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7. IL SIGNORE E MIA LUCE (Salmo 26) 27 Testo: dal Salmo 26 (27) Nulla pud intimorire un figio di Dio, nulla pud rattristarlo, perché eali vive per il Signore, segue la sua luce, riceve a sua vita. Questo salmo @ il canto della fiducia e confidenza in Colui che non ci abbandona ‘mai, neppure nei moment pit trstie diffi Il Signore é mia luce e salvezza, di chi avrd timore? E luila difesa della mia vita, di chi avra terrore? Quando mi assalgono i malvagi per straziarmi la carne, sono essi awersari e nemici a inciampare e cadere. Se contro di me si accampano il mio cuore non teme. Se contro di me la battaglia divampa anche allora ho fiducia. Solo una cosa ho chiesto al Signore questa sola io cerco: abitare nella sua casa per tutta la mia vita. Voglio abitare nella sua casa per potervi gustare, la dolcezza del mio Signore ed ammirare il suo tempio. Egli mi offre un rifugio sicuro nel giorno della sventura. Mi nasconde nella sua dimora minnalza sulla sua rupe. Signore ascolta la mia voce! Dite ha detto il mio cuore, di te ha detto: Cercate il suo volto, cerco il tuo volto Signore. Non mi nascondere il tuo volto non scacciare il tuo servo. Sei il mio aiuto, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Contemplers la bonta del Signore nel regno dei viventi, spera e si rinfranchi il tuo cuore: spera nel tuo Signore. 28 7. IL SIGNORE E MIA LUCE (Salmo 26) Marco Frisina et a a ae fh Bmotgema ces sate ta 2 Fee oe a = eS Ses 1 Si.gnore@ mia u.cee sal-vez-za di chiawo t-mo - 1, @ Lun la di-fe-sa della mia vi Lui la di- tesa della Dom — Selm Dom =e Propriett RUGGINENTI EDITORE - 20141 Milano, Via Cuore Immacolato di Mara, 4 ‘© Copyright 1986 by RUGGINENTI EDITORE - Milano, RETAI4 Quan-do mias-sal-go-no a in-ciam-pa-ree ca- de ot per straziarmi la car 29 RE 7476