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292 Rivsua di Fantoria I big. francese, disponendo di 16 mitr. pes. ¢ 36 facili mitragl., su una fronte di 1000 m., presenter una densiti teorica di 1,6 mitr. pes. © 3,6 di armi automatiche leggere per ogni 100 m. Densiti tcorica, abbiamo detto, perch? nel campo pratico essa viene ridotta almeno a tre quarti per le mitr. pes. (2) ¢ a due terzi per i fucili mitragl. (2,4), sempre per ogni 100 m. di fronte; e cid perch? non tutte le armi automatiche fanno fuoco sia per le necessarie rotazioni di riposo ¢ sia anche perch? nel computo complessivo sono stati com- presi i focli mitragl. in dotazione organica degli clementi di rincalzo disposti indietr, E questa & una densith rispettabile. 4 Degni di rlievo sono il metodo e lo spirito organizzativo con cui i francesi attuano la difesa, molto prevedendo, ma molto ancor di pid basandosi sull’esperienza della grande guerra passata, di cai sentono tutta 'immanenza ¢ tutta limponenza degli ammaestra- menti, Essi non amano percid, nel concepire ¢ nell’attuare la difesa. abbandonarsi alla faciloneria improvvisarice 0 21 superficiale roman ticismo tatico. Questo fatto, che va temuto presente, merita piena considera IL TIRO CONTRO AEREI CON LA MITRAGLIATRICE Manto Matvast, teneate colonnelo di fanteria In .un articolo di M. Massai comparso sul « Corriere della Sera » del 29 ottobre 1936, venivano deseritti aleuni episodi relativi ad azioni éel VII Stormo durante la campagna etiopica, ed era esiminata nei suddetti episod Vefficacia del fuoco della difesa da terra degli abis- sini contro i nostri aerei, che effettuavano azioni di bombardamento. Da notare che da parte nemica existeva possibliti di reazione, con- ‘ro gli aere, soltanto con fuoco di fucileia, di mitragliatrici © di eannoni da 20. Informa 1'A. del prectato articolo: Minniti fu buttato git) a Dagahbur da una palla che ferm® il motore mentre volava a pid di to00 metri sul terreno. Pisoni, su 30 equipaggi che erano nel elo di Neghelli il 20 gennaio 1936, tutti a 1500 m. circa di quota, fu Vunico ad avere un proietto a bordo, una dum-dum che sfracelld Ja gamba destra al suo compagno. Se a queste altezze fu assai impro babile poter colpire una piccola macchina che filava a 60 0 70 m. al secondo, a bassa quota, invece, i nostri apparecchi ebbero’ centrate rnumerose. 15 aprile 1936 il capitano Liberi rientrava al campo con 27 colpi sul suo Ro 1, Il sottotenente Valli, lo stesso giorno, vede ncttamente, da poche diecine di metri d’altezza, il fuoco della mi- tragliatrice etiopica che lo ha preso di mira; il pilota & costretto ad un atterraggio di fortuna. Ancora lo stesso giorno Vapparecchio del tenente Mastragostino ha i comandi recisi netti da una raffica; ill ten. col. Liberati € ferito ¢ Papparecchio riceve due colpi di Ocrlikon ¢ 35 di mitragliatrice; il Ca tr del capitano Bressan riceve due colpi di Ocrlikon; un altro Ca 111 & colpito da un proicttile di Oer- likon, e da una serie di pallotole di mitragliatrice in Fusoliera. Sul Faf, durante il combattimento di Birgot, un Ro 1 riceve 34 colpi, ed 2 costretto ad un atterraggio di fortuna; un altro apparec- chio & colpito da due proicttili da 20 ¢ diciannove di mitraghiatrice; tun terzo ha il serbatoio sventrato da un colpo di Oerlikon; un ‘quarto ¢ un quinto rientrano bucati come una schiumarola Lunga é la serie degli apparcechi colpiti; a chiusura, vale Vepi- sodio occorso al sottotenente Bertozei che, alla fine della battaghia 204 Rivis di Fanteia dell Ogaden, rientrd con te feriti a bordo e 157 col slap ecchio, Pur considerando, in pro e in contro, Vaudacia dei nostri avia tori, le caratteristiche particolari delle azioni, il grado di addestra- mento c di organizzazione della difesa da terra, ecey non si pud negate che la difesa, pur essendo molto rudimentale, cbbe una certa quale efficacia contro acrei a bassa quota; efficacia che sark senza dubbio tanto pid grande quanto maggiori saranno Vorganizzazione della difesa ¢ il numero delle armi a disposizione. Senza voler discriminare se sia il fucile 0 la mitraglatrice arma pit cfficace per la difesa ravvicinata contro aerei, & oppor- ‘tno tenere presente che I'una o Faltra arma avra volta a volta mag- giore cificacia a scconda delle eondizioni in cui il tiro si svolge; talch? sembrerebbe meglio parlare di fntegrazione anaiche di sost- susione, Tuttavia & possible fare alcune considerazioni — il tiro della mitragliatrce, meglio di quanto pud farsi col fucile, pud essere controllato sia per la presenza di congegni di pun- tamento, sia per Vimpiego di cartuece traccianti; in. altri termini, il tratore sa (merce il congegno di puntamento), o vede (mercé le cartucce traccianti) dove i colpi della sua arma sono diretti; — il tro della mitragliatrce pud essere agevolmente coman: dato, poiché ha una sorgente ristretta, ¢ viene istantancamente aperto a ami gi In pstctone; per conto ito con il file riciede ci trator siano disposti su zone ampie, cid che impone, in pratica, Tmasion alle psi del ro Gn wpe el Socom ito are ‘oli di sito, per non offendere i compagni); —la dispersione del tro della mitragliatrice assume, in pratica, valori sufficient per compensare l'approssimazione dei dati di tiro, senza peraltro diventare cos eccessiva da incidere, oltre un certo limite, sulla densiti necessaria; in definitiva, mediante T'impicgo contemporanco di pitt mitragliatrici sullo stesso bersaglio, si ottienc tuna sufficente effcacia del tro. Nel complesso, non @ esatto, nel tiro contro aerei, fare uno stretto paragone dell’efficacia del tiro tra le due armi, cosi come non 2 possibile farlo nel tito orizzontale; col fucile, il tiratore ‘segue, contro il velivolo, allincirca il tio del caeciatore, e quindi Vefficacia si basa maggiormente sull’abilitd individuales con la mi- tragliatrce il tiro assume sovente il carattere dello sbarramento ed hha caratteristche maggiormente meccaniche. ered con la mitvagliatrice 295 Queste caratteristiche derivano dal supporto che 2 stato adot- tato per la mitragliatrice, dal congegno di puntamento, ¢, conse- guentcmente, dalle modaliti del tiro. I quali argomenti vengono qui di seguito tratati, Il supporto. In linea generale, un supporto per tiri contro aerei con la mitragliatrice deve consentice all'arma il movimento nell'intero set- tore orizzontale (36c') e verticale (go'); deve avere peso limitato, faclith di impicgo, agevolare il puntamento, conseatire stabilita allarma, ece. La soluzione deve perd ricercare Vequilibrio tra le varie esigenze, alcune delle quali contrastanti tra loro. B° da esclu- dere Ja possibilitA di ottenere ill movimento dell'arma per mezzo di volantini (come nell'arma cal. 20), poicht, oltre al peso eccessiva, non sarcbbe scmpre possibile, alle minori distanze (volo rasente), contro velivoli a forti velocti, ottenere uno spostamento dell’arma pil veloce del movimento dellacreo, E? pure da escludere, per evi- tare cccessivo aggravio di peso, Vadozione di un apposito supporto, che prescinda da quello terrestre, e da impiegarsi exclusivamente nel Sco conuo acre. La soluzione & sata ricereata tensa aggios. gendo al cde della mitragliatrice alcune parti aggiuntive rs Sa successive puntamento ¢ tiro. Queste parti sono: — una gamba aggiuntiva al treppiedes — un affustino porta arma; — un appoggio di spalla La fig. 1 vale a dimostrare Vorganizzazione generale del sup- porto. Liaffustino merita alcune delucidazioni, Se si volese limitare Jo scopo dell’affustino a quello di consentire all'srma i movimenti inci duc settori di tio, senza ricercare altre possiblita, evidente che Vaffustino stesso potrebbe essere pit! semplice. Ma poiché & con- veniente che il tiro dell'arma possa, a volont’, subire alcune limita- zioni richieste dalle condizioni di sicurezza-delle truppe amiche, ppossa venire eseguito anche di notte, ne consegue Ia necessith che Paffustino risponda a particolari requisiti, Per tali considerazioni, cso 8 stato fornito di un congegno di elevazione ed tno di direzione. Il primo 2 costituito da un perno con 4 risalti, ad ogauno des quali corrisponde un determinato angolo verticale minimo di tro, 1 > gamba aggiuntva — 2 - affustina — 3 - appoggio di spall, ro aerei com La mitagtiatice 207 angolo che pud essere variato agendo sulla leva posta a destra det Vaffustino, in modo da far assumere all'arma indlinazioni di o', 30', 45", 60" Tl congegno di dirczione & costituito da un anello con una graduazione millesimale; un indice da il valore della graduazione; due cursori possono venire fissati sull’anello graduato, cosi da deter- ‘minare un settore di falciamento, Il peso delle parti aggiuntive 2, complessivamente, di circa kg. 133 esse vengono sistemate, per il trasporto, in apposita arma tura a spallacc. Il congegno di puntamento. Tl puntamento normale per le armi automatiche @ il punta ‘mento dirctto; si adottano talvolta i procedimenti per il tiro @ pun- tamento indiretto in particolari condizioni (tri notturi Per facilitare Ja risoluzione del problema, si sono ammessc, come note, ipotesi semplifcative sul moto dell'aereo, ¢ coe il mo- to pud cssere in qualsiasi direzione, purché sia continuo pel tempo oecorrente a preparare ed eseguire il tro. La preparazione del tio si concentra essenzialmente nel congegno di puntamento; quest ul- timo, in effet, d2 il valore dell'alzo (distanza) e della correzione rclativa alle variazioni di direzione e sito. Circa il primo punto, e cio, Valeo, oceorre premettere che le variazioni di distanza del bersaglio sono cost zapide da escludere la possilitt di introdurle nel congegno; né conviene, ai fini pratic, avere pitt di un alzo. In altri termini & sufficiente conoscere quando Vaerco avversario entra nella zona di tiro efficace, o quando ne esce, cd adottare un alzo medio unico, Esso @ stato seelto per la distanza i 700 m. sul sito di 45%, pari, per la mitragliatrice Fiat mod. 35, al valore di 6"15. Se si tiene conto delle osillazioni nel senso ver- ticale che Varma, tenuta a mano, subisce durante il tiro, e che pos sono ritenersi di’ 12" per parte, con tale alzo si batte praticamence tuna zona di ciclo nella quale € compresa tutta quella parte che a ‘noi interessa, che va dall'arma sino ad una distanza di cirea 1000 m., per tutti i valori di sito. Crea il secondo punto, poiché le variazioni di direzione assu- ‘mono valoci rilevanti e grande variabilitt, sono stati scelti soltanto alcuni valori medi, come verrA in appresso aecennato, 298 Rieina di Pomeria 1 principi sui quali sono basati, in genere, i correttori per tali variazioni sono: la riproduzione del triangolo di mira; il principio della griglia di_ puntamento In quest'ultimo