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Ideato e diretto da AMMIRATI Geom. Alberto

Hanno scritto in questo numero: amal, dioptra, eziomil, geoalfa, geocinel, jema

Dopo qualche mese di “sonno” torna la pubblicazione di GeoNews che, come


già anticipato, porta qualche novità.
La prima è che GeoNews da ora in avanti uscirà con cadenza mensile e,
soprattutto, con il patrocinio di Pregeo.it, l'ottimo sito ideato e diretto da Ezio
Milazzo, la qual cosa porterà sicuramente maggiore visibilità e diffusione.
La seconda è che la redazione si allarga (non più “only one man”) includendo
amici e colleghi di chiara fama e provata esperienza nel campo topografico e
catastale, con i quali, oltre a dividerci i compiti e la fatica, potremo dare
maggior respiro a questo progetto, con molti più articoli e notizie, con i quali
tenerci e tenervi sempre più informati sul nostro mondo professionale
Un ben venuti a bordo quindi a Ezio, Carlo, Udino, Gianni, Emanuele e a voi un
ben ritrovati e un arrivederci al prossimo numero.

Come già in precedenza sono graditi consigli, suggerimenti (anche critiche ...)
da inviare a geonews07@gmail.com

In questo numero:

• Docfa & Poligoni (2) di amal


• Case Fantasma: Nuova sanatoria? di eziomil
• 20 anni di Pregeo di geocinel
• Tutto sul rilievo di dioptra
• Info OK_Utility di amal
• Teorema del salario di jema
• Il perché delle FAQ di geoalfa

__________ Docfa & Poligoni (2) di amal ____________________________________

Nel numero 1 del 2007 di


GeoNews, vi rimandavo alla
lettura di un mio articolo (che
potete scaricare da qui o da qui )
intitolato Docfa & Poligoni, nel
quale si affrontava la questione di
come modificare una planimetria
senza perdere i poligoni.
In pratica si diceva di fare una
copia di riserva del file N00000XX.001(che è quello che contiene la descrizione
dei poligoni) contenuto nella directory DOC di Docfa, modificare la planimetria
e poi ricopiare il suddetto file nella stessa directory per ritrovarsi i poligoni
esattamente come li avevamo fatti.
In questo articolo affronteremo lo stesso discorso ma in modo un po più
elegante e tecnicamente raffinato. Se prima operavamo per forza bruta ora
opereremo con la tecnica. Il risultato sarà lo stesso ma avremo acquisito
qualche nozione in più.
Per far ciò però dobbiamo
prima di tutto analizzare come
il Docfa gestisce i poligoni.
La dichiarazione delle nuove
consistenze catastali, prima
conosciute come "dati metrici"
(funzione eliminata con
l'introduzione della versione 3
di Docfa), avviene non più per
dichiarazione di consistenze
alfanumeriche bensì con il
"metodo dei poligoni", cioè
disegnando (sovrapponendo),
con la specifica procedura
interna al programma Docfa
3.0, poligoni sull'immagine
della planimetria secondo tipologie omogenee di ambienti.
Le superfici vengono calcolate automaticamente e le coordinate dei vertici dei
poligoni, le loro superfici e altezze, sono acquisite in automatico in un file di
"dettaglio dei poligoni" dal programma Docfa, secondo lo standard NTF
(National Transfer Format) e saranno memorizzati nei data base del Sistema
Informativo del Territorio collegate alla scheda planimetrica relativa.
Senza addentrarci troppo in discorsi tecnico-informatici ricordiamo che l’NTF è
il sistema inglese di trasferimento di dati cartografici realizzato dall’Ordinance
Survey (Working Party to produce National Standard for the Transfer of Digital
Map Data – National Transfer Format – release 1.1 – Gennaio 1989).
All'interno del Docfa ci sono due sistemi (oltre a quello di disegnarli
direttamente con la procedura) per dichiarare i dati metrici delle unità
immobiliari tramite il "metodo dei poligoni":

• Utilizzando un layer predeterminato, denominato "Docfa_Poligoni", dove


vengono individuati, tramite polilinee chiuse, i poligoni interessati al
calcolo della superficie catastale ed esportando il disegno vettoriale in
formato DXF.
• Associando all'immagine planimetrica dell'unità immobiliare il file NTF di
"dettaglio dei poligoni", preventivamente compilato con altra procedura.

Il secondo metodo è quello che ci interessa. Torniamo quindi alla nostra


disquisizione iniziale per vedere come associare il file NTF dei nostri poligoni
alla nostra planimetria modificata. Per far questo non servono programmi
particolari perchè ci pensa il Docfa stesso. Infatti come abbiamo letto più sopra,
ogni volta che creiamo dei poligoni (in qualunque maniera sia, o disegnandoli o
importandoli dal layer Docfa_Poligoni) il programma crea un file NTF; vi
chiederete dov'è questo fantomatico file che dovrebbe avere estensione *.ntf ?
Semplice: è il file N00000XX.001
Scoperto questo il seguito è
facilmente intuibile.

Ripartiamo dal punto


dell'articolo precedente in cui
salvavamo il file N000XX.001
in altro loco. A questo punto
invece di ricopiarlo nella
directory DOC, provvediamo a
cambiargli, se vogliamo nome,
ma soprattutto estensione da
*.001 a *.ntf

Ora non dobbiamo far altro che


importare la planimetria modificata (e potremmo farlo quante volte vorremmo
senza dover fare più estenuanti copia e incolla) e tramite il tasto “Sfoglia NTF”,
che si sarà attivato, caricare il nostro file ntf.

In ultimo dovremo andare nella procedura poligoni per validare le superfici.

Si ricorda che il file N00000XX.00, oltre che nella directory DOC, lo possiamo
trovare anche nel file di esportazione *.DC3, il quale non è altro che un file
zippato. Basterà cambiare il suffisso DC3 in Zip per poterlo decomprire e
trovare il file cercato.

__________ Case Fantasma: nuova sanatoria? di eziomil __________________

Era l’uovo di colombo, ma per poter scoprire le case fantasma, l’Agenzia del
Territorio si è dovuta attrezzare di mappe vettoriali che permettessero una
sovrapposizione con le ortofoto acquistate da una società privata.
E’ stato un gioco da ragazzo informatico riuscire a scoprire 1,2 milioni di
fabbricati ancora non conosciuti dal sistema catastale.
Ma la domanda sorge spontanea: Quanti di questi immobili sono frutto di un
mancato disallineamento della mappa e quanti completamente o parzialmente
abusivi?
La legge parla chiaro tutti quegli immobili segnalati sulle liste dei comuni e
pubblicati sul sito dell’ADT, devono chiarire la loro posizione, altrimenti
mettersi in regola.
Ma la messa in regola, consiste nel chiamare un tecnico abilitato e farsi
accatastare l’immobile ….. e se non lo si fa?
Allora l’ADT provvede in surroga addebitando tutte le spese e le more.
A questo punto un ragionamento è semplice a farsi ….. se l’immobile è abusivo
che succede? Io lo accatasto e il comune mi ingiunge la demolizione………ma
allora a che serve?
Problema deontologico: Io tecnico posso accatastare un’immobile che so
abusivo?
A cosa vado incontro? Ma se non lo faccio io lo fa l’ADT ……è giusto?
Ho dato tanti spunti di riflessione ma la soluzione a questi quesiti, sta tutta in
una sola parola SANATORIA.
Fate mente locale è l’unico modo che possa districare questa matassa di leggi
burocratiche in conflitto tra di loro.
Leggi burocratiche che hanno contribuito ad un enorme “conflitto di interesse”
che non è certo quello del Cavaliere…….non ne ha sicuramente bisogno.
E’ il conflitto di interesse che si viene a creare, dove da una parte c’è l’ADT che
vuole tassare il tuo immobile e ti viene a scovare, dall’altra il Comune che pur
avendo bisogno degli introiti dell’ICI deve necessariamente, urbanisticamente
parlando, darti l’ingiunzione di demolizione. Tra questi c’è l’utente finale,
piccolo-grande abusivo, unico contribuente felice di dover pagare le tasse.

Fabbricati non risultanti in Catasto


Lombardia 93.748 Campania 208.409
Friuli 7.024 Lazio 155.410
Veneto 74.570 Umbria 48.804
E. Romagna 100.117 Toscana 88.607
Marche 35.567 Liguria 4.756
Abruzzo 35.721 Piemonte 74.951
Molise 13.446 Sardegna 27.130
Puglia 136.044
Calabria 40.759
Sicilia 102.611 TOTALE 1.247.584

_________ 20 anni di Pregeo/La ricomposizione cartografica di geocinel _

Qualche tempo fa l’amico VisualTaf,


dietro mia espressa richiesta, mi mandò
(non so come riesca con estrema facilità
a fare certe cose) un DXF della Provincia
di Pistoia con riportati i lati dei fiduciali
battuti.
Quella cartina la tenni di sfondo su uno
dei miei computer per tre giorni.
Ogni tanto me la guardavo e mi venivano
a mente le parole del più grande
topografo vivente Luciano Surace: “La
Ricomposizione si farà ma noi non la
vedremo”.
Le sue parole, senza dubbio ironiche,
portano in sé un fondo di verità.
Come è possibile infatti pensare che
tutto ciò possa completarsi da solo come
qualcuno voleva farci credere.
Il progetto, per sua natura geniale, di
percorrere a ritroso il normale cammino di un Impianto e di farlo fare all’utenza
è senza ombra di smentita naufragato.
Se la mia provincia oggi, dopo 20 anni, è coperta al massimo per un 30%
quando dovrebbe avvenire la totale copertura?
Occorre dunque un progetto serio che preveda vari passaggi.
Più volte i tecnici al vertice dell’ADT ci hanno detto che non è possibile pensare
ad un nuovo Impianto del Catasto vista la mancanza cronica di risorse ma non
ci indicano quale strada intendono percorrere.
Ultimamente poi non ci parlano neanche più di Ricomposizione cartografica ma
di Consolidamento delle coordinate dei PF.
Proviamo ad indicargliela noi la strada:

PROGETTO PER UN NUOVO CATASTO NUMERICO


E GEOMETRICAMENTE PROBATORIO

• FASE 1 : Determinazione del DATUM e del Sistema di Riferimento


La Determinazione del Datum di riferimento e del sistema di coordinate
verrà scelto dalla commissione geodetica Nazionale alla conclusione delle
operazioni di rilievo di cui alla successiva fase 6.
Si indica in data odierna un modello da perseguire che è: cartografia
numerica inquadrata nel sistema WGS84, planimetricamente
georeferenziata in coordinate UTM e altimetricamente riferita al geoide
globale centimetrico.

• FASE 2 : Istituzione dei PF di 1° Ordine


Saranno assunti come Punti Fiduciali di 1° Ordine la rete di punti IGM 95. La
maglia di questi punti attualmente è omogenea e le distanze reciproche non
sono mai superiori a 20 Km. La loro precisione è sempre migliore di 0,05 m
nelle tre coordinate.
• FASE 3: Istituzione dei PF di 2°, 3° e 4° Ordine (Determinazione
della maglia)
La rete dei Punti Fiduciali di 2° e 3° Ordine sarà stabilita dall’Agenzia del
Territorio.
Il 4° Ordine è da intendersi la maglia dei Punti Fiduciali attualmente
esistenti.
La maglia dei Punti Fiduciali di 2° Ordine sarà pari a 10 Km., quella del 3°
Ordine sarà pari a circa 1 Km. (circa 1-2 punti per foglio di mappa).
Di essi verranno verificate le coordinate dall’ufficio mediante rilievi in
metodologia GPS, per quelli di 2° Ordine in modalità statica riferita al 1°
ordine, per quelli di 3° Ordine in modalità RTK.
Le materializzazioni del 2° ordine dovranno essere materializzazioni
stazionabili, quelle di 3° non necessariamente.
La maglia dei PF di 4° Ordine è come attualmente pari a circa 300 metri.

• FASE 4 : Stampa dei layer delle linee 7 e delle misurate,


pianificazione delle operazioni di rilievo, personale addetto
Il lavoro di rilievo non partirà da 0 ma avrà come sua base logica, naturale e
numerica i layer delle linee 7 rilevate fino ad oggi dal 1988, anno di
istituzione della circolare che indicava la vecchia via.
Questi layer dovranno essere studiati a fondo per pianificare nel migliore dei
modi le operazioni di rilievo.
Infatti i rilievi saranno integrativi delle misure fin qui prese.
Le operazioni di aggiornamento da parte dei professionisti andranno avanti
normalmente e solo il giorno del rilievo verrà fatto da parte dell’Agenzia il
punto della situazione.
Dette misure riguardanti gli atti di aggiornamento finora presentati saranno
da considerare di attendibilità pari a quelle linee rilevate in fase di nuovo
impianto del presente catasto.
Il personale che dovrà eseguire le operazioni sarà personale dell’Agenzia del
Territorio.
È possibile il ricorso a squadre esterne, sia di professionisti sia personale
qualificato di altre pubbliche amministrazioni ed enti.
Qualora nel Comune X o associazione di comuni Y il catasto sia in gestione
diretta le operazioni saranno gestite autonomamente da quel Comune o
associazione di. in concertazione con l’Agenzia Del Territorio.

• FASE 5 : Inizio delle operazioni di Rilievo di Dettaglio


(Rilievi preliminari)
L’inizio delle operazioni di rilievo riguarderà le opere pubbliche, quindi
strade, fiumi e quant’altro.
Verranno rilevati in questa fase anche i perimetri dei fogli di mappa, i
termini provinciali e regionali là dove sono e dove non sono verranno
apposti di concerto con le rispettive pubbliche amministrazioni.
Il perimetro delle mappe rimarrà quello attuale e di quelle che non lo hanno
(perimetro aperto) verrà preliminarmente determinato
Per ogni Comune si partirà dal Foglio di Mappa 1 ed a seguire fino all’ultimo.

• FASE 6 : Completamento delle operazioni di Rilievo di Dettaglio


Il completamento delle operazioni di rilievo riguarderà le linee non ancora
presenti: confini di proprietà, limiti di coltura e fabbricati.
Verrà data comunicazione ai proprietari delle operazioni di rilievo entro e
non oltre 60 gg. antecedenti con notifica consegnata personalmente.
Qualora nelle operazioni di contraddittorio emergessero carenze di
materializzazione e non certezza sui confini dietro pagamento di
corrispettivo all’Agenzia del Territorio (da determinare a tabella) saranno
riconfinate le proprietà secondo le metodologie di buona tecnica per linee di
mappa di Impianto e linee di aggiornamento anteriori alla circolare 2/88.
Dei rilievi sarà stilato apposito verbale controfirmato dalle parti e dai tecnici
rilevatori e sarà conservato presso l’Agenzia per i 5 anni successivi alla
pubblicazione delle mappe.

• FASE 7 : Costruzione della mappa numerico-probatoria


Le operazioni di cui ai punti precedenti devono avere durata non superiore
ad anni 5 dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Saranno riportati con linee nere i confini di proprietà, con linee verdi le
dividenti colturali, con linee nere e campitura color rosso carminio i
perimetri dei fabbricati, con linee nere e campitura color celeste i fiumi, con
linee nere e campitura color ocra gialla le strade.

• FASE 8 : Conservazione delle mappe


La conservazione geometrica delle nuove mappe catastali avverrà tramite
l’introduzione di atti di aggiornamento di 2 tipi: Mappali e Frazionamenti.
Viene abbandonato il Tipo Particellare in quanto non più compatibile con il
carattere numerico della mappa.
I Modelli 26 avranno solo funzione censuaria e serviranno a variare coltura a
particelle già presenti.
Verranno inseriti tramite procedura DOCTE.
L’Agenzia del Territorio provvederà ad eseguire collaudi a campione sul 3%
dei rilievi presentati.

_________ Tutto sul rilievo di dioptra ________________________________________

Come disse il tale: hai voluto la bicicletta e ora


pedala!
Dopo varie insistenze con amal sono riuscito a
convincerlo e comporre la squadra di partenza e a
ripartire con GeoNews. Poi si vedrà. E ora mi trovo
qui a dover parlare di Topografia e a sperare di
dire qualcosa di interessante, un bel problema. Da
dove iniziare? E’ come doversi comprare il primo
vestito: Principe di Galles, a righette, gessato,
tinta unita, spezzato, sportivo, classico, non si sa
proprio da dove iniziare. Bene, allora comincio con
una battuta. All’Istituto per Geometri la prima cosa
che ho imparato in Topografia è stato il suo primo
postulato: la mano tangente al seno non è mai
secante. Non è cosa da scherzarci sopra.
La Topografia, l’Arte di misurare, ha sempre esercitato su di me un fascino
particolare. Il senso della precisione e dell’assoluto che dovrebbe essere insito
nella Matematica con la Topografia prende una strada diversa. Per il Catasto, ad
esempio, non esiste nulla di più piccolo di 10 cm. Ma 10 cm sono una bella
cifra, una distanza palpabile, non una inezia, 1 mm è una inezia, se si rapporta
con la realtà ma 10 cm sono quasi una testa di un mattone, il diametro di uno
scarico o di un pluviale, una bocchetta di aspirazione o di aerazione. Come si
fa a dire che all’interno di 10 cm è tutto la stessa cosa. Vallo a spiegare al
cliente che più o meno sono 10 cm. Eppure il Catasto conserva tutto in modo
numerico, ciò significa che si possono conservare numeri e i numeri possono
avere quanti decimali si vogliono. Ma pensa un po’ che ci sta ancora qualcuno
che sta cercando quanti decimali ha pigreco. E allora perché il Catasto si è
fermato a 10 cm?
Forse ha pensato che i Geometri, i Topografi, Italiani non sono abili a
sufficienza? Mi raccontavano i miei Professori, all’Istituto per Geometri, che il
Canada, più di 20 anni fa, aggiornava le mappe ogni sei mesi. Noi, dopo oltre
20 anni di Pregeo, non siamo ancora partiti.
Abbiamo 2 reti di Punti GPS ma non si sa dove siano i dati relativi, però alcune
volte mi è capitato di inciamparci sopra. La commissione Geodetica Italiana è
stata soppressa ed ora, per fortuna, c’è qualcuno che si sta dando da fare
come un matto per farla reistituire. Abbiamo un Catasto che si basa ancora
sulla divisione in Comuni, Fogli, Allegati. Abbiamo, solo a Padova + di 20 origini
Cassini-Soldner che non si sa ancora come riunire in una unica cartografia. Ma
la definizione della cartografia Italiana dovrebbe essere unica, in proiezione
Gauss-Boaga, già dal 1939. In compenso abbiamo milioni di triangoli fiduciali,
milioni di Punti Fiduciali, miliardi di distanze Mutue Misurate, miliardi di tipi
Mappali e di Tipi di Frazionamento ma non siamo in grado di realizzare una
seppur minima “ricomposizione cartografica. Eppure, mi ripeto, si tratta
solamente di gestire e rappresentare in forma numerica dei semplicissimi
“poligoni”. Mi viene da pensare che, se Google prendesse in mano la nostra
cartografia, forse sarebbe meglio.
__________ Info OK UTILITY di amal _________________________________________

Anche se in questi mesi GeoNews ha “dormito”, così non è stato per il nostro
Udino che ha continuato a sfornare le sue “OK Utility”.
Prima di illustrarvene qualcuna delle nuove, facciamo il punto su quelle già
uscite e recensite sui precedenti numeri.
Pregeo:
• Memopost (Gestione Indirizzi su Internet)
• OKMonografie (Scarico veloce di Monografie)
• OKTafMis (Scarica ed esplode TAF e MIS)
• OKEstratto (Esplode e installa gli Estratti)
• OKVEstratto (Verifica Estratti di Mappa)
• OKDP (Doctor Pregeo)
• OKBakLiPre (Backup Libretti Pregeo)
• OKADA (Gestione Atti di Aggiornamento)
• OKKomuni (Codici Fiscali Comuni)

Docfa:
OKADO (Gestione Archivio Docfa.PDF)

Varie:
OKBottoni (Generatore di immagini)
OKStampaListaFile (Basta il nome del programma)

Su questo numero vi parleremo di OKSpyLib, un programma che ci permette di


archiviare e ricercare gli Archivi di Pregeo intesi come file Arch2.MDB.

Questi file contengono tutti i


lavori fatti con Pregeo.

Il file Arch2.MDB è un file di


Access. In quanto tale esso è in
grado di contenere molte quantità
di dati. La versione di questo file
risale al 1997 in quanto creata da
Microsoft Access contenuto in
Microsoft Office 97.
La sua caratteristica è quella di
poter contenere dati di tipo molto
diverso, comprese le immagini
opportunamente codificate.

Per questa sua caratteristica è stato utilizzato dall’AdT per conservare tutti o
quasi i dati relativi ai Libretti Pregeo e alle successive elaborazioni.
E' cosa molto utile conservare per un successivo eventuale riutilizzo o
consultazione gli archivi di Pregeo.
In caso di blocco di Pregeo il Backup di questo file è il più importante. Questo
file contiene tutti i dati necessari per la redazione dell’Atto di Aggiornamento
ed è quindi fondamentale.
Il file Arch2.MDB, è protetto da password, e vi sono in circolazione delle utilità
prodotte per eliminare la password stessa. Noi NON siamo d’accordo con
questa procedura (eliminazione della password) anche se il passaggio da
Pregeo 8 a Pregeo 9 nelle varie versioni, ha prodotto l’inservibilità e inusabilità
di alcuni archivi Arch2.MDB di Pregeo che non fossero stati trattati con tutte le
successive versioni di Pregeo stesso in modo da aggiornare la password stessa.

Questo programma, come citato in premessa, ha il solo scopo di archiviare i file


Arch2.mdb ed eventualmente di ripristinarli a partire dalla lista degli archiviati.
E' scaricabile da qui

__________ Teorema del Salario di jema _____________________________________

Tutti conoscono il Teorema del salario che stabilisce che le persone


competenti non potranno MAI guadagnare tanto quanto quelle che
fanno finta di esserlo.

Questo Teorema può essere dimostrato con la risoluzione di una


semplice equazione matematica, che si basa su 2 postulati noti a
tutti:

• Postulato n° 1: La Conoscenza e' Potenza


• Postulato n° 2: Il Tempo e' Denaro

Tutti i tecnici sanno che: Potenza = Lavoro / Tempo

Pertanto, poiché “Conoscenza = Potenza” e “Tempo = Denaro”


abbiamo dunque con una semplice sostituzione che: Conoscenza =
Lavoro / Denaro

Otteniamo così facilmente che: Denaro = Lavoro / Conoscenza

Sussiste quindi una dipendenza inversamente proporzionale tra


Denaro e Conoscenza: pertanto, se la Conoscenza tende a zero, il
Denaro tende verso infinito, qualunque sia la quantità di Lavoro,
anche se molto piccola; viceversa, quando la Conoscenza tende verso
infinito, il Denaro tende a zero anche se il Lavoro e’ molto elevato.

Dunque la conclusione e' evidente: meno conoscete e più


guadagnerete.

Se avete qualche difficoltà di comprensione di quanto esposto sopra,


ci sono delle buone possibilità che prima o poi facciate della grana!!!

_________ Il perché delle FAQ di geoalfa __________________________________

Da quando ho cominciato a frequentare i vari forum su internet, mi sono posto


una domanda: come è possibile riuscire a raccogliere e conservare tutta quella
gran mole di dati, informazioni e quant’ altro messi a disposizione da colleghi e
per aiutare i colleghi che hanno necessità di reperire proprio quelle “dritte”?
Ma anche se la cosa era intuibile, fino a che non ne abbiamo discusso in
pregeo.it, all’inizio timidamente, poi sempre più convinti, non ho potuto trovare
la corretta risposta alla mia domanda.
In prossimità delle festività natalizie, lanciata la proposta ad Ezio Milazzo, con
piacevole sorpresa, Ezio ce la accolse favorevolmente e predispose il sito.
Quindi scoprimmo che la cosa piaceva ed allora ci siamo messi di lena a
sviluppare e con l’aiuto dei più sono state inserite le prime FAQ!
E via, via, man mano, sono state inserite le voci e gli argomenti che si
ritenevano più importanti!
Le FAQ sono state ben accettate ad eccezione di qualche endemica
contestazione ma numericamente e qualitativamente irrisoria. Purtroppo
questo fa parte del carattere polemico di chi non riesce a proporre qualcosa di
alternativo qualificatamente migliore!
Anche fra i più attenti era serpeggiato qualche dubbio sulla riuscita o meno
dell’iniziativa ma, per fortuna, c’è da riconoscere che i dubbi si sono dissolti!
Va anche citato che qualcuno ha avuto qualche perplessità, infatti spesso mi è
stato chiesto se le FAQ avessero potuto soppiantare il dibattito!
Io, invece, sono estremamente convinto del contrario. Infatti, se si potesse
completare la raccolta o quanto meno renderla il più completa possibile,
sarebbe più facile aprire un dialogo sugli argomenti già scritti e, possibilmente,
documentati nelle FAQ; piuttosto che una domanda, spesso incomprensibile,
incompleta, aperta su argomenti non sufficientemente documentati o
supportati da riferimenti a leggi e normative in vigore!
Lo scopo che ci siamo prefissi è quello di raccogliere in maniera organica tutte
le migliori discussioni, le nozioni più utili, quelle indicazioni spesso irreperibili o
reperibili con estrema difficoltà.
All’inizio la raccolta l’abbiamo fatta e codificata, in vista di una modifica,
secondo la codifica abituale, più consona al tecnico catastale che frequenta il
forum e dal quale si aspetta una risposta facile, pronta e il più esauriente
possibile.

Per la iniziare struttura fu predisposta la seguente codifica:


1 - PreGeo
2 - DocFa
3 - Confinazioni e Riconfinazioni
4 - Successioni
5 - Volture
6 - DocTe
7 - Normative
8 - Strumentazione
9 - Ufficio di Pubblicità Immobiliare
10- Invio telematico delle pratiche catastali

Dimostrata la soddisfacente frequentazione del forum si rende ora necessario


renderlo più facilmente accessibile. Stiamo predisponendo (Tony) un nuovo
modo di accedere alle domande che non posso anticipare. Spero solo che si
riesca a realizzare quanto prima e scoprire una piacevole novità che
qualificherà ulteriormente il sito.

Periodico di comunicazione interna del sito web Pregeo.it