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Martina Giribaldi / Kurganskaya Eleonora

Storia,verifica 1
Concetti generali
o STORIA(dal greco → ricerca, indagine):
La storia → tutti i fatti accaduti nel passato riguardanti l'uomo. Storia = ricostruzione del passato.
Fanno parte tutte le azioni delle comunità/singole persone e tutti gli avvenimenti che hanno
influenzato la loro esistenza: mutamenti astronomici, geofisici, meteorologici, etc..
Inizia circa quando l'uomo inizia a scrivere essa è suddivisa in epoche e periodi.
Fare storia significa ricostruire il passato e renderlo intelligibile.
Irripetibile → non accadrà mai più
Oggettiva → uguale per tutti, non può essere interpretata.
Storico  colui che ricostruisce il passato, studiando e analizzando attraverso le fonti.
FONTI:
La storia si studia attraverso le fonti che possono essere chiamate anche tracce scritte, orali, visive
e materiali. Le fonti sono le testimonianze del passato, qualsiasi ricostruzione storiografica per
essere affidabile deve basarsi su delle fonti. Le fonti costituiscono per lo storico la
documentazione necessaria per la ricostruzione del passato.
Le fonti sono:
- Dirette (primarie): es Colosseo, reperti archeologici, registrazioni, filmati
- indirette (secondarie: testimonianze trasmesse in via indiretta, es articoli, dossier
- scritte: ideogrammi, geroglifici, lettere incise,documenti, opere, etc..
- non scritte: orali, iconografiche, filmate, resti materiali
Ricostruzione  mettere/ dare un ordine ai fatti storici accaduti nel passato, in modo da riuscire a
ricostruire il passato in maniera cronologica.

STORIOGRAFIA:
Lo studio, l'interpretazione dei fatti accaduti nel passato (riflessioni, ricordi, narrazioni, libri, filmati)
Parziale → si basa sulle fonti selezionate dal tempo
Provvisoria → gli si da un’interpretazione propria
Soggettiva → può essere sempre messa in discussione

Dall’età moderna, all’età contemporanea


E.J. Hobsbawn (storico inglese) chiama la duplice rivoluzione:
1. La rivoluzione industriale: il primo evento simbolo è l’invenzione della macchina a vapore
(J. Watt) Progressiva meccanizzazione del lavoro = produzione di massa (fabbriche di
cotone) e la trasformazione dell’intera società.
2. Rivoluzione Francese (1789-99): superamento di “ancien régime” e della monarchia
assoluta = accesso ad una nuova classe “terzo stato”  borghesia in ascesa ai vertici del
potere politico. Le guerre francesi favorirono il diffondersi delle idee rivoluzionarie = nuovi
istituti giuridici che modificarono l’EU.
Età della restaurazione (1815) scopo di restaurare il vecchio ordine, rimettendo i sovrani sui
loro torni (principio di legittimità). Si da vita alla “Santa alleanza”. Ebbe una breve durata a
causa dei nuovi moti in cui la rivendicazione della democrazia politica si intrecciava a quella
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dell’indipendenza nazionale. Tutto ciò diede vita a una nuova classe sociale  il moderno
proletariato di fabbrica. Il popolo parigino portò alla proclamazione della Seconda repubblica =
motivo indipendentista-nazionale concise con la prima guerra di indipendenza  Guerre
d’indipendenza in molti Paesi (Italia, America latina) dell’epoca e inoltre nelle colonie.  Intanto in
EU nascevano nuovi Stati (spesso frutto di unificazione territoriale, es: Germania).
Mentre l’età del liberalismo assumeva contorni più precisi, l’indipendenza si affiancava sempre di
più con la democrazia politica e la giustizia sociale. Il liberalismo abbatte l’”ancien régime” e
continuava a svilupparsi con pensatori sempre di più nell’ambito del pensiero democratico che
miravano a portare alle estreme conseguenze l’idea di libertà affiancandola a quella di democrazia
aggiungendosi il movimento socialista = crescita delle industrie porta allo sviluppo del mercato
mondiale.
Il capitalismo si evolveva con le ondate di industrializzazione, sviluppo tecnologico= porta a parlare
della seconda rivoluzione industriale  basata sull’energia elettrica, petrolio sia con lo sviluppo
dei trasporti che favorivano commerci e dotavano i singoli paesi di strutture adeguate = oligopolio
e monopolio.  Tale evoluzione, pose le basi per una crescente concentrazione dei capitali, per
una produzione migliore dell’economia capitalista e per il graduale prelevare al suo interno
capitale finanziario.

L’età del presente


1. Si conclude la Seconda guerra mondiale e inizia una fase segnata dalla divisione bipolare
del mondo = nasce l’ONU per poter dare al mondo un governo unitario, una sede in cui
dirimere con le armi della diplomazia le controversie universale
2. Si diffonde sul piano economico il modello fordista e taylorista sviluppo produzione in
serie e consumi di massa = fase espansiva dell’economia, miglioramento condizioni
lavoratori (età dell’oro)
3. Decolonizzazione= 160, diede a molti paesi un ruolo significativo tra i non allineati
4. 1968= esplosione movimenti di massa su scala mondaile
5. 1973= crisi petrolifera diede via alla rivoluzione informatica. Subentra un processo
produttivo delocalizzato mentre i servizi e il capitale finanziario acquistavano una crescente
importanza
6. Epoca postbipolare  si apre dopo la caduta del muro di berlino e alla dissoluzione
dell’URSS
Da quel momento si è aperta una dialettica non sempre pacifica tra stati Fine campo socialista
apre al capitalismo nuovi mercati ponendo le basi per la mondializzazione che riguarda l’economia
ma anche le nuove modalità di comunicare = nuovi conflitti (2001 apre la fase di nuove guerre in
afghanistan e iraq) = scontro di civiltà.
1945 ad oggi  cambiamenti climatici prodotti dallo sviluppo industriale e dalle dinamiche
economiche portano il fondarsi dell’età del rischio globale che pone sfide infinite  Per uscire
dall’età del rischio globale, bisogna sviluppare la tecnologia, smettere con le competizioni e
ridurre l’impatto sul clima. Lo sviluppo scientifico e tecnologico offre uno sviluppo possibile per
l’umanità = epoca attuale è quella dell’interdipendenza globale.

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Imperialismo
Politica di potenza e di supremazia di uno Stato tesa a creare una situazione di predominio, diretto
o indiretto su altre nazioni, mediante conquista militare, annessione territoriale, sfruttamento
economico o egemonia politica.  azione (predominio di uno stato su un altro)
Colonialismo
Occupazione e lo sfruttamento territoriale realizzato con forza dalle potenze europee ai danni di
popoli ritenuti arretrati o selvaggi.  risultato
 Gli imperi coloniali nel 1990: Gli stati che applicano per primi una politica imperialistica
sono: spagnoli, britannici (dominano davvero), francesi, portoghesi e olandesi.
Leopoldo II, età dell’imperialismo
Età imperialismo riguarda i paesi Eu che accaparrarono i territori africani
Motivazioni per lo sfruttamento delle colonie africane:
1. Nuove possibilità di lavoro, per scienziati e uomini di chiesa  persone qualificate che
possano esplorare il territorio.
2. Possibilità di costruzione dii nuove vie di commercio (ess: ferrovie).
3. Interesse nazionale (beneficio per Belgio)
Attività di Belgio in Congo  Sfruttamento del suolo, vendita di cauchu, commercio
dell’avorio (dente dell’elefante) ed esportazione di alimenti esotici. Vendite a scopo di
lucro.
La febbre coloniale
Il colonialismo ha degli obbiettivi ben precisi, nuovi rispetto alla colonizzazione nazionale.
Obbiettivi nuovi  di politica nazionale / vecchi  iniziativa privata.
Nuovi:
1. Assoggettamento politico (sottoporre il popolo) e sfruttamento economico.
2. Africa, Asia = colonie e protettorati, le colonie sono di sfruttamento
3. Paesi come Francia, Inghilterra, Belgio, Germania… avevano enormemente espanso il
proprio territorio in pochi anni.
4. Motivazioni per lo sfruttamento: interessi economici, materie prime a basso costo, sbocchi
commerciali, investimenti ad alto profitto, motivazioni politico – ideologiche +
economiche finanziarie  portarono al nazionalismo, razzismo e capitalismo =
appartenere ad una nazione eletta = razza dominatrice.
5. Interesse da parte della popolazione e curiosità = grandi esplorazioni, prospettiva di grandi
ricchezze, curiosità scientifica e geografica tipica della cultura del positivismo, moda
dell’esotismo.
Colonialismo predatore (Belgio)
1. 1882 arrivano i belgi in Congo  attività lavorative vengono imposte come obbligo
(esplorazione dell’Africa attraverso il commercio delle persone).
2. Metodi coercitivi e punizione per sfruttare i lavoratori = Soldati usavano la forza e le donne
venivano rapite per scopo di ricatto. Se non si lavorava nel tempo prestabilito = punizione
attraverso la tecnica di mutilazione.

Leopoldo e il Congo:
1. Il paese diviene una grande e disumana prigione. Questo perché Leopoldo voleva
raccogliere il massimo profitto.

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2. Effetti demografici drammatici  popolazione locale passa da 20 a 10 mio in 40 anni.


3. Metodi in uso nel Congo = polemiche in Belgio. Nel 1908 a seguito di un’inchiesta,
Leopoldo II deve cedere i territori in possesso personale.

Motivazioni politico – edeologiche ed economiche finanziarie


Nazionalismo:

1. Ideologia di liberazione delle nazioni oppresse (liberazione delle colonie).


2. Ideologia della supremazia di una nazione sulle altre (tipo di patriottismo).

Nel ‘800 l’idea di “popolazione superiore” venne diffusa dalle elité politiche e culturali europee attraverso 5
istituzioni  Media (no governo  stampa), scuole, governo, esercito, rituale pubblico (es: bandiere).

Razzismo:

1. Antico = scriminare, opprimere i diversi e le minoranze sociali, culturali


2. Recente = divisione biologica dell’umanità in razze superiori e inferiori.

Razzismo
L’angolo facciale  per sostenere la superiorità della razza bianca sulle altre viene formulato un
indice per differenziare le razze a partire dallo studio della faccia e in particolare l’angolo facciale.
Il migliore è quello delle statue greche, il peggiore quello delle scimmie = indice di un’arretratezza
di sviluppo. L’antropologia e la genetica NON riconoscono alcun fondamento scientifico a partire
da questo indice razziale.
Infondatezza del razzismo:
- Studi di genetica oggi dimostrano che le differenze tra diversi gruppi umani sono minime,
inferiori a quelle tra gli individui di una stessa “razza”. Intelligenza = in tutti i gruppi umani.
siamo tutti uguali
- L’Umanità deriva da un unico ceppo che dall’Africa si diffuse, rafforzando in ogni ambiente i
caratteri più adatti e dividendosi pertanto in tipi differenti.
- ONU ha condannato ol razzismo con la dichiarazione della razza. Si definisce come una
discriminazione razziale.
- Teorie infondate e rappresentazioni fasulle e denigratorie.
Età dell’imperialismo
1. Cambiamento economico, politico, sociale e culturale  anticipo della globalizzazione.
2. Alla progressiva interconnessione globale contribuirono vari fattori  sviluppo dei
trasporti e delle comunicazioni, diffusione della rivoluzione industriale, importazione,
esportazione…
3. Fu molto importante il volume degli scambi commerciali internazionali.
4. Tutto ciò non ebbe uno sviluppo lineare  liberalismo economico = i proprietari volevano
un capitale a buon mercato (con bassi tassi d’interesse sui prestiti). L’aumento costante dei
prezzi della produzione portò a effetti positivi sull’occupazione e sui salari.
5. 1857 = prima crisi finanziaria mondiale del capitalismo
6. Ultima parte del ‘800 =calo dei prezzi (settore agricolo)  grande depressione. Si cercò di
migliorare la situazione con l’accaparramento dei territori e mercati coloniali.
7. Gran Bretagna  maggior esportatore del pianeta (in concorrenza con Parigi che però poi
fallisce).
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8. Per rendere più sicuri i prestiti e gli investimenti si crea un sistema stabile di scambio tra le
monete principali dei paesi = convertibilità in oro.
1900: EU della ricchezza
1. Primato tecnologico (es: telefono)  ferrovie, navigazione, inizio aviazione.
2. Seconda rivoluzione industriale  rivoluzione chimica (agricoltura, farmacia).
3. Liberalismo economico  idea della globalizzazione (libero mercato).
4. Nuovi strumenti finanziari  Banche nazionali (primi istituti), es: borse (liquidita per
distribuire alle aziende).
Tutto questo è sfruttamento:
 Forza lavoro.
 Materie prime (es: petrolio)
 Beni di lusso (oro, pietre preziose)
 Generi alimentari, non per forza indispensabili.
 Capitali