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ORDINE DEGLI INGEGNERI DI

RAGUSA

Elaborato di corso

Stima della vulnerabilit sismica degli edifici esistenti in muratura


e tecniche tradizionali e innovative di miglioramento sismico

GRUPPO 2

Fabbricato rurale in c.da Lanterne

Emissione n. 02

Gruppo di Lavoro:
Ing. Tiziana Ruggieri
Ordine di Ragusa, n.682
Ing. Salvatore Cilia
Ordine di Ragusa, n.660
Ing. Gianfilippo Piccione
Ordine di Ragusa, n.1211
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Stima della vulnerabilit sismica degli edifici esistenti in muratura e tecniche tradizionali e
innovative di miglioramento sismico
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Fabbricato rurale in c.da Lanterne

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innovative di miglioramento sismico
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1 Descrizione delledificio in esame................................................................................................. 4


2 Strumenti di calcolo ....................................................................................................................... 5
2.1 Cenni sul modello di calcolo in essi implementato ............................................................... 5
3 Anamnesi della struttura ................................................................................................................ 6
3.1 Analisi storico critica dellunit strutturale. .......................................................................... 6
3.2 Considerazioni sullinterazione con le strutture limitrofe ..................................................... 8
4 Diagnosi della struttura .................................................................................................................. 8
4.1 Assegnazione delle caratteristiche elasto-meccaniche ed individuazione dei livelli di
conoscenza. 8
4.2 Proposta di raggiungimento del LC maggiore tramite possibile set di indagini. ................. 15
5 Prognosi della struttura tramite gli strumenti di calcolo prescelti. .............................................. 16
5.1 Valutazione critica delle curve di capacit ottenute ............................................................ 16
5.2 Confronto delle stime di vulnerabilit desunte .................................................................... 22
6 Studio dei meccanismi di primo modo. ....................................................................................... 22
7 Ipotesi di miglioramento tramite interventi diffusi o locali. ........................................................ 23

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1 Descrizione delledificio in esame


Ledificio esistente con struttura in muratura portante. La struttura risulta isolata ad una elevazione,
di pianta regolare di dimensioni circa di 15.50 m per 7.50 m, ha copertura lignea poggiante direttamente sui
muri di spina, senza cordoli sommitali.

Aperture molto alte nella parte anteriore e assenza o quasi di aperture nelle altre pareti.

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Si riportano i parametri relativi alla classificazione sismica del sito di costruzione, la tipologia e
classe dellopera, la vita desercizio dellopera e la classificazione morfologica e geologica del terreno di
fondazione.
Sito Contrada Lanterne (Ragusa) : E 36 48 38 N 14 37 45
Accelerazione al suolo : ag = 0.1348
Tipo di costruzione : Opera ordinaria
Classe duso : II
Vita nominale : 50
Categoria del suolo : A (Struttura rigidamente connessa al suolo)

2 Strumenti di calcolo

2.1 Cenni sul modello di calcolo in essi implementato


La presente relazione di calcolo illustra due modelli di calcolo che verranno implementati tramite
software 3DMacro e Sismicad per la stima di vulnerabilit sismica (sia per lo stato di fatto che per lo stato di
progetto) di un immobile rurale sito in Contrada Lanterne (Ragusa)

2.1.1 3Dmacro

Si effettua un analisi statica non lineare (push-over) su modello globale delledificio.


I pannelli murari vengono modellati, nel proprio piano, da un macro-elemento bidimensionale
capace di assumere tutti i possibili meccanismi di collasso (rottura flessionale o rocking, rottura a taglio per
fessurazione diagonale, e rottura a taglio per scorrimento).
Questo modello meccanico equivalente costituito da un quadrilatero articolato con vertici collegati
da molle diagonali non lineari che simulano la deformabilit a taglio, e con i lati rigidi interagenti con i lati
dei macro-elementi liminari mediante interfacce discrete con limitata resistenza a trazione costituite da molle
trasversali e longitudinali in grado di simulare la deformabilit flessionale (fino al meccanismo di
fessurazione e schiacciamento flessionale) e assiale (fino al meccanismo di scorrimento).
Le analisi elastiche non lineari vengono eseguite applicando una combinazione di carichi verticali e
una distribuzione costante di carichi orizzontali di intensit crescente. Le azioni orizzontali vengono
applicate in una prima fase a controllo di forze ed in una seconda fase per incrementi di spostamento
applicati ai punti di controllo, fino al collasso della struttura.

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2.1.2 Sismicad

Si effettua un analisi statica non lineare (push-over) su modello globale delledificio, con una
modellazione ad inelasticit diffusa. I maschi sono in questo caso modellati da un asta monodimensionale a
comportamento bilineare elastico perfettamente plastico. La esecuzione della spinta pu avvenire in controllo
di forze o in controllo di spostamenti (path following), nel caso specifico si proceder adottando la seconda
metodologia.
In entrambi i casi si ottengono curve di capacit decrescenti e si raggiungono gli spostamenti limite
previsti dalla norma. In questo modo si valutano la vulnerabilit e gli indicatori di rischio sismico come
previsti dalle disposizioni normative.

3 Anamnesi della struttura

3.1 Analisi storico critica dellunit strutturale.


Ledificio edificato a inizio 900 si compone di un unico corpo di fabbrica adibito probabilmente
promiscuamente a granaio e ricovero degli attrezzi ed abitazione dei contadini. Nello stato di fatto ledificio
appare suddiviso in tre grandi ambienti dei quali soltanto uno presenta una tramezzatura interna ed altri
piccoli segni che lasciano presupporre un utilizzo abitativo seppure con gli standard dellepoca; per gli altri
due ambienti, analizzandone le dimensioni e la tipologia delle aperture, plausibile pensare ad un utilizzo
come magazzini e ricovero per gli attrezzi e le sementi, si esclude invece che siano mai stati utilizzati come
ricovero per gli animali.
In epoca pi recente i fabbricato stato ancora utilizzato per il ricovero delle messi, ma pare che sin
dal dopoguerra lutilizzo stato sempre pi discontinuo fino a divenire totalmente assente dagli ano 60 ad
oggi.
Si evidenzia pertanto che il fabbricato dalla sua edificazione ad oggi non ha subito alcuna
manomissione o alterazione che possono aver modificato limpianto originario; lunico cambiamento subito
semplicemente determinato dal diverso utilizzo fino a giungere al non utilizzo assoluto.
Ci significa anche che alcuna opera di manutenzione volta a preservare il manufatto stato eseguita
negli anni.
Lincuria e lesposizione alle intemperie con il conseguente crollo di tutte le coperture e dei solai
intermedi, ci consegna il fabbricato nello stato attuale di conservazione.

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3.2 Considerazioni sullinterazione con le strutture limitrofe


Ledificio risulta isolato.

4 Diagnosi della struttura

4.1 Assegnazione delle caratteristiche elasto-meccaniche ed


individuazione dei livelli di conoscenza.

4.1.1 Fondazioni

Trattandosi di un edificio essenzialmente funzionale allattivit agricola, la sua edificazione


avvenuta, come sempre accadeva, attraverso il reperimento dei materiali di costruzione direttamente sui
luoghi, senza alcuna preventiva sistemazione del terreno circostante, assecondando il leggero declivio del
piano roccioso (la copertura agraria dello strato roccioso esigua).
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Riguardo la tipologia e la geometria delle fondazioni stato sufficiente rimuovere la coltre di


terreno circostante per riscontrare che le pareti risultano direttamente poggianti sul terreno, che, per sua
stessa natura, garantisce gi a poca profondit una portanza consistente. La profondit del piano di posa
risulta pari a poche decine di centimetri al di sotto del pavimento da una parte (-20 cm) e pi consistente (-
220 cm) dallaltra; i pannelli murari longitudinali, aventi sviluppo lineare pari a 17.50 ml, hanno quindi un
piano di posa non perfettamente orizzontale.
Dal punto di vista strutturale la fondazione ha larghezza pari allo spessore della muratura sovrastante
ed costituita da muratura a sacco con paramenti esterni in conci sbozzati e riempimento di scaglie.

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4.1.2 Strutture murarie

Effettuato un accurato rilievo geometrico dimensionale delle pareti, riportato nei grafici,
comprendendo anche il rilievo delle nicchie che possono determinare consistente riduzione della sezione
muraria, si proceduto con uno studio della tessitura, una verifica degli ammorsamenti tra le murature
ortogonali, e lindividuazione di eventuali discontinuit murarie.
Si evincono i seguenti punti di rilievo:

Paramento interno:
Muratura con elementi irregolari
Malta di discreta qualit con giunti non particolarmente erosi
Compresenza di elementi di forma irregolare e blocchi di forma squadrata
Prevalgono elementi con dimensione maggiore compresa tra 20 e 50 cm
I giunti verticali si trovano generalmente nella parte centrale dellelemento
inferiore
I tratti orizzontali interessano lintera parete

Paramento esterno:
Muratura con elementi squadrati e malta degradata e polverulenta
Prevalenza di elementi di forma sbozzata
Prevalgono elementi con dimensione maggiore compresa tra 10 e 60 cm
I giunti verticali non sempre si trovano nella parte centrale dellelemento inferiore
I tratti orizzontali interessano lintera parete

Nucleo:
Il nucleo interno di spessore variabile compreso tra 20 e 40 cm costituito da materiale incoerente
qual scaglie di pietra di dimensioni minute, terriccio e altro. La presenza del nucleo e il rilievo effettuato
hanno evidenziato uno scarso collegamento tra i paramenti: mancano o sono rarissimi gli elementi passanti
(diatoni)

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4.1.3 Rilievo dello stato di conservazione

4.1.3.1 Fessurazione
Fessurazione sui muri longitudinali visibili su entrambi in paramenti ma pi evidenti su quello
interno
La lesione appare pressoch verticale senza rilevante variazione di ampiezza lungo il suo sviluppo.
Si potrebbe pensare ad un meccanismo traslazionale orizzontale

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4.1.3.2 Cantonali
Presenza di cantonali sui quattro pannelli perimetrali.

4.1.3.3 Ammorsamenti
I muri di spina invece risultano scarsamente ammorsati, e in alcuni casi con elementi di
discontinuit, come evidenziato nel rilievo geometrico

4.1.4 Tipo di orizzontamenti

Solaio di interpiano ligneo costituito da travi in legno 14 e tavolato (non recuperabili)


Copertura in legno con travi e tavolato non recuperabili
La vetust delle coperture e dei solai e la lunga esposizione alle intemperie ne ha determinate il
crollo

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4.1.5 Livelli di conoscenza

Secondo quanto stabilito dalle NTC ( 8.5) stata eseguita:


Analisi Storico-Critica
Rilievo geometrico-strutturale
Indagine geologica
Valutazione del grado di ammorsamento
Analisi dei dissesti e dei degradi

Il livello di conoscenza raggiunto non potrebbe che configurarsi come LC1 con corrispondente
fattore di confidenza Fc=1.35
Configurando le indagini al punto precedente come estese e sistematiche, sono state quindi
selezionate alcune prove per la caratterizzazione meccanica e le ulteriori indagini necessarie, per esempio
una pi precisa valutazione della connessione trasversale, al fine di poter acquisire un livello di conoscenza
LC2 con relativo Fc=1.2
Non avendo potuto completare le indagini con le prove sopra dette, i parametri meccanici sono stati
definiti sulla base della tabella C8A.2.1 utilizzando i valori di resistenza minimi ed i valori medi dei moduli
elastici per le diverse tipologie murarie, intendendo cautelativamente raggiunto un livello di conoscenza
LC1

4.1.6 Materiali esistenti :

Muratura a conci sbozzati con paramento di limitato spessore :


Resistenza media a compressione della muratura : fm = 200 N/cm(min)
Resistenza media a taglio della muratura : 0 = 3.5 N/cm (min)
Valore medio del modulo elastico normale : E = 1230 N/mm (med)
Valore medio del modulo di elasticit tangenziale : G = 410 N/mm (med)
Peso specifico medio della muratura : w = 20 kN/m
Muratura a conci di pietra tenera (tufo, calcarenite, ecc.)
Resistenza media a compressione della muratura : fm = 140 N/cm(min)
Resistenza media a taglio della muratura : 0 = 2.8 N/cm (min)
Valore medio del modulo elastico normale : E = 1080 N/mm (med)
Valore medio del modulo di elasticit tangenziale : G = 360 N/mm (med)
Peso specifico medio della muratura : w = 16 kN/m

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Essendo quindi le indagini conoscitive delle propriet dei materiali limitate si assume un livello di
conoscenza LC1.

4.1.7 Normativa di riferimento

- DM 14 Gennaio 2008: Norme tecniche per le costruzioni (Testo Unico 2008).


- Circolare 2 Febbraio 2009 n. 617 Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: Istruzioni per
lapplicazione delle Norme tecniche per le costruzioni.
- UNI ENV 1991-1 28 Ottobre 1996 Eurocodice 1: Basi di calcolo ed azioni sulle strutture.
- UNI ENV 1992-1-1 27 Dicembre 1991 Eurocodice 2: Progettazione delle strutture di
calcestruzzo.
- UNI ENV 1993-1-1 24 Aprile 1992 Eurocodice 3: Progettazione delle strutture di acciaio.
- UNI ENV 1995-1-1 01 Febbraio 2005 Eurocodice 5: Progettazione delle strutture di legno
- UNI ENV 1996-1-1 31 Marzo 1998 Eurocodice 6: Progettazione delle strutture di muratura.

4.2 Proposta di raggiungimento del LC maggiore tramite possibile set


di indagini.
La conoscenza delle caratteristiche del sottosuolo dovrebbe essere quantitativa oltre che qualitativa,
in altre parole una completa indagine geologica effettuata anche mediante sondaggi esplorativi dovrebbe
consentire di caratterizzare il terreno di fondazione. In questo modo si integrerebbe lanalisi svolta a priori
delle lesioni chiarendo leventualit di un possibile cedimento fondale.
Lanalisi morfologica della muratura stata effettuando mediante uno smontaggio locale in alcuni
punti accessibili e sufficientemente rappresentativi. I saggi localizzati sono stati effettuati prevalentemente in
corrispondenza dei diversi conci mancanti sul paramento esterno.
Tuttavia potrebbe essere valutata la possibilit di effettuare delle indagini endoscopiche al fine di
ottenere informazioni pi precise sulla consistenza del nucleo interno ed una pi precisa stratigrafia dei
materiali presenti. Si esclude la possibilit dei carotaggi ritenendo che la natura e la dimensione del nucleo
interno difficilmente garantirebbero la possibilit di ottenere campioni integri.
Eventuali indagini soniche potrebbero fornire indicazione utili ad una valutazione della connessione
trasversale tra i paramenti pi precisa rispetto quelle ottenute in saggi localizzati.

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5 Prognosi della struttura tramite gli strumenti di calcolo


prescelti.
Ledificio stato modellato introducendo quattro diverse elevazioni, con due differenti livelli di
fondazione a quota 0 cm e 200 cm, su fondazione rigida. Limpalcato si trova a quota 490 cm, mentre la
gronda stata posta 715 cm, il colmo del tetto a quota 840 cm. Per le cortine murarie poste al di sotto di
quota 200 cm stata considerata la spinta delle terre.

Le analisi eseguite con entrambi i software sono del tipo statico non lineare incrementali, nella fase a
controllo di forze si tenuto conto di un vettore di carico sia con forma proporzionale alle masse che con
forma di distribuzione di tipo triangolare inversa (primo modo). Oltre ai punti di controllo scelti
automaticamente dai software, che coincidevano con i baricentri degli impalcati, essendo in presenza di una
copertura deformabile si scelto un punto di controllo target, comune ai due modelli, posto sul colmo del
timpano centrale, per ottenere risultati comparabili.

5.1 Valutazione critica delle curve di capacit ottenute


Dalle curve di capacit stata determinato lo spostamento effettivo del sistema al raggiungimento
dello stato limite che va confrontato con la domanda di spostamento richiesta, ricavando dal rapporto tra i
due il coefficiente di sicurezza della struttura. Inoltre per completare le verifiche di sicurezza si confronta il
taglio totale agente alla base del sistema equivalente, calcolato dallo spettro di risposta elastico, ed il taglio
resistente alla base del sistema equivalente, ottenuto dallanalisi non lineare. Questo rapporto denominato q*
deve essere inferiore a 3.
I risultati della verifica sismica della struttura vengono riportati per ciascuna analisi in un grafico che
sintetizza la curva di push-over del sistema reale, quella del sistema ridotto e la bilatera equivalente. Si

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riportano per brevit il grafico relativo allanalisi push-over x massa e quello relativo alla push-over y
triangolare che rappresentano i risultati estremi.

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Curve di Capacit push-over X Massa

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Curve di Capacit push-over Y triang

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Si evidenzia una risposta della struttura notevolmente diversa nelle due direzioni, giustificabile considerando
la notevole preponderanza dimensionale dei maschi murari in direzione x rispetto a quelli in y. A questo
si aggiunge la differente quota del piano di fondazione che accentua la deformabilit trasversale della
struttura.

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5.2 Confronto delle stime di vulnerabilit desunte


I risultati ottenuti dai due programmi si riassumono nella tabella sottostante:
3DMACRO SISMICAD
Stato
Analisi
limite Richiesta Capacita' Richiesta Capacita'

q* dmax dSL q* dmax dSL
Pushover +X Massa SLV 1.21 0.17 1.25 7.35 0.65 0.052 1.0474 20.14
Pushover -X Massa SLV 1.09 0.14 1.26 9.10 0.64 0.047 1.0266 21.84
Pushover +Y Massa SLV 1.69 0.41 1.02 2.48 0.67 0.0584 1.0098 17.29
Pushover -Y Massa SLV 1.93 0.45 0.58 1.29 0.67 0.0617 1.0056 16.29
Pushover +X Triang SLV 1.78 0.34 1.23 3.58 0.65 0.0525 1.0671 20.32
Pushover -X Triang SLV 1.64 0.32 1.30 4.04 0.65 0.0499 1.0476 20.99
Pushover +Y Triang SLV 2.17 0.56 0.78 1.40 0.69 0.0659 1.2118 18.38
Pushover -Y Triang SLV 2.32 0.57 0.69 1.20 0.69 0.0710 1.0552 14.86

Il confronto tra le stime evidenzia la non adeguatezza del modello a telaio equivalente, per il modello
di studio: la differenza riscontrata tra le due direzioni principali di cui si detto sopra, non trova riscontro nei
risultati ottenuti con SISMICAD.

6 Studio dei meccanismi di primo modo.


Lo studio dei cinematismi di primo modo viene condotto tenendo conto di quanto riscontrato ed
illustrato nellanamnesi della struttura.
In particolare, il quadro fessurativo preannunciava una sofferenza della parete pi snella
delledificio: la geometria delledificio, la snellezza della parete e non ultimo la mancanza di un vincolo
adeguato a ridurre ridurre i meccanismi fuori piano ( i solai di interpiano hanno insufficiente ammorsamento,
sono privi di cordonatura, ).

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Il confronto tra le curve di capacit e di domanda per la parete in questione sono le seguenti

7 Ipotesi di miglioramento tramite interventi diffusi o locali.


Modificare il vincolo offerto dai solai, intermedio e di copertura, disponendo
adeguata cerchiatura ed adeguato ammorsamento dei solai, determina gi un
miglioramento del meccanismo di primo modo in esame per il quale si hanno

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Si ipotizza di realizzare quanto sopra detto mediante una cerchiatura in


acciaio, alla quale collegare le travi lignee del solaio intermedio

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