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Ingegneria elettronica e ingegneria elettrica[modifica | modifica wikitesto]

Le sfere di conoscenza richieste dalle branche dell'ingegneria elettronica e


dell'ingegneria elettrica hanno un'ampia sovrapposizione, specialmente per quanto
riguarda la matematica, la fisica, l'elettromagnetismo, la fisica tecnica e
l'elettrotecnica.

Una distinzione tra di esse riguarda la quantit di potenza elettrica coinvolta nel
tipo di applicazioni ingegneristiche che le due branche vanno a studiare.
L'ingegneria elettronica si occupa di applicazioni che coinvolgano valori di
corrente e tensione relativamente piccoli, su frequenze o bassissime (anche
frazione di hertz per la diagnostica geologica), o relativamente elevate, ma solo
fino a quelle in cui sia fondamentale l'aspetto di "onda" del segnale, al fine di
elaborazione dei segnali e di elaborazione e trasmissione delle informazioni. In
questa ottica l'ingegneria dell'informazione un sottoinsieme dell'ingegneria
elettronica.

L'ingegneria elettrica, o elettrotecnica, si occupa invece di applicazioni in cui


la potenza elettrica coinvolta sia consistente, dove i valori di corrente e
tensione sono relativamente elevati su frequenze generalmente comprese tra 50 e 400
hertz, al fine di trasportare, trasformare e controllare l'energia elettrica con le
caratteristiche necessarie, ricadendo quindi nell'ingegneria industriale, da cui si
separata all'inizio del XX secolo, in concomitanza con la diffusione della
distribuzione di energia elettrica.

Un'altra differenza risiede nel tipo di applicazione ovvero nella destinazione


d'uso: i componenti elettronici rispetto a quelli prettamente elettrici sono in
genere preposti all'elaborazione dell'informazione o dei segnali in generale oppure
al controllo dei processi mentre quelli elettrici sono quasi unicamente destinati
alla produzione, al trasporto e all'utilizzazione dell'energia elettrica.

In pratica una distinzione pu essere fatta sulla potenza impiegata e dissipata: ad


esempio un motore elettrico, spesso controllato da dispositivi elettronici di
potenza, non "elettronico", poich la potenza agta dal motore elettrico molto
maggiore della potenza agta dai dispositivi che lo controllano. I sistemi di
controllo della rete di distribuzione elettrica sono invece "elettronici" (e
coinvolgono sia l'elettronica, sia l'informatica, sia le telecomunicazioni), in
quanto la potenza elettrica dissipata in essi molto minore di quella distribuita.
Un data center "elettronico", pur potendo dissipare complessivamente una potenza
enorme poich la potenza dissipata nel singolo componente elementare bassa, in
genere molto minore di quella dissipata in una comune lampadina, mentre la potenza
transitante in un semplice quadro elettrico di diversi ordini di grandezza
superiore.

Un'altra possibile differenza legata al rendimento: in un progetto


"elettrotecnico" importante che la maggior parte dell'energia in ingresso sia
trasferita all'uscita, cio che il rendimento tenda al 100%, mentre in un progetto
"elettronico" il rendimento intrinseco dell'apparato semplicemente non un aspetto
d'interesse, se non per i sistemi che controllano potenze elettriche rilevanti.

Pi precisamente, l'elettrotecnica nasce, vive e studia tuttora il trattamento


dell'energia sotto l'aspetto prevalentemente industriale, tramite l'attuazione di
processi specifici che riguardano la sua conversione e il trasporto con l'obiettivo
primario del suo utilizzo in termini di lavoro fisico. Il suo ambito di
conseguenza caratterizzato da elevatissimi volumi di energia in gioco. Per questo
motivo estremamente importante che i rendimenti dei processi coinvolti siano i
pi elevati possibili: una minima differenza peggiorativa del rendimento provoca
perdite di energia in quantit elevate. L'evoluzione dell'elettrotecnica ha
successivamente stabilito la necessit di controllarli questi processi
(elettronica), e congiuntamente ad altri studi scientifici ha generato altri
possibili ambiti applicativi dell'elettricit come le telecomunicazioni ed il
computing. Esistono comunque rami applicativi dell'elettronica dove il peso del
rendimento fondamentale, come quello dell'elettronica di potenza, o
dell'elettronica "personale" (smartphone, wearables, ecc.). Simili dispositivi non
sarebbero mai esistiti nell'uso quotidiano se non fossero state elaborate tutta una
serie di caratteristiche e accorgimenti progettuali tali da sostenere adeguati
livelli di rendimento elettrico.

L'ingegneria elettrica, a differenza dell'ingegneria elettronica, inoltre


sottoposta ad una serie di normative obbligatorie per legge: in molti casi
richiesto un progetto firmato da un professionista abilitato ed esiste un ente
unico che emana le normative (il CEI).

L'ingegneria elettronica normata cos come l'ingegneria elettrica; infatti le


normative di compatibilit elettromagnetica sono CEI (ad esempio la CEI- 55022) e
le stesse normative degli impianti di Informazione, Home Building Electronics
Systems HBES sono CEI EN-50090, di Impianti di Telecomunicazioni a commutazione a
circuito. Infatti il CEI un istituto di vecchio corso e si occupa del settore
Elettrico-Elettronico senza distinzioni, ossia di Elettrotecnica e Radiotecnica
(Elettronica e Telecomunicazioni).

I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche prima di immettere sul


mercato dei loro prodotti sono vincolati all'obbligo della Certificazione di
conformit CE, e devono rispettare le prove di:

emissione di onde elettromagnetiche che non influenzino altri apparati;


immunit alle onde elettromagnetiche emesse da altri apparati;
immunit dell'apparecchio alle scariche elettrostatiche;
immunit agli sbalzi di tensione provenienti dalla rete di alimentazione;
emissione e diffusione di correnti spurie sulla rete di alimentazione che non
devono influenzare altri apparati.