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Franco Salvatore

FAMIGLIA DIVENTA CIO’ CHE SEI

Il Vangelo di Giovanni, permettendoci di entrare nel mistero della preghiera di


Gesù al Padre, ci rivela che la Chiesa rispecchia la vita della Santissima Trinità:
“Come tu, Padre sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché
il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,23). Se dunque la famiglia
rispecchia la vita della Chiesa,essa introducendo a sua volta l’essere umano nella
Chiesa, per mezzo di essa, è chiamata pure ad introdurre la persona umana nella
comunione e nella vita della stessa Trinità divina.
La Gaudium et Spes al n. 24 mette in evidenza come il tema dell’immagine e
somiglianza di Dio che ogni essere umano possiede di per sé sia da prolungare
anche nella similitudine tra l’unione delle persone divine e quella che possono
vivere coloro che sono uniti in Cristo. Il Papa commenta così questa
considerazione: La comunità delle persone è, in un certo senso, dedotta dal
mistero del “Noi” trinitario e quindi anche la comunione coniugale viene riferita
a tale mistero 1. L’esperienza cristiana del matrimonio conduce l’uomo ad entrare
nel mistero trinitario di Dio e quindi introduce la persona umana a svilupparsi
secondo la verità della sua dignità filiale e quindi al vero ritrovamento di se stessa
nella sponsalità. Entrando in questo mistero attraverso Cristo, l’uomo trova
l’aiuto necessario a essere pienamente persona, a vivere in modo completo la
propria umanità 2
L’amore fa sì che l’uomo si realizzi attraverso il dono sincero di sé, dono che non
può essere momentaneo ma duraturo e irrevocabile. E’ la chiamata al dono
sincero di sé che costituisce l’indissolubilità del matrimonio, quello che il Papa
chiama il “carattere sponsale” dell’amore. Nel consenso matrimoniale gli sposi si
donano l’uno all’altro, essi pronunciano il nome dell’altro proprio per rivolgere il
dono di sé alla persona dell’altro: Io prendo te come mia sposa o mio sposo…, -
potremmo dire meglio: io mi dono a te - e prometto di esserti fedele sempre, nella
gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni
della mia vita. Quando l’uomo e la donna nel matrimonio si donano e si ricevono
reciprocamente nell’unità di una sola carne, la logica del dono sincero entra
nella loro vita (Lettera alle famiglie n.11) e mentre si donano tra loro, donano al
di là di se stessi la realtà del figlio, riflesso vivente del loro amore, segno
permanente dell’unità coniugale e sintesi viva ed indissociabile del loro essere
padre e madre (Familiaris consortio n. 14).
La famiglia, dice il papa nella Familiaris consortio, ha la missione diventare
sempre più quello che è, ossia comunità di vita e di amore nella tensione a
compiere questo sviluppo nella realtà eterna di Dio e questo perché l’umanità ha
bisogno della famiglia per essere ciò che è! “L’avvenire dell’umanità passa
attraverso la famiglia”, dice il Papa!
La famiglia: riceve la missione di custodire, rivelare e comunicare l’amore quale
riflesso vivo e reale partecipazione dell’amore di Dio per l’umanità e dell’amore
di Cristo Signore per la chiesa sua sposa (n.17). Per questo i suoi compiti
principali sono la formazione di una comunità di persone, il servizio alla vita, la
partecipazione allo sviluppo della società, la partecipazione alla vita e alla
missione della Chiesa.

1
GIOVANNI PAOLO II, Lettera alle famiglie, n.8.
2
BUTTIGLIONE R., Il pensiero dell’uomo che divenne Giovanni Paolo II, Milano, Mondadori,
1998, p. 309).
COMUNIONE E FIDUCIA
La famiglia e le famiglie insieme creano l’ambiente vitale fatto di relazioni vissute
nell’amore nel quale la persona umana sia dei coniugi che dei figli può crescere e
svilupparsi pienamente secondo il proprio destino, cioè la sua vocazione. L’amore
è comunione e fiducia.
La comunione è uno scambio di fiducia, un vincolo reciproco; è uno scambio di
amore in cui ciascuno dà e riceve allo stesso tempo. La comunione non è statica,
cresce, si approfondisce senza sosta e rischia di prendere una brutta piega se l’uno
cerca di possedere l’altro. La comunione è anche vulnerabilità dell’uno nei
riguardi dell’altro. E’ una liberazione che permette a ciascuno di essere veramente
se stesso, di divenire più aperto a ciò che egli è, agli altri, all’universo e a Dio. La
fiducia è una forma suprema dell’amore. Essa ci sprona a donare noi stessi, a
donare il nostro cuore.