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IL SECOLO XIX
18 MERCOLEDÌ
21 LUGLIO 2010

IL FESTIVAL DELLA MENTE LA MANOVRA


Beni culturali
il ministro
MAURIZIO FERRARIS

Si pensi a quelle che sono chiamate “religioni


SE L’IPAD giocare a scacchi, e nessuno penserebbe che
per poter giocare davvero a scacchi con quei
programmibisognanascondereunSearlenel
annuncia
meno tagli
del libro”: sono le uniche religioni universali
(e che aspirano all’universalità). Senza un li­
bro, una buona novella, una lettera, un deca­
logo, è difficile che una religione, cioè quello
che viene concepito come il contenuto spiri­
È LA NOSTRA computer.
Searle probabilmente obietterebbe che un
conto è giocare a scacchi, un altro pensare,
ma, di nuovo, mi chiedo su che base potrebbe
farlo, perché non è chiaro come si possa gio­
I MECCANISMI delle manovre
finanziare sono sempre gli stes­
si. Prima si annunciano lacrime
e sangue, a cui segue la solleva­
zione delle categorie interessa­

ANIMA
tuale per eccellenza, possa diffondersi. E in­ care a scacchi senza pensare. A ben vedere, il te, subito dopo, accogliendo le
fatti le religioni senza libro rimangono confi­ pensiero di cui parla Searle non è altro che il proteste, i governi concedono di
nate alla dimensione di culti locali. Sono reli­ sogno di uno spirito vivente – avrebbero det­ tagliare un po’ meno. Anche per
gioni che non si possono universalizzare, che to i teorici delle scienze dello spirito ottocen­ la cultura è andata così, senon­
non possono diventare “cattoliche”, univer­ tesche – che si aggira nella testa degli uomini ché, dopo anni di tagli, la torta è
sali, globali. E quello che ho detto delle reli­ diversamente da ciò che avviene nei compu­ diventata davvero piccola. Ma
gionisipuòripeteredeisistemipolitici,deisi­ ter.Ora,sipuòcertodirecheanoiparedipen­ non così piccola da non poter es­
stemi giuridici, del mondo della cultura in ge­ sare e che non sappiamo se i computer o gli sereulteriormentetagliata. Ico­
nerale, che non può fare a meno di iscrizioni. animali pensino, però è un fatto che noi rap­ siddetti“sacrificisostenibili”so­
Da questo punto di vista, è come se tutta la
storia occidentale non avesse aspettato altro
che la globalizzazione, ma questo significa
La nuova tecnologia diventa metafora presentiamo la nostra mente (e non solo i
computer) come un supporto scrittorio, co­
me una tabula. Searle potrebbe benissimo
no stati quantificati ieri dal mi­
nistro dei Beni culturali Sandro
Bondi in 58 milioni nel 2011 e al­
anche che è come se non avesse aspettato al­
trochequestaesplosionedellascritturaedel­
dell’identità dell’uomo contemporaneo manipolare dei segni e attraverso questo pro­
cesso pervenire a dei significati che lui com­
trettanti nel 2012.
Ai quali si aggiungono i tagli
la registrazione. Immagino tuttavia quale prende come “pensiero”. Ma del 50 per cento ai contributi per
possa essere l’obiezione: come si può conce­ questo non significa in alcun mo­ gli enti culturali. Bondi rivendi­
pire tutto questo mondo di lettere, senza te­ do che (come sembra supporre ca di essere riuscito a evitare la
ner conto che c’è in noi un qualcosa – sia esso lui) nel suo cervello si agiti un soppressione di 231 enti grandi e
un’anima, uno spirito, una mente, una inten­ qualche homunculus animato e piccoli ipotizzata dal suo collega
zionalità – che dà vita alle lettere? volenteroso che manipola i segni Tremonti. Ed esibisce anche
Aquestopropositovorreiprovarearilegge­ accompagnandoli con un effetto uno sconto nella sforbiciata. La
re un esperimento mentale, quello del filoso­ speciale che si chiama “com­ manovra imponeva di rispar­
fo americano John Searle della “stanza cine­ prensione”. miare 13 milioni, agli enti ne sa­
se”. Immaginiamo un computer che prenda Lamoraleèsemplice.Glistrut­ ranno tolti “solo” 4. «Non è poco
dei simboli ci­ turalisti sostenevano che il sog­ ma per il nostro dicastero è già
nesi,liconfron­ getto è il risultato di un gioco di ungranderisultato»spiegailmi­
ti con una ta­
bella, e rispon­ [+] 3­5 SETTEMBRE
A SARZANA
testi e di iscrizioni. Sembrava
una specie di boutade, o quanto­
nistro. Salve le grandi istituzio­
ni, enti come la Biennale, la
da di nuovo in menounaesagerazione,maaben Triennale, la Quadriennale, che
cinese, e che lo TRE GIORNI DI CREATIVITÀ vedere è proprio così: lo spirito vedranno ri­
faccia talmente CON CERAMI, VILA­MATAS, deriva dalla lettera, o quantome­ dursi il con­
bene che si pos­ SETTIS E GLI AVION TRAVEL no la lettera è la condizione di tributo solo
sa pensare che L’articolo di Maurizio Fer­ possibilità dello spirito. In effetti del 5­6%. Ta­
parli in cinese. raris che pubblichiamo in l’io, il soggetto puro della volon­ gli del 15% per
Si può dire che questa pagina è una parte tà, così spesso interpretato come gli istituti
quel computer della relazione che il filo­ un primitivo indipendente da compresi nel­
capisce il cine­ sofo terrà al Festival della qualunque determinazione em­ la cosiddetta
se? Searle so­ Mente di Sarzana che si­ pirica, come un homunculus che lista trienna­
stiene di no, in svolgerà dal 3 al 5 settem­ siagitainnoi,siprestapiuttostoa le, come la So­
base al seguen­ bre. Tra gli altri parteci­ venir descritto come una tabula, cietà Geogra­
te argomento: panti: Vincenzo Cerami, non tanto diverso dall’iPad di cui fica o la Fon­
immaginiamo Salvatore Settis, gli Avion oggi tanto si parla, su cui si iscri­ dazione Spa­ Sandro Bondi
che egli stesso Travel, Enrique Vila­Matas, vono impressioni, ruoli e pensie­ dolini.
si metta in una Salvatore Natoli, Gianni ri, e che proprio in forza di queste Ora però, rilancia Bondi, per la
stanzetta in­ Celati, Antonio Ballista. iscrizioni diviene capace di ini­ cultura la parola passa al gover­
terna al com­ ziativa morale. Agiamo per imi­ no. Che dovrà occuparsi formal­
puter, che rice­ tazione (i famosi neuroni spec­ mente del settore con un consi­
va dei messaggi in cinese, li confronti con una chio servono proprio a quello); glio dei ministri dedicato. «Il
tabella di traduzione, e che risponda con altri questa imitazione si iscrive nelle problema cultura riguarda l’in­
simboli in cinese. Si direbbe che capisce il ci­ nostre menti attraverso l’educa­ tero governo» dice il ministro e
nese? Searle sostiene, di nuovo e a suo parere zione e la cultura; e a questo pun­ coordinatore del Pdl «la cultura
a maggior ragione, di no: dunque la compren­ RFR to diveniamo capaci di azioni èlaforma,èl’identitàdelPaese».
sione è qualcosa che esorbita dalle prestazio­ morali. La spontaneità e la crea­ Prima richiesta, annuncia, sarà
nidiquellamacchinaperscrivereeregistrare tivitàcheavvertiamoinnoi,ilfat­ la defiscalizzazione dei contri­
che è il computer. che capisce quello che traduce? Chi potrebbe scacchi di Maelzel. Anche qui, c’era un auto­ to di possedere dei contenuti mentali, delle buti alla cultura. L’obiettivo è
Iodireichel’esperimentononprovamolto, negarlo?Noncapisceilcinesenellasuatotali­ ma che sembrava saper giocare a scacchi, ma idee, e di riferirci a qualcosa nel mondo, non «superare la cultura di Stato, sia
e non solo perché nel frattempo i computer tà, certo, ma comprende un testo in cinese, poi saltava fuori che era un nano nascosto nel sono prestazioni che contraddicano in qual­ per la crisi sia per liberare la cul­
sono diventati troppo piccoli per contenere i cioè un pezzo di cinese. Secondo: l’esperi­ marchingegno. Tutti erano sorpresi da quella che modo il fatto che l’origine di tutto questo tura dal peso asfissiante dello
professori californiani, ma per almeno altri mento di Searle ricorda quello di un altro macchina pensante, tranne che a un certo va cercata in registrazioni e iscrizioni, nella Stato». La strada è una sola: «Ri­
due motivi. Primo: se uno, con un dizionario, americanoingegnosoefervidocredentenegli punto si scopriva l’inganno. Ma da tempo or­ tabula che è ciò che chiamiamo “anima”. chiamare alle proprie responsa­
traduce un testo in cinese, non è forse vero spettri, Poe, e la sua novella sul Giocatore di mai abbiamo programmi di computer per © RIPRODUZIONE RISERVATA bilità la classe dirigente del Pae­
se. È una strada possibile e vir­
tuosa a tutto beneficio della cul­
tura» assicura «lo abbiamo già
LO STORICO vistoconilcinema,dovegrazieal
tax credit e al tax shelter i pro­
GIULIANO GALLETTA

È DIFFICILE immaginare tre personalità più


RE, CAVOUR, GARIBALDI dere i sorci verdi ai suoi successori».
Insommatrepoliticiperungrandecom­
promesso?
duttori potranno fare a meno dei
contributi diretti».
Del Fus, il fondo unico per lo
diversediquelledeitreprincipaliprotagonisti
del Risorgimento italiano, il conte di Cavour,
Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II. I
NEMICI MA PER L’ITALIA «Certamente ciascuno di loro ha dovuto in­
goiare qualche rospo, Garibaldi ne ha dovuto
ingoiaredigrossi, matuttietreritenevanoche
spettacolo, «ci si occuperà a set­
tembre. Comunque servono ri­
forme». Quella che indicherà
leader politici e militari che più di chiunque ne valesse la pena. Forse hanno sottovalutato nuove regole per la concessione
altro contribuirono all’Unità d’Italia non si Le personalità dei grandi protagonisti del Risorgimento la pervicace tenacia con cui questo nostro in­ dei contributi è pronta. Un dise­
piacevano per niente e non avevano pratica­ felice Paese ha continuato a spaccarsi su cose gno di legge, non un decreto che
mente nulla in comune, tranne un’idea: tra­ rilette da Alessandro Barbero con uno sguardo all’attualità sulle quali loro erano riusciti a ricucire. Dopo sarà presentato venerdì al Con­
sformare la penisola in una Nazione e su quel­ di loro invece non si è fatto altro che protesta­ siglio dei Ministri e poi discusso
l’idea costruirono un’alleanza che ha fatto la Professor Barbero, Vittorio Emanuele Al contrario degli altri due, Vittorio re, su fronti opposti, perché loro avevano ac­ in Parlamento e con il contribu­
Storia, riuscirono a superare le differenze e a II, Cavour e Garibaldi, non si erano reci­ Emanuele era un fervente cattolico. cettatodeicompromessicheinvecenondove­ to delle associazioni. Per una di­
“pensare l’Italia” insieme. procamente molto simpatici? «Certamente, Cavour e Garibaldi erano so­ vano accettare». stribuzione delle risorse rimaste
A centocinquant’ anni dalla spedizione dei «Diciamo pure che si odiavano. Come acca­ stanzialmente indifferenti alle questioni reli­ Fino ai giorni nostri? che sia trasparente, assicura il
Mille lo storico e scrittore Alessando Barbero, de molto spesso anche oggi a molti nostri poli­ giose. E anche Vittorio Emanuele fu però ca­ «Siamo un Paese carico di Storia dove nien­ ministro, e che premi «poche
51, anni, s’interrogherà proprio sull’attualità ticichesonocostrettiacollaborare.Conladif­ pace di condurre una politica anticlericale. tevienemaidimenticatomadovenonsiimpa­ istituzioni di grande prestigio, le
di quell’idea di Italia partendo dalla triade. Lo ferenza che i tre protagonisti del Risorgimen­ Tutti e tre hanno dovuto rinunciare a qualco­ ra mai nulla. Oggi mi pare però che la situazio­ cui performance culturali siano
farà in tre distinte conferenze nel quadro del to riuscirono a ottenere risultati straordinari. sa. Meno degli altri probabilmente Cavour, il ne sia particolarmente inquietante. Sincera­ valutabilianchedimensionieco­
FestivaldellaMentediSarzanachesiterràdal Erano diversi politicamente ma ancora più politico più consumato, che è arrivato esatta­ mente queste polemiche a cui assistiamo, su nomicamente sostenibili».
3 al 5 settembre. Il festival conferma, anche in umanamente come cercherò di mente dove voleva arrivare, anche Garibaldi che non doveva e Cavour neppure e In programma, anticipa Bon­
questasettimaedizione, lasuavocazionedila­ spiegare a Sarzana. Forse l’unica se è stato sfortunato, morendo su­ che è stato tutto uno sbaglio, mi sembrano un di, oltre alla legge per il cinema
boratorio della creatività, con oltre settanta cosa che li accomunava era che a bito dopo aver raggiunto l’obietti­ segnale di inciviltà e di arretratezza sconvol­ con il rinnovo delle misure di de­
appuntamenti in cui filosofi, scrittori, storici, tutti e tre piacevano molto le don­ vo». gente. Anche allora tutti si mettevano le mani fiscalizzazione, anche una rivo­
parlano delle ricerche in corso e ne annuncia­ ne. Forse caratterialmente i due Senza godersi la gloria? nei capelli di fronte agli enormi problema che luzione per i musei, che dovreb­
no di nuove. Dall’iPad di Maurizio Ferraris ­ piùvicinieranoVittorioEmanue­ «Sì, ma anche senza dover af­ l’unità creava, ma avevano la coscienza che bi­ be renderli autonomi dal punto
anticipato in questa pagina ­ alla genetica di le e Garibaldi. Anche il re era un frontare i problemi dell’Italia uni­ sognavarisolverli.Eranochiariglienormimo­ di vista gestionale e finanziario e
Edoardo Boncinelli, dalla musica degli Avion po’ “garibaldino”, sbrigativo, non ta, il brigantaggio e tanti altri che tivi per cui bisognava fare l’Unità a tutti i costi, un “Piano per il Sud” per cui si
Travel al teatro di Licia Maglietta, dalla satira troppo incline alle sottigliezze di­ inparteeglistessoavevacontribu­ oggi quei motivi sembrano dimenticati». vogliono coinvolgere le Fonda­
di Francesco Altan e Sergio Staino al Risorgi­ plomatiche o agli intellettuali­ itoacreare, producendouningen­ galletta@ilsecoloxix.it zioni bancarie.
mento di Alessandro Barbero. smi». Alessandro Barbero te debito pubblico che ha fatto ve­ © RIPRODUZIONE RISERVATA G. G.