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LA MEDICINA BIOLOGICA OTTOBRE - DICEMBRE 2016

N. Frisia, L. Milani

CLINICAL

RIASSUNTO
Il ruolo chiave nella produzione di energia
I CATALIZZATORI ENZIMATICI
a livello cellulare è costituito dalla sintesi
mitocondriale di ATP e dal complesso pro-
cesso di respirazione cellulare (glicolisi, Ci-
NELLA PERFORMANCE SPORTIVA
clo di Krebs e catena fosforilativa) il cui si-
gnificato è di trasportare gli elettroni all’os-
sigeno molecolare.
– INCREMENTO DELLA
Tutte le attività sportive di durata > 120 se-
condi hanno come fattore limitante il
VO2max, dipendente sia da fattori centrali
PRESTAZIONE AEROBICA IN
(gittata cardiaca massima e pulsazioni car-
diache massime) sia da parametri anatomo-
biochimici periferici (quantità di fibre mu-
ATLETI TRATTATI CON LA
scolari con metabolismo ossidativo, otti-
mizzazione dei processi di captazione del-
l’ossigeno, capacità dei mitocondri di uti- MEDICINA MITOCONDRIALE
lizzalo). Le attività sportive che spingono il
metabolismo oltre la soglia aerobica porta-
no ad un accumulo di acido lattico e ad una
diminuzione della prestazione atletica do- INTERMEDIATE CATALYSTS IN SPORT
vuta all’inibizione temporanea della funzio-
nalità mitocondriale. – INCREASE OF AEROBIC PERFORMANCE IN ATHLETES
Nella Tavola delle Omotossicosi questo
status è inquadrabile in una Fase transito- WITH MITOCHONDRIAL MEDICINE
ria di infiammazione mesodermica.
Questa Fase è situata alla sinistra della Di-
visione Biologica ed è caratterizzata da
un’inibizione enzimatica reversibile indotta
dall’eccesso di acido lattico prodotto dal
muscolo sotto sforzo fisico anaerobico.
L’utilizzo dei catalizzatori intermedi (Co-
enzyme compositum e Ubichinon composi-
tum), preceduti da Glyoxal compositum,
sfruttano sia la “legge del simile” sia quella
dell’ “effetto inverso” determinando l’indu- INTRODUZIONE L’energia derivante da queste fonti è
zione enzimatica che sblocca i processi er-
gogeni incrementando il VO2max e miglio-
convertita in energia chimica ed “in-
rando la prestazione atletica. Le usuali attività della vita necessitano trappolata” nell’ATP (Alberts et Al.,
– Per 3 mesi un gruppo di 5 atleti di canot- di un continuo rifornimento energetico 2000).
taggio, trattato con catalizzatori intermedi,
è stato valutato tramite test specifici ana- prodotto a livello cellulare dall’ossida- – Negli organismi viventi le vie fonda-
lizzando sia l’andamento della soglia aero- zione di molecole organiche complesse mentali per la produzione di ATP sono
bica sia la produzione di acido lattico.
Non è stato rilevato alcun effetto collaterale. come i carboidrati ed i grassi (FIG. 1). due:
Gli atleti hanno riferito un incremento delle
capacità di recupero dopo gli esercizi (VAS)
associato ad un incremento della soglia ae-
robica/anaerobica e ad una diminuzione di
(such as the amount of muscle fibers with advantage of both the “law of similars” and the
produzione di acido lattico.
oxidized metabolism, the optimization of “law of inverse effect” to produce an enzymatic
oxygen-capture processes, and the capacity of induction blocking the ergogenic processes,
the mitochondria to use oxygen efficiently). increasing the VO 2max and improving the
PAROLE CHIAVE ATP, ACIDO When athletic activity pushes the organism athletic performance.
LATTICO, CATALIZZATORI INTERMEDI, beyond the aerobic threshold there is a – During 3 months, 5 rowing athletes were
PRESTAZIONE SPORTIVA, METABOLISMO consequential production of lactic acid which treated with intermediate catalysts and
CELLULARE, TEST DI CONCONI goes beyond the muscular clearance limit, evaluated with specific tests in order to
resulting in an accumulation and a reduction in measure their aerobic threshold and production
the athletic performance due to a temporary of lactic acid.
inhibition of the mitochondrial functions. The pharmaceutical agents had no adverse
SUMMARY: Mitochondrial synthesis of ATP and According to the Table of Homotoxicosis this effects, and the athletes declared an increase
the complex process of cellular breathing situation can be interpreted as a transitory in their recovery ability after the workouts (VAS),
(glycolysis, Krebs cycle and phosphorylation Phase of mesodermic Inflammation. This Phase associated with an increase in their
chain) play the key role in the production of stands on the left of the Biological Division, and aerobic/anaerobic threshold, and a reduction in
energy in the cell. is characterized by a reversible enzymatic the production of lactic acid.
All athletic activities lasting more than 120 inhibition caused by the excessive lactic acid
seconds are limited by the VO 2max, factor produced by the anaerobic muscle exercise.
which depends on central systems (maximum The use of intermediate catalysts (Coenzyme KEY WORDS: ATP, LACTIC ACID, INTERMEDIATE
cardiac output and maximum heart rate) as well compositum and Ubichinon compositum) CATALYSTS, ATHLETIC PERFORMANCE,
as on peripheral anatomobiochemical influences preceded by Glyoxal compositum take CELLULAR METABOLISM, CONCONI TEST

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energia producibile è strettamente di-


pendente da:
• quantità di ossigeno che l’organismo
riesce ad utilizzare per l’ossidazione
delle sostanze (Guyton and Hall,
2012)
• accoppiamento tra il Ciclo di Krebs
e la fosforilazione ossidativa (De-
vlin, 2011)
• assenza di blocchi nel Ciclo di
piruvato Krebs (AA.VV., 2013).
CO2
acetil-CoA
Un incremento del VO2 max tramite il
miglioramento di alcuni fattori periferici
NADH
Ciclo
(come l’ottimizzazione dei processi di
NADH
di
FADH2
captazione dell’ossigeno o la capacità
Krebs H+ dei mitocondri di utilizzarlo) permette
CO2 ATP
H+
all’atleta di produrre una maggiore po-
H + H 2O
H+
tenza aumentando il rendimento, au-

H+
mentando la soglia aerobica/anaerobica

ADP + P ATP H+
e diminuendo la produzione di lattato.

2e-
– In un’attività aerobica in cui si utilizza
il 70% del VO2 max, la produzione
energetica avviene sostanzialmente in

H+ O2
assenza di prodotti di scarto.

FIG. 1 In atleti allenati questo valore può sa-


lire sino al 90% del VO2 max (Triunfo,
Mitocondrio e meccanismi di produzione energetica.
Da Wolfe S.L. – Introduzione alla biologia molecolare e cellulare, 1996 (vedi Bibliografia).
2006).

Nella fase anaerobica/lattacida della pre-


– fosforilazione ossidativa: processo glicolisi, di cui quella più importante è stazione fisica la disponibilità di O2 è in-
estremamente efficiente, dipendente la conversione del piruvato in lattato. sufficiente a permettere la produzione di
dall’ossigeno; ATP senza la formazione di acido lattico,
– fosforilazione a livello del substrato: Nella seconda parte del Ciclo, Ciclo del- il cui accumulo diminuisce la prestazio-
meno efficiente della precedente, l’acido citrico (Ciclo di Krebs) (FIG. 2) e del- ne sportiva determinando lo stato di fati-
indipendente dall’ossigeno. la catena respiratoria (FIG. 3), il piruvato è ca e rallentando il recupero post-allena-
completemente ossidato all’interno dei mento (McArdle et Al., 2009).
Durante le ossidazioni cellulari gli elet- mitocondri fino ad anidride carbonica.
troni sono sottratti alle molecole com- I catalizzatori intermedi, analizzati alla
plesse ed utilizzati come “carburante” – Il sistema mitocondriale di trasporto luce della “legge del simile” e dell’“ef-
(Wolfe, 1996). degli elettroni è costituito da 4 grossi fetto inverso”, hanno la potenzialità di
complessi proteici che si attivano per sbloccare la respirazione cellulare (Ci-
La respirazione cellulare si compone di trasportare gli elettroni del NADH al- clo di Krebs e fosforilazione ossidativa)
due processi: il primo, la glicolisi, avvie- l’ossigeno (Alberts et Al., 2000). eliminando gli ingorghi metabolici che
ne nel citoplasma, fuori dal mitocon- Il gradiente di protoni generato dal tra- determinano un notevole rallentamento
drio. sporto elettronico lungo la catena respi- dell’ossidazione finale (come l’accumu-
– Partendo da una molecola di glucosio ratoria rappresenta la fonte di energia lo di piruvato) e rimettendo in moto, at-
sono prodotti elettroni ad alto potenzia- per l’ATPasi che sintetizza ATP da ADP traverso l’attivazione degli enzimi cor-
le, 2 molecole di acido piruvico ed una + Pi (Wolfe, 1996). rispondenti, lo svolgersi della respira-
piccola quantità di ATP attraverso la fo- zione cellulare.
sforilazione a livello del substrato. Glucosio + 38 ADP + 38Pi + 6O2 →
Se la concentrazione di ossigeno è trop- 6CO2 + 44H2O + 38ATP L’incremento della produzione di ATP
po bassa per innescare la seconda parte per molecola di glucosio bruciata per-
del Ciclo, subentrano variazioni della Durante l’attività aerobica la quantità di mette l’ottimizzazione del consumo del

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Glicolisi
VO2 max e la diminuzione della produ-
zione di acido lattico, incrementando
Piruvato Piruvato
carbossilasi deidrogenasi
sia le prestazioni aerobiche sia la capa-
cità di recupero dell’atleta.
Biosintesi e ossidazione Ossidazione
degli amminoacidi degli acidi grassi

Biosintesi
MATERIALI E METODI
degli acidi grassi
왘 POPOLAZIONE DI STUDIO Biosintesi
Gluconeogenesi del
colesterolo
Il campione scelto ed arruolato nello
studio è costituito da atleti afferenti al Aspartato
Fenilalanina
Tirosina
Centro sportivo Canottieri San Cristofo-
ro - Milano nel periodo compreso tra
Novembre 2015 e Febbraio 2016.
– L’inclusione nello studio doveva sod-
disfare i seguenti criteri:
A. Demografici. Età compresa tra 20 e
50 anni; il range di età è stato scelto per
disporre di un meccanismo mitocon-
driale funzionante ed efficiente.
Biosintesi
delle porfirine
Inclusione di M e F in quanto è stato
Valina
constatato un miglioramento metabolico
Isoleucina
Metionina
indipendente dal genere e dalla razza.

Ossidazione
B. Clinici. Esclusione di malattie meta-
boliche in atto o pregresse (diabete, degli acidi grassi
Biosintesi e ossidazione
degli amminoacidi
iperuricemia, alterazioni del metaboli-
smo tiroideo). Esclusione dei soggetti FIG. 2
con disturbi cardiaci (richiesta di esecu- Ciclo dell’acido citrico (Ciclo di Krebs) e vie metaboliche associate.
zione di ECG da sforzo nell’ultimo an-
no). Esclusione dei soggetti che assumo-
no cronicamente o con alta frequenza mance sportiva ed il conseguente incre- che normalmente mantengono nel tem-
farmaci (FANS, antibiotici, ormoni). mento dell’efficienza del sistema respi- po una stabilità della prestazione, ossia
C. Comportamentali. Esclusione degli ratorio cellulare. sono minimamente suscettibili al mi-
atleti tabagisti o che assumono regolar- – I test sono stati somministrati ad atleti glioramento legato all’allenamento.
mente alcool.
Richiesta di allenamento continuo di al-
meno 3-5 volte/settimana per stimolare
adeguatamente il meccanismo mito-
condriale.

Sono – così – stati selezionati 5 atleti


(3 M e 2 F), età media 35 anni (range
28-45), che soddisfacevano i criteri di
inclusione.
– Tutti i soggetti inclusi avevano una
competenza elevata circa l’uso del re-
moergometro e dei test somministrati,
rendendo minime le variazioni correla-
bili alla tecnica di esecuzione.

왘 PROVE STRUMENTALI

FIG. 3
Sono stati utilizzati 3 test di verifica per
valutare il miglioramento della perfor- Catena respiratoria. Complessi proteici e ATPasi.

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canismo anaerobico.
La potenza media sviluppata (espressa
in Watt) indica la “potenza aerobica di
riferimento”.
La rilevazione del lattato ematico pro-
dotto durante il test permette di valutare
l’eventuale miglioramento della respira-
zione mitocondriale con la conseguente
diminuzione della formazione di acido
lattico.

– Test 2: verifica della massima potenza


FIG. 4 sviluppabile dall’atleta.
500 mt eseguiti in quasi completa anae-
Remoergometro e suoi componenti.
robiosi cercando di esprimere la massi-
ma potenza; il valore della potenza me-
– Test 1: verifica della potenza aerobica. re minor tempo possibile ad una veloci- dia (espressa in Watt) indica la “massi-
3000 mt effettuati sviluppando sempre tà costante per tutto l’intero percorso ma potenza anaerobica sviluppabile”.
la stessa potenza, cercando di impiega- (senza scatti) per non innescare il mec-
– Test 3: test di Conconi (Conconi et Al.,
1996).
FIG. 5 Esprime, tramite la potenza sviluppata e
le pulsazioni cardiache, il momento in
Cinetica del
remoergometro e cui il metabolismo passa da un proces-
so aerobico ad uno anaerobico (soglia
Muscolo sacrospinale
gruppi muscolari
Gastrocnemio
e Soleo
coinvolti. aerobica/anaerobica).

Gli atleti sono stati sottoposti ai 3 test ed


Mm. post.
della coscia
alla misurazione del lattato ematico su-
bito prima l’inizio del trattamento
Romboide
(Tpre) e successivamente a cadenza
Quadricipite mensile per 90 giorni (T1, T2, T3).

Muscolo sacrospinale
Gastrocnemio
Al termine dei test sono state valutate la
e Soleo
percezione soggettiva dello sforzo e
delle capacità di recupero tramite la
Mm. post.
della coscia
somministrazione all’atleta della Scala
VAS.

Trapezio
Pettorale
Deltoide
왘 ATREZZATURE STRUMENTALI
Romboide Estensore e flessore
Tricipite ulnare del carpo

Retto
Il remoergometro (FIG. 4) è un vogatore
dell’addome Quadricipite
Muscolo
indoor, un attrezzo che simula la tecni-
sacrospinale
ca di voga del canottaggio “a secco”,
Gluteo
laddove non vi sia possibilità di uscire
Mm. post. Gastrocnemio
della coscia e Soleo in barca.

Deltoide
Pettorale
L’attrezzo offre una resistenza propor-
Bicipite
Retto dell’addome
Tricipite
zionale all’intensità della trazione sfrut-
Estensore e Obliqui interni ed esterni
flessore
tando la resistenza dell’aria, simulando
ulnare del carpo Quadricipite
Muscolo il passaggio del remo in acqua: l’atleta,
sacrospinale
seduto su un carrello scorrevole (simile
Mm. post.
a quello della barca) tira un manubrio
della coscia collegato ad una catena che mette in
azione una ventola (FIG. 5).

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– Più il manubrio viene tirato con forza


più la ventola gira velocemente, oppo-
nendo maggiore resistenza per l’attrito
con l’aria.

Il remoergometro è dotato di un display

Gliossale
computerizzato tramite il quale è possi-
bile monitorare in tempo reale una serie
di dati, quali i metri percorsi, il tempo,
il passaggio ai 500 mt, le calorie e le
pulsazioni cardiache tramite una fascia
toracica per la rilevazione.

SHUNT ISOCITRATO - MALATO - GLUCONEOGENESI


Con il remoergometro è possibile valu-
tare con precisione i progressi dell’alle-
namento e le differenze di potenza tra i
vari atleti.

PROTOCOLLO TERAPEUTICO E
RAZIONALE

Gluconeogenesi
Nel corso del processo fisiologico non
devono avvenire stasi dei processi enzi-
matici cellulari poiché queste facilitano
le Fasi di Impregnazione e/o di Degene- FIG. 6
razione (Bianchi, 2010). Shunt isocitrato/malato indotto dalla presenza di gliossale. L’accumulo di malato entra nel
processo di gluconeogenesi creando – così – una netta diminuzione della produzione di ATP.
Un classico esempio è dato dal fenome-
no scoperto da Warburg nel 1926: nella
cellula neoplastica l’ossidazione finale
è rallentata a tal punto che i prodotti in- fosfatidici necessitano di Magnesio e di È utile ricordare – a questo proposito –
termedi del Ciclo di Krebs si ammassa- Manganese come attivatori (Wolfe, la legge di Arndt-Schulz che afferma:
no; l’acido piruvico viene – così – ridot- 1996). “stimoli di debole intensità accelerano
to in acido lattico anche in condizioni moderatamente l’attività vitale, di me-
di glicolisi aerobica (Reckeweg, 2007). I chinoni sono un gruppo di sostanze, dia intensità la incrementano, di forte
naturali o sintetiche, che hanno come intensità la bloccano, di elevatissima in-
– Le reazioni enzimatiche sono regolate elemento comune la spiccata capacità tensità la sopprimono completamente”
da meccanismi di feedback ; in partico- di legare ossigeno. (Reckeweg, 2007).
lare nel Ciclo di Krebs un blocco in
qualsiasi punto provoca il rallentamento Alcuni di essi sono fisiologicamente 1. COENZYME COMPOSITUM
o l’arresto del processo biochimico. presenti a livello mitocondriale e svol-
– Con alta probabilità la diminuzione gono un ruolo fondamentale nella cate- È un farmaco omotossicologico com-
dell’ossidazione finale dipende dalla ri- na del trasporto elettronico. plesso che contiene tutti i catalizzatori,
duzione dei fermenti respiratori conte- – Tuttavia quando questi si accumulano coenzimi, vitamine ed oligoelementi
nenti fosfati e dallo split tra respirazione nei tessuti determinano un sequestro di necessari al funzionamento ottimale
e fosforilazione. ossigeno con ipossia relativa, discrasia della cellula, efficace per lo sblocco dei
ed eventuale degenerazione neoplasti- catalizzatori del Ciclo di Krebs.
왘 La terapia con i fattori omeopatizzati ca.
del Ciclo di Krebs elimina eventuali in- Attraverso gli acidi ed i sali dell’acido
gorghi metabolici ed induce la riattiva- – La somministrazione del chinone citrico determina un input stimolante le
zione enzimatica (AA.VV., 2013). omeopatizzato sblocca il corrisponden- funzioni intermedie della catena respi-
te tossico e ne permette l’eliminazione, ratoria.
Si ricorda che le reazioni enzimatiche ripristinando una corretta ossigenazione
che richiedono trasferimenti dei gruppi tissutale (AA.VV., 2013). I catalizzatori sono veicolati direttamen-

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FARMACI SETTIMANE

I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII

Glyoxal compositum 1 fiala 1 fiala 1 fiala – – – – – – – – –


fiale i.m.
Coenzyme compositum – – – 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale
fiale i.m.
Ubichinon compositum – – – 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale 2 fiale
fiale i.m.
Selenium compositum 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala 1 fiala
fiale i.m.
TAB. 1
Protocollo di somministrazione dei farmaci low dose durante le XII settimane dello studio.

te ai sistemi enzimatici come induttori lazione ossidativa mitocondriale. 3. GLYOXAL COMPOSITUM


attraverso i fattori vitaminici, mentre
l’appoggio dei medicinali omeopatici è L’accumulo dei numerosi chinoni eso- La popolazione generale è esposta ad
utile alla rigenerazione degli enzimi co- geni determina prima il rallentamento intossicazione da gliossale poiché que-
me dei microelementi e dei fattori enzi- ed in seguito il blocco della funzione sta sostanza è rilevabile in grande quan-
matici intermedi attivi. mitocondriale. tità nei prodotti industriali, nelle emis-
– Tutto questo esercita un’azione molto sioni degli autoveicoli, nel fumo delle
ampia ed efficace con la finalità di – Ubichinon compositum è indicato per sigarette, nei fumi domestici.
sblocco dei sistemi enzimatici rallentati la riattivazione della funzione cellulare,
o inattivi. del consumo di ossigeno e per la produ- – Il gliossale non è tossico di per sè; è la
zione di energia. quantità a renderlo dannoso.
2. UBICHINON COMPOSITUM L’unione di chinoni potentemente ossi- In eccesso attacca gli aminoacidi, i nu-
danti con discrete quantità di chinoni cleotidi ed i lipidi.
Dal punto di vista terapeutico low dose riducenti rende Ubichinon composi- Inoltre porta alla formazione di prodotti
i chinoni promuovono funzione stimo- tum equilibrato nello stimolo globale avanzati dalla glicazione (AGEs) che
lante i processi riparativi cellulari e/o ed efficiente della funzione chinonica inattivano gli enzimi cellulari e blocca-
sollecitano il riequilibrio della fosfori- mitocondriale. no la proteolisi e la sintesi proteica.

A livello del Ciclo di Krebs, un aumento


280 eccessivo di gliossale stimola una via
Atleta 3 semplificata ed alternativa (FIG. 6) in cui
260
INIZIO TRATTAMENTO FARMACOLOGICO

l’iso-citrato viene direttamente trasforma-


Atleta 5
240 to in malato e da cui si avvia direttamen-
te la gluconeogenesi senza innescare la
220
Atleta 1
fosforilazione ossidativa, con conseguen-
Watt (Potenza Soglia)

200 207
te perdita energetica (Bianchi, 2010).

191
– Glyoxal compositum utilizza gliossale
180
184 Atleta 2 e metil-gliossale alla diluizione regola-

166
toria D10 con la funzione di detossicare
160
l’organismo dall’accumulo patologico
140 Atleta 4 proveniente dall’inquinamento esogeno
ed endogeno.
120

100
4. SELENIUM COMPOSITUM
Tpre T1 T2 T3
Molte delle reazioni enzimatiche coin-
TAB. 2
Potenza di Soglia di ogni singolo atleta durante i 3 mesi di trattamento. volte nella produzione di energia richie-
– Gli istogrammi rappresentano la media di tutti gli atleti rilevata al Tpre (prima del trattamento dono come attivatori Magnesio e Man-
farmacologico low dose) e a T1, T2 e T3. ganese.

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Il ruolo chiave del Magnesio è l’attiva-


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MEDIA LATTATO EMATICO
zione a livello cellulare di tutti i processi
12
Tpre 11,4
14
biochimici deputati alla formazione di
11
10
energia e – quindi – correlati all’ATP (il
12
Tpre Tpre 9
Fosforo forma legami stabili con il Ma-
8 7,58
7,82
gnesio; si calcola che quest’ultimo ele-
10 T2 7
6,5

lattato ematico mml/l


T1
mento leghi e stabilizzi l’80% dell’ATP
6
T0 T1 T2 T3
T3
cellulare).
8
T3 Tpre
Tpre T1 T1 T2
T2
T2 T3 T2
Il Manganese presenta diversi stati di os-
6
sidazione: questo lo rende ideale per la T1
T1
4 T3 T3
maggior parte delle reazioni enzimati-
che cellulari. Inoltre il Manganese pro-
2
tegge la membrana mitocondriale dagli
attacchi dei radicali liberi.
0

– In Selenium compositum sono presen- Atleta 1 Atleta 2 Atleta 3 Atleta 4 Atleta 5

ti anche Embryo totalis suis (azione rivi- TAB. 3


talizzante generale) e Sulfur (unitario di Lattato ematico di ogni singolo atleta durante i 3 mesi di trattamento (istogrammi); media del
reazione e di stimolo delle funzioni en- lattato ematico di tutti gli atleti rilevata al Tpre (prima del trattamento farmacologico low dose)

zimatiche). e a T1, T2 e T3 (grafico in alto a destra).

Gli atleti sono stati trattati per XII setti- po (dal Tpre al T3) senza mostrare cam- 2) valutazione del lattato ematico dopo
mane come segue (TAB. 1): biamenti significativi durante i 3 mesi di i 3000 mt;
– Settimane da I a III: stimolazione set- studio (Tpre media 350W, T3 media
timanale con Glyoxal compositum 1 fl, 367W). 3) valutazione della percezione dello
i.m. sforzo fisico da parte dell’atleta durante
– Settimane da IV a XII: stimolazione Il lattato ematico ha presentato una net- i 3000 mt e del recupero tramite Scala
bisettimanale con Coenzyme composi- ta riduzione passando da una media ini- VAS.
tum 1 fl + Ubichinon compositum 1 fl, ziale di 11,4 mml/l ad una rilevazione
i.m. media finale di 6,5 mml/l evidenziando Il momento in cui il metabolismo passa
– Settimane da I a XII: supplementazio- un decremento del 43% (TAB. 3). da un sistema aerobico ad uno anaero-
ne settimanale con Selenium composi- Lo sforzo durante i 3000 mt aerobici, ri- bico (Potenza di Soglia) è stato calcolato
tum 1 fl, i.m. levato tramite Scala VAS, ha avuto una attraverso il test di Conconi, espresso
riduzione del 18% passando da 8,5 a 7 come la potenza sviluppata dall’atleta
punti VAS (dove 10 è il massimo sforzo (Watt) in quel momento specifico.
RISULTATI immaginabile e 0 è il riposo).
Tutti gli atleti sono stati valutati prima di
La valutazione della Potenza di Soglia Anche la sensazione di recupero nelle iniziare il trattamento farmacologico
tramite il test di Conconi ha evidenziato 24 ore dal termine dell’esercizio è mi- low dose (Tpre).
un miglioramento del metabolismo ae- gliorata con un incremento di 3 punti
robico in tutti gli atleti. decimali (dove 10 è il recupero totale in – Si consideri che tutti gli atleti erano già
24 ore e 0 è la totale assenza di recupe- allenati e sottoposti regolarmente da me-
– In particolare la media ha evidenziato ro) passando da 5 a 8 punti. si a training trisettimanali e – quindi – su-
un incremento del 25% passando dai scettibili ad un incremento prestazionale
166 Watt rilevati al Tpre ai 207 Watt ri- minimo.
levati al T3 (TAB. 2). DISCUSSIONE
La raccolta dei dati effettuata a cadenza
– Un solo atleta (N. 4) ha evidenziato una La valutazione degli atleti trattati con i mensile T1, T2, T3 ha evidenziato in 4
deflessione della crescita in T2 dovuta ad catalizzatori intermedi per 3 mesi si è atleti su 5 un incremento della soglia re-
uno stop temporaneo negli allenamenti ottenuta tramite l’osservazione dei se- spiratoria più evidente all’inizio per di-
per intercorsi problemi di salute. guenti parametri: ventare meno marcato nelle rilevazioni
successive.
Parallelamente il test anaerobico sui 1) spostamento della soglia aerobica/
500 mt si è mantenuto costante nel tem- anaerobica;

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– Conconi F., Grazzi G., Casoni I., Guglielmini C.


– The Conconi Test: methodology after 12 years
– Un solo atleta (N. 3, TAB. 2) ha mostrato L’ottimizzazione della respirazione cel-
of application. 17(7): 509-519. Int J Sports Med;
un miglioramento più costante durante lulare è stata – inoltre – confermata da-
tutto il periodo di rilevazione. gli endpoint secondari come la riduzio- 1996.

– Devlin T.M. – Biochimica con aspetti clinici.


ne della frequenza cardiaca media rile-
pagg. 193 – 225. EdiSES; 2011.
La particolarità di questo individuo ri- vata ai 3000 mt che ha mostrato una ri-
siede nel fatto che negli anni passati duzione lieve ma costante (5%) ed il
– Guyton A.C., Hall J.C. – Fisiologia medica. Parte
XIII, Capitoli 67, 72. Masson Editore; 2012.
aveva sempre mostrato una grande po- netto miglioramento della percezione
tenza anaerobica (ottime prestazioni su nella capacità di recupero dopo i test,
brevi distanze come i 500 mt) mentre le valutato tramite scala VAS. – McArdle W.D., Katch F., Katch V. – Fisiologia ap-
plicata allo sport. Aspetti energetici, nutritivi e
performance. Sezioni 1-3. Casa Editrice Ambro-
performance aerobiche erano inficiate
da un crollo della prestazione al supe- 왘 In conclusione tutti i fattori analizzati siana; 2009.
ramento dei 1000 mt. hanno evidenziato un miglioramento
– Reckeweg H.H. – Omotossicologia, prospettiva
per una sintesi della medicina. Cap. VIII, pagg.
sia dal punto di vista metabolico (mi-
Lo sblocco enzimatico – in questo ca- glioramento della Potenza di Soglia e 127-157. Guna Editore; 2007.

– Triunfo V. – Hight Tech Rowing, allenarsi con il


so – si è dimostrato particolarmente ef- diminuzione del lattato) sia dal punto di
rem ergometro. Concept II. Società stampa
ficace: l’atleta, a due mesi dal termine vista della prestazione (diminuzione
del trattamento, si è classificato al 2° della percezione dello sforzo durante la sportiva. Roma; 2006.

– Wolfe S.L. – Introduzione alla biologia moleco-


posto al Campionato Italiano di Indoor performance e miglioramento dei tempi
lare e cellulare. Cap. IX, pagg. 348-409. Edi-
Rowing, gareggiando su distanze me- di recupero).
ramente aerobiche come i 21000 mt. SES; 1996.
• Analizzando le curve della soglia
L’incremento della Potenza di Soglia più aerobica/anaerobica e del lattato si
pronunciato durante il T1 può essere in- evince che 3 mesi di trattamento so-
terpretato dall’eliminazione degli ingor- no sufficienti per portare a regime il
ghi biochimici e dalla riattivazione degli metabolismo mitocondriale.
enzimi responsabili della corretta riatti-
vazione del Ciclo di Krebs. Solo uno degli atleti (atleta N. 3) avreb-
be avuto l’indicazione a proseguire il
– In particolare l’incremento della Po- trattamento poiché la sua curva ha man-
tenza di Soglia sembra riconducibile tenuto un incremento costante.
all’azione di Glyoxal compositum che
riavvia il normale passaggio da isocitra- – I risultati potrebbero ulteriormente
to ad α-chetoglutarato, bloccando la via migliorare valutando l’associazione
alternativa in cui l’isocitrato è diretta- dei catalizzatori intermedi ad altri far-
mente trasformato in malato (FIG. 6), ri- maci low dose come i drenanti della
pristinando – così – la piena produzione matrice extra-cellulare (Galium-Heel®
di ATP. e Lymphomyosot®) e/o sostanze che Riferimento bibliografico
rendano maggiore la disponibilità di
FRISIA N., MILANI L. – I catalizzatori
Dopo le prime settimane di terapia il ossigeno on demand. 쐽
enzimatici nella performance sportiva.
meccanismo respiratorio cellulare, en-
Incremento della prestazione aerobica
trando a “regime”, non ha evidenziato
in atleti trattati con la medicina mito-
un così netto incremento della presta-
Bibliografia condriale.
zione (grafico a plateau).
La Med. Biol., 2016/4; 3-10.
– AA.VV. – Ordinatio Antihomotoxica et Materia
Medica. Biologische Heilmittel Heel GmbH, Ba-
– L’atleta ha quindi “sfruttato” tutto il primo autore
miglioramento correlabile allo sblocco den Baden; 2013. Dr. Nicola Frisia
– Alberts B., Bray D, Lewis B, Watson D.J. – Bio-
metabolico del Ciclo di Krebs. – Specialista in Chemioterapia e On-
La rilevazione del lattato ematico ha logia molecolare della cellula. Cap. VII, pagg.
405-479. Ed. Zanichelli; 2000.
cologia medica
evidenziato una netta diminuzione. – Medico esperto in Omeopatia,
– Bianchi I. – La Medicina mitocondriale. Vol.1 Se-
Anche in questo caso il crollo del valore Omotossicologia e Discipline inte-
si è evidenziato a T1, mantenendosi poi zione III, IV, V, VI, VII e X. Mos Maiorum Edi-
tions; 2010.
grate
a valori sostanzialmente costanti nelle ri- – Medico esperto in Agopuntura
– Benzi G. – Mitochondrial enzyme adaptation to
levazioni successive, andando – così – a Via G. Boccaccio, 14
confermare l’ipotesi suesposta. endurance. In “Atletica studi”. Sigma Tau Ed.;
1985.
I – 20123 Milano

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