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Edoardo Sanguineti poeta, romanziere, giornalista, critico letterario, docente di letteratura italiana alluniversit di Torino, stato

assistente del suo professore Giovanni Getto (grande studioso della letteratura canonica e classica). Si laureato a Torino sulle
Malebolge (nome dellottavo cerchio dellinferno nella Divina Commedia) di Dante, proponendo una tesi di lettura orientata al realismo
di Dante nella commedia e la tendenza reazionaria di Dante. Dante era un uomo reazionario, si tratta di una sua inclinazione politica,
ambientata in una et comunale (fine 200 e inizio 300), in cui credere ancora nell'impero e desiderare ancora nell'ascesa di Enrico VII
era una posizione reazionaria nel momento in cui le citt stavano perdendo potere tale da diventare presto delle signorie, la posizione
di Dante una posizione che guarda al passato e crede ancora nel sacro romano impero di Germania.

Fin dallinizio Sanguineti ha unito l'aspetto politico all'aspetto letterario muovendosi in senso anticrociano, la teoria di Croce che
punta allautonomia dellarte, crede nellarte pura e ad una forma ideale della produzione artistica e non in una finalit utilitaristica della
scrittura, della poesia e della politica. La rivoluzione portata da Sanguineti con forza laffermazione che qualsiasi atto della nostra vita
un atto politico; ogni nostro atto determinato dalla nostra appartenenza ad una classe sociale: noi esprimiamo la nostra classe
sociale in qualsiasi momento della nostra vita: nella scelta dei nostri abiti, nei modi di camminare, negli studi che compiano, in ci che
scriviamo e anche in ci che non diciamo: si tratta del famoso binomio chiamato Ideologia e linguaggio. Sanguineti insegn a Torino,
Salerno e infine a Genova, la sua patria.

Avanguardia ha origine militare e critica militante rientra nella stessa area linguistica, quindi un critico che combatte nella battaglia
letteraria, come un critico militante. una citazione da un filosofo tedesco (Walter Benjamin, morto suicida nel 1940 mentre era in
fuga dai nazisti perch di origine ebraica). Quindi il critico stratega nella battaglia letteraria, quindi egli ha una responsabilit forte nel
momento in cui interviene. Egli scrisse un saggio nel 1963 (anno della fondazione della neoavanguardia). Il saggio appartiene a un
volume ha come titolo il famoso binomio Ideologia e linguaggio. Sanguineti fa riferimento a un testo di Baudelaire chiamato Angelus
Novus. Baudelaire ha il merito di aver detto con estrema chiarezza che cos larte: larte prostituzione. Si tratta di un concetto che
appartiene al moderno. Il moderno nasce quando Baudelaire scrive una prosa, raccontando un poeta che attraversando una strada di
Parigi molto affollata, percorsa da carrozze molto veloci, rischia di essere investito, perde l'aureola di poeta che recava sul capo nel
fango; il poeta non si china per raccogliere laureola, finisce di attraversare la strada e va in un bordello. L viene riconosciuto anche
senza l'aureola, e sceglie di frequentare dei luoghi di prostituzione. Ci va di pari passo con la concrezione che larte una forma di
vendita e di merce, quindi chi produce arte si sta prostituendo. Chi produce arte ha perso la committenza dei nobili, signori, conti,
potenti, delle famiglie regnanti. Ora era la borghesia che incarica un artista a fare dei ritratti o un poeta di scrivere una poesia.

Larte diventa una merce da vendere ai borghesi, i quali imitano i comportamenti della classe sociale che li ha preceduti al potere
(nobili), ora la borghesia decide di contornarsi dei propri ritratti, pi avanti con la fotografia. La finalit la stessa di prima: una classe
sociale legata al mondo della industria (in senso del lavoro, capitalismo) e della produzione che sta imitando i comportamenti della
classe sociale precedente. Larte si trova in una situazione difficile, in cui costantemente si interroga sulla sua libert: autonoma o
eteronoma? un riferimento a un libro del filosofo Luciano Anceschi. Nel 1936 pubblica Autonomia ed eteronomia dell'arte.Sono due
categorie che hanno fondamento filosofico che riguarda la libert. Rousseau afferma che non sono liberi o autonomi i governati,
perch rispondono a delle leggi. Kant dar poi una definizione per chi non autonomo, e parler dell'eteronomia, legando questi due
concetti allazione morale. Nel pensiero di Kant ha grande importanza un atto morale tale soltanto se realmente autonomo, quindi
se prodotto da una volont autonoma. La teoria dellarte di Anceschi si lega alla riflessione di Benedetto Croce nel 1930.

Lavanguardia si sviluppa quando l'arte diventata un'espressione della borghesia. L'avanguardia ha una sua forma di innocenza.
Sanguineti parler di due momenti: il momento eroico e il momento patetico: vorrebbe produrre unarte che non si vende, cio
unarte capace di sfuggire alle regole del mercato. Questa laspirazione al tempo stesso eroica e patetica:

eroica uno sforzo sovraumano perch contro le regole del mercato


patetica (nel senso del pathos) il pathos nella cultura greca l'emozione, cio che viene mosso, ma anche la sofferenza.

L'artista d'avanguardia ha questo ideale: di creare arte che pu sfuggire alle regole del mercato. Per un certo tempo lartista pu
riuscire a sfuggire alle regole del mercato, ma qui che la situazione che va a ricomporsi e per dire di nuovo che l'arte prostituzione,
che finisce per rientrare nelle regole del mercato. Gli Intellettuali e gli artisti che non riescono a ottenere il prodotto che esce dal
mercato, cercano almeno di contestare il mercato, che agisce non solo nei confronti del mercato, ma anche nei confronti del testo
letterario. Questi testi che non seguono pi dei modelli, (i modelli sono finiti) ma cercano proporre degli antimodello. Ci sono i detrattori
dell'avanguardia, i quali accusano gli artisti davanguardia di essere o immorali oppure di essere insinceri, cio accusano chi fa un
prodotto davanguardia di agire con un certo cinismo. I detrattori si lamentano di una forma di concorrenza perch chi produce arte non
davanguardia potrebbe trovarsi in una condizione di svantaggio sul mercato, su cui si sta combattendo la battaglia.

Sanguineti si basa anche sulle filosofie di Marx, Droid e Grodec.


Sanguineti sceglie Grodec e non Freud perch questultimo ha individuato le tre persone: io, super io ed es. egli parla di es come di
tutto ci che viene contenuto nel nostro inconscio e che stato rimosso da un super io. Lio lidentit, il super io controlla e tiene a
freno les. Quando il super io si trova di fronte a una situazione ingestibile, la deve cacciare nelle profondit dellinconscio, non pu
farla affiorare. Dunque, les contiene tutto ci che viene rimosso. Grodec uno psicoanalista, il quale dice che l'es non irrimosso,
cio non contiene tutto ci che il super io ha tolto. Les linconscio che ci guida, ci orienta, ed emerge in tutto ci che facciamo. Per
lui tutto ci che facciamo dominato dall'es, qualsiasi atto l'espressione dell'es; c la pulsione animale dell'uomo che preme, la pi
intima e la pi vera, ma la pi buia. Sanguineti si muove entro queste coordinate. Sanguineti afferma che inutile ingannarsi, tanto il
momento cinico in cui lartista davanguardia produce unopera, il quale investe per il mercato futuro, quindi il momento eroico e
patetico, ha il desiderio di oltrepassare i limiti del mercato. L'artista avanguardia mette sul mercato qualcosa che ancora non c' sul
mercato, non esiste. Quando Marinetti comincia a realizzare e a far realizzare dai suoi compagni futuristi le parole in libert, mette sul
mercato qualcosa che non si era visto prima, ma che ancora non ha potenziali acquirenti. Infatti la borghesia risorge; essa
scandalizzata e aspetta i futuristi fuori dal teatro e si prendono a pugni.

Sanguinetti dice feticcio, come un feticcio misterioso, (idolo, reliquia, amuleto). Nella teoria marxiana il feticcio la merce; il feticcio
garantisce a chi lo possiede qualcosa, lo mette a riparo da qualcosa; un oggetto magico. La merce quindi non soltanto loggetto
che i borghesi acquistano; la merce quando viene comprata c un investimento emotivo e un investimento sessuale.
Feticcio o feticismo (lamore per lidolo) sono termini che appartengono anche alla psicoanalisi. Feticismo sostituzione, dove un
atto sessuale o un oggetto damore viene sostituito da qualcos'altro, da una pratica inusuale. un valore apotropaico, cio salvifico,
cio magico, che definiscono non solo quello che ma anche qualcos'altro: come le scarpe che definiscono anche lintero status
sociale (lappartenenza a una certa classe sociale). Allo stesso modo la letteratura si pu considerare uno status, in maniera pi
consapevole o meno consapevole: Sanguineti dice che noi siamo consapevoli o non siamo consapevoli, comunque esprimiamo una
classe sociale. Quando Pascoli descrive le bianche braccia di Rosa (contadina protagonista dei Poemetti), unimmagine idilliaca, il
consueto immaginare della bellezza femminile, il candore della pelle. Ma una immagine non realistica perch le contadine hanno le
braccia scure scottate dal sole. Sanguineti afferma che il momento cinico ed eroico-patetico sono la stessa cosa. Ma come si fa, se si
coscienti, a credere nel momento eroico-patetico, e quindi come si fa a credere nell'avanguardia (Sanguineti scrive negli anni 60,
quando le avanguardie storiche sono gi nate e morte). Allora non esiste pi linnocenza, si sa che questo desiderio di uscire dal
momento eroico e patetico significa soltanto bendarsi gli occhi e far finta che non ci sar un mercante domani. Questo un
investimento a lungo termine, scommettere che si potr vendere non oggi ma domani, aumentandone il valore.

In un altro saggio, Sanguineti conclude con alcune osservazioni fatte da Emile Zola, il grande autore del naturalismo francese. Zola si
reso conto che nei suoi anni scrivere era come un mestiere, come essere un operaio: la penna era lo strumento delloperaio. Zola
afferma che Balzac riuscito con grande dignit a pagare tutti i suoi debiti scrivendo i suoi romanzi. Sanguineti non si illude che un
romanzo dell'avanguardia possa cambiare il mondo. Per Sanguineti importante il doppio assunto su cui Breton ha fondato il
surrealismo Trasformare il mondo (Marx) e cambiare la vita (Rimbaud).

VENERE DURBINO, TIZIANO


Lopera rappresenta una giovane donna nuda distesa su un letto che osserva
provocatoriamente losservatore e nasconde il proprio pube con una mano, mentre
stringe nellaltra dei fiori; indossa un prezioso bracciale ed un anello nero, il colore
chiaro della sua pelle e delle lenzuola sono in contrasto con le tinte scure circostanti.
Ai piedi della donna dorme un cagnolino mentre alle sue spalle, oltre una parete con
un panneggio verde che divide in due il quadro e pone in risalto il pube di Venere, si
intravedono inoltre due ancelle che cercano in alcune cassapanche dei vestiti per la
signora; oltre una finestra con una colonna di marmo si trovano una pianta in un vaso
e un mirto.
La donna ricorda la dea Venere: soprannominare col nome della dea dellamore i propri soggetti era un espediente
adottato dagli artisti per giustificare la rappresentazione di scene erotiche.
Il dipinto unallegoria del matrimonio e doveva insegnare le virt di una brava moglie a Giulia Varano, la consorte
quattordicenne del duca. Lerotismo del soggetto rappresentato avrebbe dovuto ricordare alla giovane i suoi doveri
coniugali mentre il cagnolino, simbolo di fedelt, avvisava alla sposa che avrebbe dovuto riservare tali favori solo al
proprio marito. Anche i fiori che Venere stringe in una mano hanno un significato, infatti rammentano che la bellezza
destinata ad appassire; la serva che osserva la bambina frugare nella cassapanca invece un augurio di maternit. La
pianta di mirto, sacra a Venere, simbolo di verginit e purezza e veniva utilizzata dai romani per adornare i capi delle
spose.

OLYMPIA, MANET
Nel 1863 Edouard Manet riprende in Olympia il soggetto della Venere di
Urbino, reinterpretandolo con lo stile provocatorio e rivoluzionario che
caratterizza Colazione sullerba. Olympia sdraiata nella medesima posizione di
Venere: il capo, con gli occhi che incontrano sfacciatamente quelli del pittore, alla
sinistra della tela e i piedi sono a destra; con una mano la donna nasconde il proprio
pube e con laltra afferra il lenzuolo su cui giace (la Venere di Tiziano stringeva invece
dei fiori). Alle sue spalle una parete con un tendaggio verde divide a met il dipinto
proprio come nellopera di Tiziano. Olympia tuttavia non una nobildonna, ma
una prostituta sdraiata nella camera in cui lavora: ce lo rivelano il nome tipico delle etere che lartista ha scelto per lei,
la posa comune nelle fotografie pornografiche dellepoca, la cameriera nera che le porge i fiori di un ammiratore e
sostituisce le ancelle della Venere di Urbino, il gatto con la coda tesa che simboleggia la vita sregolata della
donna (ma anche la libert e lemancipazione che le donne iniziavano ad acquisire in quegli anni) e che in contrasto
con il cagnolino addormentato. Manet sfida inoltre le convenzioni dellepoca rappresentando una donna che, pur essendo
molto sensuale, non bellissima come la Venere di Urbino, ma troppo magra per i canoni dellepoca e
caratterizzata da tante piccole imperfezioni fisiche: si tratta della modella Victorine Meurent, presente anche
in Colazione sullerba. La modernit dellopera non dovuta solo al tema: il mazzo di fiori offerto dalla cameriera di colore
stato infatti realizzato con una tecnica impressionista in quanto costituito da macchie indefinite di colore, realizzate
con pennellate rapide e piccole, perci assume un aspetto realistico solamente se viene osservato da lontano. Lopera
stata realizzata mediante il contrasto tra tinte chiare e scure, tra colori caldi e freddi. Le forme sono tondeggianti ed
appiattite a causa dei colori e dei contorni scuri che richiamano larte giapponese.