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C’è una canzone che tu conosci molto bene e che sai che mi è sempre piaciuta.

Questa è la base su cui trovano sostegno le mie parole. So benissimo che questo
metodo forse cosi datato non trova in te riscontro, forse è un qualcosa di molto
profondo sedersi davanti ad un foglio e parlare ma…per una volta…siediti e
lasciami parlare nell’unico modo che mi lascia essere vera, fino in fondo.
Una delle prime frasi di questa canzone dice:

“Tu vuo ben ma t'hann tradit


ress tutt cos trann o mal”

Non abbiamo mai parlato tanto della tua vita, non mi hai mai dato troppo modo
di farmi spazio dentro di te, da quegli scontri avuti ho solo capito che molto
probabilmente hai sofferto, sei stato tradito moralmente e probabilmente gli errori
che hai fatto sono stati indotti e non pensati. Hai un meccanismo di difesa in ogni
circostanza, emerge, si percepisce è come se avessi costruito un recinto spinato
intorno a te che è invalicabile, da ogni gesto,da ogni parola,da ogni emozione.
Una sera in macchina mi hai detto che non hai mai avuto bisogno di
nessuno,tanto meno oggi. Ricordo che ti chiesi qual’era allora il senso della mia
presenza nella tua vita e la tua risposta la ricordo ancora chiaramente:” perché tu
stai con qualcuno perché ne hai bisogno?”.
Ro quella forse di tutte le parole negative è la frase che più mi ha scalfita, non
posso dirti cosa sia l’amore perché ognuno ha una propria storia,ognuno ha le
proprie esperienze,ognuno ha le proprie idee e ci sono tanti tipi diversi di amare
( ci sono anche modi che fanno solo male e distruggono ma in questo caso mente
chi definisce anche questo amore),ma…se c’è una cosa che ho imparato sulla mia
pelle e vivendo anche da fuori le vite di molti è che l’amore, quello vero ti fa avere
bisogno di Quella persona perché ti fa stare bene ,perché ti stimola, perché ti
supporta, perché ti pone al centro,perché ti fa sentire vero,perché ti fa sentire
vivo, perché fa ti fa conoscere parti di te che forse non sapevi nemmeno di
conoscere,perché ti fa crescere e allora si, Quella persona diventa un bisogno,
tutto quello di cui hai bisogno e che vorresti portare dentro con te sempre, per la
quale lotteresti pur di non perderla e che proteggeresti con cura da tutto. Io so da
sempre che dentro te c’è tanto amore che mascheri,che neghi ad una donna e che
cosi facendo neghi soprattutto a te stesso. Ti definisci anaffettivo,burbero ma è
un’etichetta che hai deciso di darti per non soffrire più, per non farti sovrastare
da chi magari della tua sensibilità potrebbe approfittarsene. Questo è quello che
per tanto tempo mi ha spinta e motivata ad andare avanti nonostante gli
innumerevoli ostacoli che mi venivano dati. Sono andata contro me stessa su
molte cose, ho capito cos’è la capacità che non ho mai concepito in molte persone
dei andare contro i propri principi per qualcuno, era sicuramente qualcosa che
dovevo provare sulla mia pelle per poterla capire a pieno e se mi chiedessero :” è
cambiato il tuo punto di vista a riguardo?” oggi continuo ad affermare no. No, non
perché non sia giusto ma perché non diventa giusto in relazione alla persona per
la quale lo fai. Io l’ho fatto credendo che fosse stato qualcosa che avrebbe dato un
valore aggiunto alla tua vita, ma col passare dei giorni ho capito che qualsiasi
gesto, qualsiasi tentativo sarebbe stato perso. Darei tutto tranne il male
specialmente per chi provo un sentimento che sia amore o amicizia che sia, ma
questo non ti è mai arrivato e non ha fatto si che quel tuo recinto diventasse
almeno un po' meno spinato.
Ci sono stati tanti momenti nella quale mi sono sentita offesa anche quando
cercavo di nasconderlo dopo una discussione dietro un sorriso, anche in quel
momento cercavo di andare contro me stessa perché ti guardavo e non volevo
pensare che quell’idea che mi ero fatta di te non corrispondesse alla realtà. Ci
sono stati momenti nel quale mi sono vista privata della libertà di pensiero perché
ogni mio pensiero veniva identificato come inantilità,psicopatia.ignoranza,
limitazione. Ho dovuto fare i conti col tenermi tutto dentro ancora una volta nella
vita reprimendo i pensieri perché di fronte avevo te scontroso e sordo alla mia
persona. So bene che quando giuri su una persona stai dicendo la verità ma
purtroppo una sera non è bastato sentirti giurare per poter rendere meno affilate
quelle parole che mi avevi lanciato contro.

“Si pcche l'ammor è comm a na pistol


Po accirr a gent ca si ven usat”

Ancora questa canzone cita queste parole, l’amore è come una pistola che se
viene usata uccide e purtroppo con un grande nodo più al cuore che alla gola nel
mentre ti scrivo mi costa ammettere che più volte mi hai demolita, tutte le volte in
cui mi sono trovata ad elemosinare una minima attenzione, in tutte le volte che
vedevo te preso da tanta tua vita esterna nella quale io non avevo collocazione, ho
già fatto questo discorso e probabilmente non sono stata la sola hai ammesso di
avere torto in molti casi però la tua mancanza di interesse nel voler rompere quel
muro enorme che ti precede ha fatto si che fosse sempre un ripetersi di cose e
cose e cose fino allo sfinimento e non lo stesso sfinimento si susseguivano le
scuse quando l’unica cosa che doveva negare poi l’evidenza erano i fatti. Ti voglio
spiegare che quando si ama davvero,quando davvero si sente prima nell’anima e
poi nella bocca il ti amo, nulla è impegnativo. Non ci si deve impegnare per
cercare di essere presenti, non ci si deve impegnare per cercare di fare una
telefonata in più, non ci si deve impegnare per cercare di trovare quasi come se si
trattasse di un cliente per trovare tempo per un abbraccio. L’amore ti fa fare follie
che si trattasse anche semplicemente di un bacio dato nel bel mezzo del traffico
quando meno te lo aspetti, o nel cuore della notte quando magari non è mai tardi
anche se sono le 3 del mattino. Io avrei tanto voluto regalare a te e a me tutto
questo, quel vivere una cosa bellissima a tal punto da fare invidia, avrei voluto
che diventassimo il braccio destro l’uno dell’altro in tutto, avrei voluto che
diventassimo consigliere e saggezza l’uno dell’altro nel lavoro di entrambi perché
ogni progetto insieme diventava nostro e non c’era ciò che poteva essere più o
meno importante. Utilizzzo la parola avrei non perché io sia una veggente che
abbia la facoltà di guardare cosa ci sia nel futuro ma perché sono da sempre e in
questo periodo di forte smarrimento mondiale che il futuro inizia dal passo che
scegli di fare oggi, non esiste il destino, esiste quello che tu decidi di voler
raggiungere con i denti e con le unghia e che ti fa scattare da quella sedia e ad
oggi l’unica cosa che vedo tra noi è che ci alziamo per restare sullo stesso passo
che non ci fa andare né dietro né avanti.
E’ davvero difficile per me parlarti cosi,non so cosa starai pensando perché quello
che ad oggi conosco di te mi porta a pensare che mi starai dando il tuo solito
giudizio e guarda alla lunghezza di questa lettera cercando di capire quando
finisce. Il te invece che penso di conoscere magari si sta sentendo sprofondare
sapendo di aver generato tutto questo nei confronti di me che mi hai sempre
definita tanto importante per te e magari questa volta stai realmente facendo i
conti con le emozioni.
E’ difficile immaginare quello che saremmo potuti essere e che non saremmo mai,
è difficile sapere che ci saremmo dati tanto,più di quello che immaginavamo
perché non riusciremo a darcelo mai.
E’ difficile pensare ai viaggi, alle vacanze che avremmo potuto fare, alle feste di
Natale che avremmo potuto passare insieme e che invece non faremo mai.
E’ difficile specie per me immaginarti bello e raggiante varcare con me la soglia
della location dei miei 30 anni e sapere che accanto a me quel giorno non ci sarai.

“Miett e cos ca tagg ritt


Nto post che saij sol tu
Sta vit c cagn co tiemp
O saij simm divers
E mo tu nun t'arricuord chiu
Si scriv tutt chell ca mo teng arint
Tu nun fuss in grad e t sentr meglij”

Mi ricordo sai quel 6 settembre , eri cosi emozionato, eri cosi tranquillo, lo vedevo
senza parlare che eri felice ma soprattutto arrivava forte e chiara quella voglia di
viversi veramente la felicità per una buona volta mandando al diavolo quelle
paranoie che dicono che l’amore fa male, avevi voglia di dirlo al mondo intero che
finalmente da quel giorno tu eri completamente felice, che avevi trovato la tua
persona e come mi dimentico quel bacio rubato, quella sera a letto nel quale tutto
quello che volevamo era quel sentirci cosi pelle a pelle, dalla pelle al cuore. Se
penso a queste cose mi chiedo cosa sia successo per essere oggi cosi, per trovarmi
io qui a fare un discorso cosi…metti questi momenti nel posto che sai solo tu
perché mi auguro davvero che tu possa fare un piccolo posto dentro te per
portare un po' di me per sempre con te. Questa vita ci cambia col tempo e forse in
questo caso ci ha cambiato troppo in fretta, ti ho detto una sera nella rabbia che
il meglio di te purtroppo lo hanno già vissuto chi forse non ha saputo apprezzarlo
e a me è stato riservato il rovescio della medaglia,quello più oscuro. Tu ora non
forse non ricordi più quanto bene hai dentro,quanto sei capace di dare quanto
ami,quanto sapevi essere dolce e soropredere un bel po' di tempo fa, quanto eri
capace di essere profondo anche nel parlare. Non voglio ricordare un ricordo di
quando ci sentivamo perché non trovo giusto lasciar spazio in un momento cosi
delicato e nostro chi non deve esserci ma quando proverai a pensarci capirai a
cosa mi riferisco.