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STIMA DELLA POPOLAZIONE SLIDE18

Siccome l'opera va progettata in vista di una vita utile di diverse decine di anni anche il valore
di popolazione deve essere un valore futuro. Si deve fare un indagine statistica partendo
dall'evoluzione demografica negli anni.
I dati più facili da recuperare sono quelli dei censimenti ISTAT decennali.
Più dati si hanno e meglio è, ma qui conviene non andare troppo indietro nel tempo per non
avere un'indicazione falsata.
Si riportano su un asse cartesiano in base all'andamento si ragiona su quale può essere la
curva interpolante più idonea per descrivere l'evoluzione nel tempo.

ANDAMENTO DI TIPO LINEARE


La curva interpolante è una retta e significa immaginare che l'incremento demografico sia
costante nel tempo. L'incremento è la pendenza in questo caso.
𝑁𝑡 = 𝑁0 + 𝑏 𝑡
Nt è la popolazione dell’anno ennesimo contato a partire dal primo dato
di popolazione disponibile (anno zero).
Le costanti della retta, Nn (popolazione all’anno zero, che in genere risulta
diversa dal dato rilevato, e b (coefficiente angolare), possono essere
determinate mediante una regressione lineare; applicando il metodo dei minimi quadrati, tali
costanti devono essere tali da rendere minima la somma dei quadrati degli scarti tra i dati storici di
popolazione.
𝑇

𝐹 = ∑[𝑁𝑖 − (𝑁0 + 𝑏𝑡𝑖 )]2


𝑖=1
la sommatoria è estesa da 1 al valore di dati che ho a disposizione (es.5 censimenti T=5)
𝑇

𝐹 = ∑[ 𝑁𝑖 2 + 𝑁0 2 + 𝑏 2 𝑡𝑖 2 − 2𝑁𝑖 𝑁0 − 2𝑁𝑖 𝑏𝑡𝑖 + 2 𝑁0 𝑏𝑡𝑖 ]


𝑖=1
deriviamo la funzione F rispetto ad No e una volta rispetto a b e porre uguale a zero.
𝑇
𝜕𝐹
= ∑[ 2𝑁0 − 2𝑁𝑖 + 2𝑏𝑡𝑖 ] = 0
𝜕𝑁0
𝑖=1
𝑇 𝑇 𝑇

𝑁0 ∑ 1 − ∑ 𝑁𝑖 + ∑ 𝑏𝑡𝑖 = 0
𝑖=1 𝑖=1 𝑖=1

∑𝑇𝑖=1 𝑁𝑖 𝑏 ∑𝑇𝑖=1 𝑡𝑖
𝑁0 = −
𝑇 𝑇
In maniera analoga deriviamo la F rispetto a b
𝑇
𝜕𝐹
= ∑[ 2𝑏𝑡𝑖 2 − 2𝑁𝑖 𝑡𝑖 + 2 𝑁0 𝑡𝑖 ] = 0
𝜕𝑏
𝑖=1

𝑇 𝑇 𝑇
2
𝑏 ∑ 𝑡𝑖 − ∑ 𝑁𝑖 𝑡𝑖 + ∑ 𝑁0 𝑡𝑖 = 0
𝑖=1 𝑖=1 𝑖=1
A N0 possiamo sostituire quello che abbiamo trovato precedentemente
𝑇 𝑇 𝑇
2
∑𝑇𝑖=1 𝑁𝑖 𝑏 ∑𝑇𝑖=1 𝑡𝑖
𝑏 ∑ 𝑡𝑖 − ∑ 𝑁𝑖 𝑡𝑖 + ∑ ( − ) 𝑡𝑖 = 0
𝑇 𝑇
𝑖=1 𝑖=1 𝑖=1
𝑇 𝑇 𝑇 𝑇
∑𝑇𝑖=1 𝑡𝑖 2 𝑁𝑖
𝑏 ∑ 𝑡𝑖 2 − 𝑏 − ∑ 𝑁𝑖 𝑡𝑖 + ∑ ( ) ∑ 𝑡𝑖
𝑇 𝑇
𝑖=1 𝑖=1 𝑖=1 𝑖=1

∑𝑇𝑖=1 𝑁𝑖 ∑𝑇𝑖=1 𝑡𝑖
∑ 𝑇
𝑖=1
𝑁𝑖 𝑡 𝑖 −
𝑇
𝑏=
∑ 𝑇
𝑡𝑖 2
∑𝑇𝑖=1 𝑡𝑖 2 − 𝑖=1

Prima si determina b e una volta noto b si determina 𝑁0 .

LEGGE DI CRESCITA DELL’INTERESSE COMPOSTO

La legge dell’interesse composto, direttamente derivata dalla


matematica finanziaria, può applicarsi quando i dati di popolazione del
passato si dispongono secondo una curva avente la concavità verso
l’alto (crescita accelerata); in questo caso l’equazione da applicare è la
seguente:
𝑁𝑡 = 𝑁0 (1 + 𝑟)𝑡
In questa relazione l’anno zero è quello del dato di popolazione più recente disponibile, ultimo dato
disponibile e r è il tasso d’incremento.

Per l’applicazione pratica di tale legge, è il tasso T va opportunamente valutato. Ciò può essere fatto
ricavando i valori storici Tf dei T, relativi a due generici successivi dati di popolazione N, e Ni+1 distanziati
fra loro di ni anni, valori che per la (1.8), sono dati dalla:

1 𝑁𝑖 − 𝑁𝑖−1
𝑟=
𝑛 𝑁𝑖−1

r è uguale a 1 su n distanza tra i due dati successivi per variazione relativa in funzione dell'anno
precedente. Si Analizzano a due a due e poi si prende una media di questi valori.

LA LEGGE DI CRESCITA GEOMETRICA


La legge di crescita geometrica è ancora di tipo accelerato ed è espressa dalla relazione
𝑑𝑁
=𝐾𝑁
𝑑𝑡
con K costante positiva.
si vede che l’incremento della popolazione nel tempo è proporzionale alla popolazione stessa. Separando le
variabili e integrando tra un dato anno n0 (assunto come anno zero), nel quale la popolazione è N0 e l’anno
n generico n, fornisce:
𝑁𝑡 𝑡
𝑑𝑁
∫ =∫ 𝐾𝑁
𝑁0 𝑑𝑡 0

𝑁𝑡
ln 𝑁𝑡 − ln 𝑁0 = 𝐾 𝑡 ⟶ ln = 𝐾𝑡
𝑁0

Facendo un cambio di variabili ,nel piano ( InN - t) è l’equazione di una retta, di intercetta InN0 e
coefficiente angolare K. Applicando il metodo dei minimi quadrati, si possono ricavare le costanti In N0e K
che assumono le stesse espressioni (tenendo ovviamente conto che l’ordinata è ora InN e non più N).

passando all’esponenziale

𝑁𝑡
= 𝑒𝐾 𝑡 ⟶ 𝑁𝑡 = 𝑁0 𝑒𝐾 𝑡
𝑁0

La legge di crescita geometrica è concettualmente simile a quella dell’interesse composto:la differenza tra
le due leggi sta nel fatto che con quella dell’interesse composto la capitalizzazione viene fatta a intervalli
finiti di tempo, mentre con la legge geometrica è continua nel tempo. Nel campo demografico, poiché il
tasso r di incremento annuo della popolazione è in genere molto piccolo, le due leggi forniscono risultati
pressoché coincidenti

LA LEGGE DI CRESCITA LOGISTICA

La legge di crescita logistica è rappresentata dalla seguente equazione


differenziale:
𝑑𝑁𝑡
𝑑𝑡
= 𝐾 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 ) nella quale K è una costante da determinare.

Tale legge si basa sull’ipotesi che esista un valore limite superiore S di


popolazione, detto popolazione di saturazione. La legge prevede un incremento di popolazione dN/dt
crescente in una prima fase, fino a raggiungere un valore massimo all’istante tf in cui è nulla la derivata
𝑑𝑁𝑡
seconda di N rispetto al tempo t ( = 0), istante nel quale si ha quindi un punto di flesso.
𝑑𝑡
Successivamente si ha una diminuzione della velocità di crescita e la popolazione tende verso il valore di
saturazione, che è imposto da limiti ambientali .

La popolazione Nf nell’anno n, di flesso si deduce facilmente annullando la derivata seconda di N rispetto a


t.

𝑑2 𝑁𝑡 𝑑[𝐾 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 )] 𝑑[𝐾 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 )] 𝑑𝑁𝑡 𝑑[𝐾𝑁𝑡 𝑆 − 𝐾 𝑁𝑡 2 ] 𝑑𝑁𝑡


= = 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 = = =0
𝑑𝑡 2 𝑑𝑡 𝑑 𝑁𝑡 𝑑𝑡 𝑑 𝑁𝑡 𝑑𝑡

Per annullare si pone l’argomento pari a zero 𝐾𝑆 − 2 𝐾 𝑁𝑡 = 0

t è l’anno in cui osserviamo il flesso, la popolazione in quell’anno è pari a metà del valore di
popolazione a saturazione

𝑆 = 2 𝑁𝑓
È questa attualmente la legge più adoperata in quanto ci si trova quasi sempre, almeno in Italia, in presenza
di sviluppi di popolazione rallentati, che tendono ormai verso un limite superiore. In pratica disponendo
dati di popolazione in un grafico si osserva che essi sono interpolabili con una curva che presenta in un
primo tratto la concavità verso l’alto e in un successivo verso il basso. Integrando l’equazione differenziale
che esprime la legge logistica tra un istante t0 assunto come iniziale, in cui la popolazione è N0 e un istante
t in cui la popolazione è N, si ottiene*:

𝑆 𝑆 − 𝑁0
𝑁𝑓 = −𝑏 𝑡𝑓
𝑐𝑜𝑛 𝑎 = e 𝑏 = 𝐾𝑆
1+𝑎𝑒 𝑁0

dove a e b sono due costanti da determinare insieme alla popolazione S di saturazione.


Equazione con incognite a,b ed s.
Si fa presente che la popolazione N0, che compare nell’espressione della costante a, non è quella che si è
verificata all’anno zero, altrimenti le costanti della ( 1.14) da determinare sarebbero due e non tre. N0
rappresenta invece la popolazione all’anno zero che fornisce la (1.14), una volta trovate le tre costanti.

*Procedimento
𝑑𝑁𝑡 𝑑𝑁𝑡
= 𝐾𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 )𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑎𝑟𝑖𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖 → = 𝐾𝑑𝑡
𝑑𝑡 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 )

Tenendo conto del fatto che l’espressione si può scrivere come:

1 𝑺 𝟏 1 1 𝑆−𝑁𝑡 −𝑁𝑡 𝑆
= ∙ e dato che + (𝑆−𝑁 ) = =
𝑁𝑡 (𝑆−𝑁𝑡 ) 𝑁𝑡 (𝑆−𝑁𝑡 ) 𝑺 𝑁𝑡 𝑡 𝑁𝑡 (𝑆−𝑁𝑡 ) 𝑁𝑡 (𝑆−𝑁𝑡 )

1 1 1
( + ) 𝑑 𝑁𝑡 = 𝐾𝑑𝑡
S 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 )

Integrando si ottiene:
𝑁𝑡 𝑡
1 1 1
∫ ( + ) 𝑑𝑁𝑡 = ∫ 𝐾𝑑𝑡
𝑁0 S 𝑁𝑡 (𝑆 − 𝑁𝑡 ) 0

1 𝑁𝑡 𝑆 − 𝑁𝑡
[ln 𝑁𝑡 − ln(𝑆 − 𝑁𝑡 )]𝑁𝑡
𝑁0 = 𝐾𝑡 → ln − ln( )=𝐾𝑆𝑡
S 𝑁0 𝑆 − 𝑁0
𝑁 𝑆−𝑁𝑡 𝑁𝑡 𝑆 − 𝑁0
ln 𝑡 −ln( )
𝑒 𝑁0 𝑆−𝑁0 = 𝑒𝐾 𝑆 𝑡 → = 𝑒𝐾 𝑆 𝑡
𝑁0 𝑆 − 𝑁𝑡

𝑁𝑡 𝑆 − 𝑁0 𝑆 − 𝑁𝑡 𝑆 − 𝑁0 −𝐾 𝑆 𝑡
= 𝑒𝐾 𝑆 𝑡 → = 𝑒
𝑆 − 𝑁𝑡 𝑁0 𝑁𝑡 𝑁0

𝑆 𝑆 − 𝑁0 −𝐾 𝑆 𝑡 𝑆
= 𝑒 +1 → = 𝑎 𝑒 −𝑏 𝑡 + 1
𝑁𝑡 𝑁0 𝑁𝑡

𝑆 𝑆 − 𝑁0
𝑁𝑓 = −𝑏 𝑡𝑓
𝑐𝑜𝑛 𝑎 = e 𝑏 = 𝐾𝑆
1+𝑎𝑒 𝑁0

Molte sono le tecniche di determinazione di S e delle costanti a e b.


Un primo metodo, molto semplice ma di carattere empirico, consiste nel disporre i dati di popolazione su un grafico, nel
tracciare una curva che li interpoli, individuando l’istante tf in cui si verifica il flesso e la popolazione Nf in tale istante.
Risulta quindi, come si è già visto: S =2 Nf.
Detta N0 la popolazione iniziale (t = 0), si ricava il valore della costante a = (S - N0)/ N0; infine dalla per t = tf si deduce
𝑆
la costante b 𝑁𝑓 = −𝑏 𝑡𝑓 da cui
1+𝑎 𝑒

𝑆 𝑆
−1 −1
𝑆 𝑁𝑓 𝑁 𝑓
1 + 𝑎 𝑒 −𝑏 𝑡𝑓 = → 𝑒 −𝑏 𝑡𝑓
= → −𝑏 𝑡𝑓 = ln ( ) con 𝑆 = 2 𝑁𝑓
𝑁𝑓 𝑎 𝑎

𝑆 2 𝑁𝑓
considerando il rapporto del logaritmo come differenza e considerando che 𝑁 − 1 = 𝑁𝑓
−1=2−1=1
𝑓

ln 𝑎
−𝑏 𝑡𝑓 = ln 1 − ln 𝑎 → −𝑏 𝑡𝑓 = − ln 𝑎 → 𝑏 =
𝑡𝑓