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Fondamenti di

Termodinamica Applicata
NOTE

1. Le informazioni contenute, relative agli argomenti trattati,


costituiscono SOLO una traccia di riferimento per gli studenti che
seguono le lezione in aula.

2. Tali informazioni NON si intendono comunque esaustive per la


preparazione dell’allievo e necessitano pertanto di essere
integrare con gli appunti delle lezioni e i riferimenti bibliografici
forniti dal docente.

3. IL Programma del Corso resta il riferimento ufficiale per


l’elenco completo degli argomenti trattati.
Cicli Termodinamici

I cicli termodinamici con cambiamento di fase

Cicli termodinamici reversibili

1. Le difficoltà nella realizzazione di trasformazioni isoterme è superata dal fluido in cambiamento di fase si
potrebbe pensare al Ciclo di Carnot

Inoltre corrispondono:

1. Valori elevati di qe scambiato per unità di massa


2. Valori elevati di l (vantaggiosi per limitare le dimensioni dell’impianto)
3. Buone proprietà di scambio termico che limitano i salti termici

Tuttavia:
1. L’impossibilità pratica di effettuare la compressione per le dissipazioni elevate e dei danneggiamenti
2. L’attenzione a limitare il titolo di uscita nella fase di espansione

Rendono il ciclo di Carnot, anche con cambiamento di fase irrealizzabile nelle applicazioni ingegneristiche.
Cicli Termodinamici

I cicli termodinamici a vapore:


Si introducono inoltre le seguenti definizioni:

qe : calore entrante per unità di massa → Qe = M ⋅ qe ; qu : calore uscente per unità di massa → Qu = M ⋅ qu
le : lavoro entrante (compiuto sul fluido) per unità di massa → Le = M ⋅ le ;
lu : lavoro uscente (compiuto dal fluido) per unità di massa → Lu = M ⋅ lu
l n = lu − le : lavoro netto → Ln = Lu − Le
l n = qe − qu → Ln = Qe − Qu

Per i cicli diretti si ottiene :


Ts l
ηt = n = 1 − u
q Ts
qe qe
Qe Qe = Ln + Qu Qu
Ln
Per i cicli inversi (lu = 0 → qe + l = qu ), invece : Ln
qe qe qe 1
εF = = = =
l e qu − q e q  qu
qe  u − 1 −1
qe
 qe
Qu Qe = Ln + Qu efficienza =

Qe
q qu qu 1
COPpompa = u = = =
Ti
le qu − q e  q 
qu 1 − e  1 −
qe Ti
qu
 qu 
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli termodinamici non reversibili: ideali o reali
Dal punto di vista tecnico si è privilegiato il ciclo Rankine
Il fluido termovettore passa dalla fase liquida a vapore e viceversa:
T
s=cost ciclo Rankine saturo (122’3’4’)
p = cost
ciclo Rankine con surriscaldamento (122’3’3.4)

3 5 ciclo Rankine con risurriscaldamento (122’3’35’54’4)

Proprietà richieste al fluido termovettore:


2’ 3’
1. ρ e hvl ↑ per ridurre portata costo e dimensioni dell’impianto
5’
2. Tcritica elevata: hvl (Tc)=0
4” 3. T punto triplo inferiore alla minima del ciclo
2
4. Non corrosivo e non tossico
1 4’ 4
5. Reperibile e a basso costo
6. Elevata pendenza nella curva limite sup. per evitare condensa
7. P al condensatore > P atm per evitare rientri di gasi
s
Trasformazione 12: compressione isoentropica
Trasformazione 23 (e 5’5):riscaldamento isobaro
Trasformazione 34 (e 54’’): espansione isoentropica
Trasformazione 41 (e 4’1): raffreddamento isobaro
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
T
Cicli Rankine con surriscaldamento
Qe
3
3 scambiatore
o caldaia
Lu
3’
2’ s=cost Turbina
Le
p = cost

2 Pompa Qu
1 4’
4

Condensatore

Componenti principali:
Trasformazione 12: pompa per la compressione del liquido sino alla pressione della caldaia

Trasformazione 23: scambiatore di calore (generatore di vapore o caldaia) per l’innalzamento


dell’entalpia del fluido, il passaggio di fase e l’eventuale surriscaldamento

Trasformazione 34: turbina adiabatica per la generazione della potenza meccanica

Trasformazione 41 (e 4’1): scambiatore di calore (condensatore) che riporta il fluido nelle condizioni iniziali
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli Rankine ideale con surriscaldamento
Trascurando i contributi cinetici e potenziali nei vari componenti (sistemi aperti) si ha

Q& e = M& (h3 − h 2 ) Q& e h − h2


Il rendimento del ciclo risulta η = 1− & = 1− 3
Q& u = M& (h 4 − h1 ) Qu h 4 − h1

L& u = M& (h3 − h 4 ) 


→ da diagrammi e tabelle L& = Q& e − Q& u
La potenza utile è data dalle
L& = L& u − L& e
L& e = M& (h − h ) 
2 → dh = Tds + vdP = vdP
1

La trasformazione 3’3 porta il vapore saturo nelle condizioni di vapore surriscaldato al fine di :
1. Innalzare il titolo all’uscita dalla turbina (x>0.90)
2. Innalzare la temperatura massima raggiunta dal ciclo e ridurre le irreversibilità esterne
3. Aumentare il rendimento (aumenta l più di qe)

Cicli Rankine reale con surriscaldamento


Q& e = M& (h3 − h 2 ) Q& e h − h2
→ η = 1 −
 = 1− 3
Q& u = M& (h 4 ' − h1 ) Q& u h4 ' − h1

L& e = M& (h3 − h4 ' ) 


→ da diagrammi e tabelle → L& = Q& e − Q& u

L& u = M& (h2 − h1 )  → dh = Tds + vdP = vdP → L& = L& u − L& e

Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli Rankine reali con surriscaldamento applicazioni
Produzione di energia elettrica nelle centrali termoelettriche. Per ridurre i costi si cerca di elevare il
rendimento al fine di ridurre i costi di esercizio. Tra le soluzioni adottabili si ricordano le seguenti:

1. Abbassamento della pressione al condensatore


1. Aumenta il lavoro prodotto
2. Aumenta il calore da fornire all’acqua
3. La temperatura è limitata dalle temperature minime delle sorgenti utilizzabili
4. Se Pcond<Patm occorre prestare attenzione ad evitare rientri di gas incondensabili
2. Aumento della temperatura di surriscaldamento
1. Aumenta il lavoro prodotto
2. Aumenta il calore da fornire all’acqua
3. La temperatura è limitata da ragioni tecnologiche legate ai materiali (<600°C)
4. Aumenta il titolo x all’uscita della turbina
3. Aumento della pressione di vaporizzazione
1. Si riduce il calore da fornire all’acqua
2. Il lavoro rimane pressoché inalterato
3. Si riduce la quantità di calore da scaricare al serbatoio inferiore
4. Si riduce il titolo x all’uscita della turbina
4. Surriscaldamenti ripetuti
1. Richiede l’uso di una turbina a più stadi

5. Rigenerazione (pag. seguenti)


Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli Rankine reali con surriscaldamento applicazioni

5. Rigenerazione T
Si trasferisce il calore del vapore all’acqua nel
generatore di vapore:
1. Si preriscalda l’acqua di alimento con il calore del vapore
3
2. Il vapore viene prelevato dalla turbina durante l’espansione

3’
Esistono due soluzioni impiantistiche più diffuse 2’ s=cost
Rigeneratore chiuso p = cost
Parte del vapore viene estratto dalla turbina e condensato.
2
Il calore viene ceduto, attraverso uno scambiatore a superficie
1 4
al liquido a bassa temperatura che esce dalla pompa

Rigeneratore aperto
Il vapore spillato viene miscelato direttamente con il liquido dal
condensatore dopo che è stato compresso con una prima pompa
fino alla pressione di spillamento
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici frigoriferi
Cicli Rankine inversi ideali
Il fluido termovettore passa dalla fase vapore a quella liquida e
T viceversa. Il fine di un ciclo frigorifero può essere:
- Prelevare calore da una sorgente a bassa T : FRIGORIFERO
2 - Scaricare calore ad una sorgente a T alta: POMPA DI CALORE
In entrambi i casi la macchina cicli opera secondo quello che viene
h=cost
2’ definito un ciclo Rankine inverso
3
s=cost
p = cost Fluido termovettore (funzione della applicazione):
1. Ammoniaca NH3
1
4 2. Clorofluorocarburi CFC o freon dannosi per l’ozono e sostituiti da
3. Clorofluoroidrocarburi HCFC e i fluoroidrocarburi HFC

s I fluidi frigoriferi sono noti attraverso il loro nome commerciale : R12,


R22, R14a…..

Trasformazione 34: laminazione isoentalpica


Trasformazione 41: evaporazione
Trasformazione 12: compressione isoentropica
Trasformazione 23: raffreddamento isobaro
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici frigoriferi
Cicli Rankine inversi ideali

T
Condensatore
2 2
3
h=cost
3 2’ Valvola di
s=cost laminazione
2’
isoentalpica
p = cost
Compressore
1 4
4

Evaporatore

s
Componenti principali:

Trasformazione 34: valvola di laminazione

Trasformazione 41: scambiatore di calore – evaporatore

Trasformazione 12: compressore

Trasformazione 23: scambiatore di calore - condensatore


Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli Rankine inversi ideali
Trascurando i contributi cinetici e potenziali nei vari componenti (sistemi aperti) si possono
calcolare i parametri di merito energetici

Q& e = Te (S 1 − S 4 ) = M& (h1 − h 4 )


Q& u = M& (h − h )
2 3

L& e = M& (h 2 − h1 ) 
→ da diagrammi e tabelle
L& u = M& (h3 − h4 ) = 0 
→ isoentalpi ca

Q& e h −h
Efficienza di una macchina frigorifera ε = & = 4 1
L e h 2 − h1
Nel caso di trasformazioni REALI e’
Necessario tenere in considerazione i
Rendimenti isoentropici
Q& u h2 − h3
Efficienza di una pompa di calore ε = & =
Le h 2 − h1
Cicli Termodinamici
I cicli termodinamici con cambiamento di fase
Cicli Rankine inversi ideali
Condensatore
p
3
3 2’ 2
Valvola di
laminazione
s=cost isoentalpica

4 1 Compressore
4

Evaporatore

h (scala logaritmica)

La rappresentazione dei cicli inversi (macchine frigorifere e pompe di calore) è spesso effettuata su un
diagramma Ph, dove le ascisse sono in scala logaritmica. In questo diagramma, le isotermobariche di
transizione sono rappresentate da tratti orizzontali e la laminazione isoentalpica da uno verticale.
Cicli Termodinamici
Temperatura delle sorgenti
T
Ts

Nei cicli diretti (macchine motrici), percorsi in senso


orario, il fluido di lavoro riceve calore dalla sorgente
superiore (sorgente calda), produce lavoro e cede
calore alla sorgente inferiore (sorgente fredda)
Ti

s
Nei cicli inversi (macchine operatrici e frigorigene), il
fluido di lavoro sottrae calore alla sorgente
fredda, riceve lavoro da una sorgente di lavoro (il
T compressore) e cede calore alla sorgente calda.

Ts

Ti