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1) Definizione di aborto: Lespulsione del concepito non vivente

2) DEFINIZIONE CHIESA
a) LABORTO PROCURATO E LUCCISIONE DELIBERATA E DIRETTA, COMUNQUE VENGA ATTUATA, DI UN ESSERE UMANO NELLA
FASE INIZIALE DELLA SUA ESISTENZA, COMPRESA TRA IL CONCEPIMENTO E LA NASCITA Evangelium Vitae n 58
b) Dal momento in cui lovulo fecondato, si inaugura una vita che non quella del padre o della madre, ma di un nuovo essere
umano che si sviluppa per proprio conto. Non sar mai reso umano se non lo stato fin da allora. A questa evidenza di sempre .
la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme Donum Vitae 78-79 (citato in E.V. n 60)
3) ETICA
a) irrilevante Per una valutazione etica sullaborto:
i) spirituale Il problema dellinizio dellanimazione
(1) scienza unindicazione individuo umano Anche se la presenza di unanima spirituale non pu essere rilevata
dallosservazione di nessun dato sperimentale, sono le stesse conclusioni della sullembrione umano a fornire preziosa
per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana: come un non
sarebbe una persona umana E.V. 60
(2) profilo dellobbligo morale Del resto tale la posta in gioco che, sotto il, basterebbe la sola probabilit di trovarsi di
fronte a una persona per giustificare la pi netta proibizione di ogni intervento volto a sopprimere lembrione umano
(3) frutto della generazione umana La Chiesa ha sempre insegnato, e tuttora insegna, che al, dal primo momento della sua
esistenza, va garantito il rispetto incondizionato che moralmente dovuto allessere umano nella sua totalit e unit
corporale e spirituale:
(4) diritto inviolabile. Lessere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da
quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della perswona, tra i quali anzitutto il di ogni essere umano
innocente alla vita E.V. n 60
(5) disordine morale grave
(6) legge naturale e sulla Parola di Dio scritta Con lautorit che Cristo ha conferito a Pietro ed ai suoi successori, in
comunione con i Vescovi che a varie riprese hanno condannato laborto e che pur dispersi nel mondo, hanno
unanimamente consentito circa questa dottrina dichiaro che laborto diretto, cio voluto come fine o come mezzo,
costituisce sempre un, in quanto uccisione deliberata di un essere umano innocente. Tale dottrina fondata sulla.
trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale
ii) Il riconoscimento parentale e/o sociale
(1) psicologico Importante dal punto di vista
(2) non necessita Il riconoscimento parentale e/o sociale: La dignit della persona umana di essere riconosciuta da terzi (vedi
i campi di sterminio), ma data in quanto essere umano.
4) In Friuli Venezia Giulia
a) 1828 aborti
b) 9008 nati vivi

5) FATTISPECIE DI ABORTO
a) causa In base alla
i) spontaneo o provocato Aborto
b) morale In base alla responsabilit
i) diretto
ii) indiretto
(1) la vita della madre Nel caso in cui sia in giuoco e si interviene con la somministrazione di una terapia necessaria per la
patologia da cui affetta o demandabile, pu accadere che si causi involontariamente danno al feto fino alla sua morte.
Questa situazione definita impropriamente aborto indiretto eticamente accettabile dal momento che la morte del
feto non stata direttamente ricercata e scaturisce come effetto prevedibile ma non voluto di una ricerca di vita della
madre.
(2) La vita umana innocente, sottratta volontario in qualsiasi condizione si trovi, , dal primo istante della sua esistenza, a
qualunque diretto attacco. questo un fondamentale diritto della persona umana, di valore generale nella concezione
cristiana della vita; valido cos per la vita ancora nascosta nel seno della madre, come per la vita gi sbocciata fuori di lei.
() Questo principio vale per la vita del bambino come per quella della madre (segue).
(3) Mai preferita e in nessun caso la Chiesa ha insegnato che la vita del bambino deve essere a quella della madre. erroneo
impostare la questione con questa alternativa: o la vita del bambino o quella della madre. No; n la vita del bambino n la
vita della madre possono essere sottoposte ad un atto di diretta soppressione. (segue)
(4) Principio del duplice effetto
(a) latto in s deve essere buono o almeno neutro, (latto che compie il chirurgo in s unisterectomia, quindi in s
buono perch terapeutico);
(b) leffetto buono non ottenuto tramite un effetto negativo (leffetto negativo non la strada per compiere latto
finale: latto listerectomia, non laborto);
(c) proporzione c una tra leffetto buono e quello cattivo;
(d) la volont tollerato di colui che agisce tutta volta alleffetto buono, e leffetto cattivo, ma non voluto.
c) finalit In base alle
i) eugenetico
(1) qualit di vita La selezione in nome della (ritenuta non degna di essere vissuta)
(2) libert La selezione in nome della (la cosiddetta eugenetica liberale versus eugenetica di Stato)
ii) selettivo
(1) gravidanze multiple In corso di, sia naturali sia conseguenti a fecondazione assistita
iii) terapeutico, Aborto
(1) Norme per la tutela sociale della maternit e sull'interruzione volontaria della gravidanza
(a) LEGGE 194
(i) ART.1: Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della
maternit e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente
legge, non mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie
funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonch altre iniziative necessarie per
evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.
1. Il PRESUPPOSTO dichiarato (al di l dellapplicazione/interpretazione) della L. 194 non
a. lautodeterminazione della donna,
b. n la negazione dellumanit del concepito,
c. ma la tutela della salute della donna
(ii) primi novanta giorni Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i, la donna che accusi circostanze per le
quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternit comporterebbero un serio pericolo per la sua
1. salute economiche sociali circostanze a previsioni fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle
sue condizioni, o o familiari, o alle in cui avvenuto il concepimento, o di anomalie o malformazioni del
concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico () o a un medico di sua fiducia.Art. 5. l consultorio e la
struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti medici, hanno il compito in ogni
caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall'incidenza delle
condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il
padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignit e della riservatezza della donna e
della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a
2. rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i
suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna,
offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. Art. 5: Quando il medico del
consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, riscontra l'esistenza di condizioni tali da
3. rendere urgente l'intervento, rilascia immediatamente alla donna un certificato attestante l'urgenza. Con
tale certificato la donna stessa pu presentarsi ad una delle sedi autorizzate a praticare la interruzione della
gravidanza. Se non viene riscontrato il
4. NO urgenza, al termine dell'incontro il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di
fiducia, di fronte alla richiesta della donna di interrompere la gravidanza sulla base delle circostanze di cui
all'articolo 4, le rilascia copia di un documento, firmato anche dalla donna, attestante lo stato di gravidanza
e l'avvenuta richiesta, e la invita a
a. soprassedere per sette giorni. Trascorsi i sette giorni, la donna pu presentarsi, per
b. ottenere la interruzione della gravidanza, sulla base del documento rilasciatole ai sensi del presente
comma, presso una delle sedi autorizzate. Articolo 6 L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i
primi novanta giorni,
5. pu essere praticata: quando la gravidanza o il parto comportino un
a. grave pericolo per la vita della donna; quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a
rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un
b. grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna
6. di vita autonoma del feto, Art. 7: Quando sussiste la possibilit l'interruzione della gravidanza pu essere
praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'articolo 6 e il medico che esegue l'intervento deve adottare
ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto.
7. obiezione di coscienza dopo un mese Art. 9: Il personale sanitario ed esercente le attivit ausiliarie non
tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l'interruzione della
gravidanza quando sollevi, con preventiva dichiarazione. () L'obiezione pu sempre essere revocata o
venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al precedente comma, ma in tale caso la dichiarazione
produce effetto dalla sua presentazione al medico provinciale
8. ai diciotto anni difformi il medico entro sette giorni Il giudice tutelare, entro cinque giorni Art. 12: La
richiesta di interruzione della gravidanza secondo le procedure della presente legge fatta personalmente
dalla donna. Se la donna di et inferiore, per l'interruzione della gravidanza richiesto lo assenso di chi
esercita sulla donna stessa la potest o la tutela. Tuttavia, nei primi novanta giorni, quando vi siano seri
motivi che impediscano o sconsiglino la consultazione delle persone esercenti la potest o la tutela, oppure
queste, interpellate, rifiutino il loro assenso o esprimano pareri tra loro, il consultorio o la struttura socio-
sanitaria, o di fiducia, espleta i compiti e le procedure di cui all'articolo 5 e rimette dalla richiesta una
relazione, corredata del proprio parere, al giudice tutelare del luogo in cui esso opera., sentita la donna e
tenuto conto della sua volont, delle ragioni che adduce e della relazione trasmessagli, pu autorizzare la
donna, con atto non soggetto a reclamo, a decidere la interruzione della gravidanza.
(b) Risposta etica
(i) Bene Primario = VITA
(ii) Bene Secondario = SALUTE
(iii) Medico = SALUTE Nella prassi si possono presentare due situazioni:1. la presenza del feto pu peggiorare lo
stato di salute fisica e psichica della madre (non si pu contrapporre la vita dell'embrione bene primario - alla
salute della madre bene secondario)2. la presenza del feto potrebbe mettere in grave pericolo la vita della
madre ( dovere del medico curare chi sta male, la madre, e non sopprimere una vita, quella del feto, per salvare
la madre, adoperandosi affinch entrambi possano vivere)
(c) Legge 14
(i) imminente Art. 7: Qualora l'interruzione della gravidanza si renda necessaria per pericolo per la vita della donna,
l'intervento pu essere praticato anche senza lo svolgimento delle procedure previste dal comma precedente e
al di fuori delle sedi di cui all'articolo 8. In questi casi, il medico tenuto a darne comunicazione al medico
provinciale.
6) Cooperazione morale
a) intenzionale Cooperazione formale o
i) la sollecita se loperatore sanitario condivide - in modo esplicito o in modo implicito - lintenzione negativa dellagente
principale, si parla di cooperazione formale (il medico non solo condivide lintenzione della donna di abortire ma addirittura in
tal senso)
b) materiale diretta Cooperazione
i) al di l delle intenzioni se, , lazione ha un fine cattivo che coincide con quello dellagente principale si parla di cooperazione
materiale diretta (il medico obiettore di coscienza che, firmando il documento/certificato alla fine del colloquio, consente di
fatto alla donna di accedere alle strutture deputate agli interventi di interruzione volontaria di gravidanza)
c) materiale indiretta Cooperazione
i) Sbaglio dellOperatore
7) Aborto chimico
a) Mifepistrone (RU 486)
b) Misoprostol