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Statuto generale dell’imprenditore (che può essere commerciale o agricolo):

- Azienda
- Segni distintivi
- Concorrenza

Statuto imprenditore commerciale:


- Registro imprese
- Scritture contabili
- Rappresentanza commerciale
- Fallimento

Quando un imprenditore assume tale qualifica? Si ritiene che ci debba essere un effettivo inizio
dell’attività economica oppure si dice che l’attività sia iniziata quando sono stati già compiuti una
serie di atti coordinati tra loro rivolti all’inizio dell’attività.

Si ritiene che anche l’imprenditore occulto (problema riferito all’elusione delle norme) debba
essere qualificato come imprenditore secondo il collegamento tra potere e responsabilità.

REGISTRO DLLE IMPRESE

Per molti decenni il registro delle imprese non esisteva. Questo cambia nel 1993, quando con una
legge fu istituito il registro delle imprese e poi ci furono altre leggi al riguardo, senza andare a
modificare le leggi precedenti perciò troveremo contraddizioni.
La finalità del registro è quella di pubblicità poiché siccome le imprese sono a contatto con una
miriade di soggetti diversi che richiedono una protezione e nei confronti dei quali è necessario
stabilire degli elementi certi, il primo passo è quello di riferire all’esterno le informazioni riguardo
la società. Si stabilisce quindi l’obbligo di rendere noti una serie di informazioni e di atti giuridici
che devono essere obbligatoriamente noti e l’unico modo per farlo è il registro delle imprese. Oggi
il registro si trova nelle Camere di Commercio di ogni Provincia in cui si ha la sede. La prima
distinzione da fare nel registro delle imprese è quella tra:
- Sezione ordinaria;
- Sezioni speciali (sono 4);
A seconda della tipologia d’impresa si sceglie se mettere un’informazione nella sezione ordinaria o
in quella speciale. L’iscrizione nella sezione ordinaria produce gli effetti della pubblicità legale ciò
significa che l’effetto dell’iscrizione di un determinato atto o informazione lo rende opponibile ai
terzi (significa che i terzi una volta che l’atto è stato scritto nella sezione ordinaria, non possono
sostenere né provare che non ne sono a conoscenza). Questa dell’opponibilità ai terzi della
pubblicità legale è un’efficacia dichiarativa (quella più generale). In alcuni casi però c’è qualcosa di
più, infatti talvolta l’iscrizione di un’informazione o atto nella sezione ordinaria produce
un’efficacia costitutiva cioè ci sono alcuni atti che producono determinati effetti solo se viene
iscritto nel registro delle imprese. Questo vale ad esempio per l’atto costitutivo della società per
azioni. Un ulteriore tipo di efficacia sempre nella pubblicità legale è quello di efficacia normativa,
ciò significa che un determinato atto se viene iscritto nel registro delle imprese provoca
determinate conseguenze, se non viene iscritto provoca conseguenze differenti. Quali sono i
soggetti che devono iscrivere le proprie attività nella sezione ordinaria del registro?
- Gli imprenditori commerciali non piccoli;
- Tutte le società tranne la società semplice; (Nel nostro ordinamento le società si dividono
in società di persone che sono la società semplice, la società nome collettivo e la società in
accomandita semplice; poi ci sono le società di capitali che sono la società per azioni, la
società a responsabilità limitata e la società in accomandita per azioni. La società semplice
può svolgere solo attività agricola. Tutte le altre possono svolgere sia attività agricola che
attività commerciale ma qualunque attività svolgono sono chiamate società commerciali
perché seguono la normativa dell’imprenditore commerciale.)
L’iscrizione nelle sezioni speciali ha effetti di pubblicità notizia. Ciò significa che l’iscrizione di atti o
informazioni nelle sezioni speciali ha solo il fine di informare i terzi ciò significa che non rende
opponibile gli atti ai terzi e quindi i terzi possono dimostrare di non essere a conoscenza di tali atti.
È semplicemente uno strumento per portare a conoscenza di terzi determinate informazioni. Chi
deve iscrivere le informazioni nelle società speciali?
- I piccoli imprenditori;
- Le società di avvocati;
La legge ha previsto che nelle sezioni speciali devono essere iscritti con effetto di pubblicità
LEGALE gli imprenditori agricoli e le società semplici (contraddizione di usare la pubblicità legale
nelle sezioni speciali).

SCRITTURE CONTABILI

Quali soggetti sono obbligati a tenere le scritture contabili?


- Imprenditori commerciali non piccoli;
- Tutte le società tranne la società semplice;
Le scritture contabili obbligatorie sono:
- Il libro giornale (in cui le attività sono inserite in ordine cronologico);
- Il libro degli inventari che si chiude con il bilancio comprensivo di conto economico e stato
patrimoniale.
Ci sono anche delle scritture facoltativo che sono il libro mastro, il libro casso e il libro magazzino.
Qual è l’efficacia probatoria delle scritture contabili? Determinate operazioni concernenti le vita
dell’impresa possono essere provate utilizzando le scritture contabili? Dipende dalle situazioni.
Le scritture contabili possono essere utilizzate sempre come prova da terzi contro l’imprenditore.
Le scritture contabili sono utilizzabili dall’imprenditore come prova contro terzi solo se si
verificano tre condizioni:
- Regolare tenuta delle contabilità;
- La controparte deve essere anch’essa un imprenditore;
- La controversia per la quale si utilizzano le scritture contabili come prove deve essere una
controversia relativa all’attività dell’impresa.

RAPPRESENTANZA COMMERCIALE

Consiste nell’individuare un gruppo di soggetti all’interno dell’impresa che risponderanno delle


azioni dell’impresa e delle conseguenti responsabilità.

Institore (art 2203 ss): è un soggetto che opera all’interno dell’impresa con un ruolo gerarchico
molto alto. È il soggetto che dopo l’imprenditore è a capo dell’impresa, solitamente il direttore
generale. Ha potere di amministrazione e rappresentanza molto alti. Questo potere deriva
automaticamente dalla funzione che svolge. Se l’imprenditore vuole limitare tale funzione, deve
iscrivere nel registro delle imprese tali limitazioni.
Procuratori (art. 2209): hanno anche loro un potere di rappresentanza ma minore di quello
dell’institore poiché vengono messi a capo di una determinata divisone dell’azienda quindi si
occupa di una determinata area dell’attività d’impresa.

Commessi dell’imprenditore (art.2210): sono soggetti che hanno mansioni più specifiche e
rispondono della responsabilità limitata alle mansioni che svolgono.

AZIENDA

L’articolo 2555 definisce cos’è l’azienda, cioè il complesso dei beni organizzati per l’esercizio
dell’impresa. Il trasferimento dell’azienda è libero però serve un’iscrizione nel registro per
dimostrarlo nelle imprese commerciali. Una forma specifica per il trasferimento può essere
richiesto per un singolo bene ad esempio per un bene immobile bisogna rispettare le leggi del
trasferimento di un bene immobile. Devono essere oggetto di attenzione:

- Divieto di concorrenza (art.2557): colui che aliena l’azienda ha un divieto di concorrenza di


5 anni(divieto di estendere il termine). L’oggetto del divieto è quello di iniziare una nuova
impresa che possa sviare la clientela dell’azienda ceduta. L’oggetto del divieto può essere
esteso.
- Successione nei contratti (art.2558): riguarda quei contratti che non sono stati ancora
eseguiti prima della cessione. Subentro nei contratti dell’acquirente senza necessità del
consenso dell’altro contraente. Il terzo contraente può recedere ma per giusta causa, entro
tre mesi dalla notizia del trasferimento.
- Successione nei debiti (art.2560): è necessario che ci sia il consenso dei creditori.
L’alienante non è liberato dai debiti a meno che non venga liberato dal creditore. Se i
creditori non acconsentono, rimane vincolato sia l’alienante che l’acquirente purchè il
debito risulti dai libri contabili.
- Successione nei crediti(art.2559): non è necessaria notifica al debitore. Vale come notifica
al debitore il trasferimento del registro delle imprese.

SEGNI DISTINTIVI

Servono per rendere distinguibile una determinata impresa sul mercato. Chi svolge attività
d’impresa deve rendersi riconoscibile come soggetto diverso dalla persona fisica. L’impresa di
doterà di una ditta cioè di un nome commerciale. L’impresa deve contraddistinguere il luogo in cui
si svolge l’attività dell’impresa quindi deve dotarsi dell’insegna, cioè quell’indicazione in cui viene
scritto il nome dell’impresa e indica il luogo in cui essa si svolge. Il Marchio è un segno che viene
messo su un prodotto o che viene collegato a un servizio ed è ciò che identifica un prodotto o un
servizio all’impresa che lo produce. Questi elencati finora sono detti segni distintivi tipici.
Altri segni distintivi possono essere lo slogan, il nome dominio.
Non riguarda i segni distintivi: i brevetti per invenzione, i diritti d’autore e i disegni e modelli.

CONCORRENZA

Distinguiamo:
- Concorrenza sleale (art.2558):
- Antitrust (legge a tutela della concorrenza e del mercato l 287/90)
Funzione distintiva del marchio:

come si ottiene la protezione del marchio? Bisogna fare la differenza di quando si protegge il
marchio solo utilizzandolo o quando lo si registra. Nulla vieta di utilizzare solo il marchio senza
registrarlo ma la protezione sarà molto minore. Il marchio utilizzato senza registrarlo sarà detto
marchio di fatto.
Il marchio può essere registrato presso l’ufficio italiano brevetti e marchi. Esistono però strumenti
per proteggere il marchio anche al di fuori dell’Italia nel caso si operi fuori il Paese. Il marchio
viene protetto per categorie di prodotti. Deve rispettare le caratteristiche di:
- Novità: si intende che il marchio debba essere diverso da due tipi di situazioni: da marchi
precedentemente usati dagli stessi prodotti o da prodotti affini e deve essere diverso da
marchi precedentemente registrati da prodotti uguali o affini. Nella prima ipotesi se
utilizziamo un marchio che viene già utilizzato in precedenza possiamo creare un rischio di
confusione per il consumatore. Però questo rischio può non esserci se per esempio per
limiti geografici il consumatore non è a conoscenza dell’altro marchio che viene utilizzato.
Se il marchio utilizzato non ha acquistato notorietà si può registrare quel marchio, e chi lo
stava utilizzando può continuare a utilizzarlo ma senza estenderne l’uso. Nella seconda
ipotesi invece, se io voglio registrare un marchio che è gia registrato, non è importante la
notorietà del marchio già registrante. Perciò non posso registrare un marchio per prodotti
affini che è già stato registrato in precedenza che crea un rischio di confusione per il
consumatore. Inoltre non può essere registrato un marchio che è già stato registrato per
prodotti diversi se il marchio registrato ha acquistato rinomanza.
- Capacità distintiva: significa che io posso registrare qualcosa come marchio solo se è
idoneo a contraddistinguere i prodotti come provenienti da una certa impresa. Quindi è
l’originalità che deve avere la parola, la forma ecc.. affinchè il consumatore riesca a
riconoscere la fonte imprenditoriale. La legge prevede che non possono essere registrati
come marchi, i segni costituiti esclusivamente da denominazioni generiche del prodotto o
indicazioni descrittive o da espressioni di uso comune nel commercio. Il marchio forte si
dice così quando non c’è nessun collegamento tra il prodotto e la parola, ad esempio Apple
è un marchio forte.
- Liceità: significa che il marchio non deve essere contrario alla legge, all’ordine pubblico e al
buon costume e non deve ledere a diritti anteriori di terzi.
- Non decettività: Infine il marchio non deve essere ingannevole, cioè non deve comunicare
ai consumatori qualcosa del prodotto che non corrisponde alla realtà.
Quali sono i diritti garantiti dalla registrazione:
- Uso in esclusiva del marchio per prodotti uguali o affini oppure per prodotti diversi quando
il marchio è un marchio rinomato; L’uso in esclusiva ha durata 10 anni ma può essere
rinnovata un numero indefinito di volte. È una tutela potenzialmente illimitata nel tempo.
Il codice della proprietà industriale (d. lgs 30/2005) è il punto di riferimento della disciplina. Qual è
l’oggetto della registrazione:
- Marchio figurativo
- Marchio denominativo
- Suoni
- Forma o confezione del prodotto
- Marchio olfattivo (non consiste nel registrare il prodotto profumo ma il profumo di un
determinato prodotto)
- Può essere registrato come marchio una particolare tonalità cromatica
Può essere registrato come marchio ogni segno idoneo ad identificare la proprietà imprenditoriale
cioè a svolgere la funzione distintiva. Serve a contraddistinguere determinati prodotti e servizi
rispetto a dei prodotti e servizi dello stesso tipo.

Il marchio registrato garantisce al titolare il diritto di vietare ai terzi senza il consenso del titolare
di:
- usare nell’attività economica un marchio uguale per prodotti uguali;
- usare nell’attività economica un marchio uguale o simile per prodotti uguali o affini che
generi rischio di confusione;
- usare nell’attività economica un marchio uguale o simile anche per prodotti non affini se il
marchio registrato gode di rinomanza e se l’uso da parte di un terzo del marchio potrebbe
generare un indebito vantaggio a un terzo o un pregiudizio nei confronti di chi ha registrato
il marchio