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cI informa i ‘SOLUZION! PER I COMFORT, IL RISPARMIO ENERGETICO ED IL RISPETTO DELL AMBIENTE Geotermia e dimensionamento | impianti Seconda parte Roth italia dectina ogni respansabilté da eventual errori nella traduzione della normativa dalla lingua origale tedesca in italiano BIEMME s.rl. Via della Cantina - 54020 GROPPOLI (MS) Tel, 0187.851008 - Fax uff. comm. 0187.850542 - Fax uff. tecnico 0187.851970 E-mail uff. comm.: comm@rothitalia.it - E-mail vf tecnico.: service@rothitaliait - wwwrothitalia it GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI 5 POMPE DI CALORE GEOTERMICHE A SONDE VERTICAL 5.1 PROGETTAZIONE Le sonde geotermiche verticali usualmente, a seconda della tipologia di roccia, raggiungono la profondita da 10 a 200 m (In Germania ad esempio per legge non si possono superare i 100 m di profondita) Per trivellazioni che superano i 400 m non si possono pit fare le considerazioni di seguito esposte, ma entrera in gioco un dimensionamento pit complesso che non prenderemo in considerazione. Nella figura seguente vediamo un esempio di schema con pompa di calore geotermica a sonda verticale. Heat transier medium (Ethylene glyool water mixture) La differenza di temperatura sul ‘luido di lavoro all’interno dello scambiatore verticale non deve superare il valore limite di + 11 K, durante il funzionamento normale, tuttavia sono consentiti per brevi periodi di picco nei quali si pud arrivare a lavorare con una differenza di temperatura di + 17 K. influenza della tipologia di sonda verticale impiegata ¢ in stretta relazione con influenza che & in grado di darmi il terreno circostante il pozzo di iniezione. Le caratteristiche del materiale della sonda sono a favore di un basso scambio termico: piccoli diametri, grosso spessore del materiale e sua bassa conduttivita termica, per avere basse temperature sul fluido circolante, occorre instaurare condizioni di moto laminare all'interno della sonda. In questo modo riusciamo a rientrare nei limiti di differenza di temperatura imposti dalla normativa. La situazione geologica che si viene a mostrare durante le operazioni di foratura, potrebbero essere sostanzialmente differenti rispetto a cid che si é stimato in fase di progetto. Pertanto uno stretto monitoraggio del cartier ed un adeguamento progettuale alle condizioni reali di cantiere, sono strettamente necessarie. IMENSIONAMENTO IMPIANTI Ri 5.1.2 PICCOL! IMPIANTI IN RISCALDAMENTO FINO A 30kW ry Per il dimensionamento di impianti in pompa di calore con potenza massima di 30 kW e produzione di acqua calda sanitaria quando richiesta, ci si pud awalere della tabella di calore specifico estraibile in funzione della tipologia di terreno in Wim? + only heat enraction heating inch te mdindual borehole heat aths of tote 50 m maths of » 30m 12 409m pipes sith ON 28, DN 25 of DN 32 + not applicaly toa lager numberof smal systems on a dmited area ‘nil probes sath a mineim cameter of EO mn abe used a berelncla heat exchangers atic heal extrac General gat Poor uncer Normal vocky unetarouned Ws 1-30 884M: Ki 1 satuiated sediment onsolidated ck eth high thermal conelustity A ra OOS ‘Graval sand. ry ‘Gravel sand, satutated sate For strong gtounsdvater How n grave and sand, fo natal systems cry. foam, damp Limestone tmasst ‘Basic megmatte 1.4. ba “The values con yan sigiicanty due to rook fa 70-€8 such as cteviegs okation,sveathenng, ote Questi valori di estrazione (che devono essere riferiti alla capacita sull’evaporatore), sono tranquillamente applicabili nei casi pill semplici in cui si abbia: ~ Sola produzione di acqua calda (e acqua calda sanitaria se richiesta) Lunghezza delle sonde comprese trai 40 edi 100 m - Interasse di posa tra due sonde’ + Minimo 5 m per sonde da 40 a 50 m * Minimo 6 m per sonde da 50 a 100 m - Sonde a U DN20, DN25 0 DN32 0 sonde coassiali del diametro di 60 mm Valori non applicabili per un largo numero di perforazioni in area limitata (problemi interferenza). Qualora siprenda in considerazione un tempo difunzionamento annuale superiore alle 2400 h @ necessario prendere in considerazione il valore di potenza specifica estraibile annualmente espressa in kWhi(ma), ¢ le condizioni di interferenza di funzionamento nel lungo termine. Tale valore deve essere compreso tra i 100 e i 150 kWh/(ma). Questo parametro vale per il puro riscaldamento durante il petiodo invernale e subisce delle deviazioni (owiamente a favore) durante il periodo estivo (cooling, recharging), GEOTERMIA E DIMENSIONAL Indipendentemente dalle condizioni sopraccitate di seguito viene descritto un nomogramma sperimentale che contiene al suo interno tutte le condizioni sino ad ora presen considerazione. Il nomogramma é stato sviluppato per le condizioni del territorio Svizzero dal’ Ufficio Federale per I'Energia e I'Economia. | valori riportati non hanno avuto ancora validazione sperimentale, ma risulta un ottimo strumento per il dimensionamento in Austria e Germania. Per quanto conceme Italia, effettuando un dimensionamento con tale nomogramma, andiamo sicuramente in condizioni di sicurezza elevate, in quanto le condizioni climatiche stagionali del nostro paese sono molto meno rigide rispetto a quelle dei paesi sopraccitati. In Germania c’é inoltre una differenza sostanziale di condizioni climatiche e geologiche tra nord e sud pertanto in alcuni casi si effettua un sovradimensionamento della profondita di trivellazione. Dovrebbe essere noto che il valore di ingresso del nomogramma a non corrisponde all’ SPF (Seasonal performance factor) 0 al COP, ma rappresenta piuttosto un fattore di funzionamento annuale dedotto dall'energia richiesta per tutte le operazioni ausiliarie. Si pud calcolare utilizzando la seguente equazione: dove a= valore di ingresso nel nomogramma Q,= Fabbisogno annuale di energia in riscaldamento (kWh/a) 8, =Seasonal performance factor P= Richiesta annuale di energia per il funzionamento degli ausiliari (pompa di circolazione, sistema di produzione del calore ecc.) I nomogramma si applica alle seguenti condizioni limite: Deserizione Valore Unita di misura Richiesta di energia 416 | MWhia Capacita termica 3-8 KW Altitudine 200-1400 masil. Conduttivita termica del terreno 1.2-4.0 Wim) Lunghezza della singola sonda 60-160 m Lunghezza di un campo a due sonde 60-100 m Valore di ingresso nel nomogrammaa _| 3.8-4.6 ] GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI Anzahi Sonden Heizleistungsbedart 1 2 ool} 234 867 shwia _ 200 130 MWhva| | oh m 18 - -K)| 180 110 16 1180 F100 a 4 — HA—-—1140 fF 90 = / 80 By L f_A_}_| }—+-|120 3 70 et —| a belico L 60 2 a) * z { . au | 1° al = a 2 _| pit Tt tt | og 0 L - —_s NI \ -{- =p-{1800 |}—-4} m 2000 AW Nomogramma per il dimensionamérité Gelle sonde vertfeali GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI 5.1.3 SISTEMI OLTRE | 30 kW Per sistemi di taglia superiore ai 30 kW o per impianti per i quali si prevede di superare le 2400 h di funzionamento, occorre effettuare un calcolo molto accurato. Usualmente @ necessario calcolare le temperature ottenibii durante I'arco dell’anno applicando Il carico termico di progetto e rapportarle al periodo di vita dell'impianto Effettuando un calcolo analitico, solitamente vengono effettuate delle semplificazioni. Un calcolo semplificato pud essere effettuato per la parte soggetta a conduzione termica del terreno, all'interno del nostro circuito di scambio. Non si riesce a inserire in tale valutazione l'apporto dovuto al flusso termico dell'acqua sotterranea, Per impianti superiori ai 100 KW solitamente il flusso dovuto all'acqua sotterrane a si riesce a stimare, utilizzando I'andamento delle temperature dal secondo anno di funzionamento. 5.2 METODI DI CALCOLO SEMPLIFICATI Un metodo per il calcolo semplificato della temperatura attorno allo scambiatore di calore fu sviluppato negli USA attorno al 1950. Utilizzando la teoria generale della conduzione del calote rapportata in coordinate cilindriche Ingersoll, sviluppo una formula basata su questi dati, nella quale le temperature possono essere calcolate in funzione della conduttivita termica, della capacita di estrazione/iniezione e dalla distanza tra i tubi. La temperatura nel fluido non sono determinate direttamente. Guernsey ed altri dedussero una semplice formula da questo per determinare I'andamento delle temperature (valida per cit/r?>1) Rapportando tale formula al SI diventa: AT |+0,06—+0,351 ut dove a \ AT variazione di temperatura Q flusso di calore per metro di lunghezza di tubo i conduttivita termica r distanza dal centro dei tubi di scambio t tempo a: diffusivita termica La diffusivita termica pub essere calcolata come: con 2. conduttivita termica p densita della roccia c, calore specifico a pressione costante. Ci sono altri svariati metodi di calcolo e software disponibili per il dimensionamento da siti de! Nord America. Si fondano su un algoritmo sviluppato da Clesson presso I'universita di Lund in Svezia. La soluzione dell'algoritmo di calcolo porta a determinare un funzione (g-functions) che prende in considerazione differenti geometrie di sonda. Tale funzione dipende dal numero, dalla distanza, dalla lunghezza e dalla geometria della sonda. Nel caso di trivellazioni profonde viene preso in considerazione anche l'angolo di deviazione della trivellazione e dell'eventuale assestamento del terreno. GEOTERMIA E DIMENSIONANENTO IMPLANT Simulazione numerica Differenti metodi di calcolo fanno riferimento alla simulazione numerica, Questo risulta necessario qualora si devono prendere in considerazione impianti complessi nei quali siano presenti pit sonde verticali che risentano notevolmente dell'influenza di flussi sotterranei di acqua Per la modellazione matematica, prendendo in considerazione il flusso di acqua sotterranea, si utilizzano due impostazioni: - Modeliazione agli elementi finiti (elevate flessibilita di calcolo) - Modellazione alle differenze finite (formule matematiche molto pit semplificate) Per entrambi i metodi sono in commercio differenti pacchetti software per simulare e risolvere tutte le tipologie costruttive. Tuttavia modellazioni matematiche del genere dovrebbero essere effettuate da persone aventi un'esperienza avanzata in modo che il problema matematico possa essere facilmente realizzato e risolto. 5.3 INSTALLAZIONE PERFORAZIONE Quando si vanno a realizzare trivellazioni in prossimita di edifici esistenti, la minima distanza dal muro dell'edificio deve essere di 2 m. Non deve essere intaccata la stabilita dell’edificio. LAVORI DI PREPARAZIONE ed ESECUZIONE LAVORI Una volta appaltato il lavoro, la compagnia che esegue la perforazione, dovrebbe fornire tutta la documentazione necessaria al committente riguardo la pianificazione della perforazione @ i lavori di costruzione del pozzo. La pianificazione deve essere portata in collaborazione con il committente. Il numero, la profondita e il diametro delle sonde come pure la tipologia di trivellazione devono essere accuratamente concordate tra l'azienda che realizza il pozzo ¢ lo studio di ingegneria del committente. Usualmente quando ci si trova di fronte alla realizzazione di grandi sistemi (ad esempio con potenze termiche superiori ai 30 kW), in condizioni di incerte situazioni idro-geologiche, doviebbe essere realizzato un carotaggio preliminare. Tale carotaggio solitamente si utilizza in una seconda fase per la realizzazione di un pozzo. Tutte le concessioni e prerequisiti richiesti eventualmente dalle autorita locali devono essere presentate dal progettista all'azienda che realizza la trivellazione. In accordo ai risultati della campionature realizzate, il responsabile della trivellazione od U geologo dovrebbero produrre un profilo finale di realizzazione del pozzo e sulla base di questi risultati, linstallazione del tipo di sonda e del materiale di riempimento sono da confermarsi con il committente. Durante la realizzazione della perforazione ¢ fondamentale che ci sia pieno rispetto di tutte le norme e precauzioni per la salvaguardia ambientale. GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANT COSTRUZIONE E CONTROLLO DI UNA SONDA GEOTERMICA Le sonde verticali sono costituite da un piede con funzione di contrappeso avente un doppio attacco per l'andata ed il ritorno delle tubazioni verticali | modelli base sono riportati nella figura seguente con indicati i diametri comuni di realizzazione. complex simple Upipe doubie U-pipe ye 25~ 40 mim {| 00 my O t oe 88 22. 70 min he 46mm =“ DB II piede di sonda e le sue connessioni ai tubi polietilenici, devono essere prodotte in fabbrica da aziende specializzate o che per lo meno siano a conoscenza delle norme sulla saldatura di materiali termoplastici, che devono essere obbligatoriamente rispettate (linee guida DVS2207 e DVS 2208). II piede di sonda ¢ le sue connessioni devono poi essere sottoposti ad un collaudo in pressione e flusso in accordo alla DIN 4279-7. | test di pressione dovrebbero essere realizzati ad una pressione di circa 1,5 volte superiore la pressione nominale delie tubazioni impiegate (in funzione del materiale). II test di flusso deve provare una perdita di carico massima di 10mbar per una velocita di flusso di 1 m/s. Questi test devono essere documentati su un foglio di collaudo e presentati al cliente finale a garanzia del prodotto realizzato. Le sonde verticali si considerano alla stessa stregua delle sonde orizzontali, come regolamentazione realizzativa. Le sonde verticali sono installate ovviamente in un buco realizzato nel terreno. L’esatta installazione della sonda ed un attento riempimento della trivellazione sono requisiti base e fondamentali per un/operazione perfetta e per garantire il corretto funzionamento della medesima. Come gia accennato le sonde verticali sono solitamente fornite prefabbricate. Solitamente 'azienda che realizza la perforazione fornisce anche la sonda verticale.. Solitamente queste tipologie di sonde devono essere maneggiate con estrema cautela in situ, onde evitare danneggiamenti di tipo meccanico che possono poi precludere il corretto funzionamento delle medesime. Linstallazione delle sonde verticali é suddiviso in questi step fondamentali registrati solitamente in un protocollo di test e accettazione: ‘* Perrendere linstallazione della sonda geotermica verticale prefabbricata piu semplice, solitamente é riempita con acqua prima di essere posata. Anche per fori realizzati a seco, la sonda verticale deve essere riempita con acqua prima di riempire il foro, questo per prevenire fenomeni di risalita della medesima + Bisogna controllare se un peso addizionale sia necessario o meno da vincolare al piede di sonda. * Facendo scendere la sonda verticale nel foro realizzato nel terreno, non bisogna forzare la discesa facendo forza sulla superficie terrestre per spingere (presse di discesa ed alti strumenti), Piuttosto sarebbe desiderabile impiegare strumenti appropriati in modo da garantire che non sia necessario applicare nessuna pressione e che la sonda verticale possa essere posata rispettando il piti possibile la direzione verticale. Questo ovviamente per evitare danneggiamenti. Generalmente almeno inizialmente, la sonda verticale riempita di acqua viene fatta scendere e risalire GEOTERMIA E DIVENSIONAMENTO IMPIANTI per fare in modo che si venga a creare una sorta di lubrificazione naturale e che lo scivolamento verticale diventi sempre pil rapido e solamente qualora ci siano profondita molto elevate la sonda deve essere posata molto delicatamente. Mentre si realizza la posa della sonda contemporaneamente é necessario posare il tubo per l'adduzione della sostanza di riempimento (grouting pipe). In funzione della profondita di realizzazione della perforazione uno o pill tubi di adduzione del materiale di riempimento vengono posati in modo da garantire un omogeneo € continuo riempimento « Dopo che la sonda verticale é stata inserita, ma precedentemente all'inizio della fase di riempimento anulare, é fortemente consigliabile eseguire un test di pressione sulla sonda verticale in pressione riempita d'acqua, * Si raccomanda quindi di eseguire il riempimento dello spazio anulare circostante la sonda verticale nel pieno rispetto delle informazioni seguenti * Sia stato eseguito il test della sonda in pressione (il valore della pressione deve essere almeno 6 bar, con un tempo di precarico di 30 min. e una durata del test di almeno 60 min. durante i quali non si deve superare una caduta di pressione di 0,2 bar) * La sonda contiene una soluzione di acqua ¢ glicole per evitare spiacevoli fenomeni di congelamento durante la fase invernate. * Solitamente la sonda verticale vene chiusa con dei cappellotti che vengono poi assicurati ulteriormente in chiusura attraverso particolari adesivizzanti RIEMPIMENTO DEL POZZO Dopo che @ stata posata la sonda verticale, un funzionamento ottimale del fenomeno conduttivo, avviene attraverso la realizzazione di un riempimento ottimale dell'anello di foratura. Questo significa che il foro deve essere completamente riempito in maniera uniforme dalla parte bassa (piede di sonda) sino alla superficie. Il riempimento deve essere realizzato con particolare cura per diversi motivi: * Avere la sicurezza di un corretto ed omogeneo apporto di calore al fiuido di lavoro all'interno della sonda, sia in fase di estrazione invernale, che in fase di iniezione estiva. * Avere la sicurezza che non ci siano allinterno del pozzo contaminazioni da agenti esterni e di sigillare eventuale falde sotterranee che possono essere state penetrate. Un’ottimale realizzazione de! riempimento é garantito se e solo se il riempimento viene realizzato utilizzando miscele adeguate. Tutto cid garantisce inoltre anche una stabilita temporale della realizzazione e quindi influenza la durata della sonda medesima Riportiamo di seguito un esempio di procedura di riempimento del pozzo geotermico. Quando si inserisce la sonda verticale, é opportuno installare un tubo ulteriore per le basse profondita attraverso il quale si iniettera la sospensione di riempimento. Questa tubazione viene ritirata durante la fase di riempimento in parallelo all'avanzamento de! medesimo. Qualora si realizzino delle trivellazioni per installazioni oltre i 60 m di profondita, potrebbero nascere dei problemi per l'estrazione della tubazione suddetta. In tal caso é consigliabile impiego di due tubi, uno utiizzato a pattire dal piede di sonda ed uno utilizzato dalla meta della lunghezza della medesima che pud essere facilmente estratto. II riempimento viene realizzato a partire dal tubo inferiore e quindi da quello superiore. Quando si estrae il tubo di iniezione & necessario che l'estrazione avvenga sempre al di sotto del livello di riempimento del pozzo, questo per evitare fenomeni di formazione di occlusioni d’aria all’interno della Al fl + GEOTERMIA € DIMENSIONAMENTO IMPIANT! ITALIA, sospensione di riempimento, come gia detto dannosi per i corretto funzionamento in scambio termico della sonda geotermica II tubo di riempimento che rimane all'interno del pozzo geotermico deve ovviamente essere completamente riempito della sospensione utilizzata La sospensione utilizzata per il riempimento deve avere caratteristiche di impiego per i pil svariati campi di temperatura. In particolar modo, qualora si realizzano dei pozzi per la sola estrazione del calore, bisogna assicurarsi che la sospensione sia frozen proof owero resistente alla formazione di ghiaccio. Nella pratica si utilizzano sospensioni di bentonite (un minerale argilloso di origine naturale), HOZ (cemento di alta fornace) e acqua. In alternativa sospensioni di bentonite, HOZ, sabbia e acqua. Sospensioni di bentonite e acqua sono da evitare in quanto sono molto povere dal punto di vista della conducibilita termica (<0.7 WimK a 10°C) e non hanno la caratteristica frozen proof. L’aggiunta di cemento alla sospensione consente l'impiego per range di temperatura che arrivano a -15°C e con l'aggiunta di sabbia al quarzo, o di farina di quarzo, la conducibilita termica sale oltre gli 0.8 WimK a 10°C. Per sospensioni di bentonite/Hoz/sabbia/acqua, la percentuale di bentonite e di cemento dovrebbe essere circa del 10%, la percentuale di sabbia del 30%. Esagerando con la percentuale di cemento si ha l'effetto spiacevole che il riempimento rimane molto plastico e non si riescono a gestire al meglio eventuali dilatazioni dello scambiatore di calore. CONNESSIONI Qualora si renda necessaria le realizzazione di pitt pozzi di estrazione, il collegamento delle tubazioni in uscita awiene attraverso collegamento in parallelo ad un collettore. Nel punto alto dellimpianto € buona norma inserire dei sistemi di disareazione e la singola sonda geotermica dovrebbe essere corredata con valvole di intercettazione e valvole di non ritorno Per ridurre al minimo i costi di isolamento, piti tubazioni possibili dovrebbero essere insellati al di fuori dell’edificio. In posizione centrale del sistema di distribuzione della linea di tubazioni sonda-macchina, dovrebbe essere installato un degasatore 0 un disareatore CONTROLLO DELLA PRESSIONE La variazione volumetrica del fluido di lavoro deve essere compensato in maniera adeguata | sistemi che lavorano a vaso di espansione chiuso (la quasi totalita), devono avere una massima pressione di esercizio tarata attorno ai 3-3,5 bar. La variazione volumetrica del fluido di lavoro, approssimativamente intorno ai 0,8-1% del volume contenuto nell'impianto, deve essere bilanciato con l'impiego di vasi di espansione a membrana in accordo alla DIN 4807. Per garantire ta protezione da sovrariempimento dell'impianto, si consiglia l'installazione una valvola di sicurezza a membrana. Il tubo di scarico di questa valvola di sicurezza deve condurre ad una vasca di raccolta, in quante owviamente il vettore di trasporto allinterno della sonda é una soluzione acqua glicole E' consigliato inoltre l'installazione di un manometro di alta e bassa pressione per tenere costantemente monitorata la pressione nellimpianto. Si consiglia infine, per monitorare le perdite, di introdurre segnalatori acustici o ottici ERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI RIEMPIMENTO E DISAREAZIONE II riempimento della sonda geotermica verticale, si deve effettuare utilizzando la miscela acqua-glicole di impianto. La miscela deve garantire operativita a 7K al di sotto della minima temperatura di espansione. Se il sistema geotermico é stato opportunamente dimensionato, tale valore dovrebbe essere 18°C Le singole sonde geotermiche devono essere collegate ad un vaso aperto, fino a quando tutta l'aria contenuta al’interno non sia stata rimossa. 6 REALIZZAZIONI SPECIALI CON EVAPORAZIONE DIRETTA Pompe di calore geotermiche ad espansione diretta devono essere utilizzate solo con sistemi che adottano il serpentino orizzontale di scambio. Per il dimensionamento delle tubazioni a livello di lunghezza di circuito © diametro delle medesime, hanno enorme influenza le caratteristiche di espansione diretta della machina stessa piuttosto che le caratteristiche del terreno in cui si va a realizzare limpianto. Lunica accortezza da osservare sta nellinterasse di posa delle tubazioni che non deve essere inferiore agli 80 mm é la profondita di posa che dovrebbe essere tale da evitare la formazione di ghiaccio attorno alle tubazioni durante il periodo invernale. | materiali da impiegare devono avere caratteristiche di resistenza alla corrosione e devono soddisfare le caratteristiche di resistenza ai carichi chimici, termici e meccanici Come protezione dalla corrosione, le tubazioni dell'evaporatore devono essere in rame per impieghi nei campo della refrigerazione e devono essere coperte da un rivestimento protettivo in PE 0 in PP con uno spessore di almeno 1 min. Parimenti anche tutti gli altri accessori del circuito come ad esempio i collettori devono essere protetti dalla corrosione e devono avere un adeguato spessore di isolamento. Anche in questo caso si utilizza impiego di materiali per il condizionamento Linstallazione deve avvenire completamente nel primo strato superficiale di terreno. II diametro delle tubazioni oscilla tra gli 8,12 0 i 15 mm. La lunghezza massima dei circuiti deve essere approssimativamente di 75 m. Bisogna assicurarsi comunque che I'area di installazione delle tubazioni orizzontali abbia caratteristiche termiche adeguate e durante la posa é necessario verificare che le perdite di carico allintetno dei singoli circuiti sia la stessa per evitare di avere difficolta nel bilanciamento dell'impianto medesimo. Fondamentale infine @ verificare che il fluido d'impianto con cui deve essere caricato it circuit, non sia iniettato all'interno delle tubazioni durante la fase di saldatura delle tubazioni stesse. Se [installazione dovesse essere effettuate con connessioni difficilmente accessibili o controllabili in opera, & obbligo utilizzare dei fluidi refrigeranti sicuri a livello ecologico | collettori di raccolta, dovrebbero essere preferibilmente di tipo saldato e ben isolato locati al di fuori del vano tecnico contenente la macchina ed organizzatl in una struttura ad albero. Dispositivi di sicurezza come ad esempio una valvola di intercettazione elettromagnetica dovrebbero essere instaliati, per disconnettere l'evaporatore dalla pompa di calore qualora si verifichino fenomeni di bassa pressione all'interno dell'evaporatore stesso ed impianto finale fermo II riempimento del’impianto in questo caso deve essere realizzato da persone qualificate 1" Rothe GEOTERMIA EOAENSIONAMENTO IMPLANT 7 CARATTERISTICHE Dl ALTRE SORGENTI DI SCAMBIO GEOTERMICO 7.1 ENERGY PILES Per strutture erette sopra un terreno con scadenti qualita energetiche, sono frequentemente usati i pali di fondazione energetici Ci sono fondamentalmente due tipologie di pali di fondazione * Pali guidati prefabbricati e posizionati ad hoc in fase di realizzazione delle fondazioni * Pali sealizzati direttamente in situ, sostenuti da strutture in cemento o posati in perforazioni dedicate in fase di fondazione. Se i pali energetici dovessero essere realizzati con la certezza di un contatto diretto nel sottosuolo con falda acquifera, sono richiesti permessi specifici per la realizzazione di tali strutture. ldimensionamento avviene in maniera del tutto analoga a quello delle sonde verticali. Tuttavia bisogna porre particolare attenzione nell’evitare che il palo si awvicini alla temperatura di congelamento. Bisogna realizzare il progetto in stretto accordo con l'ingegnere responsabile dei calcoli strutturali. In base a tale risultato sovente risulta necessario andare ad integrare la struttura realizzata con pali energetici con altri scambiatori di tipo tradizionale ad esempio le sonde verticali medesime Infatti una casa che richieda un fabbisogno energetico di circa 10 kW richiede mediamente la realizzazione di 20-26 pali di lunghezza almeno 12m Micropali di consolidamento possono essere pensati per un uso energetico. Pali di differenti sezioni sono offerti sul mercato (quadrata, esagonale,circolare). La sezione tipica per pali quadrati risulta essere di 24x24 cm?, 30x30 cm? o 40x40 cm?. La lunghezza tipica di produzione varia dai 2 ai 14 m a seconda della sezione medesima Nella realizzazione dei pali energetici, tubi in PE con diametro nominale di 20-25 mm sono incorporati nel cassero di rinforzo. Normalmente a 50 cm al di sotto della testa del palo sono inserite ingresso ed uscita del circuito di scambio in polietilene. Le tubazioni sono avvolte con passi calcolati nella struttura cosicché solitamente in funzione della lunghezza del palo stesso si possono avere dai 50 ai 100 m di tubazione. Lo sfruttamento del palo energetic comincia ad avere un suo effetto per pali di lunghezza superiore a 6m. La tunghezza massima di un palo energetico, non deve superare i 14 m II vantaggio di utilizzare pali energetici preassemblati direttamente dalle aziende produttrici, consiste principalmente nel fatto che subiscono severi test di collaudo nei \aboratori dei produttori, lo stesso contatto di chiusura fra tubazione e polietilene in uscita viene realizzato a regola d'arte evitando cosi di avere spiacevoli fenomeni di perdite nella trasmissione di calore Una variante di questa soluzione costruttiva sono gli Hollow Piles, si realizzano creando una cavita al centro della sezione del pale stesso, nel quale vengono inseriti dai 2 ai 4 tubi. La cavita viene successivamente riempita. II vantaggio sta nel fatto che I'intera lunghezza del palo lavora energeticamente in scambio termico. Lo svantaggio si ha nella incontrollabile posizione dei tubi durante la fase di riempimento dei medesimi | pali energetici realizzati in situ, sono realizzati attraverso delle perforazioni nelle terreno, nel quale viene inserito un tubo in acciaio. II cassero di rinforzo viene inserito all'interno det tubo stesso e riempito il tutto con cemento. II tubo in acciaio viene estratto durante la fase di riempimento. | diametri impiegati si aggirano usualmente attorno ai 2,5 m. La stesura delle tubazioni in PE é consigliabile venga realizzata nella fabbrica di produzione del cassero di rinforzo, per evitare di andare a posare spire in cantiere con scarsa disponibilita di spazio per la realizzazione del lavoro di posa stesso. Il sistema a pali energetici, corredato per ogni palo degli opportuni accessori di controllo manometri, valvole di intercettazione eco, viene caricato e portato alla pressione di collaudo (GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI di 10 bar per tutta la durata della posa. Successivamente tali organi possono essere rimossi e si esegue il collegamento. {I collegamento dei pali energetici avviene al di sotto dell'area cieca (platea ec) e bisogna assicurarsi che venga dato un adeguato isolamento alle giunzioni stesse verso le stanze interne. 7.2 SPACE SAVING: SOLUZIONI ORIZZONTALI DI SCAMBIO COMPATTE Ci sono dei sistemi alternativi di progetto per la realizzazione di sistemi a cambio orizzontale sotto il terreno. Negli ultimi anni si stanno facendo avanti in modo particolare due soluzioni * Soluzione ramificata. * Soluzione a spirale. Tali metodologie di posa sono particolarmente indicate cualora si considerino funzionamenti in riscaldamento e condizionamento (estate-inverno). La soluzione con posa a spirale é quella utilizzata pit di frequente nel Nord America Qualora ci si riferisca al puro riscaldamento, bisogna stare attenti a non esagerare nella compattezza della posa , bisogna cioé garantire la rigenerazione del terreno stesso COLLETTORI RAMIFICATI Sirealizzano delle trincee di posa con pendenza che pud arrivare sino a 3m. le tubazioni in PE sono posate in spazi molto ristretti (10 cm). Successivamente la posa, il sistema viene riempito. Il terreno soprastante la posa pud essere calpestato solo dopo aver preso tutte le precauzioni necessarie. Particolare attenzione deve essere posta alla lunghezza dei circuiti in quanto, una lunghezza adeguata consente la rigenerazione naturale evitando nel lungo termine la formazione di ghiaccio. COLLETTORI A SPIRALE Solitamente sono disponibili due soluzioni realizzative: « SLINKY * SVEC SLINKY o “Kunnette collectors’, sono una soluzione bobinata di tubazioni in PE posate in profondita. Solitamente sono richieste daiS ai 6 m in lunghezza spiralata per kW richiesto alla pompa di calore. Possono essere posizionati orizzontalmente o verticalmente. Talvolta presentano | problema della formazione di aria allinterno dei circuit SVEC collector sono invece dei tamburi awvolti con delle spirali di tubazione in PE. Quando si installano in opportune trincee i tubi possono essere sbobinati e posati come delle molle avwvolte. Sono fissati al terreno successivamente riempiti 7.3 POZZI COASSIALI Una via intermedia tra la soluzione del pozzo di amungimento diretto e la sonda verticale, sono i pozzi di estrazione coassiali 2B GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI Realizzazioni con tali soluzioni si possono trovare negli Stati Uniti, in Germania, in Svizzera e qualcosa anche in Austria. Un tubo di risalita é inserito all'interno dei pozzo ed ha un filtro alla sua estremita superiore. E" circondato da ghiaia. La ghiaia pud essere separata dalla roccia attraverso una tubazione in plastica. L'acqua viene pompata dal tubo di risalita attraverso una pompa sommersa, come nel sistema ad amungimento diretto. L'acqua viene scaldata o raffreddata nella pompa di calore e ri-percolata attraverso il riempimento in ghiaia nello spazio anulare. Mentre I'acqua scende per percolazione, l'acqua estrae calore dal sottosuolo circostante ancora e se lo trasferisce nuovamente Vista la realizzazione non ermetica di tale soluzione, si devono impiegare macchina acqua- acqua con una temperatura sull'evaporatore che non deve scendere al di sotto dei +3°C. Questo significa inoltre pozzi profondi con lunghe strade di percolazione e grosse quantita di acqua da movimentare, in quanto la percolazione come noto é molto lenta Tali soluzioni realizzative sono raggiungono profondita dell’ordine dei 100-250 m. Negli USA sono stati realizzati pozzi coassiali superiori ai 450 m di profondita. Sono tuttavia soluzioni di difficilissima progettazione che richiedono conoscenze infinitesime della struttura sotterranea e sono idonei per impianti con numero di ore di funzionamento annuale molto basse. 7.4 PITS e TUNNELS In nazioni quali ad esempio Germania e Nord America, sono molto utilizzate le acque derivate da miniere abbandonate, mentre in Svizzera si sfruttano le acque derivanti da gallerie ferroviarie e stradali Llacqua dalle miniere pud essere estratta attraverso perforazioni nei tunnels delle miniere. Solitamente l'acqua viene ricondotta all'interno delle miniere stesse attraverso perforazioni molto sbrigative. L'acqua ricavabile dal flusso in tunnels presenta notevoli gradienti termici € consente un facile utilizzo, tuttavia soluzioni impiantistiche del genere esulano dai canoni tradizionali della progettazione geotermica e richiedono informazioni molto molto accurate, prima fra tutte la corretta stima della disponibilita di acqua. 8 SISTEMA INTEGRATO POMPA DI CALORE SONDA GEOTERMICA INFORMAZONI GENERAL! Gli impianti freddi nel sottosuolo devono essere mantenuti ad una distanza di almeno 70 cm dall'acqua di alimentazione e dalla posa dei tubi delle sonde orizzontali o verticali I materiali consigliati per la realizzazione dei collettori di distribuzione del vettore geotermico alla pompa di calore dovrebbero essere realizzati in rame, acciaio inox o materiale plastico Gi elementi di raccordo devono avere caratteristiche per resistere alla temperatura di trasporto del vettore termico. | componenti dovrebbero essere preferibilmente in ottone, acciaio inox, ghisa o in materiale plastico. Per il dimensionamento delle tubazioni che vanno dalla sonda geotermica alla pompa di calore, é bene tenere presente come la differenza di temperatura tra ingresso ed uscita sull'evaporatore, non deve superare i 4K. Quando si calcolano le perdite di carico all'interno del circuito 6 bene tenere in considerazione l'elevata viscosita del fluido circolante. Quando si considerano miscele di acqua e glicole é bene considerare un fattore di correzione da 1.5 a 1.7 a seconda della concentrazione della soluzione. La prevalenza erogata dalla pompa giace solitamente un 10% al di sotto del normale funzionamento con acqua. 4 GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI 2 TALA, 8.1 SISTEM! ENERGETICI UTILIZZATORI IIrisultato operativo del funzionamento di un impianto in pompa di calore dipende in maniera particolare da quelle che sono le caratteristiche del fluido termovettore di esercizio. Per questo motivo sono favoriti tutti quei sistemi che lavorano in bassa temperatura. PANNELLI RADIANTI Basse temperature di funzionameto ad esempio di 35°C si possono facilmente ottenere su impianti nel rispetto delle attuali leggi in materia di risparmio energetico, con edifici ben isolati RADIATORI E CONVETTORI Radiatori e convettori possono essere utilizzati se adeguatamente dimensionati, con perdite ‘superiori nel rendimento medio stagionale. Nel caso di ristrutturazioni su impianti esistenti con pompe di calore, é necessario portare la temperatura al valore pill basso possibile (<55°C), ottenibile aumentando la superficie radiante dei medesimi. BUFFER DI ACCUMULO Un buffer di accumulo risulta particolarmente performante per le pompe di calore quando si vada a lavorare su impianti di tipo tradizionale, un impianto a pavimento per sua natura, avendo un’inerzia superiore, non richiede un preaccumiulo. CONTROLLO La pompa di calore deve essere controllata in dipendenza del carico termico dell’edificio, con fasi di On-Off cicliche da ridurre tuttavia ad un massimo di 3 per ora. Sarebbe opportuno utilizzare sistemi di regolazione in grado di controllare non solo la pompa dicalore, ma anche tutti sistemi ausiliari che intervengono nel circuito ¢ ove possibile anche V'impianto finale in modo da adeguare il rendimento di funzionamento. ACQUA CALDA PER USO DOMESTICO Data la differenza di temperatura di impiego per il riscaldamento e la produziene di acqua calda sanitaria, bisognerebbe dare precedenza a sistemi che producano acqua calda sanitaria in maniera differente dall'uso diretto della pompa di calore. Si possono impiegare ad esempio sistemi solari con accumulo integrato da resistenza elettrica, pompe di calore dedicate per acqua calda sanitaria ecc. La pompa di calore pud dare un contributo alla produzione in accumulo al mantenimento in temperatura dell'accumulo medesimo attraverso un “continuo” riscaldamento a temperature leggermente superiori a quelle di progetto. Per questo impiego si richiedono scambiatori con elevate superfici ed un basso salto termico 6 GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI Le pompe di calore devono lavorare alla temperatura richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria solo per un breve periodo, questo per non compromettere il COP di funzionamento. Se si impiegano impianti a recupero di calore durante la fase di condizionamento o raffrescamento a pavimento, @ possibile integrare il recupero all'interno dell’accumwulo (recupero apporto gratuito del calore sottratto in ambiente) 9 DISMISSIONE DEGLI IMPIANTI A POMPA DI CALORE GEOTERMICA Ogni qualvolta viene dismesso un impianto, 6 molto importante che il mezzo di lavoro delle pompe di calore, il fluido friogeno del circuito frigorifero e lolio del compressore stesso siano smaltiti in maniera adeguata. DISMISSIONE DI IMP\ANTI AD AMUNGIMENTO DIRETTO. Ogni qualvolta si prende in considerazione la realizzazione di un impianto geotermico ad amungimento diretto é bene tenere in considerazione la possibilita di avere malfunzionamenti, pertanto bisogna assicurarsi di attivare tutte le precauzioni per evitare rischi di contaminazioni per 'ambiente (acqua di falda in particolare) e collassi di struttura con rischi per le persone utilizzatrici La \eage in Germania (DVGW W 135) prevede che, in fase di dismissione si ripristino le condizioni ambientali antecedenti la realizzazione dell'impianto Una volta eliminate tubazioni e ausiliari (pompe sommerse ecc) & necessario rimuovere il p0zz0 € riempire il foro con materiale che dovrebbe rispettare le caratteristiche geologiche precedenti DISMISSIONE DI SCAMBIATORI ORIZZONTALI ‘n primo luogo é necessario svuotare l'impianto interrato dal fluido glicolate e riempire le tubazioni con acqua. Qualora ci siano difficolta nella estrazione delle tubazioni dal terreno, queste vengono riempite, i circuiti sigillati ove possibile lasciati permanentemente nel terreno. DISMISSIONE DI SCAMBIATORI VERTICAL) Se il sistema di scambio verticale deve essere interrotto per un lungo period di tempo, il fluido glicolato contenuto all'interno pud essere lasciato all'interno delle tubazioni, qualora invece ci sia una dismissione completa dell’impianto, il fluido deve essere eliminato dal circuito completamente e sostituito con acqua. Se i materiali delle tubazioni corrispondono a quelle richieste dalla norma, la sonda pud rimanere permanentemente nel terreno. Se invece, tubazioni od altro non rispettano tali requisiti, 6 necessaria la rimozione completa del pozzo geotermico ed un opportuno smaltimento dei materiali. La sonda geotermica che pud rimanere permanentemente nel terreno deve comunque essere riempia di sostanze che non causino un eventuale inquinamento ambientale. Lautorita competente dovra valutare la possibilita del mantenimento inattivo o della dismissione completa GEOTERMIA E DIMENSIONAMENTO IMPIANTI 10 ESEMPI DI DIMENSIONAMENTO Consideriamo di dover dimensionare una serie di impianti con pompa di calore geotermica a sonda verticale. Labitazione é situata nella parte nord della Toscana a circa 300 m sopra il livello del mare. Le condizioni al contorno per i! dimensionamento sono le seguenti Abitazione da 160 m? utili da scaldare Fabbisogno: 75 Wim? Fabbisogno energetico: 0, = 12 kW Ore di funzionamento annuale impianto a pieno carico: t,=1500 h/a ‘Temperatura di lavoro impianto riscaldamento radiante: T,=35°C SPF (Seasonal Performance Factor) B, =3,5 ; ( B, -1) Potenza da estrarre dal terreno: O .,, = 0. 8,6 kW 7) Tipologia di terreno. ghiaia o sabbia (acquifere) Conducibilita termica: 2,3 Wimk CASO 1: Dimensionamento rapido secondo la tabella general figures. underground spee. extraction rate for L800 h for 2400 hb general figures: bad underground (<1. Wink) 23m 20Wm regular rock and water saturated sediments @& 1.5 + 3.0 Wim Ky os Wim so Wm rock A> 3.0 Win K s4Wim Wm different underground: gravel, sand by wm 20Wm avel. sand water-saturated s0Wim 63 Wim clay. loam humid 50 Wim 4OWm limestone (massive) 70 Wim 60 Wim sandstone 68 S0Wm 65 Wim acid magmatites (e.g. granite) 68 8S Wim 70Wm 40-68. Win Wm gneiss W858 Wm 60. 70Wm high yroundwater-Mow: in gravel sand for single sys xo 0 Win tems, Consjderando un terreno di tipo con roceia regolare avente conduttivita 1,5o00c9 2 GEOTERMIA € DIMENSIONAMENTO IMPIANTI 12 BIBLIOGRAFIA 4. Europa/Europe DIN EN 255 Luttkonditionierer, Flussigkeitskuhisétze und Warmepumpen mit elektrisch angotriebenen Verdichiern ~ Heizen Teil 1, 07/1997 Benennungen, Definitionen und Bezeichrungen Teil 2, 07/1997 Prufungen und Anforderungen an de ‘Kennzeichnung von Gerdten fur die Reumheizung Toil 4. 07/1987 Anforderungen an Gerate far die Raumheizung und zum Erwatmmen von Brauchwasser DIN EN 378 Kalteaniagen und Warrepumpen - Sicherheltstechnische und umiveltrelevante Anforderungen Teil 1, 09/1994 Grundlegende Anforderungen Teil 2, 09/1992 Allgemeine Definitionen Teil 3, 09/1992 Kiassifizerung von Kalteanlagen, KallemitteIn und Aufstellungsbereichen Teil 4, 01/1994 Auswahl van Kaltemittein Tel 5, 01/1994 Konsiruklion, Herstellung und Werkstoffe DIN EN 1861, 07/1998 Kalteanlagen’ und Warmepumpen — SystemfieSbilder und Robrleitungs- und Instrumentenflie@bider - Gestaltung und Symbole 2, Deutschland/Germany DIN 4021, 10/1990, Baugrund: Aufschluss durch SchUrfe und Bohrungen sowie Eninafime von Proben DIN 4022 Baugrund und Grundwasser; Benennen und Beschreiben von Boden und Fels Teil 1, 09/1987 Schichtenverzeichnis fur Bohrungen ohne durchgehende Gewinnung von gekernten Proben im Baden und im Feis Teil 2, 03/1981 Schichtenverzeichnis tir Bohrungen im Fels (Festgestein) Teil 3, 05/1982 Schichtenvereichnis fur Bolrungen mit durchgehender Gewinnung von gekernten Proben im Boden (Lockergestein) DIN 4023, 03/1984 Baugrund- und Wasserbohrungen; Zeichnerische Darstellung der Ergebnisse DIN 4030, Beurteilung betonangreifender Wasser, Biden und Gase Teil 1, 06/1991 Grundlagen und Grenzwerte Teil 2, 06/1991 Eninahme und Analyse von Wasser- und Bodenproben DIN 4049, Hydroiogie Tell 1, 12/1992 Grundbegritfe Tell 2, 04/1990 Begrife der Gewasserbeschatfenhelt Tell 3, 10/1994 Begrife Zur quantitativen Hydrologie DIN 4124, 08/1981 Baugruben und Graben; Boschungen, Arbeilsraumbrelten, Verbau DIN 4140, 11/1996 Dammarbeiten an betriebs- und haustechnischen Anlagen Ausfuhrung von Warme- und Kaltedammungen DIN V 4279 Innendruckprifung von Druckroheleitungen fur Wasser Teil 7, 12/1994 Druckrohre aus Polyethylen geringer Dichte PELD, Divckrohre aus Polyethylen hoher Dichte PEHD (PE 80 und PE 100), Oruckrohre aus vernetztem Polyethyien PE-X, Druckohre aus weichmachertreiem Polyyinyichlorid PVC-U. DIN 4807 Ausdehnungsgefae Teil 1, 05/1991 Begriff, gesetzliche Bestimmungen; Prufung und ennzeichnung Tell 2, 05/1991 Offene und geschlossene Ausdehnungsgefaite fur \warmetechnische Anlagen, Ausiegung, Anforderungen und Prufung Teil 3, 10/1993 Membranen aus elastomeren Werkstotfen; Anforderungen und Prafung DIN 7003, 12/1995 Kalleanlagen und Warmepumpen mit brennbaren KiitemitteIn der Gruppe L3 - Sicherheitstechnische Anforderungen DIN 8074, 08/1997 Rohro aus Polyethylen (PE), PE 63, PE 80, PE 100, PE-HD- Masse DIN 8075, 08/1997 Rohre aus Polyettvien (PE), PE 63, PE 80, PE 100, PE-HD | mau DMM 8901, 12/1995, Kalteanlagen und Wairmepumpen — Schutz von Erdreich, Grund- und Oberflachenwasser ~ Sicherheitstechnische und umweltrelevante Anforderungen und Prifung DIN 18 130, Baugrund ~ Untersuchung von Badenproben: Bestimmung des Wasserdurchiassigkeitsbeiwertes Tet, 05/1998 Laborversuche DIN 33 830) \Warmepumpen: Anschlussfertige Hei Absorplionswarmepumpen Tell 1, 06/1988 Bogie, Anforderungen, Prufung, Kennzeichnung Teil 2, 06/1986 Gastechnische Anforderungen, Prufung Tel 3, 08/1988 Kaltetechnische Sichereit, Prifung Teil 4, 06/1988 Leistungs- und Funklionsprofung DIN 33 831 Warepumpen: Anschlussferlige Heiz- Warmepumpen mit verbrennungsmotarisch angetriebenen Verdichtern Teil 1 05/1989 Begrifie, Anforderungen, Prufung, Kennzeichnung Teil 2, 05/1989 Anlorderungen an die gastechnische Ausmistung, Prifung Tel 3, 05/1989. Leistungs- und Funktionsprifbedingungen Tell 4, 05/1989 Leistungs- und Funktionsprifung von Lufv Wasser-Warmepumpen DIN 50 930, Korrosion der Metalle; Korrosion melallischer ‘Werkstotfe im Inner von Rohrieitungen, Behaitern und Apparaten bei Korrosionsbelastung durch Wasser Teil 1,02/1993 Aligemeines Teil 2, 02/1993 Beurtellung der Korrosionswahrscheinlichkelt unlegierter und niedriglegierter Eisenwerksiotfe Tel 3, 02/1893 Beutteliung der Korrosionswahrscheinlchket feuerverzinkler Eisenwerkstoffe Tell 4, 02/1993 Beurtellung det Korrosionswahrscheinlichkeit nichtrostender Stahle Toll 5, 02/1983 Beurteilung der Korrosionswahrscheinlichkeit von Kupfer und Kupterwerkstoffen DIN V 4279 (Vornorm) Toil 7, 12/1994 Innendruckprifung von Druckrohrieitungen fur Wasser — Druckrohre aus Polyethylen geringer Dichte PE-LD, Druckrohre aus Polyethyien hohner Dichte PE-HD (PE 80 und PE 100), Druckrohre aus vernetziem Polyethyien PE-X, Druckrohre aus weichmacherfreiem Polywinyichloria PVC-U! Achtung: Gilt in Verbindung mit DIN 4279-1 D¥GW W. 101 Richtlinie fur Trinkwasserschutzgebiete; Tell 1, 02/1995 ‘Schutagebiete fur Grundwasser DVGW W 110, 06/1990 Geophysikalische Untersuchungen in Bohriéchern und Brunnen zur Erschlie8ung von Grundwasser, Zusammenstellung von ‘Methoden DVGW W 116, 04/1998 Verwendung von Spilungszusatzen in Bohrspulungen be! Bohrarbeiten im Grundwasser DVGW W 120, 02/1931 Verlahren fur die Erteilung de: DVGW-Bescheinigung far Bohr- und Brunnenbauuntemehmen, DVGW W 135, 11/1998 Sanierung' und Rckbau—von—_-Bohrungen, Grundwassermessstetien und Brunaen DVS 2207 ‘Schweil¥en von thermoplastischen Kunststoffen; Tel 1, 08/1895 Heizeiementschweien von Rohren, Rohreitungsteilen und Tafeln aus PE-HD Dvs 2207 Warmgasschweiten von thermoplastischen Kunststoffen; Teil 3, 04/1986 Tafeln und Rohre Teil 3, 04/1986 Beibiatt Tafeln und Rohre, SchweiSparameter DVS 2207 ‘Schweilten von thermoplastischen Kunststoffen 2B Roth Italia Ing. Christian Gelardi Responsabile Tecnico Via dela Cantina ~ 54020 Groppoli (MS) Tel: 0187851008 Fax: 0187851970 e-mail: service@rothitalia it associato SHK JZERT