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MANUAL MAN.

HE15IT
REV.00 01/01/2005
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“ALIMENTATORE ALTA ENERGIA”


MANUALE HE15 IT “FRUTTO UNIVERSALE XEC09 /18 / 36 JOULE”
ESECUZIONE PER AREA SICURA E ADF ATEX.
ALIMENTAZIONE 115/230/390 VOLTS

INDICE

1. GENERALITA’.
1.1 TEMPERATURA DI ESERCIZIO
2. MANUTENZIONE.
3. CICLO DI FUNZIONAMENTO.
4. ALLEGATI
DESIGNAZIONE E CODIFICA.
LAYOUTS.
SCHEMA ELETTRICO.
COLLEGAMENTI.
PARTI DI RICAMBIO.
CUSTODIE.
ACCESSORI.

00 01/01/200 UT VEN
5
REV. DATA FUNZ. FIRMA FUNZ. FIRMA
PREPARATO VERIFICATO/APPROVATO
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1.GENERALITA’

Il sistema di accensione ad alta energia funziona ad una tensione compresa tra 1400 ed i
3000V. Il regolare scintillamento non viene disturbato dalla presenza di olio, sporcizia o
umidità sulla punta di accensione.
Il semplice accenditore HE può accendere direttamente il gas, il gasolio ed in molti casi l’olio
pesante. Per i casi difficili, si usa un pilota a gas o gasolio con accensione ad alta energia
per garantire la massima affidabilità del sistema.

L’accensione ad alta energia oltre ad essere più affidabile dell’alta tensione è più sicura
anche per l’operatore: infatti oltre a lavorare a tensione molto più bassa, si basa su un
sistema di scariche capacitive e quindi in caso di contatto e shock elettrico permette
all’operatore di “staccarsi” dal circuito immediatamente dopo un’unica scarica con
conseguente minimo pericolo per la persona. Questo grosso vantaggio permette di fornire
apparecchiature portatili polivalenti in quanto possono essere maneggiate dall’operatore
senza particolari pericoli in caso di malfunzionamento.

L’equipaggiamento comprende un alimentatore, un cavo di collegamento ed uno o due


accenditori; il sistema può essere fornito in versione stagna o per impiego in area
antideflagrante certificato a norme ATEX.
L’alimentatore può essere montato in ogni posizione, preferibilmente con l’entrata dei cavi
rivolta verso il basso, per evitare possibili infiltrazioni d’acqua.
La temperatura massima di esercizio dell’alimentatore è di 85°C. E’ consigliabile una
temperatura ambiente non superiore a 60°C.

Il cavo che collega l’accenditore all’alimentatore è normalmente contenuto in una guaina


flessibile di acciaio inossidabile di protezione anche di tipo antideflagrante e la sua lunghezza
è compresa normalmente fra 0,5 e 15m. Lunghezze fino a 100m sono realizzabili, ma è da
tener presente che un cavo molto lungo sottrae potenza alla scintilla.

La temperatura massima d’esercizio è di 200°C ma possono essere sopportate senza


problemi anche punte superiori ai 250°C. Idoneo alle stesse temperature è disponibile anche
una versione di cavo armato con pressacavi antideflagranti, ottimo nei cavi piuttosto lunghi
per la semplicità di utilizzo e posa in opera.

L’accenditore verrà inserito nella camera di combustione con la punta in una posizione vicina
alla mandata di combustibile e dove si possa verificare subito l’adatta miscela con l’aria. Sarà
naturalmente da preferire la posizione più arretrata posibile rispetto al cono di fiamma.
Nel caso l’accenditore per poter accendere venga posizionato troppo vicino o all’interno del
cono di fiamma stesso sarà necessario prevedere un sistema di arretramento che riporti
l’accenditore in posizione di sicurezza ad accensione avvenuta. Soluzioni di simili
realizzazioni sono possibili su richiesta specifica.

1.1 TEMPERATURA DI ESERCIZIO


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La temperatura massima sopportabile dalla punta dell’accenditore varia secondo i modelli e


va dai 600°C della punta tipo M completamente sigillata in vetro ai 1000°C ed oltre della
punta tipo HERC17 sigillata con resina per impieghi aeronautici.
La sostituzione delle parti usurabili del sistema ad alta energia (spark gap nell’alimentatore e
punta nell’accenditore)non presenta difficoltà in quanto predisposte per una rapida
manutenzione.

2.MANUTENZIONE ALIMENTATORI AD ALTA ENERGIA: RICERCA DEI GUASTI.

IMPORTANTE

NEGLI IMPIANTI ANTIDEFLAGRANTI LE PROVE SUI CIRCUITI DEVONO ESSERE


ESEGUITE IN ZONA DI SICUREZZA!
-DURANTE LE PROVE DI ALIMENTAZIONE TENERE SEMPRE COLLEGATO IL CAVO E
L’ACCENDITORE AL SISTEMA PER EVITARE SOVRATENSIONI PERICOLOSE AI
COMPONENTI.
-ATTENDERE SEMPRE MINIMO CINQUE MINUTI PRIMA DI TOCCARE I FILI O I
COMPONENTI DELL’ALIMENTATORE DOPO AVER ALIMENTATO IL SISTEMA IN
QUANTO I CONDENSATORI ALL’INTERNO RICHIEDONO OLTRE TRE MINUTI PER
SCARICARSI ATTRAVERSO LE APPOSITE RESISTENZE DISSIPATRICI; PROCEDERE
CON CAUTELA FINO A QUANDO NON SI E’ VERIFICATO LO STATO DEI
CONDENSATORI.

In caso di mancato funzionamento del sistema di accensione, prima di procedere alla ricerca
dei guasti nell’alimentatore è necessario verificare la presenza della tensione in ingresso che
deve essere + /-15% max della tensione di targa.
Collegare al primario del trasformatore un tester e verificare l’alimentazione.

N.B. Questa potrà essere 115V o 390V a seconda della versione fornita.
IMPORTANTE : anche in caso di connessione ad una rete erogante 230V il primario del
trasformatore riceverà 115V (essendo questa trasformata dal circuito di alimentazione).

Se la tensione in ingresso è regolare è necessario verificare l’integrità del cavo e le


condizioni dell’accenditore. Per effettuare ciò procedere come segue:

Svitare e togliere la punta dell’accenditore; scollegare i fili del cavo di collegamento dei
morsetti di uscita dell’alimentatore; con un tester su circuito ohmmetrico o meglio un meeger
verificare che applicando i puntali ai due conduttori ci sia un buon isolamento dell’insieme
cavo più accenditore. Tale prova non può essere effettuata con la punta montata
sull’accenditore in quanto avendo un semiconduttore in chiusura del circuito la lettura
risulterebbe falsata. Se l’isolamento è buono procedere alla prova della punta
dell’accenditore su un altro sistema oppure provare a montarne una nuova di scorta e
riprovare il sistema.

Qualora l’insieme cavo accenditore sia valido ed il sistema continui a non funzionare
procedere allora alle verifiche dell’alimentatore come segue:
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a) Verificare lo stato dei fusibili di protezione.sono di tipo autoripristinante verificare solo


che non siano visibilmente bruciati.
b) Sostituire lo spark gap con uno nuovo di scorta (non è possibile una prova strumentale
dello stesso con normali apparecchiature).
c) Alimentare il sistema per due secondi e togliere alimentazione. Con una pinza dai manici
opportunamente isolati effettuare un cortocircuito tra i terminali del condensatore (dei
condensatori ove siano due). Se avviene una scarica consistente il difetto può essere
solo tra lo scaricatore e l’accenditore (funzionano correttamente sia i condensatori, sia il
circuito stampato ed anche il trasformatore)

d) Nel caso non si verifichi la scarica effettuare i seguenti controlli dei componenti:

Condensatore:
Scollegare i terminali del condensatore dal circuito e provare con un tester su circuito
ohmmetrico Ohm x 1000 a collegare i puntali ai terminali del condensatore. Se il
condensatore è efficiente si dovrà avere una lettura istantanea per breve tempo ed infine la
lettura dovrà tornare ad infinito. Invertendo i due puntali si dovrà avere lo stesso effetto. Nel
caso non si evidenzi nessuna lettura o si abbia una lettura di basso valore ohmmetrico
costante bisognerà procedere alla sostituzione del condensatore in quanto interrotto
(mancanza di lettura) od in cortocircuito (lettura costante di basso valore).

Trasformatore :
scollegare il trasformatore e procedere alla lettura ohmmetrica degli avvolgimenti. Se il
trasformatore è efficiente si dovrà leggere un valore inferiore ai 10 Ohm ma non inferiore ai
3 Ohm al primario ed un valore superiore ai 2.000 Ohm al secondario ma non superiore ai 2
M Ohm.

Circuito stampato :
Non sono possibili particolari prove sul circuito stampato in campo e nemmeno riparazioni
nella parte resinata pertanto se i restanti componenti sono funzionanti è necessario
procedere alla sostituzione del circuito completo con altro di scorta per ripristinare il
funzionamento del sistema.

3.CICLO DI FUNZIONAMENTO

SISTEMA DI ACCENSIONE AD ALTA ENERGIA: UTILIZZO

CICLO DI FUNZIONAMENTO INTERMITTENTE: 33% 2 min ON 4 min OFF

In casi eccezionali l’alimentatore ad alta enegia può funzionare anche per tre minuti
continuativi ma deve poi restare a riposo per almeno quindici minuti. Si tenga presente che
l’elevata energia di ogni singola scarica è tale da accendere una buona miscela comburente,
anche al primo colpo ed è pertanto meglio ottimizzare la miscela piuttosto che allungare il
tempo di scarica del sistema di accensione; prolungati tempi di funzionamento oltre a
riscaldare eccessivamente i componenti del sistema, abbreviano considerevolmente la vita
dello scaricatore e della punta dell’accenditore.

FUSIBILE DI PROTEZIONE :DI TIPO AUTORIPRISTINANTE SOTTO RESINA.


TR 1.1

CS04 CP 1.1
RMA

RMD
CV3

RMD

RFD
CV5

RFA

CV2

CV7