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La plasticita del cervello I circuiti cerebrali vengono definiti dopo la nascita dall esperienza sensoriale grazie alla mediazione di una proteina hiunque abbia osservato un bam- bino intento a impadronirsi di tun giocattolo si sara reso conto ‘che Te capacita di percezione e di movi- ‘mento delladulto non sono innate, ma dlevono inveee svilupparsiattraverso P'e- Sereizo com il passare del tempo. Il pro- _gramma genetico che viene messo inatto ‘lurante la gravidanza prowede il neo- nto di organi di senso picnamente svi Tuppati e di un cervello ben formato. & ‘cu 100 miliardi di neuroni sono git eo! legat in circuiti specializzati per Fadem- ppimento di funzioni specifiche. Ma pri ‘ma che ilcervello in fase di sviluppo pos Svaequisire la piena eapacith di elabora- te e analizzare V'esperienza sensorial, ‘esperienzastessa dovra lasciare unas simpronta» sui tessuti cerebral, ‘Anche se, dopo la nascit, il cervello non subisce motificazioni nell oxganiz~ zavione fondamentale, alcuni dettagli Strutturalie funzionali mantengono una certa «plasticiti» per qualche tempo, particolarmente nella cortectia cerebra- le. Lesperienza (visiva,olfattiva, gusta tiva, udiiva, tatilee diequilibrio)attiva , con il pascare del tempo. favorisce 1o Siluppo di vie nervose specifiche, men- tre alte eadono in disuso. Per esempio, un'utilzzazione non equilibrata det duc ‘occhinellinfanzia causera un deficit per- rmanente nella percezione visiva dell oc- chio non esereitato. Il cervello in fase di Ssiluppo pud essere paragonato a un si- Stem siradale che si evolve con Fuso: le Strade di minor trifieo possono venite abbandonate, quelle pit frequentate es- Sere ampliate e nuove strade essere co- struite dove necessario, Tn che modo lesperienza pud modifi ‘care Porganizzazione cerebrale? Abbia mmo ipotizzato Vesistenza di una succes: sone di eventi molecolari inneseati da Simoli esterni che puo contribute alla plasticita di una parte del cervello del alto, E possibile che eventi analoghi si Susseguano nel cervelloin viadisviluppo in seguito a esperienze precoci non solo nel gatto, ma anche nell'uomo. Eventi rmolecolar di questo tpo possono pla Stare mol asp dllemente ucts FOndanote notre carstersichewmane: scngsono tsformando le esperienae precoxt in vtiazion! de organizzazione Exrebrale, tal event possono anche ot sere alla base i akune delle most dit fren indivi FE fase imerenie suveperionn sere, propio per quest, to: sto sto sil planta det cere concentra sa sistema vivo. Leh borasione deg sinolt viv! cominels nellt-eting, ee eoniene cure cen tla di milion Gi neuron, Atamente dinmassat inno -eata- sate Ona Schleradl crea un miionedicelui gan- flan inva vers ihcevelo teal in {Sata dala retina. 1 prolungament, 0 Sssoni dl qeste cele sono tunitin tn fas ce forma il nev oto. Al fun ason! det ner ations ditgona Ses due suture aucetgeniolt laterali, ciascuna situata in aa terebrale. Laretina di ogni ooo col tepat sia al nucleo genclatolterale Situato sul ato oppost (controler) da cervelo, sare quelo situa sulo steso lato (omolatrae). Teron di nuclei genitolt lateral inviano a loro ‘olta gl usor verso la parte posteriore {et ccrvllo in una zona ben distin a Taming IVs il quarto de se strat pene palidelacorteecia isivapriarart net {oni dlls amina TV staiiscono conta Com at stati della corte viva ii stimol! mins! che clpscono la retina vengono trasformat i segnal Cletvochimeiehe, una voltacaggiunete Sue ganglia, sono convert ini pulsi nerve o potent Pazione. po. USnnt zion st propagano lanes ‘ssoni e raggiungono ineuronidei nuclei di enicoluti lateral in corrispondes lunzioni nervose, le sinapsi. A ogn Fapsi, li impulsi nervosi provocano la liberazione di neurotrasmetitori che at- ‘aversanola fessurasinapticaesilegano ‘a recellori specific presenti o sul corpo di Chiye Aoki ¢ Philip Siekevitz cellulare dun neurone aacente os Sov dendiprolungsment sama the ham funzione a reoetort, Nelle opportune condizion, i legame om i neurotrsmetitoe simola in neurone deinuclo genicolat laterale a produrre tn proprio potendalearione quale 2 sia volta propaga lungo rasone © Tagelunge | neuron stuat nella cotec- Gia‘vsin primar, Lo stimolo viene Snallzzato In questa sede em sre ree dala comteseis che icevono imps da ‘Quinte di queste connessioni sono controliate dala genetiea © uante l= Tesperennaprecoce? Uno spre t= Ja guestone sap agl ini dealt fini sessana paves fondamentalt Sperient di Busd H Hubel e Torsten NP Wiesel ce alls Tavoravano alla Harvard Medical Schoo he otennero in gui it premio Nobel a riconoscl meni del loro livro. ube! e Wiesel Seekero di studare Io silppo del Stema visivo nei gal, dato che ques tmimal, come gl ees uman, bane fli occhi in poszione frontal e quind! Emp visit Ge dv occ stsovrappon- ono ampiamente. Questa cconanzs femmett una viione Binocular nella Porzione centrale, gra deleampo Tiswo 18) era Th una zona della Corteccia visa, area 17 Hua e Wi sel hanno analizato le eile binocli Fauelle oe che reugiscono al stimol provenient da entrambi ah oh. Qu {iineuron sono importa porta per Zone dlls profondih e costtuscano i Oper cent del neuron dell area 17 ne at (ei 60 por cento ne primat) Ch Sit neurni sono momoca Fe $Sono allo stimolo dian slo oeshio, Tlubel e.Wesel, utfizzando sonde cletiche in grado di rilevare een cnet da singol neuron, hanno fe Strato snemtieamente Ht nmero neuronidelfurea che reagivan eel Svamente al stimolprovenien oda Tocehio omolaterale @ dalf csi con- trlateraieo da entrambighocc Han 3 intranets che Compongono, Ia map & in grado dt tnedlare a formazione dl nuove ve ‘Seguita da Nobutaka Hirokawa e callaboratort dell Universita dl Tokyo. 2 microTuau.o p anche potuto stable se le cellule cular avevano na preferenca pert ‘occ puttosto che per altro hin- ® rove che nei pat ne ql un oe. ra sat cso med stra diversi mes! dopo a nasa, a per= Erale del neuron che reaivano agli Emollprovenientdalocchio ocluso lava metamente, Ne hanno dedotto Gein questo aso, j neuron dellarea ih grat create astimoli visi era pce tu manic iano Ia eapacta di servis det due beh. esto netto spostamento nella domi= a oculare in favore dell oechio aper- era permanente e, per il resto delle cma delle ve visive del cevello umano, visto dala facia sono india solosepnaliprovenient dam lato del part che cottsscono un neurone sono indleate nel quad Le'basso a dstrache mostra tre de sel sratl present fn un lecolo settore della corteceia viva. Lassonetrarport i segale inte dal corpo clllare alla termingzione presinaptica, TV Fiberandosostanzeehimiche che fungono da neurotrasmettorl che sl legano al reettor! present sul dendrite del near possinaptico. Di fatale celle del nucle! gnicolaatraie della Corte sono molto pia addensate di quanto qul mostrato, Treg iol clpacno In ene vengno onan pu eros che propaga verso i eo dove spall proven a Gseunochlo esicoat lat iat Da nano ygono trasmess alla ia corteciavisiva primaria, dove rimangono separa in ‘corrispondenti a ciascuno del due oecht. Gi opagano pol ad altri strat della eortecea visi sistenza, Vanimale perdeva uso dell'oc- Cio che era stato suturato, ‘Quale parte del cervello era stata dan- negpiata dal Tattoche a quell occhio non giungevano pit stimoli? Hubel ¢ Wiesel hhanne dimostrato che, dopo un periodo dioclusione monoculare, ineuroni del- Ja retina-© der nuclei genicolati laterali continuavano a reagite normalmente a- Ja luce. In altre parole, la via visiva che collegava la retina al nucleo genico- lato Taterale-now err influenza dalle- sperienza e, pertanto. doveva essere i ‘gran parte predeterminata geneticamen- te. Cid significava che icambiamenti che si verificano in seguito allocclusione monoculare devono riguardare Forga- cero siNsTRO ‘he provengono da entrambi gi occhi nizzazione dei neuroni cortical Lreffetto dipende_in_ modo decisivo {dal momento ineulavviene Focclusione: Hubel e Wiesel hanno osservato che, se viene attuata in eta adulta, essa non mo- difica Vorganizzazione dei neuroni del- area 17. Carl R. Olson e Ralph D. Freeman dell Universita della California 4 Berkeley hanno studiato sistemat ‘mente Vinfluenza dell’eta di un animale sul cambiamento della dominanza ocu- lare che si instaura dopo un periodo di eecisone monocular delluratail0 siomi, e hanno trovato che questo even- to, mente wunrmese dalla nascita causa ‘modificazioni sostaniali alletadiquat- ‘wo 0 einque mest essa di avere effetto ucteo. GENICOLATO WPULSO GORTECCIA VisIVA PULSO ono inteprat. Le varie 3B In gute autoradiograe dl WV eel ‘cortecciavisva dl scimmia le colonne vavanga oeulage appaiono conte sriechitre eseure. Ogni colonna & definita dalle {erminazion! assoniche appartenenti si neuront det nuclei genicolat taterali, che icevono segnall da un solo occhio, Le strc ehiare compaiono quando un troesiante ‘adiottivoinetato In um oechio €trasportato lungo la via visivas ‘attr oeckio uppalono seure. In un animale allevato in condizioni norm: Striecorrispondentt in alto, it coloane che hanno rcevuto sepnall da un occhio sono altrettanto larghe di quelle che anno ricevuto segnalldal'altro chi (Gin basso, le sri rel In um animale privato dell'uso di un occhin niocehio ative (in eul@ stato inetato i traceiante) appalono ilargate © quasl cancellano le sri stl crrispondent!al'ocehiooecluso. period ct ‘onde ei quarto mese dopo la naseita, in quanto solo in questo lasso di tempo fa corteccia vsiva ha una plasticta tale slerpoter modificare Ta propria organiz- zion inisposta a stimol prov dalla retina Ntsnstivogiscoprirecambiames ti strutturali della corteccia che s0- no alla base di questi cambiamenti di do- ‘minanza oculate, Hubel, Wiesel e Si- mon D. LeVay hanno utlizato una tec- hica per mareare le vie nervose con am~ tinoacidi radioattivi. Anestetizzate al- une scimmie, hanno iniettato loro in un ‘occhio amminoacidi radioattivi. Le cel- Tule retiiche hanno incorporato gli am- ‘inoacii nelle proprie proteine e que- Stesonostate(rasportate lungo gli assoni fe poi cedute ai neuroni dei nuclei geni- ‘cola lateral, i qualia loro volta le han. no trasferite ai neuront della lamina LV della corteccia visiva. Sezioniistologiche della corteecia delle seimmie alle quali ferano stati inoculati amminoacidi ra- tioattivi sono state appoggiate su una pellicola fotografica, sulla quale la ra- Uioaitivita presente Tango la via visiva hia prodotto immagini evanescenti delle u ts praticata Vinielone Eezone adoatve delfarea 17 nella lamina TV hanno formato bande distin- teralternate a zone aon radioatve. E falta che ognt zona era punto di rot dct nue genital tera eet evonostimolidaunsolo oeshio:Tezone Toecho Opposto, In una scmmia nor ular avevano tno spessore gual: irea mezzo miimetro. In wna etmmia on unsoo oe funionante le colon fe elove a quest ocho apparvano, invoce-assaargate, mene quel Ihe al oehio on funaonante erano toate, LeVayy in eolaborazione con Michael PStgkere Caria. Shatz, ha Chienuto analog slat eon | gat Guest tutta drordine anatomto, assteme adat di eletoisologa, ase” Soni provenient dai ce genicolat la teraevneuroni present nelalaminalV SVoiluppinoa favre dellaviavishva fun dionante-Ifenomeno® paragonabl a io’ wluppo det muscoll che vengone quel che. invece, sono iat. Tt et Paxpetto poculiae in quest caso © the lostiluppo dipendente dallatiith ST Svolge imu argo d tempo risteto, Che corrsponde a periodoertco Nor 20" anni che: sono” tascorsi da quando Hubel ¢ Wiese! effetarono fhm esperiment In plastict della cor- Reva vsivae stata ampamente tudiata sotto Paspetio sia cletroisologeo St euroanatomico. Nel 1979 abbiamo co- Inincato «inferessarct a un’altra que ‘Tone quali meceanismmolecolatra- {Mono fnstrutture nrvoxe Tespercnes ‘thiva aoqutsita nel periodoertco? "Abbiamo comincito a crear tam sent bibcimil che contrasseBnano Tino Ia fine del pertodo erica. A {questo seopodovevamo mettre a punto tin metodo che ei permetesse di distin there procesibigehimiciche hanno un Eompito specifi nella plastica dell orteceia Gai procest aocat ala ere- Site al normate metaboismo. A que- Sro punto abbiamo seoperto un alo “antngo nell stdin Hsstema visivo staat e possible itardare ne pico In compars del perio cio allevan dol nela completa oun elascizndo he df realizzino tet i alte cambi meat relat alo sip. Tl periodo Ergo pub con essere tio separata- shente, Questa statis dallevamento AT huig stat utlizata pela prima vol in da Max. Cynader, alloa alla Dal- housie University. e gli ha permesso di provocare in gattid ben dae ni cam- Binment di dominanza oculare, anche se disoito i perodo eco s conclude a Fethdiqutmroo eine mest. mmafer ha trovate che, nom appena sain’ allevatt but vengono port fie, hanno luogocarpbiament ne ness spent a ‘esperenra, Per dpi George D. Mo- ‘wer collaborator al Boston Chikren's Hospital hanno ntato che, inquest gat tin un'esposzione diappenaaleuneore alls ge ers suficiente a ava. al ‘ello della cortecia, cambiament che {ontinuavano anche dopo che senivano Fiabe le condoned excuit, Un Similersultto suggerva Tide che un vento bch mice mportante pe pl Sta rimanesse sene no aquandola luge non To fanescava, _Apdianointrapreso a ere dh sto evento. biochimico studiando Frattivita di una molecota di piceole di- mension, Padenosinmenofostatocielico (AMP ciclo). Nelle cellule, 'AMP ci- clico & un «secondo messagecro> tipico: trasmette i messaggi che riceve in cori- spoudenza della superficie cellulare a siti Specifil all interno della celula. Diverse igioni_giustficavano la nostra sceta Non solo era stato trovato che analoghi Gell AMP ciclo stimolano in vitro la trasformazione in neuroni di cellule pre= cursor. ma addirittura, Takuji Kasa- matsu collaborator, che allora lavo~ ravano al California Tastitute of Tech nology, avevano trovato elementi che Consentirono loro di formulare F'ipotesi che la noradrenalina, un comune neuro- trasmettitore, svolgesse un ruolo nell plasticita della cortecciaattivando lasin- fesi dell AMP ciclico, La proposta di Kasamatsu cha indott ad approfondire iTauolo dellAMP ciclico. L'AMP ciclico potrebbe esercitare il proprio effetto presumibilmente.altra- verso una serie di eventi biochimici ben documentati. La noradrenalina, legan- dosia un recettore presente sulla super- fici cellulare, funge da «primo messag- sero» e attiva, coadiuvata dalla 1a pro- G. un enzima, Tadenilcicasi, il wale a sua volta catalizza la sintesi 4 del AMP ciclico, L'AMP ciclico funge {quindi da secondo messaggero intracel- Tulare attivando un altro enzima, la pro- teinchinasi AMP ciclico-dipendente Ia ‘quale aggiunge gruppi fosfato (fosforila- Zione) a patticolariproteine presenti nella cellula. Per molte di queste protei- ne, Veffetto della fosforilazione non hhoto, ma si pensa che 'aggiunta di grup- pifoxiato, dotatidicarica negativa,a siti {pecifici presenti su una molecola prote: ca possa modificare il tipo di nipiega- ‘mento tridimensionale della proteina e, ‘di conseguenza, alterare la sua attivita biologica, ‘Abbiamo deciso di cercare nel sistema visivo dei gatti proteine che fossero {osforilate dalla proteinchinasi AMP ci lco-dipendente. Per identificare que- Ste proteine fosforilate abbiamo omoge. neizzato cellule provenient dalla cortec- tia visiva di gat in fase di sviluppo e le ablbiamo poste in incubazione con ade- hosintrfosfato (ATP) radioativo, che hha forito i gruppifosfato. Tutte le pro- CGATTING 01 UNA SETTIVANA | reine che fossero state fosforilate duran- te Tincubazione avrebbero portato un gruppo fosfato radioattivo. Quando pot fossero state separate mediante elettro- foresi su gel, Il traeciante radioattivo ‘avrebbe permiesso di riconoscerle su una pellicola sensibile ai rapgi X ‘Abbiamo cercato le proteine che ve- nivano maggiormente losforilate quan- doTAMP ciclicoera aggiunto alle cellule ‘omogeneizzate ene abbiamo trovate pa- teechie che risultavano fosforilate dalla proteinchinasiattivata dall’ AMP ciclico. ‘Una di esse & la sinapsina, che si trova in concentrazioni elevate in corrispon- ddenza delle sinapsi. Tuttavia abbiamo ceselusa come intermediario nella plasti- «iti della corteccia perehé abbiamo tro- ‘ato che la sua fosforilazione avveniva in ‘misura uguale sianeigattallevat al buio La rlorganizzarione delle connession tra neuronf durante lo IW GpNDIZION DI OCCLUSIONE MONOGI}LARE OCeHIO ATTIVO OcCHIO INATTVO centrambi git occhi. Se il gatto& all ato normalmente (af centro), ‘sviluppo porta a varlazion! della dominanza ocular. Gli schemi gli assoni del nucle! genicolat lateralis separano in colenne Baran ect ‘el nll genicolatt ‘istinguano lev mina TV con cul gi assoni dei neuront al stabiliscono un eantatto. 1 color, ‘del segnall provententi da vechi divers In un ‘pato df una setimana (in ala), molt neuron ricevono segnali da orrispondent!elascuna a un solo occhio, ‘celuso (in basso), gran parte del neuroni stabilise contati con fl assont dei nucle! geleolal interest da segnali provenient {dallocehio aitivoe ala fine rispondono solo a quell occhio. "an oechio viene CCORTECCIA UDITIVA — ow ‘chNAS! ALLEYATO. ESPOSTO ‘ABU ALLA LUGE ALLEVATO. ESPOSTO. ‘AL BUI. ALLA LUCE B evidente ta differenza biochimica tra la map2 della corteccia vsiva dl un gato allevato ‘buio per $2 gloral e quella della cortecea dln gat della sessa euccolata ‘llevato anch’es0 al buloe pol esposto alla luce. Nelle autoradiografe le strie scure ‘corrispondono-a proteine che, durant la fosfrilazione, hanno assunto gruppi fosato Fadioattiv’e quindl sono state separate in base al peso molecolare per elettrofores su gel ‘Le protcine delle cellule cortical sono state poste In incubazione assieme ad AM dletico, a una proteinchinast AMP clelico-dipendente e a un traccante radioativo. Du proteine, la sinapsing ¢ la china, sono state fosforilate in ugual misura nel due gati, Eontrario della map2, Nella cortecela visiva del primo gatto la map2, probabilmente ‘a det tutto fostordaia, non ha assunto il taeciante radioattivo, mentre nel gattoesposto fl luce tt map? tata detest epi ‘Lesposilone alla luce non influlsee sala sia in quel stlevat altace. Una seaon- Saanddata estat la tesa proteinchi- nasi AMP cicico-dipendene. Abbiamo pend trovato che questo envims pre: Senge in ugual quantita momento del ta'nasita eine adults e non viene inucnzato dlfallevamento fn cond toni di oscurit. nl, la sa fsto itcione non si modifica nel coro dello sviluppe. Leos rns onsen a tina moleolainsoltamente gross, del peso dh Grea 300 00 dalton. Mediante Entcorpi specifi eh el sono stat for nit da Lever. Binder del! Universita ‘ela Virginia © da Andrew Matus de Laboratorio Friedrich Miescher d Bas lesFabbiamo entfcatscome spre ta 2 associat ai microtbul> (ap2, ditinglese microbe associated pro ten 2). La sn -concenrazione ea Ta Stes nia cortecl visa gat alle ‘atalla hcee dl grt-allevat al bu, Ie-bbiamo osservato ce I sa es ‘laione era divers prima e dopo i pe- odo eritvo, Nel esto prelevato dala Cortecla viva di gat allevat in cond $loni normal i eu peiodo extco era ‘rma terminat.& stato fale fost telamapd; queso ato ha mess ine denca che nel animal viv mol dei Si deta protena non etanofosoniat. 36 to apparefortemente areata lanone dll map dela cocci iva, Per contro, nella corteccia visiva di gati allevat al buio (in ui era stato ritardato inizio del periodo critico) la map2 non ppoteva quasi essere fosforilata: questo Signitieava che lo era gia stata totalmen- Era possibile correlare quest evidente dliversita nella fosforilazione auna diver- ‘a plasticta prima e dopo il periodo eri- tic? Per verificarlo abbiamo esaminato ceampioni di tessuto prelevati da gatt il ui periodo crtico era stato ritardato dalallevamento al buio e quindt inne- Seato da un’ esposizione di poche ore alla luce. Abbiamo trovato che la map? di ‘questi gatti poteva essere fosforilata in vitro con la stessa faclita di quella di att allevatlin condizioni normali. Se brava cost che la proteina riman completamente fosforiata durante tutto ilperiodo di allevamento al buio e che si {defosforilasse non appena la luce comin- ciava.a stimolare I via visiva, Per appurare quale fosseilruolo della fosforilazione di map2 nel rendere «pla- sticas la corteccia, dovevamo ancora escludere l'eventualta che stessimo os- servando soltanto un aspetto dell'adat- tamento al buio senza alcuna relazione ‘con Foggetto della nostra ricerca. A que- Sto scopo, abbiamo studiato gatti adult ‘che erano stati allevati in condizioni nor- mali e poi posti al buio. Sapevamo che questo procedimento non aveva ale Sifetto Sota plastic dela cote peteheinquegianimalillperiodo cri Era terminate da tempo In ex laos Tlaione dt map non presentava Ua tierencasigniteatve mpeto quel {gat adulichewvewanosm condo normal luminszion, ne ssmodii ‘arquando venivano port nuovament alatuce DDonevamoanche eshuderela pos lich che a fosforazione i map? fs ‘isla Ja un effeto generale slo 3 Tuppo delcervelo dovutoal'alevame tou boo, come una cesta comple ‘aritaraia, Abbiamo peri esamina intostorasione dla protsinanellacor toca dita pat lleva al uo (i cortecciauaitva quella pate del ‘elloincul vengono'elaborat gi sind deistic)penando che, dal moment he’ gat lleva al buio non ano sta “iit del stiml aest tempi Periodo ertico Mirdo ala ore Suton dovesserorimanere muta Guest avrebbe permesso ci evidenza dhuslungue effet generale dou a Telewamento al insu fsforesion= della map. Abbiamo_effetivamente ‘rovao she in ostorizione dels map nellacortesca witvanon nslean m= do intuezatadalalevamento bu O ala stcesaeapossione ala es Lafosforilaione petebbealloracss re ssoiata a cambamen ela smo Itone viva e non ala parca? Pl eliminate ques ula pots. aban analzzto la map det ull genoa iteal bel Wiese avevano dino strato ce in queste suture nero le celle non hanno slcuna plastica dopa mene alle fue Jopo an penodo dl oa lusione monoculae. In elfet, non abs biamo iscontrato aiun.cambiamentl fella fosorasione ot map linterna di nuclet weno lateral prima e dex poi period etico. Questo rsiltato ha fount un valdo cosepno llr none ‘pote seeondo cia fosforizione del Fray a core a no ds uta semplcemente ala simoltione Sell ava mag dretamente cos volt nla pasta dela cortez, Laman? ¢una proteins del ctosehet ‘10; si ritiene infati che rappresenti ‘uno degli elementistrutturaltinterni del= la celuache le eonferiscono una forma proprio come lo scheletro da al corpo la Struttura di sostegno, Molte di queste proteine sono anche coinvolte nel tra: sporto di moleeole e di organell lline ero delle cellule, Le proteine associate ai mierotubuli (map) s trovano appunto associate 1 questa importante compo= nente del citoscheletro che & costituita {da una particolare proteina, la tubulina La map? si trova esclusivamente nei rneuroni, dove €associata non solo a mi trotubul, ma anche all'atina (che for ‘ma un’altra componente del citoschele= tro, i microfilamenti) ¢ con Ia proteina {dei neurofilaments (strutturecitoschele= triche esclusivamente presenti nei neu: alt, soperta Stygerse Tipotes cresoie or uo! ist. onscioalinerodll iva uranic iL periodo c= ie zoe del conelas per Tutte laita. (Un ato interessante sche elervele de pazientclpi dalla ma Lata di Alchelmer si nota un sggro\ llamento snomalo delle proeine ct Scheleich, tra cui la map, esembra he il grado i aggtovilamento sia da orrelae allo stad di demenca,) Tiche modola map? potrebbe inure sla pasties della sorta? Tn prio Togo, come profenacitssheletiea de Ne eontribuige a determnare i forma Sei neuroni, che &controllata in modo aricolarmente sgoroso. La. magpior Parte dei neuroni present un ipo carat: fonstico di samificazione deli soni ¢ dt dendit In paricolre, st sono buo he faioni per pensare che la map2con- tribuscaadetcrminare la smorfolois dei onde. Per esempio, al micoseopio Eletronico\microtbul associat cola ‘map2)appaiono orienta nel venso della Tunghezz di dendrite delle lor ram carion’ e Matus, usando una tenia di Eolorarioneconsnticor, ha dimostato ihe la map2 © concentrata nei dendtt Richard Bernhardt, un ellaboratore i Matus, he osservato incite che fe ‘raps socumels nel cendrit neotor tral prima che la tubulin, la compo: te prineipale dei microtubuls com iain quella sede. Matus e Bernard ano quind proposto che la map2 pros uovae contolalintero del dent formazione di struttare costiute da a Tubulin, protena det neutofi tie actina. Coa Ia map pud con ola nel detiagl sia a forma de den- tS taco intaceluare ch mo> cole tra dendrite corpo cellular. TL forma dei Jendelt pu oflaenzare fanione det neuron in diversi mod 5 esempio, quant pi dendnit dun alone mumero di sega che eso ricevere integrae.Inltela rami aujonedeidendit pubinfuresulrek onea on cu uneurone trasmetteun ale Quando i dendrit un neuro. ‘icevonoimpulseesiatrio inbitor All neurones, oro volta, inva Seanalt al corpo celulare. Se un se- ale abastanza forte rggiunge i cor ellulre la cllula genera un poten. ed acone. La formacladimensionc tn dendhitedeterminano la vloctac dintanra ala quale i sepnale pub dere ¢infuisono pero sua capa Bit celsare di rispondere ag impuls sarivo, Per esempio, un segnale gene- joinun grosso dendrite vicinal corpo slae ha una miglione probabil dt scare un potendale dszione che fun segnale yenerato ih un piccolo rite distant dl compo cellar fa che modo la map2 potrebbe influire sulla struttura.citoscheletriea, come riscono Matus e Bernhardt? Il fat che la tubulina richieda la presenza della map? defosforilata per polimeriz- | disce sempre pil citoscheletro dei neu- Zatsi e per aggregarsi in microtubuli po- | roni. Questo processo rende stabi la trebbe costituire un indizio. In realta. | forma dei neuroni e, diconseguenza, i- come regola generale, ls map2 defosfo- | mita il grado di riorganizzarione delle rilata promuove interazioni stabil trale | interconnessioni neuronal nella cortec- tre proteine citoscheletriche (tubulina, | cia visiva actina ¢ proteina dei neurofilament), | —-Iidea che i partcolari della struttura ‘mentre I map2 fosforilata le indeboli- | dei neuroni rimangano indeterminati f= sce. Cosi, quando la map? viene defo- | no alla conclusione del periodo eritico & sforilata alfintemoui un neurone, iden- | sostenura da studi sulla corteccia visiva dri mantengano illoro assetto, mente | di scimmie e roditoriallevati al buio, In ‘quando viene fosforilata possono'diven- | questi animal i neuroni presentano in tare dinamici, pronti per subire cambjia- |-notevole-scarsitt-tt-spine-cendrtiche, ‘menti di forma e di lunghema. ‘corte sporgenze che si trovano sulla su- [Nei nostri precedenti studi, avevamo | perticie dei dendriti, Queste spine sono dato per scontato che la map2 di gatti | 1 principal siti di contatto sinaptico tra allevatial buio venisse fosforlatain vivo | neuron, Percid la loro assenza potrebbe © che, quando la luce determinava la | influenzae profondamente la possibilita ‘comparsa nelle sinapsi di cambiamenti | di connessione tea i neuroni, Pud datsi connessi con lesperienza, essa subisse | che la map? agisca sui microtubull con- una defosforilazione. Riteniamo anche | trollando la formazione e Valterazione che, fino a quando la map? rimaneTotl- | delle spine oltre che dei dendrit. ‘mente fosforiata (lo stato ineuisitrova | Per la sua influenza sul citostheletro quando igat sono mantenut at bao), | la mapa potredbe imervente cll pi. Ih Srutura etosehelctrca dt neuron | ststddellvcorecceanchecontrollanto sonal estindeterminatyPertatola | iltasportocTaneorageo elle molecle Soncecia iene indotta a modifica la | necesare per la tasesconesinptca opr organizazioneinspostaalfat- | e per la cestta delle snaps Oeste fivitineuronalestimolatadalfesposizio- | molecle porehbero somprendere = ie alla luce. La diminita plasticita che | cetton pet gli ormoni. 1 neurotrasmetic Subentra durame i periodo eit pu | tor et fattorrche promuovono lacresct essere in parte causata dalla defosfor | ta, ott alle proteine membrana che Zone progtesiva della map2,chetrrigt | regolanol'setailta det neuron 1a distribuzione della map2 nelle cellule piramidll della corteceia vsiya del ratto & chiaramente indicata dalle zone scure visibilln questa serione, evidenziata mediante un Indicatore di colore abbinato a un anticorpo sp In map2, Una colorazione Intensa indica che la proteina ¢ concentrata et dendrt che st irradiano dal cor lar, anch'esi contenent! la map2, tranne che nel nuelei non coloratl La presenza della map2 nef dendritt fa pensare che la proteina possa regolarne la forma iar0. 7 1 Fassone wart) a ESPOSTO ALLA LUCE ‘assone inervo © neurotassmerntone | Sha ‘Ob onuone a 5 I one 3 recerore __ Hemunaaond oe one, / _ ADEN = cet || pecerrone | nbunotr RASMETTITORE i= i = Fosrontata, ae HINA i IWarTiva NEURORANENTO. EE MICHOFILANENTO. icroTyeULO. Una cellu dea corteccia dl un gattino allevato al bul entra in mierotubull e inbisce anche V'iterazione dei microtubuli con contatto con un assone inative (J). Un neurotrasmettitore (od mieroflameati ef neurofilament, Quando l gattino ¢ esposto alla ‘ormone) presente durante Palleyamento al bulo,s Tega a a natura plastica dl dendrite permette a questutimo receltor post sulle spina dendritieae destabiliea le protein del igersi verso un assone attivo (4). Le proteine del dendrite itoscheletro (2)attraverso una serie di event! molecolari (3), Il possono assumere ana eonformazione stable (3) quando event legame del neurotrasmetitore (od ormone) con un recettoreativagnott connest alla stimolazione vsiva provocano una Padenilclelasi un enzima che trasforma TATP in AMP cicic.." defesforlarione della map2 e formane legam’ trasversall 18 le Questo attiva un altro enzima, una chinasi che osforila la map2. protein ctoscheletrice (6). I! processo pud essere reversible La proteina, una volta fesforlaa, impedisce la formazione di disegnl non sono In scala, 38 _Abbiamo dungue dentifato une pro- {ci lamap le ea propriet bio chimiche nella criceeia visva varianoi ‘oineidenza con Finizio del periodorcri- fico, E stata, questa, [a prima prove del genere a essere dentcata, ma sict- ramente nom sara Pultima. Possono es- Servialtre protein che inostrimetodi di Jndagine semplicemente nonsono rst fia indiviare. Per esempio, T'tivita bogien di moite proteine pud essere itera allniio del period eritico da alcosa di dverso dalla fesfoilazione bbenché le prove in favare di un ruolo volt dalla map? siano ilevanti, non posstamnancora averelacerteza che lt tefosfoilazione di questa proteina mo- titichi veramente aplasia e non sia, invece, solo un sultavo delambiamen- to. Riteniamo, tttavia, che le modit- tavioni molec debbano precedere Quelle strutturali nei dendrt ‘Anche se Ia Tunzione esata dela fo sforilazione della map2 rimane incerta, Tosservasione da not fata ha dato origi- rng a nov iterrogativi, In particolare ‘hon sppiama come lastimolazionedel- lava vsivada pate della luce modifichi lostat di fosfortazionedellamap2 nella corrects visiva. Questo cambiamento & forse if rsultato di una moditicazione della concentrazione intracelluare. di ‘AMP cilco (i quale attiva la protein- china che fosorlala mapa)? Abbiamo ppensato che, forse, lesposizone alla fe potrebbe infu sul livello dell AMP ticioo modificando la densita dei recet- fort della noredrenalina il neurotra- Smetitore peril quale Kasamats. pro- pose un ruolo nella plstieta della cor {eecia.(Siricordi che i legame della no- Fadrenalina con un recetiore attiva '- ‘enileicasi, un enzima che eatalizza Ia produaione di AMP cielco.) Per verficare quest potesi,abbiamo identitieato sit che fungono da recetto {i incubando sevioni di cortecca visiva on una sondaradioativa che ila in ‘modo specifica a ess. Abbiamo trovato che la distibuzione a strat, caratterisi ‘dei recetton perlanoradrenalina, non presenta nett diferenze nel cervelo di {att normal gat allevatial buioe di gat allevati al bujo e sucvessivamente espost alla le. Questo risultato ha di ‘mostrato che i cambiamenti nella fosfo- rilazione di map? non erano correlatiad ‘aleuna vistosa variazione nella localizza- Zione e nella densita di talirecettori. La nostra teenica non era perd in grado di varealeuna ridistribuzione dei recet {ori trai differenti tpt cellulati presenti jn un determinato stato, Per rispondere ‘un interrogativo di questo genere, & necessario effettuate analisi particola- reggiate al microscopio. Unvaltza possibilita & che un diverso sistema di trasmettitorio di recetton di formoni venga alferato in seguito alle- sposizione del sistema visivo alla luce. Un risultato interessante & stato recen- temente conseguito da Mark F, Bear della Brown University e da Wolfe Sin- ‘ger dell'Istituto Max Planck per la reer- ‘ca sul cervelloa Francoforte: esso indica che la plasticta della corteccia viene ‘mancentta non dalla sola noradrenalina, come aveva ipotizzato Kasamatsu, ma da un sinergismo tra la noradrenalina e tun secondo neuratrasmettitore, 'acetil- colina, che & abbondante lungo la via Visiva. E stato anche ipotizzato il eoin- volgimento di unaltro neurotrasmettito- real glutammato, Stiamo attualmente esaminando la possbilita che gi stimoli visivi seatenino Te liberazione di altre molecole notoria- mente in grado di attivare Vadenileiclasi f, pertanto, di stimotare Ia sintesi del- "AMP eiclico, Stiamo anche cercando di ddeterminare se la stimolazione visiva in fluisea o no sul livella dell’AMP cictico modificando Tattivita della fosfodieste rasidellAMP ciclico, un enzima che de srada questo composto. Una terza pos- ‘iit &che la stimolazione visivainflui- sca direttamente sulla map2. Per esem- pio, pud darsi che, durante Fallevamen- {0 al buio, la map2 si trou vicino a pro- teinchinasi AMP ciclico-dipendentt, in modo tale da potersi conservare in uno stato fosforilato. Quando per Ia prima volta la luce stimolail sistema visivo,es- sa potrebhe in qualehe modo essere tr Socata in un sito distante dalle chinasi Una quarta possiblith & che la protein- fests, un enzma in grad d fst rilae le proteine, venga attivato dalla stimolazione visiva Peteomprendre appiene ilruolosvol to dalla map? nel period critica & necessario conoscere maggiori partco- lari sulla proteina stessa. Richard B Vallee ¢ William E, Theurkauf della Worcester Foundation for Experimental Biology a Shrewsbury (Massachusetts) fiferiscono che la molecola della map2 presenta 22 siti in corrispondenza dei {Guali puo aver luogo la fostrilazione; di questi, 13 dipendono dalla quantita di ‘AMP iclico, Forse la funzione biologica ella map2 si modifica. impercettibil ‘mente secondo il numera dist che sono fosforlat oil modo in cui sono combi- nati In real nell'adulto, le proteinchi- nasi intracllulari AMP cicico-dipen- ddenti continuano a fostorilare ln map; ‘questo fatto fa pensare Tipotest che la fosforilazionee la defosforilazione di ta- le sostanza svolgano altri compiti c'im- portanza esenviale, oltre a quello di sonferire alla corteccia una plastica nello sviluppo. Stiamo solo iniziando a capire come ali eventi molecolari influiscano sulla Struttura dei neuroni e come questi cam- Diamenti strutturali vengano tradott in ceambiamenti della funzione cerebrale Nel tentate di rispondere a questi inter rogativi speriamo di riuscire 3 capire me~ tlio come il mondo esterno si specehi hellastruttura microscopica del cervello Tutto questo ci porterebbe a compren- Gere come Ugni-singola-persone-oltrex essere il prodotto di ci ‘nesorabil, saranrehe bile deli propriresper (Da «Le Scienze» n, 246, febbraio 1989.) CHIYE AOKI dirige il Dipartimento di neurologia del Medical College della Cornell University. PHILIP SIEKEVITZ @ docente di bio- logia cellulare presso 1a Rockefeller University.