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Addio ai fiori, per il vostro

matrimonio adesso arriva il

bouquet fatto di pizza


La nuova tendenza per gli
sposi è il bouquet fatto di
pizza. Il nuovo wedding trend
ha il sapore di pomodoro e
mozzarella e anche di qualche
"pepperone".

Negli States sta cominciando a spopolare una nuova moda che forse presto


potrebbe arrivare anche nel nostro paese. Questa nuova tendenza stravolge
decisamente la tradizione del classico bouquet per il proprio matrimonio ed è già una
realtà a New York, come scrivono alcune testate giornalistiche sia italiane che
straniere.
La nuova tendenza che insaporirà il giorno più bello è quella del “pizza-
bouquet“, un fantastico bouquet fatto di pomodorini freschi della California, un
soffice impasto e una mozzarella locale di latte intero, e anche qualche “pepperone”.
Si tratta dunque dell’ultima moda americana che prevede, al posto dei fiori, un
bouquet fatto di uno dei cibi dello street food più amato e mangiato al mondo.
Questa stravagante e folle idea è arrivata dal ristorante newyorchese Villa
Italian Kitchen, che ha lanciato un concorso su Instagram. Su Instagram è stato
pubblicato questo annuncio: “Siamo emozionati per il lancio del primo sorteggio al
mondo di Bouquet & Boutunniere di pizza. L’accessorio perfetto per qualsiasi timida
sposina o elegante sposo, il nostro decoro di pizza darà un tocco di stile (gustoso!) al
vostro giorno speciale”.
Villa Italian Kitchen, una catena fondata nel New Jersey che oggi vanta più di
250 location in tutto il mondo, ha voluto sperimentare questo bouquet di pizza ed ha
suscitato subito grandi consensi sia da parte degli sposi che dalla stampa.
Per invogliare le coppie a sperimentare il bouquet di pizza è stata indetta una
vera e propria lotteria, che scade il 15 giugno, e alla quale potranno partecipare gli
sposi che sceglieranno il bouquet di pizza. Ai vincitori del concorso sarà data la
possibilità di avere a disposizione un set che comprende la composizione floreale per
la sposa, rivisitata al sapore di pomodoro e mozzarella, e anche la boutonniere, cioè il
fiore all’occhiello che adorna l’abito dello sposo. Non solo, c’è anche un coupon per
una fetta di pizza napoletana in omaggio per tutti coloro che partecipano al concorso.
Mimi Wunderlich, responsabile di comunicazione e marketing per Villa Italian
Kitchen ha parlato di questa idea a QSR Magazine ed ha dichiarato: “Non vediamo
l’ora di dare il via alla stagione dei matrimoni con il lancio dei primi Bouquet &
Boutonniere di pizza. Siamo impazienti di celebrare i matrimoni di alcuni dei nostri
fan più fedeli regalando loro un set personalizzato, proprio in tempo per la
cerimonia”.
Villa Las Estrellas (Cile): prima di
abitare in questa città bisogna farsi
asportare l’appendice
Si tratta di una colonia cilena
caratterizzata dal fatto che i suoi
abitanti non hanno l'appendice la
quale viene obbligatoriamente
asportata per poter risiedere in città.

La città cilena Villa Las


Estrellas è nota a causa della sua
insolita posizione geografica: si
trova, infatti, in Antartide.
Corrisponde ad un insediamento cileno fondato nel 1984 sotto la dittatura militare
di Augusto Pinochet. Il Cile è solo uno dei due Paesi ad aver colonizzato l’Antartide
(il secondo è l’Argentina). Il resto del mondo vanta solo insediamenti militari e
scientifici con residenze temporanee del personale autorizzato.
In Villa Las Estrellas, le condizioni metereologiche sono estreme, gli abitanti
devono effettuare una serie di test psicologici prima di potervisi stabilire. Nel periodo
invernale, per esempio, la popolazione deve sopportare la mancanza della luce del
sole: l’area viene sepolta da metri di neve e il sole compare solo pochi minuti al
crepuscolo.
La curiosità che caratterizza gli abitanti del luogo è la mancanza dell’appendice
che viene tolta chirurgicamente prima di poter risiedere nel luogo. Questa è una
precauzione necessaria poiché nella città non c’è un ospedale ma solo un ambulatorio
con un medico generico. L’ospedale che può effettuare operazioni
chirurgiche dista oltre 1.000 km. In certi periodi le strade diventano impraticabili e se
il paziente dovesse necessitare di un’operazione bisognerebbe
aspettare un’eliambulanza, se non fosse che il vento potrebbe arrivare ad assumere
una velocità di 200 km/h. Un malato, quindi, potrebbe dover aspettar diversi giorni
prima di poter raggiungere l’ospedale. 
Il comandante dell’insediamento ha affermato “dobbiamo essere pronti a tenere
in vita una persona per due o tre giorni, il tempo che normalmente impiega un aereo
per decollare da qui“. Viene quindi scoraggiato alle donne in stato di gravidanza di
soggiornare a Villa Las Estrellas. Il lato positivo che spinge le famiglie a trasferirsi in
questa città, riguarda l’aspetto economico: il governo cileno offre considerevoli
incentivi alle famiglie che decidono di risiedere qualche anno nella colonia. 
La giornalista Macarena Villareal ha affermato “la vita in famiglia in Antartide
è molto calma e piacevole perché passiamo molto più tempo insieme di prima”.
Traducete il brano in italiano. Fate
la traduzione linguo-stilistica e
traduttologica.

Perché le nostre foreste sono


troppo preziose per andare
perdute

di SHEILA WERTZ
La Giornata Internazionale
delle Foreste, che si celebra ogni anno
il 21 marzo, quest’anno ha come tema il contributo delle foreste alla ricchezza delle
forme di vita sulla terra e quindi alla necessità di conservare e utilizzare le risorse
forestali in modo sostenibile.
Le foreste ospitano l’80 per cento circa della biodiversità del mondo, tra specie
vegetali, fauna e invertebrati tra cui importanti impollinatori come le api. Alcuni
degli organismi che vivono nelle foreste sono troppo piccoli per essere notati, eppure
sono essenziali per la nostra sopravvivenza.
Le foreste producono energia, materiali di costruzione, cibo ed anche medicine.
Contribuiscono a mantenere vitali l’aria, il suolo e l’acqua, combattendo gli effetti
negativi dei cambiamenti climatici.
Si stima che nel mondo, il 73 per cento della deforestazione sia dovuta alla
conversione delle foreste in terreni agricoli. La crescita della popolazione mondiale
impone la ricerca di soluzioni che permettano di soddisfare le esigenze di sviluppo
preservando le foreste esistenti, specialmente le foreste naturali e quelle più antiche,
ricche di biodiversità creatasi durante secoli e a volte millenni.