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Piano economico finanziario di ammortamento dell’investimento

Vers.1.0 - 06 settembre 2011


Regime di esercizio:
“Vendita in modalità indiretta” - Ritiro dedicato GSE – deliberazione 280/07 AEEG
Sistema incentivante:
(IV Conto energia D.M. 5 maggio 2011)

Consulenza progettuale:

dott.Ing. Alessandro Caffarelli


Vice President
Sede di Roma:
Via della Ricerca Scientifica snc, 00133 Roma
tel. 06/72594065 - fax 06/72594783
Sede di Macerata:
Strada Cluentina 26, 62100
tel. 0733/1990394 - fax 0733/1990394
alessandro.caffarelli@intellienergia.com
www.intellienergia.com

Cliente: Elaborati:
XXX
- Il sistema incentivante – IV Conto energia
D.M5Maggio2011”
- Il sistema di ritiro dedicato – deliberazione AEEG
280/07
-Analisi costi/benefici dell’investimento solare
fotovoltaico
- Capital-budgeting & Benchmark dell’investimento
solare fotovoltaico
-Sensitivity Analysis
SOMMARIO

1.1 Obiettivi 3
1.2 Analisi di producibilità 3
1.3 Il sistema incentivante:”CONTO ENERGIA” – D.M. 5 Maggio 2011 6
1.4 Ritiro commerciale dell’energia prodotta ed iniettata in rete: regime di ritiro dedicato GSE 8
1.5 Analisi dei ricavi 10
1.6 La disciplina fiscale – circolare 46/E Agenzia delle entrate 13
1.7 Analisi costi-benefici 14

1.8 Power Budget P= kWp [2.600,00 €/kWp; 1) Equity 100% - 2) Finanziamento 15anni-
tasso 5%-anticipo10%] 19

1.9 Esploso Output simulazione economica P= kWp – Tariffa Dicembre2011 [2.600,00


€/kWp; 1) Equity 100% - 2) Finanziamento 15anni-tasso 5%-anticipo10%] TABELLA RIPORTATA IN FILE
.PDF [TABELLA ESPLOSO SIMULAZIONE_A.pdf] 20

1.10 Sintesi Output simulazione economica P= kWp – Tariffa Dicembre2011 [2.600,00


€/kWp; 1) Equity 100% - 2) Finanziamento 15anni-tasso 5%-anticipo10%] 21
1.11 DSCR 22
1.12 Sensitivity Analysis 23

2
1.1 Obiettivi
Lo studio di fattibilità di seguito presentato si prefigge il seguente obiettivo:
mostrare i benefici economici relativi all’esercizio di un impianto solare fotovoltaico da realizzarsi a
terra. Si è realizzato il capital-budgeting dell’investimento e sensitivity analysis sugli output di
redditività dell’investimento al variare del costo del kWp installato e dell’orizzonte temporale di
accesso alla tariffa incentivante.

1.2 Analisi di producibilità

Il layout prescelto nella disposizione delle file di moduli al suolo deriva da un accurato studio di
microsing:

Energia disponibile Energia persa

a) l’analisi clinometrica, cioè la determinazione della perdita di producibilità dell’impianto


fotovoltaico in relazione alla sky-line osservata nel baricentro del sistema fotosolare, è stata
integralmente ricostruita facendo uso di immagini satellitari tridimensionali, per mezzo dalle quali
si sono potute valutare le altezze angolari degli ostacoli posti all’orizzonte (profilo clinometrico)
visti dal sistema fotosolare. Gli ombreggiamenti clinometrici sono dovuti alla presenza di colline,
montagne, alberi, edifici, ecc. posti a distanza sufficientemente grande dal campo fotovoltaico,
pertanto con buona approssimazione si può ritenere che i loro effetti siano istantaneamente uguali
per ogni modulo ed ogni stringa che compone il campo fotovoltaico. L’ombreggiamento
clinometrico difficilmente può essere evitato o mitigato una volta che il sito di installazione è stato
scelto. La stima delle perdite da ombreggiamento clinometrico può essere fatta riportando il profilo
dell’orizzonte, in termini di altezza ed in funzione dell’angolo di azimut, sul diagramma di altezza
solare. In prima approssimazione il calcolo delle perdite può essere fatto mese per mese
ipotizzando che l’energia irraggiata sul piano dei moduli sia proporzionale all’area sottesa dalle
curve di altezza solare. In tal caso la perdita percentuale di energia per il mese in esame risulta pari
al rapporto fra l’energia persa (area gialla) e l’energia disponibile (area blu).
Spazzando l’orizzonte da est ad ovest, per il sito in esame, non si rilevano significative altezze angolari
pertanto le perdite clinometriche calcolate sono del tutto trascurabili;

b) l’analisi degli ombreggiamenti locali rappresenta invece la determinazione della perdita di


producibilità dell’impianto fotovoltaico in relazione all’ombreggiamento generato da ostacoli
posti all’interno del layout in cui è posizionato il generatore fotovoltaico; è possibile considerare
del tutto trascurabili le perdite per ombreggiamento locali in funzione del layout prescelto. Lo
studio è stato eseguito utilizzando il software SOLE_Pro2.0 (1).

1
Software edito dalla Maggioli editore in allegato al testo “Sistemi solari fotovoltaici:progettazione e valutazione
economica in conto energia” – A.Caffarelli – G.de Simone – M.Stizza – A. D’Amato.

3
Per mezzo delle efficenze η,2 ed η,3 è possibile tener conto della differente quantità di energia
producibile rispetto a quella iniettabile e dei potenziali fermo impianto dovuti a guasti lato rete AC o
lato generatore FV.

Al netto di η,2 ed η,3:

4
Analisi di producibilità in 30 anni al netto di tutte le perdite di sistema

5
1.3 Il sistema incentivante: ”CONTO ENERGIA” – D.M. 5 Maggio 2011

Il presente studio preliminare è presentato nell’ambito dell’”Attuazione della direttiva 2001/77/CE


relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato
interno dell’elettricità” e del Decreto Ministeriale IV conto energia 2011 (Ministero dello Sviluppo
Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.) Il regime
commerciale previsto per l’energia scambiata (iniezione/prelievo) con il gestore di rete è quello della
“cessione in rete dell’energia” ovvero il Ritiro dedicato GSE, deliberazione 280/07 AEEG. Il nuovo
regime di ritiro dedicato, che si applica a partire dal 1° gennaio 2008, sostituisce il preesistente regolato
dalla delibera AEEG n. 34/05 in vigore dal 1° luglio 2005.

Il “quarto conto-energia 2011 D.M.5 Maggio2011” disciplina l’erogazione delle tariffe incentivanti in
merito alla produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo di impianti solari fotovoltaici. Il presente
decreto sostituisce il D.M. 6 feb 2006 che a sua volta era stato introdotto a modifica ed integrazione del
secondo “conto energia” D.M.19 feb 2007 e del primo conto energia il D.M.181 28 lug 2005.

L’energia prodotta dall’impianto solare fotovoltaico è premiata dal GSE – Gestore dei Servizi Elettrici
– con un incentivo funzione del livello di integrazione architettonica e della classe di potenza
dell’impianto stesso.

L’energia viene iniettata nella rete del distributore elettrico locale (Enel S.p.A, AceaElectrabel ecc…) in
regime di ritiro dedicato (Modalità di ritiro indiretta) è valorizzata dal GSE ai prezzi amministrati
AEEG per i primi 2MWh iniettati.
I Ricavi saranno quindi determinati dalla sovrapposizione dei due effetti citati.
Nella prima tabella riportata a seguire si evidenzia la classe di potenza dell’impianto e la categoria
architettonica di appartenenza.
Nella seconda tabella riportata a seguire si evidenzia l’evoluzione temporale della tariffa incentivante
(tariffa base a cui occorre poi aggiungere il bonus %).

Tariffe incentivanti IV Conto energia 2011

6
7
1.4 Ritiro commerciale dell’energia prodotta ed iniettata in rete: regime di ritiro dedicato
GSE

La delibera AEEG n. 280/07 individua nel Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) l’unico soggetto
intermediario a livello nazionale per la regolazione dell’energia elettrica ammessa al ritiro dedicato. Il
rapporto di ritiro dedicato dell’energia elettrica deve essere regolato da una convenzione, sottoscritta
dal produttore e dal GSE, che sostituisce ogni altro adempimento relativo alla cessione commerciale
dell’energia elettrica immessa in rete e all’accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto;
La convenzione stipulata tra il produttore e il GSE ha per oggetto la regolazione delle condizioni
tecnico economiche del ritiro dedicato dell’energia elettrica e delle condizioni economiche relative al
servizio di trasporto e di dispacciamento in immissione.
L’energia elettrica oggetto della convenzione è l’intera quantità di energia elettrica immessa in rete (al
netto dell’eventuale energia ceduta nell’ambito di convenzioni pluriennali Cip 6/92 o 108/97) e
consegnata al GSE in corrispondenza del punto di connessione con la rete elettrica.
Eventuali quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete devono essere oggetto di separati accordi
commerciali non intercorrenti con il GSE. Ai fini della remunerazione, l’energia elettrica immessa in
rete e oggetto della convenzione è incrementata, nel caso di punti di immissione in bassa e media
tensione, di un fattore percentuale pari rispettivamente a +10,8% e +5,1%.
Per l’energia elettrica immessa in rete e oggetto della convenzione il GSE riconosce al produttore, per
ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l’impianto (articolo 6 delibera
280/07). E’ previsto un periodo transitorio per i primi tre mesi del 2008 in cui sarà riconosciuto al
produttore il prezzo medio mensile zonale. (Impianti IAFR di potenza attiva nominale superiore ad 1
MW).
Per gli impianti idroelettrici di potenza nominale media annua fino a 1 MW e per gli impianti alimentati
dalle altre fonti rinnovabili di potenza attiva nominale fino a 1 MW, caso oggetto di questo studio per il
primo MW di potenza, (ad eccezione delle centrali ibride) l’AEEG definisce prezzi minimi garantiti
(articolo7, comma 1, delibera 280/07). Nelle more della definizione dei nuovi corrispettivi continuano
ad applicarsi i corrispettivi 2007 incrementati dell’indice ISTAT (articolo 7, comma 5, delibera
280/07).
I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono riconosciuti
dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa su base annua. (caso
oggetto di questo studio)

Sulla base dei dati pubblicati dall'Istat, la variazione percentuale media annua dell'indice dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati dell'anno 2010 rispetto all'anno 2009 è risultata pari a +
1,6%.

Pertanto, i valori dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza
nominale elettrica fino a 1 MW di cui all'articolo 7, comma 7.5, della deliberazione dell'Autorità n.
280/07, aggiornati per l'anno 2011 secondo i criteri previsti dal medesimo comma, risultano pari a:

• fino a 500.000 kWh annui, 103,4 €/MWh;


• da oltre 500.000 kWh fino a 1.000.000 kWh annui, 87,2 €/MWh;
• da oltre 1.000.000 kWh fino a 2.000.000 kWh annui, 76,2 €/MWh.

8
Si ricorda che con decisione n. 1444/10, il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del Tar
Lombardia n. 4209/09, ha annullato la deliberazione ARG/elt 109/08. L'Autorità, con deliberazione
ARG/elt 76/10, in ottemperanza alla predetta decisione, ha avviato un procedimento finalizzato alla
rideterminazione dei prezzi minimi garantiti di ritiro dell'energia elettrica prodotta dalla fonte idrica a
partire dall'anno 2008. Nelle more della conclusione del procedimento, nel caso di impianti idroelettrici
con potenza nominale media annua fino a 1 MW, si applicano i prezzi minimi garantiti inizialmente
definiti dalla deliberazione n. 280/07 come sopra aggiornati.

Nell’ambito della convenzione di Ritiro dedicato, il GSE:


a) riconosce i prezzi definiti dall’AEEG per l’energia elettrica immessa in rete e maggiorata delle
perdite standard (pari al 5,1% in MT e al 10,8% in BT);
b) applica il CTR (è un ricavo per il produttore) e il corrispettivo di trasmissione (è un costo per il
produttore) abrogato dal 1°gennaio 2010;
c) per i soli impianti di potenza nominale elettrica superiore a 50kW, applica i corrispettivi per il
servizio di aggregazione delle misure delle immissioni;
d) applica un corrispettivo pari allo 0,5% del controvalore dell’energia elettrica ritirata a copertura
dei costi amministrativi, fino a un massimo di 3.500 euro all’anno per impianto.

CTR: nel caso di impianti connessi in MT o BT, il GSE riconosce ai produttori la componente CTR
(pari a 0,388 c€/kWh nel 2010 per l’energia elettrica immessa aumentata del 9,9% in BT e del 4,2%
in MT). A sua volta il GSE riceve tale componente dalle imprese distributrici. La componente CTR
non comporta oneri a carico della collettività.

Corrispettivo di trasmissione: i produttori versano al GSE una componente per il servizio di


trasmissione (pari a 0,027 c€/kWh nel 2009 per l’energia elettrica immessa). A sua volta il GSE
versa tale componente a Terna. Il corrispettivo di trasmissione non comporta oneri a carico della
collettività. Abrogato dal 1° gennaio 2010.

Aggregazione delle misure: per i soli impianti di potenza nominale > 50 kW,
il produttore riconosce al GSE i corrispettivi di aggregazione delle misure (11 euro al mese nel
2007). Il GSE riconosce tali corrispettivi a Terna per tutti gli impianti, anche di potenza fino a 50
kW.

NOTA BENE:
CON RECENTE Deliberazione 28 luglio 2011 - ARG/elt 103/11 è STATO AGGIORNATO
IL REGIME DI RITIRO DEDICATO CHE ENTRERA’ IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2012.
NEL PRESENTE STUDIO SI E’ CONSIDERATO TALE AGGIORNAMENTO IN FORMA
CONSERVATIVA NELLA MISURA IN CUI SI è ASSOCIATO IL VALORE DI 0,0726 €/kWh
fin dal primo kWh iniettato in rete.

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1.5 Analisi dei ricavi

10
11
12
1.6 La disciplina fiscale – circolare 46/E Agenzia delle entrate
Dal punto di vista fiscale nell’esercizio in conto energia e di ritiro dedicato dell’impianto fotosolare oggetto del presente studio, si è considerato per il cliente produttore – soggetto
responsabile – un profilo fiscale assimilabile a quello di :

13
1.7 Analisi costi-benefici

Simulare_Pro3.02

Affrontato il discorso relativo alle entrate derivanti dall’esercizio del sistema fotosolare in conto
energia, al fine dell’individuazione dei costi di esercizio, vigono le seguenti ipotesi:

a) si è considerato un costo annuo di manutenzione ordinaria pari allo del costo


di investimento al primo anno di esercizio, riscontrabile da dati estrapolati nella letteratura tecnica
specializzata e dall’esperienza progettuale-realizzativa per installazioni con dimensioni simili a quelle
del sistema fotosolare oggetto del presente studio. Si ricorda che anno per anno questi costi di esercizio
vengono riattualizzati dall’algoritmo di simulazione in funzione del tasso Istat (ipotizzato essere fisso e
pari allo 2%). Il costo della manutenzione straordinaria è stato posto pari a:

b) E’ previsto l’esercizio dell’impianto sotto completa copertura assicurativa stimabile in circa:

per un periodo minimo assicurativo di 20 anni, periodo che copre integralmente l’orizzonte
temporale dell’esercizio in conto energia.
c) Si è considerato un costo del kWp installato “all-inclusive”variabile nel range [1.800,00€/kWp -
4.200,00 €/kWp] ed in riferimento a tale costo sono state costruite le simulazioni economiche (sensitive
analysis). Si è anche realizzato un capital-budgeting completo fissando il costo a 2.600,00€/kWp.
d) L’algoritmo economico prevede l’inserimento di due dinamiche per l’inflazione delle voci
concorrenti ai flussi di cassa anno per anno.
La prima dinamica “pilota” le voci relative a tutto ciò che è collegabile all’energia nel senso stretto
della parola; queste voci vengono cosi indicizzate rispetto al tasso di inflazione annuo dell’energia
(ISTAT+DERIVA) che è appunto sempre superiore al tasso di inflazione ISTAT. E’ il caso ad esempio
dei Ricavi provenienti dal MancatoEsborsoEconomico per l’acquisto dell’energia elettrica (Non è il
caso oggetto della relazione). La seconda dinamica indicizza le voci che concorrono alla
determinazione dei flussi di cassa utilizzando il tasso di inflazione annuo ISTAT, che nell’analisi in
proiezione 2009 si è considerato ancora pari al 2%. Ad esempio i ricavi provenienti dalla vendita
dell’energia ritirata dal GSE, sono indicizzati rispetto proprio a questo indice anno per anno. I costi di
esercizio, di assicurazione di manutenzione ordinaria ecc… sono indicizzati sempre rispetto al tasso
ISTAT. Tutte queste voci concorrono alla determinazione dei flussi di cassa. Il valore futuro dei flussi
di cassa, deve essere quindi rapportato ai giorni d'oggi introducendo il tasso di attualizzazione WACC
(Weighted Average Cost of Capital o Costo medio Ponderato del capitale) determinato mediante
l'utilizzo del modello CAPM (Capital Asset Pricing Model) dall’algoritmo di calcolo utilizzato per
eseguire l’analisi costi-benefici in oggetto. Si è ipotizzato lo stesso WACC sia per il caso
dell'investimento senza finanziamento che per il caso dell'investimento con finanziamento (valore di
riferimento del 8%). L'algoritmo economico determina poi l’IRR (Tasso di Rendimento Interno
dell''Investimento cioè quel tasso che se inserito nella formula del VAN lo annulla) e il PayBackTime o
tempo di ritorno dell'investimento nel caso l’investimento sia integralmente in equity senza ricorrere al
debito. Nel caso l’investimento sia fatto parzialmente o integralmente ricorrendo al debito (equity
parzialmente nullo o nullo) il PBT viene sostituito dal concetto del confronto tra MOL+imposte con fin
(3) VS Rata annuale mutuo o nel caso di leasing MOL+imposte con leasing VS Canone leasing.

2
Software edito dalla Maggioli editore in allegato al testo “Sistemi solari fotovoltaici:progettazione e valutazione
economica in conto energia” – A.Caffarelli – G.de Simone
3
MOL=Margine Operativo Lordo= Totale Ricavi + Totale costi operativi

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STRUTTURA DEL MODELLO ECONOMICO
La tabelle che seguono mostrano alcuni schemi riepilogativi dell’analisi dei flussi di cassa svolta dal
simulatore. Questi schemi hanno l’obiettivo di mostrare i passi necessari a calcolare l’utile netto e i
flussi di cassa generati, nel periodo di pianificazione scelto, dall’investimento per l’installazione di un
impianto fotovoltaico.

Calcolo del Margine Operativo Netto:


A partire dai ricavi e dai costi generati, si possano calcolare il Margine Operativo Lordo e il Margine
Operativo Netto. Tale calcolo non risente né della struttura di finanziamento né di questioni legate
all’imposizione fiscale, e può quindi essere svolto indipendentemente da esse

Voce Modalità di calcolo Note


Ricavi dalla cessione di energia – Ritiro
Ricavi da vendita energia elettrica R1
dedicato GSE
Incentivi erogati dal GSE in relazione
Incentivi Conto Energia R2
all’energia prodotta
Corrispettivo CTR R3 Vedere paragrafo ritiro dedicato
TOTALE RICAVI RT=R1+R2+R3

Costi di assicurazione dell’impianto


Assicurazione C2
(proporzione fissa del costo totale)
Manutenzione ordinaria (Costi di Costi legati alla manutenzione ordinaria
C3
gestione) annuale (
Costi legati alla manutenzione
Manutenzione straordinaria 1 e 2 C4
straordinaria
Include tutti i costi non classificabili nelle
Altri costi C5 categorie sopra riportate (ad esempio il
diritto annuale per licenza di esercizio)
Costi ritiro dedicato C6 Vedere pag.8 presente relazione
TOTALE COSTI OPERATIVI CT=C1+C2+C3+C4+C5+C6
Il MOL (Margine Operativo Lordo)
rappresenta una misura dell’eccesso del
valore della produzione rispetto ai relativi
costi operativi. Tale valore è al lordo degli
MARGINE OPERATIVO LORDO MOL=RT+CT
ammortamenti e non è ancora depurato dei
costi connessi alla gestione finanziaria,
legata al tipo di finanziamento scelto per
l’operazione di investimento.
L’ammortamento rappresenta la quota di
valore di una attività (ad esempio un
impianto) che viene perduta a causa
dell’obsolescenza, dell’usura ecc. Può
essere dedotta dal reddito imponibile
solamente in alcuni casi (ciò non è
possibile, ad esempio, nel caso delle
Ammortamenti A1 persone fisiche che operino in regime di
‘scambio sul posto’). Con riferimento
all’ammortamento, il simulatore contiene
diverse ipotesi di “lavoro”, tra cui
l’assunzione che nel primo e nell’ultimo
anno del periodo di ammortamento la
relativa deduzione sia pari alla metà della
quota di ammortamento “standard”.
Il MON misura il reddito lordo
MARGINE OPERATIVO NETTO MON=MOL+A1 identificato prima della detrazione di
interessi passivi e imposte sul reddito

Prima di passare al dettaglio della determinazione dell’utile netto e dei flussi di cassa nelle diverse
possibili ipotesi di finanziamento la tabella che segue riporta alcune definizioni e descrizioni di
carattere generale.

15
Grandezza Definizione e note
Il Risultato Ante Imposte si ottiene sommando il Margine
RISULTATO ANTE IMPOSTE
Operativo Netto al saldo della gestione finanziaria.

Le imposte variano al variare del profilo fiscale del decisore


(persona fisica o giuridica, impresa o lavoratore autonomo, tipo
di utilizzo dell’energia ecc.) e sono compatibili con quanto
previsto dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 46/E (19 luglio
2007) e con l’Articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 29
dicembre 2003, n. 387. Includono, inoltre, le accise, le
addizionali comunali e quelle provinciali. Data l’estrema
complessità del calcolo delle imposte, il simulatore può, per
questa voce, fornire solamente valori indicativi. In particolare, il
IMPOSTE trattamento dell’imposizione è stato fatto sotto le seguenti
ipotesi:
• Nel caso di scambio sul posto si assume che i soggetti
non possano recuperare l’IVA sugli acquisti di energia;
in tutti gli altri casi, l’IVA è considerata una “partita di
giro” e le grandezze sono considerate IVA esclusa.
• Nel caso di persone fisiche esercenti attività di lavoro
autonomo e di “impianti diversi” si assume la
deducibilità dell’ammortamento nella misura del 50%

L’Utile Netto mostra la capacità dell’impresa di generare


UTILE NETTO
reddito, tenendo conto anche dei costi di finanziamento.
Il flusso di cassa considera la differenza tra uscite di cassa ed
entrate di cassa. Deve quindi essere rettificato considerando:
• gli elementi che non costituiscono un’entrata o uscita
di cassa ma che contribuiscono a determinare l’utile
netto (esempio: quota di ammortamento);
FLUSSO DI CASSA • gli elementi che costituiscono un’entrata o uscita di
cassa ma che non contribuiscono a determinare l’utile
netto (esempio: quota capitale di un mutuo).
Il flusso di cassa è poi utilizzato per calcolare il Valore
Attuale Netto ed il Tasso Interno di Rendimento del progetto
considerato.
Il flusso di cassa cumulato in un determinato periodo
rappresenta la somma dei flussi di cassa generati dal progetto
fino a quel periodo, compresi gli investimenti sostenuti
FLUSSO DI CASSA CUMULATO inizialmente per l’installazione (ad esempio, il flusso di cassa
cumulato relativo al 5° anno è uguale alla somma dei flussi di
cassa generati dal progetto nei suoi primi 5 anni di vita) E’ utile a
calcolare il tempo di recupero (o Payback Time).
Nei casi di finanziamento con mutuo o leasing, la determinazione
del Valore Attuale Netto del progetto avviene attraverso il
metodo del Valore Attuale Netto Modificato (VAM), attraverso
il quale si corregge il Valore Attuale Netto del progetto se
finanziato intermante da capitale proprio per considerare i costi
ed i benefici legati a diverse modalità di finanziamento. Nel caso
in esame, le correzioni apportate riguardano i benefici legati al
trattamento fiscale degli interessi sul mutuo (tax shield) o alla
deduzione dell’intero canone dall reddito imponibile
FLUSSO DI CASSA VAM IRPEF/IRES e di parte del canone dall’imponibile IRAP (tax
gain).

16
Calcolo dell’Utile Netto e del Flusso di Cassa nel caso di Finanziamento con Capitale Proprio

Voce Modalità di calcolo Note


MARGINE OPERATIVO NETTO MON
Nel caso in cui il finanziamento avvenga
interamente attraverso capitale proprio, si
assume che non vi siano costi connessi.
Quindi, ad esempio, si assume che
RISULTATO ANTE IMPOSTE RAI=MON
un’eventuale collocazione di azioni possa
avvenire a costo zero per l’impresa. Di
conseguenza, il risultato ante imposte
coincide con il Margine Operativo Netto
IMPOSTE I1
UTILE NETTO UN=RAI+I1
Nel caso di assenza di finanziamento,
l’unica rettifica corrisponde
all’ammortamento, che non costituisce un
FLUSSO DI CASSA FC_BASE=UN -A1
flusso di cassa ma, in alcuni casi,
contribuisce negativamente alla
determinazione dell’utile netto.
FLUSSO DI CASSA CUMULATO FCC = ΣFC

Calcolo dell’Utile Netto e del Flusso di Cassa nel caso di Finanziamento con Mutuo

Voce Modalità di calcolo Note


MARGINE OPERATIVO NETTO MON
Quota di rimborso del finanziamento
QUOTA CAPITALE QC
(ammortamento con rata costante)
Quota legata agli interessi sul
QUOTA INTERESSI QI finanziamento (ammortamento con rata
costante)
RATA MUTUO =QC+QI
Nel caso in cui il finanziamento avvenga
attraverso mutuo, il risultato ante imposte
RISULTATO ANTE IMPOSTE RAI=MON+QI
si calcola sottraendo al Margine Operativo
Netto la quota interessi.
IMPOSTE I1
UTILE NETTO UN=RAI+I1
Nel caso di finanziamento con mutuo è
necessario rettificare l’Utile Netto
sommando l’ammontare
dell’ammortamento (che non costituisce
FLUSSO DI CASSA FC_MUTUO=UN +A1-QC
un’uscita di cassa) e sottraendo la quota
capitale del finanziamento (che non
contribuisce all’utile netto ma costituisce
un’uscita di cassa).
FLUSSO DI CASSA CUMULATO FCC = ΣFC
Benefici fiscali derivanti dal
TAX SHIELD TS
finanziamento con mutuo.
Flusso di cassa corretto per considerare i
FLUSSO DI CASSA VAM FC_VAM_MUTUO=FC_BASE+TS benefici fiscali derivanti dal finanziamento
con mutuo.

Calcolo dell’Utile Netto e del Flusso di Cassa nel caso di Finanziamento in Leasing

Voce Modalità di calcolo Note


MARGINE OPERATIVO NETTO MON
Quota annuale del maxicanone (anticipo)
QUOTA MAXI CANONE QM
relativo al leasing
CANONE LEASING CL Canone leasing. Si assume che il leasing

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venga stipulato il primo gennaio dell’anno
di partenza del progetto.
INTERESSI IMPLICITI NON Quota del canone leasing non deducibile
NDI
DEDUCIBILI (Dlgs n. 446/97).
Nel caso in cui il finanziamento avvenga
in Leasing, bisogna sottrarre dal Margine
RISULTATO ANTE IMPOSTE RAI=MON-QM-CL Operativo Netto sia il canone di leasing sia
la quota del maxi canone di competenza di
ciascun periodo.
IMPOSTE I1
UTILE NETTO UN=RAI+I1
Nel caso di finanziamento con leasing, il
calcolo del flusso di cassa si ottiene
rettificando l’utile netto sia per
considerare gli ammortamenti che
FLUSSO DI CASSA UN +A1+QM includendo la quota di maxi canone. Tale
quota, infatti, determina l’utile netto ma
costituisce flusso di cassa in uscita
solamente quando l’impianto viene
installato ed il leasing stipulato.
FLUSSO DI CASSA CUMULATO FCC = ΣFC
Benefici fiscali derivanti dal
TAX GAIN TG
finanziamento con leasing.
Flusso di cassa corretto per considerare i
FLUSSO DI CASSA VAM FC_VAM_MUTUO=FC_BASE+TS benefici fiscali derivanti dal finanziamento
con leasing.

e) Rispetto al corrispettivo per il recupero dei costi amministrativi del GSE per l’accesso al regime di
ritiro dedicato, il produttore deve riconoscere al GSE un corrispettivo per il recupero dei costi
amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell’energia ritirata, fino a un
massimo di 3.500 euro all’anno per impianto (articolo 4, comma 2, lettera e), delibera 280/07).
f) La percentuale di ammortamento è stata posta pari al 9% come da circolare 46/E dell’Agenzia delle
Entrate: “Si ritiene che il coefficiente di ammortamento da applicare all’impianto fotovoltaico sia pari
al 9 per cento, corrispondente al coefficiente applicabile alle
“Centrali termoelettriche” secondo la tabella allegata al decreto ministeriale 31 dicembre 1988
(Gruppo XVII - Industrie dell’energia elettrica del gas e dell’acqua - Specie 1/b – Produzione e
distribuzione di energia termoelettrica). Nella fattispecie, infatti, non essendo contemplata tale
categoria di impianto nella citata tabella che definisce i coefficienti di ammortamento dei beni
strumentali, si rende applicabile il principio, affermato da consolidata prassi ministeriale, secondo cui
occorre fare riferimento al coefficiente previsto per beni appartenenti ad altri settori produttivi che
presentino caratteristiche similari dal punto di vista del loro impiego e della vita utile (cfr. da ultimo la
risoluzione 9 aprile 2004, n. 56).

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1.8 Power Budget P= kWp [2.600,00 €/kWp; 1) Equity 100% - 2)
Finanziamento 15anni-tasso 5%-anticipo10%]

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1.9 Esploso Output simulazione economica P= kWp – Tariffa Dicembre2011 [2.600,00 €/kWp; 1) Equity 100% - 2) Finanziamento
15anni-tasso 5%-anticipo10%] TABELLA RIPORTATA IN FILE .PDF [TABELLA ESPLOSO SIMULAZIONE_A.pdf]

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1.10 Sintesi Output simulazione economica P= kWp – Tariffa Dicembre2011
[2.600,00 €/kWp; 1) Equity 100% - 2) Finanziamento 15anni-tasso 5%-anticipo10%]

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1.11 DSCR

Nel caso oggetto del presente studio il DSCR medio sull’orizzonte temporale di 15 anni di durata
del finanziamento, risulta essere pari a (per i casi proposti):

DSCR,medio=

Il DSCR sviluppato, di anno in anno, nei 15 anni di orizzonte temporale è riportato nella tabella esploso
simulazione

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1.12 Sensitivity Analysis
Ipotesi di lavoro
Si è condotta una sensitive analysis sugli output di redditività dell’investimento solare fotovoltaico nel
caso Equity 100% (VAN, IRR, PBT) e nel caso Finanziamento 15 anni, anticipo 15%, riscatto tasso 5%
(VAN, IRR, DSCR), nell’ipotesi che il soggetto responsabile cliente produttore sia fiscalmente
assimilabile ad una società di capitali soggetta ad IRES in regime di vendita, fissando il numero di ore
equivalenti come da calcolo PV_Syst+Simulare_Pro3.0 (beta version) e facendo variare il costo del
kWp installato nel range [1.800,00€/kWp; 4.200,00€/kWp] e la tariffa incentivante da giugno 2011 al
secondo semestre 2012
Si è condotta poi una seconda sensitive analysis sugli output di redditività dell’investimento solare
fotovoltaico nel caso Finanziamento 15 anni, anticipo 15%, tasso 5% (VAN, IRR, DSCR), nell’ipotesi
che il soggetto responsabile cliente produttore sia fiscalmente assimilabile ad una società di capitali
soggetta ad IRES in regime di vendita, fissando il numero di ore equivalenti come da calcolo
Simulare_Pro3.0 (beta version) e la tariffa al primo semestre 2012, facendo variare il costo del kWp
installato nel range [1.800,00€/kWp; 4.200,00€/kWp] e il tasso del finanziamento [3% .. 6,2%].

Nel dettaglio:

Prima Sensitive 2D
Matrice:
righe: costi kWp (1.800,00€/kWp … 4.200,00€/kWp)
colonne: tariffa (giugno 2011  2°semestre 2012)
Numero matrici: 3 (VAN, IRR, PBT) nel caso di equity100% + 3(VAN, IRR, DSCR) nel caso di fin
Costanti: ore equivalenti, tasso finanziamento 5%
Numero simulazioni: 1350

Seconda Sensitive 2D
Matrice:
righe: costi kWp (1.800,00€/kWp … 4.200,00€/kWp)
colonne: tasso Finanziamento (3,50% .. 6,2%)
Numero matrici: 1(DSCR) nel caso di fin
Costanti: ore equivalenti, tasso finanziamento 5%, tariffa 1° semestre 2012
Numero simulazioni: 225

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Output Prima Sensitivity analysis

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Output Seconda Sensitive analysis

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