Sei sulla pagina 1di 70

ABA e autismo

Analisi del Comportamento e Autismo

19 ottobre 2019
Progetto Costruire Insieme, Imola

Valentina Bandini
Psicologa
Analista del Comportamento BCBA

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 1


Parleremo di…

ABA come scienza dell’apprendimento


I principi universali dell’apprendimento
umano
Il disegno di un programma individualizzato
Il training alla comunicazione funzionale

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 2


Nelle prossime lezioni…

• 26 ottobre: Insegnamento delle competenze verbali


e non verbali. Sviluppo curricolare e generalizzazione
delle competenze. ELENA CLO’, BCBA
• 16 novembre: Comprendere e gestire i
comportamenti problema. FEDERICA BATTAGLIA,
BCBA
• 7 dicembre: Gli ambienti di insegnamento: NET e
strutturato. Insegnamento delle autonomie e delle
abilità sociali. LUCA URBINATI, BCBA
MATERIALI:
http://www.paneecioccolata.com/home/risorse.html
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 3


Autismo

L’autismo è una sindrome comportamentale


causata da un disordine dello sviluppo,
biologicamente determinato, con esordio
nei primi 3 anni di vita.

Si configura come una disabilità


“permanente” che accompagna il soggetto
nel suo ciclo vitale, anche se le
caratteristiche del deficit sociale assumono
un’espressività variabile nel tempo.
LINEE GUIDA SINPIA
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 4


Disturbi dello spettro autistico: criteri
diagnostici DSM-5

• Deficit persistente nella comunicazione sociale e


nell’interazione sociale

• Comportamenti, interessi o attività ristrettii e ripetitivi

Si manifesta nei primi anni di vita:


• non sempre ce ne accorgiamo subito
• i sintomi non restano immutati nel tempo

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 5


Caratteristiche associate

• Ritardo cognitivo (oltre 50%)


• Ritardo del linguaggio
• Iperattività
• Disturbi neurologici (morfologia del
cervello, ritardi motori, epilessia, tic…)
• Presenza di comportamenti aggressivi
(68%) e autoagressivi (50%)
• Disturbi fisiologici (sensoriali, del sonno,
gastrointestinali…)
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 6


La diagnosi

• Non esistono test medici che permettono


di fare diagnosi di autismo o di escluderlo

• La diagnosi si basa su metodi osservativi:


Il bambino è sottoposto a test per l’autismo
e viene osservato durante lo svolgimento di
queste attività

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 7


Emergenza educativa

• E’ il disturbo evolutivo più diffuso in età scolastica

• Un bambino con autismo ogni tre/quattro classi,


almeno un alunno con autismo nella carriera di
ogni insegnante

• Nessun trattamento farmacologico specifico

• Necessità di delineare e promuovere un


intervento di dimostrata efficacia e con procedure
replicabili: Evidence Based Education
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 8


La scuola

Obiettivo dell’integrazione scolastica è di


offrire
• al bambino con diagnosi la possibilità di
apprendere e interagire con i pari
• ai compagni di classe la possibilità di imparare
a conoscere e valorizzare le diversità

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 9


Costruire un progetto di integrazione
scolastica per alunni con disabilità

• Programmare in modo individualizzato


descrivendo obiettivi specifici in tutte le aree di
apprendimento
• Formare educatori ed insegnanti di sostegno
• Suscitare disponibilità e interesse dei compagni di
classe; renderli competenti (con insegnamento
specifico) nell’aiutare il bambino con autismo
• Disponibilità, condivisone e collaborazione con le
insegnanti

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 10


ABA: cos’è

L’analisi del comportamento applicata (ABA)


è la scienza che utilizza tecniche e
procedure derivate dai principi del
comportamento per
incrementare repertori comportamentali
socialmente significativi (abilità
linguistiche, sociali, cognitive,
accademiche, lavorative, di autonomia,
ecc..)e ridurre quelli problematici
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 11


Linee Guida Italiane
(LGN, 2011)
• Progetto finanziato dal Ministero della Salute
Italiano
• Raccomandazioni di intervento messe a punto
mediante un processo di revisione sistematica
della letteratura
• «Tra i programmi intensivi comportamentali il
modello più studiato è l’analisi comportamentale
applicata (Applied behaviour intervention, ABA):
gli studi sostengono una sua efficacia nel
migliorare le abilità intellettive (QI), il linguaggio
e i comportamenti adattativi nei bambini con
disturbi dello spettro autistico»
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 12


Tabella interventi LG21 (ISS)

Tratta da degli Espinosa (2012). L’Analisi del


Comportamento Applicata nella Linea Guida 21.
Psicologia Clinica dello Sviluppo (2012).

13
ABA e studi internazionali a lungo
termine….

Dal 1973 (Lovaas, Koegel, Simmons) alle recenti meta-analisi


(Viruez Ortega, 2010), follow up studies (Howard 2005,
2014) e review sistematiche della letteratura, l’intervento
intensivo e precoce comportamentale (EIBI) risulta
superiore a ogni altro approccio in termini di efficacia e
costituiscono la base per la pratica basata sull’evidenza e la
modalità standard di presa in carico in USA e Canada.

http://www.ontaba.org/pdf/ONTABA%20OSETT-
ASD%20REPORT%20WEB.pdf

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 14


…complessivamente ci dicono che

Nessun altro modello di trattamento può dimostrare


un’efficacia paragonabile: a paritá d’intensitá
d’intervento, il trattamento EIBI produce maggior
progresso in tutte le aree evolutive, come
quoziente intellettivo, abilità adattive, linguaggio,
MA interventi comportamentali a bassa intensità
non portano a risultati paragonabili all’intervento
comportamentale intensivo e precoce.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 15


www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 16


ABA e autismo

ABA: ramo applicativo dell’ analisi del


comportamento sperimentale

Scopo di migliorare comportamenti


socialmente significativi:
• Incrementare competenze deficitarie
• Ridurre repertori problematici

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 17


Intervento educativo ABA

• Sulla base dell’osservazione diretta del


bambino
• Si definiscono gli obiettivi educativi
prioritari (socialmente significativi)
• Si delineano strategie di insegnamento
derivate dai principi di base
dell’apprendimento (rinforzo, punizione,
estinzione)
• Si misurano i comportamenti per
monitorare l’apprendimento nel tempo
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 18


ABA: cosa non è

• Non è un metodo
• Non è una cura per l’autismo
• Non consiste in una serie di esercizi
ripetitivi
• Non è l’insegnamento a tavolino
• Non produce comportamenti rigidi
• Non robotizza i bambini
• Non è una serie di programmi uguali per
tutti
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 19


In altre parole

È un intervento educativo altamente specializzato,


che deriva le strategie di insegnamento dai
principi universali dell’apprendimento per
insegnare qualcosa di socialmente utile e ridurre i
possibili comportamenti problema.
Cosa si insegna (programmazione) e come si
insegna (procedure, ambiente di insegnamento)
dipendono dalle priorità educative del bambino e
dal suo stile di apprendimento.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 20


Le 7 dimensioni dell’ABA

1. Analitica
2. Comportamentale
3. Applicata
4. Tecnologica
5. Concettualmente sistematica
6. Efficace
7. Generale

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 21


ABA e disabilità
Modelli di
trattamento:
Focused ABA:
interventi focalizzati a
un numero limitato di
comportamenti target

Comprehensive
ABA treatment:
EIBI- Early Intensive
Behavioral
Intervention

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 22


Focused ABA

Nessuna restrizione di età, livello di


funzionamento, condizioni mediche
associate

Servizi diretti al cliente con obiettivi specifici

A volte parte di un piano di dimissione da un


programma EIBI

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 23


Comprehensive ABA treatment

Trattamento indirizzato all’insegnamento di


obiettivi in tutte le aree di sviluppo

EIBI- Early Intensive Behavioral


Intervention è il trattamento d’elezione
per soggetti con autismo

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 24


EIBI- Early Intensive Behavioral
Intervention
Risultati ottimali per interventi di 25-30 ore
settimanali per almeno 2 anni, con inizio
entro i 4 anni di età

Contesto di insegnamento individualizzato,


con la diretta partecipazione dei genitori e
trasferimento delle competenze a tutti gli
ambienti attivamente programmato

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 25


Assunti di base dei programmi ABA

Tutte le persone con autismo…


1. possono imparare
2. hanno diritto a un trattamento efficace
3. hanno sempre ragione
4. hanno diritto al massimo sviluppo delle
proprie potenzialità
5. hanno diritto all’intervento meno
intrusivo

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 26


COSA insegnare: obiettivi educativi

Individualizzati
Globali: in tutte le aree dello sviluppo
Evolutivi: con lo sviluppo regolare come
guida
Realistici: l’alunno ha i prerequisiti per
l’apprendimento
Socialmente significativi: migliorano
l’adattamento dell’alunno immediatamente
o in termini di futuri apprendimenti
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 27


www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 28


PERCHE’: finalità

• Linguaggio e comunicazione
• Assenza di comportamenti problema gravi
• Capacità di auto-intrattenimento
• Autonomia personale

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 29


QUANDO insegnare

Insegnamento domiciliare:
• Sessioni di insegnamento tutti i giorni
• 2-3 ore
• Condotte da tutor o genitore
Insegnamento incidentale:
• Durante l’arco della giornata
Insegnamento a scuola:
Sessioni individualizzate, in piccolo gruppo, in
sezione o classe

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 30


CHI: Titolarità e responsabilità
nell’intervento
La supervisione e la responsabilità del
trattamento è in mano a persone esperte
sia di autismo sia di analisi del
comportamento
Le procedure di insegnamento sono derivate
dai principi dell’analisi del comportamento

Green, Brennan, Fein 2002

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 31


Organizzazione di un team

Analista del Comportamento BCBA

Educatori
Genitori Scuola
domiciliari

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 32


ABA FAQ
A che età si dovrebbe iniziare un programma
ABA?
Le ricerche dicono il prima possibile (entro 4 anni), ma
non è mai troppo tardi.

Mio figlio ha solo 3 anni, l’ABA può stancarlo?


L’insegnamento, nelle prime fasi dell’intervento,
avviene attraverso il gioco facendo leva sulla
motivazione del bambino. La sessione di
insegnamento dovrebbe essere divertente.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 33


ABA FAQ

Mio figlio non parla, l’ABA può aiutarlo?


L’ABA aiuterà il bambino a esprimere le sue necessità
alle persone che gli stanno intorno. Facciamo questo
incoraggiandolo a chiedere gli oggetti che vuole e di
cui ha bisogno. Quando possibile viene incentivato il
linguaggio parlato, in alternativa l’utilizzo del PECS o
dei segni.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 34


ABA FAQ

Mio figlio ha un autismo ad alto funzionamento,


ABA può aiutarlo?
Assolutamente si, le strategie ABA possono essere
efficaci nell’insegnare abilità sociali, sviluppare la
conversazione, comprendere emozioni e prospettiva
altrui, incrementare il pensiero critico e il
ragionamento astratto.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 35


La teoria di base

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 36


Il comportamento operante

La maggior parte dei comportamenti non sono


casuali, ma avvengono per una ragione.

Il comportamento è operante, cioè è


selezionato, modellato e mantenuto dalle sue
conseguenze:
il comportamento cresce o cala in virtù delle
conseguenze ambientali che incontra.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 37


I principi del comportamento

La maggior parte dei comportamenti è


appresa
Tutti i comportamenti avvengono per una
ragione
I comportamenti continuano ad presentarsi
perché sono efficaci
I comportamenti non efficaci non si
presentano più

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 38


Principi fondamentali
Le relazioni funzionali tra stimoli antecedenti e
conseguenti e il comportamento sono state identificate
da Skinner nei suoi primi esperimenti e chiamate
“principi fondamentali” del comportamento

A B C

Antecedente Comportamento Conseguenza


-risposta- Rinforzo
Punizione
Estinzione

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 39


Il comportamento e le sue conseguenze

I comportamenti operanti seguiti da


rinforzatori si rafforzano, i comportamenti
operanti seguiti da stimolo punitivi si
indeboliscono.

Quando possiamo determinare le variabili di


controllo del comportamento, allora
possiamo prevedere il comportamento
stesso e plasmarlo.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 40


Comportamento

Osservabile e quantificabile

E’ importante descrivere esattamente il


comportamento e non usare etichette
riassuntive

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 41


Topografia e funzione

Topografia di un comportamento: forma che


il comportamento assume (cosa fa
l’individuo)

Funzione del comportamento: relazione tra


comportamento e conseguenze che
produce (cosa ottiene l’individuo)

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 42


Conseguenze

Vengono definite in base all’effetto che


hanno sul comportamento

RINFORZO PUNIZIONE
Evento il cui effetto è Evento il cui effetto è
quello di aumentare la quello di diminuire la
frequenza con cui frequenza con cui
comparirà un comparirà un
determinato determinato
comportamento comportamento

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 43


ESERCITAZIONE

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 44


Rinforzo positivo e negativo

RINFORZO POSITIVO RINFORZO NEGATIVO

La presentazione di un Implica la rimozione


evento segue contingente di un evento
immediatamente un presente che risulta in un
comportamento e risulta in aumento della frequenza
un aumento della frequenza futura del comportamento
futura del comportamento

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 45


Rinforzo positivo vs.
Rinforzo negativo

Entrambi producono un aumento nella


risposta
Il rinforzo positivo implica uno stimolo
che non era presente prima della
risposta
Il rinforzo negativo implica invece la
terminazione di uno stimolo presente
prima della risposta

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 46


Caratteristiche del rinforzo

• IMMEDIATEZZA: per ottenere la massima


efficacia il rinforzo deve agire
immediatamente
• AUTOMATICITA’ DEL RINFORZO: non è
necessario la consapevolezza del soggetto
che la sua risposta è rinforzata perché
aumenti
• MOTIVAZIONE: la momentanea efficacia di
uno stimolo come rinforzatore dipende dal
livello di motivazione rispetto ad esso,
quanto più lungo è il periodo di deprivazione,
tanto più efficace sarà il rinforzo
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 47


Applicazioni del rinforzo positivo

Scegliere il comportamento target


ü Socialmente significativo
ü Possibilità di essere mantenuto da contingenze naturali
Scegliere il rinforzatore
ü Facilmente somministrabile
ü Sufficientemente potente
ü Varietà di rinforzatori
Consegnare il rinforzatore immediatamente e
contingentemente al comportamento target
Video insegnamento IMITAZ. ARSI
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 48


Cosa insegnare: EIBI Curricula

Organizzazione degli obiettivi educativi per aree e per


progressione e con lo sviluppo tipico come guida

I principali curriculum che includono l’analisi di Skinner sul


linguaggio (Verbal Behavior, 1957):
• EBIC: Early Behavioral Intervention Curriculum di
Francesca degli Espinosa (2011)
• VB Mapp: Verbal Behavior Milestones Assessment and
Placement Program di Sundberg (2008)
• ABLLS®-R: The Assessment of Basic Language and
Learning Skills - Revised di Partinghton (2006)
• VIDEO SUMMER 2018

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 49


EBIC di Francesca degli Espinosa (2011)

190 obiettivi educativi organizzati in 12 aree e sequenziati


secondo un ordine crescente di difficoltà e suddivisi in 3
livelli (iniziale, intermedio, avanzato)
• Dall’indicazione per richiedere alle richieste per
informazione
• Dal gioco di causa ed effetto al gioco simbolico, di ruolo
e con regole
• Dalle istruzioni in contesto alla comprensione di un testo
• Dalla denominazione al ragionamento astratto

EBIC-italian.pdf

a disposizione sul sito www.analisicomportamentale.com

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini 50
VB-MAPP di Sundberg (2008)

Livello 1: 0-18 mesi Livello 2: 18-30 m.


Mand Intraverbale
Tact RFCA
Ecoico Struttura linguistica
Ascoltatore Routine di classe e
abilità di gruppo
Imitazione motoria
Abilità visuopercettive (VP-MTS) Livello 3: 30-48 m.
Gioco indipendente Abilità accademiche:
Comportamento sociale matematica, lettura,
Vocale scrittura
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 51


I livelli curricolari
Livello 1: 0-18 mesi

• Massima intensività e insegnamento rigoroso


centrato su competenze comunicative

• Frequente necessità di un sistema di


comunicazione aumentativo

• Insegnamento estremamente strutturato

• Documentazione rigorosa di obiettivi, schemi


di rinforzo, ritmi di acquisizione
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 52


I livelli curricolari
Livello 2: 18-30 mesi

• Espansione sistematica delle competenze


in tutte le aree comunicative
• Passaggio alle 2 parole
• Primi intraverbali (risposta a domande)
• Generalizzazione delle competenze in
ambienti meno strutturati
• Coinvolgimento dei coetanei

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 53


I livelli curricolari
Livello 3: 30-48 mesi

• Ampliamento quotidiano del vocabolario di


base
• Richieste per informazione
• Passaggio alla frase
• Ragionamento astratto
• Prime competenze accademiche e di
apprendimento in un contesto di gruppo

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 54


Dove insegnare: ambiente di
insegnamento

• insegnamento individuale
• insegnamento in gruppo
• insegnamento strutturato
• insegnamento in ambiente naturale

Ø In quale contesto educativo il bambino avrà i


miglioramenti più significativi?
Ø Il bambino ha le necessarie competenze verbali per
poter beneficiare di un insegnamento in gruppo?
Ø L’insegnamento in gruppo viene modificato sulla
base delle competenze dello studente con disabilità?
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA


La comunicazione

È una priorità educativa per soggetti con


Disturbo dello Spettro Autistico

Soggetti con autismo tendono a esibire


comportamenti problema come forma di
comunicazione

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini 56
Training alla comunicazione

È la prima forma di comportamento verbale acquisita dai


bambini

Permette al bambino di ottenere ciò che vuole e di farsi


capire quando il desiderio è cambiato

Insegna un comportamento sostitutivo ai comportamenti


problema

L’operatore è associato alla consegna del rinforzatore, cioè


a qualcosa di gradito

Le denominazione in bambini con autismo non si


trasforma automaticamente in richieste
www.paneecioccolata.com
Unità di apprendimento: atto comunicativo

A B C

Antecedente Comportamento Conseguenza


Necessità di chiedere Vocale Ottenimento o meno
Presenza di quanto richiesto
Segni
interlocutore
Pecs
CP

www.paneecioccolata.com
La forma della richiesta

Scegliere il sistema di comunicazione


adeguato alle competenze vocali
dell’alunno:

• Vocale: quando il bambino ripete le


parole

• Con segno o con immagini: quando il


bambino non è in grado di ripetere parole
o non sono comprensibile (CAA
comunicazione aumentativa alternativa)
www.paneecioccolata.com
Comunicazione con segni
Insegnare il linguaggio dei segni a persone con autismo o
altre disabilità dello sviluppo non interferisce con
l’acquisizione del linguaggio parlato, può al contrario
favorirla

Esempi di vocabolari
- Signalong
- Makaton
- Spread the Sign

www.paneecioccolata.com
Comunicazione per scambio di
immagini (PECS)
Sistema di comunicazione che si basa su simboli
che raffigurano i rinforzatori del bambino

Inizialmente si insegna a “scambiare” una carta per


avere un rinforzatore

www.paneecioccolata.com

Luca Urbinati,
BCBA
Prima di insegnare il mand

Stimulus stimulus pairing è un processo in cui


uno stimolo neutro (educatore, giocattoli,
setting) diventa un rinforzatore condizionato

L’insegnante cattura la motivazione dell’alunno e identifica


i rinforzatori con i quali può associarsi per diventare
esso stesso un rinforzatore. Quando questo avviene
l’insegnante e l’insegnamento diventeranno rinforzanti

• Identificare oggetti/cibo/attività (rinforzatori) preferiti


dal bambino
• Consegnarli solo in presenza dell’educatore
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 62


Pairing: obiettivi

Il bambino accetta cibi/oggetti graditi dalle


mani dell’educatore
Si avvicina spontaneamente all’educatore,
quando l’educatore è vicino ad item graditi
Resta vicino all’educatore durante un’attività
gradita
Fa richieste durante un’attività gradita
Fa richieste e accetta di collaborare alle
istruzione dell’educatore
PRESA DATI OBIETTIVI SOCIALI. VIDEO LEO PICCOLO

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 63


Mand: insegnamento

ANTECEDENTE COMPORTAMENTO CONSEGUENZA


Identificare Il bambino dice la L’educatore consegna
oggetti/attività che parola (richiesta ciò che il bambino ha
piacciono al bambino vocale), fa il segno richiesto
(richiesta con segno),
L'educatore trattiene il scambia l’immagine
(richiesta con scambio
gioco o blocca l'attività
per aspettare che il di immagini)
bambino mostri
interesse (MO)

Immediatamente viene
dato il suggerimento
per la richiesta
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 64


Le prime richieste: quali insegnare

Parole collegate ad una forte MOTIVAZIONE

Parole collegate ad item che permettono


prove multiple (ad es. caramelle, patatine,
puzzle, lego)

Non insegnare: Parole aspecifiche: “è mio”,


“dammi”, “ancora”, “perfavore”, “si”.
Parole che si riferiscono a categorie generali
“mangiare”, “bere”, gioco”.
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 65


Linee guida per l’insegnamento
della richiesta
• Centinaia di opportunità di insegnamento della
richiesta al giorno

• Tenere basso lo sforzo e alta la motivazione: dare a


volte il SR+ gratis

• Usare più attività per ogni richiesta

• Inizialmente insegnare richieste di categorie


motivazionali diverse

• Inizialmente non dare suggerimenti verbali del tipo


«cosa vuoi?»
www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini 66
Comunicazione aumentativa e
vocalizzazione

Alunni con un minimo repertorio ecoico hanno


maggiori probabilità di sviluppare il linguaggio
se l’insegnamento si concentra
sull’insegnamento intensivo del mand.

Vantaggi del mand training:

• Forte rinforzo
• Stimulus Stimulus paring delle parole dette
con la consegna del rinforzo

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 67


Dopo aver imparato a chiedere…

…insegniamo ad accettare l’ASPETTA e il NO


sulla richiesta

Molti dei comportamenti problema scaturiscono


quando il bambino deve aspettare per avere
quello che vuole o non può averlo. E’
fondamentale insegnare la tolleranza al NO.

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 68


Ringraziamenti

Un grande grazie ai bambini e alle loro famiglie

ai genitori che mi hanno permesso di mostrare i video dei


loro bambini

a Francesca degli Espinosa, analista del comportamento e


mio supervisore per tutto quello che ha saputo insegnarmi

A Elena Clò, Federica Battaglia, Paola Nobile, Silvia Cottitto,


Monica Mercatelli, Erika Leonetti, Alessandra Cangini, Luca
Urbinati, Beatrice Mariani, colleghi con cui condivido
quotidianamente la passione per questo lavoro

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 69


Grazie

Valentina Bandini

bandiniv@gmail.com

www.paneecioccolata.com

Valentina Bandini BCBA 70