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Diario lezioni ed esercitazioni AG2 – 2017 (*=dimostrazione richiesta prova orale)

Settimana 1: risoluzione dei sistemi lineari col Meg, matrici a scala, rango e teorema di Rouché-Capelli.
Soluzione parametrica di un sistema lineare indeterminato*: variabili libere. Teorema di Cramer.
Operazioni sulle matrici: somma e prodotto per scalare, prodotto righe per colonne. Esempi di matrici che
non commutano. Matrice identità. Matrici invertibili. Teorema: una matrice quadrata di ordine n è
invertibile se e solo se ha rango n: dimostrato solo che se A è invertibile, allora il suo nucleo contiene solo il
vettore nullo e quindi il rango è n*.
Riferimenti sul libro di testo: cap. 2 pp. 69-77, 80-84, 86-96,99-104 cap 3: paragrafi 1-4 pp. 119-133.
Esercizi consigliati: p. 107 n.1,2,3,4,5,6,7,10,12,13,15,17,18,19,21-26, p. 127: Esempio, esercizi n.
1,2,3,4,10,11,15; p. 133 n. 16,18
Esercizio: sia A un matrice m x n e siano c1, …, cn le sue colonne; sia B una matrice n x p e siano r1, …, r_n le
sue colonne. Mostrare che AB=c1r1+ ….+(cn rn) Si osservi che per ogni indice k il prodotto ck rk è una
matrice m x p perché ck è m x 1 e rk è 1 x n. Mostrare anche che il rango di ck rk è al massimo 1.
Settimana 2: Una matrice quadrata di rango n ha un’inversa destra*. Algoritmo di Gauss-Jordan per il
calcolo dell’inversa La nozione di spazio vettoriale. Motivazioni. Spazi di funzioni. Funzioni lineari. Linearità
dell’operatore derivata. Linearità del prodotto per una matrice fissata. Linearità della mappa P di
parametrizzazione* (libro p. 179). Sottospazi vettoriali. Immagini e controimmagini di sottospazi mediante
un’applicazione lineare sono sottospazi*. Esempi: nucleo e immagine di un'applicazione lineare.
Combinazioni lineari. Insiemi di generatori. Spazio colonna di una matrice. Base di uno spazio vettoriale.
Fibre di un'applicazione lineare e loro relazione con il nucleo*(Proposizione 3.4 p. 229). Un'applicazione
lineare è iniettiva se e solo se il suo nucleo consiste unicamente del vettore nullo. Insiemi di vettori
linearmente indipendenti. Base = insieme di generatori linearmente indipendente. Esempio base canonica
di R^n, basi di R^2, base canonica dello spazio dei polinomi di grado minore o uguale a 2. Riferimenti sul
libro di testo: capitolo 3 par 6, cap. 4 par 1-6 fino p. 175, cap 5 par 1-3 (attenzione: l’ordine seguito a
lezione è diverso dall’ordine del libro). Esercizi consigliati Basi di R^2 (esempio alla fine di p. 176). p. 158:
n. 1, 2 ; p. 162: n. 3-7; p. 167: 10-17,19, 22; p. 169-170: esempi; proposizione 5.2, p. 172: esempio e n.
25-36, p. 175-177 esempi; p. 225 n. 2-5, p. 231 n. 9-11.
Settimana 3
Dimensione di uno spazio vettoriale. Un insieme linearmente indipendente massimale è una base*
(dispensa Lemma 7.3). Lemma fondamentale (niente dimostrazione a lezione). Uno spazio ha dimensione n
se e solo se una sua base ha cardinalità n se e solo se ogni sua base ha cardinalità n* (dispensa teorema
7.4). Esempi. Dimensione del nucleo di una matrice è n-r. Spazio riga e spazio colonna di una matrice: il
rango è la dimensione di entrambi, quindi è il massimo numero di righe/colonne linearmente indipendenti.
Rango della matrice trasposta. Teorema di rappresentazione*(appunti di lezione o libro Teorema 5.2 p.
242). Il teorema di nullità più rango. Criterio di iniettività (suriettività) in termini del rango*(libro Corollario
6.4 p. 256). Cambiamento di base: effetto su coordinate e matrice rappresentativa. Matrice di passaggio*
(appunti di lezione, libro esercizio 27 p. 253 e Proposizione 7.3 p. 189).
Riferimenti sul libro di testo: dispensa su Beep, Libro capitolo 4 par 6-8, cap. 5 . par 5-6
Esercizi consigliati p. 183 esempi (nel primo bisogna assumere V abbia dimensione finita), n. 37, 42 p. 191:
50-51, 54-55. p. 200 n. 56-60, 62-65 (risposta errata, vedi errata), p. 249 esempio 2, p. 251 n. 20-25.
p. 191: 50-51, 54-55. p. 200 n. 56-60, p. 249 esempio 2, p. 251 n. 20-23, 25, 28, p 257 n. 36-39,42,43,44,46
Settimana 4
Autovalori e autovettori. Disaccoppiamento dell'equazione caratteristica: t è un autovalore di A se e solo se
A-tI non è invertibile. Determinante. Il modulo del determinante è un volume. Calcolo determinante per
riduzione (MEG). Una matrice n x n ha rango n se e solo se il suo determinante è diverso da zero*.
Multilinearità: determinante è lineare in una riga fissate le altre. Sviluppi di Laplace. Determinante della
trasposta e dell'inversa. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Una matrice n x n è
diagonalizzabile se e solo se K^n ha una base formata da autovettori della matrice (prop 3.2 e 3.4). Ricerca
di autovettori e autovalori. Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristico P(t)=det(A-tI) (prop
4.1)*. Molteplicità algebrica. Fissato un autovalore t, gli autovettori corrispondenti sono le soluzioni non
nulle del sistema lineare (A-tI)x=0. Autospazi e molteplicità geometrica di un autovalore (definizioni 4.4 e
4.5). Autovettori relativi ad autovalori distinti sono indipendenti (prop 4.6)*. Autovalori semplici e
autovalori regolari (4.9 e 4.10). Teorema: una matrice è diagonalizzabile da una matrice S reale se e solo se
i suoi autovalori sono reali e regolari (4.11, senza dimostrazione). La somma degli autovalori è uguale alla
traccia, il prodotto al determinante. Matrici simili. Teorema di Binet. Invarianza per similitudine del
polinomio caratteristico*. Prodotto scalare standard in R^n. E' commutativo, bilineare e definito positivo.
Norma. Versori. Teoremi di Carnot e Pitagora*. Ortogonalità. Basi ortonormali e matrici ortogonali. Matrici
ortogonali definiscono isometrie (l'applicazione associata preserva norme e prodotto scalare)*.
Classificazione delle matrici ortogonali 2x2: rotazioni e riflessioni*. La trasposta di una matrice ortogonale è
ortogonale. Il determinante di una matrice ortogonale ha modulo 1*. Un autovalore di una matrice
ortogonale ha modulo 1
Riferimenti sul testo Cap 1 p. 42-44 Capitolo 6: pp. 261-265, det(A^T) p. 278, sviluppi Laplace p. 281-284,
teorema di Binet p. 289 (senza dimostrazione) Determinante inversa e invarianza per similitudine (6.2 e
6.3). Cap. 7 paragrafi 1-5, Cap 8 paragrafi 1-4 (solo per prodotto scalare standard)
Esercizi consigliati (esempi=esercizi con soluzione): p. 279 n. 9,13; p. 284 esempio; p.287 esempio solo
caso d=3 (versione correta su errata corrige su Beep); p. 288 n. 15-17,20; p. 307 n.1-4, p. 311 n. 5-7; p.326
esempi; p.328 n.8-13,15,18,20,25,28; p. 337 n. 32, 35, 37, 38; p. 369 n. 1, 2 p. 377 n. 6-10, p. 387 n. 13-18
Settimana 5
Il teorema spettrale o degli assi principali: una matrice simmetrica è ortogonalmente diagonalizzabile
(esiste una base ortonormale di R^n formata da autovettori della matrice). Esempio: tensore di inerzia.
Discussione: una matrice simmetrica ha autovalori reali e regolari (senza dimostrazione), e autovettori
relativi ad autovalori distinti sono tra loro ortogonali* (con dimostrazione).
Riferimenti Cap. 9 pp. 431-434 (richiesta dimostrazione solo di 2.3). Esercizi consigliati: p. 439 n. 1-3, 4
(solo prima riga), 5—7, 9-10, 12-14 (suggerimento per 14: ridursi al caso in cui A è diagonale).
Equazioni differenziali ordinarie lineari a coefficienti costanti del second'ordine. Problema di Cauchy.
Struttura dell'insieme delle soluzioni: l'integrale generale è la somma di una soluzione particolare e
dell'integrale generale dell'equazione omogenea associata. L’integrale generale dell'omogenea: equazione
caratteristica e determinazione esplicita delle soluzioni*. Metodo di somiglianza per la ricerca di un
integrale particolare. Esempi: vibrazioni libere, smorzate e forzate; risonanza.
Riferimenti sul testo NB Per la parte di analisi il libro di testo è Bramanti Pagani Salsa Analisi Matematica 2
= BPS. Cap 1 paragrafo 3 pp. 18-23, pp. 26-32, pp. 35- 39 (vibrazioni meccaniche).
Esercizi consigliati: problemi di Cauchy nei temi d’esame.
Serie numeriche. Definizione. Carattere di una serie. Condizione necessaria di convergenza è che
successione da sommare sia un infinitesimo*. Somma della serie geometrica*. Criteri di convergenza per le
serie a temini positivi: confronto, confronto asintotico*, criterio dell’integrale. Serie armoniche
generalizzate (somme di 1/n^p). Criterio del rapporto*. Convergenza assoluta.
Riferimenti: dispensa sulle serie numeriche disponibile su Beep sotto Materiale didattico.
Esercizi consigliati: esercizi sulle serie nei temi d’esame.
Settimana 6
Sistemi di EDO lineari a coefficienti costanti (fatto settimana 5) Autovettori, autovalori e soluzioni di
sistemi di ODE lineari omogenee a coefficienti costanti. Riferimenti: libro di testo p. 454 e dispensa su
Beep nella cartella Documenti\ Materiale didattico.
Serie numeriche (esercitazione) Criterio della radice. Criterio di Lebniz
Serie di Fourier: Funzioni periodiche. Relazioni di ortogonalità*. Determinazione euristica dei coefficienti di
Fourier di una funzione periodica. Teorema di convergenza puntuale. Coefficienti di Fourier di funzioni pari
e dispari. Esempio onda quadra. Polinomi trigonometrici. Prodotto scalare in L^2. Proprietà di minimo della
proiezione ortogonale e sua espressione analitica in termini di base ortogonale e coefficienti di Fourier
(minimi quadrati)*. Convergenza in media quadratica (norma L^2). Disuguaglianza di Bessel*. Formula di
Parseval. Lemma di Riemann-Lebesgue. Coefficienti di Fourier della funzione derivata.Velocità di
convergenza a zero dei coefficienti di Fourier di una funzione di classe C^s
Riferimenti: Per le serie di Fourier (BPS analisi 2): cap. 7 par 3.1 pp. 367-368, par. 3.2 pp. 372-373, par 3.3
p. 374-382, par 3.6 pp. 386-387 (teorema di convergenza puntuale 7.14 senza dimostrazione). Velocità di
convergenza a zero dei coefficienti di Fourier p. 394. Libro algebra lineare: p. 395-396. Esercizi consigliati:
esempio 3.6 p. 381, 3.7 p. 382, esempio 3.10 p. 392, esempi sulle slides anno scorso su Beep (dente di sega
e onda quadra)