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MINORANZE LINGUISTICHE – hanno come lingua materna una varietà linguistica diversa

dalla nazionale (5%). Monolinguismo in Italia esiste solo in Toscana.

Misure di tutela + caratteristiche comuni

Le lingue registrate in Italia sono 31, di cui una (il latino delle scritture) è estinta.

TIPI DI CLASSIFICAZIONE SU BASI LINGUISTICHE

1. LINGUE DI TIPO ROMANZO – sardo, catalano, occitano (o provenzale), franco-


provenzale, ladino e friulano
2. LINGUE DI TIPO GERMANICO - dialetti tirolesi, alemannico e cimbrico
3. LINGUE DI TIPO SLAVO – sloveno e croato
4. LINGUE DI TIPO ALBANESE – albanese
5. LINGUE DI TIPO GRECO – grico e grecanico
6. LINGUE DI TIPO ZINGARICO – romanes

MINORANZE LINGUISTICHE IN ITALIA: PROVENZALE E FRANCO-PROVENZALE (ovest del


Piemonte: diglossia provenzale – italiano/francese; diglossia franco-provenzale –
piemontese – francese ˃ italiano);MINORANZE TEDESCHE( confini settentrionali d'Italia,
Valle d'Aosta, bilinguismo, trilinguismo); ITALIANO E TEDESCO NELLˈALTO ADIGE
(tedescofoni fanno una maggioranza nella provincia di Bolzano, ma hanno un obbligo di
conoscere anche l'italiano, diglossia); LA LINGUA FRIULANA ( occupa il territorio a nord-
est d'Italia, bilinguismo con diglossia; LA MINORANZA SLOVENA (di Trieste, di Gorizia e di
Udine, bilinguismo collettivo. Una prova è l'uso di carte di identità bilingui.

1. LA MINORANZA CROATA

La comunità croata è presente sul territorio italiano dalla seconda metà del XV secolo e si
trova oggi nei comuni di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice Slavo, e nella
provincia di Campobasso (Molise). Conta all'incirca 3000 persone, le quali parlano una
varietà di dalmatico stokavo/ikavo, con numerosi influssi italiani, per lo più dei dialetti
abruzzesi e molisani. Le comunità croate sono un caso di bilinguismo con diglossia. Ci
sono delle pubblicazioni bilingue.

2. LE VARIETÀ DELLˈALBANESE

Si trovano in 38 comuni meridionali e in Sicilia, ci sono in circa 100 000 persone e hanno
dal XVI secolo una tradizione letteraria sul territorio italiano. La lingua non va insegnata
formalmente, per la mancanza di una koiné. Le comunità albanofone si trovano in
situazione di bilinguismo italiano – albanese, c'è anche trilinguismo (albanese-dialetto
italiano-italiano).

3. I GRICHI

Le comunità grecofone sono una delle minoranze che affronta numerosi problemi: la
dispersività geografica ( la maggioranza si trova in 5 comuni di Reggio Calabria e 9 di
Lecce) , l'emarginazione , la grecofobia, l'assimilazione e svalorizzazione. Lo stato del
grico è quello di diglossia senza bilinguismo. Gallicianò – unico villaggio grecofono.
Diglossia senza bilinguismo.

4. LA VARIETÀ ALGHERESE

L'algherese è infatti una varietà del catalano, presente in Alghero, una città in Sardegna
nord occidentale. La lingua stessa è il risultato di due fattori: la conservazione e
l'innovazione.

5. LA LINGUA SARDA

Si distinguono alcune sotto varietà: sardo meridionale, centrale, settentrionale e


sassarese, alcuni ammettono anche una varietà nuorese. Koiné grafica comune non
esiste, le proposte legali per introdurre il bilinguismo erano senza successo.

6. LE PARLATE DEGLI ZINGARI

È una serie di dialetti di varie origini, influenzati dalle lingue dei paesi attraversati nella
migrazione. Va sotto il nome di ''romans'' e ha come base circa 500 parole
originariamente indiane. L'uso del romans è limitato all'ambito familiare, oppure si usa
come lingua segreta.

LEGISLAZIONE – Lˈarticolo 6 della Costituzione: „ La Repubblica tutela con apposite


norme le minoranze linguistiche.“ Quanto al croato, è riconosciuta una tutela
internazionale alla minoranza croata in Italia, secondo il trattato fra i due paesi nel 1998.

MULTILINGUISMO – è la presenza di un`altra lingua in un area geografica. Ci sono alcuni


esempi di multinguismo. Per esempio a Barcellona. Il catalano è sopravvissuto in
Catalogna, ma la lingua di stato è il castigliano. Questo è possibile perché nel passato il
catalano era la lingua della borghesia (dei ricchi), e il castigliano proviene dall`Andalusia
(dei poveri).
IL CONTINUUM LINGUISTICO ?

IL CONTINUUM LINGUISTICO – è il passaggio da una varietà a un`altra da cui proviene una


transizione progressiva e graduale. Queste variazioni dipendono dalla geografia, società,
situazione, lingua scritta e parlata o sviluppo di dialetto di una lingua.

IL PRESTIGIO – è uno dei più importanti fattori del continuum linguistico. È valutazione
sociale positiva. Il prestigio celato si riferisce a specifiche reti sociali o gruppi di pari, mentre
il prestigio palese fa perte del mondo colto. Il prestigio non è una proprieta oggetiva,
dipende della valutazione di certi tratti personali o sociali.

LE PRESSIONI – A causa delle pressioni si può determinare l`emergere del prestigio celato a
prestigio palese e viceversa, dipendendo da una situazione e contesto. Grazie alla influenza
delle diverse lingue esistono 3 tipi di pressione: pressione dall`alto, dal baso e dal proprio
gruppo di pari.

L`IPERCORRETTISMO – è un errore in pronuncia o forma che si sostituisce con un`altra forma esatta e
creduta scorretta. Esempi tipici in italiano sono „oglio“ per „olio“, „sono me“ per „sono io“. Ci sono
molti tipi di errori ma non hanno lo stesso valore. Un tempo fa gli errori grammaticali si
consideravano come gravi e oggi la situazione si è cambiata. Ci sono 2 tipi formali d`errori, gli errori
asistematici che si svolgono durante la comunicazione e gli errori sistematici che sono veri e propri.

LA MARCATEZZA – è ogni allontanamento della norma. La norma è una regola fissa che determina la
valutazione di una lingua o una varietà. Ogni comportamento linguisticoche attiene alla norma è
definito come non marcato e ogni spostamento dalla norma viene definito come marcato. Per
esempio la lingua standard è non marcata e lo sleng è marcato.