Sei sulla pagina 1di 20

Cromatologia

anno accademico 2016/2017


Daniele Torcellini

Accademia Ligustica di Belle Arti


Genova
- introduzione
Questa mattina ho incontrato un amico allincrocio di
Oxford Street. Indossava un magnifico soprabito giallo. Mi
informai. Laveva comperato a Tokyo e mi disse che gli era
stato venduto come verde

Derek Jarman, Chroma, 1994


Il colore la percezione visiva generata dai segnali
neurali che i fotorecettori della retina trasmettono al
cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche
di determinate lunghezze d'onda e intensit

Mauro Boscarol
Ho conosciuto un tipo saggio che amava prendersi gioco
della mia pittura, ma al quale non piacevano nemmeno gli
espressionisti astratti. Egli diceva che sarebbero anche buoni
pittori, se solo sapessero conservare la tinta cos buona com
nel barattolo. E questo quello che tentavo di fare. Cercavo di
conservare la tinta cos buona com nel barattolo

Frank Stella, intervista radiofonica


WBAI-FM, New York, 1964
Il colore pu indicare

- una propriet fisica degli oggetti

- una particolare esperienza fenomenica dellosservatore


lo studio del colore riguarda pi discipline:

- la fisica, in particolare l'ottica per tutto ci che avviene


all'esterno del sistema visivo
- la fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell'occhio
e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei
segnali nervosi dalla retina al cervello
- la psicologia per quanto riguarda l'interpretazione dei segnali
nervosi e la percezione del colore

ma coinvolge anche:

- la psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la


risposta del sistema visivo (una parte importante della
psicofisica la colorimetria)
- la matematica necessaria per lo sviluppo di modelli
rappresentativi della visione del colore
ma lo studio del colore riguarda anche:

- la chimica, per la produzione e la composizione delle


materie coloranti
- la storia della cultura, per quanto riguarda le modalit con
cui il colore stato spiegato, descritto, pensato nel corso
dei secoli
- la storia dellarte, dellarchitettura e del design, per quanto
riguarda le modalit con cui il colore stato impiegato
concretamente e creativamente
- la storia delle tecnologie, per quanto riguarda la
riproduzione del colore per mezzo della stampa, della
fotografia, della televisione
- Il colore, per la persona comune che
non lo affronta scientificamente,
parte del suo ambiente. I colori sono
dappertutto, aiutano a riconoscere gli
oggetti e a decidere come comportarsi

- nel pensiero comune il colore


appartiene alle cose. Una rosa rossa ha
in s il colore rosso.
- Il colore pu appartenere anche a cose
trasparenti, al vetro, ad alcuni liquidi

- Il colore appartiene anche alla luce.


Ogni momento del giorno ha una sua
luce caratteristica.
- Il colore viene percepito, dunque arriva al nostro sistema visivo e ne
siamo consapevoli, ma, si ritiene comunemente che non appartenga al
nostro sistema sensoriale. Rimane sulloggetto. solo una sua
immagine ci che si forma nella nostra mente

- Lidea che il colore non stia nelle cose ma nella mente di chi le
osserva non ovvia e appare difficile da comprendere.Nel pensiero
comune il colore continua ad essere considerato come una propriet
degli oggetti, ed necessario un po di coraggio e un po di
immaginazione per accettare che non sitratti di un fatto fisico ma di
un fatto psicologico: la sensazione di coloreviene costruita nella
nostramente a partire dallenergia elettromagnetica del
mondoesterno. E gli occhi sono le porte attraversando le quali
lenergia diventa in qualche modo una sensazione
- fisica

- fisiologia

- psicologia
Cause fisiche della visione

La visione della luce e del colore un evento percettivo che ha diversi


protagonisti:

- una sorgente luminosa

- eventualmente, ma non necessariamente,


un oggetto opaco, traslucido o trasparente

- gli occhi di un osservatore e il suo cervello

La causa fisica della luce e del colore la cosiddetta radiazione


elettromagnetica visibile, senza radiazione non c percezione del colore.

La radiazione, composta da quanti di energia, i fotoni, i qualisono emessi


dalle sorgenti (per esempio il sole, una candela, un monitor) e i fotoni che
raggiungono locchio costituiscono lo stimolo di colore.
Meccanismi fisiologici

I fotoni si propagano nel mondo esterno e a un certo punto raggiungono gli


occhi di un essere umano eincidono sui fotorecettori della retina dove
formano una immagine retinica.

Ogni fotorecettore della retina viene raggiunto da un gruppo di fotoni, alcuni


dei quali vengono assorbiti dal fotorecettore stesso, mentre gli altri
continuano il loro percorso fino al fondo dellocchio dove sono assorbiti da
un tessuto senza propriet di fotoricezione.

I fotoni che sono stati assorbiti da un fotorecettore della retina vengono


trasformati dal fotorecettore stesso in un segnale neurale (di natura
elettrica) la cui ampiezza proporzionale al numero di fotoni assorbiti. I
segnali neurali dei singoli fotorecettori vengono elaborati, codificati e
compressi allinterno della retina e quindi trasmessi al cervello lungo il nervo
ottico.
Meccanismi psicologici

I meccanismi psicologici (cio mentali) mediante i quali percepiamo il colore


non sono ancora completamente noti e costituiscono unarea di ricerca da
cui non sono ancora emerse indicazioni definitive, ma a grandi linee il
processo si svolge come segue.
Dopo essere transitati per varie zone del cervello, i segnali raggiungono
settori specializzati della corteccia cerebrale, la cosiddetta corteccia visiva,
dove vengono interpretati.

Linterpretazione dei segnali neurali da parte delle aree a ci deputate della


corteccia cerebrale costituisce e determina la sensazione visiva, in
particolare la sensazione di colore, ed essenzialmente sinonimo di
vedere.

La sensazione del colore si manifestacon la consapevolezza dellosservatore


di vedere un colore, di potergli dare un nome e di poter giudicare come
quel colore gli appare (per esempio chiaro, scuro, saturo, sbiadito).
Con il termine colore ci si riferisce alla sensazione visiva generata da uno
stimolo luminoso, la radiaziona elettromagnetica.

Se invece necessario indicare una sostanza usata per dipingere o colorare,


per esempio una vernice o un pigmento, il termine corretto colorante.

Rosso, giallo, verde, blu, viola e ogni altro nome di colore del linguaggio
comune non indicano un colore preciso ma un gruppo di colori dai confini
incerti. I colori che percepiamo sono qualche milione e non abbiamo
abbastanza nomi per indicarli tutti.
La nostra sensazione del
colore dipende moltissimo
dal contesto in cui lo
stimolo di colore viene
presentato.

Il contesto infatti ne
determina linterpretazione
e pu cambiare la nostra
sensazione

Colori isolati

Colori non isolati