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‫ﺑﺴﻢ اﷲ اﻟﺮﺣﻤﻦ اﻟﺮﺣﻴﻢ‬

‫ب اﻟﻌﺎﻟﻤﻴﻦ ‪ ،‬و اﻟﺼﻼة و اﻟﺴﻼم ﻋﻠﻰ ﺧﺎﺗﻢ اﻟﻤﺮﺳﻠﻴﻦ و أﻓﻀﻞ اﻟﺨﻠﻖ أﺟﻤﻌﻴﻦ ﻧﺒﻴﻨﺎ ﻣﺤﻤﺪ ‪،‬‬
‫اﻟﺤﻤﺪ ﷲ ر ّ‬

‫و ﻋﻠﻰ ﺁﻟﻪ و أﺻﺤﺎﺑﻪ و اﻟﺘّﺎﺑﻌﻴﻦ ﻟﻬﻢ ﺑﺈﺣﺴﺎن إﻟﻰ ﻳﻮم اﻟﺪﻳﻦ ‪.‬‬
Al mio caro marito,

senza il cui affetto, incoraggiamento e i preziosi suggerimenti

scrivere questo libro sarebbe stato estremamente difficile.

Si ringrazia sinceramente la Casa Editrice CUES, e in particolare il Sign. Antonio,

per aver mostrato interesse per questo progetto e averlo sostenuto,

e anche per il rispettoso trattamento delle bozze.


Fātima Joanna Dorota Denuszek

ARABO DEL CORANO E DELLA SUNNA


Questa opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore
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ISBN 978-88-97821-12-0
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INDICE

PREFAZIONE XIII

Capitolo 1 INFORMAZIONI DI BASE


1.1 Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 1
1.2 Le vocali 2
1.3 I segni ortografici 3
1.4 Il sostegno della hamza 4
1.5 Le caratteristiche della lingua araba 7

Capitolo 2 STATO DETERMINATO E INDETERMINATO


2.1 La nunazione 12
2.2 L’articolo determinativo 13
2.3 Le lettere solari e le lettere lunali 13
2.4 Note 16
2.5 Un po’ di vocabolario 17

Capitolo 3 I GENERI MASCHILE E FEMMINILE


3.1 Regole generali 19
3.2 I sostantivi di genere comune 21
3.3 La formazione del femminile 21
3.4 Il sostantivo e il suo aggettivo 22

Capitolo 4 LA DECLINAZIONE
4.1 La declinazione regolare e irregolare 24
4.2 La declinazione: concetti di base 29
4.3 Un po’ di vocabolario 32

Capitolo 5 I PRONOMI PERSONALI ISOLATI


5.1 Regole generali 33

Capitolo 6 DUALE, PLURALE SANO, PLURALE FRATTO


6.1 Il duale 35
II INDICE

6.2 Il plurale sano 36


6.3 Il plurale sano maschile 37
6.4 Il plurale sano femminile 38
6.5 Il plurale fratto 40
6.6 Note 49
6.7 Un po’ di vocabolario 52

Capitolo 7 GLI AGGETTIVI


7.1 Regole generali 54

Capitolo 8 L’AGGETTIVO IN FUNZIONE DI ATTRIBUTO E PREDI-


CATO
8.1 Introduzione 57
8.2 L’aggettivo come attributo del sostantivo 57
8.3 L’accordo assoluto 58
8.4 L’accordo parziale 61
8.5 L’accordo del sostantivo collettivo con l’aggettivo 62
8.6 I nomi collettivi 62
8.7 L’aggettivo come predicato 64
8.8 Un po’ di vocabolario 65

Capitolo 9 LO STATO COSTRUTTO


9.1 Introduzione 66
9.2 Comportamento degli elementi di idāfa nella frase 68
9.3 Idāfa a catena 70
9.4 L’aggettivo nello stato costrutto 72
9.5 Il retto introdotto dalle preposizioni “li” e “min” 75
9.6 Quando il retto è un materiale di cui è composto il reggente 76
9.7 Le parole come “bocca”, “fratello”, “padre” come reggente di idāfa 77
9.8 Il nome dhū come primo elemento di stato costrutto 79
9.9 Approfondimenti 80
9.10 Il duale e il plurale sano maschile in stato costrutto 81
9.11 Altre note 83
9.12 Un po’ di vocabolario 84

Capitolo 10 KULLUN, BA‘DUN, GHAYRUN, MITHLUN IN STATO


COSTRUTTO
10.1 “Kullun” in stato costrutto 87
10.2 Approfondimenti 91
INDICE III

10.3 “Ba‘dun” in stato costrutto 92


10.4 “Ghayrun” in stato costrutto 93
10.5 Approfondimenti 94
10.6 “Mithlun” in stato costrutto 94
10.7 Un po’ di vocabolario 95

Capitolo 11 I PRONOMI DIMOSTRATIVI


11.1 Introduzione 96
11.2 I pronomi dimostrativi 96
11.3 Un po’ di vocabolario 100

Capitolo 12 I PRONOMI PERSONALI SUFFISSI


12.1 Regole generali 101
12.2 Alcune note 104

Capitolo 13 PREPOSIZIONI CON PRONOMI SUFFISSI


13.1 Regole generali 109
13.2 Le preposizioni e il loro significato 111
13.3 Un po’ di vocabolario 115

Capitolo 14 LA FRASE NOMINALE


14.1 Regole generali 116
14.2 Soggetto e predicato della frase nominale 117
14.3 Soggetto e predicato definiti 118
14.4 Un po’ di vocabolario 121

Capitolo 15 LA FRASE NOMINALE INTRODOTTA DALLA PARTI-


CELLA “INNA”
15.1 Regole generali 122
15.2 La “la” iniziale 125
15.3 La “la” slittata 126
15.4 La sequenza dei componenti nella frase nominale 128
15.5 Il predicato della frase nominale introdotto da una preposizione 128
15.6 Note 129
15.7 Un po’ di vocabolario 130
IV INDICE

Capitolo 16 I VERBI “ESSERE” E “NON ESSERE”


16.1 Il verbo “kāna” 131
16.2 La coniugazione e l’uso del verbo “kāna” 131
16.3 La coniugazione e l’uso del verbo “laysa” 134
16.4 La negazione della frase nominale tramite la particella di negazione “mā” 136
16.5 Riassunto 137
16.6 Un po’ di vocabolario 138

Capitolo 17 LA “LA” CHE NEGA IL GENERE


17.1 Regole generali 140
17.2 Un po’ di vocabolario 143

Capitolo 18 LA CONIUGAZIONE DEL VERBO AL PASSATO


18.1 Generalità 144
18.2 Le caratteristiche del verbo al passato 146
18.3 L’accordo del verbo con il suo soggetto 148
18.4 L’uso della particella “qad” con il verbo al passato 150
18.5 Il verbo al passato seguito dal pronome suffisso 151

Capitolo 19 LA FRASE VERBALE


19.1 Generalità 152
19.2 Il predicato della frase verbale 152
19.3 Il complemento oggetto del verbo 153
19.4 Alcune osservazioni 153
19.5 L’ordine dei componenti nella frase verbale 154

Capitolo 20 LA CONIUGAZIONE DEL VERBO AL PRESENTE


20.1 Generalità 156
20.2 Le caratteristiche del verbo al presente 157
20.3 La negazione del verbo 162
20.4 La determinazione dei tempi 163
20.5 Un po’ di vocabolario 167

Capitolo 21 LE FORME DERIVATE DEL VERBO E IL LORO SIGNI-


FICATO
21.1 Generalità 168
INDICE V

21.2 Esercizio 191


21.3 Note sulla coniugazione delle forme derivate 192
21.4 Note riguardanti la 5ª e la 6ª forma 192
21.5 Un po’ di vocabolario 195

Capitolo 22 I VERBI HAMZATI


22.1 Generalità 197
22.2 Le forme derivate 201
22.3 Un po’ di vocabolario 205

Capitolo 23 I VERBI SORDI


23.1 Generalità 206
23.2 La coniugazione 206
23.3 Le forme derivate 209
23.4 Note 212
23.5 Un po’ di vocabolario 214

Capitolo 24 I VERBI DI PRIMA DEBOLE


24.1 Introduzione ai verbi deboli 216
24.2 I verbi assimilati 216
24.3 Un po’ di vocabolario 226

Capitolo 25 I VERBI DI SECONDA DEBOLE


25.1 La prima forma 227
25.2 Nota 231
25.3 Le forme derivate 232
25.4 Un po’ di vocabolario 237

Capitolo 26 I VERBI DI TERZA DEBOLE


26.1 La prima forma 239
26.2 Le forme derivate 245
26.3 Il verbo al passato seguito dal pronome suffisso 249
26.4 Un po’ di vocabolario 251

Capitolo 27 I DIVERSI SIGNIFICATI DEL VERBO AL PASSATO E


AL PRESENTE
27.1 Il verbo al passato 253
27.2 Il verbo al presente 254
VI INDICE

Capitolo 28 I PARTICIPI
28.1 Generalità 257
28.2 I participi della 1ª forma del verbo 257
28.3 Le caratteristiche dei participi 258
28.4 Uso dei participi 260
28.5 I participi delle forme derivate del verbo 261
28.6 Gli aggettivi con significato del participio presente e participio passato 266
28.7 Un po’ di vocabolario 267

Capitolo 29 ACCORDO TRA SOGGETTO E PREDICATO


29.1 Frase verbale e frase nominale 268
29.2 L’accordo tra soggetto e predicato nella frase verbale 269
29.3 L’accordo tra soggetto e predicato nella frase nominale 271
29.4 Approfondimenti 273
29.5 Le frasi con la congiunzione “wa” 274
29.6 Un po’ di vocabolario 275

Capitolo 30 IL DUALE: RIASSUNTO


30.1 Il duale dei sostantivi 278
30.2 I pronomi al duale 279
30.3 Il verbo al duale 282
30.4 Un po’ di vocabolario 285

Capitolo 31 LE SORELLE DI “INNA”


31.1 Concetti teorici 289
31.2 Un po’ di vocabolario 293

Capitolo 32 LA PARTICELLA DI ECCEZIONE


32.1 Generalità 295
32.2 Un po’ di vocabolario 301

Capitolo 33 MODO CONGIUNTIVO


33.1 Concetti teorici 302
33.2 L’uso del congiuntivo 307
33.3 La coniugazione dei verbi irregolari in congiuntivo 314
33.4 L’uso e il significato di “mā kāna” 318
33.5 Un po’ di vocabolario 320
INDICE VII

Capitolo 34 LE SORELLE DEL VERBO KĀNA


34.1 Generalità 322
34.2 I verbi completi ed incompleti nel loro senso 324
34.3 I verbi seguiti da un verbo al presente 325
34.4 Un po’ di vocabolario 328

Capitolo 35 MODO APOCOPATO


35.1 Generalità 329
35.2 L’uso dell’apocopato 332
35.3 La coniugazione dei verbi irregolari in modo apocopato 334
35.4 Il verbo in apocopato seguito dal pronome suffisso 346
35.5 Un po’ di vocabolario 347

Capitolo 36 L’IMPERATIVO DELLA PRIMA FORMA DEI VERBI


TRILITTERI REGOLARI
36.1 Concetti teorici 348
36.2 L’imperativo negativo 352
36.3 L’imperativo per la seconda persona dei verbi “prendere”, “mangiare”, 355
“ordinare”

Capitolo 37 L’IMPERATIVO DEI VERBI IRREGOLARI E DELLE


FORME DERIVATE
37.1 L’imperativo della 2ª, 3ª, 5ª e 6ª forma dei verbi regolari e irregolari 357
37.2 L’imperativo della 4ª forma dei verbi regolari e irregolari 360
37.3 L’imperativo della 7ª, 8ª e 10ª forma dei verbi regolari e irregolari 361
37.4 L’imperativo dei verbi irregolari di 1ª forma 362
37.5 L’imperativo negativo e imperativo della 1ª e 3ª persona 365
37.6 Note 368
37.7 Un po’ di vocabolario 369

Capitolo 38 I PRONOMI RELATIVI E IL LORO USO


38.1 Introduzione 370
VIII INDICE

38.2 La frase relativa 371


38.3 Il pronome ritornante 374
38.4 La soppressione del pronome ritornante 376
38.5 Altri pronomi relativi 377
38.6 Approfondimenti 377
38.7 Un po’ di vocabolario 378

Capitolo 39 L’ELATIVO (I GRADI DELL’AGGETTIVO)


39.1 Regole generali 379
39.2 Il comparativo di maggioranza e di minoranza 381
39.3 Il comparativo di uguaglianza 383
39.4 Il superlativo 384
39.5 Le forme speciali per il superlativo 384
39.6 Alcune note 387
39.7 Un po’ di vocabolario 391

Capitolo 40 INTERIEZIONI ED ESPRESSIONI ESCLAMATIVE


40.1 Generalità 393
40.2 La particella “yā” 393
40.3 Approfondimenti 396
40.4 La particella “ayyuhā” 396
40.5 La omissione di “yā” e “ayyuhā” 398
40.6 Il vocativo di Allah 399
40.7 Le forme anomale del vocativo 399
40.8 Le espressioni esclamative 400
40.9 Le interiezioni 404
40.10 Un po’ di vocabolario 405

Capitolo 41 LA FRASE INTERROGATIVA


41.1 Generalità 406
41.2 Le domande con alternativa 409
41.3 Gli avverbi e i pronomi interrogativi 410
41.4 Approfondimenti 414

Capitolo 42 MODO ENERGICO


42.1 Generalità 416
42.2 L’uso del modo energico 418
42.3 L’imperativo energico 422
42.4 Un po’ di vocabolario 424
INDICE IX

Capitolo 43 VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI


43.1 Generalità 425
43.2 I vari tipi del complemento oggetto 426
43.3 I verbi transitivi che prendono il complemento oggetto in accusativo 427
43.4 La particella “iyyā” come appoggio di pronome suffisso 430
43.5 Gli altri usi di “iyyā” 431
43.6 Un po’ di vocabolario 433

Capitolo 44 I MASDAR
44.1 Generalità 434
44.2 I masdar della prima forma del verbo 434
44.3 I masdar delle forme derivate dei verbi 436
44.4 I masdar della 2ª e 4ª forma dei verbi hamzati 438
44.5 L’uso dei masdar 439
44.6 Altri tipi di masdar 440

Capitolo 45 PARTICIPI E MASDAR DEI VERBI IRREGOLARI


45.1 Introduzione 441
45.2 I participi dei verbi con la prima radicale debole 441
45.3 I participi dei verbi con la seconda radicale debole 442
45.4 I participi dei verbi con la terza radicale debole tipo “da’ā” 444
45.5 I participi dei verbi con la terza radicale debole tipo “ramā” e “laqiya” 444
45.6 I participi dei verbi con la terza radicale debole (forme derivate) 445
45.7 I participi dei verbi sordi 446
45.8 I masdar dei verbi con la prima radicale debole 447
45.9 I masdar dei verbi con la seconda radicale debole 448
45.10 I masdar dei verbi con la terza radicale debole 448
45.11 I masdar dei verbi sordi e delle loro forme derivate 449
45.12 Un po’ di vocabolario 449

Capitolo 46 IL PERIODO IPOTETICO


46.1 Generalità 450
46.2 L’uso delle congiunzioni “law” e “in” 450
46.3 Il verbo nel periodo ipotetico 453
46.4 L’uso del modo energico nel periodo ipotetico 454
46.5 Il significato di “law lā” 456
46.6 L’uso e il significato del verbo “ra’ā” nella protasi 457
46.7 La costruzione “wadda” + “law” + verbo 458
46.8 Un po’ di vocabolario 460
X INDICE

Capitolo 47 PROTASI E APODOSI


47.1 La protasi preceduta dalla apodosi 461
47.2 La protasi senza l’apodosi 462
47.3 Il verbo all’imperativo nella protasi 462
47.4 L’uso delle particelle “fa” e “la” nel periodo ipotetico 466
47.5 L’uso della particella “la” 469
47.6 La omissione della particella “fa” 469
47.7 Approfondimenti 469
47.8 Le proposizioni analoghe alle proposizioni ipotetiche 471
47.9 Un po’ di vocabolario 474

Capitolo 48 I VOCABOLI CHIAMATI HURŪF


48.1 Generalità 475
48.2 Hurūf 475
48.3 I diversi significati di “mā” e “man” 487
48.4 Approfondimenti 491
48.5 I diversi significati di “wa” 491
48.6 Un po’ di vocabolario 493

Capitolo 49 IL PASSIVO
49.1 Generalità 496
49.2 L’uso del passivo 497
49.3 La differenza tra la settima forma del verbo e il verbo al passivo 501
49.4 Il passivo delle forme derivate 501
49.5 Il passivo dei verbi sordi 513
49.6 Il passivo dei verbi con la prima radicale debole 514
49.7 Il passivo dei verbi con la seconda radicale debole 515
49.8 Il passivo dei verbi con la terza radicale debole 517
49.9 La trasformazione del complemento oggetto in soggetto 521
49.10 Esercizio di lettura 522
49.11 Un po’ di vocabolario 523

Capitolo 50 L’ACCUSATIVO DI STATO


50.1 L’uso dell’accusativo di stato 524
50.2 Approfondimenti 527
50.3 La proposizione di stato 528
50.4 Un po’ di vocabolario 532

Capitolo 51 L’ACCUSATIVO E L’AGGETTIVO


51.1 Introduzione 535
51.2 L’accusativo interno 535
INDICE XI

51.3 L’accusativo di specificazione 537


51.4 L’accusativo di causa 539
51.5 Il complemento di tempo 540
51.6 L’accusativo con verbo sottinteso 540
51.7 Gli aggettivi in diverse costruzioni grammaticali 541
51.8 Un po’ di vocabolario 543

Capitolo 52 VERBI QUADRILITTERI E VERBI DIFETTIVI


52.1 I verbi quadrilitteri nella 1a forma 546
52.2 Le forme derivate dei verbi quadrilitteri 548
52.3 I verbi difettivi 552
52.4 Un po’ di vocabolario 555

Capitolo 53 IL COMPLEMENTO OGGETTO DEL PARTICIPIO PRE-


SENTE E DEL MASDAR
53.1 Il complemento oggetto del participio presente 557
53.2 Il participio presente con due complementi oggetti 560
53.3 Gli aggettivi verbali 562
53.4 Il complemento oggetto del masdar 562
53.5 Un po’ di vocabolario 564

Capitolo 54 NUMERI CARDINALI, ORDINALI, FRAZIONI E DI-


STRIBUTIVI
54.1 I numeri 1 e 2 565
54.2 I numeri da 3 a 10 567
54.3 I numeri da 11 a 19 569
54.4 I numeri da 20 a 99 570
54.5 I numeri da 100 in poi 572
54.6 Approfondimenti sui numeri cardinali 574
54.7 I numeri ordinali 578
54.8 Approfondimenti sui numeri ordinali 580
54.9 Le frazioni 581
54.10 I distributivi 583
54.11 Un po’ di vocabolario 584

Capitolo 55 VERBI CON PIÙ DI UNA RADICALE DEBOLE


55.1 Introduzione 585
55.2 Il verbo “jā’a” 585
55.3 Il verbo “atā” 586
XII INDICE

55.4 Il verbo “ra’ā” 589


55.5 Il verbo “waqā” 591
55.6 Il verbo “shā’a” 592
55.7 Il verbo “hayiya” 594
55.8 Il verbo “aaba” 595
55.9 Altri verbi con due radicali deboli 596

Capitolo 56 DIVERSI USI DI “AN” E “INNA”


56.1 I diversi usi di “an” 600
56.2 Quando “an” diventa “anna” 601
56.3 “An” e il discorso diretto 603
56.4 Approfondimenti su “an” 604
56.5 I diversi usi di “inna” 607
56.6 La “in” come forma più leggera di “inna” 608
56.7 Un po’ di vocabolario 609

Capitolo 57 ARGOMENTI MISTI


57.1 Note finali 612
57.2 Un po’ di vocabolario 625

Capitolo 58 ESERCIZIO DI LETTURA


58.1 Lettura 626

Capitolo 59 MATERIALI DIDATTICI


59.1 Fonti scritte dell’Islām 644
59.2 Dizionari di lingua araba 647
59.3 Film a tema religioso in lingua araba 647
59.4 Materiale didattico dal web 648

BIBLIOGRAFIA 650
PREFAZIONE XIII

Prefazione

Tutta la lode appartiene ad Allah.


Che la Sua pace e le Sue benedizioni siano su Muhammad, sulla sua famiglia, sui suoi
compagni e i suoi veri seguaci fino al Giorno del Giudizio.
Nel mondo islamico la lingua araba svolge un ruolo particolare, essa è la lingua del
Corano, la lingua comune per le pratiche religiose di popoli linguisticamente diversi.
Inoltre essa costituisce una fortissima identità per ogni musulmano. Infatti l’arabo
classico è la lingua di tutti i testi originali dell’Islām. Questo libro fornisce una
conoscenza vasta della lingua araba, prendendo come modello di studio principale proprio
il Sacro Corano. Nel libro si fa riferimento anche al tafsīr e allo sharh. Di solito, l’arabo
viene giudicato difficile e incomprensibile. Questo pregiudizio deriva principalmente
dalle varietà dialettali di questa lingua, soggetta al fenomeno di separazione tra lingua
pura (classica) e dialetti. Si è cercato di aiutare il lettore non arabofono, fornendo un
supporto che racchiude solamente il lessico del Corano e dei testi religiosi (in particolare i
libri della Sunna, contenenti gli ahādīth), limitando in gran parte il vocabolario al
contesto religioso. Per rendere possibile una più accentuata coincidenza tra i termini
arabi e i corrispondenti italiani, si è preferito ricorrere all’introduzione di nuove parole
italiane, “coniate apposta per l’occasione”, quando nella nostra lingua non sono
disponibili termini sufficienti. Così vediamo l’uso di verbi sconosciuti in lingua italiana
come “misericordiare” o di participi come “smentente”, “togliente”, “domandante”
laddove in arabo troviamo una parola del corrispondente significato. Infine, si è deciso di
ricorrere alla traduzione letterale perché, essendo la struttura della frase araba a volte
diversissima da quella della frase italiana, la traduzione letterale permette la
comprensione del metodo di costruzione della frase. Inoltre, alcuni concetti peculiari
dell’arabo come il modo energico o il masdar esigono una trattazione dedicata, e ancora
una volta la traduzione letterale è la strada per evidenziare il significato, ad esempio, di
un “nome” che in italiano si esprime con un verbo in infinito. In tal modo, lo studente è
aiutato ad apprendere più velocemente l’arabo, e a capirne più profondamente i
meccanismi.

L’Autrice
Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 1

Capitolo 1

INFORMAZIONI DI BASE

1.1 Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione


Le lettere dell’alfabeto arabo sono 28, indicate in Tabella 1.1.

‫ﺥ‬ ‫ﺡ‬ ‫ﺝ‬ ‫ﺙ‬ ‫ﺕ‬ ‫ﺏ‬ ‫ﺍ‬


kh h j th t b ā

‫ﺹ‬ ‫ﺵ‬ ‫ﺱ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺫ‬ ‫ﺩ‬


s sh s z r dh d

‫ﻕ‬ ‫ﻑ‬ ‫ﻍ‬ ‫ﻉ‬ ‫ﻅ‬ ‫ﻁ‬ ‫ﺽ‬


d
q f gh ‘ z t

‫ﻱ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﻥ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻝ‬ ‫ﻙ‬


y w h n m l k
Tab. 1.1

A questi si aggiunge ‫( ﺀ‬hamza) traslitterata come [ ’ ] .


2 Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione

Questi sono alcuni nomi delle lettere: ‫ ﻥ‬- nūn, ‫ ﻝ‬- lām, ‫ ﻡ‬- mīm, ‫ ﺹ‬- sād, ‫ ﺽ‬- dād,
‫ ﺍ‬- alif, ‫ – ﺱ‬sīn, ‫ ﺀ‬- hamza.
Esempi dal Corano:
‫[ ﺍﱂ‬2:1] (letto come: alif lām mīm) ,

‫[ ﻃﻪ‬20:1] (letto come: tā hā) .


Tutte le lettere vengono considerate come consonanti, a eccezione della alif che in realtà
non è una consonante ma piuttosto un segno ortografico usato come allungamento della
vocale “a”, oppure come sostegno della hamza ‫( ﺀ‬vedere appresso) .
In genere le lettere sono legate tra loro e cambiano la loro forma secondo la posizione che
occupano nella parola. Alcune lettere non legano mai a sinistra, cioè con la lettera che
segue, ed esse sono:
‫ ﺍ‬, ‫ ﺩ‬, ‫ ﺫ‬, ‫ ﺭ‬, ‫ ﺯ‬, ‫ﻭ‬.
Le lettere ‫ ﻭ‬e‫ﻱ‬ sono lettere deboli ( chiamate ‫ﻑ ﺍﹾﻟ ِﻌ ﱠﻠ ِﺔ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺣﺮ‬ ), in quanto in certi casi
possono subire delle modifiche, oppure possono cadere. Inoltre vengono usate come
allungamento delle vocali brevi e anche come sostegno della hamza ‫ﺀ‬.

1.2 Le vocali
L’arabo possiede tre vocali brevi e tre vocali lunghe.
Le vocali brevi sono “a”, “i”, “u”.
‫ﺤﺔﹲ‬
 ‫ﺘ‬ ‫ ﹶﻓ‬fatha è un trattino obliquo messo sopra la lettera e pronunciato come una breve “a”,
ad esempio:
‫ﺕ‬
 [ta] , ‫ﺏ‬
 [ba] , ‫ﻭ‬
 [wa] , ‫ﺙ‬
‫[ ﹶ‬tha] , ecc.
‫ﺮﺓﹲ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ ﹶﻛ‬kasra è un trattino obliquo messo sotto la lettera e pronunciato come una breve “i”,
ad esempio:
‫ﺕ‬
ِ [ti] , ‫[ ِﻥ‬ni] , ‫[ ِﻡ‬mi] , ‫[ ِﻙ‬ki] , ecc.
‫ﻤﺔﹲ‬ ‫ﺿ‬
 damma è un cappietto messo sopra la lettera e pronunciato come una breve “u”,
ad esempio:
Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 3

‫ﺏ‬
 [bu] , ‫ﻱ‬
 [yu] , ‫ﺯ‬ [zu] , ‫ﺭ‬ [ru] , ecc.
Prima vengono pronunciate le lettere e poi le vocali brevi poste sopra o sotto di esse.
Le vocali lunghe sono ā , ī , ū e vengono scritte come:
‫[ َﺍ‬ā] ,
‫[ ِﻱ‬ī] ,
‫[ ُﻭ‬ū] .
Esempi: ‫ﺎ‬‫ﺑ‬ [bā], ‫[ ﺑِﻲ‬bī] , ‫ﻮ‬‫ﺑ‬ [bū] .

1.3 I segni ortografici


Altri segni ortografici sono:
‫ﺳﻜﹸﻮﻥﹲ‬ sukūn è un piccolo cerchio posto sulla lettera, che mostra l’assenza di

vocalizzazione, ad esempio: ‫ﺖ‬


ٌ ‫ﻨ‬‫[ ِﺑ‬bintun] “fanciulla”;

ٌ‫ﺸﺪِﻳﺪ‬
 ‫ﺗ‬ tashdīd (“rafforzamento”) indica il raddoppio della consonante sulla quale viene
posto; esempi: ‫ﺐ‬
ٌ ‫[ ﹶﻃﱢﻴ‬tayyibun] “buono”, ‫ﺏ‬
 ‫ﹶﻛﺬﱠ‬ [kadhdhaba] “[egli] ha smentito”;

‫ﺪﺓﹲ‬ ‫ﻣ‬ madda è un segno posto su una alif ; tale segno sostituisce una hamza iniziale con

la vocale fatha seguita da una alif di prolungamento ‫= ﺁ‬ ‫ ﺍ‬+ ‫ ﹶﺃ‬, ad esempio:


‫[“ ﺁ ﹸﻛ ﹸﻞ → ﺃﹶﺍ ﹸﻛ ﹸﻞ‬io] mangio”;
oppure la lettera hamza con la lettera alif ‫ ﺍ= ﺁ‬+ ‫ﺀ‬ , ad esempio:

‫“ ﺍﹾﻟﻘﹸﺮﺁ ﹸﻥ‬il Corano”, ‫ﻒ‬


ٌ ‫“ ﺁ ِﺳ‬dispiaciuto, afflitto”.
Si noti che nei testi antichi possiamo trovare il segno madda anche sulla lettera alif che
precede la hamza:
‫ﺴﺂﺀﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ “si chiedono a vicenda”, ‫ﺂ ٌﺀ‬‫ﺳﻤ‬ “cielo”, ‫ﺂ َﺀ‬‫“ ﺟ‬è venuto”, ‫ﻶِﺋ ﹶﻜﺔﹸ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ “gli angeli”;
4 Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione

ta marbūta (“ta legata”) ‫ﺓ‬ viene pronunciata come ‫ﺕ‬


 , di norma si trova alla fine delle
parole di genere femminile: ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺟ‬
 “giardino”, ‫ﺳ ﹲﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻣ‬ “scuola”.
Inoltre la “ta marbūta” viene usata per trasformare aggettivi, participi e alcuni sostantivi dal
genere maschile al femminile (vedere Tabella 1.2).

‫ﺟﻤِﻴ ﹲﻞ‬ “bello” → ‫ﺟﻤِﻴﹶﻠ ﹲﺔ‬ “bella”

‫ﹶﻗﺒِﻴ ٌﺢ‬ “brutto” → ‫ﺤ ﹲﺔ‬


 ‫ﹶﻗﺒِﻴ‬ “brutta”

‫ﺴِﻠ ٌﻢ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmano” → ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmana”

‫ﻚ‬
ٌ ‫ﻣِﻠ‬ “re” → ‫ﻣِﻠ ﹶﻜ ﹲﺔ‬ “regina”

‫ﺝ‬
ٌ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ “marito” → ‫ﺟ ﹲﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ “moglie”
Tab. 1.2

In rarissimi casi la “ta marbūta” è presente in alcuni sostantivi del genere maschile,
ad esempio ‫ﺧﻠِﻴ ﹶﻔ ﹲﺔ‬
 “successore, califfo” (per approfondimenti si rimanda al paragrafo 3.1).

1.4 Il sostegno della hamza


Generalmente la hamza richiede un sostegno, cioè non si presenta da sola nella parola
(tranne in rari casi). Essa si appoggia sopra una delle seguenti lettere: ‫ ﺍ‬, ‫ﻭ‬,‫ﻱ‬.
Si noti che ogni volta che la hamza viene appoggiata sulla lettera ‫ﻱ‬ , essa viene scritta

senza i due puntini sotto, ovvero appare sempre come ‫ﻯ‬.


I sostegni della hamza nella grammatica araba sono conosciuti sotto il nome
‫ﺰ ِﺓ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻲ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺮ ِﺳ‬ ‫ ﹸﻛ‬.
Per quanto riguarda la posizione all’interno della parola, la hamza può essere:
a) iniziale,
b) intermedia,
c) finale.
Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 5

a) La hamza iniziale
La hamza iniziale si serve, per il suo sostegno, della alif. Quando sulla hamza vengono
poste delle vocali “a” o “u” essa viene scritta sopra la alif, invece nel caso in cui la vocale
della hamza è la “i”, essa viene scritta sotto la alif , ad esempio:
‫ﺽ‬ٌ ‫ﺭ‬ ‫’[ ﹶﺃ‬ardun] “terra” dove la hamza si appoggia sopra la alif perché la sua vocale è fatha;
‫ﻣ ﹲﺔ‬ ‫’[ ﹸﺃ‬ummatun] “comunità” dove la hamza si appoggia sopra la alif perché la sua vocale
è damma;
‫ﻼ ٌﻡ‬‫’[ ِﺇﺳ‬islāmun] “Islām, letteralmente: sottomissione (ad Allah)” dove la hamza si trova
sotto la alif perché la sua vocale è kasra.
Altri esempi:
‫’[ ِﺇﹾﺛ ٌﻢ‬ithmun] “peccato”, ‫ﺟ ٌﺮ‬ ‫’[ ﹶﺃ‬ajrun] “premio, ricompensa”, ‫’[ ِﺇ ﹶﻻ ٌﻩ‬ilāhun] “dio, divinità” ,
‫ﺥ‬ٌ ‫’[ ﹶﺃ‬akhun] “fratello”, ‫ﻫ ﹲﻞ‬ ‫’[ ﹶﺃ‬ahlun] “famiglia; gente; abitanti”, ‫’[ ِﺇ ﹾﺫ ﹲﻥ‬idhnun] “permesso”,
‫ﺖ‬ٌ ‫ﺧ‬ ‫’[ ﹸﺃ‬ukhtun] “sorella”.
b) La hamza intermedia
Se la hamza intermedia viene preceduta dal segno sukūn, essa si appoggia su [ ‫ﺍ‬ ] se

seguita dalla fatha ( ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬


 ‫ﻳ‬ “[egli] domanda”), sulla [‫ ]ﻯ‬se seguita dalla kasra

(‫ﺴِﺌﻢ‬
 ‫[“ ﻳ‬egli] annoia”) oppure sulla [‫ ]ﻭ‬se seguita dalla damma (‫ﺱ‬‫ﺒﺆ‬‫ﻳ‬ “[egli] è valoroso” ).
Se la hamza è seguita dalla kasra oppure dalla vocale lunga “[‫”]ﻱ‬, il suo sostegno diventa

la lettera ‫ ﻯ‬: ‫[ ﹶﻟِﺌﻴ ٌﻢ‬la’īmun] “crudele” ,


‫ِﺌ ﹶﻞ‬‫[ ﺳ‬su’ila] “[egli] è stato domandato” ,
‫ﻢ‬ ‫ﺳِﺌ‬ [sa’ima] “[egli] si è annoiato” .
Se dopo la hamza viene il sukūn, essa si appoggia su [ ‫]ﺍ‬ se viene preceduta dalla fatha,

sulla [‫ ] ﻯ‬se viene preceduta dalla kasra, oppure sulla [‫ ]ﻭ‬se viene preceduta dalla damma.
6 Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione

Esempi:
‫ﺭﹾﺃﹶﻓ ﹲﺔ‬ “pietà”, ‫ﺮ‬‫ﻳ ﹾﺄﻣ‬ “[egli] ordina”, ‫ﺧﺬﹸ‬ ‫ﺆ‬ ‫[ “ ﻳ‬egli] viene preso”, ‫ِﺟﹾﺌﺖ‬ “sono venuto”,

‫ﻧ ﹲﺔ‬‫“ ِﻣﹾﺌ ﹶﺬ‬minareto”.


La hamza si trova senza sostegno dopo la [ā] lunga se seguita dalla fatha come nelle parole:
‫ﺎ َﺀ ﹶﻝ‬‫[ ﺳ‬sā’ala] “[egli] ha interrogato”,
‫ﺍ َﺀ ﹲﺓ‬‫[ ِﻗﺮ‬qirā’atun] “lettura”.
La hamza si appoggia sulla lettera [‫ ]ﻯ‬quando viene preceduta dalla [‫]ﻱ‬:

‫ﺧﻄِﻴﹶﺌ ﹲﺔ‬ “sbaglio”.


Nel caso in cui la hamza è preceduta da una vocale lunga ‫ ﺍ‬,‫ﻭ‬ oppure ‫ ﻱ‬:

- se dopo la hamza viene kasra, essa si appoggia sulla [‫]ﻯ‬: ‫ﺎِﺋ ٌﻊ‬‫“ ﺟ‬affamato”, ‫ﻼِﺋ ﹶﻜﺔﹸ‬
‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬
“gli angeli”;
- se dopo la hamza viene damma, essa si appoggia sulla [‫]ﻭ‬: ‫ﺅ ﹲﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺴ‬ “interrogazione

reciproca”, ‫ﺎ‬‫ﺅﻧ‬
 ‫ﺎ‬‫ ﹶﻔﻌ‬‫“ ﺷ‬gli intercessori nostri”, ‫ﻑ‬
ٌ ‫ﻭ‬‫ﺭﺅ‬ “clemente”.
c) La hamza finale
In questo caso il sostegno della hamza dipende dalla vocale che la precede:
1) quando la hamza finale viene preceduta dalla fatha, essa si appoggia su ‫ﺍ‬ :

‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﻳ ﹾﻘ‬ “[egli] legge”;


2) quando la hamza viene preceduta dalla damma, il suo sostegno diventa la lettera ‫ ﻭ‬:

‫ﺆ‬ ‫ﻭﺿ‬ “essere puro”;

3) quando invece la kasra precede la hamza, il suo sostegno diventa la lettera ‫ﻯ‬ :

‫ﺉ‬
ٌ ‫“ ﻗﹶﺎ ِﺭ‬lettore, recitatore”.
Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 7

La hamza viene scritta senza nessun sostegno:


1) quando preceduta dal segno sukūn
‫ﺰ ٌﺀ‬ ‫ﺟ‬ [juz’un] “parte”,
‫ﻲ ٌﺀ‬ ‫ﺷ‬ [shay’un] “cosa”;
2) quando preceduta da una delle vocali lunghe:
‫ﺍ ٌﺀ‬‫ﺟﺰ‬ [jazā’un] “paga, ricompensa”, ‫ﺑﻄِﻲ ٌﺀ‬ [batī’un] “lento”.

1.5 Le caratteristiche della lingua araba


1) L’arabo viene scritto da destra a sinistra.

2) Non esistono le lettere maiuscole.

3) I testi vengono trovati senza le vocali o altri segni ortografici (come tashdīd, sukūn,ecc.)

a eccezione del Nobile Corano e dei libri della Sunna del Profeta Muhammad .

4) Un’altra caratteristica della lingua araba è il trilitterismo, ovvero ogni parola viene
rappresentata da una radice di tre consonanti (raramente da 2 o 4) su cui si inseriscono
le vocali e le lettere servili. Tutte le lettere dell’alfabeto viste sono radicali ovvero possono
far parte della radice.
Per quanto riguarda le lettere servili esse sono: ‫ ﺍ‬, ‫ ﻥ‬, ‫ ﺕ‬, ‫ ﻡ‬, ‫ ﻭ‬, ‫ ﺱ‬, ‫ ﻱ‬. Tali lettere
modificano la radice producendo le forme, i generi, i numeri, i modi, i tempi, ecc.
Prendiamo come un esempio la radice KTB dove la parola ‫ﺐ‬
ٌ ‫[ ﻛﹶﺎِﺗ‬kātibun] significa
“scrivente”, ‫ﺐ‬  ‫ﺘ‬‫[ ﹶﻛ‬kataba] “[egli] ha scritto”, ‫ﺏ‬ ٌ ‫ﻮ‬‫ﻣ ﹾﻜﺘ‬ [maktūbun] “scritto”,
‫ﺐ‬‫ﻳ ﹾﻜﺘ‬ [yaktubu] “[egli] scrive”, ‫ﺘﺐ‬‫ ﹾﻜ‬‫[ ﻳ‬yuktabu] “viene scritto”, ‫ﺒﺖ‬‫ﺘ‬‫[ ﹶﻛ‬katabtu]
“ho scritto”, ‫ﺐ‬  ‫ﻳ ﹾﻜﺘ‬ [yaktuba] “[egli] scriva” (congiuntivo) , ‫ﺏ‬ ٌ ‫ﺎ‬‫[ ِﻛﺘ‬kitābun] “libro”,
‫ﺐ‬ ‫ﺘ‬‫ﺘ‬‫[ ِﺍ ﹾﻛ‬iktataba] “[egli] ha copiato”, ‫ﻳﻜﹶﺎِﺗﺐ‬ [yukātibu] “[egli] corrisponde con”,
‫ﺒ ﹲﺔ‬‫ﺘ‬‫ﻣ ﹾﻜ‬ [maktabatun] “libreria”, ‫ﺐ‬ ٌ ‫ﺘ‬‫ﻣ ﹾﻜ‬ [maktabun] “scrivania”.
Tutte queste parole, anche se di diverso significato, derivano dunque dalla stessa radice
KTB.
8 Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione

Si noti che per individuare la radice non basta soltanto l’apprendimento delle lettere servili
in quanto loro stesse possono risultare delle lettere radicali, dunque far parte della radice.
Per individuare la radice della parola occorre una buona conoscenza dei prefissi
e dei suffissi aggiunti sia durante la coniugazione che per formare i nomi derivati dai verbi;
quindi può in alcuni casi essere necessaria una forte base di grammatica araba.
5) I grammatici arabi hanno diviso le parole in tre grandi gruppi. Esse sono:
a) ٌ‫ﺳﻢ‬ ‫ِﺍ‬ (“nome”); questo gruppo comprende: sostantivi, aggettivi, participi, masdar,
pronomi, numeri;
b) ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ِﻓ‬ (“verbo”); sotto questa voce si intendono: i verbi al passato, al presente, in
congiuntivo, in apocopato, in imperativo, al passivo, ecc.;
c) ٌ‫ﺮﻑ‬ ‫ﺣ‬ (“lettera”); questo gruppo designa: preposizioni, particelle, congiunzioni.
Per esercizio si osservi il collegamento tra le lettere in Tabella 1.3.

‫ﻮ ٌﻡ‬ ‫ﹶﻗ‬ “popolo” ‫ٌﻡ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﻕ‬



‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “uomo” ‫ﹲﻝ‬ + ‫ﺝ‬
 + ‫ﺭ‬
‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ “messaggero” ‫ﹲﻝ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﺱ‬
 + ‫ﺭ‬
‫ﺩِﻳ ٌﻦ‬ “religione” ‫ﹲﻥ‬ + ‫ﻱ‬ + ‫ِﺩ‬
‫ﺎ ٌﺭ‬‫ﻧ‬ “fuoco” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﹶﻥ‬
‫ﻮ ٌﺭ‬‫ﻧ‬ “luce” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﹸﻥ‬
‫ﺏ‬
ٌ ‫ﹶﺃ‬ “padre” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫َﺀ‬
‫ﻣ ٌﻦ‬ ‫ﺯ‬ “tempo, periodo” ‫ﹲﻥ‬ + ‫ﻡ‬ + ‫ﺯ‬
‫ﻴ ٌﻦ‬‫ﻋ‬ “occhio” ‫ﹲﻥ‬ + ‫ﻱ‬
 + ‫ﻉ‬

‫ﺑﹶﻠ ٌﺪ‬ “paese” ‫ٌﺩ‬ + ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﺏ‬

‫ﺸ ٌﺮ‬
 ‫ﺑ‬ “umanità” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﺵ‬
 + ‫ﺏ‬

‫ﻧِﺒﻲ‬ “profeta” ‫ﻱ‬
ٌ + ‫ﻱ‬ + ‫ﺏ‬
ِ + ‫ﹶﻥ‬
Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 9

‫ﻚ‬
ٌ ‫ﻣ ﹾﻠ‬ “regno” ‫ٌﻙ‬ + ‫ ﹾﻝ‬+ ‫ﻡ‬
‫ﹶﻛِﺒ ٌﲑ‬ “grande” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﻱ‬ + ‫ﺏ‬
ِ + ‫ﻙ‬
‫ﺖ‬
ٌ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ “casa” ‫ﺕ‬
ٌ + ‫ﻱ‬
 + ‫ﺏ‬

‫ﺽ‬
ٌ ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬ “terra” ‫ﺽ‬
ٌ + ‫ﺭ‬ + ‫َﺀ‬
‫ﹸﻇ ﹾﻠ ٌﻢ‬ “ingiustizia” ‫ٌﻡ‬ + ‫ﹾﻝ‬ + ‫ﻅ‬
‫ﹸ‬
‫ﺏ‬
ٌ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﺛ‬ “vestito” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫ﻭ‬ + ‫ﺙ‬
‫ﹶ‬
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺟ‬ “giardino” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﻥ‬ + ‫ﺝ‬

‫ﺻ ِﻐ ٌﲑ‬
 “piccolo” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﻱ‬ + ‫ﻍ‬
ِ + ‫ﺹ‬

‫ﻴ ﹲﻞ‬‫ﹶﻟ‬ “notte” ‫ﹲﻝ‬ + ‫ﻱ‬
 + ‫ﹶﻝ‬
‫ﺲ‬
ٌ ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬ “sole” ‫ﺱ‬
ٌ + ‫ﻡ‬ + ‫ﺵ‬

‫ﻬ ﹲﺔ‬ ‫ﻓﹶﺎ ِﻛ‬ “frutto” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﻩ‬ + ‫ِﻙ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻑ‬

‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﺳﻤ‬ “cielo” ‫ٌﺀ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻡ‬ + ‫ﺱ‬

‫ﺏ‬
ٌ ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ “libro” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺕ‬
 + ‫ِﻙ‬
‫ﻭﹶﻟ ٌﺪ‬ “ragazzo” ‫ٌﺩ‬ + ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﻭ‬
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “città” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﻱ‬ + ‫ِﺩ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﻖ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ “[egli] ha creato” ‫ﻕ‬
 + ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﺥ‬

‫ﺝ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ “[egli] è uscito” ‫ﺝ‬
 + ‫ﺭ‬ + ‫ﺥ‬

‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﺩ‬ “[egli] è entrato” ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﺥ‬
 + ‫ﺩ‬
‫ﺏ‬
ٌ ‫ﺎ‬‫ﺑ‬ “porta” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺏ‬

‫ﻍ‬
‫ﻼ ﹲ‬‫ﺑ‬ “messaggio” ‫ﻍ‬
‫ﹲ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﺏ‬

10 Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione

‫ﻉ‬
ٌ ‫ِﺟ ﹾﺬ‬ “tronco” ‫ﻉ‬
ٌ + ‫ﹾﺫ‬ + ‫ﺝ‬
ِ
‫ﺣ ﹾﻜ ٌﻢ‬ “giudizio” ‫ٌﻡ‬ + ‫ﻙ‬ + ‫ﺡ‬

‫ﺭﹲﺓ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺣﺠ‬ “pietra” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﺭ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺝ‬
 + ‫ﺡ‬
ِ
‫ﺍ ﹲﻥ‬‫ﺴﺮ‬
 ‫ﺧ‬ “perdita, scapito” ‫ﹲﻥ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺭ‬ + ‫ﺱ‬
 + ‫ﺥ‬

‫ﺱ‬
ٌ ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ “lezione” ‫ﺱ‬
ٌ + ‫ﺭ‬ + ‫ﺩ‬
‫ﺐ‬
ٌ ‫ﻛﹶﺎِﺗ‬ “scrivente” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫ﺕ‬
ِ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻙ‬
‫ﺏ‬
ٌ ‫ﻮ‬‫ﻣ ﹾﻜﺘ‬ “scritto” ‫ﺏ‬
ٌ + ‫ﻭ‬ + ‫ﺕ‬
 + ‫ﻙ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﻳ ﹾﺄ ﹸﻛ ﹸﻞ‬ “[egli] mangia” ‫ﹸﻝ‬ + ‫ﻙ‬ + ‫ْﺀ‬ + ‫ﻱ‬

‫ﻮ ٌﻡ‬ ‫ﻧ‬ “sonno” ‫ٌﻡ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﹶﻥ‬
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ِﺳ‬ “sopore” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﺱ‬
ِ
‫ﺕ‬
ٌ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺳﻤ‬ “cieli” ‫ﺕ‬
ٌ +‫ﺍ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻡ‬ +‫ﺱ‬

‫ﻤ ٌﺪ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻣ‬ “Muhammad,
lodato”
‫ٌﺩ‬ + ‫ﻡ‬ + ‫ﻡ‬ + ‫ﺡ‬
 + ‫ﻡ‬
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻗﹶﺎِﻧﺘ‬ “timorati” ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﻭ‬+ ‫ﺕ‬
 + ‫ِﻥ‬ + ‫ ﺍ‬+‫ﻕ‬

‫ﺕ‬
ٌ ‫ﺎ‬‫ﻗﹶﺎِﻧﺘ‬ “timorate” ‫ﺕ‬
ٌ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺕ‬
 + ‫ ِﻥ‬+ ‫ﺍ‬ + ‫ﻕ‬

‫ﺆ ِﻣ ٌﻦ‬ ‫ﻣ‬ “credente”(masch.) ‫ﹲﻥ‬ + ‫ِﻡ‬ + ‫ْﺀ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﻣ‬ “credente”(femm.) ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﹶﻥ‬ + ‫ِﻡ‬ + ‫ْﺀ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﺍ َﺀ ﹲﺓ‬‫ِﻗﺮ‬ “lettura,
recitazione”
‫ﹲﺓ‬ + ‫َﺀ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﺭ‬ + ‫ﻕ‬
ِ
‫ﺼﻠﱡﻮ ﹶﻥ‬
 ‫ﻳ‬ “[essi] pregano” ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ ﻝ‬+ ‫ ﹸﻝ‬+‫ﺹ‬
 +‫ﻱ‬

‫ﺢ‬ ‫ﺴﺒﱢ‬
 ‫ﻳ‬ “[egli] glorifica” ‫ﺡ‬
 + ‫ﺏ‬+ ‫ﺏ‬
ِ + ‫ﺱ‬
 + ‫ﻱ‬

‫ﻤ ٌﺪ‬ ‫ﺣ‬ “lode” ‫ٌﺩ‬ + ‫ﻡ‬ + ‫ﺡ‬

Capitolo 1: Le lettere dell’alfabeto e la loro traslitterazione 11

‫ﻼ ﹲﺓ‬‫ﺻ‬ “preghiera,orazione” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﹶﻝ‬ + ‫ﺹ‬



‫ﻮ ٌﺀ‬‫ﻭﺿ‬ “abluzione” ‫ٌﺀ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﺽ‬
 + ‫ﻭ‬
‫ﺠ ٌﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻣ‬ “moschea” ‫ٌﺩ‬ + ‫ﺝ‬
ِ + ‫ﺱ‬
 + ‫ﻡ‬
‫ﻧ ﹲﺔ‬‫ِﻣﹾﺌ ﹶﺬ‬ “minareto” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﹶﻥ‬ + ‫ﹶﺫ‬ + ‫ْﺀ‬ + ‫ِﻡ‬
‫ﺪ ﹲﺓ‬ ‫ﺎِﺋ‬‫ﻣ‬ “tavola” ‫ﹲﺓ‬ + ‫ﺩ‬ + ‫ِﺀ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﻣ ﹶﻄ ٌﺮ‬ “pioggia” ‫ٌﺭ‬ + ‫ﻁ‬
‫ﹶ‬ + ‫ﻡ‬
‫ﺍ ِﻛﺐ‬‫ﹶﻛﻮ‬ “pianeti” ‫ﺏ‬
 + ‫ِﻙ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ﻭ‬ + ‫ﻙ‬
‫ﺠ ٌﻢ‬
 ‫ﻧ‬ “stella” ‫ٌﻡ‬ + ‫ﺝ‬
 + ‫ﹶﻥ‬
‫ﻼِﺋ ﹶﻜ ﹲﺔ‬
‫ﻣ ﹶ‬ “angeli” ‫ﺓ‬ + ‫ﻙ‬ + ‫ِﺀ‬ + ‫ﺍ‬ + ‫ ﹶﻝ‬+ ‫ﻡ‬
Tab. 1.3
12 Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato

Capitolo 2

STATO DETERMINATO E INDETERMINATO

2.1 La nunazione
La lingua araba distingue due stati: determinato e indeterminato. L’indeterminazione
è espressa alla fine di un nome dall’aggiunta (alla forma nuda del sostantivo
o dell’aggettivo) delle finali [un] in nominativo, [an] in accusativo e [in] in genitivo.
Quest’aggiunta viene chiamata nunazione o tanwīn e viene sempre posta sull’ultima
consonante di un nome. Esempi:
nominativo ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫[ ِﻛﺘ‬kitābun] “libro”;
accusativo ‫ﺎﺑﹰﺎ‬‫ﻛﺘ‬
ِ [kitāban] “libro”;
genitivo ‫ﺏ‬ٍ ‫ﺎ‬‫[ ِﻛﺘ‬kitābin] “libro”.
Si noti che in accusativo indeterminato il segno di tanwīn è seguito da una alif ortografica
( ‫ﺎﺑﹰﺎ‬‫ﻛﺘ‬
ِ e non ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ ) ِﻛﺘ‬, salvo nel caso delle parole terminanti con le lettere ‫ ﺍ‬, ‫ ﻯ‬, ‫ ﺀ‬, ‫ﺓ‬ .
Si osservi:
nominativo ‫ﺟ ﹲﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ [zawjatun] “moglie”;
accusativo ‫ﺟ ﹰﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ [zawjatan] “moglie”;
genitivo ‫ﺟ ٍﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ [zawjatin] “moglie”.
Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato 13

2.2 L’articolo determinativo


La determinazione del nome viene espressa dalla soppressione della nunazione
(kitābun → kitābu) e dall’aggiunta dell’articolo determinativo, che è sempre ‫[ ﹶﺍﻟﹾـ‬al]. Tale
determinazione può avvenire per tutti e tre i casi di declinazione (nell’esempio si è fatto
riferimento al solo caso nominativo). L’articolo determinativo deve essere prefisso al nome
e vale per tutti i generi (maschile, femminile) e i numeri (singolare, duale e plurale);
ad esempio: ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬il libro”, ‫ﺐ‬‫“ ﹶﺍﹾﻟﻜﹸﺘ‬i libri”.

2.3 Le lettere solari e le lettere lunari


Le lettere arabe vengono divise in due gruppi:
a) le lettere solari ‫ ﹸﺔ‬‫ﺴﻴ‬
ِ ‫ﻤ‬ ‫ﻑ ﺍﻟﺸ‬ ‫ﻭ‬‫ﺤﺮ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ‬:
‫ ﻥ‬, ‫ ﻝ‬,‫ ﻅ‬,‫ ﻁ‬, ‫ ﺽ‬, ‫ ﺹ‬, ‫ ﺵ‬, ‫ ﺱ‬,‫ ﺯ‬, ‫ ﺭ‬, ‫ ﺫ‬,‫ ﺩ‬,‫ ﺙ‬,‫; ﺕ‬
b) le lettere lunari ‫ﻳﺔﹸ‬‫ﻤ ِﺮ‬
 ‫ﻑ ﺍﻟ ﹶﻘ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺤﺮ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ‬:
‫ﻱ‬, ‫ ﻭ‬, ‫ ﻩ‬, ‫ ﻡ‬, ‫ ﻙ‬, ‫ ﻕ‬, ‫ﻑ‬, ‫ﻍ‬, ‫ﻉ‬, ‫ ﺥ‬, ‫ﺡ‬, ‫ﺝ‬, ‫ﺏ‬, ‫ ﺀ‬.
Quando l’articolo determinativo precede una lettera solare, la lettera lām in ‫ﹶﺍﻟﹾـ‬ viene
foneticamente assimilata, pur rimanendo nella scrittura. Sulla lettera solare viene posto
il segno tashdīd che ne indica il raddoppio. Inoltre, sulla lettera lām dell’articolo,
non pronunciata, non viene messo il sukūn.
Riguardo alle lettere lunari, esse non provocano alcuna assimilazione poiché l’articolo
determinativo viene normalmente pronunciato come [al].
Si osservino i seguenti esempi:
‫ﺲ‬  ‫ﻤ‬ ‫“ ﺍﻟﺸ‬il sole” = ‫ﺲ‬‫ﺷﻤ‬ + ‫( ﺍﻟـ‬stato indeterminato ‫ﺲ‬  ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬ ),
‫ﻤ ﹸﺔ‬ ‫ﺣ‬ ‫“ ﺍﻟﺮ‬la misericordia” = ‫ﺔ‬‫ﺣﻤ‬ ‫ﺭ‬ + ‫( ﺍﻟـ‬stato indeterminato ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ),
‫ﻦ‬ ‫ﻳ‬‫“ ﺍﻟﺪ‬la religione” = ‫ ﺩِﻳﻦ‬+ ‫( ﺍﻟـ‬stato indeterminato ‫ﻦ‬ ‫ ) ﺩِﻳ‬,
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬la verità” = ‫ﻖ‬ ‫ﺣ‬ + ‫( ﺍﻟـ‬stato indeterminato ‫ﺣﻖ‬ ) ,
‫ﻮﻡ‬ ‫ﻴ‬‫“ ﺍﹾﻟ‬il giorno” = ‫ﻡ‬‫ﻳﻮ‬ + ‫( ﺍﻟـ‬stato indeterminato ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ) .
14 Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato

Si osservi anche la seguente Tabella 2.1 che designa la determinazione


o l’indeterminazione del nome:

sostantivo determinato sostantivo indeterminato


nominativo ‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺍﻟﺸ‬ nominativo ‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬
accusativo ‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺍﻟ‬ accusativo ‫ﺴﹰﺎ‬‫ﺷﻤ‬
genitivo ‫ﺲ‬
ِ ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺍﻟ‬ genitivo ‫ﺲ‬
ٍ ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬
Tab. 2.1
Tutti i sostantivi che in stato indeterminato finiscono con ‫ﻯ‬ ‫ﹰﺍ‬
 , quando prendono
oppure

l’articolo determinativo terminano con la alif mamdūda [‫]ﻯ‬, ad esempio: ‫ﻯ‬  ‫ﺪ‬‫ﻫ‬
“una guida”, ‫ﻯ‬‫ﻬﺪ‬ ‫“ ﹶﺍﹾﻟ‬la guida”, ‫ﺼﹰﺎ‬‫“ ﻋ‬un bastone”, ‫ﺼﺎ‬‫“ ﹶﺍﹾﻟﻌ‬il bastone”. Inoltre questi
sostantivi seguono una particolare declinazione (vedere la Tabella 4.7).
Le seguenti Tabella 2.2 e Tabella 2.3 mostrano le lettere lunari e le lettere solari nel caso di
nome determinato e indeterminato.

Lettera lunare Lettera lunare


Lettere
e nome e nome Traduzione
lunari
determinato indeterminato
‫ﺀ‬ ‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺍ َﻷ‬ ‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬ “terra”

‫ﺏ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺍﹾﻟﺒ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑ‬ “porta”

‫ﺝ‬ ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﺠﺰ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺍ ٌﺀ‬‫ﺟﺰ‬ “paga”

‫ﺡ‬ ‫ﺞ‬ ‫ﺤ‬


 ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﺣﺞ‬ “pellegrinaggio”

‫ﺥ‬ ‫ﺒﺮ‬‫ﺨ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺧ‬ “notizia”

‫ﻉ‬ ‫ﺼﺎ‬‫ﹶﺍﹾﻟﻌ‬ ‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ “bastone”

‫ﻍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬‫ﻐﺮ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬‫ﹸﻏﺮ‬ “illusione”

‫ﻑ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﻓ‬ “vittoria”


Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato 15

‫ﻕ‬ ‫ﻳﺔﹸ‬‫ﺮ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺮ‬ ‫ﹶﻗ‬ “villaggio”

‫ﻙ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ “libro”

‫ﻡ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﹶﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﻣ‬ “acqua”

‫ﻩ‬ ‫ﻯ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﻯ‬


 ‫ﺪ‬‫ﻫ‬ “guida”

‫ﻭ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ “viso, volto”

‫ﻱ‬ ‫ﻴ ِﻘﲔ‬‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬


 ‫ﻳ ِﻘ‬ “certezza”

Tab. 2.2

Lettera solare Lettera solare


Lettere
e nome e nome Traduzione
solari
determinato indeterminato
‫ﺕ‬ ‫ﺭﺓﹸ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺍﻟ‬ ‫ﺭﹲﺓ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺗﺠ‬ “commercio”

‫ﺙ‬ ‫ﻤﻦ‬ ‫ﺍﻟﺜﱠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺛ‬ “prezzo”

‫ﺩ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﻳ‬‫ﺍﻟﺪ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺩِﻳ‬ “religione”

‫ﺫ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺍﻟﺬﱢ ﹾﻛ‬ ‫ﺮ‬ ‫ِﺫ ﹾﻛ‬ “ricordo”

‫ﺭ‬ ‫ﻮ ﹸﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺍﻟ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ “messaggero”

‫ﺯ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺍﻟﺰ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺯ‬ “tempo”

‫ﺱ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬


‫ ﹶ‬‫ﺍﻟﺴ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ﺳ ﹶ‬ “incolumità; pace”

‫ﺵ‬ ‫ﻙ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺍﻟﺸ‬ ‫ﻙ‬ ‫ﺮ‬ ‫ِﺷ‬ “politeismo”

‫ﺹ‬ ‫ﻁ‬
‫ﺍ ﹸ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﺍﻟ‬ ‫ﻁ‬
‫ﺍ ﹲ‬‫ﺻﺮ‬
ِ “via”
16 Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato

‫ﺽ‬ ‫ﻼ ﹸﻝ‬
‫ ﹶ‬‫ﺍﻟﻀ‬ ‫ﻼ ﹲﻝ‬
‫ﺿﹶ‬
 “sviamento”

‫ﻁ‬ ‫ﺎ ﹸﻥ‬‫ﻐﻴ‬ ‫ﺍﻟﻄﱡ‬ ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ﻐﻴ‬ ‫ﹸﻃ‬ “prevaricazione”

‫ﻅ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺍﻟﻈﱡ ﹾﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﹸﻇ ﹾﻠ‬ “ingiustizia”

‫ﻝ‬ ‫ﻴ ﹸﻞ‬‫ﺍﹶﻟﱠﻠ‬ ‫ﻴ ﹲﻞ‬‫ﹶﻟ‬ “notte”

‫ﻥ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻨِﺒ‬‫ﺍﻟ‬ ‫ﻧِﺒﻲ‬ “profeta”

Tab. 2.3

2.4 Note
Valgono le seguenti osservazioni:
1) l’articolo determinativo non mostra cambiamenti durante la declinazione a differenza
della nunazione, che si usa nel caso indefinito;
2) l’articolo determinativo precede il nome mentre la nunazione avviene sull’ultima lettera
del nome;
3) il sostantivo o l’aggettivo risultano sempre in stato indeterminato o determinato, cioè
o sono preceduti dall’articolo determinativo [al], o devono avere la nunazione (oppure
vengono definiti dal retto; l’argomento verrà affrontato nel capitolo 9);
4) il nome non può mai avere l’articolo determinativo e la nunazione contemporaneamente;
dire ad esempio ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ ﹶﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬è scorretto;
5) la parola ‫ﻴ ﹲﻞ‬‫“ ﹶﻟ‬notte”, quando viene preceduta dall’articolo ‫ ﺍﻟـ‬, viene scritta: ‫ﻴ ﹸﻞ‬‫ﺍﹶﻟﱠﻠ‬
oppure ‫ﻴﻞﹸ‬‫ ﹶﺍﻟﱠ‬, in cui la lām dell’articolo viene omessa (questa regola vale per tutti i nomi
che cominciano con lām);
6) quando la preposizione ‫ﻝ‬
ِ “per” è prefissa a una parola con l’articolo determinativo ‫ ﺍﻟـ‬,
la preposizione e l’articolo vengono scritti come ‫[ ِﻟ ﹾﻞ‬lil] (ovvero la alif cade).
Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato 17

Esempi:
‫ﺎ ِﺩ‬‫ [ ِﻟ ﹾﻠ ِﻌﺒ‬li-l-‘ibādi] = ‫ﺎ ِﺩ‬‫ ﹶﺍﹾﻟ ِﻌﺒ‬+ ‫“ ِﻝ‬per i servi” (dove ‫ ﹶﺍ ﹾﻝ = ِﻟ ﹾﻞ‬+ ‫) ِﻝ‬,
‫ﲔ‬ ‫ﺘ ِﻘ‬‫ﻯ ِﻟ ﹾﻠﻤ‬‫ﻫﺪ‬ [2:1] “una guida per i timorati” (dove ‫ﲔ‬  ‫ﺘ ِﻘ‬‫ﲔ = ِﻟ ﹾﻠﻤ‬
 ‫ﺘ ِﻘ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ + ‫;) ِﻝ‬
alcune parole vengono già definite tramite il loro significato dunque non prendono
l’articolo determinativo; ad esempio: ‫ﻣﻜﱠﺔﹸ‬ “Mecca”, ‫ﻒ‬
 ‫ﺳ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﻳ‬Yūsuf”, ‫ﻤﺔﹸ‬ ‫ﻓﹶﺎ ِﻃ‬ “Fātima”.

In realtà il vero articolo determinativo è una semplice lettera lām. Siccome secondo
le regole della fonetica della lingua araba nessuna parola può cominciare da una consonante
non accompagnata da alcuna vocale (ovvero dalla lettera lām con il segno sukūn),
all’articolo determinativo viene aggiunta la lettera alif , ottenendo ‫[ ﺍﻟـ‬al]. Questa alif
dell’articolo determinativo appare (in pronuncia) soltanto là dove l’articolo ‫ ﺍﻟـ‬non viene
preceduto da nessuna vocale. In effetti, questo accade solamente all’inizio della frase.
Invece negli altri casi, ovvero quando l’articolo [al] non è all’inizio della frase, sulla alif
dell’articolo viene messo il segno wasla ‫ﺻﹶﻠ ﹲﺔ‬
 ‫ﻭ‬ , un segno puramente ortografico indicante
che la lettera alif non viene pronunciata mentre la vocale che la precede si lega in pronuncia
con la lettera lām di ‫ ﺍﻟـ‬. Si vedano gli esempi seguenti:

‫ِﺒﲔ‬‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺎ‬‫ [ ﹶﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬al-kitābu-l-mubīnu] e non [ al-kitābu al-mubīnu] ,


‫ﻢ‬ ‫ﻌﻈِﻴ‬ ‫ﺯ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ‬ ‫ [ ﹶﺍﹾﻟ ﹶﻔ‬al-fawzu-l-‘azīmu] e non [al-fawzu al-‘azīmu] ,
‫ﻡ ﭐﻵ ِﺧﺮ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻴ‬‫[ ﹶﺍﹾﻟ‬al-yawmu-l-akhiru] e non [al-yawmu al-akhiru] .

2.5 Un po’ di vocabolario *

singolare plurale significato


‫ﺮ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﹸﺃﺟ‬ “ricompensa”

‫ﺏ‬
 ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ _ “castigo, punizione”

‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫ﹸﻛ‬ “libro”
18 Capitolo 2: Stato determinato e indeterminato

‫ﺁﻳ ﹲﺔ‬ ‫ﺕ‬


 ‫ﺎ‬‫ﺁﻳ‬ “segno; versetto
coranico”
‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ _ “misericordia”

‫ﺁ ﹲﻥ‬‫ﹸﻗﺮ‬ _ “recitazione”

‫ﺪ‬ ‫ﺑﹶﻠ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺑِﻼ‬ “paese”

‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﻳ‬ “giorno”

‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﺳ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “messaggero”

‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﻓ‬ _ “vittoria”

‫ﻩ‬ ‫ ِﺇ ﹶﻻ‬- ‫ﻪ‬ ‫ِﺇ ٰﻟ‬ ‫ﻬ ﹲﺔ‬ ‫ﺁِﻟ‬ “divinità, dio”

‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬ _ “terra”

‫ﹸﺃﻡ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫ﹸﺃ‬ “madre”
Tab. 2.4

* Il plurale di tutti i nomi verrà omesso quando non è presente nel Corano (oppure quando
non è frequente nell’ambito del linguaggio religioso).
Capitolo 3: I generi maschile e femminile 19

Capitolo 3

I GENERI MASCHILE E FEMMINILE

3.1 Regole generali


Nella lingua araba esistono due generi: maschile e femminile. I sostantivi sono del genere
femminile (‫ﻧﺚﹸ‬‫ﺆ‬
 ‫ ) ﺍﹾﻟﻤ‬in tre casi:
a) per forma,
b) per significato,
c) per uso.
Sono femminili per forma i nomi (i sostantivi, i participi, ecc.) che possiedono una delle
seguenti desinenze:
a) ‫ ﺓ‬: ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “città”, ‫ﺮ ﹲﺓ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺷ‬ “albero”;
b) ‫ ﺍ ُﺀ‬: ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﺤﺮ‬
‫ﺻ‬
 “deserto”, ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺒ ِﺮﻳ‬‫ِﻛ‬ “orgoglio” ;

c) ‫ﻯ‬
 : ‫ﻯ‬‫“ ِﺫ ﹾﻛﺮ‬ricordo; ammonimento”, ‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ “notizia”.
Sono femminili per significato:
a) i nomi propri di donna: ‫ﻳﻢ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ “Maryam”, ‫ﻤﺔﹸ‬
 ‫“ ﻓﹶﺎ ِﻃ‬Fātima”;
b) i sostantivi che designano esseri femminili: ‫ﺖ‬
 ‫ﺧ‬ ‫ﹸﺃ‬ “sorella”, ‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫“ ِﺑ‬fanciulla”, ‫ﹸﺃﻡ‬
“madre”;
c) i sostantivi che indicano parti doppie del corpo: ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﻋ‬ “occhio”, ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ “mano”, ‫ﹸﺃ ﹸﺫ ﹲﻥ‬
“orecchio”, ‫ﻉ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ِﺫ‬ “braccio”;
20 Capitolo 3: I generi maschile e femminile

d) i nomi del paradiso e dell’inferno: ‫ﻢ‬ ‫ﺟﺤِﻴ‬ , ‫ﻨﻢ‬‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ , ‫ﲑ‬ ‫ﺳ ِﻌ‬ , ‫ﻖ‬ ‫ﺣﺮِﻳ‬ , ‫ﺮ‬ ‫ﺳ ﹶﻘ‬ , ‫ﻟﹶﻈﹰﺎ‬ ,

‫ﺱ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫ ِﻓ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻧﻌِﻴ‬ , ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺟ‬ ;
e) i nomi di città, paesi, tribù: ‫ﻣﻜﱠﺔﹸ‬ “Mecca”, ‫ﺸﻖ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ِﺩ‬ “Damasco”, ‫ﺼﺮ‬
 ‫ِﻣ‬ “Egitto”,

‫ﻳﺶ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﻗﹸ‬Quraysh”;
f) i collettivi che designano un’intera specie di animali e il cui corrispondente singolare
ha un’altra radice: ‫ﻴ ﹲﻞ‬‫ﺧ‬
‫ﻢ‬ ‫ﻨ‬‫“ ﹶﻏ‬montoni”, ‫“ ِﺇِﺑ ﹲﻞ‬cammelli” (mentre: ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ِﺣﺼ‬
“cavalli”,

“cavallo”, ‫ﻑ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺧﺮ‬ “montone”, ‫ﻤ ﹲﻞ‬ ‫ﺟ‬ “cammello” sono del genere maschile );
Sono femminili per uso i seguenti sostantivi:
‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬ “sole”, ‫ﺽ‬ ‫ﺭ‬ ‫“ ﹶﺃ‬terra”, ‫ﺮ‬ ‫“ ِﺑﹾﺌ‬pozzo”, ‫ﻢ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ “utero”, ‫ﺡ‬
 ‫ﻭ‬‫“ ﺭ‬spirito”, ‫ﺕ‬  ‫“ ﹶﻃﺎﻏﹸﻮ‬idolo”,
‫ﲑ‬ ‫“ ِﻋ‬carovana”, ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻧ‬fuoco”, ‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ‬  ‫“ ِﺇ‬dito”, ‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ “guerra”, ‫ﺭ‬ ‫ﺍ‬‫“ ﺩ‬casa”, ‫ﻮ‬ ‫ﺩﹾﻟ‬ “secchio”,
‫ﺼﹰﺎ‬‫“ ﻋ‬bastone”, ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺧ‬ “vino”, ‫“ ِﺳﻦ‬età (ma anche dente)”, ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﻋ‬ “sorgente”, ‫ﻚ‬  ‫“ ﹸﻓ ﹾﻠ‬arca,
nave”, ‫ﺱ‬  ‫ﻮ‬ ‫“ ﹶﻗ‬arco”, ‫ﺱ‬  ‫“ ﹶﻛ ﹾﺄ‬coppa”, ‫ﻌ ﹲﻞ‬ ‫ﻧ‬ “sandalo; scarpa”, ‫ﺲ‬  ‫ﻧ ﹾﻔ‬ “anima”, ‫ﲔ‬  ‫ﻳ ِﻤ‬
“giuramento”, ‫ﺢ‬  ‫“ ﺭِﻳ‬vento”.
Tutti gli altri nomi che non appartengono a nessuna di queste categorie sono del genere
maschile ( ‫ ﹶﺬ ﱠﻛﺮ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ ); inoltre i nomi del genere maschile non hanno nessuna aggiunta
(come nel caso del genere femminile vi è l’aggiunta della “ta marbūta”); esempi di nomi di
genere maschile:
‫ﻢ‬ ‫ِﻋ ﹾﻠ‬ “scienza”, ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ “libro”, ‫ﺐ‬
 ‫ﻳ‬‫ﺭ‬ “dubbio”, ‫ﺖ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ “casa”, ‫ﻙ‬ ‫ﺮ‬ ‫ِﺷ‬ “politeismo”, ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑ‬
“porta”, ‫ﺝ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ “marito”.
Di genere maschile sono anche i sostantivi che nonostante la desinenza ‫ ﺓ‬designano esseri
di sesso maschile:
‫ﺧﻠِﻴ ﹶﻔ ﹲﺔ‬ “califfo”, ‫ﻋﻼﱠﻣ ﹲﺔ‬ “un grande sapiente, sapientissimo”.
Capitolo 3: I generi maschile e femminile 21

3.2 I sostantivi di genere comune


Si noti che esistono dei sostantivi che possiedono i due generi:
‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺧ‬ “vino”, ‫ﻖ‬ ‫“ ﹶﻃﺮِﻳ‬strada, percorso, cammino”, ‫ﻕ‬  ‫ﻮ‬‫“ ﺳ‬mercato”, ‫ﲔ‬  ‫“ ِﺳ ﱢﻜ‬coltello”, ‫ﻉ‬  ‫ﺭ‬ ‫ِﺩ‬
“corazza”, ‫ﺐ‬  ‫ﻫ‬ ‫“ ﹶﺫ‬oro”, ‫ﺳ ﹾﻠﻄﹶﺎ ﹲﻥ‬ “potenza”, ‫ﻢ‬ ‫“ ِﺳ ﹾﻠ‬pace”, ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﺳﻤ‬ “cielo”, ‫ﻰ‬ ‫ﺤ‬‫“ ﺿ‬tardo
mattino”, ‫ﻖ‬  ‫ﻨ‬‫ﻋ‬ “collo”, ‫ﺕ‬  ‫ﻮ‬‫ﻨ ﹶﻜﺒ‬‫ﻋ‬ “ragno”, ‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﻋ ﹾﻘ‬ “scorpione”, ‫ﺱ‬ ‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﻓ‬cavallo”, ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ِﻟﺴ‬
“lingua”, ‫ﺢ‬  ‫“ ِﻣ ﹾﻠ‬sale”, ‫ﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺑ‬ “umanità”, ‫ﻚ‬  ‫ﺴ‬
 ‫“ ِﻣ‬muschio”, ‫ﻯ‬  ‫ﺪ‬‫“ ﻫ‬guida”, ‫ﻴ ﹲﻞ‬‫” ﹶﻟ‬notte”,
‫ﺳﺒِﻴ ﹲﻞ‬ “sentiero”, ‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫“ ِﻗ‬pentola”, ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻬ‬‫“ ِﺇ‬pollice”, ‫ﲑ‬ ‫ﺑ ِﻌ‬ “cammello”, ‫ﺡ‬  ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ “ala”, ‫ﺴ ﹲﻞ‬
 ‫ﻋ‬
“miele”, ‫ﺡ‬ ‫ﻼ‬ ‫“ ِﺳ ﹶ‬arma”, ‫ﻯ‬  ‫ﺮ‬‫“ ﺳ‬viaggio notturno”.

3.3 La formazione del femminile


I participi e gli aggettivi formano sia il genere maschile che il genere femminile. Il genere
maschile è caratterizzato dal tanwīn sull’ultima lettera radicale mentre il genere
femminile si ottiene aggiungendo la “ta marbūta” ‫ﺓ‬ al maschile, come indicato nella
Tabella 3.1 (si ritorni alla Tabella 1.2).
22 Capitolo 3: I generi maschile e femminile

‫ﺟﻤِﻴ ﹲﻞ‬ “bello” → ‫ﺟﻤِﻴﹶﻠ ﹲﺔ‬ “bella”

‫ﺢ‬ ‫ﹶﻗﺒِﻴ‬ “brutto” → ‫ﺤ ﹲﺔ‬


 ‫ﹶﻗﺒِﻴ‬ “brutta”

‫ﹶﻗ ِﻮﻱ‬ “forte”(masch.) → ‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﹶﻗ ِﻮ‬ “forte” (femm.)

‫ﲑ‬ ‫ﹶﻛِﺒ‬ “grande”(masch.) → ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﹶﻛِﺒ‬ “grande”(femm.)

‫ﲑ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬
 “piccolo” → ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬
 “piccola”

‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmano”
(“sottomesso”)
→ ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmana”
(“sottomessa”)
‫ﻢ‬ ‫ﻇﹶﺎِﻟ‬ “ingiusto” → ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﻇﹶﺎِﻟ‬ “ingiusto”

‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ “grande, potente”


(masch.)
→ ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ “grande,potente”
(femm.)
‫ﺖ‬
 ‫ﻗﹶﺎِﻧ‬ “devoto, pio” → ‫ﺘ ﹲﺔ‬‫ﻗﹶﺎِﻧ‬ “devota, pia”

‫ﻦ‬ ‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﻣ‬ “credente”


(masch.)
→ ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﻣ‬ “credente”
(femm.)
‫ﻊ‬ ‫ﺎ ِﺷ‬‫ﺧ‬ “timorato” → ‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫ﺎ ِﺷ‬‫ﺧ‬ “timorata”

‫ﻢ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ “insegnante”


(masch.)
→ ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ “insegnante”
(femm.)
Tab. 3.1

3.4 Il sostantivo e il suo aggettivo


L’aggettivo riferito a un sostantivo singolare si accorda nel genere e nella determinazione
e inoltre segue il nome che designa.
Esempi:
‫ﻊ‬ ‫ﺎ ِﺷ‬‫ﺟ ﹲﻞ ﺧ‬ ‫ﺭ‬ “un uomo timorato” ,
‫ﺎ ِﺷﻊ‬‫ﺟ ﹸﻞ ﭐﹾﻟﺨ‬ ‫ﺮ‬ ‫“ ﺍﻟ‬l’uomo timorato”,
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﺮﹶﺃ ﹲﺓ ﻣ‬ ‫ﻣ‬ ‫“ ِﺇ‬una donna credente”,
Capitolo 3: I generi maschile e femminile 23

‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﺽ ﻭ‬  ‫ﺭ‬ ‫“ ﹶﺃ‬una terra vasta”,


‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﲑ ﹶﻗ ِﻮ‬ ‫ﺑ ِﻌ‬ / ‫ﺑﻌِﲑٌ ﹶﻗ ِﻮﻱ‬ “un cammello forte”,
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ ‫ﺧﻠِﻴ ﹶﻔ ﹲﺔ‬ “un califfo grandioso”,
‫ﺒ ﹲﺔ‬‫ﻴ‬‫ ﹶﻃ‬‫“ ﹸﺃﻡ‬una madre buona”,
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﻴ ﹲﻞ ﹶﻛِﺜ‬‫ﺧ‬ “cavalli numerosi”,
‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ ﭐﹾﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫“ ﹶﺍﹾﻟﻔﹸ ﹾﻠﻚ‬la nave grande”,
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﲑ ﹶﻛِﺒ‬ ‫“ ِﻋ‬una carovana grande”,
‫ﺎ ﭐﻟ ﱠﻄﻮِﻳﹶﻠﺔﹸ‬‫ﻌﺼ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬il bastone lungo”,
‫ﲑ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬  ‫ﺕ‬  ‫ﻮ‬‫ﻨ ﹶﻜﺒ‬‫ﻋ‬ (anche ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬  ‫ﺕ‬ ‫ﻮ‬‫ﻨ ﹶﻜﺒ‬‫ﻋ‬ ) “un ragno piccolo”,
‫ ﭐ َﻷ ِﻣﲔ‬‫ﺒﹶﻠﺪ‬‫“ ﺍﻟ‬il paese sicuro”,
‫ﻨﺔﹸ‬‫ﻨ ﹸﺔ ﭐ َﻷﻣِﻴ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬la città sicura”,
‫ﻨﺔﹸ‬‫ﻤِﺌ‬ ‫ ﹾﻄ‬‫ﺲ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ ﹾﻔ‬‫ﺎ ﭐﻟﻨ‬‫ﺘﻬ‬‫ﻳ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﻳ‬89:27] “o anima serena!” ( ٌ‫ﻦ‬ ‫ﻤِﺌ‬ ‫ ﹾﻄ‬‫“ ﻣ‬calmo, tranquillo, sereno”,
esempio riportato anche nel paragrafo 52.2).
24 Capitolo 4: La declinazione

Capitolo 4

LA DECLINAZIONE

4.1 La declinazione regolare e irregolare


In arabo vengono declinati i sostantivi, gli aggettivi, i participi, i masdar (trattati nel
capitolo 44) e alcuni numeri; si ricordi che tutti sono conosciuti sotto la voce nome.
I nomi si declinano in modo regolare e irregolare. La declinazione regolare è detta triptota.
In modo regolare si declinano:
a) tutti i nomi (sia singolari che plurali) che terminano in ٌ [un] (tanwīn nominativo
indefinito):
‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬libro”, ‫“ ﺭِﺟﺎ ﹲﻝ‬uomini”, ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫“ ﹶﻗ‬popolo”.
Si osservi la Tabella 4.1 per uno schema della declinazione di questo tipo di nomi.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﻮﻡ‬ ‫“ ﹶﻗ‬popolo” nom. ‫ﻮﻡ‬ ‫“ ﺍﻟ ﹶﻘ‬il popolo”
acc. ‫ﻣﹰﺎ‬‫“ ﻗﻮ‬popolo” acc. ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫“ ﺍﻟﻘ‬il popolo”
gen. ‫ﻮ ٍﻡ‬ ‫“ ﻗ‬popolo” gen. ‫ﻮ ِﻡ‬ ‫“ ﺍﻟﻘ‬il popolo”
Tab. 4.1

Si ricordi che in accusativo nello stato indeterminato viene aggiunta una alif.
Esempi:
‫“ ِﺭﺟﺎ ﹰﻻ‬uomini” (acc.), ‫ “ ِﻛﺘﺎﺑﹰﺎ‬libro” (acc.) e non ‫ﺎ ﹰﻝ‬‫ ِﺭﺟ‬, ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ ِﻛﺘ‬.
b) tutti i nomi che terminano in “ta marbūta”:
Capitolo 4: La declinazione 25

‫ﺆﻣِﻨ ﹲﺔ‬ ‫ﻣ‬ “ credente (femm.)”, ‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﻗ‬villaggio”.


Si osservi la Tabella 4.2 per uno schema della declinazione di questo tipo di nomi.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﻳﺔﹲ‬‫“ ﹶﻗﺮ‬villaggio” nom. ‫ﻳ ﹸﺔ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ ﹶﻘ‬il villaggio”
acc. ‫ﻳ ﹰﺔ‬‫“ ﹶﻗﺮ‬villaggio” acc. ‫ﻳ ﹶﺔ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ ﹶﻘ‬il villaggio”
gen. ‫ﻳ ٍﺔ‬‫“ ﹶﻗﺮ‬villaggio” gen. ‫ﻳ ِﺔ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ ﹶﻘ‬il villaggio”
Tab. 4.2

La declinazione irregolare viene chiamata diptota (perché nello stato indeterminato


il genitivo e l’accusativo sono identici).
I nomi che fanno parte di questo gruppo non terminano con il tanwīn nello stato
indeterminato, ma appartengono piuttosto alle categorie appresso indicate. Quando poi tali
nomi sono in stato determinato, riprendono la differenza tra l’accusativo e il genitivo
e seguono la declinazione regolare (triptota).
La declinazione diptota si riferisce a tutti i nomi terminanti in : ُ‫ ـ‬, ‫ ﺍ ُﺀ‬.
Questi sono in particolare:
c) gli aggettivi relativi ai colori e alle particolarità e difetti fisici:
‫ﻴﺾ‬‫ﺑ‬‫“ ﹶﺃ‬bianco”, ‫ﺑ ﹶﻜﻢ‬‫“ ﹶﺃ‬muto”, ‫ﻮﺭ‬ ‫ﻋ‬ ‫“ ﹶﺃ‬guercio”;
si osservi la Tabella 4.3 per uno schema della declinazione di questo tipo di nomi.

stato indeterminato stato determinato

nom.
‫ﻮﺩ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺃ‬ nom.
‫ﻮﺩ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺍﻷ‬
“nero” (aggettivo) “il nero”

acc.
‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺃ‬ acc.
‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺍﻷ‬
“nero” “il nero”

gen.
‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺃ‬ gen.
‫ﻮ ِﺩ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺍﻷ‬
“nero” “il nero”
Tab. 4.3

d) determinate forme di plurale fratto (delle quali si parlerà nel paragrafo 6.5);
si osservi la Tabella 4.4 per uno schema di declinazione.
26 Capitolo 4: La declinazione

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﹶﺃ‬profeti” nom. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﺍﻷ‬i profeti”
acc. ‫ﺎ َﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﹶﺃ‬profeti” acc. ‫ﺎ َﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﺍﻷ‬i profeti”
gen. ‫ﺎ َﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﹶﺃ‬profeti” gen. ‫ﺎ ِﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫“ ﺍﻷ‬i profeti”
Tab. 4.4

In modo irregolare si declinano anche:


e) tutti i nomi singolari terminanti in ٍ - ;
si osservi la Tabella 4.5 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﺍ ٍﺩ‬‫ﻭ‬ “valle” nom. ‫ﺍﺩِﻱ‬‫“ ﺍﹾﻟﻮ‬la valle”
acc. ‫ﺍﺩِﻳﹰﺎ‬‫“ ﻭ‬valle” acc. ‫ﻱ‬
 ‫ﺍ ِﺩ‬‫“ ﺍﹾﻟﻮ‬la valle”
gen. ‫ﺍ ٍﺩ‬‫“ ﻭ‬valle” gen. ‫ﺍﺩِﻱ‬‫“ ﺍﹾﻟﻮ‬la valle”
Tab. 4.5

f) tutti i nomi plurali terminanti in ٍ - ;


si osservi la Tabella 4.6 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﺍ ٍﺭ‬‫ﺟﻮ‬ “schiave; navi” nom. ‫ﺍﺭِﻱ‬‫ﺠﻮ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟ‬le schiave; le navi”
acc. ‫ﻱ‬
 ‫ﺍ ِﺭ‬‫ﺟﻮ‬ “schiave; navi” acc. ‫ﻱ‬
 ‫ﺍ ِﺭ‬‫ﺠﻮ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟ‬le schiave; le navi”
gen. ‫ﺍ ٍﺭ‬‫ﺟﻮ‬ “schiave; navi” gen. ‫ﺍﺭِﻱ‬‫ﺠﻮ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟ‬le schiave; le navi”
Tab. 4.6
Capitolo 4: La declinazione 27

g) tutti i nomi (singolari e plurali) terminanti in ‫ ﹰﺍ‬o ‫ﻯ‬


 .
Questi perdono il tanwīn quando vengono determinati dall’articolo ‫; ﹶﺍﻟـ‬
si osservi la Tabella 4.7 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato

nom.
‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ ‫ﻯ‬
 ‫ﻗﹸﺮ‬ nom.
‫ﺼﺎ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺮﻯ‬ ‫ﺍﹾﻟ ﹸﻘ‬
“bastone” “villaggi” “il bastone” “i villaggi”

acc.
‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ ‫ﻯ‬
 ‫ﻗﹸﺮ‬ acc.
‫ﺼﺎ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺮﻯ‬ ‫ﺍﹾﻟ ﹸﻘ‬
“bastone” “villaggi” “il bastone” “i villaggi”

gen.
‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ ‫ﻯ‬
 ‫ﹸﻗﺮ‬ gen.
‫ﺼﺎ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺮﻯ‬ ‫ﺍﹾﻟ ﹸﻘ‬
“bastone” “villaggi” “il bastone” “i villaggi”
Tab. 4.7
h) tutti i nomi singolari terminanti in ‫ ﹶﺍ‬o ‫ﻯ‬
 ;
si osservi la Tabella 4.8 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato

‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺩ‬ ‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺍﻟ‬
nom. nom.
“mondo; “il mondo;
“novella” “la novella”
vita terrena” la vita terrena”

‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺩ‬ ‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺍﻟ‬
acc. acc.
“mondo; “il mondo;
“novella” “la novella”
vita terrena” la vita terrena”

‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺩ‬ ‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺍﻟ‬
gen. gen.
“mondo; “il mondo;
“novella” “la novella”
vita terrena” la vita terrena”
Tab. 4.8

La declinazione diptota (dove questa volta la declinazione dei nomi al genitivo


e all’accusativo è uguale anche in stato determinato) è seguita anche da:
i) tutti i nomi plurali maschili terminati in [ūna] ‫ ﹶﻥ‬‫; ﻭ‬
28 Capitolo 4: La declinazione

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmani”, ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫“ ﻇﹶﺎِﻟﻤ‬tiranni; iniqui”;
si osservi la Tabella 4.9 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫“ ﻇﹶﺎِﻟﻤ‬iniqui” nom. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫“ ﺍﻟﻈﱠﺎِﻟﻤ‬gli iniqui”
acc. ‫ﲔ‬
 ‫“ ﻇﹶﺎِﻟ ِﻤ‬iniqui” acc. ‫ﲔ‬
 ‫“ اﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬gli iniqui”
gen. ‫ﲔ‬
 ‫“ ﻇﹶﺎِﻟ ِﻤ‬iniqui” gen. ‫ﲔ‬
 ‫“ اﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬gli iniqui”
Tab. 4.9
j) tutti i nomi in plurale femminile terminati in [ātun] ‫ﺕ‬
 ‫;ﺍ‬
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmane” ;
si osservi la Tabella 4.10 per uno schema di declinazione.

stato indeterminato stato determinato


nom. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmane” nom. ‫ﺴﻠِﻤﺎﺕ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟﻤ‬le musulmane”
acc. ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmane” acc. ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺴﻠِﻤﺎ‬
 ‫ﻤ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬le musulmane”
gen. ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ “musulmane” gen. ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺴﻠِﻤﺎ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟﻤ‬le musulmane”
Tab. 4.10

Esistono dei nomi propri, che non prendono l’articolo determinativo semplicemente perché
sono già definiti per il loro significato. Questi sono i nomi di persone e delle località,
e seguono la declinazione diptota. Si osservi la Tabella 4.11 per uno schema di
declinazione.

sostantivo definito (nome proprio)

nom. ‫ﻣ ﱠﻜﺔﹸ‬ “Mecca” ‫ﻤﺔﹸ‬ ‫“ ﻓﹶﺎ ِﻃ‬Fātima” ‫ﻒ‬


 ‫ﺳ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﻳ‬Yūsuf” ‫ﺡ‬
 ‫ﻮ‬‫“ ﻧ‬Nūh”
acc. ‫ﻣ ﱠﻜ ﹶﺔ‬ “Mecca” ‫ﻤ ﹶﺔ‬ ‫“ ﻓﹶﺎ ِﻃ‬Fātima” ‫ﻒ‬
 ‫ﻮﺳ‬‫“ ﻳ‬Yūsuf” ‫ﺡ‬
 ‫ﻮ‬‫“ ﻧ‬Nūh”
gen. ‫ﻣ ﱠﻜ ﹶﺔ‬ “Mecca” ‫ﻤ ﹶﺔ‬ ‫“ ﻓﹶﺎ ِﻃ‬Fātima” ‫ﻒ‬
 ‫ﻮﺳ‬‫“ ﻳ‬Yūsuf” ‫ﺡ‬
 ‫ﻮ‬‫“ ﻧ‬Nūh”
Tab. 4.11
Capitolo 4: La declinazione 29

Si noti che la parola ‫ﻣ ﱠﻜﺔﹸ‬ [makkatu] è definita, in quanto designa il nome di una precisa
località, dunque il suo aggettivo deve avere l’articolo determinativo, come in Tabella 4.12.

nom. ‫ﻣﺔﹸ‬ ‫ ﹶﻜ ﱠﺮ‬‫ﻣ ﱠﻜﺔﹸ ﭐﹾﻟﻤ‬ “l’onorabile Mecca”


acc. ‫ﻣ ﹶﺔ‬ ‫ ﹶﻜ ﱠﺮ‬‫ﻣ ﱠﻜ ﹶﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ “l’onorabile Mecca”
gen. ‫ﻣ ِﺔ‬ ‫ ﹶﻜ ﱠﺮ‬‫ﻣ ﱠﻜ ﹶﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ “l’onorabile Mecca”
Tab. 4.12

Si osservi anche l’esempio in Tabella 4.13.

nome proprio + aggettivo nome proprio + aggettivo

nom.
‫ﺮﺍ ُﺀ‬‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟ ﱠﺰﻫ‬ ‫ﻓﹶﺎ ِﻃ‬ nom.
‫ﻖ‬ ‫ﻳ‬‫ﺼﺪ‬
 ‫ﻒ ﭐﻟ‬
 ‫ﺳ‬ ‫ﻳﻮ‬
“Fātima radiosa”* “Yūsuf veritiero”**

acc.
‫ﺍ َﺀ‬‫ﻫﺮ‬ ‫ﻤ ﹶﺔ ﭐﻟ ﱠﺰ‬ ‫ﻓﹶﺎ ِﻃ‬ acc.
‫ﻖ‬ ‫ﻳ‬‫ﺼﺪ‬
 ‫ﻒ ﭐﻟ‬
 ‫ﻳﻮﺳ‬
“Fātima radiosa” “Yūsuf veritiero”

gen.
‫ﺍ ِﺀ‬‫ﻫﺮ‬ ‫ﻤ ﹶﺔ ﭐﻟ ﱠﺰ‬ ‫ﻓﹶﺎ ِﻃ‬ gen.
‫ﻳ ِﻖ‬‫ﺼﺪ‬
 ‫ﻒ ﭐﻟ‬
 ‫ﻳﻮﺳ‬
“Fātima radiosa” “Yūsuf veritiero”
Tab. 4.13

* epiteto della figlia del Profeta Muhammad Fātima

** con tale epiteto nel Corano viene designato il Profeta Yūsuf

4.2 La declinazione: concetti di base


Questo paragrafo fornisce soltanto informazioni di base sulla declinazione, in quanto
gli argomenti come la frase nominale e lo stato costrutto verranno approfonditi più
avanti. La declinazione comprende tre casi: il nominativo, l’accusativo e il caso obliquo
o genitivo.
30 Capitolo 4: La declinazione

Il nominativo è introdotto nei seguenti casi:


a) per il soggetto della frase verbale, che di norma segue direttamente il verbo (argomento
che verrà affrontato nel capitolo 19); esempi:

‫ﺽ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻪ ﭐ َﻷ‬ ‫ﻖ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ “ha creato Allah la terra”,


‫ﻲ‬ ‫ﻨِﺒ‬‫ﺝ ﭐﻟ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ “uscì il Profeta";
b) per il soggetto e predicato della frase nominale (argomento che verrà affrontato nel
capitolo 14):
‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻣ‬ “Muhammad è un Messaggero.” (nella lingua araba questa è la più
semplice frase; vedere anche il paragrafo 8.7).

L’accusativo è introdotto nei seguenti casi:


a) in presenza di alcune parole chiamate “ ‫ ﺇ ﱠﻥ‬e le sorelle ” (dove il soggetto viene messo
in accusativo; argomento che verrà affrontato nei capitoli 15 e 31):
‫ﺮ‬ ‫ﻲ ٍﺀ ﹶﻗﺪِﻳ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻠﻰ ﹸﻛﻞﱢ‬‫ﻪ ﻋ‬ ‫“ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﹶﻠﱠ‬in verità Allah di ogni cosa è capace”;
b) per il complemento oggetto (‫ﻝ ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹸ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ; ﺍﹾﻟ‬argomento che verrà affrontato nel capitolo
43):
‫ﺽ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻖ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ “[Egli] ha creato la terra”,
‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﺠ‬
 ‫ﺧ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺩ‬ “è entrato in Paradiso”;
c) per il predicato del verbo ‫ﻥ‬ ‫ ﻛﹶﺎ ﹶ‬nel caso in cui il verbo è in funzione di copula
(argomento che verrà affrontato nel capitolo 16):
‫ﲔ‬ ‫ﺠ ِﺮ ِﻣ‬
 ‫ﻣﹰﺎ ﻣ‬‫ﻮﺍ ﹶﻗﻮ‬‫[ ﻛﹶﺎﻧ‬7:133] “erano un popolo criminale”,
‫ﻣﺮِﻳﻀﹰﺎ‬ ‫“ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬era malato”;
d) per il predicato di alcuni verbi chiamati “le sorelle di ‫( ”ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬argomento che verrà
affrontato nel paragrafo 16.3 e nel capitolo 34):
‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﺳﺮِﻳ‬‫ﻮﺍ ﺧ‬‫ﺒﺤ‬‫ﺻ‬
 ‫[ ﹶﻓﹶﺄ‬5:53] “e sono diventati perdenti”,

‫ﻼ‬‫ﺳ ﹰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺖ ﻣ‬


 ‫ﺴ‬
 ‫[ ﹶﻟ‬13:43] “non sei un inviato”,
Capitolo 4: La declinazione 31

‫ﺩﹰﺍ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺴ‬


 ‫ﻪ ﻣ‬ ‫ﺟﻬ‬ ‫ﻭ‬ ‫ [ ﹶﻇﻞﱠ‬43:17] “è diventato il viso suo annerito”.
Inoltre, come si vedrà, l’accusativo viene usato in tante altre costruzioni.

Il genitivo è introdotto nei seguenti casi:


a) dopo tutte le preposizioni (vedere il capitolo 13):
‫ﻮِﻟ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻦ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫[ ِﻣ‬2:279] “da Allah e dal Messaggero Suo”,
‫ﻨ ِﺔ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫[ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬7:123] “nella città”;
b) per introdurre il secondo elemento dello stato costrutto (vedere il capitolo 9):
‫ﻮ ﹸﻝ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ”il Messaggero di Allah”;
c) dopo alcune particelle (affrontate nel capitolo 48), ad esempio dopo la particella
del giuramento “per” ‫ﻭ‬ :
‫ﻭ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ “per Allah” ,
‫ﺎ ِﺀ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ﻭﭐﻟ‬ [85:1] “per il cielo”,
‫ﺠ ِﺮ‬  ‫ﻭﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ [89:1] “per l’alba”,
‫ﺲ‬ ِ ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﻭﭐﻟ‬ [91:1] “per il sole”,
‫ﻤ ِﺮ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ [91:2] “per la luna”,
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻭﭐﻟ‬ [92:2] “per il giorno”,
‫ﻮ ِﻥ‬‫ﻳﺘ‬‫ﺰ‬ ‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﲔ‬ ِ ‫ﺘ‬‫ﻭﭐﻟ‬ [95:1] “per il fico e per l’olivo”,
‫ﺼ ِﺮ‬  ‫ﻌ‬ ‫ﻭ ﭐﹾﻟ‬ [103:1] “per il tempo”.
32 Capitolo 4: La declinazione

4.3 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato

( ‫ﺨﻠﹸﻖ‬
 ‫ﻳ‬) ‫ﻖ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ _
“ha creato”, “crea”

(‫ﺝ‬‫ﺨﺮ‬
 ‫ﻳ‬) ‫ﺝ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ _
“è uscito”, “esce”

(‫ﻞﹸ‬‫ﺪﺧ‬ ‫ﻳ‬) ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﺩ‬ _


“è entrato”, “entra”

‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻗﺪِﻳ‬ _


“capace di ”

‫ﻲ ٌﺀ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺷﻴ‬ ‫ﹶﺃ‬ “cosa”, “cose”

‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺟ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ “giardino”, “giardini”

‫ ﹸﺔ‬‫ﺠﻨ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ _
“il Paradiso”

‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ ‫ﻰ‬‫ﺮﺿ‬ ‫ﻣ‬ “malato”, “malati”

‫ﻧِﺒﻲ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻧِﺒﻴ‬‫ﹶﺃ‬ “profeta”, “profeti”

‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺟ‬ ‫ﺍ ٍﺭ‬‫ﺟﻮ‬ “schiava; nave” ,“schiave; navi”

‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ِﺭﺟ‬ “uomo”

‫ﺍ ٍﺩ‬‫ﻭ‬ ‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺩ ِﻭ‬ ‫ﹶﺃ‬ “valle, vallata”, “vallate”

‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ ‫ﺼﻲ‬
ِ ‫ِﻋ‬ “bastone”, “bastoni”

(‫ﺼِﺒﺢ‬
 ‫ﺢ )ﻳ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ‬
 ‫ﹶﺃ‬ _
“è diventato”, “diventa”

‫ﺮ‬ ‫ﺎ ِﺳ‬‫ﺧ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎ ِﺳﺮ‬‫ﺧ‬ “perdente”, “perdenti”

‫ﻖ‬ ‫ﻳ‬‫ﺻﺪ‬
ِ _
“veritiero, molto sincero”

‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ ‫ﺪ ﹲﻥ‬ ‫ﻣ‬ “città”


Tab. 4.14
Capitolo 5: I pronomi personali isolati 33

Capitolo 5

I PRONOMI PERSONALI ISOLATI

5.1 Regole generali


I pronomi personali sono isolati oppure suffissi (affrontati nel capitolo 12). I pronomi
isolati ‫ﺼ ﹶﻠﺔﹲ‬
ِ ‫ﻨ ﹶﻔ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎِﺋﺮ‬‫ﺿﻤ‬
 si usano come soggetto. Essi sono indicati in Tabella 5.1.

‫ﻲ‬ ‫ِﻫ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺖ‬


ِ ‫ﻧ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻧ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﻧ‬
“io” (masch.
“ella” “egli” “tu” (femm.) “tu” (masch.)
e femm.)
‫ﻫﻦ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﻧ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬‫ﻧﺘ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺤﻦ‬
 ‫ﻧ‬
“noi”
“voi” “voi”
“esse” “essi” (masch.
(femm.) (masch.)
e femm.)
Tab. 5.1
Esistono anche i pronomi riferiti al duale ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻧ‬‫ﹶﺃ‬ “voi due”, ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ “essi due / esse due” ma,
per semplicità, saranno affrontati nel capitolo 30.
Si noti che:
a) i pronomi personali in arabo sono superiori in numero a quelli della lingua italiana, allo
scopo di distinguere tra il maschile e il femminile;
b) il pronome femminile della 3ª persona singolare ‫ﻲ‬ ‫“ ِﻫ‬ella” può anche significare “essi,
esse” se riferito al plurale fratto degli oggetti inanimati come ‫ﺐ‬  ‫ﺘ‬‫“ ﹸﻛ‬libri” (l’argomento
verrà approfondito nel paragrafo 6.6 e nel capitolo 8).
34 Capitolo 5: I pronomi personali isolati

Si osservino i seguenti esempi tratti dal Corano, ricordando che la più semplice frase
nominale è composta dal soggetto (in stato determinato) e dal predicato (in stato
indeterminato) senza il verbo essere (copula):
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬2:132] “voi siete musulmani”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫[ ﹶﻓ‬27:81] “dunque loro sono musulmani”,
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺘ‬‫ ِﻓ‬‫ﺤﻦ‬ ‫ﻧ‬ [2:102] “noi siamo una prova”,
‫ﲔ‬ ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻧﺬِﻳ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﹶﺃﻧ‬29:50] “io sono un ammonitore evidente”,
‫ﻢ‬ ‫ﺮﺣِﻴ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬  ‫ﺍ‬‫ﺘﻮ‬‫ﺖ ﭐﻟ‬  ‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬2:128] “Tu sei l’Indulgente, il Clemente”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻢ ﻇﹶﺎِﻟﻤ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬2:92] “voi siete ingiusti”,
‫ﺍ ُﺀ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻢ ﭐﹾﻟ ﹸﻔ ﹶﻘﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫ﺱ ﹶﺃ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺎ ﭐﻟﻨ‬‫ﻳﻬ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﻳ‬35:15] “o gente! Voi siete bisognosi di Allah”,
‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﻲ ﻇﹶﺎِﻟ‬ ‫ﻭ ِﻫ‬ ‫ﻯ‬‫ﺧ ﹶﺬ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬ ‫[ ِﺇﺫﹶﺍ ﹶﺃ‬11:102] “quando ha punito [Allah] i villaggi mentre essi
sono stati iniqui”,
‫ﻦ‬ ‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻭﻫ‬ [16:97] “mentre egli è un credente”,
ُ ‫ﺨﺒ‬ ‫ﻒ ﭐﹾﻟ‬
‫ِﲑ‬  ‫ﻮ ﭐﻟﱠﻠﻄِﻴ‬ ‫[ ﻫ‬67:14] “Egli è il Gentile, il Beninformato”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻢ ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬60:11] “voi siete in Lui credenti”,
‫ﻢ‬ ‫ﺤﻜِﻴ‬  ‫ﺰ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻌﺰِﻳ‬ ‫ﻪ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺎ ﭐﻟﱠﻠ‬‫[ ﹶﺃﻧ‬27:9] “Io sono Allah il Possente, il Saggio”,
‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺑ‬ ‫ﻲ‬ ‫[ ِﻫ‬7:108] “essa è bianca”,
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺘ‬‫ﻲ ِﻓ‬ ‫[ ِﻫ‬39:49] “essa è una prova”,
‫ﺮ‬ ‫ﻧﺬِﻳ‬ ‫ﺖ‬  ‫ﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻧﻤ‬‫[ ِﺇ‬11:12] “tu sei soltanto un ammonitore”,
‫ﺎ ِﻫﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻢ ﺟ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬12:89] “voi siete ignoranti”,
‫ﻢ‬ ‫ﺮﺣِﻴ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬  ‫ﺍ‬‫ﺘﻮ‬‫ﺎ ﭐﻟ‬‫ﻭﹶﺃﻧ‬ [2:160] “e Io sono l’Indulgente, il Clemente”.
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 35

Capitolo 6

DUALE, PLURALE SANO,PLURALE FRATTO

6.1 Il duale

Il duale (‫ﻴﺔﹸ‬‫ﺘ ﹾﺜِﻨ‬‫ ) ﺍﻟ‬viene espresso tramite la desinenza ‫َﺍ ِﻥ‬ suffissa a un nome al singolare

( ‫ﺮﺩ‬ ‫ ﹾﻔ‬‫ ﺍﹾﻟﻤ‬oppure ‫ ) ﺍﻟﹾﻮﺍ ِﺣﺪ‬dopo che gli è stata tolta l’ultima vocale oppure l’ultima vocale
con tanwīn: ‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “un uomo”, ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ ﹶ‬‫ﺭﺟ‬ “due uomini”. Questa desinenza in accusativo

e genitivo diventa ‫َْﻳ ِﻦ‬ : ‫ﹶﻠْﻴ ِﻦ‬‫ﺭﺟ‬ “due uomini”; in duale femminile la “ta marbūta” ‫ﺓ‬
diventa “ta maftūha” ‫ ﺕ‬: ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺳ‬ “un anno”, ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻨﺘ‬‫ﺳ‬ (nom.), ‫ﺘْﻴ ِﻦ‬‫ﻨ‬‫ﺳ‬ (acc., gen.), “due anni”.
E’utile osservare la seguente declinazione in Tabella 6.1.

duale maschile duale femminile


nominativo ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺠﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ← ‫ َﺍ ِﻥ‬+ ‫ﺴﺠِﺪ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﻣ‬ ← ‫ َﺍ ِﻥ‬+ ‫ﺓ‬‫ﻣﺮ‬
accusativo ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ← ‫ َْﻳ ِﻦ‬+‫ﺴﺠِﺪ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺗْﻴ ِﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ← ‫َْﻳ ِﻦ‬ + ‫ﺓ‬‫ﻣﺮ‬
genitivo ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ← ‫ َْﻳ ِﻦ‬+‫ﺴﺠِﺪ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺗْﻴ ِﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ← ‫ َْﻳ ِﻦ‬+ ‫ﺓ‬‫ﻣﺮ‬
Tab. 6.1
36 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

Si noti che il duale del sostantivo ‫ﺏ‬


 ‫ﹶﺃ‬ “padre” ‫ﻮﺍ ِﻥ‬‫ﹶﺃﺑ‬ significa anche “genitori” (come

‫ﺍﻟِﺪﺍ ِﻥ‬‫) ﻭ‬. La declinazione è mostrata nella seguente Tabella 6.2.

declinazione del sostantivo declinazione del sostantivo


‫ﺏ‬
 ‫ﹶﺃ‬ “padre” al duale ‫ﺪ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫ﻭ‬ “genitore” al duale

nominativo ‫ﻮﺍ ِﻥ‬‫ﹶﺃﺑ‬ “genitori” ‫ﺍﻟِﺪﺍ ِﻥ‬‫ﻭ‬ “genitori”

accusativo ‫ﻮْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ “genitori” ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫ﻭ‬ “genitori”

genitivo ‫ﻮْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ “genitori” ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫ﻭ‬ “genitori”


Tab. 6.2

Esempio dal Corano:


‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺍِﻟﺪ‬‫ﻙ ﭐﹾﻟﻮ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫[ ِﻣﻤ‬4:33] “di quello che hanno lasciato i genitori”.
Dal hadīth:

‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻤﺘ‬ ‫ )) ﹶﻛ ِﻠ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻋْﻨﻪ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻋﻦ ﺃﹶﰊ ﻫﺮﻳﺮﺓ‬
‫ﷲ‬
ِ ‫ﺎ ﹶﻥ ﺍ‬‫ﺳ ْﺒﺤ‬ : ‫ﺮﺣْﻤﺎ ِﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ ِﺇﻟﹶﻰ ﺍﻟ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺣﺒِﻴ‬ ، ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎ ِﻥ ﻓِﻲ ﺍﳌِﻴﺰ‬‫ ﹶﺛﻘِﻴ ﹶﻠﺘ‬، ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻋﻠﹶﻰ ﺍﻟ ﱢﻠﺴ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺧﻔِﻴ ﹶﻔﺘ‬
 ‫ﺒﺨﺎ ِﺭ‬‫ﻩ ﺍﻟ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ (( ‫ﷲ ﺍﻟﻌﻈﻴ ِﻢ‬
‫ﻱ‬ ِ ‫ﺎ ﹶﻥ ﺍ‬‫ﺳ ْﺒﺤ‬ ، ‫ﺤ ْﻤ ِﺪ ِﻩ‬
 ‫ﻭِﺑ‬

Da Abū Hurayra [che] disse: disse il Messaggero di Allah : due parole


leggere per la lingua, pesanti sulla bilancia, amate al Misericordioso: “Gloria ad Allah
e lode a Lui, gloria ad Allah, il Grandioso”. Lo ha riportato al-Bukhārī;
per ulteriori esempi si rimanda al paragrafo 30.1.

6.2 Il plurale sano


In arabo si distinguono due tipi di plurale: il plurale sano e il plurale fratto.
Il plurale sano ( ‫ﺎِﻟﻢ‬‫ﺍﻟﺴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺠ ْﻤ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ ) si divide in due gruppi:
1) il plurale sano maschile,
2) il plurale sano femminile .
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 37

6.3 Il plurale sano maschile


Il plurale sano maschile si ottiene aggiungendo al nome singolare maschile la desinenza
‫ُﻭ ﹶﻥ‬ se si è nel caso nominativo (il tanwīn viene tolto); ad esempio: ‫ﻢ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ “insegnante”,

plurale ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ “insegnanti”, mentre se si è nei casi accusativo e genitivo, viene aggiunta
la desinenza ‫ﻦ‬  ‫( ِﻳ‬il tanwīn viene tolto): ‫ﲔ‬
 ‫ﻌﱢﻠ ِﻤ‬ ‫“ ﻣ‬insegnanti”.
La seguente Tabella 6.3 mostra la declinazione del plurale sano maschile del sostantivo
‫ﻢ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ .
nominativo ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ “insegnanti”

accusativo ‫ﲔ‬
 ‫ﻌﱢﻠ ِﻤ‬ ‫ﻣ‬ “insegnanti”

genitivo ‫ﲔ‬
 ‫ﻌﱢﻠ ِﻤ‬ ‫ﻣ‬ “insegnanti”
Tab. 6.3

Hanno plurale sano maschile:


a) gli aggettivi di forma ‫ﻞ‬
‫ ﹶﻓ ِﻌ ﹲ‬e qualche aggettivo di forma ‫ﹶﻓﻌِﻴ ﹲﻞ‬:
‫ﺦ‬ ‫ﻭ ِﺳ‬ “sporco” pl. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻭ ِﺳﺨ‬ “sporchi”, ‫ﲑ‬ ‫“ ﹶﻛِﺜ‬molto” pl. ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫“ ﹶﻛِﺜﲑ‬molti”;
b) tutti i participi: ‫ﻢ‬  ‫ﺴِﻠ‬
ْ ‫ﻣ‬ “musulmano” (letteralmente: “sottomesso”), pl. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬ ْ ‫ﻣ‬
“musulmani” (participio presente del verbo ‫ﻢ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﺳﹶﻠ‬rassegnarsi, sottomettersi” della 4ª
forma; i participi verranno affrontati nel capitolo 28);
‫ﺮ‬ ‫ﻛﹶﺎِﻓ‬ “miscredente” , pl. ‫ﻭﻥ‬‫ﻛﹶﺎِﻓﺮ‬ “miscredenti” participio presente del verbo ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻛ ﹶﻔ‬
“miscredere”);
‫ﻙ‬ ‫ﺸ ِﺮ‬
ْ ‫ﻣ‬ “politeista”, pl. ‫ﺸ ِﺮﻛﹸﻮ ﹶﻥ‬
ْ ‫ﻣ‬ “politeisti” (participio presente del verbo ‫ﻙ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﹶﺃ ْﺷ‬
“associare” della 4ª forma);
‫ﻡ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻣ ﹾﻜ‬ “onorato” , pl. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﻣ‬ ‫ﻣ ﹾﻜ‬ “onorati” (participio passato del verbo ‫ﻡ‬ ‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻛ‬onorare”
della 4ª forma).
38 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

Si noti che i suddetti participi svolgono anche il ruolo di sostantivi o aggettivi; significa che
alcuni hanno il secondo tipo di plurale, cioè il plurale fratto (vedere più avanti nel paragrafo
6.5);
c) quei sostantivi che indicano professioni: ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺠ‬ “commerciante” , pl. ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺗﺠ‬
“commercianti” , ‫ﻁ‬
‫ﺎ ﹲ‬‫ﺧﻴ‬ “sarto” , pl. ‫ﺎﻃﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺧﻴ‬ “sarti”;
d) gli aggettivi d’intensità di forma ‫ﻝ‬ ‫ﺎ ﹲ‬‫ ﹶﻓﻌ‬: ‫ﺏ‬
 ‫“ ﹶﻛﺬﱠﺍ‬gran bugiardo” , pl. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫“ ﹶﻛﺬﱠﺍﺑ‬grandi
bugiardi”, ‫ﺏ‬  ‫ﺍ‬‫ﺗﻮ‬ “pentito [o Indulgente se riferito ad Allah]” , pl. ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺍﺑ‬‫ﺗﻮ‬ “pentiti”;
e) i superlativi (questo argomento verrà affrontato nel capitolo sui superlativi): ‫ﺒﺮ‬‫ﻛ‬ ‫ﹶﺍ َﻷ ﹾ‬
“il più grande”, pl. ‫ﻥ‬‫ﻭ ﹶ‬‫ﺒﺮ‬‫“ ﹶﺍ َﻷ ﹾﻛ‬i più grandi”;
f) gli aggettivi relativi: ‫ﻥ‬‫ﻮ ﹶ‬‫ﺼ ِﺮﻳ‬ْ ‫“ ِﻣ‬egiziani” (al singolare: ‫ﺼ ِﺮﻱ‬
ْ ‫) ِﻣ‬, ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺤﻴ‬
ِ ‫ﻣﺴِﻴ‬ “cristiani”
(al singolare: ‫ﺤﻲ‬ِ ‫ﻣﺴِﻴ‬ ).

6.4 Il plurale sano femminile

Il plurale sano femminile si ottiene dall’aggiunta della desinenza [ātun] ٌ‫ َﺍﺕ‬al nome

singolare. Questa desinenza ٌ‫َﺍﺕ‬ vale soltanto per il nominativo. In accusativo e genitivo

essa si trasforma in [ātin] ‫ﺕ‬


ٍ ‫َﺍ‬ . Inoltre il nome che termina in “ta marbūta” ‫ﺓ‬ la perde;
esempi:
‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹶﻛِﻠ‬parola” , pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﻛِﻠﻤ‬ “parole” (nom.), ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫( ﹶﻛِﻠﻤ‬acc. , gen.).
Si noti che i sostantivi femminili , che al singolare hanno la forma ‫ ﹶﻓ ْﻌ ﹶﻠﺔﹲ‬o ‫ ﹸﻓ ْﻌ ﹶﻠﺔﹲ‬, al plurale
perdono il sukūn e ottengono la vocale diventando ٌ‫ﻼﺕ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬o ٌ‫ﻼﺕ‬
‫ ﹶ‬‫ ; ﻓﹸﻌ‬esempi:
‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹸﻇ ﹾﻠ‬buio, oscurità, tenebra “, pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹸﻇﹸﻠﻤ‬tenebre”.
Il plurale sano femminile si trova in:
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 39

a) sostantivi femminili terminanti in ‫َﺍ ُﺀ‬ o ‫ﺕ ; َﻯ‬


 ‫ﺎ‬‫ﺮﻳ‬ ‫ِﺫ ﹾﻛ‬ (al singolare ‫ﻯ‬‫ِﺫ ﹾﻛﺮ‬
“commemorazione” ) dove ‫ﻯ‬ si trasforma in ‫ﻱ‬
 ;
b) alcuni sostantivi femminili per uso: ‫ﺽ‬
 ‫“ ﹶﺃ ْﺭ‬terra”, pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺭﺿ‬ ‫ﹶﺃ‬ “terre”, ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﺳﻤ‬ “cielo”,
pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﻤﺎﻭ‬ ‫ﺳ‬ “cieli” (dove ‫ ﺀ‬si trasforma in ‫ﺍ‬‫;) ﻭ‬
c) il femminile degli aggettivi che formano il plurale sano maschile: ‫ﺣ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹶﻓ ِﺮ‬contenta”,
pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﻓ ِﺮﺣ‬contente” (dall’aggettivo ‫ﺡ‬
 ‫“ ﹶﻓ ِﺮ‬contento”, pl. ‫ﻥ‬
‫ﻮ ﹶ‬‫“ ﹶﻓ ِﺮﺣ‬contenti” );
d) i masdar delle forme derivate (trattati nel capitolo 44): ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﺍْﺑِﺘﺴ‬sorriso”, pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺎﻣ‬‫ِﺍْﺑِﺘﺴ‬
“sorrisi”;
e) alcuni participi che vengono usati anche come sostantivi: ‫ﻦ‬ ‫ﻛﹶﺎِﺋ‬ “creatura”,

pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﻛﹶﺎِﺋﻨ‬esseri, creature”, ‫ﻕ‬ ‫ﺨﻠﹸﻮ‬
ْ ‫ﻣ‬ “creato, creatura”, pl. ‫ﺕ‬
 ‫ﺨﻠﹸﻮﻗﹶﺎ‬
ْ ‫ﻣ‬ “creature”;
f) alcuni sostantivi del genere maschile: ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﺣﻤ‬  “bagno”, pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﺎﻣ‬‫ﺣﻤ‬ “bagni”, ‫ﺍ ﹲﻥ‬‫ﻴﻮ‬‫ﺣ‬
“animale”, pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﺍﻧ‬‫ﻴﻮ‬‫ﺣ‬ “animali”.
L’articolo determinativo prefisso al duale e al plurale sano maschile non influisce sulla
desinenza, mentre nel caso di plurale femminile con l’aggiunta dell’articolo ‫ ﺍﹶﻟـ‬scompare
il tanwīn . Il concetto è chiarito nella seguente Tabella 6.4.
40 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

duale plurale sano maschile plurale sano femminile

‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺠﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺠﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻤ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻤ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬
nom.
due le due
credenti i credenti credenti le credenti
moschee moschee

‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬


ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ ْﺆ ِﻣِﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ ْﺆ ِﻣِﻨ‬‫ﹶﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻤ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬
acc. due le due
credenti i credenti credenti le credenti
moschee moschee

‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬


ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺪْﻳ ِﻦ‬ ‫ﺠ‬
ِ‫ﺴ‬
ْ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﻣ ْﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ ْﺆ ِﻣِﻨ‬‫ﹶﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻤ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﹶﺍﹾﻟ‬
‫ﺕ‬
gen. due le due
credenti i credenti credenti le credenti
moschee moschee

Tab. 6.4

6.5 Il plurale fratto

Oltre a questi plurali esiste il così detto plurale fratto (‫ﲑ‬


ِ‫ﺴ‬ِ ‫ﺘ ﹾﻜ‬‫ﺍﻟ‬ ‫ﺟ ْﻤﻊ‬ ), molto comune.
A differenza del plurale sano, il plurale fratto non viene creato tramite aggiunta a un nome
singolare di una desinenza fissa, ma piuttosto viene creato modificando, aggiungendo
o sopprimendo delle vocali (sia brevi che lunghe) all’interno della parola. Di conseguenza
questo plurale si forma secondo modelli fissi: i paradigmi. La maggior parte di questi
plurali adotta la declinazione a tre desinenze (triptota), mentre solo un piccolo numero di
plurali fratti segue la declinazione a due desinenze (diptota) precedentemente mostrato nella
Tabella 4.4.
In seguito è riportata la lista delle forme più comuni di plurale fratto (i nomi sono
classificati basandosi sul loro singolare).
Si osservi che molti nomi possono avere più di un plurale fratto.
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 41

1 Singolari del tipo ‫ ﹶﻓ ْﻌﻞﹲ‬hanno come plurale fratto:

a) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬

‫ﺝ‬ ‫ﺯ ْﻭ‬ ‫ﺝ‬


 ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃ ْﺯﻭ‬mariti” ; ‫ﺮ‬ ‫ﻧ ْﻬ‬ “fiume” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃْﻧﻬ‬fiumi”; ‫ﻡ‬ ‫“ ﹶﻗ ْﻮ‬popolo” , pl.
“marito” , pl.

‫ﻡ‬ ‫ﺍ‬‫ﹶﺃ ﹾﻗﻮ‬


“popoli”, ‫ﻝ‬
‫“ ﹶﻗ ْﻮ ﹲ‬frase” , pl. ‫ﺍ ﹲﻝ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻗﻮ‬frasi” ; ‫ﻡ‬ ‫ﻳ ْﻮ‬ “giorno”, pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﻳ‬giorni” ; ‫ﺭﺏ‬
“signore, padrone” , pl. ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃ ْﺭﺑ‬padroni”.
b) ‫ﻮﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬
‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﻣ‬faccenda, questione” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﹸﺃﻣ‬questioni” ; ‫ﻢ‬ ‫ﺠ‬ ْ ‫ﻧ‬ “stella” , pl. ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬‫ﻧﺠ‬ “stelle” ; ‫ﺐ‬ ‫ﹶﻗ ﹾﻠ‬
“cuore” , pl. ‫ﺏ‬  ‫“ ﹸﻗﻠﹸﻮ‬cuori” ; ‫ﻒ‬ ‫ﺳْﻴ‬ “spada” , pl. ‫ﻑ‬  ‫ﻮ‬‫ﺳﻴ‬ “spade” ; ‫ﺖ‬  ‫ﺑْﻴ‬ “casa” , pl. ‫ﺕ‬ ‫ﻮ‬‫ﺑﻴ‬
“case”; ‫ﺣﻖ‬  “diritto” , pl. ‫ﻕ‬  ‫ﺣﻘﹸﻮ‬ “diritti”; ‫ﻪ‬ ‫ﻭ ْﺟ‬ “volto”, pl. ‫ﻩ‬‫ﻮ‬‫ﻭﺟ‬ “volti” ; ‫ﺲ‬  ‫ﻧ ﹾﻔ‬ “anima”,
pl. ‫ﺱ‬  ‫ﻧﻔﹸﻮ‬ “anime”; ‫ﺰ‬ ‫“ ﹶﻛْﻨ‬tesoro” , pl. ‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﹸﻛﻨ‬tesori”, ‫ﺐ‬  ‫“ ﹶﻏْﻴ‬cosa invisibile” , pl. ‫ﺏ‬  ‫ﻮ‬‫ﹸﻏﻴ‬
“cose invisibili” ; ‫ﻦ‬  ‫ﻋْﻴ‬ “occhio” , pl. ‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﻋﻴ‬ “occhi” ; ‫ﺪ‬ ‫ﺟ ْﻬ‬ “sforzo”, pl. ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺟﻬ‬ “sforzi”;
‫ﺮ‬ ‫ﺷ ْﻬ‬ “mese” , pl.‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﺷﻬ‬ “mesi” ; ‫ﻋ ﹾﻘ ﹲﻞ‬ “mente, intelletto; intelligenza” , pl. ‫ﻋﻘﹸﻮ ﹲﻝ‬ “menti” ;
‫ﺦ‬ ‫ﺷْﻴ‬ “anziano; shaykh (titolo dato a dignitari religiosi)” , pl. ‫ﺥ‬  ‫ﻮ‬‫ﺷﻴ‬ “anziani”.
c) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ِﻓﻌ‬
 ‫“ ﹶﺛ ْﻮ‬vestito” , pl. ‫ﺏ‬
‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ِﺛﻴ‬vestiti” ; ‫ﺪ‬ ‫ﻋْﺒ‬ “schiavo” , pl. ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﻋﺒ‬schiavi” ; ‫ﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺑ‬ “mare” , pl.

‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﺑﺤ‬mari”; ‫ﺐ‬


 ‫ﺻ ْﻌ‬
 “difficile” (aggettivo), pl. ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫ﺻﻌ‬
ِ “difficili” .
d) ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﻓ‬
‫ﺮ‬ ‫ﺷ ْﻬ‬ “mese” , pl. ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺷ‬mesi”; ‫ﻢ‬ ‫ﺠ‬
ْ ‫ﻧ‬ “stella” , pl. ‫ﻢ‬ ‫ﺠ‬
 ‫“ ﹶﺃْﻧ‬stelle”; ‫ﺲ‬
 ‫ﻧ ﹾﻔ‬ “anima” , pl. ‫ﺲ‬
 ‫ﹶﺃْﻧ ﹸﻔ‬
“anime”; ‫ﺮ‬ ‫ﺤ‬ْ ‫ﺑ‬ “mare” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﹶﺃْﺑﺤ‬mari”; ‫ﻦ‬ ‫ﻋْﻴ‬ “sorgente” , pl. ‫ﻮ ﹲﻥ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﻴ‬sorgenti” (mentre
quando la parola ‫ﻦ‬  ‫ﻋْﻴ‬ significa “occhio”, il suo plurale è ‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﻋﻴ‬ , come già riportato nel
punto b).
42 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

e) ‫ﻋﻞﹸ‬
ِ ‫ﺍ‬‫( ﹶﻓﻮ‬segue la declinazione diptota)
‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﻣ‬ordine” , pl. ‫ﺍ ِﻣﺮ‬‫“ ﹶﺃﻭ‬ordini” (mentre quando la parola ‫ﺮ‬ ‫ ﹶﺃ ْﻣ‬significa “questione”, il suo
plurale è ‫ﺭ‬  ‫ﻮ‬‫ ﹸﺃﻣ‬, come già riportato nel punto b).
2 Singolari del tipo ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ ﹸﻓ‬, ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ ﹶﻓ ِﻌﻞﹲ‬hanno come plurale fratto:
a) ‫ﺎﻝﹲ‬‫( ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬e ‫ﺁﻓﹶﺎ ﹲﻝ‬ nel caso di prima lettera radicale hamza):

‫“ ﹸﺃ ﹸﺫ ﹲﻥ‬orecchio” , pl. ‫“ ﺁﺫﹶﺍ ﹲﻥ‬orecchie”; ‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫“ ﹶﺃ‬scadenza” , pl. ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫“ ﺁﺟ‬scadenze” ; ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﺑ‬porta”,
pl. ‫ﺏ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃْﺑﻮ‬porte” ; ‫ﺽ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ “malattia”, pl. ‫ﺽ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃ ْﻣﺮ‬malattie”; ‫ﺮ‬ ‫ﻣ ﹶﻄ‬ “pioggia”, pl. ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ ْﻣﻄﹶﺎ‬
“piogge”; ‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬ ‫ﺑ‬ “sguardo”, pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃْﺑﺼ‬sguardi”; ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻋ‬anno” , pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﻮ‬anni”; ‫ﺩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻋ‬
“numero,cifra” , pl.‫ﺩ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﺪ‬numeri” ; ‫ﺪﻭ‬ ‫ﻋ‬ “nemico” , pl. ‫ﺍ ٌﺀ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﺪ‬nemici”; ‫ﺒﹲﺄ‬‫ﻧ‬ “notizia”, pl.
‫ﺎ ٌﺀ‬‫“ ﹶﺃْﻧﺒ‬notizie”; ‫ﻯ‬  ‫ﻮ‬‫“ ﻫ‬passione, amore”, pl. ‫ﺍ ٌﺀ‬‫“ ﹶﺃ ْﻫﻮ‬passioni”; ‫ﻢ‬ ‫ﻨ‬‫ﺻ‬  “idolo” , pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻﻨ‬ ْ ‫ﹶﺃ‬
“idoli” ; ‫ﻖ‬  ‫ﻨ‬‫ﻋ‬ “collo”, pl. ‫ﻕ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﻨ‬colli” ; ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫“ ﹶﻗ‬luna”, pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻗﻤ‬lune”; ‫ﻣﹶﺜ ﹲﻞ‬ “esempio” ,
pl. ‫ﻝ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﻣﹶﺜﺎ ﹲ‬esempi”; ‫ﻕ‬  ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ “foglia” , pl. ‫ﻕ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃ ْﻭﺭ‬foglie”; ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺧ‬ “notizia” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃ ْﺧﺒ‬
“notizie”; ‫ﻝ‬ ‫ﺎ ﹲ‬‫“ ﻣ‬bene, ricchezza”, pl. ‫ﺍ ﹲﻝ‬‫“ ﹶﺃ ْﻣﻮ‬ricchezze”; ‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ “ragazzo” , pl. ‫ﺩ‬ ‫ﹶﺃ ْﻭ ﹶﻻ‬
“ragazzi”; ‫ﻞ‬ ‫ﻤ ﹲ‬ ‫ﻋ‬ “opera” , pl. ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﻤ‬opere; ‫ﺲ‬  ‫ﻧ ﹶﻔ‬ “respiro”, pl. ‫ﺱ‬  ‫“ ﹶﺃْﻧﻔﹶﺎ‬respiri”.
b) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ِﻓﻌ‬

‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “uomo” , pl. ‫ﻝ‬


‫ﺎ ﹲ‬‫“ ِﺭﺟ‬uomini”; ‫ﺒ ﹲﻞ‬‫ﺟ‬ “montagna” , pl. ‫ﻝ‬
‫ﺎ ﹲ‬‫“ ِﺟﺒ‬montagne”.
c) ‫ﻮﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬
‫ﻚ‬
 ‫ﻣِﻠ‬ “re, sovrano, monarca” , pl. ‫ﻙ‬ ‫ﻣﻠﹸﻮ‬ “re”; ‫ﺪ‬ ‫ﺳ‬ ‫“ ﹶﺃ‬leone” , pl. ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﹸﺃﺳ‬ “leoni”.

3 Singolari del tipo ‫ ﹶﻓ ْﻌﻞﹲ‬, ‫ ِﻓ ْﻌﻞﹲ‬, ‫ﹸﻓ ْﻌﻞﹲ‬ hanno come plurale fratto:

a) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 43

‫ﺮ‬ ‫ِﺫ ﹾﻛ‬ “ricordo; ammonimento,” pl. ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﺫﻛﹶﺎ‬


‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﻧ‬luce” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃْﻧﻮ‬luci”; ‫ﲔ‬
“ricordi”;  ‫ِﺣ‬
“periodo, momento” , pl.‫ﻥ‬ ‫ﺎ ﹲ‬‫“ ﹶﺃ ْﺣﻴ‬momenti”; ‫ﻦ‬ ‫“ ﺩِﻳ‬religione” , pl. ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫“ ﹶﺃ ْﺩﻳ‬religioni”; ‫ﺟ ْﺰ ٌﺀ‬
“ parte, porzione” , pl. ‫ﺍ ٌﺀ‬‫ﺟﺰ‬ ْ ‫“ ﹶﺃ‬porzioni”; ‫ﻢ‬ ‫ﺣ ﹾﻜ‬ “giudizio, verdetto” , pl. ‫ﻡ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺣﻜﹶﺎ‬giudizi”;
‫ﺣ ْﺰ ﹲﻥ‬ “tristezza, afflizione” , pl. ‫ﺍ ﹲﻥ‬‫“ ﹶﺃ ْﺣﺰ‬afflizioni”; ‫ﺡ‬  ‫ﻭ‬‫“ ﺭ‬spirito, anima” , pl. ‫ﺡ‬  ‫ﺍ‬‫ﹶﺃ ْﺭﻭ‬
“spiriti”; ‫ﻢ‬ ‫ﺴ‬ْ ‫“ ِﺟ‬corpo”, pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃ ْﺟﺴ‬corpi”; ‫“ ِﺳﻦ‬dente”, pl. ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫“ ﹶﺃ ْﺳﻨ‬denti”; ‫ﹸﻗ ﹾﻔ ﹲﻞ‬
“catenaccio” , pl. ‫ﻝ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻗﻔﹶﺎ ﹲ‬catenacci”.
b) ‫ﻮﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬

‫ﻢ‬ ‫ِﻋ ﹾﻠ‬ “scienza, conoscenza”, pl. ‫ﻡ‬ ‫ﻋﻠﹸﻮ‬ “scienze”; ‫ﺝ‬  ‫ﺑ ْﺮ‬ “costellazione” , pl. ‫ﺝ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺑﺮ‬
“costellazioni”; ‫ﺪ‬ ‫ﺟْﻨ‬ “esercito”, pl. ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺟﻨ‬ “eserciti”; ‫“ ﹶﻗ ْﺮ ﹲﻥ‬generazione”, pl. ‫ﻥ‬
‫ﻭ ﹲ‬‫ﹸﻗﺮ‬
“generazioni”.
c) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ِﻓﻌ‬

‫ﺢ‬ ‫“ ﺭِﻳ‬vento” , pl. ‫ﺡ‬


 ‫ﺎ‬‫“ ِﺭﻳ‬venti”; ‫ﺢ‬ ‫ﺭ ْﻣ‬ “lancia” , pl. ‫ﺡ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﺭﻣ‬ “lance”.

d) ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﻓ‬


‫ِﺭ ْﺟ ﹲﻞ‬ “piede”, pl. ‫ﻞ‬
‫ﺟ ﹲ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺭ‬piedi”.
4 Singolari del tipo ‫ﻋﻞﹲ‬
ِ ‫ ﻓﹶﺎ‬hanno come plurale fratto:
a) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬

‫ﺮ‬ ‫ﻛﹶﺎِﻓ‬ “miscredente (masch.)” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﹸﻛﻔﱠﺎ‬ “miscredenti”; ‫ﺐ‬


 ‫ﻛﹶﺎِﺗ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﺘ‬
“scrittore”, pl.

“scrittori”; ‫ﻢ‬ ‫ﺎ ِﻛ‬‫“ ﺣ‬giudice”, pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺣﻜﱠﺎ‬ “giudici”; ‫ﻢ‬


 ‫“ ﻇﹶﺎِﻟ‬ingiusto, tiranno” pl. ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ﹸﻇ ﱠ‬
“ingiusti”.
b) ‫ﺍ ِﻋﻞﹸ‬‫ﹶﻓﻮ‬ (tale plurale è comune anche per alcuni nomi del genere femminile del

paradigma ‫ﻓﹶﺎ ِﻋ ﹶﻠﺔﹲ‬ )


44 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺎ ِﺭ‬‫“ ﺟ‬nave; giovane schiava” , pl. ‫ﺍ ٍﺭ‬‫ﺟﻮ‬ “navi; schiave”; ‫ﺎ ِﻋ ﹶﻘ ﹲﺔ‬‫“ ﺻ‬fulmine” , pl. ‫ﺍ ِﻋﻖ‬‫ﺻﻮ‬
“fulmini”; ‫ﺱ‬  ‫“ ﻓﹶﺎ ِﺭ‬cavaliere”, pl. ‫ﺍ ِﺭﺱ‬‫“ ﹶﻓﻮ‬cavalieri”; ‫ﻬ ﹲﺔ‬ ‫“ ﻓﹶﺎ ِﻛ‬frutto”, pl. ‫ﺍ ِﻛﻒ‬‫ﹶﻓﻮ‬
“frutti”; ‫“ ﻃﹶﺎِﺋ ﹶﻔ ﹲﺔ‬gruppo; partito” , pl. ‫ﺍِﺋﻒ‬‫ﻃﻮ‬ ‫“ ﹶ‬gruppi; partiti”; ‫ﺮ ﹲﺓ‬ ‫“ ﻛﹶﺎِﻓ‬miscredente
(femm.)”, pl. ‫ﺍ ِﻓﺮ‬‫ﻛﻮ‬ ‫“ ﹶ‬miscredenti”.
c) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬
‫ﺐ‬
 ‫ﺎ ِﺣ‬‫ﺻ‬ “compagno”, pl.‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬ ْ ‫“ ﹶﺃ‬compagni”; ‫ﺮ‬ ‫ﺻ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻧ‬ “soccorritore” , pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺃْﻧﺼ‬
“soccorritori”; ‫ﺮ‬
 ‫“ ﻃﹶﺎ ِﻫ‬puro” pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻃﻬ‬puri”.
d) ‫ﺎﺓﹲ‬‫( ﹸﻓﻌ‬come il plurale del participio presente dei verbi con la terza radicale debole)
‫ﻉ‬
ٍ ‫ﺍ‬‫“ ﺩ‬chi chiama / chi invita”, pl. ‫ﺎﹲﺓ‬‫ﺩﻋ‬ “coloro che chiamano”; ‫ﺍ ٍﻡ‬‫“ ﺭ‬chi lancia” , pl. ‫ﺎ ﹲﺓ‬‫ﺭﻣ‬
“coloro che lanciano”; ‫ﺽ‬ ٍ ‫“ ﻗﹶﺎ‬giudice, chi giudica” , pl. ‫ﺎﹲﺓ‬‫“ ﹸﻗﻀ‬giudici”.
e) ‫ﻮﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬
‫ﺪ‬ ‫ﺎ ِﻫ‬‫ﺷ‬ “testimone”, pl. ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺷﻬ‬ “testimoni”.

5 Singolari del tipo ‫ ﹶﻓﻌِﻴﻞﹲ‬hanno come plurale fratto:


a) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ِﻓﻌ‬
aggettivi:
‫ﲑ‬ ‫“ ﹶﻛِﺜ‬numeroso”, pl. ‫ﺭ‬ ‫“ ِﻛﺜﹶﺎ‬numerosi”; ‫“ ﹶﻃﻮِﻳ ﹲﻞ‬lungo”, pl. ‫ﺍ ﹲﻝ‬‫“ ِﻃﻮ‬lunghi”; ‫ﱘ‬ ‫“ ﹶﻛ ِﺮ‬nobile”,
pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺍ‬‫ﻛﺮ‬
ِ “nobili”; ‫ﲑ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬  “piccolo”, pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻﻐ‬
ِ “piccoli”; ‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ “grandioso, enorme”,
pl. ‫ﻡ‬ ‫ﻋﻈﹶﺎ‬ِ “enormi”; ‫ﲑ‬ ‫“ ﹶﻛِﺒ‬grande”, pl. ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺒ‬grandi”.
b) ‫ﺀ‬
ُ‫ﻼ‬‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﻓﹸ‬
Gli aggettivi, quando svolgono il ruolo dei sostantivi, hanno questo tipo di plurale:
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 45

‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠِﻴ‬ “sapiente”, pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻋﹶﻠﻤ‬ “sapienti”; ‫ﲑ‬ ‫“ ﹶﻓ ِﻘ‬povero” , pl. ‫ﺍ ُﺀ‬‫“ ﹸﻓ ﹶﻘﺮ‬poveri”; ‫ﱘ‬ ‫“ ﹶﻛ ِﺮ‬nobile”,
pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺮﻣ‬
 ‫“ ﹸﻛ‬nobili”; ‫ﻢ‬ ‫ﺭﺣِﻴ‬ “clemente”, pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺣﻤ‬ ‫ﺭ‬ “clementi”; ‫ﺐ‬ ‫“ ﹶﻏﺮِﻳ‬straniero, forestiero”,
pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺮﺑ‬
 ‫“ ﹸﻏ‬stranieri”; ‫ﻚ‬  ‫ﺷﺮِﻳ‬ “socio” , pl. ‫ﺮﻛﹶﺎ ُﺀ‬ ‫ﺷ‬ “soci”; ‫ﺪ‬ ‫ﺷﻬِﻴ‬ “martire” , pl. ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﺷ‬
“martiri”.
c) ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ﹸﻓ‬

‫ﻖ‬ ‫“ ﹶﻃﺮِﻳ‬strada”, pl. ‫ﻕ‬


 ‫ﺮ‬ ‫ﹸﻃ‬ “strade”; ‫ﺳﺒِﻴ ﹲﻞ‬ “sentiero”, pl. ‫ﺒ ﹲﻞ‬‫ﺳ‬ “sentieri”; ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “città”,

pl. ‫ﻥ‬ ‫ﺪ ﹲ‬ ‫ﻣ‬ “città”;


aggettivi:
‫ﺪ‬ ‫ﺟﺪِﻳ‬ “nuovo” , pl. ‫ﺩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺟ‬ “nuovi”.
d) ‫ﺀ‬
ُ‫ﻼ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓ ِﻌ ﹶ‬
‫ﻧِﺒﻲ‬ “profeta” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﺃْﻧِﺒﻴ‬profeti”; ‫ﻖ‬ ‫ﺻﺪِﻳ‬
 “amico”, pl. ‫ﺻ ِﺪﻗﹶﺎ ُﺀ‬
ْ ‫“ ﹶﺃ‬amici”; ‫ﻭِﻟﻲ‬ “patrono,
protettore” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻭِﻟﻴ‬
ْ ‫“ ﹶﺃ‬patroni”.
aggettivi:
‫“ ﹶﻏِﻨﻲ‬ricco” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻏِﻨﻴ‬ricchi”; ‫“ ﹶﻗ ِﻮﻱ‬forte” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻗ ِﻮﻳ‬forti”; ‫ﺗ ِﻘﻲ‬ “pio, timorato (di
Allah)” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ْﺗ ِﻘﻴ‬timorati”; ‫ﺉ‬
 ‫ﺑ ِﺮ‬ “innocente, immune”, pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃْﺑ ِﺮﻳ‬immuni”.
Il paradigma ُ‫ ﹶﺃ ِﻓﻼﱠﺀ‬diviene per gli aggettivi con la seconda e terza radicale uguale (R2= R3):

‫ﺰ‬ ‫ﻋﺰِﻳ‬ “possente; caro (amico)” ‫ﺍ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ِﻋﺰ‬possenti; cari”; ‫ﺪ‬ ‫ﺷﺪِﻳ‬ “forte, severo” ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﹶﺃ ِﺷﺪ‬
“severi”; ‫ﻞ‬ ‫“ ﹶﻗﻠِﻴ ﹲ‬poco” , pl. ُ‫“ ﹶﺃِﻗﻼﱠﺀ‬pochi”; ‫ﺐ‬  ‫ﺣﺒِﻴ‬ “amato” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ِﺣﺒ‬amati”.
e) ‫ﺎِﺋ ﹸﻞ‬‫ﹶﻓﻌ‬ (tale plurale è comune soprattutto per alcuni nomi del genere femminile del

paradigma ‫) ﹶﻓﻌِﻴ ﹶﻠﺔﹲ‬

‫ﹶﻗﺒِﻴﹶﻠ ﹲﺔ‬ “tribù” , pl. ‫ﺎِﺋﻞﹸ‬‫“ ﹶﻗﺒ‬tribù”; ‫ﺣﺪِﻳ ﹶﻘ ﹲﺔ‬ “parco, giardino” , pl. ‫ﺍِﺋﻖ‬‫ﺣﺪ‬
 “giardini”; ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬
“città” , pl. ‫ﺍِﺋﻦ‬‫ﻣﺪ‬ “città”.
46 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

aggettivi femminili:
‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ “grandiosa”, pl. ‫ﻋﻈﹶﺎِﺋﻢ‬
 “grandiose”; ‫ﲑﹲﺓ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬
 “piccola” , pl. ‫ﺎِﺋﺮ‬‫ﺻﻐ‬
 “piccole”.
f) ‫ﹶﻓ ْﻌﻠﹶﻰ‬ (non cambia durante la declinazione)

‫ﺖ‬
 ‫ﻣﱢﻴ‬ “morto”, pl. ‫ﻰ‬‫ﻣ ْﻮﺗ‬ “morti”; ‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ “malato”, pl. ‫ﻰ‬‫ﻣ ْﺮﺿ‬ “malati”; ‫“ ﹶﻗﺘِﻴ ﹲﻞ‬ucciso”, pl.
‫“ ﹶﻗْﺘﻠﹶﻰ‬uccisi”.
g) ‫ﺎﻟﹶﻰ‬‫( ﹶﻓﻌ‬non cambia durante la declinazione; si rimanda al paragrafo 4.1 h)

‫ﲑ‬ ‫ﹶﺃ ِﺳ‬ ‫ﻯ‬‫ﺎﺭ‬‫“ ﹶﺃﺳ‬prigionieri”; ‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﺻ‬


“prigioniero”, pl. ِ ‫ﻭ‬ “raccomandazione” , pl. ‫ﺎ‬‫ﺎﻳ‬‫ﻭﺻ‬
“raccomandazioni”; ‫ﺧﻄِﻴﹶﺌ ﹲﺔ‬ “sbaglio; peccato” ‫ﺎ‬‫ﺧﻄﹶﺎﻳ‬ “sbagli; peccati”; ‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﻫ ِﺪ‬ “dono,
regalo” ‫ﺎ‬‫ﺍﻳ‬‫ﻫﺪ‬
 “regali”; ‫ﻢ‬ ‫ﻳﺘِﻴ‬ “orfano” , pl. ‫ﻰ‬‫ﺎﻣ‬‫ﻳﺘ‬ “orfani” (possiede anche un altro tipo di
plurale; vedere il punto h) .
h) ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬

‫ﻢ‬ ‫ﻳِﺘﻴ‬ “orfano” , pl. ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻳﺘ‬ “orfani”; ‫ﲔ‬


 ‫ﻳ ِﻤ‬ “giuramento”, pl. ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫“ ﹶﺃْﻳﻤ‬giuramenti”.
i) ‫ﹶﺃﻓﹶﺎﻋِﻴﻞﹸ‬
‫ﺚ‬
‫ﺣﺪِﻳ ﹲ‬ “narrazione, racconto”, pl. ‫ﺚ‬
‫ﺎﺩﻳ ﹸ‬‫ ﹶﺃﺣ‬.
j) ‫ﹶﺃ ِﻓ ﱠﻠﺔﹲ‬
‫ﹶﺫﻟِﻴ ٌﹲﻞ‬ “sottomesso,meschino; addomesticato (animale)” , ‫ﹶﺃ ِﺫﻟﱠ ﹲﺔ‬ “sottomessi”.

6 Singolari del tipo ‫ ِﻓ ﱠﻠﺔﹲ‬e ‫ ﹸﻓ ﱠﻠﺔﹲ‬hanno rispettivamente il plurale fratto:

a) ‫ﻞ‬
‫ ِﻓﹶﻠ ﹲ‬e ‫ ﹸﻓﹶﻠ ﹲﻞ‬:
‫“ ِﻣﱠﻠ ﹲﺔ‬culto” pl. ‫“ ِﻣﹶﻠ ﹲﻞ‬culti”, ‫ﺼ ﹲﺔ‬
 ‫“ ِﻗ‬storia, racconto” pl. ‫ﺺ‬
 ‫ﺼ‬
 ‫“ ِﻗ‬storie”, ‫ﻣ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹸﺃ‬comunità” pl.
‫ﻢ‬ ‫ﻣ‬ ‫“ ﹸﺃ‬comunità”.
7 Singolari del tipo ‫ﺎﻝﹲ‬‫ِﻓﻌ‬ , ‫ﺎﻝﹲ‬‫ ﹶﻓﻌ‬, ‫ﺎﻝﹲ‬‫ﹸﻓﻌ‬ hanno come plurale fratto:
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 47

a) ‫ﹶﺃ ﹾﻓ ِﻌﹶﻠ ﹲﺔ‬


‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﻃﻌ‬cibo, alimento” , pl.‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻃ ِﻌ‬cibi”; ‫ﺡ‬ ‫ﻼ‬ ‫“ ِﺳ ﹶ‬arma”, pl. ‫ﺤ ﹲﺔ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﺳِﻠ‬armi”; ‫ﻉ‬  ‫ﺎ‬‫ﻣﺘ‬
“godimento; merce”, pl. ‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﻣِﺘ‬merci”; ‫ﺏ‬  ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ “punizione, castigo”, pl. ‫ﺑ ﹲﺔ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋ ِﺬ‬castighi”;
‫ﺍ ﹲﻝ‬‫ﺳﺆ‬ “domanda” , pl. ‫“ ﹶﺃ ْﺳِﺌﹶﻠ ﹲﺔ‬domande”; ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﺩﻋ‬ “invocazione, supplica” , pl. ‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﹶﺃ ْﺩ ِﻋ‬
“invocazioni”; ‫ﺡ‬  ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ “ala”, pl. ‫ﺤ ﹲﺔ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﺟِﻨ‬ali”; ‫ﻩ‬ ‫“ ِﺇ ﹶﻻ‬dio, divinità” , pl. ‫ﻬ ﹲﺔ‬ ‫“ ﺁِﻟ‬dei, divinità”.
b) ‫ﻞ‬ ‫ﺎِﺋ ﹸ‬‫ﹶﻓﻌ‬
‫ﺎﹶﻟ ﹲﺔ‬‫“ ِﺭﺳ‬messaggio, lettera”, pl. ‫ﺎِﺋﻞﹸ‬‫ﺭﺳ‬ “lettere”; ‫ﻋ ﹲﺔ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﺑﻀ‬merce” , pl. ‫ﺎِﺋﻊ‬‫ﺑﻀ‬ “merci”.
c) ‫ﻞ‬ ‫ﻌ ﹲ‬ ‫ﹸﻓ‬
‫ﺏ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬libro” , pl. ‫ﺐ‬  ‫ﺘ‬‫“ ﹸﻛ‬libri”.
d) ‫ﻋﻞﹸ‬ ِ ‫ﹶﺃﻓﹶﺎ‬
‫ﻣﻜﹶﺎ ﹲﻥ‬ “luogo, posto” , pl. ‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﻛ‬‫“ ﹶﺃﻣ‬luoghi”.
8 Singolari del tipo ‫ﻮﻝﹲ‬‫ ﹶﻓﻌ‬hanno come plurale fratto:

a) ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﻌ‬
‫ﺪﻭ‬ ‫ﻋ‬ “nemico”, pl. ‫ﺍ ٌﺀ‬‫“ ﹶﺃ ْﻋﺪ‬nemici”.
b) ‫ﻞ‬‫ﻌ ﹲ‬ ‫ﹸﻓ‬
‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ “messaggero”, pl. ‫ﺳ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “messaggeri”; ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﺻﺒ‬
 “paziente” (aggettivo), pl. ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ‬

“pazienti”.
9 Aggettivi di colore e di alcuni difetti del genere maschile ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ ﹶﺃ ﹾﻓ‬e femminile ُ‫ﻼﺀ‬
‫ ﹶﻓ ْﻌ ﹶ‬:
essi hanno come plurale fratto la forma comune ‫ﹸﻓ ْﻌ ﹲﻞ‬ ; si osservi la Tabella 6.5.
48 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

singolare maschile singolare femminile plurale maschile e femminile


‫ﻴﺾ‬‫ﹶﺃْﺑ‬ “bianco” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺑْﻴﻀ‬ “bianca” ‫ﺾ‬
 ‫ﺑْﻴ‬ “bianchi; bianche”
‫ﻤﺮ‬ ‫ﹶﺃ ْﺣ‬ “rosso” ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﺣ ْﻤﺮ‬ “rossa” ‫ﺮ‬ ‫ﺣ ْﻤ‬ “rossi; rosse”
‫ﻀﺮ‬
 ‫ﹶﺃ ْﺧ‬ “verde” ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﻀﺮ‬
ْ ‫ﺧ‬ “verde” ‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
ْ ‫ﺧ‬ “verdi”
‫ﹶﺃْﺑ ﹶﻜﻢ‬ “muto” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺑ ﹾﻜﻤ‬ “muta” ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹾﻜ‬ “muti; mute”
‫ﻢ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﹶﺃ‬ “sordo” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺻﻤ‬
 “sorda” ‫ﺻﻢ‬
 “sordi; sorde”
‫ﻰ‬‫ﹶﺃ ْﻋﻤ‬ “cieco” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻋ ْﻤﻴ‬ “cieca” ‫ﻲ‬ ‫ﻋ ْﻤ‬ “ciechi; cieche”
Tab. 6.5

10 Gli elativi (di cui tratta il capitolo 39) hanno come plurale fratto:
a) ‫ﻋﻞﹸ‬
ِ ‫ ﹶﺃﻓﹶﺎ‬per il genere maschile:
‫ﺒﺮ‬‫ﹶﺃ ﹾﻛ‬ “[il] più grande”, pl. ‫[“ ﹶﺃﻛﹶﺎِﺑﺮ‬i] più grandi” (ma anche ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫) ﹶﺃ ﹾﻛ‬,
b) ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ ﹸﻓ‬per il genere femminile:

‫ﻯ‬‫[“ ﹸﻛْﺒﺮ‬la] più grande”, pl. ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫[“ ﹸﻛ‬le] più grandi” (ma anche ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺮﻳ‬ ‫) ﹸﻛْﺒ‬.
11 Esistono alcuni sostantivi che hanno il plurale anomalo (di solito a questo gruppo
appartengono sostantivi apparentemente bilitteri)
‫ﻦ‬ ‫“ ِﺍْﺑ‬figlio”, pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃْﺑﻨ‬figlio”; ‫ﺖ‬ ‫“ ِﺑْﻨ‬figlia; fanciulla”, pl. ; ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬ “figlie”; ‫ﺽ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﺭ‬terra”,
pl. ‫ﺽ‬ ٍ ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃﺭ‬terre” (anche ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﺭﺿ‬ ‫ﺖ ;) ﹶﺃ‬
 ‫“ ﹸﺃ ْﺧ‬sorella” , pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺍ‬‫ﺧﻮ‬ ‫“ ﹶﺃ‬sorelle”; ‫ﺏ‬ ‫“ ﹶﺃ‬padre”,
pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﺁﺑ‬padri”; ‫“ ﹶﻟ ْﻴﹶﻠ ﹲﺔ‬notte”, pl. ‫ﻝ‬ ٍ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﻟﻴ‬notti”; ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺳ‬ “anno”, pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺍ‬‫ﻨﻮ‬‫ﺳ‬ “anni” (anche
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺭ ; ) ِﺳﻨ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻧ‬fuoco , pl. ‫ﺍ ﹲﻥ‬‫“ ِﻧﲑ‬fuochi” ; ‫ﻢ‬ ‫“ ِﺍ ْﺳ‬nome” , pl. ‫ﺎ ُﺀ‬‫“ ﹶﺃ ْﺳﻤ‬nomi” ; ‫“ ﹸﺃﻡ‬madre”,
pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫“ ﹸﺃ‬madri”; ‫ﺯﻛﹶﺎﹲﺓ‬ “decima”, pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺍ‬‫ﺯ ﹶﻛﻮ‬ “decime”; ‫ﺥ‬  ‫“ ﹶﺃ‬fratello”, pl. ‫ﺍ ﹲﺓ‬‫ﹶﺃ ْﺧﻮ‬
“fratelli” (anche ‫ﻥ‬ ‫ﺍ ﹲ‬‫ﻼ ﹲﺓ ;) ِﺇ ْﺧﻮ‬
‫ﺻﹶ‬
 “preghiera”, pl. ‫ﺕ‬  ‫ﺍ‬‫ﺻﹶﻠﻮ‬
 “preghiere”; ‫“ ﹶﺃ ْﻫ ﹲﻞ‬famiglia,
gente, abitanti” , pl. ‫ﻝ‬ ٍ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﻫ‬genti”.
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 49

12 Plurale fratto di alcuni sostantivi che non rientrano nei casi precedenti
Segue la lista del plurale fratto di alcuni altri sostantivi :
‫ﺐ‬ ‫“ ﹶﻛ ْﻮ ﹶﻛ‬pianeta” , pl. ‫ﺍ ِﻛﺐ‬‫“ ﹶﻛﻮ‬pianeti”; ‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ‬ ْ ‫“ ِﺇ‬dito” , pl. ‫ﺎِﺑﻊ‬‫“ ﹶﺃﺻ‬dita”; ‫ﺡ‬  ‫ﺎ‬‫ﺼﺒ‬
ْ ‫ِﻣ‬
“lampada” , pl. ‫ﺢ‬  ‫ﺎﺑِﻴ‬‫ﻣﺼ‬ “lampade”; ‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫ﻣْﻨ ﹶﻔ‬ “beneficio, vantaggio” , pl. ‫ﺎِﻓﻊ‬‫ﻣﻨ‬ “vantaggi”;
‫ﺷْﻴﻄﹶﺎ ﹲﻥ‬ “demone” , pl. ‫ﺎ ِﻃﲔ‬‫ﺷﻴ‬ “demoni”; ‫ﺡ‬  ‫ﺎ‬‫“ ِﻣ ﹾﻔﺘ‬chiave”, pl. ‫ﺢ‬ ‫ﻣﻔﹶﺎﺗِﻴ‬ “chiavi”; ‫ﺳ ﹾﻠﻄﹶﺎ ﹲﻥ‬
“potere; sultano” , pl. ‫ﻃﲔ‬ ِ‫ﻼ‬
‫ﺳ ﹶ‬ “sultani”; ‫ﲔ‬ ‫ﺴ ِﻜ‬
ْ ‫“ ِﻣ‬povero” . pl. ‫ﺎ ِﻛﲔ‬‫ﻣﺴ‬ “poveri”; ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ﹸﻗ ْﺮﺑ‬
“sacrificio, offerta sacrificale” , pl. ‫ﺍِﺑﲔ‬‫“ ﹶﻗﺮ‬offerte sacrificali”; ‫ﹶﻠ ﹲﺔ‬‫“ ﺃﹸ ْﻧﻤ‬polpastrello” , pl.

‫ﺎ ِﻣﻞﹸ‬‫“ ﹶﺃﻧ‬polpastrelli”; ‫ﻣ ْﻮﻟﹰﻰ‬ “protettore, patrono”, pl. ‫ﺍ ٍﻝ‬‫ﻣﻮ‬ “protettori”; ‫ﻯ‬‫“ ﹶﻓْﺘﻮ‬editto, fatwā
(responso di un giureconsulto in materia di legge islamica)”, pl. ‫ﻭ‬ ٍ ‫ﺎ‬‫“ ﹶﻓﺘ‬editti”, ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ “mano”,
pl. ‫ﺪ‬ٍ ‫“ ﹶﺃْﻳ‬mani”; ‫ﻙ‬ ‫ﻸ‬
َ ‫ﻣ‬ “angelo”, pl. ‫ﻼِﺋ ﹶﻜ ﹲﺔ‬‫“ ﻣ‬angeli”; ‫ﺳ ﹲﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻣ ْﺪ‬ “scuola”, pl. ‫ﺍ ِﺭﺱ‬‫ﻣﺪ‬ “scuole”.

6.6 Note
Esistono dei nomi che hanno il plurale con radice diversa da quella del singolare;
ad esempio:
‫ﺮﹶﺃﹲﺓ‬ ‫“ ِﺍ ْﻣ‬donna” (con l’articolo determinativo: ‫ﻤ ْﺮﹶﺃﺓﹸ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ‬, pl. ‫ﺎ ٌﺀ‬‫“ ِﻧﺴ‬donne”.
Si osservino anche i plurali dei seguenti sostantivi:
‫ﻲ‬ ‫ﺮِﺑ‬ ‫ﻋ‬ “arabo” , pl. ‫ﺏ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻋ‬ “arabi”,
‫ﺍِﻧﻲ‬‫ﺼﺮ‬ ْ ‫ﻧ‬ “cristiano” , pl. ‫ﻯ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻧﺼ‬ “cristiani”,
‫ﻮ ِﺩﻱ‬‫ﻳﻬ‬ “giudeo” , pl. ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﻳﻬ‬ “giudei”.
Il plurale fratto riferito agli oggetti viene trattato come singolare femminile. Dunque
le parole come ‫ﺍ ِﻛﻪ‬‫“ ﹶﻓﻮ‬frutti”, ‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫“ ﹸﻛ‬libri”, ‫ﻭ ﹲﻥ‬‫“ ﹸﻗﺮ‬generazioni”, ‫ﻯ‬
 ‫“ ﻗﹸﺮ‬villaggi”, pur
essendo al plurale, sono da trattare al femminile singolare, e per questo motivo anche i loro
aggettivi vanno al femminile singolare:
50 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

Esempi:
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ ﹶﻛِﺜ‬‫ﺍ ِﻛﻪ‬‫[ ﹶﻓﻮ‬23:19] “molti frutti”,
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ ﹶﻛِﺜ‬‫ﺎِﻓﻊ‬‫ﻣﻨ‬ [23:21] “tanti benefici”,
‫ﻭ ﹸﻥ ﭐﻷُﻭﻟﹶﻰ‬‫[ ﺍﻟ ﹸﻘﺮ‬20:51] “le prime generazioni” (dove ‫ﺃﹸﻭﻟﹶﻰ‬ è il femminile di ‫ ﹸﻝ‬‫ﹶﺃﻭ‬ , di
significato “primo”),
‫ﺪ‬ ‫ﺷﺪِﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ ﹶﺃﻟِﻴ‬‫ﻤ ﹲﺔ ِﺇﻥﱠ ﹶﺃ ْﺧ ﹶﺬﻩ‬ ‫ﻲ ﻇﹶﺎِﻟ‬ ‫ﻭ ِﻫ‬ ‫ﻯ‬‫ﺧ ﹶﺬ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬ ‫ﻚ ِﺇﺫﹶﺍ ﹶﺃ‬
 ‫ﺭﱢﺑ‬ ‫ﻚ ﹶﺃ ْﺧﺬﹸ‬
 ‫ﻭ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬ [11:102] “e così
è la punizione del Signore tuo quando afferra le città mentre esse sono ingiuste;
in verità la punizione Sua è dolorosa e severa”,
‫ﻯ‬‫ﻬ ﹰﺔ ﹸﺃ ْﺧﺮ‬ ‫ﺁِﻟ‬ [6:19] (in accusativo) “altre divinità” (dove ‫ﻯ‬‫ﹸﺃ ْﺧﺮ‬ “altra” è il femminile

della parola ‫ﺧﺮ‬ ‫“ ﹶﺃ‬altro”).


Se invece un sostantivo plurale fratto si riferisce alle persone, esso viene trattato come
plurale maschile o plurale femminile, e naturalmente il suo aggettivo accorda con esso;
dunque di regola viene messo in plurale maschile sano o plurale femminile sano (questo
argomento verrà approfondito nel paragrafi 8.2 e 8.3).

Esempi:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﻣ‬ ‫ﻣ ﹾﻜ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫[ ِﻋﺒ‬21:26] “servi onorati”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫[ ِﺭﺟ‬48:25] “uomini credenti”,
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﻭِﻧﺴ‬ [48:25] “e donne credenti”.
Invece per quanto riguarda la parola ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ْ ‫ “ ﹶﻗ‬popolo”, essa è singolare maschile, però il suo
aggettivo va al plurale (maschile) in quanto ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ْ ‫ ﹶﻗ‬ha significato collettivo:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻡ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟﻤ‬ ‫[ ﺍﹾﻟ ﹶﻘ ْﻮ‬6:47] “il popolo ingiusto”,
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻡ ﭐﻟﻜﹶﺎِﻓﺮ‬ ‫[ ﺍﹾﻟ ﹶﻘ ْﻮ‬12:87] “il popolo miscredente”.
Alcuni esempi dal Corano per il duale e plurale:
‫ﻦ‬ ‫ﻭﭐﻵ ِﺧﺮِﻳ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﻭِﻟ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐ َﻷ‬56:49] “in verità i primi e gli ultimi” (dove ‫“ ِﺇﻥﱠ‬in verità, invero”
introduce il nome in accusativo),
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 51

‫ﲔ‬
 ‫ﺎ ِﺩِﻗ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻭﭐﹾﻟﻘﹶﺎِﻧﺘ‬ ‫ﲔ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟﻘﹶﺎِﻧِﺘ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻤ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ ْﺆ ِﻣِﻨ‬‫ﻭﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬ ْ ‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬  ‫ﺴِﻠ ِﻤ‬
ْ ‫ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟﻤ‬
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺼ ﱢﺪﻗﹶﺎ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺼ ﱢﺪِﻗ‬ ‫ﺘ‬‫ﻭﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﺷﻌ‬‫ﻭﭐﹾﻟﺨ‬ ‫ﲔ‬  ‫ﺎ ِﺷ ِﻌ‬‫ﻭﭐﹾﻟﺨ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺎِﺑﺮ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺎِﺑﺮِﻳ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ ِﺩﻗﹶﺎ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬
‫ﺍ‬‫ﻪ ﹶﻛِﺜﲑ‬ ‫ﻦ ﭐﻟﻠﱠ‬ ‫ﻭﭐﻟﺬﱠﺍ ِﻛﺮِﻳ‬ ‫ﺕ‬ِ ‫ﺎِﻓﻈﹶﺎ‬‫ﻭﭐﹾﻟﺤ‬ ‫ﻬ ْﻢ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬‫ﲔ ﹸﻓﺮ‬  ‫ﺎِﻓ ِﻈ‬‫ﻭﭐﹾﻟﺤ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﺎِﺋﻤ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬ ‫ﲔ‬  ‫ﺎِﺋ ِﻤ‬‫ﻭﭐﻟﺼ‬
‫ﺎ‬‫ﻋﻈِﻴﻤ‬ ‫ﺍ‬‫ﻭﹶﺃ ْﺟﺮ‬ ‫ﺮ ﹰﺓ‬ ‫ﻣ ْﻐ ِﻔ‬ ‫ﻬ ْﻢ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺕ ﹶﺃ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﻭﭐﻟﺬﱠﺍ ِﻛﺮ‬
[33:35] “in verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i sottomessi
e le sottomesse, i veritieri e le veritiere, i pazienti e le pazienti, i timorati
e le timorate, gli elargitori e le elargitrici, i digiunatori e le digiunatrici, i custodi
delle parti intime loro e le custodi, quelli che ricordano Allah molto e quelle che
ricordano, ha preparato Allah per loro perdono e ricompensa grandiosa”,
‫ﺎ‬‫ﺤ ِﺮ ِﻫﻤ‬
ْ‫ﺴ‬
ِ ‫ﺿ ﹸﻜ ْﻢ ِﺑ‬
ِ ‫ﺎ ﹸﻛ ْﻢ ِﻣ ْﻦ ﹶﺃ ْﺭ‬‫ﺨ ِﺮﺟ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ ﹶﺃ ﹾﻥ‬‫ﺮِﻳﺪ‬‫ﺍ ِﻥ ﻳ‬‫ﺎ ِﺣﺮ‬‫ﻫﺬﹶﺍ ِﻥ ﹶﻟﺴ‬ ‫ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ِﺇ ﹾﻥ‬ [20:63] “hanno
detto: invero questi due sono certamente maghi, vogliono che scaccino voi dalla terra
vostra con la magia loro” (questo esempio è anche riportato nel capitolo 33),
‫ﻮِﺑﻜﹸﻢ‬‫ﺑ ﹸﻜ ْﻢ ِﺑﺬﹸﻧ‬‫ﻌﺬﱢ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻩ ﹸﻗ ﹾﻞ ﹶﻓِﻠ‬ ‫ﺅ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﹶﺃ ِﺣﺒ‬ ‫ﻨﺎ ُﺀ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ ﹶﺃْﺑ‬‫ﺤﻦ‬
ْ ‫ﻧ‬ ‫ﻯ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﺼ‬‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﻴﻬ‬‫ﺖ ﭐﹾﻟ‬
ِ ‫ﻭﻗﹶﺎﹶﻟ‬ [5:18]
“e hanno detto i giudei e i cristiani: noi siamo i figli di Allah e i più amati da Lui; di’:
dunque perché [Egli] punisce voi per i peccati vostri?”,
‫ﲔ‬
 ‫ﺎِﺋِﻠ‬‫ﺕ ﻟِﻠﺴ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻮِﺗ ِﻪ ﺁﻳ‬ ‫ﻭِﺇ ْﺧ‬ ‫ﻒ‬
 ‫ﻮﺳ‬‫[ ﹶﻟ ﹶﻘ ْﺪ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﻳ‬12:7] “certamente ci sono stati in Yūsuf
e fratelli suoi dei segni per i domandanti”,
‫ﺓ‬ٌ‫ﺎﻭ‬‫ﺎ ِﺭ ِﻫ ْﻢ ِﻏﺸ‬‫ﻋﻠﹶﻰ ﹶﺃْﺑﺼ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺳ ْﻤ ِﻌ ِﻬ ْﻢ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﹸﻗﻠﹸﻮِﺑ ِﻬ ْﻢ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻢ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ [2:7] “ha sigillato Allah sui
cuori loro e sull’udito loro, e sugli sguardi loro c’è un velo”,
‫ﺕ‬ٍ ‫ﺎ‬‫ ْﻢ ﻓِﻲ ﹸﻇﹸﻠﻤ‬‫ﺮ ﹶﻛﻬ‬ ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ [2:17] “e ha lasciato essi nelle tenebre”,
‫ﻲ‬ ‫ﻋ ْﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹾﻜ‬ ‫ﺻﻢ‬
 [2:18] “ sordi, muti, ciechi” (esempio riportato anche nel capitolo7),
‫ﺍ ِﻋ ِﻖ‬‫ﺼﻮ‬ ‫ﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﻬ ْﻢ ﻓِﻲ ﺁﺫﹶﺍِﻧ ِﻬ ْﻢ ِﻣ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺎِﺑ‬‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﺃﺻ‬ ‫ﺠ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﻕ‬
 ‫ﺑ ْﺮ‬‫ﻭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺭ ْﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﺀ ﻓِﻴ ِﻪ ﹸﻇﹸﻠﻤ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﺐ ِﻣ‬
ٍ ‫ﺼﱢﻴ‬
 ‫ﹶﺃ ْﻭ ﹶﻛ‬
[2:19] “oppure come una nuvola di pioggia dal cielo, in essa ci sono tenebre, tuono
e lampo; [essi] mettono le dita loro nelle orecchie loro dai fulmini”,
‫ﻮ ٍﻥ‬‫ﻋﻴ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﲔ ﻓِﻲ‬  ‫ﺘ ِﻘ‬‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟﻤ‬15:45] “in verità i timorati saranno tra giardini e fonti”,
‫ﺤ ﱢﻖ‬
 ‫ﺎ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﹾﻟ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻨ‬‫ﺑْﻴ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺽ‬  ‫ﻭﭐ َﻷ ْﺭ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﺎ ﭐﻟ‬‫ﺧﹶﻠ ﹾﻘﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ [15:85] “e non abbiamo creato
i cieli e la terra e ciò che è tra di essi tranne che con la verità”.
52 Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto

6.7 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato


‫ﺖ‬
 ‫ﻗﹶﺎِﻧ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻗﹶﺎِﻧﺘ‬ “sottomesso (ad Allah),
ubbidiente, devoto, pio”
‫ﻊ‬ ‫ﺎ ِﺷ‬‫ﺧ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎ ِﺷﻌ‬‫ﺧ‬ “timorato (di Allah)”

‫ﺮﹲﺓ‬ ‫ﻣ ْﻐ ِﻔ‬ _
“perdono”

‫ﺮ‬ ‫ﺎ ِﺣ‬‫ﺳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎ ِﺣﺮ‬‫ﺳ‬ “mago, stregone”

‫ﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ِﺳ‬ _
“magia”

‫ﹸﻗ ﹾﻞ‬ _
“di’!”

‫ﺎِﺋ ﹲﻞ‬‫ﺳ‬ _
“colui che domanda”

‫ﺐ‬
 ‫ﺻﱢﻴ‬
 _
“nuvola di pioggia”

‫ﺪ‬ ‫ﺭ ْﻋ‬ _
“tuono”

‫ﻕ‬
 ‫ﺑ ْﺮ‬ _
“lampo”

‫ﹶﺃ ْﻭ‬ _
“o, oppure”

‫ﹶﻛـ‬ _ “come” (introduce il nome


in genitivo)
‫ﻢ‬ ‫ِﻟ‬ _ “perché”

‫ﻢ‬ ‫ﹶﻓِﻠ‬ _ “dunque perché”

‫ﹶﻓـ‬ _
“dunque, allora”

‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ _
“[egli] ha sigillato”

‫ﻙ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺗ‬ _


“[egli] ha lasciato”

‫ ْﻢ‬‫ﺮ ﹶﻛﻬ‬ ‫ﺗ‬ _


“ha lasciato loro”
Capitolo 6: Duale, plurale sano, plurale fratto 53

‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺠ‬


ْ ‫ﻳ‬ _
“[essi] mettono”

‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺮِﻳﺪ‬‫ﻳ‬ _
“[loro due] vogliono”
“che” (per questa
‫ﹶﺃ ﹾﻥ‬ _
congiunzione si rimanda al
capitolo 33)
‫ِﺇﻻﱠ‬ _ “tranne”
(vedere il capitolo 32)
Tab. 6.6
54 Capitolo 7: Gli aggettivi

Capitolo 7

GLI AGGETTIVI

7.1 Regole generali


Gli aggettivi si dividono nei seguenti gruppi:

a) aggettivi semplici
‫ﻬ ﹲﻞ‬ ‫ﺳ‬ “facile”, ‫ﺐ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺻ‬
 “difficile”, ‫ﺐ‬
 ‫ﻴ‬‫“ ﹶﻃ‬buono”, ‫ﻮ ﹲﻝ‬‫“ ﹶﻛﺴ‬pigro”, ‫ﻦ‬ ‫ﺣﺰِﻳ‬ “triste”, ‫ﻊ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﻭ‬
“ampio”;
b) aggettivi d’intensità (accrescitivi): indicano una qualità o un difetto di grado elevato:
‫ﺮ‬ ‫ﻳ‬‫“ ِﺷﺮ‬molto cattivo”, ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻋ ﱠ‬ “molto sapiente” .
Tali aggettivi formano degli accrescitivi adottando diverse forme ; ad esempio:
‫ﻡ‬ ‫( ﹶﻇﻠﹸﻮ‬molto ingiusto ma anche ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬ ‫ﻢ ← ) ﹶﻇ ﱠ‬ ‫( ﹶﻇﺎِﻟ‬iniquo, ingiusto; tiranno),
‫ﺭ‬ ‫( ﹶﻛﻔﹸﻮ‬molto ingiusto ma anche ‫ﺭ‬ ‫ﺮ ← ) ﹶﻛﻔﱠﺎ‬ ‫( ﻛﹶﺎِﻓ‬empio, ateo; miscredente),
‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫( ﹶﻗﺘ‬molto tirchio) ← ‫ﺮ‬ ‫( ﻗﹶﺎِﺗ‬tirchio),
‫ﺏ‬ ‫( ﹶﻛﺬﱠﺍ‬bugiardo corrotto) ← ‫ﺏ‬  ‫( ﻛﹶﺎ ِﺫ‬bugiardo),
‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺟﻬ‬ (molto ignorante) ← ‫ﺎ ِﻫ ﹲﻞ‬‫( ﺟ‬ignorante).
Altri esempi:
‫ﲑ‬ ‫ﺨ‬
 ‫( ِﻓ‬molto altero), ‫ﻖ‬ ‫ﻳ‬‫ﺻﺪ‬
ِ (molto veritiero), ‫ﺡ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺳﺒ‬ (gloriosissimo), ‫ﹶﺃﻛﱠﺎ ﹲﻝ‬ (mangione),

‫ﺱ‬ ‫ﻭ‬‫( ﹸﻗﺪ‬santissimo).


Capitolo 7: Gli aggettivi 55

Esempi dal Corano:


‫ﺖ‬
ِ ‫ﺤ‬ ‫ﺴ‬ ‫[ ﹶﺃﻛﱠﺎﻟﹸﻮ ﹶﻥ ﻟِﻠ‬5:42] “divoratori del guadagno illecito”,
‫ﺷﻜﹸﻮ ٍﺭ‬ ‫ﺎ ٍﺭ‬‫ﺻﺒ‬
 ‫ﺕ ِﻟ ﹸﻜﻞﱢ‬ٍ ‫ﻚ ﻵﻳﺎ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﻓِﻲ ﹶﺫِﻟ‬14:5] “in verità in quello sono dei segni per ogni
[uomo] pazientissimo, riconoscentissimo”,
‫ﺭ‬ ‫ﻡ ﹶﻛﻔﱠﺎ‬ ‫ﺎ ﹶﻥ ﹶﻟ ﹶﻈﻠﹸﻮ‬‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻹِﻧﺴ‬14:34] “invero l'uomo è ingiustissimo, ingratissimo”,
‫ﺍ‬‫ﻮﺭ‬‫ﺎ ﹸﻥ ﹶﻗﺘ‬‫ﻧﺴ‬‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﭐ ِﻹ‬ [17:100] “e l’uomo è avarissimo” (esempio riportato anche nel
paragrafo 16.2),
‫ﻮ ﹰﻻ‬‫ﺟﻬ‬ ‫ﺎ‬‫ﻪ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﹶﻇﻠﹸﻮﻣ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬33:72] “invero egli è ingiustissimo e ignorantissimo”,
‫ﺏ‬ِ ‫ﻮ‬‫ﻐﻴ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻋﻼﱠﻡ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻚ ﺃﹶﻧ‬
 ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬5:109] “in verità Tu sei il maggior Conoscitore dell’invisibile”;
c) aggettivi di colore e di alcuni difetti fisici o morali: essi hanno delle forme particolari,
ovvero ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ ﹶﺃ ﹾﻓ‬al maschile, ُ‫ﻼﺀ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬al femminile, e plurale comune per due generi: ‫ﻌﻞﹲ‬ ‫ ﹸﻓ‬.
Esempi di questo tipo di aggettivi sono riportati nella seguente Tabella 7.1 (si confronti con
la Tabella 6.5):

maschile femminile plurale


‫ﻮﺩ‬ ‫ﺳ‬ ‫“ ﹶﺃ‬nero” ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺳ‬ “nera” ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﺳ‬nere, neri”
‫ﺻ ﹶﻔﺮ‬
 ‫“ ﹶﺃ‬giallo” ‫ﺍ ُﺀ‬‫ﺻ ﹾﻔﺮ‬
 “gialla” ‫ﺮ‬ ‫ﺻ ﹾﻔ‬
 “gialle, gialli”
‫ﺮﺹ‬ ‫ﺑ‬‫“ ﹶﺃ‬lebbroso” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺮﺻ‬ ‫ﺑ‬ “lebbrosa” ‫ﺹ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺑ‬ “lebbrose, lebbrosi”
‫ﺮﺱ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﹶﺃ‬ “muto” ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺧ‬ “muta” ‫ﺱ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ “mute, muti”
Tab. 7.1

Ad esempio, troviamo nel Corano:


‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺑ‬ ‫ﻲ‬ ‫[ ِﻫ‬7:108] “essa è bianca”,
‫ﻲ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹾﻜ‬ ‫ﺻﻢ‬
 [2:18] “sordi, muti, ciechi” (esempio già incontrato nel paragrafo 6.6);
56 Capitolo 7: Gli aggettivi

d) aggettivi relativi: vengono creati dai sostantivi, ai quali viene aggiunta la desinenza
finale [iyyun] ‫ﻱ‬
‫ ; ﱞ‬esempi: ‫ﺒ ﹲﻞ‬‫ﺟ‬ “montagna”, ‫ﺒِﻠﻲ‬‫ﺟ‬ “montuoso”; ‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬ “terra”, ‫ﺿﻲ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬
“terrestre”.
Il femminile degli aggettivi semplici, accrescitivi e relativi si crea tramite l’aggiunta della
“ta marbūta” all’aggettivo maschile, come mostrato in Tabella 7.2.

‫ﲑ‬ ‫ﹶﻛِﺒ‬ “grande”


(masch.)

‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﹶﻛِﺒ‬ “grande”
(femm.)
‫ﻊ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﻭ‬ “ampio”

‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﻭ‬ “ampia”

‫ﻖ‬ ‫ﻳ‬‫ﺻ ِﺪ‬


ِ “sincerissimo”

‫ﻳ ﹶﻘ ﹲﺔ‬‫ﺻ ِﺪ‬
ِ “sincerissima”

‫ﺒِﻠﻲ‬‫ﺟ‬ “montuoso”

‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﺒِﻠ‬‫ﺟ‬ “montuosa”
Tab. 7.2

Questa regola invece non riguarda aggettivi di colore e dei difetti fisici o morali, per i quali
il femminile è già stato definito in precedenza.
Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato 57

Capitolo 8

L’AGGETTIVO IN FUNZIONE DI

ATTRIBUTO E PREDICATO

8.1 Introduzione
In arabo l’aggettivo svolge due ruoli principali. Esso può essere usato in funzione di
attributo (per descrivere un sostantivo) oppure come predicato di una frase nominale.

8.2 L’aggettivo come attributo del sostantivo


L’aggettivo, quando usato come attributo del sostantivo, viene posto subito dopo il nome
al quale si riferisce. L’aggettivo attributo accorda sempre con il nome nel caso e nello stato
(determinato o indeterminato). Per quanto riguarda l’accordo nel numero tra l’aggettivo
e il nome, esistono delle regole. Osserviamo il seguente hadīth:
، ‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹶﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻌﺖ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ : ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﱠﻗﺎﺹ‬ ‫ﻌﺪ ِﺑﻦ َﹶﺃﰊ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﻲ‬ ‫ﺨ ِﻔ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬  ‫ﻲ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻐِﻨ‬ ‫ﻲ ﺍﻟ‬ ‫ﺘ ِﻘ‬‫ﺪ ﺍﻟ‬ ‫ﺒ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺐ ﺍﹾﻟ‬
 ‫ﺤ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﷲ‬
َ ‫ ))ﺇ ﱠﻥ ﺍ‬: ‫ﻳ ﹸﻘﻮ ﹸﻝ‬

Da Sa‘d bin Abū Waqqās [che] disse: ho sentito il Messaggero di Allah


dire: “Allah ama il servo timorato, ricco*, appartato”. Lo ha trasmesso Muslim.

* “ricco” vuol dire in questo contesto “che basta a se stesso”, ovvero “ricco dell’anima”.
58 Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato

Commento del hadīth: gli aggettivi come ‫ﻲ‬


 ‫ﺨ ِﻔ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻐِﻨ‬ ‫ﻲ ﺍﻟ‬ ‫ﺘ ِﻘ‬‫ ﺍﻟ‬, che descrivono il sostantivo
‫ﺪ‬ ‫ﺒ‬ ‫ﻌ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬, accordano con esso in genere (maschile), caso (accusativo) e stato (determinato
dall’articolo ‫) ﺍﹶﻟـ‬.
Per quanto riguarda l’accordo del sostantivo con l’aggettivo nel numero, esso è di due tipi:
a) accordo assoluto,
b) accordo parziale.

8.3 L’accordo assoluto


Riguarda tutti i sostantivi (ovvero nomi nel ruolo di sostantivi) singolari, i quali accordano
perfettamente nel genere e nel numero con i loro aggettivi: il sostantivo maschile singolare
va con l’aggettivo maschile singolare, mentre il sostantivo femminile singolare va con
l’aggettivo femminile singolare; si osservi:
‫ﺺ‬
 ‫ﺨِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺭ‬ “uomo sincero”, ‫ﺼ ﹲﺔ‬
 ‫ﺨِﻠ‬
 ‫ﺮﹶﺃ ﹲﺓ ﻣ‬ ‫ﻣ‬ ‫“ ِﺍ‬donna sincera”.
Nelle seguenti Tabella 8.1 e Tabella 8.2 si trovano degli esempi di quanto spiegato.

sostantivo di genere sostantivo di genere


maschile + maschile +
aggettivo (ambedue in stato aggettivo (ambedue in stato
indeterminato) determinato)
nominativo ‫ﲔ‬
 ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ِﺒﲔ‬‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬
accusativo ‫ﻣﺒِﻴﻨﹰﺎ‬ ‫ﺎﺑﹰﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ِﺒ‬‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬
genitivo ‫ﲔ‬
ٍ ‫ِﺒ‬‫ﺏ ﻣ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﲔ‬
ِ ‫ِﺒ‬‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺍﹾﻟ ِﻜﺘ‬
Tab. 8.1
Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato 59

sostantivo di genere sostantivo di genere


femminile + femminile +
aggettivo (ambedue in aggettivo (ambedue in
stato indeterminato) stato determinato)
nominativo ‫ﻨ ﹲﺔ ﹶﻛﺒِﲑ ﹲﺓ‬‫ﺟ‬ ‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ ﹸﺔ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﺠﻨ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬
accusativo ‫ﻨ ﹰﺔ ﹶﻛﺒِﲑ ﹰﺓ‬‫ﺟ‬ ‫ﲑ ﹶﺓ‬ ‫ﻨ ﹶﺔ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﺠ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬
genitivo ‫ﻨ ٍﺔ ﹶﻛﺒِﲑ ٍﺓ‬‫ﺟ‬ ‫ﲑ ِﺓ‬ ‫ﻨ ِﺔ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﺠ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬
Tab. 8.2

Esempi dal Corano:


‫ﱘ‬ ‫ﺏ ﹶﻛ ِﺮ‬  ‫ﺎ‬‫[ ِﻛﺘ‬27:29] “una lettera nobile”,
‫ﺪ‬ ‫ﻣﺠِﻴ‬ ‫ﺁ ﹲﻥ‬‫[ ﹸﻗﺮ‬85:21] “un Corano Glorioso”,
‫ﻢ‬ ‫ﻌﻈِﻴ‬ ‫ﺁ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ‬‫[ ﺍﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬15:87] (in accusativo) “il Grandioso Corano”,
‫ﻯ‬‫ﺧﺮ‬ ‫ﻳ ﹰﺔ ﹸﺃ‬‫[ ﺁ‬20:22] “un altro segno” ( ‫ﻯ‬‫ﺧﺮ‬ ‫ ﹸﺃ‬è l’aggettivo di genere femminile da ‫ﺧﺮ‬ ‫) ﺁ‬,
‫ﺪ‬ ‫ﺸﺪِﻳ‬  ‫ﺏ ﭐﻟ‬ ‫ﻌﺬﹶﺍ‬ ‫[ ﺍﹾﻟ‬10:70] (in accusativo) “il castigo severo”,
‫ﺪ‬ ‫ﺷﺪِﻳ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ [3:4] “un castigo severo”,
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺟ‬ ‫[ ﹶﺃ‬3:172] “una ricompensa grandiosa”,
‫ﱘ‬ ‫ﺮ ﹶﻛ ِﺮ‬ ‫ﺟ‬ ‫[ ﹶﺃ‬57:11] “una ricompensa generosa”,
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ [2:7] “un castigo terribile”,
‫ﲑ‬ ‫ﺮ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﺟ‬ ‫[ ﹶﺃ‬11:11] “una ricompensa grande”,
‫ﲔ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ ﹶﺃ ِﻣ‬‫ﺭﺳ‬ [26:107] “un Messaggero fedele”,
‫ﱘ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ ﹶﻛ ِﺮ‬‫ﺭﺳ‬ [44:17] “un Messaggero nobile”,
‫ﲔ‬ ِ ‫ﺒﹶﻠ ِﺪ ﭐ َﻷ ِﻣ‬‫[ ﺍﹾﻟ‬95:3] (genitivo) “località sicura”,
‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ ‫[ ِﺇﻻﻫﹰﺎ ﺁ‬15:96] (accusativo) “un altro dio”,
60 Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato

‫ﲔ‬ ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ [43:29] “un Messaggero chiaro”,


‫ﻌ ٍﺔ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﻤ ٍﺔ ﻭ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻢ ﺫﹸﻭ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ [6:147] “il Signore vostro è il Detentore di misericordia vasta”,
‫ﻢ‬ ‫ﻌﻈِﻴ‬ ‫ﺯ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ‬ ‫[ ﹶﺍﹾﻟ ﹶﻔ‬4:13] “la vittoria grandiosa”.
L’accordo assoluto riguarda anche i duali: l’aggettivo accorda con il sostantivo nel genere
(maschile o femminile) e nel numero (duale); si osservi:
‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ ﹶ‬‫ﺭﺟ‬ “due uomini sinceri”, ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺼﺘ‬
 ‫ﺨِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﹶﺃﺗ‬ ‫ﻣ‬ ‫ِﺍ‬ “due donne sincere”,

‫ﻴ ِﻦ‬‫ﺟﻤِﻴﹶﻠ‬ ‫ﻴ ِﻦ‬‫ﹶﻠ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﻳﺖ‬‫ﺭﹶﺃ‬ “ho visto due uomini belli”.


La stessa regola vale per l’aggettivo riferito ai nomi del plurale che designano esseri
ragionevoli:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫“ ِﺭﺟ‬uomini sinceri”,
‫ﺕ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨِﻠﺼ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ٌﺀ‬‫“ ِﻧﺴ‬donne sincere”,
‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺕ ﹶﻛِﺒﲑ‬  ‫ﻨﺎ‬‫ﺑ‬ “ragazze grandi”.
Come dimostrano gli ultimi due esempi, nel caso del sostantivo plurale femminile
(a prescindere se esso è un plurale sano oppure fratto), l’aggettivo viene messo al plurale
sano femminile.
Invece per quanto riguarda il sostantivo plurale maschile, valgono le seguenti osservazioni:
a) quando il plurale del sostantivo maschile è sano (regolare), di norma il suo aggettivo
viene messo nel plurale fratto o nel plurale maschile regolare (se tale aggettivo non
forma il plurale fratto); ad esempio:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻣ‬ “credenti sinceri”,
‫ﺩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﻮ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻤ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬i nuovi insegnanti”;
b) invece quando il plurale del sostantivo maschile è fratto, anche l’aggettivo viene messo
nel plurale maschile fratto, a condizione che tale plurale fratto esista; in caso contrario,
questo aggettivo viene messo nel plurale maschile sano; se ad esempio abbiamo:
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹲﻝ ِﻛﺒ‬‫“ ِﺭﺟ‬uomini grandi”,
vediamo che siccome l’aggettivo ‫ﲑ‬ ‫ﹶﻛِﺒ‬ “grande” forma tutti i tipi di plurali (plurale sano
maschile e femminile e plurale fratto), in questo caso l’aggettivo viene messo in plurale
fratto; se invece osserviamo l’esempio:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫“ ِﺭﺟ‬uomini sinceri”
Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato 61

vediamo che, siccome i participi formano soltanto il plurale sano (maschile e femminile),
il participio ‫ﺺ‬
 ‫ﺨِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ “sincero” viene messo in plurale maschile sano. Si noti che questo
participio svolge il ruolo di aggettivo.

8.4 L’accordo parziale


Con gli oggetti inanimati o con gli esseri non ragionevoli al plurale, di norma l’aggettivo
viene messo al femminile singolare (e non al femminile plurale); in tal senso, l’accordo
è solo nel genere (in questo caso femminile) ma non nel numero, e perciò è detto parziale.
Esempi:
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺻ ِﻐ‬
 ‫ﺕ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺑﻴ‬ “case piccole”, ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺪ ﹲﻥ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﻣ‬ “città grandi”.
Nel Corano i sostantivi plurali, che designano oggetti inanimati, di solito accordano
perfettamente con i loro aggettivi ovvero i loro aggettivi vengono messi in femminile
plurale.
Ad esempio:
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﺑ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺁﻳ‬ “segni evidenti”, ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻭﺷ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ “ giardini pergolati”.
La Tabella 8.3 riassume tutte le regole presentate sull’accordo assoluto e parziale.
sostantivo aggettivo accordo esempio
PER PERSONE
singolare maschile singolare maschile assoluto ‫ﲑ‬ ‫ﺟ ﹲﻞ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﺭ‬
duale maschile duale maschile assoluto ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻼ ِﻥ ﹶﻛِﺒﲑ‬
‫ ﹶ‬‫ﺭﺟ‬
plurale sano
maschile
plurale sano
maschile
assoluto ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻣ‬
plurale fratto
maschile
plurale fratto assoluto ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹲﻝ ِﻛﺒ‬‫ِﺭﺟ‬
plurale fratto
maschile
plurale sano
maschile
assoluto ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨِﻠﺼ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ِﺭﺟ‬
singolare femminile singolare femminile assoluto ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺮﹶﺃ ﹲﺓ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﻣ‬ ‫ِﺍ‬
duale femminile duale femminile assoluto ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﲑﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ ﹶﻛِﺒ‬‫ﺮﹶﺃﺗ‬ ‫ﻣ‬ ‫ِﺍ‬
plurale sano
femminile
plurale sano
femminile
assoluto ‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺟﺪِﻳﺪ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﻌﻠﱢﻤﺎ‬ ‫ﻣ‬
plurale fratto
femminile
plurale sano
femminile
assoluto ‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺎ ٌﺀ ﹶﻛِﺒﲑ‬‫ِﻧﺴ‬
62 Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato

PER OGGETTI :
singolare maschile singolare maschile assoluto ‫ﲑ‬ ‫ﺖ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬
duale maschile duale maschile assoluto ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎ ِﻥ ﹶﻛِﺒﲑ‬‫ﻴﺘ‬‫ﺑ‬
singolare femminile singolare femminile assoluto ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﻨ ﹲﺔ ﹶﻛِﺒ‬‫ﻣﺪِﻳ‬
duale femminile duale femminile assoluto ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﲑﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ ﹶﻛِﺒ‬‫ﻨﺘ‬‫ﻣﺪِﻳ‬
plurale fratto singolare femminile parziale ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺕ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺑﻴ‬
plurale sano
femminile
singolare femminile parziale ‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﺕ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬
plurale sano
femminile
plurale sano
femminile
assoluto
(nel Corano)
‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺕ ﹶﻛِﺒﲑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬
Tab. 8.3

8.5 L’accordo del sostantivo collettivo con l’aggettivo


I nomi collettivi (per una loro definizione completa si veda il paragrafo successivo) che
designano un intero gruppo di persone hanno l’aggettivo in plurale maschile sano:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻡ ﻇﹶﺎِﻟﻤ‬ ‫ﻮ‬ ‫“ ﹶﻗ‬un popolo ingiusto”.
I collettivi che designano un’intera specie di animali e che non formano il nome di unità
hanno l’aggettivo in femminile singolare:
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ ِﺇِﺑ ﹲﻞ ﹶﻛِﺜ‬/ ‫ﻴ ﹲﻞ‬‫ﺧ‬ “tanti cavalli / cammelli ”.
I collettivi che designano un’intera specie di animali e che formano il nome di unità hanno
l’aggettivo in maschile o femminile singolare:
‫ﲑ ﹲﺓ‬ ‫ﻤ ﹲﻞ ﹶﻛِﺜ‬ ‫ﻧ‬ / ‫ﺤ ﹲﻞ‬
 ‫ﻧ‬ ma anche: ‫ﲑ‬ ‫ﻤ ﹲﻞ ﹶﻛِﺜ‬ ‫ﻧ‬ / ‫ﺤ ﹲﻞ‬
 ‫ﻧ‬ “tante api / formiche”.

8.6 I nomi collettivi


Nella lingua araba alcune parole, pur essendo in numero singolare, hanno il significato di
plurale. Si tratta dei nomi collettivi ‫ﺪ ِﺓ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺎ ُﺀ ﭐﹾﻟ‬‫ﺳﻤ‬ ‫ ﹶﺃ‬che designano un gruppo, una specie di
animali, frutti, alberi, ecc.
Esempi:
Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato 63

‫ﺨ ﹲﻞ‬
 ‫ﻧ‬ “palme”, ‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬  ‫ﺷ‬ “alberi”, ‫ﲔ‬  ‫“ ِﺗ‬fichi”, ‫ﺽ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺑﻌ‬ “zanzare”, ‫ﻤ ﹲﻞ‬ ‫ﻧ‬ “formiche”, ‫ﺤ ﹲﻞ‬  ‫ﻧ‬ “api”,
‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﻳﺘ‬‫ﺯ‬ “olivi”, ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺗ‬ “datteri”, ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺳﺤ‬ “nuvole”, ‫ﺮ‬ ‫ﺑ ﹶﻘ‬ “buoi”, ‫ﺩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺟﺮ‬ “cavallette”, ‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺣ‬ “sassi,
pietre”, ‫ﻙ‬  ‫ﻮ‬ ‫ﺷ‬ “spine”.
L’aggettivo che descrive i sostantivi collettivi inanimati può essere:
a) al singolare maschile:
‫ﺨ ِﺮ‬
‫ﺴ‬
 ‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺴﺤ‬
 ‫ﻭﭐﻟ‬ [2:164] (genitivo) “e le nuvole sottomesse”;
b) al plurale femminile sano:
‫ﺕ‬
 ‫ﺨ ﹸﻞ ﭐﻟﺒﺎ ِﺳﻘﹶﺎ‬
 ‫ “ ﺍﻟﻨ‬le palme alte”;
c) al plurale fratto:
‫ﺏ ﭐﻟﱢﺜﻘﹶﺎ ﹶﻝ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺴﺤ‬
 ‫[ ﺍﻟ‬13:12] (accusativo) “le nuvole pesanti”;
d) al singolare femminile:
‫ﻳ ٍﺔ‬‫ﺎ ِﻭ‬‫ﺨ ٍﻞ ﺧ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺠ‬ ‫[ ﹶﺃ‬69:7] “i tronchi di palme devastate” (dove l’aggettivo accorda con
il retto e non con il reggente; ciò viene spiegato nel paragrafo 9.4).
Aggiungendo a questi sostantivi collettivi (o nomi collettivi) la “ta marbūta”, si ottiene
il singolo esponente del gruppo:
‫ﻤﹶﻠ ﹲﺔ‬ ‫ﻧ‬ “formica” , ‫ﺨﹶﻠ ٌﹲﺔ‬
 ‫ﻧ‬ “palma”, ‫ﺿ ﹲﺔ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺑﻌ‬ “zanzara”, ecc.
Esempi dal Corano:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌ ِﺮﺷ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﻣﻤ‬ ‫ﺠ ِﺮ‬
‫ﺸ‬
 ‫ﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﻭ ِﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮﺗ‬‫ﺑﻴ‬ ‫ﺎ ِﻝ‬‫ﺠﺒ‬
ِ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺨﺬِﻱ ِﻣ‬
ِ ‫ﺗ‬‫ﺤ ِﻞ ﹶﺃ ِﻥ ﭐ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻚ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻰ‬‫ﻭﺣ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬
[16:68] “e ispirò il Signore tuo le api : prendete tra le montagne abitazioni, e tra
gli alberi e tra ciò che [gli uomini] edificano”; da kalimātu-l-qur’ān tafsīr wa bayān:
‫ﺨ ِﻞ‬  ‫ﺎ‬‫ﺒﻨِﻲ ﺍﻟﻨ‬‫ﻳ‬ : ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌ ِﺮﺷ‬ ‫ﻳ‬ ,
 ‫ﻨ‬‫ﺎ ﻟِﻠ‬‫ﺱ ﻣِﻦ ﺍﳋﹶﻼﻳ‬
‫ﺨﹶﻠ ِﺔ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻉ ﭐﻟ‬
ِ ‫ﺽ ِﺇﻟﹶﻰ ِﺟ ﹾﺬ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻤﺨ‬ ‫ﺎ ﭐﹾﻟ‬‫ﺎ َﺀﻫ‬‫[ ﹶﻓﹶﺄﺟ‬19:23] “e fecero venire ella le doglie verso il tronco
della palma”,
‫ﻢ‬ ‫ﻨﻜﹸ‬‫ﺎ ِﻛ‬‫ﻣﺴ‬ ‫ﺧﻠﹸﻮﺍ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻤ ﹸﻞ ﭐ‬ ‫ﺎ ﭐﻟﻨ‬‫ﻳﻬ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻤﹶﻠ ﹲﺔ ﻳ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻤ ِﻞ ﻗﹶﺎﹶﻟ‬ ‫ﻨ‬‫ﺍﺩِﻱ ﭐﻟ‬‫ﻋﻠﹶﻰ ﻭ‬ ‫ﺍ‬‫ﺗﻮ‬‫ﻰ ِﺇﺫﹶﺍ ﹶﺃ‬‫ﺣﺘ‬ [27:18] “finché
quando vennero alla valle delle formiche, disse una formica: o formiche! Entrate nelle
dimore vostre” (per la coniugazione del verbo ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬si rimanda al capitolo 25).
64 Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato

8.7 L’aggettivo come predicato

L’aggettivo può anche avere la funzione di predicato (ovvero il cosiddetto ٌ‫ﺒﺮ‬‫ﺧ‬


 ) della frase
nominale (della frase nominale si parlerà compiutamente nel capitolo 14). In tal caso, esso
si trova dopo il soggetto della frase. Il predicato concorda con il soggetto nel genere, ma
non nello stato: la più semplice frase nominale, in lingua araba, viene espressa tramite
il soggetto in stato determinato seguito dal predicato in stato indeterminato. Ad esempio:
‫ﻪ ﹶﻗ ِﻮﻱﱞ‬ ‫“ ﺍﻟﱠﻠ‬Allah è forte”.
Si noti che nella lingua araba, a differenza che nella lingua italiana, due aggettivi non
necessariamente vengono collegati con la congiunzione ‫ﻭ‬ “e” . Per esprimere ad esempio

la frase “Allah è potente e saggio” si ricorre alla soppressione della congiunzione ‫ﻭ‬
:
‫ﻢ‬ ‫ﺣﻜِﻴ‬ ‫ﺰ‬ ‫ﻋﺰِﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺍﻟﱠﻠ‬ “Allah è potente e saggio”.
Capitolo 8: L’aggettivo in funzione di attributo e predicato 65

8.8 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato

‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ _ “immenso, grandioso” (Allah,


trono); “terribile” (castigo)

‫ﲔ‬
 ‫ﻣِﺒ‬ _ “evidente, chiaro”
(libro; messaggero)
‫ﱘ‬ ‫ﹶﻛ ِﺮ‬ _ “nobile” (un profeta);
“generoso” (ricompensa)
‫ﻊ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ﻭ‬ _ “ampio, vasto” (terra;
misericordia)
‫ﲔ‬
 ‫ﹶﺃ ِﻣ‬ _ “sicuro” (posto); “leale, fedele”
(messaggero)
“libro” ma anche:
_
‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ “ messaggio, lettera,
comunicazione scritta (come
nel versetto [27:29]) ”
‫ﻖ‬ ‫ﺎ ِﺳ‬‫ﺑ‬ _
“alto, elevato, di alto fusto”

‫ﹶﺛﻘِﻴ ﹲﻞ‬ ‫ِﺛﻘﹶﺎ ﹲﻝ‬ “pesante”

‫ﺒﻨِﻲ‬‫ﻳ‬ _
“costruisce, edifica”

‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﺧِﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻼﻳ‬
‫ﺧ ﹶ‬ “alveare”

‫ﻉ‬
 ‫ِﺣ ﹾﺬ‬ _
“tronco”

‫ِﺇﻟﹶﻰ‬ _ “verso”
(si rimanda al capitolo 13)
‫ﻦ‬ ‫ﺴ ﹶﻜ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ ِﻛﻦ‬‫ﻣﺴ‬ “abitazione, dimora”
Tab. 8.4
66 Capitolo 9: Lo stato costrutto

Capitolo 9

LO STATO COSTRUTTO

9.1 Introduzione
Quando un nome viene dettagliato da un altro nome che lo segue, in genitivo, si dice che
il primo è in stato costrutto o in rapporto d’annessione (‫ﺎ ﹶﻓ ﹲﺔ‬‫ ) ِﺇﺿ‬. Ovviamente il primo dei

due nomi non ha il tanwīn e neppure l’articolo ‫ ﹶﺍﻟﹾـ‬, perché a renderlo determinato è
sufficiente questa sua condizione.
Il primo elemento della idāfa (reggente) ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻣﻀ‬ , che viene specificato, è un nome
determinato dall’elemento che lo segue ;
il secondo elemento della idāfa (retto) ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻑ ِﺇﹶﻟ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻣﻀ‬ , che ha la funzione di specificare, va
sempre in genitivo ed è di norma un sostantivo o pronome personale suffisso. Esso può
risultare:
a) in stato indeterminato:
‫ﺐ‬ٍ ‫ ﻃﹶﺎِﻟ‬‫ﹶﻗﹶﻠﻢ‬ “la penna di uno studente”,

‫ﻚ‬
ٍ ‫ﻣِﻠ‬ ‫ﻨﺖ‬‫ِﺑ‬ “la figlia di un re”,

‫ﺗﺎ ِﺟ ٍﺮ‬ ‫ﺖ‬


 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ “la casa di un commerciante”.

Questo caso corrisponde alla specificazione ( ‫ﺺ‬


 ‫ﺨﺼِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ ) del reggente tramite il genitivo
del retto in stato indeterminato;
b) in stato determinato tramite l’articolo, oppure perché è un nome proprio o un pronome
personale suffisso:
Capitolo 9: Lo stato costrutto 67

‫ﺐ‬ِ ‫ ﭐﻟﻄﱠﺎِﻟ‬‫“ ﹶﻗﹶﻠﻢ‬la penna dello studente”,


‫ﻮ ﹸﻝ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ “il messaggero di Allah”,
‫ﺎﺑِﻲ‬‫“ ِﻛﺘ‬il libro mio”,
‫ﻢ‬ ‫ﻜﹸ‬‫ﻴﺘ‬‫ﺑ‬ “la casa vostra”,
‫ﺎ ِﺫ‬‫ﺳﺘ‬ ‫ ﭐ ُﻷ‬‫ﺘﺮ‬‫ﺩ ﹾﻓ‬ “il quaderno del professore”,
‫ﻪ‬‫ﺮ ﹶﻛﺘ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬‫“ ﺍﻟﺴ‬la pace su di voi e la misericordia di Allah e la
benedizione Sua” (saluto dell’Islām tra musulmani).
Questo caso corrisponde alla definizione ( ‫ﻒ‬
 ‫ﻌ ِﺮﻳ‬ ‫ﺗ‬ ) del reggente tramite il genitivo del
retto in stato determinato.

Esempi dal Corano:


‫ﻮ ٍﺀ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻮﻡ‬ ‫“ ﹶﻗ‬gente del male” (nel linguaggio del Corano significa: “gente cattiva”),
‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ “la misericordia di Allah”,
‫ﺪ ِﺭ‬ ‫ﻴﹶﻠﺔﹸ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬‫[ ﹶﻟ‬97:2] “la notte del destino”,
‫ﻳ ِﻦ‬‫ ﭐﻟﺪ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻳ‬ [82:17] “il Giorno della Religione” (cioè il Giorno del Giudizio),
‫ﻤ ِﻦ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺕ ﭐﻟ‬  ‫ﺎ‬‫[ ﺁﻳ‬19:58] “i segni del Misericordioso” (vedere nota 17),
‫ﲔ‬  ‫ﺠ ِﺮ ِﻣ‬ ‫ﺳﺒِﻴ ﹸﻞ ﭐﹾﻟﻤ‬ [6:55] “il sentiero dei criminali”,
‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫ﻭﹸﺃ‬ ‫ﺖ‬ِ ‫ﺧ‬ ُ‫ﺕ ﭐﻷ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﻭ‬ ‫ﺥ‬
ِ ‫ﺕ ﭐ َﻷ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﻭ‬ [4:23] “le figlie del fratello, le figlie della sorella
e le madri vostre”,
‫ﺩ ِﺓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺸﻬ‬
 ‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﺐ‬ ِ ‫ﻴ‬‫ﻐ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺎِﻟﻢ‬‫[ ﻋ‬6:73] “il Conoscitore dell'invisibile e del palese”,
‫ﺽ‬ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ ﭐﻟ‬‫ﺧ ﹾﻠﻖ‬ [30:22] “la creazione dei cieli e della terra”,
‫ﲔ‬ ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻤ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬ ‫ﻧ‬ [30:47] “il soccorso ai credenti”,
‫ﺚ‬ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺒ‬‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻳ‬ “il Giorno della Resurrezione”,
68 Capitolo 9: Lo stato costrutto

‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻭ‬‫ﺻﺪ‬
 “i petti della gente”,
‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻫﻞﹸ ﭐﻟ ِﻜﺘ‬ ‫“ ﹶﺃ‬la gente del libro” (nel Corano con questa espressione vengono chiamati
Cristiani, Giudei e Zoroastriani),
‫ﲔ‬
ِ ‫ﺎﹶﻟ ِﻤ‬‫ﺏ ﭐﻟﻌ‬  ‫ﺭ‬ “il Signore dei mondi”,
‫ﺮ ٍﺓ‬ ‫ ﹾﻔ‬‫ﺷﻔﹶﺎ ﺣ‬ “l’orlo di una fossa”,
‫ﺳﻠِﻲ‬ ‫ﺭ‬ “i messaggeri Miei” (si confronti il paragrafo 12.1).

9.2 Comportamento degli elementi di idāfa nella frase


Nello stato costrutto, il primo elemento viene declinato secondo le solite regole, mentre
il secondo elemento rimane sempre in genitivo. Prendiamo ad esempio la seguente
annessione:
‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫“ ﹶﻗ‬il castello del re”;
essa si declina nel modo indicato in Tabella 9.1.

nominativo ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫“ ﹶﻗ‬il castello del re”
genitivo ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺼ ِﺮ ﭐﹾﻟ‬
 ‫“ ﹶﻗ‬il castello del re”
accusativo ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﹶﻗ‬ “il castello del re”
Tab. 9.1
Esempi di frasi con l’espressione ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﹶﻗ‬ “il castello del re”:

‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ ﹶﻗ‬‫ﺧ ﹾﻠﺖ‬ ‫ﺩ‬ “sono entrato nel castello del re” (osserviamo che in questa frase
l’espressione ‫ﻚ‬ ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ ﹶﻗ‬viene messa in accusativo perché il complemento oggetto del
verbo transitivo va sempre all’accusativo); inoltre in arabo il verbo ‫ﻞ‬ ‫ﺧ ﹶ‬ ‫ﺩ‬ “entrare”
è transitivo, dunque se vogliamo tradurre letteralmente la suddetta frase dobbiamo dire:
“sono entrato il castello del re”.
Capitolo 9: Lo stato costrutto 69

‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺼ ِﺮ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﺮ ِﺑ ﹶﻘ‬ ‫ﻣ‬ “è passato presso il castello del re” (‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺼﺮ‬
 ‫ﹶﻗ‬ va in genitivo perché

segue la preposizione ‫ ﺑِـ‬che introduce un nome in genitivo);

‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺼ ِﺮ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﺝ ِﻣ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ “è uscito dal castello del re” (‫ﻚ‬ ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ ﹶﻗ‬va in genitivo perché
segue la preposizione ‫ﻦ‬  ‫ ِﻣ‬che introduce un nome in genitivo);
‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬ ‫“ ٰﻫﺬﹶﺍ ﹶﻗ‬questo è il castello del re” (‫ﻚ‬ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ ﹶﻗ‬va in nominativo perché qui
diventa il predicato della frase nominale);
‫ﺪﹰﺍ‬ ‫ﲑ ِﺟ‬ ‫ﻚ ﹶﻛِﺒ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫“ ﹶﻗ‬il castello del re è grande assai” (qui ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ ﹶﻗ‬va in nominativo
perché è il soggetto della frase nominale);
‫ﺟﻤِﻴ ﹲﻞ‬ ‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺼ‬
 ‫“ ِﺇﻥﱠ ﹶﻗ‬in verità il castello del re è bello” (in questa frase invece
l’annessione ‫ﻚ‬ ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ ﹶﻗ‬è in accusativo perché la particella ‫ ِﺇﻥﱠ‬introduce l’accusativo).
Esempi dal Corano:
‫ﲔ‬ ‫ﺎﹶﻟ ِﻤ‬‫ﺏ ﭐﹾﻟﻌ‬  ‫ﺭ‬ ‫ﺪ ِﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬  ‫[ ﺍﹾﻟ‬1:2] “la lode ad Allah, il Signore dei mondi”,
‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫[ ﻓِﻲ‬2:154] “sul sentiero di Allah”,
‫ﲔ‬  ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻲ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻭِﻟ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ [3:68] “e Allah è il Protettore dei credenti”,
‫ﻴ ِﺪ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻀ ﹶﻞ ِﺑ‬  ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬3:73] “certamente la grazia è nella mano di Allah”,
‫ﻌ ﹰﺔ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﻭ‬‫ﺭﺽ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬ ‫ﻢ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻟ‬4:97] “non era la terra di Allah [abbastanza] vasta?”,
‫ﻳ ﹰﺔ‬‫ﻢ ﺁ‬ ‫ﺎﹶﻗﺔﹸ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﻟ ﹸﻜ‬‫[ ٰﻫ ِﺬ ِﻩ ﻧ‬7:73] “questa è la cammella di Allah, per voi un segno”,
‫ﲔ‬  ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ ﹸﻝ ﭐﹾﻟﻤ‬‫ﺎ ﹶﺃﻭ‬‫ﻭﹶﺃﻧ‬ [7:143] “ e io sono il primo dei credenti”,
‫ﻨ ِﺔ‬‫ﺴﻔِﻴ‬
 ‫ﺏ ﭐﻟ‬  ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬  ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫[ ﹶﻓﹶﺄ ﹶﳒ‬29:15] “allora abbiamo salvato lui e i compagni dell’arca”,
‫ﻭِﻟﻘﹶﺎِﺋ ِﻪ‬ ‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻭﺍ ﺑِﺂﻳ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [29:23] “e coloro che miscredono nei segni di Allah
e l’incontro con Lui”,
‫ﺣﻖ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬30:60] “certamente la promessa di Allah è il vero”,
70 Capitolo 9: Lo stato costrutto

‫ﻮ ِﺭ‬‫ﺒﺔﹸ ﭐ ُﻷﻣ‬‫ﺎِﻗ‬‫ﻭِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﻋ‬ [31:22] “e verso Allah è l’esito delle questioni”,
‫ﺏ‬ِ ‫ﺎ‬‫ﺤﺴ‬ ِ ‫ﻮ ِﻡ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺒ ﹶﻞ‬‫[ ﹶﻗ‬38:16] “prima del Giorno del Rendiconto”,
‫ﺎ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻨ‬‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ﺭ‬ … َ‫ﻚ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﻣ‬
 ‫ﺏ ﭐﻟ‬ [44:6-7] “dal Signore tuo […]
il Signore dei cieli e della terra e di quello che è tra di essi”,
‫ﺝ‬
ِ ‫ﻭ‬‫ﺨﺮ‬  ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻚ‬
 ‫[ ﹶﺫِﻟ‬50:42] “quello sarà il Giorno dell’Uscita”,
‫ﺚ‬
ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺒ‬‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺚ ﹶﻓ ٰﻬﺬﹶﺍ‬
ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺒ‬‫ﻮ ِﻡ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺏ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺇﻟﹶﻰ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﻓِﻲ ِﻛﺘ‬ ‫ﺘ‬‫ﺪ ﹶﻟِﺒﹾﺜ‬ ‫[ ﹶﻟ ﹶﻘ‬30:56] “invece siete rimasti
nel Libro di Allah fino al Giorno della Resurrezione, dunque questo è il Giorno
della Resurrezione”,
‫ﻴ ِﺪ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻀ ﹶﻞ ِﺑ‬
 ‫ﻭﹶﺃﻥﱠ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ [57:29] “e che la grazia è nella mano di Allah”,
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎ ِﺳﺮ‬‫ﻢ ﭐﹾﻟﺨ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻴﻄﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺸ‬  ‫ﺏ ﭐﻟ‬
 ‫ﺰ‬ ‫ﻴﻄﹶﺎ ِﻥ ﹶﺃ ﹶﻻ ِﺇﻥﱠ ِﺣ‬‫ﺸ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﺰﺏ‬ ‫ﻚ ِﺣ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﺃﹸ‬58:19] “quelli sono
il partito di satana, certamente il partito di satana essi sono i perdenti” (dove la parola
‫ﺏ‬ ‫ﺰ‬ ‫ ِﺣ‬designa un gruppo di persone e per questo si comporta come un nome al plurale),
‫ﻢ‬ ‫ﻭ ِﻫ‬ ‫ﻋﺪ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻣﻨ‬ ‫ﻦ ﺁ‬ ‫ﺎ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬‫ﺪﻧ‬ ‫ﻳ‬‫[ ﹶﻓﹶﺄ‬61:14] “allora abbiamo corroborato coloro che hanno
creduto contro i nemici loro” ,
‫ﺪ ِﺭ‬ ‫ﻴﹶﻠ ِﺔ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬‫ﻩ ﻓِﻲ ﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺰﹾﻟﻨ‬ ‫ﺎ ﹶﺃﻧ‬‫ِﺇﻧ‬ [97:1] “in verità Noi abbiamo fatto scendere esso nella notte
del destino”,
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺨﻨ‬
 ‫ﺱ ﭐﹾﻟ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺳﻮ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺱ … ِﻣ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺏ ﭐﻟﻨ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻮ ﹸﺫ ِﺑ‬‫ﹸﻗ ﹾﻞ ﹶﺃﻋ‬ [114:1-4] “di’: mi rifugio nel
Signore della gente […] contro il male del sussurratore furtivo”,
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﺭ ﭐﻟﻨ‬‫ﺻﺪ‬
 ‫ ﻓِﻲ‬‫ﺳ ِﻮﺱ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺍﱠﻟﺬِﻱ ﻳ‬ [114:5] “colui che sussurra nei petti della gente”
(esempio riportato anche nel paragrafo 52.1).

9.3 Idāfa a catena


Lo stato costrutto può essere formato anche da più di due elementi, ad esempio:
‫ﻳ ِﻦ‬‫ﻮ ِﻡ ﭐﻟﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎِﻟﻚ‬‫“ ﻣ‬il Re del Giorno della Religione”
dove:
il sostantivo ‫ﺎِﻟﻚ‬‫( ﻣ‬reggente) è senza articolo perché viene già definito dal sostantivo ‫ﻮ ِﻡ‬ ‫ﻳ‬ ;
Capitolo 9: Lo stato costrutto 71

la parola ِ‫ﻡ‬‫ﻳﻮ‬ segue il primo elemento di idāfa, perciò va in genitivo e viene definita dal

sostantivo ‫ﻳ ِﻦ‬‫; ﺍﻟﺪ‬


il terzo elemento di idāfa è il sostantivo ‫ﻳ ِﻦ‬‫ ﺍﻟﺪ‬in genitivo, che viene definito dall’articolo
determinativo.
In questo caso i tre sostantivi dipendono l’uno dall’altro e solo l’ultimo sostantivo può
avere l’articolo (determinativo o indeterminativo). Si osservino i seguenti esempi:
‫ﻌﱢﻠ ِﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬il libro della moglie dell’insegnante”,
‫ﻌﱢﻠ ٍﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬il libro della moglie di un insegnante”,
‫ﻣﻜﱠ ﹶﺔ‬ ‫ﺠ ِﺪ‬ ِ‫ﺴ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﺑ‬la porta della moschea di Mecca”,
‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ﹸﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la città del Messaggero di Allah”,
Si riporta un esempio dal Corano:
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﻤﻮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺐ ﭐﻟ‬
ِ ‫ﻴ‬ ‫ﻢ ﹶﻏ‬ ‫ﺎِﻟ‬‫ﻪ ﻋ‬ ‫ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﱠﻠ‬ [35:38] “in verità Allah è il Conoscitore
dell’invisibile dei cieli e della terra”.
Inoltre, solo il primo elemento di “idāfa a catena” viene declinato, mentre gli altri elementi
rimangono in genitivo:
‫ﻣﻜﱠ ﹶﺔ‬ ‫ﺠ ِﺪ‬ ِ‫ﺴ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﺏ‬ ‫ﺎ‬‫ﺢ ﺑ‬ ‫ﺘ‬‫“ ﹶﻓ‬ha aperto la porta della moschea di Mecca”,
‫ﻌﱢﻠ ِﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﭐﳌﹸ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻋ ِﻦ ِﻛﺘ‬ ‫ﺤﹾﺜﺖ‬
 ‫ﺑ‬ “ho cercato il libro della moglie dell’insegnante”.
Si osservi la seguente Tabella 9.2.

nominativo ‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ﹸﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ ‫ﻌﱢﻠ ِﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻌﱢﻠ ٍﻢ ِﻛﺘ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬
accusativo ‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ ‫ﻌﱢﻠ ِﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻌﱢﻠ ٍﻢ ِﻛﺘ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬
genitivo ‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ِﺔ‬‫ﻣ ِﺪﻳ‬ ‫ﻌﱢﻠ ِﻢ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻌﱢﻠ ٍﻢ ِﻛﺘ‬ ‫ﺟ ِﺔ ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬
Tab. 9.2

Esempi dal Corano:

‫ﻢ‬ ‫ﺍِﻧ ﹸﻜ‬‫ﻭﹶﺃﹾﻟﻮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻨِﺘﻜﹸ‬‫ﺴ‬


ِ ‫ ﹶﺃﹾﻟ‬‫ﻼﻑ‬
‫ﺧِﺘ ﹶ‬ ‫ﻭﭐ‬ [30:22] “e la varietà delle lingue vostre e dei colori
vostri”,
72 Capitolo 9: Lo stato costrutto

‫ﻤ ِﺔ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺮ ِﺇﻟﹶﻰ ﺁﺛﹶﺎ ِﺭ‬ ‫ﹶﻓﭑﻧ ﹸﻈ‬ [30:50] “dunque guarda le tracce della misericordia di
Allah”.

9.4 L’aggettivo nello stato costrutto


I due elementi nello stato costrutto non possono essere separati da un eventuale aggettivo
riferito al primo elemento (reggente). Ad esempio per dire in arabo “la grande città
del profeta” si deve mettere l’aggettivo “grande” (riferito alla parola “città”) dopo
il secondo termine (“il profeta”) :
‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ ﭐﻟ‬‫ﺪِﻳ‬‫ﻣ‬ “la grande città del profeta”.

Non si può assolutamente dire: ‫ﻮ ِﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﲑﺓﹸ ﺍﻟ‬ ‫ﻨﺔﹸ ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﺪِﻳ‬‫!!! ﻣ‬


Inoltre, questo aggettivo deve concordare in caso, stato, genere e numero con il termine
al quale si riferisce: per questo motivo l’aggettivo ‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬e il reggente ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﺪِﻳ‬‫ﻣ‬ sono messi
in nominativo singolare, sono tutti e due del genere femminile, e in stato determinato.
Ciò è chiarito nella seguente Tabella 9.3.

aggettivo riferito al reggente retto reggente

‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬ ‫ﻮ ِﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺍﻟ‬ ُ‫ﺔ‬‫ﺪِﻳﻨ‬‫ﻣ‬


“la grande” “del profeta” “la città”
caso nominativo genitivo nominativo
genere femminile maschile femminile
numero singolare singolare singolare
determinato determinato
stato determinato dall’articolo
dall’articolo dal retto
Tab. 9.3

L’aggettivo può essere riferito anche al secondo termine , ovvero al retto (invece che al
reggente come mostra l’esempio di sopra). Infatti possiamo anche dire: “la città del grande
profeta”. Anche in questo caso l’aggettivo rimane dopo il secondo elemento (al quale
questa volta si riferisce):
‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ ِﲑ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ ﭐﻟ‬‫ﺪِﻳ‬‫“ ﻣ‬la città del grande profeta”.
In questo esempio il sostantivo ‫ﻝ‬ ِ ‫ﻮ‬‫ﺮﺳ‬ ‫“ ﺍﻟ‬il profeta” accorda perfettamente con il suo
aggettivo ‫ﲑ‬ ِ ‫“ ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬il grande”. Si confronti la seguente Tabella 9.4 con quella precedente.
Capitolo 9: Lo stato costrutto 73

aggettivo riferito al retto retto reggente


‫ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ ِﲑ‬ ِ‫ﻮﻝ‬‫ﺮﺳ‬
 ‫ﺍﻟ‬ ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﺪِﻳ‬‫ﻣ‬
“del grande” “del profeta” “la città”
caso genitivo genitivo nominativo
genere maschile maschile femminile
numero singolare singolare singolare
determinato determinato
stato determinato dall’articolo
dall’articolo dal retto
Tab. 9.4

Altri esempi:
‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ﻨ ِﺔ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﺭﺓﹸ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﺻ‬la grande foto della città”,
in questo caso l’aggettivo ‫ﲑﺓﹸ‬  ‫ ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬si riferisce al primo elemento di stato costrutto
in quanto accorda con esso in genere (femminile), caso (nominativo), numero (singolare)
e determinazione (stato determinato);
invece nel seguente esempio:
‫ﲑ ِﺓ‬ ‫ﻨ ِﺔ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﺭﺓﹸ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﺻ‬la foto della grande città”
l’aggettivo si riferisce al secondo elemento di stato costrutto perché non accorda più in caso
con il primo elemento (in nominativo) ma con il sostantivo ‫ﻨ ِﺔ‬‫ﺪِﻳ‬‫ ﺍﹾﻟﻤ‬in genitivo.
Esempi dal Corano:
‫ﺤﻜِﻴ ِﻢ‬  ‫ﺏ ﭐﹾﻟ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺕ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻚ ﺁﻳ‬  ‫[ ِﺗ ﹾﻠ‬31:2] “questi sono i versetti del Libro saggio”,
‫ﻌﻈِﻴ ِﻢ‬ ‫ﻀ ِﻞ ﭐﹾﻟ‬  ‫ﻪ ﺫﹸﻭ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ [57:29] “e Allah è il Detentore della grazia grandiosa”,
‫ﻳ ٍﺔ‬‫ﺎ ِﻭ‬‫ﺨ ٍﻞ ﺧ‬  ‫ﻧ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺠ‬ ‫[ ﹶﺃ‬69:7] “i tronchi di palme devastate” (esempio riportato già nel
paragrafo 8.6).
Come è stato già detto, il secondo elemento della idāfa può essere anche in stato
indeterminato.
Quando il primo elemento è descritto da un aggettivo, esso si comporta come nella
seguente Tabella 9.5 (solo il retto rimane indeterminato).
Prendiamo ad esempio l’espressione:
‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ﻝ ﭐﻟ ﹶﻜِﺒ‬
ٍ ‫ﻮ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ﹸﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la grande città di un profeta”.
74 Capitolo 9: Lo stato costrutto

aggettivo riferito al reggente retto reggente


‫ﲑﺓﹸ‬ ‫ﺍﻟ ﹶﻜِﺒ‬ ‫ﻮ ٍﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﺪِﻳ‬‫ﻣ‬
“la grande” “di un profeta” “la città”
caso nominativo genitivo nominativo
genere femminile maschile femminile
numero singolare singolare singolare
determinato
stato determinato dall’articolo indeterminato
dal retto
Tab. 9.5

Quando invece il secondo elemento dello stato costrutto è descritto da un aggettivo, questo
aggettivo (messo dopo il retto) concorda con esso diventando indeterminato, come si vede
in Tabella 9.6, riferita all’espressione:
‫ﻮ ٍﻝ ﹶﻛِﺒ ٍﲑ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨ ﹸﺔ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la città di un grande profeta”.

aggettivo riferito al retto retto reggente

‫ﹶﻛِﺒ ٍﲑ‬ ‫ﻮ ٍﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﺪِﻳ‬‫ﻣ‬


“un grande” “di un profeta” “la città”
caso genitivo genitivo nominativo
genere maschile maschile femminile
numero singolare singolare singolare
determinato
stato indeterminato indeterminato
dal retto
Tab. 9.6

Esempi dal Corano:


‫ﻋﻈِﻴ ٍﻢ‬ ‫ﻮ ٍﻡ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ “il castigo di un giorno terribile”,
‫ﻮ ٍﻝ ﹶﻛ ِﺮ ٍﱘ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻮﻝﹸ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ ﹶﻘ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬81:19] “invero questa è la parola di un messaggero nobile”.
Riassumendo, abbiamo quattro possibili costruzioni:
1) ُ‫ﺓ‬‫ﻜِﺒﲑ‬
‫ﭐﻟ ﹶ‬ ‫ﻮ ِﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ ﭐﻟ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la grande città del profeta” (retto in stato determinato),
2) ِ‫ﻮ ِﻝ ﭐﹾﻟ ﹶﻜﺒِﲑ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻨ ﹸﺔ ﭐﻟ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la città del grande profeta” (retto in stato determinato),
Capitolo 9: Lo stato costrutto 75

‫ﭐﻟ ﹶ‬
3) ُ‫ﺓ‬‫ﻜِﺒﲑ‬ ‫ﻮ ٍﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la grande città di un profeta” (retto in stato indeterminato),

4) ‫ﲑ‬
ٍ ‫ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﻮ ٍﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻨﺔﹸ‬‫ﻣﺪِﻳ‬ “la città di un grande profeta” (retto in stato indeterminato).

Come detto, nessun vocabolo può essere inserito fra il nome in stato costrutto e quello in
caso obliquo che lo segue; fa eccezione il pronome dimostrativo; esempi:
‫ﻳ ِﺔ‬‫ﺮ‬ ‫ﻫﻞﹸ ٰﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﻟ ﹶﻘ‬ ‫“ ﹶﺃ‬la gente di questo villaggio”,
‫ﻨ ِﺔ‬‫ﺭﺓﹸ ٰﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐ ﹶﳌﺪِﻳ‬ ‫ﻮ‬‫“ ﺻ‬la foto di questa città”.

9.5 Il retto introdotto dalle preposizioni “li” e “min”


Per rendere indefinito il primo elemento di stato costrutto bisogna ricorrere alla costruzione
con le preposizioni ‫ِﻝ‬ e ‫ﻦ‬ ‫ِﻣ‬ che separano il reggente dal retto. La seconda di queste
preposizioni è usata quando il retto descrive il materiale di cui è fatto il reggente,
o il gruppo da cui è estratto il reggente. In questa costruzione il reggente viene messo in
stato indeterminato, mentre il retto viene introdotto da una delle due preposizioni suddette
e messo in genitivo (si ricordi che le preposizioni introducono un nome in genitivo).
Il retto in questo caso viene determinato o tramite l’articolo o perché è una idāfa (come si
vedrà sulla pagina successiva nei versetti [61:14] e [3:69] ).

a) Il retto introdotto dalla preposizione ‫ﻝ‬


ِ
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺏ ِﻟ ﹾﻠﻤ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬un libro della insegnante”,
‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﺖ ِﻟ ﹾﻠ‬  ‫ﻨ‬‫“ ِﺑ‬una figlia del re”.
Si noti che quando la preposizione ‫ﻝ‬
ِ precede un nome con l’articolo determinativo, essa fa
cadere alif, come nei casi visti:
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺳﺔﹸ = ِﻟ ﹾﻠﻤ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ ﺍﹾﻟﻤ‬+ ‫ِﻝ‬ ,

‫ﻚ‬
ِ ‫ﻤِﻠ‬ ‫ﻚ = ِﻟ ﹾﻠ‬  ‫ﻤِﻠ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬+ ‫ ِﻝ‬.
76 Capitolo 9: Lo stato costrutto

Esempi dal Corano:


‫ﻴﻄﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺸ‬
 ‫ ﻟِﻠ‬‫ﻭِﻟﻲ‬ “un amico del diavolo” (invece ‫ﻴﻄﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺸ‬
 ‫ﻲ ﺍﻟ‬ ‫ﻭِﻟ‬ significa “l’amico del
diavolo”),
‫ ﻟِﻲ‬‫ﺪﻭ‬ ‫ﻋ‬ “un nemico mio” (mentre ‫ ِﻭّﻱ‬‫ﻋﺪ‬ corrisponde al significato: “il nemico mio”),
‫ﻦ‬ ‫ ِﻟ ﹾﻠﻜﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬‫ﺪﻭ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫[ ﹶﻓِﺈﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬2:98] “ebbene Allah è nemico dei miscredenti”.
b) Il retto introdotto dalla preposizione ‫ﻦ‬ ‫ِﻣ‬
‫ﻨ ِﺔ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ ﹲﺓ ِﻣ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ِﻧ‬ “[alcune] donne della città” (mentre: ‫ﻨ ِﺔ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﻮﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺴ‬
 ‫“ ِﻧ‬le donne della
città”),
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺮ ﹲﺓ ِﻣ‬ ‫ﺣ ﹾﻔ‬ “una fossa di Fuoco”,
‫ﲔ‬ ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫“ ﻃﹶﺎِﺋ ﹶﻔ ﹲﺔ ِﻣ‬una parte dei credenti”.
Esempi dal Corano:
‫ﺍﺋِﻴ ﹶﻞ‬‫ﺳﺮ‬ ‫ﺑﻨِﻲ ِﺇ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ﻃﹶﺎِﺋ ﹶﻔ ﹲﺔ ِﻣ‬61:14] “una parte dei figli di Israele”,
‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ِﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫[ ﻃﹶﺎِﺋ ﹶﻔ ﹲﺔ ِﻣ‬3:69] “una parte della gente del Libro”,
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺮ ٍﺓ ِﻣ‬ ‫ ﹾﻔ‬‫ﺷﻔﹶﺎ ﺣ‬ ‫ﻋﹶﻠﻰ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﻭ ﹸﻛ‬ [3:103] “ed eravate sull’orlo di una fossa di Fuoco”.

9.6 Quando il retto è un materiale di cui è composto


il reggente
Sfruttando lo stato costrutto, il sostantivo che designa il materiale di cui è fatto un oggetto
viene messo in genitivo nel ruolo di retto; in tal caso lo stato determinato o indeterminato
deve essere lo stesso tra retto e reggente, come nei due esempi che seguono:
‫ﺣﺮِﻳ ٍﺮ‬ ‫ﻮﺏ‬ ‫“ ﹶﺛ‬un vestito di seta”,
‫ﳊﺮِﻳ ِﺮ‬‫ ﭐ ﹶ‬‫ﻮﺏ‬ ‫“ ﹶﺛ‬il vestito di seta”,
‫ﺐ‬ٍ ‫ﻫ‬ ‫ ﹶﺫ‬‫ﻨﻢ‬‫ﺻ‬
 “un idolo di oro”,
Capitolo 9: Lo stato costrutto 77

‫ﺐ‬ِ ‫ﻫ‬ ‫ ﭐﻟﺬﱠ‬‫ﻨﻢ‬‫ﺻ‬


 “l’idolo di oro”,
‫ﺴ ِﺪ‬
‫ﳉ‬ ‫ﺠﻞﹸ ﭐ ﹶ‬ ‫“ ِﻋ‬il vitello di corpo” (dal senso il vitello in carne e ossa),
‫ﺴ ٍﺪ‬
 ‫ﺟ‬ ‫ﺠﻞﹸ‬  ‫“ ِﻋ‬un vitello di corpo” (dal senso un vitello in carne e ossa).
Tuttavia, in alternativa, una vecchia costruzione vuole che il sostantivo che designa
il materiale di cui è fatto il reggente non sia più in stato costrutto; in tal caso il sostantivo
che designa il materiale segue il sostantivo al quale si riferisce, accordando con esso in caso
e in stato.
Esempi:
‫ﻫﺐ‬ ‫ﻢ ﭐﻟﺬﱠ‬ ‫ﻨ‬‫“ ﺍﻟﺼ‬l’idolo di oro”,
‫ﺐ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻢ ﹶﺫ‬ ‫ﻨ‬‫ﺻ‬
 “un idolo di oro”,
‫ﺮ‬ ‫ﳊﺮِﻳ‬ ‫ ﭐ ﹶ‬‫ﻮﺏ‬ ‫“ ﺍﻟﹶﺜ‬il vestito di seta”,
‫ﺮ‬ ‫ﺣﺮِﻳ‬ ‫ﺏ‬ ‫ﻮ‬ ‫“ ﹶﺛ‬un vestito di seta”,
‫ﺴﺪ‬‫ﳉ‬ ‫ﺠﻞﹸ ﭐ ﹶ‬  ‫“ ﺍﻟ ِﻌ‬il vitello di corpo” (dal senso il vitello in carne e ossa),
‫ﺪ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺟ‬ ‫ﺠ ﹲﻞ‬  ‫“ ِﻋ‬un vitello di corpo” (dal senso un vitello in carne e ossa),
e dal Corano:
‫ﺪﹰﺍ‬‫ﺟﺴ‬ ‫ﻼ‬
‫ﺠﹰ‬
 ‫ِﻋ‬ [7:148] “un vitello con il corpo” (dove il tafsīr indica come materiale di cui
è fatto il vitello l’oro rosso).

9.7 Le parole “bocca”, “fratello”, “padre” come reggente di


idāfa

Quando i nomi ‫ﻢ‬ ‫“ ﹶﻓ‬bocca”, ‫ﺥ‬


 ‫“ ﹶﺃ‬fratello” , ‫ﺏ‬
 ‫“ ﹶﺃ‬padre” diventano primo elemento di stato
costrutto (reggente), la loro ultima vocale si allunga; ad esempio nella frase nominale:
‫ﺴِﻠ ِﻢ‬
 ‫ﻮ ﭐﹾﻟﻤ‬‫ ﹶﺃﺧ‬‫ﺴِﻠﻢ‬
 ‫“ ﺍﹾﻟﻤ‬il musulmano è fratello del musulmano”,
dove la parola ‫ﺥ‬  ‫ ﹶﺃ‬è il reggente e ‫ﺴِﻠ ِﻢ‬
 ‫ ﺍﹾﻟﻤ‬il retto, ‫ ﺃﹶﺥ‬allunga la sua vocale breve damma
tramite la lettera ‫ ﻭ‬trasformandosi in ‫ﻮ‬‫ ﹶﺃﺧ‬.
78 Capitolo 9: Lo stato costrutto

Quando il reggente ‫ ﺃﹶﺥ‬viene messo in accusativo, esso allunga la sua vocale breve fatha
tramite la lettera ‫ ﺍ‬diventando ‫ﺎ‬‫ ﹶﺃﺧ‬:

‫ﻢ‬‫ﺎﻫ‬‫ﺖ ﹶﺃﺧ‬  ‫ﻳ‬‫ﺭﹶﺃ‬ ‫“ ﹶﺃ‬hai visto il fratello loro?”.


Nel caso del genitivo, la vocale breve kasra viene allungata tramite la lettera ‫ ﻱ‬:

‫ﺎ‬‫ﺕ ﺇِﱃ ﹶﺃﺧِﻴﻬ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻧ ﹶﻈ‬ “ho guardato verso il fratello di lei”.
Attenzione! È errato dire ad esempio : ‫ﻪ‬‫ ﹶﺃﺑ‬, ‫ﻢ‬ ِ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ ﺍﹾﻟﻤ‬‫( ﹶﺃﺥ‬è invece corretto: ‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ ﹶﺃﺑ‬,
‫ﺴِﻠ ِﻢ‬
 ‫ﻮ ﭐﹾﻟﻤ‬‫) ﹶﺃﺧ‬.
Esempi di declinazione delle parole ‫ﺥ‬  ‫“ ﹶﺃ‬fratello” e ‫ﺏ‬  ‫“ ﹶﺃ‬padre” nel ruolo del reggente
sono riportati nella seguente Tabella 9.7.

‫ﻮﹶﻟ ِﺪ‬ ‫ﻮ ﭐﻟ‬‫ﹶﺃﺑ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﹶﺃﺑ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻮ‬‫ﹶﺃﺧ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬‫ﹶﺃﺧ‬
nom.
“il padre “il fratello
“il padre suo” “il fratello loro”
del ragazzo” di Maryam”
‫ﻮﹶﻟ ِﺪ‬ ‫ﺎ ﭐﻟ‬‫ﹶﺃﺑ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺑ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺧ‬ ‫ﻢ‬‫ﺎﻫ‬‫ﹶﺃﺧ‬
acc.
“il padre “il fratello
“il padre suo” “il fratello loro”
del ragazzo” di Maryam”
‫ﻮﹶﻟ ِﺪ‬ ‫ﹶﺃﺑِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﹶﺃﺑِﻴ ِﻪ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﹶﺃﺧِﻲ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﹶﺃﺧِﻴ ِﻬ‬
gen.
“il padre “il fratello
“il padre suo” “il fratello loro”
del ragazzo” di Maryam”
Tab. 9.7

Invece la parola ‫ﻢ‬


 ‫“ ﹶﻓ‬bocca” quando è primo elemento di idāfa, possiede due forme:
a) regolare (Tabella 9.8),
b) irregolare (con l’ultima vocale allungata, Tabella 9.9).
Capitolo 9: Lo stato costrutto 79

nominativo ‫ﻪ‬‫ﹶﻓﻤ‬ “la bocca sua”

accusativo ‫ﻤﻪ‬ ‫ﹶﻓ‬ “la bocca sua”

genitivo ‫ﹶﻓ ِﻤ ِﻪ‬ “la bocca sua”


Tab. 9.8

nominativo ‫ﻩ‬ ‫ﻓﹸﻮ‬ “la bocca sua”

accusativo ‫ﻩ‬ ‫ﻓﹶﺎ‬ “la bocca sua”

genitivo ‫ﻓِﻴ ِﻪ‬ “la bocca sua”


Tab. 9.9

Si noti che nel Corano appare solamente la forma ‫ﻩ‬ ‫ﻓﹶﺎ‬ (il cui plurale è ‫ﻩ‬ ‫ﺍ‬‫) ﹶﺃ ﹾﻓﻮ‬:
‫ﻩ‬ ‫ﺒﻠﹸ ﹶﻎ ﻓﹶﺎ‬‫ﻴ‬‫ﺎ ِﺀ ِﻟ‬‫ﻴ ِﻪ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟﻤ‬‫ﻂ ﹶﻛﻔﱠ‬
ِ ‫ﺎ ِﺳ‬‫ﹶﻛﺒ‬ [13:14] “come colui che distende i due palmi suoi
verso l’acqua affinché giunga alla bocca sua”.
I suddetti sostantivi, con il pronome suffisso di prima persona singolare o con l’articolo,
si comportano regolarmente ovvero non allungano la loro vocale.
Esempi:
‫ﹶﺃﺧِﻲ‬ “fratello mio” (in italiano corretto si direbbe: mio fratello), ‫“ ﹶﺃﺑِﻲ‬padre mio”

(in italiano corretto si direbbe: mio padre), ‫“ ﹶﻓ ِﻤﻲ‬la bocca mia” (in italiano corretto
si direbbe: la mia bocca)”, ‫ﺥ‬
 ‫“ ﺍ َﻷ‬il fratello” , ‫“ ﺍ َﻷﺏ‬il padre”, ‫“ ﺍﻟ ﹶﻔﻢ‬la bocca”.
9.8 Il nome “dhū” come primo elemento di stato costrutto
Il nome ‫ﺫﹸﻭ‬ significa “detentore di, possessore di” ed è presente nella lingua araba solo
nel ruolo di reggente, quindi è sempre seguito da un nome in genitivo. Questo sostantivo
possiede anche il suo corrispondente femminile ‫ﺕ‬
 ‫ﺫﹶﺍ‬ ed è declinabile. Osserviamo
la seguente Tabella 9.10:
80 Capitolo 9: Lo stato costrutto

maschile femminile maschile femminile


singolare singolare plurale plurale
nominativo ‫ﺫﹸﻭ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺫﹶﺍ‬ ‫ﺃﹸﻭﹸﻟﻮ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺍ‬‫ﹶﺫﻭ‬
genitivo ‫ﺫِﻱ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺫﹶﺍ‬ ‫ﺃُﻭﻟِﻲ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﹶﺫﻭ‬
accusativo ‫ﹶﺫﺍ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺫﹶﺍ‬ ‫ﺃﹸﻭﻟِﻲ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﹶﺫﻭ‬
Tab. 9.10

Esempi dal Corano:


 ‫ﻪ ﺫﹸﻭ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬
‫ﻌﻈِﻴ ِﻢ‬ ‫ﻀ ِﻞ ﭐﹾﻟ‬ [57:29] (nominativo) “e Allah è il Detentore della grazia
grandiosa”,
‫ﻮ ٍﺓ‬ ‫ﻮ ٍﻝ ﹶﻛ ِﺮ ٍﱘ ﺫِﻱ ﻗﹸ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻮﻝﹸ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ ﹶﻘ‬ ‫ِﺇﻧ‬ [81:19-20] (genitivo) “invero essa è certo parola di un
messaggero nobile, detentore di forza”,
‫ﻌﻈِﻴ ِﻢ‬ ‫ﺵ ﭐﻟ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫“ ﺫﹸﻭ ﭐﻟ‬il Detentore del trono grandioso”,
ِ ‫ﺎ‬‫( ﺃﹸﻭﹸﻟﻮ ﭐ َﻷﹾﻟﺒ‬nominativo) “i detentori degli intelletti”,
‫ﺏ‬
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺑﺼ‬‫( ﺃﹸﻭﻟِﻲ ﭐ َﻷ‬genitivo) “i detentori degli sguardi”,
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺑﺼ‬‫ﺃﹸﻭﹸﻟﻮ ﭐ َﻷ‬ (nominativo) “i detentori degli sguardi”.

9.9 Approfondimenti
I sostantivi come ‫ﻦ‬ ‫ﺑ‬‫“ ِﺍ‬figlio”, ‫ﹸﺃﻡ‬ “madre”, ‫ﺏ‬
 ‫ﹶﺃ‬ “padre”, ‫ﻫ ﹲﻞ‬ ‫“ ﹶﺃ‬famiglia”, ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬
 ‫ﹶﺃ‬
“compagni” quando hanno il ruolo di reggente, spesso perdono il loro significato originale,
acquistando un significato metaforico. Esempi:
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺏ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬ ‫“ ﹶﺃ‬gli abitanti del Fuoco [dell’Inferno]”,
‫ﻨ ِﺔ‬‫ﺠ‬
 ‫ﺏ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬  ‫“ ﹶﺃ‬gli abitanti del Paradiso”,
‫ﺏ‬ِ ‫ﺎ‬‫ﻫﻞﹸ ﭐﻟ ِﻜﺘ‬ ‫“ ﹶﺃ‬la gente del Libro”,
Capitolo 9: Lo stato costrutto 81

‫ﺖ‬
ِ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﻫﻞﹸ ﭐﹾﻟ‬ ‫“ ﹶﺃ‬la famiglia del Profeta Muhammad ” (letteralmente: “la famiglia della
Casa”),
‫ﺴﺒِﻴ ِﻞ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﺑﻦ‬‫ِﺍ‬ “il viaggiatore” (letteralmente: “il figlio del sentiero”).

9.10 Il duale e il plurale sano maschile in stato costrutto


Quando un sostantivo duale si trova come primo elemento di stato costrutto, esso perde la
desinenza del duale ‫ﻥ‬
ِ:
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺎ ﭐﹾﻟ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ “i due insegnanti della scuola” (da: ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ ),
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺎ ﭐﹾﻟ‬‫ﻤﺘ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ “le due insegnanti della scuola” (da: ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻤﺘ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫ﻣ‬ ),
‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﺑ‬‫“ ِﻛﺘ‬i due libri di Maryam”,
‫ﻴ ِﻪ‬‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ “sulle due ginocchia sue” (in italiano corretto si direbbe: sulle sue ginocchia;
si osservi: ‫ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺒﺘ‬‫ﻛ‬ ‫ﺭ ﹾ‬ = ‫ﻩ‬ + ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ nom. ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ , ‫ﻴ ِﻦ‬‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ ﹾﻛ‬‫ ﺭ‬acc. , gen.),
‫ﺟﻤِﻴﻼ ِﻥ‬ ‫ﻚ‬ ِ ‫ﻴ‬‫ﻨ‬‫ﻴ‬‫ﻋ‬ ‫“ ِﺇﻥﱠ‬invero gli occhi tuoi sono belli” (dove ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻋ‬ + ‫ = ِﻙ‬nom. ‫ﺎ ِﻙ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻋ‬ ,
‫ﻚ‬ ِ ‫ﻴ‬‫ﻨ‬‫ﻴ‬‫ﻋ‬ acc. , gen. ),
‫ﻲ‬ ‫ﻨ‬‫ﻴ‬‫ﻋ‬ ‫ﺖ‬  ‫ﺤ‬  ‫ﺗ‬ “sotto gli occhi miei” (in italiano corretto si direbbe: sotto i miei occhi).

In Tabella 9.11 troviamo un esempio di declinazione.

nominativo ‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺎ ﭐ ﹶﳌ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﺑ‬‫ِﻛﺘ‬
accusativo ‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ ِﻲ ﭐ ﹶﳌ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫* ﻣ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬
genitivo ‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ ِﻲ ﭐ ﹶﳌ‬ ‫ﻌﱢﻠ‬ ‫* ﻣ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬
Tab. 9.11
82 Capitolo 9: Lo stato costrutto

* dove ‫ﻱ‬
 seguito dalla alif dell’articolo perde il sukūn e adotta la vocale breve kasra

risultando in ‫ﻱ‬
ِ (si rimanda alla nota 9.11).
Invece nel caso in cui un sostantivo plurale sano maschile diventa primo elemento di stato
costrutto, esso perde la desinenza del plurale sano maschile ‫ ﹶﻥ‬:
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ “gli insegnanti della scuola” (da: ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ﻣ‬ ).
Esempio dal Corano:
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻳﺪِﻱ ﭐﻟﻨ‬‫ﺖ ﹶﺃ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺎ ﹶﻛ‬‫[ ِﺑﻤ‬30:41] “a causa di quello che hanno guadagnato le mani della
gente” .

Esempi dalla Sunna:

‫ﺳﻂﹸ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻭ‬ , ‫ﺍ ﹸﻥ ﺍﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺿﻮ‬


 ‫ﺖ ِﺭ‬
ِ ‫ﻮ ﹾﻗ‬ ‫ﻭﻝﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ )) ﹶﺃ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬
 ‫ﺮ ِﻣ ِﺬ‬ ‫ﺘ‬‫ﻩ ﺍﻟ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ ﺍﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬‫ﻋ ﹾﻔﻮ‬ ‫ﺖ‬
‫ﻱ‬ ِ ‫ﻮ ﹾﻗ‬ ‫ﺮ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻭ ﺁﺧ‬ , ‫ﻤﺔﹸ ﺍﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻮ ﹾﻗ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬
(questo hadīth si riferisce al tempo della preghiera)

Disse il Messaggero di Allah : “il primo tempo è soddisfazione di Allah, la


parte mediana del tempo è la misericordia di Allah e l’ultima parte del tempo è il
perdono di Allah”. Lo ha trasmesso at-Tirmidhī.
: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬، ‫ﻋﻦ ﺳﻬ ِﻞ ﺑﻦ ﺳﻌﺪ ﺍﻟﺴﺎﻋﺪﻱ‬
(( ‫ﺎ ٍﺀ‬‫ﺑ ﹶﺔ ﻣ‬‫ﺮ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬ ‫ﺳﻘﹶﻰ ﻛﹶﺎﻓِﺮﹰﺍ ِﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬، ‫ﺿ ٍﺔ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺑﻌ‬ ‫ﺡ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﺪ ﺍﷲ‬ ‫ﻨ‬ ‫ﻌ ِﺪﻝﹸ ِﻋ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺖ ﺍﻟ‬‫ﻮ ﻛﹶﺎﻧ‬ ‫)) ﹶﻟ‬
‫ﻱ‬
 ‫ﺮ ِﻣ ِﺬ‬ ‫ﺘ‬‫ﻩ ﺍﻟ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬

Da Sahl bin Sa‘d as-Sā‘idī [che] disse: disse il Messaggero di Allah :


“se questo mondo valesse presso Allah l’ala di una zanzara, [Egli] non darebbe da
bere a un miscredente nemmeno un sorso d’acqua”. Lo ha trasmesso at-Tirmidhī.
‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹶﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻌﺖ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ : ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬، ‫ﻪ ﻋﻨﻪ‬ ‫ﻋﻦ ﻛﻌﺐ ﺑﻦ ﻋﻴﺎﺽ ﺭﺿﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺮ ِﻣ ِﺬ‬ ‫ﺘ‬‫ﻩ ﺍﻟ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﻣﺘِﻲ ﺍﳌﹶﺎ ﹸﻝ‬ ‫ﻨﺔﹸ ﹸﺃ‬‫ﺘ‬ ‫ ﻭ ِﻓ‬، ‫ﻨ ﹰﺔ‬‫ﺘ‬ ‫ﻣ ٍﺔ ِﻓ‬ ‫ )) ﺇ ﱠﻥ ِﻟ ﹸﻜ ﱢﻞ ﺃﹸ‬: ‫ﻳ ﹸﻘﻮ ﹸﻝ‬ ، ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬
‫ﻱ‬
Capitolo 9: Lo stato costrutto 83

Da Ka‘b bin ‘Iyād [che] disse: “ho sentito il Messaggero di Allah dire:
ogni comunità ha una tentazione e la tentazione della mia comunità è la ricchezza”.
Lo ha trasmesso at-Tirmidhī.

‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬


 ‫ﻮﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺮﻧﺎ‬ ‫ﻣ‬ ‫ ﹶﺃ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬، ‫ﺏ ﺭﺿﻲ ﺍﷲ ﻋﻨﻬﻤﺎ‬ ٍ ‫ﺎﺭﺓ ﺍﻟﱪﺍ ِﺀ ﺑﻦ ﻋﺎ ِﺯ‬‫ﻋﻤ‬ ‫ﻋﻦ ﺃﹶﰊ‬
،‫ﻒ‬ ِ ‫ﻌﻴ‬‫ﺼ ِﺮ ﺍﻟﻀ‬  ‫ﻧ‬‫ﻭ‬ ، ‫ﺲ‬ ِ ‫ﺎ ِﻃ‬‫ﺖ ﺍﻟﻌ‬ ِ ‫ﺸﻤِﻴ‬  ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ ، ‫ﺎِﺋ ِﺰ‬‫ﳉﻨ‬
‫ﻉﺍﹶ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﺗﺒ‬‫ﺍ‬‫ ﻭ‬، ‫ﺾ‬ِ ‫ﺩ ِﺓ ﺍ ﹶﳌﺮِﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ ِﺑ ِﻌﻴ‬: ‫ﺒ ٍﻊ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻢ ِﺑ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ . ‫ﺴ ِﻢ‬ِ ‫ﺍ ِﺭ ﺍﳌﹸﻘ‬‫ﺑﺮ‬‫ﻭﺇ‬ ، ‫ﻼ ِﻡ‬ ‫ﺴﹶ‬
 ‫ﺎ ِﺀ ﺍﻟ‬‫ﻭﺇ ﹾﻓﺸ‬ ، ‫ﻮ ِﻥ ﺍ ﹶﳌ ﹾﻈﻠﹸﻮ ِﻡ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬
Da Abū ‘Ūmāra al- Bara’ bin ‘Āzib [che] disse: ha ordinato a noi il Messaggero

di Allah sette [cose]: la visita al malato, seguire i funerali, l’augurio a chi


starnutisce, il soccorso del debole, l’aiuto all’oppresso, la diffusione del saluto*
e mantenere il giuramento. Lo ha trasmesso Muslim.

* si tratta del saluto islamico: ‫ﻪ‬‫ﺮ ﹶﻛﺘ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ ﹶ‬‫ﺍﻟﺴ‬ “la pace su di voi,
la misericordia di Allah e la benedizione Sua” ,
la risposta al saluto è: ‫ﻪ‬‫ﺮ ﹶﻛﺘ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ ﹶ‬‫ﻢ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻭ‬ “e su di voi la pace,
la misericordia di Allah e la benedizione Sua” .

9.11 Altre note


Quando un sostantivo duale in genitivo o in accusativo è primo elemento di stato costrutto,
perde la desinenza ‫ ِﻥ‬e termina quindi in ‫ﻱ‬
 . Se esso precede un sostantivo che comincia
con ‫ﻞ‬
ِ‫ﺻ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺰﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ * , il sukūn della ‫ﻱ‬
 diventa kasra.
Esempio:
‫ﻱ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬
ِ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ [49:1] “tra le mani di Allah” deriva da ‫ﻱ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ (i due sostantivi

sono in stato costrutto); dal tafsīr di Ibn Kathīr: ‫ﺒﹶﻠﻪ‬‫ ﹶﻗ‬: ‫ﻱ ﺍﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬
ِ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬ ‫ﺑ‬
Questa regola è riportata nella seguente Tabella 9.12.
84 Capitolo 9: Lo stato costrutto

Retto in genitivo in Reggente in genitivo (perché Preposizione


stato determinato segue la preposizione che (richiede
(nome proprio) introduce un nome in genitivo) genitivo)

‫ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻱ‬


ِ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬
Sostantivo che comincia (dove ‫ﻱ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ diventa ‫ﻱ‬
ِ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬
con ‫ﺻ ِﻞ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺰﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ perché precede ‫ﻞ‬
ِ‫ﺻ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺰﺓﹸ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ )
Tab. 9.12

*‫ﺻ ِﻞ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺰﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ (ma anche ‫ﺻ ِﻞ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬‫) ﹶﺃِﻟﻒ‬ così viene chiamata alif che prende il segno
wasla

9.12 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﹶﻛﻒ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﹸﻛﻔﹸﻮ‬ “palmo” (della mano)

‫ﺵ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺵ‬
 ‫ﺮﻭ‬‫ﻋ‬ “trono”

‫ﹸﻟﺐ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﹾﻟﺒ‬ “mente; intelletto;
intelligenza”

‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺑ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﺼ‬‫ﹶﺃ‬ “sguardo; vista”

‫ﺒ ﹲﺔ‬‫ﺎِﻗ‬‫ﻋ‬ ‫ﺍِﻗﺐ‬‫ﻋﻮ‬ “fine, conclusione, esito”

‫ﺩ ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋ‬ _ “visitare [qualcuno]”

‫ﺎﺩﹲﺓ‬‫ِﻋﻴ‬ _ “visita”
(al malato, all’amico)
‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ _
“malato”

‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ _ “[egli] ha seguito”


(anche: la Sunna, il Profeta)
Capitolo 9: Lo stato costrutto 85

(il masdar del verbo ‫ﻊ‬


 ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫; ِﺍ‬
‫ﻉ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺗﺒ‬‫ِﺍ‬ _
per i masdar si rimanda al
capitolo 44)
‫ﺯﹲﺓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﺎِﺋﺰ‬‫ﺟﻨ‬ “funerale”

‫ﺖ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬ _
“[egli] ha risposto con
l’augurio a chi
starnutisce** ”
“augurio” (il masdar del
‫ﺖ‬
 ‫ﺸﻤِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ _
verbo ‫ﺖ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺷ‬ )
‫ﺲ‬
 ‫ﻋ ﹶﻄ‬ _
“[egli] ha starnutito”

‫ﺲ‬
 ‫ﺎ ِﻃ‬‫ﻋ‬ _
“colui che fa lo starnuto”

‫ﻰ‬‫ﹶﺃ ﹾﻓﺸ‬ _ “[egli] ha diffuso”


(una notizia, un saluto)
“diffusione” (il masdar del
‫ﺎ ٌﺀ‬‫ِﺇ ﹾﻓﺸ‬ _
verbo ‫ﻰ‬‫) ﹶﺃ ﹾﻓﺸ‬
_
‫ﻢ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﺃ ﹾﻗ‬ “[egli] ha giurato”

‫ﻢ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻣ ﹾﻘ‬ _
“colui che giura”
“[egli] ha mantenuto”
‫ﺮ‬ ‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ _
(una promessa, un
giuramento)
“mantenimento”
‫ﺭ‬ ‫ﺍ‬‫ﺑﺮ‬‫ِﺇ‬ _
(il masdar del verbo ‫ﺮ‬ ‫ﺑ‬‫) ﹶﺃ‬
‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﺑ‬ _
“stato d’animo”

‫ﺒ ﹲﺔ‬‫ﺭ ﹾﻛ‬ _
“ginocchio”

‫ﺮ‬ ‫ﻧ ﹸﻈ‬‫ﹸﺍ‬ _
“guarda!”
Tab. 9.13
86 Capitolo 9: Lo stato costrutto

** secondo la Sunna colui che ha fatto lo starnuto dice: ‫ﺪ ِﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ “la lode appartiene
ad Allah”,
mentre la persona risponde con l’augurio: ‫ﻪ‬ ‫ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﺣﻤ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻳ‬ “che misericordi te Allah”,
dopodiché colui che ha starnutito dice: ‫ﻢ‬
 ‫ﺎﹶﻟ ﹸﻜ‬‫ ﺑ‬‫ﺼِﻠﺢ‬
 ‫ﻭ ﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻢ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻬﺪِﻳ ﹸﻜ‬ ‫ﻳ‬ “che guidi voi Allah
e migliori lo stato d’animo vostro”.
Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto 87

Capitolo 10

KULLUN, BA‘DUN, GHAYRUN, MITHLUN

IN STATO COSTRUTTO

10.1 “Kullun” in stato costrutto


E’ un sostantivo di genere maschile, il cui significato riporta al concetto di “totalità”.
Quando ‫ﻞ‬
‫ ﹸﻛ ﱞ‬precede un sostantivo in stato indeterminato singolare, significa “ogni”.
Esempi dal Corano:
‫ﺮ‬ ‫ﻲ ٍﺀ ﹶﻗﺪِﻳ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﹸﻛﻞﱢ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ [5:40] “e Allah di ogni cosa è capace”,
‫ﲔ‬ ‫ﺠ ِﺮ ِﻣ‬
 ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺍ ِﻣ‬‫ﺪﻭ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻧِﺒ‬ ‫ﻨﺎ ِﻟ ﹸﻜﻞﱢ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﻭ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬ [25:31] e così stabilimmo a ogni profeta
un nemico tra i criminali”,
‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﻣ ٍﺔ ﹶﺃ‬ ‫ﻭِﻟ ﹸﻜﻞﱢ ﺃﹸ‬ [7:34] “e per ogni comunità c’è un termine”,
‫ﺷﻜﹸﻮ ٍﺭ‬ ‫ﺎ ٍﺭ‬‫ﺻﺒ‬  ‫ﺕ ِﻟ ﹸﻜﻞﱢ‬ٍ ‫ﻚ ﻵﻳﺎ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﻓِﻲ ﹶﺫِﻟ‬14:5] “invero in quello ci sono dei segni per ogni
[uomo] paziente e grato” (esempio riportato anche nel paragrafo 15.3),
‫ﻋﻨِﻴ ٍﺪ‬ ‫ﺎ ٍﺭ‬‫ﺟﺒ‬ ‫ﺏ ﹸﻛﻞﱡ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻭﺧ‬ [14:15] “ed è fallito ogni tiranno ostinato”,
‫ﻣﻜﹶﺎ ٍﻥ‬ ‫ﻦ ﹸﻛﻞﱢ‬ ‫[ ِﻣ‬14:17] “da ogni posto”,
‫[ ﹸﻛﻞﱡ ِﺇ ﹶﻻ ٍﻩ‬23:91] “ogni divinità”,
88 Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto

‫ﻮ ﹰﻻ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻣ ٍﺔ‬ ‫ﺎ ﻓِﻲ ﹸﻛﻞﱢ ﺃﹸ‬‫ﻌﹾﺜﻨ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻟ ﹶﻘ‬ [16:36] “e mandammo in ogni comunità un messaggero”,
‫ﻆ‬
‫ﺣﻔِﻴ ﹲ‬ ‫ﻲ ٍﺀ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﹸﻛﻞﱢ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ [34:21] “e il Signore tuo di ogni cosa è Custode”,
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺭﻫِﻴ‬ ‫ﺖ‬  ‫ﺒ‬‫ﺴ‬  ‫ﺎ ﹶﻛ‬‫ﺲ ِﺑﻤ‬ ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫[ ﹸﻛﻞﱡ‬74:38] “ogni anima di quello che ha guadagnato è pegno”,
‫ﺪ ٍﺭ‬ ‫ﻩ ِﺑ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﹶﻠ ﹾﻘﻨ‬ ‫ﻲ ٍﺀ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺎ ﹸﻛ ﱠﻞ‬‫[ ِﺇﻧ‬54:49] “in verità Noi ogni cosa abbiamo creato essa con
predestinazione”,
‫ ِﺮ‬‫ﺰﺑ‬ ‫ﻩ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﻌﻠﹸﻮ‬ ‫ﻲ ٍﺀ ﹶﻓ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻭ ﹸﻛﻞﱡ‬ [54:52] “e ogni cosa che hanno fatto essa, è nei Registri”,
‫ﺏ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﹸﻛﻞﱢ ﺑ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺧﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻼِﺋ ﹶﻜﺔﹸ‬
‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ [13:23] “e gli angeli entreranno da loro da ogni
porta”,
‫ﺲ‬
ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ ﹸﻛﻞﱡ‬‫ﺴﺐ‬
ِ ‫ﺗ ﹾﻜ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ [13:42] “conosce quello che guadagna ogni anima”.
Con il sostantivo in stato determinato singolare o plurale ‫ﻞ‬ ‫ ﹸﻛ ﱞ‬significa “tutto”, ad esempio
diciamo:
‫ﺎ ِﻡ‬‫“ ﹸﻛﻞﱡ ﭐﻟ ﱠﻄﻌ‬tutto il cibo”.
Esempio dal Corano:
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﻦ ﹸﻛﻞﱢ ﭐﻟﱠﺜ‬ ‫ﺎ ِﻣ‬‫ﻢ ﻓِﻴﻬ‬ ‫ﻭﹶﻟﻬ‬ [47:15] “e per loro saranno in essa [Paradiso] tutti i frutti
[di ogni tipo]”.
Si noti che anche la frase può costituire secondo elemento di stato costrutto:
‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﹸﻛ ﱢﻞ ﻣ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﺎ ﹸﻛ‬‫ﺁﺗ‬‫[ ﻭ‬14:34] “e ha dato a voi tutto quel che avete chiesto a Lui”.
Il sostantivo ‫ﻞ‬ ‫ ﹸﻛ ﱞ‬, quando significa “tutto”, può essere sostituito dal suo sinonimo ‫ﻊ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ ,
come nel successivo esempio:
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻊ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ “tutta la gente”.
E’ anche possibile trovare ‫ﻞ‬ ‫ ﹸﻛ ﱞ‬o ‫ﻊ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ dopo un nome. In questo caso, si aggiunge a essi

il pronome suffisso riferito al nome che precede ‫ ﹸﻛ ﱞﻞ‬o ‫ﻊ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ :


“tutta la gente” ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ ‫ﺱ‬
 ‫ﺎ‬‫ ﺍﻟﻨ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺱ ﹸﻛﻠﱡ‬
 ‫ﺎ‬‫ ﺍﻟﻨ‬: ‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻊ ﺍﻟﻨ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ , ‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻞﱡ ﺍﻟﻨ‬
Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto 89

(dove il pronome suffisso è dello stesso genere e numero del nome al quale si riferisce;
infatti la parola ‫ﺱ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﻧ‬gente” è un collettivo);
per chiarezza si riporta un altro esempio:
“tutta la tribù” ‫ﺎ‬‫ﻌﻬ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ ﹶﻘﺒِﻴﹶﻠﺔﹸ‬,‫ﻬﺎ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ﹶﻘﺒِﻴﹶﻠ ﹸﺔ ﻛﹸﻠﱡ‬: ‫ﻊ ﺍﹾﻟ ﹶﻘﺒِﻴﹶﻠ ِﺔ‬ ‫ﺟﻤِﻴ‬ , ‫ﹸﻛﻞﱡ ﺍﹾﻟ ﹶﻘﺒِﻴﹶﻠ ِﺔ‬
Si osservino i seguenti ahādīth:

‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬ ‫ﻭ ﹶﻟ‬ ‫ )) ﹶﺃ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻦ ﹶﺃﺑِﻲ ﹶﺫ‬ ‫ﻋ‬
‫ﻭ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﲑ ٍﺓ‬
 ‫ﺗ ﹾﻜِﺒ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱢﻞ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺤ ٍﺔ‬
 ‫ﺴﺒِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹸﻮ ﹶﻥ ؟ ِﺇ ﱠﻥ ِﺑ ﹸﻜ ﱢﻞ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﻣ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﻌ ﹶﻞ ﺍﻟ ﱠﻠ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﹶﻗ‬
‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﻭ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻑ‬
ِ ‫ﻭ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻣ ٍﺮ ﺑِﺎﳌ‬ ‫ﻭ ﹶﺃ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻬﻠِﻴ ﹶﻠ ٍﺔ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱢﻞ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺪ ٍﺓ‬ ‫ﺤﻤِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﹸﻛ ﱢﻞ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬  ‫ﻢ‬ ‫ﺣ ِﺪﻛﹸ‬ ‫ﻀ ِﻊ ﹶﺃ‬
 ‫ﻭ ﻓِﻲ ﺑ‬ , ‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻨ ﹶﻜ ٍﺮ‬ ‫ﻣ‬

Da Abū Dharr [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “forse Allah non
ha già messo per voi ciò di cui fate l’elemosina? In verità in ogni tasbīha
è un’elemosina, e in ogni takbīra è un’elemosina, e in ogni tahmīda è un’elemosina,
e in ogni tahlīla è un’elemosina, e nella raccomandazione del bene c’è un’elemosina,
e nel divieto del male c’è un’elemosina, e nella parte intima di ognuno di voi c’è
un’elemosina”. Lo ha trasmesso Muslim.

‫ﺚ‬
ِ ‫ﺤﺪِﻳ‬
 ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺮﺡ‬ ‫ﺷ‬ “la spiegazione del hadīth”:
‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺤ ٍﺔ‬
 ‫ﺴﺒِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ ِﺑ ﹸﻜ ﱢﻞ‬- ‫ﺒﺤﺎ ﹶﻥ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺳ‬ ‫ﻧﺴﺎ ﹸﻥ‬‫ﻌِﻨﻲ ِﺇﺫﺍ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ ﺍﻹ‬ ‫ﻳ‬ “cioè quando l’uomo dice: gloria
ad Allah”,
‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﲑ ٍﺓ‬
 ‫ﺗ ﹾﻜِﺒ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱢﻞ‬ - ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﻪ ﹶﺃ ﹾﻛ‬ ‫ ﺍﻟﱠﻠ‬: ‫ﻌِﻨﻲ ِﺇﺫﺍ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻳ‬ “cioè quando dice: Allah è Grande”,
‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺪ ٍﺓ‬ ‫ﺤﻤِﻴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱢﻞ‬ - ‫ﺪ ﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ‬: ‫ﻌِﻨﻲ ِﺇﺫﺍ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻳ‬ “cioè quando dice: lode ad Allah”,
‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻬﻠِﻴ ﹶﻠ ٍﺔ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱢﻞ‬ - ‫ﻪ‬ ‫ﻩ ِﺇﻟﱠﺎ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ ﻻ ِﺇﻻ‬: ‫ﻌِﻨﻲ ِﺇﺫﺍ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻳ‬ “cioè quando dice: non c’è divinità
al di fuori di Allah”,
‫ﺪ ﹶﻗ ﹰﺔ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻢ‬ ‫ﺣ ِﺪﻛﹸ‬ ‫ﻀ ِﻊ ﹶﺃ‬
 ‫ﻭ ﻓِﻲ ﺑ‬ - ‫ﻪ‬ ‫ﺘ‬‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺟ ﹸﻞ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺗﻰ ﺍﻟ‬‫ﻌِﻨﻲ ِﺇﺫﺍ ﹶﺃ‬ ‫ﻳ‬ “cioè quando l’uomo ha
un rapporto coniugale con sua moglie”.
90 Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto

‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬


 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻳ ﹶﺔ‬‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺽ ِﺑ ِﻦ ﺳ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﻧﺠِﻴ ٍﺢ ﺍﹾﻟ ِﻌ‬ ‫ﻦ ﹶﺃﺑِﻲ‬ ‫ﻋ‬
‫ﻭ‬ , ‫ﻼﹶﻟﺔﹲ‬
‫ﺿﹶ‬
 ‫ﻋ ٍﺔ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ ﱠﻞ ِﺑ‬ ‫ﻋﺔﹲ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺪﹶﺛ ٍﺔ ِﺑ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ ﹶﻓِﺈ ﱠﻥ ﹸﻛ ﱠﻞ ﻣ‬, ‫ﻮ ِﺭ‬‫ﺕ ﺍ ُﻷﻣ‬
ِ ‫ﺪﺛﹶﺎ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺎ ﹸﻛ‬‫ﻭ ِﺇﻳ‬ )) :‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬
‫ﺩ‬ ‫ﺍﻭ‬‫ﻮ ﺩ‬‫ﻩ ﹶﺃﺑ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻼﹶﻟ ٍﺔ ﻓِﻲ ﺍﻟﻨ‬
‫ﺿﹶ‬
 ‫ﹸﻛ ﱠﻞ‬
Da Abū Najīh al-‘Irbād bin Sāriya [che] disse: disse il Messaggero di Allah

: “guardatevi dalle innovazioni delle questioni, ogni innovazione è eresia, e ogni


eresia è deviazione, e ogni deviazione è nel Fuoco”. Lo ha trasmesso Abū Dāwūd (per
‫ﺎ‬‫ ِﺇﻳ‬si rimanda al paragrafo 43.5).

‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬


 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬، ‫ﻬﻤﺎ‬ ‫ﻨ‬‫ﻋ‬ ‫ﻲ ﺍﷲ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﲔ‬
ٍ ‫ﺼ‬
 ‫ﺣ‬ ‫ﻤﺮﺍﻥ ِﺑﻦ‬ ‫ﻦ ِﻋ‬ ‫ﻋ‬
 ‫ﺒﺨﺎ ِﺭ‬‫ﻩ ﺍﻟ‬ ‫ﺍ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﻴ ٍﺮ‬ ‫ﺨ‬
‫ﻱ‬  ‫ﻳ ﹾﺄﺗِﻲ ِﺇ ﱠﻻ ِﺑ‬ ‫ﺎ ُﺀ ﹶﻻ‬‫ﺤﻴ‬
 ‫)) ﺍﹾﻟ‬
 ‫ )) ﺍﹾﻟ‬: ‫ﻭ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻪ (( ﹶﺃ‬ ‫ ﹸﻛﱡﻠ‬‫ﻴﺮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﺤﻴﺎ ُﺀ‬
(( ‫ﻴﺮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺎ ُﺀ ﹸﻛﱡﻠ‬‫ﺤﻴ‬  ‫ )) ﺍﹾﻟ‬: ‫ﺴﻠﻢ‬
 ‫ﻳﺔ ﹸﳌ‬‫ﻭِﻓﻲ ِﺭﻭﺍ‬

Da ‘Imrān bin Husayn [che] disse: disse il Messaggero di Allah :


“il pudore non porta che bene”. Lo ha trasmesso Al-Bukhāri; e nella narrazione di
Muslim: “il pudore è bene, la totalità di esso” oppure disse: “il pudore tutto esso è
bene”.
La costruzione con ‫ﹸﻛ ﱞﻞ‬ e il pronome suffisso può essere rafforzata in significato

dall’aggettivo ‫ﻤﻊ‬ ‫ﺟ‬ ‫“ ﹶﺃ‬tutto, intero” che accorda in genere, caso e numero con il nome che
designa; esempi:

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻤﻌ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻼِﺋ ﹶﻜﺔﹸ ﹸﻛﻠﱡ‬


‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﺪ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺠ‬
‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻓ‬ [15:30] “allora si prosternarono gli angeli, la totalità
di essi, tutti”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻤ ِﻌ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻨ ﹸﻜ‬‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻨ‬‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻣﹶﻠﹶﺄ ﱠﻥ‬ ‫ﻢ ﹶﻟﹶﺄ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻚ ِﻣ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺗِﺒ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﻟ‬ [7:18] “chiunque seguirà te tra di loro,
certamente riempirò l’Inferno di voi tutti” (esempio riportato anche nel paragrafo 47.8).
Quando viene adoperato l’aggettivo ‫ﻤﻊ‬
 ‫ﺟ‬ ‫ ﹶﺃ‬, ‫ ﹸﻛﻞﹼ‬può essere anche omesso:
Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto 91

‫ﲔ‬
 ‫ﻤ ِﻌ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻳ‬‫ﹶﻟﺄﹸ ﹾﻏ ِﻮ‬ [15:39] “certamente travierò loro tutti” (esempio riportato anche nel
paragrafo 42.1),
‫ﲔ‬
 ‫ﺟ ِﻤ ِﻌ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻫِﻠﻜﹸ‬ ‫ﻮﻧِﻲ ِﺑﹶﺄ‬‫ﻭﹾﺃﺗ‬ [12:93] “conducetemi la famiglia vostra tutta”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻤ ِﻌ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬‫ﺼ ِﻞ ﻣِﻴﻘﹶﺎﺗ‬  ‫ﻡ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬44:40] “invero il Giorno della Divisione è
l’appuntamento di loro tutti”.

10.2 Approfondimenti

Al posto di ‫ﻞ‬
‫ ﹸﻛ ﱞ‬con il pronome suffisso, può apparire semplicemente ‫ ﺍﹾﻟ ﹸﻜﻞﱡ‬o addirittura ‫ﹸﻛ ﱞﻞ‬
da solo (cioè non accompagnato dal pronome suffisso né dall’articolo determinativo). In
tutti e tre i casi, ha lo stesso significato. Esempi:
‫ ﹶﻞ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬
 ‫ﺒ ٍﻊ ﹸﻛ ﱞﻞ ﹶﻛﺬﱠ‬‫ ﺗ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻭ ﹶﻗ‬ ‫ﻳ ﹶﻜ ِﺔ‬‫ﺏ ﭐ َﻷ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺻﺤ‬
 ‫ﻭ ﹶﺃ‬ ‫ﻁ‬
ٍ ‫ﻮﺍ ﹸﻥ ﻟﹸﻮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻭ ِﺇ‬ ‫ﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻭ ِﻓ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﻋ‬
[50:13-14] “e gli ‘Ād e Faraone e i fratelli di Lūt e gli abitanti di al ’Ayka e il popolo di
Tubba‘ , tutti quanti hanno smentito i Messaggeri”
(dove ‫ﻢ = ﹸﻛ ﱞﻞ‬ ‫ﻬ‬ ‫ ﹸﻛﻠﱡ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﺍ ِﺣ ٍﺪ ِﻣ‬‫) ﹸﻛﻞﱡ ﻭ‬,
‫ﻴﹰﺎ‬‫ﻧِﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻼ‬  ‫ﻭ ﹸﻛ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﻌﻘﹸﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬ ٰ ‫ﺳ‬ ‫ ِﺇ‬‫ﺎ ﹶﻟﻪ‬‫ﺒﻨ‬‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ [19:49] “donammo a lui Ishāq e Ya‘qūb,
ognuno di loro rendemmo profeta” (dove ‫ﻼ‬  ‫ﺎ = ﹸﻛ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ ﹸﻛﻠﱡ‬,‫ﺎ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻨ‬‫ﺍ ِﺣ ٍﺪ ِﻣ‬‫) ﹸﻛ ﱠﻞ ﻭ‬.
Si osservino anche le corrispondenze seguenti:
‫ﺍ ِﺣ ٍﺪ‬‫“ ﹸﻛﻞﱡ ﻭ‬ognuno”,
‫ﻚ‬ ‫“ ﹸﻛﻞﱡ ﹶﺫِﻟ‬tutto ciò”.
Si noti che il predicato della frase nominale accorda nel genere con il secondo elemento di
idāfa e non con il primo, ad esempio nella frase:
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺭﻫِﻴ‬ ‫ﺲ‬
ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ﹸﻛﻞﱡ‬ la parola ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺭﻫِﻴ‬ (predicato nominale) accorda in genere (entrambi

femminili) con la parola ‫ﺲ‬


ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ (retto).
92 Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto

10.3 “Ba‘dun” in stato costrutto


E’ un sostantivo di genere maschile il cui significato riporta al concetto di “parzialità”.
Quando seguito da un sostantivo in stato indeterminato al singolare, ‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬ significa

“un certo” ma anche “una parte di”; ad esempio si può dire “una parte del giorno” ‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬
‫ﻮ ٍﻡ‬ ‫ﻳ‬ come nel versetto seguente:
‫ﻮ ٍﻡ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻮﻣ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﹶﻟِﺒﹾﺜﻨ‬18:19] “siamo rimasti un giorno o una parte del giorno”.
Invece quando viene seguito da un sostantivo in stato determinato al singolare, ‫ﺾ‬‫ﺑﻌ‬
si riferisce sempre a qualcosa che è divisibile e va tradotto come “qualche, una parte di”:
‫ﻢ‬ ‫ ِﺇﹾﺛ‬‫ﺾ ﭐﻟ ﱠﻈﻦ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬49:12] “in verità qualche pensiero è peccato”,
‫ﺏ‬ِ ‫ﺎ‬‫ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬ “una parte del libro”,
‫ﺭ ِﺓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻴ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬ [12:10] “una parte [qualcuno] della carovana”.
Seguito da un sostantivo in stato determinato al plurale ‫ﺾ‬‫ﺑﻌ‬ significa “alcuni, certi”:

‫ﲔ‬ ‫ﻴ‬‫ﻨِﺒ‬‫ ﭐﻟ‬‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬ “alcuni profeti”,


‫ ﭐ َﻷﻗﹶﺎﻭِﻳ ِﻞ‬‫ﻌﺾ‬ ‫ﺑ‬ “certe frasi”.
Si osservi anche il seguente esempio:
‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻨِﺒ‬‫ﺾ ﭐﻟ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀ ﹾﻠﻨ‬
 ‫[ ﹶﻓ‬17:55] “abbiamo favorito alcuni profeti sugli altri”.
Inoltre, quando la parola ‫ﺾ‬‫ﺑﻌ‬ (essendo in stato costrutto) viene seguita da un altro ‫ﺾ‬‫ﺑﻌ‬ ,
la intera costruzione significa “gli uni gli altri”.
Esempi dal Corano:
‫ﻨ ﹰﺔ‬‫ﺘ‬‫ﺾ ِﻓ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺒ‬‫ﻢ ِﻟ‬ ‫ﻀ ﹸﻜ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [25:20] “e abbiamo reso gli uni [di voi] per gli altri
una tentazione”,
‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻕ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻢ ﹶﻓ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻀ‬  ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻨ‬ ‫ﺭﹶﻓ‬ ‫ﻭ‬ [43:32] “e abbiamo elevato gli uni sugli altri”,
‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻭِﻟﻴ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬‫ﻌﻀ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻚ‬ ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﺃﹸ‬8:72] “quelli sono alleati gli uni degli altri”,
Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto 93

‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺝ ﻓِﻲ‬
 ‫ﻮ‬‫ﻳﻤ‬ ‫ﻣِﺌ ٍﺬ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﹾﻛﻨ‬ ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ [18:99] “lasceremo gli uni quel giorno
ondeggiare sugli altri”,
‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻢ ِﺇﻟﹶﻰ‬ ‫ﻬ‬‫ﻌﻀ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻧ ﹶﻈ‬ ‫ﺭ ﹲﺓ‬ ‫ﻮ‬‫ﺖ ﺳ‬
 ‫ﻧ ِﺰﹶﻟ‬‫ﺎ ﹸﺃ‬‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ ﻣ‬ [9:127] “e quando viene rivelato un capitolo
[del Corano], guardano gli uni gli altri”,
‫ﺾ‬
ٍ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻭِﻟﻴ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬‫ﻌﻀ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ [9:71] “i credenti e le credenti gli uni sono
alleati degli altri”.

10.4 “Ghayrun” in stato costrutto


E’ un sostantivo di genere maschile, il cui significato riporta al concetto di “diversità”;
come primo elemento di stato costrutto, oppure se seguito da un sostantivo in stato
determinato al singolare, acquista il significato di “altro, diverso” .
Esempi dal Corano:
‫ﻨﻪ‬‫ﺒ ﹶﻞ ِﻣ‬‫ ﹾﻘ‬‫ﻦ ﻳ‬ ‫ﺎ ﹶﻓﹶﻠ‬‫ﻼ ِﻡ ﺩِﻳﻨ‬
‫ﺳ ﹶ‬ ‫ﺮ ﭐ ِﻹ‬ ‫ﻴ‬‫ﺘ ِﻎ ﹶﻏ‬‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻭ‬ [3:85] “e chiunque desidera altro che l’Islām

come religione, [essa] non verrà accettata da lui” (dove ‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﹶﻏ‬ è in accusativo in quanto
complemento oggetto),
[…] ‫ﲔ‬
 ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﻊ ﹶﻏ‬ ‫ﺘِﺒ‬‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻯ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻦ ﹶﻟﻪ‬ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌ ِﺪ ﻣ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻮ ﹶﻝ ِﻣ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺎِﻗ ِﻖ ﭐﻟ‬‫ﻳﺸ‬ ‫ﻦ‬‫ﻭﻣ‬
[4:115] “e chiunque si oppone al Messaggero dopo che si è manifestata a lui la guida,
e segue altro che il sentiero dei credenti […]”,
‫ﺎ‬‫ﺣ ﹶﻜﻤ‬ ‫ﺘﻐِﻲ‬‫ﺑ‬‫ﺮ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﺃ‬ ‫ﻴ‬‫ﻐ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻓ‬6:114] “forse altro che Allah desidero come giudice?”.
‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ ﹶﻏ‬viene anche usato per negare un aggettivo; anche in tal caso esso si trova in stato
costrutto, introducendo l’aggettivo in genitivo e stato indeterminato:
‫ﻮ ٍﻥ‬‫ﻤﻨ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻴﺮ‬‫ﺮ ﹶﻏ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫[ ﹶﻟ‬41:8] “per loro ci sarà una ricompensa ininterrotta”,
‫ﺕ‬ٍ ‫ﺎ‬‫ﻭﺷ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﻭ ﹶﻏ‬ ‫ﺕ‬ ٍ ‫ﺎ‬‫ﻭﺷ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺕ‬ٍ ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﺸﹶﺄ‬
 ‫ﻧ‬‫ﻮ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ﹶﺃ‬ ‫ﻭﻫ‬ [6:141] “Lui è Colui che ha creato
giardini pergolati e non pergolati”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻣﻠﹸﻮ ِﻣ‬ ‫ﻴﺮ‬‫ﻢ ﹶﻏ‬ ‫ﻧﻬ‬‫[ ﹶﻓِﺈ‬23:6] “allora certamente loro non sono biasimevoli”,
‫ﻮ ٍﻥ‬‫ﻤﻨ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﺍ ﹶﻏ‬‫ﺟﺮ‬ ‫ﻚ ﹶﻟﹶﺄ‬
 ‫ﻭِﺇﻥﱠ ﹶﻟ‬ [68:3] “invero per te c’è una ricompensa ininterrotta”,
‫ﺴ ٍﲑ‬ ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻴﺮ‬‫ﻦ ﹶﻏ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﹾﻟﻜﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬ [74:10] “per i miscredenti non [affatto] facile”.
94 Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto

10.5 Approfondimenti

A volte però l’aggettivo può essere negato dalla semplice particella di negazione ‫ﻻ‬
‫ ﹶ‬e in tal
caso l’aggettivo che segue la negazione non va in genitivo:
‫ﺮ ﹲﺓ ﹶﻻ ﹶﺫﻟﹸﻮ ﹲﻝ‬ ‫ﺑ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ﻳﻘﹸﻮ ﹸﻝ ِﺇ‬ ‫ﻪ‬ ‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ِﺇﻧ‬2:71] “disse: Egli dice che essa è una giovenca non
domata” (dove ‫ﻝ‬ ‫ ﹶﻻ ﹶﺫﻟﹸﻮ ﹲ‬corrisponde alla negazione ‫ ﹶﺫﻟﹸﻮ ٍﻝ‬‫ﻴﺮ‬‫) ﹶﻏ‬.
‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ ﹶﻏ‬, ‫ﻴ ِﺮ‬‫ﻐ‬ ‫ ِﺑ‬, ‫ﻴ ِﺮ‬‫ﻦ ﹶﻏ‬ ‫( ِﻣ‬seguito da un sostantivo indeterminato in genitivo) significa “senza”;
esempi:
‫ﻍ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﺑ‬ ‫ﻴ‬‫ ﹶﻏ‬‫ﺿ ﹸﻄﺮ‬  ‫ﻤ ِﻦ ﭐ‬ ‫[ ﹶﻓ‬2:173] “dunque chi verrà costretto senza [essere] desiderante”
(dove la parola ‫ﻍ‬ ٍ ‫ﺎ‬‫ ﺑ‬significa “colui che desidera”),
‫ﻴ ِﺮ ِﻋ ﹾﻠ ٍﻢ‬‫ﻐ‬ ‫ﺎ ِﺩﻝﹸ ﻓِﻲ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺑ‬‫ﻳﺠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻭ ِﻣ‬ [22:8] “e tra la gente c’è chi polemizza su Allah
senza conoscenza”.
Si noti che quando ‫ﺮ‬
 ‫ﻴ‬‫ ﹶﻏ‬, ‫ﻴ ِﺮ‬‫ﻐ‬ ‫ ِﺑ‬oppure ‫ﻴ ِﺮ‬‫ﹶﻏ‬ ‫ﻦ‬ ‫ ِﻣ‬viene ripetuto, esso si trasforma in ‫ﻭ ﹶﻻ‬ :
‫ِﻨ ٍﲑ‬‫ﺏ ﻣ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﹶﻻ ِﻛﺘ‬ ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﻴ ِﺮ ِﻋ ﹾﻠ ٍﻢ‬‫ﻐ‬ ‫ﺎ ِﺩﻝﹸ ﻓِﻲ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺑ‬‫ﻳﺠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻭ ِﻣ‬ [22:8] “e tra la gente
c’è chi polemizza su Allah senza conoscenza, né guida né una scrittura luminosa,
‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻼ ِﺇﹾﺛ‬
‫ﺎ ٍﺩ ﹶﻓ ﹶ‬‫ﻭ ﹶﻻ ﻋ‬ ‫ﻍ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﺑ‬ ‫ﻴ‬‫ ﹶﻏ‬‫ﺿ ﹸﻄﺮ‬
 ‫ﻤ ِﻦ ﭐ‬ ‫ﹶﻓ‬ [2:173] “dunque chi verrà costretto senza
[essere] desiderante né trasgredente, non c’è peccato su di lui”.

10.6 “Mithlun” in stato costrutto


E’ un sostantivo di genere maschile il cui significato riporta al concetto di “somiglianza,
analogia”. Quando si trova in stato costrutto, di solito viene tradotto usando l’aggettivo
“simile” oppure l’avverbio “come”.
Esempi dal Corano:
‫ﻴ ﹲﺊ‬‫ﺷ‬ ‫ﺲ ﹶﻛ ِﻤﹾﺜِﻠ ِﻪ‬
 ‫ﻴ‬‫[ ﹶﻟ‬42:11] “non c’è come simile Suo niente” (esempio presente anche nel
paragrafo 16.3),
‫ﻢ‬ ‫ﻮِﻟ ِﻬ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ِﻣﹾﺜ ﹶﻞ ﹶﻗ‬‫ﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ ﹶﻻ‬ ‫ﻚ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
 ‫[ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬2:113] “così hanno detto coloro che non sanno,
come le parole loro [assomigliandoli in parole]”,
Capitolo 10: Kullun, ba‘dun, ghayrun, mithlun in stato costrutto 95

‫ﺮ ٰﺑﻮﺍ‬ ‫ﻊ ِﻣﹾﺜﻞﹸ ﭐﻟ‬ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺎ ﭐﹾﻟ‬‫ﻧﻤ‬‫ﻢ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ِﺇ‬ ‫ﻧﻬ‬‫ﻚ ِﺑﹶﺄ‬


 ‫ﹶﺫِﻟ‬ [2:275] “questo è perché hanno detto:
il commercio è come l’usura”.

10.7 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato

‫ﺐ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻛ‬ _
“[egli] ha guadagnato”

‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻗﺪِﻳ‬ _


“capace di”

‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﺃ‬ _
“termine (fisso); scadenza”

‫ﻣﻜﹶﺎ ﹲﻥ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﻛ‬‫ﹶﺃﻣ‬ “posto, luogo”

‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﻤﻨ‬ ‫ﻣ‬ _
“interrotto”
_
‫ﺕ‬
 ‫ﻣِﻴﻘﹶﺎ‬ “tempo stabilito; data
fissata; appuntamento”

‫ﲑ‬ ‫ﻣِﻨ‬ _
“luminoso”
Tab. 10.1
96 Capitolo 11: I pronomi dimostrativi

Capitolo 11

I PRONOMI DIMOSTRATIVI

11.1 Introduzione
In arabo ci sono quattro tipi di pronomi:

a) pronomi personali (isolati e suffissi):


i pronomi isolati ‫ﺼ ﹶﻠﺔﹲ‬
ِ ‫ﻨ ﹶﻔ‬ ‫ﺮ ﻣ‬ ‫ﺎِﺋ‬‫ﺿﻤ‬
 si trovano sempre in nominativo; invece, i pronomi

suffissi ‫ﺼ ﹶﻠﺔﹲ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺮ ﻣ‬ ‫ﺎِﺋ‬‫ﺿﻤ‬
 si trovano in genitivo o in accusativo;

b) pronomi dimostrativi ‫ﺎﺭ ِﺓ‬‫ﻤﺎ ُﺀ ﺍ ِﻹﺷ‬‫; ﹶﺃﺳ‬


c) pronomi relativi ‫ﻮﹶﻟ ﹸﺔ‬‫ﻮﺻ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻤﺎ ُﺀ ﺍﹾﻟ‬‫ﺍﻷﺳ‬ ;
d) pronomi interrogativi .
Dei pronomi personali isolati si è gia parlato nel Capitolo 5, dei pronomi personali suffissi
si dirà nel successivo Capitolo 12. I pronomi relativi e quelli interrogativi saranno trattati
nel seguito nei paragrafi 38.1 e 41.3, mentre questo capitolo affronta la trattazione dei
pronomi dimostrativi.

11.2 I pronomi dimostrativi


I pronomi dimostrativi sono quelli riportati nelle due seguenti Tabella 11.1 e Tabella 11.2.
Capitolo 11: I pronomi dimostrativi 97

singolare duale plurale


‫ﻚ‬
 ‫( ﺫﹶﺍِﻧ‬NOM.)
maschile
‫ﻚ‬
 ‫ﹶﺫِﻟ‬ quei due
quello ‫ﻚ‬
 ‫ﻳِﻨ‬‫( ﹶﺫ‬GEN., ACC.)
quei due ‫ﻚ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫ﺃﹸ‬
‫ﻚ‬
 ‫ﺎِﻧ‬‫ﺗ‬ (NOM.) quelli, quelle

femminile
‫ﻚ‬
 ‫ِﺗ ﹾﻠ‬ quelle due
quella ‫ﻚ‬
 ‫ﻴِﻨ‬ ‫ﺗ‬ (GEN., ACC.)
quelle due
Tab. 11.1

singolare duale plurale

‫ﻫﺬﹶﺍ ِﻥ‬ (NOM.)


maschile
‫ﺬﺍ‬‫ﻫ‬ questi due
questo ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﻫ ﹶﺬ‬ (GEN., ACC.)
questi due ‫ﻻ ِﺀ‬‫ﻫﺆ‬
‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻫﺘ‬ (NOM.) questi, queste

femminile
‫ﻫ ِﺬ ِﻩ‬ queste due
questa ‫ﻴ ِﻦ‬ ‫ﺘ‬‫ﻫ‬ (GEN., ACC.)
queste due
Tab. 11.2

Esempi:
‫ﺟ ﹸﻞ‬ ‫ﺬﺍ ﭐﻟﺮ‬‫“ ﻫ‬questo uomo”, ‫ﺎ ﹸﻝ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﻚ ﭐﻟ‬  ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫“ ﺃﹸ‬quegli uomini”,
‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﹾﻟِﺒ‬ “questa ragazza” , ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻨﺘ‬‫ﺎ ِﻥ ﭐﹾﻟِﺒ‬‫ﻫﺘ‬ “queste due ragazze” (nom.),
‫ﻦ‬‫ﺘﻴ‬‫ﻨ‬‫ﻴ ِﻦ ﭐﹾﻟِﺒ‬‫ﺘ‬‫ﻫ‬ “queste due ragazze” (gen. , acc.).
98 Capitolo 11: I pronomi dimostrativi

Si noti che:
a) i dimostrativi del duale si declinano;
b) sporadicamente al posto di ‫ﻻ ِﺀ‬‫ﻫﺆ‬ viene usato la forma più semplice ‫; ﺃﹸﻭ ﹶﻻ ِﺀ‬
c) la prima vocale di‫ﻚ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫ ﺃﹸ‬è la “u” corta nonostante l’ortografia;
d) esistono anche forme compatte come: ‫ﻢ‬  ‫ ﹶﺫِﻟﻜﹸ‬, ‫ﺎ‬‫ ﹶﺫِﻟ ﹸﻜﻤ‬dove il pronome personale
suffisso indica la persona alla quale si rivolge il pronome dimostrativo; ad esempio:
‫ﻢ‬ ‫ﺮ ﹶﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﻴ‬‫ﺧ‬ ‫ﻢ‬ ‫[ ﹶﺫِﻟﻜﹸ‬2:54] “ciò è meglio per voi”,
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻼ ٌﺀ ِﻣ‬‫ﺑ ﹶ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻭﻓِﻲ ﹶﺫِﻟﻜﹸ‬ [2:49] “e in ciò è una prova dal Signore vostro grande”
(dove l’aggettivo ‫ﻢ‬  ‫ﻋﻈِﻴ‬ “grande” è riferito al sostantivo ‫ﻼ ٌﺀ‬
‫ﺑ ﹶ‬ “prova”),
‫ﻨﻨِﻲ ﻓِﻴ ِﻪ‬‫ﺘ‬‫ﻤ‬ ‫ﻦ ﺍﻟﱠ ِﺬﻱ ﹸﻟ‬ ‫ﺖ ﹶﻓ ﹶﺬِﻟﻜﹸ‬
 ‫[ ﻗﹶﺎﹶﻟ‬12:32] “disse: questo è colui per il quale avete biasimato
me in egli”,
‫ﻲ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﻤﻨِﻲ‬ ‫ﻋﱠﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻣﻤ‬‫[ ﹶﺫِﻟ ﹸﻜﻤ‬12:37] “quello è di ciò che ha insegnato a me il Signore mio”;
e) i dimostrativi in arabo possono comportarsi da pronomi o da aggettivi;
f) in realtà i pronomi dimostrativi come ‫ﺬﺍ‬‫ ﻫ‬, ‫ﻫ ِﺬ ِﻩ‬ , ‫ﺬﺍ ِﻥ‬‫ ﻫ‬, ‫ﺘﺎ ِﻥ‬‫ ﻫ‬, ‫ﻻ ِﺀ‬‫ﻫﺆ‬ , ‫ﻚ‬
 ‫ ﹶﺫِﻟ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﹶﺫِﻟﻜﹸ‬ ,

‫ﻦ‬ ‫ ﹶﺫِﻟﻜﹸ‬, ‫ﺎ‬‫ﹶﺫِﻟ ﹸﻜﻤ‬ dopo la loro prima lettera possiedono una alif che si è mantenuta nella

pronuncia ma con il tempo è scomparsa nella scrittura, si osservi: ‫ﺬﺍ‬‫ ﻫٰﺬﺍ = ﻫ‬, ‫ﺬ ِﻩ‬
ِ ‫ﻫ‬ = ‫ٰﻫ ِﺬ ِﻩ‬
ecc. (si rimanda al capitolo 57, nota 17);
g) i sostantivi accordano con i pronomi; i sostantivi plurali che riguardano gli oggetti
inanimati vanno con il pronome alla 3ª persona femminile singolare (come è stato già
accennato nel capitolo 5):
‫ﺕ‬
 ‫ﻮ‬‫ﺒﻴ‬‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﻟ‬ “queste case”.
Quando il pronome dimostrativo è seguito dal sostantivo con l’articolo determinativo
(come nell’ultimo esempio), esso si comporta da aggettivo.
Esempi:
‫ﻲ‬ ‫ِﺒ‬‫ﺬﺍ ﭐﻟﻨ‬‫“ ﻫ‬questo profeta”,
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐ َﻷ‬ “questi fiumi”,
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﻟﻨ‬questo fuoco” (dove la parola ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻧ‬fuoco” è femminile per uso),
Capitolo 11: I pronomi dimostrativi 99

‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻻ ِﺀ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬‫ﻫﺆ‬ “questo popolo” (dove la parola ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﹶﻗ‬ “popolo” è un sostantivo collettivo),

‫ﻀ ﹸﻞ‬  ‫ﻚ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬  ‫[ ﹶﺫِﻟ‬4:70] “quel favore”.


Quando invece è seguito da un nome in stato indeterminato o da stato costrutto, il pronome
dimostrativo si comporta da pronome, formando una semplice frase nominale.
Esempi:
a) pronome dimostrativo seguito da nome in stato indeterminato:
ٌ‫ﺎﻗﹶﺔ‬‫ﻧ‬ ‫“ ﻫ ِﺬ ِﻩ‬questa è una cammella”,
ٌ‫ﺔ‬‫ﻚ ﹸﺃﻣ‬
 ‫“ ِﺗ ﹾﻠ‬quella è una comunità”;
b) pronome dimostrativo seguito da stato costrutto:
‫ﺎﹶﻗﺔﹸ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﻧ‬ “questa è la cammella di Allah”,

‫ﻲ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻧِﺒ‬ ‫ﺬﺍ‬‫ﻫ‬ “questo è il profeta di Allah”.


Come dimostrano gli esempi, il pronome dimostrativo accorda con il primo elemento di
stato costrutto in genere e in numero. Si noti che quando nella frase nominale il soggetto
e il predicato si trovano in stato determinato, di solito occorre l’uso del pronome separante
chiamato ‫ﺼ ِﻞ‬
 ‫ ﺍﻟ ﹶﻔ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 :
‫ﻲ‬ ‫ِﺒ‬‫ﻮ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺬﺍ ﻫ‬‫“ ﻫ‬questo è il profeta”,
‫ ﹶ‬‫ﻮ ﭐﻟﻀ‬ ‫ﻚ ﻫ‬
‫ﺪ‬ ‫ﺒﻌِﻴ‬‫ﻼ ﹸﻝ ﭐﹾﻟ‬  ‫ﹶﺫِﻟ‬ [14:18] “quello è lo sviamento lontano”,

 ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺬﺍ ﻫ‬‫“ ﻫ‬questa è la verità”.


‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬
Per approfondimenti si rimanda al paragrafo 14.3.
Quando l’articolo determinativo non può essere attaccato a un nome (ad esempio nel caso
in cui esso viene già definito dal pronome personale suffisso), l’aggettivo dimostrativo non
può precedere il nome, ma deve seguirlo.
Esempi:
‫ﻫ ﹶﺬﺍ‬ ‫ﺎﺑِﻲ‬‫ِﻛﺘ‬ “il mio libro questo” (dal senso: “questo mio libro”; sostantivo ‫ﺎﺏ‬‫ِﻛﺘ‬ +

pronome personale ‫ﻱ‬


ِ + dimostrativo ‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ) ,
‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﻮﹾﺍ ِﺑ ﹶﻘﻤِﻴﺼِﻲ‬‫ﻫﺒ‬ ‫ﺍ ﹾﺫ‬ [12:93] “andate con la camicia mia questa” (dal senso: “andate
con questa camicia mia” ),
100 Capitolo 11: I pronomi dimostrativi

‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﻢ‬‫ﻣﻬ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ “il giorno loro questo” (dal senso: “questo giorno loro”).
Non bisogna però pensare che la combinazione pronome dimostrativo + nome + pronome
personale è inesistente nella lingua araba. Tale costruzione è molto usata con la differenza
che essa diventa una proposizione nominale. Si osservi:
‫ﺎﺑِﻲ‬‫ﻫﺬﹶﺍ ِﻛﺘ‬ “questo è il mio libro” (dimostrativo ‫ﻫﺬﹶﺍ‬ + sostantivo ‫ﺎﺏ‬‫ِﻛﺘ‬ + pronome

personale ‫ﻱ‬ ِ = proposizione nominale),


‫ﺳﺒِﻴﻠِﻲ‬ ‫ﻫ ِﺬ ِﻩ‬ [12:108] “questa è la via mia”.

11.3 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato

‫ﻼ ٌﺀ‬‫ﺑ‬ _
“prova”

‫ﻦ‬ ‫ ِﻣ‬, ‫ﻓِﻲ‬ _


(si rimanda al capitolo 13)

‫ﺖ‬
 ‫ﻗﹶﺎﹶﻟ‬ _ “disse, ha detto” (3ª persona
singolare femminile)
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ _
“[egli] ha insegnato”

‫ﻤﻨِﻲ‬ ‫ﻋﱠﻠ‬ _ “[egli] ha insegnato me”


(vedere il capitolo 12)
‫ﻀ ﹲﻞ‬
 ‫ﹶﻓ‬ _
“favore”

‫ﺎﹶﻗ ﹲﺔ‬‫ﻧ‬ _
“cammella”

‫ﻼ ﹲﻝ‬
‫ﺿﹶ‬
 _
“sviamento”

‫ﺪ‬ ‫ﺑﻌِﻴ‬ _
“lontano”

‫ﺺ‬
 ‫ﹶﻗﻤِﻴ‬ ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ﻤﺼ‬ ‫ﹸﻗ‬ “camicia”
Tab. 11.3
Capitolo 12: I pronomi personali suffissi 101

Capitolo 12

I PRONOMI PERSONALI SUFFISSI

12.1 Regole generali


Nella lingua araba i pronomi possessivi (mio, tuo, ecc.) e i pronomi che sostituiscono
il complemento oggetto di un verbo transitivo (“ha picchiato il ragazzo” → “l’ha picchiato”
dove “lo” sostituisce la parola “il ragazzo”) possiedono la stessa forma. Essi non precedono
il nome o il verbo, ma vengono attaccati a esso come un suffisso, e vengono perciò
chiamati “pronomi personali suffissi” ‫ﺼ ﹶﻠﺔﹲ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺮ ﻣ‬ ‫ﺎِﺋ‬‫ﺿﻤ‬
 . Inoltre, un sostantivo con tale
pronome personale non può prendere l’articolo determinativo perché esso è già in stato
determinato in quanto definito dal pronome stesso: il sostantivo viene determinato non solo
dall’articolo determinativo ‫ ﺍﹶﻟـ‬ma anche dal pronome suffisso.
Si noti che soltanto la prima persona singolare ha due pronomi dove:
a) ‫ﻱ‬
ِ “mio” è il pronome possessivo ‫ﺎﺑِﻲ‬‫“ ِﻛﺘ‬il mio libro” (‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ِﻛﺘ‬libro”),
b) ‫ﻧِﻲ‬ sta per il complemento oggetto :‫ﺑﻨِﻲ‬‫ﺮ‬
‫ﺿ‬  “ha colpito me” (‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 “ha colpito”).
In Tabella 12.1 si riporta la lista dei pronomi personali suffissi.
102 Capitolo 12: I pronomi personali suffissi

singolare duale plurale


1ª persona
‫ﻱ‬
ِ ‫ﻧِﻲ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧ‬
maschile /
“nostro / noi
femminile “mio” “me” “nostro / noi”
due”
2ª persona ‫ﻙ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﹸﻛ‬
maschile
“tuo / te” “vostro / voi due” “vostro / voi”
2ª persona ‫ِﻙ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻤ‬ ‫ﹸﻛﻦ‬
femminile
“tuo / te” “vostro / voi due” “vostro / voi”
3ª persona ‫ﻩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬
maschile
“suo / lui” “loro / loro due” “loro / essi”
3ª persona ‫ﺎ‬‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ ‫ﻫﻦ‬
femminile
“suo / lei” “loro / loro due” “loro / esse”
Tab. 12.1

Nella seguente Tabella 12.2 seguono degli esempi dell’uso dei pronomi.

singolare duale plurale


1ª persona
maschile/f emminile
‫ﺎﺑِﻲ‬‫ﺑﻨِﻲ ِﻛﺘ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬

2ª persona
maschile
‫ﻚ‬
 ‫ﺎﺑ‬‫ﻚ ِﻛﺘ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑ ﹸﻜﻤ‬‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻛﺘ‬‫ﺑ ﹸﻜﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺎ‬‫ﻢ ِﻛﺘ‬ ‫ﺑﻜﹸ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬

2ª persona
femminile
‫ﻚ‬
ِ ‫ﺎﺑ‬‫ﻚ ِﻛﺘ‬
ِ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺑ ﹸﻜﻤ‬‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻛﺘ‬‫ﺑ ﹸﻜﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺑ ﹸﻜﻦ‬‫ﺎ‬‫ﻦ ِﻛﺘ‬ ‫ﺑﻜﹸ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬

3ª persona
maschile
‫ﻪ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﺑﻪ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻛﺘ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑﻬ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬

3ª persona
femminile
‫ﻬﺎ‬ ‫ﺎﺑ‬‫ﺎ ِﻛﺘ‬‫ﺑﻬ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻛﺘ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻬﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﻦ ِﻛﺘ‬ ‫ﺑﻬ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬

Tab. 12.2

Tali pronomi sono in accusativo quando seguono un verbo o alcune congiunzioni, particelle
o avverbi come ad esempio ‫( ِﺇﻥﱠ‬argomento affrontato nel capitolo 15); si osservi:
Capitolo 12: I pronomi personali suffissi 103

‫ﺎ ﹶﻝ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬ “ha colpito gli uomini” diventa ‫ﻢ‬ ‫ﺑﻬ‬‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬  “ha colpito essi”, dove
il sostantivo ‫ﻝ‬ ‫ﺎ ﹶ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ ﺍﻟ‬è il complemento oggetto in accusativo ( ‫ﺢ‬ ‫ﺼ ِﺮﻳ‬
 ‫ﻮﻝ ِﺑ ِﻪ ﺍﻟ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ‬del
verbo transitivo ‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬ . Per sostituire il complemento oggetto con il pronome viene usata
la forma ‫ﻢ‬  ‫ﻫ‬ , che accorda con la parola ‫ﺎ ﹶﻝ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ ﺍﻟ‬in genere (maschile), in numero (plurale),
e in caso (accusativo). Anche se dal punto di vista concettuale, il pronome, sostituendo
il nome, va declinato, in pratica si osserva che i pronomi personali suffissi restano sempre
invariati, qualsiasi sia il caso di declinazione.
Si riporta un altro esempio: ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻢ ﻣ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫“ ِﺇﻥﱠ‬Maryam è musulmana” ‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﺎ ﻣ‬‫ﻧﻬ‬‫“ ِﺇ‬lei è
musulmana” dove il soggetto “Maryam” introdotto in accusativo dalla particella ‫ ِﺇﻥﱠ‬viene

sostituito dal pronome suffisso alla terza persona femminile singolare ‫ﺎ‬‫ﻫ‬.
Quando invece i pronomi suffissi vengono attaccati a un nome o a una preposizione, essi
sono in genitivo e sostituiscono il secondo elemento di stato costrutto:
‫ﻮﹶﻟ ِﺪ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬
 ‫ﺎ‬‫ ِﻛﺘ‬diventa ‫ﻪ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ ِﻛﺘ‬dove ‫ﻮﹶﻟ ِﺪ‬ ‫ ﺍﻟ‬è il secondo elemento di stato costrutto, che viene
sostituito dal pronome suffisso alla 3ª persona maschile ‫ﻩ‬ . Qui il pronome ‫ﻩ‬ è ovviamente
in genitivo (per altri esempi si rimanda al capitolo 9).

Esempi dal Corano:

‫ﻢ‬ ‫ﻜﹸ‬‫ﺎ ﹶﻻﺗ‬‫ﻭﺧ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬‫ﺎ‬‫ﻋﻤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬‫ﺍ‬‫ﺧﻮ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹸﻜ‬‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫[ ﹸﺃ‬4:23] “le madri vostre, le figlie vostre,
le sorelle vostre, le zie paterne vostre e le zie materne vostre”,
‫ﻢ‬ ‫ﺑﻜﹸ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻲ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭِﺇﻥﱠ ﺍﻟﱠﻠ‬ [19:36] “e invero Allah è il Signore mio e il Signore vostro”,
‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩﺑ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬‫ﻭﺟ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻀ ِﺮﺑ‬
 ‫ﻳ‬ [8:50] “colpiscono i visi loro e le schiene loro”,
‫ﺎ‬‫ﺅﻧ‬ ‫ﺮﻛﹶﺎ‬ ‫ ﹶﻻ ِﺀ ﺷ‬‫ﻫﺆ‬ [16:86] “questi sono gli idoli nostri”,
‫ﻢ‬ ‫ﺎِﺗ ﹸﻜ‬‫ﻬ‬‫ﺑﻄﹸﻮ ِﻥ ﹸﺃﻣ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ِﻣ‬16:78] “dalle pance delle madri vostre”.
I sostantivi con i pronomi personali si declinano in modo regolare. Solamente nel caso del
pronome suffisso della 1ª persona singolare la desinenza del nome non è visibile per motivi
di assimilazione. Perciò ad esempio ‫ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴﺬِﻱ‬ “il mio allievo”, ‫ﻭﺟِﻲ‬
 ‫ﺯ‬ “mio marito”, ‫ﺘﺒِﻲ‬‫ﹸﻛ‬
104 Capitolo 12: I pronomi personali suffissi

“i miei libri” è una forma comune per nominativo, accusativo e genitivo, come si osserva
dalla Tabella 12.3.

nominativo ‫ﻭﺟِﻲ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴﺬِﻱ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺘﺒِﻲ‬‫ﹸﻛ‬


accusativo ‫ﻭ ِﺟﻲ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴﺬِﻱ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺘﺒِﻲ‬‫ﹸﻛ‬
genitivo ‫ﻭﺟِﻲ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴﺬِﻱ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺘﺒِﻲ‬‫ﹸﻛ‬
Tab. 12.3
Con gli altri pronomi, ad esempio ‫ﻙ‬ , la desinenza diventa visibile, come esemplificato
nella seguente Tabella 12.4.

nominativo ‫ﻙ‬ ‫ﻚ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴﺬﹸ‬


 ‫ﻭﺟ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﺒ‬‫ﻛﹸﺘ‬
accusativo ‫ﻙ‬ ‫ﻚ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴ ﹶﺬ‬
 ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﺒ‬‫ﻛﹸﺘ‬
genitivo ‫ﻙ‬ ‫ﻚ ِﺗ ﹾﻠﻤِﻴ ِﺬ‬
 ‫ﻭ ِﺟ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ِﺒ‬‫ﻛﹸﺘ‬
Tab. 12.4

12.2 Alcune note

Il pronome suffisso della 1ª persona singolare ‫ﻱ‬


ِ diventa ‫ﻱ‬
 quando viene attaccato

a un nome che termina in ‫ﻯ‬


ً oppure ‫ ﹰﺍ‬:
‫ﻱ‬
 ‫ﺍ‬‫ﻫﺪ‬ “la mia guida” (‫ﻯ‬
ً ‫ﺪ‬‫“ ﻫ‬guida”),
‫ﻱ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻋﺼ‬ “il mio bastone” ( ‫ﺼﹰﺎ‬‫“ ﻋ‬bastone”).
Esempi dal Corano:
‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻱ ﹶﻓ ﹶ‬
 ‫ﺍ‬‫ﻫﺪ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺗِﺒ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﻓ‬ [2:38] “chiunque seguirà la guida Mia, non ci sarà
paura su di loro” ,
‫ﺎ‬‫ﻴﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻮﻛﱠﺄﹸ‬ ‫ﺗ‬‫ﻱ ﹶﺃ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻋﺼ‬ ‫ﻲ‬ ‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ِﻫ‬20:18] “disse: questo è il bastone mio, mi appoggio su di
esso”.
Capitolo 12: I pronomi personali suffissi 105

I pronomi di 3ª persona come ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ , ‫ﻫﻦ‬ , ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ , ‫ﻩ‬ al posto della vocale damma prendono
la vocale kasra, quando attaccati a un nome, a una preposizione o a un verbo terminanti in:
[i] , [ī] , [ay] .
Esempi:
‫ﻩ‬ + ‫ﻳ ﹾﺄﺗِﻲ‬ diventa ‫ﻳ ﹾﺄﺗِﻴ ِﻪ‬ “viene da lui”,
‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ + ‫ﻮ ِﻡ‬ ‫ ِﺇﻟﹶﻰ ﹶﻗ‬diventa ‫ﻢ‬ ‫ﻮ ِﻣ ِﻬ‬ ‫“ ِﺇﻟﹶﻰ ﹶﻗ‬verso il popolo loro”,
‫ﻫِﻠ ِﻪ‬ ‫“ َِﻷ‬per la famiglia sua”,
‫“ ﻓِﻴ ِﻪ‬in esso” (‫ ُﻩ‬+ ‫)ﻓِﻲ‬,
‫ﻦ‬ ‫ِﻠ ِﻬ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﻭ ﹶﺃ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳ ِﺪ ِﻫ‬‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ “tra le mani di esse e i piedi di esse”,
‫ﻳ ِﻪ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ “tra le due mani sue” (corrispondente in significato a: “davanti a lui”),
dove si osserva quanto riportato in Tabella 12.5.

nominativo (duale
sostantivo duale
del nome ‫ﺪ‬
 ‫ﻳ‬ “mano”)
accusativo genitivo
+ pronome

‫ﻳ ِﻪ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ = ‫ﻩ‬ + ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻳﺪ‬
Tab. 12.5
‫ﺎ‬‫ﻳ ِﻬﻤ‬‫ﺪ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫“ ﻭ‬i due genitori di loro due”,
dove si osserva quanto riportato in Tabella 12.6.

nominativo (duale
sostantivo duale
del nome ‫ﺪ‬
 ‫“ ﻭﹶﺍِﻟ‬genitore”)
accusativo genitivo
+ pronome

‫ﺎ‬‫ﻳ ِﻬﻤ‬‫ﺪ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫ﻭ‬ = ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ +‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﺍِﻟ‬ ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﺍِﻟ‬ ‫ﻳ ِﻦ‬‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﺍِﻟ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻭﹶﺍِﻟﺪ‬
Tab. 12.6
106 Capitolo 12: I pronomi personali suffissi

Esempi dal Corano:


‫ﻢ‬ ‫ﺎ ِﺭ ِﻫ‬‫ﻦ ِﺩﻳ‬ ‫ﻮﺍ ِﻣ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬2:243] “coloro che sono usciti dalle case loro” (dove

‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﺟـ ِﺩﻳ‬ ‫ﺍ‬‫“ ﺩ‬casa”, pl. “case”),


‫ﻢ‬ ‫ﻳ ِﺪﻳ ِﻬ‬‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ [2:255] “[Egli] conosce quello che è tra le mani loro” (dove ‫ﻢ‬ ‫ﻳﺪِﻳ ِﻬ‬‫ﹶﺃ‬
= ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ + ‫ﻳ ٍﺪ‬‫) ﹶﺃ‬,
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧ‬‫ﻢ ِﺑﻤ‬ ‫ﻠﹸﻬ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳﺪِﻳ ِﻬ‬‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬‫ﻨﺘ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﻢ ﹶﺃﹾﻟ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻬﺪ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ [24:24] “il Giorno in cui
testimonieranno contro di loro le lingue loro, le mani loro e i piedi loro per quello che
facevano” ( dove ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﹶﺃﹾﻟ‬ ‫ﺎ ﹲﻥ ﺟـ‬‫“ ِﻟﺴ‬lingua”, pl. “lingue”) .
Inoltre, quando il pronome suffisso viene attaccato a una parola terminante in “ta marbūta”
‫ ﺓ‬, essa diventa “ta maftūha” ‫ ; ﺕ‬ad esempio:
‫ﺟ ﹲﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ “moglie”, ‫ﺟﺔﹸ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺰ‬ ‫“ ﺍﻟ‬la moglie” però ‫ﺟ ﹲﺔ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ + ‫ِﻱ‬ diventa ‫ﺟﺘِﻲ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ “la moglie
mia”.
Come esercizio si analizzino i seguenti esempi:

nominativo ‫ﺟﺘِﻲ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺳﺘِﻲ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬‫ﻨﺘ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﹶﺃﹾﻟ‬
accusativo ‫ﺟﺘِﻲ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺳﺘِﻲ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺑﻪ‬‫ﺎ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﹶﺃﹾﻟ‬
genitivo ‫ﺟﺘِﻲ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺳﺘِﻲ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎِﺑ ِﻪ‬‫ِﻛﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻨِﺘ ِﻬ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﹶﺃﹾﻟ‬
Tab. 12.7

Il nome (di solito il sostantivo) con il pronome suffisso è sempre in stato determinato,
dunque anche l’aggettivo che lo segue (o un participio in funzione dell’aggettivo) deve
avere l’articolo determinativo, ad esempio:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺎﺩِﻱ ﭐﻟﺼ‬‫“ ِﻋﺒ‬i servi Miei devoti” [riferito ad Allah, da cui la maiuscola] (dove
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ ﺍﻟﺼ‬descrive la parola ‫ﺎﺩِﻱ‬‫) ِﻋﺒ‬.
Invece, nel caso in cui l’aggettivo è in stato indeterminato, esso forma insieme al sostantivo
accompagnato dal pronome suffisso, una semplice frase nominale, dove il soggetto è in
stato determinato, mentre il predicato rimane in stato indeterminato; esempi:
Capitolo 12: I pronomi personali suffissi 107

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺎﺩِﻱ ﺻ‬‫“ ِﻋﺒ‬i servi Miei sono devoti” (frase nominale dove ‫ﺎﺩِﻱ‬‫ ِﻋﺒ‬è il soggetto della
frase mentre ‫ﻥ‬ ‫ﻮ ﹶ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ ﺻ‬ne costituisce il predicato).
Si notino le differenze nel seguente schema in Tabella 12.8.

“i servi Miei devoti”


‫ﺻ ﹶﻔﺔﹲ‬
ِ “aggettivo” ‫ﻮﻑ‬‫ﻮﺻ‬ ‫ﻣ‬ “sostantivo descritto da un aggettivo”

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺍﻟﺼ‬ ‫ﺎﺩِﻱ‬‫ِﻋﺒ‬
“i servi Miei sono devoti”
‫ﺒﺮ‬‫ﺧ‬ “predicato” ‫ﺳﻢ‬ ‫ِﺍ‬ “soggetto”

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺻ‬ ‫ﺎﺩِﻱ‬‫ِﻋﺒ‬
Tab. 12.8

I pronomi ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ e ‫ﻢ‬ ‫ ﹸﻛ‬, quando precedono ‫ﺻ ِﻞ‬  ‫ﻮ‬ ‫ﺰﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ , diventano ‫ﻢ‬ ‫ ﹸﻛ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ :
‫ﻢ‬ ‫ﻮِﺑ ِﻬ‬‫ﻪ ِﺑ ﹸﺬﻧ‬ ‫ﻢ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺧ ﹶﺬ‬ ‫[ ﹶﻓﹶﺄ‬3:11] “dunque ha punito essi Allah per i peccati loro”,
‫ﺪ ٍﺭ‬ ‫ﺒ‬‫ﻪ ِﺑ‬ ‫ ﭐﻟﱠﻠ‬‫ﺮﻛﹸﻢ‬ ‫ﺼ‬  ‫ﻧ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻟ ﹶﻘ‬ [3:123] “già soccorse voi Allah a Badr”.
Quando il pronome di 1ª persona singolare ‫ﻱ‬ ِ viene attaccato a un nome terminante in [ay],
come ‫ﻲ‬  ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﺑ‬‫“( ﺍ‬due figlie mie” dopo aver troncato la desinenza ‫) ِﻥ‬, esso diventa
‫ﻱ‬ ِ → َ‫ﻲ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﺑ‬‫ ﺍ‬.
 : ‫ﻲ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﺑ‬‫ ﺍ‬+ ‫ﻱ‬
Un esempio dal Corano:
‫ﻴ ِﻦ‬‫ﺗ‬‫ﺎ‬‫ﻲ ﻫ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﺑ‬‫ﻯ ﭐ‬‫ﺣﺪ‬ ‫ﻚ ِﺇ‬
 ‫ﺤ‬
 ‫ﺪ ﹶﺃ ﹾﻥ ﺃﹸﻧ ِﻜ‬ ‫ﻲ ﹸﺃﺭِﻳ‬‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ِﺇﻧ‬28:27] “disse: invero io voglio far sposare
te con una delle due figlie mie queste”.

E’ istruttivo esercitarsi a riconoscere i pronomi suffissi nel seguente hadīth:


108 Capitolo 12: I pronomi personali suffissi

‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬


 ‫ﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ﻪ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻨ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺨ ٍﺮ‬
‫ﺻ‬
 ‫ﺣﻤ ِﻦ ﺑ ِﻦ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺒ ِﺪ ﺍﻟ‬‫ﻋ‬ ‫ﻳﺮﺓ‬‫ﺮ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻦ ﺃﰊ‬ ‫ﻋ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺮ ﺇﱃ ﹸﻗﻠﹸﻮِﺑﻜﹸ‬ ‫ﻨ ﹸﻈ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻭﹶﻟ ِﻜﻦ‬ ، ‫ﻢ‬ ‫ﻮ ِﺭﻛﹸ‬ ‫ﻭﻻ ﺇِﱃ ﺻ‬ ، ‫ﻢ‬ ‫ﺎ ِﻣ ﹸﻜ‬‫ﺟﺴ‬ ‫ﺮ ﺇِﱃ ﹶﺃ‬ ‫ﻨ ﹸﻈ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻪ ﻻ‬ ‫ )) ﺇ ﱠﻥ ﺍﻟ ﱠﻠ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ (( ‫ﻢ‬ ‫ﻋﻤﺎِﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﻭ ﹶﺃ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬
Da Abū Hurayra ‘Abd ar-Rahmān bin Sakhr [che] disse: disse il Messaggero di

Allah : “invero Allah non guarda i corpi vostri né le sembianze vostre, ma


guarda i cuori vostri e le opere vostre”. Ha trasmesso esso [il hadīth] Muslim.
Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi 109

Capitolo 13

PREPOSIZIONI CON PRONOMI SUFFISSI

13.1 Regole generali


Può accadere che alcune preposizioni, quando legate ai pronomi suffissi, subiscono dei
cambiamenti. Tutti i pronomi suffissi collegati con le preposizioni che terminano in ‫ﻯ‬,
trasformano questa vocale lunga in ‫ﻱ‬
 َ.
Esempi:
‫ِﺇﻟﹶﻰ‬ “a; verso”

‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﺎ ﺃﹸﻧ ِﺰ ﹶﻝ ِﺇﹶﻟ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﺎ ﺃﹸﻧ ِﺰ ﹶﻝ ِﺇﹶﻟ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻦ ﻳ‬‫ﺏ ﹶﻟﻤ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ِﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻭِﺇﻥﱠ ِﻣ‬ [3:199]
“e certamente tra la gente del Libro c’è chi crede in Allah e in quello che fu disceso a
voi e in quello che fu disceso a loro” (dove ‫ﻱ → ﻯ‬
 );
‫“ َﻋﻠﹶﻰ‬su”
‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠﹶﻴ ِﻬ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻦ ﺃﹶﻧ‬ ‫ﻁ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
‫ﺍ ﹶ‬‫ﺻﺮ‬
ِ [1:7] “la strada di coloro che hai benfatto su di essi”

(dove ‫ﻱ → ﻯ‬  );
‫“ ﹶﻟﺪَﻯ‬presso”
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺼﻤ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺨ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻢ ِﺇ ﹾﺫ‬ ‫ﻳ ِﻬ‬‫ﺪ‬ ‫ﺖ ﹶﻟ‬
 ‫ﻨ‬‫ﺎ ﻛﹸ‬‫ﻭ ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻳ ﹾﻜﻔﹸﻞﹸ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻳ‬‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﻣﻬ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻳ ﹾﻠﻘﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﺃ ﹾﻗ ﹶ‬ ‫ﻢ ِﺇ ﹾﺫ‬ ‫ﻳ ِﻬ‬‫ﺪ‬ ‫ﺖ ﹶﻟ‬
 ‫ﻨ‬‫ﺎ ﻛﹸ‬‫ﻭ ﻣ‬
110 Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi

[3:44] “e non eri presso di loro quando gettavano i calami loro [per stabilire] chi di
loro avrebbe garantito Maryam, e non eri presso di loro quando litigavano”
(dove ‫ﻱ → ﻯ‬
 ).
I pronomi della 3ª persona (singolare, duale e plurale) come ‫ﻩ‬ , ‫ﺎ‬‫ ﻫ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ , ‫ﻫﻦ‬ , ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ con
queste preposizioni al posto di damma prendono la vocale kasra: ‫ﻳ ِﻪ‬ ‫ﺪ‬  ‫“ ﹶﻟ‬presso di lui”,
‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫“ ِﺇﹶﻟ‬verso di loro” , ‫ﻴﻬﹶﺎ‬‫ﻋﹶﻠ‬ “su di lei”.
Queste preposizioni con il pronome suffisso ‫ﻱ‬ ِ diventano: ‫ﻲ‬ ‫“ ِﺇﹶﻟ‬verso di me” , ‫ﻲ‬ ‫ﻋﹶﻠ‬ “su
di me”, ‫ﻱ‬  ‫ﺪ‬ ‫“ ﹶﻟ‬presso di me”.
La preposizione ‫“ ِﻝ‬per” con il pronome suffisso della 1ª persona diventa ‫“ ﻟِﻲ‬per me”,
mentre con gli altri pronomi la preposizione prende la vocale fatha al posto di kasra:
 ‫ﹶﻟ‬, ‫ ﹶﻟﻪ‬, ‫ﺎ‬‫ ﹶﻟﻨ‬, ‫ﺎ‬‫ ﹶﻟ ﹸﻜﻤ‬, ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ ﹶﻟ‬, ecc.
‫ﻚ‬
Le preposizioni come: ‫ﻓِﻲ‬ “in”, ‫ﻨ َﺪ‬ ‫ِﻋ‬
‫ﻦ‬ ‫“ ِﻣ‬da”, ‫ﻦ‬ ‫“ َﻋ‬di / da”, ‫“ َﻣ َﻊ‬con”
“presso”,

insieme ai pronomi non subiscono dei cambiamenti: ‫ﻨﻪ‬ ‫ﻋ‬


 , ‫ﻢ‬ ‫ﻨ ﹸﻜ‬‫ ِﻣ‬, ‫ﺎ‬‫ﺪﻧ‬ ‫ﻨ‬‫ ِﻋ‬, ‫ﺎ‬‫ ﻓِﻴﻬ‬, però per
l’assonanza precedentemente citata si tenga presente che si ha ‫“ ﻓِﻴ ِﻪ‬in lui / in esso”

e non ‫ﻪ‬ ‫ ﻓِﻴ‬.

L’unica eccezione è il pronome di1ª persona ‫ﻱ‬


ِ (vedere Tabella 13.1).
‫ﻲ‬ ‫ِﻓ‬ = ‫ﻱ‬
ِ + ‫ﻓِﻲ‬ "in me"

‫ﻨﺪِﻱ‬‫ِﻋ‬ = ‫ﻱ‬
ِ + ‫ﺪ‬ ‫ﻨ‬‫ِﻋ‬ “presso di me”

‫ﻲ‬‫ِﻣﻨ‬ = ‫ﻱ‬
ِ + ‫ﻦ‬ ‫ِﻣ‬ “da me”

‫ﻨﻲ‬‫ﻋ‬ = ‫ﻱ‬
ِ + ‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬ “su di me / di me”

‫ﻌ ِﻲ‬‫ﻣ‬ = ‫ﻱ‬
ِ + ‫ﻊ‬ ‫ﻣ‬ “con me”
Tab. 13.1
Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi 111

Esempi dal Corano:


‫ﻲ‬‫ﻋﻨ‬ ‫ﺎﺩِﻱ‬‫ﻚ ِﻋﺒ‬  ‫ﺳﹶﺄﹶﻟ‬ ‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ‬ [2:186] “e quando chiedono a te i servi Miei di Me”,
‫ﻢ‬ ‫ﻌﻜﹸ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ [9:42] “saremmo usciti con voi”.
Le preposizioni ‫ﻦ‬  ‫ ِﻣ‬e ‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬ con il pronome di 1ª persona plurale ‫ﺎ‬‫ ﻧ‬diventano:
‫ﺎ‬‫“ ِﻣﻨ‬da noi”, ‫ﺎ‬‫ﻋﻨ‬ “di noi”.

13.2 Le preposizioni e il loro significato


Tutte le preposizioni introducono il genitivo.
La preposizione ‫ِﻝ‬ generalmente significa “per”, oppure “a”, come negli esempi che
seguono.
‫ﺱ‬ِ ‫ﺎ‬‫[ ِﺷﻔﹶﺎ ٌﺀ ﻟﻠﻨ‬16:69] “una medicina per la gente”,
‫ﻮ ِﻣ ِﻪ‬ ‫ﻰ ِﻟ ﹶﻘ‬‫ﻮﺳ‬‫ﻭِﺇ ﹾﺫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﻣ‬ [2:67] “e quando disse Mūsā al popolo suo”,
‫ﲔ‬ ‫ﺴِﻠ ِﻤ‬  ‫ﻯ ِﻟ ﹾﻠﻤ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ َ ‫ﻤ ﹰﺔ ﻭ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻲ ٍﺀ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺎ ِﻟ ﹸﻜﻞﱢ‬‫ﺎﻧ‬‫ﺒﻴ‬‫ﺏ ِﺗ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻚ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺰﹾﻟﻨ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﻭ‬ [16:89]
“e abbiamo fatto scendere su di te il libro, come spiegazione di ogni cosa, guida,
misericordia, e un annuncio per i musulmani”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻮ ِﻡ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬ ‫ﺍ ِﻟ ﹾﻠ ﹶﻘ‬‫ﻌﺪ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻭ ﻗِﻴ ﹶﻞ‬ [11:44] “e fu detto: estinzione per il popolo ingiusto!”;
da kalimātu-l-qur’ān tafsīr wa bayān:
‫ﻘﹰﺎ‬‫ﺳﺤ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻫﻼﹶﻛﹰﺎ‬ : ‫ﺍ‬‫ﻌﺪ‬ ‫ﺑ‬
‫ﺕ‬ِ ‫ﺎ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭﹸﻗ ﹾﻞ ِﻟ ﹾﻠ‬ [24:31] ”e di’ alle credenti!”.
Questa preposizione viene anche usata per esprimere il concetto di appartenenza:
‫ﻭﭐﻷُﻭﻟﹶﻰ‬ ‫ﺮﺓﹸ‬ ‫[ ﹶﻓِﻠﻠﱠ ِﻪ ﭐﻵ ِﺧ‬53:25] “ma ad Allah appartiene l’ultima [vita] e la prima [vita]”,
‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﻟِﻲ ِﻛﺘ‬possiedo un libro”.
La preposizione ‫ﺑﹻ‬ generalmente significa “con”:

‫ﺎ‬‫ﻮِﺗﻬ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺽ‬


 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ ِﺑ ِﻪ ﭐ َﻷ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻴ‬‫ﺣ‬ ‫ﹶﻓﹶﺄ‬ [35:9] “dunque abbiamo vivificato con essa [con l’acqua
dalle nuvole] la terra dopo la morte sua”,
112 Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi

oppure “in”:
‫ﷲ‬
ِ ‫ﺴ ِﻢ ﭐ‬ ‫“ ِﺑ‬in nome di Allah” (dove cade la alif della parola ‫ﻢ‬ ‫ﺳ‬ ‫) ِﺍ‬,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻮِﻗﻨ‬‫ﻢ ﻳ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺮ ِﺓ‬ ‫ﻭِﺑﭑﻵ ِﺧ‬ [2:4] “e nell’altra vita loro credono con certezza”,
‫ﻉ‬
ٍ ‫ﺭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻴ ِﺮ ﺫِﻱ‬‫ﺍ ٍﺩ ﹶﻏ‬‫ﻳﺘِﻲ ِﺑﻮ‬‫ﺭ‬ ‫ﻦ ﹸﺫ‬ ‫ﺖ ِﻣ‬
 ‫ﺳﻜﹶﻨ‬ ‫ﻲ ﹶﺃ‬‫ﺎ ِﺇﻧ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺭ‬ [14:37] “o Signore nostro! Invero io ho
messo ad abitare la prole mia in una valle non detentrice di coltivazione”,
‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺪ ِﺑﻜﹸﻢ‬ ‫ﻳﺮِﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻴ‬‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻪ ِﺑﻜﹸﻢ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻳﺮِﻳ‬ [2:185] “vuole Allah per voi la facilità e non
vuole per voi la difficoltà”.
La preposizione ‫ ﻓِﻲ‬generalmente significa “in”:

‫ﺐ ﻓِﻴ ِﻪ‬
 ‫ﻳ‬‫ﺭ‬ ‫[ ﹶﻻ‬2:2] “non c’è dubbio in esso”,
‫ﲔ‬ٍ ‫ِﺒ‬‫ﻼ ٍﻝ ﻣ‬ ‫ﺿﹶ‬ ‫ﻚ ﻓِﻲ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻭﹶﻗ‬ ‫ﻙ‬ ‫ﺍ‬‫ﻲ ﹶﺃﺭ‬‫[ ِﺇﻧ‬6:74] “in verità io vedo te e il popolo tuo in
smarrimento chiaro”,
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺪﻗﹶﺎ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﻙ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﻳ ﹾﻠ ِﻤﺰ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻭ ِﻣ‬ [9:58] “e tra loro c’è chi biasima te riguardo alle
elemosine”,
‫ﻮﺍ ﻓِﻴ ِﻪ‬‫ﺴﻜﹸﻨ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺭ ِﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﻴ ﹶﻞ‬‫ ﭐﻟﻠﱠ‬‫ﻌ ﹶﻞ ﹶﻟﻜﹸﻢ‬ ‫ﺟ‬ [28:73] “ha reso per voi la notte e il giorno affinché
riposiate in essa”.
La preposizione ‫ﻦ‬
 ‫ ِﻣ‬dal significato principale “di”:
‫ﻚ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻀﻞﹸ ِﻣ‬
 ‫ﻮ ﹶﺃ ﹾﻓ‬ ‫ﻫ‬ “lui è migliore di te”,
oppure “più che di”:
‫ﺮ ِﺓ‬ ‫ﻦ ﭐﻵ ِﺧ‬ ‫ﺎ ِﻣ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺎ ِﺓ ﭐﻟ‬‫ﺤﻴ‬
 ‫ﻢ ِﺑﭑﹾﻟ‬‫ﺭﺿِﻴﺘ‬ ‫ﹶﺃ‬ [2:38] “forse siete soddisfatti della vita terrena più

che dell’altra [vita]? ” (per la particella interrogativa ‫ ﹶﺃ‬si rimanda al capitolo 41),
oppure “tra”:
‫ﺎ ِﻫﻠِﲔ‬‫ﻦ ﭐﹾﻟﺠ‬ ‫ﻮ ﹸﺫ ﺑِﺎﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﺃ ﹾﻥ ﹶﺃﻛﹸﻮ ﹶﻥ ِﻣ‬‫ﹶﺃﻋ‬ [2:67] “mi rifugio in Allah che [io] sia tra gli
ignoranti”,
oppure “da”:
‫ﺰ ِﻥ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻩ ِﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻋ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ﻭﭐ‬ [12:84] “e si sbiancarono i due occhi suoi dalla tristezza”
(esempio riportato anche nel paragrafo 21.1),
Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi 113

‫ﺰِﻧ ِﻪ‬ ‫ﺪ ِﺓ ﺣ‬ ‫ﻦ ِﺷ‬ ‫ﺕ ِﻣ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﻣ‬è morto dalla severità della tristezza sua”.
Si noti che quando la preposizione ‫ﻦ‬  ‫ ِﻣ‬viene seguita da una parola che comincia con
‫ﺻ ِﻞ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺰﺓﹸ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫ‬ , essa diventa ‫ﻦ‬ ‫ ِﻣ‬, ad esempio nella frase seguente:
‫ﺳ ِﺔ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ ِﻣ‬‫ﻌﺖ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺭ‬ “sono tornato dalla scuola”.
La preposizione ‫ﻋﻠﹶﻰ‬
َ generalmente significa “su”:
‫ﻦ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﹾﻟﻜﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬ ‫ﻮ َﺀ‬‫ﻭﭐﻟﺴ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻴ‬‫ﻱ ﭐﹾﻟ‬  ‫ﺰ‬ ‫ﺨ‬
ِ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟ‬16:27] “in verità l’umiliazione Oggi e la
disgrazia sono sui miscredenti” (dove ‫ ِﺇﻥﱠ‬introduce i nomi ‫ﻱ‬  ‫ﺰ‬ ‫ﺨ‬
ِ ‫“ ﺍﹾﻟ‬l’umiliazione”
e ‫ﻮ ُﺀ‬‫“ ﺍﻟﺴ‬la disgrazia” in accusativo; l’argomento verrà affrontato nel capitolo 15),

‫ﺘﻘِﻴ ٍﻢ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬ ‫ﻌﻠﹶﻰ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ‬  ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬22:67] “invero tu sei sulla retta guida” (per la “lām” attaccata
alla preposizione ‫ﻋﻠﹶﻰ‬  si rimanda al paragrafo 15.3),
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺘﻨ‬‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ [51:13] “il Giorno in cui loro sul Fuoco verranno messi alla
prova” (esempio riportato anche nel paragrafo 49.2).
La preposizione ‫ ِﺇﻟﹶﻰ‬generalmente significa “verso”:

‫ﻋﻈِﻴ ٍﻢ‬ ‫ﺏ‬


ٍ ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ ِﺇﻟﹶﻰ‬‫ﺮﺩ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻴ ِﻦ ﹸﺛﻢ‬‫ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬‫ﻌﺬﱢﺑ‬ ‫ﺳﻨ‬ [9:101] “puniremo loro due volte, poi
verranno ricondotti verso un castigo terribile”,
‫ﺖ‬
ٍ ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ ‫ﺑﹶﻠ ٍﺪ‬ ‫[ ِﺇﻟﹶﻰ‬35:9] “verso un territorio morto”.
La preposizione ‫ﻦ‬
َ ‫ﻴ‬ ‫ َﺑ‬generalmente significa “tra, fra”:
‫ﻌ ِﻘﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮ ٍﻡ‬ ‫ﺕ ِﻟ ﹶﻘ‬
ٍ ‫ﺽ ﻵﻳﺎ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺎ ِﺀ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﺨ ِﺮ‬
‫ﺴ‬
 ‫ﺏ ﭐﹾﻟﻤ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺴﺤ‬
 ‫ﻭﭐﻟ‬ [2:164] “e [nelle] nuvole
sottomesse tra il cielo e la terra ci sono dei segni per il popolo che ragiona”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻮ ِﻡ ﭐﹾﻟﻔﹶﺎ ِﺳ ِﻘ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻨ‬‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫[ ﹶﻓﭑ ﹾﻓ‬5:25] “allora separa tra noi e tra il popolo perverso!”,
‫ﲔ‬
 ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﺗ ﹾﻔﺮِﻳﻘﹰﺎ‬‫ﻭ‬ ‫ﺍ‬‫ﻭ ﹸﻛ ﹾﻔﺮ‬ ‫ﺍ‬‫ﺍﺭ‬‫ﺿﺮ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺠﺪ‬
ِ‫ﺴ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺨﺬﹸﻭﺍ‬
 ‫ﺗ‬‫ﻦ ﭐ‬ ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [9:107] “e coloro che hanno
preso una moschea per danno, miscredenza e scisma tra i credenti”.
114 Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi

La preposizione ‫َﻣ َﻊ‬ generalmente significa “con, insieme a”:

‫ﲔ‬
 ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻊ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﹶﻓﺄﹸ‬4:146] “allora quelli saranno con i credenti”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻮ ِﻡ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬ ‫ﻊ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻯ‬‫ﺪ ﭐﻟ ﱢﺬ ﹾﻛﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬ ‫ﻼ‬
‫[ ﹶﻓ ﹶ‬6:68] “allora non sederti dopo il ricordo con
il popolo ingiusto!” (esempio riportato anche nel paragrafo 36.2),
‫ﻼ‬
‫ﺳﺒِﻴ ﹰ‬ ‫ﻮ ِﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻊ ﭐﻟ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺨ ﹾﺬ‬
 ‫ﺘﻨِﻲ ﭐﺗ‬‫ﻴ‬‫ﺎﹶﻟ‬‫[ ﻳ‬25:27] “oh, magari io avessi preso con il Messaggero
una via!” (l’esempio riportato anche nel paragrafo 40.8);
da kalimātu -l-qur’ān tafsīr wa bayān:
‫ﺎ ِﺓ‬‫ﻨﺠ‬‫ﻭ ِﺇﻟﹶﻰ ﺍﻟ‬ ‫ﻯ ﹶﺃ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ ﹶﻃﺮِﻳﻘﹰﺎ ﺇِﱃ ﺍﹾﻟ‬: ‫ﻼ‬
‫ َﺳﺒِﻴ ﹰ‬.
La preposizione ‫ﻨ َﺪ‬ ‫ ِﻋ‬generalmente significa “presso, vicino a, al momento di”:
‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺪ ﭐﹾﻟﺒ‬ ‫ﻨ‬‫ﺲ ِﻋ‬  ‫ﺟﹶﻠ‬ “si sedette presso la porta”,
‫ﻬ ِﺮ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﻈﱡ‬ ‫ﻨ‬‫ﺏ ِﻋ‬ِ ‫ﻐ ِﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻼ ﹶﺓ ﭐﹾﻟ‬
‫ﺻﹶ‬
 ‫ﺖ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺻﻠﱠ‬
 ‫ﺎﺫﹶﺍ‬‫“ ِﻟﻤ‬perché hai pregato la preghiera del tramonto
al momento del mezzogiorno?”.
Le preposizioni vengono chiamate ِ‫ﺠ ّﺮ‬
َ ‫ﻑ ﺍﹾﻟ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺣﺮ‬ , mentre il nome introdotto da esse in
genitivo è conosciuto sotto la voce ‫ﻭﺭ‬‫ﺠﺮ‬
 ‫ َﻣ‬.
Esempio:
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬‫ﻴﺖ‬‫ﺻﻠﱠ‬ “ho pregato nella moschea” (dove ‫ﻓِﻲ‬ è ‫ﺮ‬ ‫ﳉ‬
‫ ﺍ ﹶ‬‫ﺮﻑ‬ ‫ﺣ‬ mentre

‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬è ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬‫ﺠﺮ‬
 ‫ﻣ‬ ) .
Capitolo 13: Preposizioni con pronomi suffissi 115

13.3 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato

‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻳ‬ _ “crede”


(3ª persona maschile singolare)

‫ﻯ‬‫ﺸﺮ‬
 ‫ﺑ‬ _
“(buono, cattivo) annuncio”

‫ﻢ‬ ‫ﹶﻗﹶﻠ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﹶﺃﻗﹾﻼ‬ “calamo”

‫ِﺷﻔﹶﺎ ٌﺀ‬ _
“guarigione”

‫ ﹲﺔ‬‫ﻳ‬‫ﹸﺫﺭ‬ _
“prole, discendenza”
_ “credono con certezza, senza un
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳﻮِﻗﻨ‬ minimo dubbio”
(3ª persona maschile plurale)
‫ﺎ ِﻫ ﹲﻞ‬‫ﺟ‬ ‫ﺎ ِﻫﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺟ‬ “ignorante”

‫ﻌﺖ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺭ‬ _


“sono tornato / sono tornata”

‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺟ‬ _
“[egli] ha reso, ha messo”

‫ﻌ ِﻘﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ _ “ragionano”


(3ª persona maschile plurale)
‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬‫ﻌﺬﱢﺑ‬ ‫ﺳﻨ‬ _
“puniremo loro”

‫ﺮ‬ ‫ﹸﻛ ﹾﻔ‬ _


“miscredenza”

‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﹸﺍ ﹾﻓ‬ _ “separa! ” (riferito alla 2ª persona
singolare del genere maschile)
‫ﺨ ﹸﺬﻭﺍ‬
 ‫ِﺍﺗ‬ _ “hanno preso” (3ª persona plurale
maschile)
‫ﺎ ﹲﺓ‬‫ﻧﺠ‬ _
“salvezza”
Tab. 13.2
116 Capitolo 14: La frase nominale

Capitolo 14

LA FRASE NOMINALE

14.1 Regole generali


Nella lingua italiana il predicato nominale è costituito da una delle voci verbali del verbo
“essere” che serve a collegare il soggetto con un nome riferito a esso. La voce verbale di
“essere” è denominata copula (unione); il nome è detto parte nominale / nome del
predicato; la copula e la parte nominale costituiscono il predicato nominale.
Esempi:
“Yūsuf è stato costante”,
“Maryam è una studentessa”.
Invece nella lingua araba un nome in stato determinato (di solito un sostantivo) seguito da
un nome in stato indeterminato (ad esempio un aggettivo) costituisce la frase nominale
senza aiuto del verbo “essere”.
Per esprimere la copula in arabo basta dunque mettere nello stato indeterminato il nome che
costituisce il predicato (e questo rende il senso della copula).
In arabo ogni frase che comincia con il soggetto viene chiamata ‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﺳ ِﻤ‬ ‫ﻤﹶﻠ ﹲﺔ ِﺍ‬ ‫ﺟ‬ “frase
nominale”.
Il predicato della frase nominale viene chiamato ‫ﺒﺮ‬‫ﺨ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ‬, mentre il soggetto è detto ُ‫ﺪﺍﺀ‬‫ﺒﺘ‬‫ ﺍﹾﻟﻤ‬.
Si osservi lo schema nella Tabella 14.1.

(predicato) ‫ﺒﺮ‬‫ﺨ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ (soggetto) ُ‫ﺪﺍﺀ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬
‫ﹶﻗ ِﻮﻱ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺍﻟﱠﻠ‬
Tab. 14.1
Capitolo 14: La frase nominale 117

La frase nominale ‫ﻮﻱ‬


ِ ‫ﻪ ﹶﻗ‬ ‫ ﺍﻟﱠﻠ‬significa dunque: “Allah è forte”.
Invece ogni frase che comincia con il predicato espresso dal verbo viene chiamata
‫ﻴ ﹲﺔ‬‫ﻌِﻠ‬ ‫ﻤﹶﻠ ﹲﺔ ِﻓ‬ ‫ﺟ‬ “frase verbale” (questo argomento verrà affrontato nel capitolo 19).

14.2 Soggetto e predicato della frase nominale


Il soggetto della frase nominale può essere espresso tramite:
a) un sostantivo:
‫ﻪ ﹶﻗ ِﻮﻱ‬ ‫“ ﺍﻟﱠﻠ‬Allah è forte”;
b) un pronome personale:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃ‬2:132] “voi siete musulmani”;
c) un pronome dimostrativo:
‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻚ ﺁﻳ‬
 ‫[ ِﺗ ﹾﻠ‬2:252] “quelli sono i Segni di Allah”;
d) lo stato costrutto:
‫ﻯ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻯ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﻫ‬‫ﻫﺪ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬2:120] “in verità la guida di Allah è la guida”,
‫ﺪ‬ ‫ﺪِﻳ‬‫ﻋﺬﹶﺍﺑِﻲ ﺷ‬ [14:7] “la punizione Mia è severa”,
‫ﻮﺀ‬‫ﻮﺿ‬ ‫ﻼ ِﺓ ﭐﻟ‬‫ﺼﹶ‬  ‫ ﭐﻟ‬‫ﻭ ِﻣﻔﹾﺘﺎﺡ‬ ‫ﻼ ﹸﺓ‬‫ﻨ ِﺔ ﭐﻟﺼ‬‫ﺠ‬
 ‫ ﭐﹾﻟ‬‫“ ِﻣﻔﹾﺘﺎﺡ‬la chiave del Paradiso è la preghiera
e la chiave della preghiera è l’abluzione” (dal hadīth riportato da at-Tirmidhī).

Il predicato nella frase nominale può essere espresso tramite:


a) un sostantivo:
‫ﻮ ﹲﻝ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻣ‬ “Muhammad è un Messaggero”;
b) un aggettivo:
‫ﻪ ﹶﻗ ِﻮﻱ‬ ‫“ ﺍﻟﱠﻠ‬Allah è forte”;
c) lo stato costrutto:
‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬  ‫ﺎ‬‫ﻚ ﺁﻳ‬  ‫[ ِﺗ ﹾﻠ‬2:220] “quelli sono i segni di Allah”,
‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺗ‬‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫ ﹸﺃ‬‫ﻫﻦ‬ “esse sono le madri loro”,
‫ﺏ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬  ‫ﺎ‬‫ﺁ ﹸﻥ ِﻛﺘ‬‫“ ﺍﻟ ﹸﻘﺮ‬il Corano è il libro di Allah”.
118 Capitolo 14: La frase nominale

Si noti che anche il verbo può essere in funzione del predicato della frase nominale:
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺪ ﻣ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ “ Zayd è morto” (dove ‫ﺪ‬
 ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ è ُ‫ﺪﺍﺀ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ mentre il verbo ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬è ‫ﺒﺮ‬‫ﺨ‬
 ‫) ﺍﹾﻟ‬.

14.3 Soggetto e predicato definiti


Nel caso in cui soggetto e predicato sono in stato determinato, e soprattutto alla terza
persona singolare e plurale, di solito il predicato viene separato dal soggetto con il pronome
personale che concorda in genere e in numero con il soggetto. Tale pronome è conosciuto
come “pronome separante” ‫ﻞ‬
ِ‫ﺼ‬
 ‫ﺍﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 (già incontrato nel paragrafo 11.2), e viene usato
là dove il predicato potrebbe essere facilmente confuso con apposizione o attributo.
Esempi:
‫ﺏ‬ ‫ﺍ‬‫ﺘﻮ‬‫ﻮ ﭐﻟ‬ ‫ﻪ ﻫ‬ ‫“ ﺍﻟﱠﻠ‬Allah è l’Indulgente”,
‫ﻮ ﹸﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻮ ﭐﻟ‬ ‫ﺪ ﻫ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻣ‬ “Muhammad è il Messaggero” (invece: ‫ﻮ ﹸﻝ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﺪ ﺍﻟ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻣ‬
“Muhammad, il Messaggero” in cui ‫ﻝ‬ ‫ﻮ ﹸ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ ﺍﻟ‬è un’apposizione),
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻢ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟﻤ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫[ ﺍﻟﻜﺎِﻓﺮ‬2:254] “i miscredenti sono gli ingiusti”,
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺩ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻭﻗﹸﻮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫ﻭﺃﹸ‬ [3:10] “e quelli saranno il combustibile del Fuoco”,
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﻫ‬ [8:32] “questa è la verità”,
‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻴ‬ ‫ﻲ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻤﺔﹸ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﻫ‬ ‫[ ﹶﻛِﻠ‬9:40] “la parola di Allah è la più alta” (per questo esempio
si rimanda al paragrafo 39.5),
‫ﻢ‬ ‫ﺏ ﭐ َﻷﻟِﻴ‬
 ‫ﻌﺬﹶﺍ‬ ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻋﺬﹶﺍﺑِﻲ ﻫ‬ ‫ﻭﹶﺃﻥﱠ‬ [15:50] “e che il castigo Mio è il castigo doloroso (dove
‫ ﹶﺃﻥﱠ‬dal significato “che” introduce un nome in accusativo)”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻤ ﹾﻔِﻠﺤ‬ ‫ﻢ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫ﻭﺃﹸ‬ [31:5] “e quelli sono i vincitori”.
Il pronome separante resta sempre alla terza persona anche se il soggetto è riferito alla
prima o seconda persona:
‫ﺨِﻠﺾ‬
 ‫ﻪ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺻﺪِﻳ ﹸﻘ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺎ ﻫ‬‫“ ﹶﺃﻧ‬io sono l’amico suo sincero”.
Capitolo 14: La frase nominale 119

Si faccia attenzione che il pronome separante ‫ﺼ ِﻞ‬


 ‫ ﺍﻟ ﹶﻔ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 non deve essere confuso con
il pronome d’enfasi ‫ ﺍﻟﱠﺘ ﹾﺄﻛِﻴ ِﺪ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 che segue il soggetto per enfatizzarlo (e per
distinguerlo da un altro eventuale soggetto). Tale pronome d’enfasi può riferirsi a tutte
le persone. Esso, a differenza con il pronome separante, accorda con il nome al quale
si riferisce in genere e numero.
Esempi dal Corano:
‫ﲔ‬
 ‫ﻢ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻭﹶﻟﻜِﻦ ﻛﹶﺎﻧ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻤﻨ‬ ‫ﺎ ﹶﻇﹶﻠ‬‫ﻭﻣ‬ [43:76] “e non abbiamo trattati ingiustamente
loro, ma proprio loro sono stati gli ingiusti” ,
‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﺮﻗِﻴ‬ ‫ﺖ ﭐﻟ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺖ ﹶﺃ‬
 ‫ﻨ‬‫[ ﻛﹸ‬5:117] “eri proprio Tu l’Osservatore su di loro”.
Questo pronome può anche enfatizzare il pronome personale suffisso.
Esempi:
‫ﻭﻟﹶﺪﹰﺍ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ ﹰﻻ‬‫ﻚ ﻣ‬  ‫ﻨ‬‫ﺎ ﹶﺃﹶﻗﻞﱡ ِﻣ‬‫ﺮ ِﻥ ﹶﺃﻧ‬ ‫ﺗ‬ ‫[ ِﺇ ﹾﻥ‬18:39] “se vedi me, proprio me, inferiore a te nei beni
e nei figli” (dove ‫ﻥ‬ ِ ‫ﺮ‬ ‫ﺗ‬ = ‫ﺮﻧِﻲ‬ ‫ﺗ‬ ),
‫ﻢ‬ ‫ﺤ ِﻜﻴ‬
 ‫ﻢ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻌﻠِﻴ‬ ‫ﺖ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻚ ﺃﹶﻧ‬  ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬2:32] “invero Tu, proprio Tu, sei il Sapiente, il Tollerante”,
‫ﻢ‬ ‫ﺮﺣِﻴ‬ ‫ﺰ ﭐﻟ‬ ‫ﻌﺰِﻳ‬ ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻪ ﻫ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬44:42] “in verità Egli, proprio Lui, è il Possente, il Clemente” ,
‫ﺤﻦ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺎ‬‫ ؟ ﹶﻟﻨ‬‫ﻫﺬﹶﺍ ﭐﻟ ﹶﻘﹶﻠﻢ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫“ ِﻟ‬a chi appartiene questa penna? A noi, proprio noi”,
‫ﻚ؟‬  ‫ﻦ ﹶﺫِﻟ‬ ‫ﺎ ِﻣ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻌ ﹸﻜﻤ‬ ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻣ‬cosa ha distolto voi due, proprio voi due, da quello?”.
A volte possiamo incontrare ‫ ﹶﻟـ‬enfatico prefisso al pronome d’enfasi:

‫ﲔ‬
 ‫ﺤ‬ ِ ‫ﺎِﻟ‬‫ ﭐﻟﺼ‬‫ﺤﻦ‬
 ‫ﻨ‬‫ﺎ ﹶﻟ‬‫“ ِﺇ ﹾﻥ ﹸﻛﻨ‬eravamo proprio noi i giusti” (dove ‫ ِﺇ ﹾﻥ‬è la forma più leggera di
‫) ِﺇﻥﱠ‬.
Quando invece il soggetto è composto da una sequenza di varie parole, risulta già ben
chiaro (senza inserimento del pronome separante) che si tratta di una intera frase nominale,
con il soggetto e il predicato evidenti:

‫ﺳ ﹶ‬ ‫ﺪ ﭐﻟ ﱠﻠ ِﻪ ﭐ ِﻹ‬ ‫ﻨ‬ ‫ﻦ ِﻋ‬ ‫ﻳ‬‫“ ﺍﻟﺪ‬la religione presso Allah è l’Islām”.
‫ﻼﻡ‬
120 Capitolo 14: La frase nominale

Come esercizio si leggano i seguenti ahādīth:

: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬


 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻦ ﺃﰊ ﻫﺮﻳﺮﺓ‬‫ﻋ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﻭﺍ‬ ‫ﺭ‬ (( ‫ﺟﱠﻨﺔﹸ ﺍﻟﻜﹶﺎ ِﻓ ِﺮ‬ ‫ﻭ‬ ، ‫ﺆ ِﻣ ِﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬‫ﺠﻦ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬  ‫ﺎ ِﺳ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫))ﺍﻟ‬

Da Abū Hurayra [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “la vita terrena
è la prigione del credente e il paradiso del miscredente”. Lo ha trasmesso Muslim.

‫ﺻﱠﻠﻰ‬
 ‫ﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻱ‬
 ‫ﻌ ِﺮ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺻ ٍﻢ ﺍ َﻷ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺑ ِﻦ ﻋ‬ ‫ﺙ‬
ِ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻚ ﺍﹾﻟﺤ‬
ٍ ‫ﺎِﻟ‬‫ﻦ ﹶﺃﺑِﻲ ﻣ‬ ‫ﻋ‬
‫ﺁ ﹸﻥ‬‫ﻭ ﺍﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬ , ٌ‫ﺎﺀ‬‫ﺿﻴ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬ ‫ﺼ‬
‫ﻭ ﺍﻟ ﱠ‬ , ‫ﺎﻥﹲ‬‫ﺮﻫ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺪ ﹶﻗﺔﹸ‬ ‫ﺼ‬
‫ﻭ ﺍﻟ ﱠ‬ , ‫ﻮﺭ‬‫ﻼﺓﹸ ﻧ‬
‫ﺼﹶ‬
‫ﻭ ﺍﻟ ﱠ‬ ...)) : ‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ (( ...‫ﻚ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬  ‫ﻴ‬ ‫ﻋ ﹶﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻚ ﹶﺃ‬
 ‫ﺠﺔﹲ ﹶﻟ‬
‫ﺣ ﱠ‬

Da Abū Mālik al-Hārith bin ‘Āsim ash-Sh‘arī [che] disse: disse il Messaggero di

Allah : “[…] la preghiera è una luce, la carità è una prova evidente, la pazienza
è uno splendore, e il Corano è un argomento a favore tuo o contro di te […]”. Lo ha
trasmesso Muslim.
Capitolo 14: La frase nominale 121

14.4 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato

‫ﺡ‬
 ‫ﺎ‬‫ِﻣ ﹾﻔﺘ‬ ‫ﺢ‬ ‫ﻣ ﹶﻔﺎﺗِﻴ‬ “chiave”

‫ﻮ ٌﺀ‬‫ﻭﺿ‬ _
“abluzione”

‫ﺩ‬ ‫ﻭﻗﹸﻮ‬ _
“combustibile”

‫ﺢ‬ ‫ﻣ ﹾﻔِﻠ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣ ﹾﻔِﻠﺤ‬ “colui che vince”

‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﻣ‬ ‫ﻣﻮﺍ ﹲﻝ‬ ‫ﹶﺃ‬ “ricchezza, beni”

‫ﺢ‬ ‫ﺎِﻟ‬‫ﺻ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺻ‬ “giusto, probo”

‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ِﺳ‬ _
“prigione”

‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﻧ‬ _
“luce”

‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ﺮﻫ‬ ‫ﺑ‬ _
“prova evidente”

‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ‬
 _
“pazienza”

‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﺿﻴ‬
ِ _
“splendore”

‫ﺠ ﹲﺔ‬
 ‫ﺣ‬ _
“argomento, prova”
Tab. 14.2
122 Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna”

Capitolo 15

LA FRASE NOMINALE INTRODOTTA

DALLA PARTICELLA “INNA”

15.1 Regole generali

‫ ِﺇﻥﱠ‬viene chiamata ‫ﻞ‬‫ﺔ ِﺑﭑﻟ ِﻔﻌ‬‫ﺒﻬ‬‫ﺸ‬


 ‫ﻤ‬ ‫ﻑ ﺍﹾﻟ‬‫ﺤﺮ‬
 ‫ﺍﹾﻟ‬ “la particella che assomiglia al verbo” perché
si comporta come un verbo transitivo mettendo il nome in accusativo.
‫ ِﺇﻥﱠ‬introduce la frase nominale mettendo in evidenza il soggetto che va in accusativo;
il predicato invece rimane in nominativo; ad esempio nella frase:
‫ﺭ‬ ‫ﻪ ﹶﻏﻔﹸﻮ‬ ‫“ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﱠﻠ‬Allah è Perdonatore”
‫ﻪ‬ ‫ ﺍﻟﱠﻠ‬è il soggetto ‫ ِﺇ ﱠﻥ‬‫ﺳﻢ‬ ‫( ِﺍ‬in accusativo), ‫ﺭ‬ ‫ ﹶﻏﻔﹸﻮ‬è il predicato ‫ ِﺇ ﱠﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺧ‬ (in nominativo).
Si noti che tale particella di solito non viene tradotta, e se tradotta all’italiano, corrisponde
al significato dell’avverbio “certamente, invero”.
Il soggetto di “inna” ovvero ‫ﻢ ِﺇﻥﱠ‬ ‫ ِﺍ ْﺳ‬può essere:
a) un nome nel ruolo del sostantivo; esempi dal Corano:
‫ﻦ‬ ‫ﺎِﺑﺮِﻳ‬‫ﻊ ﭐﻟﺼ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻪ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﹶﻠﱠ‬2:153] “invero Allah è con i pazienti”,
‫ﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﭐﻟﻠﱠ‬‫ﺎ ِﺩﻋ‬‫ﺨ‬‫ﲔ ﻳ‬ ‫ﺎِﻓ ِﻘ‬‫ﻤﻨ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟ‬4:142] “gli ipocriti cercano di ingannare Allah”,
Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna” 123

‫ﻢ‬ ‫ﻋﻈِﻴ‬ ‫ﺷ ْﻲ ٌﺀ‬ ‫ﻋ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﺰﹶﻟ ﹶﺔ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﺯﹾﻟ‬ ‫ِﺇ ﱠﻥ‬ [22:1] “certamente il sisma dell’Ora è una cosa terribile”

(dove il soggetto è uno stato costrutto; al nominativo esso sarebbe: ‫ﻋ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﺰﹶﻟﺔﹸ ﺍﻟﺴ‬ ‫ﺯﹾﻟ‬ ),
e il hadīth:
‫ﺘ ِﻌﻴ ﹸﺬﻭﺍ‬‫ﺳ‬ ‫ )) ِﺍ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﱠﻠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ‬ ‫ﷲ‬
ُ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍ‬
 ‫ﷲ‬
ِ ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﺎ ﹶﻝ‬: ‫ﺖ‬
ْ ‫ﻋْﻨﻬﺎ ﻗﺎﹶﻟ‬ ‫ﷲ‬
ُ ‫ﻲ ﺍ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺸﺔ‬
 ‫ﻋﻦ ﻋﺎِﺋ‬
‫ﺟﻪ‬ ‫ﻦ ﻣﺎ‬ ‫ﻩ ﺍْﺑ‬ ‫ﻭﺍ‬ ‫ﺭ‬ .(( ‫ﻖ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﲔ ﹶﻓِﺈ ﱠﻥ ﺍﻟ‬
ِ ‫ﻌ‬ْ ‫ﻦ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﷲ ِﻣ‬
ِ ‫ِﺑﺎ‬

Da ‘A’isha [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “chiedete rifugio in


Allah contro il malocchio, certamente il malocchio è vero”. Lo ha riportato
Ibn Mājah.

b) un pronome attaccato alla particella ‫ ; ِﺇﻥﱠ‬esempi dal Corano:

‫ﺍ ُﺀ‬‫ﺻ ﹾﻔﺮ‬
 ‫ﺮ ﹲﺓ‬ ‫ﺑ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫[ ِﺇ‬2:69] “ essa è una giovenca gialla”,
‫ﲔ‬
 ‫ﺤ‬ ِ ‫ﺎِﻟ‬‫ﻦ ﭐﻟﺼ‬ ‫ﻪ ِﻣ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬21:75] “invero egli era tra i devoti”.
Nel caso in cui ‫ ِﺇﻥﱠ‬viene seguita dal pronome personale suffisso, questo pronome può essere

ripetuto anche in nominativo tramite il pronome d’enfasi ‫ﺪ‬ ِ ‫ﺘ ﹾﺄﻛِﻴ‬‫ ﺍﻟ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 ; esempi dal Corano:
‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻮﻫ‬ ‫ﺖ ﭐﻟ‬  ‫ﻚ ﹶﺃْﻧ‬  ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬3:8] “invero Tu, proprio Tu, sei il Munifico”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻢ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟﻤ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ ﹸﻜ ْﻢ ﺃﹶﻧ‬‫[ ﹶﻓﻘﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ِﺇ‬21:64] “dunque dissero: invero voi, proprio voi, siete gli
ingiusti”.
Si noti che ‫ ِﺇﻥﱠ‬con il pronome personale di prima persona singolare produce due forme: ‫ﲏ‬
ِ ‫ﻧ‬‫ِﺇ‬
oppure ‫ﻲ‬‫ ِﺇﻧ‬, mentre con il pronome di prima persona plurale diventa ‫ﺎ‬‫ِﺇﻧ‬ oppure ‫ﺎ‬‫ﻧﻨ‬‫ ِﺇ‬.
Esempi dal Corano:
‫ﻚ‬ ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻲ ﹶﺃﻧ‬‫[ ِﺇﻧ‬20:12] “in verità Io, proprio io, sono il Signore tuo” (dove ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﻧ‬ è

‫ﺘ ﹾﺄﻛِﻴ ِﺪ‬‫ ﺍﻟ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬  , pronome d’enfasi ),


‫ﻪ‬ ‫ﺎ ﭐﻟﱠﻠ‬‫ﻧﻨِﻲ ﹶﺃﻧ‬‫[ ِﺇ‬20:14] “in verità Io, proprio Io, sono Allah” (dove ‫ﺎ‬‫ ﹶﺃﻧ‬è ‫ﺘ ﹾﺄﻛِﻴ ِﺪ‬‫ ﺍﻟ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 ).
124 Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna”

Di norma ‫ ِﺇﻥﱠ‬viene usata nei seguenti casi:


a) per enfatizzare il soggetto e rendere così la frase più espressiva (come si è già detto);
b) per cambiare l’ordine delle parole nella frase, ad esempio per far precedere il soggetto
al predicato (verbale).
Esempi dal Corano dell’uso della particella ‫ ِﺇﻥﱠ‬:

‫ﻪ‬ ‫ﻑ ﭐﻟﻠﱠ‬  ‫ﺎ‬‫ﻲ ﹶﺃﺧ‬‫[ ِﺇﻧ‬59:16] “io temo Allah”,


‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻮﻛﱠ ﹾﻠﺖ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻲ‬‫[ ِﺇﻧ‬11:56] “io ho confidato in Allah”,
‫ﺩ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺎ‬‫ﻬ ْﻢ ِﻋﺒ‬ ‫ﻧ‬‫“ ِﺇ‬loro sono i servi di Allah”,
‫ﺘﻘِﻴ ٍﻢ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﻁ‬ ٍ ‫ﺍ‬‫ﺻﺮ‬ِ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻲ‬‫ﺭﺑ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬11:56] “certamente il Signore mio è sulla retta via”,
‫ﺎ ِﺀ‬‫ﺤﺸ‬ ْ ‫ﻋ ِﻦ ﭐﹾﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﻰ‬‫ﺗْﻨﻬ‬ ‫ﻼ ﹶﺓ‬
‫ﺼﹶ‬
 ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟ‬29:45] “invero la preghiera impedisce l’oscenità”,
‫ﺏ‬
ٍ ‫ﺍ‬‫ﺗﺮ‬ ‫ﺎﻛﹸﻢ ِﻣﻦ‬‫ﺧﹶﻠ ﹾﻘﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﺚ ﹶﻓِﺈﻧ‬ ِ ‫ﺒ ْﻌ‬‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺐ ِﻣ‬
ٍ ‫ﺭْﻳ‬ ‫ﺘ ْﻢ ﻓِﻲ‬‫ﺱ ﺇِﻥ ﻛﹸﻨ‬
 ‫ﻨﺎ‬‫ﺎ ﭐﻟ‬‫ﻳﻬ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﻳ‬22:5] “o gente!
Se siete in dubbio sulla resurrezione, allora [sappiate che] in verità Noi abbiamo creato
voi da terra”,
‫ﻌ ﹲﺔ‬ ‫ﺍ ِﺳ‬‫[ ِﺇﻥﱠ ﹶﺃ ْﺭﺿِﻲ ﻭ‬29:56] “la terra Mia è vasta”,
‫ﻳﺴْﺮﹰﺍ‬ ‫ﺴ ِﺮ‬ ْ ‫ﻊ ﭐﻟﻌ‬ ‫ﻣ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬94:6] “invero con la difficoltà c’è facilità”.
Quando il soggetto viene introdotto dalla particella ‫ ِﺇﻥﱠ‬, il pronome separante ‫ﻞ‬
ِ‫ﺼ‬ْ ‫ ﺍﻟ ﹶﻔ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬

non è più richiesto, dato che il predicato è sufficientemente evidenziato dalla sua presenza
in nominativo:
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻪ ﭐﹾﻟ‬ ‫ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬ “Allah è la Verità” (si osserva che il soggetto e predicato sono in stato

determinato, ma non separati da ‫ﻞ‬


ِ‫ﺼ‬
ْ ‫ﺍﻟ ﹶﻔ‬ ‫ﺿ ِﻤﲑ‬
 , in quanto il soggetto ‫ﻪ‬ ‫ ﭐﻟﻠﱠ‬viene evidenziato
dall’accusativo mentre il predicato ‫ﻖ‬
‫ﺤ‬
 ‫ ﭐﹾﻟ‬è caratterizzato dal nominativo).
Tuttavia tale pronome può essere inserito tra il soggetto e predicato di ‫ﻥ‬ ‫ ِﺇ ﱠ‬.
Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna” 125

Esempi:
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻮ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻪ ﻫ‬ ‫“ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬Allah è la Verità”,
‫ﺼﲑ‬
ِ ‫ﺒ‬‫ﻊ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺴﻤِﻴ‬ ‫ﻮ ﭐﻟ‬ ‫ﻪ ﻫ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬40:20] “invero Allah è l’Ascoltatore, il Vedente”.
15.2 La “la” iniziale
La ‫ﻟﹶـ‬ iniziale ( ‫ﺍﺀ‬‫ﻡ ﺍ ِﻻْﺑِﺘﺪ‬ ‫ ) ﻻ‬è la lettera lām con fatha (cioè ‫) ﹶﻝ‬, prefissa al soggetto
della frase nominale per accentuarlo, ovvero per metterlo in evidenza, rafforzando così
il senso della frase.
Esempi dal Corano:
‫ﺒﺮ‬‫ﺮ ِﺓ ﹶﺃ ﹾﻛ‬ ‫ ﭐﻵ ِﺧ‬‫ﻭﹶﻟﹶﺄ ْﺟﺮ‬ [16:41] “ e certamente il compenso dell’altra vita è più grande”,
‫ﺒﺮ‬‫ﺮ ِﺓ ﹶﺃ ﹾﻛ‬ ‫ﺏ ﭐﻵ ِﺧ‬ ‫ﻌﺬﹶﺍ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ [39:26] “e certamente il castigo dell’altra vita è più grande”,
‫ﺸ ِﺮ ﹶﻛ ٍﺔ‬
ْ ‫ﺮ ِﻣ ْﻦ ﻣ‬ ‫ﺧْﻴ‬ ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ ْﺆ ِﻣ‬‫ﻣ ﹲﺔ ﻣ‬ ‫ﻭﹶﻟﹶﺄ‬ [2:221] “certamente una schiava credente è meglio di
una politeista”,
‫ﺸ ِﺮ ٍﻙ‬
ْ ‫ﺮ ِﻣ ْﻦ ﻣ‬ ‫ﺧْﻴ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ ْﺆ ِﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻌْﺒ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ [2:221] “certamente uno schiavo credente è meglio di
un politeista”,
‫ﺒﺮ‬‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﺃ ﹾﻛ‬‫ﻭﹶﻟ ِﺬ ﹾﻛﺮ‬ [29:45] “ e certamente il ricordo di Allah è il più grande”,
e dal hadīth:

‫ﺒﻴ ِﻞ‬‫ﻭﺓﹲ ﰲ ﺳ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻐ‬ ‫ )) ﹶﻟ‬: ‫ﻢ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹶﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻪ ﺃ ﱠﻥ‬ ‫ﻋْﻨ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻧﺲ‬‫ﻋﻦ ﹶﺃ‬
‫ﺒﺨﺎﺭﻱ‬‫ ﺍﻟ‬‫ﻭﻩ‬ ‫ﺭ‬ (( ‫ﺎ‬‫ﺎ ﻓِﻴﻬ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﻦ ﺍﻟ‬ ‫ ِﻣ‬‫ﻴﺮ‬ ‫ﺧ‬ ، ‫ﺣﺔﹲ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ ﹶﺃ‬، ‫ﷲ‬
ِ‫ﺍ‬

Da Anas [che]: disse il Messaggero di Allah : “certamente una mattina


sulla via di Allah oppure una sera è meglio della vita terrena e di quello che è in essa”.
Lo ha trasmesso al-Bukhārī.
126 Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna”

15.3 La “la” slittata


La ‫ﻟﹶـ‬ iniziale (‫ﺍﺀ‬‫ﻻ ْﺑِﺘﺪ‬
ِ‫ﺍ‬ ‫ﻡ‬ ‫ ) ﻻ‬non può essere attaccata a ‫ ِﺇﻥﱠ‬, perciò viene spostata
e attaccata al predicato (chiamato ‫ ِﺇﻥﱠ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺧ‬
 ). In questo caso “lām” viene chiamata
‫ﺣ ﹶﻠ ﹶﻘ ﹸﺔ‬ ‫ﺰ‬ ‫ﻡ ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﺍﻟﻼ‬ “la lām rotolata [via dal suo posto]” perché viene spostata dal suo posto
originale (cioè il soggetto) e attaccata al predicato.
La frase nominale con ‫ ِﺇﻥﱠ‬e ‫ ﻟﹶـ‬insieme è più espressiva in confronto alla frase introdotta
solamente da ‫( ِﺇﻥﱠ‬senza ‫ ﻟﹶـ‬attaccata al predicato), oppure in confronto alla frase con

il solo ‫ﺍﺀ‬‫ﻹ ْﺑِﺘﺪ‬


ِ ‫ﻡ ﺍ‬ ‫ ﻻ‬. Ad esempio per dire “la tua casa è grande” possiamo ricorrere a una
delle seguenti costruzioni: ‫ﲑ‬  ‫ﻚ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﺑْﻴﺘ‬ , ‫ﲑ‬ ‫ﻚ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﺒْﻴﺘ‬‫ ﹶﻟ‬, ‫ﲑ‬ ‫ﻚ ﹶﻛِﺒ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺑْﻴ‬ ‫ ِﺇﻥﱠ‬oppure infine
‫ﲑ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ ﹶﻜِﺒ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺑْﻴ‬ ‫ ِﺇﻥﱠ‬dove l’ultima frase è la più accentuata in espressività e significa
letteralmente: “invero la casa tua è certamente grande”. Esempi dal Corano:
‫ﺤ ِﻤ ِﲑ‬
 ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼ ْﻮﺕ‬
 ‫ﺕ ﹶﻟ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺻﻮ‬
ْ ‫ﺮ ﭐ َﻷ‬ ‫ِﺇﻥﱠ ﹶﺃْﻧ ﹶﻜ‬ [31:19] “invero la più sgradevole delle voci
è certamente la voce dell’asino”,
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻠﻰ ﭐﻟﻨ‬‫ﻀ ٍﻞ ﻋ‬ ْ ‫ﻪ ﹶﻟﺬﹸﻭ ﹶﻓ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﱠﻠ‬10:60] “invero Allah è il Detentore di grazia sulla gente”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳ ْﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺕ ﹶﻟ ْﻮ ﻛﹶﺎﻧ‬
ِ ‫ﻮ‬‫ﻌْﻨ ﹶﻜﺒ‬ ‫ﺖ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺒْﻴ‬‫ﺕ ﹶﻟ‬
ِ ‫ﻮ‬‫ﺒﻴ‬‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻭِﺇﻥﱠ ﹶﺃ ْﻭ‬ [29:41] “ma certamente la più
fragile casa è la casa del ragno, se avessero saputo”,
‫ﺪ‬ ‫ﺍ ِﺣ‬‫ﻫ ﹸﻜ ْﻢ ﹶﻟﻮ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ِﺇ ﹶﻻ‬37:4] “certamente il Dio vostro è Uno”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﲔ ﹶﻟﻜﹶﺎ ِﺫﺑ‬  ‫ﻨﺎِﻓ ِﻘ‬‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟﻤ‬63:1] “in verità gli ipocriti sono dei bugiardi”,
‫ﻮ ﹸﻝ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ‬  ‫ﻧ‬‫ ِﺇ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﺸ‬
ْ ‫ﻧ‬ [63:1] “attestiamo che tu sei il Messaggero di Allah”,
‫ﺘﻘِﻴ ٍﻢ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬ ‫ﻌﻠﹶﻰ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ‬  ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬22:67] “in verità tu sei sulla guida retta” (esempio riportato
precedentemente nel paragrafo 13.2),
‫ﺷﻜﹸﻮ ٍﺭ‬ ‫ﺎ ٍﺭ‬‫ﺻﺒ‬
 ‫ﺕ ِﻟ ﹸﻜﻞﱢ‬
ٍ ‫ﻚ ﻵﻳﺎ‬
 ‫ِﺇﻥﱠ ﻓِﻲ ﹶﺫِﻟ‬ [14:5] “invero in quello ci sono dei segni per ogni
[uomo] paziente e grato” (esempio già visto nel paragrafo 10.1),
Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna” 127

‫ﺮ ٍﺓ‬ ‫ﻣ ْﻐ ِﻔ‬ ‫ﻚ ﹶﻟﺬﹸﻭ‬


 ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬41:43] “in verità il Signore tuo è il Detentore del perdono”,
‫ﲔ‬ ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺎ ِﺣ‬‫ﻫﺬﹶﺍ ﹶﻟﺴ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬10:2] “invero questo è certamente un mago evidente”,
‫ﺎِﻓﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎ ﹶﻟﻐ‬‫ﺎِﺗﻨ‬‫ﻋ ْﻦ ﺁﻳ‬ ‫ﺱ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺍ ِﻣ‬‫ﻭِﺇﻥﱠ ﹶﻛِﺜﲑ‬ [10:92] “ma in verità tanti tra gli uomini, dei
segni Nostri, sono certo incuranti”,
‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﺠﻨ‬ ْ ‫ﻤ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ‬
 ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬15:6] “tu sei certamente un folle”,
‫ﻮ ٍﻝ ﹶﻛ ِﺮ ٍﱘ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ ﹶﻘ ْﻮﻝﹸ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬81:19] “invero questa è di certo la parola di un Messaggero
nobile”,
‫ﺴ ٍﺮ‬
ْ ‫ﺎ ﹶﻥ ﹶﻟﻔِﻲ ﺧ‬‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻹِﻧﺴ‬103:2] “in verità l’uomo è di certo in rovina”,
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﺼﺺ‬  ‫ﻮ ﭐﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﹶﻟﻬ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬3:62] “in verità questi sono certamente i racconti veri”
(dove ‫ﻮ‬  ‫ ﻫ‬è ‫ﺼ ِﻞ‬ْ ‫ ﺍﻟ ﹶﻔ‬‫ﺿ ِﻤﲑ‬ ;‫ﺺ‬  ‫ﺼ‬ ‫ ﹶﻗ‬è il sostantivo collettivo dal significato: “racconti,
novelle”).
Si noti che ‫ﺰ ْﺣﹶﻠ ﹶﻘﺔﹸ‬ ‫ﻡ ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﺍﻟﻼ‬ può anche essere prefissa al verbo al presente ‫ﻀﺎ ِﺭﻉ‬‫( ﺍﹾﻟﻤ‬nella
proposizione nominale):
‫ﻣ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻡ ﭐﹾﻟ ِﻘﻴ‬ ‫ﻳ ْﻮ‬ ‫ﻬ ْﻢ‬ ‫ﻨ‬‫ﺑْﻴ‬ ‫ﺤﻜﹸﻢ‬
ْ ‫ﻴ‬‫ﻚ ﹶﻟ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭِﺇﻥﱠ‬ [16:124] “e invero il Signore tuo di certo giudicherà

tra di loro nel Giorno del Giudizio” (questa è una frase nominale perché il verbo ‫ﺤﻜﹸﻢ‬
ْ ‫ﻳ‬
viene preceduto dal soggetto ‫ﻚ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ). Per il tempo ‫ﻀﺎ ِﺭﻉ‬‫ ﺍﹾﻟﻤ‬si rimanda al capitolo 20.
Si noti che ‫ ﹶﻟـ‬premessa a un nome o a un verbo al presente è di carattere incoativo (che
indica l’inizio di un’azione) o asseverativo o affermativo (come nella frase: ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺒْﻴ‬‫ ﹲﻞ ﻓِﻲ ﺍﹾﻟ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﹶﻟ‬
“c’è un uomo in casa”). Come ulteriore esempio si riporta il seguente hadīth:
 ‫ )) ﺇ ﱠﻥ ﺍﷲ ﹶﻟ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
‫ﻰ‬‫ﲑﺿ‬  ‫ﷲ‬
ِ ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ﻪ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻋْﻨ‬ ‫ﷲ‬ ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻋﻦ ﺃﻧﺲ‬
ُ ‫ﻲ ﺍ‬ ‫ﺿ‬
(( ‫ﺎ‬‫ﻴﻬ‬ ‫ﻋ ﹶﻠ‬ ‫ﻩ‬‫ﻤﺪ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻴ‬‫ ﹶﻓ‬، ‫ﺔ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ ﺍﻟ‬‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ، ‫ﺎ‬‫ﻴﻬ‬ ‫ﻋ ﹶﻠ‬ ‫ﻩ‬‫ﻤﺪ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻴ‬‫ ﹶﻓ‬، ‫ﺄ ﹸﻛ ﹸﻞ ﺍ َﻷ ﹾﻛ ﹶﻠ ﹶﺔ‬‫ﺒ ِﺪ ﻳ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻋ ِﻦ ﺍﻟ‬
‫ﺴِﻠﻢ‬
ْ ‫ﻣ‬ ‫ﻩ‬ ‫ﻭﺍ‬ ‫ﺭ‬
128 Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna”

Da Anas [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “Allah si soddisfa del


servo che mangia il pasto quindi loda Lui per esso, e beve la bevanda quindi loda Lui
per essa”. Lo ha trasmesso Muslim (l’assenza del pronome relativo ‫“ ﺍﱠﻟﺬِﻱ‬il quale, che”
in questo hadīth viene spiegata nel paragrafo 38.6).

15.4 La sequenza dei componenti nella frase nominale


Il tipico ordine dei componenti nella proposizione nominale è soggetto + predicato +
complemento oggetto “puro” o “impuro” (vedere il paragrafo 43.2). Si osservi la Tabella
15.1.

complemento oggetto predicato soggetto


‫ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺘ ْﻢ‬‫ﹶﺃْﻧ‬
‫ﻋْﻨﻪ‬ ‫ﻏﹶﺎﻓِﻠﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘ ْﻢ‬‫ﹶﺃْﻧ‬
Tab. 15.1
Tuttavia, nel Corano l’ordine dei componenti nella frase nominale alla fine del versetto
è soggetto + complemento oggetto (puro o impuro) + predicato (per assonanza); esempi:
‫ﺪ‬ ‫ﺷﻬِﻴ‬ ‫ﺷ ْﻲ ٍﺀ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﹸﻛﻞﱢ‬ ‫ﺖ‬  ‫[ ﹶﺃْﻧ‬5:117] “Tu di ogni cosa sei testimone”,
‫ ﻏﹶﺎﻓِﻠﻮ ﹶﻥ‬‫ﻋْﻨﻪ‬ ‫ﺘ ْﻢ‬‫ﻭ ﹶﺃْﻧ‬ [12:13] “mentre voi su di lui siete distratti”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣ ْﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺘ ْﻢ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻪ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ﹶﺃْﻧ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮﺍ ﭐﻟﻠﱠ‬‫ﻭﭐ‬ [5:88] “e temete Allah il Quale voi in Lui siete
credenti” (dal senso: “e temete Allah nel Quale credete”).

15.5 Il predicato della frase nominale introdotto da


una preposizione
Nella lingua araba il predicato nominale può essere introdotto da una preposizione, e in tal
caso la costruzione segue le seguenti regole. Quando il soggetto nella frase non verbale
è in stato determinato, esso si trova al primo posto, seguito dal predicato che è introdotto da
una preposizione, come negli esempi della Tabella 15.2.
Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna” 129

‫ﻦ‬ ‫ﺎِﺑﺮِﻳ‬‫ﻊ ﭐﻟﺼ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺍﹶﻟّﹶﻠ‬ “Allah è con i pazienti”

‫ﲔ‬
ٍ ‫ِﺒ‬‫ﻼ ٍﻝ ﻣ‬‫ﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﺿ‬‫ﺍﻟﻈﱠﺎِﻟﻤ‬ “gli ingiusti sono in sviamento evidente”

‫ﺮﺍ ِﺀ‬ ‫ﺕ ِﻟ ﹾﻠﻔﹸ ﹶﻘ‬


 ‫ﻗﺎ‬‫ﺪ‬‫ﺍﻟﺼ‬ “ le elemosine sono per i poveri ”
Tab. 15.2
Quando invece il soggetto è in stato indeterminato, il predicato introdotto dalla
preposizione deve precedere il soggetto, come negli esempi della Tabella 15.3.

‫ﲑ‬ ‫ﺩ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺽ ﹶﻓﺴ‬


ِ ‫ﻓِﻲ ﭐ َﻷ ْﺭ‬ “sulla terra c’è una grande corruzione”

‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﻑ ِﺭﺟ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﻠﻰ ﭐ َﻷ ْﻋﺮ‬‫ﻋ‬ “sul A‘raf *ci sono degli uomini”
Tab. 15.3

* luogo situato tra Paradiso e Inferno


15.6 Note

Quando ‫ﻧﺎ‬‫ ِﺇ‬viene preceduta dalla particella interrogativa ‫ﺃ‬ insieme possono essere scritte

come ‫ﺎ‬‫ ﹶﺃِﺋﻨ‬:

‫ﺍ‬‫ﺟﺪِﻳﺪ‬ ‫ﺧ ﹾﻠﻘﹰﺎ‬ ‫ﻮﺛﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻤْﺒﻌ‬ ‫ﺎ ﹶﻟ‬‫[ ﹶﺃِﺋﻨ‬17:98] “ forse noi saremo resuscitati in nuova creazione?”.
Riguardo alla lām slittata, essa può essere attaccata al soggetto nel caso in cui esso viene
spostato dopo il predicato:
‫ﻳ ﹰﺔ ﹶﻟ ﹸﻜ ْﻢ‬‫ﻚ ﻟﹶﺂ‬  ‫[ ِﺇﻥﱠ ﻓِﻲ ﺫِﻟ‬2:248] “in verità c’è in quello un segno per voi”,
‫ﺮ ﹰﺓ‬ ‫ﺎ ِﻡ ﹶﻟ ِﻌْﺒ‬‫ﻭِﺇﻥﱠ ﹶﻟ ﹸﻜ ْﻢ ﻓِﻲ ﭐ َﻷْﻧﻌ‬ [23:21] “e invero c’è per voi nel bestiame una lezione”
(in questi esempi il soggetto viene mandato alla fine della frase nominale perché è in stato
indeterminato).
130 Capitolo 15: La frase nominale introdotta dalla particella “inna”

15.7 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺤﺸ‬
ْ ‫ﹶﻓ‬ _ “oscenità, turpitudine,
(ma anche: ‫ﺸ ﹲﺔ‬  ‫) ﹶﻓﺎ ِﺣ‬ fornicazione”

‫ﺚ‬
‫ﺑ ْﻌ ﹲ‬ _
“resurrezione”

‫ﺏ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺗﺮ‬ _
“polvere, terra”

‫ﺮﹲﺓ‬ ‫ﻣ ْﻐ ِﻔ‬ _
“perdono, remissione”

‫ﺮ‬ ‫ﺎ ِﺣ‬‫ﺳ‬ _
“mago, stregone”

‫ﻮ ﹲﻥ‬‫ﺠﻨ‬
ْ ‫ﻣ‬ _
“pazzo, folle, indemoniato”

‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
ْ ‫ﺧ‬ _
“perdizione, rovina”

‫ﻢ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧﻌ‬ “bestiame (ovini, caprini,


bovini, cammelli)”
“lezione (su cui meditare per
‫ﺮﹲﺓ‬ ‫ِﻋْﺒ‬ _
trarre degli insegnamenti),
insegnamento”

‫ﺙ‬
‫ﻮ ﹲ‬‫ﻣْﺒﻌ‬ ‫ﻮﺛﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣْﺒﻌ‬ “resuscitato”
(il participio passato)

‫ﻖ‬ ‫ﺧ ﹾﻠ‬ _
“creazione”
Tab. 15.4
Capitolo16: I verbi “essere” e “non essere” 131

Capitolo 16

I VERBI “ESSERE” E “NON ESSERE”

16.1 Il verbo “kāna”

Il verbo ‫ﻥ‬
‫[ ﻛﹶﺎ ﹶ‬kāna] esprime il concetto di “essere, stare”. Viene classificato tra i verbi di
seconda radicale debole (discussi nel capitolo 25). Il verbo ‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬si coniuga sia al presente
che al passato. Al presente, quando in funzione di copula, in genere non viene espresso
(ovvero non compare nella frase, essendo sottinteso). Per il momento si accenna soltanto
che spesso questo verbo viene anche adoperato come verbo ausiliare, e in questo caso non
viene tradotto in quanto svolge un ruolo puramente grammaticale.

16.2 La coniugazione e l’uso del verbo “kāna”


Siccome la frase nominale non esprime esplicitamente il tempo, nel caso si voglia rendere
il senso del passato, viene adoperato il verbo ‫ﻥ‬
‫ﻛﹶﺎ ﹶ‬. In altre parole, il concetto espresso dalla
frase nominale si assegna al passato appunto tramite l’uso di questo verbo.
‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬viene dunque usato per mandare la frase nominale al passato.
Prendiamo come esempio una semplice frase nominale : ‫ﺾ‬  ‫ﻣﺮِﻳ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ “Zayd è malato”
dove ‫ﺪ‬  ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ è il soggetto e ‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ è il predicato. Per esprimere questa frase al passato,
dobbiamo aggiungere il verbo ‫ﻥ‬ ‫ﻛﹶﺎ ﹶ‬, che introduce la frase, mettendo il vecchio predicato in
accusativo:
132 Capitolo 16: I verbi “essere” e “non essere”

‫ﻣﺮِﻳﻀﹰﺎ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ “Zayd era malato”.

Volendo invece negare la frase, si usa la particella ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬:

‫ﻣﺮِﻳﻀﹰﺎ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ ‫ﺎ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬‫ﻣ‬ “Zayd non era malato”.

Il verbo “essere” ( ‫ ) ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬si coniuga come riportato nella seguente Tabella 16.1.
Presente Passato
singolare duale plurale singolare duale plurale
1ª persona
maschile/femminile ‫ﹶﺃﻛﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﻧﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﻧﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﹸﻛ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻨ‬
2ª persona
maschile ‫ﺗﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻛﹸ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻨ‬‫ﹸﻛ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﹸﻛ‬
2ª persona
femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗﻜﹸﻮِﻧ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﺗ ﹸﻜﻦ‬ ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻨ‬‫ﻛﹸ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻨ‬‫ﹸﻛ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﻨ‬‫ﹸﻛ‬
3ª persona
maschile ‫ﻳﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻳﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ ‫ﻧﺎ‬‫ﻛﹶﺎ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻛﹶﺎﻧ‬
3ª persona
femminile ‫ﺗﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﻜﹸﻮﻧ‬ ‫ﻳ ﹸﻜﻦ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻧ‬‫ﻛﹶﺎ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﺘ‬‫ﻛﹶﺎ‬ ‫ﹸﻛﻦ‬
Tab. 16.1

Esempi dal Corano:


‫ﲔ‬
 ‫ﻮﺍ ﻇﹶﺎﻟِﻤ‬‫[ ﻛﹶﺎﻧ‬7:148] “sono stati ingiusti”,
‫ﺎ‬‫ﺍِﻧﻴ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮ ِﺩﻳ‬‫ﻳﻬ‬ ‫ﺍﻫِﻴﻢ‬‫ﺑﺮ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ِﺇ‬‫[ ﻣ‬3:67] “non era Ibrāhīm né un giudeo né
un cristiano” (esempio riportato anche nel paragrafo 20.3),
‫ﲔ‬ ‫ﺳﺎ ِﺭِﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹸﻛﻨ‬‫ﻭﻣ‬ [12:73] “e non siamo stati dei ladri”,
‫ﲔ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﻏﹶﺎِﻓِﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹸﻛﻨ‬‫[ ِﺇﻧ‬7:172] “veramente noi eravamo di questo noncuranti”,
‫ﻦ‬ ‫ﻮ ٍﻡ ﻛﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬ ‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﺖ ِﻣ‬
 ‫ﻧ‬‫ﻬﺎ ﻛﹶﺎ‬ ‫ﻧ‬‫[ ِﺇ‬27:43] “in verità ella era da un popolo miscredente”,
‫ﲔ‬ ‫ﺴِﻠ ِﻤ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﹸﻛﻨ‬ [27:42] “ed eravamo [già] dei sottomessi [ad Allah]”,
‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺖ ﻓِﻲ ﹶﻏ ﹾﻔﹶﻠ ٍﺔ ِﻣ‬
 ‫ﻨ‬‫ﺪ ﻛﹸ‬ ‫[ ﹶﻟ ﹶﻘ‬50:22] “davvero eri in noncuranza da questo”.
Capitolo16: I verbi “essere” e “non essere” 133

Si noti che nel Corano il verbo ‫ﻥ‬


‫ ﻛﹶﺎ ﹶ‬molto spesso viene tradotto al presente , pur essendo
grammaticalmente al passato. Questo suo significato di presente si trova principalmente
dove il versetto ha un significato generale.
Esempi:
a) quando riferito ad Allah:
‫ﺼﲑًﺍ‬
ِ ‫ﺑ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ [25:20] “e il Signore tuo è Vedente”,
‫ﺴﲑًﺍ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﹶﺫِﻟ‬ [4:169] “e quello per Allah è facile”,
‫ﻭﺭًﺍ‬‫ﻣ ﹾﻘﺪ‬ ‫ﺪﺭًﺍ‬ ‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﻗ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﹶﺃ‬ [33:38] “e l’ordine di Allah è decreto stabilito”;
b) quando il versetto esprime un concetto generale oppure una regola fissa:
‫ﻮﺭًﺍ‬‫ﺎ ﹸﻥ ﹶﻗﺘ‬‫ﻧﺴ‬‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﭐ ِﻹ‬ [17:100] “e l’uomo è avarissimo” (esempio già incontrato nel
capitolo 7) ,
‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺣ‬ ‫ﻮ ﹲﺓ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻮ ِﻝ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹸﺃ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ‬ ‫ﺪ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﹶﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﹶﻟ ﹶﻘ‬ [33:21] “certamente avete nel Messaggero di
Allah un esempio buono”,
‫ﲔ‬
ٍ ‫ِﺒ‬‫ﻼ ٍﻝ ﻣ‬
‫ﺿﹶ‬ ‫ﻦ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﻓِﻲ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻬﺪِﻱ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ ﹶﺃ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﺴ ِﻤﻊ‬
 ‫ﺖ ﺗ‬
 ‫ﻧ‬‫[ ﹶﺃﹶﻓﹶﺄ‬43:40] “forse tu farai
sentire il sordo o guiderai il cieco e colui che è in sviamento evidente?”.

Nel Corano il verbo ‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ha valore di presente anche quando preceduto dalla particella di
negazione ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬o dalla particella interrogativa ‫ ﹶﺃ‬.
Esempi:
‫ﻳ ِﻪ‬‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﻖ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫ﺼﺪِﻳ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻭ ﹶﻟ ِﻜ‬ ‫ﻯ‬‫ﺘﺮ‬‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﺣﺪِﻳﺜﹰﺎ‬ ‫ﺎ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬‫[ ﻣ‬12:111] “non è [questo Corano]
un discorso inventato, ma la conferma di ciò che è tra le mani sue” (dal senso: “la
conferma di ciò che lo precede”),
ِ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﻟِﻠﻨ‬
‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ ٍﻞ ِﻣ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﺎ ِﺇﻟﹶﻰ‬‫ﻴﻨ‬‫ﺣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺒﹰﺎ ﹶﺃ ﹾﻥ ﹶﺃ‬‫ﻋﺠ‬ ‫ﺱ‬ [10:2] “forse per la gente è uno
sbalordimento che abbiamo rivelato a un uomo dei loro?”.

Di norma il verbo ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ al presente esprime principalmente l’incertezza, e in questo caso

viene spesso rafforzato nel suo significato da ‫ﹶﻗ ْﺪ‬ che lo precede.
Si osservi:
134 Capitolo 16: I verbi “essere” e “non essere”

‫ﻳﻜﹸﻮ ﹸﻥ ﹶﻃﺒِﻴﺒﹰﺎ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺟ ﹸﻞ ؟ ﹶﻗ‬ ‫ﺬﺍ ﭐﻟﺮ‬‫ﻦ ﻫ‬ ‫ﻣ‬ “chi è questo uomo? Sarà un medico”,
‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﻳﻜﹸﻮ ﹸﻥ ﻟِﻲ‬ ‫ﻰ‬‫ﺏ ﹶﺃﻧ‬  ‫ﺭ‬ ‫ﺖ‬  ‫[ ﻗﹶﺎﹶﻟ‬3:47] “disse: o Signore mio! Come sarà a me
un bambino?” (per ‫ﺏ‬  ‫ﺭ‬ del significato “o Signore mio!” si rimanda al paragrafo 40.5).

16.3 La coniugazione e l’uso del verbo “laysa”

Il verbo ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ [laysa] fa parte del gruppo dei cosiddetti verbi “difettivi” perché si trova
coniugato solo al passato, e nel modo indicato nella Tabella 16.2.

singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺴﺖ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﹶﻟ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﻤﺎ‬‫ﺴﺘ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻟ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﻤﺎ‬‫ﺴﺘ‬
 ‫ﹶﻟ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻟ‬
3ª persona maschile ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ ‫ﺴﺎ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻴﺴ‬‫ﹶﻟ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﺘ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻟ‬
Tab. 16.2
Dal verbo ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ non vengono formati nè il presente, nè i participi, ecc. Esso ha soltanto
valore di presente, significa “non è” ed esprime una negazione di esistenza, ma appare
soltanto nella forma del passato.
Il predicato di ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ ﹶﻟ‬viene messo :
a) in accusativo, come nei seguenti casi:
‫ﻼ‬
‫ﺳ ﹰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺖ ﻣ‬  ‫ﺴ‬  ‫[ ﹶﻟ‬13:43] “non sei un inviato”,
‫ﺏ‬
ِ ‫ﻐ ِﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻕ‬ِ ‫ﺸ ِﺮ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺒ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ‬‫ﻢ ِﻗ‬ ‫ﻫﻜﹸ‬ ‫ﺟﻮ‬‫ﻮﻟﱡﻮﺍ ﻭ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺮ ﹶﺃ ﹾﻥ‬ ‫ﺲ ﭐﻟِﺒ‬
 ‫ﻴ‬‫[ ﹶﻟ‬2:177] “non è [la vera] fede che
volgiate i visi vostri verso l’oriente e l’occidente”;
b) oppure in genitivo, se introdotto da ‫ ﺑِـ‬:
‫ﻮﻛِﻴ ٍﻞ‬ ‫ﻢ ِﺑ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺴﺖ‬
 ‫[ ﹶﻟ‬6:66] “non sono su di voi garante”,
Capitolo16: I verbi “essere” e “non essere” 135

‫ﻴ ِﻄ ٍﺮ‬‫ﺼ‬
 ‫ﻢ ِﺑﻤ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺖ‬ ‫ﺴ‬ ‫[ ﹶﻟ‬88:22] “non sei su di loro dominatore”,
‫ﻌﺰِﻳ ٍﺰ‬ ‫ﻪ ِﺑ‬ ‫ﺲ ﭐﻟﱠﻠ‬
 ‫ﻴ‬‫[ ﹶﺃ ﹶﻟ‬39:37] “forse non è Allah possente ?”.
Il verbo ‫ﺲ‬  ‫ﻴ‬‫ ﹶﻟ‬viene usato:
a) nella negazione della frase nominale:
‫ﻼ‬‫ﺳ ﹰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺖ ﻣ‬
 ‫ﺴ‬ ‫ ﹶﻟ‬oppure ‫ﺳ ٍﻞ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺖ ِﺑﻤ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫“ ﹶﻟ‬non sei un inviato” come negazione della frase
‫ﺳ ﹲﻞ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻧ‬‫( ﹶﺃ‬dove ‫ﺖ‬
 ‫ﻧ‬‫ ﹶﺃ‬è il soggetto e ‫ﺳ ﹲﻞ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ il predicato nominale).
Si noti che tale frase nominale può anche essere negata tramite la particella della negazione
‫ ﻣﹶﺎ‬: ‫ﻼ‬
‫ﺳ ﹰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺖ ﻣ‬
 ‫ﻧ‬‫ ﻣﹶﺎ ﹶﺃ‬oppure ‫ﺳ ٍﻞ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺖ ِﺑ‬
 ‫ﻧ‬‫; ﻣﹶﺎ ﹶﺃ‬
b) nella negazione del verbo (di norma al presente) come sinonimo della particella ‫ﻻ‬
‫ ﹶ‬, ma è
più forte di essa; in tal caso ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ accorda con il verbo principale in numero e genere;
esempi:
‫ﻱ‬ِ ‫ﺭ‬‫ ﹶﺃﺩ‬‫ﺴﺖ‬  ‫“ ﹶﻟ‬non so” (come forte negazione di ‫ﺩﺭِﻱ‬ ‫) ﹶﻻ ﹶﺃ‬,
‫ﺪ ﻫﺬﺍ‬ ‫ﺼ‬ ِ ‫ ﹶﺃ ﹾﻗ‬‫ﺴﺖ‬  ‫“ ﹶﻟ‬non intendo questo”,
‫ﻪ‬ ‫ﺐ ِﺇﻻﱠ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻴ‬‫ﻐ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫“ ﹶﻟ‬non conosce l’invisibile se non Allah”.
Altri esempi dell’uso del verbo ‫ﺲ‬  ‫ﻴ‬‫ ﹶﻟ‬tratti dal Corano:
‫ﻚ‬ ‫ﻫِﻠ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﺲ ِﻣ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻪ ﹶﻟ‬ ‫[ ِﺇﻧ‬11:46] “invero lui non è della famiglia tua”,
‫ﻦ‬ ‫ﻣﹾﺜﻮًﻯ ِﻟ ﹾﻠﻜﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻨ‬‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺲ ﻓِﻲ‬  ‫ﻴ‬‫[ ﹶﺃﹶﻟ‬29:68] “forse non è nell’Inferno una dimora per
i miscredenti?”,
‫ﻢ ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﺗ‬‫ﺧ ﹶﻄ ﹾﺄ‬ ‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﺡ ﻓِﻴﻤ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺲ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻭﹶﻟ‬ [ 33:5] “non c’è su di voi peccato in quello che
avete sbagliato esso”,
‫ﻲ ٌﺀ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﺲ ﹶﻛ ِﻤﹾﺜِﻠ ِﻪ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ [42:11] “non c’è come simile Suo niente” (esempio riportato
precedentemente nel paragrafo 10.6),
‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﻚ ِﻣ‬
 ‫ﻣ ﹾﻠ‬ ‫ﺲ ﻟِﻲ‬
 ‫ﻴ‬‫[ ﹶﺃﹶﻟ‬43:51] “forse non appartiene a me il regno dell’Egitto?”,
136 Capitolo 16: I verbi “essere” e “non essere”

‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻫﺬﹶﺍ ِﺑﭑﹾﻟ‬ ‫ﺲ‬


 ‫ﻴ‬‫[ ﹶﺃﹶﻟ‬46:34] “forse non è questa la verità?”,
‫ﻢ‬ ‫ﺲ ﻓِﻲ ﹸﻗﻠﹸﻮِﺑ ِﻬ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺎ ﹶﻟ‬‫ﻢ ﻣ‬ ‫ﻨِﺘ ِﻬ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﻳﻘﹸﻮﻟﹸﻮ ﹶﻥ ِﺑﹶﺄﹾﻟ‬ [48:11] “dicono con le lingue loro quello che non
è nei cuori loro”,
‫ﺿﺮِﻳ ٍﻊ‬
 ‫ﻦ‬ ‫ﻡ ِﺇﻻﱠ ِﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﹶﻃﻌ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺲ ﹶﻟ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ [88:6] “non avranno [nessun] cibo tranne spine”;
da kalimātu-l-qur’ān tafsīr wa bayān:
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻮﻙ ﻓِﻲ ﺍﻟﻨ‬ ‫ﺷ‬ : ‫ﺿﺮِﻳﻊ‬

16.4 La negazione della frase nominale tramite la particella


di negazione “mā”

La frase nominale può essere negata tramite il verbo ‫ﺲ‬


 ‫ﹶﻟ ْﻴ‬ oppure (come è stato già

accennato in questo capitolo ) tramite la particella ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬.


Si noti che la particella ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬introduce:
a) il predicato in accusativo (raramente):
‫ﺮﹰﺍ‬‫ﺑﺸ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﻣ‬12:31] “questo non è un essere umano”;
b) il predicato in genitivo preceduto da ‫ ﺑِـ‬:
‫ﺖ‬
ٍ ‫ﻴ‬‫ﻤ‬ ‫ﻮ ِﺑ‬ ‫ﺎ ﻫ‬‫“ ﻣ‬egli non è morto”.
Esempi dal Corano:
‫ﺎ‬‫ﺆ ِﻣ ٍﻦ ﹶﻟﻨ‬ ‫ﺖ ِﺑﻤ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻭﻣ‬ [12:17] “ma tu non sarai credente a noi” (dal senso: “non ci
crederai”),
‫ﻌﺒِﻴ ِﺪ‬ ‫ﻚ ِﺑ ﹶﻈﻼﱠ ٍﻡ ِﻟ ﹾﻠ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ [41:46] “il Signore tuo non è ingiusto con i servi”,
‫ﻮ ٍﻥ‬‫ﺠﻨ‬  ‫ﻤ‬ ‫ﻢ ِﺑ‬ ‫ﻜﹸ‬‫ﺎ ِﺣﺒ‬‫ﺎ ﺻ‬‫[ ﻣ‬81:22] “ non è il compagno vostro un folle”,
‫ﻌﺰِﻳ ٍﺰ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺑ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﺎ ﹶﺫِﻟ‬‫ﻭﻣ‬ [14:20] “e quello non è per Allah difficile”,
‫ﲔ‬
 ‫ﻴِﺘ‬‫ﻤ‬ ‫ ِﺑ‬‫ﺤﻦ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﹶﺃﹶﻓﻤ‬37:58] “forse dunque noi non saremo morti?”,
Capitolo16: I verbi “essere” e “non essere” 137

‫ﻮ ِﺭ‬‫ﻦ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺒ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺴ ِﻤ ٍﻊ‬


 ‫ﺖ ِﺑﻤ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻭﻣ‬ [35:22] “ma tu non sei colui che farà sentire chi è nelle
tombe”.

16.5 Riassunto

Si osservi il seguente schema nella Tabella 16.3 dove sono state riassunte alcune delle
regole viste.

Frase al presente Frase al passato


‫ﻤ ﹲﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻲ ﻣ‬ ‫ِﻫ‬ ‫ﻤ ﹰﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﺖ ﻣ‬
 ‫ﻧ‬‫ﹶﻛﺎ‬
“lei è musulmana” “lei era musulmana”
‫ﻤ ٍﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬  ‫ﻲ ِﺑﻤ‬ ‫ﺎ ِﻫ‬‫ ﻣ‬/ ‫ﻤ ٍﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻲ ِﺑﻤ‬ ‫ﺖ ِﻫ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ ‫ﻤ ﹰﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﺖ ﻣ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎ‬‫ﻣ‬
‫ﻤ ﹰﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻲ ﻣ‬ ‫ﺎ ِﻫ‬‫ ﻣ‬/ ‫ﻤ ﹰﺔ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﻲ ﻣ‬ ‫ﺖ ِﻫ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ‬ “lei non era
musulmana”
“lei non è musulmana”
Tab. 16.3
138 Capitolo 16: I verbi “essere” e “non essere”

16.6 Un po’ di vocabolario

singolare / verbo plurale significato


“ladro, colui che ruba”
‫ﻕ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ ِﺭﻗﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺳ‬ (participio presente; vedere
il capitolo 28)
“colui che è distratto;
‫ﻏﹶﺎِﻓ ﹲﻞ‬ ‫ﻏﹶﺎِﻓﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ negligente” (participio
presente)
‫ﹶﻏ ﹾﻔﹶﻠ ﹲﺔ‬ _ “noncuranza, distrazione;
negligenza”
‫ﲑ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻳ‬ _
“facile”

‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﹶﻗ‬ _


“decreto”

‫ﺮﹲﺓ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﹸﺃ‬ _ “esempio (da seguire)”

‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺣ‬ _ “buono”
“fai sentire, farai sentire”
‫ﺴ ِﻤﻊ‬
 ‫ﺗ‬ _ (2ª persona maschile
singolare)
“guidi, guiderai”
‫ﻬﺪِﻱ‬ ‫ﺗ‬ _ (2ª persona maschile
singolare)
‫ﺚ‬
‫ﺣﺪِﻳ ﹲ‬ ‫ﺎﺩِﻳﺚﹸ‬‫ﹶﺃﺣ‬ “discorso; narrazione;
hadīth”
“viene inventato”
‫ﺮﻯ‬‫ﻳ ﹾﻔﺘ‬ _ (3ª persona maschile
singolare)
‫ﻖ‬ ‫ﺼﺪِﻳ‬
 ‫ﺗ‬ _ “conferma”

‫ﺐ‬
 ‫ﺠ‬
 ‫ﻋ‬ _ “sbalordimento”

‫ﺐ‬
 ‫ﹶﻃﺒِﻴ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﹶﺃ ِﻃﺒ‬ “medico”

‫ﺸ ِﺮﻕ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ _
“il posto dove sorge il sole,
l’oriente”
Capitolo16: I verbi “essere” e “non essere” 139

‫ﻐ ِﺮﺏ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ _


“il posto dove tramonta
il sole, l’occidente”
‫ﻭﻛِﻴ ﹲﻞ‬ _ “garante”
“dominatore” (participio
presente del verbo ‫ﺮ‬
 ‫ﻴ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬
‫ﺮ‬ ‫ﻴ ِﻄ‬‫ﺼ‬
 ‫ﻣ‬ _ dove
‫ ﺹ → ﺱ‬subendo un
mutamento fonetico)
‫ﻣﹾﺜﻮًﻯ‬ _
“dimora, abitazione, luogo
di soggiorno”
“dicono, diranno”
‫ﻳﻘﹸﻮﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬ _ (3ª persona maschile
plurale)
‫ﻙ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺷ‬ _
“spine” (sostantivo
collettivo)
‫ﺪ‬ ‫ﻋﺒِﻴ‬
‫ﺪ‬ ‫ﺒ‬‫ﻋ‬ “servo”
(anche ‫ﺩ‬  ‫ﺎ‬‫) ِﻋﺒ‬
‫ﺘﻮ ﹶﻥ‬‫ﻣﻴ‬
‫ﺖ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ “morto”
(anche ‫ﻰ‬‫ﻮﺗ‬
 ‫ﻣ‬ )
‫ﻊ‬ ‫ﺴ ِﻤ‬
 ‫ﻣ‬ _
“colui che fa sentire”
(participio presente)
‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻗ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﹸﻗﺒ‬ “tomba”
Tab. 16.4
140 Capitolo 17: La “lā” che nega il genere

Capitolo 17

LA “LĀ” CHE NEGA IL GENERE

17.1 Regole generali

La particella ‫ﻻ‬
‫ ﹶ‬ha diverse funzioni: principalmente essa viene usata per negare il verbo:
‫ﻯ‬‫ﺧﺮ‬ ‫ﺭ ﹸﺃ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺭ ﹲﺓ ِﻭ‬ ‫ﺍ ِﺯ‬‫ ﻭ‬‫ﺗ ِﺰﺭ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺲ ِﺇﻻﱠ‬
ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ ﹸﻛﻞﱡ‬‫ﺴﺐ‬
ِ ‫ﺗ ﹾﻜ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [6:164] “e non guadagna ogni
anima [i peccati] tranne contro se stessa e non porterà la portatrice un fardello di
un'altra [portatrice]”; da kalimātu -l-qur’ān tafsīr wa bayān:

‫ﺣ ٍﺪ‬ ‫ﺐ ﹶﺃ‬  ‫ﻳ‬ ‫ ﹶﻻ‬: ‫ﻯ‬‫ﺧﺮ‬ ‫ﺭ ﹸﺃ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﺭﺓﹲ ِﻭ‬ ‫ﺍ ِﺯ‬‫ ﻭ‬‫ﺗ ِﺰﺭ‬ ‫ﹶﻻ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺪ ﹶﺫ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺤ ِﻤﻞﹸ ﹶﺃ‬
Ma ‫ﻻ‬ ‫ ﹶ‬può anche essere adoperata per negare il soggetto estendendo la negazione a tutta
la specie (designata dal tale soggetto) e quindi essa viene chiamata “lā che nega il genere”
‫ﺲ‬
ِ ‫ﻨ‬ ‫ﺠ‬
ِ ‫ﻴﺔﹸ ﺍﹾﻟ‬‫ﺎ ِﻓ‬‫ﹶﻻ ﻧ‬ , negando interamente l’esistenza del nome che la segue. Tale nome

(‫ﻻ‬
‫ﹶ‬ ‫ﺳﻢ‬ ‫ِﺍ‬ ) viene sempre messo in accusativo, cioè senza nessun articolo; ad esempio nella
prima parte della shahāda (testimonianza di fede):
‫ﻪ‬ ‫ﻩ ِﺇﻻﱠ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫“ ﹶﻻ ِﺇ ﹶﻻ‬non c’è dio tranne Allah”
dove ‫ﻩ‬ ‫ﻻ‬ ‫ ﹶﻻ ِﺇ ﹶ‬significa che non c’è assolutamente nessuna divinità , ‫ﻪ‬ ‫ ِﺇﻻﱠ ﺍﻟﱠﻠ‬tranne Allah.
Esempi dal Corano:
‫ﺐ ﻓِﻴ ِﻪ‬
 ‫ﻳ‬‫ﺭ‬ ‫ﺏ ﹶﻻ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻚ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬
 ‫ﹶﺫِﻟ‬ [2:2] “quello è il Libro, non c’è [assolutamente nessun]
dubbio in esso”,
Capitolo 17: La “lā” che nega il genere 141

‫ﺎ‬‫ﺘﻨ‬‫ﻤ‬ ‫ﻋﱠﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﺇﻻﱠ ﻣ‬‫ﻢ ﹶﻟﻨ‬ ‫ﻚ ﹶﻻ ِﻋ ﹾﻠ‬


 ‫ﻧ‬‫ﺎ‬‫ﺒﺤ‬‫ﺳ‬ ‫[ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ‬2:32] “dissero: gloria a Te, non abbiamo
[assolutamente nessuna] conoscenza tranne quello che hai insegnato noi”,
‫ﻳ ِﻦ‬‫ﻩ ﻓِﻲ ﭐﻟﺪ‬ ‫ﺍ‬‫[ ﹶﻻ ِﺇ ﹾﻛﺮ‬2:256] “non c’è [per niente nessuna] costrizione nella religione”,
‫ﺞ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﺍ ﹶﻝ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬‫ﻭ ﹶﻻ ِﺟﺪ‬ [2:197] “e non c’è [assolutamente nessun tipo di] polemica durante
il pellegrinaggio”,
‫ﻢ ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﺘ‬‫ﻴ‬‫ﺿ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺗﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﻓِﻴﻤ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺡ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [4:24] “e non c’è [nessun] peccato su di voi in quello
che vi siete accordati su esso”,
‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻦ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺇﻻﱠ ِﺇﹶﻟ‬ ‫ﺠﹶﺄ ِﻣ‬
 ‫ﻣ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻻ‬ [9:118] “non c’è [assolutamente nessun] riparo da Allah
tranne che verso di Lui”,
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ ﭐﻟﻨ‬‫ﻢ‬‫ﻡ ﹶﺃﻥﱠ ﹶﻟﻬ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﹶﻻ‬ [16:62] “non c’è [assolutamente nessun] dubbio che per loro ci
sarà il Fuoco”.
Però quando tra ‫ﺲ‬
ِ ‫ﻨ‬‫ﺠ‬
ِ ‫ﻴﺔﹸ ﺍﹾﻟ‬‫ﺎِﻓ‬‫ ﹶﻻ ﻧ‬e ‫ ﹶﻻ‬‫ﺳﻢ‬ ‫ ِﺍ‬viene messa un’altra parola, tale nome va in
nominativo indeterminato; si osservi:
‫ﺟﻞﹲ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫“ ﹶﻻ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬non c’è nella moschea nessun uomo”.
Esempio dal Corano:
‫ﻮ ﹲﻝ‬ ‫ﺎ ﹶﻏ‬‫ﹶﻻ ﻓِﻴﻬ‬ [37:47] “non ci sarà in esso [nel vino in Paradiso] alcuna ubriachezza
[effetto indesiderato che porta il vino]”.
Quando invece ‫ﹶﻻ‬ nega lo stato costrutto, il reggente viene messo in accusativo mentre
il retto rimane in genitivo:
‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﻮﺟ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻕ‬
ٍ ‫ﺪ‬ ‫ﺻ‬
ِ ‫ﺐ‬ ‫ﺎ ِﺣ‬‫“ ﹶﻻ ﺻ‬non c’è alcun compagno di sincerità disponibile”.
Nel caso in cui ‫ﺲ‬ ِ ‫ﻨ‬‫ﺠ‬
ِ ‫ﻴﺔﹸ ﺍﹾﻟ‬‫ﺎِﻓ‬‫ ﹶﻻ ﻧ‬nega due nomi, il secondo viene introdotto dalla
congiunzione ‫ﻭ‬  ; in tal caso ‫ ﹶﻻ‬può essere ripetuta oppure omessa.
a) Quando ‫ﻻ‬ ‫ ﹶ‬viene omessa, il secondo nome non perde il tanwīn e va in nominativo o in
accusativo:
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺮﹶﺃ ﹰﺓ ( ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺮﹶﺃ ﹲﺓ )ﭐ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻭ ﭐ‬ ‫ ﹶﻞ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﹶﻻ‬ “non c’è nessun uomo né nessuna donna nella
moschea”.
142 Capitolo 17: La “lā” che nega il genere

b) Quando invece ‫ﺲ‬


ِ ‫ﻨ‬‫ﺠ‬
ِ ‫ﻴﺔﹸ ﺍﹾﻟ‬‫ﺎِﻓ‬‫ ﹶﻻ ﻧ‬viene ripetuta, il primo nome può essere messo in
accusativo senza tanwīn, mentre il secondo nome viene messo o in accusativo con o senza
tanwīn oppure in nominativo con tanwīn:
‫ﻭ ﹶﻻ ﻗﹸ ﱠﻮ ﹶﺓ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻝ‬ ‫ﺣ‬ ‫( ﹶﻻ‬il più comune), ‫ﻭ ﹶﻻ ﻗﹸ ﱠﻮ ﹰﺓ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻝ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﹶﻻ‬ oppure

‫ﻭ ﹶﻻ ﹸﻗ ﱠﻮﺓﹲ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻝ‬ ‫ﺣ‬ ‫“ ﹶﻻ‬non c’è né potenza né forza se non in Allah”,
oppure il primo nome viene introdotto in nominativo con tanwīn, mentre il secondo in
accusativo senza tanwīn o in nominativo con tanwīn:
‫ﻭ ﹶﻻ ﹸﻗ ﱠﻮﺓﹲ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ‬ ‫ﺣ‬ ‫( ﹶﻻ‬il più comune) oppure ‫ﻭ ﹶﻻ ﻗﹸ ﱠﻮ ﹶﺓ ِﺇﻻﱠ ِﺑﭑﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹲﻝ‬ ‫ﺣ‬ ‫ ﹶﻻ‬.
Esempi dal Corano:
‫ﻋ ﹲﺔ‬ ‫ﺷﻔﹶﺎ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺧﱠﻠ ﹲﺔ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﻊ ﻓِﻴ ِﻪ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﻡ ﹶﻻ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻳ ﹾﺄِﺗ‬ ‫ﺒ ِﻞ ﹶﺃ ﹾﻥ‬‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫[ ِﻣ‬2:254] “prima che venga un giorno
[in cui] non ci sarà né commercio in esso, né amicizia intima né intercessione”,
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺰﻧ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻼ‬
‫[ ﹶﻓ ﹶ‬2:38] “non ci sarà [alcuna] paura su di loro né loro
si rattristeranno” (dove la seconda negazione si riferisce all’intera frase: ‫ﻥ‬ ‫ﻮ ﹶ‬‫ﺰﻧ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ).
Capitolo 17: La “lā” che nega il genere 143

17.2 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato

‫ﺴﺐ‬
ِ ‫ﺗ ﹾﻜ‬ _ “guadagna”
(3ª persona femminile singolare)

‫ﺭ‬ ‫ﺯ‬ ‫ِﻭ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺯﺍ‬‫ﹶﺃﻭ‬ “fardello; colpa, peccato”

‫ﺐ‬
 ‫ﻳ‬‫ﺭ‬ _
“dubbio”

‫ﻢ‬ ‫ِﻋ ﹾﻠ‬ _


“conoscenza, sapienza”

‫ﺖ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ _ “ha insegnato”
(2ª persona maschile singolare)
‫ﻩ‬ ‫ﺍ‬‫ِﺇ ﹾﻛﺮ‬ _
“costrizione” (masdar, argomento
affrontato nel capitolo 44)
‫ﺍ ﹲﻝ‬‫ِﺟﺪ‬ _ “polemica” (masdar)

‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬‫ﻮﺟ‬ ‫ﻣ‬ _ “presente, trovato, disponibile”

‫ﻕ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺻ‬
ِ _ “sincerità”

‫ﻊ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ _ “commercio”

‫ﺧﱠﻠ ﹲﺔ‬ _ “amicizia intima”

‫ﻋ ﹲﺔ‬ ‫ﺷﻔﹶﺎ‬ _ “intercessione”

‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺧ‬ _ “paura”

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺰﻧ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻳ‬ _
“si rattristano, si rattristeranno”
(3ª persona maschile plurale)
Tab. 17.1
144 Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato

Capitolo 18

LA CONIUGAZIONE DEL VERBO

AL PASSATO

18.1 Generalità
In arabo, la grande maggioranza dei verbi è composta da una radice trilittera, ad esempio:
‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫[“ ﹶﻛ‬egli] scrisse”, ‫ﺚ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺑ‬ “[egli] mandò”, ‫ﺲ‬
 ‫ﺟ ﹶﻠ‬ “[egli] si sedette”, ecc. Si noti che
l’arabo non possiede il verbo all’infinito; quindi per esprimere una frase come: “voglio
mangiare” dobbiamo dire: “voglio che [io] mangi” (l’argomento verrà affrontato nel
capitolo 33). Inoltre, la terza persona maschile singolare è la forma più elementare del
verbo, in quanto è composta solamente da tre lettere radicali senza aggiunta di nessun
suffisso.
Tuttavia, i dizionari di lingua araba, allo scopo di rendere più facile la ricerca del verbo,
traducono il verbo in terza persona maschile singolare con l’infinito. Perciò ad esempio
il verbo ‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫ ﹶﻛ‬in un dizionario si trova tradotto come “scrivere” e non “[egli] scrisse, ha
scritto”.
La vocale della seconda lettera radicale di un verbo primitivo (cioè nella 1ª forma) varia.
Essa può essere “a”, “i” oppure “u”. Invece la vocale della prima e della terza lettera
radicale è sempre la “a”; esempi:
‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫[“ ﹶﻛ‬egli] scrisse, ha scritto”, ‫ﻢ‬ ‫ﻋ ِﻠ‬ “[egli] seppe, ha saputo”, ‫ﺮ‬ ‫[“ ﹶﻛﺒ‬egli] divenne
grande, è diventato grande”. Esistono pochi verbi del paradigma ‫ﻞ‬
‫ ﹶ‬‫ ﹶﻓﻌ‬.
Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato 145

Nella lingua araba il passato ( ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ ) ﺍ ﹾﻟﻤ‬viene usato principalmente per indicare un’azione
finita o uno stato compiuto; esso sostituisce tutti i tempi del passato in italiano. Inoltre,
come si vedrà nei capitoli successivi, ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ viene usato anche per esprimere il futuro
(ad esempio nel caso in cui si parla di un avvenimento che accadrà con certezza: si rimanda
al capitolo 27).
In questo libro, a scopo di chiarezza, si userà il termine “il verbo al passato” intendendo
il tempo ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ anche se, come si vedrà già in questo capitolo, il verbo di ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ ﺍﹾﻟﻤ‬ha
spesso il significato del presente. Infatti, nella lingua araba spesso è il contesto che indica se
il verbo di ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ si riferisce a un avvenimento del passato o del presente (in certi casi
anche del futuro).
Il verbo al passato ( ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﻟﹾﻤﺎﺿِﻲ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ) si coniuga tramite suffissi aggiunti alla radice. Come
è stato già spiegato in questo capitolo, alla terza persona maschile del singolare non viene
aggiunto nessun suffisso.
La seguente Tabella 18.1 mostra la coniugazione del verbo al passato ( ‫ﺍﻟﹾﻤﺎﺿِﻲ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ).

persona singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﻌ ﹾﻠﺖ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﹶﻓ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ ﹾﻠﺘ‬ ‫ﹶﻓ‬
3ª persona maschile ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﻌﻠﹸﻮﺍ‬ ‫ﹶﻓ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻌﹶﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﹶﻠﺘ‬ ‫ﹶﻓ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﹶﻓ‬
Tab. 18.1
146 Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato

18.2 Le caratteristiche del verbo al passato


Il verbo al passato gode delle seguenti caratteristiche:
1) la terza lettera della radice avrà sempre il sukūn [‫ﻌ ﹾﻠﺖ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ecc.] a eccezione
della 3ª persona maschile e femminile singolare e duale [‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ﺖ‬
 ‫ﻌﹶﻠ‬ ‫ ﹶﻓ‬, ‫ﻼ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬,‫ﺎ‬‫ﻌﹶﻠﺘ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬e della
3ª persona maschile plurale [‫ﻌﻠﹸﻮﺍ‬ ‫;] ﹶﻓ‬

2) la 1ª persona singolare [‫ﻌ ﹾﻠﺖ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬è comune per tutti e due generi;

3) la 1ª persona duale [‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬è uguale alla 1ª persona del plurale [‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬, e inoltre è
comune per il genere maschile e femminile;
4) la 2ª persona duale [‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬è comune per il genere maschile e femminile;

5) la alif della 3ª persona maschile plurale [‫ﺍ‬‫ﻠﻮ‬‫ ] ﹶﻓﻌ‬non viene pronunciata. Questa alif viene

chiamata ‫ﺻ ﹶﻠﺔﹸ‬
ِ ‫ ﭐﻟﻔﹶﺎ‬‫“ ﹶﺍﻷِﻟﻒ‬alif separante” e cade quando al verbo viene aggiunto
un pronome suffisso, ad esempio:
‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﺒ‬‫“ ﹶﻛ‬hanno scritto esso” (e non ‫ﻩ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺘﺒ‬‫;) ﹶﻛ‬
6) il sukūn del suffisso ‫ﺕ‬
ْ della 3ª persona femminile singolare [‫ﺖ‬
 ‫ﻌﹶﻠ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬diventa kasra
[‫ﺕ‬
ِ ] quando il verbo viene seguito da ‫ﺻ ِﻞ‬
ْ ‫ﻮ‬ ‫ﭐﻟ‬ ‫ ﹶﺃِﻟﻒ‬:
‫ﺎﹶﻟ ﹶﺔ‬‫ﺮﺳ‬ِ ‫ﻡ ﭐﻟ‬ ‫ﺖ ﭐ ُﻷ‬
ِ ‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫ﹶﻛ‬ “ha scritto la madre la lettera” ( e non: َ‫ﺎﻟﹶﺔ‬‫ﺮﺳ‬
 ‫ﭐﻟ‬ ‫ﺖ ﭐ ُﻷﻡ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫;) ﹶﻛ‬
7) il sukūn del suffisso ‫ﺗ ْﻢ‬ della 2ª persona maschile plurale [ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ ] ﹶﻓ‬diventa damma
[‫ﻢ‬
 ‫ﺗ‬ ] quando il verbo è seguito da ‫ﺻ ِﻞ‬
ْ ‫ﻮ‬ ‫ﭐﻟ‬ ‫ ﹶﺃِﻟﻒ‬:
‫ﺳﺎﹶﻟ ﹶﺔ‬‫ ﭐﻟﺮ‬‫ﻢ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺘ‬‫“ ﹶﻛ‬avete scritto la lettera” ( e non: ‫ﺳﺎﹶﻟ ﹶﺔ‬‫ﻢ ﭐﻟﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫) ﹶﻛ‬.
Osserviamo la coniugazione di alcuni verbi nelle seguenti Tabella 18.2 , Tabella 18.3

e Tabella 18.4. Tali verbi hanno, rispettivamente, come vocale della seconda lettera radicale

“i”, “a”, “u”.


Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato 147

persona singolare duale plurale


1ª persona
maschile / ‫ﺑﺖ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺷ ِﺮ‬
femminile
2ª persona
maschile
‫ﺖ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬
2ª persona
femminile
‫ﺖ‬
ِ ‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺑﺘ‬‫ﺷ ِﺮ‬
3ª persona
maschile
‫ﺏ‬
 ‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺷ ِﺮﺑ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺷ ِﺮﺑ‬
3ª persona
femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﺘ‬‫ﺷ ِﺮ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﺷ ِﺮ‬
Tab. 18.2
persona singolare duale plurale
1ª persona
maschile / ‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬
femminile
2ª persona
maschile
‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬
2ª persona
femminile
‫ﺖ‬
ِ ‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴﺘ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬
3ª persona
maschile
‫ﺲ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟﹶﻠﺴ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺟﹶﻠﺴ‬
3ª persona
femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﺘ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬
Tab. 18.3
persona singolare duale plurale
1ª persona
maschile / ‫ﺮﺕ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬
femminile
2ª persona
maschile
‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬
2ª persona
femminile
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬ ‫ﺗﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬
3ª persona
maschile
‫ﺮ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﺮﺍ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﺮ‬‫ﹶﻛﺒ‬
3ª persona
femminile
‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﺒ‬‫ﹶﻛ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﹶﻛﺒ‬
Tab. 18.4
148 Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato

18.3 L’accordo del verbo con il suo soggetto


Il verbo può sia precedere il soggetto che seguirlo.
Quando il verbo segue il soggetto, si accorda con esso nel numero e nel genere; esempi:
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬  ‫ﻤ‬ ‫ﻮﺍ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟ‬‫ﻫﺒ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﹶﺫ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻤ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬i musulmani sono andati alla moschea” (il predicato
‫ﻮﺍ‬‫ﻫﺒ‬ ‫ ﹶﺫ‬è alla 3ª persona maschile plurale in quanto il soggetto che lo precede, ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴِﻠﻤ‬  ‫ﻤ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬,
è al plurale del genere maschile);
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬  ‫ﻤ‬ ‫ﻦ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺒ‬‫ﻫ‬ ‫ﺕ ﹶﺫ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻤ‬ ‫“ ﺍﹾﻟ‬le musulmane sono andate alla moschea” (il predicato
‫ﻦ‬ ‫ﺒ‬‫ﻫ‬ ‫ ﹶﺫ‬è alla 3ª persona femminile plurale in quanto il soggetto ‫ﺕ‬  ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬è al plurale del
genere femminile) ;
‫ﻤﺘِﻲ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻮﺍ ِﻣ‬‫ﻳِﺌﺴ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﺃﹸ‬29:23] “quelli disperano dalla misericordia Mia” (si osserva
che ‫ﺲ ﻣِﻦ‬  ‫ﻳِﺌ‬ vuol dire “disperare di”, dove ‫ﻮﺍ‬‫ﻳِﺌﺴ‬ è coniugato alla 3ª persona maschile
plurale; in questo versetto il verbo ‫ﺲ‬  ‫ﻳِﺌ‬ ha il valore del presente).
Quando invece il verbo precede il soggetto, esso va sempre al singolare e accorda con
il soggetto nel genere:
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺐ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻫ‬ ‫ﹶﺫ‬ “sono andati i musulmani alla moschea” (il verbo
è coniugato alla 3ª persona singolare del genere maschile);
‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺕ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺴِﻠﻤ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺖ ﭐﹾﻟ‬
ِ ‫ﺒ‬‫ﻫ‬ ‫ﹶﺫ‬ “sono andate le musulmane alla moschea” (il verbo
è coniugato alla 3ª persona singolare del genere femminile);
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺠ ِﺮﻣ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻩ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﹶﻛ ِﺮ‬ “hanno detestato i criminali” (il verbo è coniugato alla 3ª persona
singolare del genere maschile).

Si noti che se il soggetto è un plurale riferito alle cose, il verbo va sempre al singolare
femminile:
‫ﺮ ِﺓ‬ ‫ﻭﭐﻵ ِﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺎﹸﻟ‬‫ﻋﻤ‬ ‫ﺖ ﹶﺃ‬
 ‫ﺣِﺒ ﹶﻄ‬ [2:217] “saranno nulle le azioni loro nella vita
terrena e nell’altra” ( ‫ﺖ‬  ‫ﺣِﺒ ﹶﻄ‬ 3ª persona femminile singolare).
Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato 149

Esempi dal Corano:


‫ﺎ‬‫ﺎ ِﺑﻬ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻪ ﹶﺃ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ [7:28] “e Allah ha ordinato a noi essa” ( ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﹶﺃ‬ 3ª persona maschile
singolare);
‫ﺎ‬‫ﻫِﻠﻬ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﲔ ﹶﻏ ﹾﻔﹶﻠ ٍﺔ ِﻣ‬ ِ ‫ﻋﻠﹶﻰ ِﺣ‬ ‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﺧ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ [28:15] “ed entrò nella città al momento della
distrazione degli abitanti suoi” ( ‫ﻞ‬ ‫ﺧ ﹶ‬ ‫ﺩ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ﺪ ﹶﺓ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ ﹾﻓِﺌ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﺼ‬‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﻌ ﹶﻞ ﹶﻟﻜﹸﻢ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [16:78] “e ha dato a voi l’udito e gli sguardi
e i cuori” ( ‫ﻞ‬ ‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺟ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ﺍ‬‫ﻮﺭ‬‫ﺮ ﻧ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ ًﺀ‬‫ﺿﻴ‬ ِ ‫ﺲ‬  ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻌ ﹶﻞ ﭐﻟ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻮ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫[ ﻫ‬10:5] “Lui è Colui che ha fatto del sole
uno splendore e della luna una luce” ( ‫ﻞ‬ ‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺟ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ﻮ ﹰﻻ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺚ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫[ ﹶﺃ‬25:41] “è questo colui che ha mandato Allah come
messaggero?” ( ‫ﺚ‬ ‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺑ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ﺧﻔِﻴﻔﹰﺎ‬ ‫ﻼ‬ ‫ﻤ ﹰ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺖ‬  ‫ﻤﹶﻠ‬ ‫ﺣ‬ [7:189] “[ella] ha portato un carico leggero” ( ‫ﺖ‬  ‫ﻤﹶﻠ‬ ‫ﺣ‬ 3ª persona
femminile singolare);
‫ﺎ ٍﻡ‬‫ﺘ ِﺔ ﹶﺃﻳ‬‫ﺽ ﻓِﻲ ِﺳ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﻭ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻖ ﭐﻟ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ ‫ﻪ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫ﻢ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ ﹸﻜ‬‫ﺭﺑ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ‬7:54] “in verità il Signore
vostro è Allah il Quale ha creato i cieli e la terra in sei giorni” ( ‫ﻖ‬  ‫ﺧﹶﻠ‬ 3ª persona
maschile del singolare) ;
‫ﻢ‬ ‫ﺴﻬ‬
 ‫ﻧﻔﹸ‬‫ﻮﺍ ﹶﺃ‬‫ﻭ ﹶﻇﹶﻠﻤ‬ ‫ﺸ ﹰﺔ ﹶﺃ‬
 ‫ﻌﻠﹸﻮﺍ ﻓﹶﺎ ِﺣ‬ ‫ﻦ ِﺇﺫﹶﺍ ﹶﻓ‬ ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [3:135] “e coloro che quando hanno

commesso un’oscenità oppure hanno fatto un torto a loro stessi” ( ‫ﻌﻠﹸﻮﺍ‬ ‫ﹶﻓ‬ e ‫ﻮﺍ‬‫ﹶﻇﹶﻠﻤ‬
3ª persona maschile plurale);
[…] ‫ﻼ‬
‫ﻣﹶﺜ ﹰ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺏ ﭐﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 [39:29] “mostra Allah un esempio […]” ( ‫ﺏ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 3ª persona
maschile singolare);
‫ﺕ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﺟﻨ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﻪ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ [9:72] “ha promesso Allah ai credenti e alle

credenti dei giardini” ( ‫ﺪ‬  ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ 3ª persona maschile singolare);


150 Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato

‫ﺲ‬
ِ ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﻊ ﭐﻟ‬ ‫ﻣ ﹾﻄِﻠ‬ ‫ﺑﹶﻠ ﹶﻎ‬ ‫ﻰ ِﺇﺫﹶﺍ‬‫ﺣﺘ‬ [18:90] “finché quando giunse al luogo del sorgere del sole”
(‫ﻎ‬ ‫ﺑﹶﻠ ﹶ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ﺮ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻭ ﹶﻇ‬ [9:48] “ed è apparso il decreto di Allah” ( ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ ﹶﻇ‬3ª persona maschile
singolare);
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻳﺪِﻱ ﭐﻟﻨ‬‫ﺖ ﹶﺃ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺎ ﹶﻛ‬‫ﺤ ِﺮ ِﺑﻤ‬
 ‫ﺒ‬‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺩ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﭐﹾﻟ ﹶﻔﺴ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﹶﻇ‬ [30:41] “è apparsa la corruzione

sulla terra e nel mare da quello che hanno guadagnato le mani degli uomini” ( ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﹶﻇ‬
3ª persona maschile singolare, ‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺴ‬
 ‫ ﹶﻛ‬3ª persona femminile singolare);
‫ﲔ‬
 ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺧﺼِﻴ‬ ‫ﻮ‬ ‫ ﹾﻄ ﹶﻔ ٍﺔ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ﻫ‬‫ﻦ ﻧ‬ ‫ﺎ ﹶﻥ ِﻣ‬‫ﻧﺴ‬‫ﻖ ﭐ ِﻹ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ [16:4] “[Egli] ha creato l’uomo da
una goccia, ed eccolo un oppositore manifesto” ( ‫ﻖ‬  ‫ﺧﹶﻠ‬ 3ª persona maschile singolare);
‫ﻭﺍ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﻭﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [41:26] “e dicono coloro che miscredono” ( ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬3ª persona maschile
singolare, ‫ﻭﺍ‬‫ﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ ﹶ‬3ª persona maschile plurale);
‫ﲑ‬ ‫ﺮ ﹶﻛِﺒ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﺮ ﹲﺓ‬ ‫ﻐ ِﻔ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻚ ﹶﻟ‬
 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫ﺕ ﺃﹸ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﻋ ِﻤﻠﹸﻮﺍ ﭐﻟﺼ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺻ‬
 ‫ﻦ‬ ‫[ ِﺇﻻﱠ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬11:11] “tranne coloro
che pazientano e compiono le opere buone, quelli avranno perdono e una ricompensa
grande” ( ‫ﻭﺍ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺻ‬
 e ‫ﻋ ِﻤﻠﹸﻮﺍ‬ 3ª persona maschile plurale);
‫ﺑﻌِﻴ ٍﺪ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﺚ ﹶﻏ‬
‫ﻤ ﹶﻜ ﹶ‬ ‫ﹶﻓ‬ [27:22] “ma è rimasto non lontano [in termini di tempo]” ( ‫ﺚ‬
‫ﻣ ﹶﻜ ﹶ‬
3ª persona maschile singolare).

18.4 L’uso della particella “qad” con il verbo al passato

La particella ‫ﹶﻗ ْﺪ‬ quando precede il verbo al passato significa “già / ormai” e in questo

modo indica l’azione compiuta. ‫ﺪ‬


ْ ‫ ﹶﻗ‬può essere rafforzata da “lām” diventando ‫ﺪ‬ ‫ ( ﹶﻟ ﹶﻘ‬questa
particella possiede anche altri significati: vedere il capitolo 48).
Capitolo 18: La coniugazione del verbo al passato 151

Esempi dal Corano:


‫ﻢ‬ ‫ﺒِﻠ ِﻬ‬‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﻦ ِﻣ‬ ‫ﺮ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻣ ﹶﻜ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻗ‬ [13:42] “e già hanno tramato coloro prima di loro”
(dove ‫ﺮ‬  ‫ﻣ ﹶﻜ‬ è la 3ª persona maschile singolare);
‫ﻮ ﹰﻻ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻣ ٍﺔ‬ ‫ﺎ ﻓِﻲ ﹸﻛﻞﱢ ﺃﹸ‬‫ﻌﹾﺜﻨ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻭﹶﻟ ﹶﻘ‬ [16:36] “e già abbiamo mandato in ogni comunità
un Messaggero” ( ‫ﺎ‬‫ﻌ ﹾﺜﻨ‬ ‫ﺑ‬ 1ª persona plurale);

‫ﺚ‬ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺒ‬‫ﻮ ِﻡ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺏ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺇﻟﹶﻰ‬


ِ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﻓِﻲ ِﻛﺘ‬ ‫ﺘ‬‫ﺪ ﹶﻟِﺒﹾﺜ‬ ‫[ ﹶﻟ ﹶﻘ‬30:56] “già rimaneste nel Libro di Allah fino al
Giorno della Resurrezione” ( ‫ﻢ‬  ‫ﺘ‬‫ ﹶﻟِﺒﹾﺜ‬2ª persona maschile plurale ).

18.5 Il verbo al passato seguito dal pronome suffisso


Alcune forme del verbo subiscono dei cambiamenti nel momento in cui vengono seguite
dai pronomi suffissi:
1) il cosiddetto ‫ﺻﹶﻠﺔﹸ‬
ِ ‫ ﭐﻟﻔﹶﺎ‬‫ﺍﻷِﻟﻒ‬ ‫ﻳ ِﺔ‬‫ ﭐﻟ ِﻮﻗﹶﺎ‬‫ ) ﹶﺃِﻟﻒ‬del verbo
“alif separante” (chiamato anche

al passato nella 3ª persona plurale maschile (come ad esempio ‫ﻭﺍ‬‫ﺼﺮ‬ ‫ﻧ‬ “hanno aiutato”)
cade quando seguito da un pronome suffisso; esempi:
‫ﻩ‬ ‫ﻭ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ (dove ‫ﻩ‬ ‫ﻭ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ = ‫ﻩ‬ + ‫ﻭﺍ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ ) “hanno aiutato lui”;
2) il suffisso ‫ﻢ‬  ‫ﺗ‬ del verbo al passato nella 2ª persona maschile plurale (come ad esempio
‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻌ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ “avete sentito”) in connessione con il pronome personale suffisso diventa ‫ﻮ‬‫ﺗﻤ‬ ;
esempi:
‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ (dove ‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ = ‫ﻩ‬ + ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻌ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ ) “avete sentito lui”,
‫ﻦ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻤ‬ ‫ﻋِﻠ‬ (dove ‫ﻦ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻤ‬ ‫ﻋِﻠ‬ = ‫ﻫﻦ‬ + ‫ﻢ‬ ‫ﻤﺘ‬ ‫ﻋِﻠ‬ ) “avete conosciuto esse”,
‫ﻩ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺧ ﹾﻠ‬ ‫ﺩ‬ [5:23] “siete entrati in esso”,
‫ﻦ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ [33:53] “avete chiesto a esse”.
152 Capitolo 19: La frase verbale

Capitolo 19

LA FRASE VERBALE

19.1 Generalità

La frase verbale ‫ﻴﺔﹸ‬‫ﻌ ِﻠ‬ ‫ﻤ ﹶﻠﺔﹸ ﭐﹾﻟ ِﻔ‬ ‫ ﺍﳉﹸ‬nella lingua araba comincia con il verbo (predicato), che
non viene quindi preceduto dal soggetto. Il soggetto della frase verbale viene chiamato
‫ﻓﹶﺎ ِﻋ ﹲﻞ‬ mentre il predicato ‫ﻌ ﹲﻞ‬ ‫ ِﻓ‬. La più semplice frase verbale è composta da un verbo con
il soggetto sottinteso. A questo punto è opportuno ricordare che il verbo in arabo esprime
non solo il tempo ma anche la persona, dunque il soggetto viene già espresso dalla persona
alla quale è coniugato il verbo; ad esempio:
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﻣ‬è morto”, ‫ﻮﺍ‬‫ﺟِﻠﺴ‬ “ si sono seduti”.

19.2 Il predicato della frase verbale


Il predicato della frase verbale può essere:
a) un verbo indipendente ovvero completo nel suo senso, chiamato in arabo ‫ﺎ ﱞﻡ‬‫ﻌﻞﹲ ﺗ‬ ‫; ِﻓ‬
ad esempio:
‫ﺲ‬
ِ ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬ ‫ﺏ ﭐﻟ‬
 ‫ﻐ ِﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺑﹶﻠ ﹶﻎ‬ [18:90] “giunse al luogo del tramonto del sole” ,
‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺖ ﭐﻟﺸ‬ِ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﻏ‬è tramontato il sole” ;
Capitolo 19: La frase verbale 153

b) un verbo incompleto nel suo senso, ovvero ٌ‫ﺎ ِﻗﺺ‬‫ﻌﻞﹲ ﻧ‬ ‫ ِﻓ‬che ha bisogno di un predicato,
ad esempio il verbo ‫ﻥ‬
‫ ﻛﹶﺎ ﹶ‬nella seguente frase:
‫ﺭﺣِﻴﻤﹰﺎ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﭐﻟﱠﻠ‬ “Allah è Clemente” (dove ‫ﺭﺣِﻴﻤﹰﺎ‬ è il predicato del verbo kāna ovvero

‫ ﹶﻛﺎ ﹶﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺧ‬ ).

In realtà il verbo ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ può essere di due tipi: ‫ﺎﻗِﺼ ﹸﺔ‬‫ﹶﻛﺎ ﹶﻥ ﺍﻟﻨ‬ oppure ‫ﻣ ﹸﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻛﺎ ﹶﻥ ﺍﻟﺘ‬ .
Nel secondo caso il verbo “essere” diventa il sinonimo di “esserci, esistere”. Si osservi:
‫ﺮ‬ ‫ﺎ ِﺟ‬‫ﻳ ِﺔ ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫“ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬c’era nel villaggio un commerciante” ( ‫ﻣ ﹸﺔ‬ ‫ﺎ‬‫) ﹶﻛﺎ ﹶﻥ ﺍﻟﺘ‬,
‫ﺎﺟِﺮﹰﺍ‬‫ﺪ ﺗ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ ‫“ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬Zayd era commerciante” ( ‫ﺎﻗِﺼ ﹸﺔ‬‫ﹶﻛﺎ ﹶﻥ ﺍﻟﻨ‬ ); vedere anche il paragrafo
34.2.

19.3 Il complemento oggetto del verbo

I verbi transitivi prendono il loro complemento oggetto ( ‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ):


a) in accusativo:
‫ﻮ ﹰﻻ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺚ ﭐﻟﱠﻠ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺑ‬ “ha inviato Allah un messaggero” (dove ‫ﺚﻩ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺑ‬ = “inviare qualcuno”);
b) tramite una preposizione, dopo la quale ‫ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹸﻝ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬viene messo in genitivo:
‫ﻙ‬ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺮ ِﺇﻟﹶﻰ ِﺣﻤ‬ ‫ﻧ ﹸﻈ‬‫[ ﹸﺃ‬2:259] “ guarda l’asino tuo” (dove ‫ ﻫـ‬/ ‫ﺮ ﺇِﱃ ﻩ‬  ‫ﻧ ﹶﻈ‬ = “guardare
qualcuno, qualcosa”) ; questo argomento verrà approfondito nel capitolo 43.

19.4 Alcune osservazioni


Nella lingua araba i verbi come “entrare”, essendo transitivi, prendono il complemento
oggetto in accusativo:
‫ﻳ ﹰﺔ‬‫ﺮ‬ ‫ﺧﻠﹸﻮﺍ ﹶﻗ‬ ‫ﺩ‬ “sono entrati in un villaggio” (dove ‫ﺧ ﹶﻞ ﻩ‬ ‫ﺩ‬ = “entrare in qualcosa”),
‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﻤﺪِﻳ‬ ‫ﺧ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ [28:15] “ed entrò nella città”.
I verbi intransitivi, invece, non possiedono ‫ﻝ ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹸ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬:
154 Capitolo 19: La frase verbale

‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ﺮ ﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻭ ﹶﻇ‬ [9:48] “ed è apparso l’ordine di Allah” (dove ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ ﹶﻇ‬è il predicato, mentre
‫ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ ﹶﺃ‬è il soggetto );
‫ﺤ ِﺮ‬
 ‫ﺒ‬‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺩ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﭐﹾﻟ ﹶﻔﺴ‬ ‫ﻬ‬ ‫[ ﹶﻇ‬30:41] “è apparsa la corruzione sulla terra e nel mare”
(dove ‫ﺮ‬  ‫ﻬ‬ ‫ ﹶﻇ‬è il predicato, mentre ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ ﺍﹾﻟ ﹶﻔﺴ‬è il soggetto, e ‫ﺤ ِﺮ‬  ‫ﺒ‬‫ﺍﹾﻟ‬‫ﺮ ﻭ‬ ‫ﺒ‬‫ﻓِﻲ ﺍﹾﻟ‬
è il complemento di luogo);
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺲ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ “si è seduto per terra” (dove ‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﺍ َﻷ‬ “per terra”

è il complemento di luogo in quanto risponde alla domanda “in che luogo? dove?” ‫ﻦ ؟‬ ‫ﻳ‬‫) ﹶﺃ‬.
Nella lingua araba alcuni verbi transitivi possiedono due complementi oggetti:

‫ﺍ‬‫ﻮﺭ‬‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺍﹾﻟ ﹶﻘ‬‫ﻭ‬ ‫ﺎ ًﺀ‬‫ﺿﻴ‬


ِ ‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺍﻟ‬ ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻮ ﺍﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫ﻫ‬
2° 1° 2° 1°
complemento complemento complemento complemento
oggetto oggetto oggetto oggetto
Tab. 19.1
(qui dopo la congiunzione ‫ﻭ‬ il verbo ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺟ‬ è sottinteso, e non appare la seconda volta).
[10:5] “Egli è Colui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce”
(per approfondimenti vedere il paragrafo 43.3).

19.5 L’ordine dei componenti nella frase verbale


Il più comune ordine dei componenti della frase verbale è (si osservi lo schema da sinistra):
il verbo ( ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹸ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ il soggetto ( ‫ ) ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬+ complemento oggetto ( ‫ِﺑ ِﻪ‬ ‫ﻮ ﹸﻝ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫) ﺍﹾﻟ‬.
Esempi:
‫ﺎ ﹶﻥ‬‫ﻧﺴ‬‫ﻪ ﭐ ِﻹ‬ ‫ﻖ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ “ha creato Allah l’uomo” (in italiano corretto: “Allah ha creato
l’uomo”; ‫ﻞ‬ ‫ﻌ ﹸ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ ‫ ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬+ ‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫) ﺍﹾﻟ‬,
‫ﻢ‬ ‫ﺮ ﭐﻟﻄﱢ ﹾﻔ ﹸﻞ ﭐﹾﻟ ﹶﻘﹶﻠ‬ ‫ﺴ‬  ‫“ ﹶﻛ‬ha rotto il bambino la penna” ( ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ ‫ ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬+ ‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫) ﺍﹾﻟ‬,
Capitolo 19: La frase verbale 155

‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬‫ﺍﻭ‬‫ﺎ ﹸﻥ ﺩ‬‫ﻴﻤ‬‫ﺳﹶﻠ‬ ‫ﺙ‬‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ [27:16] “e succedette Sulaymān a Dāwūd” ( ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ ‫ ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬+
‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫) ﺍﹾﻟ‬.
Si noti che questa è soltanto una regola generale, poiché nel Corano l’ordine dei
componenti è spesso diverso da quello di base:
‫ﺕ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺏ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻌﻘﹸﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﺣ‬ ‫[ ِﺇ ﹾﺫ‬2:133] ( ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ ‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬+ ‫ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬ ) “quando si è avvicinata
a Ya‘qūb la morte”,
‫ﺐ‬
 ‫ ﭐﻟﺬﱢﹾﺋ‬‫ﻦ ﹶﺃ ﹶﻛﹶﻠﻪ‬ ‫[ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﹶﻟِﺌ‬12:14] ( ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬+ ‫ﻮ ﹸﻝ ِﺑ ِﻪ‬‫ﻤ ﹾﻔﻌ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬+ ‫ﺍﹾﻟﻔﹶﺎ ِﻋﻞﹸ‬ ) “dissero: se mangiasse lui
il lupo” (in italiano corretto: “se il lupo lo mangiasse”).
156 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

Capitolo 20

LA CONIUGAZIONE DEL VERBO

AL PRESENTE

20.1 Generalità

Nella lingua araba di norma il presente ( ‫ﻉ‬


 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ‬si usa per indicare un’azione riferita
al tempo in cui si parla, oppure riferita al futuro. Il suo significato dipende dunque dal
contesto in cui viene usato.
La seguente Tabella 20.1 mostra la coniugazione del verbo al presente ( ‫ﺭﻉ‬
ِ ‫ﻀﺎ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬.
persona singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﻓ‬ ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻔ‬
2ª persona maschile ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﻌِﻠ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬
3ª persona maschile ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬
3ª persona femminile ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ ﹾﻠ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬
Tab. 20.1
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 157

La coniugazione del verbo al presente ( ‫ﻀﺎ ِﺭﻉ‬‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬è chiaramente più complessa
della coniugazione al passato, in quanto in questo caso occorre aggiungere, oltre ai suffissi,
dei prefissi .
Come si nota, ad esempio, il verbo alla 3ª persona maschile singolare [ ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ ] comincerà
con il prefisso [ya] e finirà con il suffisso [u].

20.2 Le caratteristiche del verbo al presente


La prima lettera della radice avrà sempre il sukūn, mentre la seconda avrà una vocale che è
specifica per ogni verbo; questa vocale può essere fatha, damma oppure kasra ed è
riportata nei dizionari accanto al verbo; la seconda vocale del verbo al presente
( ‫ﻀﺎ ِﺭﻉ‬‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬deve essere imparata a memoria per ogni verbo oppure può essere
ottenuta consultando il dizionario. La maggioranza dei verbi della lingua araba del tipo ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﹶﻓ‬
prende damma o fatha sulla seconda lettera radicale:
‫ﺱ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ – ‫ﺱ‬‫ﺪﺭ‬ ‫ﻳ‬ (studia) , ‫ﻖ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ – ‫ﺨﻠﹸﻖ‬ ‫ﻳ‬ (crea), ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﺩ‬ – ‫ﻞﹸ‬‫ﺪﺧ‬ ‫ﻳ‬ (entra), ‫ﺮ‬ ‫ – ﹶﺫ ﹶﻛ‬‫ﻳ ﹾﺬﻛﹸﺮ‬
(ricorda), ‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬ ‫ﺳ‬ – ‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬‫ﺴ‬  ‫ﻳ‬ (imprigiona), ‫ﺐ‬  ‫ﺘ‬‫ – ﹶﻛ‬‫ﺐ‬‫ﻳ ﹾﻜﺘ‬ (scrive), ‫ﺑﹶﻠ ﹶﻎ‬ – ‫ﺒﻠﹸﻎﹸ‬‫ﻳ‬ (giunge),
‫ﺪ‬ ‫ﺠ‬ ‫ﺳ‬ – ‫ﺪ‬‫ﺴﺠ‬  ‫ﻳ‬ (si prosterna);
‫ﻊ‬ ‫ﺭ ﹶﻛ‬ – ‫ﺮ ﹶﻛﻊ‬ ‫ﻳ‬ (si inchina), ‫ﺐ‬  ‫ﻫ‬ ‫ – ﹶﺫ‬‫ﻫﺐ‬ ‫ﻳ ﹾﺬ‬ (va), ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺟ‬ – ‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﻳ‬ (rende), ‫ﺢ‬ ‫ﺘ‬‫ – ﹶﻓ‬‫ﺘﺢ‬‫ﻳ ﹾﻔ‬
(apre), ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺟ‬ – ‫ﻤﻊ‬ ‫ﺠ‬ ‫ﻳ‬ (ammassa), ‫ﺪ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ – ‫ﻬﺪ‬ ‫ﺠ‬  ‫ﻳ‬ (si sforza);
esistono pochi verbi del tipo ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬che prendono kasra:
‫ﻒ‬
 ‫ﺣﹶﻠ‬ - ‫ﺤِﻠﻒ‬
 ‫ﻳ‬ (giura), ‫ﻊ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺭ‬ – ‫ﺮ ِﺟﻊ‬ ‫ﻳ‬ (torna), ‫ﺲ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ – ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﻳ‬ (si siede).
I verbi del tipo ‫ﻞ‬
‫ ﹶﻓ ِﻌ ﹶ‬, salvo qualche eccezione, prendono fatha sulla seconda lettera radicale:
‫ﻡ‬ ‫ﻧ ِﺪ‬ – ‫ﺪﻡ‬ ‫ﻨ‬‫ﻳ‬ (si pente), ‫ﺪ‬ ‫ﺷ ِﻬ‬ – ‫ﻬﺪ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﻳ‬ (testimonia), ‫ﺣ ِﺰ ﹶﻥ‬ – ‫ﺰﻥﹸ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﻳ‬ (si rattrista),

‫ﺡ‬ ‫ – ﹶﻓ ِﺮ‬‫ﺮﺡ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ (gioisce), ‫ﻢ‬ ‫ﻋِﻠ‬ – ‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ (sa).


I verbi del paradigma ‫ ﹶﻞ‬‫ﹶﻓﻌ‬ hanno sempre damma sulla seconda lettera radicale:
158 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

‫ﻦ‬ ‫ﺣﺴ‬ – ‫ﻦ‬‫ﺤﺴ‬


 ‫ﻳ‬ (è buono), ‫ﺮ‬ ‫ – ﹶﻛﺒ‬‫ﺮ‬‫ﻳ ﹾﻜﺒ‬ (è / diventa [più] grande; invecchia).
Osserviamo che:
a) la 1ª persona singolare [‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ ] ﹶﺃ ﹾﻓ‬è comune per tutti e due generi;
b) la 2ª persona maschile singolare e la 3ª persona femminile singolare hanno
la stessa forma: [‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ];

c) la 1ª persona duale [‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻔ‬] è uguale alla 1ª persona plurale [‫ﻌﻞﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻔ‬] e inoltre è
comune per il genere maschile e femminile;

d) anche la 2ª persona duale del genere maschile e femminile, insieme alla 3ª persona
femminile duale, possiedono la stessa forma del verbo: [‫ﻥ‬
ِ‫ﻼ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺗ ﹾﻔ‬ ];
e) la lettera nūn [‫ ] ﻥ‬non cade quando al verbo della 2ª e 3ª persona plurale viene

aggiunto il pronome suffisso: ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ﻮ‬‫ﻤﻌ‬ ‫ﺴ‬


 ‫ﻳ‬ “ascoltano loro”, ‫ﺎ‬‫ﻧﻨ‬‫ﻭ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ﺗ ﹾﺄ‬ “ordinate
a noi”;
Si osservi la coniugazione al tempo ‫ﺎ ِﺭﻉ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ ﺍﹾﻟ‬di alcuni verbi nelle seguenti Tabella 20.2,
Tabella 20.3 e Tabella 20.4.

persona singolare
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﺏ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺟِﻠﺲ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺮ‬‫ﹶﺃ ﹾﻛﺒ‬
2ª persona maschile ‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜﺒ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺮِﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺴ‬
ِ ‫ﺠِﻠ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺒﺮِﻳ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
3ª persona maschile ‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺮ‬‫ﻳ ﹾﻜﺒ‬
3ª persona femminile ‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜﺒ‬
Tab. 20.2
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 159

persona duale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬‫ﻧ ﹾﻜﺒ‬
2ª persona maschile ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
2ª persona femminile ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
3ª persona maschile ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﻳ ﹾﻜ‬
3ª persona femminile ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
Tab. 20.3

persona plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺠِﻠﺲ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬‫ﻧ ﹾﻜﺒ‬
2ª persona maschile ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺠِﻠ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺒ‬‫ﺗ ﹾﻜ‬
3ª persona maschile ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺠِﻠﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺒﺮ‬‫ﻳ ﹾﻜ‬
3ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺠِﻠ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺒ‬‫ﻳ ﹾﻜ‬
Tab. 20.4

Esempi dal Corano:


‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ ِﻣﻤ‬‫ﺮﺏ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻨﻪ‬‫ﺗ ﹾﺄ ﹸﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ ِﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ ِﻣﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺮ ِﻣﹾﺜﹸﻠ ﹸﻜ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺑ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ِﺇﻻﱠ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﻣ‬23:33] “non è questo
se non un uomo come voi, mangia di ciò che mangiate esso, e beve di ciò che bevete”
(‫ﻞ‬
‫“ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶ‬mangiare”, ‫ﺏ‬
 ‫ﺷ ِﺮ‬ “bere”);
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮ ِﺟﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ ﹶﻻ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻲ ﹶﻓ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹾﻜ‬ ‫ﺻﻢ‬
 [2:18] “sordi, muti, ciechi, così essi non ritornano”
(‫ﻊ‬  ‫ﺟ‬ ‫ﺭ‬ “tornare, ritornare”);
‫ﻢ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ ﺁﺫﹶﺍِﻧ ِﻬ‬ ‫ﻌﻬ‬ ‫ﺎِﺑ‬‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﺃﺻ‬ ‫ﺠ‬  ‫ﻳ‬ [2:19] “mettono le dita loro nelle orecchie loro”
(‫ﻞ‬ ‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﺟ‬ “mettere”);
160 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺴﺒ‬
ِ ‫ﺗ ﹾﻜ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺮﻛﹸ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺮ ﹸﻛ‬ ‫ ِﺳ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻪ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﻮ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻭﻫ‬ [6:3]
“ed Egli è Allah nei cieli e sulla terra; conosce il segreto vostro e il palese vostro
e conosce quello che guadagnate” ( ‫ﻢ‬
 ‫ﻋِﻠ‬ “sapere”, ‫ﺐ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫“ ﹶﻛ‬guadagnare” );
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ﻦ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺪ‬‫ﺴﺠ‬  ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ِﻟﻠﱠ ِﻪ‬ [13:15] “ad Allah si prosterna chi è nei cieli
e sulla terra” ( ‫ﺪ‬ ‫ﺠ‬ ‫ﺳ‬ “prosternarsi”);
‫ﺏ‬
ٍ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﹸﻛﻞﱢ ﺑ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺧﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻼِﺋ ﹶﻜﺔﹸ‬ ‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﻭ ﭐﹾﻟ‬ [13:23] “e gli angeli entreranno da loro da
ogni porta” (‫ﻋﻠﹶﻰ ﻩ‬  ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﺩ‬ “entrare da qualcuno”);
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺘ ﹶﺬ ﱠﻛﺮ‬‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻌﻠﱠﻬ‬ ‫ﺱ ﹶﻟ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻣﺜﹶﺎ ﹶﻝ ﻟِﻠﻨ‬ ‫ﻪ ﭐ َﻷ‬ ‫ ﭐﻟﱠﻠ‬‫ﻀ ِﺮﺏ‬  ‫ﻳ‬ ‫ﻭ‬ [14:25] “e mostra Allah gli esempi alla
gente affinché essi ricordino” ( ‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬  “colpire; viaggiare; ‫ﻣﺜﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﺏ ﺍ َﻷ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 “mostrare degli
esempi / metafore”; per il verbo ‫ﺮ‬ ‫ﺬﻛﱠ‬ ‫ﺗ ﹶ‬ “ricordare; ricordarsi” della 5ª forma, per la quale
si rimanda al capitolo 21);
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺸ ﹸﻜﺮ‬  ‫ﺗ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻌﻠﱠﻜﹸ‬ ‫ﺪ ﹶﺓ ﹶﻟ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ ﹾﻓِﺌ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﺼ‬‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﻌ ﹶﻞ ﹶﻟﻜﹸﻢ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [16:78] e ha dato a voi l’udito,
gli sguardi e i cuori affinché voi ringraziate” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺷ ﹶﻜ‬ “ringraziare” );
‫ﻨ ِﺪ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻦ ِﻋ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ِﻣ‬ ‫ﻳﻘﹸﻮﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻢ ﹸﺛﻢ‬ ‫ﻳﺪِﻳ ِﻬ‬‫ﺏ ِﺑﹶﺄ‬  ‫ﺎ‬‫ﻮ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬‫ﺘﺒ‬‫ﻳ ﹾﻜ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳ ﹲﻞ ِﻟﱠﻠﺬِﻳ‬‫ﻮ‬ ‫[ ﹶﻓ‬2:79] “allora guai
a coloro che scrivono il Libro con le mani loro, poi dicono: questo è da Allah” ( ‫ﺐ‬  ‫ﺘ‬‫ﹶﻛ‬
“scrivere”; per il verbo ‫ﻝ‬ ‫“ ﻗﹶﺎ ﹶ‬dire” si rimanda al capitolo 25);
‫ﻢ‬ ‫ﻌﻬ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﺨ‬  ‫ﻳ‬ ‫[ ﹶﻻ‬59:12] “[essi] non partiranno con loro” ( ‫ﺝ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ “uscire; partire”);
‫ﺴ ِﺮ‬ِ ‫ﻴ‬‫ﻤ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﻤ ِﺮ‬ ‫ﺨ‬
 ‫ﻋ ِﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻧ‬‫ﺴﹶﺄﻟﹸﻮ‬
 ‫ﻳ‬ [2:219] “chiedono a te del vino e del gioco d'azzardo”
( ‫ﻦ ﻫـ‬  ‫ﻋ‬ ‫ﺳﹶﺄ ﹶﻝ ﻩ‬ “domandare qualcuno di qualcosa, chiedere di”);
‫ﺲ‬ ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ ﹸﻛﻞﱡ‬‫ﺴﺐ‬ ِ ‫ﺗ ﹾﻜ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ [13:42] “sa quello che guadagna ogni anima” ( ‫ﻢ‬ ‫ﻋِﻠ‬ “sapere”,
‫ﺐ‬
 ‫ﺴ‬  ‫“ ﹶﻛ‬guadagnare”);
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 161

‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ [3:69] “e non percepiscono” ( ‫ﺮ ﺑِـ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺷ‬ “sentire, provare; percepire,
accorgersi di qualcosa”);
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﺗ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﹶﻥ ِﺑﺂﻳ‬‫ﺗ ﹾﻜ ﹸﻔﺮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺏ ِﻟ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﻳ‬3:70] “o gente del Libro! Perché
miscredete nei segni di Allah mentre voi assistete [alla verità]?” ( ‫ﺮ ِﺑـ‬  ‫“ ﹶﻛ ﹶﻔ‬miscredere
in”; ‫ﺪ‬  ‫ﺷ ِﻬ‬ “assistere, vedere, testimoniare”);
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺏ‬  ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﭐﹾﻟ ﹶﻜ ِﺬ‬ ‫ﻳﻘﹸﻮﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻭ‬ [3:75] “e dicono su Allah la menzogna mentre
essi [lo] sanno” ( ‫ﻢ‬  ‫ﻋِﻠ‬ “sapere”);
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﻠﹶﻰ ﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺷﻬِﻴ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﹶﻥ ﺑِﺂﻳ‬‫ﺗ ﹾﻜ ﹸﻔﺮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺏ ِﻟ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ﹶﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﻳ‬3:98] “o gente del
Libro! Perché miscredete nei segni di Allah mentre Allah è Testimone di quello che
fate?” ( ‫ﺮ ﺑِـ‬ ‫“ ﹶﻛ ﹶﻔ‬miscredere in”; ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫“ ﹶﻓ‬fare, operare”);
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ ﹶﻻ‬ ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬39:9] “coloro che sanno e coloro che non sanno” ( ‫ﻢ‬ ‫ﻋِﻠ‬
“sapere”);
‫ﻣ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻡ ﭐﹾﻟ ِﻘﻴ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ ِﺇﹶﻟ‬‫ﻨﻈﹸﺮ‬‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [3:77] “e [Allah] non guarderà loro il Giorno della
Resurrezione” ( ‫ﺮ ﻩ‬  ‫ﻧ ﹶﻈ‬ / ‫ﺮ ِﺇﻟﹶﻰﻩ‬ ‫ﻧ ﹶﻈ‬ “guardare qualcuno”);
‫ﻳ ﹾﺄِﻓﻜﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘﻒ‬ ‫ﻲ‬ ‫[ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ِﻫ‬26:45] “ed ecco che esso [il bastone] ghermisce quello che
inventano” ( ‫ﻒ‬  ‫“ ﹶﻟ ِﻘ‬ghermire, afferrare”, ‫ﻚ‬  ‫“ ﹶﺃﹶﻓ‬mentire, dire bugie”; si ricorda che nella
lingua araba la parola “bastone” è del genere femminile, da cui il pronome ‫ﻲ‬  ‫;) ِﻫ‬
[…] ‫ﻥ‬ ‫ ﹶﺃ ﹾ‬‫ﻤﻊ‬ ‫ﻧ ﹾﻄ‬ ‫ﺎ‬‫[ ِﺇﻧ‬26:51] “in verità noi speriamo che […]” ( ‫ ﺑِـ ﻫـ‬/ ‫ﻊ ﻓِﻲ‬ ‫ﹶﻃ ِﻤ‬
“sperare; desiderare, bramare qualcosa”);
‫ﻢ‬ ‫ﻧ ﹸﻜ‬‫ﻭ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻳ‬ ‫ﻫ ﹾﻞ‬ [26:93] “forse soccorrono voi?” ( ‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﻧ‬ “aiutare, soccorrere”; per

la particella ‫ﻞ‬ ‫ﻫ ﹾ‬ si rimanda al capitolo 41).


Dal hadīth:
162 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﳉ‬
‫ﻞﹸ ﺍ ﹶ‬‫ﺪﺧ‬ ‫ﻳ‬ ‫ )) ﻻ‬:‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ‬
 ‫ﺳﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﺭ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻳ ﹶﻔ ﹶﺔ‬‫ ﹶﺬ‬‫ﻦ ﺣ‬ ‫ﻋ‬
‫ﺨﺎﺭِﻱ‬‫ﻩ ﺍﻟﺒ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ (( ‫ﺎﻡ‬‫ﻧﻤ‬

Da Hudhayfa [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “non entrerà nel


Paradiso [nessun] calunniatore”. Lo ha riportato al-Bukhārī.

Va notato che la lingua araba esprime due azioni simultanee o collegate l’una con l’altra
tramite un verbo al passato (‫ﺍﻟﹾﻤﺎﺿِﻲ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ) seguito da un altro verbo al presente

( ‫ﺎ ِﺭﻉ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ). Questo argomento viene affrontato nel paragrafo 50.3; si osservino
i seguenti versetti:
‫ﺘِﺒﻖ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺒﻨ‬‫ﻫ‬ ‫ﺎ ﹶﺫ‬‫ﺎ ِﺇﻧ‬‫ﺎﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃﺑ‬‫ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﻳ‬ [12:17] “dissero: o padre nostro! Noi siamo andati
gareggiando”;
‫ﺎ ٍﺀ‬‫ﺤﻴ‬
 ‫ﺳِﺘ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐ‬ ‫ﻤﺸِﻲ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻫﻤ‬ ‫ﺍ‬‫ﺣﺪ‬ ‫ ِﺇ‬‫ﺗﻪ‬‫ﺎﺀ‬‫ﹶﻓﺠ‬ [28:25] “venne da lui una delle due [donne]
camminando con timidezza”.

20.3 La negazione del verbo


Per negare il verbo (ottenendo così la frase negativa) si ricorre all’uso delle particelle
negative, che vengono poste sempre prima della voce verbale.
Le particelle negative sono elencate di seguito.
a) La particella ‫ﺎ‬‫ﻣ‬ nega un’azione del passato; viene seguita da un verbo al passato

(‫ﺍﻟﹾﻤﺎﺿِﻲ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬:


‫ﺳﺖ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻣ‬non ho studiato” (come negazione di: ‫ﺳﺖ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ “ho studiato”).
Esempi dal Corano:
‫ﺎ‬‫ﺍِﻧﻴ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮ ِﺩﻳ‬‫ﻳﻬ‬ ‫ﺍﻫِﻴﻢ‬‫ﺑﺮ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ِﺇ‬‫ﻣ‬ [3:67] “non era Ibrāhīm né un giudeo né
un cristiano” (esempio già incontrato nel paragrafo 16.2),
‫ﻪ‬ ‫ ﭐﻟﱠﻠ‬‫ﻢ‬‫ﻤﻬ‬ ‫ﺎ ﹶﻇﹶﻠ‬‫ﻭﻣ‬ [3:117] “e non ha fatto torto a loro Allah”,
‫ﻼ‬‫ﺳﺒِﻴ ﹰ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻪ ﹶﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﻌ ﹶﻞ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﹶﻓﻤ‬4:90] “e non ha assegnato Allah a voi contro di loro
una via”.
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 163

Tale particella, però, può negare anche il verbo al presente ( ‫ﺎ ِﺭﻉ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬:
‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ ٍﺮ ِﻣ‬‫ﺧ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻴ ﹸﻜ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫ﻨ‬‫ﲔ ﹶﺃ ﹾﻥ ﻳ‬
 ‫ﺸ ِﺮ ِﻛ‬
 ‫ﻭ ﹶﻻ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺏ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ِﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻭﺍ ِﻣ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﺩ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣ‬
[2:105] “non vogliono coloro che miscredono tra la gente del Libro, né i politeisti, che
venga disceso su di voi un bene dal Signore vostro”,
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ِﺇﻻﱠ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﺑﻄﹸﻮِﻧ ِﻬ‬ ‫ﻳ ﹾﺄ ﹸﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ‬ ‫ﺎ‬‫ﻚ ﻣ‬
 ‫ﺃﹸﻭﹶﻟِﺌ‬ [2:174] “quelli non mangiano nei ventri loro
tranne fuoco”.
b) La particella ‫ ﹶﻻ‬nega un’azione presente o futura; essa precede un verbo al presente;
ad esempio:
‫ﺎﹶﻟ ﹶﺔ‬‫ﺮﺳ‬ ‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﻟ‬ ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫“ ﹶﻻ ﹶﺃ ﹾﻗ‬non leggo / non leggerò questa lettera” (come negazione della
frase: ‫ﺎﹶﻟ ﹶﺔ‬‫ﺮﺳ‬  ‫ﻫ ِﺬ ِﻩ ﭐﻟ‬ ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻗ‬leggo / leggerò questa lettera”).
Esempi dal Corano (riportati precedentemente in questo capitolo):
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮ ِﺟﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ ﹶﻻ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻲ ﹶﻓ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹾﻜ‬ ‫ﺻﻢ‬
 [2:18] “sordi, muti, ciechi, così essi non ritornano”,
‫ﻢ‬ ‫ﻌﻬ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺮﺟ‬ ‫ﺨ‬
 ‫ﻳ‬ ‫[ ﹶﻻ‬59:12] “non usciranno con loro”.
In una frase con due negazioni consecutive, questa particella è quella sempre usata nella
seconda negazione; ad esempio:
‫ﲔ‬
 ‫ﺎﱢﻟ‬‫ﻭ ﹶﻻ ﺍﻟﻀ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺏ‬
ِ ‫ﻮ‬‫ﻐﻀ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻴ ِﺮ ﺍﹾﻟ‬‫ﻢ ﹶﻏ‬ ‫ﻴ ِﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻧ‬‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻁ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬
‫ﺍ ﹶ‬‫ﺻﺮ‬
ِ [1:7] “la via di coloro che
hai colmato di favori su di essi, non [di coloro] che sei adirato su di essi, né degli
sviati” (dove la negazione ‫ﺮ‬‫ﻏﻴ‬
‫ ﹶ‬viene sostituita da ‫ ﹶﻻ‬: ‫ﲔ‬
 ‫ﺎﱢﻟ‬‫ﺍﻟﻀ‬ ‫ ; ﹶﻻ‬vedere anche il versetto
[3:67] riportato sulla pagina precedente).
Per le particelle come ‫ﻢ‬
 ‫ ﹶﻟ‬e ‫ﻦ‬ ‫ ﹶﻟ‬vedere il congiuntivo e l’apocopato (capitoli 33 e 35).

20.4 La determinazione dei tempi


Nella lingua araba per determinare i tempi si ricorre all’uso delle seguenti costruzioni:
1) ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ (abbreviata in ‫ﺳﹷ‬ e chiamata ‫ﺲ‬
ِ ‫ﻨﻔِﻴ‬ ‫ﺘ‬‫ ﺍﻟ‬‫ﺮﻑ‬ ‫ﺣ‬ ) + il verbo al presente

(‫ﺭﻉ‬
ِ ‫ﻀﺎ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ) corrisponde al futuro prossimo; la particella ‫ﺳﹷ‬ viene usata con
il verbo soltanto nel contesto in cui il futuro non può essere ben specificato dal verbo al
presente. Si ricordi che generalmente il futuro viene espresso soltanto dal verbo al presente
164 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

senza aggiunta della particella ‫ﻑ‬


 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ . Secondo i grammatici arabi ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ viene usata per
esprimere un futuro lontano mentre ‫ ﺳﹷ‬per esprimere un’azione futura più prossima.
Esempi dal Corano:
‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻌﹶﻠﻤ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻑ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ ‫[ ﹶﻛﻼﱠ‬102:3] “come no, saprete”,
‫ﻰ‬‫ﺮﺿ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻨ ﹸﻜ‬‫ﻴﻜﹸﻮ ﹸﻥ ِﻣ‬‫ﺳ‬ [73:20] “ci saranno tra di voi malati”,
‫ﺭ‬ ‫ ﭐﹾﻟ ﹸﻜ ﱠﻔﺎ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻴ‬‫ﺳ‬ ‫ﻭ‬ [13:42] “e sapranno i miscredenti”,
‫ﻬﻦ‬ ‫ﻧ‬‫ﻭ‬‫ﺘ ﹾﺬ ﹸﻛﺮ‬‫ﺳ‬ [2:235] “ricorderete esse”,
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺼﺮ‬ ِ ‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﻑ‬  ‫ﻮ‬ ‫ﺴ‬  ‫[ ﹶﻓ‬37:175] “vedranno” (per il verbo ‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ “vedere” della 4ª forma
si rimanda al capitolo 21).
Dal hadīth:
‫ﺮ‬ ‫ﻨ ﹶﻈ‬‫ﷲ ﺻﻠﻰ ﺍﷲ ﻋﻠﻴﻪ ﻭ ﺳﻠﻢ ﹶﻓ‬
ِ ‫ﻮ ِﻝ ﺍ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺎ ﻋِﻨ‬‫ ﹸﻛﻨ‬:‫ ﻗﺎﻝ‬،‫ﻨﻪ‬‫ﻋ‬ ‫ﻲ ﺍﷲ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻋﻦ ﺟﺮﻳﺮ ﺑﻦ ﻋﺒﺪ ﺍﷲ‬
‫ ﹶﻻ‬، ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﺍﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎﻧﹰﺎ ﻛﻤﺎ‬‫ﻋﻴ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺑ ﹸﻜ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻧ ﹸﻜ‬‫ )) ﺇ‬: ‫ﻭﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ،ِ‫ﺪﺭ‬ ‫ﺒ‬‫ﻴﹶﻠ ﹶﺔ ﺍﻟ‬‫ﻤ ِﺮ ﹶﻟ‬ ‫ﺇﻟﹶﻰ ﺍﻟ ﹶﻘ‬
‫ ﺍﻟﺒﺨﺎﺭﻱ‬‫ﻭﺍﻩ‬‫ﻳِﺘ ِﻪ (( ﺭ‬‫ﺅ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﺭ‬‫ﺎﻣ‬‫ﻀ‬‫ﺗ‬

Da Jarīr bin ‘Abdullah [che] disse: eravamo presso il Messaggero di Allah ,


ed [egli] guardò la luna la notte del plenilunio e disse: “in verità voi vedrete il Signore
vostro visibilmente così come vedete questa luna, non sarete danneggiati dalla vista
Sua”. Lo ha trasmesso al-Bukhārī.
La negazione di ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ (abbreviata in ‫ )ﺳﹷ‬+ il verbo del presente è solamente ‫ﹶﻻ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬
in quanto la forma abbreviata ‫ ﺳﹷ‬non può essere usata con la particella della negazione.

‫ﺠ ِﺪ‬
ِ‫ﺴ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﹾﻟ‬‫ﻫﺐ‬ ‫ﻑ ﹶﻻ ﹶﺃ ﹾﺫ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺳ‬ “non andrò alla moschea”;

2) ‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬+ il verbo al presente corrisponde all’imperfetto (per la coniugazione del verbo

‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬si rimanda alla Tabella 16.1 ):


‫ﺰﻛﹶﺎ ِﺓ‬ ‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﻼ ِﺓ‬
‫ﺼﹶ‬
 ‫ ِﺑﭑﻟ‬‫ﻫﹶﻠﻪ‬ ‫ ﹶﺃ‬‫ﺮ‬‫ﻳ ﹾﺄﻣ‬ ‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ [19:55] “e comandava alla famiglia sua la preghiera
e la decima”,
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 165

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗ ﹶﻜ ﱢﺬﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ِﺑﻬ‬ ‫ﺘ‬‫ﹶﻓﻜﹸﻨ‬ [23:105] “dunque smentivate essi” (dove il pronome suffisso ‫ﺎ‬‫ﻫ‬
si riferisce alla parola ‫ﺎﺗِﻲ‬‫“ ﺁﻳ‬i versetti Miei”),

‫ﺤﻜﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻀ‬  ‫ﺗ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻨﻬ‬‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﺘ‬‫ﻭﻛﹸﻨ‬ [23:110] “e di loro ridevate”,
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧ‬‫ﺑ ﹶﻄ ﹶﻞ ﻣ‬‫ﻭ‬ ‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻊ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮﹶﻗ‬ ‫[ ﹶﻓ‬7:118] “dunque avvenne la verità e si vanificò
quello che facevano”,
ُ‫ﻪ‬‫ﻓﹸﻮﻧ‬‫ﺤﺮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻡ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹸﺛﻢ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﹶﻛ ﹶﻼ‬‫ﻤﻌ‬ ‫ﺴ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻖ ِﻣ‬ ‫ﺪ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﹶﻓﺮِﻳ‬ ‫ﻭﹶﻗ‬ [2:75] “e già un gruppo di loro

ascoltava la Parola di Allah poi distorceva essa” (si noti che il verbo ausiliare ‫ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬
non viene ripetuto al secondo verbo, ritenendosi sottinteso dal primo; dunque ‫ﻪ‬‫ﻓﹸﻮﻧ‬‫ﺤﺮ‬  ‫ﻳ‬
non significa “distorce essa” ma “distorceva essa”; per il verbo ‫ﻑ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ “alterare, falsificare”
della 2ª forma vedere il capitolo 21).
L’uso del verbo all’imperfetto ( ‫ﻥ‬
‫ ﻛﹶﺎ ﹶ‬+ il verbo al presente) è caratteristico per il periodo
ipotetico (l’argomento verrà affrontato nel capitolo 46 ).
Esempio:
‫ﻮ ُﺀ‬‫ﻲ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﺴِﻨ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﻴ ِﺮ‬‫ﺨ‬
 ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺕ ِﻣ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ ﹾﻜﹶﺜ‬‫ﺳ‬ ‫ﺐ ﹶﻟﭑ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻐ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻋﹶﻠﻢ‬ ‫ﺖ ﹶﺃ‬
 ‫ﻮ ﻛﹸﻨ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ [7:188] “e se conoscessi

l'invisibile, abbonderei in beni e non toccherebbe me il male” (per il verbo ‫ﺮ‬ ‫ﺘ ﹾﻜﹶﺜ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬
“abbondare; aumentare, accrescere” della 10ª forma si rimanda al capitolo 21);

3) ‫ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬+ il verbo al passato corrisponde al trapassato prossimo della lingua italiana;
il suo significato può essere rafforzato dalla particella ‫ﺪ‬ ‫ ; ﹶﻗ‬tale costruzione viene usata
soprattutto nel condizionale.
Esempio:
‫ﻌ ِﺔ‬ ‫ﺎ ِﻣ‬‫ﺖ ِﻓﻲ ﺍﹾﻟﺠ‬
 ‫ﺳ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺖ ﹶﻗ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎ‬‫ﺪﻣ‬ ‫ﻨ‬‫ﺎ ِﻋ‬‫ﺎ ِﺑﻬ‬‫ﺮ ﹾﻓﻨ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻛﻨ‬ “avevamo conosciuto lei quando
aveva studiato all’università ”;
4) ‫ﻳﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ + il verbo al passato esprime il futuro anteriore; il suo significato può essere
rafforzato dalla particella ‫ﺪ‬ ‫ ﹶﻗ‬:
166 Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente

‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺟﻠﹸ‬ ‫ﺏ ﹶﺃ‬


 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳﻜﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﻗ ِﺪ ﭐ ﹾﻗ‬ ‫ﻰ ﹶﺃ ﹾﻥ‬‫ﻋﺴ‬ ‫ﻭﹶﺃ ﹾﻥ‬ [7:185] “e che può essere che si sarà già

avvicinato il termine loro” (siccome il verbo ausiliare ‫ﻳﻜﹸﻮ ﹸﻥ‬ in questo versetto segue
la congiunzione ‫ﹶﺃ ﹾﻥ‬ , viene messo al congiuntivo; questo argomento verrà affrontato

nel capitolo 33; per il verbo ‫ﺏ‬


 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ﹾﻗ‬avvicinarsi” della 8ª forma si rimanda al capitolo 21);
5) l’espressione ‫ﻲ‬ ‫ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ِﻫ‬, ‫ﻮ‬ ‫ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ﻫ‬corrisponde nel suo significato a: “ed ecco che esso,
ed ecco che essa” ed è usata per introdurre un avvenimento sorprendente e inaspettato o che
accade all’improvviso; l’espressione ‫ﻮ‬ ‫ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ﻫ‬ oppure ‫ﻲ‬ ‫ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ِﻫ‬viene sempre preceduta da
una frase alla quale si riferisce:
‫ﲔ‬
 ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺼﻴ‬
ِ ‫ﺧ‬ ‫ﻮ‬ ‫ ﹾﻄ ﹶﻔ ٍﺔ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ﻫ‬‫ﻦ ﻧ‬ ‫ﺎ ﹶﻥ ِﻣ‬‫ﻖ ﭐﻹِﻧﺴ‬ ‫ﺧﹶﻠ‬ [16:4] “ha creato l’uomo da una goccia,

ed eccolo un oppositore evidente” (dove il pronome ‫ﻮ‬ ‫ﻫ‬ si riferisce alla parola ‫ﺎ ﹶﻥ‬‫ﻧﺴ‬‫ﺍ ِﻹ‬
del genere maschile),
‫ﲔ‬
 ‫ﻣِﺒ‬ ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ﻌﺒ‬ ‫ﻲ ﹸﺛ‬ ‫ﻩ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ِﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺼ‬ ‫ﹶﻓﹶﺄﹾﻟﻘﹶﻰ‬ [7:107] “allora gettò il bastone suo, ed eccolo

un serpente evidente” (dove il pronome ‫ﻲ‬ ‫ِﻫ‬ si riferisce alla parola ‫ﺼﹰﺎ‬‫ﻋ‬ del genere
femminile),
‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﻇﺮِﻳ‬‫ﺎ ُﺀ ﻟِﻠﻨ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺑ‬ ‫ﻲ‬ ‫ ﹶﻓِﺈﺫﹶﺍ ِﻫ‬‫ﺪﻩ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻉ‬
 ‫ﺰ‬ ‫ﻧ‬‫ﻭ‬ [7:108] “e tolse la mano sua [da sotto la sua ascella],
ed ecco che essa era bianca ai guardanti” (dove il pronome ‫ﻲ‬  ‫ ِﻫ‬si riferisce alla parola
‫ﺪ‬ ‫ﻳ‬ del genere femminile).
Capitolo 20: La coniugazione del verbo al presente 167

20.5 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﻦ‬ ‫ﺑ ﹾﻄ‬ ‫ﺑﻄﹸﻮ ﹲﻥ‬ “ventre, addome”

( ‫ﺝ‬‫ﺨﺮ‬
 ‫ﻳ‬ ) ‫ﺝ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ _ “uscire, partire”

‫ﻁ‬
‫ﺍ ﹲ‬‫ﺻﺮ‬
ِ _
“via”
anche figurativamente
‫ﻋﻠﹶﻰ ﻩ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻧ‬‫ﹶﺃ‬ _
“colmare di favore
[qualcuno]”

‫ﻋﻠﹶﻰ ﻩ‬ ( ‫ﻀﺐ‬


 ‫ﻐ‬ ‫ﻳ‬ ) ‫ﺐ‬
 ‫ﻀ‬
ِ ‫ﹶﻏ‬ _
“arrabbiarsi contro
[qualcuno]”

( ‫ﻢ‬ ‫ﻳﻀِﻴ‬ ) ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﺿ‬ _


“nuocere, danneggiare”

‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ ‫ﻰ‬‫ﺮﺿ‬ ‫ﻣ‬ “malato”

‫ﻢ‬ ‫ﺧﺼِﻴ‬ _
“oppositore”
“tirare fuori, estrarre;
( ‫ﻨ ِﺰﻉ‬‫ﻳ‬ ) ‫ﻉ‬
 ‫ﺰ‬ ‫ﻧ‬ – togliere”
(un vestito)
‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺅ‬ ‫ﺭ‬ –
“vista, visione, veduta”
si rimanda al paragrafo 44.2
Tab. 20.5
168 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

Capitolo 21

LE FORME DERIVATE DEL VERBO

E IL LORO SIGNIFICATO

21.1 Generalità
Come è stato già spiegato nei capitoli precedenti, il verbo in arabo è composto da tre lettere
radicali (salvo i verbi quadrilitteri discussi nel capitolo 52). Esso viene chiamato verbo
nella prima forma, ovvero verbo di base.
Esempi di verbi nella prima forma: ‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫ﻧ‬ “scendere”, ‫ﻢ‬ ‫ﻋِﻠ‬ “sapere”, ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﺩ‬ “entrare”,

‫“ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶﻞ‬mangiare”.
In arabo i verbi non hanno soltanto una forma, ma possono avere forme derivate dalla
forma di base. Questi verbi nelle forme derivate (chiamati ‫ﺪﺓﹸ‬ ‫ﺎ ﹸﻝ ﺍ ﹶﳌﺰِﻳ‬‫ ) ﺍ َﻷ ﹾﻓﻌ‬hanno alcuni
prefissi e infissi, pur derivando sempre dalle tre lettere della radice. In generale, tali forme
modificano il senso del verbo nella prima forma, oppure modificano il significato delle altre
forme (ad esempio la 5ª forma modifica il significato della 2ª forma, ecc.). Esistono
numerose forme derivate, ma le più usate sono nove (tutte presenti nel Corano).
Si noti che anche in lingua italiana esistono forme derivate dei verbi,ottenute dall’aggiunta
di prefissi come il verbo “trarre” dal quale derivano le forme “sottrarre”, “estrarre”, ecc.
Mentre in italiano il verbo cambia tramite il prefisso, in arabo (come verrà mostrato) esso
adotta non solo dei prefissi e suffissi ma viene modificato anche all’interno della radice,
e viene coniugato in modo particolare.
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 169

Le forme derivate del verbo sono presentate ricorrendo al paradigma del verbo ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬.
È importante sapere che ogni verbo nella prima forma non possiede necessariamente tutte
le nove forme derivate, ma a volte ne possiede appena 2, 3 o 4 . Inoltre, esistono per alcuni
verbi soltanto le forme derivate, in assenza del verbo nella prima forma.

2ª forma

Struttura
La 2ª forma deriva dalla prima ed è caratterizzata dal segno tashdīd posto sulla seconda
lettera radicale.
‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫( ﹶﻓ‬passato) ←‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ﹶﻓ‬
Significato della 2ª forma:
a) esprime intensità rispetto alla 1ª forma:
(frantumare) ‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻛ‬ ← ‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫( ﹶﻛ‬rompere);
b) può essere causativa (idea di far fare), ovvero rendere transitivi i verbi che sono
intransitivi nella 1ª forma:
(insegnare) ‫ﻢ‬ ‫ﻋ ﱠﻠ‬ ← ‫ﻢ‬ ‫ﻋِﻠ‬ (sapere)
(far scendere) ‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫ﻧ‬ ← ‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫ﻧ‬ (scendere)

(far avvicinare) ‫ﺏ‬


 ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻗ‬ ← ‫ﺏ‬
 ‫( ﹶﻗ ِﺮ‬essere vicino)
(far studiare) ‫ﺱ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ ←‫ﺱ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺩ‬ (studiare).
Altri verbi della stessa forma:
‫ﻊ‬ ‫ﺘ‬‫ﻣ‬ “far divertire”,

‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﺣ‬ “preparare”,
‫ﻢ ﻩ‬ ‫ﹶﻛ ﱠﻠ‬ “parlare a qualcuno”,

‫ﻋﻠﹶﻰ ﻩ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺳ ﱠﻠ‬ “salutare qualcuno”.


La forma ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﻓ‬al presente diventa ‫ ﻳُ ﹶﻔ ﱢﻌﻞﹸ‬. Esempi:
‫ ُﻊ‬‫ﻤﺘ‬ ‫ُﻳ‬ “fa divertire” ← ‫ﻊ‬ ‫ﺘ‬‫ﻣ‬ “ha fatto divertire”,
170 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫“ ُﻳ‬insegna” ← ‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ “ha insegnato”,


‫ﺏ‬ُ ‫“ ُﻳ ﹶﻜﺬﱢ‬smentisce” ← ‫ﺏ‬  ‫“ ﹶﻛﺬﱠ‬ha smentito”.
Coniugazione del verbo nella 2ª forma (Tabella 21.1 e Tabella 21.2)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ “insegnare”)
a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﻋﻠﱠ ْﻤﺖ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﱠﻠ ْﻤﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﱠﻠ ْﻤﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﻋﻠﱠ ْﻤ‬ ‫ﻤﺎ‬ ُ‫ﻋﻠﱠ ْﻤﺘ‬ ‫ﻋﱠﻠ ْﻤُﺘ ْﻢ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻋﻠﱠ ْﻤ‬ ‫ﻤﺎ‬ ُ‫ﻋﻠﱠ ْﻤﺘ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ﻋﻠﱠ ْﻤﺘ‬
3ª persona maschile ‫ﻢ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﱠﻠﻤ‬ ‫ﻋﻠﱠﻤُﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﻤ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻤﺘ‬ ‫ﻋﱠﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻋﻠﱠ ْﻤ‬
Tab. 21.1
b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﻋﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ﺃﹸ‬ ‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ُﻧ‬ ‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ُﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ُﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ُﺗ‬ ‫ﻌﱢﻠﻤُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ُﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﻌﱢﻠ ِﻤ‬ ُ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ُﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌﱢﻠ ْﻤ‬ ُ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ُﻳ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ُﻳ‬ ‫ﻌﱢﻠﻤُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ُﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﻌﻠﱢ ُﻢ‬ ‫ُﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻌﱢﻠﻤ‬ ‫ُﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌﱢﻠ ْﻤ‬ ُ‫ﻳ‬
Tab. 21.2

Esempi dal Corano:


‫ﻼ‬
‫ﻌُﻪُ ﹶﻗﻠِﻴ ﹰ‬‫ﻣﺘ‬ ‫[ ﹶﻓﺄﹸ‬2:126] “faccio godere lui per un poco” ( ‫ﻊ‬ ‫ﺘ‬‫ﻣ‬ “far godere, far divertire”),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 171

‫ﺎ‬‫ﺎِﺗﻨ‬‫[ ﹶﻛﺬﱠﺑُﻮﺍ ﺑِﺂﻳ‬3:11] “hanno smentito i segni Nostri” ( ‫ﺏ‬  ‫“ ﹶﻛﺬﱠ‬smentire”),


‫ﺖ ﹶﺃْﻳﺪِﻳ ﹸﻜ ْﻢ‬ْ ‫ﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺎ ﹶﻗ‬‫ﻚ ِﺑﻤ‬
 ‫[ ﹶﺫِﻟ‬3:182] “quello è per ciò che hanno anticipato le mani vostre”
( ‫ﻡ‬ ‫ﺪ‬ ‫“ ﹶﻗ‬anticipare”),
‫ﺏ‬ ‫ﺎ‬‫ﻚ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬  ُ‫ﻋﻠﱠ ْﻤﺘ‬ ‫ﻭِﺇ ﹾﺫ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻭ ﹶﻛ ْﻬ ﹰ‬ ‫ﻤ ْﻬ ِﺪ‬ ‫ﺱ ﻓِﻲ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺱ ُﺗ ﹶﻜﻠﱢ ُﻢ ﭐﻟﻨ‬
ِ ُ‫ﺡ ﭐﹾﻟﻘﹸﺪ‬
ِ ‫ﻚ ِﺑﺮُﻭ‬
 ‫ﺗ‬‫ﺪ‬‫ِﺇ ﹾﺫ ﹶﺃﻳ‬
[5:110] “quando rafforzai te con lo Spirito santo [l’angelo Jibrīl], [tanto che] parlasti
agli uomini nella culla e in età matura, e quando insegnai a te il Libro”
(‫ﺪ‬
 ‫ﻳ‬‫“ ﹶﺃ‬rafforzare, sostenere”; ‫ﻢ‬ ‫ﹶﻛﻠﱠ‬ “parlare”; ‫ﻢ‬
 ‫ﻋﻠﱠ‬ “insegnare”),
‫ﺚ‬
‫ﺎِﺋ ﹶ‬‫ﺨﺒ‬
 ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻬﻢُ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺮ ُﻡ‬ ‫ﺤ‬
 ُ‫ﻭﻳ‬ [7:157] “e proibisce a voi le turpitudini” ( ‫ﻡ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ “proibire, rendere
illecito”),
‫ﻕ‬
ِ ‫ﺮ ْﺯ‬ ‫ﺾ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ٍ ‫ﺑ ْﻌ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻀ ﹸﻜ ْﻢ‬  ‫ﺑ ْﻌ‬ ‫ﻀ ﹶﻞ‬
 ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﹶﻓ‬ [16:71] “e Allah ha favorito alcuni di voi al di
sopra di altri nella provvigione” ( ‫ﻞ‬ ‫ﻀﹶ‬ ‫“ ﹶﻓ‬favorire, preferire”),
‫ﻳ ْﻌ ِﻘﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺕ ِﻟ ﹶﻘ ْﻮ ٍﻡ‬
ِ ‫ ﹸﻞ ﭐﻵﻳﺎ‬‫ﻚ ُﻧ ﹶﻔﺼ‬  ‫[ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬30:28] “così spieghiamo i segni per un popolo che
ragiona” ( ‫ﻞ‬ ‫ﺼﹶ‬  ‫“ ﹶﻓ‬spiegare”),
‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ﹶﻟﻨ‬ ‫ﺨ‬  ‫ﺳ‬ ‫[ ﺳُﺒْﺤﺎ ﹶﻥ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬43:13] “gloria a Colui che ha sottomesso a noi ciò”
(‫ﺮ‬ ‫ﺨ‬ ‫ﺳ‬ “assoggettare, sottomettere”),
‫ﺎ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮْﺁ ﹶﻥ ﻟِﻠ ﱢﺬ ﹾﻛ ِﺮ‬‫ﺴ ْﺮﻧ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻭﹶﻟ ﹶﻘ ْﺪ‬ [54:17] “invero abbiamo reso facile il Corano per il ricordo”
(‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬ ‫ﻳ‬ “facilitare”),
‫ﻢ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮْﺁ ﹶﻥ‬ ‫ﻋﻠﱠ‬ ‫ﻤ ُﻦ‬ ‫ ْﺣ‬‫[ ﺍﻟﺮ‬55:1-2] “Il Misericordioso ha insegnato il Corano”
(‫ﻢ‬  ‫ﻋﻠﱠ‬ “insegnare”),
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺎ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ ْﺭ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ﺎ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬‫ﺢ ِﻟﻠﱠ ِﻪ ﻣ‬ ‫ﺒ‬‫ﺳ‬ [59:1] “glorifica Allah ciò che è nei cieli e ciò
che è sulla terra” ( ‫ﺢ‬  ‫ﺒ‬‫ﺳ‬ “glorificare”),
172 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﺍ‬‫ﺎ ُﻧ ﹾﻜﺮ‬‫ﻋﺬﹶﺍﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﻫ‬‫ﻋﺬﱠْﺑﻨ‬ ‫ﻭ‬ [65:8] “e abbiamo castigato esse con un castigo orribile”
(‫ﺏ‬  ‫ﻋﺬﱠ‬ “punire, castigare”),
‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺎ ﹶﻗ‬‫[ ِﺑﻤ‬75:13] “di quello che ha anticipato e ha ritardato” ( ‫ﻡ‬ ‫ﺪ‬ ‫“ ﹶﻗ‬anticipare”).
3ª forma

Struttura:
Come infisso ha una alif dopo la prima lettera radicale: ‫ﻋ ﹶﻞ‬ ‫ﻓﹶﺎ‬ (passato); la 3ª forma al

presente è: ‫ﻋﻞﹸ‬
ِ ‫ ُﻳﻔﹶﺎ‬.
Significato della 3ª forma:
a) indica lo sforzo, il tentativo di svolgere una azione e anche il desiderio di fare qualcosa
(combattere, cercar di uccidere) ‫ﻞ‬
‫ﺗ ﹶ‬‫ﻗﹶﺎ‬ ← ‫ﺘ ﹶﻞ‬‫ﹶﻗ‬ (uccidere)

(gareggiare, cercar di precedere) ‫ﻖ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺳ‬ ← ‫ﻖ‬ ‫ﺒ‬‫ﺳ‬ (precedere)


(lottare, adempire al jihād) ‫ﺪ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬ ← ‫ﺪ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ (sforzarsi);
b) indica compartecipazione in una attività espressa dal verbo della 1ª forma:
(essere in corrispondenza con qualcuno) ‫ﺐ‬
 ‫ﺗ‬‫ﺐ ← ﻛﹶﺎ‬
 ‫ﺘ‬‫ ( ﹶﻛ‬scrivere);
Altri verbi della stessa forma:
‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬ “litigare, discutere”,

‫ﺯ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬ “attraversare”,

‫ﺮ‬ ‫ﺎ ﹶﻓ‬‫ﺳ‬ “viaggiare”,

‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑ‬ “scambiare”.


Coniugazione del verbo nella 3ª forma (Tabella 21.3 e Tabella 21.4)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﺮ‬ ‫ﺎ ﹶﻓ‬‫ﺳ‬ “viaggiare”)
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 173

a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺎﹶﻓ ْﺮﺕ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﹶﻓ ْﺮﻧ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﹶﻓ ْﺮﻧ‬‫ﺳ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺎﹶﻓ ْﺮ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﹶﻓ ْﺮُﺗﻤ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎﹶﻓ ْﺮُﺗ ْﻢ‬‫ﺳ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎﹶﻓ ْﺮ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﹶﻓ ْﺮُﺗﻤ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎﹶﻓ ْﺮُﺗﻦ‬‫ﺳ‬
3ª persona maschile ‫ﺮ‬ ‫ﺎﹶﻓ‬‫ﺳ‬ ‫ﺍ‬‫ﺎﹶﻓﺮ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎﹶﻓﺮُﻭﺍ‬‫ﺳ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
ْ ‫ﺮ‬ ‫ﺎﹶﻓ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﺎﹶﻓ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎﹶﻓ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ﺳ‬
Tab. 21.3
b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺳﺎِﻓﺮ‬ ‫ﺃﹸ‬ ُ‫ﺎِﻓﺮ‬‫ُﻧﺴ‬ ُ‫ﺎِﻓﺮ‬‫ُﻧﺴ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺎِﻓﺮ‬‫ُﺗﺴ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎِﻓﺮ‬‫ﺗُﺴ‬ ‫ﺎِﻓﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﺗُﺴ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺎِﻓﺮِﻳ‬‫ﺗُﺴ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎِﻓﺮ‬‫ﺗُﺴ‬ ‫ﺎِﻓ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ُﺗﺴ‬
3ª persona maschile ُ‫ﺎِﻓﺮ‬‫ُﻳﺴ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎِﻓﺮ‬‫ﻳُﺴ‬ ‫ﺎِﻓﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﻳُﺴ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺎِﻓﺮ‬‫ُﺗﺴ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎِﻓﺮ‬‫ﺗُﺴ‬ ‫ﺎِﻓ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ُﻳﺴ‬
Tab. 21.4

Esempi dal Corano:


‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻫﺪُﻭﺍ ﻓِﻲ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﺟ‬ ‫ﺟﺮُﻭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﻫ‬ ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [2:218] “e coloro che sono emigrati e hanno
lottato sulla via di Allah” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺟ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻫ‬emigrare”, ‫ﺪ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﺟ‬lottare”),
‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻳﺸ‬ ‫ﻤ ْﻦ‬ ‫ﺎ ِﻋﻒُ ِﻟ‬‫ﻭﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ُﻳﻀ‬ [2:261] “e Allah moltiplica per chi vuole” ( ‫ﻒ‬  ‫ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﺿ‬
“moltiplicare”),
‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫[ ﻳُﻘﹶﺎِﺗﻠﹸﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ‬9:111] “combattono sul sentiero di Allah” ( ‫ﺗ ﹶﻞ‬‫ﻗﹶﺎ‬ “combattere”),
174 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﺎ‬‫ﺘﻨ‬‫ﺩﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺡ ﹶﻗ ْﺪ ﺟ‬
ُ ‫ﺎ ﻧُﻮ‬‫ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﻳ‬ [11:32] “dissero: o Nūh, hai polemizzato con noi” ( ‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬
“polemizzare”),
‫ﺴ ِﻪ‬
ِ ‫ﻨ ﹾﻔ‬‫ﺎ ِﻫﺪُ ِﻟ‬‫ﺎ ُﻳﺠ‬‫ﻧﻤ‬‫ﺪ ﹶﻓِﺈ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣ ْﻦ ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [29:6] “e chi lotta, lotta solo per se stesso” ( ‫ﺪ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬
“combattere”),
‫ﺍ‬‫ﺷﺪِﻳﺪ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﺑ‬‫ﺎ ِﺣﺴ‬‫ﺎﻫ‬‫ﺳْﺒﻨ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﹶﻓﺤ‬65:8] “allora abbiamo conteggiato a esse un rendiconto

severo” ( ‫ﺐ‬  ‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﺣ‬conteggiare, regolare i conti [ ‫ ﻩ‬con qualcuno]”).


4ª forma

Struttura
Ha come prefisso la alif ‫ﹶﺃ‬ (chiamata ‫ ) ﹶﺃﻟِﻒ ﺍﹾﻟ ﹶﻘﻄﹾﻊ‬ed è caratterizzata dal sukūn posto sulla
prima lettera radicale: ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﹶ‬ ‫ ﹶﺃ ﹾﻓ‬. La 4ª forma al presente è: ‫ ﻳُ ﹾﻔ ِﻌ ﹸﻞ‬.
Significato della 4ª forma:
la 4ª forma (come la 2ª) è principalmente causativa, ovvero rende transitivi i verbi che sono
intransitivi nella 1ª forma:
(far scendere, mandare) ‫ﻝ‬
‫ﺰ ﹶ‬ ‫ﺰ ﹶﻝ ← ﹶﺃْﻧ‬ ‫ﻧ‬ (scendere)
(far sedere) ‫ﺲ‬
 ‫ﺲ← ﹶﺃ ْﺟ ﹶﻠ‬
 ‫ﺟﹶﻠ‬ (sedersi)
(introdurre, far entrare) ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﹶﺃ ْﺩ‬ ←‫ﻞ‬
‫ﺧ ﹶ‬ ‫ﺩ‬ (entrare)
(scacciare, far uscire) ‫ﺝ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺝ ← ﹶﺃ ْﺧ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺧ‬ (uscire)
(far sapere, informare) ‫ﻢ‬
 ‫ﻢ ← ﹶﺃ ْﻋ ﹶﻠ‬ ‫ﻋِﻠ‬ (sapere).
Inoltre, la 4ª forma può indicare l’entrata in un periodo di tempo:
(trovarsi al mattino) ‫ﺢ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺻ‬
ْ ‫ﹶﺃ‬ ← ‫ﺒ ٌﺢ‬‫ﺻ‬
 (mattino)
(trovarsi alla sera) ‫ﻰ‬‫← ﹶﺃ ْﻣﺴ‬ ‫ﺎ ٌﺀ‬‫ﻣﺴ‬ (sera).
Alcuni verbi della 4ª forma:
( ُ‫ﻬِﻠﻚ‬
ْ ُ‫) ﻳ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﹶﺃ ْﻫ ﹶﻠ‬ (distruggere),

( ‫ﺳﻞﹸ‬
ِ ‫) ﻳُ ْﺮ‬ ‫ﺳ ﹶﻞ‬ ‫ﹶﺃ ْﺭ‬ (inviare, mandare),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 175

( ُ‫ﺮ ) ﻳُﹾﺜ ِﻤﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺃﹾﺛ‬ (fruttificare),

( ْ ُ‫ﻢ ) ﻳ‬ ‫“( ﹶﺃ ْﺳ ﹶﻠ‬abbracciare l’Islām” letteralmente: “rassegnarsi, arrendersi [ad Allah]”),
ُ‫ﺴِﻠﻢ‬
( ُ‫) ﻳُ ْﻨ ِﻔﻖ‬ ‫( ﹶﺃْﻧﻔﹶﻖ‬spendere).
Coniugazione del verbo della 4ª forma (Tabella 21.5 e Tabella 21.6)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﻖ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ‬ “spendere”).

a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘُﺘﻤ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘُﺘ ْﻢ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘُﺘﻤ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘُﺘ‬
3ª persona maschile ‫ﻖ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔﻘﹶﺎ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔﻘﹸﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹶﻘﺘ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ ﹾﻘ‬
Tab. 21.5
b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺃﹸْﻧ ِﻔﻖ‬ ُ‫ﻧُْﻨ ِﻔﻖ‬ ُ‫ﻧُْﻨ ِﻔﻖ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺗُْﻨ ِﻔﻖ‬ ‫ُﺗْﻨ ِﻔﻘﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ُﺗْﻨ ِﻔﻘﹸﻮ ﹶﻥ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗُْﻨ ِﻔ ِﻘ‬ ‫ُﺗْﻨ ِﻔﻘﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺗُْﻨ ِﻔ ﹾﻘ‬
3ª persona maschile ُ‫ﻳُْﻨ ِﻔﻖ‬ ‫ُﻳْﻨ ِﻔﻘﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ُﻳْﻨ ِﻔﻘﹸﻮ ﹶﻥ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺗُْﻨ ِﻔﻖ‬ ‫ُﺗْﻨ ِﻔﻘﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳُْﻨ ِﻔ ﹾﻘ‬
Tab. 21.6
176 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

Esempi dal Corano:


‫ﺍ ِﺀ‬‫ﻀﺮ‬  ‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﺍ ِﺀ‬‫ﺴﺮ‬  ‫ﻦ ُﻳْﻨ ِﻔﻘﹸﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬3:134] “coloro che spendono nella prosperità
e nell’avversità” ( ‫ﻖ‬  ‫“ ﹶﺃْﻧ ﹶﻔ‬spendere”),
‫ﻨ ﹸﻜ ْﻢ‬‫ﺖ ﹶﻟ ﹸﻜ ْﻢ ﺩِﻳ‬ ُ ‫ﻤ ﹾﻠ‬ ‫ﻡ ﹶﺃ ﹾﻛ‬ ‫ﻴ ْﻮ‬‫[ ﺍﹾﻟ‬5:3] “oggi ho perfezionato per voi la religione vostra”
( ‫ﻞ‬ ‫ﻤ ﹶ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻛ‬perfezionare”),
‫ﺎ‬‫ﺍﹶﻟﻨ‬‫ﺕ ِﺟﺪ‬  ‫ﺎ ﹶﻓﹶﺄ ﹾﻛﹶﺜ ْﺮ‬‫ﺘﻨ‬‫ﺩﹾﻟ‬ ‫ﺟﺎ‬ ‫ﺡ ﹶﻗ ْﺪ‬ُ ‫ﺎ ﻧُﻮ‬‫[ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﻳ‬11:32] “dissero: o Nūh! Hai polemizzato con
noi, e hai superato la polemica nostra” ( ‫ﺮ‬  ‫“ ﹶﺃ ﹾﻛﹶﺜ‬aumentare; abusare, andare oltre”),
‫ﺕ ِﺭ ْﺯﻗﹰﺎ ﹶﻟ ﹸﻜ ْﻢ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﻦ ﭐﻟﱠﺜ‬ ‫ﺝ ِﺑ ِﻪ ِﻣ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺎ ًﺀ ﹶﻓﹶﺄ ْﺧ‬‫ﺎ ِﺀ ﻣ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﺰ ﹶﻝ ِﻣ‬ ‫ﻭﹶﺃْﻧ‬ [2:22] “e ha fatto scendere dal
cielo l'acqua e ha fatto uscire con essa i frutti come provvigione per voi”
( ‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫“ ﹶﺃْﻧ‬far scendere”; ‫ﺝ‬  ‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺧ‬far uscire”),
‫ﺎ ُﻫ ْﻢ ِﺑ ﹸﺬﻧُﻮِﺑ ِﻬ ْﻢ‬‫[ ﹶﻓﹶﺄ ْﻫﹶﻠ ﹾﻜﻨ‬6:6] “eppure distruggemmo loro per i peccati loro”
( ‫ﻚ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﻫﹶﻠ‬distruggere”),
‫ﻲ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ ﹶﻻ‬‫ﺎ ﹶﻗ ْﻮ ِﻡ ﹶﻟ ﹶﻘ ْﺪ ﹶﺃْﺑﹶﻠ ْﻐُﺘ ﹸﻜ ْﻢ ِﺭﺳ‬‫ﻭﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﻳ‬ [7:93] “e disse: o popolo mio! Ho trasmesso a voi
i messaggi del Signore mio” ( ‫ﻎ‬ ‫“ ﹶﺃْﺑﹶﻠ ﹶ‬trasmettere [un messaggio], comunicare”),
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻭﺩِﻳ ِﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻯ‬‫ﺭﺳُﻮﹶﻟﻪُ ِﺑﭑﹾﻟ ُﻬﺪ‬ ‫ﺳ ﹶﻞ‬ ‫ﻮ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ﹶﺃ ْﺭ‬ ُ‫[ ﻫ‬9:33] “Egli è Colui che ha inviato
il Messaggero Suo con la guida e la Religione della verità” ( ‫ﻞ‬ ‫ﺳ ﹶ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺭ‬inviare”),
‫ﺎ ِﺇﻟﹶﻰ ﹶﻗ ْﻮ ِﻣ ِﻪ‬‫ﺎ ﻧُﻮﺣ‬‫ﺳ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﻭﹶﻟ ﹶﻘ ْﺪ ﹶﺃ ْﺭ‬ [11:25] “e inviammo Nūh al popolo suo” ( ‫ﺳ ﹶﻞ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺭ‬inviare”),
‫ﻨ ﹶﺔ‬‫ﺠ‬  ‫ﻭﻳُ ْﺪ ِﺧﻠﹸﻬُﻢُ ﭐﹾﻟ‬ [47:6] “e farà entrare voi nel Paradiso” ( ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫“ ﹶﺃ ْﺩ‬far entrare”),
‫ﺢ ﺍﹾﻟ ُﻤ ْﺆ ِﻣﻨُﻮ ﹶﻥ‬ ‫[ ﹶﻗ ْﺪ ﹶﺃ ﹾﻓﹶﻠ‬23:1] “in verità vinceranno i credenti” ( ‫ﺢ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻓﹶﻠ‬vincere”),
ُ‫ﺪﻩ‬ ‫ﻭ ْﻋ‬ ‫ﺨِﻠﻒُ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ‬ ْ ُ‫[ ﹶﻻ ﻳ‬30:6] “non infrange Allah la promessa Sua” ( ‫ﻒ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﺧﹶﻠ‬infrangere
[la promessa]”),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 177

‫ﻣْﻨﻀُﻮ ٍﺩ‬ ‫ﻴ ٍﻞ‬‫ﺭ ﹰﺓ ِﻣ ْﻦ ِﺳﺠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﺣﺠ‬‫ﻋﹶﻠْﻴﻬ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﹶﺃ ْﻣ ﹶﻄ ْﺮﻧ‬ [11:82] “e facemmo piovere su di essa pietre
d'argilla ammucchiata” ( ‫ﺮ‬  ‫“ ﹶﺃ ْﻣ ﹶﻄ‬far piovere”),
‫ﺎﻩُ ﻓِﻲ ﹶﻟْﻴﹶﻠ ِﺔ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ ْﺪ ِﺭ‬‫ﺰﹾﻟﻨ‬ ‫ﻧﺎ ﺃﹶﻧ‬‫[ ِﺇ‬97:1] “invero Noi abbiamo fatto scendere esso nella Notte del
Destino” ( ‫ﻝ‬ ‫ﺰ ﹶ‬ ‫“ ﹶﺃْﻧ‬far scendere”),
‫ﻉ‬ٍ ‫ﻤﻬُ ْﻢ ِﻣ ْﻦ ﺟُﻮ‬ ‫ﻌ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻱ ﹶﺃ ﹾﻃ‬106:4] “Colui che ha sfamato loro dalla fame”
( ‫ﻢ‬  ‫ﻌ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹾﻃ‬sfamare”).
5ª forma
Viene ottenuta premettendo il prefisso ‫ﺕ‬
 [ta] alla 2ª forma del verbo, ottenendo ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬ .

La 5ª forma al presente è ‫ﻌ ﹸﻞ‬ ‫ﺘ ﹶﻔ‬‫ﻳ‬ .


Significato della 5ª forma:
a) indica riflessività della 1ª e della 2ª forma:
(separarsi) ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬ ← ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﹶﻓ‬ (separare)

(moltiplicarsi) ‫ﺮ‬
 ‫ﺗ ﹶﻜﱠﺜ‬ ← ‫ﺮ‬ ‫( ﹶﻛﺜﱠ‬moltiplicare)
(lavarsi) ‫ﻞ‬
‫ﺴﹶ‬
 ‫ﻐ‬ ‫ﺗ‬ ← ‫ﺴ ﹶﻞ‬
 ‫ﹶﻏ‬ (lavare);
b) può anche avere un senso passivo:
(essere tagliato) ‫ﻊ‬
 ‫ﺗ ﹶﻘ ﱠﻄ‬ ← ‫ﻊ‬ ‫( ﹶﻗ ﹶﻄ‬tagliare);
c) esprime l’idea di ritenersi essere qualcosa:
(ritenersi grande) ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺗ ﹶﻜ‬
(ritenersi un profeta) ‫ﺒﹶﺄ‬‫ﻨ‬‫ﺗ‬ .
Esempi di alcuni verbi della 5ª forma:
‫ﻢ‬ ‫ﺗ ﹶﻜ ﱠﻠ‬ (parlare) ُ‫ﺘ ﹶﻜﻠﱠﻢ‬‫ﻳ‬ (parla) , ‫ﻢ‬ ‫ﻌ ﱠﻠ‬ ‫ﺗ‬ (studiare) ُ‫ﻌﻠﱠﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ (studia) ,
‫ﺰ ﹶﻝ‬ ‫ﻨ‬‫ﺗ‬ (scendere; abbassarsi, degradarsi) ‫ﺰﻝﹸ‬ ‫ﻨ‬‫ﺘ‬‫ﻳ‬ (scende) , ‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺗ ﹶﻔ‬ (sgorgare) ُ‫ﺠﺮ‬
 ‫ﺘ ﹶﻔ‬‫ﻳ‬ (sgorga) ,
‫ﺮ‬ ‫ﺗ ﹶﺬ ﱠﻛ‬ (ricordarsi, rievocare [qualcosa]) ُ‫ﺬﻛﱠﺮ‬
‫ﺘ ﹶ‬‫ﻳ‬ (si ricorda) ,
178 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻮ ﱠﻛ ﹶﻞ‬ ‫ﺗ‬ (confidare su [qualcuno]) ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻮﻛﱠﻞﹸ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ (confida su [qualcuno]).

Coniugazione del verbo della 5ª forma (Tabella 21.7 e Tabella 21.8)


(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﻕ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ “elargire, fare l’elemosina”).
a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺪ ﹾﻗﺖ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺪ ﹾﻗﻨ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺪ ﹾﻗﻨ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺪ ﹾﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺪ ﹾﻗُﺘﻤ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺪ ﹾﻗُﺘ ْﻢ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺪ ﹾﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺪ ﹾﻗُﺘﻤ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ ﹾﻗُﺘﻦ‬‫ﺼﺪ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﻕ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹶﺎ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹸﻮﺍ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﺪﹶﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺪﹶﻗﺘ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺪ ﹾﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬
Tab. 21.7
b) ُ‫ﺎ ِﺭﻉ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬‫ﹶﺃ‬ ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻧ‬ ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻧ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺪِﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺪ ﹾﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬
3ª persona maschile ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺪﻗﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺪﻗﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻳ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺪﻕ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺪﻗﹶﺎ ِﻥ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺪ ﹾﻗ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﻳ‬
Tab. 21.8

Esempi dal Corano:


ُ‫ﺖ ِﺑ ِﻬﻢُ ﭐ َﻷﺳْﺒﺎﺏ‬
ْ ‫ﻌ‬ ‫ﺗ ﹶﻘﻄﱠ‬‫ﻭ‬ [2:166] “e saranno spezzati da loro i legami” ( ‫ﻊ‬ ‫ﺗ ﹶﻘﻄﱠ‬
“spezzarsi”),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 179

‫ﲔ‬
 ‫ﺘ ِﻘ‬ُ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺒﻞﹸ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ِﻣ‬‫ﺘ ﹶﻘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻤ‬‫ِﺇ‬ [5:27] “piuttosto accetta Allah solo dai timorati” ( ‫ﺒ ﹶﻞ‬‫ﺗ ﹶﻘ‬
“accettare”),
‫ﻬﺮُﻭﻥ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﻳ‬ ‫ﺱ‬
ٌ ‫ﺎ‬‫ﻧ ُﻬ ْﻢ ﹸﺃﻧ‬‫[ ِﺇ‬7:82] “in verità loro sono degli uomini che si purificano” ( ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺗ ﹶﻄ‬
“purificarsi”),
‫ﻮ ﱠﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺑ ِﻬ ْﻢ‬‫ﺭ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻭ‬ [8:2] “e sul Signore loro confidano” ( ‫ﻮﻛﱠ ﹶﻞ‬ ‫ﺗ‬ “confidare”),
‫ﺑﻜﹸ ْﻢ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻲ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ُ‫ﻮﻛﱠ ﹾﻠﺖ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻲ‬‫[ ِﺇﻧ‬11:56] “invero io ho confidato in Allah, il Signore
mio e il Signore vostro” ( ‫ﻞ‬ ‫ﻮﻛﱠ ﹶ‬ ‫ﺗ‬ “confidare”),
‫ﺐ‬ُ ‫ﻦ ُﻳﻨِﻴ‬‫ﺘ ﹶﺬﻛﱠﺮُ ِﺇﻻﱠ ﻣ‬‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ [40:13] “ma non ricorda tranne chi torna [a Lui pentito]”
( ‫ﺮ‬ ‫ﺬﻛﱠ‬ ‫ﺗ ﹶ‬ “ricordare”),
‫ﺎ‬‫ﺏ ﹶﺃ ﹾﻗﻔﹶﺎﹸﻟﻬ‬
ٍ ‫ﻋﻠﹶﻰ ﹸﻗﻠﹸﻮ‬ ‫ﺑﺮُﻭ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮْﺁ ﹶﻥ ﹶﺃ ْﻡ‬‫ﺪ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﻼ‬
‫[ ﹶﺃﹶﻓ ﹶ‬47:24] “forse non meditano sul Corano,
o ci sono sui cuori i catenacci di essi?” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺑ‬‫ﺪ‬ ‫ﺗ‬ “meditare”; il pronome ‫ﺎ‬‫ ﻫ‬si riferisce alla
parola ‫) ﹸﻗﻠﹸﻮﺏ‬.

6ª forma
Viene ottenuta premettendo il prefisso ‫ﺕ‬
 [ta] alla 3ª forma del verbo ottenendo ‫ﻋ ﹶﻞ‬ ‫ﺗﻔﹶﺎ‬ .
La 6ª forma al presente è ‫ﻞ‬
‫ﻋ ﹸ‬ ‫ﺘﻔﹶﺎ‬‫ﻳ‬ .
Significato della 6ª forma:
a) dà l’idea di reciprocità alla 3ª forma:
(scambiarsi) ‫ﻝ‬
‫ﺩ ﹶ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺒ‬ ← ‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫( ﺑ‬scambiare)
(separarsi) ‫ﻕ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺗﻔﹶﺎ‬ ← ‫ﻕ‬
 ‫ﺭ‬ ‫( ﻓﹶﺎ‬separare)
(litigare l’un l’altro) ‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺠ‬ ← ‫ﺩ ﹶﻝ‬ ‫ﺎ‬‫ﺟ‬ (litigare)

(interrogarsi) ‫ﺎ َﺀ ﹶﻝ‬‫ﺗﺴ‬ ← ‫ﺳﺎ َﺀ ﹶﻝ‬ (interrogare [qualcuno])

(aiutarsi, sostenersi a vicenda) ‫ﻥ‬


‫ﻭ ﹶ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ← ‫ﻭ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫( ﻋ‬aiutare, soccorrere);
180 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

b) esprime l’idea di simulazione:


(fingersi malato) ‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬ ← ‫ﺽ‬
 ‫ﻣ ِﺮ‬ (essere malato) .
Coniugazione del verbo della 6ª forma (Tabella 21.9 e Tabella 21.10)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﻑ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺗﻌ‬ “conoscersi, fare reciproca conoscenza”).

a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬

singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﹾﻓﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﹾﻓﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﹾﻓُﺘﻤ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺭ ﹾﻓُﺘ ْﻢ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭ ﹾﻓُﺘﻤ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺭ ﹾﻓُﺘ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬
3ª persona maschile ‫ﻑ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺭﻓﹶﺎ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺭﻓﹸﻮﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﺭﹶﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭﹶﻓﺘ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬
Tab. 21.9

b) ُ‫ﻀﺎ ِﺭﻉ‬
 ُ‫ﺍﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺭﻑ‬ ‫ﻌﺎ‬ ‫ﺗ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﻑ‬
ُ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻧ‬ ‫ﻑ‬
ُ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﻑ‬
ُ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭﹶﻓﺎ ِﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭﻓﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺭِﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭﹶﻓﺎ ِﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬
3ª persona maschile ُ‫ﺭﻑ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻳ‬ ‫ﺭﹶﻓﺎ ِﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻳ‬ ‫ﺭﻓﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﻑ‬
ُ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭﹶﻓﺎ ِﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺭ ﹾﻓ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﻳ‬
Tab. 21.10
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 181

Esempi dal Corano:


‫ﺭﻓﹸﻮﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺎِﺋ ﹶﻞ ِﻟ‬‫ﻭﹶﻗﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹸﻛ ْﻢ ُﺷﻌُﻮﺑ‬‫ﻌ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [49:13] “e abbiamo fatto di voi popoli e tribù,

affinché vi conosceste [a vicenda]” ( ‫ﻑ‬


 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ “conoscersi”),
‫ﻚ‬
ُ ‫ﻴ ِﺪ ِﻩ ﭐﹾﻟ ُﻤ ﹾﻠ‬‫ﻙ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ِﺑ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺒ‬ [67:1] “sia benedetto Colui nella Cui mano è la sovranità”
( ‫ﻙ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﺒ‬ “essere benedetto”),
‫ﺎ َﺀﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺘﺴ‬‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻋ‬ [78:1] “su cosa si interrogano [a vicenda]?” ( ‫ﺎ َﺀ ﹶﻝ‬‫ﺗﺴ‬ “interrogarsi”).

7ª forma
E’ caratterizzata dal prefisso ‫ﻥ‬
‫[ ِﺍ ﹾ‬in] (la lettera nūn con alif prostetica) prefissa alla 1ª forma
del verbo ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ِﺍْﻧ ﹶﻔ‬ . La 7ª forma al presente è ‫ﻳ ْﻨ ﹶﻔﻌِﻞ‬ .
Significato della 7ª forma:
questa forma è passiva e riflessiva rispetto al verbo della 1ª forma; esempi:
(essere rotto) َ‫ﺮ‬‫ﻜﺴ‬
‫ﺮ ← ِﺍْﻧ ﹶ‬ ‫ﺴ‬
 ‫( ﹶﻛ‬rompere)
(scoprirsi, svelarsi / essere scoperto) ‫ﻒ‬
 ‫ﺸ‬
 ‫ﻒ ← ِﺍْﻧ ﹶﻜ‬
 ‫ﺸ‬
 ‫( ﹶﻛ‬scoprire).
Alcuni verbi della 7ª forma:
(al presente: ِ ‫ﻳْﻨ ﹶﻔ‬ ) ‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬
ُ‫ﺠﺮ‬  ‫ِﺍْﻧ ﹶﻔ‬ (sgorgare = ‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺗ ﹶﻔ‬ )
(al presente: ُ‫ﻳْﻨ ﹶﻄِﻠﻖ‬ ) ‫ﻖ‬ ‫( ِﺍْﻧ ﹶﻄ ﹶﻠ‬partire, andarsene)
(al presente: ُ‫ﻳْﻨ ﹶﻔ ِﻄﺮ‬ ) ‫ﺮ‬ ‫( ِﺍْﻧ ﹶﻔ ﹶﻄ‬spaccarsi)
182 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

Coniugazione del verbo della 7ª forma (Tabella 21.11 e Tabella 21.12)


(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﺐ‬
 ‫“ ِﺍْﻧ ﹶﻘ ﹶﻠ‬essere capovolto, ribaltarsi”).
a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒﺖ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒُﺘﻤ‬ ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒُﺘ ْﻢ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒُﺘﻤ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒﺘ‬
3ª persona maschile ‫ﺐ‬
 ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠﺒ‬ ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠﺒُﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﺒ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺒﺘ‬‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠْﺒ‬
Tab. 21.11

b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﹶﺃْﻧ ﹶﻘِﻠﺐ‬ ُ‫ﻧْﻨ ﹶﻘِﻠﺐ‬ ُ‫ﻧْﻨ ﹶﻘِﻠﺐ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺐ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺒ‬ ‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺒُﻮ ﹶﻥ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠِﺒ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺒ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠْﺒ‬
3ª persona maschile ُ‫ﻳْﻨ ﹶﻘِﻠﺐ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻳْﻨ ﹶﻘِﻠﺒ‬ ‫ﻳْﻨ ﹶﻘِﻠﺒُﻮ ﹶﻥ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺐ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗْﻨ ﹶﻘِﻠﺒ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳْﻨ ﹶﻘِﻠْﺒ‬
Tab. 21.12

Esempi dal Corano:


‫ﺎ‬‫ﻋْﻴﻨ‬ ‫ﺮ ﹶﺓ‬ ‫ﺸ‬
ْ ‫ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﺘ‬‫ﺖ ِﻣْﻨﻪُ ﭐﹾﺛ‬ ْ ‫ﺴ‬
‫ﺠ‬ ‫ﺒ‬‫[ ﹶﻓﭑْﻧ‬7:160] “e sgorgarono da essa [dalla roccia] dodici
sorgenti” ( ‫ﺲ‬  ‫ﺠ‬  ‫ﺒ‬‫“ ِﺍْﻧ‬sgorgare”; vedere anche il paragrafo 54.3),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 183

‫ﻳ ٍﺔ‬‫ﺎ ﹶﺃ ْﻫ ﹶﻞ ﹶﻗ ْﺮ‬‫ﺗﻴ‬‫ﻰ ِﺇﺫﹶﺍ ﹶﺃ‬‫ﺣﺘ‬ ‫ﹶﻓﭑْﻧ ﹶﻄﹶﻠﻘﹶﺎ‬ [18:77] “dunque procederono [loro due] finché quando

giunsero agli abitanti di una città” ( ‫ﻖ‬ ‫“ ِﺍْﻧ ﹶﻄﹶﻠ‬procedere”),


‫ﺕ‬
ْ ‫ﺮ‬ ‫ﺎ ُﺀ ﭐﻧ ﹶﻔ ﹶﻄ‬‫ﺴﻤ‬ ‫[ ِﺇﺫﹶﺍ ﭐﻟ‬82:1] “quando il cielo si squarcerà” ( ‫ﺮ‬ ‫“ ِﺍْﻧ ﹶﻔ ﹶﻄ‬squarciarsi”),
‫ﺕ‬
ْ ‫ﺮ‬ ‫ﺘﹶﺜ‬‫ﺍ ِﻛﺐُ ﭐﻧ‬‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ ﭐﹾﻟ ﹶﻜﻮ‬ [82:2] “e quando i pianeti si disperderanno” (‫ﺮ‬ ‫ﺘﹶﺜ‬‫“ ِﺍْﻧ‬disperdersi”),
‫ﲔ‬ ‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ ﭐﻧ ﹶﻘﹶﻠﺒُﻮﺍ ِﺇﻟﹶﻰ ﹶﺃ ْﻫِﻠ ِﻬﻢُ ﭐﻧ ﹶﻘﹶﻠﺒُﻮﺍ ﹶﻓ ِﻜ ِﻬ‬ [83:31] “e quando ritornavano dalla gente loro,
ritornavano scherzosi” ( ‫ﺐ‬  ‫“ ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬ritornare”),
‫ﻭ ْﺟ ِﻬ ِﻪ‬ ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﺐ‬  ‫ﻨ ﹲﺔ ﭐﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬‫ﺑْﺘﻪُ ِﻓْﺘ‬‫ﺎ‬‫ﻭِﺇ ﹾﻥ ﹶﺃﺻ‬ [22:11] “però se capita a lui una prova, si volta sulla
faccia sua” (dal senso: “torna alla miscredenza”; ‫ﺐ‬
 ‫“ ِﺍْﻧ ﹶﻘﹶﻠ‬voltarsi”);
dal tafsīr di Ibn Kathīr: ‫ﺪ ﻛﹶﺎﻓِﺮﹰﺍ‬ ‫ﺗ‬‫ِﺍ ْﺭ‬ : ‫ﺍﻧﻘﻠﺐ ﻋﻠﻰ ﻭﺟﻬﻪ‬ .

Approfondimenti: differenza tra la 5ª forma e la 7ª forma.

A volte il verbo nella 5ª forma e il verbo nella 7ª hanno lo stesso significato come:
‫ﺱ‬
ُ ‫ﺎ‬‫ﻕ ﺍﻟﻨ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬ e ‫ﺱ‬
ُ ‫ﺎ‬‫ﻕ ﺍﻟﻨ‬
 ‫ﺮ‬ ‫( ِﺍْﻧ ﹶﻔ‬entrambe le frasi hanno significato: “si è separata la gente”).
Tra queste due frasi esiste però una piccola differenza: il verbo nella 5ª forma rispetto
al verbo nella 7ª forma è più intenso nel significato dunque ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬ esprime una separazione
in tanti gruppi, mentre ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ ِﺍْﻧ ﹶﻔ‬significa una semplice separazione (ad esempio in due
gruppi).

8ª forma
Il paradigma della 8ª forma è: ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺘ‬‫ ِﺍ ﹾﻓ‬. La 8ª forma al presente è ‫ﺘ ِﻌﻞﹸ‬‫ﻳ ﹾﻔ‬ . Questa forma viene
preceduta da una alif prostetica, ed è caratterizzata dalla presenza del sukūn sulla prima
lettera radicale e dalla presenza di una ‫ﺕ‬
 [ta], che viene interposta tra la prima e la seconda
lettera radicale.

Significato della 8ª forma:


a) indica riflessività della 1ª forma (ma anche il passivo):
184 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫( ِﺍ ْﺟ‬riunirsi, esser raccolto) ← ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺟ‬ (riunire), ‫ﻸ‬
َ ‫ﺘ‬‫( ِﺍ ْﻣ‬esser riempito) ← ‫ﻸ‬
َ ‫ﻣ‬ (riempire),
‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫( ِﺍ ْﺣ‬bruciarsi, essere bruciato) ← ‫ﻕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ (bruciare);
b) dà un’idea di intensità al significato del verbo della 1ª forma:
‫ﺪ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺘ‬‫( ِﺍ ْﺟ‬fare tutti gli sforzi) ← ‫ﺪ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺟ‬ (sforzarsi),
‫ ِﺇﻟﹶﻰ ﻩ‬/ ‫ﻊ ﻩ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬sentire, ascoltare [qualcuno] ) ← ‫ﻊ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ (ascoltare).
Coniugazione del verbo della 8ª forma (Tabella 21.13 e Tabella 21.14)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﻒ‬
 ‫ﺘ ﹶﻠ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ “essere disaccordo [su qualcosa], differire”).

a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔﺖ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔﻨ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔﻨ‬‫ِﺍ ْﺧ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔُﺘﻤ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔُﺘ ْﻢ‬‫ِﺍ ْﺧ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔُﺘﻤ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔُﺘﻦ‬‫ِﺍ ْﺧ‬
3ª persona maschile ‫ﻒ‬
 ‫ﺘﹶﻠ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺘﹶﻠ ﹶﻔﺎ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺘﹶﻠﻔﹸﻮﺍ‬‫ِﺍ ْﺧ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
ْ ‫ﺘﹶﻠ ﹶﻔ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﹶﻠ ﹶﻔﺘ‬‫ِﺍ ْﺧ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺘﹶﻠ ﹾﻔ‬‫ِﺍ ْﺧ‬
Tab. 21.13
b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﹶﺃ ْﺧ‬ ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻧ‬ ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺘِﻠ ِﻔ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺘِﻠ ﹾﻔ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺘِﻠﻒ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘِﻠﻔﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺘِﻠ ﹾﻔ‬‫ﺨ‬
ْ ‫ﻳ‬
Tab. 21.14
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 185

Mutamenti ortografici e fonetici del verbo della 8ª forma


La 8ª forma subisce dei mutamenti ortografici e fonetici nel caso in cui la prima lettera
radicale sia:
a) ‫ ﺹ‬, ‫ ﺽ‬, ‫ ﻁ‬, ‫ ﻅ‬. La lettera [t] ‫ ﺕ‬interposta tra la prima e la seconda lettera radicale
diventa ‫( ﻁ‬oppure ‫ ﻅ‬nel caso di prima lettera radicale ‫) ﻅ‬:

‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫ﺻ‬
ْ ‫ِﺍ‬ → ‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺻ ﹶﻄ‬
ْ ‫“ ِﺍ‬pazientare, tener duro”,
‫ﻢ‬ ‫ﺘﹶﻠ‬‫ِﺍ ﹾﻇ‬ → ‫ﻢ‬ ‫“ ِﺍ ﱠﻇ ﹶﻠ‬essere trattato ingiustamente”,
‫ﻊ‬ ‫ﺘﹶﻠ‬‫ِﺍ ﹾﻃ‬ → ‫ﻊ‬ ‫“ ِﺍ ﱠﻃ ﹶﻠ‬prendere conoscenza di [‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ] ; informarsi; salire”.
Si cita come esempio il seguente hadīth:
‫ﺴ ُﻦ‬
ْ ‫ﺮ ُﺣ‬ ‫ )) ﺍﹾﻟِﺒ‬: ‫ﻢ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ ُﻪ‬
 ‫ﻲ‬ ‫ﻨِﺒ‬‫ﻋ ِﻦ ﺍﻟ‬ ُ‫ﻋْﻨﻪ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ ُﻪ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ ﹶﻥ‬‫ﺳ ْﻤﻌ‬ ‫ﺱ ﺑْﻦ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﻨﻮ‬‫ﻋ ِﻦ ﺍﻟ‬
ْ ‫ﺍ ُﻩ ُﻣ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﺱ‬
‫ﺴِﻠ ٌﻢ‬ ُ ‫ﺎ‬‫ﻋ ﹶﻠ ْﻴ ِﻪ ﺍﻟﻨ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻳ ﱠﻄ ِﻠ‬ ‫ﺖ ﹶﺃ ﹾﻥ‬
 ‫ﻭ ﹶﻛ ِﺮ ْﻫ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ﻙ ﻓِﻲ‬ ‫ﺣﺎ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ﺍ ِﻹﹾﺛﻢُ ﻣ‬ , ‫ﺍﹾﻟﺨُﻠﹸ ِﻖ‬

Da An-Nawās bin Sam‘ān , dal Profeta [che] disse:“ la rettitudine è il buon


carattere, e il peccato è ciò che si escogita nella anima tua e che odi che venga
a conoscenza di esso la gente”. Lo ha trasmesso Muslim.
b) ‫ ﺯ‬, ‫ ﺩ‬, ‫ ﺫ‬. La lettera [t] ‫ ﺕ‬dell’infisso diventa ‫ ﺩ‬:
‫ﺮ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ ْﺯ‬ → ‫ﺮ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﺩ‬ ‫ِﺍ ْﺯ‬ “essere scacciato; rimproverato”,

‫ﺮ‬ ‫ﺨ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ ْﺩ‬ → َ‫ﺮ‬‫ﺩﺧ‬ ‫ِﺍ‬ “accumulare; risparmiare, economizzare”,

‫ﺮ‬ ‫ﺗ ﹶﻜ‬‫ِﺍ ﹾﺫ‬ → ‫ﺮ‬ ‫ﺩ ﹶﻛ‬ ‫ِﺍ ﹾﺫ‬ → ‫ﺮ‬ ‫ﺩ ﹶﻛ‬ ‫ِﺍ‬ “ricordare” (dove nell’ultimo caso avviene anche

l’assimilazione della lettera ‫ﺫ‬ della radice che diventa ‫ ; ﺩ‬anche: ‫ﺮ‬ ‫) ِﺍﺫﱠ ﹶﻛ‬.
c) ‫ ﺕ‬, ‫ ﻭ‬, ‫ ﺀ‬. Queste lettere vengono assimilate alla lettera [t] dell’infisso, risultando nella
lettera [t] con il tashdīd:
‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫ِﺍْﺗ‬ → ‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫“ ِﺍ‬inseguire”,
‫ﺼ ﹶﻞ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ ْﻭ‬ → ‫ﺼ ﹶﻞ‬
 ‫ﺗ‬‫“ ِﺍ‬unirsi a (‫”) ﺑِـ‬,
186 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﺨ ﹶﺬ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍﹾﺃ‬ → ‫ﺨ ﹶﺬ‬
 ‫ﺗ‬‫“ ِﺍ‬prendere”.
Si noti che la lettera [t] dell’infisso può essere assimilata alla lettera ‫ﺙ‬:
‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫ِﺍﹾﺛ‬ → ‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫( ِﺍﱠﺛ‬oppure ‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫“ ) ِﺍ‬esser fisso, saldo”.
Esempi dal Corano:
‫ﺖ‬
ْ ‫ﺒ‬‫ﺴ‬  ‫ﺘ‬‫ﺎ ﭐ ﹾﻛ‬‫ﺎ ﻣ‬‫ﻋﹶﻠْﻴﻬ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺖ‬ ْ ‫ﺒ‬‫ﺴ‬  ‫ﺎ ﹶﻛ‬‫ﺎ ﻣ‬‫[ ﹶﻟﻬ‬2:286] “a essa quello che ha guadagnato e contro di
essa quello che ha demeritato” ( ‫ﺐ‬  ‫ﺴ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ﹾﻛ‬demeritare, guadagnarsi”),
‫ﺍ ﹶﻥ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬‫ﺿﻮ‬ ْ ‫ﺒﻌُﻮﹾﺍ ِﺭ‬‫ﺗ‬‫ﻭﭐ‬ [3:174] “e perseguirono la soddisfazione di Allah” ( ‫ﻊ‬ ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫“ ِﺍ‬seguire”),
‫ﺏ‬ُ ‫ﺍ‬‫ﻒ ﭐ َﻷ ْﺣﺰ‬  ‫ﺘﹶﻠ‬‫[ ﹶﻓﭑ ْﺧ‬43:65] “ma differirono le fazioni” ( ‫ﻒ‬  ‫ﺘﹶﻠ‬‫“ ِﺍ ْﺧ‬differire”),
‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ﺒﻌُﻮﺍ ﭐﻟﻨ‬‫ﺗ‬‫ﻭﭐ‬ ‫ﺼﺮُﻭ ُﻩ‬  ‫ﻧ‬‫ﻭ‬ ‫ﺰﺭُﻭ ُﻩ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ [7:157] “hanno sostenuto lui, hanno soccorso lui e hanno
seguito la luce” ( ‫ﻊ‬  ‫ﺒ‬‫ﺗ‬‫“ ِﺍ‬seguire”),
‫ﻊ‬ ‫ﺴ ْﻤ‬  ‫ﻕ ﭐﻟ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﻣ ِﻦ ﭐ ْﺳ‬ ‫[ ِﺇﻻﱠ‬15:18] “tranne chi carpisce con l’udito” ( ‫ﻕ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬carpire”),
‫ﺮﻓﹸﻮﺍ ِﺑ ﹸﺬﻧُﻮِﺑ ِﻬ ْﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧﺮُﻭ ﹶﻥ ﭐ ْﻋ‬ ‫ﺁ‬‫[ ﻭ‬9:102] “e gli altri che hanno ammesso i peccati loro”
( ‫ﻑ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ْﻋ‬ammettere, riconoscere”),
‫ﺎ‬‫ﺍِﺑﻴ‬‫ﺍ ﺭ‬‫ﺑﺪ‬‫ﺯ‬ ‫ْﻴ ﹸﻞ‬‫ﻤ ﹶﻞ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﺘ‬‫[ ﹶﻓﭑ ْﺣ‬13:17] “e trasporta la corrente schiuma crescente”
( ‫ﻞ‬ ‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ْﺣ‬trasportare”),
‫ﻰ‬‫ﻌﻠﱢﻲ ﹶﺃﻃﱠِﻠﻊُ ِﺇﻟﹶﻰ ِﺇ ﹶﻻ ِﻩ ﻣُﻮﺳ‬ ‫[ ﹶﻟ‬28:38] “affinché [io] salga da dio di Mūsā” ( ‫ﻊ‬ ‫“ ِﺍﻃﱠﹶﻠ‬salire”),
ُ‫ﻤﺮ‬ ‫ﻖ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﻭﭐْﻧ‬ ‫ﻋﺔﹸ‬ ‫ﺎ‬‫ﺖ ﭐﻟﺴ‬ ِ ‫ﺑ‬‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫[ ﺍ ﹾﻗ‬54:1] “ si è avvicinata l’Ora e si è spaccata la luna”
( ‫ﺏ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ﹾﻗ‬avvicinarsi”),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 187

‫ﺎ‬‫ﺠﺒ‬
 ‫ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹸﻗﺮْﺁﻧ‬‫ﺳ ِﻤ ْﻌﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﹶﻓﻘﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ِﺇﻧ‬ ‫ﺠ‬
ِ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻧ ﹶﻔ ٌﺮ ِﻣ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫ ُﻪ ﭐ ْﺳ‬‫ﻲ ﹶﺃﻧ‬ ‫ﻲ ِﺇﹶﻟ‬ ‫ﹸﻗ ﹾﻞ ﺃﹸﻭ ِﺣ‬
[72:1] “di’: è stato rivelato a me che ascoltarono [questo Corano] un gruppo di jinn
e dissero: invero noi abbiamo sentito una recitazione stupenda” ( ‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬ascoltare”).
9ª forma
Come prefisso ha la alif prostetica, la terza lettera radicale è raddoppiata (con il segno
tashdīd); inoltre questa forma è caratterizzata dal sukūn sulla prima lettera radicale: ‫ﻞ‬
‫ﻌ ﱠ‬ ‫ ِﺍ ﹾﻓ‬.
La 9ª forma al presente è ‫ﻌ ﱡﻞ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ .
Significato della 9ª forma:
è poco comune e descrive solamente gli aggettivi indicanti colori o difetti fisici, ad esempio
‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬ ‫ِﺍ ْﻋ‬ (essere guercio) ← ُ‫ﻮﺭ‬
 ‫( ﹶﺃ ْﻋ‬guercio) ; altri esempi:
‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ِﺍْﺑ‬ (essere bianco) ← ُ‫ﻴﺾ‬‫( ﹶﺃ ْﺑ‬bianco)

‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ (essere rosso) ←ُ‫ﻤﺮ‬


 ‫( ﹶﺃ ْﺣ‬rosso)
‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ِﺍ ْﺳ‬ (essere nero) ← ُ‫ﻮﺩ‬ ‫ﹶﺃ ْﺳ‬ (nero)

‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ِﺍ ْﺧ‬ (essere verde) ← ُ‫ﻀﺮ‬
 ‫( ﹶﺃ ْﺧ‬verde).
Coniugazione del verbo nella 9ª forma (Tabella 21.15 e Tabella 21.16)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﺮ‬
 ‫ﻤ‬ ‫“ ِﺍ ْﺣ‬essere rosso”).
a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺮ ْﺭﺕ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ْﺭﻧ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮ ْﺭﻧ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ ْﺭ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺎ ِﺍ ْﺣ‬‫ﺮ ْﺭُﺗﻤ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺮ ْﺭُﺗ ْﻢ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮ ْﺭ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺎ ِﺍ ْﺣ‬‫ﺮ ْﺭُﺗﻤ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ﺮ ْﺭﺗ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬
3ª persona maschile ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺍ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
ْ ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬ ‫ﺮ ْﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﻤ‬ ‫ِﺍ ْﺣ‬
Tab. 21.15
188 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

b) ُ‫ﺎ ِﺭﻉ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬


singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﹶﺃ ْﺣ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﻳ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﻤ ِﺮ ْﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻤﺮ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﻤ ِﺮ ْﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﺤ‬
ْ ‫ﻳ‬
Tab. 21.16

Esempi dal Corano:


‫ﺎِﻧ ﹸﻜ ْﻢ‬‫ﺪ ِﺇﳝ‬ ‫ﺑ ْﻌ‬ ‫ﺕ ُﻭﺟُﻮ ُﻫ ُﻬ ْﻢ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶﻔ ْﺮﺗُ ْﻢ‬
ْ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻦ ﭐ ْﺳ‬ ‫ﺎ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬‫ﺩ ُﻭﺟُﻮ ٌﻩ ﹶﻓﹶﺄﻣ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ ‫ﺾ ُﻭﺟُﻮ ٌﻩ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺗْﺒ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻳ ْﻮ‬ [3:106]
“il Giorno in cui diventeranno bianchi [alcuni] volti e diventeranno neri [alcuni] volti;
riguardo a coloro che saranno anneriti i volti loro: “avete miscreduto dopo la fede
vostra?” ( ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫“ ِﺍْﺑ‬diventare bianco”; ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫“ ِﺍ ْﺳ‬diventare nero”),
‫ﻤ ِﺔ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺭ ْﺣ‬ ‫ﺖ ُﻭﺟُﻮ ُﻫ ُﻬ ْﻢ ﹶﻓﻔِﻲ‬
ْ ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻦ ﭐْﺑ‬ ‫ﻣﺎ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ [3:107] “e riguardo a coloro che
diventeranno bianchi i visi loro, [saranno] nella Misericordia di Allah”
( ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫“ ِﺍْﺑ‬diventare bianco”),
‫ﺤ ْﺰ ِﻥ‬
ُ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺎ ُﻩ ِﻣ‬‫ﻋْﻴﻨ‬ ‫ﺖ‬
ْ ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻭﭐْﺑ‬ [12:84] “e si sbiancarono i due occhi suoi dalla tristezza”
( ‫ﺾ‬  ‫ﻴ‬‫“ ِﺍْﺑ‬diventare bianco”; esempio già visto nel paragrafo 13.2).
10ª forma
E’ caratterizzata dal prefisso ‫ ِﺍﺳْﺘﹷ‬e dal sukūn sulla prima lettera radicale: ‫ﻌ ﹶﻞ‬ ‫ﺘ ﹾﻔ‬‫ ِﺍ ْﺳ‬.
La 10ª forma al presente è ‫ﻞ‬
‫ﺘ ﹾﻔ ِﻌ ﹸ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ .
Significato della 10ª forma:
a) la 10ª forma è la riflessiva della 4ª forma:
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 189

‫ﺐ‬
 ‫ﺠ‬
 ‫ﺘ ْﻌ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (stupirsi) ← ‫ﺐ‬
 ‫ﺠ‬
 ‫( ﹶﺃ ْﻋ‬stupire)
‫ﻢ‬ ‫ﺘ ْﻌ ﹶﻠ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (informarsi) ← ‫ﻢ‬ ‫ﹶﺃ ْﻋﹶﻠ‬ (informare);
b) aggiunge al verbo nella 1ª forma l’idea di richiesta, domanda:
‫ﺮ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (chiedere perdono) ← ‫ﺮ‬
 ‫ﹶﻏ ﹶﻔ‬ (perdonare)

‫ﺘ ﹾﺄ ﹶﺫ ﹶﻥ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬chiedere permesso) ← ‫ﹶﺃ ِﺫ ﹶﻥ‬ (permettere)

‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ ْﻨ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (chiedere soccorso) ← ‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﻧ‬ (soccorrere);
c) significa anche l’attribuzione per se o per gli altri dell’idea espressa dal verbo nella
1ª forma:
‫ﺮ‬ ‫ﺒ‬‫ﺘ ﹾﻜ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬considerarsi grande, essere orgoglioso) ← ‫ﺮ‬ ُ‫ﹶﻛﺒ‬ (essere grande)

‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
‫ﺤ‬ْ ‫ﺘ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (ritener bello, approvare) ← ‫ﻦ‬
 ُ‫ﺣﺴ‬ (essere bello). Ulteriori esempi:
‫ﻢ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹾﻄ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬al presente: ُ‫ﺘ ﹾﻄ ِﻌﻢ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “chiedere da mangiare”
‫ﻒ‬
 ‫ﺨ ﹶﻠ‬
ْ ‫ﺘ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (al presente: ُ‫ﺨِﻠﻒ‬
ْ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “nominare [qualcuno] proprio successore; scegliere

[qualcuno] come califfo”, ‫ﺮ‬ ‫ﺸ‬


 ‫ﺘ ْﺒ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (al presente: ُ‫ﺸﺮ‬
ِ ‫ﺘْﺒ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “rallegrarsi”
‫ﻊ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺘ ْﺮ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬al presente: ُ‫ﺿﻊ‬
ِ ‫ﺘ ْﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “chiedere di allattare (un bambino)”
‫ﺮ ﻩ ﻓِﻲ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ ْﻌ‬‫( ِﺍ ْﺳ‬al presente: ُ‫ﺘ ْﻌ ِﻤﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “far risiedere, abitare [qualcuno] (in un luogo)”
‫ﻢ‬ ‫ﺴ ﹶﻠ‬
ْ ‫ﺘ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ (al presente: ُ‫ﺴِﻠﻢ‬
ْ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ) “arrendersi, cedere”
190 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

Coniugazione del verbo della 10ª forma (Tabella 21.17 e Tabella 21.18)
(mostrata sull’esempio del verbo ‫ﺮ‬
 ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬chiedere perdono”).
a) ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍ ﹾﻟﻤ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺕ‬
ُ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮﻧ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮﻧ‬‫ِﺍ ْﺳ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮ‬‫ﺎ ِﺍ ْﺳ‬‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮُﺗﻤ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮُﺗ ْﻢ‬‫ِﺍ ْﺳ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮ‬‫ﺎ ِﺍ ْﺳ‬‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮُﺗﻤ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮُﺗ‬‫ِﺍ ْﺳ‬
3ª persona maschile ‫ﺮ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺍ‬‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔﺮ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔﺮُﻭﺍ‬‫ِﺍ ْﺳ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
ْ ‫ﺮ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ِﺍ ْﺳ‬
Tab. 21.17

b) ‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﹶﺃ ْﺳ‬ ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻧ‬ ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺮﺍ ِﻥ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮِﻳ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺮﺍ ِﻥ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺮﺍ ِﻥ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺮﺍ ِﻥ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﺗ‬ ‫ﺘ ْﻐ ِﻔ ْﺮ ﹶﻥ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬
Tab. 21.18

Esempi dal Corano:


‫ﻧ ُﻪ‬‫ﺘ ْﻐ ِﻔﺮُﻭ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻳﺘُﻮﺑُﻮ ﹶﻥ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻼ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻓ ﹶ‬5:74] “forse non si pentiranno ad Allah e chiederanno
perdono a Lui?” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺘ ْﻐ ﹶﻔ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬chiedere perdono”),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 191

‫ﲔ‬  ‫ﺠ ِﺮ ِﻣ‬ ْ ُ‫ﺎ ﻣ‬‫ﻭﻛﹶﺎﻧُﻮﺍ ﹶﻗ ْﻮﻣ‬ ‫ﺒﺮُﻭﺍ‬‫ﺘ ﹾﻜ‬‫[ ﹶﻓﭑ ْﺳ‬7:133] “ma si sono inorgogliti ed erano un popolo
criminale” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺒ‬‫ﺘ ﹾﻜ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬inorgoglirsi”),
‫ﺎ‬‫ﺮﻛﹸ ْﻢ ﻓِﻴﻬ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ ْﻌ‬‫ﻭﭐ ْﺳ‬ [11:61] “e ha fatto abitare voi in essa” ( ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ ْﻌ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬far abitare”),
‫ﺎ‬‫ﺎ ﹶﺃ ْﻫﹶﻠﻬ‬‫ﻌﻤ‬ ‫ﺘ ﹾﻄ‬‫[ ﺍ ْﺳ‬18:77] “[loro due] hanno chiesto da mangiare agli abitanti di essa”
( ‫ﻢ‬  ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹾﻄ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬chiedere da mangiare”),
‫ﻦ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻜﹶﺎِﻓﺮِﻳ‬ ‫ﺖ ِﻣ‬  ‫ﻭﻛﹸْﻨ‬ ‫ﺕ‬  ‫ﺒ ْﺮ‬‫ﺘ ﹾﻜ‬‫ﻭﭐ ْﺳ‬ [39:59] “e ti sei inorgoglito e sei stato tra
i miscredenti” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺒ‬‫ﺘ ﹾﻜ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬inorgoglirsi”),
‫ﺧْﻴ ٌﺮ‬ ‫ﻮ‬ ُ‫ﻰ ِﺑﭑﱠﻟﺬِﻱ ﻫ‬‫ﻮ ﹶﺃ ْﺩﻧ‬ ُ‫ﺘْﺒ ِﺪﻟﹸﻮ ﹶﻥ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ﻫ‬‫ﺴ‬ ْ ‫ﺗ‬‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﹶﺃ‬2:61] “disse: forse scambiate quello che
esso è più basso con quello che esso è migliore?” ( ‫ﻝ‬ ‫ﺪ ﹶ‬ ‫ﺘْﺒ‬‫“ ِﺍ ْﺳ‬scambiare”; dove i due
pronomi ‫ﻮ‬  ُ‫ ﻫ‬sono nel ruolo di ‫ﺪﺃﹸ‬ ‫ﺘ‬‫ ﺍﹾﻟﻤُْﺒ‬, mentre ‫ﻰ‬‫ ﹶﺃ ْﺩﻧ‬e ‫ﺧْﻴ ٌﺮ‬ sono nel ruolo di ُ‫ﺒﺮ‬‫ﺨ‬  ‫) ﺍﹾﻟ‬.

21.2 Esercizio
Risulta istruttivo, come esercizio, riconoscere le forme dei verbi nei seguenti versetti.

‫ﻤ ﹶﺔ‬ ‫ﺤ ﹾﻜ‬
ِ ‫ﻭﭐﹾﻟ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻌﻠﱢﻤُﻜﹸﻢُ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ُ‫ﻭﻳ‬ [2:151] “e insegna a voi il Libro e la saggezza”,
‫ﺸ ُﻌﺮُﻭ ﹶﻥ‬ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺴﻬُ ْﻢ‬ ‫ﻭِﺇ ﹾﻥ ُﻳ ْﻬِﻠﻜﹸﻮ ﹶﻥ ِﺇﻻﱠ ﺃﹶﻧﻔﹸ‬ [6:26] “e non distruggono tranne loro stessi
mentre non si accorgono”,
‫ﺎِﻓﻈﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻼِﺗ ِﻬ ْﻢ ﻳُﺤ‬ ‫ﺻﹶ‬  ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﻭ ُﻫ ْﻢ‬ [6:92] “ed essi nella preghiera loro sono osservanti”,
‫ﺰ ﹶﻝ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ‬ ‫ﺎ ﺃﹶﻧ‬‫ﺳﺄﹸﻧ ِﺰ ﹸﻝ ِﻣﹾﺜ ﹶﻞ ﻣ‬ ‫ﻣ ْﻦ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻭ‬ [6:93] “e chi dice: rivelerò come ciò che ha rivelato
Allah”,
‫ﺼﺮُﻭ ﹶﻥ‬ِ ‫ﻑ ُﻳْﺒ‬
 ‫ﺴ ْﻮ‬  ‫[ ﹶﻓ‬37:175] “e vedranno [la punizione]”,
‫ﺠﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﺘ ْﻌ‬‫ﺴ‬
ْ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﺬﹶﺍِﺑﻨ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻓِﺒ‬37:176] “forse la punizione Nostra affrettano?”,
‫ﺏ‬ِ ‫ﺎ‬‫ﺘ ﹶﺬﻛﱠﺮُ ﹸﺃ ْﻭﻟﹸﻮﺍ ﭐ َﻷﹾﻟﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻤ‬‫[ ِﺇ‬39:9] “soltanto riflettono i detentori degli intelletti”,
192 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﻨ ٍﺔ‬‫ﺼ‬
‫ﺤ‬
 ُ‫ﻯ ﻣ‬‫ﺎ ِﺇﻻﱠ ﻓِﻲ ﹸﻗﺮ‬‫ﺟﻤِﻴﻌ‬ ‫ﻧﻜﹸ ْﻢ‬‫ﹶﻻ ﻳُﻘﹶﺎِﺗﻠﹸﻮ‬ [59:14] “non combattono voi [mentre sono]
tutti insieme tranne che in villaggi fortificati”,
‫ﺴﻜﹸ ْﻢ‬
ِ ‫ﻭﺃﹶﻧﻔﹸ‬ ‫ﺍِﻟ ﹸﻜ ْﻢ‬‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺑﹶﺄ ْﻣﻮ‬ ‫ﺎ ِﻫﺪُﻭ ﹶﻥ ﻓِﻲ‬‫ﻭﺗُﺠ‬ [61:11] “e combattete sul sentiero di Allah
con i beni vostri e con voi stessi”.

21.3 Note sulla coniugazione delle forme derivate


La coniugazione delle forme derivate (2ª-10ª forma) al passato è una coniugazione
standard. Riguardo invece alla loro coniugazione al presente accadono i seguenti
cambiamenti:
a) il prefisso assume la vocale [u] alla 2ª, 3ª e 4ª forma e la vocale [a] alla 5ª, 6ª, 7ª, 8ª, 9ª
e 10ª forma;
b) la vocale sulla seconda lettera radicale delle forme 5ª, 6ª è 9ª è [a], e la vocale sulla
seconda lettera radicale delle forme 2ª, 3ª, 4ª, 7ª, 8ª e 10ª è [i] ;
c) la alif iniziale della 4ª, 7ª, 8ª, 9ª e 10ª forma viene assorbita dal prefisso; ad esempio:
‫ُﻳ ْﺪ ِﺧﻞﹸ‬ (dal verbo ‫ﺧ ﹶﻞ‬ ‫ﹶﺃ ْﺩ‬ ) 3ª persona maschile singolare (la alif viene assorbita dal

prefisso ‫ ﻳُـ‬e scompare durante la coniugazione del verbo al presente).

21.4 Note riguardanti la 5ª e la 6ª forma


a) Omissione del prefisso [ta]
A volte possiamo osservare che il prefisso iniziale [ta] del verbo alla 5ª e 6ª forma
non è presente. Questo processo accade spesso nei casi di seguito elencati:
nella 3ª persona femminile singolare al presente:
ُ‫ﺗ ﹶﻜﻠﱠﻢ‬ (= ُ‫ﺘ ﹶﻜﻠﱠﻢ‬‫ﺗ‬ );
nella 2ª persona maschile plurale al presente
‫ﺎ َﺀﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗﺴ‬ (= ‫ﺎ َﺀﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺘﺴ‬‫ﺗ‬ ), ‫ﺻﺮُﻭ ﹶﻥ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺗﻨ‬ (= ‫ﺻﺮُﻭ ﹶﻥ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺘﻨ‬‫ﺗ‬ );
nella 3ª persona maschile plurale al passato
‫ﺪﻗﹸﻮﺍ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ (= ‫ﺪﻗﹸﻮﺍ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ), ‫ﻭﻧُﻮﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻌ‬ (= ‫ﻭﻧُﻮﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻌ‬‫ﺗ‬ ) , ‫ﺮﻗﹸﻮﺍ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬ (= ‫ﺮﻗﹸﻮﺍ‬
 ‫ﺘ ﹶﻔ‬‫ﺗ‬ ).
Ciò è visibile ad esempio nei seguenti versetti :
‫ﺗ ﹶﺬ ﱠﻛﺮُﻭ ﹶﻥ‬ ‫ﻌﻠﱠﻜﹸ ْﻢ‬ ‫[ ﹶﻟ‬7:57] “affinché riflettiate” (uguale in significato a ‫ﺘ ﹶﺬ ﱠﻛﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﺗ‬ ),
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 193

‫ﺎ‬‫ﺡ ﻓِﻴﻬ‬
ُ ‫ﻭ‬‫ﻭﭐﻟﺮ‬ ‫ﻼِﺋ ﹶﻜﺔﹸ‬‫ﻤ ﹶ‬ ‫ﺰﻝﹸ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻨ‬‫ﺗ‬ [97:4] “discendono gli angeli e lo Spirito in essa” (uguale in
significato a ‫ﻝ‬ ‫ ﹸ‬‫ﻨﺰ‬‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ),
vedere anche [56:65] riportato nel paragrafo 34.3.
b) Il prefisso ‫[ ِﺍﺗْـ‬it]
La 5ª e la 6ª forma al posto del prefisso [ta] possono avere il prefisso [it] (meno comune).
Tale prefisso viene assimilato quando seguito dalle seguenti lettere:
‫ﺙ‬, ‫ﺩ‬, ‫ ﺫ‬,‫ ﺯ‬, ‫ﺱ‬, ‫ ﺹ‬, ‫ ﻁ‬.
Esempi di verbi nella 5ª forma:
‫ﻑ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﻑ ← ِﺍ ﱠﻃ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﻑ ← ِﺍْﺗ ﹶﻄ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺗ ﹶﻄ‬ “compiere il tawāf”; [2:153], [22:30],
‫ﺪ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺪ ← ِﺍ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺪ ← ِﺍْﺗ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ “salire a poco a poco; cercar di salire, di innalzarsi” [6:125],
‫ﻕ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻕ ← ِﺍ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ِﺍْﺗ‬ ←‫ﻕ‬
 ‫ﺪ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﺗ‬ “fare l’elemosina”,
‫ﻊ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻊ ← ِﺍ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻊ ← ِﺍْﺗ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬ “origliare”,

‫ﻉ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻉ ← ِﺍ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻉ ← ِﺍْﺗ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﺗ‬ “essere umile, sottomesso; umiliarsi”; [7:94],
‫ﺮ‬ ‫ﺮ ← ِﺍ ﱠﺫ ﱠﻛ‬ ‫ﺮ ← ِﺍْﺗ ﹶﺬﻛﱠ‬ ‫ﺗ ﹶﺬﻛﱠ‬ “ricordare, tenere a mente”,

َ‫ﺮ‬‫ﺩﺑ‬ ‫ﺮ ← ِﺍ‬ ‫ﺑ‬‫ﺪ‬ ‫ﺮ ← ِﺍْﺗ‬ ‫ﺑ‬‫ﺪ‬ ‫ﺗ‬ “meditare qualcosa, riflettere [su qualcosa ( ‫” ]) ﻓِﻲ‬,

‫ﺮ‬ ‫ﻴ‬‫ﺮ ← ِﺍ ﱠﻃ‬ ‫ﻴ‬‫ﺮ ← ِﺍْﺗ ﹶﻄ‬ ‫ﻴ‬‫ﺗ ﹶﻄ‬ “pronosticare male, trarre un cattivo auspicio [da qualcosa ( ‫]) ِﺑـ‬,

‫ﻦ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ ‫ﻦ ← ِﺍ‬ ‫ﻳ‬‫ﺰ‬ ‫ﻦ ← ِﺍْﺗ‬ ‫ﻳ‬‫ﺰ‬ ‫ﺗ‬ “essere ornato, adorno”.
Esempi di verbi nella 6ª forma:
‫ِﺍﺛﱠﺎ ﹶﻗ ﹶﻞ‬ ← ‫ِﺍْﺗﺜﹶﺎﹶﻗ ﹶﻞ‬ ← ‫ﺗﺜﹶﺎﹶﻗ ﹶﻞ‬ “rimanere attaccati [alla terra ( ‫ﺽ‬
ِ ‫ ]) ِﺇﻟﹶﻰ ﺍ َﻷ ْﺭ‬, propendere per
le cose terrene”:
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﭐﺛﱠﺎﹶﻗ ﹾﻠُﺘ ْﻢ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐ َﻷ ْﺭ‬ ‫ﺎ ﹶﻟ ﹸﻜ ْﻢ ِﺇﺫﹶﺍ ﻗِﻴ ﹶﻞ ﹶﻟﻜﹸﻢُ ﭐﻧ ِﻔﺮُﻭﺍ ﻓِﻲ‬‫ﻣﻨُﻮﺍ ﻣ‬ ‫ﻦ ﺁ‬ ‫ﺎ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬‫ﻳﻬ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫ﻳ‬
[9:38] “o coloro che credono, cosa avete? Quando viene detto a voi: intruppatevi
sul cammino di Allah, vi siete attaccati alla terra?” (in italiano corretto: “o voi che
credete”; per il verbo ‫ﻦ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ ﺁ‬vedere il paragrafo 22.2),
‫‪194‬‬ ‫‪Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato‬‬

‫ِﺍﺩ‪‬ﺍ ‪‬ﺭ ‪‬ﻙ‬ ‫ﻙ←‬


‫‪ “raggiungere gli uni gli altri”:‬ﺗﺪ‪‬ﺍ ‪‬ﺭ ‪‬ﻙ ← ِﺍْﺗﺪ‪‬ﺍ ‪‬ﺭ ‪‬‬
‫‪ [7:38] “finché quando si raggiungono in essa [Fuoco] tutti‬ﺣﺘ‪‬ﻰ ِﺇﺫﹶﺍ ﭐﺩ‪‬ﺍ ‪‬ﺭﻛﹸﻮﺍ ﻓِﻴﻬ‪‬ﺎ ‪‬ﺟﻤِﻴﻌ‪‬ﺎ‬
‫‪quanti”.‬‬

‫‪Esercizio - Si provi a tradurre il seguente hadīth sull’abluzione:‬‬

‫‪‬ﻋ ْﻦ ُﺣ ْﻤﺮ‪‬ﺍ ﹶﻥ ْﺑ ِﻦ ﹶﺃ‪‬ﺑﺎ ﹶﻥ ‪‬ﻣ ْﻮﹶﻟﻰ ُﻋﹾﺜ ‪‬ﻤﺎ ﹶﻥ ْﺑ ‪‬ﻦ ‪‬ﻋ ﱠﻔﺎ ﹶﻥ‪ ،‬ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‪:‬‬
‫ﺾ‬
‫ﻀ ‪‬ﻤ ‪‬‬ ‫ﺴﹶﻠ ُﻬ ‪‬ﻤﺎ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ‪‬ﺗ ‪‬ﻤ ْ‬
‫ﻍ ‪‬ﻋﹶﻠﻰ ‪‬ﻳ ‪‬ﺪْﻳ ِﻪ ﹶﺛﻼﺛﹰﺎ ﹶﻓ ‪‬ﻐ ‪‬‬ ‫ﺿﹶﺄ ﹶﻓﹶﺄ ﹾﻓ ‪‬ﺮ ﹶ‬
‫ﺖ ُﻋﹾﺜ ‪‬ﻤﺎ ﹶﻥ ْﺑ ‪‬ﻦ ‪‬ﻋ ﱠﻔﺎ ﹶﻥ ‪‬ﺗ ‪‬ﻮ ‪‬‬‫‪‬ﺭﹶﺃْﻳ ُ‬
‫ﺴ ‪‬ﺮﻯ‬‫ﺴ ﹶﻞ ‪‬ﻳ ‪‬ﺪ ُﻩ ﺍﹾﻟُﻴ ْﻤ‪‬ﻨﻰ ِﺇﹶﻟﻰ ﺍﹾﻟ ِﻤ ْﺮﹶﻓ ِﻖ ﹶﺛﻼﺛﺎﹰ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﺍﹾﻟُﻴ ْ‬
‫ﺴ ﹶﻞ ‪‬ﻭ ْﺟ ‪‬ﻬ ُﻪ ﹶﺛﻼﺛﺎﹰ‪ ،‬ﻭ ﹶﻏ ‪‬‬ ‫‪‬ﻭﺍ ْﺳ‪‬ﺘْﻨﹶﺜ ‪‬ﺮ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﹶﻏ ‪‬‬
‫ﻚ‪،‬‬‫ﺴ ‪‬ﺮﻯ ِﻣﹾﺜ ﹶﻞ ﹶﺫِﻟ ‪‬‬ ‫ﺴ ﹶﻞ ﹶﻗ ‪‬ﺪ ‪‬ﻣ ُﻪ ﺍﹾﻟُﻴ ْﻤ‪‬ﻨﻰ ﹶﺛﻼﺛﺎﹰ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﺍﹾﻟُﻴ ْ‬‫ﺴ ‪‬ﺢ ‪‬ﺭﹾﺃ ‪‬ﺳ ُﻪ ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﹶﻏ ‪‬‬ ‫ﻚ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ‪‬ﻣ ‪‬‬‫ِﻣﹾﺜ ﹶﻞ ﹶﺫِﻟ ‪‬‬
‫ﺿﻮِﺋﻲ ‪‬ﻫﺬﺍ ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‪:‬‬ ‫ﺿﹶﺄ ِﻣﹾﺜ ﹶﻞ ُﻭ ُ‬‫ﷲ ‪‬ﻋﹶﻠْﻴ ِﻪ ‪‬ﻭ ‪‬ﺳﱠﻠ ‪‬ﻢ ‪‬ﺗ ‪‬ﻮ ‪‬‬ ‫ﺻﱠﻠﻰ ﺍ ُ‬ ‫ﺖ ‪‬ﺭ ُﺳﻮ ﹶﻝ ﺍﻟﱠﻠ ِﻪ ‪‬‬ ‫ﹸﺛ ‪‬ﻢ ﹶﻗﺎ ﹶﻝ‪ :‬ﺭﹶﺃْﻳ ُ‬
‫ﺴ ُﻪ ﹶﻏ ﹶﻔ ‪‬ﺮ‬
‫ﺙ ﻓِﻴ ِﻬ ‪‬ﻤﺎ ‪‬ﻧ ﹾﻔ ‪‬‬ ‫ﺻ ﱠﻠﻰ ‪‬ﺭ ﹾﻛ ‪‬ﻌ‪‬ﺘ ْﻴ ِﻦ ﹶﻻ ُﻳ ‪‬‬
‫ﺤ ﱢﺪ ﹸ‬ ‫ﺿﻮِﺋﻲ ‪‬ﻫ ﹶﺬﺍ‪ ،‬ﹸﺛ ‪‬ﻢ ‪‬‬
‫ﺿﹶﺄ ِﻣ ﹾﺜ ﹶﻞ ُﻭ ُ‬
‫)) ‪‬ﻣ ْﻦ ‪‬ﺗ ‪‬ﻮ ‪‬‬
‫ﻦ ﹶﺫْﻧِﺒ ِﻪ (( ‪‬ﺭﻭﺍ ُﻩ ﺍﻟُﺒﺨﺎ ِﺭﻱ‬
‫ﷲ ﹶﻟ ُﻪ ‪‬ﻣﺎ ‪‬ﺗ ﹶﻘ ‪‬ﺪ ‪‬ﻡ ِﻣ ْ‬
‫ﺍُ‬
Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato 195

21.5 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﻑ‬
 ‫ﺳ ْﻮ‬ precede il verbo del presente mandandolo al futuro:
vedere [37:175], pagina 191
( ُ‫ﻳْﻨ ِﻔﺮ‬ ) ‫ﺮ‬ ‫ﻧ ﹶﻔ‬ _
“intrupparsi”

‫ﺭﹶﺃﻯ‬ _
“vedere”

‫ﺿﺄ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ _ ( 5ª forma) “compiere le
abluzioni”
‫ﻍ‬
‫ﺮ ﹶ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﻓ‬ _
( 4ª forma) “versare”

‫ﹶﺛﻼﺛﹰﺎ‬ _
“tre (volte)”

‫ﻣْﻨﻀُﻮ ٌﺩ‬ _ “ammucchiato, accatastato”


anche: “indurito”
( ‫ﺴﻞﹸ‬
ِ ‫ﻳ ْﻐ‬) ‫ﺴ ﹶﻞ‬
 ‫ﹶﻏ‬ _
“lavare”
“risciacquare la bocca”
‫ﺾ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻀ‬
ْ ‫ﻤ‬ ‫ﺗ‬ _
(verbo quadrilittero; si rimanda
al capitolo 52)
‫ﺮ‬ ‫ﺘْﻨﹶﺜ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ _ ( 10ª forma) “aspirare [acqua]
dal naso”
‫ﻨﻰ‬‫ﺍﹾﻟُﻴ ْﻤ‬ _
“la destra”

‫ﺮﻯ‬ ‫ﺴ‬
ْ ‫ﺍﹾﻟُﻴ‬ _
“la sinistra”

‫ِﻣ ْﺮﹶﻓ ٌﻖ‬ ُ‫ﺍِﻓﻖ‬‫ﻣﺮ‬ “gomito”

( ُ‫ﺴﺢ‬
 ‫ﻳ ْﻤ‬ ) ‫ﺢ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻣ‬ _
“strofinare, sfregare”

‫ﺱ‬
ٌ ‫ﺭﹾﺃ‬ ‫ﺱ‬
ٌ ‫ُﺭﺅُﻭ‬ “testa”

‫ﺪ ٌﻡ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺍ ٌﻡ‬‫ﹶﺃ ﹾﻗﺪ‬ “piede”

‫ﺻﱠﻠﻰ‬
 _ ( 2ª forma) “pregare”
si rimanda al paragrafo 26.2
196 Capitolo 21: Le forme derivate del verbo e il loro significato

‫ﻡ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺗ ﹶﻘ‬ _


( 5ª forma) “precedere”

‫ﺐ‬
ٌ ‫ﹶﺫْﻧ‬ ‫ﺏ‬
ٌ ‫ﹸﺫﻧُﻮ‬ “peccato”
Tab. 21.19
Capitolo 22: I verbi hamzati 197

Capitolo 22

I VERBI HAMZATI

22.1 Generalità

I verbi hamzati ( ‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ) si coniugano sostanzialmente in modo regolare, come i verbi
sani; la sola particolarità di questi verbi sta nei cambiamenti che subisce lettera a sostegno
della hamza (cambiamenti puramente ortografici). Questi verbi possono avere la lettera
hamza come prima, seconda o terza radicale. Per quanto riguarda le regole di scrittura della
hamza, vedere il paragrafo 1.4. I verbi con la prima radicale hamza (‫ﺀ‬
ِ ‫ﺍﻟﹾﻔﺎ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﻮ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻣ‬ ) sono del
tipo [’akala] ‫ﻞ‬
‫ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶ‬. La coniugazione al passato è indicata appresso in Tabella 22.1.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬
3ª persona maschile ‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶﻞ‬ ‫ﻼ‬
‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶ‬ ‫ﹶﺃ ﹶﻛﻠﹸﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﹶﺃ ﹶﻛﹶﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﺃ ﹶﻛﹶﻠﺘ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﹶﺃ ﹶﻛ ﹾﻠ‬
Tab. 22.1
198 Capitolo 22: I verbi hamzati

Esempi dal Corano:


‫ﺤ ﹸﺔ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻮﺍ ﭐﻟﺼ‬‫ﻦ ﹶﻇﹶﻠﻤ‬ ‫ﺧ ﹶﺬ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ [11:67] “e castigò coloro che furono ingiusti il Grido”
(‫ﺬ‬ ‫ﺧ ﹶ‬ ‫“ ﹶﺃ‬castigare, punire, prendere”).
Al presente il prefisso della 1ª persona singolare del verbo con la prima radicale hamza
diventa ‫ ﺁ‬perché le due hamza iniziali si sommano, ottenendo alif madda ‫ﹶﺃ‬ + ‫ﹾﺃ‬ = ‫ﺁ‬,
ad esempio: ‫ﹾﺃ ﹸﻛ ﹸﻞ = ﺁ ﹸﻛ ﹸﻞ‬ + ‫ ﹶﺃ‬.
La seguente Tabella 22.2 indica la coniugazione del verbo ‫ﻞ‬
‫ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶ‬al presente.

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺁ ﹸﻛ ﹸﻞ‬ ‫ﻧ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ‬
2ª persona maschile ‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸ ﹶ‬ ‫ﺗ ﹾﺄ ﹸﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸﻠِﻴ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸ ﹶ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺗ ﹾﺄ ﹸﻛ ﹾﻠ‬
3ª persona maschile ‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸ ﹶ‬ ‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
3ª persona femminile ‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺗ ﹾﺄﻛﹸ ﹶ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸ ﹾﻠ‬
Tab. 22.2

Esempi dal Corano:

‫ﺗ ﹾﺄ ﹸﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻤﺎ‬ ‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ ِﻣ‬ [23:33] “[egli] mangia di ciò che mangiate” ( ‫“ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶﻞ‬mangiare”),
‫ﻡ‬ ‫ﻌﺎ‬ ‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ ﭐﻟﻄﱠ‬ ‫ﺳﻮ ِﻝ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﭐﻟﺮ‬ ‫ﺎ ِﻝ‬‫ﻭﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﻣ‬ [25:7] “e dissero: ma cosa ha questo Messaggero,
mangia il cibo?” ( ‫ﻞ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶ‬mangiare”),
‫ﻳ ﹾﺄِﻓﻜﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ ﻣ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘﻒ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﻩ ﹶﻓِﺈ ﹶﺫﺍ ِﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺼ‬ ‫ﻰ‬‫ﻮﺳ‬‫[ ﹶﻓﹶﺄﹾﻟﻘﹶﻰ ﻣ‬26:45] “allora gettò Mūsā il bastone suo
ed eccolo [che] ghermisce ciò che inventano” ( ‫ﻚ‬  ‫“ ﹶﺃﹶﻓ‬dire bugie, mentire, inventare”),
‫ﻑ‬ِ ‫ﻭ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ ِﺑﭑﹾﻟ‬‫ﻣﺮ‬ ‫ﻳ ﹾﺄ‬ [9:71] “ordinano il bene” ( ‫ﺮ ﺑِـ‬ ‫ﻣ‬ ‫“ ﹶﺃ‬ordinare qualcosa”).
Capitolo 22: I verbi hamzati 199

I verbi con la seconda radicale hamza ( ‫ﻴ ِﻦ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺯ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻮ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻣ‬ ) sono del tipo [sa’ala] ‫ﺳﹶﺄ ﹶﻝ‬ .
La coniugazione al passato e al presente è indicata appresso in Tabella 22.3 e Tabella 22.4.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬
3ª persona maschile ‫ﺳﹶﺄ ﹶﻝ‬ ‫ﺳﹶﺄ ﹶﻻ‬ ‫ﺳﹶﺄﻟﹸﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺳﹶﺄﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳﹶﺄﹶﻟﺘ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬
Tab. 22.3

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺳﹶﺄﻝﹸ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬
 ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺴﹶﺄ ﹶﻻ ِﻥ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺴﹶﺄﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺴﹶﺄِﻟ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺴﹶﺄ ﹶﻻ ِﻥ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴﹶﺄﹾﻟ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺴﹶﺄ ﹶﻻ ِﻥ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﺴﹶﺄﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺴﹶﺄﻝﹸ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺴﹶﺄ ﹶﻻ ِﻥ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴﹶﺄﹾﻟ‬
 ‫ﻳ‬
Tab. 22.4

Esempi dal Corano:


‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺳﹶﺄﹾﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﻣ‬ ‫ﺍ ﹶﻓِﺈﻥﱠ ﹶﻟ ﹸﻜ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻫِﺒﻄﹸﻮﺍ ِﻣ‬ ‫ﺍ‬ [2:61] “scendete in Egitto! Certamente [là] avrete
quello che avete chiesto”,
‫ﺐ‬
 ‫ﻲ ﹶﻗﺮِﻳ‬‫ﻲ ﹶﻓِﺈﻧ‬‫ﻋﻨ‬ ‫ﺎﺩِﻱ‬‫ﻚ ِﻋﺒ‬
 ‫ﺳﹶﺄﹶﻟ‬ ‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ‬ [2:186] “e quando chiedono a te i servi Miei di Me,
ebbene Io sono vicino”,
200 Capitolo 22: I verbi hamzati

‫ﻋ ِﻦ ﭐ َﻷ ِﻫﻠﱠ ِﺔ‬ ‫ﻚ‬


 ‫ﻧ‬‫ﺴﹶﺄﻟﹸﻮ‬
 ‫ﻳ‬ [2:189] “chiedono a te sui noviluni”,
‫ﻚ‬
 ‫ﻦ ﹶﺫِﻟ‬ ‫ﺮ ِﻣ‬ ‫ﺒ‬‫ﻰ ﹶﺃ ﹾﻛ‬‫ﻮﺳ‬‫ﺳﹶﺄﻟﹸﻮﺍ ﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫[ ﹶﻓ ﹶﻘ‬4:153] “già hanno chiesto a Mūsā [ancora] più grande
di quello”.
I verbi con la terza radicale hamza ( ‫ﻼ ِﻡ‬
‫ﺯ ﺍﹾﻟ ﱠ‬ ‫ﻮ‬‫ﻬﻤ‬ ‫ﻣ‬ ) sono del tipo [qara’a] ‫ﺮﹶﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ .
La coniugazione al passato e al presente è indicata appresso in Tabella 22.5 e Tabella 22.6.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﹾﺃﺕ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﹾﺃﻧ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﹾﺃﻧ‬ ‫ﹶﻗ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺮﹾﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮﹾﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﻢ‬‫ﺮﹾﺃﺗ‬ ‫ﹶﻗ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮﹾﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮﹾﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺮﹾﺃﺗ‬ ‫ﹶﻗ‬
3ª persona maschile ‫ﺮﹶﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺁ‬‫ﹶﻗﺮ‬ ‫ﺮﺃﹸﻭﺍ‬ ‫ﹶﻗ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
 ‫ﺮﹶﺃ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﹶﺃﺗ‬ ‫ﹶﻗ‬ ‫ﺮﹾﺃ ﹶﻥ‬ ‫ﹶﻗ‬
Tab. 22.5

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﹶﺃ ﹾﻗ‬ ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻘ‬ ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﻧ ﹾﻘ‬
2ª persona maschile ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬ ‫ﺁ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻘﺮ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺮﺅ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺮِﺋ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬ ‫ﺁ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻘﺮ‬ ‫ﺮﹾﺃ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬
3ª persona maschile ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﻳ ﹾﻘ‬ ‫ﺁ ِﻥ‬‫ﻳ ﹾﻘﺮ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺮﺅ‬ ‫ﻳ ﹾﻘ‬
3ª persona femminile ‫ﺮﺃﹸ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬ ‫ﺁ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻘﺮ‬ ‫ﺮﹾﺃ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ ﹾﻘ‬
Tab. 22.6
Capitolo 22: I verbi hamzati 201

Esempi:
‫ﺏ‬ ‫ﺎ‬‫ﺬﺍ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬‫ﺕ ﻫ‬  ‫ﺮﹾﺃ‬ ‫“ ﹶﺃ ﹶﻗ‬hai letto questo libro?”,
‫ﺁ ﹶﻥ‬‫ﻭ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬‫ﺮﺅ‬ ‫ﺗ ﹾﻘ‬ ‫ﺎﺫﹶﺍ ﹶﻻ‬‫“ ِﻟﻤ‬perché non leggete il Corano?” .

22.2 Le forme derivate


Anche le forme derivate si comportano in modo regolare. Soltanto nella 8ª forma la hamza
iniziale viene assimilata al prefisso-infisso ‫ﺕ‬
 -‫ ِﺍ‬risultando in ‫ـ‬‫ ِﺍﺗ‬, come ad esempio per
il verbo:
‫ﺨ ﹶﺬ ﻫـ ﻫـ‬
 ‫ﺗ‬‫“( ِﺍ‬prendere [qualcosa come]”) ← ‫ﺧ ﹶﺬ‬ ‫( ﹶﺃ‬1ª forma).
Si noti che gli unici verbi nella 8ª forma, tra quelli presenti nel Corano, che non subiscono
tale tipo di cambiamento sono ‫ﺮ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ ﹶﺃ‬e ‫ﻦ‬ ‫ﹶﺃ ِﻣ‬. Si osservi il seguente schema:

‫ﺮ ﺑِـ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫“( ِﺍﻳ‬consultarsi [intorno], cospirare [contro]”) ← ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ ‫( ﹶﺃ‬1ª forma),
‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺘ‬‫ِﺍﻳ‬ (“affidare”) ← ‫ﻦ‬ ‫( ﹶﺃ ِﻣ‬1ª forma).
Esempi dal Corano:

‫ﻼ‬‫ﺧﻠِﻴ ﹰ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺍﻫِﻴ‬‫ﺑﺮ‬‫ﻪ ِﺇ‬ ‫ﺨ ﹶﺬ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺗ‬‫ﻭﭐ‬ [4:125] “e ha preso Allah Ibrāhīm come confidente”,
‫ﻙ‬ ‫ﺘﻠﹸﻮ‬‫ﻴ ﹾﻘ‬‫ﻚ ِﻟ‬
 ‫ﻭ ﹶﻥ ِﺑ‬‫ﺗ ِﻤﺮ‬‫ﻳ ﹾﺄ‬ ‫ﻸ‬
َ ‫ﻤ‬ ‫ﻰ ِﺇﻥﱠ ﭐﹾﻟ‬‫ﻮﺳ‬‫ﺎﻣ‬‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﻳ‬28:20] “disse: o Mūsā! I notabili cospirano
contro di te per ucciderti”,
‫ﻑ‬
ٍ ‫ﻭ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻢ ِﺑ‬ ‫ﻨ ﹸﻜ‬‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﺗ ِﻤﺮ‬‫ﻭﹾﺃ‬ ‫ﻫﻦ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬‫ ﹸﺃﺟ‬‫ﻫﻦ‬ ‫ﻮ‬‫ﻓﹶﺂﺗ‬ [65:6] “date a esse i compensi loro e
accordatevi tra di voi nel bene”.
Nella 4ª forma il prefisso ‫ﹶﺃ‬ seguito dalla hamza iniziale del verbo risulta in alif madda:

‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ (al presente: ‫ﺆ ِﻣﻦ‬


 ‫“ ) ﻳ‬credere” ( e non ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ ;) ﹶﺃﹾﺃ‬questo processo è esattamente uguale
a quello del caso della 1ª persona singolare presente del verbo nella 1ª forma:
‫ﺁ ﹸﻛ ﹸﻞ‬ =‫ﻞ‬
‫ ﹾﺃ ﹸﻛ ﹸ‬+ ‫ ﹶﺃ‬.
Segue in Tabella 22.7e Tabella 22.8 la coniugazione del verbo ‫ﻦ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ ﺁ‬.
202 Capitolo 22: I verbi hamzati

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻨﺎ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻨﺎ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬
3ª persona maschile ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻨﺎ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻣﻨ‬ ‫ﺁ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﺘ‬‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺁ‬
Tab. 22.7

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺃﹸﻭ ِﻣﻦ‬ ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺆ ِﻣِﻨ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻨﺎ ِﻥ‬‫ﺆ ِﻣ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫ﻳ‬
Tab. 22.8

dove ‫ ﹸﺃ‬+ ‫ ( ﺃﹸﻭ = ﹾﺃ‬‫) ﺃﹸﻭ ِﻣﻦ‬.


Esempi di verbi hamzati dal Corano:

‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺮﺀُﻭ ﹶﻥ ِﻛﺘ‬ ‫ﻳ ﹾﻘ‬ ‫ﻚ‬


 ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﹶﻓﺄﹸ‬17:71] “quelli leggeranno il libro loro” ( ‫ﺮﹶﺃ‬ ‫“ ﹶﻗ‬leggere” 1ª forma;
nei testi antichi le regole sulla scrittura della hamza erano un po’ diverse dalle regole
moderne; spesso la hamza non appare nei vecchi testi oppure appare senza la lettera
di appoggio ‫ﺓ‬‫ﻤﺰ‬
 ‫ﻬ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ ‫ﻲ‬ ‫ﺮ ِﺳ‬ ‫) ﹸﻛ‬,
‫ﻋ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋ ِﻦ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﺱ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻚ ﭐﻟﻨ‬
 ‫ﺴﹶﺄﻟﹸ‬
 ‫ﻳ‬ [33:63] “interroga te la gente sull'Ora” ( ‫ﺳﹶﺄ ﹶﻝ‬ “domandare,
interrogare” 1ª forma),
Capitolo 22: I verbi hamzati 203

‫ﻦ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﺣ‬ ‫ ﭐﻟﺮ‬‫ﻦ ﹶﺃ ِﺫ ﹶﻥ ﹶﻟﻪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻋ ﹸﺔ ِﺇﻻﱠ‬ ‫ﺸﻔﹶﺎ‬


 ‫ ﭐﻟ‬‫ﻨ ﹶﻔﻊ‬‫ﻣِﺌ ٍﺬ ﹶﻻ ﺗ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ [20:109] “in quel Giorno non gioverà
l’intercessione tranne [quella] di chi ha dato il permesso a lui il Misericordioso”
(‫ﻥ‬
‫“ ﹶﺃ ِﺫ ﹶ‬dare il permesso, permettere” 1ª forma),
‫ﻳ ﹾﺄ ﹶﺫ ﹶﻥ ﻟِﻲ ﹶﺃﺑِﻲ‬ ‫ﻰ‬‫ﺣﺘ‬ ‫ﺽ‬  ‫ﺭ‬ ‫ﺡ ﭐ َﻷ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﺑ‬‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫[ ﹶﻓﹶﻠ‬12:80] “dunque non lascerò il territorio finché
permetta a me il padre mio” ( ‫ﻥ‬ ‫“ ﹶﺃ ِﺫ ﹶ‬dare il permesso, permettere” 1ª forma),
‫ﻲ‬‫ﻋﻨ‬ ‫ﺒﺎﺩِﻱ‬‫ﻚ ِﻋ‬  ‫ﺳﹶﺄﹶﻟ‬ ‫ﻭِﺇ ﹶﺫﺍ‬ [2:186] “e quando chiedono a te i servi Miei di Me”
(‫ﻝ‬ ‫ﺳﹶﺄ ﹶ‬ “domandare, chiedere” 1ª forma),
‫ﻳ ِﻦ‬‫ ﭐﻟﺪ‬‫ﻮﻡ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ﹶﻥ‬‫ﺴﹶﺄﻟﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﺃﻳ‬ ‫ﻳ‬ [51:12] “chiedono quando sarà il Giorno della Religione”
(‫ﻝ‬ ‫ﺳﹶﺄ ﹶ‬ “domandare, chiedere” 1ª forma),
‫ﺰﻛﹶﺎ ِﺓ‬ ‫ﻭﭐﻟ‬ ‫ﻼ ِﺓ‬
‫ﺼﹶ‬  ‫ ِﺑﭑﻟ‬‫ﻫﹶﻠﻪ‬ ‫ ﹶﺃ‬‫ﺮ‬‫ﻳ ﹾﺄﻣ‬ ‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ [19:55] “e ordinava alla famiglia sua la preghiera
e la decima” ( ‫ﺮ ﺑِـ‬  ‫ﻣ‬ ‫“ ﹶﺃ‬ordinare qualcosa”),
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧ‬‫ﻢ ِﺑﻤ‬ ‫ﺌﹸﻬ‬‫ﻨﺒ‬‫[ ﹶﻓﻴ‬6:108] “allora [Egli] informerà essi di quello che facevano”
( ‫ﺒ ﹶﺄ‬‫ﻧ‬ “informare” 2ª forma),

‫ﺽ‬ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬ ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬  ‫ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬‫ﻌﹶﻠﻢ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ﹶﻻ‬‫ﻪ ِﺑﻤ‬ ‫ﺒﺌﹸﻮ ﹶﻥ ﭐﻟﻠﱠ‬‫ﻨ‬‫ﺗ‬‫[ ﹶﺃ‬10:18] “forse informate Allah di
quello che non conosce nei cieli e nè sulla terra?” ( ‫ﺒ ﹶﺄ‬‫ﻧ‬ “informare” 2ª forma),

‫ﺨِﺒﲑ‬  ‫ﻢ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻌﻠِﻴ‬ ‫ﺒﹶﺄﻧِﻲ ﭐﹾﻟ‬‫ﻧ‬ ‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬66:3] “disse: ha informato me il Sapiente, l’Informato”
( ‫ﺒ ﹶﺄ‬‫ﻧ‬ “informare” 2ª forma),

‫ﺒﻞﹸ‬‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﻭﺍ ِﻣ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﻮ ﹶﻝ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﺎ ِﻫﺌﹸﻮ ﹶﻥ ﹶﻗ‬‫ﻀ‬‫ﻢ ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻫ ِﻬ‬‫ﻢ ِﺑﹶﺄ ﹾﻓﻮ‬ ‫ﻮﻟﹸﻬ‬ ‫ﻚ ﹶﻗ‬
 ‫[ ﹶﺫِﻟ‬9:30] “quello è il discorso
loro con le bocche loro, imitano il discorso di coloro che hanno miscreduto prima”
( ‫ﻫﹶﺄ‬ ‫ﺎ‬‫ﺿ‬ “imitare” 3ª forma),
204 Capitolo 22: I verbi hamzati

‫ﺗ ﹾﺄ ﹸﻛﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ِﺑﻤ‬ ‫ﹸﺌ ﹸﻜ‬‫ﻧﺒ‬‫ﻭﹸﺃ‬ [3:49] “e informo voi di ciò che mangiate” ( ‫ﺒﹶﺄ‬‫ﻧ‬ informare 2ª forma ,
‫ ﹶﺃ ﹶﻛ ﹶﻞ‬mangiare 1ª forma),
ٍ‫ﻭﺩ‬‫ﻌﺪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺟ ٍﻞ‬ ‫ﻩ ِﺇﻻﱠ ِ َﻷ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺆﺧ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﻣﺎ‬ ‫ﻭ‬ [11:104] “e non posticiperemo esso tranne che per

un termine contato” ( ‫ﺮ‬


 ‫ﺧ‬ ‫“ ﹶﺃ‬ritardare, posticipare” 2ª forma),
‫ِﻠ ِﻪ‬‫ﺳ‬‫ﻭﺭ‬ ‫ِﺒ ِﻪ‬‫ﻭﻛﹸﺘ‬ ‫ﻼِﺋ ﹶﻜِﺘ ِﻪ‬
‫ﻣ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻦ ِﺑﭑﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﹸﻛ ﱞﻞ ﺁ‬ [2:285] “tutti hanno creduto in Allah, negli

Angeli Suoi, nei Libri Suoi e nei Messaggeri Suoi” ( ‫ﻦ‬


 ‫ﻣ‬ ‫“ ﺁ‬credere” 4ª forma),
‫ﺎ‬‫ﻳ ِﻦ ِﻣﹾﺜِﻠﻨ‬‫ﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺒ‬‫ ِﻟ‬‫ﺆ ِﻣﻦ‬ ‫[ ﹶﻓﻘﹶﺎﹸﻟﻮﺍ ﹶﺃ ﻧ‬23:47] “allora dissero: forse crediamo a due uomini come
noi?” ( ‫ﻦ‬  ‫ﻣ‬ ‫“ ﺁ‬credere” 4ª forma),
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻳ ﹾﻜ ﹸﻔﺮ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻤ ِﺔ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻭِﺑِﻨ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ِﻃ ِﻞ‬‫[ ﹶﺃﹶﻓِﺒﭑﹾﻟﺒ‬16:72] “forse allora nella falsità credono
mentre nel favore di Allah miscredono?” ( ‫ﻦ‬  ‫ﻣ‬ ‫“ ﺁ‬credere” 4ª forma),
‫ﺪ ٍﺓ‬ ‫ﺍ ِﺣ‬‫ﺲ ﻭ‬ ٍ ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﺸﹶﺄﻛﹸ‬  ‫ﻧ‬‫ﻮ ﭐﱠﻟﺬِﻱ ﹶﺃ‬ ‫ﻭﻫ‬ [6:98] “ed Egli è Colui che ha creato voi
da un individuo solo” ( ‫ﺸﹶﺄ‬  ‫ﻧ‬‫“ ﹶﺃ‬creare” 4ª forma),
‫ﻦ‬ ‫ﺧﺮِﻳ‬ ‫ﺎ ﺁ‬‫ﻭﻧ‬‫ﻢ ﹸﻗﺮ‬ ‫ﻌ ِﺪ ِﻫ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﻣ‬‫ﺸ ﹾﺄﻧ‬  ‫ﻧ‬‫ ﹶﺃ‬‫[ ﹸﺛﻢ‬23:42] “poi abbiamo creato dopo di loro generazioni
altre” ( ‫ﺸﹶﺄ‬  ‫ﻧ‬‫“ ﹶﺃ‬creare” 4ª forma),
‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺎ ﹶﺓ ﭐﻟ‬‫ﺤﻴ‬
 ‫ﻭ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ‬‫ﺆِﺛﺮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺑ ﹾﻞ‬ [87:16] “ma [voi] preferite la vita terrena” ( ‫ﺮ‬ ‫“ ﺁﹶﺛ‬preferire”
4ª forma),
‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻙ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺪ ﺁﹶﺛ‬ ‫ﺗﭑﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﻟ ﹶﻘ‬ ‫[ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ‬12:91] “dissero: per Allah! Invero Allah ha preferito te
a noi” ( ‫ﺮ‬  ‫“ ﺁﹶﺛ‬preferire” 4ª forma),
[…] ‫ﻢ‬  ‫ﺎِﺋ ِﻬ‬‫ﺳﻤ‬ ‫ﻢ ِﺑﹶﺄ‬ ‫ﺒﹶﺄﻫ‬‫ﻧ‬‫ﺎ ﹶﺃ‬‫[ ﹶﻓﹶﻠﻤ‬2:33] “e dopo che [Adam] informò essi dei nomi loro […]”
( ‫ﺒ ﹶﺄ‬‫ﻧ‬ ‫“ ﹶﺃ‬far conoscere, informare” 4ª forma),
Capitolo 22: I verbi hamzati 205

‫ﺍ‬‫ﺎﺭ‬‫ ﻧ‬‫ﺴﺖ‬
 ‫ﻧ‬‫ﻲ ﺁ‬‫[ ِﺇﻧ‬20:10] “in verità io ho avvistato un fuoco” ( ‫ﺲ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺁ‬ “scorgere, avvistare”
4ª forma),
‫ﺎ َﺀﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺘﺴ‬‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻋ‬ [78:1] “su cosa si interrogano [a vicenda]?” (‫ﻝ‬
‫ﺎ َﺀ ﹶ‬‫ﺗﺴ‬ “interrogarsi
a vicenda” 6ª forma),
‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧ‬‫ﺲ ِﺑﻤ‬  ‫ﺘِﺌ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﻼ‬
‫[ ﹶﻓ ﹶ‬11:36] “allora non ti rattristare per ciò che facevano”
( ‫ﺱ ِﺑـ‬  ‫ﺘﹶﺄ‬‫ﺑ‬‫“ ِﺍ‬rattristarsi, abbattersi d’animo [per qualcosa]” 8ª forma),
‫ﻢ‬ ‫ ِﺑ ِﻬ‬‫ﻬ ِﺰﺉ‬ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫[ ﺍﻟﱠﻠ‬2:15] “Allah si prende gioco di loro” ( ‫ﺰﹶﺃ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫“ ِﺍ‬prendersi gioco”
10ª forma),
‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻮ ِﻝ ِﻣ‬ ‫ﻭﻟﹸﻮﺍ ﭐﻟﻄﱠ‬ ‫ﻚ ﹸﺃ‬
 ‫ﻧ‬‫ﺘ ﹾﺄ ﹶﺫ‬‫ﺳ‬ ‫ﻮِﻟ ِﻪ ﭐ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﺎ ِﻫﺪ‬‫ﻭﺟ‬ ‫ﻮﺍ ِﺑﭑﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﺭﹲﺓ ﹶﺃ ﹾﻥ ﺁ ِﻣﻨ‬ ‫ﻮ‬‫ﺖ ﺳ‬
 ‫ﻧ ِﺰﹶﻟ‬‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ ﹸﺃ‬
[9:86] “e quando è stato fatto scendere un capitolo [del Corano] che [dice] credete
in Allah e lottate insieme al Messaggero Suo, chiedono il permesso a te [di essere
esclusi dal jihād] i detentori della ricchezza tra essi” ( ‫ﺘ ﹾﺄ ﹶﺫ ﹶﻥ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ “chiedere il permesso”
10ª forma).

22.3 Un po’ di vocabolario

singolare plurale significato


‫ﺟ ﹲﻞ‬ ‫ﹶﺃ‬ _
“termine”

‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬‫ﻌﺪ‬ ‫ﻣ‬ _


“contato”

‫ﺎ ِﻃ ﹲﻞ‬‫ﺑ‬ _
“futilità, falsità”

‫ﺲ‬
 ‫ﻧ ﹾﻔ‬ ‫ﺲ‬
 ‫ﻧ ﹸﻔ‬‫ﹶﺃ‬ “anima, individuo”

‫ﻮ ﹲﻝ‬ ‫ﹶﻃ‬ _
“ricchezza, beni”

‫ﻑ‬
 ‫ﻭ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﻣ‬ _
“bene”
Tab. 22.9
206 Capitolo 23: I verbi sordi

Capitolo 23

I VERBI SORDI

23.1 Generalità

Nel verbo sordo ( ‫ﻢ‬ ‫ﺻ‬


 ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍ َﻷ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬chiamato anche raddoppiato ( ‫ﻒ‬
 ‫ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ ِﻔ‬si ha
la coincidenza della seconda e della terza lettera radicale. A volte durante la coniugazione
queste due lettere si contraggono prendendo il segno “shadda”. Esempi dei verbi sordi:
‫ﻦ‬ ‫ﹶﻇ‬ “pensare”, ‫ﺩ‬ ‫ﺭ‬ “restituire”, ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬
 “nuocere”, ‫ﺩ ﱠﻝ‬ “indicare”, ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ “passare ”, ‫ﺺ‬
 ‫ﹶﻗ‬
“raccontare, narrare; tagliare”, ‫ﺪ‬ ‫ﻋ‬ “contare, enumerare”, ‫ﻋﻠﹶﻰ ﻩ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻣ‬ “beneficare

[qualcuno], elargire”, ‫ﺲ‬


 ‫ﻣ‬ “toccare”, ‫ﺢ‬
‫ﺻ‬
 “guarire”.
Al presente ( ‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ ) ﺍﹾﻟ‬questi verbi prendono la vocale “a”, “u” o “i”. Per conoscere
la vocale di ogni verbo occorre l’uso del dizionario; esempi:
‫ﻦ‬ ‫ﻳ ﹸﻈ‬ “pensa”, ‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻳ‬ “restituisce”, ‫ﺮ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻳ‬ “nuoce”, ‫ﺪ ﱡﻝ‬ ‫ﻳ‬ “indica”, ‫ﺮ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻳ‬ “passa”, ‫ﺺ‬
 ‫ﻳ ﹸﻘ‬
“racconta”, ‫ﺪ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ “conta”, ‫ﺲ‬
 ‫ﻤ‬ ‫ﻳ‬ “tocca”, ‫ﺢ‬
‫ﺼ‬
ِ ‫ﻳ‬ “guarisce”.

23.2 La coniugazione
Nella coniugazione dei verbi sordi, tanto al passato quanto al presente, quando il suffisso
comincia con la consonante appare la seconda lettera radicale con la vocale breve, e la terza
lettera radicale con il sukūn, mentre quando il suffisso manca (3ª persona maschile
al passato) oppure quando il suffisso comincia con la vocale, la seconda e la terza radicale
Capitolo 23: I verbi sordi 207

si contraggono. Si osservi la seguente coniugazione al passato del verbo ‫ﺩﻝﱠ‬ “indicare,


mostrare”, nella Tabella 23.1, dove sono stati evidenziati, con lettere latine in grassetto,
i suffissi.

‫ﻤﺎﺿِﻲ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﺖ‬ [tu] ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﻨ‬ [na] ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﻨ‬ [nā]
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ [ta] ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ [tumā] ‫ﻢ‬ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘ‬ [tum]
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ [ti] ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ [tumā] ‫ﻦ‬ ُ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﺘ‬ [tunna]
3ª persona maschile ‫ﺩﻝﱠ‬ [-] ‫ﺩﻻﱠ‬ [ā] ‫ﺩﻟﱡﻮﺍ‬ [ū]
3ª persona femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﺩﱠﻟ‬ [at] ‫ﺎ‬‫ﺩﱠﻟﺘ‬ [tā] ‫ﻦ‬ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ [na]
Tab. 23.1

Esempi dal Corano:

‫ﺏ‬ِ ‫ﺎ‬‫ﻫ ِﻞ ﭐﹾﻟ ِﻜﺘ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﺕ ﻃﹶﺎِﺋ ﹶﻔ ﹲﺔ ِﻣ‬  ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ [3:69] “ha voluto un gruppo della gente del Libro”
(‫ﺩ‬  ‫ﻭ‬ “volere, amare”),
‫ﺒﻞﹸ‬‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﻚ ِﻣ‬ ‫ﻴ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺎ ُﻫ‬‫ﺼﻨ‬
 ‫ﺼ‬ ‫ﺪ ﹶﻗ‬ ‫ﻼ ﹶﻗ‬ ‫ﻭﺭُﺳُ ﹰ‬ [4:164] “e Messaggeri che abbiamo narrato di essi
a te prima” (‫ﻋﹶﻠﻰ ﻩ‬  ‫ﺺ‬ ‫“ ﹶﻗ‬raccontare, narrare, riferire [qualcosa a qualcuno]”),
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧُﻮﺍ‬‫ﲔ ﻣ‬  ‫ﺴ ِﺮِﻓ‬
 ُ‫ﻦ ِﻟ ﹾﻠﻤ‬ ‫ﻳ‬ُ‫ﻚ ﺯ‬
 ‫[ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬10:12] “così è stato abbellito ai trasgressori ciò
che facevano” ( ‫ﻦ‬  ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ “abbellire”),
‫ﺘﺮُﻭ ﹶﻥ‬‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧُﻮﺍ‬‫ﻢ ﻣ‬ ‫ﻨ ُﻬ‬‫ﻋ‬ َ‫ﺿﻞﱠ‬
 ‫ﻭ‬ [11:21] “e svanirà da loro quello che inventavano”

( ‫ﺿﻞﱠ‬
 “sviarsi, errare”, in questo contesto sta per “svanire, allontanarsi”);
dal tafsīr di Ibn Kathīr: ‫ ﻭ ﺫﻫﺐ ﻋﻨﻬﻢ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺿ ﱠﻞ‬
 ‫ﻭ‬
208 Capitolo 23: I verbi sordi

‫ﺎ‬‫ﻳﺌﹸﻮﺳ‬ ‫ﺮ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬ ‫ﺸ‬  ‫ ُﻪ ﭐﻟ‬‫ﻣﺴ‬ ‫ﻭِﺇﺫﹶﺍ‬ [17:83] “e quando capita a lui il malanno, è disperato”
(‫ﺲ‬  ‫ﻣ‬ “toccare, colpire, capitare [una sventura]”),
‫ﻢ‬ ‫ﻨ ﹸﻜ‬‫ﺭﺕُ ِﻣ‬ ‫ﺮ‬ ‫[ ﹶﻓ ﹶﻔ‬26:21] “allora sono scappato [via] da voi” ( ‫ﺮ‬ ‫“ ﹶﻓ‬scappare”),
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺍ ِﻣﻤ‬‫ﻌﹶﻠﻢُ ﹶﻛِﺜﲑ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻪ ﹶﻻ‬ ‫ﻢ ﹶﺃﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬ ‫ﻨُﺘ‬‫ﻨ‬‫ﻦ ﹶﻇ‬ ‫ﻭﹶﻟ ِﻜ‬ [41:22] “invece pensavate che Allah
non conosce molto di quello che fate” ( ‫ﻦ‬  ‫“ ﹶﻇ‬pensare, sostenere”).
Osserviamo la coniugazione al presente del verbo ‫ﺩﻝﱠ‬ “indicare, mostrare” nella Tabella
23.2, dove sono stati evidenziati, con lettere latine in grassetto, i suffissi.

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫[ ﹶﺃ ُﺩﻝﱡ‬u] ‫ﻧﺪُﻝﱡ‬ [u] ‫ﻧ ُﺪﻝﱡ‬ [u]
2ª persona maschile ‫ﺗ ُﺪﻝﱡ‬ [u] ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ [āni] ‫ﺗ ُﺪﻟﱡﻮ ﹶﻥ‬ [ūna]
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗﺪُﱢﻟ‬ [īna] ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ [āni] ‫ﻦ‬ ‫ﺪﹸﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﺗ‬ [na]
3ª persona maschile ‫ﻳ ُﺪﻝﱡ‬[ u] ‫ﻳﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ [āni] ‫ﻳ ُﺪﻟﱡﻮ ﹶﻥ‬ [ūna]
3ª persona femminile ‫ﺗ ُﺪﻝﱡ‬ [u] ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ [āni] ‫ﻦ‬ ‫ﺪﹸﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﻳ‬ [na]
Tab. 23.2

Si noti che al presente la forma non contratta del verbo appare nella 2ª e 3ª persona
femminile plurale.
Esempi dal Corano:
‫ﻚ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ ُﻪ‬‫ﻧ ﹸﻘﺼ‬ ‫ﻯ‬‫ﺎ ِﺀ ﭐﹾﻟ ﹸﻘﺮ‬‫ﻧﺒ‬‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻚ ِﻣ‬  ‫[ ﹶﺫِﻟ‬11:100] “quello è tra le storie delle città,
raccontiamo esso a te” ( ‫ﺺ‬  ‫“ ﹶﻗ‬raccontare”),
‫ﻦ‬ ‫ﺎ ِﻇﺮِﻳ‬‫ ﭐﻟﻨ‬‫ﺴﺮ‬
ُ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮُﻧﻬ‬ ‫ﻊ ﹶﻟ‬ ‫ﺍ ُﺀ ﻓﹶﺎِﻗ‬‫ﺻ ﹾﻔﺮ‬
 ‫ﺮ ﹲﺓ‬ ‫ﺑ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫[ ِﺇ‬2:69] “in verità essa è una giovenca gialla,
squillante il colore suo, rallegra gli spettatori” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺳ‬ “rallegrare”),
Capitolo 23: I verbi sordi 209

‫ﺴﺒِﻴ ِﻞ‬
 ‫ﻋ ِﻦ ﭐﻟ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻧ ُﻬ‬‫ﻭ‬‫ﺼﺪ‬
ُ ‫ﻴ‬‫ﻢ ﹶﻟ‬ ُ‫ﻧﻬ‬‫ﻭِﺇ‬ [43:37] “e in verità essi distolgono loro dal sentiero”
(‫ﺪ‬ ‫ﺻ‬  “distogliere”),
‫ﻌ ِﺮﺿُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺎ ُﻣ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻭ ُﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻬ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻳ ُﻤﺮ‬ ‫ﺽ‬ ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺎﻭ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻳ ٍﺔ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬‫ﻦ ﺁ‬ ‫ﻦ ِﻣ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ ﹶﻛﹶﺄ‬
[12:105] “e quanti segni nei cieli e sulla terra [gli uomini] passano vicino a essi, mentre
loro da essi sono allontanantisi” ( ‫ﻋﻠﹶﻰ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻣ‬ “passare, camminare vicino a”; per

il participio ‫ﻌ ِﺮﺿُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ ُﻣ‬si rimanda al capitolo 28),


‫ﻢ‬ ‫ﻦ ﺩِﻳِﻨ ﹸﻜ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻭ ﹸﻛ‬‫ﻳ ُﺮﺩ‬ ‫ﻰ‬‫ﺣﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻧﻜﹸ‬‫ﺍﻟﹸﻮ ﹶﻥ ﻳُﻘﹶﺎِﺗﻠﹸﻮ‬‫ﻳﺰ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [2:217] “e non smettono di combattervi
finché respingano voi dalla religione vostra” ( ‫ﺩ‬  ‫ﺭ‬ “respingere, dissuadere”),
‫ﺍ‬‫ﺴﺤُﻮﺭ‬  ‫ﻣ‬ ‫ﻰ‬‫ﺎﻣُﻮﺳ‬‫ﻚ ﻳ‬  ‫ﻨ‬‫ﻲ ﹶﻟﹶﺄﻇﹸ‬‫ﻮ ﹸﻥ ِﺇﻧ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺮ‬ ‫[ ﹶﻓﻘﹶﺎ ﹶﻝ ﹶﻟﻪُ ِﻓ‬17:101] “e disse a lui Faraone: in verità
io ritengo te, o Mūsā, stregato!” ( ‫ﻦ‬  ‫“ ﹶﻇ‬pensare, ritenere”),
‫ﻴﺌﹰﺎ‬‫ﺷ‬ ُ‫ﻧﻪ‬‫ﻭ‬‫ﻀﺮ‬ُ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [11:57] “e non danneggiate Lui in nulla” ( ‫ﺮ‬ ‫ﺿ‬  “danneggiare”),
‫ﺍﺭ‬‫ﺷﺮ‬ ‫ﻦ ﭐ َﻷ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ ُﻫ‬‫ﻧ ُﻌﺪ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ﹰﻻ ﹸﻛﻨ‬‫ﻯ ِﺭﺟ‬‫ﻧﺮ‬ ‫[ ﹶﻻ‬38:62] “non vediamo [tra noi] degli uomini che
consideravamo essi tra i malvagi” ( ‫ﺪ‬  ‫ﻋ‬ “considerare, ritenere, annoverare”),
‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺗ ُﻌﺪ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨ ٍﺔ ِﻣﻤ‬‫ﺳ‬ ‫ﻒ‬ ِ ‫ﻚ ﹶﻛﹶﺄﹾﻟ‬  ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻨ‬‫ﺎ ِﻋ‬‫ﻮﻣ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻭِﺇﻥﱠ‬ [22:47] “e invero un giorno presso il Signore
tuo è come mille anni di quelli che contate” ( ‫ﺪ‬  ‫ﻋ‬ “contare, enumerare”),
‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬ ‫ﻢ ِﺑﭑﹾﻟ‬ ُ‫ﺒﹶﺄﻫ‬‫ﻧ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻴ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻧ ﹸﻘﺺ‬ ُ‫ﺤﻦ‬  ‫ﻧ‬ [18:13] “noi raccontiamo a te la storia loro secondo
verità” ( ‫ﺺ‬  ‫“ ﹶﻗ‬raccontare”).

23.3 Le forme derivate


Le forme derivate dei verbi sordi conservano le stesse particolarità della forma di base,
ovvero si coniugano secondo le regole menzionate in questo capitolo (vedere Tabella 23.1,
Tabella 23.2).
210 Capitolo 23: I verbi sordi

Soltanto i verbi della 2ª e della 5ª forma (come ‫ﺩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻫ‬ “nuocere”, ‫ﺩ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺗ‬ “esitare”)
si coniugano senza nessuna contrazione, ovvero esattamente come i verbi regolari
della 2ª e della 5ª forma ( ‫ﻢ‬ ‫ﻋ ﱠﻠ‬ “insegnare”, ‫ﺒ ﹶﻞ‬‫ﺗ ﹶﻘ‬ “accettare”).
Esempi dal Corano:
‫ﺪ‬ ‫ﺷﺪِﻳ‬ ‫ﺏ‬
 ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹶﻟ ُﻬ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻀﻠﱡﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﺇﻥﱠ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ [38:26] “in verità coloro che deviano

dal sentiero di Allah, avranno un castigo severo” ( ‫ﺿ ﱠﻞ‬


 “deviare, abbandonare la retta
via” 1ª forma),
‫ﻢ‬ ‫ﺑﻜﹸ‬‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺑﻨ‬‫ﺭ‬ ‫ﻮ‬ ُ‫ﻭﻫ‬ ‫ﺎ ﻓِﻲ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻧﻨ‬‫ﻮ‬‫ﺎﺟ‬‫ﹸﻗ ﹾﻞ ﹶﺃُﺗﺤ‬ [2:139] “di’: forse disputate con noi su Allah,

mentre Egli è il Signore nostro e il Signore vostro?” ( ‫ﺝﻩ‬


 ‫ﺎ‬‫ﺣ‬ “disputare, litigare con”
3ª forma),
‫ﲔ‬
 ‫ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬‫ﺤﺐ‬
ِ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﹶﻻ ُﻳ‬ [3:140] “e Allah non ama gli ingiusti” ( ‫ﺐ‬
 ‫ﺣ‬ ‫ﹶﺃ‬ “amare”
4ª forma),
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻴﺒ‬‫ﺤﻞﱡ ﹶﻟﻬُﻢُ ﭐﻟ ﱠﻄ‬
ِ ُ‫ﻭﻳ‬ [7:157] “e legalizza a loro le delizie” ( ‫ﺣﻞﱠ‬
 ‫“ ﹶﺃ‬legalizzare, dichiarare
qualcosa permessa” 4ª forma),
‫ﺍ‬‫ﺷﺪِﻳﺪ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺬﹶﺍﺑ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﹶﻟ ُﻬ‬ ‫ﻋ‬ ‫[ ﹶﺃ‬58:15] “ha preparato Allah per loro un castigo severo”
(‫ﺪ‬  ‫ﻋ‬ ‫“ ﹶﺃ‬preparare” 4ª forma),
‫ﺎ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﻡ ﭐﻟ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺣﻞﱠ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺑ‬ ‫ﻴ ُﻊ ِﻣﹾﺜﻞﹸ ﭐﻟ‬‫ﺒ‬‫ﺎ ﭐﹾﻟ‬‫ﻧﻤ‬‫ﻢ ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ِﺇ‬ ُ‫ﻧﻬ‬‫ﻚ ِﺑﹶﺄ‬
 ‫[ ﹶﺫِﻟ‬2:275] “quello è perché
essi hanno detto: il commercio è come l’usura; mentre ha legalizzato Allah
il commercio e ha vietato l’usura” ( ‫ﺣﻞﱠ‬
 ‫“ ﹶﺃ‬legalizzare, dichiarare permessa” 4ª forma),
‫ﺎ‬‫ﺎﻣ‬‫ﻧ ُﻪ ﻋ‬‫ﺮﻣُﻮ‬ ‫ﺤ‬ ‫ﻭُﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﻣ‬‫ﻧﻪُ ﻋ‬‫ﺤﻠﱡﻮ‬ ِ ‫[ ُﻳ‬9:37] “legalizzano esso un anno e rendono illecito esso
un anno” ( ‫ﺣﻞﱠ‬  ‫“ ﹶﺃ‬legalizzare” 4ª forma; ‫ﻡ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺣ‬ “rendere illecito” 2ª forma),
‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻳﺸ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻞﹸ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﻣ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬‫ﻭ‬ ‫ﲔ‬  ‫ﻀﻞﱡ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﭐﻟﻈﱠﺎِﻟ ِﻤ‬ ِ ُ‫ﻭﻳ‬ [14:27] “mentre svia Allah gli ingiusti, e fa
Allah quello che vuole” (‫ﺿﻞﱠ‬  ‫“ ﺃ‬sviare, far deviare” 4ª forma),
‫ﺍ ِﺭ‬‫ﺒﻮ‬‫ﺭ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺍ‬‫ﻢ ﺩ‬ ‫ﻣ ُﻬ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺣﻠﱡﻮﺍ ﹶﻗ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﺍ‬‫ﻤ ﹶﺔ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ﹸﻛ ﹾﻔﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺪﻟﹸﻮﺍ ِﻧ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻯ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬‫ﺗﺮ‬ ‫ﻢ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻟ‬14:28] “non hai visto
Capitolo 23: I verbi sordi 211

coloro che hanno scambiato il favore di Allah con la miscredenza, e hanno reso lecita
al popolo loro la dimora della perdizione?” ( ‫ﺣﻞﱠ‬
 ‫“ ﹶﺃ‬rendere lecito, legalizzare” 4ª forma),
‫ﺖ‬
 ‫ﺸ ﱠﻘ‬  ‫ﻧ‬‫ﺎ ُﺀ ﭐ‬‫ﺴﻤ‬  ‫[ ِﺇﺫﹶﺍ ﭐﻟ‬84:1] “quando il cielo si fenderà” ( ‫ﻖ‬ ‫ﺸ‬  ‫ﻧ‬‫“ ِﺍ‬fendersi” 7ª forma),
‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺏ ﭐﻟﻨ‬ ِ ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ ‫ﺮﻩُ ِﺇﻟﹶﻰ‬ ‫ﺿ ﹶﻄ‬  ‫ ﹶﺃ‬‫ﻼ ﹸﺛﻢ‬ ‫ﻌُﻪُ ﹶﻗﻠِﻴ ﹰ‬‫ﻣﺘ‬ ‫[ ﹶﻓﺄﹸ‬2:126] “farò godere lui per poco, poi
costringerò egli al castigo del Fuoco” ( ‫ﺮ‬  ‫ﺿ ﹶﻄ‬  ‫“ ِﺍ‬obbligare, costringere” 8ª forma),
‫ﻢ‬ ‫ﻣِﺘﻜﹸ‬ ‫ﻡ ِﺇﻗﹶﺎ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻌِﻨ ﹸﻜ‬ ‫ﻡ ﹶﻇ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ﺨﻔﱡﻮ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎ ِﻡ ُﺑﻴُﻮﺗ‬‫ﻧﻌ‬‫ﻦ ُﺟﻠﹸﻮ ِﺩ ﭐ َﻷ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻌ ﹶﻞ ﹶﻟ ﹸﻜ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ [16:80]
“e ha fatto per voi dalle pelli dei greggi delle case che trovate leggere esse nel giorno
del viaggio vostro e nel giorno del soggiorno vostro” ( ‫ﻒ‬
 ‫ﺨ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ “trovare leggero”
10ª forma),
‫ﻦ ﹶﻻ ﻳُﻮِﻗﻨُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻚ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
 ‫ﻨ‬‫ﺨﻔﱠ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺣﻖ‬ ‫ﺪ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺮ ِﺇﻥﱠ‬ ‫ﺻِﺒ‬
 ‫ﹶﻓﭑ‬ [30:60] “dunque pazienta, in
verità la promessa di Allah è vera, e non rendano leggero te coloro che non credono
con certezza” ( ‫ﻒ‬
 ‫ﺨ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ “spingere a leggerezza, far vacillare” 10ª forma; per il verbo in
modo energico si rimanda al capitolo 42),
‫ﲔ‬
 ‫ﺎ ﻓﹶﺎ ِﺳ ِﻘ‬‫ﻮﻣ‬ ‫ﻢ ﻛﹶﺎﻧُﻮﺍ ﹶﻗ‬ ‫ﻧ ُﻬ‬‫ﻣﻪُ ﹶﻓﹶﺄﻃﹶﺎﻋُﻮﻩُ ِﺇ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻒ ﹶﻗ‬
 ‫ﺨ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ﹶﻓﭑ‬ [43:54] “allora [il Faraone]
ha sollecitato il popolo suo, e di conseguenza hanno obbedito lui; in verità essi erano
un popolo perverso” ( ‫ﻒ‬
 ‫ﺨ‬
 ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ “sollecitare, chiedere pronta obbedienza” 10ª forma),
E dalla Sunna:
‫ﻊ‬ ‫ﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻋﻄﹶﻰ ِﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻭ ﹶﺃ‬ ‫ﺾ ِﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬
 ‫ﻐ‬ ‫ﺑ‬‫ﻭ ﹶﺃ‬ ‫ﺐ ِﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬
 ‫ﺣ‬ ‫ﻦ ﹶﺃ‬ ‫ﻣ‬ )) : ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﷲ‬
ُ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍ‬
 ‫ﺭﺳُﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬
‫ﺍﻭُﺩ‬‫ﺍ ُﻩ ﹶﺃﺑُﻮ ﺩ‬‫ﺭﻭ‬ (( ‫ﺎ ﹶﻥ‬‫ﻤ ﹶﻞ ﭐﹾﻟِﺈﳝ‬ ‫ﺘ ﹾﻜ‬‫ﺳ‬ ‫ِﻟ ﱠﻠ ِﻪ ﹶﻓ ﹶﻘ ِﺪ ﭐ‬

Disse il Messaggero di Allah : “chi ama per Allah e odia per Allah e dà per Allah
e nega per Allah, certamente ha perfezionato la fede”. Lo ha trasmesso Abū Dāwūd.

‫ﻑ‬
 ‫ﻋ ِﺮ‬ ‫ﻲ ﺃﹸ‬ ‫ﻖ ِﻟ ﹶﻜ‬ ‫ﺨ ﹾﻠ‬
 ‫ ﺍﹾﻟ‬‫ﺨ ﹶﻠ ﹾﻘﺖ‬
 ‫ﻑ ﹶﻓ‬
 ‫ﻋ ِﺮ‬ ‫ﺖ ﹶﺃ ﹾﻥ ﺃﹸ‬
 ‫ﺒ‬ ‫ﺒ‬‫ﺣ‬ ‫ﻭ ﹶﺃ‬ ‫ﻴﹰﺎ‬‫ﺨ ِﻔ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺰﹰﺍ‬‫ﺖ ﹶﻛﻨ‬
 ‫ﻨ‬ ‫ﺪﺳِﻲ( ﹸﻛ‬ ‫ﺣﺪِﻳﺚ ﹸﻗ‬ )
(hadīth santo) “[Io Allah] ero un tesoro nascosto ma ho desiderato di essere conosciuto,
dunque ho creato la creazione affinché venissi conosciuto”.
212 Capitolo 23: I verbi sordi

‫ﻳﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﻪ‬ ‫ ِﺇﻥﱠ ﺍﻟﻠﱠ‬: ‫ﻢ‬ ‫ﺳﻠﱠ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻴ ِﻪ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺻﻠﱠﻰ ﺍﻟﱠﻠ ُﻪ‬
 ‫ﺭﺳُﻮ ﹸﻝ ﺍﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬: ‫ﻨﻪُ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬‫ﻋ‬ ‫ﻲ ﺍﻟﱠﻠ ُﻪ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺓ‬‫ﻳﺮ‬‫ﺮ‬ ‫ﻦ ﹶﺃﺑِﻲ ُﻫ‬ ‫ﻋ‬
(( ‫ﻡ ﹶﻻ ِﻇ ﱠﻞ ِﺇ ﱠﻻ ِﻇﻠﱢﻲ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ ِﻇﻠﱢﻲ‬ ‫ﻡ ﺃﹸ ِﻇﱡﻠﻬ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻴ‬‫ﻼﻟِﻲ؟ ﺍﹾﻟ‬
‫ﺠﹶ‬
 ‫ﻮ ﹶﻥ ِﺑ‬‫ﺎﺑ‬‫ﺘﺤ‬‫ﻦ ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﻳ‬‫)) ﹶﺃ‬: ‫ﻣ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻡ ﺍﹾﻟ ِﻘﻴ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬
‫ﻢ‬ ‫ﺴِﻠ‬
 ‫ﺍ ُﻩ ُﻣ‬‫ﺭﻭ‬

Da Abū Hurayra [che] disse: disse il Messaggero di Allah : “Allah dirà nel
Giorno della Resurrezione: “dove sono coloro che si amano per la maestà Mia?
Oggi coprirò essi con l’ombra Mia, nel Giorno in cui non ci sarà ombra tranne
l’ombra Mia”. Lo ha trasmesso Muslim.

23.4 Note

I verbi regolari della 9ª forma ( ‫ﺾ‬


 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫“ ِﺍ‬essere bianco”) e i verbi quadrilitteri della 4ª forma
(‫ﺮ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫“ ِﺍ ﹾﻗ‬rabbrividire”; per i verbi quadrilitteri si rimanda al capitolo 52) si coniugano
secondo le regole della coniugazione dei verbi sordi della 1ª forma, come mostrato
in Tabella 23.3 e in Tabella 23.4 per i verbi (a confronto) ‫ﺩﻝﱠ‬ , ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ ِﺍ‬, ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ ِﺍ ﹾﻗ‬.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﺖ‬ ُ‫ﻀﺖ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
ُ ‫ﺭ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻀ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona maschile ‫ﺩﻝﱠ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺩﱠﻟ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
Tab. 23.3-a
Capitolo 23: I verbi sordi 213

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ duale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀﻨ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona maschile ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀُﺘﻤ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ﺎ ِﺍ‬‫ﺭُﺗﻤ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀُﺘﻤ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ﺎ ِﺍ‬‫ﺭُﺗﻤ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona maschile ‫ﺩﻻﱠ‬ ‫ﻀﺎ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺮﺍ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺩﱠﻟﺘ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀﺘ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﺗ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
Tab. 23.3-b

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻀﻨ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona maschile ‫ﻢ‬ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠُﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻀُﺘ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺭُﺗ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ُ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠﺘ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ﻀﺘ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺭُﺗ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona maschile ‫ﺩﻟﱡﻮﺍ‬ ‫ﻀﻮﺍ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﻌﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
3ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺩﹶﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ِﺍ ﹾﻗ‬
Tab. 23.3-c

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare
1ª persona
maschile / femminile
‫ﹶﺃ ُﺩﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﹶﺃ ﹾﻗ‬
2ª persona maschile ‫ﺗ ُﺪﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗﺪُﱢﻟ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﻀ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
3ª persona maschile ‫ﻳ ُﺪﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﻳ ﹾﻘ‬
3ª persona femminile ‫ﺗ ُﺪﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
Tab. 23.4-a
214 Capitolo 23: I verbi sordi

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ duale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﻧ ُﺪﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﻧ ﹾﻘ‬
2ª persona maschile ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
2ª persona femminile ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
3ª persona maschile ‫ﻳﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﻳ ﹾﻘ‬
3ª persona femminile ‫ﺗﺪُﻻﱠ ِﻥ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
Tab. 23.4-b

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﻧ ُﺪﻝﱡ‬ ‫ﺾ‬
 ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﻧ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺸ ِﻌ‬
 ‫ﻧ ﹾﻘ‬
2ª persona maschile ‫ﺗ ُﺪﻟﱡﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺪﹸﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻀ‬
ِ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ ِﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﺗ ﹾﻘ‬
3ª persona maschile ‫ﻳ ُﺪﻟﱡﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻴﻀ‬‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺸ ِﻌﺮ‬
 ‫ﻳ ﹾﻘ‬
3ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺪﹸﻟ ﹾﻠ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻀ‬
 ‫ﻀ‬
ِ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﺭ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ ِﺮ‬ ‫ﺸ‬
 ‫ﻳ ﹾﻘ‬
Tab. 23.4-c
Capitolo 23: I verbi sordi 215

23.5 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﺱ‬
 ‫ﻳﺌﹸﻮ‬ _
“disperato”

‫ﺍ ِﺭ‬‫ﺒﻮ‬‫ﺍ ُﺭ ﺍﹾﻟ‬‫ﺩ‬ _
“la dimora della perdizione”

‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮﺍ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﹶﺃ‬ “anno”

‫ﻦ‬ ‫ﻳ ﹶﻘ‬‫ﹶﺃ‬ _
(4ª forma) “credere con certezza”

‫ﻦ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﹶﻇ‬ _


“partenza, viaggio”

‫ﺪ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺩ‬ ‫ُﻭ ُﻋﻮ‬ “promessa”

‫ﻉ‬
 ‫ﹶﺃﻃﹶﺎ‬ _
(4ª forma) “obbedire”

‫ﺾ‬
 ‫ﻐ‬ ‫ﺑ‬‫ﹶﺃ‬ _
(4ª forma) “odiare, detestare”

‫ﻋﻄﹶﻰ‬ ‫ﹶﺃ‬ _
(4ª forma) “dare”

‫ﻤ ﹶﻞ‬ ‫ﺘ ﹾﻜ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ _ (10ª forma) “completare,


perfezionare”
‫ﻑ‬
 ‫ُﻋ ِﺮ‬ _ (1ª forma) “essere conosciuto”
(si rimanda al capitolo 49)
‫ﺰ‬ ‫ﻨ‬‫ﹶﻛ‬ ‫ﺯ‬ ‫ﹸﻛﻨُﻮ‬ “tesoro”

‫ﺨ ِﻔﻲ‬
 ‫ﻣ‬ _
“nascosto, occultato”

‫ﺐ‬
 ‫ﺣ‬ ‫ﹶﺃ‬ _
(4ª forma) “desiderare”

‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺎﺑ‬‫ﺘﺤ‬ُ‫ﺍﹾﻟﻤ‬ _ “coloro che si amano


reciprocamente”
‫ﻼ ﹲﻝ‬
‫ﺟ ﹶ‬ _
“maestà”

‫ِﻇ ﱞﻞ‬ ‫ﻼ ﹲﻝ‬


‫ِﻇ ﹶ‬ “ombra”

‫ﹶﺃ ﹶﻇﻞﱠ‬ _
(4ª forma) “ombreggiare”
Tab. 23.5
216 Capitolo 24: I verbi di prima debole

Capitolo 24

I VERBI DI PRIMA DEBOLE

24.1 Introduzione ai verbi deboli

I verbi deboli sono tutti quelli che hanno le lettere ‫ ﻭ‬e ‫( ﻱ‬ ‫ﻑ ﺍﹾﻟ ِﻌﻠﱠﺔ‬
 ‫ﻭ‬‫ﺣﺮ‬ ) presenti nella
loro radice. La particolarità di questi verbi proviene in alcuni casi dalla soppressione della
lettera debole o dalla modifica di essa. I verbi deboli si suddividono in tre classi:
1) verbi di 1ª debole (o assimilati),
2) verbi di 2ª debole (o concavi),
3) verbi di 3ª debole (o difettivi) .
In questo capitolo ci occuperemo dei verbi assimilati, ma prima si ritiene opportuno
introdurre qualche termine in arabo: il verbo sano viene chiamato ‫ﻢ‬ ‫ﺎِﻟ‬‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﻟﺴ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬, il verbo
debole è conosciuto sotto il termine ‫ﺘ ﱡﻞ‬‫ﻌ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ , il verbo assimilato: ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﹾﻟﻤِﺜﺎﻝﹸ‬ ‫ﺍﹾﻟ ِﻔ‬ ,

il verbo concavo: ‫ﻮﻑ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻌ ﹸﻞ ﺍ َﻷ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬, infine il verbo difettivo: ‫ﺎ ِﻗﺺ‬‫ﻌ ﹸﻞ ﺍﻟﻨ‬ ‫ ﺍﹾﻟ ِﻔ‬.

24.2 I verbi assimilati

I verbi di prima debole sono i verbi la cui prima radicale è la lettera debole ‫ﻭ‬ o ‫ﻱ‬.
Questi verbi sono di tre categorie.
a) I verbi del tipo [wasala] َ‫ﻞ‬‫ﻭﺻ‬ “unire”, con la prima radicale ‫ﻭ‬ che sparisce nella

ِ ‫ﻳ‬ “unisce”). Esempi di verbi tipo ‫ﺻ ﹶﻞ‬


coniugazione al presente ( ‫ﺼﻞﹸ‬  ‫ﻭ‬ :
Capitolo 24: I verbi di prima debole 217

‫ﺪ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ “trovare” (al presente: ُ‫ﺠﺪ‬


ِ ‫ﻳ‬ “trova”),
‫ﺞ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ “entrare” (al presente: ُ‫ﻳِﻠﺞ‬ “entra”),
‫ﺪ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ “promettere” (al presente: ُ‫ﻳ ِﻌﺪ‬ “promette”),
‫ﺯ ﹶﻥ‬ ‫ﻭ‬ “pesare” (al presente: ‫ﻳ ِﺰﻥﹸ‬ “pesa”),
‫ﺙ‬
‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ “ereditare” (al presente: ‫ﻳ ِﺮﺙﹸ‬ “eredita”),
‫ﻊ‬ ‫ﻭ ﹶﻗ‬ “cadere” (al presente: ُ‫ﻳ ﹶﻘﻊ‬ “cade”),
‫ﻊ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻭ‬ “mettere, posare” (al presente: ُ‫ﻀﻊ‬
 ‫ﻳ‬ “mette, posa”).
Le seguenti Tabella 24.1 e Tabella 24.2 mostrano la coniugazione del verbo ‫ﻞ‬
‫ﺻﹶ‬
 ‫ﻭ‬ .
‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﺻ ﹾﻠ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻ ﹾﻠﻨ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻ ﹾﻠﻨ‬
 ‫ﻭ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺻ ﹾﻠ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻ ﹾﻠُﺘﻤ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺻ ﹾﻠُﺘ‬
 ‫ﻭ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺻ ﹾﻠ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺻ ﹾﻠُﺘﻤ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺻ ﹾﻠُﺘﻦ‬
 ‫ﻭ‬
3ª persona maschile ‫ﺻ ﹶﻞ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﻼ‬
‫ﺻﹶ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺻﻠﹸﻮﺍ‬
 ‫ﻭ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺻﹶﻠ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺘﺎ‬‫ﺻﹶﻠ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺻ ﹾﻠ‬
 ‫ﻭ‬
Tab. 24.1

Esempi dal Corano con il passato:


‫ﻌﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ ﹾﻔ‬ ‫ﻚ‬
 ‫ﺎ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬‫ﺎ َﺀﻧ‬‫ﺎ ﺁﺑ‬‫ﺪﻧ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺑ ﹾﻞ‬ ‫ﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ‬ [26:74] “dissero: ma abbiamo trovato i padri

nostri [che] così facevano” (dal senso: “abbiamo trovato i nostri avi fare così”; ‫ﺪ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻭ‬
“trovare”),
‫ﻲ‬‫ﻌ ﹾﻈ ُﻢ ِﻣﻨ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻲ‬‫ﺏ ِﺇﻧ‬
 ‫ﺭ‬ ‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬19:4] “disse: o Signore mio! In verità io, si sono

indebolite le ossa di me” ( ‫ﻦ‬  ‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ “indebolirsi”).


218 Capitolo 24: I verbi di prima debole

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺻﻞﹸ‬
ِ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﻧ‬ ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺼﹶ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺼﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺼِﻠ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺼﹶ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
ِ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺼﹶ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﺼﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺼﹶ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
ِ ‫ﻳ‬
Tab. 24.2

Esempi dal Corano con il presente:


‫ﺎِﻟﺪُﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎ ﺧ‬‫ﻢ ﻓِﻴﻬ‬ ‫ﺱ ُﻫ‬
 ‫ﻭ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻳ ِﺮﺛﹸﻮ ﹶﻥ ﭐﹾﻟ ِﻔ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬23:11] “coloro che erediteranno il Paradiso,
loro in esso saranno eterni ( ‫ﺙ‬ ‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ “ereditare”),
‫ﺏ‬ ‫ﻌﻘﹸﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ ﺁ ِﻝ‬ ‫ﻳ ِﺮﺙﹸ ِﻣ‬‫ﻭ‬ ‫ﻳ ِﺮﹸﺛﻨِﻲ‬ [19:6] “[il quale] erediti me ed erediti dalla famiglia di
Ya‘qūb” ( ‫ﺙ‬
‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ “ereditare”). Una eccezione: il verbo ‫ﻭ َّﺩ‬ , a differenza degli altri verbi
di prima debole ‫ ﻭ‬, nella coniugazione al presente non perde la prima lettera, dunque segue
la coniugazione dei verbi sordi. Osserviamolo nelle seguenti Tabella 24.3 e Tabella 24.4.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺩﺕ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩﻧ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩﻧ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺩ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩُﺗﻤ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺩُﺗ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺩ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩُﺗﻤ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ﺩﺗ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬
3ª persona maschile ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺍ‬‫ﻭﺩ‬ ‫ﻭﺍ‬‫ﻭﺩ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
 ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺩﺗ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺩ ﹶﻥ‬ ‫ﻭ ِﺩ‬
Tab. 24.3
Capitolo 24: I verbi di prima debole 219

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﻳ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺩ ﹶﻥ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﻮﺩ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺩ ﹶﻥ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬
Tab. 24.4

Esempi dal Corano:


‫ﺽ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﻧ ِﺮﺙﹸ ﭐ َﻷ‬ ‫ﺤ ُﻦ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﺎ‬‫[ ِﺇﻧ‬19:40] “in verità Noi erediteremo la terra” ( ‫ﺙ‬ ‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ “ereditare”),
‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﺴﺪُﻭﺍ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬ ِ ‫ﻣﻪُ ِﻟﻴُ ﹾﻔ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻭﹶﻗ‬ ‫ﺳﻰ‬ ‫ﺗ ﹶﺬﺭُ ﻣُﻮ‬‫ﻮ َﹶﻥ ﺃ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﻮ ِﻡ ِﻓ‬ ‫ﻦ ﹶﻗ‬ ‫ﻤﹶﻠﺄﹸ ِﻣ‬ ‫ﻭﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﭐﹾﻟ‬ [7:127] “dissero
i notabili del popolo di Faraone: forse lasci che Mūsā e il popolo suo corrompano nella
terra?” ( ‫ﺭ‬
 ‫ﻭ ﹶﺫ‬ “lasciare, abbandonare”),
‫ﺎ‬‫ﻲ ٍﺀ ِﻋ ﹾﻠﻤ‬ ‫ﺷ‬ ‫ﻲ ﹸﻛ ﱠﻞ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﻭ ِﺳ‬ [6:80] “comprende il Signore mio ogni cosa nella [Sua]
scienza” ( ‫ﺙ‬ ‫ﻭ ِﺭ ﹶ‬ “ereditare”),
‫ﺏ‬
 ‫ﻨﺘُﻬُﻢُ ﭐﹾﻟ ﹶﻜ ِﺬ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﺼﻒُ ﹶﺃﹾﻟ‬
ِ ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ [16:62] “e descrivono le lingue loro la menzogna” ( ‫ﻒ‬
 ‫ﺻ‬
 ‫ﻭ‬
“descrivere”),
‫ﺼﻔﹸﻮ ﹶﻥ‬ ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻤﺎ‬ ‫ﻳ ﹸﻞ ِﻣ‬‫ﻮ‬ ‫ﻭﹶﻟﻜﹸﻢُ ﭐﹾﻟ‬ [21:18] “ e a voi malora per quello che descrivete [ad Allah]”
(‫ﻒ‬  ‫ﺻ‬  ‫ﻭ‬ “descrivere”),
‫ﺍ ﹶﻥ‬‫ﻊ ﭐﹾﻟﻤِﻴﺰ‬ ‫ﺿ‬  ‫ﻭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻬ‬ ‫ﺭﹶﻓ‬ ‫ﺎ َﺀ‬‫ﺴﻤ‬
 ‫ﻭﭐﻟ‬ [55:7] “e il cielo ha elevato esso e ha posto la bilancia”
(‫ﻊ‬ ‫ﺿ‬  ‫ﻭ‬ “porre, mettere”),
‫ﻣ ِﺔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮ ِﻡ ﭐﹾﻟ ِﻘﻴ‬ ‫ﻴ‬‫ﻂ ِﻟ‬
‫ﺴﹶ‬ ‫ﻦ ﭐﹾﻟ ِﻘ‬ ‫ﺍﺯِﻳ‬‫ﻤﻮ‬ ‫ﻀﻊُ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻧ‬‫ﻭ‬ [21:47] “e metteremo le bilance della giustizia per
il Giorno della Resurrezione” ( ‫ﻊ‬ ‫ﺿ‬ ‫ﻭ‬ “porre, mettere”),
220 Capitolo 24: I verbi di prima debole

‫ﻢ‬ ‫ﺧﹶﻠ ﹾﻔُﺘ ﹸﻜ‬ ‫ﻢ ﹶﻓﹶﺄ‬ ‫ﺪﺗُﻜﹸ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬
 ‫ﺪ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺪﻛﹸ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻪ‬ ‫ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬ [14:22] “in verità Allah ha promesso
a voi la promessa della verità, e io [satana] ho promesso a voi e ho disatteso a voi”
(‫ﺪ‬
 ‫ﻋ‬ ‫ﻭ‬ “promettere”),
‫ﺪ ٍﺓ‬ ‫ﻮﺍ ِﺣ‬ ‫ﻢ ِﺑ‬ ‫ﺎ ﹶﺃ ِﻋﻈﹸﻜﹸ‬‫ﻧﻤ‬‫[ ﹸﻗ ﹾﻞ ِﺇ‬34:46] “di’: ammonisco voi a una sola [cosa]”
(‫ﻆ‬ ‫ﻋ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ “ammonire”),
‫ﻳ ِﻌﻈﹸﻜﹸﻢُ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ‬ [24:17] “ammonisce voi Allah” ( ‫ﻆ‬ ‫ﻋ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ “ammonire”),
‫ﻤﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ﻛﹶﺎﻧُﻮﺍ‬‫ﺑ ﹶﻄ ﹶﻞ ﻣ‬‫ﻭ‬ ‫ﻖ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﻊ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﻮﹶﻗ‬ ‫[ ﹶﻓ‬7:118] “così si verificò la verità e si vanificò quello
che facevano” ( ‫ﻊ‬  ‫ﻭﹶﻗ‬ “cadere; verificarsi [la verità]”),
‫ﺎ‬‫ﻤِﺘﻨ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﺎ ﹶﻟ ُﻬ‬‫ﺒﻨ‬‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻭ‬ [19:50] “e abbiamo regalato a loro dalla misericordia Nostra”
(‫ﺐ‬  ‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ “regalare”),
‫ﺎ‬‫ﻲ ُﺣ ﹾﻜﻤ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﺐ ﻟِﻲ‬  ‫ﻫ‬ ‫ﻮ‬ ‫[ ﹶﻓ‬26:21] “ha regalato a me il Signore mio giudizio”
(‫ﺐ‬  ‫ﻫ‬ ‫ﻭ‬ “regalare”).
Per quanto attiene alle forme derivate dei verbi di questa categoria, valgono le seguenti
considerazioni. I verbi della 2ª, 3ª, 5ª, 6ª , 7a e 10a forma non mostrano nessuna irregolarità;
essi si coniugano esattamente come i verbi sani in quanto la loro radicale debole ‫ ﻭ‬non cade
comportandosi come una radicale forte. La 9ª forma è inesistente tra i verbi che iniziano
con ‫ ﻭ‬. Esempi:

‫ﻪ ؟‬ ‫ﺣﺪُﻭ ﹶﻥ ﭐﻟﻠﱠ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻣﹶﺎ ِﻥ ُﻳ‬‫ﻫﺬﹶﺍ ﭐﻟﺰ‬ ‫ﺱ ﻓِﻲ‬


ُ ‫ﺎ‬‫ﻞ ﭐﻟﻨ‬‫“ ﻫ‬la gente in questo tempo professa l’unicità di
Allah?” ( ‫ﻪ‬ ‫ﺪ ﺍﻟﻠﱠ‬  ‫ﺣ‬ ‫ﻭ‬ “professare l’unicità, essere monoteista” della 2ª forma),
‫ﻕ‬
ِ ‫ﻮ‬‫ﺟﻬُﻮ ﹶﻥ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟﺴ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺎ ﹸﻝ‬‫ﺮﺟ‬ ‫“ ﺍﻟ‬gli uomini si dirigono verso il mercato”
( ‫ﻪ ِﺇﻟﹶﻰ‬ ‫ﺟ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ “dirigersi verso” della 5ª forma),
Capitolo 24: I verbi di prima debole 221

‫ﺮ‬ ‫ﺸ ﹾﻜ‬
 ‫ﻮ ِﺟﺐُ ﭐﻟ‬ ‫ﺘ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻤﻞﹸ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ “l’azione che implica la gratitudine” ( ‫ﺐ‬
 ‫ﺟ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬
“richiedere, implicare; ritenere necessario” della 10ª forma).
Esempio dal Corano:
‫ﻦ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻳ‬‫ﺪ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻪ ِﺗ ﹾﻠﻘﹶﺎ َﺀ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭﹶﻟﻤ‬ [28:22] “e dopo che si diresse verso Madyan disse”.
La 4ª e la 8ª forma mostrano invece delle irregolarità.
La 4ª forma al passato si comporta in modo regolare, non perdendo la ‫ ﻭ‬:

‫ﺍﺋِﻴ ﹶﻞ‬‫ﺳﺮ‬ ‫ﺑﻨِﻲ ِﺇ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﻫ‬‫ﺭﹾﺛﻨ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻭﹶﺃ‬ ‫ﻚ‬


 ‫[ ﹶﻛ ﹶﺬِﻟ‬26:59] “così, e abbiamo dato in eredità esso [le case
e i beni] ai figli di Israele” ( ‫ﺙ‬ ‫ﺭ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ ‫“ ﹶﺃ‬dare in eredità”).
Al presente invece, dove la vocale breve [u] viene seguita da ‫ ﻭ‬, essa insieme a ‫ ﻭ‬cambia
in ū lunga ( ‫ﻭ ← ُﻭ‬ ُ ): ُ‫ﺗُﻮِﻟﺞ‬ “fai entrare” (e non ُ‫ﻮِﻟﺞ‬ ُ‫ﺞ ← ) ﺗ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ “far entrare”.
Esempio dal Corano:
‫ﻴ ِﻞ‬‫ﺭ ﻓِﻲ ﭐﻟﻠﱠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻭﺗُﻮِﻟﺞُ ﭐﻟ‬ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻴ ﹶﻞ ﻓِﻲ ﭐﻟ‬‫[ ﺗُﻮِﻟﺞُ ﭐﻟﻠﱠ‬3:27] “fai entrare la notte nel giorno e fai
entrare il giorno nella notte”.
Le seguenti Tabelle 24.5 e 24.6 mostrano la coniugazione del verbo ‫ﺞ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ ﹶﺃ‬.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﺠ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺠﻨ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺠﻨ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺠ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺠُﺘﻤ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺠُﺘ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺠ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺠُﺘﻤ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺠُﺘﻦ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬
3ª persona maschile ‫ﺞ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺠﺎ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺠﻮﺍ‬
ُ ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺠ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺠﺘ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ ‫ﹶﺃ‬
Tab. 24.5
222 Capitolo 24: I verbi di prima debole

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺃﹸﻭِﻟﺞ‬ ُ‫ﻧُﻮِﻟﺞ‬ ُ‫ﻧُﻮِﻟﺞ‬
2ª persona maschile ُ‫ﺗُﻮِﻟﺞ‬ ‫ﺠﺎ ِﻥ‬
 ‫ﺗُﻮِﻟ‬ ‫ﺗُﻮِﻟﺠُﻮ ﹶﻥ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺠ‬
ِ ‫ﺗُﻮِﻟ‬ ‫ﺠﺎ ِﻥ‬
 ‫ﺗُﻮِﻟ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﺗُﻮِﻟ‬
3ª persona maschile ُ‫ﻳُﻮِﻟﺞ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻳُﻮِﻟﺠ‬ ‫ﻳُﻮِﻟﺠُﻮ ﹶﻥ‬
3ª persona femminile ُ‫ﺗُﻮِﻟﺞ‬ ‫ﺠﺎ ِﻥ‬
 ‫ﺗُﻮِﻟ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺠ‬
 ‫ﻳُﻮِﻟ‬
Tab. 24.6
Nella 8ª forma al passato, la lettera radicale ‫ ﻭ‬viene assimilata al prefisso-infisso ‫ﺕ‬
 -‫ِﺍ‬
risultando in ‫ﺗـ‬‫( ِﺍ‬come per i verbi di prima radicale hamza); si osservino le seguenti
Tabelle 24.7 e 24.8.
‫ﺼ ﹶﻞ‬
 ‫ﺗ‬‫( ِﺍ‬e non ‫ﺼ ﹶﻞ‬
 ‫ﺗ‬‫ﻭ‬ ‫) ِﺍ‬ “essere unito, collegato” ← ‫ﺻ ﹶﻞ‬
 ‫ﻭ‬ ,
‫ﺗ ﹶﻜﹶﺄ‬‫ِﺍ‬ “appoggiarsi” ← ‫ﻭ ﹶﻛﹶﺄ‬ ,
‫ﻖ‬ ‫ﺗ ﹶﻔ‬‫ِﺍ‬ “mettersi d’accordo, accordarsi [su qualcosa ‫ﻋﻠﹶﻰ ﻫـ‬ ]” ← ‫ﻖ‬ ‫ﻭِﻓ‬ .

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﺼ ﹾﻠﺖ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺼ ﹾﻠﻨ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺼ ﹾﻠﻨ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺼ ﹾﻠ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺼ ﹾﻠﺘُﻤ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻢ‬ ُ‫ﺼ ﹾﻠﺘ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺼ ﹾﻠﺘُﻤ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ُ‫ﺼ ﹾﻠﺘ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬
3ª persona maschile ‫ﺼ ﹶﻞ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻼ‬‫ﺗﺼ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺼﻠﹸﻮﺍ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺼﹶﻠ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺼﹶﻠﺘ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
 ‫ﺗ‬‫ِﺍ‬
Tab. 24.7
Capitolo 24: I verbi di prima debole 223

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺼ ﹸﻞ‬
ِ ‫ﺗ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬ ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺘﺼِﻼ ِﻥ‬‫ﺗ‬ ‫ﺼﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺼِﻠ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺘﺼِﻼ ِﻥ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﺘﺼِﻼ ِﻥ‬‫ﻳ‬ ‫ﺼﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺼﻞﹸ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﺗ‬ ‫ﺘﺼِﻼ ِﻥ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺼ ﹾﻠ‬
ِ ‫ﺘ‬‫ﻳ‬
Tab. 24.8
b) I verbi del tipo [waji‘a] ‫ﻊ‬ ‫ﻭ ِﺟ‬ “sentire dolore, avere un malessere” con la prima radicale
‫ ﻭ‬e che non la perdono al presente, coniugandosi esattamente come i verbi sani

(‫ﺐ‬
 ‫ﻫ‬ ‫ ﹶﺫ‬, ‫ﺐ‬
 ‫ﺘ‬‫ ﹶﻛ‬ecc.); tali verbi dunque non subiscono nessuna irregolarità.
Le presenti Tabelle 24.9 e Tabella 24.10 mostrano la coniugazione del verbo ‫ﻞ‬
‫ﻭ ِﺟ ﹶ‬ “essere
timoroso, trepidare”.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠُﺘ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠُﺘﻤ‬ ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠُﺘﻦ‬
3ª persona maschile ‫ﻭ ِﺟ ﹶﻞ‬ ‫ﻼ‬
‫ﻭ ِﺟ ﹶ‬ ‫ﻭ ِﺟﻠﹸﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻭ ِﺟﹶﻠ‬ ‫ﺘﺎ‬‫ﻭ ِﺟﹶﻠ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻭ ِﺟ ﹾﻠ‬
Tab. 24.9
224 Capitolo 24: I verbi di prima debole

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺟ ﹶ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺟﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺟِﻠ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺟ ﹶ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺟ ﹾﻠ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺟ ﹶ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺟﻠﹸﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺟﻞﹸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻼ ِﻥ‬
‫ﺟ ﹶ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺟ ﹾﻠ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻳ‬
Tab. 24.10

Esempio dal Corano:


‫ﻢ‬ ‫ﺖ ﹸﻗﻠﹸﻮُﺑ ُﻬ‬
 ‫ﻭ ِﺟﹶﻠ‬ ‫ﺮ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ‬ ‫ﻦ ِﺇﺫﹶﺍ ﺫﹸ ِﻛ‬ ‫ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬ [22:35] “coloro che quando viene ricordato Allah,
trepidano i cuori loro”.
Per quanto attiene alle forme derivate dei verbi di questa categoria, esse non mostrano
nessuna irregolarità; tutte si coniugano esattamente come per i verbi sani in quanto la loro
radicale debole ‫ ﻭ‬non cade, comportandosi come una radicale forte.

c) I verbi del tipo [yaqiza] ‫ﻆ‬


‫ﻳ ِﻘ ﹶ‬ “essere sveglio, vegliare, stare in guardia” con la prima
radicale ‫ ; ﻱ‬anche se la lettera ‫ ﻱ‬è debole, i verbi che cominciano con essa si coniugano
in modo regolare ovvero esattamente come i verbi sani.
Esempi dal Corano:
‫ﺎ‬‫ﺟﻤِﻴﻌ‬ ‫ﺱ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻯ ﭐﻟﻨ‬‫ﻬﺪ‬ ‫ﺎﺀ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ ﹶﻟ‬‫ﻳﺸ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻣﻨُﻮﹾﺍ ﹶﺃﻥ ﹶﻟ‬ ‫ﻦ ﺁ‬ ‫ﺱ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
ِ ‫ﻴﹶﺄ‬‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﹶﺃﹶﻓﹶﻠ‬ [13:31] “forse
non si rassegnano coloro che credono che se volesse Allah, guiderebbe la gente tutta?”;
da kalimātu -l-qur’ān tafsīr wa bayān: ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺒ‬‫ﺘ‬‫ﻳ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻌﹶﻠ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ ﹶﺃ ﹶﻓﹶﻠ‬: ‫ﺱ‬
ِ ‫ﻴﹶﺄ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ ﹶﺃ ﹶﻓ ﹶﻠ‬,
‫ﻮ ُﻡ ﭐﹾﻟﻜﹶﺎِﻓﺮُﻭ ﹶﻥ‬ ‫ﺡ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ ِﺇﻻﱠ ﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬
ِ ‫ﻭ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻴﹶﺄﺱُ ﻣِﻦ‬‫ﻳ‬ ‫ ُﻪ ﹶﻻ‬‫ﺡ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ ِﺇﻧ‬
ِ ‫ﻭ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻴﹶﺄﺳُﻮﹾﺍ ﻣِﻦ‬‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬
[12:87] “e non disperate dal sollievo di Allah; invero non dispera dal sollievo di Allah
tranne il popolo miscredente”;
da kalimātu -l-qur’ān tafsīr wa bayān: ‫ﺮ ِﺟ ِﻪ‬ ‫ﻭ ﹶﻓ‬ ‫ﻤِﺘ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ : ‫ﺡ ﺍﻟ ﱠﻠ ِﻪ‬
ِ ‫ﻭ‬ ‫ﺭ‬
Capitolo 24: I verbi di prima debole 225

Si osservi la coniugazione del verbo ‫ﺲ‬


 ‫ﻳِﺌ‬ ( ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﻳ‬ ) “disperare” nelle Tabelle 24.11
e 24.12.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﺴ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﻨ‬
 ‫ﻳِﺌ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴُﺘﻤ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺴُﺘ‬
 ‫ﻳِﺌ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺴ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴُﺘﻤ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺴُﺘﻦ‬
 ‫ﻳِﺌ‬
3ª persona maschile ‫ﺲ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺴﺎ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﻳِﺌﺴُﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺴ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﺎ‬‫ﺴﺘ‬
 ‫ﻳِﺌ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻳِﺌ‬
Tab. 24.11

‫ﻉ‬
 ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﻤﻀ‬ ‫ﺍﹾﻟ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
ُ‫ﻳﹶﺄﺱ‬‫ﹶﺃ‬ ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﻧ‬ ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﻧ‬
2ª persona maschile ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﹶﺄﺳ‬‫ﺗ‬ ‫ﻴﹶﺄﺳُﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﻴﹶﺄ ِﺳ‬‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﹶﺄﺳ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻴﹶﺄ‬‫ﺗ‬
3ª persona maschile ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﻳ‬ ‫ﺳﺎ ِﻥ‬ ‫ﻴﹶﺄ‬‫ﻳ‬ ‫ﻴﹶﺄﺳُﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳ‬
3ª persona femminile ُ‫ﻴﹶﺄﺱ‬‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻴﹶﺄﺳ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻴﹶﺄ‬‫ﻳ‬
Tab. 24.12

Per quanto attiene alle forme derivate dei verbi di questa categoria, esse non mostrano
nessuna irregolarità; tutte si coniugano esattamente come per i verbi sani in quanto la loro
radicale debole ‫ ﻱ‬non cade, comportandosi come una radicale forte.
226 Capitolo 24: I verbi di prima debole

24.3 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﻢ‬ ‫ﻋ ﹾﻈ‬ ‫ﻡ‬ ‫ِﻋﻈﹶﺎ‬ “osso”

‫ﻡ‬ ‫ﻼ‬
‫ﹸﻏ ﹶ‬ ‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ِﻏ ﹾﻠﻤ‬ “ragazzo, giovanotto”

‫ﺁ ﹲﻝ‬ _
“famiglia”

‫ﺭ‬ ‫ﻭ ﹶﺫ‬ _ “lasciare, abbandonare


[qualcuno]”
‫ﻆ‬
‫ﻋ ﹶ‬ ‫ﻭ‬ _
“esortare,ammonire”

‫ﻊ‬ ‫ﻭﹶﻗ‬ _
“cadere, verificarsi, avvenire”

‫ﻒ‬
 ‫ﺻ‬
 ‫ﻭ‬ _ “descrivere, attribuire,
ascrivere”
( ُ‫ﺮﹶﻓﻊ‬ ‫ﻳ‬) ‫ﻊ‬ ‫ﺭﹶﻓ‬ _
alzare , sollevare in alto”

‫ﻊ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﻭ‬ _
“mettere, porre”

‫ﺍ ﹲﻥ‬‫ﻣِﻴﺰ‬ ُ‫ﺍﺯِﻳﻦ‬‫ﻣﻮ‬ “bilancia”

‫ﻂ‬
‫ﺴﹲ‬
 ‫ِﻗ‬ _
“giustizia, correttezza”
(4ª forma) “infrangere
‫ﻒ‬
 ‫ﺧﹶﻠ‬ ‫ﹶﺃ‬ _
(la promessa, il patto);
disattendere”
‫ﺎ ﹲﻥ‬‫ِﻟﺴ‬ ‫ﻨ ﹲﺔ‬‫ﺴ‬
ِ ‫ﹶﺃﹾﻟ‬ “lingua”

‫ﻢ‬ ‫ُﺣ ﹾﻜ‬ _


“saggezza”
Tab. 24.13
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 227

Capitolo 25

I VERBI DI SECONDA DEBOLE

25.1 La prima forma


I verbi di seconda debole sono quei verbi che hanno come seconda radicale una delle
seguenti lettere: ‫ ﻭ‬e ‫ﻱ‬ .
I verbi di seconda debole, o concavi, possono essere di tre categorie, in base alla vocale
che si ha sulla seconda radicale nella coniugazione al presente, come spiegato in seguito.
1) Verbi del tipo [qāla] ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ “dire” (al presente: ‫ﻳﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ) la cui coniugazione al passato
e al presente è riportata nelle seguenti Tabella 25.1 e Tabella 25.2.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬
3ª persona maschile ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻻ‬ ‫ﻗﹶﺎﹸﻟﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻗﹶﺎﹶﻟ‬ ‫ﺎ‬‫ﻗﹶﺎﹶﻟﺘ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﹸﻗ ﹾﻠ‬
Tab. 25.1
228 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

Esempi dal Corano con il verbo al passato:


‫ﺍ‬‫ﺎِﻗﺮ‬‫ﺮﹶﺃﺗِﻲ ﻋ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺖ ﭐ‬ِ ‫ﻧ‬‫ﻭﻛﹶﺎ‬ [19:5] “ed è la donna mia sterile” ( ‫“ ﻛﹶﺎ ﹶﻥ‬essere”),
‫ﺎ‬‫ﺪﻧ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺪ‬‫ﻭِﺇ ﹾﻥ ﻋ‬ [17:8] “e se tornerete, torneremo” ( ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫“ ﻋ‬tornare”; dove ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺪ‬ ‫ﻋ‬ per
l’assimilazione si trasforma in ‫ﻢ‬  ‫ﺗ‬‫ﺪ‬‫ ﻋ‬, si rimanda al capitolo 57, nota 9),
‫ﺪ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻌ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻴﻜﹸﻢ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻓﻄﹶﺎ ﹶﻝ‬20:86] “forse allora è durato a lungo per voi il patto?”
(‫ﻝ‬ ‫“ ﻃﹶﺎ ﹶ‬essere lungo, durare a lungo”).
‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﹶﺃﻗﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﻧﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﻧﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬
2ª persona maschile ‫ﺗﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮ ﹶﻻ ِﻥ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮﻟﹸﻮ ﹶﻥ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺗﻘﹸﻮِﻟ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮ ﹶﻻ ِﻥ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺗﻘﹸ ﹾﻠ‬
3ª persona maschile ‫ﻳﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﻳﻘﹸﻮ ﹶﻻ ِﻥ‬ ‫ﻳﻘﹸﻮﹸﻟﻮ ﹶﻥ‬
3ª persona femminile ‫ﺗﻘﹸﻮ ﹸﻝ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮ ﹶﻻ ِﻥ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻳﻘﹸ ﹾﻠ‬
Tab. 25.2

Esempi dal Corano con il verbo al presente:


‫ﻮ ﹶﻥ ِﺇﻟﹶﻰ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬‫ﻮﺑ‬‫ﻳﺘ‬ ‫ﻼ‬
‫[ ﹶﺃﹶﻓ ﹶ‬5:74] “dunque non si pentono ad Allah?” ( ‫ﺏ ِﺇﻟﹶﻰ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺗ‬ “pentirsi
verso”),
‫ﻭﺍ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﻳﻘﹸﻮ ﹸﻝ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬ ‫ﻭ‬ [13:7] “e dicono coloro che miscredono” ( ‫ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬ “dire”).
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 229

2) Verbi del tipo [khāfa] ‫ﻑ‬


 ‫ﺎ‬‫ﺧ‬ “temere, aver paura” (al presente: ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻳﺨ‬ ) la cui
coniugazione al passato e al presente è riportata nelle successive Tabella 25.3
e Tabella 25.4.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ِﺧ ﹾﻔﺖ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺧ ﹾﻔﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ِﺧ ﹾﻔﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ِﺧ ﹾﻔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻤ‬‫ِﺧ ﹾﻔﺘ‬ ‫ﻢ‬ ‫ِﺧ ﹾﻔﺘ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ِﺧ ﹾﻔ‬ ‫ﺎ‬‫ﻤ‬‫ِﺧ ﹾﻔﺘ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﺧ ﹾﻔﺘ‬
3ª persona maschile ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺧ‬ ‫ﺎﹶﻓﺎ‬‫ﺧ‬ ‫ﺧﺎﹸﻓﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺎﹶﻓ‬‫ﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﺎﹶﻓﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﺧ ﹾﻔ‬
Tab. 25.3

Esempio dal Corano con il verbo al passato:


‫ﺍﺋِﻲ‬‫ﻭﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻲ ِﻣ‬ ‫ﺍِﻟ‬‫ﻤﻮ‬ ‫ ﭐﹾﻟ‬‫ﻲ ِﺧ ﹾﻔﺖ‬‫ﻭِﺇﻧ‬ [19:5] “e in verità io temo i vicini miei dopo di me”

(‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﺧ‬temere, aver paura”).

‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺧ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻧﺨ‬ ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻧﺨ‬
2ª persona maschile ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﺎﻓﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﺎﻓﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗﺨ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺎِﻓ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﺎﻓﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺨ ﹾﻔ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻳﺨ‬ ‫ﺎﻓﹶﺎ ِﻥ‬‫ﻳﺨ‬ ‫ﺎﻓﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳﺨ‬
3ª persona femminile ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﺎﻓﹶﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺨ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺨ ﹾﻔ‬
 ‫ﻳ‬
Tab. 25.4
230 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

Esempio dal Corano con il verbo al presente:


‫ﺘﻠﹸﻮ ِﻥ‬‫ﻳ ﹾﻘ‬ ‫ﻑ ﹶﺃ ﹾﻥ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﻓﹶﺄﺧ‬ [26:14] “allora temo che uccidano me” (dove ‫ﺘﻠﹸﻮ ِﻥ‬‫ﻳ ﹾﻘ‬ = ‫ﺘﻠﹸﻮِﻧﻲ‬‫ﻳ ﹾﻘ‬ ;
si rimanda al capitolo 57, nota 8).
3) Verbi del tipo [sāra] ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬ (al presente: ُ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﻳ‬ ) la cui coniugazione al passato
e al presente è riportata nelle successive Tabella 25.5 e Tabella 25.6.

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺮﺕ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ِﺳ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬ ‫ﺗﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ِﺳ‬
3ª persona maschile ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ﺭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ِﺳ‬
Tab. 25.5

Esempi dal Corano con il verbo al passato:


‫ﺎ‬‫ﺭﻋ‬ ‫ﻢ ﹶﺫ‬ ‫ﻕ ِﺑ ِﻬ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻭﺿ‬ [11:77] “ed [egli] era stretto contro di loro in potere” ( ‫ﻕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺿ‬ “essere
stretto; restringersi”),
‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺭﺣ‬ ‫ﺎ‬‫ ِﺑﻤ‬‫ﺭﺽ‬ ‫ ﭐ َﻷ‬‫ﻴﻜﹸﻢ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﺎﹶﻗ‬‫ﻭﺿ‬ [9:25] “e si è ristretta per voi la terra con ciò che
era vasta”.

Esempio dal Corano con il verbo al presente:


‫ﺎﻧِﻲ‬‫ ِﻟﺴ‬‫ﻨ ﹶﻄِﻠﻖ‬‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺪﺭِﻱ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﻖ‬ ‫ﻳﻀِﻴ‬‫ﻭ‬ [26:13] “ e si restringe il petto mio e non pronuncia
[bene] la lingua mia”.
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 231

‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﹶﺃ ِﺳﲑ‬ ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﻧ‬ ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺴﲑِﻳ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﲑﺍ ِﻥ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺴﲑ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻳ‬
Tab. 25.6

25.2 Nota

Al passato i verbi del tipo ‫ﻑ‬


 ‫ﺎ‬‫ ﺧ‬e del tipo ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ ﺳ‬si coniugano nello stesso modo.
Esempi dal Corano (1ª forma):
‫ﺕ‬ ِ ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﺒ‬‫ﻢ ِﺑﭑﹾﻟ‬ ‫ﺎﺀُﻭﻫ‬‫[ ﹶﻓﺠ‬10:74] “sono venuti da loro con le prove” ( ‫ﺎ َﺀ‬‫“ ﺟ‬venire”),
‫ﻣ ِﺮ ِﻩ‬ ‫ﺽ ِﺑﹶﺄ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﻭﭐ َﻷ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﺴﻤ‬ ‫ﻡ ﭐﻟ‬ ‫ﺗﻘﹸﻮ‬ ‫ﺎِﺗ ِﻪ ﹶﺃ ﹾﻥ‬‫ﻦ ﺁﻳ‬ ‫ﻭ ِﻣ‬ [30:25] “e dai segni Suoi è che si reggono
il cielo e la terra con l’ordine Suo” ( ‫ﻡ‬ ‫“ ﻗﹶﺎ‬stare ritto, eretto, reggersi”),

‫ﻀِﻠ ِﻪ‬
 ‫ﻦ ﹶﻓ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳﺰِﻳ‬‫ﻭ‬ [42:26] “e aumenta a loro dal favore Suo” ( ‫ﺩ‬ ‫ﺍ‬‫“ ﺯ‬aumentare,
accrescere”),
‫ﺎ‬‫ﺍﺑ‬‫ﺷﺮ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺍ‬‫ﺮﺩ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﻳﺬﹸﻭﻗﹸﻮ ﹶﻥ ﻓِﻴﻬ‬ ‫[ ﹶﻻ‬78:24] “non gusteranno in esso né fresco né bevanda”
(‫ﻕ‬  ‫“ ﺫﹶﺍ‬assaggiare, gustare, subire, provare [qualcosa]”),
‫ﺍ‬‫ﺴﺮ‬ ‫ﺧ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣ ِﺮﻫ‬ ‫ﺒﺔﹸ ﹶﺃ‬‫ﺎِﻗ‬‫ﻭﻛﹶﺎ ﹶﻥ ﻋ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣ ِﺮﻫ‬ ‫ﺎ ﹶﻝ ﹶﺃ‬‫ﻭﺑ‬ ‫ﺖ‬
 ‫[ ﹶﻓﺬﹶﺍﹶﻗ‬65:9] “allora assaggiarono la conseguenza
dannosa dell’opera loro [l’opera delle città] e l'esito dell’opera loro fu la perdizione”;
da kalimātu -l-qur’ān tafsīr wa bayān:
‫ﺎ‬‫ﻮﻫ‬ ‫ﺘ‬‫ﻋ‬ : ‫ﺎ‬‫ ﹶﺃ ْﻣ ِﺮﻫ‬,
232 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

‫ﺽ‬
ِ ‫ﺭ‬ ‫ﻭﺍ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬‫ﺴﲑ‬ ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻢ‬ ‫[ ﹶﺃﹶﻓﹶﻠ‬40:82] “dunque non hanno viaggiato sulla terra?”

( ‫ﺎﺭ‬‫“ َ ﺳ‬camminare, viaggiare”) ,

ُ‫ﺎ َﺀ ﭐﻟﻠﱠﻪ‬‫ﻮ ﺷ‬ ‫ﻭﹶﻟ‬ [2:20] “e se volesse Allah” ( ‫ﺎ َﺀ‬‫ﺷ‬ “volere”).

25.3 Le forme derivate


La 2ª, 3ª, 5ª e 6ª forma si coniugano come i verbi regolari.
Esempi dal Corano:
‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺎﹶﻟ‬‫ﻋﻤ‬ ‫ﻴ ﹶﻄﺎ ﹸﻥ ﹶﺃ‬‫ﺸ‬
 ‫ ﭐﻟ‬‫ﻢ‬‫ﻦ ﹶﻟﻬ‬ ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ ‫ﻭ‬ [29:38] “e ha abbellito a loro il satana le opere loro”
(‫ﻦ‬  ‫ﻳ‬‫ﺯ‬ 2ª forma “abbellire”),
‫ﺱ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﻦ ﭐﻟﻨ‬ ‫ﻴ‬‫ﺑ‬ ‫ﺎ‬‫ﺍ ِﻭﹸﻟﻬ‬‫ﻧﺪ‬ [3:140] “alterniamo essi [i giorni] tra gli uomini” ( ‫ﻭ ﹶﻝ‬ ‫ﺍ‬‫ ﺩ‬3ª forma
“alternare”).

La 7ª e 8ª forma sono raramente presenti nel Corano. Al presente mantengono la alif


coniugandosi come i verbi del tipo ‫ﻑ‬
 ‫ﺎ‬‫ ;ﺧ‬esempi:
‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫( ِﺍ‬7ª forma): ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻳ‬ “crollare” (edificio),
‫ﺎ ﹶﻝ‬‫( ِﺍ ﹾﻛﺘ‬8ª forma): ‫ﺎ ﹸﻝ‬‫ﻳ ﹾﻜﺘ‬ “chiedere una misura [di grano]”,
‫ﺩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺯﺩ‬ ‫( ِﺍ‬8ª forma): ‫ﺩ‬ ‫ﺍ‬‫ﺰﺩ‬ ‫ﻳ‬ (← ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﺯﺗ‬ ‫“ ) ِﺍ‬aumentare”.
Al passato la vocale è sempre la fatha: ‫ﺖ‬  ‫ﺘ ﹾﻠ‬‫ ِﺍ ﹾﻛ‬, ‫ﺕ‬
 ‫ﺩ‬‫ﺯﺩ‬ ‫ ِﺍ‬.
La 4ª e 10ª forma mostrano delle irregolarità. Al presente la seconda radicale si trasforma
sempre in ‫ﻱ‬ (si coniugano dunque come i verbi del tipo ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫)ﺳ‬. Al passato invece
la seconda radicale cade, esattamente come nel verbo alla 1ª forma.

Esempi della 4ª forma:


‫ﻢ‬ ‫ﺏ ﹶﺃﻟِﻴ‬
 ‫ﻋﺬﹶﺍ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻭﺍ ِﻣ‬‫ﻦ ﹶﻛ ﹶﻔﺮ‬ ‫ﺐ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
 ‫ﻴﺼِﻴ‬‫ﺳ‬ [9:90] “colpirà coloro che hanno miscreduto
tra essi un castigo doloroso” ( ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﺻ‬colpire, cogliere, raggiungere”),
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 233

‫ﲔ‬
 ‫ﺴِﻨ‬
ِ‫ﺤ‬ ‫ﺮ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺟ‬ ‫ﻊ ﹶﺃ‬ ‫ﻧﻀِﻴ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ‫ﺎ ُﺀ‬‫ﻧﺸ‬ ‫ﻦ‬‫ﺎ ﻣ‬‫ﻤِﺘﻨ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺐ ِﺑ‬
 ‫ﻧﺼِﻴ‬ [12:56] “raggiungiamo con
la misericordia Nostra chi vogliamo e non facciamo perdere la ricompensa dei
benfacenti” ( ‫ﻉ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﺿ‬far perdere”),
‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻴﺚﹸ ﹶﺃﺻ‬‫ﺣ‬ ‫ﺎ ًﺀ‬‫ﺭﺧ‬ ‫ﻣ ِﺮ ِﻩ‬ ‫ﺠﺮِﻱ ِﺑﹶﺄ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﺢ‬ ‫ﻳ‬‫ ﭐﻟﺮ‬‫ﺎ ﹶﻟﻪ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﺨ‬
‫ﺴ‬
 ‫ﹶﻓ‬ [38:36] “allora abbiamo sottomesso
a lui [Sulaymān] il vento; soffiava sotto l’ordine suo, come venticello leggero,
dovunque [egli] voleva” ( ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﺻ‬volere, desiderare”),
‫ﺎ‬‫ﻌﻨ‬ ‫ﻭﹶﺃ ﹶﻃ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻨ‬ ‫ﺳ ِﻤ‬ ‫ﻭﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ‬ [2:285] “e dissero: abbiamo sentito e abbiamo obbedito”

(‫ﻉ‬  ‫“ ﹶﺃﻃﹶﺎ‬obbedire”),
‫ﻮﹶﻟﻪ‬‫ﺭﺳ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﭐﻟﻠﱠ‬‫ﻄِﻴﻌ‬‫ﻭﻳ‬ [9:71] “e obbediscono Allah e il Messaggero Suo”

(‫ﻉ‬
 ‫“ ﹶﺃﻃﹶﺎ‬obbedire”),
‫ﻣ ِﺮ‬ ‫ﺾ ﭐ َﻷ‬
ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺑ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ‬ ‫ﻌ ﹸﻜ‬ ‫ﻨﻄِﻴ‬‫ﺳ‬ [47:26] “vi obbediremo in una parte della questione”
(‫ﻉ‬  ‫“ ﹶﺃﻃﹶﺎ‬obbedire”),
‫ﻨ ِﻔﻘﹸﻮ ﹶﻥ‬‫ﻢ ﻳ‬ ‫ﻫ‬ ‫ﺎ‬‫ﺯ ﹾﻗﻨ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻭ ِﻣﻤ‬ ‫ﻼ ﹶﺓ‬
‫ﺼﹶ‬
 ‫ﻮ ﹶﻥ ﭐﻟ‬‫ﻘِﻴﻤ‬‫ﻭﻳ‬ ‫ﺐ‬
ِ ‫ﻴ‬‫ﻐ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ِﺑﭑﹾﻟ‬‫ﺆ ِﻣﻨ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬2:2] “coloro che credono
nell’invisibile e compiono la preghiera e di quello che abbiamo approvvigionato loro
spendono” ( ‫ﻡ‬ ‫“ ﹶﺃﻗﹶﺎ‬erigere; compiere”),

‫ﻩ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﻳﻌِﻴ‬ ‫ﻖ ﹸﺛﻢ‬ ‫ﺨ ﹾﻠ‬


 ‫ﺪﺃﹸ ﭐﹾﻟ‬ ‫ﺒ‬‫ﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫[ ﺍﻟﱠﻠ‬30:11] “Allah inizia la creazione poi ripeterà essa”
(‫ﺩ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﻋ‬ripetere, rifare”),
‫ﻰ‬‫ﺴﻨ‬ ‫ﺤ‬  ‫ﺎ ِﺇﻻﱠ ﭐﹾﻟ‬‫ﺩﻧ‬ ‫ﺭ‬ ‫[ ِﺇ ﹾﻥ ﹶﺃ‬9:107] “non abbiamo voluto se non il bene”
(‫ﺩ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃﺭ‬volere, desiderare”),
‫ﺮ ﹶﺓ‬ ‫ﺪ ﭐﻵ ِﺧ‬ ‫ﻳﺮِﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭ ﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻴ‬‫ﺪ‬ ‫ﺽ ﭐﻟ‬  ‫ﺮ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺮِﻳﺪ‬‫[ ﺗ‬8:67] “desiderate le masserizie del mondo
terreno, ma Allah desidera [per voi] l’altra [vita]” ( ‫ﺩ‬  ‫ﺍ‬‫“ ﹶﺃﺭ‬volere, desiderare”);
da kalimātu-l-qur’ān tafsīr wa bayān:
234 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

‫ﺎ‬‫ﻣﻬ‬ ‫ﺣﻄﹶﺎ‬ : ‫ﺎ‬‫ﺽ ﺍﻟ ﱡﺪْﻧﻴ‬


 ‫ﺮ‬ ‫ﻋ‬ ,
‫ﲔ‬
 ‫ﺳِﻠ‬ ‫ﺮ‬ ‫ ﭐﹾﻟﻤ‬‫ﻢ‬‫ﺒﺘ‬‫ﺟ‬ ‫ﺎﺫﹶﺍ ﹶﺃ‬‫ﻴﻘﹸﻮ ﹸﻝ ﻣ‬‫[ ﹶﻓ‬28:65] “e dirà: cosa avete risposto ai Messaggeri?”
(‫ﺏ ﻩ‬  ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﺟ‬rispondere a qualcuno”),
‫ﻂ ِﺑ ِﻪ‬
‫ﺤ ﹾ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺎ ﹶﻟ‬‫ﺖ ِﺑﻤ‬
 ‫ﻄ‬‫[ ﹶﻓﻘﹶﺎ ﹶﻝ ﹶﺃﺣ‬27:22] “disse: ho avvistato quello che non hai avvistato
esso” ( ‫ﻁ‬ ‫ﺎ ﹶ‬‫“ ﹶﺃﺣ‬circondare, cerchiare; scorgere, avvistare, scoprire”),
‫ﺖ‬
 ‫ﻭﹸﺃﻣِﻴ‬ ‫ﺣﻴِﻲ‬ ‫ﺎ ﹸﺃ‬‫ﺖ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ﹶﺃﻧ‬ ‫ﻳﻤِﻴ‬‫ﻭ‬ ‫ﺤﻴِﻲ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻲ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﺍﻫِﻴﻢ‬‫ﺑﺮ‬‫[ ِﺇ ﹾﺫ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ ِﺇ‬2:258] “quando disse
Ibrāhīm: “il Signore mio è Colui che vivifica e fa morire”; disse [Nimrūdh]: “io
vivifico e faccio morire” ( ‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﻣ‬far morire”).
Esempi della 10ª forma:
‫ﺕ‬
ِ ‫ﺎ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﻋ ِﻤﻠﹸﻮﺍ ﭐﻟﺼ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﻮﺍ‬‫ﻣﻨ‬ ‫ﻦ ﺁ‬ ‫ﺐ ﭐﱠﻟﺬِﻳ‬
 ‫ﺘﺠِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ [42:26] “ed [Egli] risponde a coloro che
credono e compiono le opere buone” ( ‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺳ‬ ‫“ ِﺍ‬rispondere, esaudire [una preghiera]”),
‫ﻪ‬ ‫ﺭﺑ‬ ‫ﺏ ﹶﻟﻪ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺳ‬ ‫[ ﹶﻓﭑ‬12:34] “allora ha risposto a lui il Signore suo” (‫ﺏ‬  ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺳ‬ ‫“ ِﺍ‬rispondere,
esaudire [una preghiera]”),
‫ﻙ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺳ‬ ‫ﲔ ﭐ‬  ‫ﺸ ِﺮ ِﻛ‬
 ‫ﻦ ﭐﹾﻟﻤ‬ ‫ﺪ ِﻣ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﻭِﺇ ﹾﻥ ﹶﺃ‬ [9:6] “e se qualcuno dei politeisti chiede asilo a te”
(‫ﺭ ﻩ‬  ‫ﺎ‬‫ﺘﺠ‬‫ﺳ‬ ‫“ ِﺍ‬chiedere protezione, asilo [a qualcuno]”),
‫ﻦ‬ ‫ﺎِﺑﺮِﻳ‬‫ ﭐﻟﺼ‬‫ﺤﺐ‬ ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻪ‬ ‫ﻭﭐﻟﱠﻠ‬ ‫ﻮﹾﺍ‬‫ﺘﻜﹶﺎﻧ‬‫ﺳ‬ ‫ﺎ ﭐ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﻌﻔﹸﻮﹾﺍ‬ ‫ﺿ‬
 ‫ﺎ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﺳﺒِﻴ ِﻞ ﭐﻟﱠﻠ ِﻪ‬ ‫ﻢ ﻓِﻲ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺎ ﹶﺃﺻ‬‫ﻮﹾﺍ ِﻟﻤ‬‫ﻫﻨ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻓﻤ‬
[3:146] “ma [loro] non si sono scoraggiati per quello che ha colpito loro sul sentiero di
Allah, né si sono infiacchiti né si sono arresi, e Allah ama i pazienti” ( ‫ﺘﻜﹶﺎ ﹶﻥ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬
“arrendersi, rassegnarsi”),
‫ﺍ‬‫ﺼﺮ‬
 ‫ﻧ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﹶﻟ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ [7:192] “e non sono capaci per essi [nessun] soccorso”
( ‫ﻉ ﻫـ‬  ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫“ ِﺍ‬poter fare [qualcosa], essere capace di, essere in grado di”). Si osservi in
Tabella 25.7 la coniugazione del verbo alla 4ª forma ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ﹶﺃﺟ‬rispondere”, e alla 10ª forma
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 235

‫ﻉ‬
 ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ِﺍ ْﺳ‬ “essere capace”, mentre nella Tabella 25.8 si ha la coniugazione del verbo alla

7ª forma ‫ﺭ‬
 ‫ﺎ‬‫“ ِﺍْﻧﻬ‬crollare” e del verbo alla 8ª forma ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫“ ِﺍ ْﺧﺘ‬scegliere”.

SINGOLARE ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﻉ‬


ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﹸﺃﺟِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺳ‬ ‫ﹶﺃ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺖ‬
 ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﺗﺠِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺗﺠِﻴِﺒ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺘﻄِﻴ ِﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺏ‬
 ‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺟ‬ ‫ﻉ‬
 ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﻳﺠِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺖ ﹶﺃﺟ‬
 ‫ﻋ‬ ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﺗﺠِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
DUALE
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺒﻨ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻨ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﻧﺠِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﻤﺎ‬ ‫ﻌﺘ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺠِﻴﺒ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﺘﻤ‬‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺠِﻴﺒ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺑﺎ‬‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺟ‬ ‫ﻋﺎ‬ ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻳﺠِﻴﺒ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺑﺘ‬‫ﺟﺎ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺘ‬ ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗﺠِﻴﺒ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
PLURALE
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺒﻨ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺎ‬‫ﻌﻨ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺐ‬
 ‫ﻧﺠِﻴ‬ ‫ﻊ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺘ‬‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺗﺠِﻴﺒ‬ ‫ﻌﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘﻄِﻴ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺘﻦ‬‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺘﻦ‬‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺒ‬‫ﺠ‬
ِ ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ِﻄ‬‫ﺴ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺑﻮﺍ‬‫ﺎ‬‫ﹶﺃﺟ‬ ‫ﻋﻮﺍ‬ ‫ﺘﻄﹶﺎ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﻳﺠِﻴﺒ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬‫ﺘﻄِﻴﻌ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﺒ‬‫ﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ﹶﻄ‬‫ﺳ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺒ‬‫ﺠ‬
ِ ‫ﻳ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﺘ ِﻄ‬‫ﺴ‬
 ‫ﻳ‬
Tab. 25.7
236 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

SINGOLARE ‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ ‫ﻉ‬


ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ﹶﺃ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﺘ‬ ‫ﹶﺃ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺕ‬
ِ ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺎﺭِﻳ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺎﺭِﻳ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﺘ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻳ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺕ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ﺕ ِﺍ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﺘ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
DUALE
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻧ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺗﻤ‬‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﺘ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺎ‬‫ﺭﺗ‬ ‫ﺎ‬‫ﻧﻬ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺭﺗ‬ ‫ﺘﺎ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
PLURALE
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺮﻧ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻧ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﺗ‬‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﺗ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﺗﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺗﻦ‬‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﺗ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘ‬‫ﺨ‬
 ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﻭﺍ‬‫ﻬﺎﺭ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺭﻭﺍ‬ ‫ﺎ‬‫ﺧﺘ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻨﻬ‬‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻥ‬‫ﺎﺭ‬‫ﺨﺘ‬
 ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻧ‬‫ِﺍ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘ‬‫ﺧ‬ ‫ِﺍ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻳ‬ ‫ﺮ ﹶﻥ‬ ‫ﺘ‬‫ﺨ‬
 ‫ﻳ‬
Tab. 25.8
Capitolo 25: I verbi di seconda debole 237

25.4 Un po’ di vocabolario


singolare / verbo plurale significato
‫ﱃ‬
‫ﻮ ﹰ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﺍ ٍﻝ‬‫ﻣﻮ‬ “amico, protettore,
patrono”
‫ﺍ ِﺀ‬‫ﻭﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ِﻣ‬ _ “dopo, in seguito a, da
dietro di”
‫ﺭ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺻ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﻭ‬‫ﺻﺪ‬
 “petto”

‫ﻉ‬
 ‫ﺭ‬ ‫ﹶﺫ‬ _
“potere, forza; braccio”

‫ﻖ‬ ‫ﻧ ﹶﻄﹶﻠ‬‫ِﺍ‬ _ ( 7ª forma) “pronunciare;


andarsene, partire”
(‫ﺐ‬‫ﺮﺣ‬ ‫ﻳ‬) ‫ﺐ‬
 ‫ﺭﺣ‬ _
“essere spazioso, vasto”
“freddo, fresco” (come
‫ﺩ‬ ‫ﺮ‬ ‫ﺑ‬ _
sostantivo ma anche come
aggettivo)
‫ﺏ‬
 ‫ﺍ‬‫ﺷﺮ‬ _
“bevanda”

‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﻭﺑ‬ _ “effetto funesto,


conseguenze dannose”
‫ﺒ ﹲﺔ‬‫ﺎِﻗ‬‫ﻋ‬ _
“fine, esito”

‫ﺘﻮ‬‫ﻋ‬ _
“arroganza, insolenza”

‫ﺮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﺧ‬ _
“perdizione, rovina”

‫ﻤ ﹲﻞ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺎ ﹲﻝ‬‫ﻋﻤ‬ ‫ﹶﺃ‬ “opera, azione”

‫ﻡ‬ ‫ﺣﻄﹶﺎ‬ _
“frammenti, rottami”

‫ﺮﺓﹸ‬ ‫ﺍﻵ ِﺧ‬ _ “la vita eterna, l’ultima


[vita]”
(‫ﻤﻞﹸ‬ ‫ﻌ‬ ‫ﻳ‬) ‫ﻋ ِﻤ ﹶﻞ‬ _ “lavorare, compiere le
opere”
‫ﺕ‬
 ‫ﺎ‬‫ﺎِﻟﺤ‬‫ﺍﻟﺼ‬ _
“opere buone”

‫ﺪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﹶﺃ‬ _ “qualcuno, uno”, nelle frasi


negative “nessuno”
238 Capitolo 25: I verbi di seconda debole

‫ﺪ ﹲﺓ‬ ‫ﺎِﺋ‬‫ﻣ‬ ‫ﺪ‬ ‫ﺍِﺋ‬‫ﻣﻮ‬ “tavola”

‫ﺮ‬ ‫ﺼ‬
 ‫ﻧ‬ _
“aiuto, soccorso”

‫ﺾ‬
 ‫ﻣﺮِﻳ‬ ‫ﻰ‬‫ﺮﺿ‬ ‫ﻣ‬ “malato”
“nuocere, danneggiare, far
(‫ﻢ‬ ‫ﻳﻀِﻴ‬) ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﺿ‬ _
torto [ ‫ ﻩ‬a qualcuno]”

‫ﻳ ﹲﺔ‬‫ﺅ‬ ‫ﺭ‬ _
“visione”

‫ﺏ‬
 ‫ﺮ‬ ‫ﺘ‬‫ِﺍ ﹾﻗ‬ _
( 8ª forma) “avvicinarsi”

‫ﻢ‬ ‫ﺧﺼِﻴ‬ _
“oppositore”

( ‫ﻨ ِﺰﻉ‬‫ﻳ‬ ) ‫ﻉ‬


 ‫ﺰ‬ ‫ﻧ‬ _
“togliere”

(‫ﺤﻚ‬
‫ﻀ‬
 ‫ﻳ‬) ‫ﻚ‬
 ‫ﺤ‬
ِ‫ﺿ‬ _
“ridere”

‫ﺕ‬
 ‫ﺴِﻴّﺌﺎ‬
 ‫ﺍﻟ‬ _
“opere cattive”
Tab. 25.9
Capitolo 26: I verbi di terza debole 239

Capitolo 26

I VERBI DI TERZA DEBOLE

26.1 Prima forma

I verbi di terza debole o difettivi hanno l’ultima lettera radicale debole che può essere ‫ﻭ‬
oppure ‫ ﻱ‬. Tali verbi si dividono in tre categorie, di seguito esaminate.

a) Verbi del modello katiba / yaktubu con la terza radicale ‫ﻭ‬ come “chiamare,

invitare” ‫ﺎ‬‫ﺩﻋ‬ (radice: ‫ ﻭ‬/ ‫ ﻉ‬/ ‫ ; ) ﺩ‬esempi:


‫ﺎ‬‫ﺭﺟ‬ “sperare”, ‫ﺎ‬‫ﻣﺤ‬ “cancellare”, ‫ﺎ‬‫ﻧﺠ‬ “salvarsi”, ‫ﻋﻔﹶﺎ‬ “perdonare, scusare”, ‫ﺍ‬‫ﺑﺪ‬ “apparire;
mostrarsi, sembrare”, ‫ﺎ‬‫ﺭﺑ‬ “aumentare”, ‫ﻼ‬
‫ﺑ ﹶ‬ “mettere alla prova [qualcuno]”, ‫ﺍ‬‫ﻋﺪ‬ “correre,
andare al galoppo; trasgredire”, ‫ﺎ‬‫ﺳﺠ‬ “essere buia (notte); essere tranquillo, quieto, calmo
(mare, notte)”, ‫ﻼ‬
‫ﺗ ﹶ‬ “recitare; seguire, venire dopo [qualcosa / qualcuno]”.
Le seguenti Tabella 26.1 e Tabella 26.2 mostrano la coniugazione del verbo ‫ﺎ‬‫ﺩﻋ‬ “invitare,
chiamare”.
240 Capitolo 26: I verbi di terza debole

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺕ‬
ُ ‫ﻮ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮﻧ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮﻧ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬
2ª persona maschile ‫ﺕ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮُﺗﻤ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻮُﺗ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬
2ª persona femminile ‫ﺕ‬
ِ ‫ﻮ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻮُﺗﻤ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮُﺗﻦ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬
3ª persona maschile ‫ﺎ‬‫ﺩﻋ‬ ‫ﺍ‬‫ﻋﻮ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺍ‬‫ﻋﻮ‬ ‫ﺩ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﺎ‬‫ﻋﺘ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬
Tab. 26.1

‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺩﻋُﻮ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺪ ُﻋﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺪ ِﻋ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺪ ُﻋﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺪ ُﻋﻮ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺍ ِﻥ‬‫ﺪ ُﻋﻮ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬
Tab. 26.2

Si noti che la 2ª persona maschile e la 2ª femminile plurale possiedono la stessa forma:


‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬ in quanto le due forme vengono foneticamente semplificate:
‫ ﻭ ﹶﻥ‬+ ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﺗ‬ → ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬ “chiamate” (2ª persona maschile plurale),
‫ ﹶﻥ‬+ ‫ﻮ‬ ‫ﺪ ُﻋ‬ ‫ﺗ‬ → ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬ “chiamate” (2ª persona femminile plurale).
La stessa regola vale per la 3ª persona maschile e la 3ª femminile plurale ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ :
Capitolo 26: I verbi di terza debole 241

‫ ﻭ ﹶﻥ‬+ ‫ﺪﻋُﻮ‬ ‫ﻳ‬ → ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ “chiamano” (3ª persona maschile plurale),
‫ ﹶﻥ‬+ ‫ﻮ‬ ‫ﺪ ُﻋ‬ ‫ﻳ‬ → ‫ﺪﻋُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ “chiamano” (3ª persona femminile plurale).
Esempi dal Corano:
‫ﺎ‬‫ﻼﻫ‬ ‫ﺗ ﹶ‬ ‫ﻤ ِﺮ ِﺇ ﹶﺫﺍ‬ ‫ﻭﭐﹾﻟ ﹶﻘ‬ [91:2] “e per la luna quando segue esso [il sole]” ( ‫ﻼ‬ ‫ﺗ ﹶ‬ “seguire”),
‫ﻤ ﹶﺔ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺮﺟُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻭﹶﻟِﺌ‬ ‫[ ﺃﹸ‬2:218] “quelli sperano nella misericordia di Allah”
( ‫ﺎ‬‫ﺭﺟ‬  “sperare”),
‫ﺍ‬‫ﺎﺭ‬‫ﻧﻬ‬‫ﻭ‬ ‫ﻼ‬ ‫ﻴ ﹰ‬‫ﻮﻣِﻲ ﹶﻟ‬ ‫ﻮﺕُ ﹶﻗ‬ ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻲ‬‫ﺏ ِﺇﻧ‬  ‫ﺭ‬ ‫[ ﻗﹶﺎ ﹶﻝ‬71:5] “disse: o Signore mio! Invero io
ho chiamato il popolo mio notte e giorno” (‫ﺎ‬‫ﺩﻋ‬  “chiamare”),
‫ﺠﺎ‬ ‫ﺳ‬ ‫ﻴ ِﻞ ِﺇﺫﹶﺍ‬‫ﻭﭐﻟﻠﱠ‬ [93:2] “per la notte quando diventa buia” (‫ﺠﺎ‬  ‫ﺳ‬ “essere, diventare
buia”).
b) Verbi del modello kataba / yaktibu con la terza radicale ‫ ﻱ‬come ‫ﻰ‬‫ﺭﻣ‬ “lanciare”

(radice: ‫ﻱ‬ /‫ ﻡ‬/ ‫ ; ) ﺭ‬esempi:


‫ﻯ‬‫ﺟﺰ‬ “ricompensare”, ‫ﻰ‬‫ﹶﻗﻀ‬ “decretare”, ‫ﻰ‬‫ﻣﺸ‬ “camminare, andare a piedi, andare”,

‫ﹶﻗﻠﹶﻰ‬ “odiare, detestare, aborrire”, ‫ﺳﻘﹶﻰ‬ “dare da bere, abbeverare; irrigare, annaffiare

(terreno)”, ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬ “guidare [‫ ﻩ‬qualcuno]”, ‫“ ﹶﻛﻔﹶﻰ‬essere abbastanza, bastare”, ‫ﻬﻰ‬ ‫ﻧ‬ “vietare,
proibire”, ‫ﺮﻯ‬ ‫ﺟ‬ “scorrere (acqua); correre, soffiare (vento)”, ‫ﻰ‬‫ﺑﻨ‬ “costruire, erigere”,

‫ﻯ‬‫ﺩﺭ‬ “sapere”, ‫ﻯ‬‫ﺳﺮ‬ “viaggiare di notte, girare, scorrere (sangue)”, ‫ﻰ‬‫ﻋﺼ‬ “disubbidire”.
I verbi appartenenti a questo gruppo si coniugano come indicato nelle Tabella 26.3
e Tabella 26.4.
242 Capitolo 26: I verbi di terza debole

‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale


1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﻨ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴُﺘﻤ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻴُﺘ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴُﺘﻤ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻴُﺘﻦ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬
3ª persona maschile ‫ﻰ‬‫ﺭﻣ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣﻴ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺍ‬‫ﻣﻮ‬ ‫ﺭ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﺎ‬‫ﻣﺘ‬ ‫ﺭ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﻣ‬ ‫ﺭ‬
Tab. 26.3

‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﺭﻣِﻲ‬ ‫ﹶﺃ‬ ‫ﺮﻣِﻲ‬ ‫ﻧ‬ ‫ﺮﻣِﻲ‬ ‫ﻧ‬
2ª persona maschile ‫ﺮﻣِﻲ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮ ِﻣﻴ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺮﻣُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ‬
2ª persona femminile ‫ﲔ‬
 ‫ﺮ ِﻣ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮ ِﻣﻴ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺮ ِﻣ‬ ‫ﺗ‬
3ª persona maschile ‫ﺮﻣِﻲ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮ ِﻣﻴ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﺮﻣُﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ‬
3ª persona femminile ‫ﺮﻣِﻲ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺮ ِﻣﻴ‬ ‫ﺗ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﺮ ِﻣ‬ ‫ﻳ‬
Tab. 26.4

Esempi dal Corano:


‫ﻋ ِﻦ ﭐﹾﻟﻤُﻨ ﹶﻜ ِﺮ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻬ‬ ‫ﻨ‬‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻑ‬
ِ ‫ﻌﺮُﻭ‬ ‫ﻤ‬ ‫ﻳ ﹾﺄ ُﻣﺮُﻭ ﹶﻥ ِﺑﭑﹾﻟ‬ [9:71] “ordinano il bene e proibiscono il male”
( ‫ﻰ‬‫ﻧﻬ‬ “proibire”),

‫ﺎ ُﺭ‬‫ﻧﻬ‬‫ﺎ ﭐ َﻷ‬‫ﺤِﺘﻬ‬
 ‫ﺗ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﺠﺮِﻱ ِﻣ‬  ‫ﺗ‬ [2:25] “scorrono sotto di essi i fiumi” ( ‫ﻯ‬‫ﺟﺮ‬ “scorrere”),
‫ﻬﺪِﻳ ِﻦ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻮ‬ ُ‫ﺧﹶﻠ ﹶﻘﻨِﻲ ﹶﻓﻬ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻱ‬26:78] “Colui che ha creato me ed è Lui che guida me”
( ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬  “guidare”; dove ‫ﻬﺪِﻳ ِﻦ‬ ‫ﻳ‬ = ‫ﻬﺪِﻳِﻨﻲ‬ ‫ﻳ‬ ),
Capitolo 26: I verbi di terza debole 243

‫ ُﻪ‬‫ﺭﺑ‬ ُ‫ﺩﻡ‬ ‫ﻰ ﺁ‬‫ﻋﺼ‬ ‫ﻭ‬ [20:121] “disobbedì Adam al Signore suo” ( ‫ﻰ‬‫ﻋﺼ‬ “disobbedire”),
‫ﺎ ﹶﻗﻠﹶﻰ‬‫ﻭﻣ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻋ‬ ‫ﺩ‬ ‫ﻭ‬ ‫ﺎ‬‫[ ﻣ‬93:3] “non ha abbandonato te il Signore tuo e né ha odiato”
( ‫“ ﹶﻗﻠﹶﻰ‬odiare”),

‫ﲔ‬
ِ ‫ﺴ ِﻘ‬  ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻮ ُﻳ ﹾﻄ ِﻌ ُﻤﻨِﻲ‬ ُ‫ﻭﭐﱠﻟﺬِﻱ ﻫ‬ [26:79] “e Colui che nutre me e disseta a me” ( ‫ﺳﻘﹶﻰ‬ “dare
da bere”),
‫ﻕ‬ِ ‫ﺍ‬‫ﺳﻮ‬ ‫ﻤﺸُﻮ ﹶﻥ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ [25:20] “e camminano nei mercati” ( ‫ﻰ‬‫ﻣﺸ‬ “camminare”),
‫ﻕ‬
ِ ‫ﺍ‬‫ﺳﻮ‬ ‫ﻤﺸِﻲ ﻓِﻲ ﭐ َﻷ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﺎ‬‫ﻳ ﹾﺄﻛﹸﻞﹸ ﭐﻟ ﱠﻄﻌ‬ ‫ﺮﺳُﻮ ِﻝ‬ ‫ﻫﺬﹶﺍ ﭐﻟ‬ ‫ﺎ ِﻝ‬‫ﻭﻗﹶﺎﻟﹸﻮﺍ ﻣ‬ [25:7] “e dissero: cosa
ha questo Messaggero? mangia il cibo e cammina nei mercati” ( ‫ﻰ‬‫ﻣﺸ‬ “camminare”),

‫ﻼ‬‫ﺟ ﹰ‬ ‫ﻰ ﹶﺃ‬‫ ﹶﻗﻀ‬‫ﲔ ﹸﺛﻢ‬ ٍ ‫ﻦ ِﻃ‬ ‫ﻢ ِﻣ‬ ‫ﺧﹶﻠ ﹶﻘﻜﹸ‬ ‫ﻮ ﭐﱠﻟﺬِﻱ‬ ُ‫[ ﻫ‬6:2] “Egli è Colui che ha creato voi da
una argilla poi ha decretato un termine” (‫ﻰ‬‫“ ﹶﻗﻀ‬decretare”),

‫ﺭ‬ ‫ﺏ ﹶﻛﻔﱠﺎ‬  ‫ﻮ ﻛﹶﺎ ِﺫ‬ ُ‫ﻦ ﻫ‬ ‫ﻣ‬ ‫ﻬﺪِﻱ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻪ ﹶﻻ‬ ‫[ ِﺇﻥﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬39:3] “in verità Allah non guida chi è
un bugiardo miscredente” ( ‫ﻯ‬‫ﻫﺪ‬  “guidare”),
‫ﺎ‬‫ﺣﺴِﻴﺒ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻴ‬‫ﻋﹶﻠ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻴ‬‫ﻚ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻨ ﹾﻔ‬‫ﻚ ﹶﻛﻔﹶﻰ ِﺑ‬  ‫ﺑ‬‫ﺎ‬‫ﺮﹾﺃ ِﻛﺘ‬ ‫[ ِﺍ ﹾﻗ‬17:14] “leggi il libro tuo, è bastato te
stesso oggi contro te come stimatore” ( ‫ﻛﻔﹶﻰ‬ ‫“ ﹶ‬bastare”),
‫ﻌﻠِﻴ ُﻢ‬ ‫ﺴﻤِﻴ ُﻊ ﭐﹾﻟ‬
 ‫ﻮ ﭐﻟ‬ ُ‫ﻭﻫ‬ ‫ﻴ ﹾﻜﻔِﻴ ﹶﻜﻬُﻢُ ﭐﻟﱠﻠ ُﻪ‬‫ﺴ‬
 ‫[ ﹶﻓ‬2:137] “allora basterà a te da essi Allah ed Egli
è l’Ascoltatore, il Sapiente” ( ‫ﻛﻔﹶﻰ‬ ‫“ ﹶ‬bastare”).
Si noti che tutti i verbi con la terza radicale debole che finiscono con la alif semplice ‫ﺍ‬
(come ‫ﻼ‬
‫ﺗ ﹶ‬ ), hanno in realtà la lettera ‫ﻭ‬ come loro terza radicale nella coniugazione

‫ﺘﻠﹸﻮ‬‫ﻳ‬ ), mentre i verbi con la terza debole che terminano in alif maqsūra ‫ﻯ‬
al presente (

(ad esempio ‫ﻛﻔﹶﻰ‬‫) ﹶ‬, hanno la lettera ‫ ﻱ‬come loro terza radicale nella coniugazione al
presente ( ‫ﻜﻔِﻲ‬ ‫ﻳ ﹾ‬ ).
244 Capitolo 26: I verbi di terza debole

c) Verbi del modello katiba / yaktabu con la terza radicale ‫ ي‬come ‫ﻲ‬ ‫ﹶﻟ ِﻘ‬ “incontrare”

(radice: ‫ ﻱ‬/ ‫ ﻕ‬/ ‫) ﻝ‬.


Questi verbi nella coniugazione al presente finiscono con alif maqsūra ‫ﻯ‬. A questo gruppo
appartengono i verbi come:
‫ﻲ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻧ‬ “dimenticare”, ‫ﻲ‬ ‫ﺑ ِﻘ‬ “rimanere”, ‫ﻲ‬ ‫ﺸ‬
ِ ‫ﺧ‬ “temere”, ‫ﻲ‬ ‫ﺸ‬
ِ ‫“ ﹶﻏ‬coprire”, ‫ﻲ‬ ‫ﺿ‬
ِ ‫ﺭ‬ “essere
soddisfatto”, ‫ﻱ‬
 ‫ﺭ ِﺩ‬ “perire, andare in rovina”. Le seguenti Tabella 26.5 e Tabella 26.6

mostrano la coniugazione del verbo ‫ﻲ‬ ‫“ ﹶﻟ ِﻘ‬incontrare”.


‫ﺎﺿِﻲ‬‫ﺍﹾﻟﻤ‬ singolare duale plurale

1ª persona
maschile / femminile
‫ﺖ‬
ُ ‫ﹶﻟﻘِﻴ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻟﻘِﻴﻨ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻟﻘِﻴﻨ‬
2ª persona maschile ‫ﺖ‬
 ‫ﹶﻟﻘِﻴ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻟﻘِﻴُﺘﻤ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﹶﻟﻘِﻴُﺘ‬
2ª persona femminile ‫ﺖ‬
ِ ‫ﹶﻟﻘِﻴ‬ ‫ﺎ‬‫ﹶﻟﻘِﻴُﺘﻤ‬ ‫ﹶﻟﻘِﻴُﺘﻦ‬
3ª persona maschile ‫ﻲ‬ ‫ﹶﻟ ِﻘ‬ ‫ﻴﺎ‬‫ﹶﻟ ِﻘ‬ ‫ﹶﻟﻘﹸﻮﺍ‬
3ª persona femminile ‫ﺖ‬
 ‫ﻴ‬‫ﹶﻟ ِﻘ‬ ‫ﺎ‬‫ﻴﺘ‬‫ﹶﻟ ِﻘ‬ ‫ﲔ‬
 ‫ﹶﻟ ِﻘ‬
Tab. 26.5

‫ﻉ‬
ُ ‫ﺎ ِﺭ‬‫ﺍﹾﻟ ُﻤﻀ‬ singolare duale plurale
1ª persona
maschile / femminile
‫ﹶﺃﹾﻟﻘﹶﻰ‬ ‫ﻧ ﹾﻠﻘﹶﻰ‬ ‫ﻧ ﹾﻠﻘﹶﻰ‬
2ª persona maschile ‫ﺗ ﹾﻠﻘﹶﻰ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘﻴ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘ‬
2ª persona femminile ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘﻴ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘ‬
3ª persona maschile ‫ﻳ ﹾﻠﻘﹶﻰ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﻳ ﹾﻠ ﹶﻘﻴ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ‬ ‫ﻳ ﹾﻠ ﹶﻘ‬
3ª persona femminile ‫ﺗ ﹾﻠﻘﹶﻰ‬ ‫ﺎ ِﻥ‬‫ﺗ ﹾﻠ ﹶﻘﻴ‬ ‫ﻦ‬ ‫ﻴ‬‫ﻳ ﹾﻠ ﹶﻘ‬
Tab. 26.6
Capitolo 26: I verbi di terza debole 245

Esempi dal Corano:


‫ﻰ‬‫ﺮﺿ‬ ‫ﺘ‬‫ﻚ ﹶﻓ‬  ‫ﺑ‬‫ﺭ‬ ‫ﻚ‬  ‫ﻌﻄِﻴ‬ ‫ﻑ ُﻳ‬
 ‫ﻮ‬ ‫ﺴ‬
 ‫ﻭﹶﻟ‬ [93:5] “e darà a te il Signore tuo allora sarai
soddisfatto” ( ‫ﻲ‬ ‫ﺿ‬ ِ ‫ﺭ‬ “essere soddisfatto” ),
‫ﻫﺬﹶﺍ‬ ‫ﻢ‬ ‫ﻮ ِﻣ ِﻬ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻧﺴُﻮﺍ ِﻟﻘﹶﺎ َﺀ‬ ‫ﺎ‬‫ﻢ ﹶﻛﻤ‬ ‫ﺎ ُﻫ‬‫ﻨﺴ‬‫ﻧ‬ ‫ﻡ‬ ‫ﻮ‬ ‫ﻴ‬‫[ ﹶﻓﭑﹾﻟ‬7:51] “allora Oggi dimenticheremo loro così
come [loro] hanno dimenticato l’incontro del Giorno loro questo”
( ‫ﻲ‬ ‫ﺴ‬
ِ ‫ﻧ‬ “dimenticare” ),
‫ﻪ‬ ‫ﺪﺍ ِﺇﻻﱠ ﭐﻟﻠﱠ‬ ‫ﺣ‬ ‫ﻮ ﹶﻥ ﹶﺃ‬ ‫ﺸ‬
‫ﺨ‬ ‫ﻳ‬ ‫ﻭ ﹶﻻ‬ ُ‫ﻧﻪ‬‫ﻮ‬ ‫ﺸ‬
‫ﺨ‬ ‫ﻳ‬‫ﻭ‬ ‫ﺕ ﭐﻟﻠﱠ ِﻪ‬
ِ ‫ﺎ ﹶﻻ‬‫ﺒﱢﻠﻐُﻮ ﹶﻥ ِﺭﺳ‬‫ﻦ ُﻳ‬ ‫[ ﺍﱠﻟﺬِﻳ‬33:39] “coloro che
comunicano i messaggi di Allah e temono Lui e non temono nessuno tranne Lui”
( ‫ﻲ‬ ‫ﺸ‬
ِ ‫ﺧ‬ “temere” ).

26.2 Le forme derivate

Tutte le forme derivate si coniugano al passato come il verbo ‫ﻰ‬‫ﺭﻣ‬


 , a prescindere di quale
sia il gruppo a cui appartiene il verbo della 1ª forma. Anche al presente essi si coniugano
come il verbo ‫ﻰ‬‫ﺭﻣ‬ , tranne la 5ª e la 6ª forma che seguono il modello della coniugazione
del verbo ‫ﻲ‬ ‫ ﹶﻟ ِﻘ‬.
Esempi di verbi derivati:
2ª forma: ‫ﺳﻤﱠﻰ‬ “dare un nome, nominare, chiamare”, ‫ﺟﻠﱠﻰ‬ “essere chiaro, portare alla

luce, scoprire, rivelare, manifestare”, ‫ﺻﻠﱠﻰ‬


 “pregare”;
3ª forma: ‫ﻯ‬‫ﺎﺩ‬‫ﻧ‬ “chiamare [qualcuno]”;

4ª forma: ‫ﹶﺃﹾﻟﻘﹶﻰ‬ “lanciare”, ‫ﻋﻄﹶﻰ‬ ‫ﹶﺃ‬ “dare”, ‫ﻰ‬‫ﻧﺠ‬‫ﹶﺃ‬ “salvare [qualcuno]”, ‫ﻰ‬‫ﻧﺴ‬‫ﹶﺃ‬
“far dimenticare”, ‫ﻰ‬‫ﺭﺟ‬ ‫ﹶﺃ‬ “differire, rimandare, ritardare”, ‫ﻯ‬‫ﺭﺩ‬ ‫“ ﹶﺃ‬far perire, annientare”,
‫ﻰ‬‫ﹶﺃﹾﻟﻬ‬ “distrarre”, ‫ﻰ‬‫ﺭﺑ‬ ‫ﹶﺃ‬ “aumentare, accrescere”, ‫ﻯ‬‫ﺩﺭ‬ ‫ﹶﺃ‬ “far sapere”, ‫ﻰ‬‫“ ﹶﺃ ﹾﻏﺸ‬coprire,
avvolgere”;
5ª forma: ‫ﺗ ﹶﻠﻈﱠﻰ‬ “ardere, divampare (fuoco)”, ‫ﺰﻛﱠﻰ‬ ‫ﺗ‬ “purificarsi”, ‫ﺗ ﹶﻠﻘﱠﻰ‬ “ricevere”;
246 Capitolo 26: I verbi di terza debole

6ª forma: ‫ﻰ‬‫ﺍﺿ‬‫ﺗﺮ‬ “accordarsi, venire a reciproco accordo”, ‫ﻰ‬‫ﺍﺻ‬‫ﺗﻮ‬ “raccomandarsi

l’un l’altro qualcosa” (dove la lettera radicale ‫ ﻭ‬si comporta come lettera forte);