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‘T. L. BARBERO I CENTO AEROPLANI CAPRONI 1909-1930 A CURA DI “AERONAUTICA,, RIVISTA MENSILE INTERNAZIONALE - MILANO . VIA GESU, 6 T. L BARBERO I CENTO AEROPLANI CAPRONI 1909 - 1930 A CURA DI SILE INTERNAZIONALE MILANO - VIA GESU ¥. « AERONAUTICA, RIVISTA MU GIANNI CAPRONI Nacque ai primi di luglio del 1889 a Massone WArco nel Trentino. & dungue un figlio della nobile terra d'Italia redenta Dopo gli studi elementari, che condusse nella vicina Arco, percorse a Rovereto le Scuole Reali «, diciascttenne, ented nel politeenico di Monaco 4d Baviera, donde usei nel 1907 laureato in in sgneria civil, Munito di una solida coltura tee nica, subito sinnamord della nuova arte del volo che proprio allora cominciava a riempire delle sue vicende Te cronache di tutti i gioenali del mondo, Allo studio di questa scienza si diede tutto, ormaipersuaso di avere trovato lo scope rand ed unico della sua vita ‘an questo pensicro nel 1908 si decisea frequentare un corso speciale di elettrotecnica nel stitute Montefiori di Li ‘¢ ne usci col diploma di i _gnere elettrorecnico. In quell'epoca fu per qual che tempo a Pari vicind molti illustri_ cultori aviazione, ¢ dove ebbe cam- . dove po di assistere a diversi espe Fimenti, con quelli che ¢ i protoripi degli apparecehi at tual, E durante questo periodo che egli ided € disegnd il suo primo biplano e, col desiderio Ui offrize alla Paria it fratto dei suoi lavori, tornd in tala Ma dopo vani tentativi di collaborazione sirtird nella nativa Axco dove con Vsiuto di mezzi primordial, inizid © condusse 2 termine la costruzione del sve primo velivol Ubtimatolo, si trovd pero di fe di non facile risoluzione: wn campo adatto. per ali esperimenti Devise allora di tornare nuovamente in Lom fratello Federico. Per campo di espe 1 scelta cadde sulla Malpensa, vicino a Milano, campo che la direzione del Genio. Mil tare fu Teta di concederghi. Applied al_velivolo un motore Miller, che a pochi minuti di marcia faceva seguire "Lunghi giorni di ostinato incomprensibile silenzio, ed af- fd Vapparecchio, per mancanza di fond, alla mano inesperta d'un meccanico di cor Tabac Il 27 maggio 1910 (data fatdica nella vita del grande costuttor) il biplano, lasciato libero dalle bardia, © rimento, ‘ani che lo trattenevano per il timone di profon. dit, s'avviava dondolando sul terreno tutto cc sparso di asperiti. Cento, duecento metri di corsa incerta, un sensibile aumento di velocita, una ma nova audace del pilota al profondeur € poi, senza tuna scossi, eccolo su, nell'azzurro, nell alto, nel cielo! .Venerdi 27 maggio 1910, U go Tabacchi, icun dubbio: sd pode, vl Tapnueciva ela? scree eh grt sit opin pra, Willy Zwei fe ' La macchina costruita con tanti sacrifici s'era Avera, pew ier elites ser sf diario, La. creazione alata aveva vinta las grande Battaglia ‘on altri sacrifici, com altre pri vavioni, Vinventore ne avreby be costruita un’altra di pit lun. ga vita, Non v'@ rost senza spine! Non esiste vittoria il eui consegui mento non cost il prezzo div grandi_sofferenze! Gianni Caproni si rimise di buona lena al lavoro: e non solo per la riparazione del bi pha I lavoro ferveva e gids ro vava a buon punto, quand’ec via. Il 23 hs bine tremendo © de scatend sulla brughiera ove s o un centro cielonieo; il debole hang: fu scoperchiato, sconquassato, distruttos gli ap parecchi che si stavano costruenda andarono £6. la volonta del giovane primo apparecechio fu in poco tempo rifatto, ll Tabaechi se ne servi per In mezzo a tanta rovin inventore non si fiaecd. impraichirs) nelle manovte precedenti il volo (corsa sul terreno collapparecchio in linea di volo, staceo dk terra, ccc). Non era infatt) passato un ese dal temporale devastatore, che gi un nuove biplano usciva ultimato dalle mani dell infatica bile costruttore AL nuovo velivolo venne appli Rebus che, pur non rappresentando ideale, era cenio volte mighiore del vecchio Miller. Tl 1 agosto 1910 davanti a un folto pubblico ni per vedere il miracolo dell'uomo volante, V'apparecchio. venne tratto dallhangar e condotto al punto di partenza, I Tabacchi montd sulla fusoliera, si sed sul seggiolina, dette il subito! Si sollevd di colpo ad una sessantina i wale della partenza. Voli metri, ¢, fra Ventusiasmo indescrivibile di tutti i presenti, attravers® la beughiera in cotta la sua Targheeza. Purtroppo era detto che anche quel volo non dovesse finire bene. NelPatterrare, anche questa volta per 'imperizia del giovane aviatore, tutto il frutto di si lungo ed intenso lavoro andi in frantumi. Dalla temeraria prova Ugo Tabacchi usc! incolume per miracolo. Neppure questo nuovo colpo ebbe il potere di fiaceare la volonth del bravo ingegnere, perch? subito, dopo, egli iniziava nelle proprie officine la costruzione di un altro biplano € del suo primo monoplano. Senonché, 1a chia mata alle armi del volonteroso Tabacchi, Vim- provviso rimpatrio dell'aviatore rumeno Catargi, che era stato chiamato a sostituirlo, € ancor pit il freddo rigid inarono un period di forzatainazione. Queso periodo Gianni Caproni lo utilizzd andando a vi- sitare, a scopo di studio, il Salon di Parigi, © studiando © disegnando ne? suoi pid) minut par- ticolari il monoplano, al quale poi in seguito de- dlicd tutta la propria attivita, ottenendone come compenso una prima notorie Verso la fine di quellinfausto 1910, il proni riceveva d’ufficio Vordine di sloggiare terreno che gli era stato concesso per le esperienze, dovendosi stabilire a Malpensa un campo militare aviazione, Fu allora che egli pensd di trasferirs Vizzola che a disposizione una asta spianata Qui, dungue, Ving, Caproni, sul principio del anno’ 19tt, trasporto le. proprie tende e diede inizio a quella ripresa meraviglioss di attivi coincide, si pub dire, col periodo aureo del guerra nel quale lt nostra a parlare di sé nei giornal italiani ¢ stranieri. In quell’anno, l'inventore conobbe lingegnere Agostino de Agostini, di Bergamo, un innamo- rato deVaviazione. Con tui si accord’ per un primo audace tentativo di iniziare in Ita industria aviatoria completamente nostrana. NelPaddivenize alla risoluzione di tentare Vim presa di problematica riuscita, i due soci non si rascosero le difficolta per il raggiungimento del loro ideale: vedere il cielo d'Italia soleato da sole ali italiane. Le prime cure le dedicarono al monoplano git da tempo incominciato a Somma Lombardo, pro- seguendone con lena la costruzione, In breve venne uhimato; fu munito di_un ot timo motore della forza di 28 HP ‘ortimo in quel tempo) ed_affidato allallievo pilota Enrico Co- bioni. Nella prima prova, eseguita il 15 giugno gir alla presenza diuna grande folla Papparec- chio volava per 50 minuti; il giorno dopo il Co- Doni se ne serviva per superare brillantemente tutte le prove di brevet. Da quel. giorno i due soci dedicarono gran parte della loro attivita alla scuola di pilotaggio, alla quale cominciarono ad affluire numerosi al- lievi, Molti furono i brevetti conseguiti in questo ‘ante fone fece sovente periodo, parecehi dei quali anche ottenuti da. pi- Joti di nazionalita estera Gli ingegneri Caproni ¢ De Agostini conside- rati gli ultimi risultati ottenuti col primo mono- plano, decisero di iniziarne la costruzione di altri tingue, nella speranza che il Governo si sarcb ricordato di loro in cecasione dei prossimi acq sti. Per la cessione di appareechi allo Stato sare hero occorse delle indispensabili prove di collaudo, € tali prove non era possibile superare senza il possesso dei motori, Gnome Noa avendo disponibile la somma occorrent i duc costruttori cercarono inutilmente di ottene in presto un solo motore, che si sarcbbero affret- c Nessuno volle favorirli ¢ i cinque apparecchi ri masero a sonnecchiare negli Intanto, sopraggiunse nuova zgione ¢ gli allie piloti, che ormai rappresenta- Vano Tumea attiviti dellazienda, andarono dimi- nuendo, ¢ poi mancarono del tutto, Pel colmo di sventura, Gianni Caproni si ammald. seriamente di tifo € stette due mesi fra la Lingegnere De Agostini, di fronte alla apatia del pubblico, al m ucuo lavoro ¢ ost estenuanti fatiche, abbandond sfid ciato Vimpresa, lasciando ancora solo Gianni Car pproni, il quale, dopo un breve periodo di sfidu- jone, si uni a Carlo Comitti ¢ fond la nuova Societd Caproni © C. La nuova Societa, abbastanza forte finanziaria- mente e piena di lodevoli intendimenti, si propose «ii lanciare il tipo oltre ta risteetta cerchia degli esperimenti consueti, nel turbine delle grandi prove sportive Infatti, dopo una prima prova, compiuta il 12 gennaio 1912 (prova che durd 1° 46"), il 30 ger rai il maestro pilota Enrico Cobioni, montando tun monoplano Caproni usuale di serie provvisto itun motore 35 HP ad Y, batteva il record mon- diale di velocita © distanza per apparecchi_ mu: niti di motore di potenza inferiore ai 4o HP. I 13 Febbraio di quello stesso anno, sempre il Cobioni, hatteva il record italiano di velocith sui cento chi- lometri, pereorrendo la distanza, in circuito chiu- s0 in 66° 30”. Incoraggiato dalla felice riuscita di 4queste prove, il valente pilota traduceva in real- il giorno seguente, quello che sembrava so mente un suo pazzo desiderio, battendo il record italiano di altezza € veloci Nel volo raggiunse Valtezza dim. 1160 € la velocita di 106 km. all'ora. I 20 marzo, sempre del_medesimo anno, il Cobioni traeva occasione dalla visita del Colonnello Montezemolo, coman- dante la nostra aviazione militare, per tentare di battere i record mondiale di velocita durata, € riusciva, infati, egregiamente nell'intento, usando tun apparecchio comune cli serie, provvisto di mo tore 50 HP. Su una pista aerea di soli km. 5 di circuito, segnata sul terreno da piloniy batt? i re- cords mondiali di velociti sui 250, 300 330 km., 1 restituire subito dopo le prove di collaudo. ¢ la morte. neato riconoscimento di cos © quello delle 3 ore. 5 aprile, con lo stesso monoplano, il bioni volle tentare il raid Vizzola-Locarno, attra- versando il Lago Maggiore, che iii da quando studiata ka prima traversata delle Alpi, aveva mostrato di causare gravi preoccupazioni ‘per le correnti impetuose ed irtegolari che soffiano dalle montagne ond’® fiancheggiato, Parti che il tempo samente coperto & con vento freddo ed co promettcya per la regolariti del remours imprimevano al. vclivolo paurose scosse, © per un istante 1 commissari che asistevano alla partenza ebbero il timore che la prova terminasse con una disgrazia. Invece la macchina s'alzd magnificamente € alle 16,37 seom parve, filando via velocissima in direzione di Lo. carno, dove giunse in 42 minuti e 44 second, com piendo cosi il viaggio alla bella velocita media di km. 105 all’ora Leattivitd sportiva della in ist non si arrestd per la riuscita di questo raid, ma con- tinud sulla coraggiosa traccia iniziata; il 14 aprile Cobioni volava da Vizzola a Milano e ritornava in 55° destando Tammirazione entusiastica della popolazione milanese accorsa sulle vie © sulle Piazzes il 16 del_medesimo mese partiva per i raid Vizzola-Adria, coprendo la distanza in ot- timo tempos nei giorni seguenti volava superbo © maestow su Veni Frattanto, alla scuola di pilotaggio continu vano le istruzioni © si susseguivano Te prove di brevetto sostenute da militaric da civil Nel maggio del 1912 il sottotenente Garino, da poco brevettato alla scuola Caproni, volava da Vi zola a Vercelli, sua citt natale, ¢ ritornava senza fermarsi dopo aver compiute aleune riuscitissime evoluzioni sulla cit’. Pochi giorni dopo, incoraggiato dalla felice ri scita della prova, eseguiva il raid Vizzola-Torino. Nel giugno la Casa Caproni parteeipava con un comune hiposto militare alle grandi_ gare inter- razionali di Vienna, ottenendo magnifici risultati in velociti; © certamente si sarebbe classficata fra missime se un improvviso guasto al motore rnon Vavesse costreta a ritirarsi prima della fine della ga Nel luglio un monoplano. Caproni, it « Mi Italiana zione, che ne faceva un dono al nostro ese cito. Disgraziatamente proprio in. qui giorni il Governo decideva di non comandare pitt gli uf- ficial presso le scuole civili daviazione, © din Viarli invece nelle sewole militari che andava isti- tendo Questo provvedimento veniva a compromettere seriamente il regolare funzionamento della scuola Caproni ¢ a renderne molto dubbia la vita Ma la fortuna che per un istante sembrd voler abbandonare il giovane inventore, per uno di que. gli strani casi impreveduti che salvano delle volte Je pitt disperate situazioni, volle ancora essergli raprendente benign. Durante la settimana aviatoria di Vienna, ing: Caproni cbbe oecasione di conoscere cola il cay, uff. ing. Luigi Faccanoni, presidente della se ennese dell Istituto Colonial italiano, ii diretore © impresario di grandios i quali & rimasto celebre nei fast de mondiale Vaequedotto della eapitale Tew. woni, acl onta dellineidente del motore, si convinse della bonta intrinseca dell'ap- parecchio Caproni e i due ingegneri connazionali parlarono sin d'allora della possibilita di giungere ad-una eventuale intesi per il tentativo, in co mune, di linciare in Italia una fortissima indu- rerea nazionale. Cosi, tornato il Faccanoni in continuarono ¢ giunsero ad Caproni ¢ Faecanoni »s per arlo Comité si rtird: dalla lavori, fra ‘ingegne conelusione, La cieth degli ingegneri Ih trasformazione combinazione Fu in quei giorni che casualmente capitd a Viz- si trasformd in « So zola il giovane aviatore russo Hariton Slavorosoff, nicl quale Vocchio pratico dell'ing. Caproni ered di scorgere eccellenti qualita di pilota. Non si sba- lid: To trattenne, nominandolo pilota della Casa, sotto la sua abile guida i velivoli Caproni seris- sero le pid fulgide pagine della nostra. piccola- grande aviazione Appena pochi giorni dopo di esser passato. al servizio della casa italiana, il 2g gennaio 191 3, Sla- vorosoff riusciva a battere il record mondiale di velociti con un passeggiero, compiendo i 200 km, in ore 1.56.30" ¢ 250 in 2.24°30". Alcuni giorni prima, il 3 gennaio, alla scuola si era brevettata la prima aviatrice Ttalia: la si gnorina Rosina Ferrario, una giovane apparte- nente a distinta famiglia mitanese Nella seguente primavera due uomini, di rande ingegno ¢ di audace iniziativa, pensaron i dar modo allaviazione nostrana di affermarsi clamorosamente, sul cielo d'Italia, con una im- presa che Vavrebbe dimostrata di’ pari valori, 0 pit. di quella estera Tl nob. Origoni e il cav. Arturo Mereanti pen- sarono che un_grande raid Milano-Roma sarcbbe riuscito in quell epoca eccezionalmente opportuno. In breve, cid che sembrava soltanto un loro far tastico sogno, fu tradotto in realta il raid Milano- Roma fu bandito ed organizzato dalla « Societ’ Italiana d'Aviazione » e dalla « Sport » wrretta dello c, & proprio il caso di_affer- sotto tutti i rapporti: sex vizi acrologici di informazioni varie, di vedette edi soccors, furono predisposti con massima cura lungo tutto il percorso; se un dubbio poteva esi stere sulla riuseita dellimpresa, ess0 non poteva riguardare che le maechine T dubbio formulati in questo. senso. furono quindi molti, © non tutti, posti da non iniziati alle discipline acree, Parecchi furono anche i tee: nici © gli intenditori che assicurarono non esistere in Italia un apparecehio adatto all impress, meno che non si ricorresse a quelli costruiti su brevetti stranieri ¢ itaianizzati da una marca seritta nella nostra lingua al disopra di que A dimostrare infondati simili dubbi, si prese Trincarico la Casi Caproni, che approntd il hipo- sto aequistato dalla S.1. A. per Pesercito: © Ha riton Slavorosoff si stimd ben felice di condurre Vappareeehio sul cielo di Roma. IL 26 febbraio, il velivolo italiano condotto dal braccio russo, spiccava libero il volo dalla capitate lombarda e con auda puntava su Pisa dove atterrd alle ore 10, dopo esser passata, ne corso del suo magnifico viaggio su Pavia, Tortona Novi Ligure,Giovi, Bolzaneto, Genova, Portofino, Levanto, Spezia, Portovenere. Alle 14° parti salu- tato dai presenti, dopo essers largamente rifornito per la continuazione del volo sino a Roma. Allle 14,30 Vaviatore procedeva su Livorno su Tutato dalle sirene dei piroscali © delle fabbriche, ¢ dall'immensa popolazione accorsi ad assstere al suo passaggio cagione del fortissimo vento che s‘era improvvisamente levato, e della pioggia violenta che aveva cominciato a cadere, era costretto ad atterrare_ mah terreno non audatto, presso la stazione di Poggio PAgnello La valentia del pilota, ¢ la solidita della costeu jone, valsero a far nesse notevolmente danne; Durante la sua forzata permanenza nel paesino toscano, Paviatore venne signorilmente ospitato dal Conte Desideri. La mattina del 28, nonostante Je notizie che giun cdo al tempo fossero delle pit scoraguianti, Slavorosoff yolle ripartire, Salutato dailing. Caproni, dal Conte Desideri e da molti altsi che avevan voluto porgergli a viva voce Vaugurio sincero, spiced il volo, ma dopo poco tempo di volo il vento fortis imo € la pioggia incessante, decisero il pilota ad fterrare su una collina che seppe poi essere quella di Santa Marinella, E anche stavolta venne gen tilmente ospitato, mentre Vapparecchio veniva fer- mato con corde © solidi piechetti ricoperto alla meg] Durante la notte il vento ebbe tale violenza che Slavorosoff non pot chiudere un occhio, per il timore che Pappareechio venisse dalla tempesta strappato all'ancoraggio. E quel tempaccio imperversd violento per vari iorni, impedendo all’audace pilota di arrischiare 1h propria vita ¢ la bella macchina alata all’incerta sorte, Finalmente, un momento di sereno soprag- _giunse. II pilota, fatto 0 il velivolo sopra tuna breve striscia di terreno ai piedi della collina, si alz® a volo in direrione di Santa Severa ¢ si dilegud nellorizzonte. Alle 7,57 atterrava dolce- mente a Roma accolto con entusiasmo da quanti To avevano atteso per tanti giorni, I! gran raid era compiuto ¢, per di pit, in condizioni di tempo orribili. L feva saputo resistere all as- ma verso le ore che la macchina non rim at no da Roma ri 6 salto delle intemperie: il polso sicuro di un uomo di cuore ¢ di coraggio Taveva condotta in porto fone italiana aveva anch’essa la sua grande esta Altre ali ed altri uomini sarebbero sorti a con- tinuare Ja gloria ma il principio della nuovissi cra della nostra aviazione non pote in quella eroica Milano-Rot La magnifica riuscita del raid, i commenti che ne derivarono, la serieta degli ingegneri Caproni ¢ Faccanoni, che s‘andava affermando in mille modi, circondarono di sincere simpatie Ia grande lita lombarda. Ormai il tempo delle incertezze € delle privazioni poteva dirs: virtualmente pas sato, un‘epoca cli feeondo lavoro sembrava giunta a coronare ogni. sforzo. Importanti ordinazioni peer parte del Ministero della Guerra si credevano imminenti. Disgraziatamente... tal ordinazioni, in previsioni delle quali i costruttori avevano soste- ute sensibilissime spese, non giunsero, Venne in vece affidata alla casa un‘ordinazione di apparee- chi... di tipo straniero da eseguirsi su disegni co- mandat ‘Tali acroplani, che erano. secondo il concetto degli ordinatori « i migliori del mondo » non iu scirono a compiere le prove di collaudo prescritte, [per quanto una commissione militare li dichiarasse costruiti inappuntabilmente sui piani dati... E per_maggior disgrazia, il concorso militare di Torino venne a dare ultimo colpo all’azienda. Liesito sportivo ottenuto dalla Casa Caproni a To: ino dopo un brillante inizio fu funestato da di- sgrazie; quello finanziario fu addirittura. disa stroso, Alla ditta non rimaneva altra via duscita che chiudere i battenti; e Ving. Faccanoni, oltre ‘ogni modo scoraggiato, volle ritirars. Fu per tali avversiti che Ving. Caproni, rimasto ancora una volta solo, si trovd nella dolorosa con Sizione dit dover vendere allo Stato le officine, dove tanto aveva lavorato, sofferto, sperato. Ilr cavato fut al disotto del reale valore, ¢ and® tutto a rendere meno sentiti i sacrificl finanziari soste nuti dall'ing. Faccanoni; Gianni Caproni rimase alle dipendenze dello Stato, Lofficina fu adibita alla riparazione degli apparecchi militar la scuo- la, naturalmente, cessd di funzionare. Pur tuttavia Caproni non voile sopprimere la sua qualit di costruttore. Continud lo stesso i suo’ studi, se _guendo a passo passo il movimento aviatorio in ternazionale ¢ le nuove tendenze che s‘andavano delineando, In questo triste momento il governo austriaco, il quale probabilmente non aveva mai perso di sta Vattivith del proprio suddito, mand® in Tta- Tia il colonnello Ucelaz latore di concrete € van- taggiose proposte per l'ing Caproni, se questi si decidesse a svolgere la propria attvita di costrut tore in Austria. L'irredento non poteva tradire la sua vera Patria e respinse ogni offerta. Le ansie ¢ i dolori passati non facevano che acuire il desiderio di una clamorosa rivincitas € nelle officine non pit sue, Vingegnere si dicde a costruire nuovamente tipi di sua invenzione. Nallagosto del 1914, dopo una serie di espe rienze preliminari, si affermava favorevolmente il nuovo Caproni 80 HP sorvolando il tratto Viz- zola-Aviano; pochi giorni dopo Varrivo nel campo friulano il velivolo tornava per le vie del cielo Vizzola, percorrendo la distanza di 330 km. in ‘ore 2.37": si ottenne cosi dalPapparecchio la velor ith media di 126 km. allora, Allarrivo nei ser- batoi era ancora tanta benzina per 3 ore € mezza i_volos Papparecchio avrebbe potuto rimanere ‘quindi in aria per 7 ore consecutive ‘Questo appareechio era costruito dal 1912. anno dopo lo stesso monoplano con motore di maggior potenza (110 HP) raggiunse la velo. cith di 162 chilometei Vora, ¢ 'altezza di 1000 me tri in. 3’, di 2000 in 7’, 3000 in 12°, 4ooo in 18%, 5000 in 26" Alla fine del 1913, € sul principio del 1914 ve- nivano eseguite le prove di un nuovo parasol mur nito di motore 109 HP. Esso ottenne uno scarto i velociti del 50%, riuscendo a passare da una yelociti: massima di km. 118 ad una minima di 61.900. Inolte, il pilota Pensuti, bat? il 2 ottobre il record italiano d'altezza, volando a 5280 metris il 13 ottobre sali a 1000 metri con 4oo kg. di carico, in 10 minuti; ed in 14 minuti, sempre a 1000 metri, con 450 kg. di carico. Il medesimo ap- parecchio saliva il primo settembre a 1000 metri in 6 minuti primi discendendo a motore spento da quellaktezza in 5° 31": il 2 settembre saliva 1 3600 metri in 32’. Prove queste che costituivano tutte dei records mondiali per allo Sempre nellannata si vard il primo velivolo ad equilibrio automatico, che compiva ammirevoli prove, riuscendo persino a volare due volte per uun‘ora senza che il pilota avesse a toccare una leva: e sinizid la costruzione di un biplanino ad incidenza variabile capace di volare a quattro ve- locit. Ma dove il genio inventivo del giovanissimo co- smuttor ialino tdoveva. damorosimente afer marsi in tutto il mondo, era nella risoluzione del Vimportantissimo problema dei grandi apparecchi. Tl bisogno di avere acroplani capaci, special mente da adibire ad azioni militari, era sentito presso Vaviazione di tutti gli Stati. Una nuova tendenza sandava delineando, favorevole agli ec- cessi di. potenza, Tocorenz aver apparcehi poses di un grande raggio d’azione ¢ eap: armamento cdi un considerevole carico utile, spingeva la clirettiva degli ambienti aviatorii verso le grandi costruzioni. Ma mancava 1a soluzione buona, adatta a rivoluzionare la via consueta per- corsa dall‘aviazione durante sette anni di vita. Nella quiete di Vizzola, Gianni Caproni, si mise astudiare Pimportante problema, persuaso che dalla risoluzione del medesimo avrebbe avuto origine un importante fattore di forza militare della Patri Nella primavera del 1913, dopo lunghi studi, i piani del nuovo velivolo da battaglia erano ult mati, € non occorreva che Vopera di costruzione per dotare la Nazione della nuova potentissima arma, Come sempre in simvili casi, a chi spettava giu- we, non apparve netta tutta Turi dell'inven- jone. I disegni del velivolo passarono da un uf- ficio all’altro, per mesi e mesi, senza che si ve- nisse a capo a nulla Fu nel 1914, ¢ soltanto dietro la possibilitd che Ving. Caproni emigrasse all’estero, © per le vive pressioni cell'allora Golonnello Douhet che il Mi- nistero si devise a permettere che 'invenzione ve- nisse provata praticamente. In breve tempo T'ap- pareechio fu costruito, e messo a punto ¢ fu que- sto il primo trimotore del mondo. Nel novembre, attraverso una indiscrezione del Corriere della Sera, il xaro del 300 HP veniva conosciuto dal grande pubblico. Una nuova arma potentissima, Ta pity potente di quelle csistenti, veniva a ren- dere pitt sicura e pitt vicina Ta. vittoria della Patra, Si form} allora a Milano, sotto Ia presidenza del senatore Esterle © rogito notaio Guasti la Societi per lo sviluppo dellaviazione in Talia » della quale il Caproni era Vesponente. Giungeva Finalmente, il giorno della clamorosa_rivincita; sgiungeva ess, la rivincita, con quella della Patria! Scoppiata a guerra, appena Pesercito Telia Si mosse verso le sacre frontiere, partirono per il campo i primi « Caproni NelMagosto del. 1915 si iniziano alla fronte ita- Tiana le azioni acre da bombardamento coi Ca- proni trimotori. Aisovizza, Klause, Kastagneviz~ za, Aidussina, Altipiano della Bainsizza, Ala, Mattarello, ece. sono le mete delle incursioni, ed B del 19 febbraio 1916 quella su Lubiana, prima incursione che impieghi un certo numero di ap: parecehi (sette - molti per quell’epoca), ¢ che dia risoltati di qualche importanza. Durante Voffensi proni compiono azioni quotidiane in Valle Torre, Valle Assa, Val d’Astico, Val Lagarina, Val di Non, Val d'Adige, ed il 21 giugno 1916 con 34 aeroplani Caproni viene bombardato il campo di aviazione nemico di Pergine, abbattendo tre ap- parecchi nemici in combattimenti aerei. B questa Ia prima azione aerea in grande stile che sia stata compiuta Continuano poi i bombardamenti sulla fronte carsica ¢ delPIsonzo e tutti i principal nodi fer- roviari del nemico, gli accantonamenti, i magaz- zeni, gli arsenali di Trieste © Fiume sono la meta consueta delle nostre incursioni ¢ anche Pola non & risparmia Nel 1917 coi Caproni trimotori vengono eom- piute azioni in forti masse cosi 130 Caproni par tecipano nel maggio 1917 allo sfondamento delle linee nemiche da Castagnevizza al mare per opera della valorosa IIT armata, ed il 20 giugno mentre nemica sul Trentino i Ca Si compic In prodigiosa scalata all? Ontigara 40 Caproni partecipano all azione. Fra le azioni mi roti sono i bombardamenti degl’impianti_ mine rari di dria, Tl 24 luglio 1917 sono attaccati_ gli impianti ferroviari di $, Daniele del Carso ed il 28 dello stesso mese sono scarieate prima tre tonnellate di esplosivo € poi altre quattro sulla centrale elet- trica di dria © sui baraccamenti di Val Chia povano. In tre successivi bombardamenti notturni viene Pola il 3, 1'8 © il 9 agosto 1917 scari cando complessivamente su quegli arsenal e sulla flotta austriaca ancorata in quel porto ben 24 ton- nllate di bombe . In agosto viene compiuto il bombardamento i Assling in Val di nodo ferroviario im Portantissimo per il nemicos trediei Caproni lan- iano quaranta quintali di bombe, ¢ nella stessa giornata Vazione & ripetuta con altri 12 Caproni Tl 17 agosto complessivamente i Caproni lan iano sul nemico 54.000 kg. di bombe ed il 1g agosto concorrono all’offensiva dal Rombon al mare ¢ V'azione aerca ha i suo culmine il 24 agosto nellazione per la presa del Monte Santo, nella quale i Caproni si avvicendano nel cielo, bombardando ripetutamente il Vallone di Chis povano, Fino all'otobre, ciod fino alla battaglia di Caporetto si contano altri 6 bombardamenti della hase navale di Pola © in pitt viene com. piuta la pit audace imprest aviatoria di quel Fepoea: il bombardamento notturno del 4 ottor bre 1917 della base navale di Cattaro con 14 Cae proni partiti da Milano © tappe a Roma ¢ a Gioia del Colle percorrendo 1500 km. dei quali 420 su mare aperto, di notte, con apparecchi_terrestri, senza punti di riferimento. Durante la ritirata di Caporetto i Caproni si prodigarono instancabili nel distruggere i depo- siti dovuti abbandonare, nel bombardare le stra- de © i ponti per ritardare Pavanzata del nemico, seendendo 2 bassa quota per attaccare le colonne nemiche a colpi di mitragliatrice, © approvvigio nando con viveri le nostre truppe in ritirata, Dal 25 ottobre al 30 novembre i Caproni affettuano 40 spedizioni di bombardamento lanciando 45 tonnellate di explosive. Dallaltipiano di Asiago, al Grappa, al sacro Piave i Caproni instancabiti sciano tregua al nemico, € quando questi si accanisce sulle nostre Citti’indifese, i nostri aproni portano la loro offesa sui campi di aviae zione gid nostri ed ora urtilizzati dal nemico. In azioni notturne ripetute i campi sono de vastati ed incendiati gli hangars e i baraccamenti, distrutte le officine. F. poi continuano senza tre snza respiro i bombardamenti diurni © notturni delle retrovie nemiche, e sono tonnel late € tonnellate Lan magazzini, sugli accantonamenti_nemici. T proni diventano per il nemico un incubo conti- rnuo © nel loro nome era allora si pud dire sin- ce sui nodi ferroviari, sui tetizzata tutta la formidabile efficienza della no- stra aviavione. Nella battaglia del Piave sono lan- ciate 10.000 tonnellate di esplosivo © migliaia di nastri di mitragliatrici faleiano le truppe nemi- che amma di voli che rie chiedono uno stoicismo assoluto da parte dei pilot Dopo la battaghia del Piave, nel periodo di sosta che succede alla vittoria italiana, le azioni arce si svolgono sistematiche. In luglio ed agosto sono circa 50 azioni com- piiute quasi sempre di giorno con esit brillantis- simi, Memorabile quella del 17 luglio 1918 meta Pol Campi d'aviazione, baraccamenti, impianti fer roviari ed altri obicttivi militari nelle prime linee © nelle retrovie nemiche sono metodicamente bombardati fino a che il 27 ottobre si impegna Ia battaglia di Vittorio Veneto. Travolgente di venta Vazione di bombardamento ¢ solo il duc novembre « completamente padroni del cielo » come afferma il bollettino del Generale Diaz, i velivoli da bombardamentodisarmano et: posano. Non solo in Italia ma anche in Francia i proni aflermano la loro potenza di bombardieri del cielo portando all'entusiasmo, i piloti frances pri ‘ma oxtili allimpiego di un apparecchio straniero, Dai campi di Belfort, Ville Coublay e Nancy ala italiana spicca il volo per Te retrovie tedesche © in voli memorabili vengono raggiunte © bom- bardate officine a Colonia, Ludwigshafen, Sto carda © anche Friedrichshafen sul Lago di Co stanza & raggiunta e bombardata con #00 kg. di bombe dopo un volo di 600 kin, su territorio ne- mio in 5 ore. II gruppo driglie soltanto dal 4 febbraio al 3 aprile 1918 lan- cia 5500 kg. di esplosivo, € non & fuori di luego riportare qui la relazione del Comandante di una squadriglia «Caproni» al Capo di Battaglione Villomé: «Je vous signale état de fatigue extréme du matériel volant de 'Escadrille en service depuis 6 ate. Sono otto giorn 10 Caproni composto di tre squa- mois au front ‘Au cours des opérations avec un effect total de 13 appareils comprenant 2 apparcilscassés, scadrille a lancé 148.600 kg. de projecils & des distance moyennes de 80 2 100 km. dur point de départ ‘La moyenne des appareils a atteint de yo A too heures de vol et les moteurs de go a 120 heures de marche. Fajoute que ees moyennes ne sont jamais at- teintes par aucun appareil ni par aucun moteur francais en usage sur la front. « Dane ces conditions le Commandant doit s'at- tendre 4 une diminution de rendement qui, j'en suis stir, n’ait jamais &€ atteint par aucune autre escadrille de bombardement de nuit. «Tout le personnel de Vescadrille continue & faire preuve de la plus grande mattrise et du plus profond dévouement et on ne peut vraiment pas Jui impute une diminution du tonnage et du nombre «appareils mis en ligne. Les chiffres indiqués plus haut causérent le plus grand étonnement aut Commandement ita- lien, gui dans l'emploi de ses Caproni n'a jamais ure. De plus dans ce matériel, bien nombre appareils venant «Italie, plus d Un’alera chiara testimonianza dellefficacia bel lica degli apparecchi Caproni & data dalla lettera del generale Pershing, capo delle Forze America ne € che qui riproduciamo. Unitamente ai bollettini di Cadorna e di Diaz «questa rclazione dh parte di un ficial francese lettera del Generale Pershin, ai to formdabile dato agli alles dag apparcehi oni, i miglori apparecchi da. hombardamen to di quell’epoca. Dal agty al. 1918 in uno sforzo continuo si sale al primo trimotore di 260 HP di potenzat ¢ 1600 aan d'éxistence ». kg. di carico utile a potenze ¢ cariehi sempre mag giori sino a raggiungere coi triplani 1000 HP di potenza e 3000 kg. di carico utile, dando all tala ed ai suoi alleati il pitt potente mezzo di offesa sino ad allora comparso. Questiappareechi. vennero igrandi serie in Francia e America ed in Italia da lire 6 officine fra le quali: Breda, Piaggio, Miani e Silvestri, Bastianelli, Savigliano, per’ sopperire ai grandi bisogni dellesercito operante. Comples sivamente alla fine della guerra, nelle varie offi- cine in Italia, Francia e America erano 50.000 gli opera addetti alla costruzione di apparecehi Ca- PE anche nea nostra Colonia ai twimotri Ca- proni @ affidato un grave compito, Impeg ime eravamo sul fronte italiano, sotto la i bene armate tribit ribelli guidate da provetti uffciali turchi © tedeschi, si dovettero abbando. nare via via le posizioni all’interno, riducend il nostro effettivo dominio alla zona costicra Ai Caproni venne affidato dal 1° dieembre 1916 il compito di osservazione, di rifornimento delle nostre truppe, di bombardamento, di collegamen- to fra i vari comandi, di crociera sul mare contro i sottomarini nemici e per scorta alle nostre navi in rotta per lltalia e la Cirenaica, e pareechie si tuazioni difficili vennero salvate dalbimpiego tem- pestivo dei Caproni, come lo. sgombero rapido dlella popolazione bianca da localith rimaste isolate € minacciate di accerchiamento da parte del ne- ‘ico, ¢ come il rifornimento di viveri, munizioni, acqua, di reparti nostri in ritirata dall'interno ver ‘© la costa € condannati a sicura morte senza tale provid aiuto. Tntanto nel maguio del 1918, la Societd da Coo- perativa a capitale ilimitato si era trasformata in Anonima col capitale di 10.000.000 ai lire Colla fine della guerra cessa di colpo la febbri Pedeuary 11, 1918 Wy doar Sts Fp ota nace oft gaucho Br \a1tionary forces, I dooize. 29 expreso Bolyou our apprecsition of ail wat you i nocouplishas in tho reais of 42ii0a fon during the ware four vase. fs of courge weil tnvwn to ell of as a9 fn lovestor of sarked confus, but wil be eapoctaiay renoateras by those of fice: don fn goatast on aye die fag and, trssntahip watch yo= played tovert the Unitoa State Sntiring offerte and unisiling intereat wore of the groutost hap to ao in the oveiopacnt of our Air servioo. an sure thet I voter the senti- sonte of ali waen I auy to oa tha Soong our officare anion Jou Will over ‘Hind in the Unites States. the oane ware wOlcomp dnd the cane friondohip whtoa joe nave chown to uo in Jour omm Tend of tang. Very eineorely yours, fi PE. lelle Officine ed allora Ving. Caproni ‘ogni sua energia al problema dell'aviazio- ne commerciale, Lresperienza di guerra 14 di volo e Ts capac a dimostrato la sic i trasportare forti grandi distanze degli apparecchi pluri- motori € pereid come logica conseguenza i glo- riosi trimotori di guerra vennero trasformati in apparecchi commerciali.Fu pure costruito un gran- de triplano a 5 motori della potenza complessiva di 2000 HP ¢ capace di 30 passeggeri in una Tus suosa cabina a due pian intereomunican Fra il 1919 ed il 1922 vennero ist linee aeree fra le qua are Milano- Roma-Napoli ed i trasoprto del corriere ufficiale fra Padova © Vienna, Vennero inoltre effettuati voli notevoli con trasporto di passeggeri ¢ fra ess sono degni di speciale menzione il volo Milano- Lione-ParigicLondra con 10 passeggeri ed il volo di goo km. da Buenos-Aires a Baradeico con 35 passeggeri. Ma purtroppo i tempi non erano ancora maturi © cos! tutti gli sforzi fate risultarono sterili per Ia incomprensione di allora delle sfere goverr el popolo dell'import rea come potente mezzo di espansione ed afferma zione politica © commerciale. Eppuse & in questo stesio periodo di profonda crisi-nazionale che ative © a del navigazione Ling. Caproni in uno sforzo magnifico progetta € costruisce il. gigantesco noviplano idrovolante con 8 motori della potenza complessiva di 3000 HP, con 750 mg. di superficie © eapace di” 100 Persone; vero transaereo degno delle fantasie di Verne, ed insuperato fino ad oggi per dimensioni ed arditezza di concezione. Sopravvenne il triste periodo 1920-1923 di stasi completa per kt nostra industria aviatoria © questi anni furono per Ting. Caproni di raceoglimento € studio. Anche in questo periodo vengono fatte dalling. Caproni lusinghiere offerte da parte di centi finanziari degli Stati Uniti, offerte che ven- -gono respinte anche questa volta per amore alla propria Patria ¢ per la eetezza della rinascita del Fala italiana, Cosicehé quando il Duce volle I'ta lia nuovamente forte nei cieli © mentre la flotta saerea da bombardamento veniva.tempestivamen- te ricostituita coi gloriosi Ca 3 della guerra, l'ing. Caproni nel 1924 vineeva il concorso per un ap parecchio militare da bombardamento notwurno col tipo Ca 66 biplano quadrimotore, trasformato poi in bimotore nei tipi Ca 73 - Ca'74 dei quali sono attualmente costituite le nostre squadriglie da bombardamento notturno, Intanto proseguivano alacremente gli studi ini Ziati nel 1920 sulle strutture metalliche © dopo i monoplano da caceia Ca 64 costruito nel 1922, bbe regolare inizio nel 1926 a costeuzione di ap- pareccht metallic: monoplane biplani, monomo- tori e plurimotori; fra questi notevol il biplano quadrimotore Ca 79 di 2000 HP, il. monoplano trimotore Ca 95 di 3000 HP ed il plano esamotore Ca go di 6000 HP ¢ capace di .000 kg. di carico utile, attualmente il pitt gran- de apparecchio terrestre costeuito ed al cui attivo sono gi parecchi records mondial. ‘Venne anche affrontato il problema dell’av ione da turismo creando il biplano Ca 100, bipo- sto di go-120 HP uno dei migliori apparecchi di questa specialit oggi esistente sul mercato. Frattanto con Tavvento del fascismo era inco- minciata una forte politica coloniale ¢ la gradua riconquista delle oasi dell'interno sino al totale colonia. joni fu dato largo impicgo alla- 10 viazione, prima per i servizi di ricognizione, € poi per appoggiare le truppe in marcia, tenendole eo- stantemente informate dei movimenti del nemico, € guidando e collegando le varie colonne, attac cando inoltre il nemico, bombardandolo e pot mi- tragliandolo a bassa quota ¢ inseguendolo per cen- tinaia di chilometri senza respiro distruggendone le carovane. Notevole pure il rifornimento delle coionne dei posti di guardia dislocati allin- terno con verdure fresche, acqua, viveri vari © me- dicinali, ed altamente pietoso e decisivo per la salvezza dei feriti il loro rapido trasporto agh oxpe dali di Bengasi e Tripoli, risparmiando i tormen- to di giomate di marcia a dorso di cammelte, do po interventi chirurgici sommari. Speciali appareecht vennero percid allestiti dal le Officine Caproni per i servizi in Colonia, in modo che potessero far fronte alle varie e speciali rnecessta del loro impiego. Nel 1g2g la veechia « Societa per lo Sviluppo dell’Aviazione in Malia, cambia il nome assumen: do quello attuale di « Societa Aeroplani Caproni con sede a Milano-Taliedo, Inoltre tra il 1929 ed 1930, per intensificare la produzione degh appa recchi_¢ crcare un organisino atto ad affrontare il problema della penetrazione all’estero dei pro- prt prodotti la Societa Aeroplani Caproni fond® altri gruppi od entrd a far parte di gruppi_ gia csxistenti,tali la Caproni-Curtiss con offcine a Bab timora U.S.A. ¢ la Caproni-Bulgara con Sede ed officine a Kazanlik (Bulgaria): perdi pith special accord vennero presi in altri paesi per la produ ione ¢ la vendita di apparecchi C In Italia poi, onde coordinare diverse ativith ad tun fine unico, la Soviet Aeroplani Caproni entrd a far parte dei Cantiors Aeronaatici Bergamaschi per V'istruzione di piloti ¢ produzione di apparce- dei Cantieri di idroaviazione di Mon- ecollino sul lago d'Iseo, © della Motori Mariné G. Carraro per la costruzione di motori. Questa con rapida scorsa Ia storia. dei primi ‘anni di costruttore di Gianni Caproni mentre sempre pit) perfette creazioni sono da attendersi dalla sua infaticabile © feconda attivita LE GLORIOSE GESTA DEGLI AEROPLANI CAPRONI I principal obbiettivi dell degli Acroplani Caproni GLI AEROPLANI CAPRONI 1909-1930 CAPRONI CAT — # {or im Brennan Lo. Vig=/ oS 4 { Lal * - hor \\ yan Root rex at a or - tage AT go a tee: ’ r aie superficie portante mq. 38 ccarico per mg. 10 ke potenza 25 HP. Yelocita di decollo 40 ken CAPRONI CA 2 — Biiplano costruito ne} 1909 ugua- Je al precedente salvo qualche variante dj dettagio, ma ‘con una sola cca trattiva in presa ditetta sul motore fk questo ipo fa pure Al primo apparecehio eostruito rel mondo. Aveva delle superfici dh chiusura al'ala periore per facllitare Vequiibrio lateral Tea fosoliera era legno con rinforsi in alluminio, ali com Tangheront i tubo in kegno compensate Carattorstiche come il precedente CAPRONI CA 3. — Hiplano analogo al Ca 1 come tipo di costrasione ma di maggiore superticie per dimi fui il peso per mq. e facltare lo stcco da terra: st cttennero kg. 6.55 per mn. CAPRONI CA 4 — Ansloge al primo ma a trive di coda anziché a fusoliera per semplieate la costruzione fe aumentare la visiblita del pilot, CAPRONI CA 5 — Come CA 3 ma ha doppia tave «di coda e earings centrale com motors anteriore«@ elie leattiva in pres diretta 12 1 i CAPRONI CA 6 — Biplano ad als semispessa con profilo a doppia cureatura e piano di cous ad incidents variable CAPRONI CA 7 — Precorrendo i plusimotor di ra nel 19¥0 fu iniziata la costrusione