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L'architettura della Rivoluzione


di En rico Bardellin i Nel fon damen tale
libro del g ran de storico dell'arte Han s
Sedlmayr "Perdita del Cen tro " scritto n el
1948, troviamo un 'an alisi estremamen te
lucida e acuta del fen omen o ch e lui
defin isce "la prima rivoluzion e con tro
l'arch itettura", e cioé del passag g io da un a
con cezion e tradizion ale dell'arch itettura
ad un a completamen te n uova, mai vista
n ella storia, ch e sarà alla base di tutto il
movimen to modern o. La sua an alisi molto
critica é operata dall'in tern o del
fen omen o da colui ch e con osce a fon do
l'arg omen to di cui parla e n on é un a
semplice rifiuto preg iudiziale, come di ch i
Ledo ux: pro getto per una c as a delle guardie c ampes tri
si adag ia sull'an tico per paura della
n ovità, per scarsa attitudin e culturale o
ristrettezza di vedute.
Secon do l'autore tutte le n ovità della rivoluzion e arch itetton ica modern a si trovan o g ià
alla fin e del '700, an cora prima ch e la rivoluzion e fran cese si attui, in torn o ag li an n i
1770-1780 ad opera di Claude-Nicolas Ledoux, in un "prog etto per un a casa delle g uardie
campestri". In questo prog etto ch iaramen te utopistico, un 'edificio di forma sferica
appog g iato direttamen te sul suolo, l'autore in travede tutte le caratteristich e della n uova
arch itettura effettivamen te realizzate n ei due secoli successivi. Per ch i n on con oscesse il
libro, ch e con sig lio caldamen te di leg g ere, e ch e si occupa del fen omen o in tutte le arti,
riporto un o sch ema molto sin tetico di ciò ch e il Sedlmayr dice solamen te a rig uardo
dell'arch itettura.
Alla fin e del '700 si man ifesta un a ten den za g en eralizzata in tutte le arti, un a ten den za
alla purezza, all'arte per l'arte, verso un a con cezion e dell'"Arch itettura pura" (assoluta,
libera).
La n uova arch itettura deve rag g iun g ere questa purezza attraverso l'elimin azion e delle
compon en ti da sempre presen ti in tutta l'arch itettura tradizion ale ma ora g iudicate
estan ee estran n ee ad essa. Dovran n o quin di essere elimin ate:

- la pittura
- la scultura
- la decorazione
- il colore
- le modanature e profili
- la scenografia
- l'antropomorfismo
- il simbolismo cosmico
- l'archetipo
- il senso del divino
- il senso rappresentativo (l'iconologia)
- la tipologia

In sostituzion e di tutte queste compon en ti, tradizion ali n ell'arch itettura di tutti i secoli,
la n uova arch itettura propon e:

- porte e finestre senza cornici


- assenza di cornicione
- tetto piano
- superfici lisce e omogenee
- spigoli netti
- elementi inorganici: dorico e toscano semplificati (defunti)
- elementi cimiteriali
- elementi primitivi
- uso di pilastri
- assenza di policromia oppure pochi colori spenti
- formalismo al posto dell'iconologia
- morte dell'ornamento
- materiali nuovi amorfi non ornamentali ('800)
- separazione della struttura dalla decorazione ('800)
- sconfinamento nell'estetica dell macchina e della tecnologia ('800)
- sconfinamento dell'architettura nella scultura ('900)
- interesse per l'inorganico
- il rudere artificiale e il frammento (sintomo di dissolvimento delle forme)
- la sfera come forma di un edificio: sfera come forma antiarchitettonica
- dominio della geometria pura sull'architettura (il nuovo dogma)
- tendenza a svincolarsi dal terreno: negazione del terreno come base
- scambiare il sopra con il sotto, il verticale con l'orrizzontale
- trasformazioni delle pareti in superfici astratte delimitanti
- volumi affiancati o sovrapposti come scatole
- isolamento dell'edificio dall'ambiente
- mancanza di elementi di transizione tra architettura e paesaggio

In pratica la n uova estetica propon e n ettamen te "l'isolamen to" come valore assoluto,
n on c'è più il con tatto con la n atura n e con l'uomo, ma un a semplice idea astratta e
g elida n ella sua purezza.
L'autore rileva in oltre ch e é successiva l'in troduzion e di materiali an tiplastici amorfi
(g h isa, vetro, acciaio, cemen to - tutti otten uti per liquefazion e), e quin di in un certo
sen so n on son o respon sabili di questi cambiamen ti, an ch e se questi n uovi materiali si
adattan o perfettamen te alla n uova con cezion e arch itetton ica e son o effettvamen te
n ecessari per metterla in pratica.
Per il Sedlmayr tutto questo sitema rappresen ta un a con cezion e n on accettabile.
L'arch itettura apparen temen te liberata dai vin coli imposti dalle altre arti, vien e in realtà
assog g etta ad un a sch iavitù molto più forte, la sch iavitù della g eometria. Si ottien e un a
con cen zion e lon tan a dall'uomo e fon damen talmen te un a "n on arch itettura".
Il prog etto utopistico di Ledoux n on rappresen ta altro ch e la casa del cosmopolita,
l'uomo sen za patria, sen za terra, sen za tradizion i n é relig ion e, solo lui può vivere in un a
casa sferica priva di base. Questa prima fan tasia astratta, utopistica per l'epoca,
costituirà la n uova ten den za dell'arch itettura n ei secoli successivi, come possiamo
con statare n oi og g i.