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8 SECOLO D’ITALIA SECOLO D’ITALIA 9

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DOMENICA 19 DICEMBRE 2010 DOMENICA 19 DICEMBRE 2010
NOVECENTO NOVECENTO
GOODBYE GOODBYE
quando le persone s’impoveriscono, s’in-
cattiviscono. La povertà porta populi-
smo, ira, violenza.

■ Eppure è diffuso il mito della de-


crescita, la sua opinione va in un
altro senso.
Sarei contento se la mia fosse un’opinio-
ne e se fosse sbagliata. Purtroppo è un fat-
to provato, l’impoverimento crea violen-
za. Come nel romanzo The Road di
McCarthy: un mondo impoverito dal di-
sastro torna al cannibalismo, allo scon-
tro. Siccome il consumismo è stato esa-
gerato, si crede nell’equazione pover-
tà/felicità. Sono cresciuto in una città po-
vera e in un tempo povero, ho visto la po-
vertà della Sicilia contadina e poi l’ho ri-
vista nel mondo. Non mi è mai sembrata
un prodromo alla bontà.

■ C’è una storia in grado di rap-

«L’ITALIA SI SALVA presentare la metafora del pro-


gresso?
La globalizzazione ha creato tra India, Ci-
SE INVESTE na e Brasile una nuova classe media di
800 milioni di persone. Molti la conside-
Nel Terzo mondo progresso è un’auto nuova... rano un errore, ma per l’Asia, l’America
ROOSEVELT SULLA RICERCA» Latina, il Sudafrica è stata una benedi-
zione. L’ultimo rapporto Onu sulla po-
IL PRESIDENTE AMERICANO vertà è chiaro: le zone del mondo più po-
LO AVEVA DEFINITO COSÌ: vere sono quelle rurali della Cina e del-
◆ Giacomo Semeraro l’Africa, dove la globalizzazione non è ar-
«IL PROGRESSO È ONESTÀ, rivata. Da noi si sono persi posti di lavo-
ella tag-cloud della politica la parola chia-

N
INDIPENDENZA, ro ma è una sciocco pensare che la globa-
ve è futuro: tutto si muove intorno ad lizzazione li abbia portati lontano, in Ci-
RESPONSABILITÀ E GIUSTIZIA» un’idea di progresso. Nel ’900 il cammino na. È la tecnologia che ha cambiato il
Oltre l’ossessione consumista nata col boom, oltre il mito del buon selvggio, oggi progresso è condivisione di conoscenza verso il sol dell’avvenire era dritto e sen- mondo della produzione: un computer,
za curve. Tra massicce dosi di liquidità e un’auto, ma anche un’operazione chirur-
voli pindarici sulle ali del Fil, la misura gica, si realizzano oggi con meno lavoro
della felicità, gli economisti oggi, di nuo-

ELOGIO DEL PROGRESSO


di prima. Ecco cosa vorrei vedere in Ita-
vo, si chiedono: cosa è progresso? Gianni lia, Università, banche e idee che si met-
Riotta, direttore de “Il Sole 24 Ore”, ha le tono insieme, la formula funziona ovun-
idee chiare e va dritto al cuore del tema: que.

(CHE NON È SOLTANTO


■ Una definizione di progresso ■ Un eroe attuale del progresso, chi
Progresso vuol dire libertà dal bisogno e potrebbe essere?
dalla paura d’esprimere un’idea o di non Non uno, ma un gruppo di eroi: i creato-
avere i mezzi per ri di Internet. Attenzione, però, web non

AVERE LA LAVATRICE)
sostentare la fa- è solo libertà. Quando ero all’Università
Il direttore de “Il Sole” miglia. Progresso, Internet era Arpanet un progetto milita-
rispetto al passa- re. Il web, che unifica il mondo, è frutto
Gianni Riotta spiega: to, è poter cresce- della guerra. Dobbiamo impedire che
«Al nostro paese re dal punto di vi- percorra il cammino all’indietro, da spa-
serve un vero patto sta del benessere zio civile a strumento militare.
materiale e civile.
tra Università, Tutto il gran ■ L’Italia tra 20 anni: il progresso
In Occidente progresso è interazione e conoscenza banche e idee...» chiacchierare del come l’ha cambiata?
fatto che il Pil non Ci sono due futuri possibili. Uno accade
misuri più il be- se l’Italia fa le riforme che deve fare. Tra
◆ Federica Colonna qualità della vita percepita. Insomma, cosa sia «Questo progresso è ambiguo: apre possibi- sta attraversando. Come può definirsi progre- nessere è una sciocchezza. Bob Kennedy 20 anni è tra i primi paesi al mondo, ha
progresso oggi sembra ancora difficile da dire lità di bene – ha spiegato Papa Benedetto XVI dito e più felice quel popolo in cui il rispetto aveva detto che il Pil non conta la bellez- mantenuto i suoi poli tradizionali e valo-
se anche Barack Obama l’ha ammesso: «Ab- – insieme a prospettive negative. Gli sviluppi delle istituzioni e dei simboli comuni cede sot- za della famiglia, la felicità, la maturazio- rizzato il patrimonio culturale. È un pae-

L
e domande hanno un potere enorme,
mostrano, più delle risposte, lo spirito di biamo tante idee diverse rispetto a cosa sia il tecnici ed il miglioramento delle strutture so- to il peso di una politica inefficiente e distante? ne personale. La vita in famiglia, la felici- se piccolo ma guardato con grande stima,
un’epoca. La domanda delle domande e’ progresso.» Eppure a dare una definizione ci ciali sono importanti e certamente necessari, Il monito di Tabellini risponde a un’esigenza tà e la maturazione personale, però, se sei come il custode della memoria del piane-
quella sul futuro, le fattucchiere, come i book- aveva provato un altro Presidente americano, ma non bastano a garantire il benessere mo- diffusa nel mondo scientifico. Grazie all’infor- più povero non migliorano. Nel suo ulti- ta. Se, invece, non fa le riforme, l’Italia fu-
maker londinesi, cercano di indovinarlo, at- Franklin Delano Roosevelt: «Il progresso è rale della società». matica, infatti, la ricerca empirica ha assunto mo libro, “L’economia giusta”, Berselli tura è più povera, la tensione tra nord e
traverso le carte o i numeri. Animati, tutti, da onestà, indipendenza, responsabilità e giusti- Il mito della decrescita si basa su concetti in più peso nelle scienze sociali con la conse- conclude: «Saremo tutti più poveri». C’è sud fortissima. Un paese in declino, come
un desiderio: raccontare quello che viene do- zia». La nostra società, allora, è diventata ne- parte simili e su un timore di fondo: saremo guenza che i Governi hanno a disposizione co- un’illusione di fondo: se siamo più pove- già siamo stati nel corso della nostra sto-
po, il progresso. gli ultimi 50 anni più onesta e giusta, o soltan- tutti più egoisti. Ronald Wright, autore di Bre- noscenze a sostegno delle proprie decisioni. La ri, siamo più buoni. Non è così. Spesso ria. Evitiamo accada di nuovo.
Ci prova, anche, l’Oecd. L’istituto di ricerca to più ricca? Le persone sono più indipenden- ve storia del progresso, parte da una conside- ricerca e l’economia sono sempre più stru-
ha lanciato un contest: le persone devono de- ti e il senso di responsabilità individuale è più razione così per sostenere come l’irrefrenabi- menti di buona politica, in grado di realizzare
scrivere la propria idea di progresso in un vi- diffuso? Se il dato dello sviluppo materiale è le crescita cominciata nel Neolitico abbia oggi l’Italia futura, davvero progredita, raccontata
deo. Sarà curioso verificare come i vietnamiti incontrovertibile, si può dire altrettanto del posto un’ipoteca sulla nostra testa e su quella in un’immagine da Paola Bonomo: «Una per-
risponderanno rispetto ai francesi, gli irlan- dei nostri figli. Nessuna alternativa sembra sona si sveglia la mattina e telelavora tre gior-
desi, i kenioti, gli italiani. Lo stesso Oecd ha però credibile, e il mito del buon selvaggio per- ni su cinque; per uscire non ha l’auto, ma usa Con la ricerca
prodotto uno studio in merito attraverso il la- L’ambizioso progetto Oecd: de fascino. Le critiche, però, a una certa idea di i rasporti pubblici, la bicicletta o il car sharing; si scrive il futuro
voro della commissione “Global project on progresso provengono anche dal gotha del- acquista più beni digitali che beni materiali, e di una nazione
measuring the progress of societies". Ha indi-
un “contest” internazionale l’economia italiana. Il rettore della Bocconi, produce meno rifiuti; non cura solo il corpo,
viduato tre elementi, tre progressometri: la per capire qual’è l’idea Guido Tabellini, infatti, ha scelto di inaugura- ma l’equilibrio tra mente e corpo; l’informa-
flessibilità, la capacità cioè dello sviluppo di di progresso dal Kenya agli Usa. re lo scorso anno accademico con un discorso zione che consuma non è passiva davanti alla
includere concetti nuovi, la performance eco- carico di tensione ideale. «Le scoperte in me- tv, ma attiva; partecipa a una politica che non
La risposta più probabile? dicina e biologia, le nuove tecnologie informa- è teatrino con un orizzonte di pochi giorni, ma
nomica e sociale, la qualità della vita. Se i pri-
mi due indicatori sono misurabili, il terzo di- È condivisione di conoscenza tiche, le nanotecnologie, i progressi in campo lavoro concreto per i prossimi dieci anni».
pende dai sentimenti delle persone, dalla per- energetico e ambientale: da tutto questo pen- L’informatica è, allora, molto importante.
cezione che hanno della società, delle relazio- siamo che dipenda il nostro benessere... In re- Non solo perché gli eroi del progresso attuale,
ni, e quanto si sentono liberi di poter miglio- senso di giustizia e di responsabilità? L’idea di altà, non è così semplice. Le capacità di convi- sono persone che hanno contribuito a fare In-
rare. Insomma, il vero problema È il gap tra progresso, in un certo senso, sembra, cedevo- venza sociale, di organizzarsi come società li- ternet così com’è. «Penso a Tim Berners-Lee,
progresso e benessere percepito. le. Paola Bonomo, capo dei servizi Internet di bera e democratica, di far rispettare i diritti che faceva il fisico al Cern di Ginevra e si è tro-
Per superare il problema, nel 2008 Nicolas Vodafone Italia, ad esempio la descrive così: economici e civili degli individui, di far fun- vato a inventare il Web», sostiene Bonomo.
Sarkozy ha riunito in una commissione i più «Progresso è “andare avanti”; parliamo di zionare un’economia di mercato, è ancora più Per Google, poi, il progresso è molto 2.0: the
grandi economisti del mondo per trovare un progresso scientifico e tecnologico, civile, mo- fondamentale. Nel mondo globalizzato, la ri- spirit of openess. Nel mondo wiki, nel pianeta
indice in grado di misurare lo sviluppo umano rale o materiale, di progresso spirituale. sorsa più scarsa non è la conoscenza tecnolo- connesso, il progresso è intelligenza collettiva.
nelle sue disparate accezioni. Jean Pail Fi- L’idea di progresso come l’abbiamo ereditata gica... La risorsa più scarsa è l’insieme delle Lo sviluppo non è più un processo lineare e
toussi, Joseph Stiglitz e Amartya Sen, coin- dall’Illuminismo si è scontrata, nel secolo istituzioni che consentono a una moltitudine meccanico, come nella visione marxista criti-
volti nel progetto, hanno immaginato che il scorso, con la storia – e ne è uscita sconfitta: d’individui, ognuno dei quali alla ricerca di un cata da Popper. Il nostro mondo è, grazie alla
Pil debba essere associato a indicatori come la sappiamo oggi che il progresso è fragile, spes- suo obiettivo personale, d’interagire pacifica- tecnologia, un sistema (culturale) aperto: l’in-
qualità della vita e la sostenibilità. La doman- so reversibile, e che oscurantismo e regresso mente contribuendo tutti insieme al benessere novazione è un virus che va in ogni direzione,
da chiave, però, resta insoluta perché è evi- possono mettere radici anche dove pensava- generale». L’appello al valore delle istituzioni nasce, cresce ovunque e da ogni punto del glo-
dente la difficoltà di definire l’idea stessa di mo di aver progredito». è fondamentale in una fase di crisi che l’Italia bo. Che sia questo il segreto del progresso 3.0?