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• 24 MARTEDÌ — 23 FEBBRAIO 2021

Economia Uomini e idee

Quattro atenei studiano il paziente Marche


Summit voluto dalla Camera di commercio. Il presidente Sabatini: «Fermare la fuga di giovani e superare i classici distretti produttivi»

no poi sono le competenze che


ANCONA emergono dopo il percorso for- REGIONE MARCHE
Un summit, quello che il presi- mativo e dell’alta formazione.
dente della Camera di Commer- Guardi, il lavoro che sta dietro il ‘Nel 2035 solo il 10%
cio regionale, Gino Sabatini (fo- documento che abbiamo pre-
to), ha tenuto con i rettori dei sentato al presidente della Re- di rifiuti in discarica’
quattro atenei marchigiani. Tut- gione, Francesco Acquaroli,
È l’obiettivo del nuovo
ti al capezzale di una regione conferma che abbiamo atenei e
che non è più un esempio da stu- docenti di spessore internazio- Piano mirato al riciclo
diare – il celebre modello mar- nale e in settori diversi». «Infastrutture potenziate»
chigiano –, e che mostra proble- Tutti parlano del digitale. Ma
mi di natalità, di perdita di popo- basta? Avviato il percorso,
lazione, con tanti giovani che se «Non basta se non è accompa- tecnico e amministrativo,
ne vanno e anche industrie che gnato da una visione strategica di aggiornamento del
chiudono. sul medio-lungo periodo. Come Piano regionale dei rifiuti
Sabatini, come recuperare la Camera di Commercio, ad delle Marche. «L’obiettivo
débâcle di iscrizioni di azien- esempio, abbiamo destinato ri- è migliorare la gestione,
de nei settori trainanti? sorse importanti proprio sulla di-
con il potenziamento
«Nel corso del 2020 il saldo tra gitalizzazione, e la risposta del
infrastrutturale, nel
le imprese che hanno chiuso e sistema imprenditoriale è stata
rispetto ambientale e del
quelle nate risulta ovviamente eccellente: il digitale e l’innova-
contenimento dei livelli
in leggero calo (0,42% su un to- zione, così come le buone idee,
tariffari – dice l’assessore
tale di 145.735), ma sono certo servono per partire. Poi serve la
regionale Stefano Aguzzi
che le circa 7mila nuove nate ab- strategia e la capacità di andare
– partendo dall’analisi
biano nel loro Dna innovazione sul mercato e di restarci».
Su quali settori puntare? Rima- della situazione attuale,
e digitalizzazione».
dal dibattito sulla dimensione nei marchigiani dove vanno? niamo sempre grandi terzisti che vede non attuati gli
Sì, ma la nostra popolazione di-
delle imprese: possiamo torna- Si possono trattenere? di noti brand? obiettivi previsti dal
minuisce e invecchia. Come in-
re ad avere un saldo positivo di «Possiamo fermarli mettendo le «I settori sono quelli che hanno precedente Piano
vertire la rotta?
aziende se guardiamo alle co- nuove generazioni al centro dei fatto grandi le Marche nel mon- regionale del 2015, che
«Per la prima volta abbiamo
munità come a dei flussi, anima- modelli di business, favorendo do, ma non più i classici distretti ha sì raggiunto il 70% di
messo in relazione la demogra-
ti non solo da chi vive qui, ma il ricambio generazionale, inno- chiusi in se stessi: sto parlando raccolta differenziata, ma
fia delle nostre comunità (dal
anche a visitatori, clienti, investi- vando e digitalizzando, che so- non è stato in grado di
2008 un calo di 32 mila abitanti, di cluster, ecosistemi, filiere.
ma soprattutto un +15,8% di tori, turisti, persino ai pazienti e Dobbiamo andare verso una or- realizzare l’adeguata
over 80enni) con il sistema del- ai loro familiari. E l’altro aspetto DEMOGRAFIA E IMPRESE ganizzazione non settoriale, ma impiantistica per il
le imprese: se i cittadini invec- è quello della capacità di conta- mettere insieme, ad esempio riutilizzo e il riciclaggio».
minarsi: non più silos blindati,
«I residenti over 80 L’obiettivo più ambizioso
chiano, si deprimono ulterior- per andare all’estero, contoterzi-
mente i consumi, e se si depri- ma settori capaci di interagire cresciuti del 15,8% sti, esportatori e aziende che vo- è il raggiungimento,
mono i consumi non c’è vocazio- tra loro, con il supporto dei fon- L’invecchiamento gliono internazionalizzarsi. entro il 2035, di un limite
ne al cambiamento, ma solo alla di pubblici e di un sistema del deprime i consumi e Guardi che il contoterzismo di massimo di conferimento
resilienza». credito capace di guardare ai qualità è una forza delle Mar- in discarica non superiore
La ricetta? progetti e non agli algoritmi». non spinge le aziende che, non un punto di debole». al 10% dei rifiuti prodotti.
«Bisogna cambiare, uscendo Ma i giovani laureati degli ate- al cambiamento» Maurizio Gennari

Il depuratore di Corticella ma anche la rete del gas di Modena tra i laboratori della nuova partnership

Idrogeno ’verde’ da elettricità e acqua: intesa Hera-Snam


Bologna, avviata la collaborazione tecnologica nell’ambito dei progetti di decarbonizzazione dell’Emilia Romagna
due società studieranno l’appli- «L’idrogeno sarà un elemento sviluppo sostenibile che da sem-
BOLOGNA cazione dell’idrogeno per usi decisivo, insieme all’elettricità pre guida le nostre azioni – affer-
termici nei settori più energivo- da fonti rinnovabili, per consen- ma Stefano Venier (nella foto),
Idrogeno ‘verde’ dall’eccesso ri e con processi difficilmente tire all’Europa di diventare il pri- amministratore delegato del
di energia elettrica rinnovabile, elettrificabili. Tra le altre opzio- mo continente a zero emissioni gruppo Hera – La firma di que-
e, in futuro, anche dall’acqua. Il ni allo studio c’è la realizzazione nette nel 2050. Snam intende sto protocollo s’iscrive nella
depuratore di Corticella, a Bolo- di impianti per estrarre idroge- contribuire a questo percorso, strategia disegnata dal nostro
gna, diventerà il luogo dove spe- no verde dall’acqua, usando mettendo a disposizione la pro- Piano industriale al 2024, che
rimentare e realizzare un proget- l’energia rinnovabile generata pria infrastruttura, insieme alle prevede numerose azioni e inve-
to che guarda verso l’orizzonte dai termovalorizzatori di Hera, proprie competenze e capacità stimenti per la transizione ener-
della decarbonizzazione con l’obiettivo di contribuire al- di innovazione, per creare una fi- getica e la tutela ambientale in
dell’Emilia-Romagna. Partner di la decarbonizzazione di settori liera nazionale dell’idrogeno in linea con le strategie europee e
industriali come quelli della pro- grado di accelerare il percorso gli obiettivi dell’Agenda Onu
Hera in questa operazione è
duzione di fertilizzanti e dei car- di decarbonizzazione e creare 2030. I gas verdi, tra i quali rien-
Snam, che ha appena firmato
buranti. nuove opportunità di sviluppo e tra l’idrogeno, sono per noi una
con la multiutility una lettera
La multiuservizi e Snam, infi- occupazione», spiega l’ammini- frontiera particolarmente inte-
d’intenti che formalizza l’avvio cesso di energia elettrica rinno- ne, potrebbero spingersi oltre, stratore delegato di Snam, Mar- ressante proprio perché operia-
di una collaborazione tecnologi- vabile in idrogeno ‘verde’ da im- sperimentando assieme l’immis- co Alverà. mo in più business: mettendo a
ca per lo sviluppo dell’idroge- mettere nelle reti sfruttando sione di una miscela di gas natu- «Con questa alleanza vogliamo disposizione la nostra expertise
no. l’acqua depurata, ma anche di ri- rale e idrogeno in una porzione dare un contributo concreto al- trasversale e la nostra ampia
Al depuratore di Hera a Corticel- portare, nel processo di depura- di rete di distribuzione del gas lo sviluppo dell’opzione idroge- piattaforma infrastrutturale pos-
la è in fase avanzata di progetta- zione delle acque, ossigeno, di Hera a Modena, replicando no per perseguire la carbon neu- siamo dare vita a innovativi
zione un impianto che consenti- biogas e fanghi. l’esperienza fatta da Snam sulla trality dei territori, coerente- esempi di circolarità carbon
rà non solo di trasformare l’ec- Sempre in ambito industriale, le propria rete di trasmissione. mente con l’impegno per uno neutral tra filiere».