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N.

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GENNAIO 2005
fondata nel 1966 - anno XL
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LE PIAGHE DELLA CHIESA DOPO IL CONCILIO


secondo il mite e grande papa Paolo VI
non ancora rimarginate
CATTOLICI: lo c’è scritto diversamente”. Allora io
CREDIAMO QUELLO CHE DIO CI HA RIVELATO tagliai corto dicendo: Non può essere. Se
E LA CHIESA CI PROPONE A CREDERE la Chiesa insegna che Maria è la sempre
Vergine, vuol dire che voi non sapete leg-
Giorni fa venne a trovarmi, nella sacre- gere il vangelo!».
stia della chiesa in cui giornalmente Poi concluse: «Mi dica, Padre, ho rispo-
celebro, un vecchietta ottantenne. Dopo sto bene?».
avermi salutato con l’ormai fuori uso «Sia «Benissimo, meglio di qualche professo-
lodato Gesù Cristo», mi volle raccontare re di teologia», le risposi. E se ne andò
quel che le era successo il giorno prima, felice, mentr’io ripetevo la preghiera di
per avere il mio parere. Me lo raccontò in Gesù: «Io ti rendo lode, o Padre... che
perfetto dialetto siciliano; ne faccio hai nascosto queste cose ai dotti e ai
perciò una fedele traduzione in italiano. sapienti e le hai rivelate ai piccoli» (Lc
Ecco. 10,21).
«Mentre recitavo il santo Rosario venne- Una donnetta analfabeta col solo
ro a trovarmi due testimoni di Geova, i Catechismo di Pio X ha una fede genuina e
quali sfacciatamente mi rimproverarono granitica; si sfalda invece quella di
perché recitavo il Rosario. “Devi leggere certi dotti e sapienti, superbi e pieni di
il vangelo - mi dissero - e non dire il sé, i quali, più che attuare il Concilio,
Rosario!”. Io risposi: Avete la testa gua- lo hanno strumentalizzato e piegato alle
stata. Intanto in non posso leggere il loro idee stravaganti o addirittura ere-
vangelo, perché non ci vedo bene; e poi il tiche; una donnetta ha una comprensione
Rosario è vangelo: i misteri sono vange- esatta e precisa di ciò che importa esse-
lo, il Padre nostro è vangelo, l’Ave Maria re cattolici, tanti dotti e sapienti hanno
è vangelo. “Ma tu - mi dissero ancora - smarrito, dopo il Concilio, le linee mae-
preghi la Madonna, e la Madonna non si stre della fede cattolica disintegrandola
prega; si prega il Signore”. Ed io infat- in una logica autenticamente protestante.
ti, ribattei, prego il Signore; dico alla
Madonna solo: Prega per noi peccatori. Ed GIOVANNI PAOLO II:
essi: “La Madonna è una donna come le OGGI CRISTIANI IN GRAN PARTE
altre, e non è neppure vergine. Perciò non SMARRITI PERPLESSI DELUSI
può fare niente”. Risposi: La Madonna non
è una donna come le altre: è la benedetta Già nel 1968, il 7 dicembre, a tre anni
fra tutte le donne. Ed è la Vergine: ver- esatti dalla fine del Concilio Ecumenico
gine prima del parto, durante il parto e Vaticano II, Paolo VI, in un discorso agli
dopo il parto; è scritto nel catechismo! alunni del Pontificio Seminario Lombardo,
Ed essi: “Nel vangelo c’è scritto che ebbe doveva amaramente constatare: «La Chiesa
altri figli, e quindi non è vergine”. Non attraversa, oggi, un momento di inquietu-
può essere - risposi - perché la Chiesa ci dine... Si pensava a una fioritura, a
insegna che è vergine e noi cattolici cre- un’espansione serena dei concetti matura-
diamo quello che Dio ci ha rivelato e la ti nella grande assise conciliare. C’è
Chiesa ci propone a credere. A questo anche questo nella Chiesa, c’è la fiori-
punto aprirono il vangelo, e mi lessero tura; ma poiché “bonum ex integra causa,
che, dopo il miracolo delle nozze di Cana, malum ex quocumque defectu“, si viene a
Gesù se ne andò a Cafarnao con Maria e i notare maggiormente l’aspetto doloroso».
suoi fratelli; perciò, dicevano, se Gesù Giovanni Paolo II, il 6 febbraio 1981,
ebbe dei fratelli, Maria non era più ver- rivolto ai partecipanti al primo Convegno
gine. Ma io insistevo: se la Chiesa ci «Missioni al Popolo per gli anni ‘80»,
insegna che Maria è la sempre Vergine, non ebbe a dire: «Bisogna ammettere realisti-
può essere che così. Ed essi: “Nel vange- camente e con profonda e sofferta sensi-
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bilità che i cristiani oggi in gran parte del mare in tempesta. È battuta dalle onde
si sentono smarriti, confusi, perplessi e ma non è scossa e, sebbene di frequente
perfino delusi; si sono sparse a piene gli elementi di questo mondo infrangendo-
mani idee contrastanti con la Verità rive- si echeggino con grande fragore, essa ha
lata e da sempre insegnata; si sono pro- tuttavia un porto sicurissimo di salvezza
palate vere e proprie eresie, in campo dove accogliere chi è affaticato» (Dalle
dogmatico e morale, creando dubbi, confu- lettere, Breviario 7 dicembre).
sioni, ribellioni, si è manomessa la
Liturgia; immersi nel “relativismo intel- 1. LA CHIESA VIENE COLPITA
lettuale e morale”, e perciò nel permis- NON SOLO DAI NEMICI,
sivismo, i cristiani sono tentati dall’a- MA PURE DA CHI NE FA PARTE
teismo, dall’agnosticismo, dall’illumini-
smo vagamente moralistico, da un cristia- Paolo VI, nel già citato discorso agli
nesimo sociologico, senza dogmi definiti e alunni del Pontificio Seminario Lombardo,
senza morale oggettiva». diceva: «Oggi ci sono coloro che si eser-
Il cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto citano nell’autocritica, si direbbe perfi-
della Congregazione della Fede, poco più no nell’autodemolizione. È come un rivol-
di un decennio fa dichiarava: «Si ha l’im- gimento acuto e complesso, che nessuno si
pressione che la storia del cristianesimo sarebbe atteso dopo il Concilio... La
sia stata una continua battaglia di ripie- Chiesa viene colpita pure da chi ne fa
gamento, durante la quale si sono sman- parte; e un tale tumulto che tocca la
tellate una dopo l’altra molte afferma- Chiesa, come è logico, si ripercuote
zioni della fede e della teologia. soprattutto sul Papa».
Naturalmente si è trovato di continuo Giovanni Paolo I, quando ancora era
qualche sotterfugio per potersi ritirare. patriarca di Venezia, nell’omelia di fine
Ma è quasi impossibile sottrarsi al timo- anno 1973, dopo avere elencato solo alcu-
re di essere a poco a poco sospinti nel ne cervellotiche interpretazioni del
vuoto e che arriverà il momento in cui non Concilio, diceva: «Credo che bastino per
avremo più nulla da difendere e nulla die- darci la sensazione del momento difficile
tro cui trincerarci; il momento in cui e della necessità di stringerci campatti
tutto il terreno della Scrittura e della attorno al Papa ed ai Vescovi del vero e
fede sarà occupato da una ragione, che non autentico Concilio Vaticano II. Gli uomi-
lascerà più seriamente sussistere alcunché ni dell’altro concilio dichiarano, infat-
di tutto questo» (Avvenire 4.12.1990). ti, di voler rimanere a bella posta den-
Questo momento sembra essere arrivato tro la Chiesa per disintegrarla dall’in-
particolarmente per l’Europa centrale, e terno. “Restare dentro l’istituzione verso
non solo per essa. Lo stesso cardinale e contro tutto... aiuta a far avanzare un
Ratzinger, in un’intervista concessa al numero crescente di cristiani e l’istitu-
giornalista G. Cardinale (Avvenire, zione stessa verso un impegno più audace”
27.4.2003) constatava: «Senza voler con- (G.Girardi, Christianisme, libération
dannare nessuno è evidente che oggi l’i- humaine. Lutte des classes, Paris 1972,
gnoranza religiosa è tremenda, basta par- p.204). “Conosco contestatori, preti e
lare con le nuove generazioni... Nel post- laici, convinti che alle tortuose resi-
Concilio non si è riusciti concretamente a stenze dell’istituzione si debba opporre
trasmettere i contenuti della fede cri- l’astuzia, il raggiro, il ricatto, la
stiana». prova di forza” (Testimonianze, XIII 1970,
Ebbene, intendiamo analizzare gli aspet- n.124, p.361). Situazioni di questo gene-
ti della crisi della Chiesa post-conci- re avevano già fatto dire a Maritain: non
liare denunciati da Paolo VI, e non anco- mi fanno paura quelli che se ne vanno, ma
ra risolti, che sono i seguenti: 1) la quelli che restano» (Opera omnia, vol.VI,
Chiesa viene colpita pure da chi ne fa pp.264-265).
parte; 2) trasformazione esteriore e Insomma, non pochi teologi, pur restan-
impersonale dell’edificio ecclesiastico; do nella Chiesa, non ebbero più come
3) accettazione delle forme e dello spi- punto di riferimento, nelle loro rifles-
rito della Riforma protestante; 4) non ci sioni, la Tradizione e il Magistero; ma,
si fida più della Chiesa. alla stregua dei teologi protestanti...
Tale analisi, pertanto, non ha lo scopo solo se stessi: il culto della loro per-
di incrudelire contro la Chiesa che amia- sona, che dopo aver negato l’infallibilità
mo come amiamo Cristo suo Capo, né di al Papa e alla Chiesa, l’attribuiva a se
demoralizzare chi legge, bensì di spinge- stessa.
re tutti i veri cattolici a prenderne Un esempio per noi Italiani fu il cono-
coscienza per evitarla ed estirparla. sciutissimo padre Ernesto Balducci, pur
D’altronde, noi crediamo e perciò siamo restando nella Chiesa, sulla sua rivista
sicuri con sant’Ambrogio, uno dei grandi Testimonianze nel 1970 (n.121, p.76) così
Padri della Chiesa, che, nonostante tutto, scriveva: «Bei tempi quelli in cui Paul
«fra le tanti correnti del mondo, la Claudel poteva rispondere ad un provoca-
Chiesa resta immobile, costruita sulla tore: “In che cosa io creda, andate a
pietra apostolica, e rimane sul suo fon- chiederlo a Roma!”. Ed ora eccoci qui, con
damento incrollabile contro l’infuriare i cocci in mano: le certezze squadrate non
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erano di granito, erano di terracotta. nali, regionali, ciascuna delle quali è
Qualcuno, tra di noi, fa ancora la voce articolata da una serie impressionante di
grossa. Quel cardinale scrive: “Roma non organi, di commissioni e di uffici. Per
sarà travolta!”. E il papa usa di tutta la arrivare al parroco che è divenuto il
sua autorità per imporre limiti alla libe- coordinatore di una fungaia di commissio-
ra discussione di ciò che è discutibile. ni che impegnano i pochi laici pratican-
Ma così è peggio... Ci lasci in pace, se ti.
ora noi, pacificati con l’uomo, vogliamo Occorre ormai togliere, smantellare,
vivere la nostra fede umanamente, tenendo ritrovare l’essenziale: il Vangelo, che è
gli occhi fissi sull’uomo». molto più semplice di quella complicata e
Nel romanzo Il giorno della civetta di burocratica pastorale che per giustificar-
Leonardo Sciascia, il famoso scrittore si ha bisogno di complicarsi sempre più.
siciliano, il capitano Bellodi chiede al Il Regno di Dio sembra che non simpatizzi
mafioso don Mariano: «Certi suoi amici troppo con le... troppe scrivanie dei fun-
dicono che lei è religiosissimo». «Sì! - zionari e con quella infinità di sedute
risponde don Mariano. - Vado in chiesa, per spaccare il capello in quattro, per-
mando denaro agli orfanelli...». «Crede dendo il contatto con le pecorelle del
che basti?». «Certo che basta: la Chiesa Signore.
è grande perché ognuno ci sta dentro a «Checché ne sia il rapporto tra l’albe-
modo proprio!». ro burocratico e i mancati frutti pasto-
Che questo lo pensi un mafioso (di poter rali è però innegabile che l’adeguarsi
stare dentro la Chiesa a «modo proprio») cattolico degli ultimi decenni alla strut-
è comprensibile, poiché il mafioso pre- tura statale rischia di vanificare una
tende di stare «a modo proprio» non solo delle più preziose singolarità della
nella Chiesa, ma anche nelle amministra- Chiesa. In essa, a differenza di quanto
zioni dello Stato. Ma che la stessa cosa avviene nel “mondo”, il potere non vi era
possa pensare e pretendere il credente in mai esercitato in modo anonimo ma sempre
Cristo (e tanto più se prete, teologo, personale. Dal papa, ai vescovi, ai par-
esegeta, professore), e per giunta al fine roci, sempre una persona concreta aveva
di demolire, è veramente penoso e scon- diritti, ma assumeva in proprio doveri e
certante. Costoro mancano perfino di quel- responsabilità. A ogni livello della
l’onestà, indispensabile appannaggio anche struttura corrispondeva un volto e un
di chi non è cristiano, ma è almeno per- nome. L’anonimato del ministero, della
sona seria. commissione, del comitato, dello staff di
esperti fa parte di quello che è stato
2. RINNOVAMENTO ESTERIORE E IMPERSONALE chiamato “il volto demoniaco del potere”
PIUTTOSTO CHE MORALE, PERSONALE E INTERIORE (il diavolo, per la teologia, non è forse
la non-persona per eccellenza?). Del senso
«L’interesse per il rinnovamento - ebbe di oppressione e di impotenza che ci
a dire Paolo VI - è stato da molti rivol- coglie davanti a ogni burocrazia, è parte
to alla trasformazione esteriore e imper- essenziale l’impossibilità di individuare
sonale dell’edificio ecclesiastico... “chi” decida e comandi davvero, dietro a
piuttosto che a quel rinnovamento primo e strutture collettive che, rispondendo di
principale che il Concilio voleva, quello tutto, non rispondono di niente. Anche in
morale, quello personale, quello interio- questo la Chiesa era “altra”.
re» (15.1.1969). Siamo davvero sicuri che ingabbiare lo
Purtroppo rinnovamento sembrò e sembra Spirito in organigrammi da “sacro manege-
ancora creazione di strutture burocratiche mant” sempre più complicati sia davvero un
sempre più numerose e capillari. Il car- progresso, corrisponda all’intenzione di
dinale Ratzinger, in una sua pubblicazio- rinnovamento dei Padri conciliari, come
ne, La Chiesa, osserva: «Quanto più orga- tanti neo-clericali affermano senza esita-
nismi facciamo, siano anche i più moder- zione?» (La sfida della fede).
ni, tanto meno c’è spazio per lo Spirito, Tanta parte del clero, di religiosi e
tanto meno c’è spazio per il Signore e religiose incominciò il rinnovamento dalla
tanto meno c’è libertà. Io penso che modifica o addirittura dall’abolizione
dovremmo, da questo punto di vista, ini- dell’abito che li qualificava come tali.
ziare nella Chiesa, a tutti i livelli, un Due esempi limiti sono riportati da
esame di coscienza senza riserve. A tutti Giovanni Paolo I, quando era patriarca di
i livelli questo esame di coscienza Venezia, in una lettera alla diocesi del
dovrebbe avere conseguenze assai concrete 14.3.1972: «Alla basilica del Santo
e recare con sé una ablatio (una elimina- Sepolcro di Gerusalemme le guardie israe-
zione) che lasci di nuovo trasparire il liane, in servizio alla porta, consiglia-
volto autentico della Chiesa». no due donne a ripresentarsi vestite più
Leggendo l’Annuario Pontificio ci si decentemente. “Ma siamo suore!”, obietta-
accorge che diventa di anno in anno sem- no le donne. Sì, suore ultraconciliari in
pre più voluminoso: più ricco di centinaia minigonna troppo audace!... Un vicario
di nomi di «funzionari»; e poi altri cooperatore accompagna il funerale in
annuari riportanti gli organigrammi di maglietta e calzoni lunghi; disdegna anti-
conferenze episcopali continentali, nazio- conformisticamente cotta e stola; in com-
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penso suffraga il morto, accostando il cui viene dato artificialmente un aspetto
transistor all’orecchio per seguire la “vissuto”, magari strappati e stracciati
partita di calcio» (Opera omnia, vol. V, appositamente. Sono ricchi che si vestono
p.340). da finti mendicanti. Vestirsi, oggi, “come
Giuseppe Prezzolini, il celebre scritto- tutti” è un segno di conformismo mondano,
re e giornalista, sollecitato da una suo- non di radicalismo evangelico, non tra-
rina, nel 1969 così scriveva: «Io non sono smette alcun messaggio. Al contrario del
cattolico. Considero la Chiesa da un punto saio della corda, dei sandali che
di vista meramente storico ed umano, e mi Francesco volle per sé e per i suoi» (cit.
desta meraviglia e simpatia... Pertanto, V.Messori, Pensare la storia).
osservando i gruppi cattolici che voglio- (continua)
no rinnovare la Chiesa mi ha colpito pro- GERLANDO LENTINI
prio questo: i preti vogliono diventare
uomini comuni, come tutti gli altri. Non MEDIOEVO
RE, REGINE E CAVALIERI
desiderano di essere esseri straordinari,
coloro che ci liberano dai peccati, che
battezzano e cacciano i diavoli (qualun-
que cosa sia il diavolo), che cresimano e Il re medievale aveva autorità, non potere. Esempio: mio
comunicano. Vogliono invece essere mariti, padre è anziano e più bassino di me, ma gli obbedisco perché
padri di famiglia, segretari di sindaca- è mio padre, non perché può obbligarmi. Cioè egli ha autorità
su di me, ma nessun potere. Così era il re medievale, solo pri-
to, segretari del popolo. Vogliono vestir- mus inter pares, “fratello maggiore” tra i suoi baroni. Se vole-
si come gli altri, non essere riconosciu- va scendere in guerra doveva chiedere ai suoi baroni di seguir-
ti, segnalati, distinti. Cercano l’ugua- lo. E non poteva costringere chi rifiutava. Se ne aveva la forza
glianza in basso». allora poteva farlo, sennò doveva rinunciare. Le guerre medie-
Madre Gina Tincani, fondatrice delle vali tra Francia e Inghilterra furono appunto dovute al fatto che
il re d’Inghilterra, per via di matrimoni, era vassallo del re di
Missionarie della Scuola (già citata nel
Francia. Tutti i re, poi, erano (formalmente) soggetti all’autorità
precedente articolo sul post-concilio), in dell’Imperatore del Sacro Romano Impero. Ma il Barbarossa,
una lettera del 2.7.1968, a proposito del per esempio, dovette intervenire con la forza per far rispettare
cambiamento dell’abito delle religiose, i patti ai comuni della Lega Lombarda che si erano dichiarati
scriveva indignata: «Il Rosario. Questa “liberi”.
cara devozione, che la Madonna ha mostra- La Cristianità medievale non conosce distinzioni tra donne
e uomini, tra bambini e adulti. Le cose le faceva fare a chi le
to nelle sue apparizioni sacre di appro- sapeva fare, maschio o femmina, vecchio o giovane. Ecco per-
vare, gradire e di amare tanto, è oggi- ché troviamo l’epoca medievale piena di regine (dunque le
giorno criticata offesa disprezzata dai donne potevano accedere alla massima autorità politica) e di
novatori, falsi profeti post-conciliari, re - e pure cardinali - adolescenti. La maggiore età giuridica
che stanno alla scuola del diavolo e non praticamente non esisteva: la titolarità dei diritti era esercitata
della Chiesa e di Gesù Cristo. E così a partire dal momento in cui era effettivamente in grado di
assumersela, cosa che poteva benissimo accadere a tredici
assistiamo allo spettacolo di intere fami- anni.
glie religiose femminili che tolgono dal L’infanzia, come la giudichiamo oggi, non esisteva. Cioè i
loro abito religioso la corona del bambini venivano trattati come gli adulti. Infatti, secondo la
Rosario, per essere moderne, all’altezza concezione dell’epoca, l’infanzia era (ed è) un periodo di tota-
dei tempi! Il demonio sa bene quello che le soggezione, dal quale era carità di farne uscire al più presto
i bambini. Non esistevano i giocattoli, solo attrezzi di lavoro più
fa! Sa che il Rosario è sempre stato un
piccoli per imparare osservando l’opera del padre. Anche per
baluardo della fede, che dal disprezzo del gli uomini d’arme era così.
Rosario si passa al disprezzo del culto Manovrare un cavallo con una sola mano in mezzo a una
stesso alla santissima Madre di Dio». E fu battaglia e combattere con l’altra richiedeva un’addestramento
profeta: perfino nei seminari la recita continuo e iniziato da piccoli, per una “carriera” che durava
del Rosario divenne un optional, lasciato suppergiù quanto quella di un calciatore odierno. Da qui i tor-
nei continui, per tenersi in allenamento in periodi di pace. Da
alla devozione personale. qui anche la decima parte dei prodotti della terra da versare al
Lo storico medievalista Franco Cardini, signore; il quale, dovendo occuparsi di giustizia, amministrare
che ha pubblicato un libro su Francesco la difesa, non aveva certo il tempo per lavorare.
d’Assisi, a chi gli faceva osservare che Il cosiddetto “diritto di maggiorasco”, secondo il quale
san Francesco non indossò né fece indos- tutta la proprietà doveva andare in eredità al figlio maggiore (e
sare ai suoi frati un vestito diverso dai gli altri restavano a bocca asciutta), come tutte le cose che
riguardavano il Medioevo è un concetto che va rivisto.
laici del suo tempo, rispondeva: «Mancano Innanzitutto ogni luogo aveva le sue usanze, che per giunta
di consapevolezza storica (succede sempre variavano nel tempo. Per esempio in certi posti della Francia e
più spesso, per qualunque tema, tra gli della Germania il “maggiorasco” era un “minorasco”, poiché
uomini di Chiesa) quei frati e quei preti era il figlio minore a ereditare tutto. Perché? Perché era quel-
che contestano l’abito clericale, cui lo che restava più a lungo con i genitori, provvedendo così alla
loro vecchiaia.
hanno sostituito i blue-jeans, dicendo che
Comunque il maggiorasco aveva una sua logica: la maggio-
oggi Francesco vestirebbe così. Chi cono- re ricchezza era la terra la quale, se troppo spezzettata, non
sce il Medio Evo - e, in genere, le epo- produce niente. Non solo. Il figlio maggiore era anche quello
che in cui la società ebbe una consapevo- che prima degli altri era in grado di difendere il feudo e la pro-
lezza religiosa - sa benissimo che non è prietà.
affatto vero. Oggi, i blue-jeans li porta Gli altri figli, se maschi, potevano combinare buoni matri-
moni, darsi alla Cavalleria o al clero. Per quelli di non alto
anche l’avvocato Agnelli, li sfoggiano lignaggio il problema non si poneva neppure.
anche i più ricchi. I quali hanno imposto,
per moda, quel tipo di vestire che chia- RINO CAMMILLERI
mano casual: stracci, in apparenza, capi Fregati dalla Scuola
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LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE no lacrime a dirotto.


Alcune affermano:

PER LE DONNE CHE ABORTISCONO «piango tutta la giorna-


ta”. Altre soffrono di
sono gravi e di lunga durata insonnia e persino di
incubi incentrati su piccoli ragazzi e ragazze del-
La lobby dell’aborto ha sempre tentato di far l’età che i loro bambini avrebbero avuto.
passare la falsa idea che l’aborto non provoca nes- Senso di perdita - Quando una donna in fase
sun effetto psicologico nocivo sulle madri. post-abortiva è affranta da dolore, lei prova un
Come conseguenza, le donne non sono sufficien- senso di perdita. Queste donne descrivono un
temente informate riguardo ai pesanti effetti psico- numero di reazioni che include: «Non posso guar-
logici creati dall’aborto. Se lo fossero, di sicuro dare bambini o donne incinte», o «sono gelosa
molte di loro preferirebbero tenere il bambino. delle altre madri», o «voglio trovarmi di nuovo
Quest’atteggiamento di negare sistematicamente incinta per sostituire il mio bambino perduto».
le gravi complicazioni psicologiche dell’aborto Un’altra perdita è quella dell’amore di se stessa.
dimostra non soltanto una mancanza di preoccu- Si sentono deluse da se stesse per essere andate
pazione per le donne che hanno sacrificato il loro contro quei valori che prima avevano. Queste
bambino, ma anche una ulteriore sfruttamento donne ora si descrivono come «non degne dell’a-
della loro situazione di angoscia e di disperazione. more dei bambini».
Ma c’è di peggio. La mancanza di assistenza e di Ostilità - Questo sentimento è a volte sentito for-
aiuto riguardo queste conseguenze psicologiche fa temente ed espresso verso persone coinvolte nell’a-
peggiorare la situazione di queste povere donne. borto: consiglieri, medici, amici e sposi, per esem-
Il fatto è che, attualmente, il numero delle donne pio. L’ostilità è di solito diretta verso quelli che
che hanno abortito, e che dichiarano chiaramente «non presentano l’altro lato del ritratto» o «non
l’alto prezzo psicologico che pagano è in forte avvertono dei possibili problemi fisici o emotivi».
aumento. Le loro relazioni, la loro stabilità emotiva Una donna afferma che, «dopo l’aborto, quando
e la loro capacità di affrontare efficacemente la vita ero emotivamente nel dolore, nessuno alla clinica
sono state gravemente compromesse, qualche volta volle vedermi di nuovo». Mariti e amici provocano
oltre ogni rimedio, ed in ogni caso, a lunga scaden- ostilità quando non sostengono il loro partner che
za. disperatamente ha bisogno di aiuto, o quando
Queste sono le conclusioni del documentatissi- hanno incoraggiato o hanno costretto la donna ad
mo studio di Barbara LeBow, pubblicato dalla abortire.
American Life League, una importante associazione Suicidio - Un problema crescente è il suicidio
statunitense per la difesa del diritto dei bimbi a dopo un aborto. Il numero è in aumento special-
nascere. I lettori interessati al testo completo dello mente in prossimità della data di nascita presunta
studio di LeBow, in inglese, lo possono chiedere dei loro bambini. La percentuale più alta si trova
gratuitamente al Segretariato dell’associazione di nella fascia d’età dai 15 ai 24 anni.
Voglio Vivere, telefonando al 02. 92.11.31.53. Le altre vittime dell’aborto. Le stesse reazioni
Lo studio di LeBow dimostra che i dati psicolo- psicologiche all’aborto possono accadere a persone
gici possono prendere le forme seguenti: colpa, vicine alla donna che ha abortito, come il suo part-
ansia, depressione, senso di perdita di qualcosa, ner, parenti, medici. Tra gli esempi più frequenti,
ostilità, suicidio. Molto spesso poi le donne pati- una madre colta dalla depressione dopo avere
scono di una molteplice combinazione di queste lasciato abortire sua figlia, o un marito tormentato
difficoltà. dal senso di colpa per l’aborto di sua moglie, men-
Questo trauma è riconosciuto dall’Associazione tre lei prova sensazioni di perdita, sensi di colpa e
Psichiatrica americana come un disturbo da stress depressione.
psicologico, ed è elencato nel loro Manuale --------------------------------------------------------- V.V.
Diagnostico e Statistico di malattie mentali. GESÙ PUÒ’ RISANARE TALI PIAGHE - La
Vediamo di riassumere questi disordini. Chiesa insegna che l’aborto voluto è un omicidio;
Colpa - Il senso di colpa dopo un aborto è una quindi un gravissimo peccato contro il
reazione frequente, che può covare sotto la cenere Comandamento di Dio: Non uccidere. Non solo, ma
per anni. Le donne che mettono a confronto il loro siccome è un peccato contro natura sopprimere un
senso di colpa spesso hanno in comune asserzioni figlio e, per giunta, innocente, per sottolinearne la
come «ho ucciso un bambino». gravità aggiunge anche la scomunica, ossia l’esclu-
Ansia - L’ansia è spesso sentita in modo molto sione dalla pienezza della comunione ecclesiale. E
acuto e si manifesta in molte donne nel periodo tuttavia la Chiesa è Madre, e ci insegna che anche
post-aborto. Queste donne piangono, pensano di per queste mamme, e per coloro che hanno consi-
impazzire. Altre sono ansiose per possibili compli- gliato ed eseguito un tale peccato, c’è sempre la
cazioni. Spesso sono preoccupate di non poter più misericordia infinita del Signore Gesù.
avere un altro bambino. In certi casi non appaiono Sinceramente pentite, queste povere donne confes-
sintomi fisici. sino il loro peccato, e il Signore Gesù le accoglierà
Depressione - Certe donne mostrano spesso sin- come la pecorella smarrita tra le sue braccia, sanerà
tomi di depressione parlando dei loro sentimenti le loro piaghe, di cui sopra si è parlato, darà loro
sull’aborto fatto. In molti casi non sono più interes- pace e serenità e la speranza di riconciliarsi con le
sate a niente e a nessuno dal giorno dell’aborto. loro creature nel suo Regno d’amore infinito: il
Non parlano più con nessuno, non riescono ade- Paradiso. Quel che non possono fare psicologi e
guatamente in nessun campo della vita. In breve, psicanalisti, può farlo Gesù. Coraggio, care sorelle:
sono alienate e sentono di non aver nessuno cui Gesù ancora vi ama, e vi vuole salvare!
parlare. Nella loro depressione, molte donne versa- G.L.
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D ON N A, dignità, il loro immenso valore, la loro grande missio-


ne, il loro “genio femminile“, secondo l’espressione di
S E T U C O N O S C E S S I I L D O NO Giovanni Paolo II. Perciò si odiano e si drogano, si
odiano e si annegano nell’alcol, si odiano e cercano
D I D IO! .. . di spremere dal loro corpo il massimo del piacere
possibile, si odiano e si autodistruggono.
Sono ancora giovane e mi trovo a vivere in un con- Pertanto, la donna non può conoscere se stessa e
testo femminile giovanile che mi preoccupa: assedia, riconoscere il suo grande valore e la sua nobiltà sino
soprattutto noi ragazze, un mondo corrotto che a quando non s’incontra a tu per tu col Signore
vuole imporre a noi, e non raramente ci riesce, effi- Gesù, come la donna samaritana del vangelo di
meri desideri, false ideologie, preoccupanti ipocrisie, Giovanni; una povera donna moralmente smarrita,
stili di vita volgari e provocanti, un genere di vita libe- solo oggetto di piacere di questo e di quello, che
ra senza regole né nobili ideali. Gesù incontra mentr’essa attinge acqua al pozzo di
Sento parlare ragazze, con una naturalezza Giacobbe. Le chiede di darle un po’ di acqua della
agghiacciante, di sostanze stupefacenti: spinelli, dro- sua brocca; ma poi le dice: «Donna, se tu cono-
ghe, pasticche... mentre tengono tra le labbra l’im- scessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi
mancabile sigaretta, che è già un veleno. Ne ho sen- da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti
tito una, al bar, asserire che “grazie” all’aiuto di robe avrebbe dato acqua viva». E quella donna gli crede,
simili, può dimenticare i problemi del quotidiano e riconosce in Lui il Messia, il suo Salvatore; riceve
vivere in un mondo diverso, almeno in certi momen- l’acqua viva, ossia la pace dello Spirito che la rende
ti. E poi?, le ho chiesto. «E poi... riprovo!», mi rispo- felice. E dopo averlo contemplato estasiata, lascia la
se. Insomma, povere ragazze cadono in un circolo brocca, va in città e grida alla gente: “Venite a vede-
vizioso che consuma la loro giovinezza. re un uomo che mi ha detto tutto. E’ il Messia!».
Un’altra ragazza, invece, mi confidava: «Vedi, ini- Se una donna incontra Gesù le dice tutto, perché
zialmente si sta bene, ci si sente più forti, più capaci Egli rivela la donna alla donna, afferma ancora il
di affrontare la vita, ma poi si diventa immancabil- Papa. Ed io consiglio alle lettrici, soprattutto alle gio-
mente dipendenti, schiave della roba che deve esse- vani, di leggere il IV capitolo del Vangelo di Giovanni:
re sempre più forte ed eccitante... E allora, sapessi Gesù dirà loro tutto, ma proprio tutto quello che noi
quante bugie, quanta falsità, quanti soldi sottratti ai donne dobbiamo sapere per amarlo e per amarci,
genitori, e non solo ad essi. Qualche amica addirittu- per vivere liete di essere donne.
ra si prostituisce, ma io non sono ancora arrivata a Allora la donna capirà che il suo corpo, così bello e
tanto; ma... non si sa mai!». Eppure, le dissi, potresti delicato, è sacro, perché tempio dello Spirito Santo,
uscire da questo tunnel senza sbocco. «E come, destinato ad essere il tempio della vita, strumento di
secondo te?». Riprendendo un rapporto di fede e di servizio al nostro prossimo, per «fare piccole cose
amore con quel Gesù, risposi, che hai ricevuto nel con grande amore», diceva Madre Teresa di Calcutta.
battesimo e nella tua prima comunione! «Forse, hai Non si può perciò degradarlo, profanarlo, incoscien-
ragione!», mi disse, prima di lasciarmi. temente darlo in sordido uso a chi maliziosamente ci
Purtroppo, ormai è invalso un sistema di vita frivo- fa la corte; non lo si può distruggere ingerendo dro-
lo e pericoloso: il sabato sera o alla vigilia di una ghe, alcol, fumo. «Il corpo è per il Signore e il Signore
festa, verso le 22 circa, tante ragazze indossano un è per il corpo», scrive l’apostolo Paolo.
bel vestito, delle scarpe eleganti, si abbigliano in Non lasciamoci fare il lavaggio del cervello dai
certo modo per suscitare la maschile sensualità... e mass media, dalle mode, dal branco. Quando avre-
poi si corre verso il divertimento, verso l’avventura, mo ritrovato Gesù, non temeremo di andare contro
verso la felicità... Ma quale felicità? corrente, di essere tagliati fuori dagli schiavi del vizio,
Una ragazza sedicenne, che fa già questa vita, mi dai falsi amici. Amiche vere sono quelle che recipro-
diceva: «Ormai fanno tutte così le ragazze della mia camente si aiutano a vivere con dignità la propria
età: si divertono e basta. Usano lo spinello o altro, e condizione di donne pulite, caste, con i grandi ideali
poi anche i tatuaggi, i piercing, fumano... Se non mi che il Vangelo ci indica.
adeguo, sono giudicata strana, sono tagliata fuori dal Se accogliamo Gesù nella nostra vita, se lo faccia-
branco, isolata!». mo entrare nel nostro cuore, se ci innamoriamo di
Insomma, questo mondo di peccato ti attira, ti illu- Lui, Egli sconvolge la nostra vita, ci trasforma,
de, ti ubriaca e poi ti butta nella disperazione: e distrugge il nostro passato insignificante, insulso,
quando la donna si corrompe, il danno che fa è enor- infelice, e ci fa guardare avanti, verso il cielo lumino-
me; di più di quello che può fare un uomo corrotto so dei suoi ideali, in grado di farci realizzare come
perché, lo vogliamo o non lo vogliamo, noi donne, donne, vere donne, fate benefiche della famiglia,
come la nostra madre Eva, influiamo in modo deter- della società, della Chiesa.
minante sulla sanità della famiglia, della società, della L’esistenza è un cammino con Gesù accanto:
stessa comunità ecclesiale. senza di Lui siamo delle povere cieche, che sbattono
Quando ho chiesto, a chi vive con lo stile di cui la testa di qua e di là; con Lui, che è la Luce, vediamo,
sopra, il perché, la risposta è stata questa, e non di sappiamo orientarci, sappiamo vivere; con Lui siamo
una sola: «Non lo so... forse perché non mi amo, non donne libere: libere dai pregiudizi mondani, dall’egoi-
sono contenta di me stessa!» smo, dalle ideologie, dai turbamenti, dalla depressio-
Evidentemente non si può amare ciò che non si ne; vivremo nell’Amore, ed essere nell’Amore significa
conosce, ciò di cui non si scopre il valore e l’impor- vivere nella verità di Dio, come Maria, Madre di Gesù
tanza. Ed è ciò che succede a queste povere donne: e nostra, prototipo di noi che siamo, per la fede e il
non sanno, ingannate da un mondo bugiardo, cos’è battesimo, discepoli del Figlio suo.
realmente la donna, non hanno scoperto la loro FRANCESCA MICELI
7

Lettere al Direttore
Babbo natale è un personaggio leggendario di origine celti-
ca, e quindi pagana; nei Paesi nordici e protestanti è la cari-
catura di San Nicola (la mitra di vescovo trasformata in ber-
retto rosso) protettore dei bambini, ai quali porta i doni; anche
la festa Halloween è di origine pagana, che tra gli anglo-ame-
ricani prende il posto della festa di Tutti i Santi; la Befana
SOTTO LE FAVOLE DI HALLOWEEN, DI è poi la contraffazione laica dell’Epifania: a Gesù adorato dai
BABBO NATALE, DELLA BEFANA, DI Magi si sostituisce la favola di una vecchia grinzosa e cencio-
CAPPUCCETTO ROSSO, E FORSE ANCHE DI sa, che mette i doni o pezzi di carbone nelle calze dei bambini.
TOPO GIGIO... POTREBBE NASCONDERSI L’apostolo Paolo istruiva il discepolo Timoteo, che aveva
IL CULTO MIMETIZZATO DI SATANA?... costituito Vescovo di Efeso, in questi termini: «Verrà gior-
no in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per pru-
Caro Direttore, rito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri
Le scrivo in clima natalizio inoltrato, preoccu- secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità
pato della degenerazione sempre pi agnostica e per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente» (2 Tm
pagana di una festivit prettamente cristiana di cui 4,3-5).
dovrebbe tenere il monopolio la Chiesa, o almeno Ebbene, il tempo delle favole, previsto da san Paolo è venu-
sulla quale dovrebbe vigilare perch il Natale to. Ma noi cattolici dobbiamo essere così stupidi da lasciare la
rimanga nel suo unico e insostituibile significato, nostra fede storica per sostituirla con quella delle favole?
annunziato dagli Angeli ai pastori di Giammai.
Comunque io credo ad un’opera diretta di satana che, scim-
Betlemme: ˙Oggi nato il Salvatore, che il mia di Dio, vuole essere adorato non solo dalle sette sataniche
Cristo Signore!¨. nelle celebrazioni delle cosiddette messe nere, nelle quali si pro-
Succede, infatti, che Ges Bambino viene fana la santa Eucaristia in un contesto di luride orge sessuali,
sostituito con la favola di Cappuccetto rosso in una ma anche sotto il velo subdolamente pagano di Hallowenn, di
scuola del nord Italia, in altre non si fa il presepe Cappuccetto rosso, di babbo natale, della befana, dei maghi,
per non dispiacere alla minoranza non cristiana, dei cartomanti, ecc. Satana è la falsità, la bugia personifica-
senza dire che ormai babbo natale dilaga per le stra- ta, è il furbo ingannatore dell’uomo e i suoi emissari, «i figli
de e addirittura nei negozi di oggetti religiosi: in delle tenebre - dice Gesù - che, purtroppo, sono più furbi dei
figli della luce», ossia di noi cattolici dalla fede languida e
uno dei quali, visitandolo, ho trovato pochissimi senza spina dorsale.
bambinelli, non pi grotte e pecorelle, ma babbi Chiediamo ai nostri Vescovi di vigilare, di gridare la
natale di tutte le dimensioni, in tutte le pose da verità, di ammonire, di difendere il loro gregge dall’assalto delle
impressionare. favole che vogliono soppiantare la nostra fede storica, vera,
Si fatto un po di rumore per i casi scolastici, ma semplice, chiara in Cristo Gesù; e la smettano di far silenzio su
per questo babbo natale che dai paesi nordici e prote- questa degenerazione della vita religiosa del loro popolo, per
stanti sceso a spadroneggiare in questa nostra esercitarsi in burocratici piani pastorali fuori della triste realtà
Italia cattolica; e per la Befana, una stupida esistenziale che lo sta strozzando. Non siamo contro i
Vescovi: li amiamo e li veneriamo perché rendono presente in
vecchina, che sostituisce Ges e i Magi nell imma- mezzo a noi Cristo Gesù pastore delle nostre anime. Ma gli
ginario infantile? E perch non ricordare che la Apostoli non li chiamarono né pastori, né apostoli come
Festa dei Santi sta per essere sostituita dalla loro, bensì vescovi, dal greco episcopòs, che significa ispettore,
parata anglo-americana di zucche, di streghe, di controllore, sentinella, sovrintendente, custode. Insomma noi
scheletri e di spiriti detta Halloween? vogliamo che i nostri Vescovi corrispondano alla missione
Sono queste delle cose innocenti secondo Lei, loro affidata come successori degli Apostoli, secondo il signi-
signor Direttore, o pericolosi strumenti di satana ficato del nome che loro hanno imposto. Ed è ciò per cui noi
per scristianizzare questa nostra Italia, la cui speriamo e preghiamo.
Cordialmente.
identit cattolica sembra scolorire sempre pi ? Di Il Direttore
chi la responsabilit ?
Grato di un suo commento, La saluto. UN DETENUTO: AIUTATEMI A VINCERE LA
Francesco Santoro SOLITUDINE DEL CARCERE!
Palermo Gentile Direttore,
Caro Francesco, Le scrivo per prima cosa per ringraziarLa per
condivido la tua analisi, la tua denuncia, la tua preoccupa- avermi inviato gli ultimi numeri della Sua rivi-
zione: ci lasciamo sopraffare noi cattolici da una ventata di sta, che trovo molto interessante e pulita. Le scrivo
usanze e di comportamenti che ciecamente e stupidamente
accettiamo, senza riflettere sulle conseguenze che possono avere anche per chiederLe, se pu , di mettermi in contat-
sulla nostra fede autenticamente cattolica. Non sono cose to con persone che volessero instaurare con me una-
innocenti e sono convinto anch’io della furbizia diabolica di cui micizia tramite corrispondenza col sottoscritto.
sono forniti coloro i quali osteggiano Cristo e la sua Chiesa. Io ho 47 anni e da quasi 6 anni sono detenuto.
8

Come si pu immaginare, in carcere le giornate niente il mondo?


Tutte le madri che sera dopo sera si sono sedute accanto al
non passano mai; e la corrispondenza mi aiuta a letto dei loro figli, recitando con essi la preghiera della sera, e
tenere in movimento la mente, ad evadere dalla hanno considerato il giorno trascorso con occhi di fede, non
routine quotidiana e a confrontarmi con altri. avrebbero cambiato proprio niente nel mondo? Tutti gli sposi
Garantisco la massima sincerit , la massima che non hanno fatto concessioni allo spirito dei tempi, non
discrezione ed il totale disinteresse. Lunica cortesia hanno accettato di separarsi ma sono rimasti fedeli l’uno
che sono costretto a chiedere, a chi mi scrive, di alle- all’altra, non avrebbero cambiato niente nel mondo?
gare un francobollo per la risposta. Tutte le suore che hanno passato le notti presso i letti dei
La ringrazio anticipatamente per quello che moribondi, lavato i malati e confortato chi era afflitto, non
hanno cambiato niente nel mondo?...
vorr fare per aiutarmi, certissimo di non Di sicuro noi non sappiamo come sarebbe oggi il mondo se
deluderLa. Il mio indirizzo: Andrea Cusano, la fede cristiana non ci fosse stata... Ma se Gesù non fosse
Via Cerreto 17, 03100 Frosinone. Cordiali risorto dai morti, il mondo sarebbe finito. Sono convinto che
saluti. in questa frase c’è ben più verità di quanto pensiamo. Se Gesù
Andrea Cusano non fosse risorto dai morti e la sua risurrezione non avesse sca-
Frosinone tenato una silenziosa ma incessante rivoluzione, oggi il mondo
Caro Andrea, apparirebbe diverso, e forse già da molto tempo sarebbe perfi-
volentieri pubblico la tua lettera, sicuro che qualcuno dei no distrutto» (G. Lohfink).
nostri lettori aderirà al tuo invito. Come vedi, caro Fabio, qualche cosa te l’ho detto, anche se
Io ti assicuro che mensilmente ti arriverà La Via. mi sono servito delle parole di un autore tedesco. Un caro
Cordialmente. saluto.
Il Direttore Il Direttore
IL CRISTIANESIMO NON HA CAMBIATO MARIA MADRE DI DIO E DELLA CHIESA:
IN MEGLIO IL MONDO?... VEDIAMO! TRATTATO PREZIOSO DI MARIOLOGIA

Caro Direttore, Egregio Direttore,


guardandomi attorno, leggendo giornali e riviste, ho ricevuto e letto il suo prezioso dono, il libro:
seguendo i telegiornali, il mondo sembra una gran- Maria, Madre di Dio e della Chiesa.
de fogna. Riflettendo con gli amici sui tanti mali Lho fatto oggetto di meditazione; ed oltre ad aver-
morali di cui rigurgita questo mondo, siamo venuti mi fatto tanto bene spiritualmente, mi ha meravi-
alla conclusione che il cristianesimo non sembra gliato la ricchezza di contenuto, associata allestre-
aver cambiato in meglio il mondo. Io personal- ma semplicit dell espressione.
mente sono perplesso. Temo di essere pessimista, e Davvero un vero trattato prezioso di
non vorrei. Lei ha qualcosa da dirmi per cambia- Mariologia per chi vuole dare spessore teologico
re idea? Spero di s , e intanto La ringrazio. alla sua devozione mariana, senza dover ricorrere a
Fabio Martinez trattati complessi riservati agli studiosi.
Catania Secondo me, farebbe bene a presentarlo attraver-
Caro Fabio, so Radio Maria in modo che possa raggiungere
il Cristianesimo non ha cambiato in meglio il mondo? lampia schiera di ascoltatori che, giorno dopo gior-
Vediamo. no, alimentano, attraverso quella emittente, la loro
«Il solo fatto che il discorso della montagna sia stato pro- fiducia nella Madre Celeste.
nunciato non ha cambiato in meglio il mondo? Le prime Mi congratulo con Lei e vorrei incoraggiarla a
comunità cristiane che rifiutarono di adorare l’imperatore continuare il suo prezioso annuncio, attraverso la
romano come Dio e con il loro rifiuto sbugiardarono la pre- penna, per far fronte alla grande ignoranza che cir-
sunzione di qualsiasi Stato che s’atteggi a Dio, non hanno
cambiato proprio niente nel mondo? I molti martiri, dal cola in materia di fede.
primo secolo ad oggi, che preferirono morire piuttosto che rin- Con tanta stima.
negare la verità della loro fede e così facendo dimostrarono che Suor Delfina Schianchi
la verità e più forte della forza, non hanno cambiato proprio Parma
niente nel mondo? Rev.da Sr Delfina,
Tutti i santi, da quelli che vivono sconosciuti in mezzo a noi grazie della sua lettera incoraggiante e veramente gentile.
fino a san Francesco d’Assisi o Teresa D’Avila o Teresa Mi auguro che le sue parole possano spingere molti lettori a
di Calcutta, non hanno cambiato qualcosa nel mondo, con la comprare e leggere tale libro, il cui scopo è quello di dare
loro gioia di fare la volontà di Dio? Tutti i monasteri che, dal profondità teologica alla devozione mariana del nostro popo-
primo medioevo, come stelle in cielo coprono le nostre terre - lo, per il quale c’è un diluvio di stampa a carattere devoziona-
con le loro scuole, le loro farmacie, le loro officine, i loro labo- le, ma niente (dico niente) di spessore teologico. Ho cercato
ratori, le loro sale di scrittura, la loro arte della costruzione e quindi di riempire un tale vuoto; e a leggere quanto Lei scri-
la coltivazione agricola - non avrebbero cambiato proprio per ve, mi pare di esserci riuscito. Ne ringrazio il Signore e
9

Maria, dolcissima Madre sua e nostra, di tutto cuore. Quando parte la raccolta delle firme si gi in
In quanto a Radio Maria, credo di averlo già spedito; ma ritardo, perch i Radicali sono gli ultimi ad arri-
non so che cosa abbiano fatto. vare.
Ricambio la sua stima, e La ringrazio di cuore. Su chi faccia, invece, il lavoro grosso, siste-
matico, continuativo. Su chi impasti la torta
------------------------------------------------ Il Direttore sulla quale i Radicali mettono la loro ciliegina,
I lettori che volessero acquistare tale ha lanciato una proposta interpretativa la rivi-
volumetto, se non lo trovano nelle libre- sta Studi Cattolici. I Democratici di Sinistra,
rie, possono chiederlo ai seguenti indi- con grande impegno e scesa in campo di pezzi
rizzi: da novanta del partito, hanno messo a disposi-
1. Edizioni Giovinezza, Via dei Brusati zione della raccolta di firme il proprio appara-
84, OO163 ROMA, telefono: 06.661.60.914 to, i propri consiglieri comunali, le Feste
2. La Via, Largo Kennedy 4, 92016 RIBE- dell Unit . I Radicali arrivano alla fine e ci met-
RA (Ag), Tel. e Fax: 0925.61.595 tono la faccia di Pannella.
Chiedere: G: Lentini, MARIA MADRE DI DIO Ma il vero partito radicale di massa , direb-
E DELLA CHIESA, pp. 136, € 8,70. be Augusto Del Noce, nel 1974 e nel 1981 era il
Partito Comunista e ora il Ds, Democratici di
Sinistra.
C H I S T A DI E T RO STEFANO FONTANA
Verona Fedele 17.10.2004
G L I SP AR UT I R AD IC AL I
Sono sicuro che i Radicali pensano di rappre-
“ITALIA, ABBI FIDUCIA IN TE”
sentare l avanguardia della libert , la punta Il 15 novembre dello scorso anno si è svol-
avanzata della civilt , l avamposto del progres- ta la storica visita del Santo Padre alla
so. E sono sicuro che l hanno pensato ultima- Camera dei Deputati per incontrare i rappre-
mente, completando la raccolta delle firme per sentanti del popolo italiano. Alcuni passaggi
significativi del discorso.
chiedere un referendum contro la legge che Le radici cristiane. “L’identità sociale e
regola la fecondazione artificiale. Sanno di culturale dell’Italia e la missione di civiltà
essere pochi, ma ritengono di avere la forza che essa adempie in Europa e nel mondo ben dif-
+morale, di guidare i cambiamenti. Sanno che ficilmente si potrebbero comprendere al di
fuori di quella linfa vitale che è costituita
erano in pochi anche nel 1974 e nel 1981, quan- dal cristianesimo. Mi sia pertanto consentito
do ugualmente sono riusciti ad aprire la strada di invitare voi, rappresentanti di questa
al riconoscimento dei diritti civili +?,. Un par- nazione, a nutrire una convinta e meditata
tito avanguardia di puri, e il resto della societ fiducia nel patrimonio di virtù e valori tra-
smesso dagli avi”.
al seguito. Il bene comune. “La via che consente di man-
Ma sono sicuro che cos non . In realt i tenere e valorizzare le differenze, senza che
Radicali sono degli epigoni, vengono alla fine a queste diventino motivi di contrapposizione e
presentare il conto quando un processo ostacoli al comune progresso, è quella di una
ormai tristemente maturo. Nel 1974 hanno sincera e leale solidarietà. Le sfide che
stanno davanti ad uno Stato democratico esigo-
lucrato i profitti della dissacrazione sassantot- no da tutti gli uomini e le donne di buona
tina dei valori tradizionali. Nel 1981 hanno volontà, indipendentemente dall’opzione poli-
arraffato la posta del secolarismo degli anni tica di ciascuno, una cooperazione generosa
Settanta. Non sono un avanguardia, ma una all’edificazione del bene comune”.
Il declino demografico. “Non posso sottace-
retroguardia, raccolgono quanto resta delle re una grave minaccia che pesa sul futuro ci
macerie che altri hanno lasciato sul campo. questo Paese: la crisi delle nascite e l’in-
Il libertarismo radicale nichilista += nega- vecchiamento della popolazione. La cruda evi-
zione radicale di determinati sistemi di valori - denza delle cifre costringe a prendere atto
dei problemi umani, sociali ed economici che
N.d.R.,. La presunzione della verit della inevitabilmente si porranno all’Italia nei
libert assoluta tanto forte che li rende intol- prossimi decenni”.
leranti nel loro dogmatismo. Che l embrione I più deboli. “È inevitabile riconoscere la
possa essere una persona +dico possa, non li grave crisi dell’occupazione soprattutto gio-
vanile e le molte povertà, antiche e nuove, che
sfiora nemmeno. Ma il nichilismo essi lo rac- affliggono persone e famiglie italiane e immi-
colgono, altri lo hanno seminato. Essi vengono grate. È grande il bisogno di una solidarietà
alla fine, quando le agenzie culturali, i maestri spontanea e capillare che deve contare sulla
di pensiero, i giornali e i rotocalchi alla moda e sollecitudine delle pubbliche istituzioni”.
L’Europa apra le sue porte a Cristo! “Coltivo
i filosofi la page hanno svolto il loro lavoro la fiducia che, anche per merito dell’Italia,
seminando dubbio e indifferenza e facendo alle nuova fondamenta della casa comune europea
perdere di vista anche le verit pi semplici: non manchi il cemento di quella straordinaria
cosa significa vita e cosa morte, cosa significa eredità religiosa, culturale e civile che ha
vita umana e cosa no. reso grande l’Europa nei secoli. È quindi
necessario stare in guardia da una visione del
I Radicali mettono la ciliegina sulla torta, si Continente che ne consideri soltanto gli aspet-
assumono l incarico di prestare il loro nome e ti economici e politici o che indulga in modo
le loro facce alla raccolta di firme per il acritico a modelli di vita ispirati ad un con-
Referendum: ma a quel punto la partita gi sumismo indifferente ai valori dello spirito.
Se si vuol dare durevole stabilità alla nuova
persa o gi vinta, la torta gi fatta. Questi unità europea, è necessario impegnarsi perché
giochi si fanno nei tempi lunghi, con la presen- essa poggi su quei fondamenti etici che ne furo-
za nella cultura e con la semina delle idee. no un tempo alla base”.
10

LA VIA - BILANCIO CONSUNTIVO del 2004


altre OFFERTE per LA VIA sino al 31.12.2004
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TOTALE ENTRATE dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004 € 12.496,00

USCITE dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004


Spese postali:
= tenuta conto, € 60,00
= accreditamento 405 c.c.p. (405 x O,30), € 121,00
= abbonamento postale spedizione rivista, € 1.090,00
= imposta di bollo, € 26,00
= spese postali varie, € 56,00
Carta bianca, risme 325 - € 1.320,00
Carta colorata per la copertina, risme 103 - € 956,00
Cucitrice elettrica, € 330,00
Inchiostro fotostampatrice, toner fotocopiatrice, cartucce computer, € 1.321,00
Contratto assistenza mensile delle macchine, € 200
Intervento tecnico sulle macchine e sostituzione pezzi, € 1.065,00
Moduli c.c.p., N. 7.000 € 220
Adesivi-indirizzi, € 75,00
Materiale cancelleria e spese varie, € 215,00
Buste intestate spedizione rivista, N. 20.000 € 1.000,00
Omaggi, € 100,00
Tassa giornalistica, € 100,00
Confezione e spedizione della rivista, € 1.735,00
Computer con stampante Mac OS X, € 1.500,00
USCITE 2004: € 13.090,00
DEFICIT 2003: € 2.285,00
TOTALE COMPLESSIVO USCITE + DEFICIT 2003: € 15.375,00

RIASSUMENDO: USCITE € 15.375,00 - ENTRATE € 12.496,00 DEFICIT € 2.879,00

QUALCHE ALTRO AMICO GENEROSO E FACOLTOSO CHE CI AIUTI


La Via di Gennaio 2004 viene spedita a circa 1.800 lettori sparsi in tutta Italia e anche
all’estero; di questi circa 500 ci hanno fatto pervenire la loro offerta per l’ammontare di €
12.496,00; uno di essi generosamente ci ha offerto 1.500 euro per comprare il computer con
relativa stampante. Ma desidereremmo avere qualche altro amico, facoltoso e generoso insieme,
per poter coprire la considerevole spesa per la fotocopiatrice digitale che siamo stati costretti
ad acquistare dando anche quella già usata, la cui manutenzione era divenuta troppo costosa.
Questa copiatrice si può collegare con il computer per avere un migliore rendimento nella stampa
della rivista.
Un sentito riconoscente grazie va a tutti i nostri lettori che hanno contribuito a sostenere
La Via con la loro offerta, ma anche agli altri, poiché il contributo lo dànno coloro che
vogliono, quando vogliono e nella misura che vogliono.
A tutti cordiali auguri per il Nuovo Anno.

Il Direttore e i Redattori