Sei sulla pagina 1di 2

Prevenzione e contrasto dellestremismo violento: formazione per gli operatori sul

campo
A cura del dott. Luca Guglielminetti, esperto del Radicalisation Awareness Network (RAN) della
Commissione Europea e dalla dott.ssa Cristina Caparesi, psicologa e pedagogista, membro del gruppo di
lavoro della RAN, EXIT.

3 ottobre 2016 h. 11.45 17.30


Sala Grande Save the Children Italia Onlus
Via Volturno 58
Dallanalisi delle biografie dei terroristi, risultano dei modelli che ci descrivono la pluralit di concause e
gli stadi successivi per cui un soggetto si radicalizza fino a giungere ad unirsi ad un gruppo terrorista. Da
questi modelli sono stati tratti approcci e pratiche atti alla prevenzione e al contrasto di tale processo nei
gruppi di giovani a rischio (CVE Counter Violent Extremism), che affiancano gli strumenti securitari
tipici della lotta al terrorismo.
I tre pilastri del CVE sono:
- Disseminare sensibilizzazione sui processi di radicalizzazione violenza e di reclutamento;
- Contrastare le narrazioni estremiste, come la propaganda jihadista, con la promozione on-line di contronarrazioni prodotte dalla societ civile;
- Valorizzare gli sforzi delle comunit locali che intervengono consentendo di interrompere il processo
di radicalizzazione prima che un individuo si impegni in attivit criminali.
In tutta Europa sono stati sviluppati corsi di formazione per accrescere la consapevolezza e la
comprensione tra gli operatori di prima linea che hanno responsabilit verso giovani vulnerabili rispetto
alla radicalizzazione violenta, che pu portarli alla pratica terroristica. Gli strumenti che sono stati
predisposti verranno illustrati e discussi con operatrici ed operatori di tutti i dipartimenti della divisione
Italia Europa di Save the Children Italia per raccogliere spunti, definire una nostra policy in materia e
identificare eventuali opportunit di intervento.

Agenda dellincontro

11.45 12.00 Introduzione alla giornata formativa


12.00 13.00 Politiche e programmi di contrasto all'estremismo violento nel quadro della lotta al
terrorismo: l'approccio della societ civile. Il Web e la propaganda. Il processo di radicalizzazione
psicologico-sociologico.
13.00 14.00 Costruire comunit resilienti ai fattori (push and pull) di radicalizzazione violenta: spazi
pubblici e sicuri gestiti dalla societ civile. Aiutare gli operatori a riconoscere alcuni dei segni presentati
nei soggetti vulnerabili a rischio
14.00 14.30 Pausa pranzo
14.30 15.30 Lavorare alla prevenzione nelle comunit: famiglie, carceri, scuole e giovani. Metodi e
competenze per rispondere in modo appropriato, positivo e proattivo alla propaganda violenta, atti a
sviluppare coesione sociale, resilienza e capacit di pensiero critico.
15.30 16.00 Il caso studio dei bambini-soldato dello Stato Islamico: numeri, storia, reclutamento, ruoli,
traumi, interventi. Elementi sui programmi di de-radicalizzazione e fuoriuscita dai gruppi violenti
radicalizzati.
16.00 17.00 Quadro legislativo nazionale, europeo ed internazionale. Raccomandazione finali.
17.00 17.30 Conclusioni