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Secondo la nota classificazione climatica di Köppen, il clima di Boston appartiene alla fascia Cfa: quindi al clima temperato delle

medie
latitudini, con precipitazioni abbondanti in tutte le stagioni, cioè senza mesi poco o per nulla piovosi, ed estate molto calda. In realtà il clima
della città può anche essere incluso nella fascia Dfa, climi freddi delle medie latitudini, che a differenza del Cfa ha un inverno con
temperature più basse (valori medi del mese più freddo inferiori ai −3 °C). Del resto il mese più caldo dell'anno, luglio, ha una media
assoluta (media tra le massime e le minime) intorno ai 22-23 °C e quindi, in base agli anni e alle stazioni meteo considerate, si può definire
l'estate di Boston molto calda se supera i 22 °C (lettera " a " della classifica di Köppen) o semplicemente calda se non supera questo valore
limite (lettera " b "). Quindi tutto dipende dalla stazione meteorologica presa in riferimento per la città e dal periodo considerato in esame. In
effetti si può dire che la capitale del Massachusetts ha un clima ibrido tra il Cf il Df con estate molto calda (Cfa-Dfa) o calda (Cfb-Dfb).

Secondo la stazione di Boston Logan Intl Ap riferita al trentennio 1961-1990 il mese più freddo è stato gennaio con una media delle
massime e delle minime rispettivamente di +2,0 °C e −5,7 °C, mentre il mese più caldo è stato luglio con valori di +27,6 °C e +18,3 °C. La
temperatura media assoluta dell'anno è stata di +10,7 °C. Le precipitazioni sono ben distribuite in tutte le stagioni e i mesi. Il totale medio
annuo è risultato di 1054,3 mm, il mese più piovoso novembre con 107,1 mm, mentre luglio quello con meno precipitazioni, media di
72,1 mm. Dunque abbiamo un minimo relativo estivo e un massimo tra l'autunno e l'inverno.

Boston ha un clima tra il marittimo e il continentale. Infatti la zona costiera di quella regione può avere, secondo la direzione delle correnti
prevalenti, un tempo dettato dall'Oceano Atlantico e quindi più mite nel periodo invernale e più fresco in quello estivo o un tempo governato
dalle zone continentali del Nord America e di conseguenza più gelido in inverno e più caldo in estate. Queste circostanze climatiche fanno
sì, come abbiamo visto sopra, che la differenza termica tra l'estate e l'inverno sia molto più marcata di quanto ci si dovrebbe aspettare in
una città di mare.

I giorni con precipitazioni sono mediamente 126 ben distribuiti ogni mese. Tra novembre e aprile ci sono 97 giorni con temperature negative
di cui tre con minime al di sotto dei −15 °C, mentre tra marzo e novembre si registrano 153 giorni con temperature dai 18 °C in su. Ogni
anno cadono, tra novembre e aprile, 104 cm di neve (molto raramente è nevicato anche a ottobre e maggio). I giorni con temporali sono 16
concentrati soprattutto nella stagione estiva.[4]

L'estate può registrare punte di caldo molto elevate (temperatura massima più alta registrata, +40,0 °C registrato il 4 luglio 1911) con
sostenuti indici di umidità e questo avviene quando soffiano sulla città venti caldi dall'entroterra statunitense, ma anche valori decisamente
più bassi grazie alla moderazione delle correnti orientali atlantiche. In questa stagione sono frequenti gli improvvisi acquazzoni (a volte veri
e propri nubifragi) o violenti temporali che in poche ore possono scaricare decine di mm di piogge, anche accompagnati da grandine, che
allagano la città. Frequenti anche le nebbie soprattutto lungo le zone più costiere.

Forse a Boston la stagione più suggestiva è l'autunno. Infatti questo è il periodo in cui la natura della Nuova Inghilterra, di cui il
Massachusetts fa parte, dà spettacolo di sé con il suggestivo fenomeno del "foliage", cioè quella incredibile trasformazione, dovuta alle
prime gelate notturne, del colore delle foglie decidue di migliaia di km² di foreste (compresi gli alberi dei numerosi parchi della città) che in
poche settimane si vestono di accesi e sfolgoranti tonalità pastello (in particolare il rosso vivo e il marrone). Questa è anche la stagione in
cui sono ancora possibili i calori di un'estate che tarda ad andare via, il cosiddetto Indian summer (Estate indiana). Ma da queste parti la
seconda parte dell'autunno è anche il periodo in cui iniziano a verificarsi le prime irruzioni gelide a causa di correnti nord-occidentali
proveniente da un Canada sempre più freddo. Queste irruzioni, che generalmente iniziano a novembre, portano le prime nevicate sulla
città.

L'inverno è molto freddo e nevoso e fenomeni come i blizzard, violente tempeste di vento e di neve che fanno precipitare le temperature di
parecchi gradi sotto lo zero, o la pioggia sopraffusa hanno una certa frequenza. La temperatura più bassa registrata a Boston è stata di
−27,8 °C il 9 febbraio 1934. Ovviamente anche nei mesi più freddi, quando le correnti provengono da Sud o dall'oceano, le precipitazioni
possono essere sotto forma liquida. Le temperature medie delle minime dei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono negative.

La prima parte della primavera resta ancora rigida e spesso nevosa mentre nella seconda metà della stagione le temperature salgono
velocemente e iniziano i primi calori pre-estivi. La formazione della nebbia in città è più probabile, a causa dello scontro tra l'acqua
dell'Oceano ancora freddo e l'aria sempre più calda, tra la seconda parte della primavera e l'inizio dell'estate.

Occasionalmente tempeste di origine tropicale o veri e propri uragani caraibici possono minacciare la città.[5][6]