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La storia delle cose

Vi siete mai chiesti da dove vengono le cose che utilizziamo quotidianamente?


Sinceramente me lo sono chiesto poche volte e quel poco che gi sapevo era solo
frutto dei miei studi universitari e di sicuro non un interesse che partiva da me.
Tempo fa un mio amico ha postato su Facebook il video La storia delle cose.
Sono rimasto folgorato dalla semplicit con cui sono stati trattati argomentazioni
abbastanza complesse e tutte volte alla comprensione di un unico messaggio: il
mondo per come va oggi non pu andare avanti ancora per molto.
Avrei tanto voluto sbobbinare l'intero video e riportarlo parola per parola ma per
ovvi motivi non ho voluto vista anche la maggiore efficacia del supporto video. Ci
tenevo per al fatto che il contenuto di ci che che veniva trattato venisse
indicizzato dai motori di ricerca e per fare ci ho ritenuto opportuno fare perlomeno
un riassunto che trattasse brevemente tutti i punti importanti cosi che qualche
anima che interessata all'argomento verr indirizzata da Google al video che
tanto mi ha colpito.Ormai ci stiamo accorgendo tutti che c' qualcosa che non va in
questo pianeta in ogni sfera, il cibo, il sesso, la religione, le auto, la scuola, i vestiti,
le malattie, la politica ecc... Molti, soprattutto i nostri genitori, ripetono
continuamente che questo mondo sta andando in rovina e nessuno credo possa
negarlo.
La questione che uno dei problemi principali che consumiamo troppe risorse e
le consumiamo male.
Tutti sappiamo, dalla scuola o per cultura personale, che il ciclo dei materiali di
consumo sia strutturato nel seguente modo:

1. Estrazione delle materie prime


2. Produzione dei beni di consumo
3. Distribuzione dei beni di consumo
4. Consumo
5. Smaltimento dei rifiuti
Ci sarebbe tanto da dire su ognuno di questi stadi dell'economia dei materiali ma
prendendo esempio dall'illuminante Annie Leonard (la donna nel video) si
sorvoler su tutto ci che potete ricercare tranquillamente sui libri e dirvi ci che c'
nascosto tra questi 5 anelli della catena.
La prima cosa da dire che ogni stadio del sistema si scontra con i propri limiti, sia
in termini di risorse umane (fisiche e mentali) sia in termini di risorse naturali. Ci di
cui si tratter saranno proprio i limiti connessi ad ogni stadio.
La premessa importante da fare il ricordare che ogni fase del sistema portata
avanti da noi, noi esseri umani, che per comodit saranno divideremo in persone,
governi e multinazionali. Tra le maggiori economie mondiali il 51% sono
multinazionali e il 49% sono i governi. Questo spiega l'atteggiamento servile di
molti governi, (soprattutto quelli meno ricchi) nei confronti delle multinazionali
permettendo a loro di fare i loro comodi nel loro territorio nazionale al di sopra delle
leggi ambientali e dei diritti umani.
Premesso ci cominciamo a parlare dell'estrazione delle materie prime. Il primo
limite con cui il sistema si scontra l'esaurimento delle risorse perch i consumi
sono troppo elevati. Negli ultimi 30 anni il 33% delle risorse naturali sono state
consumate in modo irreparabile. Spesso si parla di processi ecosostenibili, ossia di
processi di estrazioni fatti in modo tale che il nostro pianeta abbia
il tempo e il modo di rigenerarle. palese che tutto ci oggi non la realt.
Gli USA hanno il 5% della popolazione mondiale, consumano il 30% delle risorse
naturali e producono il 30% dei rifiuti. Questo significa che se tutta la popolazione
mondiale consumasse a questo livello servirebbero 4-5 pianeti, ma purtroppo ne
abbiamo solo uno e nonostante ci consumiamo pi risorse di quante ce ne
spettino. Per sostenere questo lusso, i paesi industrializzati prendono risorse da
altri paesi meno industrializzati, ci che noi chiamiamo il terzo mondo. Ma questo
non tutto. Attualmente Il 75% delle riserve di pesca utilizzato al di sopra delle
loro capacit, l'80% delle foreste stato abbattuto. In Amazzonia si tagliano 2000
alberi al minuto, l'equivalente di 7 campi di calcio al minuto! Tutto questo va a
discapito dei paesi sottosviluppati, che sono tali proprio perch noi paesi
industrializzati abbiamo preso ci che spettava a loro.

Le materie prime, in qualsiasi modo vengano estratte, in ogni caso vanno a finire
nei processi di produzione dove nascono altre problematiche. Le materie prime,
utilizzando le fonti di energia del pianeta, vengono combinate a sostante tossiche
per produrre beni di consumo. Con questa ottica un bene di consumo equivale ad
un prodotto contaminato. Attualmente in commercio ci sono 100'000 prodotti
chimici sintetici, solo una piccola parte di essi stata testata per l'impatto sulla
salute umana e per nessuno di loro stato determinato l'effetto della combinazione
con le sostanze a cui stiamo a contatto quotidianamente. Ovviamente parlo di ogni
cosa: cibo, vestiti, oggetti, medicinali ecc. La conseguenza di ci che peggiora la
salute umana e per provarlo basterebbe dire che ci che viene colpito di pi da
questa contaminazione il latte materno, il cibo
per eccellenza per la razza umana. Molte donne in et fertile lavorano nelle
industrie a contatto con questi agenti tossici. Ma chi, potendo scegliere, farebbe
questa vita? Penso nessuno ma purtroppo questo sistema ha creato un comodo
flusso di persone che non hanno altra scelta e pur di vivere lavorano in condizioni
disastrose, a discapito non solo della loro salute ma anche di quella della loro
progenie. Quanti di noi hanno sentito storie di persone che sono andate via dal
nostro bel paese per andare a lavorare nelle fabbriche al nord? Questo purtroppo
un dato di fatto, un altro limite a cui si ci scontra, limite che riguarda le risorse
umane. Oltre a ci si aggiunge l'inquinamento, inquinamento che si pensato di
limitare spostando le industrie in zone del terzo mondo ma che di fatto stato un
tentativo inutile perch l'inquinamento lo pagano tutti con l'effetto serra, lo
scioglimento dei ghiacciai, i cambiamenti climatici ecc.
Quando tutti le risorse vengono trasformate in prodotti essi vanno venduti,
consumati e per fare ci esiste la distribuzione. Lo scopo della distribuzione di
vendere i prodotti nel modo pi veloce possibile tenendo bassi i prezzi,
convincendo le persone a comprare e facendo ruotare le scorte.

Per fare tutto questo esistono molti espedienti.


Per tenere bassi i prezzi il personale delle catene di distribuzione sottopagato e
si esternalizzano i costi. Voi direte: Che significa esternalizzare i costi? Significa
che i costi reali per un acquisto non sono inclusi nel prezzo cosi che riusciamo
anche a trovare una radio a 4 euro. E allora chi paga quello che noi risparmiamo?
Lo pagano i bambini che lavorano in Cina, i minatori del Sud Africa e tutti quei
paesi in cui possibile avere manodopera a bassi prezzi e senza rispettare leggi
ambientali, di sicurezza sul lavoro e dei diritti umani. Ma come lo pagano? Di
sicuro non lo pagano con i soldi, ma lo pagano con il loro futuro, con la loro cultura,
salute e tutto ci che ogni uomo dovrebbe avere per diritto.

Questo stratagemma per non l'unico e nemmeno il pi importante. Ci che


muove tutto l'ingranaggio il consumo dei paesi industrializzati e i governi e le
multinazionali fanno di tutto per proteggerlo. Non a caso dopo l'11 Settembre Bush
disse agli americani di continuare a consumare e all'inizio della crisi mondiale molti
leader dei governi l'emularono nel far "coraggio" alla propria nazione. Ma perch le
industrie hanno bisogno che noi consumiamo in modo sproporzionato per rimanere
in vita? oramai fin troppo chiaro che c' qualcosa che non va.
Oramai il nostro valore viene misurato da quanto contribuiamo al consumo, ossia
da quanto spendiamo per le nostre macchine, case, vestiti accessori ecc. il 99%
delle cose che comprano negli USA viene distrutto dopo 6 mesi. Questo significa
che il 99% di quello che a carissimo prezzo si estrae e si produce viene buttato!
Pu andare avanti un sistema strutturato in questo modo?

Prima le cose non erano cosi e i nostri nonni lo sanno bene. Oggi un americano
medio consuma il doppio rispetto a 50 anni fa e ci non successo per caso. Dopo
la seconda guerra mondiale le multinazionali cercavano un modo per mandare
avanti l'economia e un analista americano importante formul questo concetto:

La nostra economia incredibilmente produttiva e ci richiede di elevare il


consumismo al nostro stile di vita, di trasformare l'acquisto di merci in
rituali, di far si che la nostra realizzazione personale e spirituale venga
ricercata nel consumismo. Abbiamo bisogno che sempre pi beni vengano
consumati, distrutti e rimpiazzati ad un ritmo sempre maggiore.

Se pensiamo che ci veniva detto 50 anni fa oggi assolutamente vero la cosa fa


un po' rabbrividire. La gente per non stupida e le multinazionali hanno trovato il
modo per farci accettare piano piano, da 50 anni, questo sistema. Il trucchetto sta
nell'obsolescenza, pi precisamente quella pianificata e quella percepita.
Per definizione, un oggetto diventa obsoleto quando diventa troppo antica, quando
nessuno la usa pi.
L'obsolescenza pianificata un fattore di cui le industrie tengono conto per
fabbricare degli oggetti che possano diventare obsoleti nel tempo che loro hanno
deciso, un tempo tale da non far pensare al consumatore che l'acquisto sia
scadente e tale da non permettergli di tenere la stessa cosa per anni. Quanti dei
nostri nonni o zii hanno registratori o elettrodomestici che vanno benissimo dopo
10-20 anni? Si potrebbe dire lo stesso degli elettrodomestici attuali? Questo
concetto si estende a tutti i prodotti, dalle fotocamera usa e getta, ai DVD, ai CD
fino ad arrivare a nostri PC, tutto viene progettato per fare in modo che noi
possiamo continuare a consumare. Sembra una cosa sensata cambiare un intero
PC quando l'unica cosa che non va pi bene la scheda madre? Per le
multinazionali si, cosi dopo qualche anno compriamo un bel PC nuovo e buttiamo il
vecchio (si pu solo buttare).
Purtroppo nemmeno questo basta all'economia perch con il tempo le persone
imparano ad avere cura dei propri oggetti e a farli durare. Dato che non si rompono
abbastanza velocemente si arrivati a fare uso dell'obsolescenza percepita. ci
che ci fa disfare di qualcosa non perch si rotta o non funziona ma perch noi lo
vediamo brutto, vecchio, sorpassato. L'esempio migliore la moda, ogni anno
cambiano il tipo di tacco o punta delle scarpe, i particolari dei vestiti ecc. Perch
fanno ci? Questo perch cosi tutti possono sapere se non si ha contribuito al
consumo e ti fanno apparire diverso dagli altri. Dato che oggi il nostro valore
legato a quanto consumiamo non meravigliamoci se per molte ragazze risulta
imbarazzante sentirsi dire che ci che si indossa fuori moda. E' un continuo
lavaggio del cervello.

Il ruolo decisivo per trasmettere l'obsolescenza percepita lo hanno i media e lo


fanno sotto-forma di pubblicit. Se ci pensiamo bene, quale lo scopo della
pubblicit? Trovare modi simpatici e indolori per dirci che il detersivo che usiamo
non va bene, i vestiti che usiamo sono fuori moda, il nostro corpo non va bene, la
nostra alimentazione non va bene e cosi via. Tutto per andr bene se andremo
a comprare le cose che ci dicono loro e finalmente saremo accettati da tutti.
La verit che la pubblicit nasconde tutto quello che c' dietro ai prodotti che
acquistiamo, tutto quello che stato detto fino ad ora e non solo. Tutto ci non fa
altro che diminuire la nostra felicit facendoci sentire non accettati per una parte di
noi stessi o, se si molto suscettibili, totalmente non accettati. Abbiamo sempre
pi cose rispetto ai nostri genitori o nonni, eppure siamo pi infelici di loro. Perch
accade? Semplice: non abbiamo pi il tempo per fare ci che ci rende felice.
In genere le tre cose che una persona fa pi spesso sono: lavoro (o studio),
shopping, visione dei media (TV, radio, internet ecc..). Al giorno d'oggi, ad esempio
negli USA, queste attivit sono fortemente legate da un circolo vizioso:

Lavoriamo con sudore per guadagnarci da vivere, arriviamo a casa e


guardiamo la TV.
La TV per ci dice che noi non andiamo bene e andiamo a fare un
shopping.
Quando facciamo shopping spendiamo pi soldi, quindi bisogna lavorare di
pi.
Il troppo lavoro toglie tempo per hobby e attivit, quindi meglio rimanere a
casa comodamente a guardare la TV. Questo ci fa guardare ancora pi TV.
Ma la TV ci dice ancora pi volte che non andiamo bene e torniamo a fare
ancora pi shopping.
E cosi via...
Cosa succede poi a tutte le cose che consumiamo? Molti le conservano ma ai ritmi
di consumo che abbiamo non possibile conservare tutto, quindi diventano rifiuti,
troppi per il nostro pianeta. Tutti questi rifiuti, che prima erano prodotti contaminati,
vanno nelle discariche o negli inceneritori. Le discariche inevitabilmente inquinano
e gli inceneritori addirittura incrementano la tossicit dei prodotti tossici combinati
alle risorse naturali inizialmente estratte. Non a caso gli inceneritori sono la fonte
primaria della sostanza pi tossica mai creata dall'uomo, la diossina.
I paesi industrializzati per non vogliono o non possono produrre questo
inquinamento, quindi esportano i rifiuti nel terzo mondo dove non hanno norme da
rispettare.
Molti oggi si sfogano sul riciclaggio con campagne pubblicitarie e varie iniziative,
tutti dovremmo riciclare, ma anche riciclando il 100% di quello che consumiamo
non risolveremmo nulla. I rifiuti che producono le fabbriche sono 70 volte i rifiuti
prodotti dai consumatori.
Come vedete in ogni stadio ci sono delle cose che non vanno bene, che vanno
cambiate ma almeno l'aspetto positivo e che ci sono tante cose su cui intervenire:
la protezione dell'ambiente, far rispettare le norme sulle produzioni eco-sostenibili
e non inquinanti, far rispettare i diritti dei lavoratori, introdurre delle norme per un
commercio equo, informare i cittadini e i governi su un consumo consapevole e su
una diminuzione e miglior gestione dei rifiuti, eleggere dei governi che non siano
marionette delle multinazionali.
Solo cosi il sistema ECOSOSTENIBILE, sperando di eliminare del tutto il quinto
stadio dello smaltimento e sostituirlo con il primo stadio dell'estrazione da ci che
consumiamo:

1. Estrazione
2. Produzione
3. Distribuzione
4. Consumo
Le tecnologie per fare ci sono realt e gi si sta facendo tanto: chimica
verde, zero rifiuti, produzioni a circolo chiuso, energie rinnovabili, economie
locali ecc...
Ricordate che questo sistema stato creato dall'uomo, quindi da noi pu essere
anche cambiato e modificato. Purtroppo ci sar sempre chi per paura o per
ignoranza si opporr, ma da quello che avete visto oramai sapete le conseguenze
dei nostri consumi. Se non volete che facciamo una brutta fine bene cominciare
a consumare di meno, in modo intelligente, sono sicuro che anche le vostre tasche
saranno pi felici."