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ANATOMIA

L’anatomia umana è la scienza che studia la forma e la stru5ura del corpo umano - i suoi organi e sistemi - e
indaga le leggi che ne governano lo sviluppo, in stre5a correlazione con le sue funzioni e l'ambiente.
Si presume che l'interesse iniziale per l'anatomia umana sia sorto nei cannibali, le cui mo?vazioni erano
principalmente rituali. La vecchia Anatomia si limitava alla "descrizione" degli organi, faceva l'inventario, la
ricercava, osservava la forma, la stru5ura, senza la sua relazione con le funzioni, senza decifrare le leggi
dell'evoluzione. L’Anatomia moderna dopo l’accumulazione dei faB e dei da? passa alla generalizzazione,
alla sistema?zzazione e alla descrizione delle leggi che regolano la loro organizzazione e funzionamento.
Aristotele (384-327 a.C.) è stato il primo anatomista conosciuto, sebbene sia meglio conosciuto per i suoi
scriB filosofici. Aristotele dis?ngueva tra nervi e tendini e descriveva come le arterie principali si
ramificassero in vasi sanguigni più piccoli. Intorno al 400 aC, il filosofo greco Platone giunse alla conclusione
che doveva esserci una differenza fondamentale tra corpo e anima. Vedeva il corpo come un rifugio
temporaneo per l'anima. Questa scuola di pensiero, nota come dualismo tra corpo e anima, ha fornito le
basi necessarie per la conservazione della specie umana. La convinzione che l'anima esista
indipendentemente dal corpo ha reso possibile l'apertura del corpo una volta che l'anima se ne è andata
dopo la morte. In questo senso, Erofilo ed Erasistrato fecero le prime dissezioni su corpi umani ad
Alessandria dove, dopo la morte di Alessandro Magno, il re Tolomeo is?tuì una scuola di medicina nel 320
a.C. in cui venivano eseguite dissezioni sui cadaveri dei prigionieri gius?zia?.

L'evoluzione dell'anatomia in Romania.


Nella sua forma moderna, l'anatomia iniziò a svilupparsi in Romania a par?re dal XIX secolo. Nel 1843
Nicolae Kretzulescu pubblicò, con l'aiuto della do5oressa Carol Davila, un "Manuale di anatomia descriBva"
in rumeno, ma in cara5eri cirillici. Allo stesso tempo, in Banat si godeva di un'ampia diffusione
"Antropologia o breve racconto dell'uomo e delle sue qualità", pubblicata nel 1830 a Budapest in rumeno
anche in cara5eri cirillici. Nel 1855, la do5oressa Carol Davila_ fondò, con l'aiuto del principe Barbu Ş?rbey,
la "Scuola di piccola chirurgia" o "Felceri", dell'ospedale militare. Al Colțea Hospital, la do5oressa Carol
Davila fonda la prima biblioteca medica e un piccolo museo di anatomia. Nel 1869 la Scuola di Chirurgia
Minore divenne la Scuola Nazionale di Medicina e Farmacia con sede nell'Ospedale Militare Centrale.
Successivamente, la scuola si trasferì all'ospedale Colțea, dove c'erano ampie sale di dissezione e un
anfiteatro dedicato all'anatomia.
Thoma lonescu (1860-1926) è il primo anatomista rumeno autore di opere scien?fiche di fama
internazionale, come "Ernie interne retroperitoneali *" (Premio Laborie dell'Accademia di Medicina di
Parigi, "Evoluzione intrauterina del colon pelvico", capitolo " Anatomia del tra5o digerente "dal Tra5ato di
anatomia di Poirier e Charpey," Anatomia del simpa?co cervicale "(in collaborazione con Dimitrie Gerota).
Thoma Ionescu fondò anche la prima rivista medica rumena" Journal of Surgery ". Francisc Joseph Rainer
(1874-1944) ha lavorato presso il Dipar?mento di Anatomia della Facoltà di Medicina di Iasi dal 1913. Nel
1920 ha assunto il Dipar?mento di Anatomia della Facoltà di Medicina di Bucarest, dove rimase fino al 1942.
Si occupò anche di studi di antropologia fisica, avendo un grande passione per la fotografia e l'etnologia (ha
infaB collaborato con Dimitrie Gus?) e ha fondato a Bucarest - l'Is?tuto di Antropologia, oggi Centro di
Ricerca Antropologica " Francis I. Rainer ". La scuola di anatomia iniziata dal Prof. Rainer è portata avan? da
una pleiade di illustri personaggi come Gr. T. Popa, V. Papilian, Th. Riga, V. Řanga, C. Niculescu e altri.

SCUOLA ITALIANA
- Leonardo Da Vinci
- Michelangelo
- Antonio Pacchioni

ANATOMIA DELL’UOMOL'anatomia (da gr. Ana- = through e tomein = cuBng) è la branca della
biologia che si occupa dello studio della forma e della stru5ura degli organismi, comprese le loro par?
componen?. L'anatomia umana è la scienza che studia la forma e la stru5ura del corpo umano (i suoi
appara? e organi e indaga le leggi che ne regolano lo sviluppo in stre5a correlazione con le sue funzioni e
l'ambiente. Così, l'uomo è considerato un tu5o unitario e armonico in stre5o conta5o con l’ambente
biologico e sociale e non una giunzione meccanica di appara? e sistemi. L’organismo umano è un complesso
unitario omogeneo, sia dal punto di vista stru5urale che nei suoi rappor? con l'ambiente (principio
integra?vo). In natura tu5o cambia, si sviluppa, è in con?nua evoluzione (principio evolu?vo).
Ontogenesi studia lo sviluppo dell'individuo dal momento dell'anfimixia (fecondazione dell'uovo da parte
dello sperma) e della comparsa dello zigote e fino alla morte naturale (in età avanzata).
L'anatomia della specie umana deve essere intesa come lo studio dell'uomo vivente. Tu5e le stru5ure,
organi, elemen? anatomici studia? devono essere integra? nel corpo umano vivente.
Rami specialis?ci dell'anatomia:
anatomia patologica: studia i cambiamen? delle differen? stru5ure dovu? alla malaBa.
anatomia radiografica: studia le stru5ure interne visualizzate dai raggi X.
biologia molecolare: studia le stru5ure anatomiche a livello subcellulare.
l'anatomia topografica ha come principio di studio il criterio sinte?co delle regioni stra?grafiche del corpo
umano. Viene anche chiamata anatomia chirurgica regionale (essendo stre5amente correlata alla pra?ca
chirurgica) o applica?va.
l'anatomia delle età studia le peculiarità dell'età che si sono verificate durante la vita umana. L'anatomia
del bambino e l'anatomia dell'anziano (gerontologia) sono considerate uno standard.
L'anatomia comparaHva (compara?va) studia compara?vamente la stru5ura e l'organizzazione degli esseri
umani e di altri animali, evidenziando le somiglianze e le differenze tra loro.
L'anatomia arHsHca (anatomia plasHca) studia la configurazione esterna del corpo umano, il suo rilievo
esterno, il gioco dei muscoli, lo studio delle dimensioni e delle proporzioni, i diversi a5eggiamen? e
movimen?.

PRINCIPI ORGANIZZATIVI GENERALI DEL CORPO UMANO


L'uomo è un vertebrato (ha una spina dorsale), un mammifero (ha le ghiandole mammarie e la donna nutre
il suo neonato con il la5e da esse prodo5o) e un primate (ha le mani alle quali il pollice è opponibile).
Durante la filogenesi, si sono cristallizza? diversi principi generali di organizzazione comuni all'uomo e ad
altri vertebra?:
> La legge di polarizzazione consiste nella comparsa di un'estremità cefalica e di un'estremità caudale. A
livello dell'estremità cefalica si sviluppano il cervello, gli organi di senso, le porzioni iniziali dell'apparato
digerente e respiratorio.
> La legge della simmetria bilaterale è illustrata sopra5u5o nei primi periodi di sviluppo. La sezione medio-
sagi5ale del corpo embrionale divide il corpo in due metà simmetriche chiamate an?meri
> La legge del metamerismo (organizzazione segmentale) si manifesta nel tronco ed è evidente nell'uomo
nel periodo embrionale. Gli elemen? essenziali del metamerismo sono i somi?, e le conseguenze sono
rappresentate da vertebre, costole, muscoli intercostali, vasi e nervi intercostali. In alcune specie, come i
pesci, la metameria persiste per tu5a la vita. Le dimensioni del corpo umano e dei suoi diversi segmen?,
così come la massa corporea, sono diverse a seconda dell'individuo, dell'età, del sesso, della razza, della
regione geografica.
La totalità di organi, appara? e sistemi realizza il corpo umano (umano) in un insieme unitario morfologico e
funzionale, in stre5a correlazione con l’ambiente.
> Gli organi rappresentano gruppi di cellule e tessu? che si sono differenzia? nell'organismo per svolgere
una determinata funzione. Il termine di viscere è usato principalmente per gli organi interni. La forma e la
stru5ura degli organi si ada5ano alla funzione che svolgono, nel corpo, gli organi che funzionano in stre5a
correlazione tra loro.
> Gli apparaH sono gruppi di organi la cui funzione principale è comune, sebbene dal punto di vista
embriologico siano differen? (es. Tra5o digerente, apparato locomotore, ecc.).
> I sistemi sono gruppi di organi con la stessa origine embrionale (es. Sistema nervoso, sistema osseo, ecc.).
I segmen? del corpo umano sono rappresenta? dalla testa, dal collo, tronco e ar? (superiore e inferiore).

Sistemi principali dell’organismo.


- Sistema tegumentario
- Sistema scheletrico
- Sistema muscolare
- Sistema nervoso
- Sistema linfaHco
- Sistema cardio-vascolare
- Sistema respiratorio
- Sistema digesHvo
- Sistema urinario
- Sistema genitale femminile e maschile
- Sistema endocrino

I segmenH del corpo umano.


La testa e il collo rappresentano l'estremità cefalica. La testa è cos?tuita dal viscerocranio (lo scheletro del
viso) e dal neurocranio (la scatola cranica). Il collo (regione cervicale) collega la testa al tronco. Nella parte
anteriore si aggiungono elemen? soma?ci (muscoli, fascia, osso ioide) e organi zonali (laringe, ?roide,
segmento cervicale della trachea ed esofago). Nella parte posteriore (la regione nucale) si trovano le
vertebre cervicali e i muscoli cervicali.
Il tronco è cos?tuito da tre segmen?: torace, addome e bacino. All'interno del tronco ci sono due cavità, la
cavità toracica e la cavità addomino-pelvica separate dal muscolo del diaframma. Queste due cavità
ospitano gli organi interni (visceri) rispeBvamente del torace, degli addominali e del bacino.
Gli arH sono cos?tui? da cinture che contengono gli ar? liberi (gli ar? stessi) del tronco. L'arto superiore si
collega al tronco a5raverso la cintura scapolare (scapola e clavicola). La porzione libera è rappresentata dal
braccio, dall'avambraccio e dalla mano. L'arto inferiore è a5accato al tronco a5raverso la cintura pelvica
(ossa coxali) e la parte libera è rappresentata dalla coscia, dal polpaccio e dalla gamba.

I piani del corpo umano.


Nella descrizione e nel posizionamento delle ossa, dei complessi ossei e quindi di tu5e le altre stru5ure
anatomiche, vengono u?lizza? diversi piani anatomici immaginari, tenendo conto della posizione bipede
dell'uomo.
La posizione anatomica è la posizione di seduta con gli ar? superiori vicini ai la? del busto, gomi? in
estensione, avambracci in rotazione esterna, mani in supinazione, dita (compresi i pollici) estese, ar?
inferiori chiusi, ginocchia estese, piedi ad angolo re5o rispe5o alle gambe, talloni vicini, le punte delle dita
dei piedi (pollici) si chiudono o si allontanano con un angolo di massimo 45 gradi.
Il corpo umano, secondo il principio della simmetria bilaterale, è tridimensionale, presentando 3 assi e 3
piani. Gli assi del corpo umano corrispondono alle dimensioni dello spazio e si intersecano ad angoli
longitudinali reB
1. Asse longitudinale è ver?cale, avendo un polo superiore (craniale) e un polo inferiore (caudale).
Questo asse inizia dalla sommità della testa (ver?ce) e termina al centro della superficie delle suole
e dello spazio tra di loro.
2. L'asse sagiPale (antero-posteriore o ventro-dorsale) è l'asse dello spessore del corpo. Ha un polo
anteriore e un polo posteriore.
3. L'asse trasversale corrisponde alla lunghezza del corpo, è orizzontale e ha un polo sinistro e uno
destro.

I piani anatomici sono superfici che sezionano immaginariamente il corpo umano so5o una certa
incidenza. in relazione all'orientamento verso la posizione anatomica del corpo vengono descriB tre piani.
Il piano sagiPale passa a5raverso il corpo ver?cale, dividendolo in regioni destra e sinistra. Il piano
sagiPale mediano è quel piano sagi5ale che passa a5raverso il centro del corpo, dividendolo in 2 metà
uguali.
Il piano frontale divide il corpo longitudinalmente, dividendolo in regione anteriore (verso il davan?) e
regione posteriore (verso la parte posteriore).
Il piano trasversale divide il corpo nella regione superiore e inferiore. Il merito della tomografia a raggi X è
che fornisce immagini di piani trasversali, che non possono essere o5enute con sezioni a5raverso del corpo.
Prima dello sviluppo di questa tecnica, la radiografia rendeva difficile, se non impossibile, la capacità di
dis?nguere le irregolarità del corpo.

I movimenH compiu? dai diversi segmen? del corpo e dal corpo nel suo complesso sono:
La pronazione è il movimento rotatorio verso l'interno eseguito dalla mano e dall'avambraccio a5raverso il
quale la superficie palmare diventa posteriore e il pollice (pollice) è disposto medialmente.
La supinazione è il movimento rotatorio verso l'esterno della mano e dell'avambraccio a5raverso il quale la
superficie palmare diventa anteriore e i pollici laterali.
La flessione è il movimento su cui due segmen? ar?cola? tra loro si avvicinano, l'angolo tra ques? due
segmen? diminuisce, il movimento viene eseguito nel piano sagi5ale.
L'estensione è il movimento inverso della flessione, l'angolo tra i due segmen? aumenta.
L'abduzione è il movimento con cui un segmento anatomico si allontana dalla linea mediana del corpo o il
movimento con cui un arto o un segmento dell'arto si muove lateralmente rispe5o al suo asse
longitudinale. Questo movimento viene eseguito sul piano frontale.
L'adduzione è il movimento inverso dell'abduzione.
L'inclinazione laterale è il movimento cara5eris?co della colonna vertebrale a5raverso il quale un
segmento del corpo si piega a destra o a sinistra sul piano frontale. È un movimento che viene eseguito
a5orno ad un asse sagi5ale che passa a5raverso le ar?colazioni che partecipano a questo movimento.
La rotazione viene eseguita a5orno all'asse longitudinale del segmento che esegue il movimento di torsione
nel caso delle ar?colazioni della colonna vertebrale (nel caso della sua rotazione a destra o a sinistra), e nel
caso della rotazione esterna e interna degli ar?. A livello dell'avambraccio si usano i termini pronazione
(rotazione intensa) e supinazione (rotazione esterna).
La circonduzione è il movimento che viene eseguito simultaneamente su più piani, movimento a5raverso il
quale il segmento anatomico descrive un cono con la base all'estremità distale del segmento o arto e con la
punta nell'ar?colazione che esegue il movimento. È un movimento cara5eris?co delle ar?colazioni con un
alto grado di mobilità. Nella circonduzione si susseguono flessione, abduzione, estensione e adduzione.
Unità morfofunzionale e geneHca dell'organizzazione della materia:
Classificazione:
-per forma: • stellato, piramidale, piriforme (es. Neurone) • ovale (es. Uovo) • fusiforme (es. Fibra
muscolare) • appiaBto (es. Epitelio coprente) • cilindrico, cubico • con estensioni (sperma, neurone) –
- per dimensione: • piccolo (es. piastrine) • medio es. globuli rossi) • grande (es. fibra muscolare striata)
- per funzione: • secretoria (es. cellule B dell'isola nel pancreas) • sensoriale (es. cellule del gusto) •
contraBle (es. fibra muscolare) ecc.

Ci sono 3 componen? principali:


1. Membrana cellulare: è di natura lipoproteica, composta da 3 stra?. Ha una serie di sistemi enzima?ci,
che effe5uano lo scambio di sostanze nella cellula, provocandone la carica ele5rica.
2. Citoplasma: ha una stru5ura complessa, al suo livello si svolgono le principali funzioni cellulari. Qui
troviamo gli organi cellulari:
- comuni (es. Re?colo endoplasma?co, mitocondri, apparato di Golgi, lisosomi, centromero)
- specifici (neurofibrille, corpi di Nissl, miofibrille)
3. Il nucleo: di solito è situato centralmente, ma può anche assumere posizioni periferiche (es. cellula
adiposa). La maggior parte delle cellule sono uninucleate (hanno 1 nucleo), ma possono anche essere
anucleate (0 nuclei, ad esempio globuli rossi) o mul?nucleate (fibra muscolare striata). Il nucleo ha un ruolo
in: immagazzinamento di materiale geneHco - trasmissione di informazioni ereditarie - coordinamento del
metabolismo cellulare.

Sono sistemi organizza? di materia vivente cos?tui? da cellule simili, che svolgono le stesse funzioni nel
corpo. Le cellule sono unite tra loro da estensioni citoplasma?che (desmosomi, emidesmosomi) o da
sostanza intercellulare.
Classificazione:
1. Tessuto epiteliale: tessuto epiteliale di copertura, tessuto epiteliale ghiandolare e tessuto epiteliale
sensoriale
2. Il tessuto conne4vo è molto simile nell'aspe5o al tessuto epiteliale e consiste di tre componen?
principali: cellule, fibre conneBve e sostanza fondamentale. I tessu? conneBvi in base alla loro consistenza
sono classifica? in:
- Tessuto conne4vo molle: tessuto conneBvo lasso, tessuto conneBvo adiposo, tessuto conneBvo fibroso,
tessuto elas?co, tessuto re?colare.
- Tessuto conne4vo semiduro (car?lagineo): entra nella stru5ura della car?lagine (ar?colazione, trachea,
crescita)
- Tessuto conne4vo duro (osso): ha i ruoli di supporto, protezione e immagazzinamento, entra nella
stru5ura scheletrica cos?tuita da cellule: osteoblas?, osteoci? e osteoclas? e sostanza fondamentale
(matrice ossea) Il tessuto osseo può essere: compa5o (forma ossa lunghe, corte e larghe) - spugnoso (epifisi
delle ossa lunghe)

3. Il tessuto muscolare è cos?tuito da cellule muscolari (fibre muscolari). È classificato in:


Tessuto muscolare liscio,
Tessuto muscolare striato,
Tessuto muscolare cardiaco forma il miocardio e assicura la contrazione cardiaca;
4. Il tessuto nervoso è cos?tuito da cellule nervose (neuroni), con estensioni del citoplasma, chiamate
dendri? e assoni.
5. Il tessuto sanguigno (sangue) è cos?tuito da plasma ed elemen? figura?vi. Gli elemen? figura?vi sono
rappresenta? da:
- I globuli rossi (eritroci?) sono in numero di 4-4,5 milioni / mm3 di sangue. Sono prodoB dal midollo rosso
delle ossa spugnose. Hanno vita breve (circa 100 giorni), poi vengono distruB nel fegato e nella milza.
-I globuli bianchi (leucoci?) sono meno numerosi (7.500 / mm3) e hanno un ruolo nella difesa
dell'organismo. Alcuni leucoci?, linfoci?, producono an?corpi, proteine con un ruolo nel distruggere le
stru5ure del non self (che non appartengono al corpo).
-Le piastrine o le piastrine del sangue sono piccole cellule presen? in un numero di 200.400 mila / mm3 di
sangue. Svolgono un ruolo nella coagulazione del sangue, intervenendo immediatamente dopo la comparsa
delle lesioni.

Cellula
È un organo rece5ore che avvolge il corpo all'esterno, svolgendo un ruolo di protezione ed escrezione. Ha
rece5ori taBli, termici, dolorosi, di pressione e vibratori. Da un punto di vista anatomico, la pelle è
stru5urata in 3 stra?, dalla superficie alla profondità:
1. Epidermide: consiste in un epitelio squamoso stra?ficato, posto su una membrana basale avascolare, ma
molto ben innervata.
2. Derma: è cos?tuito da tessuto conneBvo denso molto ricco di vasi sanguigni e linfa?ci, terminazioni
nervose e appendici cutanee. Nel conta5o con l'epidermide presenta uno strato papillare cos?tuito da
piccole sporgenze chiamate papille dermiche che sono più eviden? sulle dita e nella regione palmare (base
delle impronte digitali u?lizzate in medicina legale).
3. Ipoderma: è lo strato profondo della pelle cos?tuito da tessuto conneBvo lasso ricco di cellule adipose,
organelli.
Appendici cutanee: Capelli, Unghie, Ghiandole sudoripare, Ghiandole sebacee

Ontogenesi
Lo sviluppo del corpo umano è stru5urato in due fasi principali: prenatale (intrauterino) e postnatale
(extrauterino).
L'essere umano si sviluppa dal momento in cui nasce lo zigote, nella vita intrauterina avvengono i più
importan? cambiamen? morfologici e funzionali. La fase prenatale (prima della nascita) comprende diversi
periodi, a par?re dalla formazione dei game?, inseminazione e fecondazione, e proseguendo con la
segmentazione dell'uovo o5enuta dalla fecondazione e la sua trasformazione in embrione e quindi in feto.
Promontogenesi È un periodo par?colare in cui si verificano: -gametogenesi (formazione di cellule
sessuali mature nel corpo dei genitori); -inseminazione (deposizione di sperma nel tra5o genitale
femminile).
Premorfogenesi
Il momento esa5o in cui avviene il concepimento di un essere umano mediante fecondazione naturale
nell'uomo vivente è difficile da misurare. Nella pra?ca medica corrente, l'età dell'embrione o del feto viene
calcolata dal primo giorno dell'ul?mo ciclo mestruale. Questa è l'età gestazionale, il cui valore è di circa due
seBmane superiore all'età della fecondazione, poiché l'ovocita viene fecondato due seBmane dopo il
sanguinamento mestruale. La premorfogenesi comprende: -
- zigotogenesi (formazione di zigote) mediante fecondazione del gamete femminile da parte dello sperma;
-segmentazione dello zigote nei primi 5 giorni di vita intrauterina, con il mantenimento della forma e del
volume esterni, mentre a5raversa lo stadio di morula e diventa blastocis?. Nei primi giorni di vita
intrauterina, dalla fecondazione alla formazione dei tre foglieB germinali, lo sviluppo consiste
principalmente in un processo di proliferazione. Le cellule risultan? sono scarsamente differenziate e solo
dopo questa data iniziano ad acquisire differenziazioni morfologiche legate a fa5ori istochimici. Se un
agente teratogeno agisce nei primi 11 giorni di vita intrauterina, può causare rispeBvamente la morte della
blastocis? o del disco embrionale, oppure può interessare un piccolo numero di cellule. La massa di cellule
pluripoten? può recuperare dopo la lesione e può con?nuare a mol?plicarsi, nel qual caso le cellule libere
possono con?nuare a garan?re uno sviluppo normale (la legge del "tu5o o niente").

Periodo di embriogenesi
Il periodo di embriogenesi dura fino alla fine del 2 ° mese di vita intrauterina (giorno 56 dal momento della
fecondazione). Si tra5a di un periodo di intensa differenziazione biochimica, istologica, anatomica e
funzionale, di morfogenesi e di rimodellamento compresa la morte cellulare dire5a (apoptosi), in cui gli
agen? teratogeni possono arrestarsi (aborto spontaneo) o deviare dal normale sviluppo (anomalie e
malformazioni alla nascita).
Embriogenesi
-blastocisH unilaminare (giorni 3 4, con penetrazione nella cavità uterina, comparsa della cavità blastocis?,
embrioblasto e citrofoblasto), blastocis? bilaminare (presenta disco bilaminare, primordiale della cavità
amnio?ca e tuorlo del sacco 13 giorni prim) la cavità amnio?ca diventa l'amnione primario, appare il
tessuto mesenchimale extraembrionale, il peduncolo di fissazione e il processo di impianto termina);
-gastrulazione, (3a seBmana), cara5erizzata da ampie migrazioni cellulari che portano alla formazione di
foglioline embrionali (disco embrionale trilaminare);
-neurulazione, (4a seBmana), cara5erizzata dalla comparsa del disegno dei primi organi con topografia
pressoché defini?va e degli organi dispos? assialmente (sistema nervoso), a seguito di intensi processi di
induzione;
-embrione (dalla 4a all'8a seBmana) dalla forma cara5eris?ca, o5enuto piegando il disco embrionale.
Sono presen? primordie di tuB gli organi, sviluppate a causa dei tre fogli embrionali, con le regioni caudale,
caudale, ventrale e dorsale.
Periodo fetale
• Tra la nona seBmana di vita intrauterina (giorno 57 dopo la fecondazione) e l'ora della nascita, il prodo5o
del concepimento è chiamato feto. Questo periodo è cara5erizzato da processi di crescita e differenziazione
di tessu? e organi forma? durante il periodo embrionale, che ora diventano funzionali. Durante il periodo
fetale, l'aspe5o umano è defini?vo e il peso e l'altezza del feto aumentano. Il tasso di crescita in lunghezza
è più pronunciato nei mesi 3 - 4 e l'aumento di peso è più intenso negli ul?mi due mesi
• Nel periodo fetale la susceBbilità del prodo5o del concepimento all'azione degli agen? teratogeni è
inferiore, gli organi sono già forma?.

Infanzia
I cambiamen? che avvengono durante l'infanzia corrispondono ai primi 13 anni e corrispondono a più
periodi.
a) Periodo perinatale limitato alla prima seBmana di vita.
b) Il periodo del neonato, che dura fino alla fine del primo mese.
c) Il periodo infanHle, che corrisponde al primo anno di vita; è cara5erizzata da un accentuato aumento di
peso e statura (nel primo anno triplica il suo peso alla nascita), dalla preponderanza dei centri so5ocor?cali
e dalla comparsa della dentatura provvisoria.
d) Il periodo del bambino piccolo, compreso tra 1 e 3 anni, in cui la dentatura provvisoria è completata, lo
sviluppo della corteccia cerebrale con?nua, acquisisce funzioni locomotorie, c'è un aumento di segmen?
corporei a ritmo diverso per segmen? diversi, che determina nuove relazioni tra segmen? corporei e
cambia l'aspe5o generale
e) Il periodo prescolare, tra i 3 e i 6 7 anni, quando compare il primo molare, la crescita avviene in un ritmo
lento ma quasi costante.
f) Il periodo scolasHco, dai 6 anni ai 10 12 anni per le ragazze e dai 12 ai 14 anni per i ragazzi, è segnato
dalla maturazione della corteccia cerebrale, dalla comparsa della den?zione permanente, crescita più lenta
ma che si accentua prima della pubertà
Periodo pre-puberale
È compreso tra 10 - 12 anni per le ragazze e 12 - 13 anni per i ragazzi; l'aumento della vita avviene
principalmente per l'aumento della lunghezza degli ar? inferiori, che conferisce l'aspe5o cosidde5o "ragno"
(il tronco è corto e gli ar? appaiono molto allunga?). essere più accentuato nelle ragazze.
Pubertà
È il periodo in cui si sviluppano i cara5eri sessuali secondari, il menarca (primo influsso mestruale) si verifica
nelle ragazze e la prima eiaculazione nei ragazzi. Ha una durata media di 3 anni, corrisponden? all'età di
12-15 anni per le ragazze e di 13-16 anni per i ragazzi. Durante questo periodo, la crescita delle ragazze
avviene con un ritmo più accentuato per peso rispe5o alla vita. Nei ragazzi, lo sca5o di crescita è più veloce
e più duraturo, così che a 15-16 anni superano le ragazze di età simili. I cambiamen? morfologici e
funzionali inizia? alla pubertà con?nuano, a ritmi più len?, nell'adolescenza, alcuni autori considerano la
pubertà un primo periodo di adolescenza.
Adolescenza
Il periodo della pubertà con?nua fino all'età di 19-20 anni nelle donne e 21-23 anni negli uomini.
L'adolescenza segna la maturazione fisica (chiusura della car?lagine di crescita, modellazione delle
proporzioni corporee, maturità sessuale), neuropsichiatrica ed emo?va.
Maturità
Il periodo della giovane età adulta (maturità precoce) è compreso tra 21 e 30 anni e il periodo dell'età
adulta (maturità stessa) dura fino a 60-65 anni.
Vecchiaia
Nella vecchiaia in questo ul?mo periodo di vita si verificano processi di involuzione biologica, cuatrofia e
sclerosi di tessu? e organi, il graduale decremento delle forze fisiche e intelleBve. Senescenza (vecchiaia
normale) e vecchiaia patologica (senilità). La vecchiaia inizia dopo 60 anni, l'uomo è considerato vecchio tra
i 60 ei 75 anni, tra i 75 ei 90 90 anni, longevo dopo i 90 anni. I periodi della vita umana non sono neB,
variano a seconda del patrimonio gene?co, della razza e delle condizioni ambientali, in modo che l'età
biologica non si sovrapponga esa5amente con l'età cronologica.