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Sistema nervoso
Lo stesso argomento in dettaglio: Apparato nervoso degli insetti.

Rappresentazione schematica dell'apparato nervoso degli Insetti.


P: protocerebro
D: deutocerebro
T: tritocerebro
G: gnatocerebro
CV: catena gangliare ventrale
(Curiosamente ha 3 punti -il S.N. Viscerale, come i 3 atomi di cui parla Vianna)

In analogia con il sistema nervoso dei Vertebrati, negli Insetti si distingue


un sistema centrale, uno periferico e uno viscerale, quest'ultimo con
funzioni neurovegetative.
I neuroni sono di tre tipi: sensoriali, motori e associativi. I primi sono
associati ai recettori sensoriali, sono bipolari e trasmettono gli impulsi
dalla periferia ai gangli. I secondi hanno il corpo localizzato nei gangli,
sono unipolari e trasmettono gli impulsi al sistema muscolare. I terzi, pure
localizzati nei gangli, sono multipolari e assolvono a funzioni associative.
La trasmissione dei segnali segue gli stessi meccanismi dei Vertebrati:
lungo gli assoni sotto forma di impulso elettrico, per alterazione del
potenziale di membrana, e nelle sinapsi con l'emissione di un mediatore
chimico, l'acetilcolina. Molti insetticidi, agendo come inibitori
dell'acetilcolinesterasi, hanno effetto neurotossico anche sui Vertebrati.
Il sistema nervoso centrale ha un'organizzazione metamerica: è costituito
da una doppia catena di gangli, dislocata in posizione ventrale sotto il
canale digerente, con una coppia di gangli per ogni segmento. I gangli
sono collegati fra loro da fibre nervose trasversali e longitudinali, che
scompaiono con l'eventuale fusione. La struttura metamerica scompare in
corrispondenza del capo, con la fusione dei gangli cefalici in due masse.
La prima, detta cerebro, cervello o ganglio sopraesofageo, è situata sopra
lo stomodeo. La seconda, detta gnatocerebro o ganglio sottoesofageo, è
posizionata sotto lo stomodeo. Le due connessure che collegano il cerebro
con lo gnatocerebro formano un anello (cingolo parastomodeale o
periesofageo) attraversato dall'esofago. Le due masse gangliari innervano
gli organi e le appendici del capo. Dal cerebro partono, inoltre, il simpatico
dorsale e il sistema neuroendocrino cardio-aortico.
Il sistema nervoso viscerale costituisce il complesso dell'apparato
neurovegetativo e mantiene una propria autonomia rispetto al centrale, pur
essendovi collegato. Ad esso compete l'innervazione di organi interni ed è
composto da tre distinti sistemi: il simpatico dorsale o stomatogastrico, il
simpatico ventrale, ed il simpatico caudale. Il primo, impari, si localizza
sotto il cerebro e nella parte dorsale dello stomodeo e innerva il tratto
iniziale dell'apparato digerente. Il secondo parte dai gangli della catena
ventrale e innerva le trachee e gli stigmi. Il terzo, infine, parte dall'ultima
coppia della catena ventrale e innerva il proctodeo e gli organi genitali.
Il sistema nervoso periferico comprende gli assoni dei neuroni motori, che
innervano la muscolatura striata, e i neuroni sensoriali associati ai
recettori. Si sviluppa in tutte le parti del corpo ed è associato ai gangli del
sistema nervoso centrale.

Etologia
Due imponenti nidi eretti dalle Termiti.
Per i motivi esposti in precedenza, gli aspetti comportamentali di questa
classe sono eterogenei e svariati, talvolta con livelli di complessità non
irrilevanti. I comportamenti possono rappresentare delle peculiarità proprie
di una o poche specie oppure estese a gruppi sistematici più ampi.
Uno degli aspetti più interessanti dell'etologia è la vita degli insetti sociali,
specie che hanno sviluppato un livello complesso di gregarismo
organizzato per caste e basato sulla costruzione di nidi complessi, la
trasmissione di stimoli sensoriali, la cura della prole, la ricerca,
l'approvvigionamento e la conservazione degli alimenti, la regolazione
della riproduzione, ecc. Questi fenomeni etologici, presi nel complesso,
determinano il successo ecologico della comunità sacrificando il singolo
individuo. Agli esempi più noti di aggregazione sociale, che interessano
per lo più gli Isotteri e gli Imenotteri, si aggiunge una vasta gamma di
fenomeni di aggregazione non sociale, rappresentati nella maggior parte
degli ordini, con differenti livelli di complessità in merito alle relazioni
interne. All'aggregazione intraspecifica si associano spesso relazioni
interspecifiche che rientrano nel novero dei fenomeni di commensalismo e
simbiosi.
A prescindere dalle aggregazioni sociali, l'etologia degli Insetti mostra
interessanti e variegati comportamenti per quanto concerne
l'alimentazione, la costruzione di nidi, la riproduzione, la migrazione, la
comunicazione fra individui della stessa specie, la relazione con organismi
di specie differenti, la locomozione, il mimetismo, la difesa, l'emissione di
luci o suoni, ecc. Per una trattazione di questi aspetti si rimanda alle voci
relative ai singoli gruppi sistematici.