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STRUCTURAL
magazine di ingegneria strutturale www.structural-modeling.it numero cinque

M O D E L I N G
Periodico trimestrale di ingegneria strutturale - anno II n 5, Settembre 2011 - CSPFea s.c. via Zuccherificio, 5 D - 35042 Este (PD) Italy - Tel. +39 0429 602404 - Fax +39 0429 610021 - info@cspfea.net

INFRASTRUTTURE BENCHMARK VALIDAZIONE


Stazione TAV di Afragola Lanalisi di elementi in La Validazione e la
di Zaha Hadid calcestruzzo armato Verifica dei modelli
in fase fessurata di calcolo strutturale
editoriale sommario numero cinque

Il futuro alle porte: nuove opportunit per gli strutturisti 3 infrastrutture


2 In questi mesi ho potuto toccare con mano gli sviluppi delle maggiori Case di Software, Stazione TAV di Afragola di Zaha Hadid.
a cominciare da MIDAS, ma anche di startup che stanno diffondendo nuovi metodi
Progetto Esecutivo Impalcati in CAP
numerici per affrontare con maggiore semplicit i casi di calcolo sempre pi complessi
richiesti dallindustria delle costruzioni. Posso certamente dire che il futuro alle porte, Ing. Giampiero Martuscelli
ed un futuro dove le prestazioni dei lavori di ingegneria sono affrontabili nella loro
reale complessit anche da professionisti ben preparati, ma non necessariamente da
benchmark
Ing. Paolo Segala
Direttore Responsabile e CEO di CSPFea s.c.

accademici dedicati totalmente alla ricerca avanzata. MIDAS in procinto di rilasciare 6


sul mercato europeo il nuovo prodotto CAE, MIDAS/NFX, un FEM per il calcolo in ambito Lanalisi di elementi in calcestruzzo armato
dellingegneria meccanica. da questo prodotto, il pi nuovo, che si traggono informazioni in fase fessurata
su come diventeranno, a breve, i nostri software di calcolo strutturale civile: prodotti come
MIDAS/Gen e MIDAS/Civil non saranno integrati in CAD per avere un BIM di tipo push Ing. Francesca Giussani, Prof. Franco Mola
button, ma piuttosto una piattaforma avanzata di calcolo dove lingegnere calcolatore
potr dialogare con gli altri software della catena BIM in maniera bidirezionale, senza
essere legato ad un prodotto specifico. E sar possibile diversificare lutilizzo: MIDAS/ 12 validazione
NFX infatti viene proposto in versione Analyst, avanzata, e in versione Designer, La Validazione e la Verifica dei modelli
estremamente produttiva per le progettazioni pi ordinarie. Tra quanto troveremo tutto di calcolo strutturale: gli standard internazionali
questo anche nei prodotti di ingegneria civile? Molto presto, un assaggio infatti il e le procedure dei produttori software.
lancio, nei mercati di test (asiatici), di MIDAS/eGen, il prodotto di calcolo estremamente
produttivo inteso per progettazioni ordinarie, che in Asia si declina con edifici fino a 20 Ing. Paolo Segala
piani. Ma lo stesso DIANA, sta riprogettando completamente linterfaccia sul proprio
potentissimo coredi analisi, ed entro un anno questo software di analisi, leader mondiale
nei campi del progetto di complesse infrastrutture, diventer un software leader anche nel 15 news ed eventi
design, grazie alla rinnovata produttivit. Infine un prodotto che permetta di avvicinarsi in Fiera Bologna SAIE 2011"
maniera pratica ma affidabile al performance based design, specie nei settori del collasso Fiera Milano Rho MADE Expo 2011
progressivo, delle demolizioni controllate, della robustezza strutturale ad eventi accidentali
quali urti ed esplosioni. Un settore in forte espansione dove certamente lo strutturista
italiano trover significative opportunit di business, soprattutto con scarsa concorrenza:
spero di potervi presentare questa soluzione nel prossimo numero di Structural Modeling.
Tutto questo non fa che aumentare la necessit del controllo delle analisi svolte con questi
potenti strumenti di calcolo. Non saranno certamente pochi casi prova presentati dagli
sviluppatori di software a permettere di certificare il lavoro svolto dallo strutturista. Noi
di CSPFea abbiamo intrapreso con decisione la strada della Validazione dei Modelli di
Calcolo, come metodo di verifica del lavoro di calcolo condivisa da NAFEMS, lente pi magazine di ingegneria strutturale
prestigioso a livello mondiale sui temi del calcolo numerico, del quale siamo ora Soci. www.structural-modeling.it
Infatti, se da un lato il produttore serio, come DIANA, esegue costantemente migliaia di
casi prova su ogni release del proprio software (e MIDAS analogamente svolge questi Le opinioni espresse negli articoli pubblicati dalla rivista Structural
cosiddetti regression tests), statisticamente ben pi significativi di pochi casi prova, Modeling, impegnano esclusivamente i rispettivi autori.
necessario proseguire sulla strada della redazione di buone pratiche o linee guida per Editore: casa editrice Il Prato - www.ilprato.com
Progetto grafico: ADV solutions - www.advsolutions.it
la corretta Validazione e Verifica dei Modelli di Calcolo. In un recente colloquio con i vertici
casa editrice Il Prato CSPFea s.c.
del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ho potuto toccare con mano una convergenza
di opinioni su tali temi. Sono rimasto colpito dalla capacit di cogliere i problemi reali di CSPFea
affrontare la progettazione strutturale, nella complessit dellapproccio agli Stati Limite,
www.cspfea.net www.csp-academy.net
e il focus sul controllo dei risultati derivanti dalla complessit dei codici di calcolo. Ne
parleremo con loro durante il Convegno al MADE Expo di Milano il giorno 7 Ottobre 2011,
siete tutti invitati a partecipare, sperando di poter dare non solo una serie di referenziate
opinioni, ma indicazioni di pratico utilizzo da parte della comunit degli strutturisti.
per tale motivo che in questo numero ospitiamo un intervento che mi pare esemplare di
buone pratiche. Il lavoro svolto dalling. Giussani, che verifica il codice di calcolo MIDAS/
FEA per una semplice trave isostatica, comparando i risultati numerici con quelli teorici e
valutando la prestazione dei vari tipi di mesh ed elementi finiti utilizzati.
CSPFea distribuisce:
Paolo Segala
Direttore Responsabile e CEO di CSPFea s.c.
direttore@structural-modeling.it
Stazione TAV di Afragola di Zaha Hadid. infrastrutture
Progetto Esecutivo Impalcati in CAP

Introduzione diverse travi composite affiancate che risultano cos in grado di portare
i carichi trasferiti dalle aree di impalcato forate ad esse adiacenti e 3
Interprogetti si occupata della variante al progetto definitivo della
stazione dellAlta Velocit di Afragola redatta in seguito alla sopraggiunta successivamente realizzate. I traversi post-tesi sono chiamati a svolgere
necessit di modificare le sequenze costruttive previste dal progetto una duplice funzione: irrigidire trasversalmente limpalcato e conferire
originario al fine di consentire la piena operativit dei binari ferroviari ad esso un comportamento a graticcio rispetto ai carichi verticali. La
nel corso dei lavori. Nello specifico la variante interessava gli impalcati luce netta delle travi di 29m mentre laltezza strutturale netta delle
parzialmente prefabbricati in c.a.p. Il presente articolo descrive le sezioni in c.a. pari a 1.4m.
peculiarit della modellazione strutturale finalizzata allanalisi ed alla

Ing. Giampiero Martuscelli, Coordinatore e Direttore Tecnico Interprogetti


Interprogetti srl: Via Petrarca 38, Napoli - Corso Svizzera 185, Torino
www.interprogettisrl.com
progettazione degli impalcati prefabbricati. Il software di calcolo
utilizzato Midas Gen 2008 V 7 2 1 prodotto da Midas Information
Technology Co, Ltd (Corea). La progettazione, completata nellottobre
2008, stata condotta in accordo con le prescrizione del DM 1996.

Il progetto
La stazione dellAlta Velocit di Afragola presenta una singolare
geometria a ponte che si sviluppa al di sopra di quattro allineamenti
ferroviari, secondo una direttrice inclinata rispetto allasse dei binari. In
corrispondenza delle testate, il sistema strutturale del tipo in c.a. in
opera con solette e pareti dalla geometria complessa come da schema
architettonico.

Pianta "Livello 4" e sezioni tipiche

Le travi poggiano su elementi a mensola in aggetto dalle pareti dei


nuclei in c.a e sono rastremate in corrispondenza delle estremit.
Gli apparecchi dappoggio sono del tipo ad elastomero confinato
unidirezionale e multi direzionale. La disposizione in pianta stata
definita in modo da lasciare gli impalcati liberi di deformarsi in direzione
longitudinale, rendendo i singoli nuclei indipendenti lungo tale
direttrice, e da vincolarli in direzione trasversale, consentendo cos un
collegamento rigido tra gli impalcati ed i nuclei stessi. Si evidenzia che il
La parte centrale, invece, una struttura parzialmente prefabbricata, fissaggio definitivo degli apparecchi dappoggio avvenga solo in seguito
appositamente studiata per garantire la funzionalit della linea ferroviaria al completamento delle fasi di post-tensione per evitare sollecitazioni
durante lo svolgimento delle attivit di cantiere. I nuclei in c.a. posti in parassite negli apparecchi stessi e per garantire che tutte le sollecitazioni
corrispondenza delle banchine, che ospitano i collegamenti verticali, fornite siano trasferite agli elementi da pre-comprimere. La soluzione
svolgono la duplice funzione di sistema sismo-resistente e di supporto adottata per la distribuzione degli appoggi ha permesso di affrontare
intermedio per la struttura a ponte che risulta cos suddivisa in 4 campi in modo indipendente la progettazione e la modellazione dei singoli
per una lunghezza complessiva di circa 145 m. Il corpo a ponte si campi di impalcato. Fondamentale ai fini del corretto dimensionamento
sviluppa su 3 livelli ciascuno dei quali, realizzato in c.a.p., si caratterizza e della verifica degli impalcati risultata lindividuazione delle diverse fasi
per il complesso layout che in pianta delimita un grande atrio centrale a costruttive con le relative condizioni di carico e di vincolo. Esse sono
tripla altezza, illuminato dalla copertura in acciaio e vetro. di seguito sintetizzate e si evidenzia come per ciascuna fase sia stata
Gli impalcati sono realizzati con travi composite di cui la parte individuata una durata minima ed una massima, entrambe utilizzate per
prefabbricata di classe Rck 55, mentre il getto di completamento determinare gli effetti pi gravosi sul sistema strutturale complessivo.
di classe Rck 45. Le sezioni prefabbricate correnti dei tegoli, sono
del tipo a preteso e sono presenti in corrispondenza delle aree
regolari e prive di vuoti. Invece, in adiacenza ai vuoti per il passaggio Modellazione
di ascensori e scale mobili, sono previste travi pi robuste, sempre La progettazione ha previsto la predisposizione di un modello iniziale
in c.a.p. di sezione rettangolare, la cui configurazione definitiva complessivo dei tre livelli di impalcato utilizzato per effettuare un pre-
viene realizzata per fasi: le travi prefabbricate e pretese con tipica dimensionamento dei singoli elementi sulla base delle condizioni di
forma ad U, portano inizialmente i soli carichi da peso proprio e carico di lungo termine. Sono stati poi realizzati dei modelli parziali,
da costruzione; successivamente le stesse travi fungono da cassero rappresentativi di singoli campi dimpalcato, sui quali sono state
per un getto di completamento seguito da unulteriore fase di post- effettuate le analisi di dettaglio, per fasi, nonch le verifiche puntuali dei
tensione in direzione longitudinale. Viene cos a configurarsi una diversi elementi strutturali.
sezione composita rettangolare, successivamente resa solidale alle travi Il modello utilizzato del tipo a graticcio obliquo, in cui in una direzione
adiacenti grazie alla tesatura di cavi posti in direzione trasversale. Questi sono ordite le travi principali vincolate alle due estremit e nellaltra
ultimi, quindi, conferiscono comportamento pressoch monolitico alle direzione sono presenti i traversi di ripartizione.
Di seguito si far riferimento ad uno dei modelli adottati tra quelli
maggiormente rappresentativi delle problematiche incontrate nella
progettazione.

Tabella 1: Fasi costruttive relative durate


Fase Denominazione Descrizione Durata min. Durata max.
Posa in opera dei tegoli e delle travi cassero in corrispondenza delle
1 Impalcati fase 1 zone adiacenti alle aree forate; prima tesatura dei cavi di post 45g 180g
tensione nei traversi

2 getto 2
Riempimento delle travi cassero con calcestruzzo di classe Rck45,
7g 30g
Definizione delle propriet dei materiali in funzione del tempo
alleggerito
Completamento delle carpenterie nella zona con fori; tesatura dei
4 3 Impalcati fase 2 cavi di post-tensione nelle travi cassero e completamento della 8g 30g
tesatura in tutti i traversi; fissaggio degli apparecchi dappoggio

4 getto 3
Getto della soletta superiore di completamento con calcestruzzo
Rck45
190g 760g Allinterno del software tali componenti sono denominati parti e le
5 Esercizio
Entrata in esercizio delle strutture con applicazione dei carichi
permanenti portati e di quelli accidentali;
9750g 9000g rispettive propriet sono state determinate utilizzando elementi fittizi
del tipo GN section, poi inserite nel modulo che genera la sezione
composita.
Al fine di portare in conto il comportamento reologico dei materiali nel
corso delle diverse fasi costruttive, di particolare rilevanza data lelevata
iperstaticit della struttura, sono state definiti calcestruzzi con propriet
variabili nel tempo facendo riferimento alle raccomandazioni C.E.B. per
la legge di variazione nel tempo della resistenza, del ritiro e della viscosit.
Ci stato possibile grazie ai moduli Time Dependant Material Creep
and Shrinkage e Time Dependant Material Compressive Strength.

I cavi di post-tensione, in acciaio armonico con tensione di rottura


pari a fptk = 1860 MPa, sono composti da trefoli modellati come
elementi tendon con tipologie internal (pre-tension) ed internal
Modello 3D complessivo (post-tension) in grado di simulare la pre-tensione e la post-tensione
come sollecitazioni applicate sulla lunghezza della trave. In particolare gli
elementi a e ad U prefabbricati posti in opera in fase 1sono pre-
La modellazione dei singoli elementi strutturali in relazione al loro tesi mentre la post-tensione interessa le sezioni composite costituite
comportamento composito ed alle tempistiche con cui esso si manifesta dagli elementi ad U e dal getto di completamento in c.a., nonch i
nel corso delle fasi costruttive, stato uno degli aspetti di maggiore traversi intermedi e di testata.
interesse tra quelli affrontati. comportamento composito tra le varie
sezioni componenti le singole travi, di cui ciascuna caratterizzata da Le operazioni di post tensione interessano la struttura a partire dalla
materiali con propriet diverse e variabili nel tempo, stato modellato fase 3 fatta eccezione per i rompi-tratta degli elementi ad U cui sin
utilizzando il modulo Composite Section for Construction Stage. dalla fase 1 viene applicata una post-tensione parziale per consentire
Questultimo ha permesso di valutare lazione composita tra i tegoli a il comportamento monolitico delle travi principali prima che sia
e la soletta di completamento, nonch di tenere conto delle propriet completata la zona forata, che ad esse si appoggia. Le sezioni delle
della sezione composta dalle travi cassero di fase 1, dal riempimento in travi sono attivate con le loro caratteristiche inerziali nelle singole fasi
calcestruzzo di fase 2 e dalla soletta di completamento di fase 3. in funzione delle sequenze dei getti previsti. Per quanto concerne i
traversi, che divengono attivi unicamente allattivazione della rispettiva
post-compressione, per evitare linserimento di ulteriori fasi, si
utilizzato lartificio di assegnare loro un modulo elastico praticamente
nullo sino al giorno dellattivazione.

Definita la geometria, le propriet de materiali ed il numero di trefoli


per ciascuna trave, il carico di pretensione stato assegnato come
tensione massima applicabile in fase di tiro al trefolo. Tale carico viene
attivato allinterno di essa in corrispondenza della fase, e del giorno, in
cui si prevede la tesatura dei trefoli. Altri carichi presi in considerazione,
oltre alle usuali finiture e carichi accidentali, sono le pressioni indotte dal
passaggio del treno, le variazioni termiche, nonch i carichi trasmessi
dalle strutture di facciata cui gli impalcati fungono da supporto. Per
Definizione delle propriet per
quanto concerne il sisma verticale, sono state seguite le prescrizioni
sezioni composite Rck55/Rck45 e
Composite Section for Construction del D.M 96 valutando quindi gli effetti conseguenti ad un aumento
Stage - sezione trave a cassone in percentuale del carico verticale.
fase desercizio

Realizzazione guscio Completamento trave Getto della soletta


prefabbricato in cap a con getto integrativo di superiore.
cavi aderenti e posa in 2 fase e post-tensione
opera. dei cavi.
Sulla base dei risultati ottenuti, sono state effettuate verifiche di tipo
tensionale: per ciascuna delle fasi costruttive stato verificato che le
tensioni massime agenti in corrispondenza di punti significativi delle
sezioni non superassero, nellacciaio e nel calcestruzzo, la massima
tensione di esercizio prevista dalla norma in funzione della classe di
resistenza del materiale adottato.
Essendo le sezioni composite, il software restituiva tali risultati
distintamente per ciascuna delle parti di cui si componeva lelemento in
esame. Per la sezione a cassone ad esempio, la parte 1 corrispondeva
5
allelemento preteso ad U, la parte 2, attivata in corrispondenza della fase
3, al riempimento in calcestruzzo, la parte 3, attivata in corrispondenza
della fase 4, alla soletta di completamento. Per completezza sono state
effettuate verifiche manuali a flessione ed a taglio per gli SLU.

Realizzazione guscio prefabbricato in Getto della soletta superiore.


cap a cavi aderenti e posa in opera.

Tensione fase 1 Tensione fase 1


estradosso parte 1 intradosso parte 1

Selezione elementi beam con relativi cavi di post-tensione e/o pre-


tensione

Tension fase 3 Tension fase 3


Risultati e verifiche estradosso parte 1 intradosso parte 1
Lanalisi condotta del tipo Construction Stage che, attraverso la
sovrapposizione dei risultati di diverse analisi statiche lineari relative a
configurazioni geometriche, propriet dei materiali, condizioni di carico
e di vincolo variabili nel tempo, ha consentito di determinare le reazioni
vincolari nonch gli stati di tensione e di deformazione agenti sui singoli
Tension fase 3 Tension fase 3
elementi strutturali durante le varie fasi costruttive. Per quanto concerne estradosso parte 2 intradosso parte 2
le razioni vincolari, lanalisi per fasi ha permesso di verificare che
linterazione tra le forze di precompressione presenti nelle travi e nei
Stato tensionale negli elementi primari, fasi 1 e 3
traversi non determinasse mai azioni di sollevamento in corrispondenza
degli appoggi, non progettati per tali condizioni di sollecitazione.
Conclusioni
La modellazione effettuata ha permesso di sviluppare la progettazione
di svariate tipologie di elementi pre-tesi e post-tesi sia nel transitorio che
per le condizioni di lungo termine. Ci stato possibile grazie allutilizzo
di quatto diversi moduli messi a disposizione dal software di calcolo:
Construction stage analysis: ha permesso di combinare gli effetti
dovuti alla sovrapposizione di condizioni di carico distinte
corrispondenti a diverse configurazioni geometriche della struttura;
Time Dependant Material: nelle due versioni Compression
Strength e Creep and Shrinkage ha permesso di valutare gli effetti
sulle strutture dovuti alla variazione nel tempo della rigidezza dei
materiali nonch di tenere conto degli effetti del ritiro e della viscosit;

Pre-Tensione e Post-Tensione per le diverse fasi costruttive


Composite Section for Construction Stage: ha permesso di tenere
conto dellazione composita tra le varie porzioni di struttura che
venivano attivate in corrispondenza delle diverse fasi costruttive;
Prestressing Tendon: ha permesso di modellare gli elementi post-
testi e pre-tesi e di valutarne linterazione con le strutture in c.a.
durante le varie fasi costruttive.

La possibilit di utilizzare un unico strumento per lanalisi e la verifica


di varie tipologie di elementi in molteplici configurazioni geometriche
e di carico ha permesso di elaborare in tempi non troppo lunghi una
progettazione per sua natura complessa e bisognosa di diverse iterazioni
progettuali finalizzate alla soluzione definitiva.

Per approfondimenti vedi anche:


Precompressione: www.cspfea.net/scheda-documento-CSP00023.html
Reazioni agli appoggi al termine di ciascun construction stage Fenomeni reologici: www.cspfea.net/scheda-documento-CSP00086.html
Lanalisi di elementi in calcestruzzo armato benchmark
in fase fessurata

1. Introduzione Si adotta un calcestruzzo di classe C30/40, mentre le armature sono in


6 acciaio B450C controllato in stabilimento, da cui risulta
La nascita e lo sviluppo di fessure nelle strutture in calcestruzzo armato,
fenomeno usuale anche in presenza di carichi di esercizio, d luogo ad
incrementi deformativi, a ridistribuzioni tensionali tra i materiali e, in fck = 30 MPa; fyk = 450 MPa;
strutture iperstatiche, a variazioni dello stato di sollecitazione. fctm = 0.30 302/3 = 2.9 MPa; As=3164mm2 (724);
Ec = 33000 Mpa Es = 200000 MPa
Appare pertanto necessario tenere in conto il fenomeno fessurativo e = Es/Ec = 6.06
per la determinazione di una risposta strutturale pi fedele alla realt, e
Ing. Francesca Giussani, Politecnico di Milano
Prof. Franco Mola, Politecnico di Milano
www.stru.polimi.it

ci richiede lo svolgimento di analisi non lineari, in alcuni casi di difficile 3.1 Soluzione analitica
controllo ed interpretazione. Nel presente paragrafo, la simbologia adottata quella riportata in [3].
Nei paragrafi che seguono si presenta lanalisi in fase fessurata di una In accordo con il 7.4.3. dellEurocodice 2 [1], il comportamento
trave in calcestruzzo armato staticamente determinata mediante deformativo di elementi fessurati, tenendo in conto il contributo
lutilizzo del programma di calcolo Midas FEA, confrontando i risultati irrigidente del calcestruzzo, pu essere espresso mediante la relazione:
ottenuti con formule analitiche proposte dalle normative vigenti [1]. = +(1-) [(7.18)-EC2]

essendo:
2. Modellazione dellelemento strutturale
Nella legge costitutiva del calcestruzzo adottata per lanalisi numerica il parametro deformativo sotto controllo;
(total strain cracking), la fessurazione viene descritta mediante un , i valori del parametro calcolati in assenza di fessurazione
modello a fessurazione diffusa (modello continuo), assumendo che le (Stadio I) e in sezione totalmente fessurata (Stadio II),
fessure che si generano localmente siano uniformemente distribuite
un coefficiente di distribuzione che tiene conto del
nella zona di calcestruzzo interessata dal fenomeno fessurativo. Tale
contributo irrigidente del calcestruzzo teso fra le fessure,
modello adatto per descrivere il comportamento in fase fessurata di
avente espressione.
strutture in calcestruzzo con un adeguato quantitativo di armatura. Si
scelto inoltre di utilizzare il modello a direzione fissa delle fessure [2].
2

= 1 sr [(7.19)-EC2]
s
Le armature sono state modellate mediante elementi inglobati
negli elementi solidi (embedded reinforcement). Secondo questo con =0 nelle sezioni non fessurate;
approccio, la rigidezza degli elementi che costituiscono le armature un coefficiente che tiene conto della durata e della
aggiunta alla rigidezza del continuo in cui sono introdotti, chiamato ripetitivit del carico (=1 per carico singolo di breve
elemento madr. In questo modo si assume perfetta aderenza tra durata, =0.5 per carichi di lunga durata o ripetuti);
le armature e lelemento madre e si calcolano le deformazioni e i s la tensione nellacciaio valutata in Stadio II (sezione
corrispondenti sforzi a partire dagli spostamenti dellelemento madre. fessurata)
sr la tensione nellacciaio valutata in Stadio II, provocata dal
3. Esempio di calcolo momento di fessurazione.
Per verificare la precisione dei risultati forniti dal programma di
calcolo nellanalisi non lineare di elementi in calcestruzzo armato Si noti che, data la linearit della legge costitutiva dei materiali, in
in presenza di fessurazione, si studiato secondo un approccio presenza di sollecitazioni esclusivamente flessionali, sr /s pu
analitico e uno numerico il comportamento di una trave appoggiata essere sostituito da Mcr /M, essendo Mcr il momento di fessurazione,
soggetta ad un carico uniformemente distribuito. ottenendo:
Ci si inoltre soffermati a valutare la precisione dei risultati 2
M
numerici al variare del tipo di elementi utilizzati (tetraedrici ed = 1 cr [(7.19)-EC2]
esaedrici), del grado del polinomio costituente le funzioni di forma M
(lineare o quadratico) e quindi il numero di nodi presenti su ogni La curvatura indotta dalla flessione pu quindi scriversi:
lato dellelemento, delle dimensioni degli elementi della mesh e
1 1 1 M M
del tipo di vincolo inserito. = (1 ) + = (1 ) +
r r r EcII EcIII
Si consideri la trave di Fig. 1a di luce l = 10 m, avente la sezione
trasversale costante rappresentata in Fig. 1b, soggetta ai carichi con 1* , 1* momenti di inerzia della sezione omogeneizzata nello
permanenti e variabili g+q = 40 kN/m, e se ne studi lo stato Stadio I e nello Stadio II. Introducendo il parametro 1* , 1* si ottiene:
tensionale e deformativo sia in campo elastico che in campo
1 M
fessurato, come suggerito dallEurocodice 2 [1]. =
r EcII
[1 + (c 1) ]
Introducendo i valori numerici della trave in esame, con riferimento
allo stadio I, si ha:
A* = 700 500 + 6.06 3164 = 369173.84 mm2

700 500 350 + 6.06 3164 650


=y*G = 365.6mm
369173.84
Fig. 1: Schema statico della trave (a) e sezione trasversale (b) 500 7003
+ 500 700 15.62 + 6.06 3164 (650 365.6) = 15.93109 mm4
2
I I=
*
12
15.93109 3.2 Soluzione numerica
=
WI,i* = 4.764 107 mm3
700 365.6
Le leggi costitutive adottate nel modello in esame sono:
Il momento di fessurazione risulta: CALCESTRUZZO
Mcr = fctm W = 2.9 4.764 10 10 =138.2kNm
*
I,i
7 6 Compressione: comportamento elastico lineare caratterizzato da
modulo Ec = 33.000 MPa.
Trazione: comportamento elasto-fragile definito dalla resistenza a
Il momento in mezzeria vale Mmax = 500kNm, da cui
40 102 8 =
Mmax 500 trazione fctm = 2.9 MPa. un modello discontinuo: prima del
possibile introdurre il parametro= = = 3.6
Mcr 138.2 picco il comportamento elastico lineare, dopo il picco lo sforzo
diventa immediatamente nullo e la deformazione viene totalmente 7
Nello stadio II si ha invece:
descritta dallo ampiezza di fessurazione.
500 yn2
+ 6.06 3164 (650 yn ) =
0
2 ACCIAIO
yn2 + 76.69yn 49851.98 =
0 yn =
38.35 + 38.352 + 49851.98 =
188.2mm Trazione e compressione: comportamento elastico lineare
500 188.23
caratterizzato da modulo Es = 200.000 MPa.
+ 6.06 3164 (650 188.2) =5.2109 mm4
2
I*II =
3
La trave stata modellata con Midas FEA, in particolare si sono
I * realizzate diverse mesh, facendo variare sia la forma degli elementi,
Risulta quindi c= = 15.93= 3.06.
I

I *
II 5.20 sia il grado delle funzioni di forma. Si dapprima messo a punto un
modello (Fig. 2a) con elementi tetraedrici lineari (spostamenti lineari
Per lo spostamento di mezzeria pu scriversi:
allinterno dei singoli elementi, a cui sono associate deformazioni
v= L v L 1 + v (L 2)
L v L + v= costanti), successivamente agli stessi elementi sono stati aggiunti
I I
2 2 2 2 vI (L 2)
i nodi intermedi, ottenendo cos funzioni di forma quadratiche
Essendo v lo spostamento calcolato in primo stadio e v(L/2) (spostamenti quadratici, deformazioni lineari). Successivamente, per
lincremento di tale spostamento dovuto alla fessurazione. Applicando valutare linfluenza del tipo di elemento finito sul risultato, si sono
il Principio dei Lavori Virtuali, in virt della simmetria del problema utilizzati elementi esaedrici quadratici (Fig. 2b).
e dellespressione della curvatura in fase fessurata, lincremento di Per valutare poi la dipendenza dalla taglia della mesh, si sono
spostamento assume la forma: considerati altri due modelli con elementi di dimensioni via via
crescenti: elementi tetraedrici quadratici, denominati large (Fig.
2c) ed extra large (Fig. 2d), entrambi quadratici. In tutti i modelli
sono state inserite le armature come da progetto.
essendo fM() il momento flettente non dimensionale provocato da
una forza unitaria agente nella mezzeria della trave, M()=Mmax g() Fig. 2:
il momento provocato dal carico distribuito e 1 lascissa ove inizia Mesh con elementi
la parte fessurata della trave. Introdotto =Mmax/Mcr, ricordando che tetraedrici (a),
risulta fM() = /2, g() = 4(-2) e sviluppando gli integrali a secondo esaedrici (b),
membro, si ottiene la relazione generale: tetraedrici large (c),
tetraedrici extra
L M L2 5 4
v = (c 1) max +14 13 2 ln[2 (1 1 )]
large (d)
2 EcI I 48 3 4

Lascissa 1 risulta = 1 1
1 = 0.075
1
2

Nel caso in esame si ha quindi:


L
v
5 MmaxL2 48 4 4 3 12 ln 2 1
= 1 + (c 1) 1 + 1 1
3 5 2
[ ( 1 )]
2 48 EcI I 5

Assumendo =1 e introducendo i valori numerici si ottiene:


L 5 500 106 100002
v1 = = 9.9mm
v 2= 48 33000 15.93 9.9mm10
L 5 500 10 10000
6 2 9
1 =
2 48 33000 15.9310 9

L L 1 + (3.06
4 48 0.07512 14 4 3 12 1
vv =v= v
1
1 +1()3.06 1) 1+ 0.075
48 0.075
1 + 5
4

3
0.075)]
ln[2(10.075 = 9.9 2.815 =ln[2(1 0.075)] = 9.92.815 = 27.9mm
27.9mm
22
3 5 5 3.6 3 5 3.62
1 2

Le tensioni nellarmatura in fase non fessurata e fessurata risultano


rispettivamente:
M 500 106
( s
sI,max =
e max y yG ) =
6.06 (650 365.6) =
54.1MPa
II 15.93109
M 500 106
sII,max =
e max (ys yn ) =
6.06 (650 188.2) =
269.1MPa
I II 5.2109

Le tensioni al lembo superiore della sezione in calcestruzzo in fase non


fessurata e fessurata risultano invece rispettivamente
M 500 106
(
cI,min =max yG ) = (365.6) =
11.5MPa
II 15.93109
M 500 106
(
cII,min =max yn ) = (188.2) =
18.1MPa
I II 5.2109
Infine per valutare linfluenza del tipo di vincolo sul risultato, si Fig. 6:
introdotto sia un vincolo rigido sui nodi terminali della trave, Elementi
sia un vincolo elastico distribuito su tutto il primo elemento della tetraedrici
mesh. quadratici large,
vincoli rigidi,
calcolo elastico,
I risultati delle analisi in campo elastico e non lineare in termine tensioni nel
di tensioni nel calcestruzzo e nelle armature sono riportati in Fig. calcestruzzo e
3 Fig. 16, al variare del modello. nelle armature

8
Fig. 3:
Elementi
tetraedrici
lineari, vincoli
rigidi, calcolo
elastico,
tensioni nel
calcestruzzo
e nelle
armature Fig. 7:
Elementi
tetraedrici
quadratici extra-
large, vincoli
rigidi, calcolo
elastico, tensioni
nel calcestruzzo
e nelle armature

Fig. 4:
Elementi
tetraedrici
quadratici,
vincoli rigidi,
calcolo Fig. 8:
elastico, Elementi
tensioni nel tetraedrici
calcestruzzo quadratici large,
e nelle vincoli elastici,
armature calcolo elastico,
tensioni nel
calcestruzzo e
nelle armature

Fig. 5:
Elementi Fig. 9:
tetraedrici Elementi
quadratici, esaedrici
vincoli quadratici,vincoli
elastici, rigidi, calcolo
calcolo elastico,tensioni
elastico, nel calcestruzzo
tensioni nel e nelle armature
calcestruzzo
e nelle ar
mature
Fig. 10:
Dallanalisi comparativa dei risultati si nota che gli elementi lineari gi
Elementi in campo elastico (Fig. 3) non riescono a descrivere correttamente le
tetraedrici tensioni nelle armature. In campo elastico i risultati degli altri modelli
lineari, vincoli sono invece pressoch equivalenti (Fig. 4-Fig. 9).
rigidi, calcolo non
lineare, tensioni
nel calcestruzzo
Osservando i risultati delle analisi con fessurazione, si nota che i valori
e nelle armature delle tensioni nelle armature sono oscillanti e mostrano dei picchi di
tensione estremamente elevati vicino ai vincoli. Sono state quindi
effettuate analisi sostituendo ai vincoli rigidi i vincoli elastici (Fig. 12 e
9
Fig. 15).

Fig. 14:
Elementi
tetraedrici
quadratici
large, vincoli
rigidi, calcolo
Fig. 11: non lineare,
Elementi tensioni nel
tetraedrici calcestruzzo
quadratici, vincoli e nelle
rigidi, calcolo non armature
lineare, tensioni
nel calcestruzzo
e nelle armature

Fig. 15:
Elementi
tetraedrici
quadratici
Fig. 12:
large, vincoli
Elementi
elastici,
tetraedrici
calcolo non
quadratici, vincoli
lineare,
elastici, calcolo
tensioni nel
non lineare,
calcestruzzo
tensioni nel
e nelle
calcestruzzo e
armature
nelle armature

Fig. 16:
Fig. 13: Elementi
Elementi esaedrici
tetraedrici quadratici,
quadratici large, vincoli rigidi,
vincoli rigidi, calcolo non
calcolo non lineare,
lineare, tensioni tensioni nel
nel calcestruzzo calcestruzzo
e nelle armature e nelle
armature
Si poi notato che lintroduzione di elementi di dimensioni
(d) Elemento tetraedrico quadratico large, vincoli rigidi
maggiori non compromette significativamente la validit dei 350
risultati. 300
[MPa]

Per meglio studiare il problema delloscillazione delle tensioni,


250
che ha come conseguenza valori di picco molto elevati rispetto
200
al valor medio, si riporta nel seguito (Fig. 17) la tensione in una
150
barra di armatura della trave per i diversi modelli.
100

Si nota che il picco di tensione nelle zone di estremit dovuto 50


10
alla concentrazione degli sforzi provocata dalla reazione vincolare 0
L [mm]

e che tale picco diventa trascurabile in presenza di vincoli -50


0 2000 4000 6000 8000 10000

elastici diffusi. Si nota inoltre che linterpolazione quadratica


del diagramma delle tensioni coglie con buona precisione la
distribuzione delle tensioni valutata analiticamente e che tale
oscillazione si smorza allaumentare della dimensione degli (e) Elemento tetraedrico quadratico large, vincoli elastici
350
elementi finiti della mesh. [MPa]
300

Si pu altres notare che gli elementi esaedrici quadratici 250

garantiscono una minor oscillazione delle tensioni nelle armature, 200


bench tali elementi siano pi difficili da utilizzare in modelli con 150
geometria complessa o con elementi aventi una dimensione
100
decisamente superiore alle altre due. Un buon risultato si pu
50
comunque ottenere con elementi tetraedrici quadratici, anche L [mm]
di taglia maggiore. 0
0 2000 4000 6000 8000 10000
-50

(a) Elemento tetraedrico lineare, vincoli rigidi


(f) Elemento tetraedrico quadratico extra large, vincoli rigidi
400 350
350 [MPa] [MPa]
300
300
250
250
200 200
150 150
100
100
50
0 50
-50 0 2000 4000 6000 8000 10000 L [mm]
0
L [mm]
-100 0 2000 4000 6000 8000 10000
-50

(b) Elemento tetraedrico quadratico, vincoli rigidi (g) Elemento esaedrico quadratico, vincoli rigidi
350 300
[MPa] [MPa]
300
250
250
200
200
150
150

100 100

50 50
L [mm]
0 L [mm]
0
0 2000 4000 6000 8000 10000
-50 0 2000 4000 6000 8000 10000

Fig. 17 (a-g): Tensione nelle armature al variare degli elementi finiti

(c) Elemento tetraedrico quadratico, vincoli elastici


350
[MPa]
300 Anche la sezione di transizione tra la zona integra e la zona
250 fessurata, z1 = 0.075 L = 750 mm, descritta con precisione,
200 quando i risultati non risentano dei picchi dovuti allappoggio
150
concentrato (casi a, c, e).
100
Una sintesi dei risultai ottenuti riportata in Tab. 1 e Tab. 2 dove,
50
L [mm]
con riferimento rispettivamente alle fasi non fessurata e fessurata,
0
sono messi in evidenza anche i confronti tra i risultati analitici e quelli
0 2000 4000 6000 8000 10000
-50 numerici.
Tabella 1: Calcolo elastico: risultati numerici e analitici Utilizzando la funzione per il calcolo delle azioni interne, nel caso del
calcolo elastico si ottiene (come riportato in Fig. 18) in mezzeria N =
vI vI,t errore sI,max sI,max,t errore cI,min cI,min,t errore -171 kN, M = 449 kNm (mentre dalle condizioni di equilibrio della
ELEMENTI
[mm] [mm] [%] [MPa] [MPa] [%] [MPa] [MPa] [%] trave si ottiene N = 0, M = 500 kNm) e ad un metro dallappoggio V
63.8(*) 18%(*) = 161 kN (dallequilibrio, V = 160 kN).
tetra lin VR 9.4 9.9 -5% 54.1 -10.8 -11.5 -6% La differenza tra i valori numerici e quelli analitici dovuta al fatto che
(52.5) (-3%)
il programma di calcolo integra solamente le tensioni sul calcestruzzo.
tetra quad VR 10.1 9.9 2% 54.2 54.1 0.2% -11.5 -11.5 0% Infatti, aggiungendo il contributo delle armature (la cui tensione in
mezzeria pari a 54.18 MPa), si ottiene Ns = 171 kN, Ms = 51
11
tetra quad VE 9.8 9.7 1% 53.1 53.0 0.2% -11.3 -11.3 0% kNm, da cui i valori totali N = 0, M = 500 kNm, coincidenti con
quelli teorici.
tetra quad+ VR 10.1 9.9 2% 54.2 54.1 0.2% -11.5 -11.5 0%
Le risultanti nel dominio fessurato risultano invece (Fig. 19): in mezzeria
N = -863 kN, M = 249 kNm. La tensione nelle armature risulta pari
tetra quad+ VE 9.4 9.4 0% 51.3 51.4 -0.2% -10.9 -10.9 0%
a 270 MPa, a cui corrispondono Ns = 854 kN, Ms = 256 kNm. Le
azioni interne totali in mezzeria risultano quindi N = -9 kN, M = 505
tetra quad++ VR 10.0 9.9 1% 54.3 54.1 0.4% -11.5 -11.5 0% kNm, con errori inferiori all1%.

esa quad VR 10.1 9.9 2% 54.1 54.1 0% -11.5 -11.5 0%


Fig. 19:
(*) Valore di picco (tra parentesi riportato il valore dellinterpolazione quadratica) Azioni
interne in
mezzeria e
Tabella 2: Calcolo non lineare in fase fessurata: risultati numerici e analitici sullappoggio,
calcolo con
v vt fessurazione
errore sII,max sII,max,t errore cII,min cII,min,t errore
ELEMENTI (l/2) (l/2)
[%] [MPa] [MPa] [%] [MPa] [MPa] [%]
[mm] [mm]
375.3(*)
tetra lin VR 27.7 27.9 -0.7% 269.1 (6%) -16.9 -18.1 -7%
(254)
tetra 315(*)
31.0 27.9 11% 269.1 (2%) -18.6 -18.1 3%
quad VR (263)
tetra 330(*)
29.7 27.2 9% 263.7 (-0.6%) -17.0 -17.7 4%
quad VE (262)
tetra 293.7(*)
30.5 27.9 9% 269.1 (0%) -18.8 -18.1 4%
quad+ VR (270)
tetra 292(*)
27.9 26.2 6% 255.6 (-2%) -17.5 -17.2 2%
quad+ VE (250)
4. Conclusioni
tetra 330(*)
31.5 27.9 13% 269.1 (2%) -15.6 -18.1 14% Lanalisi numerica di una trave semplicemente appoggiata in
quad++ VR (275)
calcestruzzo armato in presenza di fessurazione mediante il
esa 273.1(*) programma Midas FEA ha fornito buoni risultati sia in termini di
31.1 27.9 11% 269.1 (0%) -18.2 -18.1 0.5%
quad VR (269) spostamento che di tensioni e sollecitazioni, se confrontati con le
(*) Valore di picco (tra parentesi riportato il valore dellinterpolazione quadratica) soluzioni analitiche proposte dai codici normativi.
Rimane comunque da sottolineare che, soprattutto qualora ci si dedichi
ad una modellazione strutturale non lineare, sia di fondamentale
Fig. 18: importanza, da un lato, procedere previamente allesecuzione di
Azioni prove su elementi semplici o parti dellintera struttura che si deve
interne in
modellare, per la scelta degli elementi finiti e delle dimensioni pi
mezzeria e
sullappoggio, adeguate, dallaltro lato, effettuare un attento controllo ed unanalisi
calcolo approfondita della soluzione ottenuta confrontandola sia con soluzioni
elastico elastiche, sia con soluzioni teoriche, anche approssimate.

5. Bibliografia
[1] Eurocode 2 (2004). Design of concrete structures - Part 1-1:
General rules and rules for buildings, EN 1992-1-1.
[2] Midas FEA v2.9.6 (2009) Nonlinear and detail FE Analysis System
for Civil Structures. Midas Information Technology Co. Ltd.
[3] Mola F., Cattaneo S., Giussani F. (2008). Stati limite di esercizio
[Sez.7-EC2]. In: AICAP. Guida alluso dellEurocodice 2 con riferimento
alle Norme Tecniche D.M. 14.1.2008 - Vol. I Progettazione di
strutture in calcestruzzo armato. p. 307-353, Pubblicemento.

Si valutata infine la precisione del programma numerico nel calcolo


Per approfondimenti vedi anche:
delle azioni interne dellelemento strutturale mediante la funzione
Fessurazione travi CA: www.cspfea.net/scheda-documento-CSP00231.html
automatica di integrazione delle tensioni.
La Validazione e la Verifica dei modelli validazione
di calcolo strutturale: gli standard internazionali
e le procedure dei produttori software.
L'articolo sar presentato al convegno ANIDIS 2011 a Bari 19-22 settembre

Perch passare a modelli di calcolo sempre Il controllo dei modelli di calcolo:


12
pi sofisticati? riferimenti normativi internazionali
Laumento della potenza di calcolo e della complessit di analisi La letteratura scientifica ha sempre enfatizzato il rigore che dovrebbe
permesse dai software moderni permette di considerare modelli permeare tutta lattivit di analisi numerica: da sempre molti autori
numerici sempre pi vasti e sofisticati. Lingegnere strutturista spinto a si sono cimentati nel descriverne le problematiche. Tuttavia dagli
questi modelli per ricercare strutture sempre pi ottimizzate, avendo a anni 90 che la questione ha assunto un interesse per il Normatore,
disposizione Norme Tecniche e Codici Internazionali che guidano ad un quando la prassi di simulazione numerica ha avuto a disposizione
approccio sempre pi prestazionale, e allanalisi accurata di ogni Stato strumenti complessi come quelli della Fluidodinamica Computazionale.
Ing. Paolo Segala, CSPFea s.c.
www.cspfea.net

Limite. I calcoli che qualche tempo fa servivano al dimensionamento In generale il mondo dellingegneria meccanica stato precursore nel
degli elementi strutturali, oggi sono spesso utilizzabili solo come creare strumenti e metodi di controllo e validazione. Il NAFEMS, una
calcoli di verifica di larga massima come li definisce il Capitolo 10.2 istituzione in questo campo, ha pubblicato le sue prime Linee Guida
delle NTC2008. Va precisato che nel seguito dellarticolo dovremo alla Pratica degli Elementi Finiti nel 1992, [1] mentre nel 2007 si
distinguere tra analisi, ovvero la ricerca di parametri di sollecitazione, concluso un lungo lavoro di ASME [4], iniziato con la tragedia dello
tensioni e deformazioni, e dimensionamenti, ovvero le regole che Shuttle Colombia (causata da un errore di calcolo) su spinta della
portano al progetto o verifica dei singoli elementi strutturali e delle NASA, creando le proprie Linee Guida alla Verifica e Validazione nella
loro sezioni principali sia in materiale omogeneo (come, ad esempio, meccanica computazionale [5], e la stessa NASA, nel 2008, ha emanato
i profili in acciaio) che come composti (calcestruzzo armato, acciaio- la propria Guidance sullargomento. Sul fronte del nucleare, va citato lo
calcestruzzo, profili composti, rinforzi FRP, etc.). Standard IAEA [3] sullanalisi sismica delle centrali nucleari, del 2003. In
Le analisi costituiscono la base di un corretto progetto: lerrore di una ambito nazionale, in anticipo, va detto, rispetto agli Eurocodici, il tema
analisi si ripercuote drasticamente su dimensionamenti errati, anche stato trattato al Capitolo 10.2 delle NTC2008, con una evidente
se formalmente corretti. Le analisi condotte coi moderni software di continuit rispetto alle CNR 10024 del lontano 1986, bisognose di una
calcolo, specialmente quelle sismiche e quelle avanzate, richiedono doverosa revisione, ma che vengono riprese in pi punti dalle NTC.
esperienza in nuovi settori: nella modellazione geometrica 3D,
nellabilit di creare correttamente il modello numerico, nella La proposta: Linee Guida come protocollo
capacit di gestire i numerosi parametri delle analisi lineari (a partire
volontario di buone pratiche per la
da analisi modali con spettro di risposta) e soprattutto di quelle non
lineari (dove almeno la pushover oramai allordine del giorno). validazione dei modelli di calcolo
Nei convegni mondiali di Benchmarking, gruppi di lavoro di esperti chiaro che un argomento che ha generato tanta letteratura e
accademici, alle prese con lo stesso problema, utilizzando lo stesso norme a livello internazionale non pu trovare sufficiente spazio in
un paragrafo di normativa ed ravvisabile la necessit che si affronti
software, giungono spesso a risultati diversi senza che nessuno si
la tematica in analogia a quanto fatto con le CNR 10024 del 1986,
scandalizzi. Di fronte a queste nuove potenzialit, lingegnere alle
mediante delle Linee Guida, ovvero con un approccio volontario
prese con la pratica professionale rimane con una preparazione di
e suggerimenti di buon senso che non precludono alliniziativa del
poco mutata rispetto a quanto fornito dalluniversit di provenienza,
singolo professionista che nel calcolo numerico esprime la qualit
e se i progressi sulle interfacce grafiche gli permettano di creare
e il valore del proprio operato e ha sviluppato una vera e propria
modelli complessi senza particolari difficolt rischia tuttavia di creare
arte nel controllo dei modelli di calcolo che applica a tutela delle
modelli non pi gestibili ed interpretabili.
proprie responsabilit. I paragrafi che seguono riprendono proprio
i concetti e le metodologie proposte da Enti di comprovata
Citando un recente documento dellOrdine di Milano, se i mezzi
affidabilit in ambito internazionale.
di calcolo sono molto progrediti, non cos i mezzi di controllo, non
stupisce quindi il risultato di una recente statistica di ISI (Ingegneria
Sismica Italiana) che ha chiesto ad un campione di 500 strutturisti di Modeling & Simulation: il concetto base
buona preparazione quale caratteristica ritiene sia pi importante dellattivit di calcolo
per un software di calcolo. Il 37% ha risposto la controllabilit dei Le linee guida V&V10 sono state redatte daI Comitato V&V10*
risultati di analisi e le verifiche conformi alle NTC, il 32% il poter di ASME. Col nome di Modeling & Simulation (M&S) vengono
affrontare qualsiasi modello strutturale (software polivalente), descritte le operazioni dellanalista di strutture che si appresta
e il 25% Software certificato, validato, affidabile. Quasi il 70% ad eseguire un calcolo. V&V10 chiede allanalista di dichiarare,
degli analisti quindi chiede al software la controllabilit del proprio descrivere e giustificare le attivit di M&S scomponendole in:
lavoro cercando di padroneggiarlo in qualsiasi applicazione. Solo elaborazione di un Modello Concettuale, scelta e utilizzo di un
un quarto degli intervistati, fortunatamente, chiede al software Modello Matematico, utilizzo di un Algoritmo Numerico attraverso
di risolvergli il dubbio sullaffidabilit del proprio lavoro, cosa un Codice di Calcolo, input di parametri fisici nel Codice di Calcolo,
che comporta, sempre citando lOrdine di Milano, una illusione scelta di parametri di discretizzazione del modello. Queste attivit
di precisione e di affidabilit che al contrario si subordinata alla conducono lanalista ad ottenere un Modello Computazionale.
correttezza del software ma soprattutto del suo utilizzo. Si riporta in figura 1 il tipico Flow Chart concettuale del M&S e in
Lobiettivo deve dunque essere di controllare i propri modelli di Tabella 1 un esempio.
calcolo, una attivit che come vedremo coinvolge la preparazione
degli ingegneri, la qualit del software e soprattutto la qualit delle *Il V&V10 un gruppo di lavoro composto, come nella tradizione
attivit di modellazione alle quali in ambito internazionale si fa anglosassone, da molti esperti praticanti la professione, alcuni
riferimento col termine Modeling & Simulation. produttori di software e pochi consulenti accademici.
Fig. 1:
La Commissione di Indagine scopr che il software utilizzato era
Modeling & conceptual model stato scritto per valutare impatti di meteoriti sul suolo lunare
Simulation (applicazione errata, cio errato Modello Concettuale), utilizzato
(ASME V&V10) da un Junior Engineer (che introduce il tema della preparazione
mathematical model dellutente), con un probabile errore nelle unit di misura introdotte
(errati Parametri Fisici nel modello numerico), al termine del quale
numerical algorithm i risultati della Simulazione segnalavano un leggero superamento
dello Stato Limite ricercato. Il Senior Engineer, possiamo
immaginare le pressioni sulla sua decisione, ritenne di autorizzare 13
code comunque il rientro del veicolo. Non crediamo sia azzardato
pensare che analoghi problemi sono affrontati quotidianamente
physical parameters discretization parameters nei calcoli di ingegneria civile.

computational model V&V, Validation & Verification: la procedura


per la verifica dei modelli di calcolo
Una volta chiariti e documentati i passaggi fondamentali di una
attivit di Modellazione e Simulazione numerica, ASME evidenzia
Step Esempio Note i metodi per identificare con ragionevole certezza la correttezza
Processo Fisico Valutazione della vulnerabilit sismica Ha a che fare di un Modello. I metodi sono quelli di Validazione, per assicurare
(Struttura) di un edificio esistente in muratura e con il Cap. laffidabilit, e Verifica, per assicurare laccuratezza dellanalisi
da analizzare calcestruzzo. (quale grandezza? Quali 10.2, a): Tipo di numerica di una struttura. ASME utilizza le seguenti definizioni:
misure? Quale grado di dettaglio?) analisi svolta
Validazione (Validation): la procedura per quantificare il grado
Modello Concettuale: Analisi di pushover con metodo a telaio
di accurata rappresentazione della realt fisica, negli ambiti di
linsieme delle equivalente, cerniere fenomenologiche
assunzioni e descrizioni con comportamento elastoplastico- interesse, da parte del modello;
dei fenomeni fisici che fragile secondo il modello proposto Verifica (Verification): linsieme di attivit che determinano che
sottendono al Processo da EC8, determinazione della curva di un modello computazionale rappresenti accuratamente gli aspetti di
Fisico da analizzare, dai capacit secondo il metodo prescritto modellazione matematica e la soluzione matematica da essa prodotta.
quali derivano i modelli dalle NTC2008, verifica delle rotazioni
matematici alla corda ...
Le attivit di Verifica e Validazione permettono di arrivare a
Algoritmi numerici: Algoritmo di analisi non lineare per Ha a che fare giustificare la correttezza di un Modello di Calcolo, considerando
limplementazione struttura in CA e muratura considerando con: Lidoneit
che, citando lo statistico George Box, Ogni modello numerico
numerica del modello la plasticit del materiale (concentrata del programma
matematico mediante in cerniere), eventuale non linearit nel caso sbagliato, tutta via alcuni di essi rimangono utili.
algoritmi, usualmente geometrica (P-d), incrementi di carico specifico di Per essere pi specifici, William Oberkampf (al Transport Task
in forma discretizzata controllati col metodo applicazione Force Meeting, NNSA, 2004), sottolineava:
(FEM), algoritmi Arc-Lenght, dipendenza del diagramma (10.2, c.1) Verifica: risponde alla domanda Ho fatto il modello giustamente
di soluzione, criteri Momento-Rotazione dallo sforzo
(correttamente)? Ha a che fare con la Matematica
di convergenza . normale agente e variabile ad ogni
Evidenziando le step, convergenza controllata da norma Validazione: risponde alla domanda Ho fatto il giusto modello
specificit degli algoritmi sugli spostamenti, algoritmi di verifica (per il fenomeno fisico allo studio)? Ha a che fare con la Fisica
quando si ritiene che locale di deformazione per meccanismi
esse siano determinanti duttili, etc ... Per rendere complete le attivit sopra descritte, necessario
per la corretta
suddividere la Verifica in due parti ulteriori:
simulazione.
Modello Modello composto da 25 travi e 19 i. Verifica del Codice (Code Verification): stabilire un livello
computazionale: pilastri, con 88 cerniere plastiche, di confidenza, attraverso tests comprovati, affinch il modello
il modello specifico condizioni di carico, gruppi di forze matematico e lalgoritmo risolutivo funzionino correttamente;
generato nellambito orizzontali proporzionali al 1 modo, ii. Verifica delle Calcolazioni (Calculation Verification):
del software usato, con condizioni di vincolo, criterio di
stabilire un livello di confidenza, attraverso tests comprovati,
i dati di input relativi convergenza basato sulla norma
alla fisica del struttura, i degli spostamenti, passi di carico con che la soluzione discretizzata del modello matematico sia
criteri di discretizzazione, controllo in spostamenti, algoritmo di accurata.
i parametri richiesti arc-lenght, etc ...
dallalgoritmo Cercando di specificare anche queste due definizioni, citando
implementato, etc. P. Roache, a margine del 2008 Lisbon Workshop su CFD
Uncertainty Analysis, si pu dire che:
i. Verifica del Codice (Code Verification): dimostrare che il codice
Per affrontare correttamente una attivit di M&S, non sufficiente
corretto; in grado di fornire una corretta soluzione matematica
disporre di un software certificato, e come vedremo successivamente
delle equazioni che governano il continuo al lim0; il grado di
illusorio sperare di certificare un software composto da milioni di righe di
convergenza verificato almeno per problemi ben posti;
codice. Il problema che qualsiasi attivit di M&S molto pi articolata
del mero utilizzo di un software. Il disastro del Columbia fu, in questo ii. Verifica delle Calcolazioni (Calculation Verification): riguarda
senso una lezione per NASA. Lo Shuttle sub un impatto con un piccolo laccuratezza della soluzione; gli errori di discretizzazione (mesh)
corpo, in orbita, il quale danneggi il rivestimento termico della navicella e il peso delle incertezze sui parametri dellanalisi sono stimati,
spaziale. Tale impatto fu immediatamente simulato con un software ne nei casi pi complessi, senza avere la conoscenza della soluzione.
fu stabilita la non gravit ai fini del rientro. Il veicolo, raggiunta latmosfera
terrestre, esplose a causa del reale danno al rivestimento. ASME riporta tutti questi concetti in Fig.2
(intesa come la stabilit di convergenza e la convergenza alla soluzione al
Reality of interest lim0, almeno per problemi ben posti), e minimizzare la probabilit
(component, subassembly, assembly, or system) di code bugs. Nel minimizzare la probabilit di bugs, il Produttore
deve implementare un Sistema di Qualit, allinterno del quale deve
abstraction
avere implementato valide procedure di gestione degli errori, quando
conceptual model essi vengono scoperti, specialmente quando sono identificati dagli
utenti. Inoltre il controllo sui bug e sulla matematica implementata
mathematical physical dal codice deve essere effettuato su un numero statisticamente
modeling modeling rilevante di regression test (sono decine di migliaia, nei software pi
14
qualificati), mentre i casi prova o benchmarks rappresentano solo la
mathematical physical punta delliceberg dellintero processo di Code Verification, e sono
model model utili piuttosto allutilizzatore, come spesso sottolineato da NAFEMS. Tra
code implementation implementation i benchmarks forniti dal produttore del software si possono identificare
verification i Code Verification, quando comparano i risultati con formulazioni
computational experiment analitiche, mentre sconfinano nel Model Verification quando presentano
model design comparazioni con altri software. Quando i benchmarks riproducono test
reali, hanno invece a che vedere con il processo di Validation.
calculation revise
calculation experimentation appropriate
verification
model or Il ruolo dellanalista progettista:
simulation experimental experiment
results data la preparazione
Nel valutare laffidabilit delle analisi numeriche, un parametro deve
uncertainty uncertainty
quantification validation quantification
essere la preparazione dellanalista progettista. Il livello di esperienza
nellesecuzione di analisi numeriche fondamentale per lanalista.
simulation experimental Questo fatto viene estesamente sottolineato nei testi di NAFEMS. I
outcomes outcomes benchmarks codificati da NAFEMS costituiscono il primo step della
formazione dellanalista: riprodurre dei benchmarks per la prima volta
quantitative o su un software di nuovo utilizzo non una attivit semplice, porta a
comparison inaspettate sorprese ed ricca di lezioni da trarre. Riproducendo i casi
prova, lutilizzatore del software svolge una attivit di apprendimento
acceptable e di controllo del codice, egli aumenta il grado di confidenza nelluso
agreement? no
del software e la sua preparazione nellaffrontare specifiche analisi.
Nelle sue Linee Guida, NAFEMS richiede che nella relazione di
yes calcolo sia attestato il livello di preparazione degli analisti, specificando
i curricula, i Corsi, le analisi svolte in precedenza attinenti allanalisi
next reality of interest in the hierarchy in questione, nonch il grado di confidenza col software utilizzato.

Fig. 2: Validation & Verification (ASME V&V10)


Regole di validazione dei modelli di calcolo
La lettura e la comprensione delle Linee Guida e Buone Pratiche gi
Nelle definizioni date alle due Verifiche e alla Validazione ciascun citate e facilmente reperibili sulla Rete, quali NAFEMS, NASA, ASME,
ingegnere analista potr riconoscere alcune delle attivit che esegue FIB, IAEA, oltre alla consultazione di qualche buon libro sul tema della
spesso nel validare il proprio modello di calcolo. La Validazione forse modellazione, consentono di stilare una lista sintetica delle attivit
lattivit meno svolta, non capitando spesso nella fortunata situazione da svolgere per una buona esecuzione delle analisi e di una loro
di disporre di test sperimentali che permettano di controllare la fisica validazione. Si rimanda ad altri testi per una trattazione pi estesa.
del nostro modello di calcolo (dobbiamo spesso fidarci e rispettare di a) Chiara definizione del flusso di M&S: indicando in premessa
buone pratiche apprese alluniversit, o ai Corsi post laurea), mentre gli obiettivi che lanalisi si prefigge, gli aspetti del Modello Concettuale
demandiamo (erroneamente) la verifica del codice al produttore considerati e gli aspetti della realt che si sono ritenuti non influenti, la
software e effettuiamo comunemente una verifica dei calcoli (con motivazione della matematica scelta a sostegno della simulazione ed i
formule semplificate, con controlli di sensitivit della mesh, con test limiti di applicabilit, gli algoritmi utilizzati ed il codice che li implementa
sulle convergenze, con comparazioni con altri software). con i relativi limiti di applicabilit. La giustificazione dei parametri fisici
In ogni caso chiaro che ogni caso prova, o benchmark, da ritenersi utilizzati e dei parametri di discretizzazione numerica (mesh, intervalli
valido per un determinato Modello Concettuale e Matematico, per temporali, step di iterazione, parametri di convergenza) con una analisi
un determinato set di Parametri Fisici e per alcuni scelti Parametri di di sensitivit sugli stessi. Il modello Computazionale cos ottenuto sar
Discretizzazione. Parlare di certificazione di un software, perseguita oggetto di una trattazione estesa sullinterpretazione dei risultati.
con un numero limitato di benchmarks, nellambito della complessit
di un processo di Modeling & Simulation alla luce delle attivit di b) Controllo del Modello Computazionale: sono possibili
Validazione e Verifica, significa illudere lutilizzatore che le analisi una serie di controlli sequenziali, o check list, sulla congruenza dei
condotte con tale software siano altrettanto certificate, quando invece, dati di input e di output. consigliabile organizzare questi controlli
al massimo una parte del Code Verification stata svolta. Ed chiaro in liste per una loro esecuzione sistematica. Una vasta letteratura
che ASME, IAEA, NASA, NAFEMS si guardano bene dal trattare il tema elenca controlli possibili. [1] [6] [7] [8] [9]
della certificazione del software e affrontano invece la validazione del
c) Verifica del Codice di Calcolo usato: come il Produttore,
processo di Modeling & Simulation.
alcuni ingegneri hanno labitudine di conservare alcuni modelli che
eseguono su ogni nuova release del software al fine di controllare i
Il ruolo del produttore di software risultati. Possono essere utilizzati i casi prova forniti dal produttore
Alla luce del processo di V&V, il ruolo dello sviluppatore di software deve o casi sviluppati in proprio, frutto delle passate esperienze. In ogni
essere quello di controllare la matematica, la robustezza degli algoritmi caso una nuova release del software dovrebbe essere testata prima
di sovrascrivere la release precedente. Una release precedente
dovrebbe essere mantenuta quando si necessita di esaminare agenda news/eventi
i risultati di modelli molto complessi con tempi di run dellanalisi
molto lunghi: i risultati infatti normalmente non saranno leggibili
sulle nuove release e dovranno essere rieseguiti.

d) Verifica dei Calcoli: nel caso si possano individuare calcoli di


massima ingegneristicamente significativi (semplici equilibri, strutture
equivalenti, etc.) lingegnere in possesso di una prova di correttezza Fiere
quasi definitiva, sufficiente a validare il modello di calcolo e il software 15
almeno in quella determinata applicazione. Nei modelli (e per gli Stati 05/08 Ottobre 2011 - Fiera Bologna SAIE 2011
Limite) pi complessi, sempre pi spesso, questo non possibile e la Per informazioni: www.saie.bolognafiere.it
verifica dei calcoli intesa come un indizio, che assieme alla Verifica 05/08 Ottobre 2011 - Fiera Milano Rho MADE Expo 2011
del Codice, al controllo del Modello Computazionale e talvolta alla Per informazioni: www.madeexpo.it
Validazione, porta ad una ragionevole prova. La Verifica dei Calcoli
affronta in questo caso il lavoro sulle analisi di sensitivit dei parametri di
input, sulla discretizzazione del modello, al fine di identificare un asintoto Convegni
di convergenza verso una soluzione stabile. Sono possibili confronti
con altri software, avendo presente che ottenere il medesimo risultato 18/22 Settembre 2011 - Politecnico di Bari: ANIDIS 2011
non garantisce dallaver scelto il corretto Modello Computazionale, ma Per informazioni: www.anidis.it
solo che i due software risolvono la matematica allo stesso modo.

e) Validazione: lattivit che permette, mediante test reali, di FORUM DELLA TECNICA DELLE COSTRUZIONI
controllare la correttezza del proprio modello computazionale. Non MADE EXPO MILANO RHO FIERA
in discussione il testare un modello uguale a quello che si deve
Eventi a cui parteciper CSPFea
simulare, il che sarebbe assurdo, ma un test semplificato (una trave
5 Ottobre 2011 - Progettazione Strutturale di edifici in CA
semplicemente appoggiata), o parti di struttura (una cerniera plastica,
di grande altezza: i materiali, i controlli e le esperienze internazionali.
un giunto), che si ritengono significative per validare le assunzioni decise
La partecipazione gratuita. Per ulteriori informazioni sul convegno:
nellattivit di M&S. La significativit dei test uno degli argomenti pi www.madeexpo.it/it/eventi_forum.php
discussi nella comunit di chi si occupa di V&V, tuttavia si concordi
nel dire che non si tratta di calibrare i Modelli Computazionali (nella 6 Ottobre 2011 - Tecnologie per la realizzazione di strutture
Calibrazione si modulano tutti i parametri dellanalisi al fine di ottenere antisismiche: evoluzione, validazione e progettazione. Il convegno
lo stesso risultato del test), nella Validazione i parametri sono noti, organizzato da EUCENTRE, la Fondazione Centro Europeo di Formazione e Ricerca
in discussione il processo che porta ad ottenere un Modello in Ingegneria Sismica di Pavia. Nel corso del convegno ci saranno interventi tenuti da
Computazionale che riproduca fedelmente il test. diversi esperti del settore, tra questi anche il Capo del Dipartimento della Protezione
Civile Nazionale, Dott. Franco Gabrielli.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.eucentre.it o scrivere
Bibliografia a sandra.januario@eucentre.it
[1] NAFEMS (National Agency for the Finite Element Methods
and Standards): NAFEMS Guidelines to Finite Element Practice. 7 Ottobre 2011 - Ponti e viadotti stradali: indicazioni progettuali
Glasgow, 1992. ISBN 0 903640 16 3 per la valutazione geotecnica e strutturale.
[2] NAFEMS (National Agency for the Finite Element Methods and La partecipazione gratuita. Per ulteriori informazioni sul convegno:
Standards): NAFEMS Quality Assurance Procedures for Engineering www.madeexpo.it/it/eventi_forum.php
Analysis. Glasgow, 1999. (Disponibile su richiesta a NAFEMS)
7 Ottobre 2011 - Aspetti normativi per la progettazione di edifici
[3] IAEA SAFETY STANDARD SERIES. NS-G-1.6 Seismic Design con sistemi reticolari misti acciaio/calcestruzzo ed innovazioni tecniche
and Qualification for Nuclear Power Plants. Vienna, 2003 proposte dallindustria.
[4] ASME (American Society of Mechanical Engineers) V&V10, La partecipazione gratuita. Per ulteriori informazioni sul convegno:
Comitee. Guide for Verification and Validation in Computational www.madeexpo.it/it/eventi_forum.php
Solid Mechanics. 2007
7 Ottobre 2011 - La Validazione dei modelli di calcolo strutturale
[5] NASA Technical Standard, STD 7009. Standard for models and in zona sismica. Il convegno organizzato dallAssociazione ISI - Ingegneria Sismica
simulations. 2008 Italiana. Il programma prevede la partecipazione di rappresentati dellEnte Normatore,
[6] P. Rugarli: Analisi modale ragionata. EPC Libri, Roma 2005. dellUniversit e della Ricerca, delle aziende produttrici e dei servizi (software), e dei
ISBN 88-8184-382-X professionisti. Tra gli oratori, il Dott. Ing. Pietro Baratono, Coordinatore GdL Materiali
e Prodotti Innovativi - Ministero Infrastrutture e Trasporti.
[7] M. Fardis: Seismic design, assesment and retrofitting of concrete Per ulteriori informazioni visitare il sito www.ingegneriasismicaitaliana.it
buildings. Springer Media B.V., 2009. ISBN 978-1-4020-9841-3 o scrivere a segreteria@ingegneriasismicaitaliana.it.
[8] G.A.Rombach: Finite element design of concrete structures.
Thomas Telford, London 2004. ISBN 0 7277 3274 9 Lo stand di CSPFea sar presente dal 5 al 8 ottobre
[9] Perretti, Ghersi, Sattamino, Brenna: La validazione del calcolo 2011 alle fiere di Milano e Bologna
strutturale eseguito con computer. Maggioli Editore, 2007. ISBN www.cspfea.net/eventi
9 788838 736728

Per approfondimenti vedi anche:


Validazione software: www.cspfea.net/scheda-documento-CSP00007.html
adpress.it
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www.saie.bolognaere.it