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Vicende particolari del processo

LA CONTUMACIA

Contumacia = situazione della parte che non si presenta entro la prima udienza di comparizione. Il giudice la
dichiara con ordinanza.

Notificazioni e comunicazioni durante il procedimento = notificazione personale è prevista solo per:

- Ordinanza ammissiva dell’interrogatorio formale.


- Ordinanza che ammette il giuramento (decisorio o suppletorio).
- Comparse contenenti domande nuove o riconvenzionali (proposte da chiunque).
- Verbale in cui si dia atto della produzione di una scrittura privata non indicata in altri atti già
precedentemente notificati al contumace.

Le sentenze vanno notificate personalmente al contumace. L’omessa notifica comporta l’impossibilità di


applicare il termine breve per l’impugnazione. Vale solo il termine lungo (6 mesi dalla pubblicazione della
sentenza).

Costituzione tardiva = in cancelleria o all’udienza.

Termine di costituzione = udienza di precisazione delle conclusioni.


Il contumace costituitosi tardivamente accetta la causa nello stato in cui si trova.

Rimessione in termini (art. 294 c.p.c.):


- Nullità dell’atto di citazione o della sua notifica.
- Causa a lui non imputabile che ha impedito l’effettiva conoscenza del processo.

Concessa con ordinanza!

Il contumace può disconoscere le scritture private (riconosciute de iure) prodotte ai suoi danni prima che si
costituisse.

LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO

Sospensione = evento anomalo cui consegue un arresto temporaneo del processo (= quiescenza). Non si
possono compiere atti procedimentali. Un nuovo atto d’impulso riattiva il procedimento.

Sospensione ope legis

(fonte)

discrezionale

ope iudicis

obbligatoria
Contestata la potestas iudicandi del giudice adìto-

Sospensione obbligatoria Questione di merito che la legge sottrae alla cognizione del

giudice adito.

Espediente per evitare pronuncia assolutoria in mero rito.

Sospensione

(ratio)

Ragioni di mera opportunità: coordinamento tra

Sospensione facoltativa/discrezionale processi di diverso grado o tra diversi processi.

SOSPENSIONE PER PREGIUDIZIALITÀ CIVILE

Art. 295 c.p.c. = prevede sospensione “in ogni caso” di fronte al sorgere di una pregiudizialità-
dipendenza.

Tesi tradizionale:

- La norma assicura l’armonia (logica) tra i giudicati: prima si decide il rapporto pregiudiziale e poi
quello dipendente.
- Quando due cause contemporaneamente pendenti sono legate da pregiudizialità-dipendenza, la
sospensione è necessaria ogniqualvolta non sia possibile trattare le cause simultaneamente.

CRITICA = si arriva ad un diniego di giustizia!

Tesi restrittive:

SATTA = l’art. 295 c.p.c. non ha autonoma portata, rimanda alle ipotesi tipiche di sospensione.

CIPRIANI = l’art. 295 opera nei casi in cui la questione pregiudiziale è nata all’interno del processo
(dipendente) e deve essere decisa con efficacia di giudicato; per ragioni di competenza inderogabile le cause
non possono essere trattate congiuntamente.

ALTRI AUTORI = l’art. 295 opera nel solo caso in cui l’accertamento della questione pregiudiziale è necessario
per legge.
SOSPENSIONE PER PREGIUDIZIALITÀ PENALE

C.p.p. 1930 = sospensione necessaria del giudizio civile se cognizione del reato
potenzialmente influente sulla decisione della causa (civile).

C.p.p. 1988 = condizione particolare per il giudizio civile “per le restituzioni ed il


risarcimento del danno” (conseguente al reato).
Azione risarcitoria procede autonomamente da quella penale. La sentenza penale (irrevocabile) fa
stato secundum eventum litis = sentenza di condanna! Opera sempre a favore del danneggiato,
mai contro.

Il giudicato penale di assoluzione fa stato se la parte danneggiata si è costituita parte civile nel processo
penale. In caso di azione risarcitoria (civile) autonoma, il giudicato di assoluzione non fa stato.

sempre stato nel giudizio risarcitorio se questo viene promosso dopo la


Giudicato penale fa
costituzione quale parte civile nel processo penale o dopo che nel processo penale era già stata
pronunziata sentenza di primo grado.

Altri giudizi civili = sentenza penale irrevocabile (assoluzione o condanna) fa stato vs


chi ha partecipato effettivamente al relativo processo. I fatti materiali accertati nel
processo penale sono ritenuti rilevanti ai fini della decisione penale e la legge civile non pone limitazioni alla
prova della posizione soggettiva controversa.

PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE

Riforma del 1990 = i provvedimenti che dichiarano la sospensione ex art. 295 c.p.c. sono immediatamente
ed autonomamente impugnabili in Cassazione attraverso il regolamento necessario di competenza.

SI dichiara con ordinanza.

Effetti della sospensione = divieto di compiere atti del procedimento e interruzione di tutti i termini
processuali in corso.

Riassunzione = entro 3 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza che ha definito la questione
pregiudiziale le parti chiedono di riassumere il giudizio con ricorso al giudice istruttore (bzw. al
presidente del tribunale) che fissa una udienza di prosecuzione del giudizio. Il decreto di fissazione ed il
ricorso vanno notificati alle altre parti entro il termine giudiziale all’uopo stabilito.
INTERRUZIONE DEL PROCESSO

Interruzione = istituto posto a tutela del contraddittorio.

Deriva da:

- Morte della parte.


- Estinzione di soggetti diversi dalla persona fisica.
- Perdita della capacità di stare in giudizio.
- Morte/perdita della capacità processuale del legale rappresentante dell’incapace.
- Cessazione della rappresentanza legale.
- Morte/radiazione/sospensione del procuratore.

Interruzione automatica:

- Evento prodottosi prima della costituzione della parte, e prima della prima udienza di comparizione.
- Evento che colpisce la parte già costituita personalmente.
- Evento riguardante il difensore con procura (dal giorno stesso in cui si verifica l’evento).

Perché si produce interruzione, tali eventi devono prodursi entro la chiusura della discussione
davanti al collegio.
La giurisprudenza esclude l’applicabilità di tali disposizioni davanti alla Cassazione.

Effetti = stessi della sospensione. Si producono anche quando le parti ne siano all’oscuro (dell’estinzione).

Prosecuzione = costituzione in cancelleria (interruzione non ancora dichiarata/rilevata) o


ricorso al giudice istruttore (o presidente del tribunale).

Riassunzione = ricorso contenente mero richiamo all’atto introduttivo (in caso di morte anche
estremi della domanda). Notifica di decreto e ricorso può avvenire anche collettivamente ed
impersonalmente nell’ultimo domicilio del defunto.

Entro 3 mesi dall’interruzione!


Il termine decorre dal giorno di conoscenza legale dell’interruzione.

Conseguenza del non rispetto del termine è l’estinzione!