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DELIBERAZIONE 19 dicembre 2007, n. 136 IL CONSIGLIO REGIONALE

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fioren- Vista la legge regionale 7 maggio 1985, n. 57
tino. Consiglio di amministrazione. Sostituzione (Finanziamenti per la redazione e l’attuazione dei piani
componente. di recupero del patrimonio edilizio esistente);

Il Presidente mette in approvazione la seguente Visti in particolare l’articolo 2, comma 2, lettera a) e


proposta di deliberazione: l’articolo 3 della l.r. 57/1985;

IL CONSIGLIO REGIONALE Considerato che, per l’anno 2007, sono pervenute


diciotto domande da parte dei comuni di cui all’allegato
Omissis B che forma parte integrante della presente deliberazione,
entro i termini stabiliti dalla suddetta legge;
DELIBERA
Considerato che le domande presentate sono così
1. di nominare componente del consiglio di raggruppabili:
amministrazione della fondazione Teatro del Maggio a) domande per la redazione di piani di recupero con
Musicale Fiorentino il signor Cocchi Paolo in sostituzione finalità abitativa estesi a porzioni e/o isolati di centri
della signora Zoppi Maria Concetta, dimissionaria; storici ovvero un insieme sistematico di nuclei storici di
piccole dimensioni (comparti organici);
2. di dare atto che tale incarico ha la stessa durata b) domande per la redazione di piani di recupero per
di quello del componente nominato con decreto del singoli edifici a destinazione prevalentemente abitativa;
Presidente del Consiglio regionale della Toscana 20 c) domande per la redazione di piani di recupero
aprile 2006, n. 16; interessanti aree non funzionali alla residenza;

3. di disporre la pubblicazione per estratto del Considerato che le proposte devono essere presentate
presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della nel rispetto di quanto previsto dalla l.r. 57/1985, afferendo
Regione Toscana ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della alla redazione di piani di recupero con finalità abitative
legge regionale 15 marzo 1996, n. 18 (Ordinamento del estesi a parti dell’ambiente edificato e/o isolati di nuclei
Bollettino Ufficiale della Regione Toscana e norme per storici, attraverso la costituzione di un patrimonio di
la pubblicazione degli atti), così come modificata dalla progetti, che si estenda dalle proprietà pubbliche a quelle
legge regionale 3 agosto 2000, n. 63. private con organici piani di intervento rivolti anche alla
futura utilizzazione dei fondi relativi ai finanziamenti
IL CONSIGLIO APPROVA di edilizia sovvenzionata e agevolata, nonché di quelli
eventualmente appositamente stanziati nel bilancio
con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello regionale, e quindi che le proposte in contrasto con le
Statuto. finalità anzidette debbono essere escluse dal contributo;

Il Presidente Tenuto conto che sono risultate ammissibili tutte le


Angelo Pollina diciotto proposte pervenute;

I Segretari Vista la relazione della Giunta regionale di cui


Bruna Giovannini all’allegato C che forma parte integrante della presente
Gianluca Parrini deliberazione;

Considerato che le disponibilità del bilancio regionale


DELIBERAZIONE 19 dicembre 2007, n. 137 sono tali da poter soddisfare tutte le richieste ammissibili e
che alcuni comuni hanno presentato più di una proposta;
Legge regionale 7 maggio 1985, n. 57 (Finanziamenti
per la redazione e l attuazione dei piani di recupero Preso atto che le domande risultate ammissibili
del patrimonio edilizio esistente). Ripartizione dei risultano sostanzialmente equivalenti in termini
contributi. di dimensione urbanistico-ambientale interessata,
di incidenza sul tessuto urbano, delle residenze da
Il Presidente mette in approvazione la seguente recuperare e del livello di organicità nei confronti del
proposta di deliberazione: tessuto edilizio;
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Ritenuto di assegnare i finanziamenti in modo 3. che la liquidazione dei contributi è subordinata
differenziato privilegiando ai sensi dell’articolo 3, alla comunicazione da parte dei comuni circa il rispetto
comma 2 bis della l.r. 57/1985 le proposte dei comuni delle disposizioni contenute all’articolo 9 della l.r.
che rientrano nella graduatoria del maggior disagio, già 47/1991 e avviene nella misura del 50 per cento della
destinatari dei contributi ai sensi dell’articolo 4 della somma assegnata mediante adozione di atto meramente
legge regionale 27 luglio 2004, n. 39, attribuendo agli esecutivo della presente deliberazione, ed il saldo del
stessi una somma pari ad euro 12.600,00 ciascuno ed restante 50 per cento al momento dell’approvazione del
assegnando ai restanti comuni le risorse residue ripartite piano di recupero da parte del comune, approvazione da
in parti uguali nella misura di euro 9.000,00 ciascuno; effettuarsi entro e non oltre diciotto mesi dalla data di
esecutività della presente deliberazione;
Visto l’articolo 9 della l.r. 57/1985 che dispone che
agli oneri di spesa relativi si provvede con fondi di 4. di dare mandato alla Giunta regionale di provvedere
bilancio regionale; a tutti gli adempimenti necessari all’attuazione del
presente atto;
Vista la legge regionale 22 dicembre 2006, n. 65,
relativa all’approvazione del bilancio di previsione
5. di disporre la pubblicazione in fo rma integrale del
per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale
presente provvedimento, compresi gli allegati A, B e C,
2007/2009;
sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi
dell’articolo 3, comma 1 della legge regionale 15 marzo
Ritenuto che l’erogazione dei contributi debba essere
1996, n. 18 (Ordinamento del Bollettino Ufficiale della
subordinata all’accertamento che i comuni operino
Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli
conformemente alle disposizioni contenute all’articolo
atti), così come modificata dalla legge regionale 3 agosto
9 della legge regionale 9 settembre 1991, n. 47 (Norme
2000, n. 63.
sulla eliminazione delle barriere architettoniche);

DELIBERA IL CONSIGLIO APPROVA

1. di concedere ai comuni di cui all’allegato A, che con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello
forma parte integrante della presente deliberazione, un Statuto.
contributo per la redazione di piani di recupero di cui alla
l.r. 57/1985, nella misura a fianco di ciascuno riportata; Il Presidente
Angelo Pollina
2. che la relativa spesa, pari ad un totale di euro
198.000,00, fa carico allo stanziamento previsto sulla I Segretari
unità previsionale di base (UPB) 331 “Sostegno alla Bruna Giovannini
costruzione, acquisto, ristrutturazione edilizia - Spese di Gianluca Parrini
investimento” del bilancio di previsione per l’esercizio
2007; SEGUONO ALLEGATI
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ALLEGATO “A”

L.R. 57/85 ART. 3


CONTRIBUTI PER LA REDAZIONE E L’ATTUAZIONE DEI PIANI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO
EDILIZIO ESISTENTE (Delib.Consiglio Regionale n……………………..)
EROGAZIONE PRIMO 50%

PROV. COMUNE IMPORTO IMPORTO


ASSEGNATO EROGATO
€ €

AR BUCINE 9.000,00 4.500,00

CAPRESE MICHELANGELO 12.600,00 6.300,00

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA 9.000,00 4.500,00

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA 9.000,00 4.500,00

LU BORGO A MOZZANO 9.000,00 4.500,00

VILLA COLLEMANDINA 12.600,00 6.300,00

PIAZZA AL SERCHIO 12.600,00 6.300,00

PIAZZA AL SERCHIO 12.600,00 6.300,00

PIEVE FOSCIANA 12.600,00 6.300,00

SERAVEZZA 9.000,00 4.500,00

SILLANO 12.600,00 6.300,00

VILLA BASILICA 12.600,00 6.300,00

MS BAGNONE 12.600,00 6.300,00

FIVIZZANO 9.000,00 4.500,00

FIVIZZANO 9.000,00 4.500,00

LICCIANA NARDI 12.600,00 6.300,00

VILLAFRANCA IN LUNIGIANA 9.000,00 4.500,00

12.600,00 6.300,00
ZERI

TOTALE 198.000,00 99.000,00


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ALLEGATO “B”

L.R. 57/85 ART. 3


RICHIESTE DI CONTRIBUTO PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO
EDILIZIO ESISTENTE

LOCALIZZAZIONE E MOTIVI DI IMPORTO


PROV. COMUNE DIMENSIONI ESCLUSIONE ASSEGNATO
DELL' INTERVENTO ** €
A B C

AR BUCINE Fraz.Solata (2) 9.000,00

CAPRESE MICHELANGELO Capoluogo (1)(2) 12.600,00

CIVITELLA IN VAL DI Abit.Tegoleto 9.000,00


CHIANA
CIVITELLA IN VAL DI Abit.Pieve al Toppo (2) 9.000,00
CHIANA
LU BORGO A MOZZANO Centro Storico Motrone 9.000,00

12.600,00
VILLA COLLEMANDINA Loc.Salera e Panicale (1)(2)
12.600,00
PIAZZA AL SERCHIO Fraz.Nicciano (1)
12.600,00
PIAZZA AL SERCHIO Fraz.Borsigliana (1)
12.600,00
PIEVE FOSCIANA Centro Storico Pontecosi (1)
9.000,00
SERAVEZZA Rupe di Corvaia

SILLANO 12.600,00
Nuclei di Brica e Alpe di (1)
Camporanda
12.600,00
VILLA BASILICA Centro Storico Colognora (1)
12.600,00
MS BAGNONE Fraz.Mochignano di
Sopra, Mochignano di (1)
Sotto, Nezzana
9.000,00
FIVIZZANO Fraz.Sassalbo
9.000,00
FIVIZZANO Fraz.Equi Terme
12.600,00
LICCIANA NARDI Nuclei di Monti
(loc.Fienile, Cà Mornello, (1)
Pieve, Giarella)
VILLAFRANCA IN
Fraz.Malgrate 9.000,00
LUNIGIANA (2)
12.600,00
ZERI Abit.Bergugliara (1)
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* DIMENSIONI DELL' INTERVENTO : 1) EDIFICIO SINGOLO


2) COMPARTO DI MODESTE DIMENSIONI
3) COMPARTO ORGANICO

** MOTIVI DI ESCLUSIONE : A) CONTRASTO CON LE FINALITA' DELLA LEGGE


B) INTERVENTI GIA' AMMESSI A CONTRIBUTO
C) DOCUMENTAZIONE MANCANTE ( art. 3 L.R. 57/85 )

(1) Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio già destinatario
dei contributi ai sensi dell’art.4 della L.R. 27 luglio 2004, n.39.

(2) -Domanda già presentata nell’anno 2006, allora non ammessa in quanto
finanziato altro Piano di Recupero.
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ALLEGATO “C”

Legge Regionale 7 maggio 1985 n° 57 – Finanziamenti per la redazione e l’attuazione dei piani di
recupero del patrimonio edilizio esistente – Ripartizione dei contributi.

RELAZIONE

Al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la legge in oggetto promuove il
finanziamento della redazione dei piani di recupero definiti dall'art. 28 della legge 5 agosto 1978, n.
457 e dall'art. 17 della L.R. 21 maggio 1980, n. 59.

L'art. 3 prevede che i Comuni che intendono usufruire dei contributi regionali per la redazione del
piano di recupero ( definito al successivo art. 4 ) debbono inoltrare domanda alla Giunta Regionale
corredata delle seguenti indicazioni:
a) una relazione che descriva gli obiettivi del piano, gli immobili e le urbanizzazioni oggetto
dell'intervento, la quantificazione in linea di massima dei fondi necessari;
b) gli elaborati grafici e tecnici atti ad illustrare quanto sopra.

Su proposta della Giunta, il Consiglio regionale individua i Comuni ai quali assegnare un contributo di
entità fino a 30 milioni di lire pari ad € 15.493,71.
L'entità massima del contributo è elevata fino a euro 25.000,00, nel caso di comuni in situazione di
maggior disagio, come risultanti dall'elenco di cui all'articolo 2, comma 3, della legge regionale 27
luglio 2004, n. 39;

Complessivamente sono giunte 18 domande da parte di 15 Comuni, così suddivise in province:

AREZZO 4
LUCCA 8
MASSA CARRARA 6

La maggior parte delle domande si concentra prevalentemente in comuni di piccola dimensione,


localizzati prevalentemente nelle provincie di Lucca e Massa Carrara, soprattutto in territori
prevalentemente montani.

Per ogni domanda presentata è stata redatta, dal Settore Edilizia Residenziale Pubblica, una scheda di
sintesi del piano per il quale si richiede il contributo. Tali elaborati, comprensivi del riepilogo a livello
provinciale, sono allegati alla presente relazione.

Dall'esame delle 18 domande presentate emerge una situazione per la quale tutte le richieste possono
essere schematicamente classificate nelle seguenti categorie:
a) domande per la redazione di piani di recupero con finalità abitativa estese a porzioni e/o isolati di
centri storici ovvero un insieme sistematico di nuclei storici di piccole dimensioni (comparti organici);
b) domande per la redazione di piani di recupero per singoli edifici a destinazione prevalentemente
abitativa;
c) domande per la redazione di piani di recupero interessanti aree non funzionali alla residenza.

Com'è noto la finalità della legge regionale è quella di agevolare la realizzazione di interventi sul
"costruito" attraverso la costituzione di un patrimonio di progetti, che si estenda dalle proprietà
pubbliche a quelle private con organici piani di intervento rivolti anche alla futura utilizzazione dei
"fondi relativi ai finanziamenti di edilizia sovvenzionata e agevolata”, nonché quelli eventualmente
appositamente stanziati nel Bilancio regionale".
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Ciò stante l'obiettivo del recupero di edifici a prevalente destinazione d'uso residenziale pubblici e
privati, e la fattibilità degli interventi caratterizzano i piani di recupero da finanziare, piuttosto che le
caratteristiche storico- architettoniche e propriamente urbanistiche.

A tale proposito è da ritenersi fondamentale la riqualificazione del sistema delle urbanizzazioni, che
può effettivamente innescare il processo del recupero anche da parte dei privati.

Per contro, poiché in contrasto con le finalità anzidette, debbono essere escluse dal finanziamento le
domande riferite al recupero di aree non funzionali alla residenza.

Sulla base dei sopraccitati presupposti sono risultate ammissibili tutte e 18 le proposte pervenute.

Premesso che il punto 2 dell’art. 7 della Legge in questione stabilisce che nell’assegnazione dei
finanziamenti si proceda considerando prioritariamente quelli che manifestino la maggiore incidenza
sul tessuto urbano considerato, le domande risultate ammissibili sostanzialmente risultano equivalenti
in termini di dimensione urbanistico-ambientale interessata, di incidenza sul tessuto urbano, delle
residenze da recuperare e del suo livello di organicità nei confronti del tessuto edilizio.

Le disponibilità del bilancio regionale sono tali da poter soddisfare tutte le richieste ammissibili ed in
particolare anche quelle di alcuni comuni che hanno presentato più di una proposta, non ammessa a
contributo nel corso del 2006, non risultando allora ulteriori disponibilità in bilancio.

In conclusione, si è ritenuto di assegnare i finanziamenti in modo differenziato privilegiando ai sensi


del l’art. 3, comma 2 bis, della L.R. 57/1985 le proposte dei comuni che rientrano nella graduatoria del
maggior disagio, già destinatari dei contributi ai sensi dell’art. 4 della L.R. 39/2004, attribuendo agli
stessi una somma pari ad € 12.600, 00 ciascuno ed assegnando ai restanti comuni le risorse residue
ripartite in parti uguali nella misura di € 9.000,00 ciascuno.

In allegato alla presente relazione :


_ Prospetto riepilogativo per provincia
_ Schede sintetiche di ciascun intervento
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L.R. 57/85 ART. 3

RICHIESTE DI CONTRIBUTO PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DEL


PATRIMONIO
EDILIZIO ESISTENTE

PROSPETTO RIEPILOGATIVO PER PROVINCIA

INTERVENTI MOTIVI DI IMPORTO


PROVINCIA COMUNI ESCLUSIONE ASSEGNATO
RICHIEDENTI PROPOS AMMESSI ** Euro
TI
A B C

AREZZO 3 4 4 39.600,00

FIRENZE 0 0 0 0

GROSSETO 0 0 0 0

LIVORNO 0 0 0 0

LUCCA 7 8 8 106.200,00

MASSA - CARRARA 5 6 6 52.000,00

PISA 0 0 0 0

PISTOIA 0 0 0 0

0
PRATO 0 0 0

SIENA 0 0 0 0

15 18 18
TOTALE 198.000,00

** MOTIVI DI ESCLUSIONE : A) CONTRASTO CON LE FINALITA' DELLA LEGGE


B) INTERVENTI GIA' AMMESSI A CONTRIBUTO
C) DOCUMENTAZIONE MANCANTE (art. 3 L.R. 57/85 )
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COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

BAGNONE Loc.di Mochignano di Sopra e Mochignano di Sotto e MS


Nezzana

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il paese di Mochignano di Sopra si trova a 4.141 m di altitudine ed è nato quasi certamente prima
del 1200, come del resto anche le altre due località.

Attualmente il territorio è formato da quattro sottofrazioni sparse i dolce declivio collinare, ancora
ben curato nella sua campagna, stretto dai torrenti Bagnone e Mangiola che ne lambiscono le falde e ne
rendono più fresco e riposarvi l’abitarvi.
La Chiesa, che è in Mochignano di Sotto, è risultante da vari e successivi rifacimenti e restauri, su una
vecchia costruzione, tutti abbastanza indovinati e riusciti.

Nonostante le località siano state interessate da moderne trasformazioni, esse conservano ancora i
caratteri ambientali originari, nonostante alcune parti del tessuto urbano abbiano subito notevoli
lacerazioni dovute soprattutto al completo abbandono di molte abitazioni per il trasferimento degli abitanti.

Le case sono tipiche costruzioni rurali con muri costruiti con grossi massi di arenaria di forma
irregolare, con finestre incorniciate di arenaria.

Tra gli obiettivi principali che il Comune di Bagnone intende realizzare, risulta il recupero del
patrimonio edilizio esistente, come elemento essenziale per la riqualificazione e la riorganizzazione delle
infrastrutture e dei tessuti urbanistici.

Pertanto, l’Amministrazione comunale di Bagnone richiede il contributo per attivare, in una prima
fase, le opere relative alla realizzazione dell’impianto di fognatura e potenziamento dell’acquedotto, la
ripavimentazione dei percorsi interni, il restauro delle Chiese, nonché, in accordo con i privati, interventi
mirati al recupero, manutenzione ordinaria e/o straordinaria e al risanamento conservativo delle strutture
abitative.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

L
Relazione X Recup. edilizio € 5.173.500,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 701.800,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati X Totale € 5.875.300,00 Comparto organico X


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COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

BORGO A MOZZANO Centro storico di Motrone LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il paese è posto ad una quota di mt 683 slm; le origini e il suo sviluppo sono strettamente connessi
alla particolare morfologia dei luoghi e riconducibili alla necessità di una postazione di controllo in un
luogo strategico per la difesa del territorio di tutta la valle del Serchio.

Il centro antico è caratterizzato dalla presenza delle mura in pietra con porte e dei resti del castello.

L’Amministrazione comunale di Borgo a Mozzano prevede la realizzazione dell’intervento teso a


favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente del centro di antica formazione di Motrone, in due fasi
distinte: la prima finalizzata alla individuazione di opere da realizzare da parte del Comune; la seconda
relativa agli interventi sugli edifici privati, attraverso la predisposizione delle necessarie operazioni di
accesso ai finanziamenti regionali. L’intervento è anche finalizzato all’adeguamento sismico del
patrimonio edilizio esistente.

Si prevede inoltre una particolare realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria


prevedendo a tale scopo: il recupero degli spazi pubblici (strade e piazze), il restauro del castello e la
realizzazione di spazi di sosta e parcheggio per i residenti.

q
Relazione X Recup. edilizio € 300.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 1.180.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale €1.480.000,00 Comparto organico


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COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

BUCINE Frazione di Solata AR

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il borgo di Solata ha un’origine storica incerta, ma la posizione stessa su percorso di crinale a


quota 620 slm, suggerisce una posizione difensiva tipica medioevale e si pensa che possa quindi avere
origine romana o addirittura etrusca.

Persa la sua funzione difensiva la rocca è stata demolita ed oggi sul poggio è rimasto un
agglomerato di case, oltre ad una chiesa ed una residenza signorile ottocentesca ai margini dell’abitato.

Gran parte delle abitazioni versa tuttavia in stato di forte degrado o di abbandono, così come gli
spazi pubblici e le infrastrutture che si presentano in larga parte prive di pavimentazione. Anche i
sottoservizi si presentano molto frammentati ed in stato di degrado nonché privi di organicità e
necessitano di una radicale riorganizzazione.

Il Piano si pone l’obbiettivo del recupero del patrimonio edilizio esistente finalizzato
prevalentemente all’uso residenziale, la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area circostante
l’abitato, in particolare la gerarchizzazione degli spazi e dei percorsi, un complessivo recupero dei
caratteri morfologici e costruttivi del tessuto storicizzato e la realizzazione di tutte quelle opere di
urbanizzazione necessarie alla riqualificazione e funzionalizzazione degli edifici, in particolare
l’individuazione degli spazi di parcheggio e di svago esterni al perimetro dell’abitato.

Se gli interventi sugli immobili saranno demandate all’operatore privato, contestualmente ad essi si
attiverà l’impegno dell’Amministrazione finalizzato al miglioramento degli standard urbanistici ed al
recupero delle aree degradate realizzando una riqualificazione urbana ed ambientale che coinvolga
l’edificato e le aree libere. Occorrerà inserire nel Piano tutti gli indirizzi necessari alla riqualificazione
dell’area in prossimità del borgo, il ripristino e la progettazione degli antichi percorsi.

Indispensabile appare infine la progettazione degli elementi di arredo al fine di ridare un “progetto
complessivo” sia agli interventi pubblici sia a quelli privati.

N.B. Domanda già presentata nel 2006 ma non evasa per mancanza di risorse.

q
Relazione X Recup. edilizio € 1.750.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 334.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 2.084.000,00 Comparto organico


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 75

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

CAPRESE MICHELANGELO Centro storico AR

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

L’impianto urbano del paese è caratterizzato da un tessuto di valore storico e tipologico


particolarmente interessante. Insediato sul crinale che risale verso l’antica tocca, il complesso
architettonico è abitato nella totalità degli edifici ed è oggetto di un notevole flusso turistico grazie al ruolo
di paese natale di Michelangelo.

L’amministrazione comunale intende valorizzare gli spazi verdi pubblici e i percorsi interni
all’abitato, dotandoli di una adeguata finitura ed illuminazione.

Attraverso un programma unitario e coordinato tra l’intervento pubblico e quello privato, si potrà
addivenire anche a trasformazioni del patrimonio edilizio esistente, incrementando altresì il recupero delle
tradizioni costruttive locali, delle tecnologie e dei materiali tradizionali.

La proposta in questione è, quindi, finalizzata all’individuazione e all’elaborazione di strumenti


operativi di carattere urbanistico, edilizio ed economico che costituiranno un Piano/Programma di
Riqualificazione urbanistica dell’abitato antico di Caprese Michelangelo, i cui contenuti sono riconducibili
all’esigenza dell’Amministrazione comunale di predisporre e programmare una serie di interventi volti al
recupero sociale ed edilizio del nucleo urbano ed al ripristino delle sue relazioni paesaggistiche con le
potenzialità ambientali del contorno.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R. 27 luglio 2004, n.39.

q
Relazione X Recup. edilizio € 2.727.900,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 1.331.500,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 4.059.400,00 Comparto organico


76 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Abitato di Tegoleto AR

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il centro storico di Tegoleto, in particolare la piazza della Chiesa, si presenta attualmente con un
aspetto poco importante, completamente asfaltato e aperto al traffico, offre parcheggi mai organizzati e
mal distribuiti.

Gli edifici che si affacciano sulla piazza non presentano un filo progettuale comune; ognuno infatti
sorge in modo indipendente con le proprie caratteristiche, come se la posizione di ognuno fosse del tutto
casuale, non tenendo pertanto conto da come invece dovrebbe essere la piazza di un centro storico.
Anche le strade limitrofe, che confluiscono poi sulla piazza, non si inseriscono nel contesto e perdono la
loro funzione di “invito” alla piazza principale del paese.

Il progetto ha come finalità la valorizzazione di uno spazio pubblico sul quale si affacciano le
residenze private e pertanto la regolamentazione degli interventi dei privati insieme con quelli
dell’Amministrazione pubblica può portare ad un beneficio non solo estetico ma anche di migliore qualità
della vita dei residenti che utilizzano questi luoghi come una sorta di pertinenza della stessa abitazione.

q
Relazione X Recup. edilizio € 3.240.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 64.500,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 4.234.500,00 Comparto organico


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COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

FIVIZZANO Frazione di Equi Terme MS

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Come la maggior parte dei borghi lunigianesi, anche la frazione di Equi Terme risulta solo in parte
abitata in maniera continuativa da proprietari residenti, per lo più anziani. Numerosi sono gli edifici in
stato di abbandono o utilizzati solo periodicamente e prevalentemente nel periodo estivo.

Come per tutti gli altri borghi della Lunigiana e rientrando anche Equi Terme nel progetto integrato
di sviluppo territoriale denominato “Borghi Vivi”, il Comune intende avviare interventi mirati quali il
risanamento della pavimentazione dei percorsi interni, l’interramento delle reti tecnologiche, il
potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica, la sistemazione di un’area a verde pubblico
attrezzato e la risistemazione del ponte sul torrente Fagli mediante il rifacimento dei cordoli laterali e la
realizzazione di nuove barriere di sicurezza.

A tutto ciò, verranno ad aggiungersi interventi relativi alle opere di risanamento conservativo degli
edifici privati.

Le opere private consistono in interventi mirati a riqualificare urbanisticamente l’immagine del


borgo e la sua fruibilità complessiva attraverso l’eliminazione delle superfetazioni e la demolizione di
strutture chiaramente in contrasto con i caratteri tipologici e costruttivi originari dell’insediamento.
Tali interventi sono stati suddivisi in tre classi a seconda della loro intensità:
Leggera: opere di ordinaria e/o straordinaria manutenzione di non grande entità;
Media: opere di manutenzione straordinaria o risanamento conservativo;
Rilevante: opere di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.

L
Relazione X Recup. edilizio € 3.542.920,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 470.950,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 4.013.870,00 Comparto organico


78 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

FIVIZZANO Fraz.di Sassalbo MS

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Le origini di Sassalbo risalgono all’850 d.C.ed è situato nell’alta valle del Rosaro, a ridotto
dell’Appennino tosco-emiliano.

Una volta centro di transito, oggi invece la Strada Statale del Cerreto lo ha privato del suo
“esistente” nel territorio.

Tra gli edifici ancora esistenti si trovano due mulini e diversi essiccatoi, testimoni dell’economia
prevalente del paese fino alla metà del ‘900.

Negli anni si è assistito allo spopolamento di gran parte di questi borghi e ciò ha comportato
degrado verso la maggior parte del patrimonio edilizio storico; oggi invece assistiamo alla riscoperta e ad
un ritorno nei borghi, specialmente nel periodo estivo. Se da un lato ciò ha significato un aumento della
popolazione, dall’altro tale fenomeno implica un uso discontinuo degli immobili che sono stati in parte
recuperati o costruiti, ma senza alcun rispetto dei caratteri tipologici originari del contesto in cui si
inserivano.

Pertanto il Comune di Fivizzano intende realizzare opere mirate al fine del ripristino dell’impianto
idrico e fognario, della pavimentazione dei percorsi pedonali interni, il potenziamento dell’impianto di
illuminazione pubblica, la sistemazione di una nuova area di sosta attrezzata e la realizzazione di un’area
a verde attrezzata, nonché, in accordo con i privati, provvedere alla riqualificazione complessiva del
borgo attraverso interventi sugli edifici.

Le opere private consistono in: -interventi mirati al ripristino o al miglioramento della funzionalità
dell’edificio; -interventi mirati alla riqualificazione dell’immagine complessiva del borgo mediante
l’eliminazione di superfetazioni e la demolizione di strutture in contrasto con i caratteri dell’insediamento,

L
Relazione X Recup. edilizio € 13.497.170,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 960.100,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 14.457.270,00 Comparto organico


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 79

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

LICCIANA NARDI Frazione di Monti, loc.Fienile, Cà Mornello, MS


Pieve. Girella

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

La frazione è costituita da diversi aggregati edilizi che testimoniano e distinguono le varie epoche
costruttive, raggiungibili attraverso percorsi interni che si dipartono dall’antica Pieve Venelia, posta in
piazza a cui si accede anche con autoveicoli e tramite una maestosa gradinata.

Gli interventi che il Comune si prefigge, mirano al recupero del patrimonio edilizio da parte di
operatori privati ed alla definizione e miglioramento funzionale della qualità di vita dei residenti e delle
infrastrutture di servizio, oltre al recupero funzionale di numerosi edifici utilizzati come seconde case.

La disponibilità degli operatori, assieme all’iniziativa pubblica, consentirà la corretta


programmazione degli interventi a livello edilizio ed economico ed il miglioramento funzionale ed estetico
delle strutture residenziali, evitando il conseguente degrado dovuto alla carenza di interventi a carattere
manutentivo da parte dei privati.

In tal senso l’Amministrazione comunale si è attivata da tempo con istituti di credito,


convenzionando con questi agevolazioni sugli accessi ai prestiti, al fine di consentire benefici finanziari ai
privati che intendono effettuare interventi esterni agli edifici.

Gli interventi programmati dal piano di recupero consentiranno il miglioramento qualitativo circa la
fruizione degli immobili e dei servizi, intesi come recupero e miglioramento delle infrastrutture di
urbanizzazione.

Gli interventi saranno rivolti alla ristrutturazione e realizzazione di opere di urbanizzazione primaria,
quali il miglioramento delle infrastrutture viarie e parcheggi, al potenziamento delle opere idriche e
fognarie, alla realizzazione della pavimentazione dei percorsi interni, alla revisione e potenziamento
dell’impianto di illuminazione.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

q
Relazione X Recup. edilizio € 2.750.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 300.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 3.050.000,00 Comparto organico


80 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

PIAZZA AL SERCHIO Frazione di Borsigliana LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il borgo di Borsigliana, il cui nome latino era Burciliani Castrum, dista 5 km dal capoluogo, e sorge
su un’altura a sinistra del fiume Serchi di Soraggio, vicino alla piccola Villa di Vergnano con la quale
formava un comune autonomo. Si tratta di un piccolo borgo murato al quale si accedeva anticamente da
una porta tuttora visibile che attualmente segna l’ingresso al sagrato della Chiesa di Santa Maria
Assunta.

In origine gli edifici erano costituiti da un piano terra adibito a cantina o ricovero animali e uno o più
piani fuori terra adibiti ad uso abitazione. Attualmente molti edifici sono completamente inutilizzati, altri
sono stati recuperi nei piani fuori terra e altri, in minor numero, sono stati completamente recuperati
conservando nei vari piani le destinazioni originarie.

Il piano di recupero prevede di realizzare, nella prima fase, la realizzazione delle seguenti opere:
-realizzazione dell’impianto idrico e fognario;
-interramento delle reti tecnologiche;
-pavimentazione dei percorsi interni;
-potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica;
-risistemazione dell’area di sosta attrezzata esistente;
-risistemazione dell’area antistante la Chiesa.

Seguiranno le opere private consistenti in interventi mirati al ripristino o al miglioramento della


funzionalità degli edifici.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

L
Relazione X Recup. edilizio € 2.690.500,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 1.005.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 3.696.000,00 Comparto organico


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 81

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

PIAZZA AL SERCHIO Frazione di Nicciano LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

La frazione di Nicciano si trova a 3 km da Piazza al Serchio, ad un’altitudine di 529 slm.


E’ un suggestivo borgo medioevale , fondato nel 1300 dai Malaspina che vi eressero il castello di cui oggi
però non esiste alcuna traccia.

Pochi sono ad oggi gli edifici che risultano stabilmente utilizzati, specie nel periodo estivo o nei
fine settimana; molti versano in stato di completo abbandono.

L’amministrazione comunale intende avviare pertanto un idoneo recupero della frazione,


provvedendo innanzitutto al potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica con idonei punti luce in
armonia con i caratteri del borgo, alla risistemazione ed ampliamento di due aree di sosta con dotazione
di panchine, cestini per rifiuti e opportuna segnaletica, sistemazione di un’area a verde pubblico
attrezzato dotato di impianto di approvvigionamento idrico, panchine, cestini per rifiuti etc.

Seguiranno le opere private consistenti in interventi mirati al ripristino o al miglioramento della


funzionalità degli edifici e alla riqualificazione dell’immagine complessiva del borgo mediante
l’eliminazione di superfetazioni e la demolizione di strutture in contrasto con i caratteri dell’insediamento.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

L
Relazione X Recup. edilizio € 2.873.500,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 164.800,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 3.038.300,00 Comparto organico


82 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

PIEVE FOSCIANA Centro Storico di Pontecosi LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il nucleo di Pontecosi è incluso nel sistema territoriale denominato “Sistema fluviale del Serchio”,
corrispondente al tratto del fiume Serchio che interessa il territorio comunale e soprattutto all’invaso
artificiale di Pontecosi.

Il RU del Comune di Pieve Fosciana riconosce per l’insediamento urbano del centro storico di
Pontecosi, per il quale richiede il contributo, due elementi essenziali: insediamento di matrice storica,
all’interno del quale si distinguono edifici storici di particolare importanza e insediamento residenziale
recente.

E’ pertanto prevista la realizzazione dell’intervento teso a favorire il recupero dell’intero sistema


insediativo ed in particolare del patrimonio edilizio esistente, al fine di conservare le caratteristiche di
questi luoghi nell’ottica delle disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti ai sensi della
L.R.2/2007.

L’intervento si articola in due fasi distinte:


-realizzazione di opere pubbliche quali il ripristino delle pavimentazioni, percorsi e piazze nel centro,
elementi di arredo, realizzazione di spazi di sosta e parcheggio,
-nonché interventi relativi al recupero di sei unità abitative di iniziativa privata.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

q
Relazione X Recup. edilizio € 300.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 930.000,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati X Totale € 1.230.000,00 Comparto organico X


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 83

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Frazione Pieve al Toppo AR

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il toponimo è quasi sicuramente di origine longobarda.

La Pieve paleocristiana, in stato di abbandono verso la metà del ‘400, venne unita alla chiesa di
S.Andrea di Oliveto.

Il luogo del “Toppo” è segnalato per due fatti importanti.


Uno relativo alla storia idraulica della Chiana, l’altro relativo alla storia militare che riguarda la disfatta dei
Senesi, soppressi nel 1288 dagli Aretini, proprio al passo del Toppo.

L’abitato è occupato da nuclei familiari che non possono accedere all’edilizia privata e proprio per
questo il Comune intende soddisfare le necessità a ciò legate, destinando un immobile di proprietà alla
realizzazione di alloggi di edilizia residenziale publica.

Il fabbricato è situato nel centro abitato di Pieve al Toppo, Via della Regola, all’interno di un ampio
resede di esclusiva pertinenza e nelle immediate vicinanze si trovano un centro commerciale, la chiesa, il
campo sportivo, un supermercato, due bar e altri servizi.

La struttura risale agli ani ’60 ed è una ex scuola, attualmente non utilizzata e composta di due
piani collegati da una scala centrale.

La richiesta di contributo da parte del Comune ha pertanto finalità nel recupero dell’immobile
trasformandone quindi la destinazione d’uso e finalizzandolo alla realizzazione di alloggi di edilizia
residenziale pubblica.

N.B. Richiesta di contributo già proposta nel precedente anno 2006, ma non ammessa per indisponibilità
di risorse.

L
Relazione X Recup. edilizio € 470.000,00 Edificio singolo X

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 65.000,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati X Totale € 535.000,00 Comparto organico


84 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

SERAVEZZA Centro storico di Corvaia LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

L’ambito territoriale oggetto del Piano di recupero consiste della rupe di Corvaia e
dell’insediamento sottostante lungo il principale asse viario che collega la pianura di Querceta con il
centro capoluogo. La suggestione del luogo è principalmente dovuta alla sua configurazione
geomorfologia e all’antica antropizzazione del sito, tanto da non potersi sottrarre dall’inquadramento
storico di questo insediamento.

Il Piano che il Comune di Seravezza intende adottare riguarda il recupero e la riqualificazione del
tessuto urbano pedecollinare dove sono presenti funzioni miste (e anche in conflitto con le caratteristiche
territoriali dell’area), la valorizzazione e il restauro del patrimonio storico-culturale, la riqualificazione delle
aree e degli immobili non utilizzati, il riordino e la riqualificazione degli spazi aperti di tipo pubblico,
creando parcheggi, zone a verde, nonché la valorizzazione di sentieri e camminamenti che collegano il
nucleo pedecollinare con l’area di interesse archeologico posta sull’orlo della rupe affinché possano
essere realizzate attrezzature necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il Piano di Recupero per il centro storico di Corvaia si propone di dotare questa parte del territorio
del comune di Seravezza, di uno strumento urbanistico efficace ed in grado di garantire una corretta ed
equilibrata gestione del territorio, orientando le azioni pubbliche e private alla valorizzazione del sito di
valore archeologico in conformità con gli strumenti della pianificazione e al recupero dell’insediamento
pedecollinare, secondo interventi organici alla qualità ambientale e paesaggistica, nonché al valore
storico del sito.

q
Relazione X Recup. edilizio € 1.400.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 660.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati X Totale € 2.060.000,00 Comparto organico


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 85

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

SILLANO Nuclei di Brica e Alpe di Camporanda LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Sillano si trova ad una altitudine di 735 slm e qui confluiscono una serie di percorsi di mezzacosta
che collegano il paese con borghi montani e passi appenninici.

L’abitato di Brica è uno dei borghi montani e si trova a 900 m slm; abitato da poche famiglie
presenta diversi fabbricati in condizioni precarie e alcuni ridotti a ruderi.

Nelle stesse precarie condizioni versa il borgo di Alpe di Camporanda a quota 1359 slm.

L’Amministrazione comunale di Sillano intende pertanto avviare un processo di recupero del


patrimonio edilizio, anche in prospettiva di un organico sfruttamento turistico della zona e che permetta
anche la risoluzione dei problemi legati alla inadeguatezza e al degrado igienico.

L’Amministrazione comunale di Sillano con l’attivazione del Piano di recupero si prefigge i seguenti
obbiettivi generali:
-valorizzazione della tradizione costruttiva locale attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente,
inteso come testimonianza del processo di sviluppo storico e sociale nel territorio comunale;
-recupero di elementi tipologici tradizionali, reinterpretati secondo le indicazioni delle normative vigenti;
-riequilibrio nell’attività edificatoria comunale, tra la tendenza a preferire il consumo urbanistico di nuove
aree rispetto all’intervento sul patrimonio edilizio esistente.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R. 27 luglio 2004, n.39.

Costi di intervento:

Per Brica: recupero edilizio Euro 3.150.000,00


opere urbanizz. Euro 135.000,00

Per Alpe di Camporanda: recupero edilizio Euro 2.100.000,00


Opere urbanizz. Euro 139.000,00

q
Relazione X Recup. edilizio € 5.250.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 274.000,00 Comparto mod. dim. X

Altri elaborati Totale € 5.524.000,00 Comparto organico


86 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

VILLA BASILICA Centro storico di Colognora LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il Piano di Recupero per il centro storico di Colognora si propone di dotare questa parte del territorio
del comune di Villa Basilica, di uno strumento urbanistico efficace ed in grado di garantire una corretta ed
equilibrata gestione del territorio, orientando le azioni pubbliche e private e le conseguenti attività a favore
dello sviluppo sostenibile.

Il Piano si pone come obiettivo prioritario il recupero e la riqualificazione degli edifici di valore storico
architettonico e tipologico, la valorizzazione e il restauro del patrimonio storico-culturale, la riqualificazione
delle aree e degli immobili non utilizzati, il riordino e la riqualificazione degli spazi aperti di tipo pubblico,
nonché la valorizzazione dei sentieri e camminamenti che collegano il nucleo antico con un più vasto
intorno territoriale.

Altresì, il Pd.R. ha come principali obiettivi il mantenimento della popolazione in loco, senza
escludere gli aspetti legati ai flussi turistici che interessano il territorio, garantendo la conservazione delle
destinazioni d’uso per quanto attiene la residenza, il commercio al dettaglio e l’artigianato.

Importante sarà anche l’individuazione di aree che verranno attrezzate a piazze, verde pubblico e
parcheggi.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R. 27 luglio 2004, n.39.

q
Relazione X Recup. edilizio € 1,400.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 660.000,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati Totale € 2.060.000,00 Comparto organico X


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 87

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

VILLA COLLEMANDINA Loc.Salera e Panicale LU

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il Comune di Villa Collemandina è un territorio prevalentemente a carattere montano, ricoperto di


boschi di faggi e castagni, alternati a vaste aree ad uso agricolo-pastorale.

E’ costituito da sette frazioni poste fra i 1500 e 1600 metri slm, tutte raccolte intorno al massiccio
della Pania di Corfino e una parte del territori del Comune è immersa nel Parco Nazionale dell’Appennino
Tosco-Emiliano.
Tutte queste frazioni sono attorniate da una serie di insediamenti che anticamente
rappresentavano punti di alpeggio per la transumanza. Di questi abbiamo due aggregati agro-pastorali:
Salera e Panicale. Sono aggregati costituiti da 113 fabbricati di cui 83 a Salera e 30 a Panicale, distribuiti
irregolarmente su una vasta area in un tessuto misto rurale-alpestre, la cui tipologia è estremamente
semplice: pianta regolare di ridotte dimensioni e tetto a capanna, costruiti con i materiali tradizionali del
luogo.

Nel tempo comunque si è verificata una condizione di degrado tale che il Comune intende sanare
con interventi mirati a salvaguardia dei residenti e dell’ambiente circostante. Tali interventi consistono:
-in opere di consolidamento su edifici in condizioni precarie;
-recupero di edifici che vengono impiegati ad uso stagionale;
-urbanizzazione completa dell’insediamento quali interventi sull’acquedotto, le fognature, l’impianto
elettrico, telefonico etc. e attrezzando nuovi spazi per attività comuni.

N.B. Domanda già presenta nel 2006, ma esclusa per mancanza di risorse disponibili.

Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

L
Relazione X Recup. edilizio € 3.295.080,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 1,389.600,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati Totale € 4.684.680,00 Comparto organico X


88 16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

VILLAFRANCA IN LUNIGIANA Frazione di Malgrate MS

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Il territorio comunale di Villafranca in Lunigiana ha una forma allungata e si trova a 138 metri slm.
Costituisce il baricentro dell’ultima appendice nord della Toscana e di conseguenza, centro geografico
della Lunigiana, antica terra di collegamento tra appennino ed alpi, a cavallo tra l’attuale Liguria ed Emilia-
Romagna.

La struttura attuale del territori si forma in epoca medioevale con la costruzione dei borghi murati e
arroccati sulle colline, fra cui troviamo anche il borgo di Malgrate.

Il primo nucleo residenziale di venne formando negli anni successivi al completamento del castello,
quindi intorno al XIV-XV sec. Lo schema è costituito da blocchi residenziali paralleli disposti
longitudinalmente e separati da due assi viari. Le cortine murarie laterali vengono direttamente saldate al
castello, elemento catalizzatore di tutto il complesso.
In origine gli edifici erano costituiti da un piano terra normalmente adibito a cantina o ricovero
animali e uno o più piani fuori terra adibiti ad uso abitazione. Attualmente alcuni edifici sono
completamente inutilizzati, altri sono stati completamente recuperati destinando anche il piano terra ad
uso abitativo. Nessun edificio è ad uso commerciale.
Il Castello è in fase di ristrutturazione per la realizzazione di un “Centro Studi Ricerche
problematiche sismiche nei centri storici” e di un ufficio turistico.
Pochi sono gli edifici abitati con continuità; la maggior parte di essi vengono utilizzati durante il
periodo estivo o nei fine settimana.
Il Comune, compatibilmente con le esigenze ed i vincoli finanziari e progettuali, si prefigge un
recupero del borgo per il quale intende avviare le seguenti opere:
-riqualificazione dell’impianto idrico e fognario;
-realizzazione dell’impianto di smaltimento delle acque piovane;
-interramento reti tecnologiche;
-potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica con la collocazione di idonei punti luce in armonia
con i caratteri del borgo;
-pavimentazione dei percorsi interni;
-sistemazione del sentiero di circonvallazione del borgo mediante realizzazione di pavimentazione in
acciottolato e sistemazione dei parapetti.
Le opere su edifici pubblici consistono in:
-intervento di manutenzione ordinaria e/o straordinaria sulla chiesa di S.Lorenzo;
-intervento di manutenzione straordinaria o risanamento conservativo sulla Canonica.
A tutto ciò seguono le opere private consistenti in interventi mirati al ripristino o al miglioramento
della funzionalità degli edifici, nonché alla riqualificazione dell’immagine complessiva del bordo mediante
l’eliminazione di superfetazioni e la demolizione di strutture in contrasto con i caratteri dell’insediamento.

N.B. Domanda presentata già nell’anno 2006 e non evasa per mancanza di fondi. Ripresentata nell’anno
in corso con un leggerissimo aumento nel quadro economico.

L
Relazione X Recup. edilizio € 773.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 582.800,00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati X Totale € 1.355.800,00 Comparto organico X


16.1.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 89

COMUNE LOCALIZZAZIONE DELL' INTERVENTO PROV.

ZERI Abitato di Bergugliara MS

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE OPERE

Vecchissimo abitato, risalente ai secoli XVII-XVIII, presenta edifici rurali costituiti da murature in
pietra. Il nucleo si divide in una parte bassa ed una più alta ed in posizione dominante vi è la chiesetta
intitolata all’Assunta, mentre la creazione della nuova strada provinciale ha generato, a partire dagli anni
’60, un progressivo abbandono del centro storico a vantaggio dei versanti lungo la nuova strada.

Il tessuto edilizio dell’ambito in oggetto ospita in grande prevalenza residenze e sono pochi i casi di
abbandono o sottoutilizzazione. Queste sono in grande prevalenza permanenti e in proprietà, potendosi
pertanto prevedere un facile accesso alle possibilità di intervento offerte dal PdR da parte degli operatori,
e rapporti semplificati fra gli stessi e il Comune. Sono già in corso accordi con i privati.

Il Comune intende favorire il recupero e la salvaguardia dei tetti “in pietra” (piagne) e per questo,
oltre alla realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica, della pavimentazione delle strade e spazi
pubblici e ripristino della fognatura, interventi mirati al recupero degli edifici in collaborazione con i privati.

N.B. Comune che rientra nella graduatoria del maggior disagio, già destinatario dei contributi ai sensi
dell’art.4 della L.R.27 luglio 2004, n.39.

L
Relazione X Recup. edilizio € 1.100.000,00 Edificio singolo

Cartografia X Op. urbanizzaz. € 797.500.00 Comparto mod. dim.

Altri elaborati X Totale € 1.897.500,00 Comparto organico X