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Corso di Economia e Organizzazione aziendale Politecnico di Torino Anno Accademico 19/20

L2. I concetti contabili di base:


Stato Patrimoniale
(Capitolo 2)
Stato patrimoniale
Stato Patrimoniale: significato e finalità
Le risorse possedute da un’impresa sono catalogate come attività (AT).
Queste attività derivano da due possibili fonti:
• Azionisti –>
capitale versato + utili non distribuiti à Capitale (o Patrimonio) Netto (KN).
• Terze Parti per debiti à Passività (PA): obblighi che l’azienda ha nei confronti
di terze parti per aver ricevuto da queste risorse.

Attività = Patrimonio Netto + Passività


AT = KN + PA
à Patrimonio Netto = Attività - Passività

Obiettivo dello SP: fotografare le attività possedute dall’impresa,


evidenziando il mix di Capitale Netto e Passività attraverso cui queste
attività vengono finanziate
- Grandezze di stock: attività, capitale netto e passività in un determinato istante
temporale.
Stato Patrimoniale: un’analogia utile
Il concetto di Attività dell’impresa è analogo a quello di ricchezza
lorda posseduto da una famiglia:
• Investimenti immobiliari
• Investimenti finanziari
• Titoli
• Crediti

Il capitale o patrimonio netto esprime il valore della ricchezza netta,


al netto quindi dei debiti contratti per finanziare le attività. Nel caso
della famiglia:
• Mutuo per comprare casa
• Altri debiti a breve
• Imposte differite
• ….
Stato Patrimoniale: un’analogia utile
Come si forma la ricchezza netta di una famiglia?
• Dai redditi provenienti da
• attività di lavoro
• proventi finanziari e rendite immobiliari (canoni affitti)
• alienazioni di attività (immobili) a valori superiori ai costi di acquisto
- Al netto di vari costi di gestione
• Spese per utenze e servizi
• Istruzione dei figli
• Interessi sui mutui e sugli altri debiti
• ….
- Oppure da aumenti esogeni di ricchezza:
• Eredità
• Vittoria alla lotteria
•…
Lo Stato Patrimoniale: la prospettiva delle
risorse e dei diritti vantati sulle risorse
Sezione di sinistra Sezione di destra

ATTIVITA’ PASSIVITA’ E
CAPITALE NETTO

Diritti vantati dai

PASSIVITA’
creditori nei confronti
delle attività aziendali
Risorse Banche
“cose” di valore Fornitori
Dipendenti
possedute
dall’azienda
Diritti vantati dalla
Proprietà nei confronti
C.N.

delle attività aziendali


Osservazione: diritto residuale della proprietà
Sovente, quando un’impresa fallisce e i suoi asset sono liquidati, il
ricavato che il liquidatore ottiene non è neppure sufficiente a pagare
il 100% dei debiti e, in questo caso, alla proprietà non spetterebbe
nulla

La proprietà gode solo di un diritto residuale e questo significa che,


qualora l’azienda sia liquidata, la proprietà potrà rifarsi solo su quanto
residua dopo avere onorato tutte le passività.
Lo Stato Patrimoniale: la prospettiva delle
fonti di finanziamento e degli impieghi
ATTIVITA’ PASSIVITA’ E
CAPITALE NETTO

Fonti di finanziamento, come le attività


Obblighi

PASSIVITA’
(prevalentemente

sono state finanziate


debiti) nei
Impieghi/ confronti di terzi
investimenti
dell’azienda Fonti finanziarie
C.N. messe a
disposizione
dalla Proprietà
à Ciascun euro investito in attività aziendali è stato finanziato o dai creditori
o dalla proprietà e, simmetricamente, ogni euro di finanziamento alla data
dello stato patrimoniale è investito in una qualche attività.
Le attività, le passività (liabilities) e il
capitale netto
Le attività sono interpretabili come:
• Risorse economiche (in grado di produrre utilità futura) possedute
dall’azienda,
• Impieghi o investimenti aziendali compiuti per perseguire gli obiettivi
aziendali.
Le passività sono interpretabili come:
• Diritti dei creditori nei confronti delle attività aziendali (obblighi
dell’impresa nei confronti dei creditori),
• Fonti finanziarie messe a disposizione dai creditori.
Il capitale netto è interpretabile come:
• Diritti (residuali) della Proprietà nei confronti delle attività aziendali,
• Fonti finanziarie messe a disposizione dalla Proprietà.
Esempio
Garsden SpA è un’impresa manifatturiera.
La liquidità presente nel suo conto corrente bancario è un’attività,
giacché si tratta di denaro che è possibile utilizzare per acquistare
altre risorse.

Il credito vantato nei confronti dei clienti è un’attività, perché, quando


incassati, i crediti diventano cassa.

I prodotti già realizzati, ma ancora fra le rimanenze, sono un’attività


perché ci si aspetta che saranno venduti.

I macchinari e le attrezzature sono un’attività perché ci si aspetta che


saranno utilizzati per realizzare ulteriori prodotti.
Lo Stato Patrimoniale riclassificato
finanziariamente
Stato Patrimoniale della Moretti S.p.A. al 31/12/2008
ATTIVITA’ PASSIVITA’ E CAPITALE NETTO

3. Passività correnti
1. Attività correnti
4. Passività a
lungo termine
2. Attività
immobilizzate:
-materiali
-altre (finanziarie, 5. Capitale Netto
immateriali)
Un esempio di Stato Patrimoniale: Moretti
S.p.A. Moretti S.p.A.
Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2008
ATTIVITÀ PASSIVITÀ E CAPITALE NETTO
Attività correnti: Passività correnti:
Cassa 1.449 Debiti a breve verso banche 1.000
Titoli in portafoglio 246 Debiti verso fornitori 5.602
Crediti commerciali netti 9.944 Costi sospesi 876
Rimanenze 10.623 Debito a breve verso erario 1.541
Costi anticipati 389 Quota in scadenza debiti a M/L termine 500
Attività correnti 22.651 Passività correnti 9.519

Attività immobilizzate: Passività a lungo termine:


Fabbricati, impianti e macchinari (al costo ) 26.946 Debiti a lungo termine (al netto quota in scadenza) 2.000
meno: fondo ammortamento 13.534 Imposte differite 824
Fabbricati, impianti e macchinari netti 13.412
Immobilizzazioni finanziarie 1.110 Passività a lungo termine 2.824
Marchi e brevetti 403
Avviamento 663 Totale passività 12.343
Attività immobilizzate 15.588 Capitale netto:
Capitale sociale 1.000
Riserva da sopraprezzo delle azioni 11.256
Capitale versato 12.256
Riserve di utili 13640
Totale capitale netto 25.896
TOTALE ATTIVITÀ 38.239 TOTALE PASSIVITÀ E CAPITALE NETTO 38.239
Esempio propedeutico
Il Sig. Bianchi al 31 Dicembre 2013 ha liquidità per 20.000 euro. L’1
Gennaio 2014 decide di acquistare una casa a 180.000 euro. Il signor
Bianchi, per pagare la casa, accende un mutuo di 140.000 euro,
poiché i genitori decidono di finanziare parte dell’acquisto
regalandogli 40.000 euro

Domande:
• Qual è la struttura di SP del Sig. Bianchi prima e dopo l’acquisto
dell’immobile?
Esempio propedeutico
Soluzione

Pre acquisto Post acquisto

SP ATTIVO SP PASSIVO SP ATTIVO SP PASSIVO

Att.Imm. = 180.000 KN = 60.000


AC = 20.000 KN = 20.000
(cassa)
AC = 20.000 D = 140.000
(cassa)
Un approfondimento del concetto di attività
Un attività deve:

• Essere stata acquisita attraverso una transazione.


cassa o equivalente
• Essere una risorsa economica. ha un valore di mercato
produce un’utilità
• Essere controllata dall’azienda.

• Il suo costo (o il suo fair value) deve essere misurabile in modo

attendibile al momento dell’acquisto.

Le attività sono denaro o beni che prima o dopo contribuiranno

alla generazione di cassa.


Il principio del costo storico
Le risorse economiche di un’azienda sono definite attività o asset o
elementi patrimoniali.
Un’attività, qualunque sia, è normalmente contabilizzata in contabilità
al suo prezzo d’acquisto cioè al suo “costo storico”.

Non al Fair value = valore di presunto realizzo (in altre parole, valore
di mercato, valore reale o valore corrente)

In riferimento ai tipi di attività che possono essere:


non monetarie: non esiste un’informazione “oggettiva” e affidabile di
quale sia il loro valore (terreni, fabbricati),
monetarie: esiste un’informazione oggettiva e affidabile del loro
valore (denaro contante e C/C, titoli, diritti a incassare denaro)
3. Il principio del costo:
le attività non monetarie
• Il valore di mercato delle attività come edifici e attrezzature si
modifica nel tempo per molti motivi
• Il costo d’acquisto (costo storico) rappresenta il valore di mercato
di attività non monetarie solo al momento dell’acquisto, mentre in
seguito non ha più un legame con i prezzi di mercato.
• Questa differenza cresce in genere con il tempo.
• Il termine valore di libro o book value (o costo storico) enfatizza
l’esistenza di tale differenza tipica delle attività non monetarie
• Un errore frequente è ritenere che esista una corrispondenza fra il
valore di mercato di un’attività non monetaria e il suo valore
contabile.
• Il valore di attività che hanno una vita economica pluriennale è
sistematicamente ridotto nel corso del tempo attraverso il processo di
ammortamento (vedremo in dettaglio più avanti)
4. Il principio del costo storico: Esempio di
attività non monetarie
Se un’azienda acquista un terreno (un’attività non monetaria)
pagandolo € 300.000, allora quest’attività è rilevata in contabilità a €
300.000.
Anche qualora un anno più tardi il terreno avesse un valore stimato di
mercato (magari a seguito di un’offerta concreta) di € 350.000 o solo
di € 250 000, nessuna modifica dovrebbe essere fatta in contabilità
per tenere conto di questi cambiamenti
4. Il principio del costo:
le attività monetarie
Attività monetarie: cassa, titoli azionari e diritti a ricevere somme di
denaro (es. crediti commerciali, crediti finanziari).

Le attività monetarie (al pari di quelle non monetarie) sono registrate


al costo storico al momento dell’acquisto

o, nel caso delle rimanenze, al costo di produzione al momento della


loro formazione.
• Attività monetarie possono
essere valorizzate al loro
valore di presunto realizzo
o fair value (raro in Italia)
Le attività correnti e le attività
immobilizzate
1. ATTIVITÀ CORRENTI O A BREVE TERMINE

• Liquidità in senso stretto.


• Attività che si trasformeranno in liquidità entro l’esercizio successivo.
• Attività che produrranno la loro utilità entro l’esercizio successivo.

2. ATTIVITÀ A LUNGO TERMINE O IMMOBILIZZATE

• Immobilizzazioni materiali

• Immobilizzazioni finanziarie

• Immobilizzazioni immateriali
1. Le attività correnti o a breve termine
LIQUIDITA’ IN SENSO STRETTO
• Cassa
• Conto corrente attivo
• Titoli immediatamente smobilizzabili …

ALTRE ATTIVITA’ CORRENTI

• Crediti commerciali: obblighi dei clienti nei confronti dell’azienda.


• Cambiali commerciali attive: se un cliente sottoscrive una cambiale
cioè un titolo con il quale si impegna a estinguere il proprio debito.
• Crediti commerciali verso società del gruppo.
• Crediti finanziari a breve.
• Rimanenze (di materie prime, prodotti finiti, semilavorati).
• Anticipi a fornitori.
• …
2. Le attività immobilizzate:
materiali
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Terreni (non ammortizzato)
Fabbricati e immobili
tangibili

Impianti e macchinari
Attrezzature e stampi
Mobili e macchine da ufficio …

• Sono risorse che produrranno gradualmente in futuro la loro utilità.


• Hanno una vita pluriennale.
• Normalmente utilizzati nel processo produttivo.
2. Le attività immobilizzate:
finanziarie

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

• Titoli e partecipazioni (strategiche)


Intangibili

• Crediti finanziari a lungo termine


• Crediti commerciali a lungo termine

Sono denaro o diritti a ricevere determinate somme in futuro.


2. Le attività immobilizzate:
immateriali
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

• Avviamento
• Costi di impianto e ampliamento
• Costi di Ricerca e Sviluppo (R&S)
Intangibili

• Diritti di brevetto industriale


• Concessioni, licenze e marchi
2. Le attività immobilizzate:
immateriali
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
• Avviamento
• Costi di impianto e ampliamento
Intangibili

• Costi di Ricerca e Sviluppo (R&S)


• Diritti di brevetto industriale
• Concessioni, licenze e marchi

Non hanno una consistenza patrimoniale separabile e


identificabile. Il loro valore esiste in una prospettiva di
continuità di funzionamento.
2. Le attività immobilizzate:
immateriali
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
• Avviamento
• Costi di impianto e ampliamento
Intangibili

• Costi di Ricerca e Sviluppo (R&S)


• Diritti di brevetto industriale
• Concessioni, licenze e marchi

Beni con una propria autonomia tecnica, economica e giuridica.


Ad esempio il brevetto si può vendere sul mercato.
Sono identificabili e separabili dalla altre attività.
1. Le passività correnti
PASSIVITÀ A BREVE TERMINE FINANZIARIE
• Debiti a breve verso banche. Obblighi che
• Debiti a breve verso società del gruppo. scadranno nel
breve periodo
• Quote in scadenza di debiti a lungo termine …

PASSIVITÀ A BREVE TERMINE OPERATIVE (DI FUNZIONAMENTO)


• Debiti verso fornitori (diritti vantati dai fornitori).
• Cambiali passive commerciali.
• Debiti tributari: dovuti all’erario per imposte certe.
• Debiti verso il personale.
• Costi sospesi: compenso dovuto a parti terze per lavoro prestato ma non ancora pagato
alla data del rendiconto e neppure contabilizzato prima delle scritture finali di
assestamento.
• Anticipi da clienti: azienda ha ricevuto un pagamento a fronte di un prodotto o servizio
che consegnerà o erogherà in futuro.
2. Altre passività: a lungo termine
• Prestiti obbligazionari.
• Mutui (esclusa la quota in scadenza).
• Debiti a lungo termine verso società del gruppo.
• Debiti verso erario a lungo termine.
• Trattamento di fine rapporto (T.F.R.).
• Debiti tributari a lungo termine.
• …
Il capitale netto (equity)
Gli elementi principali costituenti il capitale netto:
Capitale versato (paid-in capital)
• Capitale sociale
• Riserva da sovraprezzo azioni
• Capitale sociale: nr. azioni in circolazione per il
Capitale di conferimento.
valore nominale dell’azione

• Riserva da sovraprezzo azioni: Ammontare di denaro


nr. azioni in circolazione x (prezzo pagato – valore
apportato direttamente
dalla Proprietà.
nominale dell’azione)

• Il numero di azioni possedute da un azionista

rappresenta la quota di capitale posseduta


Esempio di capitale versato
Le azioni ordinarie in circolazione di Garsden SpA sono un milione, con
un valore nominale di € 1 per azione. Gli investitori hanno pagato €
5.000.000 per l’acquisto del capitale azionario.

Conseguentemente, il dettaglio della voce capitale versato è:


• capitale sociale € 1.000.000,
• riserva da sovrapprezzo delle azioni € 4.000.000.
Il capitale netto (equity) Capitale di risparmio
“Ricchezza” generata
Gli elementi principali costituenti il capitale netto: attraverso la gestione e
non distribuita sotto
Capitale versato (paid-in capital) forma di dividendi à
• Capitale sociale sum utili – sum
• Riserva da sovraprezzo azioni… dividendi = sum utili
non distribuiti

Riserve di utili (retained earnings)


• Utile (perdita) dell’esercizio
• Riserva legale: obbligatorio accantonare il 5% degli utili netti annuali
sino al raggiungimento del 20% del capitale sociale.
• Riserva statutaria: è una riserva di utili da accantonare in conformità
non a norme di legge, bensì a eventuali regole statutarie finalizzate a
rafforzare la posizione finanziaria dell’azienda.
• Diverse altre tipologie di riserve.

• Mostra quanto la proprietà ha investito nell’azienda, cioè in che misura


ha finanziato le attività.
Esempio: Rossi s.r.l.
Giorgio Rossi decide di aprire una piccola Software House (Rossi s.r.l.) con
altri 3 soci. Per cominciare affittano un ufficio, acquistano alcuni PC e le
licenze per poter utilizzare alcuni applicativi. E assumono un impiegato.

I quattro soci mettono 20.000 euro nel capitale della società.

Una banca concede loro un prestito di 30.000 euro.

Il capitale a disposizione dell’impresa viene così impiegato:


• 20.000 euro sono subito investiti nell’acquisto dei PC, mobili per ufficio e
5.000 euro in licenze per i software
• 25.000 euro vengono depositati sul conto corrente bancario della nuova
società per far fronte alle spese mensili (spese di locazione, acquisto di servizi
e prodotti dai fornitori, lo stipendio del dipendente,…).

Giorgio e i suoi soci aprono la nuova società il 20 dicembre 2004 e iniziano


l’attività nel gennaio 2005.
Esempio: Rossi s.r.l.
Alla fine del 2004 l’equazione fondamentale del bilancio è:
STATO PATRIMONIALE ATTIVO
• Attività
• Impianti e macchinari = 20.000 €
• Attività intangibili: licenze per i software = 5.000 €
• Cassa = 25.000 €
• Totale attività= 50.000 €

STATO PATRIMONIALE PASSIVO


Patrimonio netto = 20.000 €
Passività à Debiti verso Banche = 30.000 €

Attività = Passività + Patrimonio Netto


Problema 2.1
Se le attività di Mesoni SpA sono pari a € 95.000 e le passività a €
40.000, allora il capitale netto è pari a ___________

A. 55.000
B. 50.000
C. 60.000
Problema 2.1
Se le attività sono pari a € 65.000 e il capitale netto è pari a € 40.000,
allora le passività sono pari a ____________

A. 20.000
B. 30.000
C. 25.000
Problema 2.1
Se le attività correnti sono pari a € 25.000, le passività a € 40.000 e il
capitale netto è pari a € 55.000, allora le attività immobilizzate sono
pari a __________.

A. 65.000
B. 60.000
C. 70.000
Problema 2.3
Indicare l’effetto di ciascuna delle seguenti transazioni sulle attività,
sulle passività e sul capitale netto di Esatex Srl.
1. È stato versato capitale sociale in contanti per € 100.000.
2. Sono rimborsati debiti (obbligazioni convertibili scadute) per €
25.000, poi trasformati in capitale sociale.
3. La quota di ammortamento degli impianti e macchinari è pari a €
8.500.
4. Sono state acquistate € 15.900 di merci per contante.
5. Sono state acquistate merci a debito per un valore di € 9.400.
6. Sono state vendute a credito merci per € 7.200 costate € 4.500.
7. Sono stati incassati € 3.500 per merce venduta a credito.
8. Sono stati deliberati e distribuiti dividendi per € 3.000.