Sei sulla pagina 1di 9

Geometria e Topologia Dierenziale

Primo compitino (da svolgere a casa ) - 22 marzo 2004

Francesco Veneziano

A) Sia : I R una funzione di classe C tale che (s) > 0 per ogni

s appartenente all'intervallo I R.
Rs
Scelto s0 I , deniamo : I R ponendo (s) = s0 (t)dt. Dati a, b R,
sia inne : I R2 data da
Z s

Z s
(s) =
cos (t)dt + a,
sin (t)dt + b .
s0

s0

Dimostra che una curva regolare parametrizzata rispetto alla lunghezza


d'arco con curvatura e tale che (s0 ) = (a, b).

Poich C , anche lo .
Derivando l'espressione di otteniamo che

(s) = (cos (s), sin (s)) .


Dunque

q
||(s)|| = cos2 (s) + sin2 (s) = 1 s I

Derivando ulteriormente otteniamo che

(s) = 0 (s) sin (s), 0 (s) cos (s)


e ricordando la denizione di
q
||(s)|| = 02 (s) sin2 (s) + 02 (s) cos2 (s) = (s)

p
Dove abbiamo usato anche che (s) > 0 e quindi (s)2 = |(s)| = (s).
Inoltre, immediato dalla denizione di che (s0 ) = (a, b).

B) Sia : R R3 la curva data da


(t) = (t, et , t).
(i) Verica che una curva biregolare piana.

di classe C , e derivando abbiamo che


0 (t) = (1, et , 1)
00 (t) = (0, et , 0)
p
|| 0 (t)|| = 2 + e2t 6= 0 t R
|| 00 (t)|| = et 6= 0 t R
E quindi biregolare; inoltre la curva contenuta nel piano x = z perch
le componenti x e z della curva sono costantemente uguali.
(ii) Dimostra che le rette tangenti a due punti distinti del sostegno di
non sono mai parallele.
Questo equivale a dimostrare che non esistono due punti distinti sulla curva
con lo stesso versore tangente (a meno del segno), ed facile vedere che

t(t) =

(1, et , 1)
0 (t)

=
|| 0 (t)||
2 + e2t

In particolare la componente x del versore tangente, essendo l'inverso di una


funzione positiva strettamente crescente, non assume mai due volte lo stesso
valore n il suo opposto e quindi t(t1 ) 6= t(t2 ) se t1 6= t2 .
(iii) Dato h R, sia h : R R3 la curva
!

3t + het
t 3et
,
,t .
h (t) =
2
2
Determina per quali valori del parametro h R le curve e h hanno la
stessa torsione (nel senso che per ogni t R la torsione di in t uguale
alla torsione di h in t).
La curva una curva piana, e quindi ha torsione costantemente nulla; basta
2

dunque trovare per quali valori di h il supporto della curva h


sia contenuto in
un piano. Si vede facilmente che h appartiene al piano hx + 3y h+3
2 z =0
per ogni valore di h, quindi sempre una curva piana e anche la sua torsione
sempre nulla.
(iv) Decidi, senza calcolare esplicitamente la curvatura, se esistono dei valori
di h per cui e h hanno la stessa curvatura.
L'isometria

1
2
3
2

1
2

3
2

0
1

porta in 1 , e quindi per h = 1 h e devono avere la stessa curvatura.


(v) Determina (calcolando la curvatura se necessario) tutti i valori di h per
cui e h hanno la stessa curvatura.
La curvatura di

t
2e
|| 0 (t) 00 (t)||
=
3
0
3
|| (t)||
(2 + e2t ) 2

Derivando l'espressione di h otteniamo

1
3
3
h
h0 =

et ,
+ et , 1
2
2
2
2

2
1 3 2t
3 t 3 h 2t
3 t
h2 + 3 2t
3
0
||h || =
+ e
e + + e +
he + 1 =
e +
(h 1)et + 2
4 4
2
4
4
2
4
2

!
3
h
h00 =
et , et , 0
2
2

h
3
h
3
3
3
h
3
h
+
3
h0 h00 = et ,
et , et
he2t + et +
he2t = et ,
,
2
2
4
4
4
4
2
2
4
||h0 h00 || =

et p 2
5h + 6h + 21
4

Quindi la curvatura di h

et 5h2 + 6h + 21
h2 +3 2t
4 e

3
2 (h

1)et

3
+2

Uguagliando la curvatura di e h otteniamo

t
2e
et 5h2 + 6h + 21
3 =

2
2
(2 + e2t ) 2
4 h +3 e2t + 3 (h 1)et + 2
4

32
2
5h + 6h + 21

1
3

h2 + 3 2t
3
e +
(h 1)et + 2 = e2t + 2
4
2

Dal momento che e2t , et e 1 sono funzioni linearmente indipendenti, anch


la relazione sia soddisfatta per tutti i valori di t necessario che i coecienti
siano gli stessi in entrambe le espressioni, in particolare il coeciente di et
nel membro di sinistra deve essere 0 cio h deve essere 1, quindi non vi sono
altri valori oltre h = 1 per cui le due curve hanno la stessa curvatura.

2
C) (i) Trova la curva piana regolare : (0, +)
R parametrizzata

rispetto alla lunghezza d'arco tale che ( 2) = (1, 0), t( 2) = (1/ 2, 1/ 2)


e con curvatura (s) = 1/s.
Siamo
R s dt nelle ipotesi dell'esercizio A e quindi sappiamo che denendo (s) =
s0 t e
Z s

Z s
(s) =
cos (t)dt + a,
sin (t)dt + b
s0

s0

otteniamo una curva regolare parametrizzata rispetto la lunghezza d'arco


con curvatura 1/s; ci resta solo da determinare s0 , a, b in modo che siano
soddisfatti i vincoli rimanenti.
Z s


Z s
t

(s) =
dt + 1, sin ln +
dt
cos ln +
2 4
2 4
2
2
o equivalentemente

(s) =

s
s
s
s
cos ln , sin ln
2
2
2
2

(ii) Trova la curva : (0, +) R3 biregolare


parametrizzara rispetto

alla lunghezza d'arco tale che (2) = (1, 0, 2), t(2) = (1/2, 1/2, 1/ 2), e
con curvatura (s) = 1/(2s) e torsione (s) = 1/(2s).
Poich la curvatura e la torsione sono proporzionali, sappiamo che la curva
cercata deve essere un'elica; supponiamo sia un'elica con asse parallelo al1
l'asse z e poich la curvatura deve essere 2s
la cerchiamo in forma simile alla
curva del punto (i). Scriviamo in questa forma
Z s

Z s
(s) = c
cos(b ln t + a)dt + e, c
sin(b ln t + a)dt + f, d(s 2) + g
2

dove
a, b, c, d, e, f, g sono parametri reali dadeterminare. Poich (2) =
(1, 0, 2) immediato che e = 1, f = 0, g = 2; derivando otteniamo

0 (s) = (c cos(b ln s + a), c sin(b ln s + a), d) .


La condizione che sia parametrizzata
rispetto la lunghezza d'arco im2
2
che t(2) =
pone che c
+ d = 1, quindi che d = 1 c2 . Imponendo

(1/2, 1/2, 1/ 2) otteniamo, dall'ultima componente, che 1 c2 = 12 da


cui se ne deduce che c =

1
2

= d. Derivando ancora abbiamo che

1
b 1
b
(s) = sin(b ln s + a) , cos(b ln s + a) , 0
s
s
2
2
00

Quindi imponendo la curvatura otteniamo

1
b
= (s) = || 00 (s)|| =
2s
2s
e dunque b =

1 .
2

Tornando alla condizione sul vettore tangente, possiamo

2 ,
imporre che le prime due coordinate siano pari a 12 richiedendo a = 4 ln
2
quindi la curva completamente determinata ed

Z s
Z s
t

1
t

s
1
1
1
dt + 1,
dt,
(s) =
cos ln +
sin ln +
2 2
2 2 4
2 2
2 2 4
2

Ci resta da vericare che anche la torsione sia quella cercata: deriviamo.

1
1
t

1
t

1
000
(s) =
sin ln +

,
cos ln +
2s2
2 2 4
2 2s2
2 2 4

1
1
t

1
t

1
2 cos ln +

, 0
sin ln +
2s
2 2 4
2 2s2
2 2 4
5

Dunque

0 00 000 =
e la torsione

1
8s3

0 00 000
1
1
= 3 4s2 =
0
00
2
|| ||
8s
2s

D) Sia : R R2 una curva regolare piana parametrizzata rispetto

alla lunghezza d'arco con curvatura orientata : R R e versore tangente


t : R S 1 . Sia : R R una determinazione dell'angolo fra t e l'asse
x, cio un sollevamento di t. R
s
(i) Dimostra che (s) = (0) + 0 (t)dt.
Usando la notazione complessa, scriviamo

t(s) = ei(s)
Derivando l'espressione otteniamo

t(s) = i(s)ei(s)
e poich dalle formule di Frenet t(s) = (s)n(s), e n(s) = it(s) perch
moltiplicare per i equivale a ruotare di 4 , abbiamo che

(s) = (s)
da cui segue immediatamente la tesi.
(ii) Sia s0 R tale che (s0 ) > 0. Dimostra che esiste > 0 tale che il
sostegno si |(s0 ,s0 +) sia contenuto in uno solo dei due semipiani determinati dalla retta tangente a in (s0 ).
La tangente alla curva in (s0 ) la retta descritta da (s0 ) + t(s0 )h al
variare del parametro reale h. La sua distanza dal generico punto della curva (s) data, se immaginiamo R2 come immerso in R3 , dal modulo della
componente z del prodotto vettore

d(s) = t(s0 ) ((s) (s0 ))

(che ha solo la componente z perch t(s0 ), (s), (s0 ) appartengono al piano


x y ), mentre il segno ci dice in quale semipiano si trova il punto rispetto
alla tangente. Derivando la distanza otteniamo che

d0 (s) = t(s0 ) t(s)


che in s0 vale 0.
Inoltre la derivata seconda

d00 (s) = t(s0 ) t(s) = (s)t(s0 ) n(s)


in s0 vale (s0 ) che strettamente maggiore di 0, quindi s0 un minimo ed
esiste l'intorno richiesto.
Supponiamo d'ora in poi che (s) > 0 per ogni s R, che sia semplice, e
che
lim ||(s)|| = +,
s

cio che la curva si estenda all'innito in entrambe le direioni. Voglio farti


dimostrare che la curvatura totale
Z +
(s)ds
K=

di minore o uguale a . Procedi per assurdo, supponendo K > e


dimostrando le seguenti cose:
(iii) Dimostra che esistono s0 < s1 tali che le rette tangenti Tp a in
p = (s0 ) e Tq a in q = (s1 ) siano parallele, mentre nessuna retta tangente a in (s) parallela a Tp per s (s0 , s1 ).
La funzione

K(s) =

(t)dt

una funzione strettamente crescente, con limite 0 a e limite K a


+. Prendo s0 in modo che 0 < K(s0 ) < K e prendo come s1 la
controimmagine tramite K(s) di K(s0 ) + . Per quanto dimostrato al punto (i), (s1 ) (s0 ) = e quindi le tangenti sono parallele; inoltre se ci
fosse un s1/2 (s0 , s1 ) con tangente parallela a quella in s0 avremmo che
K(s1/2 ) = K(s0 )+h con h intero positivo, e quindi s1/2 s1 per la crescenza di K(s).
(iv) Dimostra che esiste s2 > s1 tale che interseca trasversalmente Tp
in r2 = (s2 ).
7

Poich la curvatura (s1 ) positiva, sappiamo che esiste un intorno (s1


, s1 + ) tale che l'immagine dell'intorno tramite sia contenuta nello stesso
semipiano. Inoltre posso restringere l'intorno in modo che, indicando con
una determinazione dell'angolo tra t e la retta Tq che vale 0 in s1 , e con 0

l'angolo tra il segmento


qp e la retta Tq , si abbia (s1 + ) < min{0 , },
in modo che tracciando la retta tangente a in s1 + che indicheremo con
a, risulti denito e percorso con verso positivo il poligono curvilineo (che
chiamiamo P ) composto dal tratto di curva tra s0 e s1 + , il tratto di a tra
(s1 + ) e il punto D di intersezione tra a e Tp , e il tratto di Tp tra D e p.
Prendendo ancora pi piccoli, grazie alla continuit di posso fare in modo
che il segmento di a tra (s1 + ) e D non intersechi il tratto di curva tra
s0 e s1 , in questo modo P risulta semplice, e possiamo applicare il teorema
di Hopf ottenendo che l'indice di rotazione 1. In un intorno destro di s1 la
curva si trova all'interno di P che per il teorema di Jordan (eventualmente
con dei raccordi C 2 tra i segmenti che lo compongono per applicare il teorema
nella forma dimostrata a lezione) una regione limitata, mentre per ipotesi
deve andare ad innito; poich la curva semplice pu uscire da P soltanto
attraverso il tratto di Tp , nel qual caso abbiamo nito, oppure attraverso il
tratto di a. In questo caso, sia s 3 il minimo dei punti s > s1 + tali che
2
(s) appartiene alla retta a, e consideriamo il poligono curvilineo P 0 denito
a partire da P sostituendo al tratto di retta tra (s1 + ) e 3 il tratto di
2
curva con gli stessi estremi. Anche P 0 soddisfa le ipotesi del teorema di Hopf
e quindi deve avere indice di rotazione 1; ma si vede che l'indice di rotazione
di P 0 strettamente maggiore dell'indice di rotazione di P , perch dove P
aveva un tratto di retta P 0 ha un tratto di curva a curvatura positiva che
R s 32
1
contribuisce all'indice di rotazione per 2
s1 + (s)ds, ed un vertice che contribuisce positivamente, perch la curva sta uscendo dalla regione interna e
quindi la tangente nel punto forma un angolo minore di quello formato dalla
retta a. Questo contraddice il teorema di Hopf, e pertanto la curva deve
attraversare Tp .
(v) Dimostra che esiste s1 < s0 tale che interseca trasversalmente Tp
in r1 = (s1 ) posto fra p e r2 .
Se consideriamo la curva data dal tratto di compreso tra (s0 ) e (s2 )
e il tratto di Tp compreso tra gli stessi due punti (eventualmente con raccordi C 2 ai vertici), per il teorema di Jordan il piano suddiviso in due regioni
e in un intorno di s0 la curva si trova nella regione limitata. Poich la curva
deve andare a innito in entrambe le direzioni, dovr uscire dalla regione
8

limitata, e potr farlo solo attraversando il tratto di tangente tra (s0 ) e


(s2 ), dal momento che non pu intersecare se stessa e possiamo assumere
che non intersechi i raccordi C 2 (se li interseca prendiamo nuovi raccordi pi
stretti in modo da poter applicare Jordan ma non intersecare ). Indichiamo
con s1 il valore del parametro per cui (s1 ) passa dalla regione limitata
alla regione illimitata.
(vi) Sia una curva chiusa regolare semplice con curvatura orientata sempre
positiva ottenuta completando l'arco |[s1 ,s2 ] con una curva congiungente r1
e r2 il cui sostegno sia esterno alla striscia delimitata da Tp e Tq . Dimostra
che l'indice di rotazione di dev'essere almeno 2, e questo contraddice il
teorema delle tangenti di Hopf.
Poich il versore tangente in s2 forma un un angolo positivo con Tp , mentre
in s1 forma un angolo negativo, deve esistere un punto s37 > s2 la cui
immagine si trova sulla congiungente r1 e r2 tale che il versore tangente sia
nuovamente parallelo a Tp , e con lo stesso verso di t(s0 ), quindi se calcoliamo
l'indice di rotazione abbiamo che tra s0 e s1 l'integrale vale , tra s1 e s37
vale almeno , mentre tra s37 e s0 vale una quantit strettamente positiva
perch l'integrando (la curvatura orientata) strettamente positivo. Questo
contraddice il teorema di Hopf.