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LA NUOVA LEGISLAZIONE SUL COMMERCIO

LLEEGGE
GGE 1114/
14/998
8
(BERSANI)

CAMPO DI APPLICAZIONE
DELLA LEGGE 114/98 CAMPI DI NON APPLICAZIONE
ESERCIZI DI VICINATO DELLA LEGGE 114/98
MEDIE STRUTTURE Farmacie
GRANDI STRUTTURE Rivendite di monopolio
CENTRO COMMERCIALE Associazioni produttori ortofrutticoli
VENDITA forme speciali al Produttori Agricoli
dettaglio Vendite di carburanti
VENDITA per mezzo apparec- Artigiani iscritti all’Albo per la vendita
chi automatici dei propri prodotti
VENDITA per corrispondenza o Chi vende proprie opere d’arte
tramite televisione o altri sistemi Attività di vendite in Fiere e mostre
di comunicazione Sale Cinematografiche
VENDITA presso il domicilio
del consumatore

LEGGE REGIONALE
N.28 DEL 17.05.99
PER LA DISCIPLINA
DEL COMMERCIO IN
LEGGE REGIONALE SEDE FISSA IN
N.9 DEL 03.03.99
ATTUAZIONE
COMMERCIO SU
LEGGE 114/98
AREE PUBBLICHE

DIRETTIVE REGIONALI
PER LA PROGRAMMAZIONE
URBANISTICA COMMERCIALE
di cui alla legge Regionale
n. 28 del 17.05.99

REGOLAMENTO DI
ATTUAZIONE
della Legge Regionale
n. 28 del 17.05.99

1
O BBIETTIVI D
OBBIETTIVI ELLA R
DELLA IFORMA
RIFORMA

Maggiore effi- Semplificazione Maggior equili- Tutela del


cienza della re- amministrativa brio tra piccoli e consumatore
te distributiva grandi esercizi

SSETTORI
ETTORI MERCEOLOGICI
MERCEOLOGICI

Abolizione delle tabelle merceo-


logiche e previsione di sole due
Specializzazioni merceologiche

SETTORE SETTORE
ALIMENTARE NON ALIMENTARE

2
LLaa rriforma
iforma ddel
el ccommercio
ommercio aal
l ddettaglio
ettaglio

Fino a 150 metri di


superficie di vendita nei
Esercizio comuni con meno di
10.000 abitanti
Di
vicinato Fino a 250 metri di
superficie di vendita nei
comuni con più di
10.000 abitanti

Fino a 1.500 metri


di superficie di
vendita nei
comuni con meno di
10.000 abitanti
Media
Tipolo- struttura di Fino a 2.500 metri di
gia degli vendita superficie di vendita nei
comuni con più di
esercizi 10.000 abitanti

Oltre i 1.500 metri di


superficie di vendita nei
comuni con meno di
Grande 10.000 abitanti
struttura
di vendita
Oltre i 2.500 metri di
superficie di vendita nei
comuni con più di
10.000 abitanti

3
PPROCEDURA A
ROCEDURA MMINISTRATIVA PPER
AMMINISTRATIVA ER L ’INIZIO D
L’INIZIO ELL’ATTIVITA’
DELL’ATTIVITA’

ESERCIZI DI VICINATO

Semplice comunicazione trenta giorni prima Possibilità di limitare o di sospensione degli


dell’inizio attività, dichiarando il possesso dei effetti della comunicazione da parte dei
requisiti morali , nel caso del settore alimen- Comuni per un periodo di due anni, in rela-
tare i requisiti professionali (vedi modello zione all’impatto sugli equilibri commerciali
COM 1 SCHEMA 1). Dichiarazione di confor-
Mità dei locali.

MEDIA STRUTTURA

Occorre l’autorizzazione comunale, e il


possesso dei requisiti morali e nel caso del
settore alimentare anche i requisiti
professionali

Grande struttura

Occorre l’autorizzazione comunale a seguito


della decisione della conferenza di servizi
composta da Regione, Provincia e Comuni.
Occorre il possesso dei requisiti morali e nel
caso del settore alimentare dei requisiti
professionali

4
A
APPETURA
ETURA AMPLIAMENTO E
AMPLIAMENTO /O T
E/O RASFERIMENTO D
TRASFERIMENTO IU
DI NE
UN SERCIZIO D
ESERCIZIO IV
DI ICINATO
VICINATO
((SCHEMA
SCHEMA 11))

APERTURA
APERTURA T RASFERIMENTO A
TRASFERIMENTO MPLIAMENTO
AMPLIAMENTO
((nei
nei llimiti
imiti ddii ssuperficie
uperficie ddetti
etti pprima)
rima)

Negli esercizi di vicinato qui


Comunicazione, con mo- elencati: Pubblici Esercizi,
dello COM 1 trenta giorni Mense Aziendali, Rosticcerie,
prima dell’inizio(qualora Gastronomie; si può
non necessitano autoriz- consumare immediatamente il
zazioni sanitarie) in quat- prodotto, con esclusione del
tro copie. servizio di somministrazione

Prestare attenzione sulla


compilazione delle
autocertificazioni

IL SOTTOSCRITTO DICHIARA INOLTRE:


(DA COMPILARE PER CHI SOTTOSCRIVE LE SEZIONI A,B,C, salvo in caso di riduzione di superficie
di vendita o eliminazione di settore)

1. ( ) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’art.5,comma 2 e 4 del


d lgs.114/98 (1)
2. ( ) che non sussistono nei propri confronti “cause di divieto, di decadenza o di
sospensione di cui all’ art. 10della legge 31.5.1965, n.575” (antimafia) (2);
3. ( ) di aver rispettato – relativamente al locale dell’esercizio:
( ) i regolamenti locali di polizia urbana;
( ) i regolamenti locali di polizia annonaria e igienico sanitaria;
( ) i regolamenti edilizi;
( ) le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso
in quanto (specificare gli estremi dei relativi provvedimenti) _________________
4. ( ) di aver rispettato le valutazioni di impatto commerciale adottate ai sensi
(eventuale) dell’art. 10 comma 1, lettera c, del d. lgs. 114/98, indicate da codesto
Comune con delibera n. ____del ____________
5. ( ) di essere a conoscenza che per il commercio di determinati prodotti posti
(eventuale) in vendita nell’esercizio vanno rispettate le relative norme speciali art.26
comma 3 del d. lgs.114/98.

5
(1)
· Coloro che sono stati dichiarati falliti;
· Coloro che hanno riportato condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo pere il quale è prevista una pena detentiva non
inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata in concerto una pena superiore al minimo edittale;
· Coloro che hanno una condanna a pena detentiva accertata, con sentenza passata in giudicato, per uno o più dei delitti di cui al titolo II e VII del
libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura,
sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
· Coloro che hanno riportato due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio
dell’attività, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli artt. 442,444,513,513 bis,515,516, e 517 del codice
penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
· Coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27.12.1956, n.1423, o nei cui confronti sia stata applicata una
delle misure previste dalla legge 31.5.1965, n.575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali professionali o per tendenza.
Il divieto di esercizio dell’attività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata o si sia in
altro modo estinta, ovvero, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza.
(1) In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/1998 art. 2 compilano l’allegato A.

II ppunti
unti ddell’autocertificazione
ell’autocertificazione ccontrassegnati
ontrassegnati ccon on ii nnumeri
umeri 33)) 44)) ssono
ono m olto iimportanti
molto mportanti ee
ffondamentali,
ondamentali, pperchéerché oogni
gni ssingolo
ingolo ccomune
omune hha a uun
n ssuo
uo ppiano
iano ee/o
/o rregolamento.
egolamento.
PPer
er ttutte
utte qquelle
uelle aattività
ttività oove
ve nnecessita
ecessita ll’autorizzazione
’autorizzazione ssanitaria,
anitaria, pprima
rima dd’iniziare
’iniziare bbisogna
isogna eessere
ssere iin
n
ppossesso
ossesso ddii ttali
ali aautorizzazioni
utorizzazioni ((lala rrichiesta
ichiesta vva
a ffatta
atta ccon
on m odelli aappositamente
modelli ppositamente ppredisposti
redisposti
ddall’ASL).
all’ASL).

SSUBINGRESSO
UBINGRESSO IIN
NE SERCIZIO D
ESERCIZIO IV
DI ICINATO
VICINATO

Il subentrante deve effet-


Il cedente deve effet-
tuare la comuni cazione -
tuare la comunicazio-
ne della cessione della
entro 60 gg dal possesso
attività lo stesso giorno pieno della attività
della cessione o prima. (effetti giuridici dell’atto)

Qualora il subentro avviene


per causa morte i suben- In caso di attività alimentare gli
tranti devono fare più
comuni cazioni fino
eredi hanno tempo un anno per
all’assetto definitivo della perfezionare i requisiti profes-
gestione sionali, esercitando ugualmente
l’attività

Per la CCIAA , in caso di subingresso per causa morte, la comunicazione di inizio d’attività va
portata solo quando l’assetto ereditario sia definito.

6
CESSAZIONE ATTIVITA
VA FATTA LA COMUNICAZIONE O PRIMA DELL’EVENTO O IL GIORNO STESSO DELL’EVENTO ( In
presenza di autorizzazioni vanno consegnate all’Autorità che ha provveduto al rilascio)

ORARIO DI APERTURA

Libera determinazione dello


esercente nello stabilire
l’orario di vendita entro la
fascia
7.00 22.00
massimo 13 ore
d’apertura giornaliere

Se il comune predispone
la mezza giornata di chiu
sura infrasettimanale de
La domenica ed i ve essere rispettata ( per
festivi chiusi. Salvo il la nostra area le mezze
mese di Dicembre ed giornate sono: Lunedì
altre 8 Domeniche mattina - Mercoledì o In presenza di più di 2
stabilite dal Comune. Sabato pomeriggio). Il festività consecutive il
Salvo diversi accordi nuovo accordo prevede settore alimentare deve
di concertazione. la possibilità di scelta garantire l’apertura in uno
fra tutti i giorni della dei giorni secondo le
settimana . disposizioni del Sindaco

Non viene applicato quanto detto prima per: generi


di monopolio, esercizi interni a campeggi e strutture
turistiche, aree di servizio autostradale, rivendite di
giornali gelaterie, gastronomie, rosticcerie, pasticce-
rie, specializzati in bevande, fiori ,mobili, libri ,dischi
,nastri, opere d’arte, antiquario, articoli da ricordo e
antiquario locale

7
II ccomuni
omuni pposso
osso aautorizzare
utorizzare aall’orario
ll’orario nnotturno
otturno uun
n llimitato
imitato nnumero
umero ddii eesercizi
sercizi ddii vvicinato.
icinato.

O BBLIGO D
OBBLIGO IE
DI SPORRE A
ESPORRE L PPUBBLICO
AL UBBLICO IIL
LC ARTELLO D
CARTELLO ELL’ORARIO E
DELL’ORARIO ED EL R
DEL IPOSO
RIPOSO
SSETTIMANALE.
ETTIMANALE.

COMUNI A
COMUNI A PPREVALENTE
REVALENTE E CONOMIA T
ECONOMIA URISTICA E
TURISTICA EC ITTA’ D
CITTA’ ’ARTE
D’ARTE

Le Regioni con apposita normativa, devono stabilire


le aree con le caratteristiche sopra evidenziate, sentite
le Associazioni ed i Comuni

nelle aree che possono avvaler-


si di tale denominazione è pos-
sibile la deroga alla chiusura
domenicale e festiva

O
OFFF
FE RTE D
ERTE IV
DI ENDITA
VENDITA

Ogni capo deve avere


il suo prezzo ben
evidente e chiaro

PPUBBLICITA’
UBBLICITA’ DEI PPREZZI
DEI REZ Z I

Per prodotti identici e


dello stesso valore basta
un unico cartello, con
esclusione degli esercizi
che effettuano il sistema
di libero servizio si appli-
ca quanto detto sopra

8
REGOLAMENTAZIONE D
REGOLAMENTAZIONE ELL
DELLEEV ENDITE
VENDITE
PROMOZIONALi –– L
PROMOZIONALi IQUIDAZIONE –– S
LIQUIDAZIONE OTT
SOT TOCOSTO
OCOSTO
SALDI D
SALDI DIIF IN E S
FINE TAGIONE
STAGIONE

VENDITE PPROMOZIONALI
VENDITE ROMOZIONALI

REGOLAMENTATE DA
LEGGE DELLO STATO
(NON E’ STATO FATTO
ANCORA NIENTE , l’as
sociazione ha chiesto
alla Regione che si so
stituisca al Governo)

PPROPOSTE
ROPOSTE A SSOCIAZIONE
ASSOCIAZIONE

1. Limitazione delle volte in cui è


possibile effettuarle, 2 periodi per
anno solare massimo 15 gg per
periodo settore extralimentare.
2. 4 periodi per anno solare con mas-
simo di 15 gg per periodo per set -
tore alimentare.
3. Non possono essere fatte durante i
saldi di fine stagione e 60 gg pri-
ma e 30 gg dopo tale periodo.
4. Devono interessare un solo pro-
dotto o linea di prodotti.

9
VENDITE SOTTOCOSTO

REGOLAMENTATE DA
LEGGE DELLO STATO
(NON E’ STATO FATTO
ANCORA NIENTE)

PPROPOSTE
ROPOSTE A SSOCIAZIONE
ASSOCIAZIONE

· Stabilire in casi in cui è possibile effettuare


tali vendite e non viceversa. Es. prodotti
fuori produzione, non più commerciabili,
difettosi, prossima a scadenza.
· Vincolo assoluto di portare a conoscenza
del consumatore finale l’entità dello sconto
rispetto al prezzo d’acquisto, e le ragioni
della vendita sottocosto.

10
SALDI DI FINE STAGIONE

REGOLAMENTATI DA LEGGE REG.


LEGGI REGIONALI N.28 DEL 17.05.99

· RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE I
PRODOTTI DI CARATTERE STA GIO-
NALE SUSCETTIBILI DI DEPREZZA-
MENTO SE NON VENDUTI IN TEMPO
UTILE.
1. IN TOSCANA SI EFFETTUANO DAL
10.01.AL 10.03 DAL 10.07 AL 15.09
DI OGNI ANNO.
2. NON VA FATTA NESSUNA COMUNI-
CAZIONE AL COMUNE.
3. IN TALE PERIODO E’ VIETATO
EFFETUARE VENDITE
PROMOZIONALI.

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VENDITE DI LIQUIDAZIONE

REGOLAMENTATE DA LEGGE REGIONALE


LEGGI REGIONALI N.28 DEL 17.05.99

Possono essere fatte per:


1. Cessazione attività (durata non superiore a 10 settimane)
2. Cessione d’azienda (durata non superiore a 10 settimane)
3. Trasferimento in altro luogo (durata non sup. 4 settimane)
4. Trasformazione o rinnovo locali (durata non sup. 4 sett.)
· Comunicazione comune almeno 15 gg prima dell’evento.
Deve contenere :
· Comunicazione di cessazione attività
· Sottoscritto atto di cessione d’attività
· Comunicazione di trasferimento attività
· aver ottenuto concessione o autorizzazione edilizia per
trasformazione o rinnovo dell’80% degli aredi

·· IIN
NT UTTE L
TUTTE EV
LE ENDITE S
VENDITE TRAORDINARIE E
STRAORDINARIE E’’ F ATT
FAT TOODIVIETO
DIVIETO
A DO
AD GNI R
OGNI IFERIMENTO A
RIFERIMENTO AP ROCEDURE F
PROCEDURE ALLIMENTARI O
FALLIMENTARI O
S I M I
SIMILI.LI .
·· IIL
LC ARTELL
CARTEL LIINO
NO D EL P
DEL REZZO D
PREZZO EVE C
DEVE ONTENERE:IL P
CONTENERE:IL REZZO
PREZZO
N ORMALE, L
NORMALE, LOOS CONTO IIN
SCONTO N% %E
EDD IIL
LP REZZ
PREZ ZO
OS CONTATO.
SCONTATO.
·· D URANTE IIL
DURANTE LP ERIODO D
PERIODO IV
DI ENDITE D
VENDITE DIIL IQUIDAZIONE O
LIQUIDAZIONE OF INE
FINE
S TAGIONE E
STAGIONE E’’ VIETATO IINTRODUR
VIETATO NTRODURR RE
EN UOVE M
NUOVE ERCI, P
MERCI, ER
PER
Q UALSIASI M
QUALSIASI OTIVAZIONE.
MOTIVAZIONE.
·· L AP
LA UBB
PUB BL ICITA’ D
LICITA’ EVE C
DEVE ONTENERE G
CONTENERE LI E
GLI STREMI D
ESTREMI ELL
DEL L’’EVEN-
EVEN-
T UALE C
TUALE OMUNICAZIONE E
COMUNICAZIONE EL AD
LA URATA D
DURATA ELLA V
DELLA ENDITA.
VENDITA.

12
A ORME D
LTRE FFORME
ALTRE IV
DI ENDITA
VENDITA

SPACCIO
INTERNO
(1)
ISTALLAZIONE
APPARECCHI
AUTOMATICI
(2)

VENDITA
TELEVISIVA
(3)

VENDITA
ATTRAVERSO
ALTRI SISTEMI
DI COMUNICA
ZIONE (4)
VENDITA PER COR-
RISPONDENZA (5)

VENDITA DETTAGLIO
PRESSO IL DOMICILIO
DEL CONSUMATORE
(6)

11.. Requisito soggettivi; Rispetto delle norme sulla idoneità dei locali; Settore merceologico;
Ubicazione; Superficie di vendita.
22.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico; Ubicazione dell0apparecchio; Osservanza delle
norme sull’occupazione del suolo pubblico:
33.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico:
44.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico; Licenza questore:
55.. Requisiti soggettivi; Settore merceologico:
66.. “ “

13
PPER
ER IINIZIARE
NIZIARE UNA D
UNA DIIQ UESTE
QUESTE
AATTTTIIVITA’BISOGNA
VITA’BISOGNA F ARE C
FARE OMUNI-
COMUNI-
C AZIONE A
CAZIONE LC
AL OMUNE D
COMUNE IR
DI ESIDEN-
RESIDEN-
ZZAAD ELL’OPERATORE
DELL’OPERATORE
((ITER
IT E R CONCLUSO D
CONCLUSO ECORSO IIL
DECORSO LT ERMINE D
TERMINE DII
T R E NT A GI O NI DAL R I CE VI M
TRENTA GIONI DAL RICEVIMENTO DELLAE N T O DE L L A
C OMUNICAZIONE D
COMUNICAZIONE A PPAR
DA ART ED
TE EL C
DEL OMUNE)
COMUNE)

ULTERIORI DISPOSIZIONI DELLA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 17.05.99 E DELLE


DIRETTIVE REGIONALI PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA
COMMERIALE

·· Conferimento alle Provincie, insieme alle Associazioni di categoria di organizzare i corsi di


riqualificazione Professionale degli operatori ed i corsi per la qualificazione per chi vuol operare
nel settore alimentare.
· Criteri per la localizzazione degli esercizi commerciali in relazione agli insediamenti urbani e
rurali, con grande attenzione alla riqualificazione del territorio , sia in ambito comunale,
provinciale e regionale.
· Dotazione e caratteristiche dei parcheggi.
· Eliminazione delle barriere architettoniche.
· Viene chiesto uno sforzo programmatico alle varie Amministrazioni Comunali attraverso la
predisposizione di piani per la salvaguardia e la valorizzazione del tessuto commerciale.
· Viene istituito un Protocollo Vetrina Toscana, per valorizzare i prodotti Tipici Toscani
attraverso un sistema distributivo e ricettivo altamente qualificato.
· Istituzione dei centri assistenza tecnica per nuovi operatori in particolare.

14
C
CO MMERCIO SSU
OMMERCIO UA REE PPUBBLICHE
AREE UBBLICHE
L EGG
LEG GEEREG N
REG N.. 99 DEL 003.03.99
DEL 3.03.99
A lcune ddefinizioni
Alcune efinizioni

Mercato: are pubblica o privata con uno o più


posteggi che si svolge uno o tutti i giorni della set-
timana o del mese per l’offerta integrata di merci al
dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande
ed erogazione di pubblici servizi.
Mercato straordinario: aggiuntivo a quello con-
sueto

Posteggio: parte di aree pubblica o privata ,


attrezzata o non della quale il Comune abbia
la disponibilità che viene data in concessione
decennale all’operatore.
Posteggio fuori mercato: area pubblica o
privata a disposizione del Comune che viene
dato all’operatore in concessione.

Fiera: si intende una manifestazione che si svolge


in giorni stabiliti, su aree pubbliche o private a
disposizione del Comune, caratterizzata dall’af-
flusso di operatori autorizzati ad esercitare il
commercio su aree pubbliche.
Fiera promozionale: manifestazione per promuo-
vere o valorizzare particolari tipologie merceolo-
giche o prodotti , o centri storici ecc.; aperta a tutti
gli operatori autorizzati al commercio su aree
pubbliche, ed a tutti coloro che sono iscritti al
Registro imprese

Presenze mercato: tutte le volte che un operatore


si è presentato sul mercato, anche se non ha potuto
parteciparvi.
Presenze Fiera: tutte le volte che l’operatore abbia
partecipato effettivamente alla fiera stessa.

15
AUTORIZZAZIONI
AUTORIZZAZIONI

Autorizzazione con Autorizzazione senza


posteggio posteggio

Rilasciate dal comune


Il rilascio, della
di residenza del
autorizzazione e del
soggetto.
posteggio, avviene
Per le Società dal
contestualmente dal Il posteggio è Comune sede della
Comune sede del assegnato tra- Società
posteggio mite bando di
concorso.
La domanda fa
Le concessioni ed fatta entro 45
autorizzazioni , per gg dalla
un massimo di due pubblicazione
nello stesso merca- del bando.
to, possono essere
rilasciate allo stesso
soggetto.
Per le società fino al
massimo del 2% dei
posteggi del mercato
minimo due.
In caso di assenza del titolare da
un mercato l’esercizio della atti-
vità è consentita su delega ai
dipendenti o collaboratori. La
delega viene richiesta dall’ope-
ratore ed annotata dal comune
sull’autorizzazione.

16
R
Reevoche
voche ee ssospensioni
ospensioni dell’ aautorizzazioni
dell’ utorizzazioni

L’autorizzazione è revocata qualora: Chi non ha i requisiti morali e/o


1. Non si inizi l’attività entro sei professionali come previsto dalla
mesi dal rilascio. Può essere con- Legge 114/98, titolare e delegato
cessa una proroga dal Comune
per altri sei mesi per comprovate
necessità.
2. Non venga utilizzato il poosteg-
gio assegnato per un periodo di
tempo complessivo superiore a Fatti salvi i casi di assenze
quattro mesi dell’anno solere. giustificate e comunicate: malattia,
Oppure ad 1/3 dell’operatività gravidanza, servizio militare
del mercato, ove questo sia
inferiore all’anno solare.
3. Per le fiere la revoca scatta nel
caso di non utilizzo del posteggio
per un numero di edizioni supe-
riore ad 1/3 di quelle previste in Il Comune avuto notizia di
un triennio. una fattispecie prevista ai
4. Chi viola le delibere comunale punti 1) 2) invia comunicazio-
che regolano il commercio su ne all’interessato fissando un
aree pubbliche. termine per le controdeduzio-
ni, decaduto il quale provvede
alla revoca.

17
ALTRI ASPETTI DELLA LEGGE

Suddivisione dei mercati


Posteggi riservati ai
in settore alimentare e Orari di vendita, per merca-
portatori di handicap.
non alimentaree. I posteg ti e fiere, vengono stabiliti
Non possono essere
gi non posso essere dal Comune in base alla
ceduti o assegnati ad
scambiati Legge n. 38 del 22.07.98
altri soggetti.

Le reintestazioni dell’autorizzazioni è uguale a quanto


previsto dalla Legge 114/98 e dalla Legge Regionale n.
28 del 17.05.99. Con la sola eccezione dei portatori di
handicap, come iter temporale segue quello previsto
dalle Leggi prima descritte, mentre il subingresso è
possibile farlo solo tra soggetti portatori di handicap.

UT IF
UTIF a partire dal 01/01/1999 non si paga più il rinnovo dell’imposta (pari a L. 65.000)
anche in fase di rilascio non si paga più. Resta tutto invariato nella procedura da
seguire per il rilascio e riconsegna della Licenza.

PPUBBLICI
UBBLICI tutti gli esercizi che vogliono installare una TV o Pay – TV sono tenuti a chiedere
E SERCIZI
ESERCIZI l’Autorizzazione Comunale per l’installazione dell’apparecchio, non c’è più il rinnovo
Annuale, e pagare la SIAE. Per ottenere l’Autorizzazione la procedura è molto complessa
(specialmente su Firenze). Con le nuove disposizioni di Legge bisogna avere anche la certi-
ficazione per la rumorosità (anche con la radio).

Il Comune di Firenze, ha creato uno sportello unico per chi vuole iniziare un’attività, dove va presentate tutta
la documentazione necessaria. Ha predisposto un modello per ogni singola richiesta o per più richieste colle-
gate ad un singolo atto. E’ rimasto escluso dalla gestione dello sportello unico la gestione dei tributi e tutto il
settore di competenza della A SL
ASL.

18
RIFLESSSIIONI.
RIFLES ONI

· Puntualizziamo alcuni concetti generali:


1. Non deve essere messa la marca da bollo in presenza di variazioni al R. E. A. (es. modifica dell’attività,
comunicazione di sospensione etc.).
2. Quando si comunicano più eventi in pari data, si pagano i diritti solo per una variazione. (es. Iscrizione
ditta ed apertura unità locale in contemporanea solo diritti per apertura).
3. Ricordarsi sempre di allegare i modelli per le variazioni al R. E. C. (solo per somministrazione ed
attività turistiche) ed al Ruolo Agenti pagando i relativi diritti. Va allegato il modello anche per quanto
riguarda la cancellazione (Ruolo Agenti).
4. Anche per il Ruolo Agenti come per il R. I. (con esclusione dell’iscrizione, ancora per poco) non serve
più l’autentifica ma basta la fotocopia del documento LLEG
EGG GIIBILE
BILE EE C HE SSI
CHE I PPOS
OSSSA
AV EDERE LLA
VEDERE A
D A T A D I SC A
DATA DI SCADENZA. D EN Z A .

19