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Vademecum per i praticanti avvocati

A cura del Gruppo Stage e Tirocinio 1


dell’Osservatorio della giustizia civile di Firenze

1 Il
Gruppo Stage e Tirocinio è composto da: Sofia Ciuffoletti, Lorenzo Gaioni, Filippo Romeo, Edoardo Magnini,
Maribel Maini

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Indice:

Introduzione..………………………………………………………………………… 3
Attività di inizio tirocinio...…………………………………………………………… 3
Attività preparatoria dell’udienza…………………………………………………… 4
Attività in udienza……………………………………………………………………. 4
Attività successiva all’udienza………………………………………………………. 4
Attività di collaborazione nella formazione degli atti del giudice…………………... 4
Attività di fine tirocinio.……………………………………………………………... 5

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Introduzione
Grazie ad una Convenzione siglata di recente tra l’Ordine degli avvocati di Firenze e il Tribunale
civile di Firenze, è adesso possibile svolgere un anno di pratica forense all’interno dell’ufficio del
giudice.
Facendo un passo indietro è importante ricordare che questa nuova attività rientra nel più ampio
progetto dell’ “Ufficio per il Processo”.
Questo progetto prevede l’affiancamento al giudice di collaboratori che possano aiutarlo nella
gestione delle attività da svolgere. Ciò è stato pensato e promosso al fine di migliorare la qualità
dell’organizzazione all’interno dei vari uffici giudiziari allo scopo di rispondere in modo
qualitativamente migliore alla domanda di giustizia da parte del cittadino. Nella realtà fiorentina
il progetto è stato attuato all’interno dei suddetti Tribunali da parte dell’Osservatorio della
Giustizia civile di Firenze, definibile come “aggregazione informale di magistrati, avvocati,
docenti universitari e funzionari amministrativi degli uffici giudiziari accomunati, al di fuori di ogni
logica di appartenenza, dalla consapevolezza che la strada per migliorare il funzionamento della
giustizia civile passa dalla ricerca – attraverso un percorso di dialogo e collaborazione tra i vari
operatori della giustizia che tenda, pur nel rigoroso rispetto dei rispettivi ruoli, all’individuazione
di soluzioni condivise, di concrete modalità di organizzazione del lavoro e di gestione del
contenzioso civile che nelle singole realtà locali favorisca la speditezza, la semplicità, la
trasparenza dei giudizi”.
Le attività che i tirocinanti saranno chiamati a svolgere sono di assistenza durante le udienze
che il giudice terrà settimanalmente con contestuale verbalizzazione informatica, preparazione
dei fascicoli e studio delle cause che verranno trattate durante l’udienza. L’attività di tirocinio, in
definitiva, costituisce per il praticante avvocato un’occasione unica di confrontare in modo
proficuo e formativo il lavoro svolto nello studio legale e quello svolto all’interno degli uffici
giudiziari.

Attività di inizio tirocinio

Il tirocinante, una volta espletate le procedure di attivazione del tirocinio, entra in Tribunale ed
inizia il suo lavoro.
Questo comporta l’instaurarsi di determinati rapporti con alcuni soggetti presenti all’interno
dell’ufficio giudiziario.
Per prima cosa il tirocinante viene presentato alla cancelleria del giudice al quale è stato
assegnato: con questa egli deve costantemente intrattenere rapporti di collaborazione necessari
nella gestione dei fascicoli di udienza.
È importante sottolineare come una valorizzazione delle relazioni fra questi soggetti determini
un miglioramento in termini di qualità del lavoro ed efficienza nella gestione dell’ufficio.
Oltre ai rapporti con l’ufficio di cancelleria saranno rilevanti i contatti con lo stagista e con gli altri
tirocinanti.
Con i tirocinanti vi potranno essere rapporti collaborativi (ad esempio, la redazione di dossier
tematici) ed un confronto fra questi soggetti sarà utile per un miglioramento nella qualità del
lavoro. Con lo stagista assegnato allo stesso ufficio, invece, il tirocinante collabora in modo più
diretto ed immediato dato che le loro attività sono complementari.
È utile, oltre che necessario, per organizzare nel modo più efficiente il lavoro che questi due
soggetti si accordino al fine di garantire una costante assistenza al giudice.
È opportuno constatare che un corretto svolgimento del proprio lavoro è elemento
indispensabile e imprescindibile per garantire l’efficienza dell’ufficio e per apportare un
contributo utile all’intero sistema..

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Attività preparatoria dell’udienza

Questa fase si caratterizza per la cooperazione tra più soggetti per il raggiungimento di un unico
fine: preparare l’udienza per il giudice che avrà l’opportunità di studiare la causa non solo
tramite i propri appunti, ma anche tramite il materiale preparatogli dai suoi collaboratori. Dopo
che i fascicoli dell’udienza vengono trasferiti dalla cancelleria nella stanza del giudice, le attività
che il tirocinante svolge sono le seguenti:
- Studiare i fascicoli di causa;
- Preparare i verbali di udienza in base ai modelli di verbali presenti, o al documento “.dot”, o
attraverso l’applicativo Cancelleria Telematica;

Attività in udienza

Il tirocinante durante l’udienza, svolge i seguenti compiti:


a) Procedere alla verbalizzazione;
b) Stampare una copia del verbale da inserire all’interno del fascicolo d’ufficio e da spillare
insieme ad i verbali delle udienze precedenti;
c) Salvare una copia del verbale secondo le modalità di archiviazione informatica adoperate dal
giudice;

Attività successiva all’udienza

Al termine di ogni udienza il tirocinante svolge le attività richieste per il regolare transito dei
fascicoli dalla stanza del giudice alla cancelleria, onde consentire lo scarico dell’udienza stessa
da parte del cancelliere.
Nello specifico il tirocinante provvede a:
1. Segnalare nel ruolo cartaceo di udienza ai fini di informare la cancelleria i rinvii delle cause e
le particolari attività (sentenze contestuali, udienze che prevedono una comunicazione alle parti
o ai ctu: per es. art. 181, 309 cpc, nomina del ctu, riserve, etc …) ;
2. Inserire i file di udienza all’interno delle relative cartelle informatiche indicizzate secondo il
metodo adottato dal giudice, in modo da costituire un fascicolo informatico fedele a quello
cartaceo.

Attività di collaborazione nella formazione degli atti del giudice

1. Creazione per ogni fascicolo di una scheda di studio della causa in cui inserire i fatti di causa
e le ragioni di diritto a sostegno dell’azione e le difese avversarie.
Il tirocinante in tal modo crea per ogni fascicolo di causa la scheda di studio completandola
con le informazioni principali quali il numero di registro, le parti, i terzi eventualmente
chiamati o intervenuti, il petitum giudiziale nonché lo stato della causa, le richieste istruttorie
delle parti e i provvedimenti giudiziali emessi.
Le schede compilate sono memorizzate sul proprio terminale e poste in condivisione con
quello del giudice.
2. Intestazione delle sentenze. Il tirocinante predispone, inoltre, le sentenze e le ordinanze di
causa. Questa attività prevede la preparazione dei provvedimenti con l’inserimento di
elementi quali l’ufficio giudiziario emanante, le parti e gli eventuali intervenuti e chiamati in
causa, i rispettivi difensori legali. Successivamente alla redazione, le bozze dei

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provvedimenti sono salvate sul proprio terminale e messe in condivisione con quello del
giudice ai fini di un pratico accesso.
3. Creazione di dossier tematici. Il tirocinante provvede a redigere dossier tematici su istituti
giuridici rilevanti e questioni di diritto sostanziale e processuale. Le ricerche, eseguite
mediante riviste e banche dati, possono vertere sia sulla giurisprudenza sia sulla dottrina più
recente. Il materiale raccolto dal tirocinante per le cause viene archiviato, in via informatica o
in modo cartaceo, in quanto utile in relazione alle cause connesse per materia.

Attività di fine tirocinio

Alla fine dell’anno di tirocinio, il praticante avvocato provvede alla stesura di una relazione nella
quale indica le attività svolte e le questioni giuridiche affrontate durante al sua esperienza
all’interno dell’ufficio del giudice.