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"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O.

Sadiku
Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

C A P I T O L O
SERIE DI FOURIER
18.1

INTRODUZIONE

Nei capitoli precedenti e` stato dedicato ampio spazio alla analisi di circuiti pilotati da
generatori sinusoidali. Il presente capitolo e` dedicato alla analisi di circuiti aventi eccitazioni periodiche non sinusoidali. La nozione di funzione periodica e` stata introdotta
nel Capitolo 9, dove si e` visto che la sinusoide rappresenta il tipo piu` semplice e comune di funzione periodica.
Questo capitolo presenta la serie di Fourier, un metodo per esprimere una qualunque funzione periodica in termini di sinusoidi. Una volta che la funzione di eccitazione del generatore e` stata espressa in termini di sinusoidi, e` possibile applicare lanalisi
fasoriale per calcolare tensioni e correnti del circuito.
La serie di Fourier prende il nome dal matematico francese Jean Baptiste Joseph
Fourier (17681830). Nel 1822, Fourier intu` che qualunque funzione periodica avente utilita` pratica puo` essere rappresentata come una somma di sinusoidi. Questa rappresentazione, assieme al teorema di sovrapposizione, permettera` di determinare la risposta dei circuiti a ingressi periodici arbitrari mediante luso dei fasori.
Si inizia con la serie di Fourier espressa in forma trigonometrica; viene poi trattata
la serie di Fourier in forma esponenziale. La serie di Fourier viene successivamente
applicata alla analisi dei circuiti. Vengono infine presentate due applicazioni pratiche
della serie di Fourier: gli analizzatori di spettro e lanalisi delle proprieta` di alcuni tipi
di filtri.

18.2 SERIE DI FOURIER IN FORMA TRIGONOMETRICA


Nel corso dei suoi studi sulla trasmissione del calore, Fourier scopr` che una funzione
periodica non sinusoidale puo` essere espressa come una somma di infinite funzioni sinusoidali. Si ricordi che una funzione periodica e` una funzione che si ripete ogni T secondi. In altre parole, una funzione periodica soddisfa alla condizione
f t f t nT

18:1

dove n e` un intero e T e` il periodo della funzione.


Secondo il teorema di Fourier, qualunque funzione periodica di frequenza !0 di qualche interesse per le applicazioni si puo` esprimere come somma di infinite funzioni seno e coseno a frequenze multiple intere di !0 . f t puo` quindi essere espressa come
f t a0 a1 cos !0 t b1 sin !0 t a2 cos 2!0 t
b2 sin 2!0 t a3 cos 3!0 t b3 sin 3!0 t   
oppure
f t a0
|{z}
costante

1
X
an cos n!0 t bn sin n!0 t
n1

|{z}
AC

18:2

18:3

1 8

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


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Capitolo 18 Serie di Fourier

dove !0 2=T e` detta frequenza fondamentale, in radianti al secondo. Le sinusoidi


sin n!0 t e cos n!0 t sono dette le n-esime armoniche di f t; armoniche dispari se n e`
dispari, armoniche pari se n e` pari. La 18.3 e` chiamata serie di Fourier in forma trigonometrica di f t. Le costanti an e bn sono i coefficienti di Fourier. Il coefficiente a0 e`
la componente costante, o valore medio, di f t. (Si ricordi che le sinusoidi hanno valore medio nullo.) I coefficienti an e bn (per n 6 0) sono le ampiezze delle sinusoidi
che costituiscono la componente AC. Riassumendo,

La serie di Fourier di una funzione periodica f t e` una rappresentazione di f t composta da una


componente costante e da una componente AC formata da una serie di armoniche sinusoidali.
Affinche una funzione sia rappresentabile in serie di Fourier secondo la (18.3), essa
deve soddisfare a certi criteri, in modo che la somma di infiniti termini nella (18.3)
possa convergere a un valore finito. Le condizioni su f t che portano a una serie di
Fourier convergente sono le seguenti:
1. f t e` a un solo valore dovunque.
2. f t possiede un numero finito di punti di discontinuita` allinterno di un periodo.
3. f t possiede un numero finito di massimi e di minimi allinterno di un periodo.
Z t0 T
4. Lintegrale
j f tj dt < 1 per ogni istante t0 .
t0

Queste condizioni sono chiamate condizioni di Dirichlet. Benche non si tratti di condizioni necessarie, esse sono sufficienti perche la serie di Fourier esista1 .
Una operazione importante nelluso della serie di Fourier e` la determinazione dei
coefficienti a0 ; an e bn . Il processo di determinazione dei coefficienti e` chiamato analisi di Fourier. I seguenti integrali di funzioni trigonometriche risultano utili per lanalisi di Fourier. Qualunque siano gli interi m e n,
Z T
sin n!0 t dt 0
18:4a
Z
Z
Z

0
T

cos n!0 t dt 0

18:4b

sin n!0 t cos m!0 t dt 0

18:4c

0
T
0
T

sin n!0 t sin m!0 t dt 0;

m 6 n

18:4d

cos n!0 t cos m!0 t dt 0,

m 6 n

18:4e

Z
Z
Z

0
T

sin2 n!0 t dt

T
2

18:4f

cos2 n!0 t dt

T
2

18:4g

0
T
0

Queste identita` verranno ora utilizzate per il calcolo dei coefficienti di Fourier. Si
inizia con il calcolo di a0 . Integrando ambo i membri della (18.3) su un periodo, si
ottiene

1
Nota storica: nonostante sia stato Fourier a pubblicare il teorema nel 1822, fu P.G.L. Dirichlet (18051859) che ne forn` piu` tardi una dimostrazione accettabile.

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18.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica

#
Z T"
1
X
f t dt
a0
an cos n!0 t bn sin n!0 t dt

T
0

n1
1 Z
X

a0 dt
0

an cos n!0 t dt
0

n1

bn sin n!0 t dt

18:5

Ricordando le identita` (18.4a) e (18.4b), i due integrali contenenti termini sinusoidali


si annullano. Quindi,
Z T
Z T
f t dt
a0 dt a0 T
0

cioe`
1
T

a0

f t dt

18:6

che mostra come a0 rappresenti il valore medio della funzione f t.


Per ottenere an , si moltiplicano entrambi i membri della (18.3) per cos m!0 t e si
esegue lintegrale su un periodo:
Z

f t cos m!0 t dt

Z T"

#
1
X
a0
an cos n!0 t bn sin n!0 t cos m!0 t dt

n1
1 Z
X

a0 cos m!0 t dt
0

n1

an cos n!0 t cos m!0 t dt


0

bn sin n!0 t cos m!0 t dt

18:7

Lintegrale contenente a0 e` nullo in forza della (18.4b), mentre lintegrale che contiene bn si annulla per la proprieta` (18.4c). Lintegrale contenente an sara` pure nullo, eccetto quando m n, nel qual caso vale T =2, secondo le (18.4e) e (18.4g). Ne segue,
Z T
T
f t cos m!0 t dt an ;
per m n
2
0
cioe`
2
an
T

f t cos n!0 t dt

18:8

In maniera simile, bn si ottiene moltiplicando entrambi i membri della (18.3) per


sin m!0 t e integrando su un periodo. Il risultato e`
bn

2
T

f t sin n!0 t dt

18:9

Si tenga presente che, essendo f t periodica, potrebbe risultare piu` conveniente eseguire gli integrali appena visti sullintervallo tra T =2 e T =2, o in generale su un intervallo
compreso tra t0 e t0 T , invece che da 0 a T . Il risultato sara` ovviamente lo stesso.

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Capitolo 18 Serie di Fourier

Una forma alternativa della (18.3) e` la forma ampiezza-fase


f t a0

1
X

An cos n!0 t n

18:10

n1

E` possibile utilizzare le (9.11) e (9.12) per mettere in relazione la (18.3) con la


(18.10), oppure si puo` applicare lidentita` trigonometrica
cos   cos  cos   sin  sin 

18:11

ai termini sinusoidali della (18.10), cos` che


a0

1
X

An cos n!0 t n a0

n1

1
X
An cos n cos n!0 t

18:12

n1

 An sin n sin n!0 t


Eguagliando i coefficienti della espansione in serie nella (18.3) e nella (18.12) si vede
che
bn An sin n
18:13a
an An cos n ,
oppure
An

q
a2n b2n ,

n  tan1

bn
an

18:13b

Per evitare confusioni nella determinazione di n , puo` risultare piu` conveniente scrivere questultima relazione in forma complessa

An n an  jbn

18:14

Lutilita` di questa equazione risultera` evidente nel Paragrafo 18.6. Il grafico della ampiezza An delle armoniche al variare di n!0 si chiama spettro di ampiezza di f t; il
grafico della fase n rispetto a n!0 e` lo spettro di fase di f t. Lo spettro di ampiezza
e quello di fase insieme costituiscono lo spettro di f t 2 .

Lo spettro di un segnale e` composto dal diagramma delle ampiezze e da quello delle fasi
delle armoniche in funzione della frequenza.
Lanalisi di Fourier costituisce quindi lo strumento matematico per determinare lo
spettro di un segnale periodico. Nel Paragrafo 18.6 si approfondira` ulteriormente il
concetto di spettro di un segnale. Per calcolare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn , e`
spesso necessario fare uso delle seguenti identita`:
Z
1
cos at dt
sin at
18:15a
a
Z
1
sin at dt  cos at
18:15b
a
Z
1
1
18:15c
t cos at dt 2 cos at t sin at
a
a
Z
1
1
t sin at dt 2 sin at  t cos at
18:15d
a
a

Lo spettro e` anche noto come spettro a righe per la presenza di componenti a frequenze discrete.

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18.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica

E` anche utile avere presenti i valori assunti dalle funzioni coseno, seno ed esponenziale per valori multipli interi di . Questi sono riassunti nella Tabella 18.1, per n intero.
Tabella 18.1
Valori delle funzioni coseno, seno ed
esponenziale per argomenti multipli interi di .
Funzione

Valore

cos 2n

sin 2n

cos n

1n

sin n

0
(

n
2

cos

sin

n
2

1n=2 ,
0,

1n1=2 , n dispari
0,
n pari

e j 2n

e jn

1n
(
1n=2 ,

e jn=2

n pari
n dispari

n pari

j1n1=2 ,

n dispari

Esempio 18.1
Ottenere la serie di Fourier della forma donda mostrata in Figura 18.1. Determinare gli spettri di
ampiezza e di fase.

Soluzione: La serie di Fourier e` espressa dalla (18.3),


1
X
an cos n!0 t bn sin n!0 t

f t a0

18:1:1

n1

Figura 18.1
Per lEsempio 18.1; onda quadra.

Si vogliono determinare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn usando le (18.6), (18.8) e (18.9). Come


primo passo, si descrive la forma donda come

1, 0 < t < 1
18:1:2
f t
0, 1 < t < 2
e inoltre f t f t T . Poiche T 2, !0 2=T . Percio`,
a0

1
T

f t dt

1
2

Z

1 dt
0

1

1 
1
0 dt t 
2 0 2

18:1:3

Usando la (18.8), assieme alla (18.15a),


an

2
T
2
2

f t cos n!0 t dt

Z

1 cos nt dt
0

0 cos nt dt

1

1
1
sin nt 
sin n 0
n
n
0

18:1:4

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Capitolo 18 Serie di Fourier


Dalla (18.9), facendo uso della (18.15b),
Z
2 T
f t sin n!0 t dt
bn
T 0
Z 1

Z 2
2

1 sin nt dt
0 sin nt dt
2 0
1
1

1

cos nt 
n
0

18:1:5

1
cos n  1;
cos n 1n
n
8
< 2
1
, n dispari

1  1n 
n
:
n
0,
n pari


Sostituendo i coefficienti di Fourier delle Equazioni da (18.1.3) a (18.1.5) nella (18.1.1) si ottiene la
serie di Fourier
f t

1
2
2
2

sin t
sin 3t
sin 5t   
2

3
5

18:1:6

Poiche f t contiene soltanto la componente costante e i termini in seno nella componente fondamentale e nelle armoniche dispari, essa puo` essere scritta come
f t

1
1
2X
1

sin nt;
2
 k1 n

n 2k  1

18:1:7

Sommando i termini uno per uno, come mostra la Figura 18.2, si nota come la sovrapposizione dei
termini porti gradualmente allonda quadra originale. Mano a mano che vengono aggiunte componenti di Fourier, la somma si avvicina sempre di piu` allonda quadra. Non e` tuttavia possibile, in pratica, sommare la serie nella (18.1.6) o (18.1.7) fino allinfinito, ma si puo` eseguirne soltanto una
somma parziale (n 1, 2, 3, . . . , N, con N finito).

Figura 18.2
Evoluzione di unonda quadra
dalle sue componenti di Fourier.

Se si traccia il grafico della somma parziale (o serie troncata) su un periodo, per valori elevati di N,
come in Figura 18.3, si nota che la somma parziale oscilla al di sopra e al di sotto del valore reale di
f t. In prossimita` dei punti di discontinuita` x 0, 1, 2, . . ., si ha una sovraelongazione e poi del-

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18.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica

le oscillazioni smorzate. Infatti, una sovraelongazione di circa il 9 percento rispetto al valore di picco risulta sempre presente, indipendentemente dal numero di termini che sono stati utilizzati per approssimare f t. Questultimo risultato e` chiamato fenomeno di Gibbs.

Figura 18.3
Troncamento della serie
di Fourier a N 11;
fenomeno di Gibbs.

Si ottengono infine gli spettri di ampiezza e fase per il segnale in Figura 18.1. Essendo an 0,
8
q
< 2
, n dispari
2
2
18:1:8
An an bn jbn j
n
:
0,
n pari
e
n  tan1

bn

an

90 , n dispari
0, n pari

18:1:9

I grafici di An e n per diversi valori di n!0 n costituiscono gli spettri di ampiezza e di fase in
Figura 18.4. Si noti che le ampiezze delle armoniche decrescono molto rapidamente al crescere della
frequenza.

Figura 18.4
Per lEsempio 18.1:
(a) spettro di ampiezza
(b) spettro di fase della funzione
mostrata in Figura 18.1.

n Esercizio 18.1 Determinare la serie di Fourier per londa quadra in Figura 18.5. Tracciare
gli spettri di ampiezza e di fase.

Figura 18.5
Per lEsercizio 18.1.

Risposta f t

1
4X
1
sin nt; n 2k  1. Si vedano gli spettri in Figura 18.6.
 k1 n

Figura 18.6
Per lEsercizio 18.1:
spettri di ampiezza e di fase
per la funzione mostrata
in Figura 18.5.

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Capitolo 18 Serie di Fourier


Esempio 18.2
Ottenere la serie di Fourier per la funzione periodica di Figura 18.7 e tracciare gli spettri di ampiezza
e di fase.

Soluzione: La funzione puo` essere descritta come


f t

t,
0,

0<t<1
1<t<2

Figura 18.7
Per lEsempio 18.2.

Poiche T 2, !0 2=T . Allora,


a0

1
T

1
2

f t dt

Z

t dt



1 t 2 1 1
0 dt

2 2 0 4

18:2:1

Per calcolare an e bn , sono necessari gli integrali nella (18.15):


Z

2
T

an

f t cos n!0 t dt

Z

2
2

t cos nt dt

0 cos nt dt

18:2:2

1

1
t
sin nt 
2 2 cos nt
n 
n
0

cos n  1 0

n2 2

1n  1
n2 2

essendo cos n 1n ; inoltre,


bn

2
T
2
2

f t sin n!0 t dt
0

Z

t sin nt dt

0 sin nt dt

1

1
t
cos nt 
2 2 sin nt 
n 
n
0
0

18:2:3

cos n
1n1

n
n

Sostituendo i coefficienti di Fourier appena trovati nella (18.3), si ottiene


"
#
1
1 X
1n  1
1n1
sin nt
cos nt
f t
n
4
n2
n1
Per tracciare gli spettri di ampiezza e di fase si nota che, per le armoniche pari, an 0, bn 1=n,
cos` che
1
18:2:4
An n an  jbn 0 j
n

Allora,
An jbn j

1
,
n

n 90 ,

n 2; 4; . . .
n 2; 4; . . .

18:2:5

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18.3 Simmetria
Per le armoniche dispari, an 2=n2 2 ; bn 1=n cos` che
2
1
An n an  jbn  2 2  j
n 
n

Quindi,

q r
4
1
2 2
An a2n b2n
n4 4
n 
1 p
n 1, 3, . . .
2 2 4 n 2 2 ,
n 

Dalla (18.2.6), si osserva che  sta nel terzo quadrante, cos` che
n
n 180 tan1
,
n 1, 3, . . .
2

18:2:6

18:2:7

18:2:8

Dalle (18.2.5), (18.2.7) e (18.2.8) si tracciano An e n per diversi valori di n!0 n per ottenere lo
spettro di ampiezza e lo spettro di fase, come mostrato in Figura 18.8.

Figura 18.8
Per lEsempio 18.2: (a) spettro di
ampiezza, (b) spettro di fase.

n Esercizio 18.2 Determinare la serie di Fourier della forma donda a dente di sega in Figura 18.9.

Figura 18.9
Per lEsercizio 18.2.

1
2

Risposta f t 

1
1X
1
sin 2nt.
 n1 n

18.3 SIMMETRIA
Si e` visto che la serie di Fourier dellEsempio 18.1 consisteva di soli temini seno. Ci
si puo` chiedere se non esista un metodo che consente di conoscere a priori che alcuni
coefficienti di Fourier sono nulli, in modo da evitare linutile e oneroso lavoro di calcolo degli integrali per ottenerli. Un simile metodo esiste, e si basa sul riconoscimento
dellesistenza di simmetrie nella funzione. Verranno qui discussi tre tipi di simmetria:
(1) simmetria pari, (2) simmetria dispari, (3) simmetria di semionda.

18.3.1

Simmetria pari

Una funzione f t si dice pari se il suo grafico risulta simmetrico rispetto allasse verticale, cioe`
f t f t

18:16

Esempi di funzioni pari sono t 2 ; t4 e cos t. La Figura 18.10 mostra altri esempi di funzioni periodiche pari. Si osservi che tutti questi esempi soddisfano la (18.16). Una importante proprieta` di una funzione pari fe t e`:
Z T =2
Z T =2
fe t dt 2
fe t dt
18:17
T =2

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10

Capitolo 18 Serie di Fourier

perche integrare da T=2 fino a 0 e` lo stesso che integrare da 0 a T =2. Grazie a questa proprieta`, i coefficienti di Fourier per una funzione pari diventano
2
a0
T
4
an
T

T=2

f t dt
0

T=2

f t cos n!0 t dt

18:18

bn 0
Essendo bn 0, la (18.3) diventa una serie di Fourier in coseno. Cio` e` ragionevole,
essendo il coseno una funzione pari. E` inoltre sensato che, intuitivamente, una funzione pari non contenga termini in seno, essendo il seno una funzione dispari.

Figura 18.10
Esempi di funzioni
periodiche pari.

Per confermare quantitativamente la (18.18), si applica la proprieta` (18.17) di una funzione pari al calcolo dei coefficienti di Fourier nelle (18.6), (18.8) e (18.9). In ciascuno dei tre casi risulta piu` conveniente integrare sullintervallo T =2 < t < T =2, che e`
simmetrico rispetto allorigine:
"Z
#
Z
Z T=2
0
1 T =2
1
a0
f t dt
f t dt
f t dt
18:19
T T =2
T
T=2
0
Si effettua un cambio di variabili per lintegrale sullintervallo T =2 < t < 0 ponendo t x, cos` che dt dx, f t f t f x, perche f t e` una funzione pari,
e quando t T =2; x T =2. Allora,
"Z
#
"Z
#
Z T=2
Z T =2
0
T =2
1
1
a0
f xdx
f tdt
f xdx
f tdt 18:20
T
T
T =2
0
0
0
che mostra come i due integrali sano uguali. Di qui,
Z
2 T =2
a0
f t dt
T 0
come ci si attendeva. In maniera simile, dalla (18.8),
"Z
#
Z T =2
0
2
f t cos n!0 t dt
f t cos n!0 t dt
an
T
T=2
0

18:21

18:22

Si opera lo stesso cambio di variabili che ha portato alla (18.20) e si nota che sia f t
che cos n!0 t sono funzioni pari, il che implica f t f t e cos n!0 t
cos n!0 t. La (18.22) diventa
"Z
#
Z T =2
0
2
f x cos n!0 xdx
f t cos n!0 t dt
an
T
T =2
0
"Z
#
Z T =2
0
2

18:23a
f x cos n!0 xdx
f t cos n!0 t dt
T
T =2
0
"Z
#
Z T =2
T=2
2

f x cos n!0 x dx
f t cos n!0 t dt
T
0
0

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18.3 Simmetria

e quindi
an

4
T

11

T =2

f t cos n!0 t dt

18:23b

come ci si attendeva. Per i coefficienti bn , si applica la (18.9),


"Z
#
Z T =2
0
2
f t sin n!0 t dt
f t sin n!0 t dt
bn
T
T=2
0

18:24

Operando lo stesso cambio di variabili, tenendo presente che ancora f t f t ma


sin n!0 t  sin n!0 t, la (18.24) fornisce
"Z
#
Z T =2
0
2
f x sin n!0 xdx
f t sin n!0 t dt
bn
T
T=2
0
"Z
#
Z T =2
0
2

f x sin n!0 x dx
f t sin n!0 t dt
T
18:25
T=2
0
" Z
#
Z T=2
T =2
2
f x sin n!0 x dx
f t sin n!0 t dt


T
0
0
0
che conferma la (18.18).

18.3.2

Simmetria dispari

Una funzione f t si dice dispari se il suo grafico e` antisimmetrico rispetto allasse


verticale:
f t f t

18:26

Esempi di funzioni dispari sono t, t3 e sin t. La Figura 18.11 presenta altri esempi di
funzioni periodiche dispari. Tutti quanti gli esempi soddisfano la (18.26). Una funzione dispari fo t possiede la seguente importante caratteristica:
Z T=2
fo t dt 0
18:27
T=2

perche il risultato dellintegrazione da T =2 a 0 e` lopposto di quello dellintegrazione da 0 a T =2. Grazie a questa proprieta`, i coefficienti di Fourier per una funzione dispari diventano
a0 0,
an 0
Z T =2
4
f t sin n!0 t dt
bn
T 0

18:28

e danno luogo quindi a una serie di Fourier in seno. Anche qui, il risultato e` ragionevole, essendo la funzione seno una funzione dispari. Si noti inoltre che non esiste termine costante nellespansione in serie di Fourier di una funzione dispari.

Figura 18.11
Esempi di funzioni periodiche
dispari.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


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12

Capitolo 18 Serie di Fourier

La dimostrazione della (18.28) segue lo stesso procedimento usato per dimostrare la


(18.18), fatta eccezione per il fatto che f t e` ora dispari, e quindi f t f t. Per
questa semplice ma fondamentale differenza, e` facile convincersi che a0 0 nella
(18.20), an 0 nella (18.23a) e bn nella (18.24) diventa
"Z
#
Z T =2
0
2
bn
f x sin n!0 xdx
f t sin n!0 t dt
T
T=2
0
" Z
#
Z T =2
0
2

f x sin n!0 x dx
f t sin n!0 t dt

T
T =2
0
"Z
#
Z T=2
T =2
2
f x sin n!0 x dx
f t sin n!0 t dt

T
0
0
4
bn
T

T =2

f t sin n!0 t dt

18:29

come ci si attendeva.
E` interessante notare che qualunque funzione periodica f t senza simmetria pari
ne dispari puo` essere decomposta in una parte pari e una dispari. Usando le proprieta`
delle funzioni pari e dispari delle (18.16) e (18.26), si puo` scrivere
f t

1
1
f t f t f t  f t fe t fo t
2
2
|{z} |
{z}
pari

18:30

dispari

Si noti che fe t 12 f t f t soddisfa la definizione di funzione pari della


(18.16), mentre fo t 12 f t  f t soddisfa la definizione di funzione dispari
della (18.26). Il fatto che fe t contenga soltanto il termine costante e i termini coseno,
mentre fo t soltanto i termini in seno puo` essere sfruttato per raggruppare i termini
della espansione in serie di Fourier di f t come
f t a0

1
X

an cos n!0 t

n1

|{z}
pari

1
X

bn sin n!0 t fe t fo t

18:31

n1

|{z}
dispari

Consegue direttamente dalla (18.31) che quando f t e` pari, bn 0, e quando f t e`


dispari, a0 0 an . Si osservino inoltre le seguenti proprieta` delle funzioni dispari e
pari:
1. Il prodotto di due funzioni pari e` una funzione pari.
2. Il prodotto di due funzioni dispari e` una funzione pari.
3. Il prodotto di una funzione pari per una funzione dispari e` una funzione dispari.
4. La somma (o la differenza) di due funzioni pari e` una funzione pari.
5. La somma (o la differenza) di due funzioni dispari e` una funzione dispari.
6. La funzione somma (o differenza) di una funzione pari e di una dispari non e`
ne pari ne dispari.
Tutte queste proprieta` possono essere dimostrate facilmente usando le (18.16) e
(18.26).

18.3.3

Simmetria di semionda

Una funzione possiede simmetria (dispari) di semionda se




T
f t
f t
2

18:32

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18.3 Simmetria

13

Figura 18.12
Esempi di funzioni periodiche a
simmetria di semionda.

il che significa che ciascun mezzo ciclo e` limmagine speculare del successivo mezzo
ciclo. Si noti che le funzioni cos n!0 t e sin n!0 t soddisfano la (18.32) per valori dispari di n, e quindi possiedono simmetria di semionda quando n e` dispari. La Figura
18.12 mostra altri esempi di funzioni con simmetria di semionda. Anche le funzioni
delle Figure 18.11(a) e 18.11(b) hanno simmetria di semionda. Si noti che, in ciascuna di queste funzioni, un qualunque mezzo ciclo e` la versione invertita del mezzo ciclo adiacente. I coefficienti di Fourier diventano
a0 0
8 Z
T =2
>
< 4
f t cos n!0 t dt, per n dispari
T 0
an
>
:
0,
per n pari
8 Z T =2
< 4
f t sin n!0 t dt, per n dispari
bn
T 0
:
0,
per n pari

18:33

e quindi la serie di Fourier di una funzione avente simmetria di semionda contiene soltanto armoniche dispari. Per dimostrare la (18.33), si applica la proprieta` delle funzioni con simmetria di semionda (18.32) al calcolo dei coefficienti di Fourier nelle
(18.6), (18.8) e (18.9).
"Z
#
Z T =2
Z
0
1 T =2
1
f t dt
f t dt
f t dt
18:34
a0
T T =2
T
T =2
0
Si opera un cambio di variabili per lintegrale sullintervallo T =2 < t < 0 ponendo
x t T =2, cos` che dx dt; quando t T =2; x 0, e quando t 0; x T =2. Si
tiene presente inoltre la (18.32), cioe` f x  T =2 f x. Allora,
"Z
#

Z T=2
T =2 
1
T
a0
f x
f t dt
dx
T
2
0
0
18:35
" Z
#
Z T=2
T=2
1

f x dx
f t dt 0

T
0
0
che conferma lespressione per a0 della (18.33). In maniera simile,
"Z
#
Z T =2
0
2
f t cos n!0 t dt
f t cos n!0 t dt
an
T
T =2
0

18:36

Si opera ora lo stesso cambio di variabili che ha portato alla (18.35), e la (18.36) diventa
"Z



Z T =2
T =2 
2
T
T
f x
f t cos n!0 t dt 18:37
cos n!0 x 
dx:
an
T
2
2
0
0

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14

Capitolo 18 Serie di Fourier

Poiche f x  T =2 f x, e inoltre


T
cos n!0 x 
cos n!0 t  n
2
cos n!0 t cos n sin n!0 t sin n

18:38

1n cos n!0 t


sostituendo tutto cio` nella (18.37) si perviene a
Z T =2
2
an
f t cos n!0 t dt
1  1n 
T
0
8 Z T=2
< 4
f t cos n!0 t dt, per n dispari

T 0
:
0,
per n pari

18:39

che conferma la (18.33). Seguendo un procedimento simile e` possibile dimostrare lespressione di bn nella (18.33).
La Tabella 18.2 riassume gli effetti delle simmetrie fin qui trattate sui coefficienti di
Fourier.
Tabella 18.2

Effetti della simmetria sui coefficienti di Fourier.

Simmetria

a0

an

bn

Note

Pari

a0 6 0

an 6 0

bn 0

Integrare su T/2 e moltiplicare


per 2 per ottenere i coefficienti.

Dispari

a0 0

an 0

bn 6 0

Integrare su T/2 e moltiplicare


per 2 per ottenere i coefficienti.

Semionda

a0 0

a2n 0
a2n1 6 0

b2n 0
b2n1 6 0

Integrare su T/2 e moltiplicare


per 2 per ottenere i coefficienti.

La Tabella 18.3 fornisce invece le serie di Fourier per alcune funzioni periodiche di
uso comune.
Tabella 18.3
Funzione

Serie di Fourier di alcune funzioni di uso comune.


Serie di Fourier

1. Onda quadra

ft

1
4A X
1
sin 2n  1!0 t
 n1 2n  1

ft

1
A 2A X
1
n

sin
cos n!0 t
T
T n1 n
T

ft

1
A AX
sin n!0 t

2  n1
n

2. Treno di impulsi rettangolari

3. Dente di sega

(segue)

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18.3 Simmetria

15

(seguito)

Tabella 18.3

Serie di Fourier di alcune funzioni di uso comune.

Funzione

Serie di Fourier

4. Onda triangolare

ft

1
A 4A X
1
cos 2n  1!0 t
 2
2  n1 2n 12

ft

1
A A
2A X
1
cos 2n!0 t
sin !0 t 
 2
 n1 4n2  1

ft

1
2A 4A X
1
cos n!0 t


 n1 4n2  1

5. Sinusoide raddrizzata a semionda

6. Sinusoide raddrizzata a onda intera

Esempio 18.3
Calcolare lespansione in serie di Fourier della funzione f t rappresentata nella Figura 18.13.

Soluzione: La funzione f t e` una funzione dispari, e quindi a0 0 an . Il periodo e` T 4; e


!0 2=T =2, cos` che
bn

4
T
4
4

T=2

f t sin n!0 t dt

Z

1 sin

n
t dt
2

Z
1

0 sin

n
t dt
2


2
nt 1
2
n

cos
1

cos
n
2 0 n
2

Figura 18.13
Per lEsempio 18.3.

Quindi,
f t
che e` una serie di Fourier in seno.

1
2X
1
n

n
1  cos
sin
t
 n1 n
2
2

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16

Capitolo 18 Serie di Fourier


n Esercizio 18.3 Determinare la serie di Fourier per la funzione ft in Figura 18.14.

Figura 18.14
Per lEsercizio 18.3.

Risposta f t 

1
4X
1
sin nt, n 2k  1.
 k1 n

Esempio 18.4
Determinare la serie di Fourier per la funzione coseno raddrizzata a semionda mostrata in Figura
18.15.

Figura 18.15
Funzione coseno raddrizzata a
semionda; per lEsempio 18.4.

Soluzione: Si tratta di una funzione pari, e quindi bn 0. Inoltre, T 4, !0 2=T =2. In


un periodo,

8
0,
>
>
<

f t cos
t,
>
2
>
:
0,
a0

an
Ma cos A cos B

1
2

4
T

2
T

T =2

f t dt
0

2
4

2 < t < 1
1 < t < 1
1<t<2

Z

cos


t dt
2

0 dt


1 2
 1 1
sin
t
2 
2 0 
T=2

f t cos n!0 t dt

4
4

Z

cos
0



nt
t cos
dt 0
2
2

cos A B cos A  B. Allora,


an

1
2

Z 1h
0

cos

i


n 1t cos
n  1t dt
2
2

Per n 1,
a1

1
2

Z
0

cos t 1 dt

1
2

1

sin t
1
t 

2
0

Per n > 1,
an

1

1

sin
n 1
sin
n  1
n 1
2
n  1
2

Per n dispari (n 1, 3, 5, . . .; n 1 e n  1 sono entrambi pari, percio`


sin



n 1 0 sin
n  1,
2
2

n dispari

Per n pari (n 2, 4, 6, . . ., n 1 e n  1 sono entrambi dispari. Inoltre,


sin



n
n 1  sin
n  1 cos
1n=2 ,
2
2
2

n pari

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18.3 Simmetria

17

Quindi,
an

1n=2
1n=2
21n=2

,
n 1
n  1
n2  1

n pari

In conclusione,
f t

1
1
1

2 X
1n=2
n
cos

cos
t
t

2
2
 npari n2  1
2

Per evitare di usare n 2, 4, 6, . . . e inoltre per semplificare i calcoli si puo` sostituire n con 2k, con
k 1, 2, 3, . . . ottenendo
f t

1
1
1

2X
1k
cos kt

cos
t

2
2
 k1 4k 2  1

che e` una serie di Fourier in coseno.

n Esercizio 18.4 Determinare lespansione in serie di Fourier della funzione in Figura 18.16.

Figura 18.16
Per lEsercizio 18.4.

1
2

Risposta f t 

1
4 X
1
cos nt, n 2k  1.
2
 k1 n2

Esempio 18.5
Calcolare la serie di Fourier per la funzione in Figura 18.17.

Figura 18.17
Per lEsempio 18.5.

Soluzione: La funzione in Figura 18.17 e` a simmetria dispari di semionda, e percio` a0 0 an .


In un semiperiodo essa e` descritta da
f t t,
T 4, !0 2=T =2. Quindi,
bn

4
T

1<t <1
T=2

f t sin n!0 t dt

Invece di integrare f t da 0 a 2, e` piu` conveniente integrarla da 1 a 1. Applicando la (18.15d),



1
Z
4 1
nt
sin nt=2
t cos nt=2 

t sin
dt
bn

4 1
2
n2 2 =4
n=2
1

n
i
n
i
4 h
n
2 h
n

sin

sin

cos

cos

n2 2
2
2
n
2
2

8
n
4
n
sin

cos
n2 2
2
n
2

perche sin x  sin x essendo il seno una funzione dispari, mentre cos x cos x essendo il
coseno una funzione pari. Facendo uso delle identita` per sin n=2 e cos n=2 della Tabella 18.1,
8 8
n1=2
>
, n dispari 1, 3, 5, . . .
< 2 2 1

n
bn
>
: 4 1n2=2 ,
n pari 2, 4, 6, . . .
n

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18

Capitolo 18 Serie di Fourier


In conclusione,
f t

1
X

bn sin

n1

n
t
2

in cui bn ha lespressione vista sopra.

n Esercizio 18.5 Determinare la serie di Fourier per la funzione in Figura 18.12(a). Si ponga
A 1 e T 2.

Risposta f t


1 
2X
2
1
cos
nt

sin
nt
, n 2k  1.
 k1 n2 
n

18.4 APPLICAZIONE AI CIRCUITI


Come e` noto, nelle applicazioni pratiche molto spesso i circuiti vengono pilotati da generatori la cui forma donda e` periodica ma non sinusoidale. La determinazione della
risposta a regime di un circuito a una eccitazione periodica non sinusoidale richiede
lapplicazione della serie di Fourier e del principio di sovrapposizione. Il procedimento consiste solitamente di quattro fasi.
Procedimento per lapplicazione della serie di Fourier:
1. Esprimere leccitazione in serie di Fourier.
2. Trasformare il circuito dal dominio del tempo al dominio delle frequenze.
3. Determinare le risposte alle componenti costante e AC della serie di Fourier.
4. Sommare le singole risposte (costante e AC) usando il principio di sovrapposizione.

Figura 18.18

(a) Rete lineare eccitata da un generatore di tensione periodico, (b) rappresentazione in serie di
Fourier (dominio del tempo).

La prima fase consiste nel determinare lespansione in serie di Fourier della eccitazione. Per il generatore di tensione periodico in Figura 18.18(a), per esempio, la serie di
Fourier si esprime nella forma
vt V0

1
X

Vn cos n!0 t n

18:40

n1

(Analogamente si potrebbe fare per un generatore di corrente periodico). La (18.40)


mostra che vt consiste di due parti: la componente continua V0 e la componente AC
formata da numerose armoniche Vn Vn n .
La rappresentazione in serie di Fourier puo` essere interpretata come un insieme di
generatori sinusoidali collegati in serie, ciascuno con la sua ampiezza e frequenza, come mostrato in Figura 18.18(b).
La seconda fase richiede di calcolare la risposta a ciascuno dei termini della serie di
Fourier. La risposta alla componente continua puo` essere ottenuta nel dominio della
frequenza ponendo n 0, oppure ! 0, come in Figura 18.19(a), oppure nel domi-

Figura 18.19
Risposte a regime:
(a) componente continua,
(b) componente AC
(dominio delle frequenze).

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18.4 Applicazione ai circuiti

19

nio del tempo, sostituendo tutti gli induttori con dei corti circuiti e tutti i condensatori
con dei circuiti aperti. La risposta alle componenti AC si ottiene invece con il metodo
dei fasori visto nel Capitolo 9, come mostrato in Figura 18.19(b). La rete viene rappresentata tramite la sua impedenza Zn!0 o ammettenza Yn!0 . Zn!0 e` limpedenza di ingresso vista dal generatore quando ! viene sostituita con n!0 in tutte le sue occorrenze, e Yn!0 e` il reciproco di Zn!0 .
Infine, applicando il principio di sovrapposizione, si sommano tutte le diverse risposte. Per il caso mostrato in Figura 18.19,
it i0 t i1 t i2 t   
I0

1
X

jIn j cos n!0 t

18:41

n1

in cui ciascuna componente In di frequenza n!0 e` stata ritrasformata al dominio del


tempo ottenendo in t, e n e` largomento di In .
Esempio 18.6
Si supponga che la funzione f t dellEsempio 18.1 rappresenti la forma donda del generatore di
tensione vs t nel circuito di Figura 18.20. Si determini la risposta vo t del circuito.

Soluzione: DallEsempio 18.1,


vs t

1
1
2X
1

sin nt,
2
 k1 n

n 2k  1

con !n n!0 n rad/s. Utilizzando i fasori, la risposta Vo del circuito in Figura 18.20 si ottiene
con il partitore di tensione:
j!n L
j 2n
Vs
Vs
Vo
R j!n L
5 j 2n
Per la componente in continua (!n 0 o n 0)
Vs

1
2

Vo 0

Questo risultato era atteso, perche linduttore si comporta come un corto circuito in regime stazionario. Ln-esima armonica e`
2
90
18:6:1
Vs
n
e la risposta corrispondente


2n 90
2
Vo p
90
25 4n2 2 tan1 2n=5 n
18:6:2
4  tan1 2n=5
p
25 4n2 2
Nel dominio del tempo,

vo t

1
X
k1



4
2n
p cos nt  tan1
,
5
25 4n2 2

n 2k  1

I primi tre termini (k 1, 2, 3 o n 1, 3, 5) delle armoniche dispari nella somma forniscono


vo t 0:4981 cos t  51:49 0:2051 cos 3t  75:14
0:1257 cos 5t  80:96    V
La Figura 18.21 mostra lo spettro di ampiezza per la tensione di uscita vo t, mentre quello della tensione di ingresso vs t si trova in Figura 18.4(a). Si noti che i due spettri sono molto simili. Si osserva infatti che il circuito in Figura 18.20 e` un filtro passa alto con frequenza di taglio
!c R=L 2:5 rad/s, che e` inferiore alla frequenza fondamentale !0  rad/s. La componente costante non riesce a passare e la prima armonica viene leggermente attenuata, ma le armoniche superiori vengono lasciate passare invariate. Infatti, dalle (18.6.1) e (18.6.2), Vo e` identica a Vs per n
grande, comportamento caratteristico di un filtro passa-alto.

Figura 18.20
Per lEsempio 18.6.

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20

Capitolo 18 Serie di Fourier

Figura 18.21
Per lEsempio 18.6: spettro di
ampiezza della tensione di uscita.

n Esercizio 18.6 Se la forma donda a dente di sega in Figura 18.9 (si veda lEsercizio 18.2)
rappresenta la tensione del generatore vs t nel circuito di Figura 18.22, calcolare la risposta vo t.

Figura 18.22
Per lEsercizio 18.6.

1
2

Risposta vo t 

1
1X
sin 2nt  tan1 4n
p
V.
 n1
n 1 16n2 2

Esempio 18.7
Determinare la risposta io t nel circuito di Figura 18.23 se la tensione di ingresso vt ha la seguente espansione in serie di Fourier
vt 1

1
X
21n
cos nt  n sin nt
1 n2
n1

Figura 18.23
Per lEsempio 18.7.

Soluzione: Usando la (18.13), e` possibile esprimere la tensione di ingresso come


vt 1

1
X
21n
p cos nt tan1 n
1 n2
n1

1  1:414 cos t 45 0:8944 cos 2t 63:45


 0:6345 cos 3t 71:56  0:4851 cos 4t 78:7   
Si nota che !0 1, !n n rad/s. Limpedenza vista dal generatore e`
Z 4 j!n 2 k 4 4
La corrente di ingresso e`
I

j!n 8
8 j!n 8

4 j!n 2
2 j!n

V
2 j!n
V

8 j!n 8
Z

dove V e` il fasore della tensione vt del generatore. Per il partitore di corrente,


Io

4
V
I
4 j!n 2
4 j!n 4

Essendo !n n, Io puo` essere espressa come


V
Io p
4 1 n2 tan1 n

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18.5 Potenza media e valori RMS

21

Per la componente costante (!n 0 o n 0)


V1

Io

V
1

4
4

Per la n-esima armonica,


21n
V p
1 n2

tan

1

cos` che
1
21n
p
Io p
4 1 n2 tan1 n 1 n2

tan

1

1n
21 n2

Nel dominio del tempo,


io t

1
1 X
1n
cos ntA

21 n2
4
n1

n Esercizio 18.7 Se la tensione di ingresso nel circuito di Figura 18.24 e`


vt


1 
1
1 X
1

cos
nt

2
sin
nt
V
3
 n1 n2
n

determinare la risposta io t.

Figura 18.24
Per lEsercizio 18.7.

p


1
1 X
2n
1 n2 2
p cos nt  tan1 tan1 n A.
Risposta
9 n1 n2 2 9 4n2
3

18.5 POTENZA MEDIA E VALORI RMS


Vengono ora ripresi in esame i concetti di potenza media e valore efficace di un segnale periodico di cui si e` parlato nel Capitolo 11. Per calcolare la potenza media assorbita da un circuito soggetto a una eccitazione periodica, se ne scrivono la tensione
e la corrente nella forma ampiezza-fase [si veda la 18.10]
vt Vdc

1
X

Vn cos n!0 t  n

18:42

Im cos m!0 t  m

18:43

n1

it Idc

1
X
m1

Secondo la convenzione degli utilizzatori (Figura 18.25), la potenza media e`


Z
1 T
P
vi dt
18:44
T 0

Figura 18.25
Direzioni di riferimento della
tensione e della corrente.

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22

Capitolo 18 Serie di Fourier

Sostituendo le (18.42) e (18.43) nella (18.44) si ottiene


P

1
T

Vdc Idc dt
0

Z
1
X
Im Vdc T
cos m!0 t  m dt
T
0
m1

Z
1
X
Vn Idc T
cos n!0 t  n dt

T
0
n1

18:45

Z
1 X
1
X
Vn Im T

cos n!0 t  n cos m!0 t  m dt


T
0
m1 n1
Il secondo e il terzo integrale si annullano, trattandosi di integrali di funzioni coseno
effettuati su un periodo. Secondo la (18.4e), tutti i termini nel quarto integrale sono
nulli quando m 6 n. Calcolando il primo integrale e applicando la (18.4g) al quarto integrale per il caso m n, si ottiene
P Vdc Idc

1
1X
Vn In cos n  n
2 n1

18:46

Questa equazione mostra che nel calcolo della potenza media in presenza di tensioni e
di correnti periodiche, la potenza media totale risulta pari alla somma delle potenze
medie relative alla tensione e corrente di ciascuna armonica. Data una funzione periodica f t, il suo valore efficace (o rms) e` dato da 3
s
Z
1 T 2
Frms
f t dt
18:47
T 0
Sostituendo f t della (18.10) nella (18.47) e ricordando che a b2
a2 2ab b2 , si ottiene
Z T"
1
X
1
2
Frms

a20 2
a0 An cos n!0 t n
T 0
n1
#
1 X
1
X

An Am cos n!0 t n cos m!0 t m dt


n1 m1

1
T

T
0

a20 dt 2

1 X
1
X

1
X

a0 An

n1

An Am
T
n1 m1

1
T

18:48

cos n!0 t n dt
0

cos n!0 t n cos m!0 t m dt

Sono stati introdotti indici interi diversi n e m per indicare il prodotto di due serie.
Con lo stesso ragionamento fatto prima, si ottiene
2
a20
Frms

e quindi
Frms

1
1X
A2
2 n1 n

s
1
1X
a20
A2
2 n1 n

18:49

3
In questo capitolo verra` utilizzato di preferenza il pedice rms invece di quello eff utilizzato nel
Capitolo 11 e piu` diffuso nella letteratura di lingua italiana sui circuiti in regime sinusoidale.

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18.5 Potenza media e valori RMS

23

In termini di coefficienti di Fourier an e bn , la (18.49) puo` essere scritta come


s
1
1X
Frms a20
a2 b2n
18:50
2 n1 n
Se f t e` la corrente che attraversa un resistore R, la potenza dissipata nel resistore e`
allora
2
18:51
P RFrms
Se invece f t e` la tensione sul resistore R, la potenza dissipata vale
P

2
Frms
R

18:52

E` possibile evitare di specificare la natura del segnale scegliendo una resistenza da


1 . La potenza dissipata nella resistenza da 1  e`
1
1X
a2 b2n
2 n1 n

2
P1 Frms
a20

18:53

Questo risultato e` noto come teorema di Parseval. Si noti che a20 e` la potenza dovuta
alla componente continua, mentre 1=2a2n b2n e` la potenza AC della n-esima armonica. Il teorema di Parseval afferma percio` che la potenza media in un segnale periodico e` la somma della potenza media nella sua componente costante e delle potenze medie dovute alle singole armoniche.
Esempio 18.8
Determinare la potenza media fornita al circuito in Figura 18.26 se it 2 10 cos t 10
6 cos 3t 45 A.

Figura 18.26
Per lEsempio 18.8.

Soluzione: Limpedenza di ingresso del circuito e`



1
101=j 2!
10
Z 10
j 2! 10 1=j 2! 1 j 20!
Percio`,
10I
V IZ p
1 400!2 tan1 20!

Per la componente costante, ! 0,


I 2A

V 102 20V

Questo e` un risultato atteso, perche il condensatore agisce come un circuito aperto per le correnti costanti e lintera corrente di 2A scorre nel resistore. Per ! 1 rad/s,

I 10 10

1010 10
V p
1 400 tan1 20

5 77:14
Per ! 3 rad/s,

I 6 35

106 35
V p
1 3600 tan1 60

1 54:04

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24

Capitolo 18 Serie di Fourier


Nel dominio del tempo, allora
vt 20 5 cos t  77:14 1 cos 3t  54:04 V
La potenza media fornita al circuito si ottiene applicando la (18.46),
P Vdc Idc

1
1X
Vn In cos n  n
2 n1

Per determinare i segni corretti di n e n , e` necessario confrontare v e i in questo esempio con le


(18.42) e (18.43). Ne segue,
P 202

1
510 cos 77:14  10 
2

1
16 cos 44:05  35 
2

40 1:247 0:05 41:5 W


In alternativa, si puo` determinare la potenza media assorbita dal resistore come
P

1
2
Vdc
1X
jVn j2
202
1 52
1 12



R
10
2 n1 R
2 10
2 10

40 1:25 0:05 41:5 W


che coincide con la potenza calcolata prima, perche il condensatore non assorbe alcuna potenza media.

n Esercizio 18.8 La tensione e la corrente ai terminali di un circuito sono


vt 80 120 cos 120t 60 cos 360t  30
it 5 cos 120t  10 2 cos 360t  60
Determinare la potenza media assorbita dal circuito.

Risposta 347.4 W.

Esempio 18.9
Ottenere una stima del valore rms della tensione dellEsempio 18.7.

Soluzione: DallEsempio 18.7, vt si esprime come


vt 1  1:414 cos t 45 0:8944 cos 2t 63:45
 0:6345 cos 3t 71:56
 0:4851 cos 4t 78:7    V
Usando la (18.49),

Vrms

s
1
1X
a20
A2
2 n1 n

r
i
1h
12
1:4142 0:89442 0:63452 0:48512   
2
p
2:7186 1:649 V

Questo e` semplicemente un valore approssimato, essendo stati tenuti in conto soltanto pochi termini
della serie. Leffettiva funzione rappresentata dalla serie di Fourier e`
vt

e t
,
sinh 

con vt vt T : Il suo valore rms e` 1.776 V.

<t <

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18.6 Serie di Fourier in forma esponenziale


n Esercizio 18.9 Calcolare il valore rms della corrente periodica
it 8 30 cos 2t  20 sin 2t 15 cos 4t  10 sin 4t A

Risposta 29.61 A.

18.6 SERIE DI FOURIER IN FORMA ESPONENZIALE


Una maniera particolarmente compatta di esprimere la serie di Fourier nella (18.3) e` la
cosiddetta forma esponenziale. Essa richiede che i termini in seno e coseno vengano
rappresentati in forma esponenziale usando lidentita` di Eulero:
1 jn!0 t
ejn!0 t 
e
2
1 jn!0 t
sin n!0 t
 ejn!0 t 
e
2j

cos n!0 t

18:54a
18:54b

Sostituendo la (18.54) nella (18.3) e raccogliendo i termini, si ottiene


f t a0

1
1X
an  jbn e jn!0 t an jbn ejn!0 t 
2 n1

18:55

Definendo un nuovo coefficiente cn tale che


c0 a0 ,

cn

an  jbn
,
2

cn cn

an jbn
2

18:56

f t diventa allora
f t c0

1
X
cn e jn!0 t cn ejn!0 t

18:57

n1

o anche
1
X

f t

cn e jn!0 t

18:58

n1

Questultima e` la rappresentazione di f t in serie di Fourier complessa o esponenziale. Si noti come questa forma esponenziale risulta piu` compatta della forma seno-coseno della (18.3). Benche i coefficienti cn della serie di Fourier esponenziale possano essere ottenuti a partire da an e bn usando la (18.56), essi possono anche essere ricavati
direttamente da f t come
1
cn
T

f tejn!0 t dt

18:59

con !0 2=T , come sempre. I grafici di modulo e fase di cn in funzione di n!0 sono
detti spettro di ampiezza complesso e spettro di fase complesso di f t, rispettivamente. I due spettri formano assieme lo spettro complesso di f t.

La serie di Fourier esponenziale di una funzione periodica f t descrive lo spettro di f t in termini


di ampiezza e angolo di fase delle componenti AC alle frequenze armoniche positive e negative.
I coefficienti delle tre forme della serie di Fourier (forma seno-coseno, forma ampiezza-fase, forma esponenziale) sono legati da

An n an  jbn 2cn

18:60

25

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26

Capitolo 18 Serie di Fourier

o anche

p
a2n b2n
cn jcn j n
2

 tan

1

18:61

bn =an

se solo an > 0.
Si noti che la fase n di cn e` uguale a n .
In termini di coefficienti complessi di Fourier cn , il valore rms di un segnale periodico f t puo` essere espresso da
"
#
Z
Z
1
X
1 T 2
1 T
2
jn!t
f t dt
f t
cn e
Frms
dt
T 0
T 0
n1

1
X

cn

1
T

n1

1
X

f te

jn!dt

18:62

0
1
X

cn cn

n1

jcn j2

n1

oppure anche
Frms

s
1
X

jcn j2

18:63

n1

La (18.62) puo` essere scritta come


2
Frms
jc0 j2 2

1
X

jcn j2

18:64

n1

Anche qui, la potenza dissipata da una resistenza da 1  e`


2

P1 Frms

1
X

jcn j2

18:65

n1

che riafferma il teorema di Parseval. Lo spettro di potenza del segnale f t e` costituito


dal grafico di jcn j2 in funzione di n!0 . Se f t e` la tensione su un resistore R, la poten2
=R; se f t e` la corrente che attraversa R, la poza media assorbita dal resistore e` Frms
2
tenza e` Frms R.

Figura 18.27
Treno di impulsi periodico.

Come esempio, si consideri il treno di impulsi periodico di Figura 18.27. Si vogliono


ottenere lo spettro di ampiezza e quello di fase. Il periodo del treno di impulsi e`
T 10, cos` che !0 2=T =5. Usando la (18.59),
Z
Z 1
1 T =2
1
jn!0 t
f te
dt
10ejn!0 t dt
cn
T T =2
10 1
1

1
1
jn!0 t 

ejn!0  e jn!0

jn!0
jn!
0
1
18:66

2 e jn!0  ejn!0
sin n!0
2
,
2j
n!0
n!0

sin n=5
n=5

!0


5

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18.6 Serie di Fourier in forma esponenziale

e
f t 2

1
X
sin n=5 jnt=5
e
n=5
n1

27

18:67

Si noti dalla (18.66) che cn e` il prodotto di 2 e di una funzione della forma sin x=x.
Questa funzione e` nota anche come funzione sinc; la si puo` scrivere come
sincx

sin x
x

18:68

Alcune proprieta` della funzione sinc sono particolarmente interessanti. Quando largomento e` zero, il valore della funzione sinc e` unitario,
sinc0 1

18:69

Cio` si ottiene applicando la regola di De lHospital alla (18.68). Per valori multipli di
, il valore della funzione sinc e` zero,
sincn 0,

n 1, 2, 3, . . .

18:70

Figura 18.28
Spettro di ampiezza di un treno di
impulsi periodico.

Inoltre, la funzione sinc ha simmetria pari. Tenendo presente tutto cio`, e` possibile ottenere gli spettri di ampiezza e di fase di f t. Per la (18.66), il modulo e`


 sin n=5 


18:71
jcn j 2
n=5 
mentre la fase e`
n

8
>
< 0 ,
>
: 180 ,

n
>0
5
n
sin
<0
5

sin

18:72

La Figura 18.28 mostra il grafico di jcn j in funzione di n per n variabile da 10 a 10,
dove n !=!0 e` la frequenza normalizzata. La Figura 18.29 mostra il grafico di n in
funzione di n. Lo spettro di ampiezza e quello di fase sono entrambi detti spettri a righe, perche i valori di jcn j e n si hanno soltanto per valori discreti delle frequenze. La
distanza tra le righe e` !0 . Si puo` inoltre tracciare il grafico dello spettro di potenza,
che e` la rappresentazione di jcn j2 in funzione di n!0 . Si noti inoltre che la funzione
sinc rappresenta linviluppo dello spettro di ampiezza.

Figura 18.29
Spettro di fase di un treno di
impulsi periodico.

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28

Capitolo 18 Serie di Fourier


Esempio 18.10
Determinare lespansione in serie di Fourier in forma esponenziale della funzione periodica
f t et , 0 < t < 2 con f t 2 f t.

Soluzione: Poiche T 2, !0 2=T 1. Quindi,


cn

1
T

f tejn!0 t dt

1
2

2

et ejnt dt

2

1
1
1
1jnt 
2 j 2n
 1
e

 21  jn e e
2 1  jn
0
Ma per lidentita` di Eulero,
ej 2n cos 2n  j sin 2n 1  j 0 1
Percio`,
cn

1
85
e2  1
21  jn
1  jn

La serie di Fourier complessa e`


f t

1
X
n1

85
e jnt
1  jn

E` possibile visualizzare in grafico lo spettro complesso di f t. Ponendo cn jcn j n ,


85
jcn j p ;
1 n2

n tan1 n

Inserendo i valori negativi e positivi di n, si ottengono i grafici di ampiezza e fase di cn in funzione


di n!0 n, come in Figura 18.30.

Figura 18.30

Spettro complesso della funzione nellEsempio 18.10: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase.

n Esercizio 18.10 Ottenere la serie di Fourier complessa della funzione in Figura 18.1.
1
2

Risposta f t 

1
X
n1
n60
ndispari

j jnt
e .
n

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18.6 Serie di Fourier in forma esponenziale


Esempio 18.11
Determinare la serie di Fourier complessa della forma donda a dente di sega in Figura 18.9.
Tracciare gli spettri di ampiezza e fase.

Soluzione: Dalla Figura 18.9, f t t; 0 < t < 1, T 1 cos` che !0 2=T 2: Quindi,
cn

1
T

f tejn!0 t dt

1
1

tej 2nt dt

18:11:1

Ma
Z

teat dt

eat
at  1 C
a2

Applicando questo risultato alla (18.11.1) si ha


cn

ej 2nt
j 2n2
e

j 2n

1

j 2nt  1
0

18:11:2

j 2n  1 1
4n2 2

Inoltre,
ej 2n cos 2n  j sin 2n 1  j 0 1
cos` che la (18.11.2) diventa
cn

j 2n
j

4n2 2
2n

18:11:3

Questa espressione non comprende il caso di n 0. Quando n 0,


c0

1
T

f t dt

1
1

t dt
0

1
t2 
0:5
2 0

18:11:4

In conclusione,
f t 0:5

1
X
n1
n60

j
e j 2nt
2n

18:11:5

e
jcn j

8
<

1
, n 6 0
2jnj
,
:
0:5,
n0

n 90 , n 6 0

18:11:6

Rappresentando jcn j e n per diversi valori di n, si ottengono gli spettri di ampiezza e di fase mostrati in Figura 18.31.

Figura 18.31

Per lEsempio 18.11: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase.

29

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30

Capitolo 18 Serie di Fourier


n Esercizio 18.11 Ottenere lespansione in serie di Fourier complessa di ft in Figura 18.17.
Tracciare gli spettri di ampiezza e fase.

Risposta f t 

1
X
j1n jnt
e . Si vedano gli spettri in Figura 18.32.
n
n1
n60

Figura 18.32

Per lEsercizio 18.11: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase.

18.7 ANALISI DI FOURIER CON PSPICE


Nel programma PSpice lanalisi di Fourier e` associata alla analisi in transitorio. E` necessario quindi eseguire una analisi in transitorio prima di eseguire una analisi di
Fourier.
Per ottenere lanalisi di Fourier di una forma donda, e` necessario un circuito il cui
ingresso sia la forma donda da analizzare e la cui uscita sia costituita dalla decomposizione in serie di Fourier. Un possibile circuito e` un generatore di corrente (o di tensione) in serie a un resistore da 1 , come mostrato in Figura 18.33. La forma donda
viene descritta come vs t mediante una VPULSE per un impulso di forma varia o una
VSIN per una sinusoide, e ne vengono definiti gli attributi sul periodo T . Luscita
V(1) del nodo 1 e` costituita dal valore costante (a0 ) e dalle prime nove armoniche (An )
con le relative fasi n ; cioe`,
vo t a0

9
X

An sin n!0 t

18:73

n1

dove
An

q
a2n b2n ,

n 


,
2

n tan1

bn
an

18:74

Figura 18.33
Analisi di Fourier con PSpice
usando: (a) un generatore di
corrente, (b) un generatore di
tensione.

Si noti dalla (18.74) che luscita fornita da PSpice e` in forma seno e non nella forma
coseno della (18.10). Luscita di PSpice contiene anche i coefficienti di Fourier normalizzati: ciascun coefficiente an viene normalizzato dividendolo per il modulo della
fondamentale a1 , e quindi la componente normalizzata vale an =a1 ; la corrispondente

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18.7 Analisi di Fourier con PSpice

31

fase n viene normalizzata sottraendole la fase 1 della fondamentale, ottenendo cos`


la fase normalizzata n  1 .
PSpice for Windows permette di eseguire due tipi di analisi di Fourier: la Discrete
Fourier Transform (DFT, traformata di Fourier discreta), che viene eseguita dal programma PSpice stesso, e la Fast Fourier Transform (FFT, trasformata di Fourier veloce) eseguita dal programma PSpice A/D. La DFT costituisce una approssimazione della serie di Fourier in forma esponenziale, mentre la FFT e` un algoritmo per il calcolo
numerico rapido ed efficiente della DFT. Una trattazione completa di DFT e FFT va
comunque al di la` degli scopi di questo testo.

18.7.1

Trasformata di Fourier discreta

Il programma PSpice e` in grado di eseguire una trasformata di Fourier discreta (DFT),


fornendo una rappresentazione tabulare delle armoniche nel file di uscita. Per abilitare
lanalisi di Fourier, selezionare Analysis/Setup/Transient e attivare la finestra di dialogo Transient, mostrata in Figura 18.34.
Il parametro Print Step deve essere una frazione piccola del periodo, mentre Final
Time puo` essere, per esempio, 6T . Center Frequency e` la frequenza fondamentale
f0 1=T . La variabile della quale si desidera ottenere la DFT, V(1) in Figura 18.34,
viene specificata nella casella Output Vars. Oltre a riempire i campi della finestra di
dialogo Transient, e` necessario fare DCLICK su Enable Fourier. Con lanalisi di
Fourier abilitata e lo schematico salvato, si fa eseguire PSpice selezionando, come di
consueto, Analysis/Simulate. Il programma esegue una decomposizione armonica
nelle componenti di Fourier del risultato della analisi in transitorio. I risultati vengono
scritti nel file di uscita, che puo` essere visualizzato selezionando Analysis/Examine
Output. Il file di uscita contiene il valore costante e, per default, le prime nove armoniche, ma e` possibile specificarne un numero superiore nella casella Number of harmonics (si veda la Figura 18.34).

Figura 18.34
Finestra di dialogo Transient.

18.7.2

Fast Fourier Transform

Il programma PSpice A/D e` in grado di eseguire una trasformata di Fourier veloce


(FFT), per poi rappresentare lo spettro completo di unespressione contenente i risultati di una analisi in transitorio. Come si e` gia` visto, si costruisce dapprima lo schematico di Figura 18.33(b) e si scelgono gli attributi della forma donda. E` anche necessario scegliere un Print Step e il Final Time nella finestra di dialogo Transient. Una volta preparato lo schematico, e` possibile ottenere la FFT della forma donda in due modi. Il primo metodo consiste nellinserire un marker di tensione al nodo 1 nello schematico di Figura 18.33(b). Dopo aver salvato lo schematico e selezionato Analysis/
Simulate, la forma donda V(1) verra` visualizzata nella finestra PSpice A/D. A questo

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32

Capitolo 18 Serie di Fourier

punto, con un doppio clic sullicona FFT nel menu PSpice A/D si fara` scomparire la
forma donda sostituendola con la sua FFT. Dal grafico del risultato della FFT si possono ottenere le armoniche. Nel caso in cui il grafico della FFT risulti troppo poco dettagliato, si puo` selezionare manualmente un intervallo User Defined specificandone
uno piu` limitato (si veda la Figura 18.35).
Un altro modo per ottenere la FFT di V(1) consiste nel non inserire il marker di tensione al nodo 1 dello schematico. Dopo aver selezionato Analysis/Simulate, comparira` la finestra PSpice A/D senza alcun grafico visualizzato. Selezionando Trace/Add
e scrivendo V(1) nella opzione Trace Command, con un DCLICKL OK, e attivando la finestra di dialogo X Axis Settings mostrata in Figura 18.35 (tramite il comando
Plot/X-Axis Settings), e poi selezionando Fourier/OK, si otterra` la visualizzazione
della FFT della traccia (o delle tracce) selezionata. Questo procedimento consente di
ottenere la FFT di una qualunque traccia associata al circuito.
Un importante vantaggio della FFT sulla DFT e` che di essa e` molto facile ottenere
la rappresentazione grafica; lo svantaggio e` invece che alcune delle armoniche potrebbero risultare praticamente invisibili nella rappresentazione grafica. Sia per la DFT
che per la FFT, e` bene lasciare che la simulazione venga eseguita su un numero elevato di cicli o periodi del circuito, utilizzando inoltre un valore piccolo per lo Step
Ceiling (nella finestra di dialogo Transient) in modo da avere la garanzia della accuratezza dei risultati. E` bene che Final Time, nella finestra di dialogo Transient, venga
scelto di un valore almeno cinque volte il periodo del segnale, per permettere alla simulazione di raggiungere la condizione di regime.

Figura 18.35
Finestra di dialogo
per lasse X .

Esempio 18.12
Determinare con PSpice i coefficienti di Fourier del segnale in Figura 18.1.

Soluzione: In Figura 18.36 e` mostrato lo schematico che serve per ottenere i coefficienti di
Fourier. Ricordando il segnale di Figura 18.1, si scelgono gli attributi del generatore di tensione
VPULSE come mostrato in Figura 18.36. Lesempio verra` risolto sia con il metodo della DFT che
con quello della FFT.

Figura 18.36
Schematico per lEsempio 18.12.

METODO 1
Uso della DFT: (Il marker di tensione in Figura 18.36 non e` necessario per questo metodo). Dalla
Figura 18.1, risulta evidente che T 2 s,
f0

1
1
0:5 Hz
T
2

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18.7 Analisi di Fourier con PSpice

33

Nella finestra di dialogo per lanalisi in transitorio si seleziona allora Final Time pari a 6T = 12 s,
Print Step a 0.01 s, Step Ceiling a 10 ms, Center Frequency a 0.5 Hz e la variabile di uscita V(1).
(Si veda la Figura 18.34, che contiene le opzioni scelte per questo esempio). Dopo aver eseguito
PSpice, il file di uscita contiene i risultati seguenti.

FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(1)


DC COMPONENT = 4.989950E-01
HARMONIC
NO

FREQUENCY
(HZ)

FOURIER
COMPONENT

NORMALIZED
COMPONENT

PHASE
(DEG)

NORMALIZED
PHASE (DEG)

1
2
3
4
5
6
7
8
9

5.000E-01
1.000E+00
1.500E+00
2.000E+00
2.500E+00
3.000E+00
3.500E+00
4.000E+00
4.500E+00

6.366E-01
2.012E-03
2.122E-01
2.016E-03
1.273E-01
2.024E-03
9.088E-02
2.035E-03
7.065E-02

1.000E+00
3.160E-03
3.333E-01
3.167E-03
1.999E-01
3.180E-03
1.427E-01
3.197E-03
1.110E-01

-1.809E-01
-9.226E+01
-5.427E-01
-9.451E+01
-9.048E-01
-9.676E+01
-1.267E+00
-9.898E+01
-1.630E+00

0.000E+00
-9.208E+01
-3.619E-01
-9.433E+01
-7.239E-01
-9.658E+01
-1.086E+00
-9.880E+01
-1.449E+00

Confrontando i risultati con la (18.1.7) (si veda lEsempio 18.1) o con gli spettri in Figura 18.4, si
nota un buon accordo. Dalla (18.1.7), la componente costante e` 0.5 mentre PSpice fornisce
0.498995. Inoltre, il segnale possiede soltanto armoniche dispari con fase n 90 , mentre
PSpice sembrerebbe indicare che il segnale possiede anche armoniche pari, pur se con ampiezze
molto piccole.
METODO 2
Uso della FFT: Con il marker di tensione in Figura 18.36 posizionato, si esegue PSpice e si ottiene
la forma donda V(1) mostrata in Figura 18.37(a) nella finestra PSpice A/D. Con un doppio clic sullicona FFT nel menu PSpice A/D, e dopo aver modificato gli estremi dellasse X in 0 e 10 Hz, si ottiene la FFT di V(1) mostrata in Figura 18.37(b).
Il grafico della FFT contiene la componente costante e le armoniche comprese nellintervallo di
frequenza selezionato. Si noti che le ampiezze e le frequenze delle armoniche sono in accordo con i
valori della tabella prodotta dallanalisi DFT.

Figura 18.37
(a) Forma donda originale
di Figura 18.1,
(b) FFT della forma donda.

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34

Capitolo 18 Serie di Fourier


n Esercizio 18.12 Ricavare i coefficienti di Fourier della funzione di Figura 18.7 usando PSpice.
Risposta:
FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(1)
DC COMPONENT = 4.950000E-01
HARMONIC
NO
1
2
3
4
5
6
7
8
9

FREQUENCY
(HZ)

FOURIER
COMPONENT

NORMALIZED
COMPONENT

PHASE
(DEG)

NORMALIZED
PHASE (DEG)

1.000E+00
2.000E+00
3.000E+00
4.000E+00
5.000E+00
6.000E+00
7.000E+00
8.000E+00
9.000E+00

3.184E-01
1.593E-01
1.063E-01
7.979E-02
6.392E-01
5.337E-02
4.584E-02
4.021E-02
3.584E-02

1.000E+00
5.002E-01
3.338E-01
2.506E-03
2.008E-01
1.676E-03
1.440E-01
1.263E-01
1.126E-01

-1.782E+02
-1.764E+02
-1.746E+02
-1.728E+02
-1.710E+02
-1.692E+02
-1.674E+02
-1.656E+02
-1.638E+02

0.000E+00
1.800E+00
3.600E+00
5.400E+00
7.200E+00
9.000E+00
1.080E+01
1.260E+01
1.440E+01

Esempio 18.13
Se vs nel circuito di Figura 18.38 e` un generatore di tensione sinusoidale di ampiezza 12 V e frequenza 100 Hz, determinare la corrente it.

Figura 18.38
Per lEsempio 18.13.

Soluzione: Lo schematico e` mostrato in Figura 18.39. Si puo` fare uso dellanalisi DFT per ottenere i coefficienti di Fourier di it. Poiche il periodo della forma donda di ingresso e` T 1=100
10 ms, nella finestra di dialogo Transient si seleziona Print Step: 0.1 ms, Final Time: 100 ms,
Center Frequency: 100 Hz, Number of harmonics: 4 e Output Vars: I(L1). Dopo che il circuito e`
stato simulato, il file di uscita contiene i risultati seguenti:
FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE I(VD)
DC COMPONENT = 8.583269E-03
HARMONIC
NO

FREQUENCY
(HZ)

FOURIER
COMPONENT

NORMALIZED
COMPONENT

PHASE
(DEG)

NORMALIZED
PHASE (DEG)

1
2
3
4

1.000E+02
2.000E+02
3.000E+02
4.000E+02

8.730E-03
1.017E-04
6.811E-05
4.403E-05

1.000E+00
1.165E-02
7.802E-03
5.044E-03

-8.984E+01
-8.306E+01
-8.235E+01
-8.943E+01

0.000E+00
6.783E+00
7.490E+00
4.054E+00

Noti i coefficienti di Fourier, la serie di Fourier che descrive la corrente it puo` essere ottenuta usando la (18.73):
it 8:5833 8:73 sin 2  100t  89:84
0:1017 sin 2  200t  83:06
0:068 sin 2  300t  82:35    mA
Si puo` anche fare uso della FFT per verificare i risultati ottenuti. Viene inserito un marker di corrente al pin 1 dellinduttore come mostrato in Figura 18.39.

Figura 18.39
Schematico del circuito
in Figura 18.38.

R1
1

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18.8 Applicazioni
Lesecuzione di PSpice produrra` automaticamente il grafico di I(L1) nella finestra PSpice A/D, come mostrato in Figura 18.40(a). Con un doppio clic sullicona FFT, selezionando lintervallo dellasse X da 0 a 200 Hz, viene generata la FFT di I(L1) mostrata in Figura 18.40(b). Risulta chiaro dal
grafico prodotto dalla FFT che soltanto la componente costante e la prima armonica risultano visibili. Le armoniche superiori sono invece trascurabili.

35

Figura 18.40
Per lEsempio 18.13:
(a) grafico di it, (b) FFT di it.

n Esercizio 18.13 Un generatore di corrente sinusoidale di ampiezza 4 A e frequenza 2 kHz


viene applicato al circuito in Figura 18.41. Utilizzare PSpice per determinare vt.

Figura 18.41
Per lEsercizio 18.14.

Risposta: vt 150:72 145:5 sin 4  103 t 90    V: Le componenti di Fourier


sono mostrate qui sotto.
FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(R1:1)
DC COMPONENT = -1.507169E-04
HARMONIC
NO

FREQUENCY
(HZ)

FOURIER
COMPONENT

NORMALIZED
COMPONENT

PHASE
(DEG)

NORMALIZED
PHASE (DEG)

1
2
3
4

2.000E+03
4.000E+03
6.000E+03
8.000E+03

1.455E-04
1.851E-06
1.406E-06
1.010E-06

1.000E+00
1.273E-02
9.662E-03
6.946E-02

9.006E+01
9.597E+01
9.323E+01
8.077E+01

0.000E+00
5.910E+00
3.167E+00
-9.292E+00

18.8 APPLICAZIONI y
Si e` visto al Paragrafo 18.4 che lespansione in serie di Fourier consente di applicare il
metodo dei fasori, che e` stato introdotto per analizzare circuiti in regime sinusoidale, a
circuiti aventi eccitazioni periodiche non sinusoidali. La serie di Fourier ha molte altre
applicazioni, in particolare nelle telecomunicazioni e nella elaborazione dei segnali.
Tra le applicazioni tipiche si ricordano lanalisi spettrale, il filtraggio, i raddrizzatori e
il calcolo della distorsione armonica. Di queste ne verranno qui presentate due: gli
analizzatori di spettro e i filtri.
Tabella 18.4

Intervalli di frequenza di alcuni segnali tipici.

Segnali

Banda di frequenza

Suoni udibili
Radio AM
Radio a onde corte
Segnali video (Standard USA)
Televisione VHF, radio FM
Televisione UHF
Telefonia cellulare
Microonde
Luce visibile
Raggi X

da 20 Hz a 15 kHz
540-1600 kHz
3-36 MHz
da 0 a 4.2 MHz
54-216 MHz
470-806 MHz
824-891.5 MHz
2.4-300 GHz
105 -106 GHz
108 -109 GHz

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36

Capitolo 18 Serie di Fourier

18.8.1

Analizzatori di spettro

La serie di Fourier fornisce lo spettro di un segnale. Come si e` visto, lo spettro consiste di ampiezze e fasi delle armoniche in funzione della frequenza. Mediante lo spettro di un segnale f t, la serie di Fourier permette di identificare molte importanti proprieta` del segnale. Mostra, per esempio, quali frequenze giocano un ruolo importante
nella determinazione della forma delluscita e quali invece non la influenzano. Per
esempio, i segnali dello spettro udibile possiedono componenti significative nella banda di frequenze da 20 Hz a 15 kHz, mentre i segnali della luce visibile spaziano da
105 GHz a 106 GHz. La Tabella 18.4 presenta altri tipi di segnali, assieme alle rispettive bande di frequenza delle loro componenti. Una funzione periodica e` detta a banda
limitata se il suo spettro di ampiezza contiene soltanto un numero finito di coefficienti
An o cn . In questo caso, la serie di Fourier diventa
f t

N
X
nN

cn e jn!0 t a0

N
X

An cos n!0 t n

18:75

n1

Questa equazione mostra che sono necessari soltanto 2N 1 termini (precisamente,


a0 , A1 , A2 , . . . , AN , 1 , 2 , . . . , N ) per specificare completamente f t se !0 e` nota. Ne consegue il cosiddetto teorema del campionamento: una funzione periodica a
banda limitata la cui serie di Fourier contiene N armoniche viene completamente specificata dai valori che essa assume in 2N 1 istanti di un periodo.
Un analizzatore di spettro e` uno strumento che visualizza lampiezza delle componenti di un segnale in funzione della frequenza, mostrando le varie componenti alle diverse frequenze (linee spettrali) che indicano la quantita` di energia relativa a ciascuna
frequenza. In questo senso esso si differenzia dalloscilloscopio, che visualizza invece
lintero segnale (tutte le componenti) in funzione del tempo. Un oscilloscopio mostra
il segnale nel dominio del tempo, mentre un analizzatore di spettro lo presenta nel dominio delle frequenze. Non esiste probabilmente uno strumento piu` utile dellanalizzatore di spettro. Esso e` in grado di eseguire analisi del rumore e dei segnali parassiti,
verificare le fasi, controllare interferenze elettromagnetiche ed eseguire verifiche sui
filtri, misurare vibrazioni, misurare segnali radar e molte altre operazioni. Gli analizzatori di spettro sono reperibili in commercio in varie forme e dimensioni: un esempio tipico e` mostrato in Figura 18.42.

Figura 18.42
Un tipico analizzatore di spettro.
(Courtesy of Hewlett-Packard.)

18.8.2

Filtri

I filtri costituiscono una classe di componenti molto importante nei sistemi elettronici
e per le telecomunicazioni. Nel Capitolo 14 e` stata fatta una presentazione dettagliata
sui filtri passivi e attivi. Si vedra` ora come e` possibile progettare filtri in grado di selezionare la sola componente fondamentale (o una qualsiasi armonica) di un segnale di
ingresso, bloccando invece le armoniche rimanenti. Un simile processo di filtraggio
non e` attuabile senza lespansione in serie di Fourier del segnale di ingresso. A scopo
di esempio, verranno considerati due casi: quello di un filtro passa-basso e quello di
un passa-banda. NellEsempio 18.6 e` gia` stato presentato un filtro RL passa-alto.

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18.8 Applicazioni

37

Figura 18.43
(a) Spettri di ingresso e di uscita
di un filtro passa-basso, (b) il
filtro passa-basso lascia passare
soltanto la componente continua
quando !c  !0 .

Luscita di un filtro passa-basso dipende dal segnale di ingresso, dalla funzione di trasferimento H! del filtro e dalla frequenza di taglio o frequenza di meta` potenza !c .
Si ricordi che !c 1=RC per un filtro RC passivo. Come si vede in Figura 18.43(a),
il filtro passa-basso lascia passare la componente costante e quelle a bassa frequenza,
e blocca invece quelle ad alta frequenza. Facendo !c sufficientemente grande
(!c  !0 , per esempio scegliendo C piccolo), puo` essere lasciato passare un numero
elevato di armoniche. Al contrario, rendendo !c abbastanza piccola (!c  !0 ), si possono bloccare tutte le componenti AC e lasciar passare soltanto la componente continua, come mostrato in Figura 18.43(b). (Si veda la Figura 18.2(a) per lespansione in
serie di Fourier dellonda quadra).
In maniera simile, luscita di un filtro passa-banda dipende dal segnale di ingresso,
dalla funzione di trasferimento del filtro H!, dalla larghezza di banda e dalla frequenza centrale !c 4 . Come illustra la Figura 18.44(a), il filtro lascia passare tutte le armoniche del segnale di ingresso comprese entro una banda di frequenze (!1 < ! < !2 ) centrata attorno a !c . Si e` supposto che !0 , 2!0 e 3!0 cadano allinterno della banda. Se il
filtro viene reso altamente selettivo (B  !0 ) e !c !0 , dove !0 e` la frequenza fondamentale del segnale di ingresso, il filtro lascera` passare la sola componente fondamentale (n 1) dellingresso e blocchera` tutte le armoniche superiori. Come si vede in
Figura 18.44(b), con unonda quadra in ingresso si otterra` in uscita una sinusoide della
stessa frequenza (si faccia di nuovo riferimento alla Figura 18.2(a)).

Figura 18.44
(a) Spettri di ingresso e di uscita
di un filtro passa-banda, (b) il
filtro passa-banda lascia passare
soltanto la componente
fondamentale quando B  !0 .

In questo paragrafo si e` indicata con !c la frequenza centrale del filtro passa-banda, invece di !0 come
nel Capitolo 14, per evitare di confondere !0 con la frequenza fondamentale del segnale di ingresso.

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38

Capitolo 18 Serie di Fourier


Esempio 18.14
Se la forma donda a dente di sega in Fig. 18.45(a) viene applicata a un filtro passa-basso ideale con
funzione di trasferimento mostrata in Figura 18.45(b), calcolare luscita del filtro.

Soluzione: Il segnale di ingresso in Figura 18.45(a) coincide con il segnale di Figura 18.9.
DallEsercizio 18.2, si sa che la sua espansione in serie di Fourier e`
xt

1
1
1
1

sin !0 t 
sin 2!0 t 
sin 3!0 t    
2

2
3

in cui il periodo e` T 1 s e la frequenza fondamentale e` !0 2 rad/s. Poiche la frequenza di taglio del filtro e` !c 10 rad/s, verranno lasciate passare soltanto la componente costante e le armoniche aventi n!0 < 10. Per n 2, n!0 4 12:566 rad/s, che e` maggiore di 10 rad/s; la seconda
armonica e le armoniche superiori verranno percio` arrestate, e verranno lasciate passare soltanto la
componente costante e la fondamentale. Luscita del filtro e` quindi
yt

1
1

sin 2t
2


Figura 18.85
Per lEsempio 18.14.

n Esercizio 18.14 Ripetere lEsempio 18.14 con il filtro passa-basso sostituito dal filtro passabanda ideale mostrato in Figura 18.46.

Figura 18.86
Per lEsercizio 18.14.

Risposta yt 

1
1
1
sin 3!0 t 
sin 4!0 t 
sin 5!0 t.
3
4
5

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DOMANDE DI RIEPILOGO

39

DOMANDE DI RIEPILOGO
18.1

Quale delle seguenti espressioni non puo` essere una serie


di Fourier?
t2
t3
t4
t5

2
3
4
5
(b) 5 sin t 3 sin 2t  2 sin 3t sin 4t
(c) sin t  2 cos 3t 4 sin 4t cos 4t
(d) sin t 3 sin 2:7t  cos t 2 tan t
ej2t
ej3t

(e) 1 ejt
2
3

18.6

(a) 12
(d) 6

(a) t 

18.2
18.3

(b) 2

(d) 2
(c) et

(b) t sin t
(d) t 3 cos t

(c) 9

La funzione in Figura 18.14 possiede simmetria di


semionda.
(b) Falso

Il grafico di jcn j in funzione di n!0 e` detto:


(a) spettro complesso
(b) spettro di ampiezza complesso
(c) spettro di fase complesso

18.9

Quando la tensione periodica 2 6 sin !0 t viene


applicata ad un resistore da 1, lintero piu` vicino al
valore della potenza (in watt) dissipata nel resistore e`:
(a) 5
(d) 22

Quali delle seguenti funzioni sono funzioni dispari?


(a) sin t cos t
(c) t ln t
(e) sinh t

18.5

18.8

(c) 

(b) t 2 cos t
(e) sinh t

(b) 11
(e) 1

(a) Vero

Quali delle seguenti funzioni sono funzioni pari?


(a) t t 2
(d) t 2 t 4

18.4

18.7

Se f t t, 0 < t < , f t n f t, il valore di !0 e`


(a) 1

Se f t 10 8 cos t 4 cos 3t 2 cos 5t   , la


frequenza angolare della 6.a armonica e`

(b) 8
(e) 40

(c) 20

18.10 Lo strumento che visualizza lo spettro di un segnale e`


chiamato:

Se f t 10 8 cos t 4 cos 3t 2 cos 5t   ,


lampiezza della componente costante e`:

(a) oscilloscopio
(c) analizzatore di spettro

(a) 10
(d) 2

Risposte: 18.1a,d, 18.2b, 18.3b,c,d, 18.4d,e, 18.5a,


18.6d, 18.7a, 18.8b, 18.9d ,18.10c.

(b) 8
(e) 0

(c) 4

(b) spettrogramma
(d) spettrometro di Fourier

PROBLEMI
Paragrafo 18.2
18.1

10

Per ciascuna delle seguenti funzioni, dire se e` periodica


e, in tal caso, calcolarne il periodo.
(a) f t cos t 2 cos 3t 3 cos 5t
(b) yt sin t 4 cos 2t
(c) gt sin 3t cos 4t
(d) ht cos 2 t
(e) zt 4:2 sin 0:4t 10
0:8 sin 0:6t 50
(f) pt 10
(g) qt et

18.2

g(t)

Serie di Fourier in forma


trigonometrica

4 3 2 1

Figura 18.47
18.4

Determinare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn della


forma donda in Figura 18.47. Tracciare gli spettri di
ampiezza e di fase.

6 t

Per il Problema 18.3.

Calcolare lespansione in serie di Fourier della forma


donda a dente di sega rovesciato di Figura 18.48.
Determinare gli spettri di ampiezza e di fase.
f (t)

Determinare il periodo delle seguenti funzioni


periodiche:

10

(a) f1 t 4 sin 5t 3 sin 6t


(b) f2 t 12 5 cos 2t 2 cos 4t 45
(c) f3 t 4 sin2 600t
(d) f4 t e j10t
18.3

Figura 18.48
18.5

6 t

Per i Problemi 18.4 e 18.66.

Ricavare lespansione in serie di Fourier per la forma


donda mostrata in Figura 18.49.

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40

Capitolo 18 Serie di Fourier


18.10 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale per
la funzione periodica mostrata in Figura 18.54.

z(t)
1

h (t)

Figura 18.49
18.6

Per il Problema 18.5.

Figura 18.54

Determinare lespansione in serie di Fourier della forma


donda periodica mostrata in Figura 18.50.
y(t)

Per il Problema 18.10.

18.11 Calcolare la serie di Fourier in forma esponenziale per il


segnale in Figura 18.55.
y (t)
1

4
2
2 1

Figura 18.50
18.7

1
1

Figura 18.55

Per il Problema 18.6.

Per il Problema 18.11.

vt t2  tV ,

0 < t < 2

Determinare la serie di Fourier per la tensione.

f (t)

18.13 Una funzione periodica e` definita su un periodo da



10 sin t,
0<t<
ht
20 sin t  ,  < t < 2

10

10

Figura 18.51

Determinare la serie di Fourier per ht.


18.14 Determinare la forma in quadratura (coseni e seni) della
serie di Fourier
1

X
10
n

f t 2
cos
2nt

n3 1
4
n1

10

18.8

*18.12 Un generatore di tensione ha una forma donda periodica


definita su un periodo da

Calcolare la serie di Fourier per la funzione in


Figura 18.51.

Per il Problema 18.7.

Determinare la serie di Fourier del segnale in


Figura 18.52.

18.15 Esprimere la serie di Fourier


f (t)
4

f t 10

1
X
n1

Figura 18.52
18.9

Per il Problema 18.8.

Determinare i coefficienti di Fourier an e bn per le prime


tre armoniche della forma donda coseno raddrizzato di
Figura 18.53.
f (t)

Figura 18.53

(a) in forma coseno e angolo,


(b) in forma seno e angolo.
18.16 La forma donda in Figura 18.56(a) ha la seguente serie
di Fourier:

1
4
1
v1 t  2 cos t cos 3t
2

9

1

cos 5t    V
25
Determinare la serie di Fourier per v2 t in
Figura 18.56(b).

10

4
1
cos 10nt 3 sin 10nt
n2 1
n

10

v1(t)

1
Per il Problema 18.9.

2
* Lasterisco denota un problema di difficolta` superiore alla media.

1
(a)

4 t

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PROBLEMI

41

18.20 Determinare la serie di Fourier per il segnale in


Figura 18.59. Calcolare f t per t 2 usando le prime
tre armoniche non nulle.

v2(t)
1

f (t)
2

4 t
4

1
(b)

Figura 18.56

Figura 18.59

Per i Problemi 18.16 e 18.69.

Paragrafo 18.3

8 t

Per i Problemi 18.20 e 18.67.

18.21 Determinare la serie di Fourier in forma trigonometrica


del segnale in Figura 18.60.

Simmetria

18.17 Determinare se le seguenti funzioni sono pari, dispari, o


nessuna delle due.
(b) t 2  1
(e) et

(a) 1 t
(d) sin2 t

f (t)
2

(c) cos nt sin nt

18.18 Determinare la frequenza fondamentale e specificare il


tipo di simmetria presente nelle funzioni di Figura 18.57.
f1(t)

5 4 3 2 1

Figura 18.60

5 t

Per il Problema 18.21.

18.22 Calcolare i coefficienti di Fourier per la funzione in


Figura 18.61.

f (t)
2

2
5 4 3 2 1

(a)

Figura 18.61
f2(t)

5 t

Per il Problema 18.22.

18.23 Determinare la serie di Fourier per la funzione mostrata


in Figura 18.62.

2
1
2 1

f (t)
0

(b)
2

f3(t)

Figura 18.62

1
0
1

2
(c)

Figura 18.57

Per i Problemi 18.18 e 18.63.

f (t)
2
1

Figura 18.58

Per il Problema 18.23.


1
1
1
1
1
1
  

4
1
3
5
7
9
11

f (t)

3 t

18.24 Per la funzione periodica di Figura 18.63,


(a) determinare i coefficienti a2 e b2 della serie di Fourier
in forma trigonometrica,
(b) calcolare modulo e fase della componente di f t che
ha !n 10 rad/s,
(c) utilizzare i primi quattro termini non nulli per stimare
il valore di f =2,
(d) mostrare che

18.19 Calcolare lespansione in serie di Fourier della funzione


in Figura 18.58.

Per il Problema 18.19.

Figura 18.63

Per il Problema 18.24.

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42

Capitolo 18 Serie di Fourier


18.30 (a) Se f t e` una funzione pari, mostrare che
Z
2 T=2
f t cos n!o t dt
cn
T 0

18.25 Determinare la rappresentazione in serie di Fourier della


funzione in Figura 18.64.
f (t)

(b) Se f t e` una funzione dispari, mostrare che


Z
j2 T=2
f t sin n!o t dt
cn 
T 0

1
4

Figura 18.64

18.31 Siano an e bn i coefficienti della serie di Fourier di f t e


sia !o la sua frequenza fondamentale. Si supponga che
f t venga scalata nel tempo ottenendo ht f t. Si
esprimano gli a0n , b0n e !0o di ht in termini di an , bn e !o
di f t.

Per il Problema 18.25.

18.26 Determinare la rappresentazione in serie di Fourier del


segnale mostrato in Figura 18.65.
f(t)
10

Paragrafo 18.4

Applicazione ai circuiti

18.32 Determinare it nel circuito di Figura 18.69 data


0

4 3 2 1

Figura 18.65

t(s)

is t 1

Per il Problema 18.26.

1
X
1
cos 3nt A
2
n
n1

18.27 Per la forma donda mostrata in Figura 18.66,


2

(a) specificare il tipo di simmetria posseduta,


(b) calcolare a3 e b3 ,
(c) determinare il valore RMS usando le prime cinque
armoniche non nulle.

i(t)
1

is

2H

18.28 Calcolare la serie di Fourier in forma trigonometrica per


la forma donda di tensione mostrata in Figura 18.67.

Figura 18.69

v(t)
2

18.33 Nel circuito mostrato in Figura 18.70, lespansione in


serie di Fourier di vs t e`
0

4 t

vs t 3

Figura 18.67

Per il Problema 18.32.

1
4X
1
sin nt
 n1 n

Determinare vo t.

Per il Problema 18.28.

10

18.29 Determinare lespansione in serie di Fourier della


funzione a dente di sega in Figura 18.68.
f (t)

vs (t)

1
4

2H

Figura 18.70
2

Per il Problema 18.33.

18.34 Calcolare vo t nella rete di Figura 18.71 se


1

X
10
n

vt
cos nt
V
2
n
4
n1

Figura 18.68

Per il Problema 18.29.

f (t)
1

0
1

Figura 18.66

+
vo(t)

Per il Problema 17.27.

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PROBLEMI
2

1H

v(t) +

43

vs (t) V
+
vo(t)

0.5 F

1
0

Figura 18.71

2
(a)

Per il Problema 18.34.

18.35 Se vs nel circuito di Figura 18.72 e` lo stesso della


funzione f2 t in Figura 18.57(b), determinare la
componente costante e le prime tre armoniche non nulle
di vo t.

vs

1H

+
vo

1H
(b)

vs +

+
vo

1F

Figura 18.72

Figura 18.75

Per il Problema 18.38.

18.39 Se la tensione periodica di Figura 18.76(a) viene


applicata al circuito in Figura 18.76(b), determinare io t.

Per il Problema 18.35.

vs(t)
7.5

18.36 Determinare io t nel circuito di Figura 18.73 se



1 
X
1
n
3
vs t
sin
cos nt
sin nt
n
2
n
n1

2.5

ndispari

io(t)
vs +

(a)

20

2H

40
io(t)

Figura 18.73

vs +

Per il Problema 18.36.

18.37 La forma donda periodica di tensione in Figura 18.74(a)


e` applicata al circuito in Figura 18.74(b). Determinare la
tensione vo t sul condensatore.
vs(t)

100 mH

50 mF

(b)

Figura 18.76

Per il Problema 18.39.

18.40 Il segnale in Figura 18.77(a) e` applicato al circuito in


Figura 18.77(b). Determinare vo t.

10

vs(t)
2
2

1
(a)

3 t

20

(a)
+
vo

vs +

10 mF

(b)

Figura 18.74

Per il Problema 18.37.

18.38 Se londa quadra mostrata in Figura 18.75(a) viene


applicata al circuito in Figura 18.75(b), determinare la
serie di Fourier per vo t.

2vx

vs +

+
+
vx

0.25 F

(b)

Figura 18.77

Per il Problema 18.40.

+
vo

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44

Capitolo 18 Serie di Fourier

18.41 La tensione sinusoidale raddrizzata a onda intera di


Figura 18.78(a) e` applicata al filtro passa-basso di
Figura 18.78(b). Calcolare la tensione di uscita vo t del
filtro.
vin(t)

2 t

2H

vin(t)

+
vo

10

0.1 F

(b)

Figura 18.78

(a) Determinare la potenza media trasferita allelemento.


(b) Tracciare lo spettro di potenza.
18.45 Un circuito RLC serie ha R 10 , L 2 mH e
C 40 F. Determinare la corrente efficace e la potenza
media assorbita quando la tensione applicata e`

(a)

18.44 La tensione e la corrente in un elemento sono,


rispettivamente,
vt 30 cos t 25 10 cos 2t 35
4 cos 3t  10 V
it 2 cos t cos 2t  10 A

(b) il valore RMS della corrente,


(c) la potenza media assorbita dal circuito.

Per il Problema 18.41.

18.42 Londa quadra di Figura 18.79(a) e` applicata al circuito


in Figura 18.79(b). Determinare la serie di Fourier per
vo t.

vt 100 cos 1000t 50 cos 2000t


25 cos 3000t V
18.46 Si consideri il segnale periodico in Figura 18.41.
(a) Determinare il valore RMS effettivo di f t.
(b) Utilizzare le prime cinque armoniche non nulle della
serie di Fourier per ottenere una stima del valore RMS.
18.47 Calcolare la potenza media dissipata dal resistore da 10 
nel circuito di Figura 18.80 se
is t 3 2 cos 50t  60
0:5 cos 100t  120 A

vs (t) V
10

80 mH

is(t)

10

10

Figura 18.80

(a)

18.48 Nel circuito in Figura 18.81,

40 nF
10 k

vs

it 20 16 cos 10t 45


12 cos 20t  60 mA
vo

(a) determinare vt
(b) calcolare la potenza media dissipata nel resistore.

i(t)
(b)

Figura 18.79
Paragrafo 18.5

Per il Problema 18.42.

Potenza media e valori RMS

18.43 La tensione ai terminali di un circuito e`


vt 30 20 cos 60t 45
10 cos 60t  45 V
Se la corrente che entra dal terminale a potenziale piu`
alto e`
it 6 4 cos 60t 10
 2 cos 120t  60 A
determinare:
(a) il valore RMS della tensione,

Per il Problema 18.47.

Figura 18.81

100 F

2 k

+
v(t)

Per il Problema 18.48.

18.49 (a) Determinare il valore RMS della forma donda


periodica del Problema 18.5.
(b) Utilizzare i primi cinque termini armonici della serie
di Fourier del Problema 18.5 per determinare il valore
efficace del segnale.
(c) Calcolare lerrore percentuale nel valore RMS stimato
di zt se


valore stimato
errore %
 1 100
valore esatto
Paragrafo 18.6

Serie di Fourier in forma esponenziale

18.50 Calcolare la serie di Fourier in forma esponenziale per


f t t, 1 < t < 1, con f t 2n f t.

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PROBLEMI

Determinare la serie di Fourier in forma complessa della


funzione ht in Figura 18.84(b).

18.51 Data la funzione periodica


f t t2 ,

45

0<t<T

f (t)

ottenere la serie di Fourier in forma esponenziale per il


caso T 2.

18.52 Calcolare la serie di Fourier in forma complessa per


f t e t ,   < t < , con f t 2n f t.
18.53 Determinare la serie di Fourier in forma complessa per
f t et , 0 < t < 1, con f t n f t.

3 t

(a)

18.54 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale per


la funzione in Figura 18.82.

h(t)

f (t)

2
2

2
4

(b)

Figura 18.82

Figura 18.84

Per il Problema 18.54.

18.55 Calcolare lespansione in serie di Fourier in forma


esponenziale della corrente sinusoidale raddrizzata a
semionda di Figura 18.83.
i(t)
sin t

Per il Problema 18.59.

18.60 Calcolare i coefficienti complessi di Fourier del segnale


in Figura 18.63.
18.61 Gli spettri della serie di Fourier di una funzione sono
mostrati in Figura 18.85. (a) Calcolare la serie di Fourier
in forma trigonometrica. (b) Calcolare il valore RMS
della funzione.
An

Figura 18.83

3 t

Per il Problema 18.55.

18.56 La rappresentazione in serie di Fourier trigonometrica di


una funzione periodica e`

1 
X
1
n
f t 10
cos
nt

sin
nt
n2 1
n2 1
n1

Determinare la rappresentazione in serie di Fourier in


forma esponenziale di f t.
18.57 I coefficienti della rappresentazione in serie di Fourier
trigonometrica di un funzione sono:
bn 0,

an

6
,
n3  2

bn

1n
,
n

n (rad/s)

n (rad/s)

18.58 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale di


una funzione che ha i seguenti coefficienti della forma
trigonometrica

,
4

1
2

n 0, 1, 2, . . .

Se !n 50n, calcolare la serie di Fourier in forma


esponenziale per la funzione.

a0

an

25
35

1n  1
n2

50

Si ponga T 2.
18.59 La serie di Fourier in forma complessa della funzione in
Figura 18.84(a) e`
1
X
1
jej2n1t
f t 
2 n1 2n 1

20

Figura 18.85

Per il Problema 18.61.

18.62 Una certa funzione periodica f t e` rappresentata da una


serie di Fourier con un numero limitato di termini. Lo
spettro a linee discrete per la funzione p
periodica
e`
illustrato in Figura 18.86, in cui An a2n b2n .

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46

Capitolo 18 Serie di Fourier


(a) Determinare il periodo di f t.
(b) Calcolare la serie di Fourier in forma trigonometrica
per f t.
An

5.1

18.69 Utilizzare PSpice per ottenere i coefficienti di Fourier


della forma donda in Figura 18.56(a).
18.70 Ripetere il Problema 18.40 usando PSpice.
18.71 Utilizzare PSpice per risolvere il Problema 18.39.

Paragrafo 18.8
3

2.7

Applicazioni

18.72 Il segnale visualizzato da un dispositivo medico puo`


essere approssimato dalla forma donda mostrata in
Figura 18.87. Determinare la rappresentazione in serie di
Fourier del segnale.

1.8

f (t)
0

20

40

60

80

(rad/s)

10

90

6 t

10

Figura 18.87
0

20

40

Figura 18.86

60

80

(rad/s)

Per il Problema 18.62.

18.63 Tracciare lo spettro di ampiezza per il segnale f2 t in


Figura 18.57(b). Considerare i primi cinque termini.
18.64 Data
vt


10
1
2
1 cos 2t cos 4t

2
3

2

cos 6t   
15

tracciare gli spettri di ampiezza e fase per vt.


18.65 Data

1 
X
20
3
cos
2nt

sin
2nt
f t
n2 2
n
n1
ndispari

tracciare i primi cinque termini degli spettri di ampiezza e


fase per la funzione.

Paragrafo 18.7

Analisi di Fourier con PSpice

18.66 Determinare i coefficienti di Fourier per la forma donda


in Figura 18.48 usando PSpice.
18.67 Calcolare i coefficienti di Fourier del segnale in
Figura 18.59 usando PSpice.
18.68 Utilizzare PSpice per calcolare la serie di Fourier per la
forma donda del Problema 18.8.

Per il Problema 18.72.

18.73 Un analizzatore di spettro indica che un segnale e`


costituito da tre sole componenti: 640 kHz a 2 V,
644 kHz a 1 V, 636 kHz a 1 V. Se il segnale e` applicato
ad un resistore da 10 , quale e` la potenza media
assorbita dal resistore?
18.74 Un certa corrente periodica a banda limitata ha soltanto
tre frequenze nella sua rappresentazione in serie di
Fourier: costante, 50 Hz e 100 Hz. La corrente puo`
essere rappresentata nella forma
it 4 6 sin 100t 8 cos 100t
 3 sin 200t  4 cos 200t A
(a) Esprimere it nella forma ampiezza-fase.
(b) Se it scorre in un resistore da 2 , quanti watt di
potenza media vengono dissipati?
18.75 Progettare un filtro RC passa-basso con resistenza
R 2 k. Lingresso del filtro e` un treno di impulsi
rettangolari periodico (si veda la Tabella 18.3) con
A 1V ; T 10 ms e  1 ms. Si scelga C in modo
che la componente costante delluscita sia 50 volte la
componente fondamentale delluscita stessa.
18.76 Il segnale in Figura 18.74(a) e` applicato al filtro passaalto in Figura 18.88. Determinare il valore di R in modo
che il segnale di uscita vo t abbia una potenza media
pari almeno al 70 percento della potenza media del
segnale di ingresso.
1H

Vs

Figura 18.88

10

Per il Problema 18.76.

+
Vo

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PROBLEMI DI RIEPILOGO

47

PROBLEMI DI RIEPILOGO
18.77 La tensione su un dispositivo e` data da
vt  2 10 cos 4t 8 cos 6t 6 cos 8t
 5 sin 4t  3 sin 6t  sin 8t V
Determinare:
(a) il periodo di vt,
(b) il valore medio di vt,
(c) il valore efficace di vt.
18.78 Una tensione periodica a banda limitata ha soltanto tre
armoniche nella sua rappresentazione in serie di Fourier.
Le armoniche hanno i seguenti valori RMS:
fondamentale 40 V, terza armonica 20 V, quinta
armonica 10 V.
(a) Se la tensione e` applicata ad un resistore da 5 ,
determinare la potenza media dissipata dal resistore.
(b) Se viene aggiunta una componente costante alla
tensione periodica, e la potenza dissipata misurata
aumenta del 5 percento, determinare il valore della
componente costante aggiunta.
18.79 Scrivere un programma che calcoli i coefficienti di
Fourier (fino alla decima armonica) dellonda quadra in
Tabella 18.3 con A 10 e T 2.
18.80 Scrivere un programma per calcolare la serie di Fourier
in forma esponenziale della corrente sinusoidale

raddrizzata a semionda di Figura 18.83. Considerare i


termini fino alla decima armonica.
18.81 Si consideri la corrente sinusoidale raddrizzata ad onda
intera in Tabella 18.3. Si supponga che la corrente passi
attraverso un resistore da 1 .
(a) Determinare la potenza media assorbita dal resistore.
(b) Calcolare cn per n 1, 2, 3 e 4.
(c) Quale frazione della potenza totale e` contenuta nella
componente costante?
(d) Quale frazione della potenza totale e` contenuta nella
seconda armonica (n 2)?
18.82 Un segnale di tensione a banda limitata ha i coefficienti
complessi di Fourier elencati nella tabella che segue.
Calcolare la potenza media che il segnale fornirebbe ad
un resistore da 4 .
n!0

jcn j

n

0
!
2!
3!
4!
5!

10.0
8.5
4.2
2.1
0.5
0.2

0
15
30
45
60
75

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