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Politecnico di Milano

Facolt di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale


Laurea Specialistica in Ingegneria Civile - Or. Infrastrutture di Trasporto

Laboratorio Mobilit e Trasporti


Dipartimento di DESIGN

Circolazione e Sicurezza Stradale

Introduzione alla
sicurezza stradale
A.A. 2016/2017

Ing. Luca Studer

Ing. Paolo Gandini

Tel: 02.23.99.58.48 E-mail: luca.studer@polimi.it

Tel: 02.23.99.58.47 E-mail: paolo.gandini@polimi.it

Contenuti della lezione


Elementi introduttivi
Statistiche incidentali Eurostat/ISTAT

Pianificazione della sicurezza stradale


Piani Europei

Piano Nazionale della Sicurezza Stradale


Altri Piani

Elementi del sistema di sicurezza stradale

Elementi introduttivi
a Milano il dato pi basso, perch
il TPL piuttosto EFFICACE.

Stati

Numero di autoveicoli

Veicoli ogni
1000 abitanti

Stati

Veicoli ogni
1000 abitanti

Finlandia

882

Spagna

710

Stati Uniti

822

Austria

693

Nuova Zelanda

763

Germania

672

Italia

734

Francia

647

Svizzera

715

Grecia

647

Giappone

714

Slovenia

643

Australia

712

Malaysia

633

Stati con pi di 1 milione di abitanti


Fonte: WHO, Global Status Report on Road Safety 2009
3

Elementi introduttivi

Morti da incidenti stradali


Stati

Decessi ogni
100 mila
abitanti

Stati

Decessi ogni
100 mila
abitanti

Eritrea

48,4

Gambia

36,6

Egitto

41,6

Iran

35,8

Libia

40,5

Mauritania

35,5

Afghanistan

39,0

Etiopia

35,0

Iraq

38,1

Mozambico

34,7

Angola

37,7

Sudan

34,7

Niger

37,7

Tunisia

34,5

Stati con pi di 1 milione di abitanti


Fonte: WHO, Global Status Report on Road Safety 2009
4

Elementi introduttivi

Morti per 100.000 abitanti


Fonte: World Development Indicators
database, World Bank, anno 2015

MEDIA
IN ARRIVO

EUROPA
USA

Morti per 100.000 abitanti per regione


Fonte: World Health Organization,
anno 2015
5

Elementi introduttivi

Morti causati da incidenti stradali per


anno
Fonte: World Health Organization, anno
2015
Elementi da considerare (2010-2013):
+4% popolazione mondiale
+16% veicoli immatricolati

Dal 2001 c' stata una crescita della incidentalit, a cui si accompagnata una crescita della popolazione mondiale e del numero
di veicoli immatricolati
La cultura della sicurezza stradale nelle regioni in via di sviluppo non ancora sviluppata, anche se magari le infrastrutture ci
sono o si stanno costruendo

Elementi introduttivi

Le ragioni

Elementi introduttivi

Le ragioni

usato come un triangolo

Elementi introduttivi

Le ragioni

Elementi introduttivi

Le ragioni

10

Elementi introduttivi

Le ragioni

11

Elementi introduttivi

Le ragioni

12

Elementi introduttivi

Le ragioni

13

Elementi introduttivi

Le ragioni
Veicoli circolanti antiquati ed in condizioni precarie
Infrastrutture stradali realizzate con limitata attenzione agli aspetti
legati alla sicurezza
Misure di tipo giuridico/legislativo assenti o comunque non soddisfacenti

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Elementi introduttivi

Costi dellincidentalit stradale per Area Geografica


Dati
espressi
in
percentuale del PIL
Fonte:
Transport
Research Laboratory; UK
quanto impatta la gestione dell'incidentalit
(la sicurezza stradale) sul PIL
in Italia supera di gran lunga il 2%, anche se non
un costo facilmente quantificabile

Dati pi recenti indicano che, globalmente, il costo dellincidentalit sia


quantificabile in circa il 3% del PIL.
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da qui al 2050 si stima che aumenter di molto il numero di morti per incidenti stradali,
quindi di questo si occupa anche l'organizzazione mondiale della sanit.

Elementi introduttivi

Organizzazione Mondiale della Sanit


guida sotto effetto di alcool

utenze
deboli:
-pedoni
-ciclisti
-motociclisti

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Elementi introduttivi

Organizzazione Mondiale della Sanit


cinture di sicurezza

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Elementi introduttivi

Organizzazione Mondiale della Sanit


limiti di velocit

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Elementi introduttivi

Interazione veicolo - utente - ambiente


A CHI IMPUTABILE L'EVENTO INCIDENTALE?

92,6%
100,00%

L'uomo torna ad essere il fattore determinante nel verificarsi


dell'incidente

90,00%
80,00%
70,00%

ad oggi preferibile affidarsi all'uomo per controllare il


comportamento della macchina, ma si sta passando velocemente
alla guida autonoma.

60,00%

50,00%

33,8%

40,00%
30,00%

12,7%

20,00%
10,00%
V+A

0,00%
Uomo

Ambiente

Veicolo

1,2%

2,4%

U+A+V

2,9%

3,3%

U+V

6,2%
26,6%

U+A

57,4%

0,00%

10,00%

20,00%

30,00%

40,00%

50,00%

60,00%

Fonte: Istituto di Ricerca sulla Sicurezza Pubblica Universit dellIndiana


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Elementi introduttivi

Interazione veicolo - utente - ambiente


Incidenti imputabili direttamente ad errori umani aspetti psicologici

La probabilit di errore umano elevata:


- quando lattivit di valutazione condizionata dal carico di informazioni da
elaborare (sovraccarico mentale)
- quando il contesto ambientale induce lutente alla distrazione (sottocarico)
Cause di eccesso di carico di lavoro

Percentuale

Cause di difetto di carico di lavoro

Percentuale

Esigenza di linterpretare linformazione in modo rapido

36.4

Richieste contenute di carico di lavoro

24, 7

Fonti di informazione altamente complesse

9.7

Interferenze esterne

8,2

Domanda di elevato carico di lavoro

6.3

Interferenze interne

6,8

Ampia gamma di fonti di informazione

3.8

Disattenzione

3,1

56.2

42.8

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Contenuti della lezione


Elementi introduttivi
Statistiche incidentali Eurostat/ISTAT

Pianificazione della sicurezza stradale


Piani Europei

Piano Nazionale della Sicurezza Stradale


Altri Piani

Elementi del sistema di sicurezza stradale

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti


Dati provvisori relativi al 2015.
Nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a
persone, che hanno provocato 3.419 vittime (morti entro il 30 giorno) e
246.050 feriti.
Con il termine incidente stradale viene definito quellevento in cui coinvolto
almeno un veicolo in circolazione sulla rete stradale e che comporti lesioni alle
non nel parcheggio dell'esselunga!
persone (morti e/o feriti).

il primo anno che aumentano


gli incidenti dal 2001

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti


l'isat raccoglie anche i comportamenti errati che hanno dato luogo agli incidenti

Tra i comportamenti errati pi frequenti, sono da segnalare la guida distratta,


il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocit troppo
elevata (nel complesso il 44,0% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada
sono accertate!!!
pi sanzionate risultano, infatti, leccesso di velocit, il mancato utilizzo di
dispositivi di sicurezza e luso di telefono cellulare alla guida.
la mobilit un termometro della ripresa economiche

Il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilit, le prime iscrizioni


di autovetture aumentano del 15,0% rispetto all'anno precedente. Anche le
un dato molto stabile e controllabile
percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79
miliardi di km percorsi.
CI SI MUOVE DI PI!!

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti

2001 e 2010 sono delle milestone


nel 2001 ci sono stati tantissimi morti, e ci si era dati l'obiettivo di ridurre i morti del 50%
sul 2015 siamo al -51,8%, siamo tornati un pochino indietro

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti


Fonte: Eurostat
a livello europeo nello stesso periodo

l'evento incidentale ha una aleatoriet


insita in se stesso

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidenti stradali, decessi e feriti

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Statistiche incidentali ISTAT


dove avvengono gli incidenti? molto + sulle strade urbane (maggior commistione di utenze, velocit...)

Localizzazione degli incidenti

maggior numero
di decessi per le
elevate velocit.

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Statistiche incidentali ISTAT

Localizzazione degli incidenti


Il 2015 ha fatto registrare uninversione di tendenza: aumentato infatti il
numero di vittime su autostrade (incluse le tangenziali e i raccordi
autostradali) e strade extraurbane (rispettivamente +6,3% e +1,9%). Per gli
stessi ambiti stradali crescono anche gli incidenti ma in misura pi contenuta
(autostrade +0,1%, strade extraurbane +0,6%), mentre il numero di feriti si
incrementa solo sulle autostrade (+3,4%).
Sulle strade urbane prosegue il calo di incidenti e feriti, in linea con il trend
degli anni precedenti (rispettivamente -2,5% e -3,1%); pi contenuta
invece la flessione del numero di vittime (-0,7%).

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Statistiche incidentali ISTAT

Distribuzione temporale

verso met anno si ha sempre un leggero picco. nei mesi invernali la cosa meno
accentuata.

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Statistiche incidentali ISTAT

Distribuzione temporale (dati 2013)

gli incidenti
esplodono!

Nel 2013, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6, convenzionalmente


considerata per individuare la fascia notturna, si sono verificati 24.277
incidenti stradali (13,4% del totale), che hanno causato il decesso di 850
persone (25,1% del totale dei morti) e il ferimento di altre 39.241 (15,2%
del totale dei feriti).
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Statistiche incidentali ISTAT

Tipologie di incidente (dati 2013)

un utente da proteggere!

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Statistiche incidentali ISTAT

Cause di incidente (dati 2013)


Nellambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole
di precedenza, la guida distratta e la velocit troppo elevata sono le prime tre
cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura
imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,5% dei casi.
Tra le altre cause pi rilevanti, la mancanza della distanza di sicurezza
(22.498 casi), la manovra irregolare (16.642 casi) e il comportamento
scorretto del pedone (8.041 casi) rappresentano rispettivamente il 10,0%, il
7,4% e il 3,6% delle cause di incidente.
Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle
strade urbane il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche
(19,1%), mentre sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento
indeciso (pari al 20,4%), seguita dalla guida con velocit troppo elevata (pari
al 17,5%).
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Statistiche incidentali ISTAT

Soggetti coinvolti

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Statistiche incidentali ISTAT

Utenti della strada


Nel 2015 si sono registrati 1.466 decessi tra conducenti e passeggeri di
autovetture, seguono motociclisti (769), pedoni (601), ciclisti (249),
occupanti di autocarri e motrici (157), ciclomotori (106) e altre modalit di
trasporto (71).

fanno + del 50%

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Statistiche incidentali ISTAT

Veicoli coinvolti
Laumento della mortalit nel 2015 ha riguardato in particolar modo gli utenti
delle due ruote a motore (+7,2%) e i pedoni (+4,0%). Per i pedoni si tratta
del secondo aumento consecutivo (+4,9% tra il 2014 e il 2013).
La classe di utenti che presenta i maggiori guadagni in termini di riduzione
della mortalit negli ultimi 15 anni quella degli automobilisti (-61,9% dal
PEDESTRIAN DETECTOR su alcune auto di classe elevata
2001).

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidentalit grandi comuni


Gli incidenti stradali nelle grandi aree urbane rappresentano, nel 2015, il
25,6% del totale in Italia (44.572), le vittime sono il 12,9% (440). Lanno
2015 stato particolarmente negativo per lincidentalit stradale, segnato in
quasi tutte le realt territoriali da un aumento delle vittime dopo il calo
registrato fino al 2013.

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Statistiche incidentali ISTAT

Incidentalit grandi comuni

38

Statistiche incidentali ISTAT


matrice del conflitti

Incidentalit comune di Milano


diminuzione
costante!!!!
rinnovata attenzione
alla gestione delle
intersezioni
con la matrice dei conflitti

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Statistiche incidentali ISTAT

Costi sociali dellincidentalit


Il parametro che si considera maggiormente per la quantificazione delle
conseguenze degli incidenti stradali il costo sociale. Il costo sociale medio
per incidente rappresenta il danno economico subito dalla collettivit in
conseguenza di un incidente, cio la quantificazione economica degli oneri
principali che, a diverso titolo, gravano sulla societ per un incidente.
I costi sociali sono molto complessi da calcolare.
In Italia, un terzo del costo sociale dato dai decessi per incidente stradale
e, in base al metodo adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
nello Studio di valutazione dei costi sociali dellincidentalit stradale, si
valuta come la stima del mancato contributo fornito dal deceduto alla
produzione nazionale, misurata in termini di Prodotto Nazionale Lordo.

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Statistiche incidentali ISTAT

Costi sociali dellincidentalit


Gli altri due terzi invece sono connessi alle lesioni non mortali, che
determinano il ricorso a cure mediche e riabilitative, che dovrebbero essere
conteggiate nelle stime dei costi sociali, in base alla gravit delle lesioni
riportate
Le categorie in cui possono essere suddivisi i costi che direttamente o
indirettamente derivano dallincidente sono:
perdita della capacit produttiva;
costi umani;
costi sanitari;
danni materiali e altri costi.

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Statistiche incidentali ISTAT

Costi sociali dellincidentalit


I costi umani, che compongono la seconda categoria, sono definiti come
quella parte di danno non patrimoniale che sostanzialmente si configura con
la perdita dellintegrit psicofisica della persona e/o dei congiunti. Questa
spesa stata suddivisa in danno morale e danno biologico per distinguere il
caso in cui sia avvenuto un decesso da quello in cui la persona abbia
riportato una invalidit.

La terza categoria, costituita dai costi sanitari, comprensiva delle spese di


ambulanza, pronto soccorso e dei ricoveri nei reparti.

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Statistiche incidentali ISTAT

Costi sociali dellincidentalit


Nella quarta categoria rientrano i costi relativi ai danni materiali, ai costi
amministrativi e a quelli giudiziari. Nella categoria dei costi amministrativi
sono compresi sia i costi di gestione delle assicurazioni sia i costi inerenti gli
interventi delle autorit pubbliche. In quella concernente i costi giudiziari
invece sono incluse tutte quelle spese sostenute dallamministrazione
giudiziaria per il contenzioso per responsabilit civile automobilistica.

Indicativamente:
Costo per decesso stimato per lanno 2010 in 1.503.990 Euro;
Costo di un ferito stimato in 197.228 Euro per un ferito grave e in 16.985
Euro per un ferito lieve.

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