Sei sulla pagina 1di 2

Consiglio generale Cisl Macerata - San Severino Marche, 1 dicembre 2010

DOCUMENTO CONCLUSIVO

Il Consiglio generale della Cisl di Macerata, riunito a San Severino Marche il giorno 1
dicembre 2010, condivide ed approva i contenuti della relazione introduttiva del
Segretario generale. Dopo aver ascoltato l’ampio ed articolato dibattito e le conclusioni
del Segretario Confederale della Cisl nazionale Pietro Cerrito, approva il seguente
documento conclusivo.

La perdurante attualità della crisi e dei suoi effetti sull’economia reale impone la
necessità di aggiornare l’agenda politica, mettendo al centro i temi del rilancio della
politica industriale, del sostegno allo sviluppo e di una riforma vera dell’istruzione che
coniughi efficienza e qualità del sistema. Prioritaria rimane la riforma del fisco, punto di
forza e banco di prova della strategia politico-sindacale della Cisl.

La difficoltà di affrontare queste ed altri grandi sfide in un clima di forte divisione rende
necessario lavorare sui possibili margini di recupero dell’ unità sindacale, a partire dalla
necessità di condividere un accordo praticabile sulle regole della rappresentanza. In ogni
caso l’unità non può prescindere dal rispetto e dal riconoscimento reciproci, così come da
una maggiore onestà intellettuale in sede di valutazione di accordi e normative.

Il Consiglio sostiene in pieno la Segreteria nazionale rispetto a quelle scelte che


sostanziano un sindacato coraggioso, riformista, autonomo e concreto. In particolare
si richiamano i notevoli risultati i conseguiti applicando l’accordo sulla riforma del
modello contrattuale: 55 CCNL rinnovati unitariamente a partire da piattaforme
separate, senza sciopero e senza vacanza contrattuale, con incremento dei minimi
tabellari grazie all’IPCA. Il tutto durante l’infuriare della peggior crisi del secolo.
Nonostante ciò il Consiglio invita ad una maggiore prudenza nell’esternare valutazioni di
merito e posizioni dell’organizzazione, così come a ad evitare l’isolamento cercando
convergenze anche all’esterno del movimento sindacale.

La manovra correttiva di cui alla legge 122 del 2010 disegna la prospettiva di un triennio
difficile. Il blocco triennale della contrattazione nel pubblico impiego colpisce lavoratori
con redditi medio bassi e i tagli dei trasferimenti alle Regioni e agli Enti Locali
inficeranno i livelli dei servizi pubblici, specie quelli sociali. Ciò premesso il Consiglio
impegna l’organizzazione ad aprire il confronto con le amministrazioni locali sui bilanci
comunali e sul welfare locale, consapevole della probabile necessità di adottare scelte
difficili e dolorose. Sollecita però un più convinto sostegno da parte del livello
nazionale, al quale si richiedono risorse da investire nell’esercizio di maggiori e più
complesse competenze.

La proposta di legge di modifica del servizio sanitario regionale – oggetto di


approfondita valutazione da parte del neo istituito coordinamento provinciale della
sanità, composto da UST, FP, FNP e Cisl Medici - pur rafforzando ruolo e funzione
dell’Area Vasta, delude per il mancato approdo verso un assetto organizzativo fondato su
aziende provinciali con personalità giuridica. Il Consiglio invita a proseguire nei prossimi
anni il percorso ormai avviato verso il superamento delle Zone territoriali, l’eliminazione
di doppioni e ridondanze, la semplificazione dell’assetto amministrativo ed il recupero di
risorse da investire in servizi, ospedalieri e soprattutto territoriali.
La riforma dei servizi pubblici locali a rilevanza economica (legge 166 del 2009) rende
urgente una riflessione sulle prospettive legate alla gestione di servizi importanti per
valori economici, livelli occupazionali e ricadute sulla qualità della vita dei cittadini.
Pertanto ritenendo necessario aprire una riflessione pubblica e trasparente, il Consiglio
accoglie la proposta di un momento di confronto, di approfondimento e di
sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni, da organizzare nei primi mesi del
prossimo anno.

Il Consiglio esprime pieno sostegno alla manifestazione nazionale degli Stati Generali
delle costruzioni, evento storico che riunisce insieme per la prima volta tutte le sigle
delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle imprese, delle cooperative e di
tutta la filiera delle costruzioni, per lanciare un forte grido di allarme sulla situazione
determinata dalla crisi e per proporre maggiori investimenti per l’edilizia.

Il Consiglio esprime soddisfazione per l’importante accordo territoriale sugli appalti


pubblici di servizi e forniture alle Cooperative sociali. Conviene nel considerare questo
come un settore strategico, che interseca i temi della tutela dei lavoratori e della qualità
dei servizi alle persone fragili. Al riguardo manifesta pieno sostegno alla vertenza per il
rinnovo del CCNL nazionale, da cui ripartire per garantire dignità ad una categoria di
lavoratrici e lavoratori sottopagati, sottotutelati e dequalificati. Auspica infine che venga
quanto prima firmato l’ accordo su tutto il sistema degli appalti pubblici, attraverso il
quale garantire migliori condizioni economiche e normative a tanti lavoratori impiegati in
nei servizi di pulizie, mense aziendali, vigilanza ecc.