiedono anche • Approfondimenti
alcune ore di tempo (da 12 a 14) SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
per l’esercitazione individuale, • Conversazioni e discussioni HUB Scuola:
da svolgere a casa come collettive • INVALSI
consolidamento di quanto è stato • Lavoro a coppie e lavoro di
spiegato e presentato in classe. gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Eseguire le quattro operazioni in colonna con i numeri interi.
• Applicare le proprietà delle operazioni e padroneggiare strategie di calcolo veloce.
• Individuare i multipli e i divisori di un numero naturale.
• Risolvere problemi con le quattro operazioni.

le operazIonI con I numerI InterI


Quando i bambini padroneggiano i numeri a più cifre e il valore posizionale, passiamo a
svolgere con loro operazioni in colonna più complesse guidandoli ad acquisire una sempre
maggiore padronanza degli algoritmi di calcolo. Cerchiamo di non trasmettere la tecnica delle
operazioni in modo meccanico ma facciamo sì che essa sia una conquista ragionata.
Analizziamo con gli alunni gli aspetti particolari delle singole operazioni studiando in modo
operativo, non astratto, le proprietà, l’esistenza o meno dell’elemento neutro, il comportamento
dello zero. Poniamo particolare attenzione alla capacità di eseguire calcoli mentali con
precisione e rapidità; teniamo presente che le tecniche di calcolo mentale sono utili a
prevedere lo sviluppo di operazioni complesse eseguite per iscritto, anche ricorrendo alle regole
dell’approssimazione e servono inoltre per controllare la correttezza del risultato.
Incominciamo a introdurre l’uso della calcolatrice come altro strumento di verifica dei risultati
ottenuti. Di tanto in tanto possiamo proporre agli alunni momenti di autocorrezione con l’uso
dello strumento che può risultare anche molto utile per sollevare la mente dall’incombenza di
calcoli complessi quando è concentrata nella ricerca di una ipotesi di soluzione di un problema.
MATEMATICA

182
LEZIONE ANIMATA: LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
AnticipAzione e AnAmnesi
• Facciamo trovare sulla lavagna la parola “Addizione” poi chiediamo agli alunni di
scrivere, a turno, tutto ciò che questa parola fa venire loro in mente.
• Procediamo nello stesso modo anche per le altre operazioni

motivAzione
• Osserviamo insieme la lavagna e spieghiamo agli alunni che bisogna
procedere con metodo per rivedere caratteristiche dell’addizione, partendo
dall’individuare situazioni che si affrontano con questa operazione. Chiediamo
agli alunni qualche esempio, poi leggiamo il problema di p. 26.
• Introduciamo nello stesso modo ogni operazione.

DIDATTICA • Per gli alunni con maggiori difficoltà, affidiamo lo studio della teoria, lezione per
INCLUSIVA lezione, ai Testi semplificati e studio assistito – Scienze e Matematica, dove il
supporto visuale aiuterà la comprensione e la memorizzazione.
Testi semplificati
• Segnaliamo agli alunni, se ancora non sono autonomi, in quali casi può
e studio assistito –
comunque riuscire utile ascoltare i testi dell’audiolibro o piuttosto utilizzare la
Matematica pp. 42-57 funzione text-to-speech.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Il calcolo in colonna dell’addizione
di MATEMATICA • Dopo aver individuato l’operazione necessaria per risolvere il problema di p. 26,
p. 26 eseguiamo insieme il calcolo in colonna con la relativa prova seguendo passo
passo le istruzioni del Procedo così.
HUB KIDS • Proponiamo alcuni esempi per guidare gli alunni a comprendere la funzione
INCOLONNATORE dello 0; verifichiamo che il significato di “neutro” sia chiaro con l’ausilio del box
Video: La tabella Il mio vocabolario, poi facciamo memorizzare la regola.
dell’addizione • Prima di assegnare gli esercizi del Provo io, chiamiamo alla lavagna gli alunni e
verifichiamo che sappiano incolonnare correttamente i numeri fino a sei cifre.

SUSSIDIARIO 2a lezione – Proprietà e calcolo mentale dell’addizione


di MATEMATICA • Leggiamo con gli alunni p. 27. Se gli alunni ricordano dalla classe terza le
p. 27 proprietà delle operazioni, ripassiamole con alcuni esempi; in caso contrario,
presentiamole una alla volta facendoli esercitare alla lavagna. Verifichiamo la
comprensione dei termini specifici con l’ausilio del box Il mio vocabolario.
• Leggiamo le istruzioni del Procedo così, ma operiamo gradualmente: facciamo
esercitare i bambini sull’associazione per arrivare al numero tondo o comunque
a un risultato che semplifica il calcolo. Poi spieghiamo la seconda procedura
che, nello stesso calcolo richiede due passaggi: scomposizione, poi associazione.
Per arrivare a padroneggiare le tecniche del calcolo mentale è consigliabile fare
eseguire prima tutti i passaggi anche per iscritto.
• Occorre tenere presente che il testo propone le procedure più note ma spesso
i bambini escogitano delle tecniche personali; è importante aiutarli a capire se
MATEMATICA

sono valide e, in tal caso, lasciarli liberi di scegliere.


• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi del Provo io.
• Dopo che i bambini hanno completato anche l’esercizio del Ci ragiono,
verifichiamo le scelte individuali con il gruppo classe.

É
183
LEZIONE ANIMATA: LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI

SUSSIDIARIO 3a lezione – Il calcolo in colonna della sottrazione


di MATEMATICA • Presentiamo la sottrazione seguendo il medesimo percorso dell’addizione.
p. 28 • Prima leggiamo con il gruppo classe il problema di p. 28: individuiamo l’operazione
che conduce alla soluzione e eseguiamo il calcolo in colonna rispettando la
HUB KIDS procedura; poi analizziamo i casi particolari della sottrazione e la funzione dello
Video: zero.
La tabella della
sottrazione

SUSSIDIARIO 4a lezione – Proprietà e calcolo mentale della sottrazione


di MATEMATICA • A p. 29 ripassiamo la proprietà e osserviamo come applicarla per semplificare
p. 29 il calcolo mentale. Soffermiamoci sulla relazione tra addizione e sottrazione
e sulla funzione dell’operazione inversa.
• Facciamo svolgere individualmente o a coppie gli esercizi del Provo io
e del Ci ragiono.

SUSSIDIARIO Per consolidare le conoscenze applicandole anche alla soluzione dei problemi,
di MATEMATICA proponiamo gli esercizi di pp. 30 e 31.
QUADERNO
DEI COMPITI
pp. 30-31

SUSSIDIARIO 5a lezione – Il calcolo in colonna della moltiplicazione


di MATEMATICA • Prima di affrontare la moltiplicazione e la divisione è utile verificare la conoscenza
p. 32 delle tabelline e, se necessario, mettere a disposizione dei bambini più in
difficoltà una tabella completa della moltiplicazione.
• Invitiamo gli alunni a scoprire situazioni quotidiane in cui si rende necessaria
la moltiplicazione poi leggiamo insieme il problema di p. 32 e ripassiamo la
HUB KIDS procedura per il calcolo in colonna. Le moltiplicazioni con entrambe i fattori
Video: di due cifre sono state presentate per la prima volta in classe terza e qualche
La tabella della alunno potrebbe non aver ancora interiorizzato completamente la procedura:
moltiplicazione cerchiamo di chiamarli tutti alla lavagna per assicurarci che non compiano errori.

SUSSIDIARIO 6a lezione – Proprietà e calcolo mentale della moltiplicazione


di MATEMATICA • Leggiamo insieme le proprietà e le regole per il calcolo veloce di moltiplicazioni
p. 33 per 10, 100, 1 000 a p. 33.
• Per riprendere le strategie di calcolo mentale svolgiamo con il gruppo classe gli
esercizi del Provo io.
• Si consiglia di continuare a sperimentare la proprietà distributiva con l’ausilio della
tabella poiché il calcolo che prevede l’uso delle parentesi presuppone lo studio
delle espressioni che sarà oggetto del programma di quinta.
MATEMATICA

É
184
LEZIONE ANIMATA: LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI

SUSSIDIARIO 7a lezione – Il calcolo in colonna della divisione


di MATEMATICA • La divisione è un’operazione complessa: verifichiamo innanzitutto che gli alunni
p. 34 ne abbiano compreso il doppio significato (contenenza e ripartizione).
• Invitiamo gli alunni a individuare situazioni quotidiane in cui utilizzare la divisione
per fare distribuzioni o per fare raggruppamenti.
HUB KIDS • Leggiamo insieme il problema di p. 34, ripassiamo la procedura per calcolo in
Video: La tabella colonna di divisioni con una cifra al divisore e analizziamo la funzione dello zero
della divisione e dell’uno.

SUSSIDIARIO 8a lezione – Proprietà e calcolo mentale della divisione


di MATEMATICA • A p. 35 leggiamo la proprietà, osserviamo come applicarla per semplificare
p. 35 il calcolo mentale e ripassiamo le regole per il calcolo veloce di divisioni
per 10, 100, 1 000.
• Soffermiamoci con calma sulla relazione tra moltiplicazione e divisione e sulla
funzione dell’operazione inversa.
• Per riprendere le strategie di calcolo mentale svolgiamo con il gruppo classe
gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO 9a e 10a lezione – Divisioni con due cifre al divisore


di MATEMATICA • Una lezione specifica va dedicata alla procedura per il calcolo delle divisioni
pp. 36-37 con il divisore di due cifre. Alle pp. 36 e 37 vengono presentate due procedure:
possiamo proporle entrambe e poi lasciare liberi gli alunni di scegliere quella
che preferiscono oppure, in base al livello della classe, scegliere la prima, più
complessa, o la seconda che è definita “per tentativi” ed è più semplice.
La prima tecnica consiste nel dissociare il divisore in decine e unità procedendo
poi come spiegato nel testo.
Con la seconda tecnica che utilizza le tabelle moltiplicative, i bambini possono
usare la tabella completa del divisore solo in fase iniziale. Poi, per velocizzare il
calcolo, devono operare con tentativi che si avvicinano per difetto o eccesso
HUB KIDS al numero cercato. Dopo un po’ di allenamento riescono a intuire facilmente se
Video: Divisioni con il divisore ci sta una volta in più o in meno e, se ancora hanno qualche dubbio,
divisore a due cifre invece di ripetere la moltiplicazione, abituiamoli ad aggiungere o a togliere il
Approfondimento: divisore al risultato dell’ultima moltiplicazione.
La divisione • Legge con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così ma avanziamo
canadese gradualmente e con numerosi esercizi.

SUSSIDIARIO Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze applicandole


di MATEMATICA anche alla soluzione dei problemi, proponiamo gli esercizi di pp. 38 e 39.
QUADERNO DEI
COMPITI pp. 38-39

SUSSIDIARIO 9a e 10a lezione – Multipli e divisori di un numero


di MATEMATICA • Introduciamo i concetti di multiplo e divisore. Assicuriamoci che gli alunni
pp. 40-41 comprendano bene la relazione tra divisori e multipli, utile anche per capire un
MATEMATICA

concetto molto astratto, ossia che la divisione per 0 è impossibile. Per darne
una motivazione, infatti, bisogna spiegare agli alunni che quando un numero è
multiplo di un altro allora il secondo è divisore del primo ➞ 20 è multiplo di 5,
quindi 5 è divisore di 20 ➞ 4 3 5 = 20 allora 20 : 5 = 4;
invece nel caso dello 0 la regola non è valida.
• Assegniamo individualmente gli esercizi del Provo io.
É
185
LEZIONE ANIMATA: LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI

SUSSIDIARIO Per ripassare quanto proposto finora e consolidare le conoscenze, proponiamo


di MATEMATICA gli esercizi di p. 42. Stimoliamo gli alunni a una costante autocorrezione e, quando
QUADERNO DEI necessario, discutiamo insieme sulle difficoltà incontrate e chiariamo i dubbi.
Se necessario, rivediamo i concetti non ancora completamente acquisiti e
COMPITI p. 42
proponiamo attività mirate per il recupero.

SUSSIDIARIO Approfondimento
di MATEMATICA • Chiediamo agli alunni di portare una calcolatrice con un’etichetta recante il
FARE PER CAPIRE nome.
p. 43 • Conserviamo tutte le calcolatrici nell’armadio di classe o nelle buste individuali
del materiale di geometria.
• Proiettiamo p. 43 sulla LIM, se possibile, poi analizziamo le funzioni principali
dello strumento e svolgiamo insieme gli esercizi proposti alimentando la
discussione e il confronto.
• Lasciamo che i bambini utilizzino la calcolatrice quando devono verificare i
risultati in esercizi di stima e approssimazione o quando, nel corso di un’attività
di gruppo, viene richiesto di fare calcoli molto complessi.

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di MATEMATICA Dopo aver corretto, valutato e restituito le verifiche, analizziamole con gli alunni.
VERIFICA DEI Se possibile, proiettiamo le pagine di verifica sulla LIM e risolviamo nuovamente
insieme tutti gli esercizi; sollecitiamo gli alunni a manifestare i propri dubbi e a
SAPERI DI BASE
riflettere sui propri errori.
p. 44
VERIFICA
FORMATIVA p. 45

HUB KIDS
Esercizi interattivi

SUSSIDIARIO • Sollecitiamo gli alunni a usare la mappa di p. 46 sia per recuperare di volta in volta
di MATEMATICA regole e definizioni, sia come quadro riassuntivo dell’unità utile per un ripasso
STUDIARE CON finale.
LA MAPPA p. 46

SUSSIDIARIO rielAborAzione
di MATEMATICA Per consentire di stimolare i processi di pensiero, sollecitando in particolar modo il
LABORATORIO pensiero critico e divergente, proponiamo la soluzione guidata di un test Invalsi.
Prendiamo p. 47 del Sussidiario, leggiamo il quesito e la procedura. Soffermiamoci
INVALSI p. 47
a ogni passaggio e verifichiamo che tutti abbiamo compreso.
Infine facciamo svolgere individualmente l’esercizio del Provo io risolvibile con un
MATEMATICA

ragionamento analogo.

É
186
LEZIONE ANIMATA: LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI

QUADERNO PER vAlutAzione strAtegicA


LA VALUTAZIONE Una volta concluso il percorso sulle operazioni, invitiamo gli alunni a prendere
pp. 60-65 il quaderno per la valutazione per affrontare le verifiche strategiche a livelli.

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda
valutazione più adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative elencate qui di seguito.

AutovAlutAzione
Durante lo svolgimento dell’unità chiediamo spesso agli alunni di manifestare
i dubbi e le difficoltà. Soffermiamoci su una procedura o su un solo passaggio
che per alcuni non è risultato sufficientemente chiaro e analizziamolo insieme.
Ricorriamo, ogni qualvolta sia possibile a esempi tratti dalla vita quotidiana
operando quindi con situazioni problematiche vicine ai vissuti dei bambini e
analizzandole anche secondo i criteri utilizzati nell’unità sui Problemi.

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità
differente da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che evidenziano
difficoltà rilevanti, predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.

unItà 3 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
LE OPERAZIONI CON I NUMERI INTERI
Eseguire le quattro • L’alunno esegue le quattro A .....................................................................................
operazioni con sicurezza, operazioni in colonna B .....................................................................................
valutando l’opportunità con i numeri interi C .....................................................................................
di ricorrere al calcolo D .....................................................................................
mentale o scritto
a seconda delle situazioni. • L’alunno applica le proprietà A .....................................................................................
delle operazioni e padroneggia B .....................................................................................
strategie di calcolo veloce C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno individua i multipli e i A .....................................................................................


divisori di un numero naturale. B .....................................................................................
C .....................................................................................
MATEMATICA

D .....................................................................................

• L’alunno risolve i problemi A .....................................................................................


con le quattro operazioni. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

187
MATEMATICA ...è FACILE VERIFICA 3

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE 4 OPERAZIONI
Calcola: applica le proprietà.
1 2 800 + 4 200 = 2 3 600 − 490 =

2000 + 800 + + = +..... +.....

+ = − =

Calcola a mente.
3 10 × 10 = ............................... 4 5 × 1 000 = ............................................

640 : 10 = ........................... 10 000 : 1 000 = .......................

Esegui le operazioni in colonna.

5 hk dak uk h da u 6 hk dak uk h da u
2 0 3 9 6 4 + 3 2 8 5 6 8 −
4 6 3 6 1 = 1 3 8 5 7 9 =

7 uk h da u 8 h da u
1 0 6 × 6 3 0 3 0
2 2 =

Leggi i problemi e indica con una X le operazioni che li risolvono.


Poi esegui i calcoli su un foglio.

102 – 95 =
MATEMATICA

9 Una scuola è frequentata da 95 maschi e 102 femmine.


Quante sono le femmine in più dei maschi? 102 + 95 =
© Mondadori Education

10 Laura divide 128 pizzette in parti uguali su 4 piatti. 128 : 4 =


Quante pizzette su ogni piatto? 128 × 4 =

OdA: Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni con i numeri


188 interi. • Risolvere problemi con addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni.
Verifica sommativa
MATEMATICA VERIFICA 3

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE 4 OPERAZIONI
Calcola a mente.
1 187 + 23 = 2 570 − 420 = 3 2 570 − 1 570 =

2 640 + 1 260 = 843 − 238 = 3 400 + 2 650 =

420 + 380 + 200 = 3 600 − 490 = 250 + 350 + 2 000 =

4 4 × 5 × 100 = 5 24 : 12 = 6 7 × 10 × 9 =

19 × 10 = 6 040 : 10 = 16 × 1 000 =

36 × 1 000 = 346 000 : 100 = 90 000 : 100 =

Calcola in colonna con la prova su un foglio.

7 9 745 + 3 422 = 8 4 765 − 1 408 = 9 328 002 − 186 123 =

15 282 + 6 428 = 76 204 − 12 864 = 203 964 + 46 361 =

29 864 + 57 254 = 122 000 − 12 355 = 518 794 + 326 876 =

10 68 × 59 = 11 639 : 30 = 12 987 348 : 8 =

218 × 76 = 5 367 : 12 = 2 003 × 84 =

345 × 157 = 837 : 93 = 46 891 : 15 =

Risolvi i problemi sul quaderno.


13 Una scuola è frequentata da 95 maschi e 102 femmine. Quante sono
le femmine in più dei maschi?
MATEMATICA

A una gita partecipano tutti gli alunni, 20 insegnanti e 5 operatori scolastici.


Quante persone partecipano alla gita?
© Mondadori Education

14 Per la festa di Laura, la mamma prepara 128 pizzette che vuole disporre in parti
uguali su 4 piatti. Quante pizzette su ogni piatto? La mamma ha preparato
anche 7 piattini con 12 cioccolatini ciascuno. Quanti cioccolatini in tutto?

OdA: Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni con i numeri interi. •


Verifica sommativa
Risolvere problemi con addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni. 189
le FRAZIONI
Sussidiario di Matematica pp. 48-65
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Volume di Matematica HUB Kids:
9 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione • Audiolibro
+ 1 ora per la prova Invalsi • Testi semplificati e studio • DJ dizionario integrato
+ 1 ora per la verifica assistito – Matematica online
• Materiali per le attività • Esercizi
A casa (cartelloni, pennarelli...) • Video
Le lezioni richiedono anche • LIM • Approfondimenti
alcune ore di tempo (da 10 a 12)
per l’esercitazione individuale, SOLUZIONI ORGANIZZATIVE HUB Scuola:
da svolgere a casa come • Conversazioni e discussioni • INVALSI
consolidamento di quanto è stato collettive
spiegato e presentato in classe. • Lavoro a coppie e lavoro
di gruppo
• Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Rappresentare graficamente la frazione di un intero.
• Determinare la frazione complementare di una frazione data.
• Rappresentare frazioni sulla linea dei numeri.
• Riconoscere frazioni proprie, improprie, apparenti.
• Confrontare e ordinare frazioni con denominatore uguale.
• Confrontare e ordinare frazioni con numeratore uguale.
• Riconoscere frazioni equivalenti.
• Calcolare la frazione di un numero dato.
• Risolvere problemi con un calcolo di frazione.

le frazIonI
Le frazioni sono presenti nella vita di ogni giorno e le usiamo senza accorgercene in molte
occasioni, dalla lettura dell’orologio all’uso del denaro; l’introduzione della moneta europea,
infatti, ci ha portato a dover fare i conti anche con i centesimi di euro.
Lo studio delle frazioni può sembrare un argomento semplice, ma va affrontato con calma
e gradualità, con particolare attenzione anche all’aspetto del linguaggio. Come precisano le
Indicazioni ministeriali, “la costruzione del pensiero matematico è un processo lungo e progressivo
nel quale concetti, abilità, competenze e atteggiamenti vengono ritrovati, intrecciati, consolidati e
sviluppati a più riprese”. Occorre quindi recuperare quanto proposto in classe terza con esempi
semplici e concreti, ma che hanno già sicuramente condotto gli alunni alle prime definizioni teoriche.
Per guidare i bambini a integrare le nuove conoscenze con quelle già possedute, riproponiamo
la frazione come operatore su una grandezza continua o discreta, che si evolve poi in un
MATEMATICA

vero e proprio numero (numero razionale) sul quale è possibile compiere anche operazioni,
confronti e ordinamenti. Poniamo particolare attenzione alla terminologia specifica e alla
classificazione; soffermiamoci tutto il tempo necessario sul confronto e sull’ordinamento, che
non può avvenire in modo spontaneo, come per i numeri naturali, ma deve essere oggetto
di insegnamento specifico con l’ausilio della linea dei numeri. Guidiamo infine i bambini alla
soluzione dei problemi che richiedono un calcolo di frazione e che verranno riproposti in classe
quinta a un maggiore livello di difficoltà.

190
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnticipAzione e AnAmnesi
di MATEMATICA • Prendiamo spunto dal disegno in alto a destra della pagina e poniamo
p. 48 alcune domande per indagare le conoscenze pregresse degli alunni: che cosa
significano le frasi: un quarto d’ora, mezz’ora, tre quarti d’ora? A quanti minuti
corrispondono? Comprare mezzo chilogrammo di pane significa comprarne
più o meno di un chilogrammo? E un chilo e mezzo?
• Facciamo alzare alcuni bambini e chiediamo loro di fare un quarto di giro su se
stessi, mezzo giro, tre quarti di giro. Domandiamo agli alunni se conoscono altre
situazioni nelle quali si utilizzano le frazioni.
• Infine recuperiamo le conoscenze degli alunni anche da quanto già proposto in
classe terza. Se ne abbiamo la possibilità, chiediamo di portare a scuola il libro
di testo o il quaderno di terza e sfogliamolo insieme.

motivAzione
• Spieghiamo che il campo di utilizzo delle frazioni è molto ampio (musica, sport,
cucina...), per cui il loro studio continuerà quest’anno e sarà approfondito in
classe quinta.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO


SUSSIDIARIO 1a lezione – Dall’intero alla frazione
di MATEMATICA • Avviamo lo studio delle frazioni riprendendo il significato del termine
p. 48 “frazionare” (dividere un intero in più parti uguali), quindi disegniamo
sulla lavagna delle figure geometriche, dividendone alcune in parti. Chiediamo
di riprodurre sul quaderno solo quelle frazionate e di colorare una parte in
ognuna.
Guidiamo i bambini nella scrittura della frazione corrispondente alla parte
colorata, rivolgendo le seguenti domande: qual è il segno che indica
la divisione in parti uguali? Tracciamolo a fianco della figura frazionata.
In quante parti è stato diviso l’intero? Dove scriviamo il numero
delle parti fatte: sopra o sotto la linea? Quante parti sono state colorate?
Dove scriviamo il numero delle parti colorate, cioè prese in considerazione?
• A turno, facciamo leggere a voce alta la frazione unitaria.
HUB KIDS In seguito chiediamo di disegnare sulla lavagna una figura geometrica,
CARTE GIOCO di frazionarla e di colorare più di una parte; guidiamo i bambini alla scrittura
corretta della frazione.
Ripetiamo l’attività con altre figure; poi ricordiamo agli alunni i nomi dei termini
della frazione e il loro significato.
• Leggiamo insieme p. 48 e soffermiamoci sulle parole evidenziate.
Poniamo particolare attenzione al box sui termini della frazione e, dopo averne
verificato la comprensione, chiediamo a qualche alunno di esporne a voce alta
il contenuto.
• Facciamo svolgere individualmente gli esercizi Provo io. Prima, però,
raccomandiamo ai bambini di leggere sempre con attenzione le consegne.
Possiamo invitare gli alunni a utilizzare le carte gioco su HUB Kids (che funzionano
come un memory) per esercitarsi o per sfidarsi a coppie.
MATEMATICA

É
191
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

DIDATTICA In tutto il percorso, assumiamo costantemente il ruolo del facilitatore, guidando


INCLUSIVA gli alunni nella percezione delle difficoltà e dei punti di forza. Conduciamoli a
riflettere serenamente sulle ragioni degli errori e aiutiamoli a superare eventuali
Testi semplificati
atteggiamenti di sfiducia.
e studio assistito Valutiamo di volta in volta se farli affiancare da compagni/tutor o utilizzare
– Matematica i testi semplificati di Matematica.
pp. 58-67 • Per gli alunni con maggiori difficoltà, affidiamo lo studio della teoria, lezione
per lezione, ai Testi semplificati e studio assistito – Scienze e Matematica,
dove il supporto visuale aiuterà la comprensione e la memorizzazione.
• Segnaliamo agli alunni, se ancora non sono autonomi, in quali casi può
comunque riuscire utile ascoltare i testi dell’audiolibro o piuttosto utilizzare la
funzione text-to-speech.

SUSSIDIARIO 2a lezione – La frazione complementare


di MATEMATICA • Osserviamo con la classe la fotografia di p. 49: è stata frazionata in 8 parti, ma 3
p. 49 delle 8 parti si sono cancellate.
Soffermiamoci sul contenuto del box a fianco, che registra la situazione
mediante le frazioni: 5 è la frazione che rappresenta le parti rimaste e 3
8 8
quella che rappresenta le parti mancanti; sommando insieme le due frazioni si
ottiene la frazione che rappresenta l’intero, cioè 8 .
8
3 è la frazione complementare di 5 (“complementare” nel senso che si
8 8
aggiunge a qualcosa, completandolo).
Invitiamo gli alunni a memorizzare la definizione riportata nel testo Studio.
• Svolgiamo insieme agli alunni l’esercizio 1 del box Provo io.
Se ci sembra che la classe abbia compreso il concetto di frazione
complementare, facciamo eseguire individualmente gli esercizi 2 e 3, ma prima
chiediamo agli alunni di osservare gli esempi e di indicare che cosa notano
relativamente ai denominatori e ai numeratori delle frazioni che vengono
addizionate per ricostruire l’intero.

SUSSIDIARIO 3a lezione – Frazioni sulla linea


di MATEMATICA • Spieghiamo agli alunni che le frazioni sono numeri e quindi possono essere
p. 50 rappresentate anche sulla linea dei numeri.
• Leggiamo insieme, a p. 50, le istruzioni per rappresentare la frazione 3 .
4
Poi scriviamo sulla lavagna gruppi di frazioni con il medesimo denominatore e
guidiamo gli alunni a rappresentarle sul quaderno costruendo, di volta in volta,
le linee corrispondenti a ogni gruppo.
Per disegnare una linea delle frazioni è necessario che lo spazio tra un numero
intero e il successivo sia diviso in tante parti quante ne indica il denominatore;
se la frazione da rappresentare è, ad esempio, 5 , lo spazio tra 0 e 1 deve
7
essere lungo 7 quadretti (o un multiplo di 7); se la frazione è 12 occorre
7
continuare la medesima linea disegnando lo spazio successivo fino a 2, lungo
ancora 7 quadretti; se la frazione è 2 lo spazio tra 0 e 1 è lungo 5 quadretti,
MATEMATICA

e così via... 5
Facciamo tracciare le tacche in corrispondenza dei lati dei quadretti e
collochiamo le frazioni sotto le tacche.
• Assegniamo quindi gli esercizi di Provo io da svolgere individualmente.
• A conclusione della lezione formiamo delle coppie e proponiamo agli alunni di
eseguire l’ultima attività.
É
192
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

SUSSIDIARIO 4a lezione – Frazioni proprie, improprie, apparenti


di MATEMATICA • Facciamo osservare le frazioni rappresentate fino a ora sia con le figure
p. 51 geometriche sia con la linea e invitiamo gli alunni a confrontare il numeratore con
il denominatore.
Nella maggior parte dei casi, il numeratore è minore del denominatore, quindi
chiediamo ai bambini di provare a spiegare il perché.
Guidiamoli, con gli opportuni suggerimenti, a costatare che il numero delle parti
colorate è minore del numero delle parti fatte; quindi la frazione rappresenta una
parte minore dell’intero.
Concludiamo spiegando che le frazioni di questo tipo si chiamano frazioni
proprie.
• Continuiamo disegnando sulla lavagna due figure uguali divise entrambe in tre
parti e chiediamo di colorare cinque di queste parti.
Dopo un comprensibile iniziale momento di smarrimento, i bambini capiranno
che occorre utilizzare anche il secondo intero.
Suggeriamo la scrittura corretta della frazione che rappresenta le parti colorate e
chiediamo di osservare numeratore e denominatore.
Gli alunni noteranno che il numeratore è maggiore perché le parti totali
considerate sono di più delle parti in cui è stato diviso ogni intero: la frazione
infatti rappresenta una parte maggiore dell’intero.
Spieghiamo che le frazioni di questo tipo si chiamano frazioni improprie perché
in realtà non sono vere e proprie frazioni.
Poi sollecitiamo i bambini a trovarne altre e, a turno, facciamole rappresentare
sulla lavagna.
• Infine disegniamo nuove figure divise in due, tre, quattro parti... Chiediamo agli
alunni di colorare completamente ogni figura e di scrivere di volta in volta la
frazione che rappresenta la parte colorata. Si noterà così che le frazioni ottenute
hanno il numeratore uguale al denominatore e che corrispondono all’intero.
Disegniamo poi due figure uguali divise nello stesso numero di parti; quindi
facciamo colorare tutte le parti, chiediamo di trovare la frazione corrispondente
e di osservare il numeratore e il denominatore. Si noterà che il numeratore non
solo è maggiore del denominatore, ma è un suo multiplo.
Spieghiamo che le frazioni con queste caratteristiche rappresentano uno o più
interi e si chiamano frazioni apparenti proprio perché sembrano frazioni, ma in
realtà sono numeri interi.
Se invitiamo i bambini a eseguire la divisione fra numeratore e denominatore,
giungeranno alla conclusione che il risultato corrisponde al numero degli interi
colorati.
• Passiamo quindi a ricapitolare il lavoro fatto in questa pagina del libro.
Qui ogni tipo di frazione è rappresentato sia con una figura, sia sulla linea dei numeri,
per aiutare gli alunni a cogliere immediatamente il suo valore rispetto all’intero.
Leggiamo insieme le definizioni e osserviamo gli esempi.
Per verificare la comprensione facciamo rispondere alle domande nell’attività
Ci ragiono (esercizio 2). In un primo tempo facciamo lavorare gli alunni per
iscritto e individualmente, poi invitiamoli a condividere i loro ragionamenti,
favorendo in tal modo anche il confronto e la discussione.
• Assegniamo infine l’esercizio 1 da svolgere individualmente.
MATEMATICA

É
193
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

SUSSIDIARIO Per ripassare quanto proposto nelle lezioni finora presentate e consolidare
QUADERNO le conoscenze, proponiamo di svolgere gli esercizi di pp. 52-53.
DEI COMPITI Poiché la difficoltà di ciascun esercizio è indicata dal codice colore, possiamo
assegnare gli esercizi anche in maniera differenziata agli alunni, per esempio
pp. 52-53
come compito a casa.

SUSSIDIARIO 5a lezione – Confronto tra frazioni con denominatore uguale


di MATEMATICA • Spieghiamo che le frazioni, come i numeri interi, si possono confrontare e
p. 54 ordinare. Partiamo dal caso più semplice: il confronto tra frazioni con uguale
denominatore, dove la frazione maggiore è quella che ha il numeratore maggiore.
Facciamo osservare l’esempio a p. 54; poi facciamo confrontare altre frazioni sul
quaderno, rappresentandole con le figure e con la linea.
La linea per il confronto di più frazioni con uguale denominatore è una sola ma,
poiché le frazioni possono essere proprie, improprie o apparenti, dovrà essere
suddivisa in più intervalli corrispondenti a 1, 2, 3... interi. Ogni intervallo sarà poi
suddiviso in tante parti quante indicate dal denominatore.
• Facciamo svolgere individualmente gli esercizi 1 e 2 del Provo io.
• Prima di proporre gli esercizi 3, 4 e 5, facciamo esercitare gli alunni alla lavagna.

SUSSIDIARIO 6a lezione – Confronto tra frazioni con numeratore uguale


di MATEMATICA • Il confronto tra frazioni aventi lo stesso numeratore ma denominatori differenti
p. 55 richiede maggiore attenzione: in tal caso infatti è maggiore la frazione con il
denominatore minore. Facciamo osservare che una parte dell’intero diviso in due
1 1
parti ( ) è più grande di una parte di un intero uguale, ma diviso in 5 parti ( ).
2 5
• Facciamo verificare quanto osservato anche con la linea dei numeri. Per questo
tipo di confronto sono necessarie due linee disposte una sotto l’altra: in ogni
1
linea l’intervallo tra 0 e 1 ha la stessa lunghezza, ma nel caso di questo
2
1
intervallo va diviso in due parti, mentre per rappresentare l’intervallo va
5
diviso in 5 parti.
• Facciamo esercitare i bambini alla lavagna e sul quaderno con le due
rappresentazioni (figure e linee); poi assegniamo l’esercizio 1 del Provo io.
• Gli esercizi dal 2 al 5 possiamo svolgerli insieme alla classe, oppure in coppia.

SUSSIDIARIO 7a lezione – Frazioni equivalenti


di MATEMATICA • Per avviare il concetto di frazioni equivalenti facciamo ritagliare tre strisce
p. 56 di cartoncino lunghe 20 quadretti e alte 4. Quindi chiediamo di frazionarle
rispettivamente in 5, 10, 20 parti uguali. Invitiamo i bambini a colorare nella prima
1
striscia la parte corrispondente a , nella seconda quella corrispondente a
5
2 4
e nella terza la parte corrispondente a . Disponiamo infine le tre strisce
10 10
una sotto l’altra e facciamo osservare come in tutte le strisce sia colorata la
medesima parte. Spieghiamo agli alunni che queste frazioni, pur essendo scritte in
modo diverso, rappresentano la stessa parte di un intero e si dicono equivalenti
(di uguale valore). Facciamo scrivere sulla lavagna le frazioni individuate e guidiamo
i bambini a osservare che fra esse vi è una precisa relazione: sia i numeratori
sia i denominatori si ottengono moltiplicando per 2. Quindi per ottenere una
MATEMATICA

frazione equivalente a una data occorre moltiplicare o dividere il numeratore e il


denominatore per uno stesso numero (proprietà invariantiva delle frazioni).
x3
Proponiamo l’esempio di p. 56 del Sussidiario e facciamo notare che due frazioni
2 6 equivalenti si trovano anche nella stessa posizione sulla linea dei numeri.
3 9 Leggiamo insieme la procedura per applicare alle frazioni la proprietà invariantiva
x3 e facciamo esercitare i bambini sul quaderno. Infine assegniamo gli esercizi del
Provo io.
É
194
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

SUSSIDIARIO 8a lezione – Calcolo di frazioni


di MATEMATICA Spieghiamo agli alunni che un intero da frazionare può essere una figura, ma anche
p. 57 un numero che indica una quantità, cioè un gruppo di elementi.
Leggiamo insieme, a p. 57 del sussidiario, la procedura da seguire per calcolare la
frazione di un numero.
Chiamiamo alla lavagna gli alunni a turno e facciamoli esercitare applicando la
regola del Sussidiario.
Solo in seguito potremo assegnare come compito gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO 9a lezione – Problemi con le frazioni


di MATEMATICA A conclusione del percorso sulle frazioni, guidiamo gli alunni ad applicare le
pp. 58-59 conoscenze e le abilità maturate alla soluzione dei problemi con le frazioni.
• Invitiamo i bambini ad aprire il Sussidiario a p. 58 e a seguire le istruzioni del
Procedo così.
Il primo problema è semplice, poiché ha una sola domanda esplicita.
Il successivo è più complesso e può essere risolto in due modi diversi.
Il primo procedimento richiede di individuare prima la domanda implicita
(Quante sono le femmine?) e poi di utilizzare il dato trovato con il calcolo di
frazione per rispondere alla domanda espressa.
Il secondo procedimento è più rapido perché utilizza la frazione complementare,
ma per gli alunni che hanno qualche difficoltà il ragionamento può risultare più
complesso.
• Facciamo esercitare i bambini con numerose situazioni problematiche,
costruiamo insieme a loro una corretta rappresentazione grafica e risolviamole
con entrambi i procedimenti.
• Facciamo svolgere individualmente i problemi del Provo io a p. 58 e lasciamo
liberi gli alunni di scegliere il procedimento che preferiscono.
• Assegniamo infine gli esercizi di p. 59. Stimoliamo gli alunni a una costante
autocorrezione e, quando necessario, discutiamo insieme sulle difficoltà
incontrate e chiariamo i dubbi.
Se necessario, andiamo a rivedere i concetti non ancora completamente acquisiti
e proponiamo attività mirate per il recupero.

SUSSIDIARIO Approfondimento
FLIPPED Le pagine 60-61 utilizzano le frazioni per fare musica e propongono attività utili
CLASSROOM per lavorare con la modalità della Flipped Classroom (troviamo un approfondimento
pp. 60-61 su come sviluppare le lezioni in modalità “capovolta” nelle prossime pagine
di questa Guida).
• Invitiamo gli alunni a completare la mappa riassuntiva dell’esercizio 1 di p. 60
e facciamo loro utilizzare il muretto delle frazioni per guidarli a riconoscere
il valore delle note (esercizi 2 e 3).
• Facciamo completare individualmente o in coppia gli esercizi 4, 5 e 6 di p. 61.
• Infine formiamo dei gruppi e assegniamo il compito di realtà di p. 61.

HUB KIDS Nella HUB Kids i bambini troveranno tutti i materiali per sviluppare la Flipped
Classroom: il muretto delle frazioni e il video.

UN’IDEA IN PIÙ… confronto


MATEMATICA

Gli Egizi sono stati fra i primi popoli a usare la nozione di frazione, da essi sempre
usata con numeratore 1 (frazione unitaria).
Leggiamo con gli alunni la leggenda dell’occhio di Horus (riportata alla pagina seguente)
e osserviamo insieme a loro come questo popolo raffigurava le frazioni.
➜ Storia – Volume di Storia – La civiltà egizia – pp. 60-81

É
195
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

Il mito di Horus
Horus era un dio egizio, figlio di due dèi potenti:
Iside, la dea della Luna, e Osiride, il dio dell’oltretomba.
Suo padre, Osiride, era stato ucciso dal fratello Seth, il dio
del caos. Per vendicare il padre, Horus sfidò lo zio Seth,
ma nello scontro perse l’occhio sinistro, che si divise in sei
parti. A ricomporre l’occhio perduto di Horus intervenne
un altro dio, Thot, il signore della sapienza e l’inventore
della scrittura. Gli antichi Egizi usavano l’occhio di Horus
per descrivere le frazioni, che avevano tutte numeratore
uguale a 1 (frazioni unitarie).

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
VERIFICA DEI Dopo aver corretto, valutato e restituito le verifiche, analizziamole con gli alunni.
SAPERI DI BASE Se possibile, proiettiamo le pagine di verifica sulla LIM e risolviamo nuovamente
p. 62 insieme tutti gli esercizi; sollecitiamo gli alunni a manifestare i propri dubbi e a
riflettere sui propri errori.
VERIFICA
FORMATIVA
p. 63
HUB KIDS
Esercizi interattivi

SUSSIDIARIO • Invitiamo gli alunni a usare la mappa di p. 64 sia per recuperare di volta in volta le
di MATEMATICA definizioni delle frazioni, sia come quadro riassuntivo dell’unità, utile per un ripasso finale.
STUDIARE Sottolineiamo l’importanza di esporre le regole con precisione, utilizzando in modo
appropriato il lessico specifico della materia.
CON LA MAPPA • Possiamo anche sollecitare un’attività di didattica cooperativa in coppia, con un
p. 64 compagno che ripete la regola osservando solo la colonna di sinistra della mappa
o in completa autonomia, mentre l’altro verifica la correttezza con i testi della
colonna di destra.

SUSSIDIARIO rielAborAzione
di MATEMATICA Per consentire di rielaborare conoscenze e abilità acquisite, sollecitando in
LABORATORIO particolar modo il pensiero critico e divergente, proponiamo la soluzione
INVALSI guidata di un test INVALSI. Facciamo leggere a p. 65 del Sussidiario il quesito e
p. 65 la procedura risolutiva. Soffermiamoci su ogni passaggio e verifichiamo che tutti
abbiano compreso. Infine facciamo svolgere individualmente gli esercizi 1 e 2 del
Provo io, risolvibili con un ragionamento analogo.
MATEMATICA

QUADERNO vAlutAzione strAtegicA


PER LA Una volta concluso l’intero percorso sulle frazioni proposto nel testo, invitiamo gli
VALUTAZIONE alunni a prendere il quaderno della valutazione per affrontare la verifica strategica
pp. 66-67 a livelli. Facciamo attenzione a come sono svolti da ciascun alunno gli esercizi del
terzo livello: quanti hanno utilizzato il supporto visivo per risolvere l’esercizio?
É
196
LEZIONE ANIMATA: LE FRAZIONI

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda più
valutazione adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative proposte qui di seguito. Possiamo integrare
la verifica con una breve interrogazione nella quale chiederemo a ciascun alunno,
dopo averlo fatto avvicinare alla cattedra, una definizione tra quelle tratte dalla
mappa di p. 64 del Sussidiario, calibrandola sulle effettive capacità del bambino.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità chiediamo agli alunni se hanno trovato dei vantaggi nell’usare
le frazioni al posto dei numeri naturali (facciamo anche dei casi specifici tratti dalla
vita quotidiana) oppure se restano ancora degli “oggetti” difficili da “maneggiare”,
che creano loro più problemi che vantaggi.

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se l’intera classe
mostra difficoltà su un particolare argomento, potrebbe valere la pena di riprendere
la spiegazione con una metodologia differente da quella proposta. Per esempio, per
il calcolo di frazioni, potremmo attivare una Flipped Classroom dove gli alunni che
si sono mostrati più competenti spiegano ai compagni la regola utilizzando materiali
differenti (scatole di caramelle, pacchi di fogli, euro...)

unItà 4 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI
LIVELLI E OSSERVAZIONI DELL’INSEGNANTE
DI COMPETENZA
LE FRAZIONI
Comprendere il significato • L’alunno comprende il significato A .....................................................................................
e il valore delle frazioni e il valore delle frazioni e le B .....................................................................................
e operare con esse. rappresenta. C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno usa con proprietà A .....................................................................................


il linguaggio specifico. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno comprende le regole A .....................................................................................


e le espone con precisione. B .....................................................................................
C .....................................................................................
MATEMATICA

D .....................................................................................

• L’alunno opera con le frazioni. A .....................................................................................


B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

LIVELLI: A = avanzato B = intermedio C = base D = iniziale

197
MATEMATICA ...è FACILE VERIFICA 4

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE FRAZIONI
1 Colora la parte di figura indicata dalla frazione.

1 2 3 2
6 7 4 3

2 Collega ogni frazione alla figura che la rappresenta.

1 3 4 2
2 4 7 5
3 Collega ogni frazione alla rappresentazione giusta.

3 4 2
4 7 5

4 Scrivi a quanto corrisponde ogni frazione: aiutati con i disegni


dell’esercizio 3.

3 2 4
di 16 = ............ di 10 = ............ di 21 = ............
4 5 7

5 Risolvi il problema: aiutati con il disegno.


MATEMATICA

© Mondadori Education

4
Maria ha 35 biglie: sono bianche.
7
Quante sono le biglie bianche?

OdA: Riconoscere, denominare, rappresentare e calcolare frazioni.


198 Verifica sommativa
MATEMATICA VERIFICA 4

CLASSE 4a ........... NOME: ........................................................................................................................ DATA: .............................................

LE FRAZIONI
1 Colora la parte di figura indicata dalla frazione.

2 3 1
2
7 4 6
3

2 Suddividi ogni figura in modo opportuno e colora la parte indicata dalla frazione.

3 1 2 4
4 2 5 7
3 Suddividi gli oggetti in modo opportuno e colora la parte indicata dalla frazione.

3 3 4
5 4 7
4 Scrivi le frazioni corrispondenti alle parti colorate e indica se sono proprie (P),
improprie (I) o apparenti (A).

....... ....... ....... .......


MATEMATICA

....... ....... ....... .......


© Mondadori Education

5 Risolvi il problema sul quaderno.


7
Maria possiede 63 biglie: sono grandi, le restanti sono piccole.
9
Quante sono le biglie grandi? Quante le biglie piccole?

OdA: Riconoscere, denominare, rappresentare e calcolare frazioni.


Verifica sommativa 199
FLIPPED CLASSROOM

FLIPPED CLASSROOM
Frazioni e musica
Sussidiario di Matematica pp. 60-61

Materia: Matematica
Classe: 4a
Argomento: La durata delle note musicali espressa attraverso le frazioni.
Obiettivi: Acquisire il concetto di frazione e la corrispondente rappresentazione simbolica.
Operare con le frazioni.

Tempo stimato: 1 ora e 50 minuti.


apprendimento autonomo: 50 minuti.
apprendimento di gruppo: 1 ora.

Descrizione dell’attività
Leggere e confrontare la durata delle note musicali per realizzare una breve melodia da riprodurre
con la voce o con uno strumento (flauto).
1. Conoscere:
le frazioni e il loro valore.
2. Capire:
la funzione delle frazioni in ambito musicale.
3. Applicare
Calcolare il valore complessivo delle note che corrispondono a ogni battuta.
4. Analizzare
Classificare e confrontare le frazioni per individuare la durata delle note musicali.
5. Valutare
Confronto sulle modalità per la stesura del rigo musicale e il risultato della riproduzione vocale
o strumentale.
6. Creare
Comporre un rigo musicale da riprodurre con la voce o con uno strumento.

Materiale necessario
• Video (Frazioni in musica) sul valore delle note e sul loro rapporto di durata;
• muretto delle frazioni*;
MATEMATICA

• pagine del Sussidiario Cittadini del 21° secolo da 48 a 65, in particolare pp. 60-61.

* La sottolineatura indica i materiali multimediali accessibili dall’HUB Kids.

200
FLIPPED CLASSROOM

Fase 1 – Apprendimento autonomo dell’alunno


a) Motivazione: controlliamo se i ragazzi sono pronti ad affrontare l’argomento tramite esercizi
orali proposti sotto forma di gioco. Dividiamo la classe in due o più squadre, ciascuna delle
quali sceglie a turno un portavoce che risponderà ai quesiti proposti. Per ogni risposta esatta
assegneremo tre punti, per ogni risposta errata ne toglieremo uno.
Attraverso il gioco accerteremo se gli studenti sono in grado di:
• classificare semplici frazioni;
• confrontare frazioni con numeratore uguale, denominatore uguale;
• eseguire semplici somme di frazioni;
• individuare frazioni equivalenti attraverso la costruzione del muretto delle frazioni.
b) Studio autonomo: visione del video (Frazioni in musica) con analisi guidata per la scrittura e
lettura di semplici composizioni musicali, studio delle pagine del Sussidiario e svolgimento di
esercizi presenti nel Quaderno degli esercizi a p. 60, per il controllo della comprensione.

Fase 2 – Lavoro collettivo in classe

a) Restituzione: controlliamo che ogni alunno abbia appreso i contenuti trattati in maniera autonoma:
• proponiamo un’attività con le note presentate nel video e chiediamone il valore in frazione;
• facciamo costruire il muretto delle frazioni equivalenti affiancando a ogni frazione la nota
corrispondente; 4
• facciamo individuare composizioni di note il cui valore totale sia sempre 4 .
b) Attivazione delle conoscenze acquisite per trasformarle in competenze attraverso un compito
di realtà: gli studenti, divisi in gruppi, svolgono l’attività del Quaderno degli esercizi a p. 61,
che consiste dapprima nella lettura di un rigo musicale e nella sua riproduzione con le sillabe. In
seguito provano a scrivere un rigo musicale a loro piacere e, riproducendolo con la voce o con
un semplice strumento (per esempio un flauto), a comporre una semplice musica.
c) Debriefing: ogni gruppo espone al pubblico, il resto della classe, il proprio lavoro. La classe e
l’insegnante ascoltano, offrono consigli, sollevano dubbi e propongono soluzioni. Da parte di chi
ascolta, particolare attenzione va posta a due elementi fondamentali che le brevi composizioni
musicali devono assolutamente rispettare: il ritmo e l’armonia. Segue poi una riflessione collettiva
sulle composizioni create.

Fase 3 – Autovalutazione e valutazione

a) Compilazione di un Diario di bordo per esprimere il proprio giudizio su come hanno lavorato
MATEMATICA

in gruppo e se è stato interessante e utile l’attività per loro (scaricabile anche da HUB Kids e
stampabile).
b) Rubrica di osservazione e valutazione dell’insegnante (vedi p. seguente).

201
FLIPPED CLASSROOM

Rubrica di osservazione e valutazione: Frazioni in musica


OSSERVAZIONE Valutazione: Livello…
Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Comprendere Comprende Comprende Comprende Comprende
le fasi di lavoro la consegna la consegna la consegna solo parzialmente
• Comprende e organizza tutte e organizza il e organizza il la consegna
la consegna le fasi di lavoro in lavoro in modo lavoro in modo e organizza
• Organizza modo autonomo, autonomo. autonomo solo il lavoro col
il lavoro consapevole e in alcune fasi. supporto dei
responsabile. compagni.

Conoscere Conosce Conosce Conosce Conosce


il significato l’argomento in l’argomento in l’argomento, l’argomento in
e il valore modo completo modo completo, riconosce solo modo incompleto.
delle frazioni e approfondito, riconosce alcune proprietà Riconosce
• Classifica frazioni riconosce proprietà proprietà e relazioni in proprietà
• Confronta e applica relazioni e relazioni in modo autonomo. e relazioni
frazioni in modo autonomo. modo autonomo. con la guida
• Esegue semplici dei compagni.
somme di frazioni

Riconoscere Conosce Conosce i Conosce Conosce alcuni


le strutture e padroneggia simboli musicali i simboli musicali. simboli musicali.
fondamentali i simboli musicali e il loro valore. Decodifica Decodifica la
del linguaggio e il loro valore. Decodifica la con qualche notazione
musicale Decodifica notazione incertezza tradizionale
• Conosce simboli con sicurezza tradizionale. la notazione con la guida
e regole musicali la notazione Esegue tradizionale. dei compagni.
• Decodifica la tradizionale. correttamente Esegue un brano Esegue un brano
notazione Esegue un brano correttamente. più o meno
tradizionale correttamente rispettando correttamente.
• Esegue in gruppo un brano ritmo e velocità.
un semplice brano rispettando ritmo
con i simboli e velocità.
studiati

Collaborare Propone vissuti Propone vissuti Propone Propone


al lavoro di gruppo personali personali, opera semplici vissuti semplici vissuti
• Propone e e li sostiene scelte condivise personali, opera personali, se
sostiene vissuti con valide e utilizza le idee scelte individuali opportunamente
personali argomentazioni. e le risorse di e impiega guidato dai
• Sa mediare e Opera scelte ciascuno. parzialmente compagni.
confrontarsi con condivise le idee e le risorse
i vissuti degli altri e ottimizza di ciascuno.
MATEMATICA

• Opera scelte le idee e le risorse


condivise nel di ciascuno.
gruppo
• Valorizza le idee
e le risorse di
ciascuno

202
FLIPPED CLASSROOM

OSSERVAZIONE Valutazione: Livello…


Dimensioni avanzato intermedio base iniziale
Esprimersi in Ascolta con Ascolta con Ascolta Sviluppa
ambito musicale attenzione e attenzione brani volentieri brani interesse per
• Dimostra interesse partecipazione musicali. musicali. l’ascolto della
per la musica emotiva brani Esegue in gruppo Esegue in gruppo musica.
• Utilizza materiali, musicali. con disinvoltura semplici melodie. Esegue semplici
strumenti, Esegue con ed entusiasmo melodie solo con
tecniche creative disinvoltura, semplici melodie. il supporto dei
ed espressive anche da solo, compagni.
• Sperimenta semplici melodie
e combina dominando
elementi musicali tecnica e
producendo strumento.
semplici sequenze

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER L’ALUNNO


COMPITO DI REALTÀ

Nome e cognome: .............................................................................................................................................................................................................................................


Classe: .............................................................................................................................................................................................................................................
Compito di realtà: .............................................................................................................................................................................................................................................
Data: .............................................................................................................................................................................................................................................

SÌ NO IN PARTE
Ho compreso la consegna del compito. A K F
Ho partecipato all’organizzazione del lavoro. A K F
Ho rispettato i tempi di consegna. A K F
Ho individuato le informazioni adeguate alla richiesta. A K F
Ho sintetizzato le informazioni in modo adeguato. A K F
Ho usato un lessico corretto. A K F
Mi è piaciuta la proposta di lavoro di questo compito. A K F
Mi è piaciuto lavorare in gruppo. A K F
MATEMATICA

Ho collaborato con i compagni. A K F


Ho controllato le mie emozioni durante la presentazione. A K F
L’attività che mi è piaciuta di più è ..........................................................................................................................................................................................................

L’attività che per me è stata più difficile è ......................................................................................................................................................................................

203
I NUMERI DECIMALI
Sussidiario di Matematica pp. 66-91
PROGRAMMAZIONE
TEMPI MATERIALI CONTENUTI DIGITALI
In classe • Sussidiario di Matematica HUB Kids:
14 lezioni da 2 ore in classe • Quaderno per la valutazione HUB Kids:
+ 1 lezione per la prova Invalsi • Testi semplificati e studio • Audiolibro
+ 2 lezioni per la Verifica assistito – Matematica • DJ dizionario integrato
• LIM online
A casa • Esercizi
Le lezioni richiedono anche SOLUZIONI ORGANIZZATIVE • Video
alcune ore di tempo (da 14 a 16) • Conversazioni e discussioni • Approfondimenti
per l’esercitazione individuale, collettive
da svolgere a casa come • Lavoro a coppie e lavoro di HUB Scuola:
consolidamento di quanto è stato gruppo • INVALSI
spiegato e presentato in classe. • Esercitazioni individuali

OBIETTIVI
• Riconoscere frazioni decimali.
• Trasformare frazioni decimali in numeri decimali.
• Acquisire il valore posizionale delle cifre nei numeri decimali.
• Ordinare sulla retta numerica i numeri decimali.
• Leggere, scrivere, confrontare e ordinare numeri decimali.
• Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali, a mente e in colonna.
• Utilizzare i numeri decimali per descrivere situazioni quotidiane.
• Risolvere problemi con i numeri decimali.
• Approssimare i numeri decimali

I numerI decImalI
Riprendiamo i numeri decimali attraverso l’uso del denaro che fa parte del quotidiano del
bambino e offre molte opportunità per rafforzare e approfondire questioni legate ai numeri
con la virgola. Dopo aver proposto semplici attività di compravendita per dare le possibilità
di leggere e scrivere numeri decimali fino ai centesimi, prendiamo in considerazione i numeri
decimali in se stessi.
Operando con i numeri naturali gli alunni hanno imparato a considerare l’unità come un
elemento indivisibile e base per la costruzione di numeri più grandi, ora invece guidiamoli a
immaginare l’unità come vista attraverso una lente di ingrandimento in modo da riconoscerle
la possibilità di essere divisa in 10, 100, 1 000 parti uguali. Per agevolare il passaggio dalla frazione
decimale al numero decimale costruiamo insieme procedure adeguate, poi, con l’aiuto della
tabella già proposta per i numeri naturali e prolungata a destra con il periodo dei decimali,
lavoriamo sul valore posizionale. Utilizziamo l’espediente dell’ingrandimento anche per collocare
numeri decimali minori di 1 sulla linea dei numeri che supporta attività sia di ordinamento che di
confronto.
MATEMATICA

Quando gli alunni hanno acquisito sicurezza nell’operare con i decimali, avviamo lo studio
delle quattro operazioni. Assumiamo già come valide le proprietà delle analoghe operazioni tra
numeri naturali e privilegiamo gli algoritmi, mettendo in evidenza le specificità delle operazioni
tra decimali rispetto a quelle tra numeri naturali. Infine approfittiamo delle operazioni tra
decimali per proporre situazioni tratte dal quotidiano connesse all’arrotondamento e al calcolo
approssimato.

204
LEZIONE ANIMATA: I NUMERI DECIMALI

FASE 1 • ATTIVAZIONE
SUSSIDIARIO AnticipAzione e AnAmnesi
di MATEMATICA • Poniamo alcune domande per indagare le conoscenze pregresse degli alunni.
p. 48 Ricordate come si scrive un centesimo? A quale parte di un intero corrisponde?
Come si può rappresentare? Quante monete da 1 centesimo per formare
1 euro? Quante da 20 centesimi?

motivAzione
• Domandiamo agli alunni se conoscono situazioni quotidiane nelle quali
si utilizzano i numeri decimali e chiediamo di fare qualche esempio.

DIDATTICA • Per gli alunni con maggiori difficoltà, affidiamo lo studio della teoria, lezione per
INCLUSIVA lezione, ai Testi semplificati e studio assistito – Scienze e Matematica, dove il
supporto visuale aiuterà la comprensione e la memorizzazione.
Testi semplificati e
• Segnaliamo agli alunni, se ancora non sono autonomi, in quali casi può
studio assistito –
comunque riuscire utile ascoltare i testi dell’audiolibro o piuttosto utilizzare
Matematica pp. 69-79 la funzione text-to-speech.

FASE 2 • SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DIDATTICO

SUSSIDIARIO 1a e 2a lezione – Dalle frazioni decimali ai numeri decimali


di MATEMATICA • Ripartiamo dalle frazioni focalizzando l’attenzione su quelle decimali (p. 66) e,
pp. 66-67 con l’ausilio della rappresentazione grafica, guidiamo gli alunni a scriverle sotto
forma di numero decimale.
• In un secondo tempo abbandoniamo la rappresentazione grafica e leggiamo
con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così. Facciamo esercitare i bambini
alla lavagna, poi assegniamo l’esercizio del Provo io.
• A seguire, proiettiamo alla LIM la tabella di p. 67 e facciamo notare la posizione
del periodo dei decimali che è separato dal periodo delle unità mediante la
virgola. Soffermiamoci sulla funzione della cifra zero.
• Chiamiamo gli alunni alla lavagna a fare esercizi di composizione e
scomposizione, poi assegniamo gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO 3a lezione – I decimali sulla linea


di MATEMATICA • Spieghiamo ai bambini che anche i decimali possono essere rappresentati sulla
p. 68 linea dei numeri, ma occorre usare una particolare procedura. Se possibile,
proiettiamo p. 68 alla LIM e spieghiamo passo passo le istruzioni del Procedo
così.
• Costruiamo insieme sul quaderno parti di linea dei numeri utilizzando come
intervalli validi quelli tra numeri interi diversi per collocare numeri con solo la
cifra dei decimi (per esempio il tratto da 3 a 4 allungato e diviso in 10 parti
per inserire i numeri 3,1 – 3,2 – 3,3 ...... 3,9 – 4), intervalli tra numeri con una cifra
decimale per collocare numeri con due cifre decimali (per esempio il tratto tra
5,2 e 5,3 per inserire i numeri 5,21 – 5,22 – ...... 5,29 – 5,3) e ancora intervalli tra
numeri con due cifre decimali per collocare numeri con tre cifre decimali (per
MATEMATICA

HUB KIDS esempio il tratto tra 7,48 e 7,49 per inserire i numeri 7,481 – 7,482 – ....... 7,489 –
Video: Decimali in 7,49).
linea • Assegniamo poi gli esercizi del Provo io, individualmente o a coppie.

É
205
LEZIONE ANIMATA: I NUMERI DECIMALI

SUSSIDIARIO 4a lezione – Confrontare e ordinare i decimali


di MATEMATICA • A mano a mano che collochiamo i numeri decimali sulla linea, stimoliamo
p. 69 gli alunni a confrontarli, poi spieghiamo che non è sempre possibile avere a
disposizione la linea, quindi occorre trovare una strategia diversa per operare i
confronti e poi ordinare i numeri secondo l’ordine crescente o decrescente.
• Leggiamo con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così di p. 69 e chiamiamo
gli alunni alla lavagna per farli esercitare. Quando il numero delle cifre decimali è
diverso consigliamo di pareggiarlo con l’aggiunta degli zeri.
• Assegniamo poi gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO Approfondimento
di MATEMATICA Uno strumento molto utile per rappresentare i numeri decimali e visualizzarne la
FARE PER CAPIRE progressione è la linea dei numeri. Costruire la linea dei numeri decimali però è più
p. 70 complesso rispetto a quella dei numeri interi ed è necessario che gli alunni operino
con la carta millimetrata.
Se possibile, proiettiamo le pp. 70-71 sulla LIM, e leggiamo insieme le istruzioni.
Poi facciamo costruire altre linee sulla carta millimetrata che i bambini avranno
portato a scuola; lasciamo che lavorino da soli, ma rimaniamo a loro disposizione
per qualsiasi chiarimento.

SUSSIDIARIO 5a lezione – Addizioni con i decimali


di MATEMATICA • Presentiamo in due lezioni diverse addizioni e sottrazioni poiché lo svolgimento
p. 72 delle operazioni con i decimali segue le stesse regole di quelle con i numeri interi,
ma per alcuni alunni è più difficoltoso l’incolonnamento. Mentre nelle seconde
diventa rapidamente automatismo allineare a destra le cifre delle unità, con i
numeri decimali non si può mai perdere di vista il valore posizionale delle cifre e
bisogna utilizzare come riferimento la virgola.
• Leggiamo con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così di p. 72, chiamiamo
gli alunni alla lavagna e seguiamoli attentamente nella fase dell’incolonnamento.
Può essere d’aiuto utilizzare inizialmente delle griglie come supporto visuo-
spaziale.
• Assegniamo gli esercizi del Provo io relativi all’addizione.
HUB KIDS
INCOLONNATORE
Video: Addizioni
e sottrazioni con
i decimali

SUSSIDIARIO 6a lezione – Sottrazioni con i decimali


di MATEMATICA • Chiamiamo nuovamente gli alunni alla lavagna e facciamo mettere in colonna
p. 72 le sottrazioni ricordando di pareggiare le cifre decimali con un adeguato numero
di zeri; questa strategia che non è indispensabile per l’addizione lo è invece per
HUB KIDS la sottrazione.
INCOLONNATORE • Assegniamo gli esercizi del Provo io relativi alla sottrazione.
Video: Addizioni • L’esercizio 7 (Ci ragiono) può essere assegnato a chiusura dell’argomento e
MATEMATICA

e sottrazioni con completato in coppia o nel piccolo gruppo. Oppure può essere proposto più
i decimali avanti, dopo L’arrotondamento e Il calcolo approssimato (pp. 77-78).

É
206
LEZIONE ANIMATA: I NUMERI DECIMALI

SUSSIDIARIO 7a e 8a lezione – Moltiplicazioni e divisioni per 10, 100, 1 000


di MATEMATICA con i decimali
pp. 73-74 • Dedichiamo anche a questo argomento due lezioni separate.
Innanzitutto osserviamo insieme le tabelle di pp. 73 e 74 per capire in quale modo
un numero decimale moltiplicato o diviso per 10, 100, 1 000 cambia il suo valore.
• Chiamiamo gli alunni alla lavagna, facciamo verbalizzare le procedure
(moltiplico per 10 quindi sposto la virgola verso destra di un posto...)
e indichiamo i movimenti della virgola con gli archetti.
• Assegniamo gli esercizi del Provo io.

HUB KIDS
INCOLONNATORE
Video

SUSSIDIARIO 9a lezione – Moltiplicazioni in colonna con i decimali


di MATEMATICA • Leggiamo con il gruppo classe il Procedo così di p. 75. La strategia data permette
p. 75 di velocizzare il calcolo ma è supportato da un preciso ragionamento logico
indicato nel riquadro collocato sotto alla procedura; guidiamo i bambini a
osservare il contenuto del box per capire i vari passaggi.
• Assegniamo gli esercizi del Provo io e consigliamo ai bambini di cerchiare le cifre
decimali dei due fattori per non dimenticare di inserire la virgola nel prodotto
HUB KIDS finale.
Video • Facciamo svolgere l’esercizio del Ci ragiono in coppia o nel piccolo gruppo.

SUSSIDIARIO 10a e 11a lezione – Divisioni in colonna con i decimali


di MATEMATICA • Anche per questo argomento è consigliabile procedere con due lezioni distinte:
p. 76 prima il dividendo decimale poi il divisore.
• Per ogni procedura facciamo esercitare gli alunni con numerosi esempi e con
particolare attenzione alla lettura del numero che costituisce il resto. Spesso i
bambini lo leggono come un numero intero quindi occorre guidarli a osservare il
valore di posizione delle cifre del dividendo e l’incolonnamento.
• Facciamo svolgere gli esercizi del Provo io individualmente o a coppie.

HUB KIDS
Video: Divisioni
con dividendo e
divisore decimale

SUSSIDIARIO 12a lezione – Arrotondare i numeri


di MATEMATICA • Insegnare ai bambini la tecnica dell’arrotondamento è importante perché
p. 77 l’approssimazione di un numero può facilitare l’esecuzione delle divisioni in
colonna e dei calcoli mentali.
• Utilizziamo come spunto la situazione proposta a p. 77 e aiutiamo gli alunni a
individuare il corretto numero approssimato con la linea dei numeri.
MATEMATICA

• Leggiamo insieme al gruppo classe le regole dell’approssimazione per eccesso


o difetto ma facciamole seguire da molti esempi in quanto la procedura è
complessa se spiegata a parole ma diventa semplice con l’esercizio.
• Facciamo completare il Provo io.

É
207
LEZIONE ANIMATA: I NUMERI DECIMALI

SUSSIDIARIO 13a lezione – Il calcolo approssimato


di MATEMATICA • Leggiamo con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così di p. 78 e facciamo
p. 78 numerosi esempi. Sperimentiamo anche l’approssimazione nel calcolo della
divisione in colonna facendo notare agli alunni che se arrotondano il divisore
possono individuare più facilmente il numero di volte che è contenuto nelle cifre
del dividendo.
• Poi avviamo una discussione e un confronto sull’utilità del calcolo approssimato
(Discutendo s’impara).
• Facciamo svolgere a coppie o individualmente l’esercizio 1 del Provo io.
• Distribuiamo agli alunni le calcolatrici e assegniamo l’esercizio 2.

SUSSIDIARIO 14a lezione – La stima di una misura


di MATEMATICA • L’approssimazione è utile per fare la stima di un numero, calcolare “a occhio” una
p. 79 misura o il totale di una somma di denaro, valutare se il risultato di un’operazione
è plausibile. Utilizziamo come spunto la situazione proposta a p. 79 e leggiamo
con il gruppo classe le istruzioni del Procedo così.
• Stimoliamo i bambini a portare esempi di situazioni in cui può essere utile fare
una stima. Poi assegniamo gli esercizi del Provo io.

SUSSIDIARIO Per ripassare quanto proposto e consolidare le conoscenze applicandole anche alla
di MATEMATICA soluzione dei problemi, svolgiamo gli esercizi delle pp. 80-83.
QUADERNO DEI Quando necessario, rivediamo i concetti non ancora completamente acquisiti e
puntiamo su attività mirate per il recupero.
COMPITI
pp. 80-83

FASE 3 • VERIFICA E VALUTAZIONE


SUSSIDIARIO verifiche
di MATEMATICA Dopo aver corretto, valutato e restituito le verifiche, analizziamole con gli alunni.
VERIFICA DEI SAPERI Se possibile, proiettiamo le pagine di verifica sulla LIM e risolviamo nuovamente
insieme tutti gli esercizi; sollecitiamo gli alunni a manifestare i propri dubbi e a
DI BASE p. 84
riflettere sui propri errori.
VERIFICA
FORMATIVA p. 85

HUB KIDS
Esercizi interattivi

SUSSIDIARIO • Sollecitiamo gli alunni a usare la mappa di p. 86 sia per recuperare di volta in volta
di MATEMATICA regole e definizioni, sia come quadro riassuntivo dell’unità utile per un ripasso
STUDIARE CON finale.
MATEMATICA

LA MAPPA p. 86

SUSSIDIARIO rielAborAzione
di MATEMATICA Proponiamo la soluzione guidata di alcuni test INVALSI. Prendiamo pp. 87-89
LABORATORIO del Sussidiario, leggiamo i quesiti e la procedura. Infine facciamo svolgere
gli esercizi del Provo io risolvibili con ragionamenti analoghi.
INVALSI p. 87
É
208
LEZIONE ANIMATA: I NUMERI DECIMALI

QUADERNO vAlutAzione strAtegicA


PER LA Una volta concluso il percorso sui problemi, invitiamo gli alunni a prendere il
VALUTAZIONE quaderno per la valutazione per affrontare la verifica strategica a livelli.
pp. 68-69

GUIDA per la A seconda del punteggio raggiunto da ciascun bambino, assegniamo la scheda più
valutazione adatta per la rivalutazione strategica dell’errore.
strategica

GUIDA verificA sommAtivA


Proponiamo le verifiche sommative elencate qui di seguito.

AutovAlutAzione
Al termine dell’unità proponiamo agli alunni di riflettere sulle difficoltà incontrate e
promuoviamo un confronto con i compagni. Chiediamo poi di ipotizzare azioni per
il miglioramento del proprio operato e suggeriamo di utilizzare ogni situazione del
quotidiano per rinforzare i concetti proposti. Ricordiamo che un importante aiuto
allo studio dei decimali ci viene dall’uso del denaro.

vAlutAzione
Registriamo i risultati degli alunni nella Griglia per la valutazione. Se alcuni bambini
mostrano ancora incertezze riprendiamo la spiegazione con una modalità
differente da quella proposta in precedenza. Per gli alunni che evidenziano
difficoltà rilevanti, predisponiamo interventi di recupero e consolidamento.

unItà 5 – grIglIa per la valutazIone


Nome e Cognome ........................................................................................................................ Data ............................................ Classe .....................

INDICATORI LIVELLI E OSSERVAZIONI


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DI COMPETENZA DELL’INSEGNANTE
I NUMERI DECIMALI
Riconoscere e utilizzare • L’alunno ha acquisito il valore A .....................................................................................
rappresentazioni diverse posizionale delle cifre nei numeri B .....................................................................................
di oggetti matematici: decimali. C .....................................................................................
frazioni, numeri decimali. D .....................................................................................

• L’alunno legge, scrive, confronta e A .....................................................................................


ordina i numeri decimali. B .....................................................................................
C .....................................................................................
D .....................................................................................

• L’alunno esegue le quattro A .....................................................................................


operazioni con i numeri decimali. B .....................................................................................
C .....................................................................................
MATEMATICA

D .....................................................................................

• L’alunno utilizza i numeri A .....................................................................................


decimali per descrivere situazioni B .....................................................................................
quotidiane e risolvere problemi. C ...................................