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Saper leggere Tipologie e generi testuali
Saper leggere
Tipologie e generi testuali

4 novembre 2016

Saper leggere Tipologie e generi testuali 4 novembre 2016 1 Dott.ssa Serena Faone serena.faone@uniroma3.it Dott.ssa
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Dott.ssa Serena Faone serena.faone@uniroma3.it Dott.ssa Francesca gambetti francesca.gambetti@uniroma3.it

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Che cos’è un testo?

Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto" ) sta ad indicare un’unità comunicativa, strutturata in base alle norme di una lingua che ha lo scopo di comunicare un messaggio.

Proprio come i fili del telaio che intrecciandosi formano un determinato tessuto, un testo può essere formato da un semplice sintagma, da una singola frase (verbale o nominale) da una frase complessa (periodo) o una sequenza di frasi

SILENZIO!
SILENZIO!

Non sono quindi la dimensione né il numero di parole a definire cosa

sia un testo. Il testo non è

un’unità di forma ma un’unità di significato.

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Proprietà di un testo

Il testo è un'unità comunicativa e, come tale, deve soddisfare sette criteri di testualità (o proprietà imprescindibili perché si possa parlare di testo), distinti come segue:

Rispetto al testo

• COESIONE • COERENZA
• COESIONE
• COERENZA

Rispetto al

destinatario

• INTENZIONALITÀ • ACCETTABILITÀ
• INTENZIONALITÀ
• ACCETTABILITÀ

Rispetto alla

situazione

comunicativa

• INFORMATIVITÀ • SITUAZIONALITÀ • INTERTESTUALITÀ
• INFORMATIVITÀ
• SITUAZIONALITÀ
• INTERTESTUALITÀ
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Coesione

4 Coesione La coesione è data dai legami linguistici che compaiono dentro un testo, ossia le

La coesione è data dai legami linguistici che compaiono dentro un testo, ossia le funzioni grammaticali e sintattiche che esprimono le relazioni tra gli elementi testuali.

Comprende l'insieme dei meccanismi testuali che collegano le

parti di un testo. Il grado di coesione testuale riguarda la STRUTTURA

FORMALE DEL TESTO e risiede nella sintassi superficiale. Si ottiene attraverso l’uso di parole-collanteche rendono coese (=compatte) le frasi e le sequenze che formano il testo, in

particolare: le ripetizioni di elementi, i pronomi, i parallelismi, i deittici (che rinviano ad elementi esterni).

A sostenere la coesione concorrono anche elementi

come tempo e aspetto dei verbi, la concordanza di genere e numero, connettivi (avverbi e congiunzioni).

5 • • • • • La e
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La
e

Coerenza

La coerenza di un testo è data, invece, dai legami logici, ossia dalle funzioni semantiche in base alle quali i concetti presenti nel testo sono in una relazione di significato tra loro, ad esempio:

causa/effetto,

scopo/risultato,

anteriorità/posteriorità,

prossimità/lontananza

ed altri ancora.

prossimità/lontananza ed altri ancora. Un testo «ha senso" poiché c'è continuità di

Un testo «ha senso" poiché c'è

continuità di senso fra gli

enunciati che lo compongono.

coerenza soggiace alla

struttura superficiale di un testo

coinvolgendo la struttura

una

profonda, quella logica, di un

testo.

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Intenzionalità e accettabilità

Il criterio di intenzionalità si riferisce ai propositi dell‘emittente del testo e al conseguimento di determinati scopi attraverso il testo.

Secondo i filosofi Austin e Searle il parlante compie una serie di atti

di volontà di diverso tipo: convincere, chiedere, invitare, negare, domandare, consigliare, dare un ordine. Quando si dice qualcosa, si possono produrre effetti sui sentimenti, sui pensieri e sulle azioni del destinatario del testo.

L’accettabilità riguarda le aspettative e le

predisposizioni del ricevente del testo (lettore). Un testo coeso e coerente prodotto con una certa intenzionalità deve essere

accettato dal ricevente sullo sfondo di un

determinato contesto sociale e culturale.

sullo sfondo di un determinato contesto sociale e culturale. Perché un testo sia un'unità comunicativa, occorre

Perché un testo sia un'unità comunicativa, occorre una cooperazione tra autore e lettore. L'autore fa presupposizioni sul suo lettore ideale e organizza il proprio testo. Il lettore è chiamato a interpretare l'intenzionalità dell’autore del testo.

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Informatività

È legata all'organizzazione del testo in informazioni date (già note) e nuove. In particolare è la capacità di un testo di esprimere informazioni nuova, veicolare messaggi ignoti o inattesi.

Perché la comunicazione abbia successo occorre che le

informazioni presupposte come note non includano elementi che il lettore ignora; come pure, che le informazioni nuove contengano effettivamente elementi che il lettore prima non possedeva.

L'informatività non è una caratteristica assoluta, ma cresce o

decresce su una scala lineare, determinata dal contesto

dell'enunciazione. In questo senso, un enunciato può essere altamente informativo per alcuni lettori, ma può esserlo pochissimo per altri.

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Situazionalità

Riguarda la rilevanza e l’adeguatezza di un testo all’interno di una determinata situazione comunicativa. Per situazione comunicativa si intende l’insieme delle circostanze, sia

linguistiche sia sociali, nelle quali l'atto linguistico (il testo) è

prodotto. In una situazione si possono riconoscere:

contesto extralinguistico, l’insieme di dati, eventi concreti al momento della comunicazione;

tempo: il momento determinato in cui avviene l’atto linguistico.

luogo specifico

ruoli esibiti o attesi dall’emittente e dai riceventi del testo

enciclopedia, l’insieme di conoscenze reciproche che il parlante e l’ascoltatore hanno di loro stessi, della realtà esterna e delle eventuali precedenti interazioni comunicative che l’uno presuppone nell’altro e

viceversa.

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Intertestualità

L’intertestualità è la caratteristica di un testo di istituire relazioni con altri testi compresenti o presenti nel contesto culturale di fruizione e depositati in qualche modo nel patrimonio mnemonico dell’interprete.

Ad esempio il testo “Ho raggiunto il mezzo del cammin di nostra vita” ha dei chiari riferimenti intertestuali ad un noto testo letterario, la Divina Commedia.

Permette al ricevente di collocare un testo in una

determinata tipologia testuale (per esempio indicazioni

stradali, messaggio pubblicitario, poesia, fiaba, ecc.)

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Tipologie di testo

Secondo una nota classificazione «funzionalista» (Werlich,

1982) tre sono le variabili fondamentali che permettono di distinguere diverse tipologie testuali:

lo scopo comunicativo che l’emittente del testo si prefigge;

il destinatario a cui intende rivolgersi;

le

comunicativo.

circostanze

in

cui

avviene

lo

scambio

Questi parametri influenzano le caratteristiche linguistiche di un testo.

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Principali tipologie testuali

Descrittivi

Narrativi

Regolativi

Informativi

Argomentativi

11 Principali tipologie testuali  Descrittivi  Narrativi  Regolativi  Informativi  Argomentativi
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12

Testi descrittivi

12 Testi descrittivi di rappresentare , costruire un Hanno lo scopo corrispondente linguistico di una porzione

di

rappresentare, costruire

un

Hanno

lo

scopo

corrispondente

linguistico

di

una

porzione

di

mondo

un

punto di vista statico e atemporale.

considerata

da

Un esempio di testo descrittivo è il brano tratto da una guida turistica dedicato al Colosseo:

«La facciata esterna, alta m . 48, 5 è in travertino presenta una triplice serie di 80 archi, inquadrati da semicolonne su tre ordini

(dorico, ionico, corinzio), su cui poggia un attico a paraste corinzie

coronato da mensole e scandito da una finestra e da uno spazio piano [ ](Guida d’Italia . Roma, Milano, Touring Club Italiano, 2002 , p . 280 )

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Testi descrittivi

Raramente capita di descrivere per descrivere; più

spesso si descrive per ambientare un racconto, per

sostenere un’opinione, per informare il destinatario delle caratteristiche di un oggetto e così via. Brani di

descrizione si possono quindi trovare all’interno di testi la cui funzione principale non è descrittiva, ma narrativa,

argomentativa, informativa, ecc.

In generale il tipo testuale descrittivo tende ad apparire in combinazione con altri tipi testuali all’interno di diversi generi testuali, quali il romanzo, la relazione scientifica, la voce di enciclopedia, l’annuncio immobiliare, l’identikit, il resoconto (anche orale) di un’esperienza vissuta, la guida turistica, manuale di geografia,

LA DIMENSIONE PREVALENTE È QUELLA SPAZIALE!

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Testi narrativi

Raccontano un fatto, una storia (reale o fittizia). Lo scopo della narrazione può essere intrattenere qualcuno, informare qualcuno, giustificare il proprio comportamento.

La proprietà strutturale fondamentale di un testo narrativo è la

cronologia, scandita da indicatori temporali che hanno la funzione di precisare la successione in cui si sono svolti i fatti, la loro durata e la presenza di salti temporali della narrazione (connettivi spazio-temporali).

Alcuni esempi di testi narrativi letterari sono i romanzi, i racconti,

i poemi, le fiabe, le novelle, la cui funzione è prevalentemente

espressiva, ovvero intrattenere o trasmettere emozioni.

I testi narrativi non letterari sono, ad esempio, le cronache giornalistiche, le corrispondenze degli inviati speciali, le cronache storiche, le biografie e le autobiografie, le relazioni di

viaggio, i diari

15    
15

Testi narrativi

Gli elementi
Gli elementi

Narratore

Personaggi

Storia

Tempo

La narrazione
La narrazione

Non è sempre lineare. L’autore può

sconvolgere l’ordine naturale degli eventi

nella costruzione dell’intreccio e optare

per un ordine indiretto («ordo artificialis») attraverso i meccanismi di:

analessi, retrospezione di un evento;

prolessi, anticipazione di un evento successivo;

inizio in medias res, la storia è

raccontata nel suo svolgimento avanzato;

montaggio incrociato, le scene sono narrate una di seguito all’altra sottolineandone lo svolgimento

contemporaneo

Luogo

incrociato , le scene sono narrate una di seguito all’altra sottolineandone lo svolgimento contemporaneo  Luogo
16 Testi regolativi Il testo regolativo stabilisce regole, detta prescrizioni, fornisce istruzioni da seguire.
16
Testi regolativi
Il
testo
regolativo
stabilisce
regole,
detta
prescrizioni,
fornisce istruzioni da seguire.
È centrato sul destinatario con lo scopo di disciplinare
(“regolare”) il suo comportamento, spiegargli come si deve
comportare (obblighi, regole, divieti), suggerirgli scelte e
azioni, indicare modalità d’uso.
Ha anche una funzione persuasiva in quanto
l’autorevolezza o la competenza dell’emittente,
riconosciute dal destinatario, accrescono il valore dei
consigli e delle regole.
Caratteristiche stilistiche: stile semplice, uso di verbi
all’infinito o all’imperativo, presenza di termini tecnico-
specifici.
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Testi regolativi

Appartengono ai testi regolativi vari generi testuali, ad esempio:

regolamenti che impongono i comportamenti da assumere (di società, condominiali, sportivi, leggi, testi giuridici, decreti, ordinanze, circolari);

manuali, etichette e fogli illustrativi che accompagnano i prodotti e forniscono le relative istruzioni per l’uso (l’assunzione di un medicinale; le operazioni per far funzionare un elettrodomestico; le istruzioni sulla sicurezza);

ricette di gastronomia che illustrano le fasi

per preparare gli alimenti.

le istruzioni sulla sicurezza);  ricette di gastronomia che illustrano le fasi per preparare gli alimenti.
le istruzioni sulla sicurezza);  ricette di gastronomia che illustrano le fasi per preparare gli alimenti.
le istruzioni sulla sicurezza);  ricette di gastronomia che illustrano le fasi per preparare gli alimenti.
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18

Testi informativi

Sono detti anche espositivi e hanno la funzione di trasmettere al lettore informazioni e conoscenze relative a un argomento, un fenomeno, un concetto.

Lo scopo è quindi quello di informare, far apprendere,

ampliare le conoscenze.

I principali tipi di testo informativo sono i manuali didattici, le voci enciclopediche, i trattati scientifici, gli articoli di giornale, le guide turistiche.

scientifici, gli articoli di giornale, le guide turistiche. Caratteristiche : alternanza di sequenze narrative,
scientifici, gli articoli di giornale, le guide turistiche. Caratteristiche : alternanza di sequenze narrative,

Caratteristiche: alternanza di sequenze narrative, descrittive e argomentative; uso del presente atemporale; uso di facilitatori della lettura (paragrafazione, foto, disegni, tabelle).

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Testi argomentativi

Sono testi in cui si espone un'idea, una teoria, un'interpretazione di fatti o fenomeni motivandola con argomentazioni logiche ed

esempi, tramite la confutazione di opinioni, teorie opposte o

divergenti.

Chi scrive si propone di convincere/persuadere i lettori interessati al problema o fenomeno in questione della validità della propria tesi.

Si basa su un’accurata e approfondita conoscenza degli

argomenti da trattare.

Non conta solo la qualità e la fondatezza dei contenuti; anche uno stile espositivo può risultare determinante per ottenere l'approvazione del lettore.

Caratteristiche: Può avere carattere specialistico e rivolgersi agli

‘addetti ai lavori’. In tal caso deve essere molto approfondito e proposto in una forma elaborata. Oppure può avere carattere divulgativo e rivolgersi a un pubblico più vasto e non sempre preparato ad affrontare il tema trattato.

20 1. 3.
20
1.
3.

Testi argomentativi

Un testo argomentativo è costruito sui seguenti elementi

disposti secondo una concatenazione logica:

Definizione del problema

2. Formulazione dell'idea principale (o tesi da sostenere)

Argomentazioni a favore: argomentazioni logiche; esempi,

fatti concreti; argomentazioni d'autorità (opinioni di testimoni

esperti, studiosi); argomentazioni pragmatiche (conseguenze

positive).

4. Argomentazioni contrarie: esposizione dell'antitesi; sua

confutazione.

5. Conclusioni: richiamo della tesi; soluzioni, obiettivi,

vantaggi.

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Riassumiamo

TIPI DI TESTO

FUNZIONE

ESEMPI

DESCRITTIVO

Delineare le caratteristiche di una persona, di un paesaggio, di un oggetto

Parti descrittive di opere letterarie, resoconti di viaggio, guide turistiche.

NARRATIVO

Raccontare

un

fatto,

una

storia.

Racconti, romanzi, novelle,

articoli

cronaca,

di

corrispondenze di

inviati,

relazioni

di

viaggio,

biografie.

REGOLATIVO

Indicare particolari norme da rispettare; imporre obblighi o divieti.

Leggi, regolamenti, statuti, istruzioni per l’uso

INFORMATIVO

Fornire notizie utili su fatti, argomenti, personaggi.

Orari di treni, avvisi, saggi divulgativi.

ARGOMENTATIVO

tesi

attraverso un ragionamento

Sostenere

una

logico

proponendo

argomenti

a

favore

e

confutando

le

opinioni

contrarie

Arringhe di avvocati, saggi scientifici, discorsi politici,

articoli di fondo, editoriali,

slogan pubblicitari.

22 A B E
22
A
B
E

Alcuni esempi

22 A B E Alcuni esempi C REGOLATIVO NARRATIVO PERSUASIVO DESCRITTIVO D INFORMATIVO

C

REGOLATIVO

22 A B E Alcuni esempi C REGOLATIVO NARRATIVO PERSUASIVO DESCRITTIVO D INFORMATIVO

NARRATIVO

PERSUASIVO
PERSUASIVO
DESCRITTIVO
DESCRITTIVO

D

INFORMATIVO
INFORMATIVO
23    
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Riassumiamo

Nella realtà dei testi effettivamente prodotti ed usati, le tipologie possono essere compresenti e integrarsi reciprocamente.

Un testo può spesso svolgere più funzioni allo stesso tempo. Un saggio scientifico, può essere sia informativo

che argomentativo (dal momento che l’autore espone

una sua particolare ipotesi interpretativa di un fenomeno o fatto).

I tipi testuali «PURI» sono un’astrazione

I

integrano sequenze di carattere diverso.

testi

reali

sono

praticamente

quasi

sempre

misti

24
24

Correggiamo

l’esercitazione

casa

Leggi

attentamente

il

testo

di

Giuseppe

Antonelli

seguente link e

suddividi in paragrafi il testo.
dai un titolo alle sequenze che hai individuato.
sottolinea le informazioni principali del testo
cerchia le parole chiave

dai un titolo al testo.

Poi rispondi alle domande di comprensione riportate qui.

N.B. L’analisi del testo va riconsegnata a lezione

a

al

25 1. 2.
25
1.
2.

Correggiamo il test

A quale tipologia appartiene il testo che hai letto?

a) Descrittivo

b) Regolativo

c) Argomentativo

d) Informativo

Descrittivo b) Regolativo c) Argomentativo d) Informativo Qual è lo scopo principale del testo? a) Chiarire

Qual è lo scopo principale del testo?

a) Chiarire tendenze e funzioni della punteggiatura nell’uso odierno

b) Illustrare il significato delle due espressioni “emoticon” e “emoji”

c) Mostrare i risultati di una ricerca sull’uso della punteggiatura

d) Convincere il lettore depresso ad aderire al “Semicolon project”

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Correggiamo il test

3.

doveva imparare «coll’uso»?

Perché i migliori grammatici affermavano che la punteggiatura si

i migliori grammatici affermavano che la punteggiatura si a) b) c) d) Perché non ha a

a)

b)

c)

d)

affermavano che la punteggiatura si a) b) c) d) Perché non ha a che vedere con
affermavano che la punteggiatura si a) b) c) d) Perché non ha a che vedere con
affermavano che la punteggiatura si a) b) c) d) Perché non ha a che vedere con
affermavano che la punteggiatura si a) b) c) d) Perché non ha a che vedere con

Perché non ha a che vedere con questioni di ordine

grammaticale

Perché nell’800 la grammatica era trattata diversamente da oggi

Perché non volevano delle responsabilità che potessero esporli Perché era difficile stabilirne delle norme grammaticali precise

era difficile stabilirne delle norme grammaticali precise 4. dell’Ottocento? Cosa fa il celebre filologo

4.

dell’Ottocento?

Cosa fa il celebre filologo Giuseppe Rigutini della seconda metà

fa il celebre filologo Giuseppe Rigutini della seconda metà a) b) c) d) Revisiona il testo
a) b) c) d)
a)
b)
c)
d)
Giuseppe Rigutini della seconda metà a) b) c) d) Revisiona il testo de “I promessi sposi”

Revisiona il testo de “I promessi sposi” eliminando le virgole Approva l’uso interpuntivo di Manzoni ne “I promessi sposi”

Critica l’uso soggettivo della virgola ne “I promessi sposi” Sostiene che Manzoni era uno scrittore dallo stile «capriccioso»

27 c)
27
c)

Correggiamo il test

5. Gli scrittori dell’Ottocento…?

a) Erano concordi riguardo alle regole e all’uso della punteggiatura

in

modo

soggettivo

e

divergente

le

b) Applicavano interpuntorie

Si

adottata

riunirono

regole

in

correnti

letterarie

in

base

alla

punteggiatura

d) Raccolsero

dell’800

le

regole

interpuntorie

in

un

manuale

scolastico

2,5

1,3

96,2
96,2

Ain base alla punteggiatura d) Raccolsero dell’ 800 le regole interpuntorie in un manuale scolastico 2,5

Bin base alla punteggiatura d) Raccolsero dell’ 800 le regole interpuntorie in un manuale scolastico 2,5

Cin base alla punteggiatura d) Raccolsero dell’ 800 le regole interpuntorie in un manuale scolastico 2,5

Din base alla punteggiatura d) Raccolsero dell’ 800 le regole interpuntorie in un manuale scolastico 2,5

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28

Correggiamo il test

6. Che cos’è l’emoji?

a) È la parola più cercata in rete nel 2014

b) È l’equivalente giapponese dell’emoticon

c) È un pittogramma come l’emoticon

d) È un disegnino interattivo

28

38,2

29,3

14

Agiapponese dell’emoticon c) È un pittogramma come l’emoticon d) È un disegnino interattivo 28 38,2 29,3

Bgiapponese dell’emoticon c) È un pittogramma come l’emoticon d) È un disegnino interattivo 28 38,2 29,3

Cgiapponese dell’emoticon c) È un pittogramma come l’emoticon d) È un disegnino interattivo 28 38,2 29,3

Dgiapponese dell’emoticon c) È un pittogramma come l’emoticon d) È un disegnino interattivo 28 38,2 29,3

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29

Rileggiamo il testo

Con l’avvento degli emoji , provenienti dal Giappone, il

passaggio ai pittogrammi sembra compiuto. Al posto

delle faccine si usano disegnini già pronti che riproducono oggetti e situazioni di ogni tipo e ormai coi segni di punteggiatura non hanno più nulla a che

spartire. Secondo una ricerca dell’americana Global

Language Monitor, la «parola» più USATA in rete nel 2014 è stata proprio emoji che rappresenta un cuoricino pulsante (al secondo posto, sia detto per

inciso, c’era l’hashtag, l’ultimo nato tra i segni della

nuova interpunzione:#).

30
30

Correggiamo il test

7. La punteggiatura?

a)

è

"sentimentale"

perché

influenzata

da

emoticon e emoji

b) si è relativizzata per l’influenza di emoticon e emoji

c)

radicale

ormai

da

secoli

è

soggetta

a

un

relativismo

d) nonostante l’uso soggettivo è legata a delle

norme

31 a) b) c) d)
31
a)
b)
c)
d)

Correggiamo il test

8. Che cosa si dice nel testo sul punto fermo?

Secondo gli studiosi è morto come il congiuntivo

Ha un intento aggressivo in uno slogan di Obama

In un elaborato scritto potrebbe sembrare aggressivo

Ha funzioni diverse da quelle esercitate in passato

2,5

14,6 38,2 44,6
14,6
38,2
44,6

Ascritto potrebbe sembrare aggressivo Ha funzioni diverse da quelle esercitate in passato 2 , 5 14,6

Bscritto potrebbe sembrare aggressivo Ha funzioni diverse da quelle esercitate in passato 2 , 5 14,6

Cscritto potrebbe sembrare aggressivo Ha funzioni diverse da quelle esercitate in passato 2 , 5 14,6

Dscritto potrebbe sembrare aggressivo Ha funzioni diverse da quelle esercitate in passato 2 , 5 14,6

32
32

Rileggiamo il testo

Prendiamo il caso del punto fermo. Si è diffusa da

qualche tempo l’idea che il punto fermo abbia nel

dialogo telematico una valenza ostile, che corrisponda a un atteggiamento aggressivo. [] Di qui un uso che si starebbe facendo sempre più raro. [] solo che il punto è tutt’altro che morto e sepolto. A testimoniarlo, l’uso vincente che Obama ne ha fatto durante la sua seconda campagna elettorale, aggiungendolo al suo slogan che prometteva di andare avanti. «Forward». Fermo. Sicuro. Perentorio.

33
33

Correggiamo il test

9. Perché Antonelli afferma che i manuali di

seduzione sconsigliano il punto e virgola?

a) Per avvisare i lettori che avrebbero scarso successo amoroso se lo usassero

b) Per evidenziare un contrasto con i manuali di scrittura creativa

c) Per sottolineare che la punteggiatura ha una forte valenza psicologica

d) Per convincere il lettore dell’idea che il punto e virgola è inutile

34
34

Correggiamo il test

10. Quale scopo intende raggiungere Antonelli con la

frase finale “la punteggiatura va vissuta sulla propria pelle»?

a) Invitare il lettore a preoccuparsi della propria

punteggiatura b) Promuovere la moda de i tatuaggi con il punto e virgola c) Evidenziare che l’uso di emoticon e emoji è passeggero d) Segnalare le valenze esistenziali della

punteggiatura

Soluzioni 35 1. C 2. A 3. D 4. C 5. B 6. D 7.
Soluzioni
35
1.
C
2.
A
3.
D
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C
5.
B
6.
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A
8.
D
9.
C
10. D
Soluzioni 35 1. C 2. A 3. D 4. C 5. B 6. D 7. A
36
36

Analisi del testo

Commentiamo insieme qualche esempio di titolo per il testo

che avete letto. Quale vi sembrerebbe adatto e quale no? Perché?

SFUMATURE DI PUNTEGGIATURA

DAL PUNTO ALL’HASHTAG

L’EVOLUZIONE DELLA PUNTEGGIATURA

LA PUNTEGGIATURA DELL’EMOZIONE

CON LA PUNTEGGIATURA SIAMO A UN PUNTO MORTO?

NON

HA

VOCE,

MA

HA

L’EMOZIONE

PUNTEGGIATURA

PUNTEGGIATURA 2.0

UNA

EMOTICON: SVILUPPO DI UN LINGUAGGIO «MODERNO» O DECADENZA LESSICALE?

37
37

Il titolo del testo di G. Antonelli è…

37 Il titolo del testo di G. Antonelli è…
37 Il titolo del testo di G. Antonelli è…
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38
39
39

40

40
41

41

41
41
42
42
43   
43

Quale

tipo

applicato

per

parole chiave?

Skimming?

Scanning?

Estensiva?

Selettiva?

di

lettura

avete

le

«rintracciare»

44
44
45
45
46
46
47
47
48
48
49
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Parole chiave

rendere iconicamente

a dominare sono le emozioni

implicazioni psicologiche

punteggiatura vissuta sulla pelle

psicologiche  punteggiatura vissuta sulla pelle  Punteggiatura  Umore  Regole  Personalità
psicologiche  punteggiatura vissuta sulla pelle  Punteggiatura  Umore  Regole  Personalità
psicologiche  punteggiatura vissuta sulla pelle  Punteggiatura  Umore  Regole  Personalità

Punteggiatura

Umore

Regole

Personalità

Emozioni

Pelle

Relativismo interpuntorio (chiave di lettura del testo!)