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C'erv~- +i~to 2

II CERVELLETTO:
del numero elevatissirno di neuroni del nostro SNC, circa il 50% sono strettamente stipati nel
cervelletto, ed in particolare nello strato dei granuli, dove abbiamo neuroni estrernamente
sernplificati (piccolissirni e con 4 o 5 dendriti).
II cervelletto non e indispensabile per il rnovirnento rna senza di esso il movirnento diviene
estremamente grossolano e disturbato.
n cervelletto e sostanzialmente una rnacchina cornputazionale, un sistema di input-output; sull'input
il cervelletto cornpie una serie di cornplicatissime operazioni rnaternatiche (che ancora non sono
comprese al 100%) ed invia 1'output verso i centri rnotori.
II cervelletto non influenza direttamente i MN (cioe la via finale cornune), non ci sono proiezioni
dirette dal cervelletto al midollo spinale, rna l'attivita del cervelletto si svolge attraverso il controllo
dei centri superiori che controllano a loro volta le vie motrici discendenti: controllo indiretto.
~~
La cornplessita del cervelletto e data sia dalle operazioni rnatematiche che cornpie, quindi dai
circuiti presenti a1 suo intemo, rna anche e soprattutto da input e output.
None ornogeneo come struttura, rna si e evoluto in passi successivi {solita accrezione filogenetica
del SN); si e partiti da una struttura piu antica (archicerebellum) che controlla l'equilibrio, poi
(paleocerebellum) si e evoluta una sorta di controllo "online" dei rnovimenti e di correzione mentre
ii rnovimento stesso si sta svolgendo, infine abbiamo una porzione relativamente nuova
(neocerebellum) che si occuppa di simulazione e pianificazione del movirnento.
NODULO
FLOCCULO

EMISFERI
INTERMEDI

VERME

EMISFERI
LATERALI

1
I N. VESTIBOLARE I

N. TETTO

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B

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Nel cervelletto distinguiamo 31obi principali:


lobo anteriore
lobo posteriore
lobo flocculo nodulare
e pero meglio suddividere il cervelletto secondo un ordine medio-lat poiche in questo modo la
suddivisione e concorde con l'ordine dello sviluppo filogenetico di questa struttura; la parte piu
mediale corrisponde all' Archicerebellum e man mano che ci spostiamo lateralmente arriviamo al
Neocerebellum.
ll Cervelletto ha una struttura corticale abbastanza semplice, e suddivisa in soli 3 strati a1 di sotto
c' e la sostanza bianca nella quale sono immersi i Nuclei Profondi Cerebellari.
II cervelletto ha un'organizzazione molto diversa dalla corteccia cerebrale, Ie zone della
corteccia cerebellare sono completamente indipendenti le une daDe altre e non ci sono fibre
commessurali (J'emisfero destro e indipendente dal sinistro ed anche parti relativamente
vicine di corteccia lavoro concentrandosi su input ed output, ma non sull'integrazione
orizzontale delle afferenze).
Le varie porzioni lavorano su input ed output e non sull'integrazione delle informazioni.
Ad ogni porzione del cervelletto corrisponde un Nucleo Profondo del cervelletto o al N Vestibolare
Lat.
Nodulo - Flocculo sono la parte piu antica del cervelletto e non corrispondono ad alcun
nucleo profondo, bensi si connettono con iN. Vestibolare Lat che si trovano nel tronco
encefalico.
II Verme controlla il N. del Tetto (del Fastigio)
La Zona Intermedia degli Emisferi Cerebellari ha come nucleo profondo di riferimento il
N. Interposito (Globoso ed Emboliforme)
La Zona Laterale degli Emisferi Cerebellari, che e la piu recente, ha come nucleo
profondo il N. Dentato
La stratificazione del cervelletto che si e avuta nell' evoluzione ha creato dei compartimenti non
interconnessi tra loro attraverso fibre commessurali; inoltre, nonostante ci sia stata l'aggiunta di
corteccia, con funzioni sempre piu evolute, la struttura della corteccia cerebellare e rimasta la stessa
varie, dunque il cervelletto opera un tipo di computazione analogo, tanto nella sua parte piu antica
(archicerebellum) quanto in quella piu modema (neocerebellum).
ll ruolo sempre piu importante del cervelletto nell' attivita motoria, e determinato dall 'estensione del
modello computazionale che era gia presente per postura ed equilibrio e che e stato gradualmente
esteso a funzioni sempre maggiori, grazie al fatto che il cervelletto si e accresciuto e sono
aumentate le connessioni, sia in input che in output.
La complessita del cervelletto dipende dalla specificita di input ed output.
Input Cerebellari:
Nel Lobo Flocculo-Nodulare abbiamo input Vestibolari;
i1 Venne, in questo abbiamo ancora imput Vestibolari, rna anche Spinali, Trigeminali ed in
piccola parte Visivi ed Uditivi.
Emisferi Mediali ricevono stimoli Tattili e Propriocettivi;
gli Emisferi Lat ricevono input dalla Corteccia e dal Ponte.
Output Cerebellari:
I' Archicerebellum invia ai Nuclei Vestibolari (per questo motivo prende anche il nome di
Vestibolo Cerebellum) ed effettua un controllo sull'Equilibrio;

si occupa
dell 'Esecuzione del Movimento (in nat"IC1Dlare
il Venne si preoccupa dei movimenti dell
Corporeo mentre la parte Mediale
Emisferi si occupa del movimento degli
questo controllo si verifica indirettamente 2. PALEOCEREBELLUM (SPINOCEREBELLUM)
attraverso i sistemi Rubro-Spinale e Cortico- A REGIONE: verme
Spinale). [lierme ed Emisferi lntermedi per i N. PROFONDO: n. tetto o del fastigio
loro input sensitivo e per il !oro output di AFFERENZE: spinali dirette e indirette (testa e parti pross
vestibolari, visive e uditive indirette
controllo dei movimenti vengono definiti ne PROIEZIONI: indirette reticolo-spinali e vestibolo-spinali
loro insieme come SpinoCerebellum]
(m. prossimali)
La
zona
Laterale
degli
Emisferi
Cerebellari,

B. REGIONE: emisterl intermedi


che risulta dilatata, sia come connessioni che N.
PROFONDO: n. interposito (n. globoso + n. emboliforrr
che come input ed output, e conness AFFERENZE: spinali dirette e indirette
bidirezionalmente con la Corteccia Cerebrale PROIEZJONI: indirette cortico-spinali e rubro-spinali (m. di
ed in particolare con M2, viene anche chiamata FUNZIONI: controllo on-line dei movimenti; confronto com
CerebroCerebellum ed e implicata nella
motorio +-~ effetto e correzione comando
pianificazione e progettazione del movimento. DISFUNZIONf: asinergia; adiadococinesia, disartria, tremc
*(Asinergia: non c 'e jluidita tra passaggio di entrata;========================
3. NEOCEREBELLUM (CEREBROCEREBELLUM)
in azione di muscoli agonisti ed antagonisti, i REGIONE: emisferi taterali
movimento risulta .frammentario. Quando sz N. PROFONDO:n. dentato
.frammenta l 'azione di Agonisti ed Antagonisti si ha il AFFERENZE:corticali (ctx motoria, premotoria,'somestesic
sintomo de lin ito tremore.
PROIEZIONI:corti.cali {ctx motoria, premotoria, ,prefrontale
:J

. +n. rosso parvicellulare

Adiadotocinesia: impossibilita di fare rapidamente FUNZIONI: pianificazione e simulazione del movimento


movimenti
oppdsti, ad es. Ia pronosupinazione,__D_IS_F_U_N_ZI_O_N_I:_.d_is_m_e_t_ri_a,_i'-pe_r_m_e_tn_a_._b_ra_d_it_e_le_c_in_e_si_a_ _
dell'avambraccio
Disartria: si tratta della sinergia applicata ad i muscoli dellafonazione; dif.ficolta nell'articolare le
parole]
**[II 'Neocerebellum e inoltre implicata nell'apprendimento motorio {working memory), in
particolare tramite la proiezione al n.rosso parvicellulare.
ll Cervelletto, assieme ai Gangli della Base e conivolto nell 'apprendimento motoria, cioe in quella
forma di memoria definita non-dichiarativa o inconscia (la memoria non dichiarativa ha varie
suddivisioni, ma Ia parte piu significativa e la working memory o memoria procedurale); si tratta di
quel tipo di memoria, grazie alla quale noi, dopo una serie di tentativi, impariamo a svolgere dei
programmi motori anche molto complicati. La memoria procedurale. e inconscia, nel sensa che uno
non sa di averla; e dif.ficile da ottenere, ma una volta memorizzata non e soggetta ad oblio. 11
ricordo in questa case rimane solido e robusto per tutta la vita.]
*** [Braditelecinesia: movimento che si fa via via piu Iento mano a mano che ci si avvicina a!
bersaglio. Non avendo la possibilita di pianificare il movimento, il paziente cerebellare si affida al
ftedback per portare avanti iZ movimento, il che rende l 'operazione motoria piu lenta mana a mano
che si avvicina al bersaglio]

Le afferenze sensitive che arrivano al cervelletto sono per Ia maggior parte di tipo tattile e
propriocettivo (anche vestibolari, visive ed acustiche rna in minor misura) e danno una mappa
somatotopica piuttosto particolare, si parla di SOMATOTOPIA FRATTURATA. Le varie parti
del corpo sono rappresentate piu volte; sul verme e proiettata I' asse del corpo mentre la parte
mediale degli emisferi sono rappresentati gli arti, pero sia tronco che arti sono rappresentati piu
volte, ci sono piu parti di corteccia cerebellare che si occupano delle stesse regioni corporee.
Per quanto riguarda invece le aflerenze corticali al cerebra-cerebellum, c'e una certa differenza con
le aff corticali che raggiungono invece gangli della base.

B
Gangli della Base e Neocerebellum aiutano entrambi la A
pianificazione del movimento; entrambe sono strutture che
ricevono informazioni corticali, le rielaborano e che
mandano il risultato alla corteccia, tuttavia c'e differenza
nelle afferenze che queste due aree ricevono.
I Gangli della Base, non ricevono informazioni di tipo
sensitivo dal corpo, mentre ricevono informazioni da ogni
area della corteccia (da ogni area della corteccia originano
fibre Cortico-Striate che si portano ai Gangli della Base)
ed hanno multiple funzioni (oltre a! movimento, ci sono
svariate altre funzioni in cui sono coinvolti i gangli della
base, ad es. funzioni cognitive, emotive, etc.).
ll Cervelletto riceve una mappa sensitiva del corpo, mentre
ha afferenze corticali molto piu ristrette rispetto ai Gangli
della Base; in particolare le afferenze corticali che vanno
al cervelletto, vengono dalle Aree: Premotorie, Ml (Area
4), Somestesica Primaria, Parietali 5 e 7 di Brodman; in
altre parole, sui cervelletto viene incanalata l'attivita
corticale che si riferisce al movimento nei suoi vari aspetti,
dall'ideazione, alla pianificazione, sino all'esecuzione. n
Cervelletto, ricevendo queste informazioni, opera le sue
simulazioni (si ritiene che il cervelletto simuli i comandi
motori prima che questi vengano spediti verso il midollo)
in una rappresentazione virtuale del mondo, ma che e abbastanza concorde con la realta (perche il
cervelletto riceve tutte le informazioni tattili, visive e propriocettive del nostro corpo); effettuata
questa simulazione si ritiene che il cervelletto rispedisca il risultato aile aree Ml ed M2 (il
cervelletto svolge un 'azione di aiuto per Ia rielaborazione di un comando motoria, per questa
ragione il cervelletto ha una funzione prevalentemente motoria abbastanza "pura", mentre i
Gangli della Base hanna molte funzioni oltre a quella motoria. Ci sana comunque recenti ricerche
che sembrano dimostrare che anche il cervelletto abbia delle funzioni cognitive).

[Il Cervelletto ha una logica organizzativa incredibile, partendo dalla struttura si arriva alla
funzione. In ognuna delle 3 Sezioni (Archi, Paleo e Neo-Cerebellum) abbiamo una particolare zona
della Corteccia Cerebellare coinvolta, un determinato Nucleo Profondo di competenza, specifiche
Afferenze e Proiezioni, specifiche Funzioni nonche Specifici Sintomi correlati a Disfunzioni di
quella determinata regione]
ORGANIZZAZIONE DELLA CORTECCIA CEREBELLARE:
Struttura uniforme e regolare a 3 STRATI;

a. Strato Molecolare

Fibre parallele
Fibre rampicanti
Intemeuroni (basket e stellati)
Dendriti cellule di Golgi (GABAergiche)

b. Strato dele Cellule di Purkinje

GABAergiche
Strato unico
Albero dendritico a 2 dimensioni
Riceve 1 fibra rampicante e Circa 200'000 fibre
parallele

c. Strato dei Granuli

Ricchissimo di neuroni

Glomeruli cerebellari (fibra rampicanti, dendriti granuli, assone Golgi)


[Nella corteccia cerebellare le cellule piit importanti sono le Cellule del Purkinje le quali hanno
unafittissima arborizzazione dendritica che si dispongono su due dimensioni (un solo piano)]
Abbiamo due tipi di fibre afferenti al cervelletto, Fibre Rampicanti e Fibre Muscoidi.
Le Fibre Muscoidi (in blu nel disegno ), entrano nel cervelletto, attraversano la sostanza
bianca e si interrompono a livello della Strata dei Granuli facendo sinapsi con i Granuli
Cerebellari. Dai Granuli poi, origina un assone che sale nella Strata Molecolare, prende il nome di
fibra parallela e va a fare sinapsi con i dendriti delle Cellule del Purkinje.
II sistema delle Fibre Rampicanti (in giallo nel disegno) entra nella sostanza bianca,
attraversa senza interrompersi lo strata dei Granuli e si prolunga sino aile arborizzazioni
dendritiche delle cellule del P.
C'e malta differenza nell'attivita di questi due tipi di fibre, perc) i due sistemi afferenti, siano essi
muscoidi o rampicanti, quando passano vicino ai nn profondi, lanciano delle collaterali eccitatorie.
Noi dobbiamo considerare i nn profondi del cervelletto come delle strutture che sono tenute
tonicamente in attivita (i sistemi afferenti sono sistemi eccitatori ad Ac. Glutammico) da tutte le
informazioni che entrano nel cervelletto stesso.
Il risultato della computazione cerebellare e alia fine un impulso che viaggia lungo 1'assone delle cc
del P. (le cc. del P. sono neuroni inibitori, GABA-ergicz); se le cc del P. si eccitano in risposta aile
informazioni afferenti, queste scaricano un pda che Iibera GABA a livello del nucleo profondo con i
quali sono connessi inducendo cosi un'inibizione focale di alcune cc dei nuclei profondi.
[i nn profondi del cervelletto sono tonicamente attivati ed il risultato della computazione della
corteccia cere bel/are, grazie all 'attivita delle Cc. del P va a creare delle zone di silenzio elettrico
all 'inferno dei nn profondi stessi]

Strato molecolare
Strato delle cellule
del Purkinje

Strato dei granufi

Sostanza bianca

Rbra muscoide

Abra muscoide

La corteccia, come abbiamo gia detto, si divide in 3 strati; lo Strata dei Granuli, che e il piu
profondo, dove sono strettamente ammassati miliardi di piccoli neuroni poi abbiamo un sottile
strata definito Strata delle Cellule del Purkinje nel quale si dispongono linearmente disposti, su una
singola fila, i carpi cellulari delle cell del P.; infine abbiamo lo strata piu superficiale che prende il
nome di Strata Molecolare dove abbiamo un grossissimo traffico di fibre e computazione in quanta
accoglie le arborizzazioni dendritiche delle Cell del P. e tutte le fibre afferenti al cervelletto (Fibre
Rampicanti e Fibre Parallele)
Tutte le fibre rampicanti derivano da un solo nucleo tronco-encefalico che e il nucleo olivare
inferiore, coinvolto con il nucleo rosso parvicellulare nei processi di apprendimento motoria
(apprendimento cerebellare).
- La fibra rampicante e quindi un sistema dedicato, coinvolto principalmente nei processi di
apprendimento cerebellare; questo tipo di fibra, passa indisturbata tutti e due gli strati profondi,
arriva nella strata molecolare e va a connettersi con le ramificazioni dendritiche delle cell del P.
- Le fibre muscoidi invece, arrivano da tutti i sistemi afferenti al cervelletto, attraversano Ia
sostanza bianca cerebellare rna si interrompono nella strata dei Granuli, dove si connettono appunto
ai 1/anuli (piccoli neuroni che danno appunto il nome a questa strata; i granuli sono tantissimi
51 ) attraverso una sinapsi eccitatoria molto complessa che prende il nome di Granulo Cerebellare.
Dal granulo cerebellari parte un lungo assone che si porta nella strata molecolare, si divide a T,
diviene fibra parallela e prende contatto con i Dendriti delle cell del P. (diramazioni a T si
incontrano "perpendicolarmente" con i dendriti delle cellule del purkinje con i quali formano una
sola sinapsi).m[Le sinapsi che le fibre parallele formano incrociando il piano dendritico delle cell
del P., sono sinapsi singole (1 sinapsi per cellula del P.)] ??
II sistema efferente del cervelletto e invece l'assone delle cellule del Purkinje che si connette ai
nuclei profondi e li inibisce.
Nella corteccia abbiamo altri 3 componenti molto importanti, si tratta di Interneuroni Inibitori.
[Le cell. del P. sono nn inibitori, ma di proiezione (sono uno dei pochi esempi di neuroni inibitori
che si connettono a distanza); mentre questi interneuroni Inibitori hanna connessioni molto
localizzate]
Questj Intemeuroni Inibitori sono di 3 tipi; 2 risiedono nella strata molecolare ed hanna una
funzione abbastanza simile tra lora, vengono chlamati Cellule Stellate e Cellule a Canestro.

Cellule Stellate; inibiscono i dendriti delle Cellule del Purkinje


Cellule a ~anestro (basket); formano una sinapsi inibitoria che avvolge il corpo cellulare
della Cell del P. (si ramificano raggiungendo lo strata delle cell del P.)
Questi due tipi di inibizione hanna un impatto molto diverso; un'inibizione che e portata vicino
al segmento iniziale dell' assone della cell di P., che e dove il neurone prende la decisione di
scaricare o meno, e molto piu efficiente di un'inibizione che invece influenza la parte distale dei
dendriti della cell bersaglio.
-+ Cellule Stellate e Cellule a Canestro sono intemeuroni inibitori con funzioni tutto sommato
simili, pen) le seconde hanno una forza inibitoria maggiore grazie al tipo di sinapsi che
formano.
Queste cellule, trovandosi nello Strata Molecolare, vengono attivate a lora volta dalle fibre
parallele (Glutammatergiche) e vanno ad inibire i neuroni del P.
fpotrebbe sembrare che le fibre parallele attivino sia le cc stellate e basket ed al contempo
attivino le cellule del P, con un 'azione finale nulla.
Questa non e vero, perche questa tipo di attivita si
svolge su cellule del Purkinje diverse; c 'e una
separazione spaziale ; le cell stellate e basket entrano in
attivita grazie alle fibre parallele. ma vanno ad inbire le
cellule del purkinje adiacenti a queUe eccitate dalle fibre
ZONA
ZONA
ZONA
parallele -+ si ha un aumento del contrasto tra cc del P.
OFF
OFF
ON
attivate e cc del P. non attivate. ]
Abbiamo poi nella strata dei granuli un altro neurone inibitorio, la Cellula di Golgi.

Le CC di Golgi hanno il corpo nello strato dei Granuli Esterno e 1' arborizzazione dendritica che
sale nello Strato Molecolare. Questi interneuroni inibitori vengono attivati a loro volta dalle fibre
parallele, ma terminano sui Glomeruli Cerebellari andando ad inibire la trasmissione eccitatoria a
questo livello.
Le cellule di Golgi, formano una sorta di Gate a livello dei Glomeruli Cerebellari, regolando Ia
trasmissione nello strato molecolare delle informazioni afferenti che arrivano alia corteccia
attraverso le fibre rampicanti.
Una Cellula del Purkinje riceve 1 sola Fibra Rampicante e circa 200'000 Fibre Parallele.
Quello delle Fibre Rampicanti e un sistema molto individuate; per queste fibre possiamo fare un
ragionamento simile a quello che abbiamo fatto per l'unita motoria -+ la singola jibra muscolare e
innervata da un solo MN. allo stesso modo la singola c diP. ric eve una sola jibra rampicante.
Se pero ci mettiamo nei panni del N Olivare lnferiore, dal quale partono le
Fibre Rampicanti, in genere un singolo neurone di questo nucleo, innerva un
certo numero di neuroni del Purkinje (questo numero varia a seconda della
specie, da 3 a 10, nell 'uomo sono 6-7).
* [pda complesso -+ la stessa jibra, forma tante sinapsi arrotolndosi fungo
l 'albero dendritico delle cell bersaglio, quindi quando si attiva, Ia
sommazione di tutti i potenziali post sinaptici eccitatori risulta molto ampia
ed induce una depolarizzazione (pda), ma anche un 'apertura dei canali Ca 3 ~
di tipo M (canali che si aprono quando la membrana e molto depolarizzata)
quindi si innescano fenomeni autorigenerativi che non riguardano solo il Na 4 ~
(normale canale implicato nei pda) ma anche il Ca, quindi risulta un PDA
I
COMPLESSO con una prima fase molto ampia seguita da diversi spike
250 uV L
100 uV L
2ms
1 ms
successivi]

2 SISTEMI Dl VIE AFFERENTI


a. FIBRE MUSCOIDI
tutte le afferenze tranne quelle dan. olivare inferiore
attivazione tonica n. profondi
fibre'mtJselloidi ~ glomeruli cerebellari ~ granuli ~ fibre parallele
(lungh.::: 2 mm), sinapsi en passant con dendriti di CP (:=50 cellule)
PdA semplice

b. FIBRE RAMPICANTI
solo da n. olivare inferiore
attivazione tonica n. profondi
1 fibra ~ 1-10 CP
bassa e irregolare frequenza di scarica
PdA complesso
1 SOLO SISTEMA EFFERENTE
assoni CP ~ inibizione fasica cellule N.

Purkinjoa
ceuaxons

I+

neurons

Proiezioni Cerebellari
3 Componenti:

Proiezioni Fastigiali e Vestibolari


Proiezioni dal1V.Interposito
Proiezioni da/1V. Dentato
Illobo jloccu/o nodulare proietta al nucleo vestibolare direttamente e questo, facendo parte di quei
sistemi mediali che non si incrociano, proietta attraverso ilfascio vestibolo spinate ispilateralmente
al midollo spinale.
Lo Spino cerebellum e composto da Jti?rme (che si occupa del controllo dei movimenti dei muscoli
assiali) ed Emisferi 1Wediali (che si occupano del controllo dei muscolatura distale); essendo
diverso il bersaglio di queste due sottosezioni dello spinocerebellum, avro sistemi differenziati di
proiezione.
II Verme ha come nucleo di competenza il
nucleo del fastigio, questo proietta
omolateralmente alia Sostanza Reticolare
(dalla quale originera il fascio Reticolo
Spinale) ed al Nucleo Vestibolare Laterale
(dal quale originera il fascio VestiboloSpinale).
Gli Emsferi Mediali hanno come nucleo di
competenza il nucleo interposto (globoso
ed emboliforme) che a sua volta si connetta
tramite fibre crociate con il Nucleo Rosso
Magnicell (dal quale partono fibre che
crociano nuovamente e scendono nel CF ' - - - - - - - - - -........midollo spinale; fascio Rubro Spinale) e con
il Talamo (NVA e NVL) il quale a sua volta
prende connessione con la corteccia Ml. Da
Ml parte la via discendente Cortico Spinale
che assieme alia Rubro Spinale, discende, si
incrocia, e va ad attivare i MN spinali.

MIDOLLO SPINALE

II cerebrocerebello e connesso con il nucleo dentato il quale forma connessioni con il


talamo e con il Nucleo Rosso Parvicell.
Dal Talamo (attraverso NVA e NVL) le fibre del Nucleo Emboliforme e Globoso raggiungono
l'area Ml; mentre queUe che provengono dal Nucleo Dentato vanno aile aree Ml, M2, area
prefrontale.
----+ Dal nucleo rosso parvicellulare partono fibre che si dirigono verso I' oliva inferiore, da qui
partono fibre rampicanti che raggiungono il cervelletto andando a stimolare la plasticita neuronale
inducendo cosi l'apprendimento motorio.
[quella tratteggiata e Ia mediolinea cosi da darci un 'idea su quali
strutture i/ cervelletto ha un controllo ispilterale e su quali ce l 'ha
controlaterale]
' .....
[ll Cervelletto di sn e connesso con Ia parte sn del midollo spinale, il
... ,
cervelletto di dx con Ia parte destra. Per quanto riguarda Ia corteccia, il
I
cervelletto e connesso in maniera crociata con questa, ma Ia corteccia e
connessa in maniera crociata con il midollo]_
----+

'

II cervelletto
periferia

e connesso in maniera DIRETTA con Ia

II cervelletto e connesso in maniera CROCIATA con


corteccia cerebrale e n. rosso
I sintomi cerebellari sono sempre OMOLATERALI

Funzioni del Cervelletto:


1) Postura ed equilibria ----+ ArchicerebeUum
2) Controllo esecuzione movimenti ----+Paleocerebellum
1)
Folcalizzaizone spaziale
2)
Focalizzazione temporale
3) Pianificazione e simulazione dei movimenti ----+Neocerebellum
4) Apprendimento moratoria ----+Neocerebellum
Piano e programma

Esecuzione
Postura, Equilibria

Movimento

Segnali
- - - a teed-back

Ruolo del Cervelletto nell' Apprendimento Motorio:


Abbiamo vari tipi di memoria;
1) la Memoria Dichiarativa (a sua volta
suddivisa in Semantica ed Episodica), che
dipende dall' Ippocampo per quel che
riguarda I' attivazione della memoria, il
suo
consolidamento
ed
il
riconsolidamento.
[non tutto quello che entra nella memoria
APPRENDIMENTO
a
breve termine passa alia memoria a
SEMANTICA EPISODICA
NON-ASSOCIATIVO fungo termine; c'e un processo di
(FATTI)
(EVENT!)
PROCEDURALE APPRENDIMENTO
selezione, quello che viene ritenuto poco
ASSOCIATIVO
importante va incontro ad oblio mentre
quello che viene ritenuto molto importante
viene tenuto nella LTM (Long Term
Memory) ----+ consolidamento.
Striata
Lobo temporale
Neocortex
Amigdala
Vie riflesse Jnoltre si e vista che se richiamo
mediate (lppocampo)
Cervelletto
Cervelletto
un 'informazione che e depositata nella
LTM, Ia ricolloco in una situazione di labilita.
La memoria che e stata consolidata, se la si richiama, torna in una situazione instabile, che puo
andare incontro moltofacilmente all'oblio. ???
Oltre al consolidamento della memoria, abbiamo dei cicli di riconsolidamenro che si attivano ogni
volta in cui richiamo informazioni memorizzate.

\I

n ciclo di riconsolidamento e molto importante; ajjinche un 'informazione permanga veramente per


fungo tempo nella nostra memoria, i cicli di riconsolidamento sono assolutamente necessari.
In realtit il rinfrescare un 'informazione della memoria semantica, vuol dire portarla nuovamente
ad una situazione di labilita e dovra quindi nuovamente essere sottoposta ad un processo di
passaggio nella LTM I successivi cicli di riconsolidamento (che risultano sempre meno onerosi
mano a mano che si fanno cicli successivi) sono necessari ajjinche una memoria semantica mi
rimanga per fungo tempo.]
L'lppocampo serve solo per consolidamento e riconsolidamento della memoria dichiarativa, pen)
poi il posto dove viene depositata la memoria e la Neocortex.
(il contenuto della memoria viene diviso nelle sue componenti modali e depositata in varie regioni
della Neocortex].
La Memoria Procedurale invece NON dipende dall'Ippocampo.

L'apprendimento motorio e Ia componente piii importante della memoria non dichiarativa.


Striato e Cervelletto sono i principali componenti di questa memoria
La corteccia del Cervelletto e oggetto di un fenomeno di plasticita a lungo termine che prende il
nome diLong Term Depression (LTD).
[LTD e l'opposto di quello che accade nell'ippocampo, che invece prende il nome di LTP (Long
Term Potential).
Ogni sinapsi in realta puo andare in contra ad un LTD o ad un LTP, pero da un punta di vista
storico l 'LTD e stata identificata per la prima volta nella Corteccia Cerebellare].
Le afferenze normali del cervelletto sono
formate da flbre parallele (fibre muscoidi
FIBRE PARALLELE
che si interrompono nei granuli e dai
granuli originano le fibre parallele) che
rappresentano Ia comp!eta totalita di input
NUCLEO
NUCLEO
che il cervelletto riceve. Le fibre parallele
ROSSO
DENTATO
raggiungono gli emisferi cerebellari e
PARVICELLULARE
questi attraverso il Nucleo Dentato ed il
Talamo proiettano alia corteccia M2 che e
quella che si occupa della pianificazione.
NUCLEO
FIBRE RAMPICANTI
OLIVARE
Abbiamo poi un altro sistema, che e quello
INFER!ORE
delle fibre rampicanti, non e riservato agli
emisferi cerebellari. rna sono presenti in
tutte Ie sezioni del cervelletto (anche Archi e Paleo Cerebellum). Le fibre rampicanti arrivano
TUITE dal nucleo olivare inferiore, il quale a sua volte riceve afferenze dal nucleo rosso
parvicellulare (quella zona di nucleo rosso che non e direttamente connessa con il fascia rubrospinale e che eformata da piccoli neuroni).
L'attivita degli emisferi laterali nella pianificazione del movimento, coinvolge anche il nucleo
rosso parvicell . si instaura quindi una sorta di sistema riverberante (loop) tra N rosso Parvicell, N
Olivare inferiore e Fibre Rampicanti.
Flessione
Le fibre rampicanti hanno un' azione 1 Carico atteso
Spike
semplice
drammatica sull'attivita elettrica delle Cellule
Posizione del polso--__,
del PurkiJ1je, infatti generano degli spike
Neurone
.._1_..__,'--'-'llwll..,.l.ul!t..,..l.ull_._l..t...l _,lw!L-L..I..t...l
complessi (polifasici), che iniziano come pda a
del Purkinje
t
Na ma poi entrano delle componenti a Ca,
perche la forte depolarizzazione apre dei 2 Aumento del carico
canali Ca Voltaggio dip.
_ __,
1 1
11 1
[Questa grafico ci mostra come cambia
I "' I" "'' "
a. I
l'attivita come cambia l'attivita del neurone di
t
Purkinje durante I 'apprendimento di un nuovo
3 Adattamento
task motoria]

~..t...l
Jll(""~~;lesso

_._r

._!

J ttlf.ll I

It

h.

II sistema rampicante entra in attivita tutte le volte che c' e un qualcosa che implica
1' apprendimento da parte del nostro sistema motorio.
L' attivazione di Fibre Rampicanti, serve per una interazione eterosinaptica'.
Le fibre rampicanti si attorcigliano ai dendriti delle cellule del Purkinje; quando queste si attivano
determinano Ia modificazione della responsivita delle cell di P. aile fibre parallele.
Mentre le fibre,parallele sono implicate nell'attivita normale del circuito cerebellare, mentre le fibre
rampicanti si inseriscono in maniera altamente focalizzata in questo circuito (sono fibre poco
divergenti ed ogni cc del Purkinje ne riceve una sola) per cambiare la risposta delle cc del Purkinje
alia stimolazione da parte delle fibre parallele; vanno proprio ad agire su quello che e un passaggio
fondamentale tra Input ed Outout.
Le fibre rampicanti cambiano Ia lettura dell'Imput (che arriva dalle fibre parallele) da parte delle cc
di Purkinje, attraverso l'LTD.
Se si ha un' attivazione ad alta frequenza delle fibre rampicanti, avro una ridotta risposta da parte
delle cc di PurkiJ1je alia stimolazione da parte delle fibre parallele e questa minore responsivita non
e una cosa transitoria, rna a lungo termine, quindi e come se quel neurone di Purkinje fosse
modificato in maniera definitiva dall'attivita delle fibre rampicanti ~ Depressione Eterosinaptica
(oLTD).
~ Un dendrite di una cellula del Purki11je riceve una Fibra Rampicante che scarica ad alta
frequenza e Iibera Glutammato aprendo canali AMPA (Non-NMDA), ee quindi un ingresso di
Na nella cell diP; ma siccome tra fibra rampicante e dendrita di cell del P. ci sono tante sinapsi,
Ia depolarizzazione e molto intensa, tanto da aprire dei canali Ca voltaggio dipendenti che sono
situati nella membrana dendritica. Questo ingresso di Ca nel dendrite della cell del P, fa si che i
recettoriAMPA (Non-NMDA) per Glutammato situati nelle sinapsi tra dendriti delle cell diP. e
fibre parallele, rispondano di meno.
In questo modo l'attivazione delle fibre rampicanti fa rispondere in minor misura'le cell del P.
aile fibre parallele in maniera duratura nel tempo.

PKC

Fibra
ascendente
Proteina G

"""

Recettore metabotropico
peril glutammato

[In individui con danno al cervelletto sviluppano Tremore Intenzionale; ovvero si ha tremore nel
momenta in cui si effottua un movimento ma non quando I 'individuo e fermo. AI contrari nel morbo
di Parkinson si ha tremore a riposo]

I GANGLI DELLA BASE


I Gangli della Base sono rappresentati da:
Striato; e formato dall 'insieme di 3 nuclei anatomici, N Caudato e Putamen.
N Caudato e Putamen hanno esattamente le stesse connessioni, quindi anche se

anatomicamente sono distinguibili, vengono classificati insieme come Neostratio. Abbiamo


poi lo Striato Ventrale o Nucleus Accumbens, situato appunto in posizione Ventrale rispetto
al resto dello Striato; e una struttura facente parte dei Gangli della Base ma che non e
coinvolta nel movimento, piuttosto e coinvolta in meccanismi di ricompensa, quindi in
meccanismi della Sfera Emotiva. Anche il nucleo Accumbens riceve molte afferenze
Dopaminergiche e la Dopamina risulta essere il NT che viene Iiberato a questo livello
quando noi siamo soddisfatti da qualcosa.
[Situazioni di ricompensa o di reward fanno si che venga liberata Dopamina sui Nucleus
Accumbens. Tutte le sostanze di abuso, dalla nicotina alle droghe maggiori, fanno liberare
dopamina sul NAccumbens, agiscono quindi su un meccanismo naturale che noi abbiamo,
fondamentale per la nostra motivazione, ma che in condizioni fisiologiche risulta essere
autoregolato; se andiamo ad insistere su questa meccanismo modificandolo con dei farmaci
esogeni, l 'azione di questi farmaci induce una plasticita sinaptica patologica a questa livello che
risulta essere alia base di fenomeni di dipendenza. Sostanze diversissime tra lora, dalla cioccolata,
alia nicotina all'eroina, agiscono tutte sul N.Accumbens]
Globo Pallido; e formato in realta da due sottonuclei, Pallido Interno e Pallido Esterno
Nucleo Subtalamico del Lewis; e un piccolo nucleo che si trova al di sotto del Talamo
Substantia Nigra; in realm questa nucleo e mesencefalico, rna si trova proprio nella zona
di passaggio da Mesencefalo e Telencefalo. La Substantia Nigra e a sua volta suddivisa in
due zone che sono la Pars Compacta, che e il piit grosso raggruppamento di cc
dopaminergiche che si trova nel nostro SN, e la Pars Reticula/a.
[.E sbagliato considerare la sostanza nera come qualcosa di separato perche si trova nel
Mesencefalo, la Substantia Nigra emolto vicina agli altri Nuclei della Base]

MALATTIE DEl
GANGLI DELLA BASE:
movimenti involontari
poverta movimenti volontari
disturbi tono e postura
disturbi cognitivi

...,....,-'~--fr---=f-Putamen

GlObus palildus;
lmerna!
capsUle

~~-+.H-....::::.,~~Extemal segment
internal segment

Subthalamic
nucleus
SubStantia ntgrn

Basal

ganglia

Le Malattie dei Gangli dela Base presentano un corredo notevole di sintomi dei quali la
maggiorparte sono Motori, ma non solo. I sintomi principali sono:
Movimenti Involontari o Poverta di Movimenti Volontari. Quindi o eccessiva ricchezza di
movimenti, o poverta di movimenti; questo ci fa capire che in qualche maniera i gangli della
base orchestrano e selezionano tra tutti i potenziali movimenti quelli utili al raggiungimento
della scopo e sopprimono quelli inutili.

Disturbi di Tono e Postura


Disturbi Cognitivi, Demenza; quindi i gangli della base non sono solo implicati nelle attivita

motorie rna entrano anche nella sfera cognitiva ed in quella emotiva.


Nei Nuclei della Base c'e una forte segregazione tra Input ed Output;
Cauda to e Putamen (Striato) sono i cosiddetti nuclei di Input sui quali arrivano le
informazioni
Pallido lnterno e SNr sono i nuclei di output; possono addirittura essere considerati come
un unico nucleo in quanto volgono la medesima funzione
Tra Input ed Output ci sono tutta una seria di circuiti implicati neUe elaborazoini operate dai Gangli
della Base.
Lo Striato riceve una quantita enorme di informazioni dalla corteccia, lo si puo paragonare ad un
imbuto su cui si convogliano tutte le informazioni che vengono dalla neocorteccia, quindi non solo
dalle aree motorie, rna da tutta Ia neocortex; sia direttamente che indirettamente tramite i Nuclei
Intralaminari del Talamo.
II Neostriatum (Caudato e Putmen) riceve informazioni di ogni sfera cognitiva, emotiva, sensoriale,
motoria dalla Neocortex.
Piu in particolare lo Striato riceve:
Fascio Cortico-Striatale dalla Corteccia Cerebrale
Vie Indirette attraverso i Nuclei lntralaminari
L'Output e costituito da Pallido lnterno e SNr che inviano le loro fibre efferenti al Talamo, in
pratica agli stessi nuclei che sono raggiunti dalle Fibre Neocerebellari, NVA e NVL. Da questi
Nuclei Talamici partono proiezioni che si portano principalmente alia Corteccia Motoria,
Oculomotoria e Prefrontale.
[il.fatto che ci siano anche corteccia oculomotoria e prefrontale sta a significare il.fatto che i gangli
della base non hanna un output esclusivamente implicata nel control/a del movimento, ma anche
nella oculomozione, nei processi cognitivi ed in quelli emotivi]
1. VIA INDIRETTA

S. VENTRALE

___

...__

__,1":::-----..t .. (\LCAUDATO
'Pl:JTAMEN

}INPUT

P. ESTERNO

PALLIDO

2. VIA DIRETTA

P.. INTERNO

} OUTPUT
RETICOLATA

S. NIGRA

COMPATTA

3. VIA NIGR0-5TRIATALE (modulatoria)


Da pars compacta della s. nigra a striata

Connessioni tra Nuclei di Input (Striata) e Nuclei di Output (PIe SNr):


Tra i Gangli della Base, abbiamo due circuiti che coesistono e che hanno funzioni opposte:
Via lndiretta; e quella con piu sinapsi coinvolte, parte dallo Striato, si proietta al PE
(Pallido Estemo). A questo punto i nn del PE possono fare due cose, o proiettare aile vie di
Output direttamente (PI o alia SNr), oppure proiettare al N Subtalamico, il quale poi si
collega ai Nuclei di Output.
Via diretta; dallo striato, i neuroni proiettano direttamente ai Nuclei di Output
Nella Via lndiretta, io ho minimo due sinapsi, massimo tre, tra input ed output; mentre nella Via
Diretta ho una sola sinapsi tra input ed outout.
I Gangli della Base hanno Funzioni molteplici:
Motorie
0 Distinte da CX e Cervelletto
1 Facilitare linibire movimento

2 Iniziare movimenti ideali autonomamente


Oculomotorie
Connessioni con Area 8 e Collicocolo Superiore
Cognitive
Limbiche
NAccumbens 0 comportamento e motivazione

Circuiti NeuroChimici dei Gangli della Base:

[le Fibre Rosse sono eccitatorie, quindi


Glutammatergiche; quelle Blu sono inibitorie,
dunque GABAergiche.
fl Neurone Verse e Dopaminergico, ha
ovviamente la funzione di liberare Dopamina
che viene riconosciuta da recettori diversi cosi
che piuo avere sia attivita eccitatoria che
inibitoria]
L'Input allo striata e costituito da un grosso
fascia di provenienza corticale formato da
Neuroni Glutammatergici che attivano i neuroni
Striatali.
I
neuroni di proiezione di Striato, PE, PI e
PI/SNR
SNr sono tutti inibitori; quindi questi nuclei si
connettono tra loro tramite sinapsi inibitorie.
[se ho un neurone inibitorio che scarica su un
VIA DIRETTA:
+- - +
=facilitazione
altro neurone inbitorio, avro come risultato
VIA INDIRETTA: +-- (+)- + = inibizione
complessivo una attivazione].
Normalmente bilanciate da:
I Nuclei di Output (PI e SNr) proiettano al
- attivazione corticate
I
MUscouj
Talamo
(NVA e NVL) e da questo si hanno
- interneuroni colinergici
proiezioni eccitatorie a: Corteccia Motoria e da
AZIONE OOPAMINA:
questa partira il fascio Cortico Spinale che
t via diretta + ,I, via indiretta + ,I, interneuroni colinergici raggiunti i MN determinera il movimento.
Lo Striata viene attivato dalle fibre che vengono
azione facilitatoria sui movimento
dalla corteccia, queste tibre fanno sinapsi su due tipi di neuroni striatali; neuroni che mediano la via
diretta e neuroni che mediano la via indiretta.
Via Diretta: questa via e costituita da neuroni inibitori le cui proiezioni raggiungono direttamente i
nuclei di Output. Arrivati ai Nuclei di Output queste fibre contattano un altro Neurone Inibitorio il
quale proietta al Talamo dal quale partiranno fibre eccitatorie per Ia Corteccia Motoria.
La via diretta viene attivata dalla corteccia, questa attiva lo striata, il quale inibisce il PI o la SNr e
le vie di Output inibiscono il Talamo; avendo due sinapsi inihitorie una dopo l'altra, si ha
un'inihizione di un'inibizione, quindi in fm dei conti si ha l'attivazione del Talamo che sara libero
di scaricare verso Ia corteccia motoria attivandola
[E' come se il talamo fosse tenuto sotto inibizione tonica dalla via finale, nel momenta in cui si
attiva la via diretta, avro !a rimozione dell 'inibizione da parte diPI e SNr sul Talamo].
Via Indiretta: i neuroni Striatali della via indiretta proiettano al PE, dove si connettono ad altri
neuroni GABAergici, che o vanno o direttamente ai nuclei di output, oppure vanno al Nucleo
Suhtalamico che e costituito da Neuroni Eccitatori che a loro volta si connettono con i nuclei di
Output.
[quando il numero di nn inibitori che si connettono tra !oro e dispari, il risultato finale e una
inibizione, quando epari il risultato finale e un 'attivazione].
Nella via Indiretta ho tre neuroni inihitori che si connettono tra loro, quindi ho una Inibizione del
Talamo come risultato fmale; la Via Indiretta Mantiene 1'Inihizione Talamica, quindi inihisce il
movimento.

[Nel caso in cui Ia via indiretta passi dal Nucleo Subtalamico, non cambia nulla, in quanto ci sono
sempre 3 neuroni inibitori nello stesso circuito messi in serie, in mezzo a loro si e inserito un
neurone eccitatorio, ma if risultato non cambia].
La Vuz Diretta e una via ECCJTOMOTORIA, mentre Ia Via Indiretta INIBISCE IL
MOVIMENTO; normalmente queste due vie sono tonicamente attive e Ia loro influenza in
qualche maniera e bilanciata (si pensa eke Ia via diretta stimoli i movimenti utili al
raggiungimento di uno scopo e eke quella indiretta inibisca quei movimenti che potrebbero
disturbare il raggiungimento del bersaglio].
Le ragioni per le quali queste due vie sono bilanciate sono date dal fatto che vengono coattivate
dalla corteccia (la corteccia attiva sia la via diretta che quella indiretta); inoltre a livello dello striato
abbiamo Intemeuroni Colinergici (liberano ACh) che agiscono su recettori Nicotinici (azione
Eccitatoria di ACh) presenti tanto sui neuroni della via diretta quanto su quelli della via indiretta.
La Dopamina viene rilasciata dalla SNc (Substantia Nigra compacta) nella quale e compreso il
90% di tutti i neuroni Dopaminergici del cervello.
I neuroni Dopaminergici scaricano con un'altissima densita su tutte le componenti dello Striato,
quindi sia i Neuroni della Via Diretta, sia i Neuroni della Via Indiretta, sia gli Intemeuroni
Colinergici; pero abbiamo una particolare segregazione di recettori per questo NT.
[Esistono due tipi di recetettori per Ia Dopamina:
D1, Eccitatori , attivano I 'AdenifatoCiclasi
D2, Inibitori, attivano conduttanze Ked inibiscono conduttanze Ca]
I Neuroni Striatali della Via Diretta possiedono recettori di tipo Dl, vengono quindi
ECCITATI dalla Dopamina.
I Neuroni della Via lndiretta e gli Interneuroini Colinergici possiedono recettori di tipo D2,
dunque INIBITORI.
La Dopamina quando viene Iiberata crea uno sbilanciamento notevole rispetto a1 consueto
funzionamento armonico dello striato, perche stimola la via diretta, inibisce la via indiretta e
sopprime l'attivita degli intemeuroni che mantenevano le due vie contemporaneamente attive;
svincola le due vie dalla situazione normale di coattivazione e provoca uno sbilanciamento a favore
della via: diretta, questo sbilanciamento equivale ad un'azione facilitatoria sul movimento.
[nel morbo di Parkinson, dove abbiamo una degenerazione della SNc (i sintomi cominciano quando
piu dell'80% dei neuroni sono degenerati) si ha poverta di movimento, ipocinesia sino alia
acinesia, difficolta nell 'iniziare i movimenti (questa poverta di movimento la si vede anche per i
muscoli mimici ----+ amimia)]

ICORTECCIA I
VIA DIRETTA

Oi$inibizione

FAStCA
deflo striato

VM.

TALAMO

].1

30s
..___.

STRIATO

GABAf

u
t

[Nello
schema
abbiamo
la
rappresentazione
Elettrofisiologica della Via Diretta.
A riposo, senza un 'attivazione corticale, lo Striato e
silente; se e silente il neurone inibitorio striatale, vuol
dire che if neurone del nucleo di output non e inibito e
quindi, avra un 'attivita tonica. Se PI e SNr sono
tonicamente attivi, andranno ad inibire tonicamente i !oro
bersagli, if Talamo (NVL e NVA).
In condizioni di base, non si hanno input dalla corteccia,
lo striato e quiescente, le vie di output sono attive ed if
Talamo etonicamente inibito.
Se a questo punto ho un 'attivazione fascica del fascio
cortico-striato (come succede quando sto programmando
un movimento) avro un 'attivazione fasica dei neuroni
della via diretta. Se si attiva fasicamente il neurone della
via diretta dello striato, questo andra ad inibire I 'attivita
dei nuclei di output (e piu o meno Ia stessa cosa che fanno
le cellule del Purkinje sui nuclei profondi del cervelletto);

si crea quindi in maniera localizzata una zona di silenzio elettrico sui nuclei di output, che portera
quindi ad un 'attivazione (o meglio disinibizione) del Talamo (NVA, NVL) che sara libero di
scaricare verso Ia coneccia].
Malattie dei Gangli della Base:
In malattie dei Gangli della Base, io potro avere Sintomi di Deficit e Sintomi di Release, a seconda
del tipo di danno:
Sintomi di Deficit; sono dovuti alia mancanza dell' azione facilitatoria nei confronti del
movimento (diminuisce via diretta; AUMENTA via indiretta)
0 Acinesia
1 Bradicinesia
2 Demenza
Sintomi di Release; sono sintomi dati da un eccesso di ordini motori che risultano essere
scoordinati (AUMENTA via direta; diminuisce via indiretta)
0 Tremore a riposo (quando si hanno danni dello spinocerebellum si osserva un
Tremore Intenzionale)
I Rigidita a tubo di piombo; determinata dalla cocontrazione di muscoli agonisti e
antagonisti
2 Corea; attivitit. motoria parassitata da movimenti incontrollati, estremamente ricchi
"tipo danzatore"
3 Atetosi; movimenti tentacolare, piu lenti rispetto a corea
4 Ballismo; movimenti violenti di abduzione (movimenti balistici)
5 Distonie; contrazioni dolorose e prolungate, a carico di diversi gruppi muscolari
Questi sintomi sono riconducibili a situazioni di sbilanciamento nell'attivitit. della Via Diretta e
della Via Indiretta. [In eondizioni fisiologiche le vie Diretta ed lndiretta si bilanciano]
Ipercinesia: Via Diretta+++ Via Indiretta - - Corea di Huntington; malattia gravissima, autosomica dominante, ad altissima dominanza,
che si manifesto solitamente attorno ai 40, 45 anni.

Discinesia Tardiva; forme discinetiche (ovvero ipercinetiche rna con movimenti non
finalizzati) che intervengono in pazienti psicotici, quando il trattamento antipsicotici estato
interrotto. II trattamento con antipsicotici (es. Alloperidolo) blocca i recettori
Dopaminergici; dunque, durante il trattamento noi blocchiamo i recettori dopaminergici,
quindi abbiamo una sindrome di tipo Parkinsoniano (e come se Ia Dopamina non ci fosse),
quindi i pazienti che assumono questa tipo di farmaci, mostrano un comportamento di tipo
parkinsoniano. Quando si sospendono gli antipsicotici, rimuoviamo il blocco chimico sui
recettori per Ia Dopamina, ed i neuroni bersaglio diventano ipersensibili a questa NT. La
sovrastimolazione da parte della Dopamina determina Discinesia Tardiva (si definisce
tardiva perche segue alia sospensione del trattamento con Antipsicotici).

Stereotipie da Anfetalamina, D2 agonisti, DOPA


Emiballismo; solitamente per lesioni vascolari di un Nucleo Subtalammico (Ballismo
quando entrambi sono danneggiati e quindi Ia sintomatologia e bilaterale); dal momenta
che il nucleo subtalamico e una delle stazioni di rete della via indiretta, io abbasso Ia
funzionalita della via indiretta e quindi Ia via diretta prende il sopravvento
Acinesia: Via Diretta - - - Via Indiretta +++
Morbo di Parkinson; mancando Ia dopamina a causa di una degenerazione primaria della
SNc, si ha un deficit della via diretta
Parkinsonismo da tossici e traumi; i neuroni della SNc sono motto sensibili a tissici
ambientali ed a traumi (parkinsonismo degli ex pugili)
Parkinson da farmaci (D2 bloccanti); i farmaci che bloccano i recettori dopaminergici
sono i farmaci antipsicotici es. Alloperidolo.

LevoDopa: farmaco utilizzato nella cura del M di Parkinson, Trattamenti prolungati con dosi
elevate di LevoDOPA, fanno passare dalla situazione iniziale di Acinesia ad una lpercinesia
Terapia odiema Levodopa associata a farmaci Anticolinergici. Oggi si utilizza prevalentemente
LevoDOPA in associazione con sensibilizzatori dei recettori Dl alia Dopamina

II reclutarnento delle unita motorie e quasi sincrono o meglio immediato. Tuttavia e in realta
un processo crescente per gradi differenziali in quanto ad ogni frazione di secondo abbiamo
l'aumento delle unita motorie coinvolte.
Slow

Fast fatigue-reSl$taf'lt

t\ Twitct,

3 Unfused tetanic force

500ms

.:: Fa;igability
30

9 20
10

,.._._

0
2

mm

m1n

A Acuon potentials

15

min

111

two motor units

140
Musde
..t

Fast fat:gabitl

Fast fatioue..re-sisusnt
ASiOW

!20

action
pot-3'nuals

Force

!00

2.5s

8 Force prochx:ecl by unit 1

Average

f<>rce

40

.r-..._.: .

...

.4.f!:!l

20

C Force produced by unit 2

<"

r-_vftch contraction time (msj

Questi grafici portano le caratteristiche delle diverse unita motorie. IL grafico mostra da
sinistra verso destra prima fibre rosse, poi le fibre rosse rapide ed infine le fibre bianche. Si
e operato uno studio mediante stimolazione singola, cosa che in vivo no si ha praticamente
mai, rna ci permette di vedere le differenze di stimolazione e di tensione sviluppata.
II secondo caso invece presenta una stimolazione subtetanica (il terzo insieme di immagini
mostra invece il comportamento del muscolo a seguito di una stimolazione e:fficace).
Vediamo che le unita bianche, a destra raggiungono piu velocemente illivello di tensione
massima, rna dopo pochissimo tempo avremo un abbassamento dellivello di questo plateau;
viceversa il muscolo rosso ci mette di piu ad arrivare a1 plateau che mostra inoltre un valore

piu basso, rna puo mantenerlo molto piu a lungo (fino a 60 minuti). Il caso centrale mostra
delle fibre intermedie, che mostrano un metabolismo misto.
Il3 ed ultimo caso mostra l'andamento della forza sviluppata da stimolazioni tetaniche
complete, in funzione del tempo. Anche qui vediamo che il muscolo bianco dopo soli due
minuti hanno una prestazione nulla. Il muscolo rosso riesce a mantenere la propria e:fficienza
anche per ore; il caso intermedio delle fibre allenabili mostra una buona prestazione
nell'ordine di minuti, rna a livello di ore avro comunque un crollo paragonabile a quello
delle fibre bianche.
Il reclutamento delle unita rnotorie varia per tipo e nurnero a seconda dell'azione che si va a
compiere.
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[Muscoli antigravitari ad esernpio saranno necessariamente rnuscoli rossi 0 se devo stare in


piedi tutto il giomo devo necessariamente fare a:ffidamento su un tipo di rnuscolatura che
abbia una ridotta faticabilita e che sia in grado di sostenerrni per un lungo periodo.
Muscoli che mi servono per fare uno scatto o un salto, invece saranno bianchi perche
dovranno essere rnuscoli in grado di svolgere una grande prestazione rneccanica nel breve
periodo, none irnportante che siano particolarrnente resistenti alia fatica].
- PATOLOGIA DELLE UNITA' MOTORIE-

C Myopathy

8 Denervated muscle

A Normal muscle

'

Motor

~
.

neurons

'

I
f,

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//

't

Rbrillation

Fibrillation

Giant unit

I )I

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II

jlr, I

1 \
II

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"'--"-__...,...._ I

S:r.oll po!yphasic units


1 n1V

--1\r~--j'f\f-----

1100 ~..v

500 )JV

~Ismv

-Isoo~'v

Reduced interference pattern

Full

inte~erence p,~ttern

Sopra abbiamo un'ELETTROMIOGRAFIA.


II grafico piu a sinistra mostra il comportamento relativo di un muscolo normale; il muscolo
a riposo mostrerit dei rumori di fondo che dovremo inizialmente livellare, le contrazioni
verranno registrate come delle depolarizzazioni che mano a mano che si aumenta la forza di
contrazione vanno a sommarsi fmo a dare un grafico di massima frequenza.
In caso di malattie neuromuscolare, come ad esempio la SLA dove si ha un danno ai
motoneuroni o Ia Distrofia muscolare, dove abbiamo invece una degenerazione dell((fibre
muscolari, si puo far uso dell 'Elettromiografia per Ia valutazione del danno.
Se avviene una denervazione del muscolo, cioe se la causa della malattia e una
degenerazione dei motoneuroni, si hanno denomeni plastici che rendono i motoneuroni
rimasti intatti maggiormente sensibili all'ACh, il che si traduce a livello del grafico come
presenza di lievi attivita elettriche anche a riposo; si tratta di scosse spontanee chiamate
fascicolazioni = twitch
II motoneurone ''risparmiato" dalla malattia va inoltre in contro ad una proliferazione
(fenomeno di Sprouting) e va a proliferare quelle fibre muscolari che erano rimaste senza
innervazione, in altre parole si ingrandisce Ia dimensione dell 'unita motoria dei motoneuroni
ancora in sani. Quello che vediamo e che nel tracciato a riposo c'e una piccola attivita che
corrisponde a delle contrazioni spontanee . L'ipersensibilita delle fibre denervate puo dare
luogo a dei fenomeni elettrici che sono tipiche di queste condizioni. Se noi chiediamo al pz
di contrarre il muscolo abbiamo dei pda di dimensioni molto piu elevate in funzione dello
sprouting che ha determinato l'aumento di dimensioni delle unita motorie.
Se poi chiediamo ancora al paziente di contrarre con la massima forza il muscolo avremo Ia
comparsa di diversi pda e non il tracciato interferenziale (che invece si verifica in condizioni
fisiologiche), essendo ridotto il numero delle Unita Motorie (le unita motorie sono
singolarmente piu grosse a causa del fenomeno dello sprouting, rna i motoneuroni sono
diminuiti, quindi non avro la fusione del tracciato ed osservero dei potenziali di unita
motorie ancora separati).
Analizzando poi il caso delle distrofie muscolari, in cui le fibre muscolari vengono
degradate a macchia di leopardo, avremo un altro tipo di grafico. Avremo sempre la

presenza di fascicolazioni a riposo per l'ingrandimento relativo che hanno subito i


motoneuroni, il grafico di contrazione normale san\ meno alterato del muscolo denervato e
sara cosi anche quello della massima contrazione che andra ad assumere l'aspetto di un
grafico ad alta frequenza, macon un ampiezza minore rispetto al normale. (tracciato
interferenziale presente, perche tutte le unita motorie si attivano, pen) ha una ampiezza
ridotta rispetto al normale).

);;>
);;>

RIFLESSI SPINAL/11 Midollo Spinale e la parte del sistema nervosa piu antica e che quindi comanda l' attivita motoria
piu primitiva atta a proteggere l'individuo dall'ambiente; proprio per questo l'attivita motoria
preponderante (ma non esclusiva, nel midollo spinale ci sono dei circuiti che operano anche dei
movimenti automatici quali Ia deambulazione) del midollo spinale e l'attivita riflessa.
La via base, stereotipata dei riflessi somatici e quella che vede i passaggi:
recettore -+ (via afferente) -+ CI (=centro integrativo) -+(via efferente) -+ effettore. Questa vie
viene mantenuta sia che si parli di riflessi somatici che viscerali.
Le finalita del riflesso sono:
difesa
allontanamento stimolo
I riflessi sono:
1) involontari
2) stereotipati [none esatta allOO%, in quanto, anche se minore rispetto a quella del SNC,
abbiamo una certa plasticita il che puo comportare una certa variazione nell'evocazione di
determinati stimoli e riflessi -+per intervento o della plasticita o del controllo superiore, i
riflessi possono essere in qualche maniera modulati e modificati}.
11 Centro di Integrazione puo essere:
Tra via afferente ed e:fferente ci possono essere circuiti piu o meno complessi;
monosinaptici [e il riflesso piit semplice in assoluto dove Ia via a.fferente prende sinapsi
direttamente con il motoneurone1
disinaptici
polisinaptici
Queste sono caratteristiche importanti visto il fatto che ogni sinapsi causa un ritardo calcolato
intomo ai 0,8 ms; questo rende ragione del fatto che Ia complessita del CI sara una caratteristica
fondamentale per la valutazione del tempo del riflesso.
[11 riflesso monosinaptico sara il piu veloce in assoluto ed avra un tempo di latenza di soli 0,8 ms;
mentre un riflesso polisinaptico dove ho una catena di ad ess 100 intemeuroni, avro un ritardo di
lOOms]
Un'altra caratteristica importante e il tipo di recettore che siva ad elicitare.
Possiamo categorizzare due tipi di recettore;
esterocettivi [recettori che rilevano insulti dall 'ambiente1
propriocettivi [danno informazioni della stato cinematico del nostro corpo; lunghezza, tensione dei
muscoli e posizione delle articolazioni. Danno informazioni riguardanti il nostro corpo che sono
assolutamente fondamentali per Ia programmazione del movimento1

I riflessi spinali hanno delle caratteristiche comuni fondamentali:


Area Reflessogena, Stimolo Adeguato, Soglia [essendoci dei recettori coinvolti io avro un 'area che se
stimolata mi causera un riflesso; lo stimolo dovra essere adeguato a stimolare un determinato tipo
di recettore; se lo stimolo non fa raggiungere il Pot Soglia lungo lajibra affirente, lo stimolo non
sara ejjicace per evocare il riflesso1
Tempo Ri:flesso: totale e centrale [ll tempo riflesso totale si definisce come il tempo che passa dalla
stimolazione del recettore alla risposta a livello muscolare (= totale tra stimolo e risposta). 11 tempo
riflesso tot comprende due componenti di cui una eil Tempo Riflesso Periferico, quel tempo

necessario al pda generatosi a livello del recettore per percorrere tutta la fibra afferente (sensitiva)
fino al midollo spinale, pili i1 tempo necessario al pda del motoneurone innescatosi dalle coma
anteriori per raggiungere, attraverso il nervo motore, il muscolo in esame.
II Tempo Riflesso Centrale e invece il tempo speso all'intemo del midollo spinale, nel centro
integrativo (0 speso all'interno del CI, sostanza grigia del MS, non abbiamo grandi ritardi
dovuti alia velocita di conduzione ma praticamente solo aile sinapsi); nel tempo riflesso
centrale, conta poco il tempo di percorrenza delle fibre da parte del pda perche le distanze
sono piccolissime, i1 vero ritardo del tempo centrale sono le sinapsi; il tempo riflesso
centrale e condizionato dal numero di sinapsi presenti nel Cl.]
Convergenza e Divergenza [sono moduli che il SN utilizza per aumentare la
capacita di elaborazione. Convergenza e divergenza coesistono e sono due facce di una

Convergenza: immaginiamo un singolo motoneurone su cui arrivino diverse e numerose


fibre sensitive, portandovi numerosi stimoli sensitivi. II motoneurone in questione quindi
riceve stimoli da diversi neuroni sensitivi e intemeuroni (tutto questo e necessario per
risolvere il problema dell'impossibilita di un unico stimolo di generare un pda).
Divergenza: una singola fibra sensitiva che si sfiocca a ventaglio per andare a prendere
sinapsi con tutta una serie di motoneuroni ad es disposti in vari segmenti o disposti in serie
lungo l'asse rostro-caudale (questo si traduce nel fatto che uno stimolo dolorifico ad esempio
a livello di un segmento del corpo portare ad una modificazione di diversi segmenti corporei
~ se sento male a un dito non ritraggo solo un dito, rna tutta la mano se non il braccio).
SommazioneSpaziale e Temporale [se io do due stimoli sub-liminali ad un neurone, in zone molto vicine
tra loro e/o in contemporanea, questi mi genereranno un pda nel neurone bersaglio]
Occlusione e Facilitazione: per Facilitazione si intende quel fenomeno per cui se un neurone e gia in uno
stato di depolarizzazione (non ha ancora raggiunto la soglia ma e depolarizzato), bastera un secondo
stimolo sottosgliare per determiname Ia attivazione e quindi Ia risposta riflessa.
Occlusione: supponiamo di applicare due stimoli in due regioni vicine ma distinte della cute
e registriamo la risposta muscolare che segue a questo stimoli; supponiamo anche di
applicare uno stimolo soprasogliare (uno stimolo che da solo e in grado di determinare
l'insorgenza del pda). Se io applico lo stimolo
un un punto A della cuta, io avro una risposta
data da una contrazione muscolare di una
A
determinata intensita, ad es. 5; se applico nella
-----.1.1--.E---E:;;.._-~ - zona B uno stimolo della stessa intensita (5),
avro una risposta riflessa con una risposta 5.
Quindi due stimoli sovrasogliari che vengano
B
applicati separatamente in due zone vicine
della cute mi danno due risposte riflesse pari a -----U...-<E-~---7-) - - 5. A questo punto se io applico i due stimoli
separatamente di intensita pari a 5, avro una
risposta riflessa che risultera inferiore alia
somma delle due risposte singole, ad es. 8 0 questo e il fenomeno della Occlusione.
Ma perche? Perche in realm i motoneuroni sono 8 in tutto, perche due sono sovrapposti,
altrimenti non avremmo facilitazione.

[supponiamo di applicare uno stimolo subliminale suA, cioe uno stimolo non in grado di
determinare un pda (to si indica con un +), questa stimolo viaggiera fungo la fibra A ed andra a
fare sinapsi eccitatorie sui 5 motoneuroni contattati dalla fibra A; questi 5 motoneuroni avranno un
pot postsinaptico eccitatorio in risposta
allo stimolo che tuttavia non sara suffa
raggiungere la soglia ed a far scaricare i
motoneuroni; pero questi motoneuroni
saranno leggermente depolarizzati, quindi
in altre parole, saranno facilitati (bastera
che su un motoneurone facilitato arrivi un
B
secondo impulso eccitatorio, anche
subliminale, per determinare l 'insorgenza
di un pda). I neuroni che sono [acilitati rna
che non scaricano vengono definiti
FRANGIA SUBLIMINALE (si tratta di una
popolazione di nn che sana depolarizzati
rna che non hanna raggiunto la soglia).
Supponiamo ora di applicare due stimoli
B+ 0
subliminali e SIMULTANEI sulla via A e
sulla via B 0 i motoneuroni che ricevono
solo la via A e solo la via B si comportano
da motoneuroni facilitati, rna i motoneuroni che ricevono la convergenza della via A e della via B
verranno attivati ed entreranno quindi nella ZONA DI SCARJCA; avremo una sommazione
Temporale e Spaziale dei potenziali postsinaptici tale da far superare la soglia a questi
motoneuroni. Se noi guardiamo la popolazione intera di motoneuroni, noi avremo una zona di
scarica centrale che corrisponde a quei motoneuroni su cui c'e convergenza di imput diversi, poi
avremo una zona tutto attorno di neuroni facilitati rna che non scaricano chiamata quindi
FRANGIA SUBLIMINALE; echiaro che se ad uno dei neuroni della .frangia arriva
contemporaneamente qualche input, questi entrano nella zona di.scarica].

Reclutamento e Scarica Postuma:

;: ___

i ,~;

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~t

>I

4~1----

A CATENAAPERTA

RIVERBERANTE

Immaginiamo il caso per cui una :fibra sensitiva si connetta ai motoneuroni non solo
direttamente ma anche interponendo uno o piu motoneuroni. Immaginando di produrre uno
stimolo il primo motoneurone ad attivarsi sara quello connesso direttamente alla :fibra
sinaptica. I motoneuroni che si attiveranno postumamente saranno quelli con un numero di
sinapsi crescenti. Questo e un meccanismo che mi portera all'accrescimento del numero di
unita motorie ~ valore crescente del potenziale. Ecco spiegato il reclutamento in funzione
del tempo.
Se ora immaginiamo di stoppare lo stimolo eccitatorio, assisteremo ad un effetto contrario di
entrata in quiescenza. I motoneuroni connessi piu direttamente saranno i primi ad entrare in
quiescenza. I motoneuroni invece collegati da diversi intemeuroni saranno interessati dal pot.
d'azione per un tempo piu lungo.
Diffusione: i riflessi possono essere diffusi o localizzati, cioe, se io applico uno stimolo Ia risposta puo

essere localizzata piu o meno al territorio di applicazione dello stimoo, oppure essere diffusa, cioe
coinvolgere ampi segmenti corporei.
[Norma/mente /e modalita di presentazione del riflesso saranno dovute aile diverse
modalita di connessione---+ piit unafibra affdiverge, maggiore e Ia diffusione del/o stimolo,
mentre una fibra qfferente oltre che diverge poco tende a dare una rispost riflessa piil
localizzata; tuttavia giocando sui meccanismi di zona di scarica e di frangia subliminale,
molto spesso l 'intensita del riflesso dipende da/1 'intensita del/o stimolo stesso}.
Modulazione Forza del Riflesso: il Midollo Spinale per sue proprieta primitive, tende a dare risposte
riflesse il pin esaltato possibile, cioe a massimizzare risposte ritlesse; la funzione dei centri sup che
nel corso dell'evoluzione sono stati sovrapposti al midollo spinate e quello di regolare queste
risposte. La regolazione della forza dei ritlessi e effettuata dalle strutture superiori per mezzo delle
vie discendenti e puo avvenire a diversi livelli:

direttamente sui Recettore (caso piuttosto particolare che si verifica su un ristretto gruppo di
recettori), si defmisce Controllo Efferente della Sensibilita; i sistemi sup innervano in qualche
maniera i recettori con la funzione di regolare la Ioro sensibilita agli stimoli (come i fusi
neuromuscolari). Si tratta di una regolazione dell'intensita dell'informazione afferente.

sui CI 0 per facilitazione, inibizione o Gating. II gating non e esclusivo del sist motorio, perche
fenomeni di gating sono presenti anche all'ingresso dell'informazione dolorifica all'intemo delle
coma posteriori del midollo spinale.
11 gating puo avvenire mediante interneurone; le vie superiori controllano la risposta del
motoneurone alia stimolazione sensitiva stimolando un INTERNEUORONE INIBITORIO
che mantiene bassa l'eccitabilita del motoneurone. Le fibre discendenti dai centri superiori
possono poi controllare Ia sinapsi tra fibra afferente e motoneurone tramite l'INIDIZONE
PRESINAPTICA, cioe con sinapsi asso-assoniche che controllano il rilascio di glutammato
(nt preferenziale eccitatori) e quindi l'eccitazione del motoneurone stesso. 0 Abbiamo due
meccanismi di gating: attraverso Interneuroni Inibitori o attraverso Inibizione
Presinpatica.
__j).

.,
!!

--""'-~'--

GATING,MEDIANTE INTERNEURONE

Cutaneous afferent
GATING MEDIAN fibertromnociceptor(A&)

DETKMINAZIONE DEL NUMERO DI SINAPSI


IN UN RIFLESSOAttraverso la valutazione del tempo di conduzione
centrale e totale avro la possibilita di calcolare quante
sinapsi sono coinvolte. Devo solo trovare il ritardo
sinaptico medio. Ricorda che una sinapsi viene
calcolata come un ritardo di circa 0,8 ms. La
misurazione del ritardo si opera posizionando degli
elettrodi a livello del CI e misurando la latenza.
RIFLESSO DI FLESSIONEE' un ritlesso filogeneticamente molto antico (e il
riflesso pin primitivo che noi esprimiamo ); presenta la
pin semplice delle finalita: Ia protezione dagli
stimoli nocivi.
Prima di tutto vediamo che l'intensita della risposta
ritlessa e direttamente proporzionale all'intensita dello

stimolo dolorifico.
Tutto parte da un nocicettore ad esempio della cute della gamba; uno stimolo dolorifico viene
percepito da recettori per il do lore (il piit delle volte si tratta di terminazioni nervose libere) che
generano una scarica di pda nella fibra afferente (le fibre nocicettive sonofondamentalmente di due
tipi:
Amieliniche, responsabili della caratteristica sorda e prolungata del do/ore
Mieliniche di piccolo diametro, fibre di tipo III, che hanno una conduzione piit veloce e che
sono responsabili della percezione dolorifica piu breve e focalizzata.
Le fibre dolorifere coinvolte nella genesi del ritlesso sono quelle a conduzione piu veloce. quel/e
mieliniche di piccolo diametro. le fibre di tipo II[), viaggiano verso il midollo spinale dove entrano
e subiscono una notevolissima divergenza (if riflesso flessorio e un riflesso molto divergente).
Queste ramificazioni risalgono o scendono per un certo numero di segmenti spinali, poi innescano
una catena di intemeuroni molto lunga (si par/a di centinaia di interneuroni).
In questo CI io arrivo al motoneurone ---+- del muscolo flessorio relativo al segmento corporeo che ha
ricevuto l'insulto dolorifico, poi, visto che ho necessita di una risposta rapida per allontanarmi dalla
causa del ritlesso, adoperero una strategia motoria che prende il nome di INNERVAZIONE

RECIPROCA.
Innervazione Reciproca: quando io attivo un 'unita motoria di un muscolo agonista,
simultaneamente viene inibito il tono del/dei muscololi antagonista/i.
Grazie all'Innervazione Reciproca io posso avere l'attivazione del segmento corporeo senza che
abbia la resistenza operata dall' antagonista.
---+- questo portera al movimento piu veloce possibile.
NeZ caso della gamba avro per esempio elicitazione dei muscoli jlessori (bicipite femora/e) e
l'inibizione dei muscoli estensori (quadricipite).
II problema e che il quadricipite e un muscolo antigravitario fondamentale per la mia postura; per
evitare quindi di cascare per terra il riflesso viene integrato a livello controlaterale, con lo stesso
schema d'innervazione reciproca, ma con effetto opposto 0 eccito il quadricipite e inibisco il
bicipite (a questo eassociato uno spostamento del baricentro a livello dell'unico arto ancora
poggiato per.terra).
Questa seconda integrazione viene 5iefinita DOPPIAINNERVAZIONE RECIPROCA.
[R grafico elettromiografico di questo riflesso mostra perfottamente tutte le fasi che caratterizzano
la genesi di un riflesso: latenza, reclutamento, scarica postuma. Inoltre ci accorgiamo che
l'intensita dello stimolo doloroso edirettamente proporzionale all'intensita del riflesso attuato.
STIMOLO

---1

lATENZA
RECLUTAMENTO

SCARICA POSTUMA

RISPOSTA
tempo

PROPRIOCEZOINE"tu puoi controllare solo quello che percepisci; per que[ che riguarda il sistema nervoso ed in
particolare il sistema nervoso dell 'uomo, questa frase efondamentale, if!fatti bisogna sempre
ricordarsi che noi siamo animali bipedi, stiamo su due piedi, e stare su due piedi, rispetto ai
quadrupedi per noi comporta un grave rischio di caduta.
Grave rischio di caduta significa che il nostro sistema sistema nervoso centrale ma anche i circuiti
a livello spinale devono sempre essere attenti, istante per istante, a quello che sta accadendo al
nostro corpo e devono essere in grado di produrre risposte rapide per fare in modo che non
cadiamo.
La batf.aglia piit grossa che svolge ogni mattina ogni essere umano. non e contro le bestie teroci o
contro gli'stimoli nocivi. ma contro Ia forza di gravita"
La PROPRIOCEZIONE e Ia capacita di percepire il senso di posizione delle articolazioni, di sapere
dove ci stiamo dirigendo con i nostri segmenti corporei, di sapere con che velocita stiamo attuando
questi movimenti, tutto cio allo scopo di afferrare oggetti, di spostarli o di spostare il nostro corpo.
La Propriocezione eil senso piu vicino al sistema
motorio.
Tutto cio epermesso da due recettori fondamentali: Fusi
NeuroMuscolari (FNM) ed Organi Tendinei del Golgi
(OTG).

- FUSI NEUROMUSCOLARI (FNM) ll FNM (in inglese Muscle Spindle) si trova all'intemo
dei muscoli scheletrici, non ha forza contrattile rna e
implicate nel rilevamento delle informazioni
propriocettive a livello del muscolo nel quale si trova;
piu precisamente e implicato nella rilevazione della
lungllezza e della velocita di allungamento del
muscolo. ma non l'accorciamento del muscolo o Ia
(Orza prodotta dal muscolo stesso.
II FNM e costituito da fibre con caratteristiche differenti
contenute all'intemo di una capsula fibrosa; queste fibre

spindle {size exaggerated


relative to whole muscle)

vengono definite a:
Sacco Nucleare (Nuclear Bag)
Catena di Nuclei (Nuclear Chain)
Queste fibre hanna caratteristiche differenti e sono in grado di rilevare o informazioni statiche o
informazioni dinamiche.
Le Informazioni Statiche sono informazioni che hanna a che fare con la lunghezza del muscolo,
mentre le Informazioni Dinamiche sono informazioni che hanna a che fare con la velocita di
allungamento del muscolo [la velocita di allungamento non ealtro che la derivata della lunghezza
nel tempo/.
A livello del muscolo scheletrico, a parte i motoneuroni -+ che proiettano sulla porzione
extrafusale, abbiamo anche altre fibre che possono essere di tipo:
Afferente: cioe che trasporta informazioni da recettori presenti a livello del muscolo, verso il
midollo spinale.

Efferenti: che partendo dal midollo spinale, vanno ad innervare le fibre muscolari intrafusali
(a sacco nucleare ed a catena nucleare).
Le fibre Efferenti sono costituite da una particolare popolazione di MotoNeuroni, che non sono gli
alfa, bensi i motoneuroni gamma.
Motoneuroni alfa: innervano le fibre muscolari extrafusali, sono implicati per inviare il
comando motoria al muscolo stesso.
Motoneuroni gamma: innervano la porzione intrafusali dei FNM. In particolare non
innervano in maniera casuale Ie fibre intrafusali, rna le loro porzioni polari.
Le fibre muscolari intrafusali, sono contrattili solo nelle regioni polari mentre non lo sono nella
regione equatoriale dove sono contenuti i nuclei. La componente contrattile delle fibre dei FNM,
non servono per generare forza contrattile all'intemo del muscolo, rna per adattare la lunghezza
delle fibre intrafusali stesse rispetto a queUe extrafusali.
Le Fibre lntrafusali, si trovano in parallelo a queUe extrafusali (mentre quelle dell'OTG sono
disposte in serie al muscolo -+ 1'OTG rileva la tensione attiva sui muscolo, quindi questa struttura
sara attiva nel momento in cui il muscolo si .contrae); quindi tutte le volte che unaperturbazione
produce uno stiramento del muscolo, sia la porzione extrafusale che quella intrafusale, si allungano
allo stesso modo.

Static nuclear
bag fiber
Dynamic nuclear
bag f i b e r - - -

,..._..f+'-'-l+-i"'

__.,.Nuclear
chain fiber

II
Ia

Dynamic

A livello della porzione equatoriale delle fibre muscolari intrafusali, prendono contatto delle fibre
afferenti che possono essere:
Fibre Anulospirali
Fibre a Fiorame
a seconda della loro modalita di distribuzione aile fibre (si distinguono anche funzionalmente) e
costituiscono la parte sensitiva del FNM.
In particolare.
Sulla parete delle fibre muscolari intrafusali sono presenti Canali Ionici collegati meccanicamente al
citoscheletro, si tratta di canali ionici sensibili alla deformazione della membrana. In condizioni di
riposo questi canali sono chiusi, ma nel momento in cui la membrana viene modificata questi
tendono ad aprirsi.
A seconda di quanto sara rapida Ia perturbazione meccanica della fibra intrafusale, io avro un
numero maggiore di canali ionici aperto; se questi canali ionici sono permeabili al Na, questo ione
tendera ad attraversare Ia membrana verso l'intemo della fibra, creando un flusso ionico che portera
ad una depolarizzazione della membrana stessa - il potenziale delle fibre afferenti variera in
funzione di quanti canali sono aperti, piu canali sono aperti e piu il potenziale del recettore sara
eleveto.
Se il numero dei canali ionici che si apre etale da produrre una depolarizzazione molto intensa ed in
grado di generare Ia soglia di innesco del pda, noi vedremo uno o piu pda generati a livello delle
fibre afferenti. Le fibre afferenti che trasportano l"informazione statica e l'informazione
dinamica sono differenti, sono sempre neuroni sensitivi, ma con caratteristiche differenti.
L'informazione DINAMICA viene trasportata da quei neuroni sensitivi che appartengono al gruppo
Ia.
[i newoni possono appartenere a dif.ferenti gruppi a seconda del diametro del lora assone e del
fatto che siano mielinizzati o meno.
I neuroni sensitivi del gruppo Ia sono i neuroni sensitivi che hanna il diametro maggiore e quindi
hanna Elevata Velocita di Propagazione del PDA]
L'informazione di tipo dinamico viene dunque trasportata molto rapidamente dal FNM verso il
Midollo Spinale.
L'informazione di tipo STATICO viene trasportata dai neuroni sensitivi del gruppo II.

[i nn sensitivi di tipo II hanna il diametro del/oro assone leggermente piu piccolo rispetto a quello
del gruppo !a.]
All'intemo del FNM abbiamo visto esserci fibre muscolare a sacco nucleare e fibre a catena
nucleare.

CARATTERISTICHE

Anulo-spirali
A fiorami

Afiorami

lA

IA

II

II

All'intemo del FNM abbiamo visto esserci fibre muse a SACCO NUCLEARE ed a CATENA
NUCLEARE; pili in particolare troviamo:
1 Fibra a Sacco Nucleare con risposta a stimoli DINAMICI, ovvero che rileva la velocita di
distensione del muscolo
1 Fibra a Sacco Nucleare che risponde a stimoli STATIC!
da 5 a 8 fibre a Catena Nucleare che a loro volta sono sensibili a stimoli di tipo STATICO.
[eimportante conoscere la lunghezza del muscolo -+ iriformazioni STATICHE; perche mi da la
possibilita di conoscere la posizione degli arti (a seconda di quanta sono contratti o distesi i
muscoli di un arto il mio snc e in grado di ricavare in modo indiretto l 'angola dell 'arto.}
Le terminazioni sono la connessione funzionale tra la fibra nervosa aff e le fibre muscolari del
FNM, cioe dove si trova il contatto funzionale tra i nn sensitivi e le fibre muscolari intrafusali.
Le terminazioni ANULOSPIRALI sono terminazioni afferenti primarie, infatti, solo ed
unicamente i neuroni sensitivi del gruppo Ia formano terminazioni anulospirali. Pili
precisamente le fibre Ia entrano in connessione con le fibre muscolari intrafusali a sacco
nucleare, quindi avremo all'intemo di un FNM una terminazione anulospirale che rileva
informazioni STATICHE ed una che rileva informazioni DINAMICHE.
Le terminazioni a FIORAME, vengono formate dalle fibre afferenti di tipo II e vengono
definite terminazioni afferenti secondarie. Pili precisamente le fibre di tipo II formano
terminazioni a fiorame su fibre muscolari intrafusali a catena nucleare (da 5 a 8) e rilevano
unicamente informazioni di tipo STATICO.
Se consideriamo il controllo efferente, dobbiamo prendere in esame i MotoNeuroni GAMMA.
I Motoneuroni GAMMA si dividono in due sottopopolazioni:
GAMMA Dinamici: innervano in modo specifico la fibra a sacco nucleare dinamica
GAMMA Statici: innervano in modo specifico Ia fibra a sacco nucleare statica e le fibre a
catena di nuclei (da 5 a 8).
Noi possiamo in modo specifico andare a far contrarre le porzioni polari delle fibre a sacco e catena
nucleare statiche oppure della fibra a sacco nucleare dinamica.
NB.
Nel trasportare 1'informazione sensoriale. quella che ha la priorita. cioe, quella che viaggia pili
rapidamente lungo le fibre aff. risulta essere quella di tipo propriocettivo (ed in particolare la

propriocettiva dinamica) rispetto a guella di tipo dolorifico.

30

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di

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Stiramento lineare Percussione

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20

Vibrazione

Rilasciament<

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A Risposte delle terminazioni primarie e secondarie

c- 25

10

Primaria
5

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Secondaria

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B Risposte delle terminazioni primarie atla velocita della


stiramento del muscolo
Risposta dinami

400
~

200

__,....,___

t
0

~ :c~
5 mm/s

~ ~

Rispo:
stazio

_;--__;15 mm/s

1s

[Se facciamo vibrare il muscolo, non tutte le frequenza riescono ad attivare il FNM; principalmente
la parte .dinamica del FNM e attivata quando le f superano gli 80 Hz, in particolare da 80 a 150 hz.
AI di sotto.di queste frequenza (<80Hz)]

- ORGANO TENDINEO DEL GOLGI (OTG)Si trova a livello tendineo, disposto in serie rispetto al muscolo.
Rileva la tensione attiva sul muscolo: e attivo soprattutto durante la fase di contrazione, quando il
ventre del muscolo tende ad accorciarsi.
L'OTG e costituito da una terminazione sensitiva che sfiocca
ramificandosi all'intemo di un tendine e che viene avvolta da
delle fibre di collagene.
Se il muscolo inizia contrarsi (quindi si sviluppa tensione a
livello tendineo) si ha schiacciamento delle terminazioni
assoniche a livello delle quali avremo, anche in questo caso, dei
canali ionici dipendenti da stimoli meccanici che aprendosi
producono delle depolarizzazioni, si ha di conseguenza
l'insorgenza di potenziali d'azione.
Pili forza sviluppo nel muscolo. pili aumenta la tensione
tendinea, piu si schiacciano le terminazioni sulle fibre collagene;
in questo modo si aprono canali ionici dipendenti da stimoli
meccanici tendono ad aprirsi scatenando una depolarizzazione
che puo arrivare alia formazione di pili o meno pda nell 'unita di
tempo, cioe aumentera o diminuira la f di scarica dell 'OTG

30 mm/s

Pinta forza di contrazione muscolare e elevata e pinta F di Scarica degli OTG aumenta.
Gli organi tendinei, come detto, sono posti in serie rispetto al muscolo e sono piu sensibili alia
tensione attiva che a guella passiva: a riposo vedremo quindi ben poco. [Attenzione, questo non vuol
dire che a riposo gli OTG non scaricano, ma che semplicemente Ia !oro frequenza di scarica e
bassa.]
La presenza di questa scarica, per cosi dire tonica, e dovuta alia continua contrazione dei muscoli
antigravitari.
~ Le fibre nervose afferenti sono di tipo lb.
[Le fibre afferenti dell'OTG vengono defmite di tipo Ib, rna hanno caratteristiche praticamente
analoghe aile fibre del tipo Ia che ricevono informazioni (statiche e dinamiche) dalle fibre a Sacco
di Nuclei].
Vediamo ora Ia risposta che FNM e OTG danno a stiramento e contrazione muscolare.
MUSCOLO STIRATO
PASSIVAMENTE (gravita)

MUSCOLO CONTRATTO
{ attivazione a-motoneuroni)

Muscato stirato

Fibra
..-- muscolare
intrafusate
Fibre

muscolari-

Stiramento

___1,--I

extrafusali

Muscolo contrauo

Accorciamento

111111111111

\
Fibra
afferente
fusale

Peso

I!

'

Stiramento

__lrt

I I I I I II

'Rbra
afferente
dell'organo

tendineo

STIRAMENTO ~ parto da uno stato zero di muscolo riposo a cui appendo un peso, che,
ovviamente, tende ad allungare il muscolo; produco quindi quello che viene detto Stiramento
Lineare.
~ La fibra intra:fusale del FNM e posta in parallelo rispetto aile fibre del muscolo quindi risentono
dell'allungamento esattamente come tutte le altre fibre muscolari. L'aumento di tensione a livello di
queste fibre viene pen) percepito dalle fibre nervose sensitive di tipo Ia che aumentano la Ioro
frequenza di scarica; piu il peso e importante, piu intenso sara lo stiramento lineare e maggiore sara
Ia f di scarica da parte delle fibre Ia.
Se invece di lasciare i1 peso, dopo averlo appeso a1 muscolo, lo si accompagna, si osservera un
leggero riduzione della frequenza di scarica, rna poco significativa.
---+- Nell'OTG in condizioni di riposo non vedo niente, se non una leggera scarica tonica legata
all'attivita dell'OTG stesso; mentre col peso vedo una leggera scarica (bassa f di scarica) che ha a

che fare con la tensione passiva; indica semplicemente la tensione sui tendine detereminata dal
carico applicato in condizioni passive.
CONTRAZIONE -4- ho un motoneurone ALFA che va ad innervare la porzione extrafusale del
muscolo (quella porzione del muscolo dove sono presenti le fibre implicate nello sviluppo della
forza attiva) che scaricando determina una contrazione del muscolo.
-4- Quando Ia porzione extrafusale si accorcia, a livello del FNM osserviamo che si ha una detensione delle fibre e conseguentemente una brusca caduta della scarica del fuso; le fibre del fuso
risultano essere troppo lunghe rispetto a queUe extrafusali. In questo caso Ia porzione Intrafusale
non rileva il peso, ovvero, quando il muscolo e contratto non rileva un evento perturbante che tende
a stirare il muscolo.
[sefosse esattamente cosi ogni volta che sifacesse un movimento volontario, un 'eventuale
perturbazione estern a non verrebbe rilevata, ma in realta vedremo cite le fibre del fuso si
accorceranno in concomitanza con quelle extrafusalz1
-4- A livello dell'OTG, in contemporanea con Ia contrazione muscolare, abbiamo un 'aumento della
f di scarica; l'OTG rileva Ia tensione attiva sviluppata dal muscolo a livello del tendine.

Come fa allora il midollo a sopperire alia caduta di sensibilita di un fuso nel muscolo contratto?
Grazie all'integrazione con l'OTG (nell'OTG, infatti, appena il muscolo si contrae aumenta la
scarica perche viene Ietta Ia tensione attiva del muscolo) e grazie alia modulazione della lunghezza
delle fibre intrafusali determinata dalla scarica del motoneurone GAMMA.
AI midollo spinale arriva una via afferente (che si proietta dorsalmente; la via affirente e costituita
da neuroni sensitivi con corpo cellulare nel ganglia delle radici dorsali). Le via afferenti sono
determinata della sensibilita propriocettiva saranno fibre di tipo: Ia, ll (dal FNM) e di tipo lb
(dall'OTG)
Possiamo poi osservare la presenza di una via efferente composto dai motoneuroni a (presenti
soprattutto nella lamina 9, su fibre extrafusali) e dai motoneuroni y.
I y motoneuroni vanno al fuso dove innervano le porzioni polari delle fibre a sacco nucleare ed a
catena nucleare e servono a modificare e amplificare la risposta allo stiramento del muscolo.
soprattutto durante la condizione di contrazione.
-4- conferiscono quindi informazioni sulla lunghezza del muscolo durante la contrazione; questo
meccanismo serve quindi a eliminare il difetto di sensibilita dei FNM durante lafase di
contrazione.
Quando si contraggono le fibre muscolari extrafusali (ad opera dei mn a), anche i mn y sono attivi
e fanno contrarre le fibre intrafusali intrafusale; ilfuso quindi si ricalibra sulfa lungltezza del
muscolo durante Ia contrazione; in questo modo in qualsiasi momento della contrazione
muscolare le fibre extra e di intrafusali sono della stessa lunghezza (le fibre intrafusali sono
sempre distese).
-4- Qualsiasi evento perturbante produce dunque uno stesso effetto sulle fibre intra ed extra fusali,
sia in condizione di riposo che in fase di contrazione; questo fenomeno viene definito
COATTIVAZIONE a-y.
La COATTIVAZIONE a-ye modulata centralmente, cioe, quando decido di fare un movimento,
quindi di contrarre un muscolo, ci sara un comando motorio che raggiungera sia i Motoneuroni a
che i Motoneuroni y cosi che si abbia nel medesimo momento la contrazione delle fibre muscolari
sia intra che extrafusali.

25000
Extrofusol

fibres

Spinal
cord

50
Muscle
spindles

45
Tendon
organs

Stimulating electrode

""
dynamic

Dynamic phase."-.

Static phase.,

Stretch

.__

_3

No stimulation

"+=

----------~~~ll~lwlw!~l~i~!I~II~I!~P~.wlwi~ILIL!~~

noy

Stimulating static fiber


2

I I 111 i! Ill! lllllill!!lliliii!IIH!Illll!ll!llli!lllllli!HII


Stimulating dynamic fiber

3 ~~~~~~~lwlllw!lllwlll~llllwiii~IUI~IIII~Iil~iiii~H~il~lll~lilw'li~!!~III~Hwll~ll

0.1 sec

16/111'09
prof. Benfenati
FISIOLOGIA
[Rapporto tra numero di fibre nervose e fibre muscolari e detto tasso di innervazione e varia molto
da muscolo a muscolo].
Motoneuroni 1:
-piccoli motoneuroni nei pool di alpha motoneuroni (aMN) comandano Ia contrazione delle
porzioni polari dei FM\1 e provocano lo stiramento della porzione centrale (caricamento FMN) che
comporta l 'aumento della risposta agli stress di stiramento passivo; amplificazione della risposta
statica e dinamica ('1 S e 1 D).

Essendo molto piccoli, i 'Y MN (ancora piu piccoli dei MN delle unita motorie rosse) sono molto
molto eccitabili (hanna grande facilita di superare la soglia di depolarizzazione e generare quindi
un pda che andra ad attivare !a contrazione delle parti polari delle fibra muscolari intrafusali).
Static nucl<aar
bag fiber

I MN 'Y hanno bersagli diversi all'intemo del fuso

Dynamic nuclear
/
poiche nel FNM noi abbiamo fibre Statice e fibre
bag fiber---Dinamiche, quindi potremo considerare 'Y S e 'Y D.
Le Fibre Statiche sono fibre che hanno una viscosita
costante in tutta Ia fibra e quindi si distendono in
maniera uniforme e Ia distenzione si ripercuote in
II
modo costante in tutta la fibra {1 Fibra a Sacco
Ia
Nucleare e 5-8 Fibre a Catena Nucleare ); danno un
segnale statico sulla lunghezza del muscolo, momento
per momento.
Le Fibre Dinamiche (un 'unica fibra a Sacco di Nuclei
per FNM) hanno viscosita maggiore ai poli rispetto
Dynamic
al centro, dunque la loro porzione equatoriale si
distende molto di piu nella fase dinamica nel
movimento.
Quando Ia distensione si protrae nel tempo si ha un
Iento allungamento e quindi determiano Ia riduzione
della distensione esagerata parti polari e la fibra dinamica 0 in guesto caso la fibra (fibra dinamica)
si distende tanto di piu guanto pin erapida la contrazione, questo grazie alle diverse viscosita.
[Quando.lafibra dinamica si distende completamente a causa del prolungarsi della distensione
muscolare, acquisisce le stessefunzioni di unafibra statica; cioe quando lafibra dinamica ha avuto
il tempo di distendersi completamente, riuscira a raggiungere una distensione di tipo uniforme e di
conseguenza sara momentaneamente identica ad unafibra staticaO Ia particolarita dellafihra
dinamica e che nel momento in cui ahhiamo Ia distensione muscolare, noi ahhiamo una
distensione della zona equatoriale che e proporzionale non tanto alia lunghezza raggiunta dal
muscolo,.quanto dalla velocita con Ia quale viene raggiunta; quindi le fibre dinamiche daranno un
segnale proporzionale alia derivata prima della lunghezza assunta raggiunta dal muscolo net
tempo, cioe della velocita con !a quale e stata raggiunta]

L'informazione statica delle fibre del FNM efondamentale per conoscere in ogni momento Ia
posizione dell'articolazione nello spazio.
Nell'attivita fisica come corsa, salto avro una maggior necessita dell'attivita delle informazioni da
parte delle fibre dinamiche dei FNM; quando facciamo attivita di questo genere i 'Y MN-D andranno
a scaricare con maggior frequenza sulle fibre dinamiche del fuso; mentre i 'Y MN-S sono pin o meno
sempre in attivita {tranne durante il sonno).

Behavioral

Rest

Sitting

Standing

SlatS

Slow

Fast

walk

walk

Imposed
movements

Pavv
shakes

),'!Iamie

+ + +

+ + +

Beam
walktng

+ -+

I '}' MN hanno diverse importanti funzioni:


aumentano la risposta a gradi diversi di stiramento passivo - amplificazione delle
infonnazioni in ingresso
amplificazione delle infonnazioni in ingresso SELETIIVA per infonnazioni Statiche o
Dinamiche
permettono che l'attivita dei FNM vengano mantenute durante Ia contrazione
danno informazioni sulla lunghezza muscolare durante la contrazione - Deconvoluzione
[J)econvoluzione - quando il muscolo viene stirato, anche il FNM si distende e le fibre sensoriali
scaricano. Quando il muscolo si contrae il fuso teoricamente ridurre il proprio stato di tensione e le
fibre sensoriali dovrebbero smettere di scaricare, questo accadrebbe se non ci fossero i 'J' MN che
hanna la (unzione di mantenere costantemente in tensione le libra intra(usali.
La deconvoluzione e la decodificazione di un 'informazione complessa, perche quando il muscolo e
contralto la f di scarica delle fibre sensitive del fuso non sembra variare, pero bisogna calcolare Ia
f di scarica pesate per laf di scarica del 'J' MN (prima il motoneurone gamma era silente).
L 'attivita del 1 MN til aumentare la scarica afferente, inoltre, ad una stessa (di scarica delle fibre
sensitive. se il 1 MN sta scaricando o meno. il SNC ein grado di desumere la lunghezza delle fibre
del fUso. e. da queste. quella del muscolo.
In mammifori inferiori, come il gatto, l'innervazione ai muscoli e un 'innervazione BETA, uno stesso
neurone motorio scarica sia sulle fibre intra che extrafusali. Nell'uomo e nei mammiferi superiori.
si ha una diversa innervazione per le fibre intra ed extra(usali perche il J1 MN puo iniziare il
meccanismo (anche se solitamente questo meccanismonon viene utilizzato); inoltre e in grado di
attuare un servo meccanismo che puo regolare autonomamente Ia lunghezza del muscolo (cosa che
se cifosse un unico MNnon ci sarebbe)].

RIFLESSO MIOTATATICO DA STIRAMENTO:


Rappresenta le fondamenta del sistema motorio, eun
riflesso che ha caratteristica di protezione (non
immediatamente percepibile) e fa si che quando un
muscolo viene stirato, grazie ad una contrazione
attiva tomi alia lunghezza originaria
Lo Stimolo di questo riflesso e lo stiramento passivo
ra afferent del muscolo ed ha 2 componenti:
COMPONENTE FASICA [RiflessoTendineo;
se con un martelletto si percuote il tendine di
un muscolo a riposo, la percussione determina
uno stiramento piccolo ma sincrono di tutti i
FNMpresenti nel muscolo il cui tendine e
stato percosso e percepisco dunque una
rispostafasica a questa stimolazione. La
componente fasica efondamentale perche mi
permette di studiare tutto l'arcoriflesso che
arriva a que! muscolo]
COMPONENTE TONICA [si tratta della
componente fisiologicamente piu importante , cioe lo stiramento cronico effetto della forza
di gravita sui muscoli antigravitari che mi determina un 'attivazione tonica del riflesso

miotattico da stiramento].
- I Recettori sono i FNM che risultano piu concentrati nei muscoli antigravitari anche se sono
presenti anche negli altri muscoli. [muscoli estensori anatomici sono quelli che estendono
un 'articolazione, i muscoli estensori jisiologici invece sono i muscoli antigravitari. I m estensori
anatomici e jisiologici non coincidono sempre; negli arti inferiori, collo e tronco estensori
anatomici e jisiologici coincidono, negli arti superiori invece i due concetti non coincidono (gli arti
superiori per vincere Ia forza di gravita nell 'uomo non sono molto importanti), in particolare
nell'arto superiore i muscoli estensorifisiologici sono iflessori anatomici]
- La Via Afferente e data dalle fibre sensitive Ia dei FNM, che e connessa al corpo cell che si trova
nei gangli sensitivi in prossimita delle radici posteriori dei neirvi spinali, da qui l'impulso penetra
nelle coma posteriori del midollo spinale dove si trova il CI che pua essere Uni- e Di-Sinaptico.
A livello del midollo spinale lajibra affla penetra nelle corna posteriori del midollo spinale e si
porta alle corna anteriori, qui entra in connessione monosinaptica con i motoneuroni 1 e a che
andranno ad innervare le fibre muscolari (intra ed extrafusali) dei muscoli agonisti a quello
stimolato; invece contatteranno attraverso un interneurone inibitorio (definito interneurone Ia
perche attivato dallajibra Ia) i motoneuroni (a e 7) dei muscoli antagonisti a quello stimolato
-II Centro Integrativo (CI) e dunque monosinaptico (parte eccitatoria) o disinaptico (parte
inibitoria); abbiamo un brevissimo tempo di latenza e circoscritte connessioni centrali. E'
unilaterale.
- La Risposta Riflessa allo stimolo sara una contrazione del Muscolo Stimolato e dei suoi Agonisti,
mentre avremo inibizione dei Muscoli Antagonisti (lnnervazione Reciproca).
N.B. A differenza del riflesso di flessione, che e molto divergente, (integrato anche
controlat,eralmente), qui siamo in una diversa condizione, le connessioni centrali sono molto
circoscritte, la divergenza e moto modesta ed il riflesso e unilaterale.
[l 'Innervazione Reciproca Ia base dei movimenti rapidi e l 'interneurone Ia Ia base
dell 'innervazione reciprocal

In realta ci sono piu neuroni che vanno a definire lo stato di attivazione dell' ALFA MN e l'insieme
di questicircuiti che ne regolano l'attivazione viene defmita Unita Miotattica; essendo il ALFA
MN la via finale comune, dovro avere integrazione prima di quest'ultimo (nel momento in cui il
ALFA MN si attiva, il muscolo non integra piu niente, segue semplicemente i co mandi dell' ALFA
MN).
Un importantissimo controllo di questi circuiti viene svolto dalle fibre discendenti che possono
mettere in atto diversi meccanismi di controllo (Gating) nei confronti del riflesso:
Fibre discendenti possono scaricare sugli interneuroni Ia regolandone 1'attivita. n controllo
dell' atti vita dell' interneurone Ia e molto importante perche permette di cambiare le strategie
di contrazione (se l 'interneurone inibitorio Ia viene a sua volta inibito, possiamo avere
cocontrazione, ovvero contrazione simultanea di muscoli agonisti e antagonisti).
Un altro meccanismo di controllo presente sulle coma anteriori e dato dalla presenza di un
altro interneurone Ia Cellula di Renshaw. LaC diRe una cellula a Glycina (gli
intemeuroni inibitori del midollo spinale usano prevalentemente come NT Gly e GABA) ed
ha la particolare di essere attivata da una collaterale ricorrente dell'assone del motoneurone
ALFA. Prima di abbandonare il midollo spinale I'assone deWALFAMN, stacca una prima
diramazione ricorrente che va a liberare ACh su una C di Renshaw; 1'interneurone cosi
attivato va a liberare Gly (NT inibitorio) sullo stesso ALFA MN che l'ha attivata ed anche
sull 'interneurone Ia.
La C di Renshaw ha innanzi la funzione di deterrninare una lnibizione Ricorrente , cioe un
meccanismo che permette di mantenere sotto controllo la frequenza di scarica dell' ALFA
MN; inoltre, oltre a determinare 1'inattivazione dell' ALPA MN agonista, attiva il ALFA MN
antagonista tramite l'inibizione dell'Intemeurone Ia

Se il riflesso miotattico fa contrarre un muscolo e ne inibisce un altro, la cell di Renshaw


inibisce il muscolo agonista ed attiva quello antagonista per mettere fine al movimento. [I
Neuroni di Renshaw sono importantissimi e sono, assieme agli Interneuroni Inibitori Ia, il
vera bersaglio della Tossina Tetanica; In questa modo si ha la perdita del controllo
muscolare e la contrazione dilaga ---+ paralisi spastica di agonisti ed antagoisti].

II Bersaglio del Controllo Discendente sono dunque:


1. Interneurone Ia: responsabile dell'Innervazione Reciproca che permette la Cocontrazione,
assolutamente per Fissare un 'articolazione (se io voglio fare un movimento con
un 'articolazione, grazie alla cocontrazione posso bloccare l 'articolazione a monte rispetto
a quella che mobilizzo con il movimento stesso; inoltre la cocontrazione efondamentale
quando voglio eseguire azioni malta precise a scapito della rapidita del movimento)
2. Cellula di Renshaw: Inibizione RicorrenteALFA-MT; InibizioneALFA-MT dei m agonisti
ed lnibizione dell'Intemeurone Ia che permettono la riduzione della durata e frequenza di
scarica di 0-MT, la demarcazione della Zona di Scarica dell'O-MT, la disinibizione di 0MT dei muscoli Antagonisti e la terminazione del Riflesso Miotattico.

[n riflesso miotatico nella sua componente fasica eun 'importante metoda diagnostico per valutare
la funzionalita dei FN..\1.
Con un martelletto si percuote un tendine in un suo decorso relativamente superficiale, questa
provoca una distensione, uno stiramento, non di grande intensita ma sincrono di tutti i fusi del
muscolo, e quindi una risposta che evalutabile con l'ispezione; potremo dunque valutare Presenza,
Assenza o Esaltazione del Riflesso Miotattico da Stiramento.
Riflesso Rotuleo: tendine dim quadricipite; estensione ginocchio (L3, L4- N femora/e)
Riflesso Achillea: tendine m gastrocnemio; flessione plantre del piede (SI-N popliteo
mediale)
Riflesso Bicipitale: tendine m. bicipite; jlessione m bicipite (C5- N muscolo-cutaneo)
.Riflesso Tricipitale: tendine m. tricipite; estensione gomito (C6.:..C7 N radiale)
Riflesso Masseterino: unico riflesso muscolo-tendineo che analizza lafunzionalita del
tronco encefalico.
N.B =Abbiamo scomparsa del rijlesso quando c'e
una /esione del nervo periferico mentre abbiamo
una iperrejlessia se in vece abbiamo danno a
livello centrale e quindi scomparsa del control/o
superiore.]
lnlerneutone
inibitorio lb

RIFLESSO MIOTATICO INVERSO:


Ha importanza ridotta nella nostra attivita motoria
rispetto al riflesso miotatico; si tratta di un
servocontrollo della tensione attiva esercitata nel
muscolo.
- Stimolo: contrazioneitensione attiva del muscolo.
Gli OTG sono recettori poco sensibili allo
stiramento passivo del muscolo (perche grazie aile
componenti elastiche del muscolo non determina
una forte stimolazione a livello del tendine) mentre
sono molto sensibili alia TENSIONE ATTIVA sui
tendine, cioe quando il muscolo contraendosi mette
in tensione il tendine.

Muscoto
estensore

[II primo evento della contrazione muscolare comporta lo stiramento della componente elastica
in serie che comprende anclte i tendini e quindi anche l'organo muscolo tendineo del golg1].
- Recett: OTG
- ViaAff: lb
Partiamo dall'OTG di un muscolo (es. Bicipite), la fibra Ib
viaggia lungo il nervo periferico, entra nelle coma posteriori e
sostanzialmente si sfiocca; alcune fibre andranno verso
1'ALFA MN del muscolo dal quale e partito lo stimolo, rna
non lo raggiungeranno direttamente, bensi attraverso un
Interneurone inibitorio che prende il nome della fibra che 1o
attiva, !'interneurone lb.
[L 'Interneurone lb equello che scarica I 'inibizione
sull'ALFA-Mn del muscolo stimolato].
L'altra branca contattera invece un'Interneurone Eccitatorio
che andra ad attivare I'ALFA-MN del muscolo Antagonista a
quello che ha fatto partire il riflesso contraendosi.
[In questa caso abbiamo un 'interneurone sia nella branca che
si col!ega all 'OMN agonista che a quella che si connette
all 'OMN antagonista, quindi if Riflesso Miotattico Inverso
avra un tempo di latenza leggermente superiore a! Riflesso
Miotattico da Stiramento (ed a/ Riflesso Flessorio)]
Le Connessioni Centrali sono leggermente piu diffuse
rispetto al riflesso miotattico da stiramento, rna sempre molto
limitate rispetto al riflesso di flessione e non c'e nessuna
connessione controlaterale (come il riflesso miotattico da
stiramento, il riflesso miotattico inverso erigidamente
Udih
unilaterale).
_,""'
Questo riflesso e molto importante da un punto di vista di
Modula~ione della Forza esercitata dal muscolo.
Se il riflesso miotattico aveva una funzione prettamente
antigravitaria e di servocontrollo della lunghezza del muscolo,
il riflesso miotattico inverso e invece un servocontrollo della
forza sviluppata dal muscolo stesso; questo e molto
importante perche la forza sviluppata da un muscolo deve sempre essere appropriata all'azione che
dobbiamo compiere.
II Riflesso Miotattico Inverso opera dunque una modu1azione della forza attiva prodotta dal
muscolo e per questa ragione viene notevolmente modulato.
In condizioni normali il RMI (Riflesso Miotattico Inverso), se la tensione attiva esercitata dal
muscolo supera un certo livello, gli OTG si attivano ed il risultato e una inibizione della f di scarica
dell' ALFA-MN agonista ed un aumento della f di scarica di quello antaGonista; si par1a anche di
inibizione autogena.
- ll centro del RMI e 1'Interneurone lb, che e uno deg1i intemeuroni piu connessi e su cui
convergono piu informazioni della circuiteria delle coma anteriori.
hlt~tr.:

4w~~

L'Interneurone lb riceve:
Fibre Discendenti; che lo modulano molto pesantemente, tanto che possono addirittura
invertire questo riflesso (anziche avere un' azione inibitoria sui muscolo agonista, 1e vie
discendenti possono far si che si abbia addirittura una stimolazione del muscolo agonista in
risposta allo stesso stimolo)
Fibre Ia (dai FNM)
Afferenze da Recettori tattili Cutanei
Afferenze da RecettoriArticolari

Tutte queste a:fferenza sull 'Interneurone Ib fanno si che il Riflesso Miotattico Inverso sia
estremamente modulato, sino alla sua inversione (inversione del rifleso miotatico inverso).

ll Riflesso Miotattico Inverso e si un servocontrollo della tensione del muscolo, rna assolutamente
non un riflesso stereotipato, perche e ALTAMENTE MODULATO e quindi !'output di questo
riflesso dipende dalla combinazione di tutta uan serie di a:fferenze all'Interneurone lb.
[Rijlesso del Coltello a Serramanico - situazione patologica che interviene in caso di spasticita.
Quando ho una condizione di spasticita, es. un arto superiore in contrazione o jlessione spastica, se
l 'esaminatore tenta di distendere l 'arto in contrazione spastica, incontreriz inizialmente una grossa
resistenza, dopodiche, improvvisamente si avril la cessione della resistenza ed una rapida
distensione dell 'arto. Questa improvvisa cessazione della resistenza prende il nome di Riflesso del
Coltello a Serramanico. In questa caso si ritiene che intervenga anche il Riflesso Miotattico Inverso
a mediare l 'inibizione della tensione del muscolo in contrazione spastica; in questa caso partiamo
comunque da una condizione di spasticitiz, cioe di iperattivazione degli OTG]
Consideriamo il Muscolo Estensore della Caviglia, se stimolo la fibra a:fferente Ib che viene dal
tendine di questo muscolo ed il Riflesso Miotattico Inverso funzionasse normalmente, dovrei avere
una inibizione dell' ALFA-Mn che innerva il muscolo
Resting
estensore della caviglia. E:ffettivamente se mi trovo in
condizioni di riposo, stimolando la fibra a:ff Ib del muscolo
estensore della caviglia, io ho un'inibizione di questo stesso
Locomotion
muscolo.
Se invece faccio la medesima operazione, rna in un set
motorio di:fferente, ad esempio durante Ia locomozione ed in
particolare durante la fase di estensione della locomozione,
l'identica stimolazione delle fibre Ib mi porta ad una
eccitazione dell' ALFA-MN agonista, invece di una
1---l
inihizione. Allo.stesso stimolo ho una rispossta opposta;
100 ms
questo fenomeno prende il nome di Inversione del Rijlesso.
Stimulate group lb
Questa risposta opposta e generata dalla convergenza delle
afferents
at 200Hz
informazioni sull'Interneurone Ib e soprattutto sulle Fibre
Discendenti che possono innescare o disinnescare 1' Interneurone Ib che e il fulcro del RMI.
L'RMI e fondamentale:
nella Manualita; cioe nei movimenti fini, grazie anche al fatto che viene modulato dalle a:ff
cutanee
nell'Inibire la contrazione se l'arto incontra un ostacolo (di nuovo sono importanti le a:ff
tattili)
nell'utilizzazione delle fasi della locomozione
Si tratta di un riflesso estremamente importante perche estremamente plastico ed al servizio del set
motorio.

Riflesso Miotattico da Stiramento e Riflesso Miotattico Inverso potrebbero gia da soli generare
un efficiente sistema antigravitario e per Ia correzione della contrazione muscolare.
1) Servomeccanismo Antigravitario:

isometriche, ed un calo dell' accorciamento, in caso di condizioni isotoniche; se diminuisce la


tensione attiva, diminuisce anche la tensione sugli OTG, questo determina una ridotta scarica
inibitoria sugli ALFA MN, questo fatto mi permette, seppur per un tempo limitato, di compensare
gli effetti dell'affaticamento muscolare. Inoltre la riduzione dell'accorciamento muscolare fa
aumentare la f di scarica dei FNM il che porta ad un aumento di eccitazione degli ALFA-MN.
~ Entrambi questi meccanismi servono a compensare l'iniziale affaticamento muscolare.

17-11-'09
prof. Benfenati
FISIOLOGIA
Come partecipa il 7 MN nell 'Attivita motoria?:

Anello a-y:
SITUAZIONE
DIBASE

ATTIVAZIONE
GAMMA

ATTIVAZIONE
FIBRAla

La stimolazione dei motoneuroni ALFA puo indurre la contrazione delle fibre extrafusali, anche se
questa meccanismo none Ia via preferenziale per l'insorgenza della contrazione.
Se si attiva esclusivamente il GAMMA MN (questo epossibile perche epiu piccolo e quindi piu
facilmente eccitabile) avro una selettiva conttazione delle fibre fusali, mentre quelle extrafusali
.
.
nmangono a nposo.
Contraendo il FNM, avro una particolare distensione delle parti equatoriali delle fibre intra:fusali,
avro dunque una scarica afferente attraverso le fibre Ia che vanno a prendere sinapsi sui MN ALFA
i quali si attivano e determinano contrazione delle fibre muscolari extrafusali. (Riflesso Miotattico
da Stiramento)
ll MN GAMMA puo far partire il movimento attraverso il Riflesso Miotatico ma non e certo il
meccanismo preferenziale; solitamente abbiamo una coattivazione a-y.
[l 'Anello a-')' lo si vede soprattutto in situazioni in cui c 'e una qualche alterazione dei fasci
discendenti, com 'e il caso delle decerebrazione}
COATTIVAZIONE a-y
1) Centri Sup: '1 MN----+ Caricamento FNM--+ Scarica fa----+ Contrazione
Come abbiamo visto tramite l'anello a-y i 1 MN sono in grado di attivare la contrazione
muscolare, pero si tratta di un meccanismo Lento e Poco Preciso.
2) Centri Sup: a MN----+ Contrazione ----+ Scaricamento FNM
I centri superiori possono controllare direttamente gli a MN determinando una contrazione
muscolare, ma se c'e attivazione unicamente degli a MN si ha una detensione dei FNM e

1. Vie tonicamente attive in condizioni basa


2. Stiramento passivo {gravita)
3. Attivazione a-motoneuroni
4. Contrazione isometrica --+ isotonica
5. Estensione antigravitaria
6. lnibizione a-motoneuroni
In condizioni di partenza avro una lieve stimolazione dei FNM (fibre Ia), una lieve stimolazione
degli OTG (fibre lb) e questi due effetti si bilanciano sull' ALFA-MN
La forza di gravita tende a flettere l'articolazione ed a stirare il muscolo.
Lo stiramento passivo e molto efficace nella stimolazione dei FNM, mentre non Io e quasi per nulla
nella stimolazione degli OTG Quando faccio agire la forza di gravitcl, avro una forte stimolazione
dei FNM mentre gli OTG rimangono quasi del tutto inattivi. Dunque l'aumento delle afferenze
eccitatorie dell' ALFA -MN determina una sua attivazione.
L' azione della forza di gravita mi porta in seguito al Riflesso Miotattico da Stiramento
all'attivazione dell' ALFA-MN ad opera della fibra aff Ia.
Appena si attiva 1' ALFA-Mn pero, comincia la contrazione del quadricipite (nell'esempio) e, come
tutte le contrazioni , passa da una fase isometrica (durante la quale il muscolo inizia a fare tensione
sino ad eguagliare Ia forza di gravita) ad una isotonica (nella quale il muscolo mantiene una
tensione eguale a quella della forza di gravita e comincia ad accorciarsi). Nella contrazione
Isometrica i FNM rimarranno stirati nella stessa misura della fase precedente, rna aumentando la
tensione del muscolo, verranno stimolati gli OTG, poi, quando passiamo nella successiva fase di
contrazoine isotonica, l'OTG viene pienamente stimolato, rna poiche il muscolo si accorcia, si
riduce l'attivita dei FNM; viene a prevalere dunque !'influenza inibitoria sugli ALFA-MN.
Quando si ritoma alia condizione di partenza, le due aff di nuovo si bilanciano.
=Nella dinamica di questi eventi, noi abbiamo unprimo evento di prevalenza dell'attivita dei FNM,
rna appena il muscolo comincia a contrarsi, viene a prevalere !'influenza degli OTG, quindi si
ritoma alia condizione di partenza.
Questo sistema rappresenta in se. al di fuori delle vie discendenti. un servocontrollo antigravitario.
L' integrazione dei due Riflessi Miotattici (da Stiramento e Inverso), oltre ad un Servo Controllo
Antigravitario indipendente dai centri superiori, ha un'altra funzione, quella di Correggere Ia
Tensione Muscolare.

2) Correzione della contrazione muscolare:


TENSIONE MUSCOLARE
frequenza scarica a.-motoneeuroni
lunghezza iniziale (precarico)
carico da sollevare (postcarico)
affaticamento
Con FATICA:
tensione attiva J,
accorciamento J..

inibizione a-MN J, }

FNMt

eccitazione a-MN t
aumento contrazione
compenso affaticamento

Quando si ha affaticamento muscolare abbiamo un calo della tensione attiva, in caso di condizioni

TONO GAMMA determina Ia lunghezza muscolare


UGUAGLIANZA tra lunghezza fibre intrafusali ed extrafusali
importante per compensare istante x istante le variazioni nel CARICO
I y-MN in genere NON IN IZIANO Ia contrazione rna controllano
e dirigono gli a-MN correggendo i disturbi generati dal NOISE
Desired length

Controller
(motor
neurone)

Muscle

....,.....,..

octiva'ion

Actual length

VARIAZIONI DEL CARICO

CENTRI SUP. definiscono Ia


posizione dell'arto da mantenere

!OF

~~~~~!

~--~-~-t::::::!::::'i

F_=_=:_=_:=:_=_:=:_:;;_::;;:;::_-=F

Droop (error}
=e

IL SERVOMECCANISMO del
midollo spinale controlla tutto
il resto ("follow-up servo")

ASPETTI MECCANICI

>

Tono 1 determina Ia lunghezza muscolare


);> Uguaglianza tra lunghezza fibre intrafusali ed extrafusali importante per compensare istante
per istante le variazioni nel Carico
);> I 1 MN in generate non iniziano la contrazione rna controllano e dirigono gli a MN
correggendo i disturbi generati dal noise (rumore ambientale)
VARIAZIONE DEL CARICO---+ CENTRI SUP definiscono la posizione dell'arto da mantenere
---+ IL SERVOMECCANISMO del midollo spinale controlla tutto il resto ("follow-up servo").
VALUTAZIONE DEI RIFLESSI MIOTATTICI
- RIFLESSI TENDINEI
- [Rijlesso H (da Hoffman): Stimolo con una corrente eccitatoria un nervo misto, lefibre sensitive
hanno una soglia per il PDA inferiore rispetto a quelle motorie, quindi se utilizzo bassi potenziali
attivero selettivamente le fibre sensitive. Il P DA raggiunge il midollo spinate, passa ai
Motoneuroni e va a determinare una contrazione ritlessa del muscolo a valle di que/ nervo. In
questa caso avro un tempo di latenza che corrisponde al tempo che impiega il P DA a seguire il
circuito (CJ) del Ritlesso Miotatico da Stiramento (onda H).
Se poi ripeto l 'esperimento con una corrente stimolatoria piu forte, ho una stimolazione si delle
fibre sensitive, ma anche direttamente di quelle motorie; avro quindi una contrazione dopo un
tempo di latenza piu breve (onda M).
Se continuo ad aumentare l 'intensita di stimolazione. aumenta l 'onda M come ci si potrebbe

conseguentemente una perdita del Controllo Omeostatico di quello che succede a muscoli ed
articolazioni.
Questi due sistemi presi singolarmente, non sono assolutamente ottimali, quindi quello che nel
nostro sistema motorio fisiologicamente succede e che i comandi motori discendenti dai livelli sup
verso il midollo spinale, portano ad una COATTIVAZIONE a-y
La Coattivazione pennette sia di avere una contrazione delle fibre extrafusali direttamente
controllata (quindi non affidata ad un meccanismo ritlesso ), sia di mantenere continuamente tese Ie
fibre dei FNM che quindi possono dar luogo ad un controllo fine ed automatico della contrazione
muscolare stessa
Dal momento che questi due meccanismi avvengono assieme, avro un meccanismo rapido con un
controllo costante dello stato di tensione delle fibre muscolari (i Fusi non sono mai Lassi, rna
sempre in Tensione)
Alpha-gamma coactvation

Vantaggi:
~.
~
Slzift operating range
A.~v
Motor command
FNM sempre cariclzi
Continue informazioni su lunglzezza e velocita 0
rat:lunglzezza.
Aloha
Gamma
Ho una Ottimizzazione della lunghezza del muscolo; se
mo:or
n10tor
neuror:
neuron
controllassi soltanto I' a MN, il muscolo sarebbe in grado di
esercitare una certa forza, pero senza poter tener conto del
carico applicato e di eventuali disturbi ambientali. Attraverso i
FNM posso controllare l'attivita dell' a MN in funzione del
carico che deve sostenere il Muscolo.
Inoltre i centri sup possono decidere di fissare la lunghezza di
un muscolo ad un certo Iivello (che ovviamente corrisponde ad
un determinato angolo di un'articolazione) e di mantenerlo a
+
dispetto di qualsiasi disturbo ambientale; anziche controllare
.oad--...
momento per momento i disturbi ambientali, i centri superiori
comandano al y MN di mantenere Ie fibre del fuso ad una certa
Length
Iunghezza Se io determino che il fuso deve avere una certa
lunghezza, grazie al riflesso Miotattico da Stiramento, avro un' attivazione dell' a MN atta a
mantenere il muscolo contratto di quel tanto che basta per far si che il FNM non debba variare la
propria lunghezza---+ Definendo Ia lunghezza del FNM, io definisco la lunghezza dell'intero
muscolo a scapito di qualsiasi disturbo ambientale (qualsiasi disturbo ambientale verdt corretto
direttamente dal ritlesso miotattico).
L'importanza fondamentale dell'avere un y MN separato dall' a MN, equello di potere, con un
semplicissimo comando centrale che mi definisce la f di scarica del y MN, determinare la Iunghezza
del fuso e, definendo la lunghezza del FNM determino la lunghezza dell'intero muscolo che viene
mantenuta tramite il riflesso Miotattico da Stiramento, a scanso di "qualsiasi" interferenza
ambientale.
..

aspettare, ma stranamente la risposta H tende a diminuire gradualmente fino a scomparire; questo


edovuto alfatto che, quando arrivo a stimolare lafibra motoria, nel punto in cui evoco il PDA,
questo si propaghera hilateralmente sia in senso centrifugo che centripeto (questo succede anche
quando il pda nel neurone nasce a livello del cono d 'emergenza e Ia propagazione nel corpo causa
un reset dell 'attivita elettrica cell) raggiungendo quindi if corpo cell e resettando l'attivita
elettrica del motoneurone eliminando risposta al ritlesso miotattico da parte del motoneurone
stesso.]
LA SINDROME DA SEZIONE DEL MIDOLLO SPINALE:
Se Ia sezione del midollo spinale e piu alta di C3-C5, dove abbiamo il centro frenico, abbiamo
bisogno di un ausilio nella respirazione; se la sezione e piu caudale la respirazione e mantenuta rna
abbiamo tutta una serie di conseguenze in due fasi:
Shock Spinale (= fase acuta), e corredato di tre sintomi (fase abbastanza breve ed acuta):
o Paralisi (no movimenti volontari)
o Anestesia (no sensibilita estero e propiocettiva)
o Areflessia Completa (perche per guanto autosufficiente si abitua al controllo
supenore
I primi due fenomeni sono facilmente spiegabili dal danno al midollo spinale, mentre il terzo
punto e una sorta di paralisi degli archi-riflessi dovuti all'improvvisa perdita di controllo da
parte dei centri superiori.

Sindrome Spinale Cronica:


II midollo spinale dopo un certo tempo (variabile) recupera le proprie Attivita Riflesse ed il
recupero einfunzione della [oro antichitafilogenetica (l'ontogenesi dell'individuo
ripercorre rapidamente le tappe percorse dallafilogenesi, questo concetto si veri.fica anche
nel recupero dei riflessi), i rijlessi piu primitivi sono quelli che ria.lfiorano per primi, i
rijlessi piu recenti sono queUi che impiegano piu tempo a comparire.
I rijlessi che riappaiono per primi (dopo 1-3 mesi nell'uomo) sono i Rijlessi di Flessione
(esterocettivo; viene determinato da ajfnocicettive) mentre dopo 5-6 mesi ricompaiono i
Rijlessi Miotattici (riflessi propriocettivi).
ll Tempo di Recupero delle attivita riflesse e proporzionale al grado di encefalizzazione,
cioe all 'intensita del controllo di questi riflessi da parte dei centri superiori. Piu questo
controllo e massiccio (cio avviene nelle specie piu evolute) e piu il midollo spinale impiega
tempo a recuperare le attivita riflesse (Ia rana recupera le attivita riflesse nel giro di minuti,
1'uomo nel giro di mesi).
I Riflessi, una volta che sono riemersi, non vengono piu controllati (manca il controllo da
parte dei centri superiori) e risultano quindi particolarmente intensi e facilmente stimolabili
- lperRe:flessia; stimoli anche minimi possono provocare riflessi molto intensi Risposta di Massa ed inoltre talvolta viene anche persa la specificitit dello stimolo che e in
grado di generare il riflesso [ad es. il riflesso di flessione viene elicitato anche
semplicemente da uno stimolo tattile e non solo dallo stimolo doloroso].
Oltre alia mancanza del controllo superiore, l'iperreflessia viene determinata anche da una
ipersensibilizzazione al NT; quando un neurone viene privato di una sinapsi aff, tende ad
esprimere piu recettori peril NT che rilasciava il neurone che non scarica piu in modo da
ricevere anche il minimo segnale - Supersensitivita al NT
Infine si pensa che ci sia uno "sprouting'' compensatorio delle fibre aff fle fibre che
vengono da proprio ed esterocettori si rami.ficano, formano nuovi contatti sinaptici sugli
OMNin modo tale da compensare Ia mancanza di affproveniente dai centri superiorij.

ANATOMIA FUNZIONALE DEL SISTEMA MOTORIO


MIDOLLO SPINALE:
Nel midollo spinale i Motoneuroni si trovano nelle
Coma Anteriori, tuttavia nelle coma anteriori i
motoneuroni sono distribuiti in maniera somatotopica, a
seconda del tipo di muscolo e della distanza dal centro
del
corpo,
noi
abbiamo
una distribuzione
topograficamente distinta.
Nel midollo spinale c'e Ia circuiteria per fare
integrazione sensitivo-motoria a livello Intrasegmentale
(arrivano le informazioni sensitive di una certa zona
corporea attraverso le coma posteriori del midollo
spinale e lecoma anteriori provvedono all'innervazione
motoria di quella stessa zona del corpo;
ogni segmento del midollo spinale controlla un
determinato segmento corporeo) ed Intersegmentale
(diversi segmenti del midollo spinale vengono reclutati
per creare un'attivita motoria globale che coinvolga
multiple regioni corporee).
[il coordinamento intersegmentale e soprattutto
importante nel mantenimento di postura ed equilibria; in
cui si deve comandare Ia contrazione di muscoli situati a
vari livelli per riuscire a portare il baricentro all'intemo
della base d'appoggio]
Coordinazione Intrasegmentale: per i movimenti fini dei vari segmenti corporei
Coordinazione Intersegmentale: per collocare e correggere la posizione del corpo nello
spazio.
Per questi tipi di attivita abbiamo strutture nervose specifiche che partecipano a questi circuiti.
Considerando i segmenti del midollo spinale in prospettiva tridimensionale, in realta i motoneuroni
formano delle colonne percorrono in tutta la sua lunghezza il midollo spinale.
In particolare i pool di motoneuroni sono in numero di 2; uno Laterale, piu espanso, ed uno
Medial e.
Rispettivamente il pool di motoneuroni Laterale si affaccia al Cordone Laterale mentre il pool di
motoneuroni Mediale si a:ffaccia al Cordone Anteriore di sostanza bianca
La somatotopia e presente in tutti i livelli del SN e dunque anche a livello del midollo spinale,
anche se in maniera piuttosto rudimentale rispetto a quella che ritroviamo a livello corticale; le
colonne di motoneuroni laterali sono dedicati all'innervazione delle parti distali degli arti. mentre i
motoneuroni situati medialmente sono destinati all'innervazione dei muscoli prossimali e dei
muscoli assiali.
n pool laterale dei motoneuroni e molto lateralizzato, cioe e molto totalmente indipendente da
quello che succede controlateralmente (devo avere la capacita di muovere gli arti in maniera
relativamente indipendente a destre ed a sinistra); incece i pool di motoneuroni mediali sono poco
lateralizzati nel senso che le contrazioni dei muscoli nell'asse del corpo molto spesso coinvolgono
simultaneamente la parte destra e la parte sinistra, quindi questi pool di motoneuroni sono
sincronizzati con l'attivita delloro pool gemello che si trova controlateralmente nel midollo spinale.
Gli assoni di motoneuroni situati a vari livelli uscendo dalla sostanza bianca convergono a formare
Ie radici anteriori (motorie) dei nervi spinali (misti).
Accanto ai motoneuroni ci deve essere un certo numero di Intemeuroni che in qualche maniera
mettono in contatto i vari motoneuroni situati a varia altezza e rendono in qualche maniera sincrona
la loro attivazione; questi intemeuroni vengono detti NEURONI PROPRIOSPINAL! perche
nascono e terminano nel midollo spinale e si distinguono a loro volta in Neuroni Propriospinali

Brevi e Neuroni Propriospinali Lunghi.


> Un tipico neurone propriospinale breve ha il corpo cellulare generalmente nella zona intermedia
della sostanza grigia, il suo assone breve esce nel cordone laterale, si biforca e procede verso 1' alto
e verso i1 basso per uno o due segmenti, dopodiche rientra e va ad innervare i pool dei motoneuroni
laterali.
[supponiamo di avere 3 o 4 segmenti del midollo spinale che operano l'innervazione dei vari
muscoli che muovono l'avambraccio, e necessaria che tutti e 4 i segmenti siano in qualche modo
sincronizzati tra loro e quindi, con questi neuroni propriospinali brevi, si mettono in comunicazione
un pool di motoneuroni di un numero ristretto di segmenti. II numero ristretto e importante perche
la motilita delle parti distali del corpo e molto fine e quindi non devono agire assieme tanti segmenti
spinali perche in questo caso la motilita diverrebbe piu grossolana]
> I neuroni propriospinali lunghi si differenziano da quelli brevi, come dice il nome, essenzialmente
per Ia lunghezza delle proiezioni. Un tipico neurone propriospinale lungo si trova sempre nella
sostanza grigia, da qui emetta l'assone che va nel cordone bianco anteriore, si biforca, e decorre
verso 1' alto e verso il basso per distanze considerevoli, fino a coprire tutta la lunghezza del midollo
spinale.
[nella neuroanatomia c'e il segreto delle connessioni e della fisiologia, se una fibra e in una certa
posizione possiamo capire a che cosa serve]
Essendo nelle coma anteriori, le terminazioni dell'assone entreranno ed andranno a fare sinapsi sui
motoneuroni dei pool mediali che si occupano dell' attivita motoria dei muscoli assiali del corpo.
I neuroni propriospinali brevi innervano i
motoneuroni laterali che si occupano dei
muscoli distali e per questo decorrono nel
lfi1S POOLS Dl MOTONEURON! MEDIAL!
~ NEURON! PROPRIOSPINAL! LUNGHI
cordone laterale.
I neuroni propriospinali lunghi si occupano
, - POOLS Dl MOTONEURON! LATERAL!
dei motoneuroni mediali che servono per i
~ NEURON! PROPR10SPJNALI BREVl
muscoli assiali del corpo e decorrono quindi
nel cordone anteriore.
I muscoli assialisono muscoli che si sviluppano lungo l'asse del.corpo per unanotevole lunghezza
e quindi, per controllarli, io devo sincronizzare l'attivita dei :motoneuroni mediali anche molto
distanti tra loro e quindi abbiamo la necessita di avere neuroni propriospinali lunghi che, col loro
lungo assone, possono decorrere anche per tutta la lunghezza del midollo spinale.
In ultima analisi la lunghezza dell'assone dei neuroni propriospinali ci dice gia Ia funzione che
questi neuroni hanno, quelli dedicati ai muscoli distali saranno brevi perche nei muscoli distali io
voglio un movimento preciso e che quindi ci siano solo pochi segmenti che vengono reclutati per
volta (ricchezza nei movimenti, movimenti estremamente precisi e non movimenti di massa).
Quando io invece devo fare delle correzioni del baricentro corporeo io devo attivare muscoli lunghi,
che si trovano lungo tutto 1' asse del corpo e allora, i
neuroni propriospinali lunghi mettono in
connessioni tantissimi segmenti spinali che si
trovano a varie altezze e che si occupano di vari
livelli corporei.
I pool di motoneuroni laterali si occupano della
parte distale degli arti, i pool di motoneuroni
mediali si occupano della radice degli arti e dei
muscoli assiali.

Abbiamo
poi
un'ultieriore
somatotopia che riguarda i muscoli
flessori ed i muscoli estensori, cioe
dorsalmente abbiamo i motoneuroni
che innervano i muscoli flessori
mentre ventralmente abbiamo 1
motoneuroni che si occupano dei
muscoli estensori.
TRONCO ENCEFALICO:
II tronco encefalico ha funzione di
controllo sulle attivita del midollo
spinale.
Queste attivita di controllo vengono
esercitate da parte di sistemi
discendenti, cioe sistemi che hanno i
nuclei con i corpi cellulari nel tronco
encefalico e che formano dei fasci
che scendono nel midollo spinale.
Noi possiamo identificare in base alia
filogenesi, rna anche in base al tipo di
prestazione di questi sistemi di
controllo, Sistemi Antichi e Sistemi
Recenti.
>- I Sistemi pili Antichi sono
quelli che si occupano delle cose pili di base, pili primitive, cioe postura ed equilibrio,
perche se non c'e postura ed equilibrio anche la sopravvivenza dell'individuo viene messa a
rischio. Visto che i sistemi pili antichi si occupano di queste proprieta piu primitive e queste
attivita riguardano i muscoli assiali fondamentalmente, questi sistemi discenderanno nei
cordoni anteriori [dal momento che ai muscoli assiali arrivano gli assoni dei motoneuroni
mediali, sarebbe assurdo far scendere queste fibre nel cordone laterale ~ nello sviluppo del
sistema nervoso c' e un ordine anatomico incredibile, i vari sistemi si formano uno dopo
I' altro in ordine per riuscire ad avere la via pili semplice per arrivare alloro bersaglio]
I sistemi pili antichi che servono per il controllo di postura ed equilibrio discenderanno nel
cordone anteriore ed andranno a prendere contatto sinaptico con il pool di motoneuroni della
colonna mediale del midollo spinale.
Questi sistemi sono 3:
1) Sistema Tetto Spinale: e meno importante rispetto agli altri due, si occupa soprattutto del
coordinamento tra movimenti della testae movimenti del collo e quindi le sue proiezioni
al midollo spinale si esauriscono subito dopo il midollo cervicale
2) Sistema Vestibolo-Spinale: orgina dai nuclei vestibolari e si proietta gili nel cordone
anteriore.
3) Sistema Reticolo-Spinale: occupa praticamente tutta Ia sostanza reticolare del tronco
encefalico (sostanza reticolare ~ enorme circuito neuronale che si trova lungo tutto il
tronco encefalico e che e formato sia da corpi cellulari che da fibre nervose frammisti);
dai corpi cellulari della sostanza reticolare convergono fibre che scendono nel cordone
anteriore come fascio reticolo-spinale.
Questi sono anche definiti Sistemi Mediali e vanno ai pool di motoneuroni mediali del
midollo spinale i quali andranno a loro volta a comandare la motilita assiale.
>- Accanto a questi sistemi antichi c'e un Sistema pili Recente che e il Sistema Rubro-Spinale
che nasce da una parte del Nucleo Rosso (Parte Caudale MagniCellulare). La via RubroSpinale si incrocia perche questa via e deputata al controllo della motilita dei muscoli distali,

i muscoli distali sono molto lateralizzati e quindi il nucleo Rosso (pars magnicell) di un lato,
sara dedicato specificamente all'altra meta del corpo ed in effetti la via Rubro-Spinale
decussa a livello mesencefalico e scende controlateralmente n:el cordone laterale perche
deve andare a contattare i motoneuroni dei poollaterali che innervano a loro volta i muscoli
distali.
ll N Rosso va a controllare la motilita distale degli arti quindi, questo tipo di motilita e molto
lateralizzata quindi si deve incrociare; deve andare a contattare il pool laterale di
motoneuroni quindi scende nel cordone bianco laterale e questi motoneuroni andranno poi
ad innervare i muscoli distali degli arti.
Questo tipo di sistema controlla la motilita fine dei muscoli distali degli arti e, nei
mammiferi inferiori ha un'importanza molto grande nel controllo della motilita volontaria
(ad es nel gatto il sistema Rubro-Spinale e molto sviluppato ed ha un'importanza quasi
equivalente a quella della corteccia motoria); nei primati e nell'uomo, vista l'esplosione
dello sviluppo della corteccia (compresa quella motoria) il sistema Rubro-Spinale ha
un'importanza inferiore che si riesce a vedere solo in certe situazioni particolari.
NEOCORTECCIA
Per
corteccia
motoria si
intende
. . '''"';' ""''"~~-<"~ 25%
classicamente quella corteccia che, se
stimolata
elettricamente
determina
movimento.
I fasci che scendono dalla corteccia verso il
midollo spinale possono, come nel caso
precedcente essere suddivisi in Fasci piu
Antichi o Mediali ed in Fasci piu Recenti o
Laterali.
> Fasci Antichi o Sistema Mediale:
rappresenta circa il 25% delle fibre
cortico-spinali e normalmente viene
definito Fascio Piramidale (in realta
none corretto chiamare cosi).
Queste fibre nascono dai neuroni
piramidali dell' Area Motoria I (area
4 di Brodman) e dalle Aree
Premotorie; scendono attraverso il
tronco encefalico, vanno nel cordone
anteriore e contattano i motoneuroni
mediali.
Questo
sistema
analogamente al Reticolo-Spinale,
Vestibolo-Spinale e Tetto-Spinale,
serve per la motilita assiale.
Discendendo nel tronco encefalico questo fascio si connette anche con i nuclei troncoencefalici, in particolare con quelli della sostanza reticolare; questo fatto ci dice come le vie
neocorticali discendenti entrino in contatto diretto anche con il midollo spinale rna
controllano anche il livello il tronco encefalico. La neocorteccia ha due tipi di controllo,
controlla il tronco encefalico e poi va anche direttamente fino al midollo spinale.
> Sistema Laterale: ha piu o meno la stessa funzione, in parallelo, al fascio Rubro-Spinale ed e
quindi dedicato alia motilita fine dei muscoli distali. Questo sistema parte dall'area motoria
primaria, dalle aree premotorie ed anche (abbastanza sorprendentemente) dall' Area
Postrolandica 3, I ,2 (Area Sensitiva Primaria), scendono attraverso il tronco encefalico e,
poiche si occupano della muscolatura distale che e molto lateralizzata, si devono incrociare;
mentre le fibre Rubro-Spinali si incrociano subito a livello mesence(alico. queste fibre del

sistema Cortico-Spinale Laterale sz mcrociano a livello del bulbo nella {amosa


Decussazione delle Piramidi (sarebbe questo a doversi chiamare (ascio piramidale in senso
stretto perche e questo fascio ad incrociarsi a livello delle piramidi). Incrociandosi. neUe
Piramidi Buibari il Fascicolo Cortico-Spinale Laterale discende nel Cordone Laterale del
midollo spinale per poi andare a contattare il pool di motoneuroni laterali.
Come mai il fascio CorticoSpinale Laterale origna in parte anche dalla Corteccia Somestesica
(Area 3,1,2 di Brodmann) e soprattutto dove va a finire il fascio CorticoSpinale?
II Fascio Cortico-Spinale, in particolare quello laterale, e un fascio che compare solo nei
mammiferi; questo fascio, nei mammiferi piu primitivi (riccio, armadillo, ... ) dal cordone laterale
entra nel como posteriore. In realta il fascio cortico-spinale era nato come un fascio di controllo
della sensibilitft, cioe un sistema in cui aree gerarchicamente elevate controllano l'afferenza
sensitiva, in altre parole e come se regolassero il "volume" dei segnali sensitivi [-+ questo
meccanismo e definito Controllo Efferente della Sensibilita].
II fascio cortico-spinale era nato come un fascio di controllo efferente della sensibilita e questo ci
spiega sia perche abbia una notevole componente che origina in un'area classificata come sensitiva,
sia perche nei mammiferi piu primitivi vada a terminare neUe coma posteriori del midollo spinate.
Nel corso dell'evoluzione, il fascio cortico-spinale, pur rimanendo intatto nella sua struttura
generale, si e arricchito di nuove funzioni ed e cosi che la zona bersaglio di questo fascio si e
spostata via via pili anteriormente ed ha cominciato ad assumere funzione di controllo dei
motoneuroni.
Nei carnivori il bersaglio del fascio Cortico-Spinale e Ia zona intermedia, tra le coma posteriori e
quelle anteriori, nei primati arriva direttamente neUe coma anteriori dove si trovano i motoneuroni
dei poollaterali ed infine nell'UOMO raggiunge anche il pool di motoneuroni mediali.
La migrazione anteriore del Fascio Cortico-Spinale e direttamente proporzionale anche
all'arricchimento della motilita volontaria; inoltre il movimento anteriore di questo fascio e
accompagnato anche ad un controllo sempre piu stretto dei motoneuroni -+ quando terminava nella
zona intermedia andava a controllare i motoneuroni indirettamente attraverso una serie di
intemeuroni, andando verso i primati il numero di intemeuroni interposti diventa sempre pili
piccolo ed alia fine arriviamo nell'UOMO dove gli assoni del fascio corticospinale contattano
monosinapticamente i motoneuroni. [nell'uomo abbiamo anche il controllo attraverso intemeuroni
rna e caratteristica esclusiva dell'uomo il fatto che i fasci corticospinali arrivino direttamentesui
motoneuroni].
MUSCOLO SCHELETRICO:
Le cellule muscolari, sono cellule altamente specializzate nel convertire l'energia chimica, l'ATP, in
energia meccanica. In realta non abbiamo celluie nel muscolo scheletrico, bensi dei sincizi
anatomici, ovvero fibre muitinucleate che e il risultato della fusione di tante fibre mononucleate;
tanto che il diametro e quello di una grossa cellula > 50-100 mircom <, rna Ia lunghezza e
veramente notevole per una cellula > 2 - 6 em <, questo fenomeno lo possiamo spiegare proprio al
fatto delle successive fusioni delle originarie fibre muscolari mononucleate.
Se noi prendiamo un muscolo osserviamo che il fascio di fibre e solo uno dei tanti componenti,
abbiamo i nervi, i vasi sanguigni, il tessuto connettivo etc.
Se consideriamo invece Ia singola fibra muscolare, vediamo che e composta da un Sarcolemma (che
corrisponde alia membrana cellulare), i Tubuii T (che rappresentano un sistema attraverso cur Ia
membrana si invagina all'intemo di queste fibre, permettendo il contatto tra la membranae le parti
profonde della fibra muscolare), il Sarcoplasma (che corrisponde al citoplasma), i nuclei (disposti
alia periferia della fibra a formare delle catene) ed il Reticolo Sarcoplasmatico, l'organello specifico
delle fibre muscolari scheletriche (e delle celluie del miocardio comune); per certi versi e simile al
RE delle altre cellule rna e estremamente sviluppato ed in particolare ha delle estroflessioni
terminali, le Cisteme Terminali, che prendono contatto con i Tubuli T e vanno a formare le

cosiddette triadi (2 Cisteme Terminali ed un Tubulo T in mezzo); le cisteme terminali inoltre sono
unite tra loro attraverso una serie di piccoli canalicoli che formano un reticolo ed abbracciano le
Miofibrille.
Le miofibrille sono Ie componenti contrattili della fibra muscolare; nel sarcoplasma, oltre alle
miofibrille troviamo granuli di glicogeno e Mitocondri (in particolare neUe fibre muscolari rosse ).
Le. Miofibrille sono formati da due proteine contrattili fondamentali: Actina e Miosina che
rispettivamente in forma polimerica formano i Filamenti Sottili ed i Filamenti Spessi; accato a
filamenti Sottili abbiamo Troponina e Tropomiosina che sono dei regolatori per la contrazione e poi
ci sono due grandi proteine: NEBULINA [serve ad allineare i filamenti sottili e spesi tra loro; i
filamenti sono disposti spazialmente tra loro a formare i sarcomeri in una struttura quasi cristallina
da quanto e ordinata e regolare] e la TITINA [serve a mantenere l'elasticita in parallelo; e una
lunghissima proteina che viaggia da Disco Z a Disco Z e che quindi e disposta in parallelo ai
filamenti contrattili e forma una specie di continuum lungo tutto l'asse della fibra muscolare unendo
i dischi Z agli altri dischi Z adiacenti. E quindi molto importante per definire i1 parametro elasticita
del muscolo--+ l'elasticita nel muscolo e una componente fondamentale che crea un'unicita peril
muscolo scheletrico in termini di proprieta meccaniche che nessun altro attuatore meccanico riesce
ad ottenere]
I filamenti sottili e filamenti spessi sono organizzati in SARCOMERI, 1'unita funzionale del
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muscolo scheletrico; Ia singola fibra muscolare presenta al suo intemo una successione di
numerosissimi sarcomeri uno dietro l'altro. Ciascun Sarcomero ha una lunghezza variabile a
seconda del grado di stiramento del muscolo che va da 1,5 e 3,5 J.tm; Ia lunghezza del sarcomero ed
in seconda battuta la lunghezza del muscolo e un parametro molto importante per definire
l'efficienza meccanica della contrazione. 0 Se consideriamo una lunghezza media del sarcomero di
2 Jlffi, in una fibra muscolare di circa 2cm sono presenti circa 10'000 sarcomeri.
Per sarcomero si definisce 1'organizzazione delle proteine contrattili tra due dischi z.
II disco Z e il disco di ancoraggio dei filamenti sottili, quindi da un disco Z partono i filamenti
sottili, i filamenti di Actina, sia da una parte che dall' altra.
Come sospesi in mezzo al sarcomero tra i filamenti sottili abbiamo i Filamenti Spessi che sono
rappresentati da Pasco Antiparalleli di molecole di Miosina; la miosina e formata da una parte
filamentosa chiamata coda ed una parte globulare chiamata testa. Le code della miosina si
affrontano nella parte centrale del sarcomero e tutte le teste volgono ai due poli dei filamenti spessi
stessi.
Se noi guardiamo un sarcomero al microscopio elettronico, noi vediamo diverse zone che sono piu
o meno omogenee agli elettroni. Questa omogeneita agli elettroni dipende dal fatto che ci sia in
quella determinata zona un solo tipo di filamento o entrambi i tipi.
La parte centrale del sarcomero si chiama Banda A (anisotropa) perche al suo interno abbiamo delle
zone dove c'e sovrapposizione tra filamenti spessi e sottili e zone dove ci sono soltanto filamenti
spessi; in particolare all 'interno della banda A, la zona dove sono presenti solo filamenti spessi e la
Zona H. Ai lati della banda A o anisotropa, a cavallo dei dischi Z abbiamo la Banda I (Isotropa).
Nella banda I ci sono solo filamenti sottili.
La banda A corrisponde alia lunghezza dei filamenti spessi ed ancor piu importante e che la
differenza tra la banda A e la Zona H mi dice qual e la parte di filamenti spessi e sottili che sono
sovrapposti.

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fi.am~1 n-r~tf11~ ..:..p,~S~Sil; so~t"".eQuWJ.1i

Se io faccio una sezione a livello della banda I trovo soltanto filamenti di Actina, filamenti
sottili, disposti con una geometria esagonale.
Se io vado a fare invece una sezione in corrispondenza della zona .H (che e quella zona
centrale dove ci sono solo filamenti spessi) vediamo solo filamenti spessi con simmetria a
Triangolo Equilatero.
Se faccio una sezine a livello della linea M, trovo delle proteine filamentose che formano dei
ponti trasversali tra i filamenti spessi mantenendone la struttura geometrica.
Se faccio una sezione a livello della banda A, in particolare nella sua porzione pin estema
(dove ci so no sia filamenti spessi che filamenti sottili) vedo la rappresentazione geometrica
in cui per ogni esagono di filamenti sottili io ho al centro un filamento spesso.
Nella struttura del muscolo possiamo osservare un'enorme ordine.
[Solo col microscopio elettronico ed interpretando le immagini ottenute, si e riusciti a capire il
meccanismo della contrazione come uno scivolamento dei filamenti spessi su quelli sottili]
Quando si ha contrazione muscolare, i 2 dischi Z si avvicinano, il Sarcomero quindi si accorcia
anche se non di mol to, pen), se ognuno dei 10'000 sarcomeri di una fibra di 2 em si accorcia di una
piccola lunghezza (0,5 microm) e chiaro che gli accorciamenti si sommano ed il muscolo viene ad
accorciarsi in maniera significaticva. Inoltre la banda I si riduce e lo stesso accade per la zona H
(parte centrale della banda A). D I filamenti Sottili ed i filamenti Spessi si sovrappongono e questo
fa accorciare la zona dove ci sono solo ftlamenti Sottili ed ha fatto quasi sparire la zona dove ci
sono solo filamenti Spessi [la banda A nel suo insieme invece e rimasta invariata].
COME FANNO LE TESTE DI MIOSINA A FAR AVVICINARE I FILAMENT! SOTTILI AL
CENTRODELSARCOMERO?
La testa di Miosina ha attivita ATPasica ed oltre a questa attivita ha un sito di legame per i
monomeri di Actina; inoltre c'e una correlazione tra la capacita di idrolizzare ATP e l'affinita per
I'Actina.
Partiamo da una condizione che, in un soggetto vivo non esiste, il Complesso di Rigor (si verifica in
vece nel Rigor Mortis dal quale prende il nome); un complesso di Rigor stabile lo si puo ottenere
solo quando nella fibra muscolare si ha deplezione totale di ATP, cosa che, in un tessuto biologico
vitale non si verifica praticamente mai. In questa situazione, il complesso di Rigor, la testa di
miosina non ha nessun filamento legato

Muscolo Striato
Se noi guardiamo il muscolo scheletrico vediamo che e costituito da tessuto connettivo, fasci di
fibre, vasi sanguigni e nervi; se andiamo a studiare nello specifico i fasci di fibre muscolari
vediamo che son costituiti di singole fibre, singole fibre che son costituite da miofibrille ognuna
delle quali e formata dalle unita funzionali base del muscolo, il SARCOMERO.
In una fibra muscolare di circa 2cm sono presenti circa 10'000 sarcomeri, Ia cui lunghezza varia
tra 1,5 e 3,5 J.Jm e quando andiamo a studiare piu precisamente i sarcomeri osserviamo Ia presenza
di filamenti sottili e filamenti spessi.

I,... - - - - - - - -

(a)

Sarcomero _ _ _ _ _ _...,....,,~

j r - - - - - Banda A - - - - - .
1--ZonaH~

=====:}-

___J

~/
j
T
DiscoZ

(b)

=~ 2 __

I
;t

''-,:-i

LineaM

'

=__,__,.

R_U _

DiscoZ

J.

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'

:'==.c-:;~~~~~=~~ ~~~1-:-~~=~~~~~.r:~--~=~~--~~--.--==~:-~
t~~. ~~----'~--- ~--~~~

-'~55Z!~iifJ~V!

"'

11>

Banda I
SOlo fllamenti sottili

I \

ZonaH
solo iilamentl spessi

-----.

..

~L

,.:~._.:__

-----~--
..~
: .-
.

-.~

LineaM
filamenti spessi collegali
da proteine accessorie

Bordo piil esterno


della banda A

filamenti sottili e spessi sovtapposti

I filameni spessi sono del diametro di circa 10-12 nanom (1 0"{-9) metri) e sono quelli che si
riferiscono alla MIOSINA; poi abbiamo i filamenti sottili che hanno un diametro tra 6 e 7 nanom, e
sono quelli che si riferiscono all' ACTINA.
I filamenti spessi hanno delle proiezioni lat ogni 40 nanom e Ia contrazione a livello del sarcomero
segue Ia TEORIA DELLO SCORRIMENTO DEI FILAMENT!.
Oltre a filamenti sottili e spessi nel sarcomero possiamo osservare ancora due tipologie di proteine:

Nebulina! e implicata nel mantenimento della conformazione ordinata delle fibre del sarcomero
Titina: si tratta di una proteina elastica; costituisce la componente elastica in parallelo del muscolo
striato.

-.---- I \

\)
Rlamenti spessi

[e)

Testa della miosina

Tropomiosina

Troponina

Mofecole di G-actina

Molecola di miosina
Catena di actina

I filamenti sottili contengono le proteine aACTINA, TROPONINA e TROPOMIOSINA; la


proteina aActina e composta da due catene intrecciate ad elica mentre Ia Tropomiosina si
estende su 7 molecoie di Actina; infine c' e la Troponina, ha 3 subunita, TROPONINA I
(I=>inibitoria) che si lega all'actina, TROPONINA T che si lega alia tropomiosina e la
TROPONINA C che si lega in modo reversibile allo ione Ca2+.
Illegame tra Tropomiosina e Troponina produce quello che noi chiamiamo Complesso
Troponina-Tropomiosina, fondamentale per Ia contrazione muscolare.
I filamenti spessi, cioe la MIOSINA, sono composti da 2 catene pesanti MEROMIOSINA
PESANTE e 4 leggere, MEROMIOSINA LEGGERA.
Ogni filamento spesso e composto da centinaia di molecole di miosina.
La miosina leggera si aggrega e costituisce filamenti. mentre la miosina pesante e
costituita da due testa che sono piegate. vengono chiamate Testa Globulari Mobili,
perche hanno la possibilita di muoversi e di cambiare quindi il proprio angolo rispetto ai
filamenti sottili ed hanno la caratteristica di idrolizzare I' ATP in un complesso
altamente energetico costituito da ADP + P. Questa energia viene usata nel meccanismo
di contrazione.
Se noi andiamo ad osservare la disposizione dei filamenti, notiamo che i filamenti spessi si trovano
in posizione centrale al sarcomero e vanno a costituire da soli Ia ZONA H, al centro della quale
troviamo Ia LINEA M (jomata dai legami che si stabiliscono tra i vari filamenti di miosina);
mentre i filamenti sottili costituiscono assieme a quelli spessi la BANDA A e da soli la BANDA I

La teoria di scivolamento dei filamenti dice che la contrazione si basa sullo scivolamento dei
filamenti sottili su quelli spessi e piu precisamente i filamenti sottili durante la fase di contrazione
tendono ad avvicinarsi alia linea M.
Questo avvicinamento verso Ia linea M avviene per scivolamento dei filamenti sottili su quelli
spessi; lo spostamento dei filamenti sottili verso la linea M avviene grazie ad un collegamento
funzionale temporaneo e reversibile tra i filamenti spessi e quelli sottili.
Per far avvenire la contrazione muscolare si deve innescare un'attivita di collegamento funzionale

tra filamenti sottili e spessi, dopodiche i filamenti spessi dovranno cercare di spingere i filamenti
sottili verso la linea M.
Le due linee Z che descrivono Ia zona che ha a che fare con il congiungimento tra due gruppi di
filamenti sottili si avvicinano alia linea M durante Ia contrazione e se quest'ultima e massimale, la
banda H puo sparire completamente.
~Come

fanno i filamenti sottili a collegarsi con i filamenti spessi?


Abbiamo visto che i filamenti sottili sono formati da Actina, Troponina e Tropomiosina; la
troponina ha una subunitit, Troponina C, che si lega allo ione Ca2+.
La troponina C e Ia sub piu importante per avviare il collegamento funzionale tra filamenti sottili e
spessi, tuttavia necessita del collegamento con il Ca2+ per avviare questo processo; il Ca2+
necessaria ad avviare questo processo si trova a livello del Reticolo Sarcoplasmatico, il quale, in
opportune condizioni, e in grado di rilasciare a livello del citoplasma del calcio e di conseguenza
fara aumentare il Ca2+ intracellulare.
La condizione in cui ii Reticolo Sarcoplasmatico fa cia, e la condizione di depolarizzazione della
fibra muscolare, cioe tutte le volte che Ia fibra muscolare si depolarizza, con una certa latenza
(con un certo ritardo fisso), il reticolo sarcoplasmatico rilascera Ca2+ all'interno del citoplasma

(sarcoplasma).
ll segnale che spinge il reticolo sarcoplasmatico a rilasciare calcio e un segnale elettrico e questo
segnale ha a che fare con la depolarizzazione della fibra muscolare.

La jibra muscolare si depolarizza => dopo un certo periodo di tempo il reticolo sarcoplasmatico
rilascia Ca2+ nel citoplasma dellajibra muscolare stessa => la cone citoplasmatica di Ca+
aumenta => inizia la contrazione muscolare.
~

Che relazione c'e trail calcio che aumenta e l'evento contrattile, cioe l'evento meccanico
che poi si produce: Ia contrazione?
A livello dei filamenti sottili c'e una subunita della troponina, la troponina C che si lega al Ca2+,
quindi seil Ca2+ intracell aumenta, sicuramente andra a legarsi alia Troponina C.
~

Che cosa accade quando il Ca2+ siva a Iegare alia subunita troponina C?
Per capire cia dobbiamo andare a vedere piu nello specifico com'e il collegamento funzionale tra
filamenti sottili e quelli spessi.

In condizioni di riposo, la fibra muscolare ha un potenziale di memmraba (VM) attomo ai -70, -80
mV; ad un certo punto, in seguito ad esempio ad unevento sinaptico che potrebbe essere nel caso
del muscolo scheletrico un motoneurone che rilascia ACh a livello della placca neuromuscolare,
accade chela fibra muscolare riceve ACh rilasciata dal motoneurone e apre dei canali; questi canali
aprendosi, lasciano transitare Ioni i quali andranno a dar luogo ad una depolarizzazione a livello
della fibra muscolare.
Se Ia depolarizzazione che viene indotta e cosi intensa da generare un potenziale d'azione, a livello
della fibra, questa pot d'azione non rimane localizzato nel punto di contatto trail motoneurone e la
fibra muscolare stessa, questa potenziale d'azione viaggia all'intemo della fibra per trasportare il
segnale elettrico a queUe strutture responsabili dell'evento meccanico.
Localmente si genera un segnale elettrico, ma questo segnale deve propagarsi aile strutture
coinvolte all'evento meccanico, alia contrazione ed in particolare al Reticolo Sarcoplasmatico.
II segnale dovra essere propagato in modo corretto verso il reticolo sarcoplasmatico, questa
propagazione Iungo la fibra muscolare avviene grazie alia presenza di strutture ad hoc che sono i
TUBULIT.
I Tubuli T hanna la caratteristica funzionale di permettere il trasporto del potenziale d'azione a
livello di tutta Ia fibra muscolare. Sulla membrana dei tubuli T e presente un recettore, il
RECETTORE PER LA DIIDROPIRIDINA, detto anche RECETTORE DHP, che oltre ad
essere sensibile alia diidropiridina e un recettore che a livello della fibra muscolare e molto

importante perche ha un sensore per il voltaggio; questo recettore e sensibile aile variazioni
dell'attivita elettrica a livello del tubulo.
=> il potenziale d' azione viene generato localmente sulla superficie , dove entra in contatto con il
motoneurone, questo potenziale d' azione si propaga attraverso il tubulo T sulla membrana del quale
e presente un recettore della DIIDROPIRIDINA che ha Ia caratteristica di essere sensibile aile
variazioni dell' attivita elettrica e quindi del potenziale, tra intemo ed estemo del tubulo.
Quando tra l'intemo e l'estemo del tubulo Ia variazione di potenziale cambia, questo recettore si
attiva perche ha un sensore per il voltaggio al suo intemo, quindi e come se fosse un recettore
voltaggio dipendente.
Quando c'e una variazione dell'attivita elettrica nella :fibra muscolare, c'e un cambiamento della
diff di potenziale tra intemo ed estemo del tubulo, questo recettore si attiva.
Questo recettore ha la caratteristica di essere accoppiato chimicamente ad un altro recettore, il
RECETTORE PER LA RIANODINA.
TI recettore per la Rianodina invece si trova a livello del reticolo sarcoplasmatico quindi c'e un
accoppiamento meccanico tra il recettore DHP ed il recettore per la Rianodina; di conseguenza
accade che, tutte le volte che viene eccitato, stimolato, dalla variazione di potenziale a livello del
tubulo T il recettore per la diidropiridina, guesto si attiva e si modifica da un punto di vista
conformazionale: cambia la propria struttura.
Cambiando la propria struttura il recettore per la diidropiridina, va a colpire meccanicamente il
recettore per la rianodina.
II recettore per la rianodina subisce uno stimolo meccanico dalla modificazione conformazionale
dei recettori per la diidropiridina: questo stimolo meccanico determina 1' attivazione del recettore
per la rianodina i1 quale fara aprire i canali per gli ioni Ca2+ presenti sui reticolo sarcoplasmatico.

NMJ ~ PdA ~ tubuli T


Ca2+

recettore DHP ~ recettore RIANODINA ~ rilascio di

(a)

Un evento elettrico localizzato produce come


risultato un rilascio di Ca2+ all'interno del
citoplasma, quindi tutte le volte che un
TuOOicT
Reticolo san::oplasmalico
~ ::,. ~ :: _..rC;jl
potenziale d'azione si propaga sulla :fibra e
viaggia all'intemo dei tubuli T, come risultato
avremo che il reticolo sarcoplasmatico rilascera
I Tropooina
Ca2+, guesto calcio si lega alla subunita
I
TROPONINA C.
La troponina pero ha anche un' altra subunita
che e la TROPONINA T che e legata alia
OiscoZ
+
tropomiosina e che forma il complesso
- +
TROPONINA-TROPOMIOSINA; questo
complesso durante le condizioni di riposo ha la
caratteristica di andare ad ostruire
completamente un sito attivo, questo sito attivo
e il sito che permette illegame tra la testa
globulare della miosina e !'actina.
Durante la condizione a riposo il complesso
troponina-tropomiosina, va a coprire a
........
OislaiWlpela>Osa_.act.,. ~
nascondere completamente un sito attivo di
Iegame che permetterebbe il collegamento funzionale tra la testa globulare della miosina e l'actina.
II Ca2+ andandosi a Iegare alia sub TROPONINA C attiva un cambiamento conformazionale
'

.,. "' "' 'G;

"'

T~

(b)

della molecola che a sua volta espone il sito attivo dell' actina.

=> il complesso troponina-tropomiosina in condizioni di riposo nasconde il sito di legame, se il


Ca2+ si /ega alla sub troponina C, quest 'ultima ruota modificando Ia propria struttura
conformazionale e si porta dietro anche Ia Tropomiosina, per cui il sito che era nascosto diventa
disponibile e, se in prossimita c 'e una testa globulare della miosina, questa andra a legarsi
all'actinaformando quelli che vendono chiamati PONTI TRASVERSALI.

NON INIZIAALCUNA CONTRAZIONE MUSCOLARE SE NONE' PRESENTE CALCIO.


Se il calcio intracell non aumenta non si innesca il processo di contrazione.
Solo in presenza di Ca2+ avviene la contrazione muscolare, rna oltre al calcio, all' evento contrattile
e indispensabile anche 1' ATP.
II Ca2+ da una parte permette Ia formazione di una interazione funzionale tra Ia testa di miosina e
I' actina rna, senza energia, Ia contrazione non puo avvenire.
Prima che inizi Ia contrazione ATP si lega alia testa della miosina, per poi essere idrolizzato ad ADP
+ riboso-P e siaADP che riboso-P rimangono attaccate alia testa della miosina.
A questo punto dalla testa di miosina viene rilasciato il gruppo fosfato e grazie all' energia liberatasi
dall'idrolisi di ATP, la testa globulare mobile di miosina mota e ruotando. non solo si sposta rna
sposta anche il filamento di actina ad essa legato. Lo spostamento della testa di miosina sara ne1
verso della linea M e conseguentemente anche il filamento sottile di actina verra spostato verso la
lineaM.
Come risultato si avra un accorciamento del sarcomero.
Una volta chela testae ruotata, anche 1' ADP viene rilasciato, tuttavia, la testa della miosina
continua a rimanere attaccata all'actina (complesso di rigor) fmo ache un'altra molecola di ATP
viene ricaricata a livello della testa di miosina.
La contrazione inizia con un aumento del Ca intracell, continua grazie alia presenza di ATP
che viene idrolizzato, ma affinche ci sia una separazione tra Ia testa di miosina e l'actina e
necessario che vi sia un'altra molecola diATP.
COMPLESSO RIGOR

BINDINGATP
per

L 'ATP sl lega al sito di legame


I nucleotidl sulfa miosina.
La miosina si dissocia dall'actlna.

IDROLISI ATP

ESTENSIONE DELLA TESTA

L'attivitaATPasica della miosina idrolizza rATP in AOP


e fosfato inorganico, Entrambi i prodotti restano legati
alia miosina

La testa dena miosina oscilla aO'indietro e si !ega debolmente


a un'altra molecola di actina. II ponte trasversale
ha ora un angofo di 90" rispetto ai filamenti.

COLPO DI FORZA

COMPLESSO RIGOR

II rilascio di P; innesca Ia ffessione della testa di miosina,


che ruota sui suo cardine, spingendo nfilamento associato
diactina

JlJ termine della flessione, Ia testa di miosina rilascia I'ADP


e riassume gli stretti legami dello slato di rigor.

'"'.iiil~t~;~,;-2\':maral II filamento di actina si muove 1i:~:gi87~1'<

La fase in cui siamo alia fine della contrazione, Ia testa di miosina eruotata ad ha un angolo pari
a 45 ed eancora collegata all'actina, viene chiamata COMPLESSO DI RIGOR; if complesso
rigor viene meno quando Ia testa di miosina nuovamente si carica diATP.
ll complesso RIGOR e quella fase successiva alla contrazione dove la testa di miosina e ancora
collegata all' actina; e stata spesa energia per modificare la conformazione e far ruotare la testa di
miosina e questa erimasta collegata all' actina.
Per far si che il collegamento funzionale tra testa di miosina e actina venga meno enecessaria 1'ATP
che :verra immediatamente scisso in ADP + ribosoP e subito dopo questa idrolizzazione si ha
l'estensione della testa; quindi in questo momento se la testa di miosina trova un sito di legame, si

ipotizza che il Calcio intracell sia ancora in concentrazioni elevate in modo che il sito di legame
dell' actina sia libero dal complesso tromonina-tropomiosina. La testa della miosina si va a legare
all'actina pen) illegame non avviene con l'angolazione di 45, rna Ia testa di miosina ha
un'angolazione di 90; a questo punto la testa di miosina si riposiziona nel processo che prende il
nome di colpo di forza (Power Stroke), toma ad un'angolazione di 45 rispetto ai filamenti spessi.
Durante il colpo di forza si ha lo scivolamento dei idamenti spessi su quelli sottili e quindi una
contrazione muscolare; il colpo di forza si verifica grazie al rilascio del gruppo riboso-P e
tomiamo dunque nuovamente nel complesso di rigor.
COMPLESSO RIGOR => LEGAME DI ATP ALLA TESTA DI MIOSINA => SCOLLEGAMENTO
DELLA TESTA DI MIOSINA DALL 'ACTINA ==> IDROLISI DELL 'ATP => RIPOSIZIONAMENTO
DELLA TESTA(ipotizzando un 'alta concentrazione di Ca2+ citoplasmatico) => FORMAZIONE DI
UN NUOVO PONTE TRASVERSALE ==> COLPO DI FORZA ( attraverso il rilascio del gruppo P)
=> COMPLESSO DI RIGOR.

La velocita con Ia quale tutto questo complesso avviene dipende principalmente da:
4) proprieta intrinseclze del sarcomero
5) quantita di Ca2+ intracell
6) quanto ci mette Ia testa di miosina a ricaricarsi con l'ATP.
Molto tempo, si puo perdere a passare dal complesso di rigor al processo di caricamento della testa
di miosina con una nuova molecola di ATP.
~Una testa di misona finche non Iega una nuova molecola di ATP non sara pronta per dare inizio
ad una nuova contrazione, ovvero a legarsi con un sito di legame sull'actina.
Durante.il complesso di Rigor il muscolo esercita una certa resistenza, ovvero, se io applico un
carico una certa resistenza viene opposta dal muscolo in questa condizione; questo tipo di
resistenza e una resistenza passiva; la resistenza attiva ce l'abbiamo invece quando sviluppiamo
forza, cioe nel colpo di forza.
[la condizione del rigor mortise legata alfatto che quando si muore il meccanismo ad anello della
contrazione muscolare viene meno, inoltre si Iibera calcio nel citoplasma delle fibre muscolari
perche i canali del reticolo sarcoplasmatico iniziano a degenerarsi e si aprono; conseguentemente
l'ATP che legale teste di miosina viene consumato, si ha un colpo diforza e lefibre rimangono nel
complesso di rigor a causa delfatto che non c'e piuATP disponibile per ricaricare le teste di
miosina.]
Non sempre il muscolo si accorcia:
ci possono essere condizioni in cui non si accorcia e sviluppiamo una forza costante, in questo caso
si parla di contrazioni ISOTONICHE
oppure in alcune situazioni il muscolo sviluppa forza rna non si accorcia, in questo secondo caso si
parla di contrazioni ISOMETRICHE
[Ad esempio nel cuore, la camera ventricolare durante lo sviluppo dellaforza da parte delle pareti
contrattili del ventricolo sinistro, e completamente chiusa, perche Ia valvola atrioventricolare e
aortica sono chiuse, per cui e come se avessi una struttura elastica, con all 'interno del liquido
incomprimibile, percio quando inizio a sviluppare forza non e che Ia camera si riduce come
dimensioni, aumenta la forza ma in condizioni isometriche. Durante la fase sistolica si ha a che fare
con una contrazione isometrica o per meglio dire ISOVOLUMETRICA].
NON SEMPRE UNA CONTRAZIONE MUSCOOLARE SI ASSOCIA
ALL' ACCORCIAMENTO DELLE FffiRE; in alcuni casi, quando Ia contrazione e
isometrica, Ia forza viene sviluppata ma le fibre non si accorciano
(si mette in tensione la TITINA).

CONTROLLO DELLALOCOMOZIONE:
La locomozione viene amministtata dal tronco encefalico
[il !ronco encefalico e una struttura del SNC, piit alta rispetto al MS ed interviene
nell 'amministrazione di due attivita in particolare: Mantenimento di Postura ed Equilibria;
Locomozione]
La locomozione e un atto automatico (movimenti che iniziano e finiscono con atti volontari ma si
continuano nel tempo grazie a centri di rele tronco-encefalici che permettono il ripetersi di quadri
motori i quali prevedono cicli di attivazione e disattivaione di gruppi muscolari differenti)
La locomozione e uno dei piu importanti movimenti automatici, rna non e I'unico, ad esernpio
abbiamo la rnasticazione, il nuoto. . . I rnovirnenti autornatici sono tutti rnovimeti ritmici, cioe
movirnenti che richiedono un ciclo di attivazione e disattivazione di gruppi muscolari; ci dovranno
essere quindi dei centri nervosi che sincronizzano I' avvio e lo stop di questi movimenti.
I Movimenti Locomotori (e piit in generale tutti i movimenti automaticl) non sono di origine
riflessa. Nonostante non siano di origine riflessa, vengono rnolto influenzati dalla sensibilita estero
e propriocettiva; inoltre gli arco riflessi sono cornunque utilizzati per sincronizzare le varie fasi (se
ne puo anche fare a meno ma quando presenti sono utilizzati)
permangono dopo lesione delle radici posteriori
vengono influenzati dalla sensibilita
ll Programma Centrale Locomotorio Risiede a Livello Spinale
circuiti nervosi con output che non necessita di feedback a:fferenti
circuiti di attivazione sincrona e coordinata da muscoli flessori ed estensori degli arti
attivita locomotoria presente in neonato ed in anirnali spinali cronici
[ll neonato nasce con un ipertono in jlessione. Nel neonato i [asci cortico-spinali non sono
mielinizzati, quindi non ha ancora un attivo controllo corticate sui midollo spina/e.
II neonato non e assolutamente in grado di sostenere Ia forza di gravita, questo succede per fino ai
primi 3 mesi di vita circa, dove comincia ad avere delle risposte antigravitarie a livello dei muscoli
cervicali; verso il 5- 6 mese inizia a stare seduto (in genere con le gambe larghe in modo da avere
una base d'appoggio piit grande) e compaiono i riflessi paracadute (se uno lo sbilancia appoggia
una mtino a terra per non cadere); tra 6' e 10' il neonato comincia a stare in stazione eretta se ha
un appoggio e tra 10 'e 12 ' mese inizia a fare i primi passi]
II neonato se mantenuto in stazione eretta, presenta degli automatismi locornotori, questo ci mostra
che nel suo midollo spinale sono gia presenti dei pattern generatori di attivita Iocornotoria.
Patterns generatori individuali per i 4 arti funzionalmente connessi (sono in corrispondenza
dei rigonfiamenti dorsali e lombari: inoltre questi 4 patterns generatori non sono assolutamente
distinti ed indipendenti, sono tutti collegati con il controlaterale principalmente ma anche con
quelli superiori o inferiori rispettivamente ~ quando noi camminiamo abbiamo i rnovirnenti
pendolari degli arti)

Centri Superiori: la locornozione e un'attivita controllata dal Tronco Encefalico, ci devono essere
dunque dei centri superiori che in qualche rnaniera coordinano sia I' entrata in attivita, sia il
sincronisrno tra i quattro centri generatori. In particolare nel rnesencefalo, c'e una regione che si
chiama Regione Locomotoria Mesenctifalica (RLM) che se stimolata elettricamente induce la
locomozione, rna non soltanto; l'attivita locornotoria e proporzionale all'intensita di stimolazione

RLM:

Se stimolata evoca locomozione


Attivita locomotoria proporzionale all 'intensita di stimolazione
Attivazione circuiti spinali che codificano pattern locomotorio

Modulazione Dell'Attivita Locomotoria:

a) lnfluenze Discendenti:
Attive Fasicamente (fascio rubro, vestibolo, reticolo -spinale)
b) lnfluenzeAscendenti:
.
Fascio Spino-Cerebellare Dorsale (informazioni tattili e propriocettive da periferia -+
trasporto al cervelletto di un monitoraggio del corpo)
Fascio Spino-Cerebellare Ventrale (invia al cervelletto una "copia" dell'attivita dei centri
generatori spinali -+ l 'attivita registrata in questa fascia e indipendente dall 'input sensitivo
ed e invece correlata con l 'attivita locomotoria)
[pazienti con disturbi cerebellari hanno una camminata definita Marcia Cerebellare o Atassia
Cerebellare, si tratta di una camminata instabile con le gambe divaricate].
Ruolo Delle lnformazioniAfferenti:
La locomozione non necessita delle afferenze sensitive, permane anche dopo Ia lesione delle radici
posteriori dei nervi spinali, tuttavia queste afferenze sono importanti per migliorare Ia qualita della
locomozione stessa Le afferenze sensoriali servono ad esempio per transitare dalla fase di
avanzamento a quella di appoggio, cioe, rendono pili effi.ciente 1'oscillazione del centro generatore.
[Il Centro Generatore oscilla autonomamente, ha un 'attivita ascrivibile a quella pacemaker, pero
queste oscillazioni vengono ottimizzate dalle informazioni afferenti].
Dal momento che i riflessi spinali miotattico da stiramento e miotattico inverso, intervengono
anche' essi nell' ottimizzazione della locomozione, le informazioni afferenti servono come gating di
questi riflessi per renderli adeguati al set locomotorio
Switch del programma locomotoria da unafase all'altra (spostamento/appoggio)
Gating dei riflessi miotattici durante varie fasi del ciclo
La Locomozione
jlessori.

e determinata

dal susseguirsi di attivazioni ritmiclte di muscoli estensori e

1. Nella prima fase della locomozione, detta anche fase di avanzamento (swing) prevale
l'attivazione di muscoli flessori (l'arto viene sollevato e portato in avanti);
dopodiche le due articolazioni pili distali (ginocchio e caviglia) frenano la contrazione ed iniziano a
distendersi per preparare 1' arto ad impattare col terreno,
2. quando si ha il contatto con il terreno, inizia la seconda fase della locomozione, la fase
d'appoggio; l'articolazione pili prossimale si distende e si ritorna al punto di partenza
La locomozione e formata dal susseguirsi di due fasi che hanno una durata leggermente diversa e
che sono fase di avanzamento e fase di appoggio.
La fase di appoggio solitamente dura di piu della fase di avanzamento, anche se la durata delle fasi

varia in funzione della velocita dell'andatura [all'aumento della velocita di progressione, si


accorciano sia Ia fase di avanzamento che quella di appoggio, ma in particolar modo quella di
appoggio --+ Ia fase di avanzamento ha gia una sua rapidita intrinseca, mentre equella di appoggio
a determinare maggiormente la velocita di marcia col variare della rapidita con la quale viene
eseguita; c 'e una analogia con diastole e sistole a livello cardiaco, quando si ha un 'accelerazione
del ritmo, e la diastole la fase che risulta maggiormente accelerata rispetto alla sistole che ha gia
una sua rapidita intrinseca anche a riposo].
Nella fase di avanzamento si ha una prevalenza dell'attivita dei muscoli flessori, mentre nella fase
di appoggio c'e una maggior attivazione degli estensori; questo none del tutto vero perche la fase di
avanzamento e formata a sua volta da due sottofasi, una prima fase dove c'e globalmente una
flessione che serve ad alzare I' arto da terra ed una fase pin tardiva dove c' e una miscela tra
flessione prossimale ed estensione distale che serve avanzare l'arto e "prepararlo" al successivo
impatto con il terreno.

L'impatto con il terreno avviene di tallone, poi il piede scende, c'e un contatto con tutta Ia
pianta (questa e Ia parte della fase d'appoggio piii. stabile); l'inizio della successiva fase di
avanzamento e caratterizzato da un sollevamento della pianta con Ia punta che e l'ultima a
staccarsi dal terreno (questo e necessario affinche Ia punta dia La spinta alia successiva fase di
avanzamento).
Ontogenesi della locomozione:
passe del neonato

angolo articolare
anca

,1

I
I

~;
'V N:

ginocchio'"V\

f 180

rl-

caviglia~
appoggio - - ~ ' _

80
170
10
160

60

passo dell'adulto
Ext.

anca

Flex.

ginocchio

caviglia
appoggio

Ontogenesi

Filogenesi

quadrupede

bipede

II neonato inizia ad acquisire posizione eretta attomo al 7-8 mese mentre comincia a fare qualche
instabile passo attomo all'anno di eta (11-12 mesi) rna fino a circa 3 anni di vita Ia locomozione e
piuttosto primitiva.

II neonato cammina con il tronco inclinato in avanti, come se il baricentro del neonato cercasse di
proiettare in avanti per controbilanciare l'avanzamento che si ha con il passo; nell'adulto invece
I' avanzamento e eseguito a tronco eretto.
Nel bambino in genere le 3 articolazioni (anca; ginocchio; caviglia) si flettono ed estendono
all'unisono (sono in fase), questo fa si che nel bambino non ci sia la dinamica tallone-+ pianta-+
punta che nell'adulto rende armoniosa la deambulazione.
Locomozione Bambino:
cammino automatico a scatti (flessione sincrona di tutte le 3 articolazioni nell 'avanzamento
ed estensione di tutte le articolazioni nellafase di appoggio)
tronco inclinato in avanti
piede molto sollevato rna senza la spinta propulsiva (non c 'e il gioco tallone-pianta-punta
che e tipico dell 'adulto)
11 Neonato, gia nelle primissime ore di vita ha degli automatismi locomotori (possono essere messi
in evidenza solo se immerso nell'acqua o sostenuto) che perc) scompaiono dopo poco. Circa al
compiersi del prima anno di vita ricompare la locomozione, anche se grossolana e primitiva ed in
seguito, attomo ai 3 anni si acquisisce la locomozione assume le caratteristiche dell' adulta.
Questa progressione ci dice quello che sta succedendo nel SNC del bambino.
ll bambino in piccola parte nasce gia con degli automatismi preformati, dovuti allo sviluppo di
circuiti nervosi, soprattutto sotto la spinta genica, rna e ancora un tipo di locomozione
esclusivamente spinale (il bambino nasce animale spinale) in quanta il controllo corticale, non
essendo ancora mielinizzati i fasci discendenti, non puo essere ancora esercitato.
Man mano che il controllo corticate comincia ad instaurarsi nel corso dell'ontogenesi, come
prima cosa che fa sopprime gli automatismi primitivi del midollo spinate del bambino per poi
far si che ricompaia Ia locomozione soltanto a maturazione della mielinizzazione delle vie
discendenti avvenuta e quindi in presenza del controllo da parte delle vie superiori. In questo
modo Ia locomozione ricompare e gradualmente acquista le caratteristiche pin evolute della
locomozione della vita adulta.
I Patterns Locomotori:
II centro generatore dell'attivita ritmica dei gruppi muscolari flessori ed estensori degli arti e
residente nel midollo spinale.
[Se sifa una lesione nel midollo spinale che separa il rigonfiamento lombare, quindi i centri motori
spinali degli arti posteriori (in caso di animale da esperimento, iriferiori per l'uomo) dal resto del
nevrasse, osservo che se !'animate viene posto su un tapirulan mostra degli automatismi
locomotori caratterizzati da una alternata attivazione di estensori e jlessori.
Non abbiamo bisogno did controlo discendente per organizzare degli automatismi locomotori.
Inoltre, gli stessi automatismi locomotori possono venir evocati anche se invece della sezione del
midollo spinale, viene e.ffettuata una radicolotomia posteriore, cioe se dea.fferento completamente il
midollo spinale; addirittura se si disseziona il midollo spinale, lo si mette in vitro e perfuso
artificialmente, aggiungendo una stimolazione chimica (es. NMDA e 5HT che aumentano il tono
eccitatorio del mezzo di perfusione), si possono individuare attivita elettriche in uscita dalle corna
anteriori alternativamente per fibra di ALFA MN che sarebbero andate ad innervare estensori e
jlessori.
L 'automatismo di base. il ritmo locomotorio e ascritto nel midollo spinale].
A livello della Sostanza Grigia del MS ci sono circuiti nervosi che autonomamente fungono da
pacemaker per la locomozione; questa centro sembra sia costituito da una serie di intemeuroni
connessi in maniera complessa tra lora e che si trovano circa al centro dell'H grigia lungo l'asse
paramediana.
Ad ogni modo non e tanto importante descrivere le reali connessioni anatomiche quanta mettere a
punto un modello che, basandosi su input ed output, permetta di spiegare come funziona questa
centro.
11 modello che e stato fatto sulla base delle osservazioni, si chiama modello del mezzo centro.

Secondo l'ipotesi del Mezzo Centro (nella sua versione piu elementare),abbiamo una rete di
intemeuroni eccitatori che vengono stimolati dalle afferenze sensoriali entranti dalle coma
posteriori del midollo spinale e che va ad attivare il MN flessore; in parallelo c'e una seconda
catena di intemeuroni che, stimolati dalla via controlaterale (sempre di tipo a DELTAITIP03) vanno
ad attivare il MN estensore. Noi abbiamo dunque due canali, uno che attiva i muscoli flessori ed
uno che attiva gli estensori.
Questi due canali posti in parallelo, sono pen) connessi tra loro con una sorta di innervazione
inibitoria reciproca, il primo interneurone genera un collaterale ricorrente che a si mette in contatto
con un interneurone inibitorio il quale va ad inibire la via degli estensori; allo stesso modo fara
!'interneurone che contatta i MN che innervano i muscoli estensori.
Quando si attiva un intemeruone, verra inibito l'altro. [fino a questo punto sembrerebbe una
normale itmervazione reciproca]
In questo CI inoltre, l'inibizione del gruppo muscolare antagonista va incontro a fatica, cioe ha
un' alta probabilita di rilascio, rna va incontro a depressione molto rapidamente.
[ogni sinapsi nel SN ha una certa probabilita di rilascio; ci sono sinapsi che hanno una probabilita
di rilascio molto alta (spesso sinapsi inibitorie), cioe che rilasciano NT ad ogni pda che ricevono
ed altre che incece hanno una probabilita di rilascio piu bassa. Le sinapsi che hanno probabilita di
rilascio ,molto alta, vanno incontro a depressione molto Jacilmente; se arrivano a queste sinapsi
molti pda e con alta frequenza, dal momento che hanno rilasciato gran parte delloro NT in risposta
al primo stimolo, quando arriva il secondo stimolo ravvicinato ne rilasciano poco ed a! terzo non
hanno piu NT da rilasciare.
Le sinapsi che hanno una probabilita di rilascio bassa, rilasciano con piu di.fficolta NT al primo
stimolo, rna se ricevono un 'altafrequenza di pda, hanno sempre m da rilasciare].
Se io attivo la linea dei flessori, simultaneamente inibiro gli estensori (e quindi ho la fase di
avanzamento), rna la sinapsi inibitoria andra incontro molto rapidamente a depressione, il suo
bersaglio tomera quindi in attivita e, tomando in attivita, comincera ad inibire quello della via dei
flessori.
L'innervazione reciproca accoppiata ad avere delle sinapsi che
+
+
deprimono molto rapidamente in funzione del tempo, porta
alia formazione di una circuito che ha costitutivamente attivita
oscillatoria.
La Iocomozione e si un centro autonomo, ma si avvale molto
delle afferenze propriocettive che normalmente comandano i
riflessi:
I FNM di muscoli flessori hanno un ruolo molto
importante nello stimolare la fase di flessione. I FNM, in
particolare l'Ileo-Psoas (muscolo flessore dell'anca)
comandano o, quantomeno facilita, la fase di avanzamento
(fase di avanzamento = fase di flessione)
Stance
Allo stesso modo gli OTG prolungano la fase di estensione Group to Group Ia
Extensors
e cercano di dilazionare la fase flessoria. [OTG e FNM

Rex

Flex

MN

Swing

sono due recettori propriocettivi che hanno l 'importante ruolo di regolare l 'alternanza tra
fase flessoria e fase di estensione]
Questo e uno di quei casi in cui il Riflesso Miotattico Inverso si inverte, cioe, anziche essere
inibitorio sul MN, qui abbiamo stimolazione degli OTG del muscolo estensore, che ovviamente
nella fase di appoggio sono a:ttivati poiche il muscolo si contrae per sostenere il peso del corpo
contra Ia gravita e, come risultato abbiamo un'attivazione della stesso muscolo estensore
(esattamente il contrario di quello che abbiamo vista accadere in fase di riposo).
Grazie ai circuiti intemeuronali presenti nella sostanza grigia del MS, un'afferenza Ib che in
condizioni di riposo ha effetto inibitorio sul MN, ha effetto eccitatorio se sono impegnato in un
particolare set motoria come puo essere Ia locomozione.
II controllo degli OTG e molto importante perche, prima di tutto e il principale input che mi
de:finisce la durata della fase di estensione, rna anche perche e una specie di controllo di sicurezza:
noi sappiamo che lafase di appoggio e queUa eke ci permette di mantenere l'equilibrio quando
l'arto controlaterale e sollevato, e quindi molto importante per non cadere; Ia postura e mantenuta
dal tono dei muscoli estensori che viene controllato dagli OTG L 'OTG ha lafunzione di sentire se
io ho ancora bisogno di appoggiarmi sull'arto disteso, o se invece posso passare alia successiva
fase di avanzamento; se il muscolo estensore continua ad .essere in tensione, a/lora l 'OTG viene
stimolata e mi prolunga Ia fase di appoggio; se invece if mio baricentro si e cominciato a spostare
in preparazione del passo successivo, quindi in altre parole il peso del corpo estato scaricato da
quell'arto, l'OTG lo sente, diminuisce Ia sua stimolazione e permette il passaggio alia fase
successiva.
L 'azione dell 'OTG e una sorta di control/a sui carico che 1'arto in appoggio ha in que! momenta.
Controllo Superiore della Locomozione:
Come abbiamo detto la locomozione nasce da un atto volontario mentre il suo ritmo viene
controllato da una centro a livello Tronco-Encefalico che e la Regione Locomotoria Mesencefalica.
Dalla Regione Locomotoria Mesencefalica non parte un fascia che raggiunge direttamente il
midollo spinale, rna che viene ad interrompersi a livello della Sostanza Reticolare Media/e.
Dalla Sostanza Reticolare Mediale nasce poi un Fascio Reticolo Spinale.
Ci sono poi altre importanti afferenze discendenti; prima di tutto dal Cervelletto (che riceve e
confronta, momenta per momenta afferenze propriocettive dal fascia spino-cerebellare dorsale ed
afferenze copia del programma locomotorio dal fascia spino-cerebellare ventrale).
II Cervelletto e in grado di monitorare il programma locomotorio con le afferenze propriocettive in
modo da vedere se le due cose sono compatibili ed attraverso i nuclei profondi, di scarica (sempre
attraverso la sostanza reticolare) informazioni correttive.
Dalla Corteccia Motoria partono scariche di innesco che danno il via al quadro motoria come atto
volontario attraverso il fascia Cortico-Spinale.
La Corteccia VISiva e molto importante per ottimizzare la locomozione in rapporto allo spazio
circostante.
[Uno dei ruoli piu importanti della Regione Locomotoria Mesencefalica e quello di dare il ritmo
alia locomozione.
Nel quadrupede, questafunzione si osserva molto bene e possiamo valutarlo osservano il
comportamento degli arti posteriori a vari ritmi di marcia:
nella camminata lenta, le due fasi sono in opposizione per quanta riguarda gli arti
controlaterali, ma sono in fase tra anteriori e posteriori
nel trotto, le due fasi che erano in opposizione cominciano a shiftare, cambia proprio Ia
dinamica temporale
quando il quadrupede parte al galoppo, 1'opposizione di fase si presenta tra Ia coppia di arti
posteriori e quelli anteriori, mentre tra !oro anteriori e posteriori sono infase)]

CONTROLLO LOCOMOTORIO E RUOLO DEL CERVELLETTO:

1) Central pattern generator" spinale


2) Input sensitivo,
Propriocettivo (FNM (m. flessori, inizio swing) e OTG (m ext, prolungamento))
Esterocettivo (FormazioneReticolareAscendente (aggiustamenti fase dipendenti))
3) Vie Discendenti
Cortecia (corteccia motoria e visiva)
Cervelletto
Tronco Encefalico
--j> vie monoaminergiche che hanno azione modulatoria sui centri generatori; il Cervelletto ha un
ruolo estremamente importante quale comparatore e correttore su n tronco encefalici (
Nucleo Vestibolare, SostanzaReticolate, NucleoRosso)

CONTROLLO CORTICALE DEL MOVIMENTO VOLONTARIO


Differenze rispetto ad attivita riflesse:
abbiamo la presenza di una :finalita precisa del movimento (i movimenti volontari, piu che
considerarli come un programma di attivazione successiva di vari gruppi muscolari, il modo
migliore per descriverli elo scopo che hail movimento; lo scopo e il significato piu intima del
movimento volontario)
esecuzione variabile anche in risposta allo stesso stimolo
possono essere eseguito con motivazioni interne anche in assenza di stimoli (mentre I 'attivita
riflessa ha sempre bisogno di stimoli, I 'atttivita volontaria risulta da moltissimi fattori cosi che
ad uno stesso stimolo si puo avere risposta diversa ed inoltre si puo avere un movimento senza
che ci sia uno stimolo a monte)
efficacia aumenta con esperienza ed apprendimento
In tutti i casi di movimento volontario no possiamo riconoscere 3 Fasi:
I. Decidere l'obiettivo (ideazione)
2. Identificare la strategia (pianificazione)
3. Compiere il movimento (esecuzione) con adattamento posturale compensatorio e/o
anticipatorio (integrazione posturo-cinetica)
Circa I sec(700ms) prima del movimento volontario che parte al tempo 0. abbiamo una complessa
attivazione elettrica di ampie aree corticali (parietali e premotorie). Questa attivazione prende il
nome di potenziali di preparazione ed, almeno nella sua fase iniziale, si ritiene sia il corrispettivo
elettrico della fase di ideazione del movimento; poi, circa 100 ms prima dell'attivazione del
movimento ho un' attivazione che riguarda prevalentemente le aree premotorie che viene defmita
potenziale premotorio. [le aree premotorie sono quelle piu coinvolte nella programmazione del
movimento] --j> si comincia dall'ideazione, centinaia dims prima di avere il movimento stesso, poi
poco prima che cominci il movimento si accendono le aree deputate alia programmazione del
potenzlale

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VOLONTARIO

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17

movimento (aree premotorie); infine alTO parte il programma motorio che riflette l'attivazione
dell' area motoria primaria, quella deputata alla esecuzione del movimento.
Non appena viene eseguito il movimento, partono dei potenziali propriocettivi che sono ii
monitoraggio del movimento da un punto di vista sensoriale (tattile e propriocettivo) che verranno
registrati nelle aree somestesice (Aree 3.2,1 di Brodman) della Circonvoluzione Parietale
Ascendente.
Un movimento volontario interessa tantissime aree della corteccia, sia per la sua ideazione, per Ia
sua preparazione, per la sua esecuzione che per il suo monitoraggio sensitivo (/a sensibilita
asso/utamente fondamentale per i/ movimento) :)
Oltre alia Corteccia sono importanti anche aree sottocorticali come i Gangli della Base ed il
Cervelletto (in particolare il Neocerebellum).

Si parte dalle aree associative con l'ideazione, il risultato dell'ideazione viene spedito alle aree
motorie (in particolare aile aree premotorie queUe che devono programmare il movimento); dpo la
programmazione, 1' area motoria primaria codifica direttamente il movimento scaricando programmi
motori lungo il fascio cortico-spinale.
Nella fase di programmazione, non ci sono coinvolte solo le aree premotorie, rna si ha una
l'intervento anche di Gangli della Base e Neocerebellum, i quali ricevono le afferenze dalle aree
associative che riguardano l'ideazione ed aiutano le aree premotorie a programmare il movimento.
Durante la fase di esecuzione, i1 movimento verra registrato dalla mia sensibilita estero e
propriocettiva che mi generera un feedback a vari livelli che andra a modificare 1' attivita dell' area
motoria.
Nella fase di esecuzione interviene un'altra zona del cervelletto, ilpaleocerebellum che ottimizza i
movimenti mentre vengono eseguiti, e lo fa confrontanto i comandi motori che viaggiano lungo il
fascio cortico-spinale, con i risultati della sensibilita tattile e propriocettiva che il cervelletto riceve.
[il paleo-cervelletto confronta i programmi motori che arrivano dalle aree motorie con il risultato
di tali comandi eseguiti a livello periferico e, se queste due informazioni non coincidono in grado
ad inserire delle correzioni in tempo reale; il neocerebellum invece e coinvolto nella
programmazione a monte del movimento.
I gangli della base sono coinvolti nel se/ezionare, da quella che un 'idea grossolana del
movimento, i movimenti utili da quelli inutili o che in qualche maniera disturberebbero il
raggiungimento del fine].

Aree Motorie:
Le aree motorie sono costituite da neocorteccia defmita agranulare [manca lo strata granu/are
inferno[, formata daStrati I-VI.
Classicamente la corteccia motoria e quella corteccia che, se stimolata, evoca movimento.
Area motoria primaria (Ml):
a. Area 4 di Brodman (o circonvoluzione frontale ascendente)
In questa area abbiamo una somatotopia molto dettagliata; tanto piu una regione del corpo e
rappresentata a livello dell'Area Ml, tanto piu avremo un grado di finezza di movimento a quel
livello, si ha quindi una rappresentazione corporea altamente deformata ~ homunculus motoria.
Aree premotorie (M2):
a. Area 6 o Area Premotoria p.d. ( a sua volta si suddivide in zona dorsale e zona ventrale)
b. Area motoria supplementare
[queste due prime aree sono fondamentali per /a programmazione del movimento; a queste se ne
aggiungono a/tre due, relativamente "meno importanti "]
c. Area motoria del cingolo o area motoria presupplementare (situata rostra/mente all 'area
motoria supplementare, sempre nel solco interemisforico)

d. Area 8 (situata anteriormente all 'area 6; el 'area corticate oculomotoria, per movimenti
coniugati degli occhi)
Sono aree gerarchicamente superiori rispetto all' Area Ml (nonostante il nome). Queste corteccie
vengono defmite premotorie perche situate anteriormente ad Ml, anche Ia Ioro stimolazione
elettrica provoca il movimento, rna rispetto a Ml necesstano di un'intensita di stimolazione
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superiore (so no aree che hanna una soglia piit elevata per indurre il movimento ); inoltre mentre la
stimolazione di un'area Ml causa il movimento di un segmento corporeo specifico e controlaterale,
la stimolazione elettrica di aree M2 (in particolare di area premotoria e motoria supplementare)
causano movimenti pili complessi (cioe con piit segmenti corporei coinvolti) ed anche omolaterali.
[La corteccia motoria, essendo neocortex, ha Ia classica organizzazione a 6 strati.
Nella corteccia motoria primaria {Ml), io ho neuroni piramidali che sona presenti sia nella strata 5
che nella strata 3. Nella strata 3 ci sono cellule piramidali abbastanza piccole. mentre nella strata
5, oltre aile cc piramidali di dimensioni normali ho le CC Piramidali Giganti del Bets che pero
risultana una percentuale molto piccala delle cc piramidali di questa strata (le cc piramidali
giganti non costituiscona lo strata 5 rna sono una papolazione cellulare piuttosta circoscritta)]
Homunculus Motorio:

Si tratta della rappresentazioni delle varie aree corporee sulla


corteccia motoria primaria (Ml ).
Partendo dalla Scissura del Silvio ed andando verso Ia Scissura
lnteremisferica; a livello della parte pili ventrale, abbiamo la
rappresentazione dei muscoli laringei e della lingua, quindi
abbiamo faccia e occhi, quindi la mano e salendo ancora
abbiamo arto superiore, tronco, arto inferiore e piede (questi
ultimi nella scissura interemisferica).
Faccia e mano sono quelle aree che hanno una rappresentazione
pili estesa, occupano circa 1'80% di Ml, poiche sono le aree
corporee che hanno una capacita di movimento pili ampia
[al di la della scissura rolandica, l 'homunculus motorio e riflesso dall 'homunculus sensitivo;
questo perche dal momento che non esiste mobilita senza sensibilita, le aree che hanno la maggiore
capacita di movimento, saranno le stesse ad avere le piu espanse afferenze sensitive].
Emolto importante stabilire le connessioni tra queste aree, poiche in questo modo si riesce ben a
capire come si correlano le tre fasi di ideazione, progettazione ed esecuzione
Ml e M2 sono connesse tra loro, conArea Sensitiva Primaria e conAreeAssociative.
Aree Parietali 5,7 e Prefrontali (46) ricevono ed integrano informazioni visive, uditive,
vestibolari, somatosensoriali e limbiche; ricostruiscono e rappresentano relazioni reciproche
corpo-ambiente.
[Le Aree Premotorie servono per programmare i movimenti, rna devono ricevere delle stimolazioni
che provengono da dove e avvenuta l 'ideazione. L 'ideazione puo partire o dalla zona parietale,
aree 5 e 7, che sono un crocicchio di afferenze sesitive e sensoriali. Aree 5 e 7 si trovano piu o meno
a meta tra corteccia uditiva, visiva e somestesica, ricevono anche informazioni vestibolari. Le aree
5 e 7 integrano il nostro gli stimoli che noi riceviamo dall'ambiente (che siano sonori, visivi o
tattili); sono dunque nel punto fondamen(ale per ideare movimenti che siano evocati da stimoli
ambientali (i movimenti volontari possono essere evocati da stimoli ambientali, oppure possono
essere determinati da pulsioni interne).
Nelle area prefrontale (46) nasce l 'ideazione di movimenti volontari che partono da pulsioni
interne]
Ml riceve daAreeJ,2,1 (somatotopiche:campi recettivi periferici per Ml), Area 5, gangli base
e cervelletto
M2 ricevono da Aree 5, 7 e 46 (proiezione a corteccia premotoria laterale ventrale 0 working
memory), gangli base e cervelletto.
Connessioni spesso reciproche in loops cortico-corticali e cortico-subcorticali.
L' area Ml riceve informazioni dalle aree M2 (premotoria primaria, premotoria secondaria e ... ) rna
anche dall'area somestesica primaria (!'homunculus motorio e l'homunculs sensitivo sono
praticamente paralleli e ci sono fibre che metono in connessione regioni deputate a medesimi
distretti corporei tra corteccia sensitiva e corteccia motoria).

PLASTICITA' DELL'ORGANIZZAZIONE SOMATOTOPICADELLA CORTECCIA


MOTORIA.
Nel ratto, se si effettua una deafferentazione delle vibrisse (n faciale), abbiamo una variazione della
somatotopia in Ml, la rappresentazione del segmento corporeo che si trova denervato o
impossibilitato a muoversi o paralizzato viene via via sostituito da altre aree corporee nelle sue
rappresentazioni corticali.
Si ha un'invasione da parte delle altre rappresentazioni corticali non interessate dalla paralisi.
Le stesse conclusioni valgono per l'uomo - t importante la fisioterapia passiva nella riabilitazione,
al fine che non si perdano gli schemi rna anche le aree motorie.

- PLASTICITA 'DELL 'ORGANIZZAZIONE SOMATOTOPICA DELLA CORTECCIA-

La capacita di apprendimento eben visibile anche a livello dell'apparato motorio. Possiamo infatti
vedere che se sottoponiamo un soggetto a training, in cui gli facciamo ripetere delle sequenze di
movimenti di coordinazione, limitati anche solamente aile dita, vedremo che dapprima la sequenza
sara piu difficilmente e lentamente eseguita, ma dopo varie sessioni la sequenza sara appresa ed
eseguita correttamente e piu velocemente.
Se eseguiamo una risonanza magnetica funzionale durante il training, vediamo che nella fase in cui
Ia sequenza deve essere appresa la maggior parte dellavoro non e svolta dalle aree motorie
primarie, ma bensi dalle premotorie.
Solo quando la sequenza eben appresa abbiamo un'attivazione unica delle aree Ml.

PROIEZIONI AL MIDOLLO SPINALE~,


Le aree motorie Ml si proietta primariamente al MS
81
attraverso il fascio cortico-spinale (un contingente
minoritaria delle fibre del fascia cortico-spina/e
proviene dall 'area M2 ed addirittura dalle aree
somestesiche primarie -3,1,2-; mentre i/ il cantingente
piit importante viene dall 'area 4).
Le fibre che partono dai nn piramidali del 5' strato
della corteccia di M 1, vanno a terminare con
connessioni poli e monosinaptiche sugli ALFA MN;
cio permette l'esecuzione di movimenti con altissima
prectstone.
Dallo corteccia Ml, noi possiamo identificare delle
vie discendenti definite zone e.fferenti corticali che in
REC. MUSC.
qualche maniera controllano un certo pool di ALFA
MN; queste stesse colonne, discendendo nel tronco
encefalico, si connettono con il NR (Nucleo rosso)
MUSCOLO
a.-MN
magnicell.
Dal NR magnicell parte il fascio ruhro-spinale che e
REC. CUTE.
uno di quei fasci di provenienza troncoencefalica che
in qualche maniera ha un' azione sinergica con il
fascio cortico-spinale.
Fascio Cortico-Spinale e fascio Rubro-Spinale hanno un'importanza differente per quanto riguarda
il controllo della motilitit, in rapporto con il grado evolutivo dell' animale.
[nell 'uoma I 'impartanza del fascia Rubra-Spinale enettamente inferiare rispetta al fascia CarticoSpinale].
Gli ALFA MN vanno ad innervare i vari muscoli e, come esito della contrazione muscolare avremo
la stimolazione di recettori tattili e propriocettivi.
Recettori tattili e propriocettivi inviano le informazioni registrate, attraverso il talamo, nuovamente
alia corteccia (corteccia S 1); tuttavia collaterali dei fasci ascendenti, senza interrompersi sulla
corteccia S 1, vanno direttamente a portare informazioni sensitive ai neuroni motori.
Dal momento Ml ed S 1 sono due aree ordinate, in cui la rappresentazione del corpo e parallela e si
trovano una davanti e l'altra dietro la scissura Rolandica, c'e un continuo scambio di informazioni
tra le due, questa e la situazione ottimale per poter controllare in ogni istante 1'esito del movimento
volontario.
Come avviene Ia connessione tra inn piramidali del 5 strato della corteccia Ml e gliALFA MN?
In neurologia si distinguono 1'MN e 2'MN per definire rispettivamente le via discendenti ed i MN
veri e propri che si portano sulle fibre muscolari .
[si distinguano quindi anche patolagie dell 'MN, del 2 'MN o dell 'e2 'MN. La SLA e una patalagia
di 1 e 2 MNJ
II fatto di dire 1 e 2 MN e comunque un po' impreciso perche verrebbe da pensare che i nn

piramidali della corteccia M1 (e non solo) abbiano assoni che scendono lungo il MS, si connettono
agli ALFA MN che a lore volta vanno ad innervare le fibre muscolari; rna se cosi fosse vorrebbe
dire che ogni singola unita motoria avesse la sua rappresentazione in un neurone piramidale della
corteccia, rna questo NON vero.
In realta MN della corteccia definiti anche CorticoMN (per distinguerli dagli ALFAMN) si
connettono con uno schema altamente divergente a numerose Unita Motorie differenti ed allo
stesso modo, rna al contempo una Unita Motoria puo avere come rappresentazione corticale piu
d'un CorticoMN.

Tra corticoMN ed Unita Motoria (UM) c'e contemporaneamente Divergenza e Convergenza;


se uno parte dal corticoMN vedra che questo innerva in maniera divergente multiple UM, ma una
stessa UM erappresentata da piit corticoMN.
--+

Fascio Cortico-Spinale:
Ilfascio cortico-spinale e formato da circa 106 fibre di cui soltanto il3% vengono dai NN
Piramidali Giganti del Bets (circa 30'000).
Le proiezioni spinali sono:
Mono-sinaptiche; il risultato dell' attivazione di una fibra Cortico-Spinale e la potente
eccitazione di un ALFA MN; a seconda della frequenza di scarica della fibra cortico-spinale,
questa attivazione si potenzia con gli stimoli successivi (sommazione temporale).
Poli-sinaptiche; non si tratta solo di un residuo filogenetico, rna sono molto importanti perche:
o
Riesco ad attivare un maggior numero di ALFA MN per azione combinata di
molte unita motorie
o
Le connessioni con gli Interneuroni Ia, di Renshaw e Ib, sono molto importanti in
quanto appartengono al controllo che i livelli superiori esercitano sulle attivita
riflesse spinali.
[I riflessi spinali, se lasciati a se stessi, sono dei meccanismi assolutamente primitivi e smisurati,
ma sono meccanismi comunque molto validi come efficienza di connessioni, quindi i sistemi
discendenti vanno a regolarli; le vie discendenti utilizzano i circuiti spinali come esecutori finali
dei !oro comandi]
Andando a registrare 1' attivita del Fascio Cortico-Spinale, si osserva che si verifica circa 1OOms
prima dell'inizio del movimento vero e proprio; le fibre attivate riflettono il movimento di una certa
articolazione e Ia sua direzione nientre la frequenza di scarica determina Ia forza del movimento (e
non l'ampiezza dello spostamento spaziale).

Effetti della Lesione del Fascio Cortico-Spinale:


Abbiamo diversi gradi di lesione riscontrabile; si possono avere lesioni parziali del fascio corticospinale (es in caso di Ictus, un Infarto a livello cerebrale, si ha quindi la morte di una parte di quei
neuroni dai quali origina il fascio cortico-spinale) o situazioni molto piu distruttive come succede
in caso di emorragia cerebrale, soprattutto quando si localizza a livello della capsula interna dove il
fascio cortico-spinale si incunea; in questo secondo caso abbiamo una distruzione massiva dei
corticoMN. Infine possiamo avere la distruzione dell'intero fascio cortico-spinale in caso di traumi
midollari.
;lie) R~upbttQ!\:"'liORWri>l
1-<i!J!rri><llllabiasl:i
La lesione del fascio Cortico-Spinale determina
PARALISI o PARES!
[Paralisi: mancanza di movimenti volontari
Dit!l~
Paresi: mantenimento di una piccola frazione di
_._.
ilt....<>
tflossitla~l
movimenti volontari, che periJ risultano rallentati e
grossolani, meno precisi]
Durante la fase acuta abbiamo naturalmente una
ipotonia dovuta a perdita del tono-7 (shock spinale).
II corredo che accompagna la paralisi o Ia paresi che
~-,-

ci fa fare diagnosi di lesione del fascio cortico-spinale sono:


segno di Bahinsky; e un segno assolutamente preciso e specifico di lesione del fascio corticomidollare. Jl segno di Babinsky compare in caso di lesione del fascio cortico-midollare, in
seguito alla stimolazione della pianta del piede con uno specillo (qualcosa di abbastanza
appuntito ma non troppo da provocare dolore). Per evocare il segno di Babinsy si fa strisciare
lo specillo fungo il bordo laterale del piede ed arrivando in prossimita delle dita si converge
verso la radice dell'alluce disegnando un arco. La rispostafisiologica a questa stimolazione e
unajlessione plantare dell 'alluce e delle quattro dita. NeZ paziente che ha sub ito una lesione
del Fascio Cortico-Midollare si ha il segno di Bahinsky, cioe l 'inversione della risposta, si ha
dunque una dorsiflessione dell 'alluce molto spesso associata dalla dorsiflessione ed
allargamento a ventaglio delle 4 dita. ll meccanismo preciso del segno di Babinsky ancora non
lo si conosce mae patognomonico della perdita del controllo corticale sugliALFA MN del
midollo spinale, che periJ non sempre puo essere interpretata come una lesione del fascio
corticospinale. Non si ha control/a corticale sugli ALFA MN nel neonato, dove il fascia
corticospinale non e ancora mielinizzato e non si ha nel sonno; il segno di Babinsky in
entrambe queste situazioni e norma/e. [nel sonno abbiamo 2 fasi, il sonno ad onde lente ed il
sonno ad onde rapide o REM, a sua volta il sonno ad onde lente si divide in 4 fasi nelle quali la
frequenza delle onde cerebrali tende a ridursi per poi passare al sonno REM nel quale avviene
la maggior parte della nostra attivita onirica. Durante il sonno REM noi siamo paralizzati in
quanto si ha un 'assenza del to no corticale sugli ALFA MN. Questo fenomeno si pensa sia un
meccanismo preventivo in quanta nel sonno REM l 'attivita onirica e solitamente piuttosto
carica emotivamente e talvolta con componenti anche orrorifiche, quindi, paralizzare il corpo e
una sicurezza per evitare di fare qualcosa di inconsulto. Esistono patologie dove ci sono i
cosiddetti Enapting Dreams in cui le persone affette non hanno la sospensione del controllo
motorio e quindi magari agiscono durante la fase onirica del sonno rem. Gli unici muscoli che
non so no paralizzati durante Ia fase onirica del sonno REM sono i muscoli estrinseci degli
occhi (REM- Rapid Eyes Movement) ed i muscoli dell'orecchio medio]

depressionelscomparsa riflessi polisinaptici non do/orosi; questi riflessi sono soprattutto


quelli che vengono analizzati a livello addominale, cioe si striscia con una stimolazione tattile
l'addome dal centro verso ilfianco (l'addome deve essere completamente rilassato) e
normalmente io ho una contrazione dei muscoli addominali; e un riflesso polisinaptico non
doloroso in quanta evocato da uno stimolo tattile. Questi riflessi scompaiono o sono molto
depressi in caso di danno al fascia cortico-spinale
ipertonia (spasticita) di tipo decerehrato o decorticato (a seconda dellivello della lesione e
da quanta il NR rimane connesso con il mido/lo spinale o meno: se rimane il (ascio
RubroSpinale si ha una Spasticita da Decorticazione: se il (ascio Rubro-Spinale viene a sua
volta lesionato. si ha una Spasticita da Decerebrazione) ed iperrejlessia dei riflessi muscolotendinei (quando percuoto il tendine ho una risposta esagerata, talvolta tale che il ritorno dalla
risposta riflessa mi distenda di nuovo i FNM attivando un nuovo riflesso miotattico. Si viene
cosi a generare una serie di risposte miotattiche che prende il nome di clono); entrambi questi
sintomi sono determinati dalla medesima causa - iper(unzionamento del Ritlesso Miotattico

Diagnosi Differenziale di Lesioni Motorie:


LESIONE TROFISMO TONO FORZA RIFLESSI BABINSKY

vasta
CMN
a-MN limitata.
MUSC variabile

,...,

(;l.trofia
atrofia

t
t

t
t
t

Codificazione del Movimento nella Corteccia Motoria:

t
t

Ogni singolo CorticoMN non rappresenta una singola UM (unita motoria), rna rappresenta un
singolo movimento, un vettore elementare di movimento in cui c'e Ia direzione, il verso e
l'ampiezza.
--+ Per avere dunque un singolo movimento elementare, dovro attivare multiple unita motorie,
anche di muscoli diversi, anche di muscoli che insistono su articolazioni diverse.
-----,
I vettori elementari, cioe quelli che sono
Movimento
Oirazione
Direzione
Vettore
i
popolazione per ,.
codificati da ogni singolo neurone
direzione
del vettore
delvettore
per Ia canula 1 per Ia cellula 2
Ia cellula 1 e per ,
piramidale dello strato 5, si sommano
lacellula2
1
vettorialmente a formare un vettore di
+
Destra
popolazione.

=~I

-I

La Preparazione degli Atti Motori:


Si tratta della fase di pianificazione dove
Sopra
+
vediamo intervenire Ia corteccia M2.
La lesione della corteccia M2 provoca non
paralisi, rna un aitro sintomo motoria defmito
APRASSIA = [Aprassia: incapacita di compiere sequenze complesse di movimenti elementari.
I movimenti elementari sono possibili, non c 'e paralisi, rna il soggetto a.ffotto non riesce a
correlarli par raggiungere uno scopo; es. non riuscire ad abbottonarsi la camicia nonostante i
movimenti delle dita della mano siano normali]

I
I
1

La pianificazione dei movimenti esuddivisa tra le aree M2 in maniera abhastanza chiara; i


movimenti che iniziano in seguito a pulsioni interne, reclutano I' Area Motoria Supplementare,
mentre movimenti in risposta a stimoli esterni reclutano r Area Premotoria (soprattutto quella
Dorsale, mentre I' area premotoria Ventrale e implicata in movimenti di prensione).
[anche solo immaginando di compiere un movimento complesso, si attiva !'Area M2].
Le sequenze di movimento che vengono apprese con un lungo training, inizialmente richiedono
l'ampio utilizzo dell'area M2, rna poi vengono scaricate su Ml nel momenta in cui la sequenza e
gia stata collaudata ed imparata.
[Reaching: direzione ed ampiezza di un movimento dipendono dalla posizione dell'oggetto
bersaglio rispetto al corpo .
Grasping: e un movimento di afferramento guidato dalle caratteristiche dell'oggetto bersaglio
(trasformazione visuo-motoria) anche solo in seguito a stimoio visivo, senza movimento (area
premotoria ventrale ).
Neuroni Specchio: sono dei neuroni situati nell' Area Premotoria Ventrale.]
Le Aree Premotorie, non sono solo aree motorie, rna sono aree sensitivo-motorie, quindi viene a
cadere Ia barriera che mi divide Ia corteccia sensitiva dalla corteccia motoria e mi si apre un nuovo
concetto di neuroni che possono funzionare sia da Neuroni Sensitivi che da Neuroni Motorie in
situazioni differenti.
Nell'area Motorie Supplementare c'e una rappresentazione intema delle sequenze del movimento e
quindi noi avremo attivazione dell' area motoria supplementare non solo quando stiamo effettuando
sequenze di movimenti compiessi, rna anche quando le simuliamo mentalmente senza eseguirle
fisicamente.
L' area Premotoria e implicata nella programmazione di movimenti in seguito a stimoli ambientali,
visivi ed uditivi principalmente.
Possiamo dire che:
Nell' Area Ml e rappresentato il vettore del movimento elementare
Nell' Area M2 e rappresentato lo scopo del movimento

Risposte dei CMN in Area Premotoria e Motoria Supplementare in


movimenti guidati dipende dal Tipo dello Stimolo
M1

PM

SMA

Visual

Internal

I Neuroni Canonici sono stati la prima effettiva scoperta di neuroni nelle aree motorie che si
attivano puramente in risposta a stimoli visivi. Questa e stata una scoperta notevole in quanto prima
si pensava che i neuroni delle aree motorie si attivassero unicamente quando debbono codificare un
movimento.
s

......

___.. ,,.Jia

., ,...ik.J. .i.+
l ..

.,..,

l
I

... .... ,

.... '

l ..

f..lraxjt

osservazione

1...

.... d.

arterramento

1 .....

L\.t......L

imp/sec

1'

osservazione

Si sono fatte delle registrazioni sull 'attivita delle aree premotorie mostrando degli oggetti ad una
scimmia e poi lasciandoglieli prendere; si e osservato che Ia sola osservazione determinava una
risposta dei motoneuroni dell' Area Premotoria Ventrale rispondono con delle scariche, si attivano.
-+ Questa scoperta ha abbattuto la precedente concezione di una rigida separazione tra aree
sensitive ed aree motorie.
Un'altra cosa interessante che si e notata e che questi neuroni dell'area premotoria ventrale
rispondono in maniera diversa in base alia forma dell'oggetto ed i neuroni che si attivano
osservando un oggetto piuttosto che un altro, sono gli stessi che vengono attivati in maniera
specifica quando si deve afferrare quell'oggetto (certi neuroni dell'area premotoria ventrale si
attivano in risposta alla vista di un determinato oggetto, non perche gli piace di piu ad esempio Ia
sfera piuttasto che il cubo, ma perche quell 'oggetto ha uno scopo in una qualche maniera e Ia
prensione ha lo scopo di fare qualcosa di quell 'oggetto).

I Neuroni Canonici sono neuroni che si attivano sia con che senza movimento, vengono quindi
defmiti neuroni sensitivo-motori ed in questi neuroni si compie un processo di astrazione che

comincia a rappresentare lo scopo dell'azione di afferramento che riguarda l'oggetto.


[quando si par/a di azione si intende un atto motoria che ha uno scopo]
I Neuroni Specchio invece, rappresentano lo scopo di azioni fatte dai nostri simili; in pratica
guardando un' azione compiuta da nostri simili e facendo noi stessi quell' azione si attivano le stesse
parti del cervello, fino al singolo neurone.
Io ho dei neuroni che si attivano quando guardo un'azione (per azione si intende sempre un atto
motorio con uno scopo) ed anche quando Ia compio io stesso.
Negli ultimi 10 anni Ia ricerca ha suggerito che i Neuroni Specchio sono implicati non solo nella
sfera motoria, rna anche nel tatto, nel dolore, nelle sensazioni di disgusto e si pensa che possano
spiegare non soltanto l'Empatia (ovvero l'abilita di interpretare le intenzioni di altri esseri umani e
di condividere le loro emozioni), rna anche l'evoluzione dellinguaggio.
I Neuroni Specchio si attivano solo quando osserviamo un nostro simile compiere una determinata

1s

azione (ad es i neuroni specchio della scimmia si attivano anche quando e l'uomo a compiere
un'azione; secondo diversi studi sembra che le scimmie ci considerano come /oro ''parenti", anche
se ci considerano piit stupidi di quanto non siano /oro.)
._ se l'esaminatore prende il pezzetto di cibo, invece che con Ia mano, con una pinza, non fa
attivare i neuroni mirror nella scimmia
I neuroni specchio nella scimmia si trovano nell'area F5, che e l'analogo della nostra Area
Premotoria Ventrale.
Funzione del Mirroring:
1)Abbiamo un mirroring per azioni transitive, cioe per quelle implicate nella prensione di un
oggetto per fame qualcosa (ci deve sempre essere lo scopo),
2)per azioni intransitive (abbiamo neuroni che riconoscono la gestualitlt, la mimica, i movimenti
della bocca; anche in questo caso si attivano quando vedo una determinata mimica in un mio
simile e quando io stesso faccio quella espressione). n passaggio dalla gestualita mimica al
linguaggio e molto breve (la mimica gia di per see una forma di linguaggio non verbale).
Le funzioni del Mirroring sono dunque:
simulazione e rappresentazione incarnata; cioe io mi rappresento lo scopo delle azioni, questo
mi da varie possibilita; dalla simulazione ed imitazione, rna si tratta anche di una metodica di
apprendimento che completamente manca negli autistici (il mancato funzionamento dei neuroni
specchio pazienti autistici sembrerebbe essere Ia causa principale della loro mancanza di
comunicazione ed interfacciamento con il mondo che li circonda) .
._ D funzionamento dei Neuroni Specchio (Mirror) dipende dalllo SCOPO dell'azione e non
tanto dall'azione stessa in senso puramente motorio.

Grasp to drink

[Osserviamo due immagini molto simili, con le stesse componenti (es. tavola imbandita per Ia
colazione e tavola in cui Ia colazione e gia stata consumata) e rappresentanti due atti motori
pressoche identici (prensione della tazza).
Se io descrivessi nei due disegni I 'atto motoria puramente da un punta di vista "ingegneristico ", io
avrei nei due casi lo stesso tipo di azione; ma il concetto di Azione e imprescindibile dallo scopo
che sta dietro all'atto volontario, quindi nel prima caso avro un grasp to drink (prendo Ia tazza per
bere il caffi), mentre nel secondo lo scopo eprendere Ia tazza per mettere in ordine (grasp to cleanup).
Sono due azioni che per quanto cinematicamente sono quasi identiche, hanno due scapi
completamente diversi.
L 'attivazione dei NN Mirror emolto forte nel prima caso e praticamente assente nel Secondo- e
lo scopo (forse correlato anche a! piacere dell 'atto) di prendere un oggetto per alimentarsi che
determina I 'attivazione di Neruoni Mirror]
II funzionamento dei Neuroni Mirror si "espande" anche ad altri mondi che non siano
semplicemente quello motorio; se io vedo una persona che prova dolore, mi si attivano gli stessi
motori nelle aree somestesiche che si attivano quando io stesso, in prima persona, provo dolore,
quindi si crea, anche solo osservando una persona sofferente, una compartecipazione (compassione)
del dolor~. Allo stesso modo si ha l'attivazione di Neuroni Mirror nel disgusto (se vedo uno che ha
un'espressione di disgusto, mi si attivano gli stessi neuroni a livello dell'insula che si attivano anche
quando io stesso in prima persona provo dis gusto).
II Sistema Mirror coninvolge praticamente tutte le nostre interazioni con il mondo che ci circonda.

Corteccia Associativa:

La Corteccia Associativa e quella corteccia che e


necessaria per l'ideazione delle nostre azioni, ha avuto
uno sviluppo esponenziale nella filogenesi passando dai
mammiferi, ai primati e per finire all'uomo.
Nonostante la corteccia associativa sia considerata dai
neurochirurghi come eliminabile in caso di tumori senza
avere grossi deficit, e comunque una corteccia di
fondamentale importanza nella genesi del nostro
comportamento e quindi nell'ideazione delle nostre
az10ru.
Nella suddivisione gerarchica della corteccia abbiamo le
Corteccie Primarie (motorie o sensitive) le cui attivita
vengono amministrate da corteccie di ordine piu elevato,
Corteccie Secondarie (rispettivamente M2 ed 82).
Infine abbiamo Ia Corteccia Associativa p.d. che non ha
alcun tipo di connessione diretta con la sensibilita o
I' attivita motoria; Ia corteccia associativa e connessa con
Ia corteccia sensitiva di alto ordine gerarchico, che va a

Cat

fl Primary motor cortex


~ Primary sensory conex

Higher-order sensory
and motor cortices and
association cortices

mandare informazioni sia alia corteccia prefrontale (che e la zona che definisce il nostro stato
mentale), alia corteccia limbica (che definisce il nostro stato emotivo) ed alia corteccia parietotemporo-occipitale (che riassume in se ed integra tutte le varie modalita sensoriali). Daile corteccia
associativa, rna in particolare da c. prefrontale e c. parieto-temporo-occipitale, partono efferenze
verso la corteccia M2 che poi codificano la nostra attivitit motoria.
Corteccia Associativa:
Pr1mary
Primary rnotor cortex
Corteccia Prefrontale
somatosensmv
I
Scn~::tasanscrr
Corteccia Limbica
U:"timntid
Corteccia Parieto-TemporoOccipitale
Posterior
assoc!aiiw

Anterior
association

area

area

::;rima:y'*-$'..f
~rter.

Limbic
association
area

Vtsuat unm;c.OC
asscciatio~

?rirrtary
auditorv
cmr.e,:

Auditory unirnociaf
association

con: ex

CO!'!BK

La Postura e L'Equilibrio
"Ia postura segue il movimento come un 'ombra"
L'uomo e un animale bipede e quindi deve sempre contrastare la forza di gravitA, soprattutto
durante queUe fasi che necessitano di uno spostamento del proprio baricentro (o centr:o di massa).
II termine Postura puo essere riferito:
a tutto il Corpo; in questo caso si considera I' atteggiamento del corpo durante la stazione
eretta
a parti del corpo; in questo caso si considera come la relazione reciproca tra i vari segmenti
corporei.
In entrabi i casi, vediamo che l'informazione fondamentale riguarda l'informazione propriocettiva,
pili precisamente informazioni provenienti dal FNM, dall 'OTG e dalla Capsula Articolare.
II sistema per il controllo della postura (che si trova a diversi livelli del SN) deve affrontare Ire
problemi principali:
Mantenere posizione eretta stabile (Equilibrio); sia in condizioni statiche, sia in condizioni
dinamiche (quando ci muoviamo o quando incontriamo una perturbazione estema) [Ia
Postura el'atteggiamento del corpo, mentre !'Equilibria e if mantenimento del corpo in una
posizione stabile; posso assumere piit posture che mi permettano di mantenere !'equilibria,
quindi non c 'e una relazione 1:1 tra atteggiamento posturale e mantenimento
dell 'equilibria]
Generare risposte di tipo anticipatorio rispetto a movimenti volontari finalizzati; ad
esempio, se io voglio prendere un oggetto e questo oggetto e lontano dal mio corpo, per
raggiungerlo devo sporgermi e spostare il baricentro, rna per fare questo devo effettuare
(inconsciamente) tutta una serie di controlli dei muscoli antigravitari che mi stabilizzino il
corpo in modo tale che nel momento in cui vado ad afferrare 1' oggetto io non perda
l'equilibrio
Adattarsi aile condizioni sperimentali; a seconda di specifiche condizioni ambientali, il SN
che controlla la postura deve adattarsi. A seconda di dove mi trovo e di quello che devo fare,
il' SN deve cambiare i propri programmi posturali
Componenti attive nel controllo della postura e dell'equilibrio:
Possono essere Componenti di control/a a Feedback ed Feedforward
Queste componenti di controllo confrontano ed elaborano lnformazioni Sensoriali che provengono
da diversi sistemi:
Somatosensoriali
o Propriocezione Muscolare
o Sensibilita Cute della pianta dei piedi
o Imput tattile attivo e passivo
Visive
Labirintiche
Integrative Centrali
E poi tutte queUe lnformazioni lntegrativo-Centrali (Informazioni Multi-Modali che
provengono dalle Aree Associative) [le Aree associative si trovano in diverse regioni della
nostra corteccia e ci servono per avere una rappresentazione completa del nostro corpo
rispetto all 'ambiente circostante].
In realta le componenti attive nel controllo della postura non si trovano in una determinata area del
SN, rna sono in qualche modo posizionate ed organizzate in diversi livelli. ll livello pili basso e nel
midollo spinale all'intemo del quale ci sono quei circuiti nervosi che permettono la risposta riflessa
(quindi risposte rapide); troviamo poi altri circuiti importanti per il controllo di postura ed
equilibrio a livello di tronco encefalico, cervelletto, gangli della base e corteccia cerebra/e.

Si tratta dunque di un controllo a piu livelli, fortemente gerarchico ed ognuno di questi centri e in
diretta relazione con gli altri.
Il controllo nervoso di postura ed equilibrio e necessario per mantenere 1'equilibrio, per generare
risposta anticipatorie rispetto a movimenti volontari e per l'adattamento.
Componenti Effettrici
Muscolo-Scheletriche
Il Controllo nervoso di postura ed equilibrio deve risolvere 3 problemi principali
1. Contrastare Ia Fona di Gravitii --+ Tono Muscolare Posturale
2. Control/are Ia Posizione Reciproca dei Segmenti Corporei --+ Controllo Posturale Dinamico
3. Control/are Ia Stabilitii della Stazione Eretta--+ Controllo dell'Equilibrio
Nei primi due punti l'informazione prioritaria e Ia PROPRIOCEZIONE, mentre nel 3 punto
l'informazione prioritaria e quella VESTIBOLARE.
II SN integra continuamente le varie informazioni sensoriali rna, istante per istante modi:fica la
priorita di queste informazioni:
1. Se cammino su una superficie piana, in condizioni di luce, senza alcun problema,
I 'informazione prioritaria sara quella visiva.
2. Se invece sono su una strada sterrata ed a! buio, l 'informazione prioritaria, in questo caso,
non sara piu !a visione, ma Ia propriocezione; cioe if mio SN cominciera ad integrare le
varie informazioni considerando come iriformazione afferente prioritaria quella
propriocettiva
3. Se cammino su una trave, utilizzero I' informazione visiva per fissare il punto finale, tuttavia
l 'informazione prioritaria sara quella vestibolare
Forze Stabilizzanti l'Equilibrio:
- CONTROLLI PASSIVI
Componenti Visco-Elastiche di Muscoli, Legamenti e Tendini
[se io mi sposto leggermente in avanti per Ia prima parte dello spostamento, potrebbe esserci una
risposta passiva da parte di muscoli e legamenti, che tendono a farmi ritornare alia condizione
iniziale, Allo stesso modo in cui si comporterebbe un elastico se lo tendo e poi lo lascio andare,
questo tende a tornare nella posizione iniziale]

CONTROLLI ATTIVI
a Feedback continuo durante la stazione eretta quieta
Se io sono a riposo, conosco benissimo qual e l'ingresso perturbante (a riposo l'unico ingresso
perturbante e Ia Gravita) e quindi rispondo in modo tonico alia forza di gravita
a Feedback discontinuo nella stazione eretta perturbata
Se non conosco la perturbazione e questa e improvvisa ed importante, devo utilizzare un controllo a
FeedBack discontinuo. Avro un segnale che si presenta eva a controllare il mio sistema solo ed
unicamente in presenza della perturbazione
a Feedforward per gli aggiustamenti posturali anticipatori
ad es. quando uno gioca a tennis e sta per ricevere la pallina durante il servizio dovra allargare la
base d'appoggio- maggior stabilita- e le gambe saranno flesse e l'articolazione del polso viene
tenuta rigida (cocontrazione). Tutto cio avviene prima che si abbia il movimento finalizzato, che, in
questo caso, e colpire Ia pallina. Tutti questi sono Controlli Anticipatori a Feedforward.
--+ Questo tipo di aggiustamenti posturali sono strettamente connessi con l'esperienza; ci sono
sistemi, come ad es il Cervelletto ed i Gangli della Base che sono fondamentali nel migliorare con
1' esperienza (e quindi con Ia ripetizione del gesto) questo tipo di movimenti posturali anticipatori

Malati di Parkinson perdono come prima cosa Ia capacita di fare aggiustamenti posturali
anticipatori- Controlli a Feedforward.

FeedBack meccanismo di controllo che aspetta Ia modificazione dello stato, per poi rispondere e
riportare lo stato nella condizione iniziale.
None altro che un sistema di controllo basato sui Segnale di Errore che indica quanto il mio sistema
si e scostato dal segnale di riferimento.
Feedforward: meccanismo di controllo di tipo anticipatorio; il soggetto produce una serie di
controlli che permettono di ridurre I' eventuale disturbo, si sviluppa una strategia a priori in funzione
di quello che ci aspettiamo accada.
Non sempre Ia strategia a priori e sufficiente ed in questo caso
sara necessario dopo il controllo a feedforweard, anche un
controllo a feedback.
Piu si effettuera un determinato controllo a feedfmward e piu si
Ia afferent
diventera "esperti" ad anticipare eventuali perturbazioni; il
controllo a feedforward e connesso con l'esperienza.
-~

L'esempio piu semplice del controllo a Feedback e i1


meccanismo atto a contrastare la forza di gravitil; si tratta di un
controllo basato sui Controllo Miotattico da Stiramento. La forza
di gravita e una forza continua che ci spinge verso il basso, d
conseguenza i muscoli estensori vengono stirati e la risposta
riflessa da parte del midollo Spinale e quella di far contrarre i
muscoli estensori.

f-f'r--i- Horrtonyrnous rnuscle


f"-++d-- Synergist

Nel Controllo dell'Equilibrio, l'informazione prioritaria non e piu quella propriocettiva, bensi
quella vestibolare.

\ IMidollo spinale I
[AI contratrio di quanto accade per i nuclei delle altre sensibilita; i nn Vestibolari possono essere
considerati giit come i primi sistemi di integrazione nel controllo dell'equilibrio].

Quando parliamo parliamo di informazione vestibolare, in realta dobbiamo sempre ricordarci che
dai nuclei vestibolari in poi (quando l'informazione esce dai nuclei vestibolare), l'informazione non
ha piu come unica provenienza i1 vestibolo, rna e un'integrazione (effettuara dagli stessi nn
vestibolari) comprendente informazioni arrivate da Sistema Visivo, Cervelletto e Midollo Spinale,
oltre che dal Labirinto. Quando parliamo delle informazioni provenienti dai nn Vestibolari, bisogna
sempre considerare che si trattta di iriformazioni che sono gia arricchite da un 'integrazione con
a.lforenze proveniente da altri sistemi.
Ci sono diverse vie che proiettano al Midollo Spinale e che vanno a controllare l'attivita dei
motoneuroni i quali, a loro volta, innervano i muscoli antigravitari, tra questa, queUe piu importanti,

sono le 3 Vie Mediali del Tronco Encefalico:


Tratto Reticolo Spinale, originano da diversi nuclei della fonnazione reticolare del ponte e del
bulbo e sono importanti nel mantenimento della postura
Tratto Vestibolo Spinale (Med e Lat), originano dai nuclei vestibolari, ritrasmettono le
infonnazioni provenienti dal labirinto vestibolare che prendono parte al controllo riflesso
dell' equilibrio e della postura
Tratto Tetto Spinale, e importante per il movimento del capo e degli occhi. Origina dai
collicoli superiori del mesencefalo e viene controllato dalla corteccia cerebrale.
Queste vie discendono nelle colonne ventrali ipsilaterali e terminano su Intemeuroni della Zona
Intennedia e su Motoneuroni che innervano la Muscolatura Assiale; il compito di queste vie e
quello di mantenere la postura e di controllare l'equilibrio. [mantenere Stabile il tono dei muscoli
antigravitari e nello stesso tempo di produrre delle modificazini del tono tutte le volte che una
perturbazione ci porta fuori equilibrio].
L'apparato vestibolare si trova solo a livello cefalico, quindi dovremo istante per istante calibrare la
posizione della testa rispetto al collo in modo che l'infonnazione proveniente dall'apparato
vestibolare possa essere utilizzata anche per il tronco. In particolare avremo istante per istante
afferenze che ci infonnano sui rapporto reciproco tra corpo e testa grazie all'informazione
proveniente dai FNM del collo (Afferenze Propriocettive muscolo SternoCleidoMastoideo).
I FNM del collo, come quelli degli altri muscoli, rilevano in modo statico e dinamico la contrazione
dei muscoli nei quali sono indovati.[i FNM rilevano informazioni riguardo la lunghezza del
muscolo nel quale si trovano (informazioni statiche) ed informazioni riguardanti la velocita alia
quale il muscolo ha raggiunto quella lunghezza (informazioni dinamiche)].
L 'informazione vestibolare puo essere messa in relazione con tutto il corpo se Ia si ricalibra in
funzione dell'informazione propriocettiva che proviene dai FNM dei muscoli del collo.
Posso produrre dei Rijlessi Posturali attraverso le vie Vestibolo Spinale e Ia Via Reticolo Spinale in
funzione del fatto che io vada a spostare la Testa, o a Spostare, o che vada a Flettere il Collo sul
Tronco.
A seconda del compito posturale che io svolgo, se vado a misurare l'attivita sui Neurone Vestibolo
Spinale e sui Neurone Reticolo Spinale, io vedro che neUe varie condizioni i riflessi posturali
possono essere gestiti o dalla Via Vestibolare, o dalla Via Cervicale (quindi con la via Reticolo
Spinale) o da Entrambe.
1. se io tengo la testa dritta, non saranno gli otoliti a spostarsi e rilevero lo spostamento del
corpo solo ed unicamente in funzione delle afferenze propriocettive provenienti dai muscoli
del collo
2. se muovo solo Ia testa -+ stimolazione rec vestibolare del collo
3. se muovo tronco e parallelamente Ia testa -+ attivazione di entrambi
Solo quando muovo il capo faccio in modo che gli otoliti si smuovano e riceva nuove informazioni
vestibolari.
Controllo Discendente Corticale:
sebbene le risposte riflesse vengano generate a livello spinale, e possibile controllame l'intensita
grazie a interneuroni inibitori che scaricano sui MN.
Gli intemeuroni inibitori ricevono afferenze sia dai nn sensoriali sia da fibre discendenti che
provengono da centri superiori.
I centri superiori possono regolare Ia rispota rijlessa a seconda delle condizioni ambientali.
- Ablazione del Lobo Anteriore detCervelletto:
L'azione del Cervelletto (nn di Purkinje) sui Nuclei Vestibolari e di tipo inibitorio; eliminando
questo input inibitorio, io avro una maggior eccitazione dei nn vestibolari (ho una disinibizione). II
segnale che viene generato a livello dei nuclei vestibolari, e un segnale attivo, molto elevato (f di
scarica molto elevata), questa viaggia lungo la via vestibolo-spinale, questa raggiunge i MN che

innervano i muscoli estensori e li attiva, si avra quindi una contrazione spastica degli estensori -4rigidita da decerebrazione.
Allo stesso modo, se faccio una Sezione Intercollicolare; non ho pili il controllo Corticale sulla
Formazione Reticolare Bulbare e Pontina. Queste due formazioni in realm sono speculari, nel sensa
che una inibisce e l'altra eccita (e togliendo il controllo superiore non doverebbe accadere nulla),
tuttavia, bisogna tenere presente che la Formazione Reticolare Bulbare ha anche funzione inibitoria
su un intemerurone inibitorio che agisce sui MN ALFA.
Dunque se io vado ad eliminare l'attivita della formazione della Formazione Reticolare Bulbare (in
quanta dalla Corteccia questa formazione riceve un segnale eccitatorio), non avro inibizione
dell'intemeurone che risultera malta attivo. Queste afferenze sono le afferenze del riflesso pressorio
(il riflesso pressorio controlateralmente induce una estensione); quindi di conseguenza se la
formazione reticolare bulbare non funziona questa interneurone eccitatorio e tonicamente attivo e
1'interneurone con il quale e connesso sara a sua volta attivo -+ anche in questa caso rigidita da
decerebrazione.
Anche se io elimino il controllo superiore, o attraverso la via Vestibolo Spinale, o attraverso Ia via
Reticolo Spinale, ho come risultato finale un eccitamento degli ALFA MN dei muscoli estensori, di
conseguenza 1'animale mostra una rigidita: rigidita da decerebrazione.
Proiezioni Centrali:
A livello del Giro PostCentrale (o post rolandico) abbiamo la corteccia somatosensoriale primaria
(aree 3b,3a,l,2 di brodmann) che raccoglie le informazioni Cutanee e Profonde di tipo
Propriocettivo, neUe varie aree (area I e 3b -4- informazioni cutanee; aree 2 e 3b-+ informazioni a
carattere propriocettivo.
L'informazione Vestibolare viene proiettata alia corteccia in una zona malta vicina a quella della
corteccia somatosensoriale primaria, in particolare in una zona vicina alia proiezione della faccia
nell' area somatosensoriale primaria.
Dai nuclei vestibolari non solo abbiamo un controllo discendente, rna abbiamo anche proiezioni
verso la cortecci~ che permettono che le informizioni vestibolari si vadano ad integrare con le altre
informazioni per permetterci una rappresentazione completa multimodale sensoriale del nostro
corpo:'Le aree 5 e 7 della corteccia parietale posteriore (corteccia associativa multimodale), sono le
aree dove si sviluppa la rappresentazione intema del nostro corpo grazie all' integrazione delle
varie percezioni.
La rappresentazione del nostro corpo si basa su un sistema di coordinate egocentriche
(posizione assunta dalle varie parti del corpo rispetto aile altre, si tratta della Postura) e su un
sistema di coordinate exocentriche (posizione del mio corpo rispetto all' ambiente circostante);
prima di eseguire un'azione dobbiamo avere una rappresentazione intema del nostro corpo.
Queste Aree Associative multimodali che sono posizionate non troppo vicine aile Aree Motorie,
hanna pero una via preferenziale di connessione con queste ultime, infatti, le proiezioni delle
Aree Associative multimodali, sono tutte indirizzate alia Regione Prefrontale della Corteccia.
Cio significa che queste informazioni vengono utilizzate dall' Area Motoria Supplementare e
dall 'Area Premotoria per pianificare e programmare il movimento.
Se io voglio programmare un movimento, prima ancora di decidere cite cosa faro, devo
conoscere com'e posizionato if mio corpo, cioe come sono disposti i vari segmenti del mio
corpo /'uno rispetto all'altro e soprattutto com 'e disposto il mio corpo rispetto all'ambiente
circostante.
Se io non sono in grado di percepire le informazioni che provengono dall' estemo e non sono in
grado di rappresentare il mio corpo, non sono in grado di rappresentare e prograrnmare il
movimento.
[anche sulla corteccia prefrontale abbiamo aree associative che hanna a che fare con le
informazioni che vengono utilizzate durante il movimento-+ working memory].

Quando parliamo del sistema di coordinate che ha a che fare con l'informazione del campo
gravitazionale, possiamo anche pensare di definire la linea della gravita nella condizione di stazione
eretta a riposo.

Come sifa a Misurare Ia Stahilitii?


Piattaforma Stabilometrica:
Si tratta di piattaforme che hanno delle celle di carico che sono posizionate sui vertici di una
piattaforma. Attraverso un sistema di calcolo geometrico sono in grado di ricondurre al vettore di
forza applicate alla pedana, attraverso il calcolo delle forze applicate ai vari punti della piattaforma.
Quello che la piattaforma registra, e il CdP (Centro di Pressione), che si trova esattamente (in
condizioni fisiologice) alia base d'appoggio, quindi tra i due piedi, ed e quello che viene definite il

punto di applicazione delle forze di reazione sulfa superficie di appoggio clae si oppongono
all'effetto della massa corporea.
Attraverso degli algoritmi e possibile ricondurre dal CdP i1 CdG (Centro di Gravitii) che
fisiologicamente e il punto situato leggermente piu avanti della 3 'Vertebra Lombare quando si sta in
posizione eretta.
Grazie alla Piattaforma Stabilometrica noi in pratica possiamo fare una proiezione della proiezione
del CdG sulla base d'appoggio.
Grazie alla piattaforma stabilometrico possiamo osservare uno spostamento del nostro CdG rispetto
ad un piano xy (CdP); questo grafico viene definite Gomitolo Posturale.
[il Gomitolo Posturale non e altro che il gra.fico
oscillazioni corporee
occhiaperti
dello spostamento istante per istante del CdP e dello
\
spostamento del nostro corpo].
Dal grafico osserviamo che quando gli occhi sono
occhi chiusi
aperti, si hanno meno oscillazioni del CdP rispetto a
quando si hanno gli occhi chiusi. Questo perche ~'\/"'~~~---~
quando chiudiamo gli occhi, l'informazione visiva
non e piu prioritaria poiche assente, quindi
movimenti del centro di gravita (g)
1' informazione prevalentemente utilizzata sono
15r-----------~--------~
quella Propriocettiva e Vestibolare e, dal momento
che non sono cosi fini quanto l'informazione visiva,
il soggetto comincia ad oscillare maggiormente.
[Quando parliamo di osservazione visiva signi.fica
che davanti al soggetto che sta eseguendo I 'esame,
ad una distanza di circa 3 metri, ci deve essere una
mira, che puo essere anche un semplice punto nero.
Se si fa la stessa valutazione sostituendo alia mira
una parete completamente bianca, il soggetto
oscillera come in condizione di occhi chiusi.
La visione in questa caso risulta essre un importante
15L---------~----------~
15
0
15
sistema per agganciarsi ad un sistema di riferimento
spostamento laterolaterale (mm)
stabile].
Ci sono vari metodi per accentuare l'instabilita che sono legati alia modificazione della base
d'appoggio, ad esempio facendogli mettere un piede davanti all'altro etc.
E interessante osservare che se si permette al soggetto di toccare con un solo dito una base
d' appoggio, anche senza che vi si appoggi, Ia sua stabilita migliora notevolmente. Questo accade
perche quando il soggetto torca Ia base d'appoggia, crea una catena cinematica che va dal dito verso
la spalla, per mantenere il contatto fisso del dito con la superficie d'appoggio ed in questo modo si
va a stabilizzare.
1. Nelle varie condizioni posturali l'informazione prioritaria e quella che fornisce
l'informazione sul sistema di riferimento stabile.

II SN utilizza come prioritria I'infonnazione proveniente dal Sistema di Riferimento piu Stabile.
II gomitolo posturale per essere considerato fisiologico deve avere una maggior oscillazione sui
piano antero-posteriore rispetto a quello latero-laterale.
Abbiamo visto le Forze stabilizzanti rEquilibrio (componenti attive, componenti passive), rna quali
sono le Forze Destabilizzanti rEquilibrio?
Perturbazioni Esterne
Movimenti Volontari
Nella fase che precede il movimento ci sono degli aggiustamenti posturali che pennettono il
corretto svolgersi del movimento stesso; in particolare i movimenti preliminari portano per un
istante il CdP nella direzione opposta a quella del movimento successivo.
Senza questi aggiustamenti il soggetto non sarebbe in grado di eseguire correttamente il movimento.
Sistema di contro~lo Disto-Prossimale: inizia dalla parte piu distale rispetto al CdG e poi sale.
A Postural response

Se posizioniamo un soggetto su una piattafonna mobile, che


si sposta all'indietro, il cdp si spostera indietro ed il soggetto
avra una risposta posturale all'indietro attivando i muscoli
grastrocnemio, bicipite e muscoli paraspinali.
Se il movimento della piattaforma e in avanti il soggetto tende
a cadare all'indietro ed ha quindi una risposta posturale in
avanti che e sviluppata dal tibiale anteriore, dal quadricipite
femorale e dai muscoli addominali.

Forward

sway

Platforrr

Con il susseguirsi di prove di stabilita, ipotizzando il


ripetersi della stessa perturbazione, il sistema posturale
migliora Ia sua risposta, questo miglioramento e basato
sull'esperienza.

movem

...--.

Pre-adao:ation walk;ng

Post ..adapta1icn w,;dking

Se preiidiamo un soggetto e lo si fa camminare in avanti per swav


un'ora su una piattafonna rotante con gli occhi chiusi e poi gli
si chiede di camminare in avanti, sempre ad occhi chiusi, rna
non piu sulla piattafonna rotante, noi vedremo che il soggetto
Platfom
riproduce quello che stava facendo sulla piattafonna.
movem
Quando cammina sulla piattafonna, pur non accorgendosene,
il soggetto apprende degli atteggiamenti posturali che lo portano a tenere
il corpo Ieggermente inclinato in modo tale da riuscire a rispondere alia
forza centri:fuga che lo porterebbero fuori dalle piattafonna stessa. II
soggetto, dopo il "training" sulla piattafonna, se cammina ad occhi chiusi
tende a riprodurre, senza accorgersene, la stessa traiettoria che faceva sulla c
piattaforma.
Prsadaptation wheaf&.an
Se invece di camminare, chiedessimo al soggetto di andare con una sedia
a rotelle sopra alia piattaforma rotante, quando questo scende e lo
facciamo camminare ad occhi chiusi, non notiamo alcuna modificazione Fosr-aoaptaticn wheeicnair
nella traiettoria Questo dimostra che le infonnazioni provenienti dagli arti
inferiori sono fondamentali per quanto riguarda le afferenze.
Quando abbiamo gli occhi chiusi, le afferenze prioritarie sono queUe che provengono dagli arti
inferiori.
Gli arti interiori non sono importanti solo per I 'atto motoria. ma sono anche prioritari per quanta
riguarda le afforenze corticali.
Per ricostruire nel nostro cervello la posizione del nostro corpo nella stazione eretta e nel
movimento a livello corticale. sembrano fondamentali le informazioni provenienti dagli arti

interiori.
CONTROLLO INTEGRATO DELLA POSTURA:
ll controllo della postura e uno dei compiti assolutamente involontari che ha il tronco encefalico,
anche se come per tante altre attivita motorie, si avvale dei meccanismi presenti a livello spinate
Quello che e importante da ricordare e che noi abbiamo fondamentalmente quattro componenti.
Meccanismi di Controllo della Postura:
1. Compensatorio (stereotipati, migliorabili con l 'apprendimento)
2. Anticipatorio
3. Vestibolari
4. VlSivi
1) componenti Compensatori che cercano di correggere B lilting of platform
un qualcosa di imprevisto ed entrano in funzione quando
It
noi ci sbilanciamo a completa nostra insaputa (es. se
2 l---lo..t_ _ _ __
UJ
perdiamo l 'equilibria in maniera imprevista questi
I
meccanismi cercheranno di riportare l 'equilibria
all'interno della base d'appoggio). I meccanismi
Compensatori sono comandati fondamentalmente dai
riflessi, sono regolati dai sistemi discendenti Vestibolo e
Reticolo-Spinali, rna non sempre hanno successo, proprio
per un discorso di tempo (non si fa in tempo a riportare
!'equilibria nella base d'appoggio prima che ci
sbilanciamo completamente).
I meccanismi compensatori sono migliorabili con
l' apprendimento; inducendo certe stabilizzazioni per
cui le risposte riflesse non sono appropriate alia Direct ankle rotation
~
~~-----_...,.
riacquisizione dell'equilibrio, queste risposte riflesse during four
"0
0
consecutive trials
cot--_
__
vengono gradualmente soppresse o addirittura
invertite. C'e dunque la possibilita di migliorare questi
meccanismi compensatori con l'apprendimento, rna e
quel tipo di apprendimento che si verifica in seguito ad una serie di insuccessi successivi; sui
singolo evento destabilizzante noi possiamo metterci una pezza rna molto spesso la cosa puo non
essere su:fficiente.
2) Componenti Anticipatorie sono enormemente e:fficienti, sono pero dei meccanismi che fanno
parte di schemi motori (quando io devo compiere un movimento volontario, so che muovero una
parte del mio corpo e che questo movimento mi spostera il baricentro; quindi io posso
programmarare quali potranno essere gli spostamenti del mio corpo tali da non perdere
l 'equilibria).
3) Componente Vestibolari partono dal presupposto che il labirinto monitorizzi il movimento di
tutto il corpo, rna noi sappiamo che il labirinto e inserito nella testa e che la testa puo anche
muoversi indipendentemente dal corpo. Queste risposte labirintiche dunque, non vengono mai prese
complessivamente rna vengono sempre confrontate con le afferenze propriocettive che vengono dai
FNM dei muscoli del collo, in modo da capire se si tratta di un movimento isolato della testa (che
ha relativamente poco e.ffetto sul baricentro) o se si tratta di un movimento di tutto il corpo (ed in
questa secondo caso avremo sicuramente necessita di un aggiustamento posturale urgente).
4) Componente Visiva risulta essere piuttosto lenta (per quanta riguarda ad esempio la correzione
dell 'angolazione degli occhi, quando ho un movimento relativo tra una pagina stampata e gli occhi,
se e guidato dal vestibolo e dal labirinto e efficientissimo, se e guidato dal sistema visivo e molto
Iento e non permette la lettura), inoltre nel caso dell'equilibrio e della postura ha anche un
problema. II sistema visivo serve come rilevatore di destabilizzazione (cioe di movimento del corpo)
(9

...

,.1---~

soltanto se ha dei punti di riferimento nell'ambiente relativamente vicini; se i punti di riferimento


sono lontani la vista perde ogni sensibilita nel valutare le destabilizzazioni corporee.
[il Test di Romberg e un test che si fa sempre nell'esame obiettivo neurologico; si fa stare il paziente
a piedi uniti con le braccia in avanti e gli si chiede di chiudere gli occhi. La chiusura degli occhi
peggiora notevolmente Ia stabilita e si avranno quindi maggiori oscillazioni del CdP; questa
significa che il sistema visivo in condizioni fisiologiche collabora con meccanismi compensatori,
anticipatori e vestibolari ne/ mantenimento della postura e dell'equilibria. Enecessaria periJ che ci
siano sempre dei punti di mira abbastanza vicini e che si abbia una buona acquita vis iva]
Vertigini e Cinetosi: si tratta di un senso di malessere e di instabilita accompagnato da un corredo
sintomatologico di tipo vegetativo piuttosto ricco (nausea, vomito, sudorazione ...). Vertigini e
Cinetosi sono due condizioni che vedono molto coinvolto il Sistema Vestibolare le cui afferenze
sono in conflitto con gli altri due sistemi (visivo e propriocettive).
Nelle tipiche cinetosi (mal d'auto, mal d'aria, mal di mare) noi abbiamo un conflitto tra a.fferenze
visive e propriocettive rispetto a quelle vestibolari.
Se noi ad esempio siamo su una macchina in movimento, nei posti posteriori e stiamo leggendo un
giornale; il nostro vestibolo si rende conto, momenta per momenta come ci stiamo movimento nei
con.fronti dell 'ambiente in quanta capta ogni tipo di accelerazione (accelerazione angolare,
accelerazione lineare, .. .). PeriJ per il nostro sistema visivo e sistema propriocettivo e come se non
ci stessimo muovendo (il sistema visivo e fisso sui giornale, il sistema propriocettivo non ha
particolari stimolazioni perche noi siamo seduti) quindi risulta esserci un conjlitto tra informazioni
vestibolari ed informazioni provenienti da sistemi visivo e propriocettivo.
II risultato di questo conjlitto e Ia cinetosi.
La cinetosi viene migliorata da varie manovre, per esempio:
- Sdraiarsi migliora Ia condizione perche si diminuisce I 'intensita della stimolazione labirintica. Se
sto sdraiato posso essere sollecitato da un punto di vista dell 'accelerazione lineare ma non da
quella verticale ne da quella angolare; diminuendo Ia possibilita di subire accelerazioni, io
diminuisco anche Ia stimolazione labirintica e di conseguenza il conflitto esistente.
-Fare in modo che le a.fferenze visive vadano d'accordo con quelle vestibolari; questa lo si ha se
non si Iegge un libro ma si gurda fuori dal jinestrino etc.
- Se si e in macchina, Guidare sopprime Ia cinetosi per un meccanismo attenzionales
La vertigitii hanno piu direttamente a che vedere con Ia necessita di avere delle mire vicine per il
nostro sistema visivo. Anche se ci trovassimo in cima ad un grattacielo, se ci sdraiassimo a terra ed
avessimo il bordo vicino al volto, non avremmo alcun tipo di vertigine; se invece allontaniamo dagli
occhi il bordo del grattacielo mettendoci in piedi lungo il margine, le vertigini aumentano
moltissimo perche, oltre ai senso di vuoto, io non ho nessun tipo di riferimento vicino e quindi la
mia afferenza visiva e completamente abolita e, come abbiamo visto in precedenza, l'afferenza
visiva e fondamentale per controllare le oscillazioni.
CONTROLLO INTEGRATO TRONCO-ENCEFALICO DEL TONO ANTI-GRAVITARIO:
1. Sistema Reticolo-Spinale
2. Sistema Vestibolare e Cerebellare
Sistema Reticolo Spinale:
Sherrington fece una sezione intercollicolare (tra collicoli sup e inf) nel tronco encefalico del gatto
ed osservo che il gatto aveva un atteggiamento motorio particolare---+ mobilizzazione di tutti i
meccanismi antigravitari messi assieme: iperestensione di zampe anteriori e posteriori,
iperestensione del collo (opistotono ), iperestensione della coda; in altre parole aveva
qull 'atteggiamento posturale che il gatto assume se lo si Iancia. Questa condizione venne definita da
Sherringotn Rigidita da Decerebrazione (anche se, da un punto di vista neurologico e un nome

sbagliato perche questa in realta e una Spasticita. La Rigidita, secondo la definizione neurologica,
e un aumento del tono dovuto ad una cocontrazione di agonisti ed antagonisti; invece la Spasticita ~
una contrazione spastica di un solo gmppo muscolare).
La Sostanza Reticolare ha una componente pontina ed una bulbare ed ha una influenza sia inibitoria
che eccitatoria sulle coma anteriori del MS.
In particolare Ia Sostanza Reticolare Bulbare, che si trova piu medialmente (e situata sulla linea
mediale), ha un'influenza lnibitoria, mentre la Sostanza Reticolare Pontina, che e situata piu
lateralmente, ha un'influenza Eccitatoria.
Il fascio Reticolo-Spinale, e quindi un fascio che comprende sia componenti eccitatorie (da
sostanza reticolare pontina), sia componenti inibitorie (da sostanza reticolare bulbare) e tutte questa
componenti, attraverso un interneurone (non sono mai dirette su MN) entrano nei circuiti neuronali
presenti nelle coma anteriori del MS ed esplicano illoro e:ffetto su ALFA e GAMMA MN.
II taglio intercollicoJare passa sopra anche a queste due sostanze reticolari, ma si e visto che
recide un'importante connessione tra Corteccia (in particolare Corteccia Motoria) e Ja
sostanza reticolare bulbare inibitoria; Ia sostanza reticolare bulbare inibitoria e tenuta in
attivita da afferenze provenienti dalla neocortex.
Questa connessione e uno dei substrati anatomici attraverso il quale la neocorteccia controlla i
riflessi spinali in maniere inibitoria; qui in effetti e la Neocortex che va ad attivare una zona della
SR (sostanza reticolare) che ha un influsso inibitorio sui riflessi miotattici a livello spinale. Se io
taglio questa via che mi mantiene in attivita Ia SR bulbare, quest'ultima diventa quiescente, invece
Ia SR pontina e mantenuta attiva dai fasci ascendenti delle afferenze tattili e propriocettive, quindi
non e assolutamente toccata dal taglio intercollicolare; di conseguenza sa SR pontina eccitatoria
continuera a funzionare indisturbata.
Il risultato di questa condizione e uno sbilanciamento a favore dell'eccitazione sulle influenze che il
fascio reticolo-spinale ha sulle coma anteriori; dunque, se c'e un eccesso di eccitazione chi viene
coinvolto per primo sono i neuroni piu eccitabili, cioe i GAMMA MN, che innescano il riflesso
miotattico e come conseguenza si ha l'ipertono.
Per questo motivo Sherrington defini anche la rigidita (spasticita) da decerebrazione, Rigidita
GAMMA.
Questo tipo di fenomeno lo si ha anche in certe forme umane, in particolare le paralisi cerebrali
infantili (sono spesso dovute a traumi del parto o a fenomeni malformativi) in cui i bambini affetti
hanno una condizione di spasticita diffusa in tutto il corpo (sia arti sup che arti in:t) -+ Spasticita
GAMMA.
Una delle procedure chirurgiche che cercano di risolvere questo ipertono, che e indubbiamente
molto grave dal momento che impedisce movimento e deambulazione in questi bambini, e Ia
radicolotomia posteriore parziale (ovviamente parziale perche dalle radici posteriori passa tutta la
sensibilita e non bisogna deafferentare il SNC, ma si vuole semplicemente ridurre l 'afferenza fa
che equella che media l 'iperattivita del riflesso miotattico).
Sistema Vestibolo-SpinaJe
E' Ia seconda componente Tronco-Encefalica per la definizione del Tono Posturale.
II Sistema Vestibolare ha come suo braccio ilfascio vestibolo spina/e.
II Fascio Vestibolo Spinale, parte dai nuclei vestibolari (in particolare dal Nucleo Vestibolare Lat)
ed ha effetto fortemente positivo sui circuiti delle coma anteriori. [sia la Sostanza Reticolare che il
Vestibolo, non si connettono direttamente con i motoneuroni, ma portano un certo gradi di
eccitazione o di inibizione sulle reti interneuronali delle corna anteriori del MS].
I nuclei vestibolari sono mantenuti tonicamente attivi dalle afferenze vestibolari dell' 8' nervo
(nervo vestiholare), rna ricevono anche afferenze inibitorie da parte del cervelletto.
Il controllo inibitorio del cervelletto avviene in due maniere (i veri nn inibitori del cervelletto sono
le Cell del Purkinje) o attraverso l'inibizione dei nuclei profondi del cervelletto da parte delle cell
del Purkinje (inibizione del nucleo del fastigium che a sua volta scarica con attivita eccitatoria sui

nucleo vestibolare lat), oppure attraverso fibre di Cell del Purkinje che direttamente scaricano
dall'archicerebellum sui nucleo vestibolare lat.
Cortex

Level of transe(ction for

classical decerebrate state


<,

---

lt,a~i:'!t) . ~..

.,

'

. I Lateral)

a-=---~-"~;;.~;:.:;;~~0.~-,~~------- -----~-~~~,--~~-~-La
~

'

-"'

Reti~~ritr ~)ct~nk
~facllitatorv area
<--: .

. A::ntiifior
looe6fthe
. cere.9eUum

~Retictila~~.ex.t~P~f.
fa9i~ta~or:? <l!ea

"

<Mactiatl

Reticular)ixteri~r~.
inhibitory..area .

b~------:----

Additional lesion with

anemic dec:ers.bra1tion

From ascending

p;nhways

Vestibular nerve

[Le C del Purkirife o inibiscono direttamente il Nucleo Vestibolare Laterale, o inibiscono il N del
Fastigio che a sua volta attiverebbe il N Vestibolare Latera/e. Ad ogni modo determinano
un 'inibizione sul nucleo vestibolare]
Se oltre alia sezione intercollicolare, seziono anche il cervelletto dal tronco encefalic, ci sara
un'iperattivazione dei MN e guindi oltre ad attivarsi i Gamma MN abbiamo anche un'attivazione
degli ALFA MN e quindi in questo caso non abbiamo pili una Spasticita GAMMA rna una Spaticita
ALFA (definita anche, erroneamente Rigidita ALFA).
Sindromi Umane:
Rigidita:
Termine dinico per indicare 1'ipertono che si puo manifestare in corso di malattie dei gangli della
base (extrapiramidali); ad es il Morbo di Parkinson.
[il tono muscolare si valuta dicendo a! paziente di stare rilassato, quindi gli si prende un arto e lo si
muove rapidamente. L 'entita delle vibrazioni del segmento motoria a valle da indicazione sul tono
muscolare.
- se il paziente eipotonico il segmento corporeo a valle sbandierera moltissimo
- se il paziente e ipertonico if segmento a valle sara particolarmente rigido e sbandierera poco e
niente]
La rigidita e il tennine clinico per indicare l'Ipertono ed ha diverse caratteristiche:
- stato ipertonico per cocontrazione dei muscoli agonisti ed antagonisti (cocontrazione)
- riflessi normopresenti
- aumentata resistenza a movimenti passiva
o bidirezionale
o plastica (a tubo di piombo; se io muovo 1' arto, questo rimane nello stato in cui lo
lascio)
o indipendente da velocita (se io impongo il movimento passivo della mano con
maggiore o minore velocita, la resistenza non cambia)
Spasticita:
Termine clinico per definire quello che Sherrington defini Rigidita da Decerebrazione (in
estensione per tutti e quattro gli arti) o da Decorticazione (la spasticita in estensione e agli arti
inferiori mentre negli arti superiori e in flessione ~ tipico delle paralisi cerebrali infantili).

[L 'avere
Spasticita
da
B
Decerebrazione
o
da
Decorticazione dipende dal
fatto che il N Rosso sia o
meno rimasto collegato con
il midollo spina/e.
~~;:::;::art
fl N Rosso Magnicell con il
IBJ
suo fascio Rubro-Spinale fa
tntercofficlrlar
lA)
transection
parte di quei sistemi laterali
Ablation or
-'----'anterior
lobe
~
of cerebellum
recenti per il control/a della
motilita volontaria; questi
sistemi discendenti vanno
~=~~~:~tar
Se N. ROSSO rimane
nucleus
-....
ad inibire il tono estensorio lu.~,dnlhine ~---~
connesso con MS:
[
mputs
_
degli arti superiori. Se il
- ..1- tono estensorio AAS:
- = tono estensorio AAII
fascia rubro Spinale eilleso,
questa, arrivando solo agli
arti
superiori,
inibisce
RIGIDITA' DA
l 'estensione
spastica
DECORTICAZIONE
determinando pero uno
stato di Flessione Spastica;
se invece la lesione ha
co/pito anche il fascio
+
Rubro Spinale, abbiamo una
Spasticita
da
;;,oror
nauron
Decerebrazione]
Si tratta di uno stato di
ipertonia ed iper-reflessia a
carico di muscoli o agonisti
Extensor
Flexor
o antagonisti (una sola delle
due componenti).
La spasticita e asimmetrica; potro avere dunque una Spasticita in estensione o in flessione (quando
c 'e cocontrazione invece si par/a invece di rigidita).
Stato ipertonico, iperreflessico a carico di muscoli agonisti o antagonisti (asimmetrico)
neUfOr\S

rr
u-

Caratteristiche Cliniche:
- aumento resistenza a movimenti passivi:
unidirezionale
- elastica (se muovo 1' arto e poi lo lascio, questo toma allo stato di partenza)
- proporzionale a velocita
- cedimento improvviso tono; rijlesso del coltello a serramanico ~ fibre lb (riflesso miotattico
inverso per attivazione OTG).

TRONCO ENCEFALICO:
11 tronco encefalico espleta un controllo principalmente su:
equthbno,
Dt;C!\JS reuniens SA:cul"
Enti::lyrnpt~tif!SSC
postura
\ -==I===~~ cr/:.."""''''' locomozione;
Hel..;otrerm,,
\
I
quindi attivita che avvengono in gran parte scala~\ . I_ //f fn~
sotto il controllo della volonta e che ~::~:t,
r 1~~\~\ ff~l /
richiedono un controllo coordinato di multipli tyrnoan, ~~
'~ 'q , ~ \
;:;;~~
gruppi muscolari e di vari segmenti corporei. :;~~;"''w
t~~\--j f0. ~ '-..... ::.":"'rr
'Uff.

,.;p /
-Lit/;

'f

\ \\\'

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\\\\

,,

VB>t~

SistemaVestibolare:
~~-};--?f->.. 1\, ~\'\'J\ J)!J
-~'"'"'"'"'
PewvPtpnatlc
~ ~/ w;~ \'-.<::::::_.//_L.,L.-.-----:>wrr.
Si trova nell'orecchio intemo,
duct
1 i 1I -~-
'~'tt"!
e formato da
5 organi recettoriali:
/
/
i \
l
Round W!ndOv: Stapes :~,
U:: :cJ..:o 't\n:pr.,;H~'.l:
utrtco 0
c:a! w:ndo..sacculo
3 canali semicircolari
Si tratta di strutture cave ripiene di endolinfa e che stanno sospese all'intemo dellabirinto osseo e
circondate da Perilinfa.
VIII nervo; componente vestibolare: circa 20'000 assoni dal labirinto (di pertinenza del Ganglio
de//o Scarpa)
Sensori per: - Accelerazione lineare
- Acce/erazione ango/are
11 Sistema Vestibolare e un vero e proprio sensore gravitazionale, permette di leggere sia
1' Accelerazione Lineare che Angolare [/ 'accelerazione non e una grandezza seafare bensi
vettoriale, il sistema vestibolare permette quindi di leggere, oltre al valore dell 'accelerazione anche
direzione e verso nei quali e direttaJ ed e indispensabile per postura, equilibrio, percezione dello
spazio (anche se normalmente la percezione dello spazio e data per lo pili dalla vista) e movimenti
oculari.
I recettori vestibolari operano una trasduzione meccano-elettrica; si tratta di cellule ciliate (o
Capeliute), in particolare hanno stereociglia di lunghezza crescente sino ad arrivare ad un
cltinociglio che ha massima lunghezza. La polarizzazione funzionale delle stereociglia e
estremamente importante.

Sui Chinociglio ci sono canali K e Ca gated da stimolazione


meccanica. Bisogna tener presente che queste cellule ciliate si
trovano immerse nell 'endolinfa dove Ia situazione ionica e
particolare ---+ L 'Endolinfa e ricchissima di .K, quindi 1'eq di
Nernst per queste cellule e inversa rispetto alliquido extracell (il
K tende ad entrare in queste cellule e depolarizzarle), quindi se
si aprono canali per ilK si avril depolarizzazione.
Se noi deformiamo le stereo ciglia nella direzione del
chinociglio, Ia cellula registra una corrente entrante di
Ca2+ e K + e si verifica una depolarizzazione
Se /e ciglia si spostano nella direzione opposta a/ chinociglio, si ha cltiusura dei canali e
quindi non si ha iperpolarizzazione.

chinociglio

/
-----------~----~
Receptor potential

_____________ ! I i I I I I I I I II!II!IIHII!IIIUIIIII!IHIIIIII I I I I I I I I I I
Nerve impulses

Resting
discharge

increased
impulse
frequency

Decreased
impulse
frequency

::xcitation

Inhibition

I I II I II I II I

Queste Cellule Capellute NON hanno canali ionici Voltaggio Dip, qundi non sono in grado di
generare un pda, rna hanno un sistema di Accoppiamento tra Modificazione del Potenziale di
Membranae Secrezione diNT; cioe hanna delle vescicole che contengono NT (GLUTAMMATO)
che si organizzano a livello di un particolare tipo di Sinapsi definita Sinapsi a Nastro (o Ribbon)
che rappresenta Ia connessione tra Ia Cell Capelluta ed il Neurone Afferente.
[Le Sinapsi Ribbon sono state descritte a livello retinico, trafotorecettori e le cellule unipolari]
Le Sinapsi Ribbon sono sinapsi a livello delle quali il NT viene Iiberato (il NT, in questo caso
Glutammato, e contenuto in vescicole sinaptiche e rilasciato per esocitosi) in corrispondenza di
Corpi Densi.
{i carpi densi hanna un aspetto a nastro a livello retinico, mentre quelli tra cellule cape/lute e
neurone sensoriale hanna un aspetto sferico]
I Corpi Densi sono una specie di nastro trasportatore per le vescicole sinaptiche, le quali si fondono
con la membrana rilasciando il NT, non in seguito ad un pda, bensi a depolarizzazione della
membrana.
La liberazione diNT in questo caso e un evento graduale che segue le oscillazioni del potenziale
di membrana.
Rilevazione dell' Accelerazione da parte delle Cellule Capellute:
L' Accelerazione viene rilevata con meccanismi differenti in Utricolo e Sacculo rispetto ai Canali
Semicircolari.
Per rilevare l'accelerazione e sempre necessaria un corpo inerziale che inizialmente tenda a
mantenere la sua posizione rispetto aile cell recettoriali e che quindi tenda a deformarle.
Questo corpo inerziale in Utricolo e Sacculo e Ia membrana otolitica, cioe una membrana nella
quale sono immerse le ciglia e che e appesantita da dei cristalli che hanno una densita superiore a
quella dell'endolinfa e che costituiscono il vero corpo inerziale.
- Quando I'accelerazione lineare si scarica ad es in avanti, la membrana otolitica, a causa del suo
peso e dell'inerzia che ne consegue, rimarra indietro; mentre le cell cape/lute vanno in avanti
seguendo il labirinto osseo, Ia membrana otolitica che e pesante ma fluttuante nell 'endolinfa, ha
una certa inerzia e, rimanendo indietro, deforma le ciglia. Questa e il principia di base del
funzionamento di Utricolo e Sacculo.
In base alia disposizione di utricolo e sacculo ed in particolare della macula (regione dove sono
presenti le membrane otolitiche), questi due organelli sono sensibili a due tipi di accelerazione:
)- L' Utricolo, che ha circa 30'000 cellule, e sensibile all'accelerazione orizzontale
)- ll Sacculo e sensibile all' accelerazione verticale; anche se noi siamo perfettamente fermi. il
Sacculo scarica in maniera tonica a causa della Forza Gravitazionale.
[dipende dalla disposizione spaziale della macula di utricolo (disposta su un piano orizzontale) e
sacculo(disposta su un piano verticale)].

L' orientamento delle cellule capellute e dato dalla posizione del Chinociglio, quindi io posso
rappresentare queste cellule capellute con un vettore cite ha verso che punta sui Chinociglio.
[if fatto di rappresentare la cellula capelluta come un
vettore significa che se le stereociglia vengono
deviate nel varso del vettore. io ho una
depolarizzazione e quindi una stimolazione della
cellula].
Nella macula, sia di sacculo che di utricolo, le cellule
sono polarizzate in una maniera molto particolare;
ASSI Dl MECCANOprima di tutto possiamo osservare due popolazioni di
SENSIBILITA'
cellule che sono separate da una linea ideale che
prende il nome di striola, a livello della quale si
affrontano cellule che hanno un verso opposto (a
livello della striola abbiamo coppie di cell recettoriali
che si "guardano ", con i chinocigli che si
affrontano). II fatto che le cellule che si affrontano ai
due lati della striola e che hanno depolarizzazione
. uwr;,:_
opposta, vorra dire che per determinate accelerazioni avro delle fibra che aumentano la propria
scarica ed altre che Ia diminuiscono; questo e un modo per rendere piu sensibile 1'organo
recettoriale riguardo l'intensita dell'accelerazione.
[se ad es applico un 'accelerazione diretta da dx verso sn, deviero le ciglia delle mie cellule
capelluta in modo tale che, alcune saranno depolarizzate (stereociglia che si muovono verso if
chinociglio) ed altre (rajfrontate rispetto aile prime fungo Ia striola) iperpolarizzate (stereociglia
che si muovono nel verso opposto del chinociglio)-+ Ia stessa accelerazione mi causera variazioni
elettriclte di uguale intensita, ma di segno opposto, su cellule che si affrontano in corrispondenza
della striola; questo e un modo per aumentate Ia sensibilita recettoriale e quindi della ricezione
dell 'intensita della accelerazione].
Abbiamo visto ora come fail sistema vestibolare a calcolare l'intensita di un'accelerazione.
II calcolo di direzione e verso dell'accelerazione si attua grazie al fatto che le cellule capellute non
sono 'tutte polarizzate lungo una stessa direzione, rna il loro asse di polarizzazione ruota mano a
mano che si procede lungo la striola (la striola none una linea retta, rna una linea curva); questo
significa che un'accelerazione che si scarica lungo una certa direzione, avril massimo effetto su
quelle cellule cape/lute if cui asse di polarizzazione eparallelo a quello della accelerazione -+ si
potranno dunque rilevare Direzione e Ji!rso delraccelerazione in base a quali sono le ceUule
cape/lute piu stimolate.
Se invece la direzione dell'accelerazione si scarica sull'asse perpendicolare rispetto a quello della
direzione di polarizzazione della cellula capelluta, questa non viene minimamente influenzata
dall'accelerazione stessa.
[la rotazione degli assi di polarizzazione delle cell capellute fa si che l 'ace scaricata in una certa
direzione mi attivi alcune cell cape!lute e non altre, io posso quindi leggere la direzione dell 'ace
vedendo quali sono le regioni della macula che vengono attivate].
Le informazioni recepite dal sistema vestibolare sono Ridondanti e Bilaterali; ridondanti
perche la stessa accelerazione da stimolazione da una parte della striola e inibizione dall'altra e
bilaterali perche le informazioni provengono da entrambi i Iabirinti.
Per quanto riguarda la rilevazione dell' Accelerazione Angolare che interviene quando ruoto la
testa (consideriamo le rotazioni della testa in quanta if labirinto e solidale con il crania -+ ho
stimolazione labirintica anche se non muovo il corpo ma solo Ia testa), interverranno i Canali
Semicircolari.
Nei Canali Semircircolari it corpo inerziale e Ia stessa Endolinfa che jluisce a/foro interno.

,. . , 7000 cellule I canale


accelerazione angolare
le ciglia si flettono con vers<
opposto al movimento
Leit horiz:mta
s.en'l:iCJrcuiar

Hair
cells

:::anal

Serrrici:cura:~{

car.ffi

Cupuia

_4ng;utar

displacemem

accewaton
I

uguale orientamento delle


cellule capellute
segnali di segno opposto
(amplificazione) con can ale
accoppiato controlaterale

::ndoJ;.mch
flQ<.,\

Ad un'estremita dei Canali Semicircolari abbiamo una dilatazione ampollare, all'intemo della
quale troviamo una cresta ampollare dove sono situate le cell recettoriali.
Le Cellule Recettoriali sono praticamente identiche alle Cellule Capellute di Sacculo ed Utricolo
(presentano anche lo stesso tipo di giunzione neurale); l'unica differenza sta nel fatto che le ciglia
sono incorporate in una sorta di corpo gelatinoso detto Cupola, che "tappa" illume della
dilatazione ampollare, cioe pone resistenza al passaggio di endolinfa da una parte all'altra della
dilatazione ampollare.

N.B [Quando muovo il cranio le cellule seguono lo spostamento del cranio, ma l'endolinja ha
una certa inerzia e quindi ecome se l'endolinfa si spostasse nel verso opposta a quella del cranio.
L'endolinja andra a a dejormare Ia cupola e di conseguenza le ciglia si jletteranno nel verso
opposto a quello del movimento].
Un'altra importante differenza rispetto aile cellule capellute di utricolo e sacculo e che sulle creste
ampollari tutte le cellule capellute sono po/arizzate nello stesso verso; c'e perc) sempre il principio
dei segnali di polarita opposta [una stessa accelerazione angolare mi determina stimolazione da
una parte ed inibizione dall 'altra] solo che, anziche intervenire ai due lati della striola, in questo
caso il jenomeno del contrasto (stimolazione ed inibizione speculari) avviene con il canale
semicircolare controlaterale.
I canali semicircolari sono orientati nello spazio in modo differente, vengono definiti orizzontale,
anteriore e posteriore.
R Canale orizzontale, essendo disposto su un piano orizzontale, corrisponde a destra ed a sinistra;
invece abbiamo che per gli altri due canali le coppie a destra ed a sinistra sono invertite:
Canale orizzontale Sn ~ Canale Orizzontale Dx
Canale Anteriore Sn ~ Canale Posteriore Dx
Canale Posteriore Sn ~ Canale Anteriore Dx

Cochlea
Cochlear neNe

Vestibular nerve
Semicircular canals

).::_:.:::..,..__..;..H--- Anterior vertical


Posterior vertical

Vestibu!ocochlear - - + t - - r b
nerve (VIII)
/

/
/
/

/
/

:-..,/
r/

/
/

Internal acoustic
meatus

Una coppia di canali sono due canali che ricevono una stimolazione dal medesimo stimolo.]
Se muovo la testa in senso antiorario, I' endolinfa si muovera i senso orario, muovendosi in senso
orario, le cellula capelluta del Canale orizzontale di sinistra vengono stimolate perche la cupola si
sposta nella direzione del chinocigio, mentre a dx l'endolinfa spostera la cupola nel verso opposto a
quello del chino ciglio con una conseguente riduzione del firing ~ questa informazione nel bulbo
viene Ietta ed interpretata.
Nei canali semicircolari le cellule capellute hanno lo stesso orientamento rna e l'orientamento
spaziale dei canali semicircolari che permettono una diversita di informazioni.

UTRICOLO
SACCULO
CONNESSIONI CENTRAL!:

- Nuclo Vestiholare:
Le connessioni centrali si portano ad un
complesso nucleare piuttosto grande definito
Nucleo Vestibolare che, a sua volta, e formato
da 4 sottonuclei
Nucleo Vestibolare Superiore
Nucleo Vestiholare Laterale o di
Deitier; caratterizzato dalle intense
connesioni
cerebellari
(si
puo
considerare funzionalmente come un
nucleo profondo del cervelletto
dislocato nel bulbo)
Nucleo Vestibolare Mediale
Nucleo Vestibolare Caudale; da questo
nucleo partono vie discendenti.
Pur essendoci una forte sovrapposizione nel
bersaglio delle afferenze da Sacculo, Utricolo e
Canali Semicircolari, c'e anche una certa
selettivita.
1) Le afferenze dai Canali Semicircolari

Left

Axis of

hair cells

jl
jl
I

Fiuid

motion

in canals

Afferent..,_
fibers of'
nerve VIII

Right

sono molto dirette al Nucleo Rostrate (che e responsabile prevalentemente del controllo dei
movimenti oculari) ed in misura minore, anche al Nucleo Mediale ed a quello Caudale (o
Discendente);
2) le informazioni che provengono dai sensori per l'accelerazione lineare (Sacculo ed Utricolo)
vanno soprattutto ai Nuclei Laterale di Deitier ed al Nucleo Discendente .

e fondamentale per integrare le informazioni inerziali


interagire con gli altri sistemi che si occupano di postura ed equilibria:
Sistema VlSivo
Cervelletto
Midollo Spinale (per quel che riguara i Riflessi Miotattici ed i Riflessi di Flessione)

11 Sistema dei Nuclei Vestibolari

ed

j.--M-i_d_ol-lo_s_p-in_a_le--.

II Sistema Vestibolare e sotto la Stimolazione sia Tonica che Fasica del Labirinto, del Sistema
Visivo, del Cervelletto e del Midollo Spinale; controlla direttamente il Midollo Spinale ed attraverso
altre connessioni influenza ed interagisce con Cervelletto, Nuclei dei Nervi Oculomotori, Talamo e
SostanzaReticolare (con la quale condivide il grosso deifasci discendenti verso il midollo spina/e).

STABILIZZAZIONE OCCID E CORPO DURANTE MOVIMENTI DE.L CAPO


Rijlessi Vestibolo-Oculari
B inhibitory connec;,ons
I) Rijlesso Rotazionale; e laA Excitatory cormectlons
compensazione della posizione
degli occhi quando noi muoviamo
Ia testa sull 'asse orizzontale o
verticale (se guardo qualcosa sul
tavolo e sposto la testa a destra, i
miei occhi verranno deviati a
sinistra in modo che io possa
----Abducens
ne-rve
mantenere
l 'attenzione
sull 'oggetto che c 'e sul tavolo).
Se io ruoto Ia testa a sn (nel
grajico e disegnato solo il Canale
semicircolare orizzontale di sn
anche se noi sappiamo che
abbiamo i due segnali di polarita horzzor.uti
L..r:
opposta),
noi abbiamo
Ia c"""'
stimolazione delle cellule del/ /
Ganglia della Scarpa cher '...,\_--<JY
arrivano ai NN Vestibolari di sn, \""'"'
\ ,-.,-.- - - dove abbiamo diversi tipi di \;

connessione:
una Connessione Eccitatoria Omolaterale con il Nucleo Oculomotore (III Nervo),
che va ad innervare il muscolo Retto Mediate;
o una Connessione Eccitatoria Crociata con il Nucleo del Nervo Abducente, che va
simmetricamente a contrarre il Muscolo Retto Laterale Controlaterale.
[i riflessi oculari si esplicano sempre con un 'innervazione reciproca in quanto vanno a
determinare movimenti che non devono avere resistenza]
o Una Connessione Inibitoria Omolaterale con il Nucleo del VI Nervo, che inibisce il
Muscolo Retto Laterale
o Una Connessione Inibitoria Controlaterale con il Nucleo del Nervo Oculomotore
con inibizione del Muscolo Retto Mediate contro latera/e.
n risultato e che i globi oculari vengono deviati nella direzione opposta a quella della testa e
questo permette di mantenere l'occhio puntato su un oggetto nonostante il movimento del capo.
o

2) Riflesso Transazionale; non si sviluppa tanto quando abbiamo un' Accelerazione Rotazionale
quanto con un' Accelerazione Lineare. Quando siamo in macchina ed osserviamo fuori dal
finestrino, questo riflesso ci permette di compensare e di mantenere 1' attenzione su un oggetto
all'estemo della macchina, compensando la deviazione degli occhi con la distanza dell'oggetto dal
nostro corpo (se siamo in treno gli oggetti vicini si muovono pili rapidamente rispetto agli oggetti
lontani che invece sembrano muoversi pili lentamente). Questo tipo di riflesso, in base all'oggetto
che vogliamo tenere sotto la nostra attenzione visiva, corregge il movimento degli occhi.
Nistagmo; movimento rapido, definito Saccadico, di risettamento della posizione globi
oculari; i globi oculari ritomano in posizione centrale dopo che sono arrivati a fine corsa.

16-10-'09

Fisiologia

prof.Baldelli

La Giunzione Neuromuscolare:
si tratta di quella sinapsi chimica specializzata che permette la trasmissione del segnale elettrico tra
il motoneurone e la fibra muscolare scheletrica.
Questo tipo di sinapsi e stata Ia prima ad essere caratterizzata nel dettaglio.
La giunzione neuromuscolare e un qualcosa di completamente differente rispetto aile sinapsi
chimiche presenti nel SNC perche e gigante rispetto a queste. La giunzione neuromuscolare e cosi
grande perche in realta non e una sinapsi e la fusione di molteplici bottoni sinaptici; 1' assone del
motoneurone ha una terminazione (dove viene a mancare il manicotto di guaina mielinica), presenta
una caratteristica ramificazione (in inglese sprouting). Agli apici di ognuna delle ramificazioni si
formano dei contatti sinaptici; possono questi variare da poche decine a diverse centinaia ( circa
fmo a 1500); se si considera singolarmente uno di questi contatti, possiamo definire una porzione
presinaptica, uno spazio intersinaptico ed una porzione postsinaptica.
Nella parte presinaptica possiamo identificare gran parte delle strutture presenti in una intera
cellula, manca quasi solo il nucleo; vi troviamo non solo mitocondri, rna anche frazioni di
membrana che ricordano molto il RE, sia liscio che rugoso (abbiamo una sintesi proteica in loco
poiche il soma puo essere veramente molto lontano, fino ad I ,3 m neUe persone molto alte),
troviamo poi numerosissime vescicole sinaptiche contenenti ACh.
In corrispondenza della membrana abbiamo particolari regioni che prendono il nome di Zone Attive
dove le vescicole sinaptiche vanno a raggrupparsi (vengono dokkate) -7 le vescicole dokkate,
ancorate, gia alia membrana sono pronte ad essere rilasciate in caso di pda; le vescicole dokkate
sono queUe che quando arriva il pda si fondono alia membrana presinaptica, non queUe dietro.
[-7 SNARE COMPLEX]
Sulla membrana presinaptica sono presenti dei canali Ca2+ voltaggi dip, pero di canali questi canali
ce ne sono di ben 7 tipologie differenti; HVA (High Voltage Activating) ed LVA (Low Voltage
Activating ) sono le due principali famiglie.
Gli LVA sono molto importanti nell'attivazione del potenziali d'azione nelle cellule pacemaker
(concorrono a1 pda assieme ai Canali Funny peril Na+).
I canali Ca2+ voltaggio dipendenti espressi a livello della giunzione neuromuscolare sono invece
canali HVA, ci vuole una forte depolarizzazione per attivarli, difatti, sono aperti dall'invasione del
pda nella terminazione nervosa (tra tutti i segnali che possono esserre generati in una cellula
eccitabile il pda e queilo piu forte perche nei casi piu estremi puo arrivare molto vicino a1 potenziale
di equilibria peril Na+).
Questi canali sono HVA, rna di HVA ce ne sono diverse tipologie, quelli a livello della giunzione
neuromuscolare sono HVA-p.
[si chiamano p perche per la prima volta sono stati identificati nelle cellule di Purkinje del
cervelletto.
HVA-p sono insieme ad HVA-n quelli prevalentemente presenti a livello delle sinapsi. Sono
presenti questi canali e non altri, perche questi a differenza di tutti gli altri possiedono una
particolare sequenza sulla catena di AA che caratterizzano Ia subunita formante il poro che si
chiama SIMPRlNTRIGIO; quel pezzettino di proteina costituisce un Binding Site per lo Snare
Complex ed in particolare per uno dei suoi elementi, la SINTAXINA.]
11 canale HVA-p esempre associato allo Snare Complex, questa euna cosa molto importante perche
la concentrazione di Ca2+ necessaria per far fondere 1 vescicola e di 200 microM; concentrazione
che, se fosse uniforme all'intemo della cellula Ia porterebbe a morte; attaccando il canale del calcio
ailo Snare Complex, il Ca2+ passa attraverso il canale e Iocalemente, in prossimita dello (Snare
Complex) crea un alta concentrazione di calcio che raggiunge effettivamente i 200 microM,
nonostante nel citoplasma del motoneurone Ia concentrazione non si allontana molto dal valore
medio di 10-7 M (lOOnanoM) -7 il Ca2+ ad alte concentrazioni nelle cellule risulta tossico.

ll Ca2+ che entra nel motoneurone si andra a Iegare ad uno degli elementi dello Snare Complex, la
SinaptoTagmina ed attivare poi gli altri 3 elementi dello snarecomplex che mediano la formazione
di quell'iniziale poro-canale che costituisce il primo punto di fusione tra vescicola sinaptica e
membrana presinaptica. Questo ''buchetto" si apre poi sempre piu ed il contenuto della vescicola
sinaptica (nel caso del motoneurone 7 Ach) si riversa nello spazio intersinaptico.
(una vescicola contenente neurotrasmettitore e grande circa 40 nanom].
Sui versante post sinaptico abbiamo numerose "pieghe" (di max 2 microm) che sono molto
importanti e possiedono 2 tipologie di canali:
Recettore di tipo Ionotropo per 1' ACh (Recettore Nicotinico); si trova all'imboccatura delle
pieghe.
Canali Ionici Voltaggio Dip. (perNa+, K+, Ca2+, Cl-, ... )
Quando i Recettori Nicotinici post sinaptici legano ACh, attivano la conduttanza Lo ione che
attraversa il Recettore-Canale per ACh attivato e prevalentemente Na+ [anche se questo canale e
ugualmente permeabile aNa+ e K+ , quando attivato viene attraversato principalmente daNa+,
perche quando la membrana e a riposo ha un potenziale molto vicino a quello di equilibrio a quello
del K+ e lontando da quello per Na+, cosi quando si apre la il Recettore Canale per cationi, sara
prevalentemente Na+ ad attraversarlo, almeno negli istanti iniziali, dopodiche si raggiungera un
potenziale di equilibria dove tanti ioni K+ escono quanti Na+ entrano]; si crea cosi una iniziale
depolarizzazione che riesce ad invadere la piega cosi da far giungere la depolarizzazione ai canali
voltaggio dipendenti, responsabili dell'attivazione del pda a livello della fibra muscolare
scheletrica.
Ovviamente la depolarizzazione determinata dall'attivazione dei recettori Nicotinici per Ach (che
andra a stimolare l'.attiv.azione dei.canali.voltaggio.dip) e di tipo non-,autorigenerativo, e un
potenziale di tipo graduato, cioe sara tanto piu forte quanto piu grande sara la cone di Ach rilasciata
nella sinapsi. In fondo alia piega si genera invece pda che per definizione e un potenziale
autorigenerativo, quando parte, invade, senza decrementare, tutta le regioni della membrana; il pda
e un evento di tipo tutto o nulla.
7 Dal punto di vista elettrofisiologico, se noi vedessimo fondersi una sola vescicola (cosa che non
succede praticamente mai) osserveremmo un segnale molto piccolo, circa 0,3 mV. Una vescicola da
sola e praticamente insignificante, non e in grado assolutamente di depolarizzare una fibra
muscolare. II potenziale di riposo di una fibra muscolare e di circa -90 mV, se una sola vescicola
sinaptica riversa il proprio contenuto nello spazio sinaptico, ii potenziale post sinaptico da -90
arriva a- 89,7 mV, rimane praticamente invariato. II motoneurone deve invece rilasciare tante
vescicole sinaptiche da far variare in maniere risolutiva il potenziale di membrana postsinaptico, si
da fargli raggiungere il valore di soglia (tale da attivare i canali ionici voltaggio dipendenti e
scatenare il pda); il motoneurone deve dunque rilasciare un gran numero di vescicole7 questa e
una delle principali differenze tra giunzione neuromuscolare e tutte le altre sinapsi del SNC e
Periferico che sono caratterizzate da una quantita di rilascio di neurotrasmettitore veramente
minimale rispetto a quella rilasciata dalla giunzione neuromuscolare, la si che il pda presinaptico fa
rilasciare massimo 2 o 3 vescicole; a livello della placca neuromuscolare il pda fa rilasciare
centinaia di vescicole. A livello della placca muscolare non deve esserci una complessa integrazione
di input, il motoneurone deve depolarizzare la fibra muscolare in modo che in questa si formi il pda
e vada incontro a contrazione. [la modulazione della forza non e legata ad un processo di
integrazione sinaptica bensi ad un processo legato alia quantita di fibre che vengono coinvolte].
II pda che si genera nella fibra muscolare (vedi slide) e assolutamente dissimile da quello neuronale
mentre ha una certa somiglianza con quello del miocardico comune, nonostante abbia una durata
assolutamente piu breve: durata pda neurone 0,3 - 0,5 ms; durata pda miocardio comune 200-300
ms; durata pda fibra muscolare 5 - 6 ms.

Nel pda della fibra muscolare abbiamo un'iniziale fase di salita del potenziale di membrana molto
rapida dovuta all'attivazione dei canali voltaggio dipendenti peril Na+; si ha l'iniziale
depolarizzazione per l'attivazione dei canali peril K +Transient Outword, si ha poi un Plateau per
rattivazione di canali Ca2+ in numero maggiore rispetto a quelli neuronali; infme abbiamo
un 'ultima fase di depolarizzazione dovuta dalla apertura di canali K + Rettificatori Ritardati (DR).
I) canali Na volt dipendenti
2) canali K transente
3) Plateau x attivazione canali ca
4) depo finale per attivazione canali K rettificatori ritardati
[La durata del Plateau nel muscolo scheletrico e ridotta rispetto al miocardia di lavoro perche,
mentre nel miocardia comune il Ca2+ che entra attraverso il pda e assolutamente fondamentale per
Ia conseguente contrazione; nel muscolo scheletrico, la quantita di Ca2+ che entra attraverso la
membrana, anche se non ci fosse, il muscolo si contrarrebbe ugualemente, il grosso del calcio
necessaria a far contrarre un muscolo scheletrico deriva dal Reticolo Sarcoplasmatico, sta gia dentro
la fibra muscolare].
II pda nella fibra muscolare e praticamente sempre attivato; il valore soglia e attomo ai -50 m V e
I' attivazione dei recettori canali nicotinici per I' ACh fa raggiungere alia membrana plasmatica, agli
apici delle piege valori di -20 m V, Ia soglia viene superata alla grande
~Non

c' e modo di vedere un potenziale postsinaptico isolato in assenza del suo corrispondente
pda; l'unico modo per vederlo isolatamente e quello di bloccare parzialmente con delle tossine
specifiche il recettore nicotinico.
Una caratteristica del Potenziale di placca e quello di essere di tipo graduato e non autorigenerativo
come il pda ed il fatto chela depolarizzazione data dal potenziale di placca raggiunga i canali ionici
112
voltaggio dipendenti per innescare il pda dipende dalla costante di spazio A.~ (Rm!Ra)
Se non ci fosse I' attivazione del pda, il potenziale di placca non si autorigenererebbe e quindi a zone
lontane dalla sinapsi non arriverebbero segnali sufficienti a far attivare il meccanismo di rilascio di
Ca2+ da parte .del reticolo sarcoplasmatico.
II potenziale p'ostsinaptico e una depolarizzazione ed e dovuto da una rispettiva EPC (excitatory
postsinaptic current); questa EPC a -90mV e sorretta unicamente da un ingrasso nella membrana
postsinaptica diNa nonostante il canale di per se sia ugualmente permeabile sia al Na che al K, pero
quando Ia cellula postsinaptica e a riposo e a -90 m V, potenziale molto vicino a quello di equilibria
peril K +, quindi quando si apre sara molto di piu il Na+ che lo attraversa rispetto al K + che non
avra particolare tendenza ad uscire dalla cellula Mano a mano che il potenziale postsinaptico si
allontana dal potenziale di equilibria del K e si avvicina a quello del Na, avremo un aumento della
quota di K che attraversa questo canale.
[potenziale di equilibria del K+ ~ -90 mV; potenziale di equilibria del Na+ ~ + 60mV+] ~
quando Ia membrana postsinaptica ha un potenziale di riposo la driving force del K e quasi nulla
mentre quella che hail Na ad entrare nella cellulae molto forte.
Quando raggiungiamo il potenziale di -15mV + o- e a meta strada trail potenziale di equilibria
del K e quello del Na.
[Corrente Postsinaptica Eccitatoria e Potenziale Postsinaptico Eccitatorio sono la stessa cosa, solo
che il potenziale e quello che veramente accade nella cellula, mentre Ia corrente e quella che puo
vedere solo l'elettrofisiologo utilizzando la tecnica del Voltage Clamp che pennette di fissare il
potenziale di membrana postsinaptica a -90mV e poi si osserva la corrente che si attiva realmente
che farebbe muovere il potenziale di membrana al potenziale di placca. Abbiamo un Potenziale di
Placca perche si attiva una Corrente di Placca; corrente e potenziale di placca possono essere
considerati come un'unica cosa].
[Quando si parla di Potenziale di Placca, solitamente ci si riferisce soltanto al Potenziale
Postsinaptico Eccitatorio che dipende soltanto dall'attivazione dei Canali/Recettori Nicotinici per
ACh, mentre quando ci si intende tutto il Potenziale Postsinaptico Eccitatorio sommato al PDA che

praticamente sempre ne scaturisce, allora si parla di Potenziale Di Azione di Placca. ~ Con


Potenziale di Placca ci si riferisce solo al Potenziale Postsinaptico Eccitatorio, cioe quel potenziale
determinate dall'attivazione dei Canali!Recettori Nicotinici per Ach.]
DA COSA DIPENDE LA CINETICA DELLA CORRENTE DI PLACCA?
~ La cinetica della corrente di placca e dipendente dal tempo di permanenza di Ach nella fessura
sinaptica? 0 dipende da qualcos'altro?
Potrebbe dipendere ad esempio dal tempo medio di apertura del singolo canale per 1' Ach.
La cinetica della corrente di placca non e dipendente dalla velocita con la quale viene rimosso dalla
fessura sinaptica l' Ach.
L' Ach viene rimossa dallo spazio sinaptico viene rimossa dall 'Enzima ACETILCOLINESTERASI
che ha il compito di degradare Ach non appena questa viene rilasciata nello spazio sinaptico.
Per dimostrare che la cinetica della corrente di placca non dipende dalla velocita di funzionamente
dell'acetilcolinesterasi hanno fatto un esperimento: hanno stimolato il motoneurone e poi registrato
a livello della fibra muscolare il potenziale di placca mentre aggiungevano nel mezzo un po' di
curaro per bloccare circa il 50% dei recettori nicotinici in modo tale da poter vedere il potenziale di
placca senza che si attivasse il pda Dopo la prima registrazione hanno aggiunto al mezzo anche un
inibitore dell' Aceticolinesterasi ed hanno visto chela corrente ed il potenziale postsinaptico
aumentavano un po' in ampiezza, per<) la cinetica non era sensibilmente alterata.[se la cinetica del
potenziale di placca fosse dipesa dall'attivita di acetilcolinesterasi, dopo aver inibito questo enzima,
ci si sarebbe aspettati di vedere una depolarizzazione della membrana rna che poi rimane
polarizzata, invece questo non accade].
ll meccanismo alla base della cinetica della corrente di placca e stato scoperto da N ernst e Satrnan
(?) grazie allamessa a punto della tecnica del Patch Clamp.[ll Patch Clamp e quella tecnica che
permette, con una piccolissima pipetta di vetro microforgiata sulla punta scaldandola avvicinandola
ad un filamento di tungsteno incandescente in modo tale da renderla liscia e. particolarmente adatta
da far aderire allasuperficie di una membrana senza che questa venga danneggiata. n diametro della
punta della pipetta puo essere regolata a piacimento dagli elettrofisiologi: 0,5 microm; 0,2 ... puo
arrivare anche a diametri inferiori a 0,1 microm; a seconda della densita di canali sulla membrana
della cellula che bisogna analizzare ~ Se si vuole studiare un solo canale mentre sulla membrana
c'e un'alta densita di canali, sara necessario avere delle pipette piccolissime.].
Isolando un singolo canale e possibile misurare la corrente che fluisce attraverso una sola proteina
canale.
Nel caso del recettore/canale nicotinico per Ach, dobbiamo prima inserire nella pipetta una
soluzione che ricrei il mezzo extracell che circonda la fibra muscolare e bisogna aggiungere anche
Ach.
Quello che vede quando facciamo queste misure in voltage clamp, si osservano delle aperture, cioe
quando il canale e aperto e quando e chiuso. ll canale in presenza di Ach none sempre aperto, il
canale e una proteine che nel momento in cui lega Ach semplicemente aumenta la probabilita di
essere aperto rispetto a quella di essere chiuso, rna e un elemento molto instabile ed in continua
transizione; senza Ach la probabilita che il canale sia aperto e quasi 0 (in biologia lo 0 non esiste
mai, rna la probabilita e molto bassa), mentre in presenza di Ach la sua probabilita di apertura
aumenta di molto. Andando a porre il potenziale a vari valori vediamo che la corrente che fluisce
attraverso il singolo canale e molto ampia a valori molto negativi di potenziale di membrana (vicini
a potenziale di riposo), va via via diminuendo, attomo a zero non si vede piu passaggio di corrente
(non e che non passa piu corrente rna la corrente in entrata e quella in uscita pili o meno si
equivalgono), poi se andiamo a potenziali positivi (cioe ci allontaniamo enormemente da potenziali
del K e ci avviciniamo al potenziale di equilibrio del Na) si avra nuovamente un aumento della

corrente che attraversa il canale (a questo punto prevale ilK in uscita dalla cellula rispetto al Na in
ingresso).
Questo Tipo di canale e un CANALE HOMICO, che ha una relazione diretta Corrente-Voltaggio
Homica; none detto che un canale sia sempre homico, puo essere anche Rettificante (ad es
Delayed Rectifier Channel del K, o il canale per il Glutanunato NMBA un canale fondamentale alia
base della memoria e dell' apprendimento).
Se noi aggiungiamo nella pipetta Ache andiamo ad osservare cosa succede al canale (abbiamo visto
che il canale non rimane sempre aperto rna transita tra stati aperti e chiusi), quello che possiamo
osservare che il canale apppena lega Ach, e molto alta Ia sua probabilitft di andare in uno stato
aperto, mentre alcuni millisecondi dopo il canale tende a ritornare in uno stato prevalentemente
chiuso; sostanzialmente il canale si comporta come un canale che desensitizza, inizialmente lega
Ach e si attiva, poi, pur continuando a Iegare Ach, perde Ia sua capacita di stare in uno stato aperto
rna rimane in uno stato desentitetizzato ~ per i canali voltaggio dip si parla di canali che vanno in
uno stato chiuso inattivabile mentre per i ligand-gated non si dice inattivabile rna si parla di stato
chiuso desesitizzato (per entrambi i tipi di canali si puo parlare di Stato di Refrattarieta).
~ La proprieta di Desensitizzazione che e una proprieta biofisica del singolo canale, e
assolutamente in grado di spiegare il motivo percui il potenziale di placca ha un certo tipo di
decadimento definito decadimento esponenziale.
IL POTENZIALE IN MINIATURA
Sappiamo gia che il rilascio di neurotrasmettitori (nt) avviene per quanti; rna come si e dimostrato
questo fenomeno?
Katz e Milady, sono riusciti a dimostrare Ia teoria quantale andando a giocare con le concentrazini
di Ca all' estemo della fibra muscolare.
La concentrazione di Ca all'estemo nello spazio intersinaptico e di circa 1,8 mM (oscilla tra 1,6 e
2,0 mM); quando il pda raggiunge Ia membrana presinaptica, si aprono canali Ca voltaggio
dipendenti; entra tanto calcio a livello della terminazioni sinaptiche che viene attivato il rilascio di
nt. I ricercatoti hanno abbassato sempre di piu Ia concentrazione di Ca extracell e videro che
succedeva qualcosa di simile a quello che succede in seguito alPapplicazione del curaro, il
potenziale di placca diventava sempre piu piccolo. Ad un certo punto arrivati a 0,1 mM videro che a
quelle concentrazioni, nonostante arrivasse il pda nel terminale sinaptico non veniva rilasciato nt;
chiamarono questo non-evento un failure, cioe un fallimento; rna non appena si saliva di
concentrazione da quella che determinava un failure si iniziavano ad osservare degli eventi, gli
eventi osservabili piu piccoli in assoluto che vennero chiamati quanti. Aumentando ancora un po' Ia
cone di Ca quegli eventi diventavano un po' piu grossi, rna non un po' piu grossi a caso, il valore
piu grosso che assumevano era mediamente il doppio del valore piu piccolo osservato (il quanto );
aumentando ancora un po' Ia concentrazione di Ca si vedevano ancora degli aventi piu grandi che
erano circa 3 volte quello iniziale e cosi via.
~ questa e la dimostrazione che il rilascio di nt avviene effettivamente per Quanti, ovvero per
"pacchetti" dint tutti relativamente uguali. All'intemo della terminazione sinaptica, ogni vescicola
contiene un quanto di nt.
11 rilascio di una sola vescicola dint nello spazio intersinaptico va a determinare una
depolarizzazione di 0,3mV sulla fibra muscolare; per cui, affinche si passi da -90 m V a- 50 m V
(potenziale soglia) si dovranno fondere circa (40 mV I 0,3 mV= 133,3) 134 vescicole.

Tutto questo discorso ha una trattazione matematica:


PSV =q RRP p.r.
PSV: Post Sinaptic Voltage
q: 0,3 m V; q inidica la dimensione di un quanto
n: e il numedro di vescicole ancorate pronte ai rilascio (rrp ~ ready releasable pool) quando
arriva nella terminazione sinaptica il pda; questo numero, nella giunzione neuromuscolare e
di circa 600
p.r.: si tratta della probabilita di rilascio ed e determinata dalla [Ca2+] nello spazio
intersinaptico; a seconda di quanto Ca entra nella terminazione sinaptica, e questa quota
dipende da quanto Ca c'e fuori, io avro una probabilita differente di rilasciare nt. Con [Ca2+]
fisiologica (circa 1,8 mM), pre attomo a 0,3-0,5 (30%- 50%).
~ n deve essere un numero grosso perche ad ogni pda se ne rilascia una frazione che dipende da
quanto e grande la probabilita di rilascio (pr). Se ho una [Ca2i a 0,001 vuole dire che p.r. diventa
una quantita talmente piccola (circa 0,002 = 0,2%) che moltiplicata per n(circa 600) diventi 1.
Abbassando enormemente la concentrazione di Ca estemo alia terminazione sinaptica i ricercatori
sono riusciti ad abbassare enormemente la probabilita di fusione, che normalmente e di 0,3 - 0,5, in
modo tale che quel val ore per il numero di vescicole che sono dokkate (circa 600) desse un val ore
pari a 1.
L' AChe rilasciata dal terminale presinaptico in paccheti discreti o quanti (q)
La depolarizzazione del terminate presinaptico aumenta Ia probabilita di rilascio (Pr)di ogni
quanto
fl numero di Svs ancorate e pronte per il rilascio (N) e anche detto readily releassable pool
(RRP). L'enorme aumento della probabilita di rilascio dei quanti all'arrivo del potenziale
d'azione presinaptico determina un rilascio quasi sincrono di un gran numero di quanti.
UNA SEMPLICE LEGGE DESCRIVE I PARAMETRI QUANTALI DEL RILASCIO
EVOCATO DAL POTENZIALE D'AZIONE DELLA GNM E IN GENERALE IN TUTTE LE
SINAPSI CHIMICHE.
PSC/P = RRP*Pr+Q
Quando il pda arriva alia membrana presinaptica, si ha un fortissimo aumento della [Ca] intra,
fino a 100-200 mM, pero solo in corrispondenza della regione dove sono dokkate le vescicole
(RRP).
~ se [Ca] intra aumentasse fmo a 200mM in maniera generalizzata, la cellula morirebbe.
Si ha a questo punto un aumento della probabilita di rilascio delle vescicole dokkate.

30-10-'09

Fisiologia

prof. Baldelli

SINAPSI CELLULAR! CENTRAL!


Le sinapsi centrali sono molto differenti dalle NMJ (neuro muscolar junctions); la pili grande
differenza e che le sinapsi centrali lavorano sempre sotto la soglia del pda ~ in contrapposizione
alia NMJ che e sempre risolutiva, genera un potenziale postsinaptico eccitatorio (E-PSP) nella fibra
muscolare che e sempre sovrasogliare e dunque sempre si genera nella fibra un pda; nelle sinapsi
centrali abbiamo una situazione differente; le sinapsi centrali generano dei potenziali postsinaptici
sempre sottosogliari.

[il potenziale di riposo dei nne circa -65mV, Ia soglia e attorno a -55mV ~ una singola sinapsi
centrale non riesce a far fare un salto di 1OmV al potenziale postsinaptico, abbiamo dunque
necessita di integrazion (sommazione spaziale e sommazione temporale)].
Mentre neUe NMJ abbiamo centinaia di vescicole RRP, neUe Sinapsi Centrali abbiamo un numero
molto piu esiguo di vesciocole dok:kate: tra 6 e 10 vescicole.
[se Ia p di rilascio ad un dato potenziale di membranae di 0,3, nella NMJ con 200 vscicole vengono
rilasciate circa 60 vescicole, mentre nella sinapsi centrale, la stessa probabilita di rilascio fara
liberare al massimo 3 vescicole].
Se noi andiamo a guardare un qualsiasi neurone del SNC, non si ha 1 sinapsi con un singolo
neurone, rna si hanno decine di migliaia di sinapsi ricevute da ogni singolo neurone, [le cellule di
Purkinje arrivano a ricevere fmo a 150.000 sinapsi].
Mentre non ha nessun senso parlare di integrazione sinaptica a liverllo delle NMJ, si tratta di un
. meccanismo essenziali affinche si abbia 1' attivazinoe del pda nei neuroni centrali.
[sommazione spaziale e sommaizone temporale].
ll potenziale postsinaptico eccitatorio nelle NMJ ha normalmente un ampiezza di 60-70mV, perche
deve mandare la fibra muscolare oltre il potenziale soglia in modo che si attivino i canali gated
voltaggio dipendenti e si scateni il pd (il potenziale di riposo della fibra muscolare e circa -90mV
mentre il potenziale soglia e di circa- 40, -50 m V); corrisponde a circa 120 quanti di NT rilasciati
(1 quanto della NMJ ~ 0,3 m V).
11 potenziale post sinaptico eccitatorio (o inibitorio) dato dal rilascio di quanti di NT da parte di un
singolo neurone a livello centrale e di bassissima intensita in quanta vengono rilasciati solo pochi
quanti, massimo 2 o 3 per sinapsi che corrispondono a circa 1,5 m V e dal momenta che il pot di
riposo di un neurone e attorno ai -65 m V ed il potenziale di soglia si aggira attorno ai -55mV,
saranno necessari almena una decina di quanti rilasciati contemporaneamente per far si che su un
neurone postsinaptico si abbia l'insorgenza di un pda (30 quanti-> almena 10 sinapsi).
~ Principali conduttanze ioniche che si attivano sulla membrana del nn postsinaptico a seguito
dell' attivazione di una sinapsi eccitatoria.

Glutarnmato e il principale NT eccitatorio del nostro SNC.


Glutammato media Ia trasmissione sinaptica rapida attivando Ia conduttanza di Na-K, ovvero
aprendo canali ligand gated Glutammato dip che sono permeabili sia al Na che al K.[quando il n
e a riposo ha un pot di circa -70 mV quindi K epraticamente in equilibria mentre Na tende ad
entrare sia per gradiente elettrico sia per gradiente chimico; mano a mano che il potenziale si
avvicina a quello di equilibria del Na, avremo un aumento della corrente K che esce dalla
cellula -> e lo stesso meccanismo dei canali-recettori nicotinici per ACh.
Per quanta la trasmissione inibitoria abbiamo, come principale NT, il GABA (Ac Gamma
Aamino Butirrico).
Esistono 2 recettori peril GABA: GABAA e GABA8 .
o GABAA: e quello a cui si deve Ia capacita dei neuroni di inibire rapidamente il n
postsinaptico e riportarlo in uno stato di non attivit3., si tratta di un recettore canale
ionotrorico permeabile al Cl.
o GABA : e un recettore METABOTROPO che non costituisce dunque esso stesso un
canale rna che e accoppiato ad un G-Protein che, una volta attivata va ad attivare a
sua volta una cascata di segnalazione che riescono alia fine a modificare conduttanze
di membrana e, nel caso specifico, aumenta Ia conduttanza per gli ioni K (aumenta
gK).

Nel sistema motoria il principale NT inibitorio none GABA bensi Glicina che attiva un recettore
canale anch'esso permeabile a1 Cl.

,.,. J

INTEGRAZIONE SINAPTICA:
quando arriva un solo segnale eccitatorio che non raggiunge la soglia essenzialmente viene persa,
perche il neurone bersaglio subisce una variazione nel potenziale di membrana che non si rigenera e
quindi, dopo pochi millisecondi il toma al potenziale di riposo. Quando arrivano piu segnali
eccitatori conteporanei (o comunque molto vicini nel tempo) al neurone, questi possono essere
integrati (sommazione temporale e sommazione spaziale) e generare una variazione del potenziale
di membrana tale da raggiungere e superare il valore soglia ed in questo modo determinare
l'attivazione del PDA
L'integrazione di piu impulsi eccitatori che raggiungono un neurone, avviene nel tempo e nello
spazio:
Sommazione Temporale: quando c'e un flusso informazionale su un certo circuito nervoso e
importante che i potenziali eccitatori arrivino su uno stesso neurone in sincronia ( si puo
"accettare" uno sfasamento di alcuni microsecondi) perche altrimenti non si puo avere una
sommazione dei due impulsi rna si ottengono due distinti potenziali sottosogliari. E'
fondamentale che la cellula abbia Ia capacita di mantenere un potenziale sulla membrana;
1'inerzia di una membrana e il tempo durante il quale Ia cellula riesce a mantenere un
determinate potenziale sulla membrana; l'inerzia potra pero essere sia positiva che negativa,
nel senso che ci mettera tanto a muoversi dal potenziale di riposo rna ci mettera di piu anche
a perderlo. Un neurone grande avril una grande inerzia ed avril dunque una costante di tempo
't alta.
T=Cm*Rm
Sommazione Spaziale: le sinapsi non sono tutte nello stesso punto del neurone, si
distribuiscono ai soma e sui vari dendriti che possono essere posti a distanza anche molto
elevata dal punto critico (Trigger Zone-7 cono di emergenza assonica). Quanto piu e
distante la sinapsi e tanto piu sara difficile che la depolarizzazione data da quella sinapsi
eccitatoria possa essere avvertita dalla trigger zone, poiche i potenziali sottosogliari sono
decrementali (it decremento di questi potenziali segue una Iegge di decadimento
esponenziale). Costante di Spazio A.= (Rm/Ra) 112; una costante di spazio molto elevata
significa che una cellula facilmente riesce ad integrare segnali attivatori che raggiungono
contemporaneamente punti distanti tra loro dell'albero dendritico: sommazione spaziale.
[il pda si genera di solito nella trigger zone perche e la zona dove c'e un'alta concentrazione di
canali ionici voltaggio dipendenti e quindi il potenziale soglia e piu basso, rna si puo attivare
anche prima, ad es nel corpo o anche a livello dei dendriti, basta che si raggiunga il potenziale
soglia che, in queste zone, risulta piuttosto alto perche la concentrazione di canali gated
voltaggio dipendenti e ridotta].

Le Sinapsi non sono tutte uguali, si possono distinguere in base al punto dove il terminale assonico
prende contatto con il neurone postsinaptiche.
Avremo dunque:
Sinapsi Asso-Dendritiche
Sinapsi Asso-Somatiche
Sinapsi Asso-Assoniche
[Le sinapsi Asso Assoniche hanno piu che altre la funzione di modulare la trasmissione sinaptica
mentre le prime due le mediano determinando un'attivazione o un'inibizione. Le sinapsi assoassoniche di solito vanno a rilasciare un neurotrasmettitore a livello della terminazione presinaptica

modulando sostanzialmente la [Ca] presente potendo cosi implementare oppure ridurra la quantita
di nt rilasciato in seguito ad un segnale arrivato cmq attraverso un pda.]
[ ~ Studiare nel dettaglio Ia funzionalita del singolo contatto sinaptico ci permette di capire le basi
molecolari e fisiologiche su cui si costituisce illinguaggio del neurone.]
Recettori Eccitatori Glutammatergici vengono distinti in NMDA e Non-NMDA; mentre i canali
Non-NMDA sono implicati nell'attivazione rapida di conduttanze Na-K, mentre i recettori NMDA
sono normalmente inattivi.
n recettore NMDA e il recettore-canale che si ritiene il pili importante per i meccanismi di memoria
ed apprendimento; questa proteina canale normalmente non funziona perche e bloccata dal Mg. Aile
concentrazioni fisiologiche del Mg extracell (circa 0,6 mM) il canale NMDA e appunto bloccato dal
Mg. n canale NMDA e espresso dagli stessi neuroni che presentano anche i recett Non-NMDA, rna
normalmente se, il rilascio di Glutammato non emolto elevato, il Mg blocca questi canali. Quando
a livello postsinaptico vengono raggiunte delle depolarizzazioni sufficientemente elevate, attomo ai
-30mV, il canale si Iibera dal blocco del Mg ed una volta rimosso questo ione, il canale diventa
conduttivo per Na e K (come i canali Non-NMDA), rna fa passare molto bene anche gli ioni Ca.
L'ingresso di Ca attraverso i canali NMDA eun potente secondo messaggero che neUe sinapsi
eccitatorie, questo Ca, in funzione di quanto aumenta, puo stravolgere completamente le
performances di funzionamento future di quella det sinapsi.
~il processo di consolidamento della memoria avviene attraverso vari pasaggi, I'informazione va
dalla corteccia all'ippocampo, nell'ippocampo viene consolidata e ritrasmessa alia corteccia dove
viene "fissata" in alcune zone deputate al mantenimento delle informaizoni mnestiche. I canali
NMDA si trovano nel campo CAl dell'ippocampo.
[Stimolando ineuroni presinaptici del campo CAl, a seconda del tipo di stimolo, si possono portare
ad avere un diverso tipo di comportamento defmiti LTP (long term potentiation) e LTD (long term
depression); frequenze di stimolazione sotto ilO Hz inducono LTD di queste sinapsi, mentre
frequenze di stimolazione sopra i 10 Hz inducono LTP delle sinapsi. Questo potenziamento o
depressione dura anche per giorni. Treni attivatori del neurone presinaptico a bassa frequenza
faranno rilasciare una quantita di glutammato pili alta del normale e quindi si ha un'attivazione
dell'NMDA receptor, rna non a livello massimale tale da poter portare all'intemo del neurone
postsinaptico concentrazioni di Ca rna piuttosto limitati, che stanno sotto ad 1 microM, in questo
caso il Ca, a tali concentrazioni va ad attivare delle proteine FOSFATAS!; lo stimolo ad alta
frequenza, attiva i canali NMDA e fa aumentare il Ca a livello postsinaptico oltre a concentrazioni
di 5 microM, tali da determinare tutta una serie di caseate di segnalazione, in particolare e ingrado
di attivare direttamente proteine KINASI.
KINA.SI ~ fosforilazione
FOSFA TASI ~ defosforilazione
Questi effetti di fosforilazione o di defosforilazione portano a livello della sinapsi eccitatoria
glutammatergica degli effetti molto importanti, soprattutto sugli AMP Ar (gli AMP Ar sono una
tipologia di recettori non-NMDA peril glutammato).

Le KINAS! determinano:
o Fase Precoce
Aumento della conduttanza (gli AMP Ar che gia sono presenti in membrana
conducono meglio)
Aumento della concentrazione di AMPAr in membrana ( ci sono vescicole
nel neurone postsinaptico che hanno in membrana questi recettori ed in
seguito all' azione delle Kinasi vanno a fondersi con la mambrana
aumentando cosi la concentrazione di AMPAr)
o Fase Tardiva
6 1\ L

Incremento delle spine dendritiche


Sinaptogenesi
Le FOSFATASI determinano:
o Fase Precoce
Decremento della conduttanza
Decremento del numero degli AMP Ar
Sinapsi attive divengono silenti
o Fase Tardiva
"Pruning" delle sinapsi (riduzione del numero delle sinapsi)
Sistema GABAergico:
il sistema GABAergico e il principale sistema inibitorio del SNC nell'adulto, mentre nell'embrione
il GABA e nell'immediato postpartum ha un effetto depolarizzante.
[in realta in una piccola popolazione di neuroni, anche nella vita adulta, il GABA continua ad avere
un effetto depolarizzante].
Nell'adulto [Cl]extra e circa 120- 130 mM, mentre [Cl]intra e attomo a 10-20 mM, mentre
nell'embrione la concentrazione e quasi equimolare. NKCC1 e KCC2 che rnobilizzano il Cl nei
neuroni.~CC2 e il trasportatore fondarnentale che serve a portare Cl all'estemo della cellula
cotrasportand9lo con ilK; questo trasportatore pero e espresso tardivarnente (1-2 settimana
postnatale) e solo quando abbiarno la sua espressione ottimale passiarno dallo stato embrionale a
quello della vita adulta. [quando KCC2 e finalrnente espresso portera Cl all' estemo della cellula,
percui il GABA, aprendo conduttanze per questo ione avra un effetto depolarizzante; nella vita
embrionale quando non c'e il canale KCC il Cl e ugualrnente concentrato all'intemo ed all'estemo
della cellula percui quando GABA aumenta Ia conduttanza al Cl, questo ione tende ad uscire per
gradiente elettrico- a riposo l'intemo della cell e negativo-. Inoltre nella vita embrionale il GABA,
quale NT attivatorio fa aumentare Ia concentrazione di Ca intracell promuovendo la maturazione
della sinjtpsi stessa].

"~