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EDITORIALS • PROCESSO PENALE

Prova scientifica,ragionamento
probatorio e libero convincimento
del giudice nel processo penale
d i GIOVANNICANZIO
Consiglicrc della Corte Suprema di cassation*

a ricostnizionc probatoria dei fatti di reato a con­ traddittorio; l'indiscussaoralitádclla vicenda proccssua-

L dona complcssa, attinenti per lo piü a settori nc-


Vralgici per la tutela di beni primari quali la vita, la

ccssi ad alta complcssitá fattuale, ai risultati dclla “prova


le; la dominante garanzia degli interessi dclle parti nclla
deduzione dclla tcstimonianzadeircxpert witness c il ben
salute o 1’ambiente,é semprepiü spesso affidata.nci pro-ridotto spazio probatorio officioso.purc riservato al giu­
dice dalla Rule 706 nclla nomina di esperti qualificatic
scicntífica” ,conseguid mediante operazioni svoltc da imparziali) fossero inquínate da operazioni tccnico-
periti oconsulcnti tccnici, nellc quali,accanto agli stru- scicntifiche incomprcnsibili, confuse, non vcrificabili,
menti noti c tradizionalmcntc affidabili, intervengono suggestive cprcgiudizievoliper il corretto csamc da par­
altrcsl“nuovi” c controvcrsi strumenti di informazione c te dclla giuria. giudicc del fatto.
di conosccnza (principi, metodi, studi di settore, teeno- I due pilastri dclla giurisprudcnzanord-amcricana sono
logic.apparccchiaturc) pertinenti al patrimonio cultúra­ costituiti dai casi comuncmcntc noti come “Frye test"
le della scienza c dclla técnica, nclla sua semprc rinno- del 1923 c.rispcttivamcntc, “Dauben test” del 1993(2).
vata attualitá.rispctto al cui impiegoe al cui contcnuto Ncl caso Five v. United States risalcntc al lontano 1923
di elevata spccializzazioncsi presentano indubbiamcntc (293F. 1013,1014- D.C.Cir. 1923), in cui si dibatteva
problcmatichc sia le inferenze probatoric c le vcrifichc dcll’ammissibilitacomc prova, in un processo per omici-
dei rclativi critcri.chc le valutazioni conclusive di con- dio,dclla tcstimonianzadi un consulcntc dclladifcsacir-
ferma o falsificazionc dcH’ipotcsi ricostruttiva del fatto ca il risultato sperimentale di una primordialc macchina
(1 ).Davvcro numerosi sono gli esempi dcllc nuovc pro­ dclla veritá, la Circuit Court del Distretto di Columbia
ve scicntifichc: i tests gcnctici del DNA.gli csami biolo- respinse la richicsta stabilcndo il principio per cui -i dati
gici.lc analisichimichcc tossicologichc.gli csami psico- su cui si basa la deduzione devano avene raggiunto un tale
logici.lc informazioni desumibili da studi epidcmiologi- giiidizio di consenso da essere generalmente accettati nello
ci, da sperimentazioni su animali, da calcoli statistici c specificocamposcicníitico-: quel che conta. per lammissi-
bio-statistici,la ricostnizionc dclla dinámica dcll'evento bilitá dclla prova scicntifica.é il genérale giudizio di va­
mediante il computer, il método spcttrografico di rico- lidity da parte dclla comunitá scicntificadi riferimento
noscimcnto vocale (loice-pmit), la stilomctriacomc téc­ ('general acceptance test *).
nica di misurazionc qualitativa dcllo stile letterario di Soltanto dopo 70 anni, la Corte Suprema, ncl caso
una persona per l’attribuzioncad cssadi una dicniarazio- Daubcrt v. Menel Dow Farmaccuticals Inc. (1 13S. C t.
nc scritta o órale ccc. 2786 - 1993), ncl deliberare ancora una volta snll’anv
missibilitádi una testimonianza scicntifica in uno dei
cH’ordinamcntodi common law, cd in particola-

N rc in qucllo statunitense (per il quale assumono


preminente rilievo le Federal KuL-\ of Evidence n.
702^706, sulla “Expert Testimony", approvatcncl 1975
rcccntcmcntc emendate ncl 2000), l’attcnzioncdci giu-
Note:
c
(1 )Cfr..da ultimo, per il settore del rischioda tumor! incombcr.tc sui la-
voratori esposti al contatto di sostanzcchimicfcc pcricolosc. la ser.ten/.a
Trib. Venezia. 29 naggjo 2002.Cefii cd altri. in Foro it.. 2003. II. 151.
risti si é inccntrata prcssoché csclusivamcntc sul primo con commcntodi [». Fiandaca.sulla vicenda. per piü aspetti ctnMcttuti-
momento del proccdimcnto probatorio, qucllodclla «_«. dele*!. Pctroichimicodi PortoMarghera.
“ammissíbilita’ dclla scientific evidence, al fine di stcriliz- (2) Per un 'approíindira analisidci due casi v.M Tarut'fo.Le !*»**• scicnti-
zaic il rischio che le carattcristichc dcllo stile adversary ftehe neüa rcccr-e cspcrcnzastatunitcnsc.in R.t trim, dir.pnx. civ.. 1996.
proprio di quci Pacsi (labipartizioncdci poteri dclla cor­ 219,c A .IV ndi PuraJigirv fmctvuaL cd “expert witness testimony” ncl-
roedinamentostatunitense.ibidem. 1996.26!. Ma giá prima il tema dclla
te di primo grado fi a il giudicc togato c la giuria laica,
prova scicntificacra stato affrontato. nclla dottrina proccssualcivilista.da
quale cffcttivomcr o f fact; la conccntrazionc del dibatti- V. Denti. Vvr.nfiotá ¿-Hi prosa c libera «•titsctw d e ) ¡ n Rn dir.
mento c la conscgucntc contrazionc dei tempi del con- 1972.414.

DIRITT0 PENALE E PROCESSO N. 10/2003 1193


EDITOR! ALE* PROCESSO PENALE

numero si fi^Míiectm case (dal nomc del prodotto farma­ seritte dcgli esperti (art. 227 comma 5 c 501 comma 2
céutico che, utilizzato da donne in stato di gravidanza, c.pp.) c di mcmoric seritte dcllc panic dei difensori (art.
avrcbbc determinato danni ai nconatí),ha disatteso il 121 comma 1 c.p.p.); il giudicc della ammissionc della
Jogma, sottostantc al “Frey test", dcH’autonoma csi- prova c della ricostruzionc probatoria del fatto é único c
stcnza,all’e¿temo d d mondo del diritto, di una ccrtcz- profcssionalc; é riservato al giudicc un significativo spa-
za scicntifica, salda c irreversibile, cui il giudicc do- ziodi integrazioneprobatoria ex offteu) (artt. 190comma
vrcbbc fare riferimento. Sccondo il “Daubert test” spet- 2, 195comma 2,441 comma 5 c 507 c.p.p.), con parti-
ta invece al giudicc il ruolo di cffcttivo c diretto “gri- colarc riguardo alia perizia cd alia nomina dcgli esperti,
tekeeper”, essendo a lui affidati il filtro c la valutazionc scclti tra persone fomitc di particolare compctcnza téc­
discrczionalcdi affidabilita c il controllo di validitá dei nica c scicntificanclla spocificadisciplina(artt. 221,224
-rnathvds and procedures* che presiedono alia formazio- c 508 c p.p.); il libero convincimcnto del giudicc é con-
nc di ogni singóla prova scicntifica che le parti intcn dizionato dall’obbligo di razionale giustificazionc dcllc
dono dedurre ncl proccsso, sccondo i plurimi, non nc- sccltc dccisoric sccondo il modcllo normativo della mo-
cessariamcntecocsistcnti,critcri della controllability c tivazionc in fatto (artt. 192commi 1 c 2 ,5 4 6 comma 1
falsificabilitk della teoría scicntifica o del método téc­ lett. c c.p.p.).
nico, della peer review o revisione critica dcgli esperti Ed ínoltrc, accanto a quelle tipichc, 1'ordinamento.non
del settore, della pubblicazionc, della indicazionc del avendo rcccpito il principio di tassativity dcllc prove pc-
margine di errore conosciuto o potcnzialc.dcircsistcn- nali, appresta anche le prove atipichco non disciplínate
:a di standards di applicazionc c infinc della acccttazio- dalla lcggc, i cui limiti sono tuttavia enunciad puntual­
nc genérale da parte della eomunitü scicntificadi rife­ mente dall’art. 189c.p.p.: norma cardinc.qucsta,per as-
rimento. Criteri questi che, a ben vedere, rinviano, an­ sicurarc ropportunaflcssibilitadcl sistema proccssuale in
cor prima che al proccdimcntopoppcriano “per congct- materia di prova scicntifica (5).Al giudicc é conscntito
turc e conhirjzxwti" o “perprove od errore” (mal und er­ di ammettere cd assumcre la prova innominata, ma cgli
ror) (i), alie tradizionalinozioni.ben note anche al giu- é tcnuto a verificare preliminarmente che questa, per i
risra contincntalc c racchiuse nella Rule 702, come mo­ metodi c le tccnichc utilizzati ,non sia lesiva della liberta
difícala con emendamento in vigore dal I a diccmbre morale della persona (v. anche gli artt. 64 comma 2 c
2000 (4). di rilevanza (relewmrv), idoncitá-utilitk (fit- 188 c.p.p.) né contra legem, bensi si prospetti rilcvantc,
ness) cd affidabilitk-attcndibility(rL,lwWif>) dcllasdenn- concretamente utile cd idónea ad assicurarc l’acccrta-
fe and technical tesírmom nella ricostruzionc probatoria mento dei fatti. L‘apprezzamentod i rilevanza, no n super­
del fatto. fluity cd idoncitá della prova atipica é rimesso al diretto
vaglio critico del giudicc, il quale non puo dunque limi-
I sistema proccssuale pénale di tipo europco-conti- tarsi a fare perno sulla opinionc consolidata della comu-

I ncntalc.purc stmtturato per piü versi dialctticamcn-


tc sccondo il método accusatorio, oflre pcraltro im-
portanti cd articolatc basi normative per la disciplina
nita scicntificadi riferimento. Egli anzi, alio scopo di ga­
rantiré l ’anticipataconosccnza dcllc parti circa le meto-
dologic che saranno applicate ncll’itíncrariodciracccr-
della prova scicntificanei distinti momenti della ammis- tamento probatorio, dopo avere sentito le parti sullc mo­
sionc della prova, dcll’acquisizionc c dcU’utilizzazionc dality di assunzioncdella prova, provvcdc aU’ammissio-
Jell’elemento di prova, dcll’infcrcnzada questo del risul- nc con ordinanza.fissando le rególe per la corrctta appli­
tato probatorio, della verifica di correttezzadei criteri di cazionc dei metodi e dcllc procedure tccnichc di acqui-
inferenza c della valutazionc conclusiva di conforma, o sizionc della stessa. - E sembrato - avvcrte con lungimi-
non, della postulata ipotcsi ricostruttiva del fatto. ranza la Rclazionc al Progetto prcliminarc del nuovo
Sombra anzi che tahme carattcristichcdcl proccsso pé­ c.p.p. (p. 60) - che una norma rrwi articúlala possa evitare
nale italiano del 1988 siano tali da rcndcrlo verosímil­ occcsiisvert’smíiiwit ai fini ¡Jeü ¿tcct'rttttneittü deBa veritá, tc-
mente mcglioattrczzato,rispctto alia tradizionalecultu­
ra proccssuale anglo-americana,per far fronte alia crc-
sccntc complcssitá dei metodi della scienza c della tec­ Note;
nología applicati neH’accertainento dei fatti. Ed invero: I JjFter ¡ principi di fondo dellepistemologiapoppcrLana, il "falsificazio-
r.iaixv" c il • fallihálismo” j.'. KJt.. Popper, Lujen scopctta scientifica,
spccifichc norme del códice di rito rcgolano Tammissibí-
Torino, 199H .pnmm
lita della prova a richicsta di parte sulla base dei criteri
(4) Rulc 702: Tcirinutri fry Experts. technical.crcAer
fondamentali della rilevanza c della non manifesta su­ jed itwwlnlge will oiiot the triercf w Krui.Tttitriii f e «tdrtvc arttuitiT'
perfluity (artt. 190c 495 c.p-p.); ilproccdimcntoacqui- mine a w r in issue, a witness quatiwJ as un expert fry Lnmit-ijgr, sibil, eqv -
sitivo dcgli dem enti probatori (di tipo tccnico-scicntifi- riei-ar, trauwj, nr education, nvry ifaem in ihs Jrwn cf nn or
co) non é concéntralo temporalmente ma é progressiva- i nhit u v , f ( i) He ttsnm my is fxtv4 ufvn st^kúra /¿tes crdara, (2) the te-
"ónntty ó the fanduct of n i d i pnrttplfs andTmtínd<, ano (3) the witness
mente scandito attravcrso le varié fasi del proccsso, si has nppioJ ihe prmnplis uno inethuds rctdih to f e jvts of tile case..
che il grado di inccrtczza del risultato probatorio tende a
(5) O . Dominion!, In tena di num« ptwiu scientifica, in questa Rivista
riJursi; loralitá c rimmediatezzadel contraddittorio per 2001, 1061:E. Aimak*, Libero commomento c racumsid dci mrjrr dipn*
la prova sono temperate dall'ammissibility di rclazioni vu: un approcciocomparativo.in Riv.iL dir. c fre t. pen. I W , 3.

11941 DIRITTO PENALE E PR0CESS0 N. 10/2003


EDITORIALE • PROCESSO PENALE

ñuto conto del continuo sviluppo tecnológico die cstendc le L’archeripo del ragionamento probatorio é prefigúralo
fronticrc deí/'imestigajToru?, senza metiere in pericolo le ga* senzaalcundubbioncgliartt. 192comma l,c 5 4 6 com­
ramie difensive-, ma 1 lett. e c.p.p. per la valutazionc della prova ncl giu­
Quanto, infinc, alia valutazionc di genuinita c validity dizio di mérito. Le due norme prctcndono, da un lato,
dei metodi, di affidabilitácd cfficaciadimostrativadci ri- che ogni passaggio argomcntativodal fatto probatorio al
sultati della prova scicntifica.su base statistica (“sumai- fatto da provarc (oggctto della prova: art. 187 c.p.p),
cci rndmee") o particolaristica (“mdiiidMoiired ewdenoe”) principalc o sccondano, sia giustificato dal giudicc, che
nclla ricostruzionc del fatto, al grado di probabilitá lógi­ -valuta la prova (relem entodi prova) dando conto nella
ca del verificaisi (c deH’attribuibilitá soggettiva)del fat­ mnámzume dei risultati (probatori) acquisiti e dei crinen
to afferente all’imputazionc .oggctto dcllo spccifico the- (d'infcrcnza)udnnan'», con riferimento alia regola d ’infc-
ma profwndum, cd al criterio di giudizio per ladccisione, rcnza probatoria applicata c, daH’altro.chc la sentenza
vanno a questo punto analizzati i precctti giuridici c gli contenga, con la concisa esposizione dei motivi di fatto
arresti giurisprudcnziali in tema di razionalc impiego del­ c di diritto su cui essa é fondata, «ímeHcazúim: delle prove
la prova nclla ricostruzionc del fatto ncl proocsso pénale, poste abase della dccisionc stcssac l'cnmáa&tmc delle ragio-
di dominio dcllc fond della conosecnza giudizialc,di ob- ni per le quali il gradee riticne non attendibili le prove contra­
bligo della motivazione, lógica c crcdibilc.dci pro v vedi - rié»
menti giurisdizionali.di limitidel libero convincimcnto
del giudicc cd. infinc, d i garanda estrema deir«oltne ogni a motivazione del giudizio di fatto (sia ncllc dcci­
ragioncvolc dubbvo».

» ordinamento costituzionalc non annovera tra i


L sioni di mérito che in quelle di rito) consiste per-
tanto ncU'csposizioncda parte del giudicc dcllc ra-
gioní che giustificano la valutazionc dcllc prove c il con-

L principi fundamental i della giurisdizioncquellodcl


r «libcroconvincimcntodcl giudice* (6), ma svnei-
see invocc 1'obbligodclla motivazione dci Prowedimenti
seguente giudizio sul fatto, in funzionc del contrallo di
legittimitá da parte della Corte di cassazionc - sccondo
una rctrospettiva di cocrenza c sufficicnza- del complcs-
giurisdizionali (artt. 101 comma 2 c 111 commi 6 e 7 Co­ sivo ragionamento probatorio che fonda la dccisionc sul
st.; art. 125comma3c.p,p.), diretto a garantiré la raziona- fatto. In lineare simmctriac complemcntarita con i li­
litá nclla oonosoenza giudizialc c ncl proocsso; c cioó che mit! fissati dall'art. 606 comma 1 lett. c, circa lo spcci­
le dccisioni del giudicc, alia conclusionc di un ragiona- fico caso di ricorso per cassazionc ‘per mancanza o ma-
mentó probatorio corrctto, siano adottatc non solo ncl ri- nifesta íllogicitü della motivaionc, quandoil virio risultadal
spetto della lcgalita c dell ’online normativo prccostituito, testo del prowedimento impúgnate», la garanzia del con­
ma rispondano anche ai postulad della “lógica”. trallo di legittimitá sulla motivazionerinviancccssaria
II modcllo normativo della motivazione é disegnato dal mente ad uno schema epistemológico che pretende la
nuo vo códice di rito mediante una serie di rególe che gui- trasparcnza e la comunicabilitá intcrsoggcttiva della
dano il giudicc pénale ncU'acccrtamcntodci (dcgli cnun- trama giustificativa dcllc “ragioni’)c della “logica”dcl
cíati aventi ad oggctto i) fatti giuridicamcntc rilevanti c la dccisionc in fatto. E ció, da un lato, a garanzia dei
indicano il método fórmale del ragionamento probatorio, principi costituzionali di legalitá, uguaglianza, giusto
in relazionc alie singóle fasi del proccdimcnto cd alie spe- proccsso, soggczioncdcl giudicc alia lcggc.ricorribilitá
cifichc funzioni a ciascuna di csse assegnatc dal sistema. gcncralizzata dei prowedimenti dccisori per violazionc
Particolarc rilicvo epistemológico (rispcttoallc schclctri- di lcggc, c daH'altrocomc condizionc neccssaria per la
chc categoric dell’abrogate códice Rocco) assumono le corretta applicazionc della norma giuridica nclla solu-
proposizioninormativedcgli artt. 192commi Ic 2 ,c 5 4 6 zionc dcllc questioni di diritto. Sono dunque prcclusi
comma 1 lett. c.pcr la valutazionc della prova ncl giudi­ sia il verdetto immotivato (come per il sistema giudizia­
zio di mérito,dcgli artt. 273,292 comma 2 lett. c c c-bis c rio anglo-americanoimpcmiato sulla giuria),sia il rico-
comma 2-ter, per le condízioni gcncralidi applicabilitádi noscimcnto senza limiti del principio del libera, arbitra­
una misura cautelare pcrsonalc, dcH’art. 425 comma 3, rio, soggcttivo e insindacabilc convincimcnto, inteso
per la sentenza di non luogo a procederé all’esito dell'u- come ((oonv¡ctioiintimc” dcl giudicc (7).
dienza preliminaie, nonchc la simmctrica disposizionc Resta tuttavia aperta la riflessione sullc mctodologicap-
dcttatapcrraiehi\iazioncdairart.l25disp. att.c.p.p. E
non meno significative, anche dal punto di vista dcllo Nota:
standard etico del provvcdimcnto giudiziario, si palcsano (6)M . Nobili. vacc Ubcro cotiwindmcntn Jel gtuifov fdtr.pt'ev pen J. in
le disposizionicodicistichcdcgliartt. 125comma4,c 527 Éiv. giw, Tuxvnm. 1990.XVIII; G. IX; Luca, II sistema delle prove p rv é c
comma 2, circa le forme della dclibcrazionc (-La deliíxTa- ilpirnr^wi Jd ¡iftfroconiiiiKinsmloMt’/imitan rilo,in R k, it.dir. eprot Jim,,
1992,1255.
Troné é si-greta») in camera di consiglio, le cadcnzc della
collcgialitá («Tutu i giuJia enunciuno le ragioni della loro (7) Ma allaformazioncdi un "»n»n eonwine¡mcnto"del giudicc fa tuttora
riferimento 1'arcaica formula del giuramento dei giudici popolari, chis­
opimonc e votano...») c le modalita di rapprcscnlazionc mad a far parte dei oollegi delle Corti di assise c dclleCorti di assise di ap-
dcll’opinionc del giudicc“efasenriente" che non ha espres­ pello (art. 30 1. lOaprilc 1951,n. 287,sure modif.cd infinc tost.dall'an.
so voto conforme alia decisione. 37 J P R 22setiembre )988.n.449).

DIRITTO PENALE E PROCESSO N. 10/2003 1195


EDITORIALES PROCESSO PENALE

plicate dai giudici penali per la valutazionc dcllc prove, tativa di tipo probabilistico, o massima di esperienza
onde dccodificarc gli strumenti logici che sovrintcndo- (legge di copcrtura o exptanans: criterio di inferenza Y);
no, ncl ragionamento probatorio, al passaggio dall’ipotc- b) premessa minore = fatto probatorio (X);c)eonclusio-
sidi accusaairacccrtamcntogiudizialc.sullabasc del tra- nc = risultato probatorio. Qucst'ultima, invero, moho
dizionalc c incontrovcrtibilc assunto che «seno molti di raramente si configura come deduttivamente ncccssita-
piu i fatti ven di quanti simio i fatti dimostrubili ncl proccsso ta c certa (soloquando la premessa maggiorc é costituita
pénale». Ed invcro.poiché, -quando le cause non sonori- da una legge scicntificagenérale o da una legge statisti-
produabih, non rímeme che mfenrie daglieffeta-, 1’itinerario co-quantitativa con probability prossima ad “ 1”), poi-
del giudicc é carattcrizzato dalla retrospezione (8 ):cgli chc. essendo nclla maggior parte dci casi fructo di cono-
deve procederé a ritroso ncl ricostruirc c ncH’asscrirc l’c- sccnza“dcbolc".presenta icarattcri dcllapiü o meno al­
sistenza di un fatto storico appartcncntc al passato,non ta probability, verosimiglianza. plausibility, corríspon-
piü riproducibilc ncircspcricnzaattualc, di cui segue le denza al fatto storico.
traccc mediante la verifica dcllc prove. II gradodi fondatczzadcirinfcrcnzadcduttiva rispetto al­
ia premessa minore del sillogismo probatorio (dato il cri­
Iragionamento probatorio poggia su una struttura in- terio Y si formulano plausibili inferenze rispetto al fatto

I fcrcnzialc c il cardinc dcllc inferenze é costituito. ol-


tre che da lcggi scicntifichcc di tipo statistico-quan-
titativo, dalle massime d’cspcricnza. formanti l’cnciclo-
probatorio X, che corrispondc a ció che normalmente c
rcgolarmcntc accadc) dipende dalla maggiorc o minore
prccisionc del significatoconoscitivo della regola extra­
normativa: dalla legge scicntificagcncralc a quclla stati-
pedia o il repertorio di conosccnzc dcll’uomo medio, che
il senso comunc offre al giudicc come strumento cono- stico-quantitativa, alia scmplicc nozionc di senso comu­
seitivoper la valutazionc del fenómeno probatorio in un nc muta la qualita della valutazionc di attendibilita c di
determínalo contesto storicoc cultúrale. pcrsuasivitydcH’infcrcnza.ehc s’attcggia.di volta in vol­
In particolarc.lc massime di esperienzapossono definir- ta, come certa, probabilc, verosimile, crcdibilc, oppurc
si come gcncralizzazioni cmpirichc tratte con proccdi- vaga c incerta, ma della quale il giudicc non puó c non
mentó induttivo dall’cspcricnzacomunc, indipendenti deve fare a meno, pena la conscgucntc inazionalita dcl-
dal caso presente, che fomisconoal giudicc informazioni l’opcrazioncdccisionalcncl giudiziodi fatto. II risultato
su ció che normalmente accadc sccondoun diffusocon- probatorio si rivcla come l’csitodi un proccdimcnto co-
scnsonclla cultura media c ncl contesto spazio-témpora - gnitivo includibilcma ncllo stesso tempo di tipo “debo-
lc della decisione. Nozioni di senso comunc - “common le": il che implica ncccssariamentc.tra l'altro.chc il con-
seme presumptions" dunque. derívate da una moltcpli- trollo di legittimita del ragionamento probatorio dcbba
citá di casi part icol ari. ipotizzati come gcncrali siccomc investiré non soltanto la cocrenza lógica ab mtr'mseco
rcgolari c ricorrcnti sccondo l’id quod plerumque iicadit, dcllc argomcntazionigiustificativc.la congmcnza inter­
che il giudicc in tanto puó utilizzarc in quanto esse non na della motivazionc, ma anche la base giustificativa
si risolvano in scmplici congctture o critcri meramente della premessa maggiorc del sillogismo giudiziario, la ctv
intuitivi c non siano addirittura contrastanti con cono­ siddetta giustificazione‘(ciema”.
sccnzc c metodi riconosciuti c non controvcrsi (9 ).La I modcllo argomentativodel giudiziodi fatto si pre­
Corte dicassazione ha costantcmcntc sottolincato la ne­
cessity di un rigoroso vaglio dcH’cffcttivo grado di infe-
renza ed i limiti di utilizzazionc dcllc massime d’cspc­
I senta, in realty, moho piü complcsso (11). Pariendo
dairipotcsiricostruttivadcl fatto prospettata dall'ac-

ricnza ricavatc dalle discipline sociologichc c criminolo- Notc:


gichc.nclla ricostruzionc dci fatti di criminalita organiz- (8) Sulla ¡itxkcKKK'" comcprtxcssorctroduttivo.v. R. Fabbrichcsi Leo.
zata, mediante la tipizzazionc di tahine rególe di condot- Jmni.ícirkitkiw c ipotcsi.Milano.20O3.passim, dove viene ripresa la nozio­
nc di "pr>it.-aa rctrospetti va", propria del "paradigma indiziario o divina-
ta deiragircdclinyucnzialcpropric di alcunc organizza-
tono-, contrappostoallo statuto scicntifico forte del "paradigma galilcia-
zioni criminali: ad esempio, sul molo dci capi-manda- n> ", sccondo le acuteosservazionidi C .Ginzburg,Spic.Jfatfcr (¿un para-
mento componenti della commissionc provincial pa- (iffru nviizitno, in A A .W .,O ú id tf ragionc.acuradi A. Gargani.Tori-
lcrmitana di “Cosanostra" nclla delibcrazione degli omi- no, 1979.59-106. Sulla struttura oognitiva della "abduzionc-rctroduzio-
ne", come modcllo dci ragionamenti ipotctici o probabilistic!,cons. C S .
cidi ((ceccllcnti” sulla appartenenza al sodalizio mafioso Pcircc.Le legp rlefftJMZM, acura di M.A. RmHunnru-R. Grazia-G.Pnau,
tratta dalla qualifica di “uomo d’onorc” accompagnata Milano. 1984,passim.
da prcscntazione“ritualc”,sullacontiguitá “compiaccn- (9) M. Nobili.NiM c polcmichc su k cusiAictu "massime d'cspcricnza”jn
tc " o “soggiaccnte" nci rapporti mafia-imprenditori (10). Riv. it dir.cproe. pen., 1969.123;Mannar¡no.Lemassimcd'cspcricnz£ncl
Orbcnc, una volta che sia stata formulata abduttiva- gMcfoo penale cilluru ccntrolio ¡n uiwcvav. Padova, 1993 .passim.
mente, alia luce dci dati investigativi raccolti, 1’ipotcsi ( 10)C .‘It., da ultimo.Cass..Scz. 1.5 gennaio 1999,Pm. in c.Cabib.in Fo­
ricostruttiva del fatto da parte dell’accusa, non appare to it.. 1999.11.631 .anmxata J a C . Visconti./m;jrrnriarine camorra: !<&-
luttabilc omtwt»or»e- come cnerrio í ■»rtn*i tra cotnpitei c victime?
tuttavia sutticicnte per la sua verifica giudiziaria fare ri-
corso alia tradizionalc impalcaturadello schema sillogi- ( 1!)R. Alexy.Toc*ia.W.rr¡pwnt.it»iivgunlca. Milano. 1998,passim;
N. Me Cormick.Lacon^ruenw nclla giustificazkxicgiuridica. in A A .W ..
stico-dcduttivo, costituito, com’ónoto, da: a) premessa L'analisitó gn<riikt>, a cura di 1? Cocianducci-R. Guastim,
maggiorc = legge scientific^ genérale o statistico-quanti- (vgur)

11961 DIRITTO PENALE E PROCESSO N. 10/2003


EDITORIALE* PROCESSO PENALE

cusa cui si opponc quclla antagonista avanzata dalla di- ccrcadeíla veraá pu&ñde, ni, 1, EM. Iacovictto, voce MoOuq ioK delta sen-
lenjflpenal* (cuntnJbdelía/.inf’n dir.,4*'agg.,2001,750;A.Napp, Le-
fcsac scgucndoun proccdimcntocircolarc" ilc.J. circo- gioimitá c mentó neí gnmiry • di o tü a ^ jrv it rtnimflo deila mnoux^fme, in
lo crmcncutico • ncl ragionamcnto probatorio si combi- Ciiuit. civ..20Cl, 49. Sui protili argomentatividel fenómenoprobatorioc
nano schcmi di lógica abduttiva, induttiva e dcduttiva. sul ruolo del giudkc.v. R Orlandi. L'amvitá ¿n?murudCiu /«m nel di-
battimcntopenale, in Kit-, it. dir.cprrx:. pm.. 1998.452.
Dalle singóle informazioni probatoric raccolte empiriea-
mente si passa mediante inferenze.per serie causali pro­ (12) In questa Rivista 2X1, 5C, con nota di A. Di Martino. Dnm o caúsa­
le avívalo da condone««nrcair tra probability, ccnczza c acccnamcnto: in Fo­
gressive c faccndo uso di rcgolc-pontc (ad esempio. dal ro it. 2002.11.601.con nota di O. Di Giovtne, Laoiuváitl missiva ir. cam­
particolarc noto aquello ignotoattraverso la mediazione po ^vdk-(HÍwnirpc(r, in Casi jvn. 2002.3643. con notadiT Massa,Le Se-
di un universale).ad informazioni ultcriori c piü ampie; zicni unite davanci a “nuvoleedMmi#" c n», 2003. 1176,con nota di R.
quindi si procede airunificazionc di esse ncl contesto Blaiottta, Con una storica sentenza k Sezioni unite abbandonanof irraduaoj
mndcllo nomologcw JoJuttno di spxrgaz»onc caúsale di cvcnti singoü. V. altrcsi
dciripotcsiricostruttiva del fatto: la complcssiva spiega- il oommento di E Stella. Etica c razionalitá neí proccssopcnalc, in R 'i. it. dir.
zionc postulata da questa, aircsitodcl contraddittorio ri- cplOC.pen 2002.767.Id.. Veritá.scicnzacgiusníK le frequence mofeo-fas-
spetto alie ultcriori cd alternative ipotesi esplicadvc, é s.' aaüa succcssiancdicvcne 1215..
sottoposto infinc al conclusivogiudiziodi falsificazioncc (13) Per ffllunc, significative e roccnti. applkazioni giurisprudenzialidel
confcrma. modcllo di spiegazione caúsale sopra dclincato, si scgnalano: Ca&s.. Scz.
IV. 30 marzo 2000. Camposano. in Foro il. 2001. II. 278. per un’incdita
Lc Sezioni Unite pcnali della Corte di cassazionc.con la ipotesi di responsabilitá del datorc di lavoro per la monc da mesotelioma
recente sentenza 10luglio2002, Franzese (12) hanno so- plcurícodclla moglic di un opcraio.la quale ave va per anni mancggiaio c
stenuto, in tema di acccrtamcntodcl rapporto di causa- lavato le tute intrisc di polvere di amianto chc il marito indossava ¡n utti-
lk u , affermatadai giudici alia streguadegli esami citologici. 'lógicamente
lita con particolarc aguardo alia categoría dci read omis- intcrprctabili'alla luce della storiaclinica c del víssuto della victima, no-
sivi impropried allospccifícoscttorcdcirattivitámedico- nostantc la carcnzadcgli ultcriori dati cmpiríci scaturcntidalFcsamc kuv
chirurgica.chc «(...) Hproccssopénale,passaggiocruacde logicocd autoptico.Cass.. Scz. IV. 23 gennaio 2002. Orlando, ivi, 2002. II.
ed obbligatodella conosccnzagudujak del fatto di reato, ap- 420.con osservazioni di G. Fiandaca; Cass.. Scz. IV, 11 luglio 2002,Ma­
cóla, ri«. 2003, 324, con nota di R. Guarínicllo, Twujn pwfesáaneü Ja
pare muro sonetto da ragionamend [wuhatun di tipo ¿retía* am anu c responsabiLitáproflír. Cass., Scz. IV. 21 maggio 2003. Marinan,
lentemente inferenyd c-mdtamv che partono dal fatto sujtIlu inédita, per un'ipotesi di responsabílitáper omicidio colposodi un medico
copiosamente carauerizzati >asl sun concreto verificara (c dal­ anestesista chc aveva omesso di tcncrc in o&scrvazionc un pkcolo pacien­
la furmulazionc della piü probabile ipotesi riaatnittitti di csso te operato di appcndicccxomia.il cui risveglio dalla narcosi non aveva
avuto fin daU'inizio corso rcgolarc;Cass., Scz. IV, 3 ottobre 2002. AUmvm-
sccondo lo schcmaargurrtTitamu della *'abduzume*) , rispetto ni, in questa Rivista. 2003 3 9 7 . commcntata daCJ. ladccola.O^fxi medi­
& quali i dad mformcmi c giustificatitiddid conclusione non ca c causalitá missiva; nuovi a á te id acccrtamcnto.pcr un caso di responsa-
.sono contcnudper intero ndU ¡ncmessc, dipendendo essi, a bilitá medicada omessa.tcmpcstiva.diagnosi di neoplasiapolmonarc.al-
diffcrcnza ddTargomam “doduavcT, da uberiori dementi fcrmata sulla base dcircrronea ler.uradcl refeno radiográfico .pure ¡n u -
senza di esame autoptico;Cass.,scz. IV. l3fcbbraio 2003, Lo» in Foro it.,
ixmcjsczBif estranci ¿Jit' prcmesse stesse (...)-. Ponendosi 2003,11.406, in tema di nesso di causalicájravvisato pure in a&scnzadi lcg-
dallo spccifico punto di vista chc intcrcssail giurista.lc gi scicntifichcdi copcrcura.di tipo universale o stati&tico.pcr talunt dc-
Sezioni Unite, dopo avcrc del incato l’aspcttoontolosico ccssi vcrificalisi ncl corsodi cscrcitazioni militan di paracadutismo;Cass..
o conccttualc della causalitá nci rcati di evento, hanno Scz. rV.7 aprilc 2003,Cerini cd altro .meseta., cheba annullato con rinvio
la sentenza di condanna in una fattispcck di responsabilitá medica da
affermato, quanto ai profili cpistcmologicidcl fenóme­ omessa, tempestiva .diagoosi di rottura dcU'aorta.affcrmatada] giudiccüi
no, chc rimanc compito includibilcdcl diritto c della co­ mérito sulla base dcU'crronca lettura del referto radiográfico:Cass., Scz.
nosccnza giudizialc stabilirc sc la conncssionc nomologi- IV. 14 aprilc 2003,Hg. in c. Cardillo c altri. inedita, di annullamcnto con
rinvio in tema di affcrmatarcsponsabilitádi un medico del pronto soccor-
ca postulata per la copcrturadella spicgazionc.chc forma sodi una casa di cura per Tcrroncacsccuzionc della manovradi iniuheit»-
la base per il libero convincimcnto del giudicc.ma non nc del pazicntc c dci dirigcniidclla stessa per la non immediatadisponibi-
csauriscc di per sc stessa la verifica csplicadvadcl fenó­ litá di un'ambuLinza attrczzata per il trasporto del pazicntc in altra. piü
meno, sia cffcttivamcntcpertinente c debba considerar* adeguata, struttura ospcdalicra.Cass., Scz. V, 15 maggio 2003,Eg. c Re. in
c. Glioizzi.inedita.per un caso di responsabilitá medica in ordinc al delitto
si razionalmcntc crcdibilc, si da attingcrc quel risultato di abono colposo ex art. 17 comma l l . n . 194 del 1978.contéstalo sulla
di (‘oe^tez¿a/7r^ua’S5uale,, chc, all'esitodcl ragionamcnto base dcU'crronca lettura da pane di un ginecólogo dell'csamc ccograñco
probatorio, sia in grado di giustificare la lógica c cocrcn- del feto c dcll omessa. tcmpcstiva.csccuzionc del paño cesáreo.ma nclla
tc statuizionc conclusiva (13). specie rite ñuto insussistente per I’incerta c insufnckntcricostruzioncpro-
batoria del nesso caúsale.
Anche la moderna dottrina chc ha approfondito la teo­
ría della prova dci fatti giuridici (14) avverte chc, men- (14) M. Taruffo. La prtHu dci fatti Milano. 1992.passim. Id..Sur*
confini. Bologna. 2002. passim. In panicolarc.su! teorema di Bases come
tre la “probafihid statistica”atticnc alia verifica ‘empírica1 criterio di valutazionc di prove scientific hca struttura probabilistka.v. 1/
circa la misura della frequenzarelativa nclla succcssionc Garbolino.Probabilitácpruiu in un’mia .i operativa, in questa Rivista. 1995.
998: EM. Catalano. Prutu miinurui. probabilistic evulmcr c moddli matc-
maticiclivuLta^iiw. inKft dir.pr<X' , 1996.514.‘T¡«km. significad vi.con-
Note: tributi della dottrina di common Lu, specie quclla nord-amcricana.c del­
Torino.l. 1987c II. 1989¿mum; Id.. R qjy«vm k-m u¿lurdini c f « « i d e íc t- la dottrina svedese al vivacc dibattito inserto verso la metá dcgli anni '80
ritió. Torino. 2001 ju arn i; I . Wroblcwsky.L'uoK Ji /juiCrjBcuritfw ¿UL*deá- sugli usi c i limiti del bayesianesimo nel ragionamcnto probatorio, sono
BonjuntkJie. in A A .W ,,Etka e Jiriau Le ik delía tfusafkux&rne nmona stati rcccmcmcntc pubblicati in Italia: AA. W . ¡f ni/trenza jm+xdiAsoca
le. a cura di L. Gianfomiaggio-E.Lccaldano, Bari. 1986.203;L Fcmsjoli, nel dirittodeilepnne, a cura di P Tillcrs-ET). Green. Milano. 2003.passim;
nMiia c rWJfflW. Taina dei amaromo pénale, Bari. 1989. passim; ?. Co- AA.W ., Lair**™4Vi\uL*ejmAtt/n>. acuradiP.(>urilM'ii^» R H¡hn«on'
manduca. La mnnuaamr m fatto. in AA. W .l^ a conosccnza dd fatto neí N.E. Sahlin. Milano. 1997.passim. L J .Cohen. fnr.*ta»wv aiLi filosofía
proccssopénale, a cura di G Ubenis. Milano. 1992,215:0. Cbcrtis.Larj- Jeü'n\duzijrk.‘ c tie\kipnhJxkti, Milano. 1998.passim.

DIRITTO PENALE E PROCESSO N. 10/2003 1197